Si è svolta questa mattina, presso la sala convegni della Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, una toccante cerimonia in ricordo di Giada Sambito, studentessa del corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche dell’Università di Camerino (Unicam), scomparsa prematuramente lo scorso agosto. L'Ateneo ha voluto onorare il suo percorso conferendole la Laurea alla memoria.
La sala era gremita. Erano presenti i familiari di Giada, l'intera comunità universitaria e numerosi colleghi e amici, uniti in un clima di profonda partecipazione e vicinanza.
A dare il via alla cerimonia è stato il rettore,Graziano Leoni, che ha voluto sottolineare come l’Università abbia sentito il dovere di rendere omaggio all’impegno, alla passione e alla determinazione che hanno contraddistinto il percorso di studi di Giada, ricordandone il valore umano.
È intervenuto poi il professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ribadendo come Giada fosse una studentessa seria, apprezzata e profondamente motivata all'interno della comunità scientifica e didattica.
Il momento più emozionante è stato quello dedicato ai ricordi e alle testimonianze. Le professoresse Gabriella Marucci e Michela Buccioni, lo studente Giacomo Valentini e le studentesse Aurora Veccia, Ludovica Tomassini e Sofia Mancuso hanno tracciato un ritratto intenso e commosso della loro amica e studentessa.
Ne è emersa la figura di una giovane donna caratterizzata da una profonda sensibilità e forza d’animo, ricordandone in particolare il sorriso e la grande capacità di creare legami significativi non solo con i colleghi, ma anche con il corpo docente.
Il rettore Leoni ha quindi consegnato la pergamena di Laurea alla memoria ai familiari, un gesto accompagnato da un lungo e caloroso applauso dell’intera platea.
Con questa cerimonia, l’Università di Camerino ha voluto esprimere non solo il proprio cordoglio alla famiglia, ma anche il riconoscimento ufficiale per il percorso di vita e di studio di Giada Sambito, il cui ricordo – come sottolineato – "rimarrà parte indelebile della comunità Unicam".
È stato inaugurato questa mattina, presso il Polo Didattico Sant’Agostino, il nuovo Food Lab dell’Università di Camerino, una struttura avanzata progettata per diventare un riferimento nazionale nell’ambito della ricerca gastronomica, dell’analisi sensoriale e della formazione professionale legata al cibo.
Il laboratorio, dotato di 12 postazioni operative completamente attrezzate e di 10 cabine sensoriali dedicate agli studi di percezione e analisi del gusto, si configura come un'infrastruttura scientifica e didattica unica nel suo genere. La realizzazione del Food Lab è stata possibile anche grazie al prezioso contributo del Distretto 2090 Rotary International, che ha sostenuto l’ateneo in questo importante investimento per il territorio e per la comunità universitaria.
Si è trattato di una mattinata dedicata alla scienza del gusto e all’innovazione alimentare. I saluti istituzionali del rettore Graziano Leoni, della prorettrice alla Didattica, orientamento e formazione Giulia Bonacucina, del presidente del Rotary Camerino Antonio Talpacci e del direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini hanno aperto l’evento, a cui è seguita la lectio della professoressa Chiara Cordero, ordinario di Chimica degli Alimenti all’Università di Torino, dal titolo “Dalle molecole al gusto: scienza sensomica e intelligenza artificiale per l’innovazione alimentare”.
La professoressa Cordero ha illustrato le più avanzate metodologie di analisi sensoriale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione delle produzioni alimentari, sottolineando come ambienti strutturati come il nuovo Food Lab permettano sperimentazioni interdisciplinari ad alto impatto.
Tutti gli ospiti si sono poi spostati nel Food Lab per visitare gli spazi del laboratorio, partecipando alle attività dimostrative curate da docenti, ricercatori, dottorandi e studenti, tra cui “Nel cuore della sensory room: il caffè e i suoi surrogati”, un percorso di analisi sensoriale condotto dalle studentesse e dagli studenti del corso di Scienze Gastronomiche. È seguito poi uno show-cooking guidato dallo chef Enrico Mazzaroni, una stella Michelin, che ha valorizzato il dialogo tra tecnica culinaria, scienza e territorio. Sono state poi allestite una serie di isole tematiche dedicate ai progetti di ricerca Unicam nell’ambito della chimica degli alimenti, della sostenibilità e dell’innovazione gastronomica.
Il Food Lab nasce con l’obiettivo di integrare formazione accademica, ricerca applicata e coinvolgimento del territorio, offrendo spazi per attività didattiche avanzate e laboratoriali, supporto scientifico a imprese, enti e operatori del settore agroalimentare, un ambiente pensato per sviluppare competenze professionali legate alla trasformazione, analisi e valorizzazione del cibo, opportunità di collaborazione con reti nazionali e internazionali del settore food & nutrition.
“Si tratta di una giornata importante – ha sottolineato con grande soddisfazione il rettore Unicam professor Graziano Leoni – non solo per il corso di laurea in Scienze Gastronomiche, ma per tutto l’Ateneo. Questo laboratorio rappresenta un segnale concreto di rinascita e di investimento sul futuro, in un edificio che abbiamo scelto di recuperare dopo i danni del terremoto e che oggi torna a vivere come spazio di innovazione e creatività".
"Grazie al sostegno della Regione e al contributo del Rotary, abbiamo potuto realizzare una struttura che diventerà un fiore all’occhiello non solo per la didattica, ma anche per la ricerca e per il dialogo con le imprese e con i portatori di interesse del territorio. È un laboratorio aperto, inclusivo e capace di stimolare nuove idee, nuove attività e nuove collaborazioni. Sono certo che studentesse e studenti troveranno qui un ambiente attrattivo, ricco di opportunità e di stimoli, anche grazie all’attivazione della nuova laurea magistrale in “Scienza e Innovazione del cibo” che dà continuità al percorso triennale”.
Nei giorni scorsi le studentesse e gli studenti del terzo anno del corso di laurea Unicam in "Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali" hanno partecipato a una visita didattica presso il sito estrattivo della Società E.F.I. s.r.l., in località Bistocco, nel comune di Caldarola. L'iniziativa si inserisce nell’ambito del corso di "Ecologia applicata e Valutazione di Impatto Ambientale", coordinato dal prof. Euro Buongarzone.
L’attività è stata introdotta dal rappresentante legale dell’azienda, Roberto Rita, che ha illustrato la lunga esperienza della società nel settore estrattivo, attiva da decenni e oggi realtà di riferimento nel tessuto economico e sociale della provincia di Macerata.
Durante la visita le studentesse e gli studenti hanno avuto la possibilità di approfondire tutte le fasi delle tecniche di estrazione, frantumazione e trasporto del calcare, così come le successive attività di ricomposizione ambientale del fronte di cava finalizzate a minimizzare le superfici di lavorazione riducendo così l’impatto paesaggistico.
Sono stati illustrati gli interventi di sistemazione morfologica e il riporto del terreno vegetale a cui seguono la semina a spaglio di un miscuglio di graminacee e leguminose e la messa a dimora di arbusti e alberi. Tutte le specie vegetali sono state scelte in base al risultato dell’indagine botanico vegetazionale di dettaglio.
Una approfondita riflessione è stata fatta rispetto ai criteri progettuali seguiti per la ricomposizione ambientale finalizzate ad evitare fenomeni di erosione superficiale e avviare il processo dinamico per il recupero della vegetazione.
È stata inoltre data evidenza alle azioni di mitigazione adottate, quali la corretta regimazione delle acque meteoriche con realizzazione di vasche di sedimentazione per ridurre il carico di sedimenti prima della immissione nel fiume Chienti, il lavaggio delle ruote dei mezzi che escono dal sito estrattivo attraverso un impianto a circuito chiuso con recupero delle acque, la riduzione delle polveri attraverso la bagnatura delle aree di lavoro nei periodi siccitosi.
