Giovani talenti nel nome di Mike Bongiorno e Totò. La Fondazione voluta dalla famiglia del conduttore televisivo finanzierà nove borse di studio del valore di circa mille euro ciascuna per sostenere gli studenti meritevoli dell'Università di Macerata iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico. Come annunciato durante la puntata del Rischiatutto dell’11 novembre 2016 dalla moglie Daniela Zuccoli Bongiorno, l’obiettivo principale di questo impegno è tramandare l’eredità di valori del celebre presentatore attraverso i proventi della solidarietà ricavati dalla Casella Mike. La Fondazione, nella scelta degli Istituti, ha voluto testimoniare affetto e vicinanza ai Comuni del centro Italia coinvolti dagli eventi sismici del 2016 per incentivare i vincitori, e la loro comunità, a continuare con costanza, dedizione e “allegria” il proprio percorso formativo e di vita.
L’Ateneo ha scelto di celebrare l’assegnazione dei finanziamenti agli studenti selezionati giovedì 25 ottobre con un evento speciale per ricordare il rapporto di Mike con un altro grande artista del mondo dello spettacolo: Totò. Saranno presenti Nicolò Bongiorno, regista e figlio di Mike, e Antonello Buffardi de Curtis, nipote del grande Totò, invitato per l’occasione dal professor Anton Giulio Mancino, che modererà l’incontro “Mike & Totò. Lascia o Raddoppia?”. Il titolo richiama il film diretto da Camillo Mastrocinque nel 1956 che vide protagonisti proprio il conduttore del primo quiz italiano della storia insieme al principe della risata Antonio De Curtis. La giornata si aprirà alle 10 Auditorium di Unimc con i saluti del rettore Francesco Adornato e della delegata per l’orientamento Pamela Lattanzi.
Un filo conduttore tra presente e passato, tra la nuova generazione e i due personaggi che restano indelebili nella mente e nel cuore di tutti.
“Incentivi per la competitività delle filiere produttive colpite dal terremoto”: è questo il titolo dell’incontro tecnico informativo sul nuovo bando regionale per sviluppare progetti innovativi in filiera per le imprese del Cratere (POR Marche Asse 8 – Int. 23.1.1), organizzato da Confindustria Macerata, Università di Camerino e Fondazione Cluster, in programma a Macerata domani martedì 23 ottobre con inizio alle ore 14.30.
Il bando ha una dotazione di 15.000.000 e la scadenza è stata prorogata al 30 novembre 2018. Si tratta di un’importante agevolazione con contributi a fondo perduto fino al 50% per progetti sviluppati in collaborazione tra MPMI (almeno 3 aziende), di cui almeno i due terzi con sede nel cratere; i raggruppamenti possono essere costituiti sotto forma di ATI o RETE.
L’intervento è rivolto alle imprese dei seguenti comparti produttivi: Pelle, cuoio e calzature; Tessile, abbigliamento; Legno e mobile; Agroindustria; Salute e benessere; Edilizia e costruzioni; Meccanica ed Elettronica aggregate nell’ambito di sistemi innovativi (sistema casa e arredo, sistema agroalimentare, sistema moda etc).
Al termine dell’incontro saranno organizzati dei tavoli tecnici con le aziende che hanno progetti da proporre o che sono interessate a partecipare come partner in filiera.
L’incontro si aprirà con i saluti del Presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini, al quale seguiranno gli interventi di Emanuele Petrini, Responsabile Procedimento, regione Marche – PF Innovazione, Ricerca e Competitività, Rosaria Ercoli, Presidente Fondazione Cluster Marche e del Rettore Unicam Claudio Pettinari, che illustrerà le competenze che UNICAM può mettere a disposizione in favore del progetto, e su quanto finora è stato fatto.
Mercoledì 24 ottobre l’Università di Macerata conferirà la Laurea honoris causa in Giurisprudenza a Thomas Vormbaum, uno dei maggiori studiosi internazionali del diritto penale considerato nella sua più ampia accezione culturale e scientifica, che ha saputo conservare al “diritto di punire” ragioni di civiltà, umanità, giustizia. La cerimonia si aprirà alle 11 all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci con l’introduzione del rettore Francesco Adornato. La tradizionale laudatio sarà pronunciata – fatto insolito – non da uno, ma da due docenti, lo storico del diritto Luigi Lacchè e il penalista Carlo Piergallini, per dare conto delle principali “anime” scientifiche di Thomas Vormbaum, per il quale storia, diritto penale e giustizia rappresentano tre facce di uno stesso poliedro. Il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Ermanno Calzolaio leggerà il dispositivo di conferimento.
L’illustre docente ha tenuto corsi e conferenze in molti atenei d’Italia e di altri paesi. Con più di cinquecento pubblicazioni all’attivo, tradotto in varie lingue - italiano, inglese, spagnolo, portoghese, giapponese - il penalista tedesco ha coltivato tutti i generi letterari e ha fatto del suo Istituto di Hagen uno dei poli internazionali di eccellenza nel campo del diritto penale, della storia del diritto penale contemporaneo, della giustizia, della teoria e della comparazione giuridica.
Vormbaum è anche lo studioso straniero che più ha contribuito a diffondere la penalistica e la cultura giuridica italiana all’estero, in un’area di grande tradizione come quella tedesca, con decine e decine di traduzioni in tedesco di monografie e saggi di penalisti, processualpenalisti, storici e filosofi italiani contemporanei.