È stata infine descritta l’attività che l’azienda compie come compensazione ambientale delle superfici forestali sottratte, consistente nella realizzazione di interventi di riforestazione di superfici adiacenti al sito estrattivo o nella compensazione monetaria.
Le studentesse e gli studenti si sono poi cimentati in una esercitazione finale finalizzata a progettare l’intero processo di analisi preliminare dello studio di impatto ambientale, attività fondamentale per individuare i fattori di perturbazione, le componenti ambientali potenzialmente impattate, le mitigazioni e le compensazioni ambientali.
“Donne e Leadership in Medicina: un nuovo paradigma scientifico-culturale o una differente sanità?” è stato il tema dell’evento di formazione permanente organizzato oggi dall’Università di Camerino con il patrocinio del Cug-Comitato Unico di Garanzia e della Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”.L’incontro ha approfondito il ruolo crescente delle donne nelle professioni mediche e sanitarie, tema che negli ultimi decenni ha assunto una rilevanza strategica non solo sul piano della rappresentanza, ma soprattutto in relazione alla trasformazione dei modelli organizzativi e culturali della sanità pubblica. Durante i lavori è emerso come il contributo femminile stia introducendo nuovi approcci alla gestione, alla comunicazione e alla cura, favorendo sistemi più inclusivi, collaborativi e orientati al benessere globale della persona.
La giornata, rivolta in particolare alle studentesse e agli studenti dei corsi Unicam afferenti all’ambito sanitario e giuridico, oltre che alle professioniste e ai professionisti del territorio, ha visto un’ampia partecipazione e un significativo coinvolgimento del pubblico.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Graziano Leoni e con la prima sessione moderata da Anna Maria Schimizzi, direttrice della UOC Medicina Interna ospedale di Camerino Ast Macerata. Melanie Sara Palermo e Isabella Crespi di Unimc hanno tenuto un intervento dedicato a Gender equality e Stem nei percorsi formativi delle donne in Italia, seguito dalla relazione di Giovanna Vicarelli del CRISS–UnivPM, che ha illustrato l’evoluzione della presenza femminile in Medicina attraverso il tema Donne in Medicina: da intruse a protagoniste. Il contributo di Lorenza Garrino della Società Italiana di Pedagogia Medica ha poi offerto una riflessione originale sul ruolo della medicina narrativa parlando di donne che curano e leadership nella rappresentazione filmica.La seconda sessione, moderata dalla professoressa Giulia Bonacucina prorettrice alla Didattica di Unicam, ha posto l’attenzione sulle evidenze scientifiche e sugli strumenti utili a favorire modelli di leadership innovativi. Rosita Gabbianelli, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, ha presentato i dati riguardanti l’impatto dello stress lavorativo sul lavoro di cura, mentre Sandra Morano docente dell’Università di Genova e responsabile dell’Area Formazione Femminile Anaao Assomed, ha analizzato sfide, opportunità e strumenti per sostenere percorsi professionali orientati alla leadership femminile.La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto dialogare Giovanna Vicarelli, Gigliola Paviotti di Unimc, Maria Paola Mantovani, delegata del rettore Unicam per la Parità di genere, Anna Maria Schimizzi e Giulia Bonacucina. Il confronto ha evidenziato come il protagonismo femminile in Medicina non riguardi soltanto la distribuzione del potere, ma rappresenti una leva fondamentale per ripensare la sanità in senso partecipato e universalistico, costruendo modelli di leadership capaci di valorizzare diversità, collaborazione e responsabilità condivisa.
Si avvia alla conclusione in questi giorni il Progetto “ECO – Ecosistemi di Comunità = Opportunità”, risultato tra i vincitori del Bando Habitat 2022 della Fondazione Cariverona. Il progetto, che ha coinvolto i territori dei Comuni di Senigallia (AN) e Chiampo (VI), ha avuto come capofila la cooperativa sociale Gruppo Pleiadi e l’obiettivo di attivare percorsi innovativi di tutela ambientale, rigenerazione urbana e sensibilizzazione della cittadinanza.
L’Università di Camerino, sotto la responsabilità scientifica della prof.ssa Paola Scocco, in collaborazione con il prof. Andrea Catorci e con lo staff tecnico dell’Erbarium Camerinensis, il dott. Federico M. Tardella ed il dott. Ernesto Venturi, è stata partner del progetto per le attività del Comune di Senigallia.Unicam ha curato tre ambiti fondamentali: l’ideazione e la realizzazione di attività di Citizen Science, la progettazione botanica per l’arricchimento della biodiversità in un’area pilota del Parco della Cesanella, il Monitoraggio pre e post-intervento della biodiversità vegetale.
Il Parco della Cesanella è un sito di circa 16 ettari di superficie ubicato nella zona nord di Senigallia, ed è stato oggetto di un progetto di riforestazione previsto dalla valutazione di impatto ambientale nella realizzazione della terza corsia dell’autostrada. L’intervento non ha, tuttavia, tenuto in considerazione il potenziale che l’area della Cesanella avrebbe potuto avere per quanto riguarda la fruizione da parte degli abitanti.Uno degli obiettivi del Progetto ECO è la rigenerazione di questo sito e la sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti delle pratiche verdi, ecocompatibili, di cura, rispettose dell’ambiente e della biodiversità.Attività di Citizen Science riguardanti questi concetti sono state oggetto di vari eventi rivolti ai cittadini, nonché della tesi triennale dal titolo “Progettazione e realizzazione di materiale di supporto finalizzato ad attività scientifico-divulgative in seno al Progetto Cariverona ECO 2022.023#52390” della dott.ssa Anna Paniccià. L’Università di Camerino ha attivato anche due borse di approfondimento, una riguardante il censimento delle specie arboree piantumate, la zonazione dell'area, la valutazione della capacità di assorbimento della CO2 e la realizzazione di materiale divulgativo, e l’altra finalizzata al monitoraggio e alla valutazione dell’incremento della biodiversità vegetale relativo all'intervento progettuale e alla preparazione del materiale per l'evento di chiusura del Progetto.
Per quanto riguarda la progettazione botanica del Parco della Cesanella, ha preso il via la rigenerazione di 5 aree, seguendo una precisa filosofia di intervento. L’idea essenziale è stata quella di creare quadri ambientali (stanze verdi)che richiamino i paesaggi mediterranei e possano costituire un valido strumento didattico per la cittadinanza e per le scuole. Le specie utilizzate e la loro disposizione spaziale costituiranno dei piacevoli punti di sosta e potranno essere degli spunti per il verde privato. Sono state utilizzate piante perfettamente adattate ai cambiamenti climatici e che, una volta affrancate, richiedano un livello molto basso di manutenzione (in particolar modo acqua, potature, fertilizzanti e pesticidi).
Il Parco della Cesanella ha dunque iniziato la sua trasformazione in Bosco Urbano per la quale determinante sarà la partecipazione attiva dei cittadini e la capitalizzazione di questo progetto pilota.I boschi urbani sono aree che hanno lo scopo di abbattere la quantità di CO2 prodotta dalle attività antropiche, in linea con le direttive del Protocollo di Kyoto del 1997 e dello United Nation Framework Convention on Climate Change. Sono, quindi, dei siti che possono offrire una serie di servizi o, meglio, benefici, ecosistemici.I boschi urbani possono svolgere in piccolo alcuni dei servizi ecosistemici normalmente svolti delle foreste, come la purificazione dell’aria tramite l’assorbimento della CO2 e la produzione di fitoncidi, sostanze con azione di difesa per la pianta e con effetti benefici sull’uomo, e la regolazione del clima urbano in qualità di Rifugio Climatico. Le aree verdi urbane, inoltre, sono dei punti strategici per quanto riguarda le attività culturali, ricreative e sociali della città.
Si è svolta lunedì 1 dicembre, in un clima di grande emozione e orgoglio, la cerimonia di consegna della Pagella d’Oro Carifermo, il riconoscimento che ogni anno premia gli studenti e le studentesse delle province di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, Ancona e Teramo che si sono distinti per risultati scolastici eccellenti e impegno costante.
Tra i protagonisti dell’edizione di quest’anno spicca Alessia Galanti, brillante allieva della classe V B indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing dell’Istituto Gentili di Macerata, che ha ricevuto il prestigioso premio alla presenza del docente accompagnatore, professor Mario Morbiducci, della famiglia e delle autorità locali.
La Pagella d’Oro rappresenta non solo un traguardo accademico, ma anche il simbolo di un percorso fatto di dedizione, curiosità e senso di responsabilità. Alessia Galanti, nel corso dello scorso anno, si è distinta per la sua costanza nello studio, la partecipazione attiva alla vita scolastica e l’esempio positivo offerto ai suoi compagni. I docenti hanno sottolineato la sua capacità di coniugare ottimi risultati con una straordinaria maturità personale, qualità che la rendono un modello per tutta la comunità studentesca.
La dirigente scolastica, Alessandra Gattari, esprime parole di grande apprezzamento: “Questo premio valorizza non solo l’impegno scolastico, ma anche le doti umane di una studentessa che ogni giorno dimostra passione, serietà e spirito di collaborazione. Siamo fieri dei suoi risultati e certi che saprà affrontare con successo le sfide future”.
Visibilmente emozionata, Alessia Galanti ha ringraziato gli insegnanti e la famiglia per il sostegno costante, sottolineando come questo riconoscimento la motivi ulteriormente a proseguire con entusiasmo il suo percorso di studi.
La giornata si è conclusa con un caloroso applauso rivolto a tutti gli studenti premiati, simbolo di un impegno condiviso e della convinzione che il merito vada sempre celebrato.
" Ancora congratulazioni a Alessia Galanti, esempio di eccellenza e tenacia: il suo percorso è solo all’inizio, ma già ricco di promesse". ha concluso la dirigente scolastica.
È arrivato il periodo cruciale in cui circa 1,5 milioni di studenti devono scegliere a quale scuola iscriversi per il prossimo anno scolastico. In attesa della circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito che fisserà a gennaio tempi e criteri per le iscrizioni all’anno 2026/27, per i 500mila ragazzi che inizieranno la prima superiore è già disponibile un utile strumento: l’elenco delle figure di diplomati più richieste dalle imprese fino al 2029, allegato alla lettera inviata dal ministro Giuseppe Valditara alle famiglie con figli in uscita dalla scuola secondaria di primo grado per fornire a studentesse e studenti e ai loro genitori “informazioni il più possibile complete e aggiornate” per la prosecuzione del percorso di studi.
Questo documento mette in evidenza il persistente squilibrio tra offerta formativa e fabbisogni del mercato del lavoro, evidenziando come la scelta della scuola superiore possa influire direttamente sulle opportunità occupazionali future.
Secondo i dati allegati alla lettera, se l’attuale andamento delle iscrizioni, con oltre il 50% degli studenti orientati verso i licei, non cambierà, ogni anno si rischia di registrare fino a 110mila posti di lavoro scoperti e, contemporaneamente, circa 60mila diplomati liceali senza occupazione. Tra il 2025 e il 2029 le imprese avranno bisogno di circa 1,6-1,8 milioni di lavoratori con diploma di scuola secondaria, pari a una media annua di 310-360mila unità. La domanda interesserà soprattutto i diplomati degli istituti tecnici e professionali, per i quali serviranno annualmente tra 160mila e 186mila addetti, mentre ne arriveranno solo 153mila, con un deficit compreso tra 7mila e 33mila lavoratori all’anno. Le difficoltà maggiori riguarderanno il settore meccanico, meccatronico ed energetico, dove la domanda di 19-22mila diplomati sarà soddisfatta da poco più di 9mila usciti dalle scuole, e il comparto trasporti e logistica, con un fabbisogno di 8.700-9.800 giovani a fronte di un’offerta di 3.900. La situazione si ripete nel settore moda, che richiede 2.100 tecnici l’anno ma potrà contare su appena 900 diplomati. Analogo squilibrio si riscontra nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali e quadriennali, con una carenza annuale tra 55mila e 76mila giovani, particolarmente accentuata in edilizia, elettrico, servizi amministrativo-segretariale, vendite, meccanico, agricolo-agroalimentare e logistica.
I licei, al contrario, mostrano un surplus di diplomati rispetto alla domanda: nel periodo 2025-2029, i posti di lavoro destinati a liceali saranno tra 25mila e 30mila l’anno, coerenti con la tendenza di proseguire gli studi universitari. Su dieci iscritti agli atenei, sette provengono da licei, due da istituti tecnici e uno da professionali. Questo determina un eccesso di diplomati liceali rispetto alla domanda, con circa 60mila potenziali disoccupati l’anno per indirizzi classico, scientifico e scienze umane.
In questo contesto, gli ITS Academy rappresentano un’alternativa per i giovani interessati a una formazione tecnica avanzata, strettamente collegata al mondo del lavoro. Nella sua lettera il ministro fa molto riferimento a questa nuova scelta. Tra il 2013 e il 2023 gli iscritti ITS sono cresciuti fino a circa 40mila studenti, sostenuti dai finanziamenti straordinari del PNRR pari a 1,5 miliardi di euro. Gli Istituti Tecnologici Superiori, dopo la riforma del 2022, mantengono tassi di occupazione superiori all’80% e una coerenza tra studi e lavoro vicina al 90%. Nel 2025 le imprese hanno cercato quasi 120mila diplomati ITS, ma ne hanno reperiti solo 53mila, con punte di carenza del 94,2% nella sostenibilità energetica ed economia circolare e dell’87,7% nell’efficienza energetica. Per migliorare il collegamento tra istruzione e lavoro, il ministro Valditara ha introdotto il modello “4+2”, che prevede quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni negli ITS Academy, oggi frequentati da circa 10mila studenti con 442 percorsi attivi in 307 istituti.
Dando uno sguardo alla nostra regione, Il sistema degli ITS nelle Marche consolida la sua eccellenza nella formazione tecnico-specialistica e nell’ingresso rapido dei giovani nel mercato del lavoro. Secondo i dati forniti dalla Regione Marche, le fondazioni ITS regionali hanno stabilito un forte partenariato con le imprese, con una media di 35 aziende partner per fondazione contro una media nazionale di 21, garantendo una formazione pratica e vicina alle esigenze produttive. L’85,2% dei diplomati ITS nelle Marche trova un’occupazione entro 12 mesi dal titolo, superando la media nazionale dell’84%, e per il 93% vi è coerenza tra percorso di studi e ruolo ricoperto. La percentuale di iscrizioni femminili è del 34,1%, la seconda più alta in Italia, a testimonianza dell’attenzione al bilanciamento di genere e all’inclusione. La qualità dei corsi continua a migliorare, con il 67% dei percorsi classificati come “sufficienti ed eccellenti” nel 2025, rispetto al 50% del 2024 e al 44% del 2023.