Vormbaum è anche modello perfetto di giurista umanista, che ha indagato nella sua opera i legami tra diritto, giustizia e letteratura, tanto da tradurre in tedesco le opere del Sommo Poeta italiano Dante Alighieri - Divina Commedia, Vita Nova, De vulgari eloquentia, De Monarchia, Rime – e di altri autori come Torquato Tasso, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi, Giosuè Carducci, Leonardo Sciascia.
Mercoledì 24 ottobre a Unimc, un convegno nazionale di studiosi e amministratori per riflettere sulle problematiche del diritto europeo e internazionale applicato alla tutela del patrimonio culturale
Il Centro di Documentazione europea attivo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata ha organizzato un convegno sul tema “La politica dell’Unione Europea per la tutela e la promozione dei beni culturali”, che si inserisce nell’ambito del Progetto nazionale dei Cde italiani per il 2018, intitolato “Popoli, culture e tradizioni: un patrimonio comune per l’Europa del futuro”. L’appuntamento è per mercoledì 24 ottobre, dalle ore 9,30 alle ore 18,30, nell’Aula Verde del Polo didattico “Diomede Pantaleoni”.
I lavori saranno aperti dai saluti di benvenuto del rettore Francesco Adornato, del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Ermanno Calzolaio e del comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Ancona Maggiore Carmelo Grasso.
Il convegno si articola in due sessioni: la prima, concernente “La disciplina giuridica europea del patrimonio culturale”, sarà presieduta da Ugo Villani, professore emerito di diritto internazionale dell’Università di Bari, mentre la seconda, riguardante “La disciplina giuridica internazionale del patrimonio culturale”, sarà presieduta da Enzo Catani, già professore di archeologia greco-romana di Unimc. Interverranno nelle due sessioni autorevoli esperti della materia, provenienti dalle Università di Milano statale, Milano-Bicocca, Bari e Unitelma-Sapienza di Roma. Inoltre, prenderanno la parola l’assessore per la cultura della Regione Marche Moreno Pieroni e l’assessore alla cultura e vice-sindaco del Comune di Macerata Stefania Monteverde. Il convegno è accreditato per la formazione professionale dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Macerata.
Il 2018 è stato designato “Anno europeo del patrimonio culturale” per sottolineare il ruolo cruciale della cultura nel futuro dell’Europa, e non solo, per incoraggiare i cittadini a scoprire il loro patrimonio culturale, storico e per rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. Il convegno organizzato dal Centro di documentazione europea maceratese intende contribuire, nell’ambito delle diverse iniziative avviate nel contesto del Progetto nazionale dei Cde italiani col sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, a promuovere la conoscenza e la riflessione sulle problematiche tanto di diritto dell’Unione europea quanto, più ampiamente, di diritto internazionale, concernenti la tutela e la promozione del patrimonio culturale.
Il corso di laurea in Matematica dell’Università di Camerino festeggia i suoi primi cinquant’anni!
Dal 24 al 26 ottobre infatti Unicam organizza il convegno “COMunicare la Matematica”, volto a celebrare i primi 50 anni del corso di laurea, istituito nell’anno accademico 1968-69.
Tre giorni in cui non solo saranno ricordati i docenti che hanno dato vita al Corso e che con professionalità, impegno e dedizione lo hanno fatto crescere, fino a raggiungere la qualità che ormai da tempo lo caratterizza, ma saranno presenti anche studenti e laureati che racconteranno la loro esperienza universitaria in Unicam, nella Sezione di Matematica in particolare.
Sarà anche una occasione importante per discutere, anche grazie alla presenza di esperti del settore, su come comunicare al meglio la matematica ad un pubblico più ampio possibile, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle scienze, per scoprire tutto il bello della ricerca scientifica.
E’ prevista, tra gli altri, la partecipazione di esperti e docenti di spicco quali Michele Emmer dell’Università La Sapienza di Roma, Marco Andreatta Presidente MUSE- Museo delle Scienze di Trento, Gian Marco Todesco, informatico e divulgatore, Angelo Guerraggio dell’Università Bocconi, Roberta Fulci giornalista di Radio3 Scienza, Stefano Pisani giornalista e autore umoristico.
Il programma completo è disponibile all’indirizzo http://convegni.unicam.it/comunicamat
Ha toccato il cuore ma soprattutto la coscienza dei presenti la voce stentorea di Don Luigi Merola che venerdì 19 ottobre ha parlato alle studentesse e agli studenti del primo biennio all’I.I.S. “Matteo Ricci” di Macerata.
Il fondatore della o.n.l.u.s per il recupero minorile “ ‘A VOCE d’ ‘e CREATURE” - nata nel 2007 con sede a Napoli nella villa”Bambù “ confiscata al boss Brancaccio- si è rivolto alla platea con determinazione ed empatia, facendo riflettere gli adolescenti sulla necessità di un progetto di vita che non può essere né rimandato né delegato ad altri.
Noto come “il prete anticamorra”, Don Merola ha sottolineato veementemente l’esigenza dei nostri giovani di tornare a sognare, con la consapevolezza che solo formando in loro una coscienza critica, educando e scuotendoli dal torpore indotto anche dai media possono aprire gli occhi sul problema della diffusione delle droghe e sul dovere civile alla legalità.
La Scuola, ha insistito don Merola, deve essere vicina all’utenza non soltanto per trasmettere conoscenze e impartire contenuti ma per rinsaldare con forza il rispetto di se stessi e della vita che passa anche attraverso il sapere.