Gli ITS rappresentano però un’alternativa concreta all’università, non alle scuole superiori: suggeriscono la necessità di ripensare il modello di eccessiva specializzazione degli istituti superiori italiani. Si dovrebbe pensare si a un modello su quattro anni, come cita il ministro Valditara, ma per offrire quattro anni di formazione generale, durante i quali gli studenti possono sviluppare competenze trasversali e scegliere se proseguire in ambito accademico universitario o intraprendere un percorso professionale negli ITS, garantendo una maggiore corrispondenza tra istruzione e fabbisogno del mercato del lavoro e riducendo gli squilibri tra offerta formativa e domanda occupazionale.
Si sono conclusi i lavori di realizzazione della nuova palestra a servizio dell’Istituto di Istruzione Superiore “Matteo Ricci” di Macerata. L’intervento, dal costo complessivo di 1.320.000 euro, è stato interamente finanziato con i fondi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinati al Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica.
Si tratta di una struttura sportiva in cemento armato, classificata come tipo B1, che si estende su 600 mq e include i relativi servizi. Un elemento distintivo del progetto è l'elevato livello di sostenibilità energetico-ambientale raggiunto, garantendo così un impianto moderno ed efficiente per la comunità scolastica.
Il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli, ha espresso grande soddisfazione per la conclusione dei lavori: "Siamo molto orgogliosi di poter consegnare alla comunità scolastica una nuova palestra sicura ed efficiente e voglio ringraziare tutti i tecnici della Provincia che stanno lavorando a pieno ritmo per completare gli interventi finanziati dal PNRR nei tempi previsti".
A Macerata, la Provincia ha ottenuto il finanziamento per 12 interventi totali sull'edilizia scolastica, per un ammontare complessivo di risorse pari a 13.644.563 euro.
Questi interventi coprono diverse aree cruciali: nuove strutture sportive: oltre a quella del “Matteo Ricci” di Macerata, sono in corso di realizzazione nuove palestre anche presso l’Istituto “Garibaldi” di Macerata e l’Istituto “Mattei” di Recanati.
Riqualificazione sportiva: sono previsti lavori di riqualificazione delle aree sportive all’aperto al Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata e al Liceo Scientifico “Leopardi” di Recanati, oltre alla riqualificazione della palestra esistente al Liceo Classico “Leopardi” di Macerata.
Ampliamenti ed efficienza energetica: il piano comprende anche due ampliamenti degli istituti superiori “Mattei” di Recanati e “Da Vinci” di Civitanova Marche, nonché due importanti riqualificazioni energetiche al Liceo Scientifico “Leopardi” di Recanati e all’Ite “Gentili” di Macerata.
Sicurezza e manutenzione: infine, è stato finanziato il progetto di adeguamento sismico del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata e la manutenzione straordinaria della copertura al Liceo “Leopardi” di Recanati.
L’intervento più complesso e di maggiore importo, pari a 4.379.149 euro, riguarda il secondo stralcio dell’adeguamento sismico del Liceo Artistico di Macerata (ex Mestica). La particolarità e la complessità dei lavori – che riguardano il miglioramento sismico di una struttura risalente agli anni Sessanta – hanno imposto il trasferimento degli studenti, poiché le operazioni non erano compatibili con la loro presenza nell'edificio.
La scuola è composta da tre blocchi: due sono già stati riconsegnati alla disponibilità, mentre manca il terzo, il più corposo, destinato ad aule e segreteria. Nonostante le criticità e le problematiche connesse alla riqualificazione di una struttura datata, la previsione per il termine dei lavori è fissata per marzo 2026.
C’è sempre un momento, durante la Cerimonia di Premiazione per la Pagella d’Oro, in cui il Teatro dell’Aquila di Fermo sembra trattenere il fiato. È l’istante in cui i nomi vengono pronunciati uno a uno, tra l’attesa delle famiglie, l’emozione dei Dirigenti e la solennità di una tradizione che, dopo oltre sessant’anni, continua a essere un rito di riconoscimento del merito.
Quest’anno, il 1° dicembre 2025, fra quei nomi, ha risuonato quello di Gabriele Lia, studente del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata, che ha conquistato a pieno titolo il prestigioso riconoscimento della 63ª Pagella d’Oro, promossa da Carifermo con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.
La Pagella d’Oro non è un semplice “premio scolastico”: è un racconto collettivo di impegno, disciplina e crescita personale. Gabriele, segnalato dal suo istituto per il brillante percorso di studi e la sua maturità, rappresenta esattamente questo spirito: la capacità di un giovane di trasformare la costanza quotidiana in un risultato d’eccellenza.
Chi lo conosce descrive Gabriele come uno studente curioso, rigoroso ma anche capace di guardare oltre la pagina scritta, con un interesse vivo per ciò che accade intorno a lui, come dimostrano la Menzione Speciale al concorso di Inglese “The Big Challenge”, la partecipazione in qualità di giurato al Premio Strega Ragazzi e il premio Fair Play ottenuto alle Convittiadi (Olimpiadi dei Convitti d’Italia) di Catanzaro, la Menzione Speciale ottenuta con la sua classe al contest “La mia terra” e il terzo premio nel campionato di giornalismo del Resto del Carlino.
A tutto questo si aggiungano le certificazioni linguistiche in Spagnolo e in Inglese conseguite con ottimi risultati, e la presenza costante nei progetti di istituto - tra i quali il viaggio studio a Marchants Hill in Regno Unito - sempre accompagnata da un profondo rispetto verso docenti, educatori, personale scolastico e compagni. È questa combinazione di testa e carattere ad averlo portato sul palco del Teatro dell’Aquila.
L’edizione 2025 della Pagella d’Oro ha scelto un tema potente: trovare forza nelle proprie fragilità. Un’idea che l’ospite speciale, il pallavolista della nazionale Matteo Piano, ha trasformato in un messaggio vibrante rivolto a ragazzi e ragazze: il talento cresce quando si accetta la propria imperfezione e si impara a farne una leva.
Un messaggio che si sposa perfettamente con il percorso di tutti i giovani premiati, chiamati a essere cittadini consapevoli prima ancora che studenti eccellenti.
“Gabriele porta sul palco non solo i suoi risultati, ma anche i valori del nostro Convitto: serietà, rispetto, impegno, inclusione e forte senso di comunità - ha commentato il Rettore e Dirigente Scolastico del Convitto Leopardi Alessandra Gattari - La sua Pagella d’Oro è una conquista personale, ma parla anche della comunità scolastica che lo sostiene ogni giorno. A lui vanno le congratulazioni di tutto l’istituto, educatori, docenti e collaboratori”.
Al Teatro dell’Aquila, davanti alle autorità, ai vertici di Carifermo e alle famiglie, accompagnato dalla coordinatrice di classe e docente di Lettere Stefania Antognozzi, Gabriele ha ricevuto il diploma di merito e il riconoscimento economico che accompagna da anni questo premio, simbolo della volontà del territorio di investire sui giovani che promettono futuro.
Per un ragazzo della sua età, la Pagella d’Oro è insieme coronamento e punto di partenza. E mentre il sipario si chiude sull’edizione 2025, resta l’immagine di Gabriele con il diploma in mano, emozionato, sorridente e determinato: una di quelle immagini che raccontano, da sole, perché questo premio continua a essere così importante.
MACERATA – Anche nel 2025 la provincia di Macerata conferma la qualità delle proprie scuole superiori, capaci di preparare al meglio gli studenti sia per l’università sia per il mondo del lavoro. La nuova edizione di Eduscopio.it, la piattaforma della Fondazione Agnelli, presenta i dati aggiornati sulle performance degli istituti italiani, offrendo un quadro chiaro sia sulla preparazione accademica sia sull’inserimento professionale dei diplomati.
Tra i licei scientifici, il Francesco Filelfo di Tolentino si conferma il migliore della provincia con 84,02 punti Fga, collocandosi tra i migliori della regione. Seguono il Galileo Galilei di Macerata e il Giacomo Leopardi di Recanati, con punteggi molto simili, a testimonianza di una solida tradizione scientifica. Bene anche il Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, il Costanza Varano di Camerino e il Gentili di Sarnano, che completano il quadro delle eccellenze scientifiche.
Nei licei classici, il primo posto va al Giacomo Leopardi di Recanati, seguito dal Leopardi di Macerata e dal Leonardo da Vinci di Civitanova Marche. Anche nei licei delle scienze umane, linguistici, economico-sociali e sportivi il livello resta molto elevato, con differenze minime tra i primi istituti classificati.
Tra gli istituti tecnici economici, la classifica vede al primo posto l’Antinori di Camerino, seguito dal Gentili di Macerata e dal Bonifazi–Corridoni di Civitanova, mentre il Matteo Ricci di Macerata e il Filelfo di Tolentino si collocano più indietro. Nel settore tecnologico, la leadership è del Bramante Pannaggi di Macerata, davanti al Giuseppe Garibaldi e al Matteo Ricci. Molto bene anche l’ITTS Eustachio Divini di San Severino, che si conferma il migliore dell’intera provincia in termini di inserimento lavorativo, con il 72% dei diplomati occupati entro i primi due anni dal diploma.
I dati sull’occupazione evidenziano risultati altrettanto positivi. Nei tecnici economici, sia l’Alberico Gentili sia il Filelfo di Tolentino raggiungono il 74% di diplomati che trovano lavoro nei primi due anni. Tra i tecnici tecnologici si distinguono il Giuseppe Garibaldi di Macerata e l’Enrico Mattei di Recanati, mentre nei professionali dei servizi il Giuseppe Garibaldi e il Bramante Pannaggi di Macerata e il Varnelli di Cingoli registrano ottime performance. Nei professionali per industria e artigianato, a primeggiare sono il Don Enrico Pocognoni di Camerino, l’Enrico Mattei di Recanati, il Renzo Frau di Sarnano e il Filippo Corridoni di Corridonia.
In sintesi, la provincia di Macerata conferma una rete scolastica solida e diversificata: eccellenze nei licei, leadership tecnica del Leonardo da Vinci di Civitanova, ottimi risultati occupazionali per il Divini di San Severino e performance positive negli istituti economici e professionali. Un quadro che garantisce agli studenti una preparazione completa, competitiva e capace di aprire concrete opportunità sia universitarie sia professionali.
Anche quest'anno la Provincia di Macerata ha ospitato la tradizionale visita degli studenti francesi del liceo "Jean-François Millet" di Cherbourg-en-Cotentin. L’incontro si è svolto a Macerata nell’ambito dello scambio culturale con gli studenti del liceo Linguistico e Scienze Umane dell’Istituto di Istruzione Omnicomprensivo "Alberico Gentili" di San Ginesio, un progetto che va avanti da oltre vent’anni nel segno dell’interculturalità, dell’amicizia e del rafforzamento della cittadinanza europea.
Gli studenti sono stati accolti dal Presidente della Provincia, Sandro Parcaroli, e hanno avuto l’opportunità di visitare la sala Ottocentesca, ponendo domande sul ruolo della Provincia e sul territorio maceratese. Parcaroli ha raccontato anche la sua esperienza da imprenditore e, rispondendo a una domanda sul suo ingresso in politica, ha spiegato: "Da imprenditore ho ricevuto tanto da questo territorio, entrando in politica volevo provare a restituire un po’ di quello che ho avuto. Fare il sindaco e il presidente della Provincia è un lavoro impegnativo, ma un’esperienza bellissima che mi permette di imparare e mettermi alla prova ogni giorno".
Il presidente ha poi invitato gli studenti a valorizzare la gioventù, studiare, imparare le lingue e viaggiare per conoscere nuove culture, apprezzando così le opportunità offerte dal nostro Paese. All’incontro erano presenti anche i docenti responsabili del progetto, Tiziana Alessandroni, Liliana Fondati, Giuliano Valeri, Evelina Bologna-Tollemer e Claire Fournier, che hanno portato i saluti della dirigente scolastica Brigida Cristallo.
Parallelamente, la Provincia di Macerata ha promosso tra gli studenti il progetto "Credere in se stessi per sognare", finalizzato a favorire la realizzazione personale, il perseguimento degli obiettivi e la fiducia nelle proprie possibilità. L’iniziativa, coordinata dalla consigliera con delega alle pari opportunità Tiziana Gazzellini, ha visto la partecipazione dell’istituto comprensivo "Strampelli" di Castelraimondo, dell’istituto "Garibaldi – Bramante – Pannaggi" di Macerata e dell’istituto comprensivo "P. Tacchi Venturi" di San Severino Marche.
"In un momento sempre più complesso, in cui i nostri ragazzi sono sottoposti a continui stimoli che possono influenzare la loro crescita, l’apprendimento delle soft skills come empatia, spirito critico, sguardo oggettivo su se stessi e fiducia nel prossimo sono strumenti fondamentali per favorire la realizzazione personale e migliorare i rapporti nella vita e nel lavoro - ha spiegato la consigliera Gazzellini -. Grazie al supporto dell’ufficio Pari opportunità e della dottoressa Michela Raso, abbiamo costruito un progetto che mira a comunicare fiducia nelle proprie capacità, anche in situazioni di difficoltà, come la disabilità, perché spesso i limiti e le difficoltà risiedono prima nella nostra mente e superarli può essere più semplice del previsto".
Il progetto prevede tra le sue attività la partecipazione di Daniele Cassioli, atleta paralimpico di sci nautico vincitore di 28 titoli mondiali e 27 europei nella categoria dei non vedenti, che racconterà la sua esperienza di vita personale e sportiva, affrontando temi educativi, sportivi e motivazionali. Inoltre, lo scrittore Salvatore Vitellino condurrà laboratori didattici di racconto collettivo e scrittura sinestetica, adattati all’età dei ragazzi, per stimolare la riflessione su inclusione e pari opportunità, utilizzando come spunto i propri romanzi “Un anno da nababo” e “La canzone dei cuori felici”.
Con la definitiva chiusura del cantiere post terremoto e l'inaugurazione del nuovo Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, a nove anni dal sisma torna alla normalità anche la viabilità in via Monte Conero e nella zona circostante l’edificio scolastico.
Un’apposita ordinanza, emessa dall’Area Vigilanza del Comune a firma del comandante della Polizia Locale, vice commissario Adriano Bizzarri, introduce i seguenti cambiamenti permanenti e temporanei, ripristinando in parte la situazione pre-sisma 2016 e introducendo misure per migliorare la sicurezza e la gestione del trasporto scolastico.
In via Monte Catria viene istituito il senso unico di marcia in "ingresso" con direzione di marcia da viale Mazzini a via Monte Conero. Di conseguenza, è istituito il divieto di accesso all'intersezione con via Monte Conero. Questa modifica è stata adottata anche in considerazione dei diversi sinistri stradali verificatisi all'immissione con la strada per Serrapetrona.
In via Monte Conero, invece, viene istituito il senso unico di marcia dal civico numero 1 con direzione viale Mazzini, fino all'ingresso carrabile laterale del Palasport comunale “Albino Ciarapica”.
Sempre in via Monte Conero varrà il divieto di accesso da viale Mazzini, eccetto dalle ore 14 alle ore 24, nei giorni lavorativi in periodo scolastico (orientativamente dal 15 settembre al 15 giugno), limitatamente all'ingresso carrabile del Palasport.