Il Dirigente Scolastico Rita Emiliozzi ha evidenziato l’impegno di Don Luigi Merola in un contesto di degrado ed emergenza socio-culturale e ha aperto una due giorni di riflessione sui temi della devianza e della legalità, con la comunione di intenti di associazioni di volontariato unitesi in rete: Con Nicola oltre il deserto di indifferenza, La Rondinella, Insieme in sicurezza, CitaNo alla droga, Sentinelle del Mattino, Veder crescere con il dialogo.
Al grido di “ Ragazzi svegliatevi!” il Ricci ha vissuto un’esperienza unica di confronto e riflessione che proseguirà lungo l’imprescindibile percorso dell’educazione alla legalità, vera emergenza nella società della conoscenza.
Dai consiglieri comunali di minoranza di San Ginesio riceviamo e pubblichiamo
La richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario, presentata da noi consiglieri di minoranza, è finalizzata all’adozione di una delibera consiliare di impegno unanime, diretta a richiedere alle istituzioni preposte una soluzione concordata, dal momento che la conferenza dei servizi è ancora aperta e nulla risulta “superato”: chiediamo all’amministrazione Ciabocco di continuare a sostenere la scelta del luogo individuato e l’ultima rivisitazione progettuale del polo scolastico (presentata il 7 agosto scorso), volta ad accogliere le diverse sensibilità.
Le Scuole sono l’emblema di San Ginesio e San Ginesio non vuole perdere questo primato. San Ginesio è stata faro e riferimento della pubblica istruzione sin dai tempi dell’Unità d’Italia. San Ginesio desidera un Polo scolastico modello che faccia da richiamo e da presupposto ad una scuola convittuale residenziale d’avanguardia, sfruttando la presenza e l’adiacenza dell’Ostello comunale. Noi continueremo a collaborare con le Istituzioni preposte affinché si possa trovare una soluzione al problema ed al superamento del vincolo. Su tale questione abbiamo più volte pubblicamente esposto il nostro pensiero con precisione e chiarezza, ricordando tutte le attività amministrative intraprese e respingendo fermamente insinuazioni e supposizioni.
Parlare, come fa il nostro sindaco, di “disarmante strategia politica volta a fini elettoralistici” è davvero meschino e infamante, così come le varie sconcertanti allusioni.
L’abbattimento della sede della scuola primaria e dell’infanzia, tutte le azioni amministrative e i lavori successivi sono stati posti in essere nel 2016, nel 2017 e nel 2018 di concerto con gli organi e le autorità sovracomunali competenti. In data 08/12/2016 venne effettuato un sopralluogo delle scuole inagibili (IPIA, IIS Gentili, Scuola dell’infanzia e primaria del capoluogo) a cura dei tecnici della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuiss), su incarico della Struttura Commissariale, che confermarono la gravità dei danni e la non economicità dei costi di ricostruzione e di adeguamento sismico finalizzati a migliorare “la capacità resistente della struttura”: le scuole ubicate nel cratere infatti devono avere una classe d’uso pari a 4, ossia un indice di sicurezza alto al punto da impedire crolli anche in caso di forti scosse. Le sedi degli istituti scolastici superiori erano ubicate in palazzi storici: dal controllo e dal confronto risultò che le strutture danneggiate rendevano le riparazioni molto onerose, senza raggiungere il livello di sicurezza necessario, e tale da configurarsi comunque come miglioramento sismico e non come adeguamento sismico, richiesto dalle norme. Per queste ragioni il Commissario del Governo per la ricostruzione, optò per la “costruzione di nuove scuole con il massimo grado di invulnerabilità”. La grave situazione del nostro paese, a seguito del sisma, con il 68% delle abitazioni private inagibili e il 98% delle strutture pubbliche inutilizzabili, richiederebbe altri toni, altri comportamenti atti ad unire la comunità e non a dividerla.
Dal Comitato in difesa del polo scolastico nel centro storico riceviamo e pubblichiamo
Sulla questione del nuovo polo scolastico di San Ginesio, il sindaco Ciabocco finge di non capire. La politica post elettorale non ci interessa. Non ci faremo tirare dentro a polemiche sterili e ricerche di colpevoli, veri o presunti. Il nostro comitato è stato al fianco dell’amministrazione comunale fino a pochi giorni fa, quando, in consiglio comunale, il sindaco ha chiaramente annunciato un cambio di posizione e prospettiva, con adozione di nebulose soluzioni di tipo B o C, decidendo di abbandonare la strada del Polo scolastico ben prima che il suo iter fosse concluso ed, eventualmente, fallito. La Soprintendenza, infatti, ha fino all’8 novembre 2018, da quanto il Sindaco stesso dichiara, per esprimere il proprio parere sul nuovo progetto ripresentato il 7 agosto 2018, più rispettoso dell’area, dei volumi, dei colori.
Anziché perdere tempo in polemiche politiche l’amministrazione dovrebbe impegnarsi ancora e ancora nei confronti di Ministero, Regione, Soprintendenza per risolvere il problema, che sappiamo esser molto complicato.
Non vediamo la determinazione necessaria verso la risoluzione della questione, cioè il superamento del vincolo, nel pieno rispetto dell’ambiente e della legge, cosa che comporterebbe velocità nella realizzazione delle scuole, validità dell’appalto, valorizzazione dell’area e delle mura di cinta. Notiamo, invece, un grande lavoro verso soluzioni di altro tipo. Nessuno può pensare di tirarsi fuori da questa grande storia dell’assurdo, in cui a pagare sarà soltanto un paese che è già stato devastato dal terremoto più forte degli ultimi trecento anni, e che oggi deve difendere con le unghie e con i denti anche le scuole che, da sempre, da secoli, sono il suo tratto identitario.
È incredibile che debba essere un Comitato a difendere, nell’ultimo e più difficile tratto di strada, uno dei progetti scolastici più ambiziosi del Commissario straordinario per la Ricostruzione da uno stallo, a dover chiedere fino allo stremo il superamento di un problema, seppur enorme, che dovrebbe interessare la politica con la P maiuscola. La sensazione forte è che di fronte all’ostacolo si è fatto, tutti, nessuno escluso, qualche timido tentativo di superamento, per poi preferire imboccare un’altra strada che non ha niente di certo se non la lunghezza dei tempi.
Piero Massimo Macchini, comico ormai noto, nasce a Fermo nel 1977. Ha frequentanto la Scuola Internazionale di Teatro "Circo a Vapore" di Roma.
In seguito partecipa ai più importanti Festival di teatro di strada in Italia e all’estero (Argentina, Korea del Sud, Marocco, Germania, Spagna, Romania) dove interpreta il personaggio “Dolly Bomba” nello spettacolo “BRAINSTORMING, Teste nella Tempesta” per la regia di Francesco Niccolini.
Questa mattina ha incontrato i ragazzi dell'Istituto "Bramante-Pannaggi" di Macerata ai quali ha spiegato, attraverso comicità e vari sketch cosa significa ridere, l'importanza dei tempi nella comicità e quanto essa sia importante nella vita delle persone.
"Ridere significa essere vivi - ha affermato Macchini. Per far ridere sono importanti le idee: quando ne avete una, annotatela perchè negli anni sicuramente potrebbe tornarvi utile prima o poi".
Grande l'accoglienza che il comico ha ricevuto dalle insegnanti e dalla scuola tutta per una mattinata di piacevole divertimento.
Bari è al primo posto per la tenacia dei suoi studenti, con un tasso di abbandono del 12% appena. Mentre a Roma ogni anno uno studente su 4 abbandona gli studi. Lo sostiene l'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche che - tenendo in conto sia i corsi di studio universitari che quelli di formazione terziaria professionalizzante - ha sommato il numero degli studenti che interrompono gli studi a quelli che nell'arco dell'anno non sostengono neanche un esame, ottenendo così una percentuale degli studenti "irregolari".Prendendo in esame sia i corsi universitari che quelli parauniversitari, a livello nazionale il tasso di abbandono medio annuo è risultato essere del 24%.Oltre a Bari, il tasso di abbandono è esiguo a Verona (13%) e a Milano(15%), che si collocano sul podio delle città universitarie con più studenti regolari. Seguono poi Torino e Catania che si posizionano pari merito con un tasso di abbandono del 16%.I risultati della ricerca non sono del tutto confortanti: in alcune città il tasso di abbandono è quasi il doppio rispetto alla media nazionale. Accade a Bergamo che guida la classifica delle città con un maggior numero di studenti irregolari (45%), seguita da Camerino (38%) e da Viterbo che si colloca al terzo posto con il 34%.Poi ancora seguono Pisa (30%), Palermo (27%) e Roma (25%). Mentre Firenze, Bologna e Napoli rientrano nell'ambito della media nazionale del 24%.
Oggi, 17 ottobre 2018, i centotre alunni delle classi quinte dell’I.P.S.E.O.A. “G.Varnelli” di Cingoli che hanno aderito al Progetto “Cinema”, curato dalle prof.sse Chiara Pasquinelli e Daniela Barbaresi, hanno vissuto una mattinata all’insegna della cultura cinematografica.
Dopo i calorosi saluti della Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Rosella Bitti, i ragazzi hanno potuto ascoltare le preziose parole dell’Assessore di Cingoli, Dott.ssa Martina Coppari, che ha ricordato loro l’importanza del percorso scolastico che stanno per concludere e dell’arricchimento che avranno partecipando anche all’iniziativa oggi presentata. E’ seguito poi l’intervento della prof.ssa Gabriela Lampa, in rappresentanza del Circolo Cittadino di Cingoli – Ente promotore della collaborazione con l’AGISCUOLA -, che ha incantato la platea raccontando come la storia del cinema coincida sempre con la storia delle società, facendo riferimento alla grande epoca del cinema Neorealista italiano. Presente all’ evento anche il Rag. Piero Alfei, che cura in modo impeccabile gli incontri che si svolgono al Cinema Teatro “Farnese”. La mattinata si è conclusa con la proiezione del toccante video sull’esperienza vissuta alla Mostra del Cinema di Venezia dalla vincitrice della scorsa edizione, Marzia Ciriaci dell’ex 5^A di Accoglienza Turistica, che non potendo essere presente ha omaggiato con questo dono i futuri giurati del David Giovani.
Nasce una nuova collaborazione per l’Università di Macerata all’insegna di quell’umanesimo che innova diventato il motto dell’Ateneo. Il partner è la multinazionale Bosch, leader a livello globale di tecnologia e servizi, che potrà ospitare iscritti Unimc per tirocini curriculari o proporre tesi di approfondimento sulle società del gruppo in Italia e all’estero. Un’importante opportunità, dunque, per laureati e laureandi, di entrare in contatto e mettersi in gioco con una realtà protagonista dello scenario industriale e commerciale internazionale.