Nel tratto laterale all'Itts "E. Divini" viene istituito il divieto di sosta eccetto autobus del trasporto pubblico locale, con la conseguente istituzione della fermata autobus nei giorni lavorativi in periodo scolastico. In uscita dall’Area camper di via Monte Conero si avrà l’obbligo di svolta a sinistra verso viale Mazzini.
L’obiettivo delle nuove disposizioni è quello di ridefinire la viabilità pubblica in funzione delle nuove necessità di trasporto scolastico, delle uscite di emergenza dell'istituto e della contemporanea presenza del palazzetto dello sport adiacente. Il provvedimento è disponibile per la consultazione sul sito istituzionale del comune di San Severino Marche nella sezione Albo Pretorio.
Anche le due docenti Unicam Maria Paola Mantovani e Roberta Censi sono tra le 36 donne che hanno ricevuto il Premio Personalità nel mondo del lavoro, organizzato dalla consigliera di parità della Provincia di Macerata Deborah Pantana e assegnato nei giorni scorsi nel corso di una cerimonia tenutasi presso il teatro della Filarmonica di Macerata.
La professoressa Maria Paola Mantovani, docente della Scuola di Giurisprudenza e delegata del Rettore alla Parità di genere e la professoressa Roberta Censi, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, specializzata nel design e nella sintesi di nuovi biomateriali per applicazioni farmaceutiche e biomediche, sono state premiate per essersi distinte per impegno, professionalità e contributi significativi nel mondo del lavoro e nella comunità.
L’assegnazione del premio rappresenta un riconoscimento importante non solo per il valore individuale delle due docenti, ma anche per l'impegno dell’Università di Camerino nel valorizzare l'eccellenza femminile, promuovere la parità di genere e sostenere percorsi di carriera di alto profilo in ambito giuridico, farmaceutico e scientifico.
"Siamo davvero molto soddisfatti – ha affermato il rettore Unicam Graziano Leoni – per questo riconoscimento. Le professoresse Maria Paola Mantovani e Roberta Censi rappresentano non solo una eccellenza accademica e professionale, ma anche il profondo impegno dell’Università nella promozione dell’uguaglianza di genere, dell’innovazione e della ricerca a beneficio della comunità. I premi ricevuti sono motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità universitaria e confermano che l’investimento su donne e talenti è la strada maestra per costruire un futuro più equo, inclusivo e sostenibile".
Grande successo per l’edizione 2025 di “Scienza in Festa – Winter Edition”, l’appuntamento promosso dall’Università di Camerino nell’ambito del progetto di public engagement denominato “ViceVersa”. Due giornate, venerdì 28 e sabato 29 novembre, dedicate alla scienza raccontata in modo coinvolgente, accessibile e multidisciplinare, tra incontri, passeggiate scientifiche, spettacoli, libri e aperitivi tematici.Un vero festival diffuso che unisce Camerino e Matelica, pensato per avvicinare cittadini, studenti e curiosi al mondo della ricerca, dell’innovazione e del public engagement.La prima giornata si è aperta a Camerino con il convegno sul tema “Oltre i confini dell’aula: il ruolo dell’Università nel dialogo con la società”, dedicato ad approfondire il ruolo strategico del public engagement nel sistema universitario contemporaneo, offrendo un confronto di alto profilo tra studiosi, professionisti e rappresentanti delle istituzioni che da anni si occupano di terza missione e impatto sociale. L’iniziativa, patrocinata da APENET-Associazione “Rete italiana degli Atenei ed Enti di Ricerca per il Public Engagement”, si è aperta con i saluti del rettore Graziano Leoni e l’introduzione del professor Claudio Pettinari; sono poi intervenuti il presidente di APENET Pier Andrea Serra, il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, il già rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, il presidente di Observa Science in Society Giuseppe Pellegrini, la prorettrice vicaria dell’Università Roma Tre Anna Lisa Tota, il presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – ETS Rossano Bartoli, la presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato Marche Rosaria Del Balzo Ruiti, il presidente di COOSS Marche Diego Mancinelli.“Il public engagement – ha sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni – è parte integrante della missione del nostro Ateneo e un tratto distintivo della nostra identità. Aprire le porte dell’Università alla società, condividere conoscenza, costruire alleanze con il territorio significa contribuire in modo concreto alla crescita culturale e civile delle comunità. Questo convegno nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare la nostra capacità di dialogo e di collaborazione con il mondo esterno, nella convinzione che l’università possa e debba essere un attore sociale attivo e responsabile”.Nel pomeriggio poi è stata la volta della presentazione del libro “Vertigine” di Beatrice Mautino, una delle più autorevoli divulgatrici scientifiche italiane. Un racconto lucido e avvincente che esplora il confine tra percezione, scienza e meraviglia, in cui l’autrice ha accompagnato il pubblico presente in sala in un viaggio nelle storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo.
La seconda giornata si è invece concentrata interamente a Matelica. “Algoritmi di guerra e grammatiche di pace: la scienza e i media nell’era dell’IA” è stato il tema del convegno promosso nella mattinata di sabato 29 novembre in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti delle Marche e Ucsi Marche, una giornata formativa dedicata in particolar modo ai professionisti dell’informazione, ma aperta anche al pubblico.Il convegno è stato aperto dai saluti del rettore Unicam Graziano Leoni e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Marche Franco Elisei.
Sono poi intervenuti in qualità di relatori il fisico e divulgatore scientifico Valerio Rossi Albertini, che attraverso esperimenti mostrati al pubblico presente ha spiegato che cos’è l’intelligenza artificiale, quali sono le potenzialità ed anche i pericoli, il colonnello Paolo Zedda, esperto in missione operative internazionali che ha illustrato il ruolo dell’intelligenza artificiale nei conflitti armati, il dottor Matteo Angelinelli, esperto di IA del Cineca che ha illustrato il supercomputer Leonardo, ed il prof. Claudio Pettinari, docente Unicam e divulgatore scientificoIntenso il pomeriggio con diversi appuntamenti: si è iniziato con “Matelica Scientifica… segreta”, una passeggiata scientifica dai Giardini Libero Bigiaretti fino al centro storico accompagnati dai ricercatori Unicam all’insegna di storia, bellezza, botanica, memoria, tempo e tecnologia.Ci si è spostati poi al Teatro Piermarini dove è andato in scena lo spettacolare “Chemistry Show” con Alessandro Gnucci dell’Associazione Next e Corrado Di Nicola della sezione di Chimica di Unicam, tra esperimenti sorprendenti, fumi colorati e reazioni mozzafiato, che hanno divertito e coinvolto il numeroso pubblico in plateaLa giornata si è conclusa nel Foyer del Teatro con l’aperitivo scientifico che ha visto protagonisti il professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, e il sindaco di Matelica Denis Cingolani, che hanno raccontato la scienza e la cultura enologica del territorio attraverso un calice di vino.“Sono davvero molto soddisfatto – ha sottolineato il Rettore Unicam Graziano Leoni – per il successo ottenuto ancora una volta dall’edizione invernale “Scienza In Festa”. Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Matelica per la collaborazione, così come ringrazio il professor Claudio Pettinari, responsabile del progetto. Ancora una volta l’Università di Camerino ha scelto di uscire dalle proprie aule e dai propri laboratori per andare incontro alle persone e parlare con loro di scienza in maniera coinvolgente ed anche divertente”.
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’ITE “A. Gentili” di Macerata ha scelto, ancora una volta, di mettere al centro i suoi studenti per la loro formazione civile ed emotiva.