L’occasione è stata offerta dall’incontro con gli studenti del Dipartimento di Economia e diritto organizzato nei giorni scorsi dall’azienda nell’ambito del progetto “Allenarsi per il Futuro”, pensato, in collaborazione con Randstad, per orientare i giovani al loro futuro attraverso la metafora dello sport.
Testimonial dell’appuntamento maceratese è stata la campionessa mondiale di ginnastica ritmica Daniela Masseroni, argento olimpico di Atene 2004 e Pechino 2008. Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato, del preside del Dipartimento Giulio Salerno e del dirigente dell’Itc Gentili Pierfrancesco Castiglioni, sono intervenuti Roberto Zecchino, vice presidente Bosch, Alberto Bolella, responsabile commerciale Bosch, Marco Fioravanti, presidente del Consiglio Comunale di Ascoli Piceno, Marcello Mancini, fondatore e amministratore delegato di Performance Strategies, Luciana La Verghetta di Randstad.
Sono solo Macerata, alla posizione n°15 della classifica nazionale, e Pesaro, che occupa il 30° posto, le città marchigiane ad aver fornito i dati per “Ecosistema Scuola”, l’indagine annuale sulla qualità dell’edilizia scolastica presentata questa mattina a Napoli promossa da Legambiente insieme a Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, con il contributo di Fassa Bortolo e Iccrea BancaIntesa, in partenariato con Ecomondo e Vastarredo. Escluse Ascoli Piceno per incompletezza di dati, Ancona, che quest’anno non ha risposto, e Fermo, che non ha mai partecipato all’indagine.
Nati prevalentemente come scuole (97,2%), gli edifici scolastici delle due città, edificati dopo l’entrata in vigore della normativa antisismica del ’74, sono il 58,3% contro il 36,4% della media nazionale. Il dato più preoccupante, però, è quello relativo agli edifici di più recente costruzione, che mostra come solo l’1,4% risulta edificato secondo criteri antisismici. Addirittura, la verifica di vulnerabilità sismica risulta eseguita solo su un esiguo 5,9% delle scuole, tutto questo in un territorio posto in zona sismica 2 e colpito, nel caso di Macerata, dal recente sisma del 2016.
Riguardo la manutenzione, le amministrazioni comunicano che ben l’80,6% delle scuole ha goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni, a fronte del 49,7% della media nazionale, arrivando oggi a un’esigenza di interventi urgenti solo per il 2,8%. La spesa per la manutenzione straordinaria nel 2017, però, si colloca molto al di sotto della media nazionale, mentre è al di sopra della media quella per la manutenzione ordinaria. Da ciò scaturisce un quadro sulle certificazioni con molte luci e qualche ombra: tutti gli edifici dispongono di certificazione igienico-sanitaria, di porte antipanico, di impianti elettrici a norma, dei requisiti di accessibilità; ben il 92,9% del certificato di prevenzione incendi. Sono sotto la media nazionale, invece, gli edifici con certificato di agibilità (52,9%) e quelli con collaudo statico (17,6%). Inoltre solo il 17,6% degli edifici presenta indagini diagnostiche sui solai e su appena il 5,9% sono stati realizzati interventi per la loro messa in sicurezza.
“Abbiamo sempre di fronte un quadro dell’edilizia scolastica marchigiana non del tutto soddisfacente – commenta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche –. I dati relativi alla mancanza del certificato di agibilità scolastica e delle verifiche di vulnerabilità sismica, in particolare, sono piuttosto preoccupanti. Per sanare questa situazione e assicurare lo stesso grado di sicurezza agli alunni, occorre conoscere lo stato di salute degli edifici scolastici situati nelle aree a rischio sismico maggiore, così da programmare le priorità d’intervento e la messa in sicurezza delle scuole maggiormente esposte, e, in generale, accelerare gli interventi di riqualificazione in tutte le scuole che ne necessitano. A questo scopo, ci appelliamo agli enti locali, che vanno aiutati con una semplificazione delle linee di finanziamento e sostenuti in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori”.
Nel dossier, comunque, non mancano esperienze positive. Entrambe le amministrazioni marchigiane, infatti, sono impegnate a finanziare progetti educativi delle scuole e risultano abbastanza attente alla mobilità casa-scuola e alla sicurezza nelle aree antistanti gli edifici scolastici: il 65,3% usufruisce di scuolabus (a Macerata tutte le scuole), il 31,9% di pedibus, il 98,6% ha attraversamenti pedonali, il 27,8% vede presenti i nonni vigili durante l’entrata e l’uscita da scuola.
Buone notizie anche per quanto riguarda il servizio mensa: prodotti biologici sono presenti in tutte le scuole, con una media del 70% e a Macerata vengono privilegiati anche i prodotti a km0. Entrambe le amministrazioni nei bandi di appalto richiedono criteri ecologici nelle procedure d’acquisto, la stagionalità degli alimenti e menù alternativi per motivi culturali o religiosi. Il 27,9% delle mense ha una cucina interna, nel 20,6% si serve acqua del rubinetto e in tutte si utilizzano stoviglie monouso.
La raccolta differenziata dei vari materiali viene effettuata in tutte le scuole, quella delle pile per il 76,4%.
Il 16,7% di edifici utilizza energie rinnovabili, con una maggiore presenza di impianti solari termici (58,3%) rispetto ai fotovoltaici (41,7%), dato in controtendenza rispetto a quello nazionale che vede un maggior utilizzo del fotovoltaico rispetto al termico.
Relativamente al rischio ambientale, solo Pesaro ha effettuato monitoraggi sulla presenza di amianto nelle scuole, con nessun caso certificato rilevato, mentre nessun monitoraggio del radon risulta eseguito dalle due città. Le scuole con wifi sono il 52,8%, il 41,7% ha adottato il principio di precauzione implementando reti completamente cablate.
L’innovazione tecnologica e ambientale degli edifici scolastici spesso passa attraverso scelte più ampie, come un progetto di rigenerazione sociale, educativo e ambientale di un territorio o un quartiere, come narrano molte delle Storie di scuole sostenibili, i dieci casi virtuosi di edifici scolastici nuovi o riqualificati contenuti nel dossier di Legambiente, tra cui rientra la Scuola Primaria Felice Socciarelli di Ancona, costruita interamente con materiale antisismico e all’insegna del risparmio energetico.
Sabato 27 ottobre 2018 alle ore 17.00 presso l’Aula Magna del Comune di Recanati sarà inaugurato il nuovo anno accademico dell’Università d’Istruzione Permanente “Don Giovanni Simonetti”. Per l’anno 2018-19 l’Università ha scelto un percorso chiamato “Giovani recanatesi fra arte, cultura e scienza” per dare spazio alle giovani eccellenze del territorio, quindi a inaugurare il nuovo anno saranno gli interventi di due giovani che, in campi diversi, si segnalano per la loro attività di ricerca e di sperimentazione. Il loro incontro produrrà un “Viaggio nello spazio e intorno al mondo unendo scienza e musica”.
Dopo il saluto del Rettore Aurora Mogetta, il dottor Giorgio Baiocco, ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pavia, svolgerà la prolusione sul tema “radiazioni ed effetti sulla salute: dal DNA all’esperienza spaziale”. La sua attività di ricerca è rivolta agli effetti delle radiazioni sulla salute umana e alle sue applicazioni in Medicina ma anche al ruolo della radiazione spaziale come fonte di rischio per la salute degli astronauti. La spiegazione si concluderà con un video dell’esperimento realizzato con l’Università di Pavia insieme all’astronauta italiano Paolo Nespoli a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Il M° Cristian Riganelli, fisarmonicista di fama internazionale, interprete, compositore e docente, Direttore del Museo Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo, con “Viaggio intorno al mondo” ci proporrà un percorso musicale che attraversa paesi e tradizioni culturali differenti, dalle sue composizioni originali alla musica popolare brasiliana, passando per celebri melodie di film fino alle taglienti e passionali sonorità del nuevo “Tango”. Con il M° e docente Luca Mengoni al Violino, Riganelli ci presenta un progetto di studio e di ricerca che evidenzia diversi approcci stilistici sapientemente arrangiati e interpretati grazie alla comune sensibilità dei due artisti.
I prossimi 19 e 20 ottobre presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, si svolgerà con inizio alle ore 9.15, un Convegno nazionale su un tema di grande rilievo per la storia, la cultura, l’economia del territorio: il plurisecolare sviluppo delle manifatture nell'Appennino centrale, e in particolare nella dorsale appenninica marchigiana, fonte di benessere, dinamismo demografico e finanche ricchezza, investita sovente in quel ricchissimo patrimonio artistico e culturale di cui le aree interne sono dotate.
Dopo i saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari, del Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, dell’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Marche Moreno Pieroni e del Direttore della Scuola di Giurisprudenza Rocco Favale, si aprirà la prima sessione dedicata a “Imprenditoria, mercatura e artigianato”, con il contributo di studiosi provenienti da numerose Università italiane, Fondazioni e Associazioni culturali che tratteranno il tema delle manifatture tessili, cartarie e conciarie di un vasto territorio posto fra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, con particolare attenzione ai centri di Camerino, Ascoli, Amatrice e L’Aquila, già vitalissimi esportatori di manufatti di eccellenza.
Nella sessione pomeridiana, ricercatori ed esperti focalizzeranno l’attenzione su aspetti di un’economia integrata fra agricoltura, bosco, allevamento e manifatture, con particolare riguardo alla tradizionale produzione agroalimentare del Vissano, Camerte e Nursino: settori che hanno reso ricche e vitali vaste aree di un territorio oggi in profonda crisi, ma desideroso di rinascere. Seguiranno l’esposizione di progetti originali concernenti l’antica tessitura e le gualchiere di Pioraco.
Con inizio alle 16,30, due escursioni: l’apertura straordinaria consentirà a relatori e partecipanti di effettuare una visita guidata all’ Archivio di Stato, Sezione di Camerino, ove si conserva un Quinternus dell’anno 1264, il più antico documento in carta bambagina delle Marche e uno dei più antichi dell’Europa occidentale; successivamente, con una corsa gratuita offerta dal CONTRAM, si potrà raggiungere Pioraco, uno dei più remoti poli della produzione cartaria italiana ed europea.
Scopo del convegno è di approfondire la conoscenza di un passato vitalissimo sul piano economico e commerciale, ma anche di promuovere iniziative concrete: quel passato costituisce una realtà diffusa, un’identità da far riemergere, e può rappresentare un modello, una linea guida per un nuovo, auspicabile sviluppo.