Il progetto, rivolto in particolar modo alle classi prime, è nato con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e le ragazze sin dal loro primo anno di scuola superiore, perché comprendano l’importanza del 25 novembre e il valore del rispetto, del dialogo e della parità di genere.
L’ITE Gentili, attraverso le parole della dirigente scolastica, Alessandra Gattari, ricorda che la prevenzione per la violenza contro le donne, passa attraverso la crescita culturale, emotiva e relazionale degli studenti, e la scuola assume un ruolo attivo nel costruire consapevolezza e responsabilità.
Per questo motivo, le iniziative dedicate al 25 novembre sono state pensate con grande cura e coinvolgimento: un percorso che unisce momenti di partecipazione pubblica, riflessione, arte ed esperienza diretta.
Nella mattinata del 25 novembre, le classi 1G e 2B avrebbero dovuto partecipare al flash mob “Guardami negli occhi”, organizzato dal Comune di Macerata in collaborazione con le scuole di secondo grado, che purtroppo, a causa della pioggia, è stato solo rimandato.
La stessa sera, però alcuni studenti hanno potuto assistere allo spettacolo presso il Teatro Lauro Rossi dedicato al progetto “Guardami negli occhi”, un momento di partecipazione civile che ha unito testimonianze, musica e riflessioni sul tema della violenza di genere. Un’esperienza intensa, capace di un segno nella sensibilità dei presenti.
Il momento più significativo per le classi prime si è svolto nella mattinata del 26 novembre: un laboratorio pratico ed emotivo che ha visto ragazze e ragazzi realizzare una maglietta simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
Il gesto era semplice ma potentissimo: intingere la mano nel colore rosso per lasciare un’impronta al centro della maglietta bianca. La scuola ha voluto che questo progetto lasciasse agli studenti non solo un ricordo emotivo o auditivo, ma anche un segno concreto, tangibile, qualcosa da portare con sé: una testimonianza personale del proprio impegno.
Le attività organizzate dall’ITE Gentili dimostrano quanto la scuola creda nel suo ruolo educativo e civile, non limitandosi solo a ricordare il 25 novembre, ma a viverlo, a costruirlo trasformandolo in una vera esperienza che forma giovani cittadini consapevoli e responsabili.
Articolo di Alessandro Forte (ex alunno dell’Ite)
Cristian Cretu, studente del Convitto Nazionale “Leopardi” di Macerata, è stato tra i quattro vincitori delle borse di studio messe a disposizione dalla Via Soccer’s Football Ambassador Scholarship per un viaggio-studio in Cina. Il programma era rivolto agli alunni e alle alunne delle classi prime e seconde della scuola secondaria di I grado che unissero eccellenti capacità calcistiche a un rendimento scolastico con media pari o superiore a 8/10, con l’obiettivo di valorizzare sia lo sport sia il merito accademico.
In questa pagina Cristian condivide il racconto della straordinaria esperienza vissuta all’inizio dell’anno scolastico.
"Non capita tutti i giorni, a 12 anni, di poter volare dall’altra parte del mondo. All’inizio di questo anno scolastico, invece, è successo proprio a me: mi chiamo Cristian, frequento la seconda classe della Scuola Secondaria di I grado del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata e, grazie al progetto della Via Soccer’s Football Ambassador Scholarship, ho vissuto a settembre un’avventura indimenticabile che mi ha portato fino in Cina, per dodici giorni, tra grattacieli, panda giganti e tante partite di calcio.
Sì, perché questa iniziativa dà la possibilità a ragazzi e ragazze come me di viaggiare, giocare a calcio e scoprire nuove culture, attraverso una borsa di studio.
Tutto è iniziato con un volo lunghissimo: circa undici ore in aereo! Non avevo mai fatto un volo così lungo, ed è stato strano pensare che, dopo una notte in cielo, mi sarei ritrovato in un altro continente, con orari, lingua e abitudini completamente diverse.
Tra mille emozioni, la prima tappa è stata Taicang, città vicino a Shanghai gemellata con Macerata, dove siamo stati accolti in una scuola locale. I ragazzi cinesi ci hanno fatto sentire a casa, mostrandoci le loro classi e proponendoci lavoretti tipici, come disegni, portafortuna e ventagli. Siamo rimasti colpiti dalla grandezza delle strutture (hanno tante aule, una per ogni materia!) e dalla gentilezza dei nostri coetanei, che ci hanno perfino preparato dei piccoli pensieri da portare via con noi.
Abbiamo poi visitato due città davvero incredibili: Shanghai e Chengdu.Shanghai mi ha colpito tantissimo: è una metropoli immensa, piena di luci, palazzi altissimi e persone che sembrano sempre di corsa. Camminare tra quei grattacieli mi ha fatto sentire piccolissimo, ma allo stesso tempo supercurioso. La città dall’alto è fantastica, anche di notte!
Chengdu, invece, è più tranquilla, ma affascinante a modo suo. La cosa che aspettavo di più era la visita al Parco dei Panda Giganti, e non ha deluso! I panda sono animali stupendi: lenti, buffi e tenerissimi. Li abbiamo visti mangiare bambù, giocare tra loro e anche dormire sdraiati come se fossero peluche. Anche i panda rossi sono stati una sorpresa… È stato uno dei momenti più belli di tutto il viaggio.
Ovviamente, però, il vero motivo per cui eravamo lì era il calcio. Con la mia squadra abbiamo affrontato diversi team locali cinesi. Ogni partita è stata un’occasione per mettersi alla prova, conoscere nuovi stili di gioco e confrontarsi con ragazzi che, anche se parlavano una lingua diversa, condividevano la nostra stessa passione. In campo ci capivamo con uno sguardo o con un passaggio, e questo è stato qualcosa di speciale.
Indimenticabile è stata la giornata a Suzhou, altra città gemellata con le Marche. Abbiamo passeggiato tra canali e giardini tipici e visitato il Centro Federale di Tihu, un luogo dedicato allo sport dove ci siamo allenati con grande entusiasmo.
A Zhangjiagang ci hanno accolti con calore: tra allenamenti, visite nelle scuole e persino un ricevimento ufficiale con le autorità locali, abbiamo percepito quanto fosse importante per loro la nostra presenza.
Durante i giorni in Cina ho imparato tanto: non solo a livello sportivo, ma anche umano. Ho capito quanto sia importante sapersi adattare, essere curiosi, rispettare culture diverse e non avere paura di provare cose nuove. Ho assaggiato sapori stravaganti e piatti insoliti come noodles, ravioli cinesi e involtini primavera, imparato qualche parola in cinese, scattato mille foto e riso tantissimo con i miei compagni di squadra.
Ringrazio davvero la mia scuola, il Convitto Leopardi di Macerata, per aver aderito a questo progetto: è sempre attenta a creare per noi studenti ambienti stimolanti in cui crescere sia come persone sia come cittadini del mondo, spalancandoci orizzonti che vanno dall’Europa all’Asia.
Al Convitto lo sport ha un ruolo fondamentale: è considerato non solo un veicolo di cultura, ma anche un mezzo per costruire una vera comunità, come dimostrano le Convittiadi, cioè le Olimpiadi dei Convitti Nazionali d’Italia, a cui la scuola partecipa ogni anno con entusiasmo.Un grazie sentito anche alla Via Soccer’s Football Ambassador Scholarship per avermi dato questa opportunità unica.
Tornare a casa con un bagaglio colmo di ricordi, esperienze e nuove amicizie provenienti da contesti diversi è stato il regalo più grande, qualcosa che porterò con me sia nelle prossime partite qui in Italia, sia durante tutto l’anno scolastico".