E’ quanto verrà discusso nella terza sessione, che avrà inizio alle 9,15 di sabato 20 ottobre, alla quale parteciperanno il Rettore dell’Università di Camerino e gli imprenditori Alessandro Fedrigoni, Nando Ottavi, Sandro Parcaroli, Federico Maccari; coordinati dal capo di Gabinetto del Consiglio regionale delle Marche, sostenitore del Convegno, seguiranno gli interventi di esperti e amministratori locali, regionali e rappresentanti dell’Unione europea.
La scuola Primaria “Giovanni Ginobili” di Petriolo diventerà un edificio a energia quasi zero (nZeb). L’intervento di 865mila euro completamente finanziato tramite il fondo Kyoto (mutuo a tasso agevolato) è stato oggetto di gara di appalto nei mesi estivi prima di essere aggiudicato ad un’associazione temporanea d’impresa (Ati) composta da imprese della provincia di Macerata. La consegna dei lavori è avvenuta il 17 settembre scorso, la durata prevista è di 300 giorni. In data 3 ottobre, il Gestore servizi energetici (Gse) ha riconosciuto al Comune l’acconto degli incentivi in Conto Termico per l’intervento di efficientamento energetico della scuola elementare. Si tratta di un importo pari a circa 173.200 euro, corrispondente al 40% dell’incentivo totale (circa 432.200 euro).
«L’intervento è sicuramente all’avanguardia nel panorama dell’edilizia scolastica e pubblica in generale - ha affermato il sindaco Domenico Luciani -, il Gse ci ha consultato in quanto siamo uno dei pochi Comuni riusciti ad accedere a questa forma di incentivo». Il progetto prevede la realizzazione di un cappotto termico; l’installazione di un impianto di riscaldamento con pannelli radianti a pavimento, abbinato a un generatore a pompa di calore ad alta efficienza; e un sistema di ventilazione meccanica controllata. «L’intervento riguarda anche le opere di adeguamento antincendio, il consolidamento dei solai, il rifacimento degli impianti elettrici e altre opere minori - ha spiegato Luciani -, il risultato finale sarà la realizzazione di un edificio scolastico sicuro, antisismico, efficiente, confortevole e accogliente». Grazie all’incentivo, la Giunta di Petriolo potrà reinvestire ora il denaro in altre opere pubbliche, prevedere l'acquisto di alcuni immobili di proprietà privata, come il teatro parrocchiale Pio XI, o provvedere all’estinzione anticipata di altri mutui a tasso elevato accesi dalle precedenti amministrazioni.
A due anni dal terremoto che ha duramente colpito il Centro Italia, l’Università di Camerino organizza per il prossimo 19 ottobre un convegno dal titolo “Sisma Marche: effetti economici e politiche di rilancio del territorio”, che si terrà presso la sala convegni del Rettorato a partire dalle ore 9.00.
Il convegno prevede tre sessioni principali: nella prima, che sarà coordinata dal docente Unicam Rinaldo Evangelista, si analizzeranno gli effetti economici del terremoto nell’area del cratere marchigiano; nella seconda sessione, coordinata dal docente Unicam Roberto Esposito, le relazioni si concentreranno sulla strumentazione normativa e legislativa introdotta negli ultimi due anni a sostegno delle imprese, valutandone gli effetti e l’efficacia; nella terza sessione, che sarà coordinata dal Presidente del Consiglio Regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, si ragionerà, in una prospettiva di più lungo termine e di ampio respiro, sulle politiche di sviluppo e di riqualificazione del sistema economico interessato dal sisma.
Parteciperanno in qualità di relatori esperti delle tematiche trattate quali Davide Dottori di Banca d’Italia Marche, Gianluca Pesarini Presidente Confindustria Marche, Gino Sabatini Presidente Camera di Commercio di Ascoli Piceno, Giuseppe Mazzarella Presidente Confartigianato Marche, Maurizio Mangialardi Presidente ANCI Marche, Marco Manzotti della CGIL rappresentante sindacale unitario, Ernesto Maria Ruffini Avvocato tributarista già Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Marcello Pierini Direttore Centro Europe Direct Marche, Paolo Sestito Servizio struttura economica di Banca d’Italia, Pietro Marcolini Presidente ISTAO, Piero Rubino Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche di coesione, Nucleo di valutazione e analisi per la programmazione, NUVAP, nonché docenti universitari quali P. Lelio Iapadre dell’Università dell’Aquila, Lorenzo Del Federico dell’Università di Chieti-Pescara, Massimo Sargolini e Fabrizio Lorenzotti di Unicam.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, del Presidente del Consiglio Regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, del Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui.
Prevede anche collaborazioni scientifiche e didattiche su argomenti tra cui criminalità organizzata di stampo mafioso, confisca dei beni, associazionismo di base e volontariato antimafia, la convenzione firmata tra l'Università di Camerino e quella Statale di Milano per una sinergia tra i due atenei in nome della legalità. Il percorso comprende un curriculum di dottorato di ricerca su "Diritto civile e legalità costituzionale", un corso di laurea in Scienze sociali per gli enti no profit e la cooperazione internazionale e un'attiva collaborazione con associazioni come Libera. Il tutto verrà supportato dal docente e sociologo Nando Dalla Chiesa, figlio del gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia nel 1982, e direttore dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata (Cross). "Sono estremamente soddisfatto di aver potuto avviare questa collaborazione - ha detto il rettore Unicam Claudio Pettinari - e ringrazio il collega rettore dell'Unimi, prof. Gianluca Vago, per averci creduto quanto me.
(Fonte Ansa)
La School of Advanced Studies di Unicam conferirà giovedì 18 ottobre al prof. Carlo Doglioni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ed al prof. Savatore Settis, Accademico dei Lincei il SAS Distinguished AWARD 2017 per il loro contributo all'avanzamento della scienza e della società.
L’incontro, che si terrà presso la sala convegni del Rettorato a partire dalle ore 10.00, si aprirà con il saluto del ProRettore Vicario Unicam Graziano Leoni e con l’intervento del Direttore della School of Advanced StudiesRoberto Ciccocioppo. Seguiranno poi gli interventi dei professori Doglioni e Settis.
Nel corso dell’evento saranno consegnati anche i SAS 2017 Young Investigator AWARD a tre dottorandi dell'Ateneo.
Il Premio è un’iniziativa inclusa nell’Action Plan of the Human Resources Strategy for Researchers, che ha fatto ottenere ad UNICAM il riconoscimento “HR Excellence in research” da parte della Commissione Europea e rientra nelle azioni di implementazione dei principi della Carta Europea dei Ricercatori e Codice di Condotta per il loro Reclutamento e viene assegnato sulla base di valutazioni effettuate sia da una commissione interna che da parte di esperti esterni.
Nella mattinata di oggi 16 ottobre si è invece tenuta la Festa del Dottorato di Ricerca, l’annuale consegna dei diplomi ai Dottori di Ricerca che hanno conseguito il titolo di studio presso l’Università di Camerino nello scorso anno accademico. Al saluto del Rettore Prof. Claudio Pettinari e all’introduzione ai lavori del Direttore della School of Advanced Studies prof. Roberto Ciccocioppo, sono seguiti gli interventi di Dottori di Ricerca UNICAM, appartenenti alle diverse aree della ricerca, che hanno condiviso la loro esperienza e fornito suggerimenti sulle opportunità di carriera al termine del percorso di Dottorato: Martina Capriotti, Alessandra Renieri e Junbiao Wang. Al termine il Rettore Pettinari insieme al Direttore Ciccocioppo ed ai coordinatori dei curricula della School of Advanced Studies hanno consegnato ai partecipanti i Diplomi di Dottorato.
Lo sviluppo di nuove tecnologie a supporto della qualità di vita e dello sviluppo del ben-essere nella vita quotidiana: è il tema al centro dei progetti di ricerca che saranno presentati durante la giornata di studi “Human experience and technology: future perspectives”, ossia “Esperienza umana e tecnologia: prospettive future” organizzata dall’Università di Macerata e dalla Mac per giovedì 18 ottobre dalle ore 9 nell’Aula 2 Dipartimento di Giurisprudenza, in Piaggia dell’Università. Un incontro, aperto al pubblico, per celebrare anche i 50 anni dalla fondazione dell’azienda recanatese guidata da Luigi Mandolini, un’eccellenza italiana nella progettazione e produzione di soluzioni tecnologiche.
Dopo i saluti di Laura Melosi, direttrice della scuola di dottorato di Ateneo, e Luigi Mandolini, amministratore delegato Mac, interverrà Joseph Paradiso, direttore del Dipartimento per un ambiente reattivo del Massachusetts Institute of Technology di Boston, che parlerà di come gli esseri umani potranno interagire con l’ambiente circostante attraverso dispositivi intelligenti sempre più “mascherati” all’interno di oggetti di uso quotidiano, come magliette, braccialetti, scarpe, orologi.
A seguire Margherita Rampioni illustrerà alcuni risultati del progetto di dottorato di ricerca HubNetIQ condotto all’interno dell’azienda e incentrato sul tema della tecnologia pensata a favore del benessere e del comfort delle persone, soprattutto di quelle in situazioni di maggiore fragilità, quali anziani non autonomi, bambini, persone con disabilità.
La giornata proseguirà con il confronto tra diversi gruppi di ricerca affini per creare ulteriori possibili sinergie. In particolare, saranno presentati due progetti portati avanti dalla Mac: Nilm, illustrato da Roberto Bonfigli, riguardante l’ambito dei misuratori di energia; Sinc - presentato da Virgilio Paolo Carnielli dell’Ospedale Salesi di Ancona, Emanuele Frontoni e Emanuele Principi dell’Università Politecnica delle Marche e dalla coordinatrice laria Ercoli - che ha permesso di costruire culle intelligenti per il monitoraggio dei neonati pretermine.
Per il progetto Grage, le docenti Laura Vagni di Unimc e Paola Monachesi dell’Università di Utrecht illustreranno come le nuove tecnologie possono rivelarsi utili per le persone anziane. Sarà poi la volta del progetto Alhtour, illustrato LorenzoCompagnucci, dottorando Unimc, che si occuperà di illustrare la promozione dell’innovazione tecnologica per la promozione di un turismo intelligente anche in età avanzate. Infine, Paola Ciandrini, dottoranda Unimc, introdurrà il corso di dottorato “Memories and Digital Humanities”, offrendo l’opportunità di riflettere sulle numerose connessioni tra le scienze umane e lo sviluppo di nuove tecnologie. Concludono la giornata Pierluigi Feliciati, delegato del rettore per il sistema informativo di ateneo, e Paola Nicolini, supervisore del progetto Eureka sviluppato in Mac.
La conferenza è sostenuta dalla Scuola di Dottorato di Ateneo insieme alla MAC in collaborazione con Alhtour e Grage, progetti finanziati dall’Unione Europea all’interno dei programmi Horizon 2020 (G.A. 692311) e Marie Skłodowska-Curie (G.A. 645706).