Il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, si è tenuta presso il Teatro Lauro Rossi di Macerata la serata conclusiva della V edizione del progetto “Guardami negli occhi - Scuola libera dalla violenza”, promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Macerata in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale 15 e l’associazione Help SOS Salute e Famiglia ODV.
Hanno preso parte al progetto le classi IIA e 4M del Liceo Classico Linguistico “Giacomo Leopardi”, che hanno rispettivamente realizzato un manifesto e un podcast sul tema del contrasto alla violenza sulle donne.
La menzione d’onore per la sezione podcast è andata alla classe 4M del Liceo Linguistico, premiata “per l’intensità con cui hanno pronunciato parole dense di significato — “gli abusi, come cicatrici, ti segnano e restano per sempre” — per la loro capacità di interiorizzare, di dare voce alle vittime e per la forza con cui hanno affermato “non possiamo permetterci di tacere”, mostrando il desiderio di essere parte di un cambiamento possibile. Un cambiamento al quale noi adulti abbiamo il dovere di rispondere, perché è a noi che rivolgono una domanda fondamentale: “ci sarà mai un cambiamento?”.
In rappresentanza della classe, hanno partecipato alla premiazione gli studenti e le studentesse Mariachiara Cananà, Emma Marinacci, Greta Micati, Davide Piersanti, Letizia Salvucci, Linda Tittarelli.
Si è conclusa ufficialmente l'esperienza post-terremoto dell'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini" presso il plesso "Luzio", storica sede delle scuole elementari cittadine. Questa mattina, con una cerimonia significativa, si è celebrata la riconsegna dell'edificio al Comune di San Severino Marche, ente proprietario. Un momento che segna un importante passo verso il ritorno alla piena normalità per la comunità scolastica settempedana.
La simbolica restituzione delle chiavi è stata compiuta dal dirigente scolastico dell'Itts "Divini", professor Sandro Luciani, nelle mani del sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
Presenti alla cerimonia anche la dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo "Tacchi Venturi", professoressa Catia Scattolini, padre Luciano Genga, parroco di San Lorenzo in Doliolo e custode del Santuario di San Pacifico, e Dino Marinelli, coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile.
A rendere omaggio all'edificio che li ha ospitati per anni, è intervenuta una rappresentanza delle 14 classi del biennio (sette prime e sette seconde), gli ultimi studenti del "Divini" che da lunedì inizieranno le lezioni nella nuova e moderna sede di viale Mazzini. I ragazzi hanno partecipato attivamente al simbolico stacco delle insegne del "Divini" e all'ammaina bandiera tricolore.
L'ultimo giorno al "Luzio" ha visto gli studenti impegnati nel trasloco fisico di banchi e sedie, consegnati a una società incaricata del trasferimento definitivo degli arredi nel nuovo istituto.
Il sindaco Rosa Piermattei ha espresso la sua gioia per l'importante traguardo: "Oggi è certamente un giorno felice perché salutiamo il trasferimento da parte degli ultimi studenti del “Divini” dal “Luzio” al nuovo edificio di viale Mazzini. Negli ultimi nove anni hanno affrontato, e noi con loro, molti sacrifici e difficoltà per riuscire ad avere una nuova sede scolastica, costruita con criteri moderni e sicuri. I fatti hanno dimostrato che l’edificio che li ha temporaneamente ospitati era solido e affidabile e questo ci ha consentito di mantenerlo nel patrimonio del Comune di San Severino Marche. Dal prossimo anno questo stabile verrà adeguato dal punto di vista sismico. Verrà rimosso il terzo piano e tornerà a essere una struttura dedicata alla scuola Primaria o dell’Infanzia. Voglio ringraziarvi – ha poi concluso il sindaco rivolto agli studenti - per l’aiuto e per l’impegno dimostrato, anche fisicamente, nello spostamento verso il nuovo edificio: ognuno di voi ha contribuito. Vi auguro un buon anno scolastico".
Il dirigente scolastico del "Divini", professor Sandro Luciani, ha formalizzato la restituzione delle chiavi al sindaco, un gesto che come detto chiude il capitolo dell'emergenza per la sua scuola.
La collega dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo, professoressa Catia Scattolini, ha commentato il trasferimento con speranza: "L’ambiente accogliente e stimolante del nuovo “Divini” favorirà sicuramente il processo di apprendimento. Mi che il nuovo plesso Luzio che verrà sia bello come il vostro".
Padre Luciano Genga ha offerto una riflessione spirituale e di incoraggiamento ai giovani presenti: "Di fronte alle difficoltà non dobbiamo scoraggiarci ma dobbiamo avere la forza di reagire. Se lo fai insieme alle istituzioni, in questo caso sono state tante quelle che hanno collaborato tra loro, capisci che unendosi si possono fare tante e grandi cose. Da soli si riesce in ben poco. Voi che siete giovani, voi che siete il futuro, guardate sempre avanti con fiducia e speranza e non scoraggiatevi”.
La riconsegna del plesso "Luzio", a nove anni dalle scosse di terremoto, apre ora la strada ai prossimi interventi di adeguamento sismico e riqualificazione.
:
L’importanza di tutelare l'acqua, risorsa vitale e fragile, non conosce confini. E in un Pianeta dove ogni goccia d'acqua dolce è collegata al vasto ecosistema marino, l'IIS Matteo Ricci di Macerata ha dimostrato di aver colto questa lezione fondamentale, ottenendo un prestigioso e meritato riconoscimento a livello europeo.
Grande è l'entusiasmo nell'Istituto per la certificazione "European Blue School" conferita al suo "Progetto Ecosistema delle acque dolci". Questo traguardo proietta la scuola maceratese nella Rete delle Scuole Blu Europee, un’iniziativa di spicco all'interno della Coalizione EU4Ocean, promossa dalla Direzione Generale Affari Marittimi e Pesca (DG Mare) della Commissione Europea.
Essere una "Scuola Blu Europea" non è un semplice titolo, ma la convalida di un impegno concreto che trasforma l'educazione ambientale in azione. L'Istituto si posiziona così come un punto di riferimento nell'educazione legata all'acqua e al mare, intensificando il lavoro di sensibilizzazione delle nuove generazioni sulle sfide ambientali globali.
Il cuore del successo risiede nella metodologia didattica del progetto, che ha coinvolto direttamente gli alunni del corso ambientale dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie. Sotto la guida dei loro docenti, i ragazzi sono diventati veri e propri ricercatori sul campo, dedicando tempo ed energie all'esplorazione e allo studio attivo degli ecosistemi d'acqua dolce del territorio maceratese.
Questo approccio esperienziale non ha solo permesso loro di acquisire competenze scientifiche e tecniche di alto livello, ma ha instillato un profondo senso di responsabilità verso la tutela delle risorse idriche. Il progetto incarna pienamente la filosofia della Rete Blu Europea, dimostrando che l'alfabetizzazione idrica e oceanica, pur partendo da un contesto locale, ha un impatto globale.
A coronare questo risultato, la dichiarazione della dirigente scolastica, Rita Emiliozzi, che ha sottolineato il valore del riconoscimento. "Ricevere la certificazione 'European Blue School' per il nostro Progetto Ecosistema delle acque dolci è un onore che ripaga l'impegno di anni," ha affermato la dirigente. "Questo riconoscimento europeo non solo attesta la qualità della nostra offerta formativa nell'ambito ambientale, ma rafforza il nostro ruolo di scuola 'aperta' e attenta alle sfide globali. I nostri docenti hanno saputo trasmettere ai ragazzi l'importanza della cura e della conoscenza dei nostri ecosistemi, preparandoli a essere cittadini attivi e consapevoli del futuro".
Il successo è il frutto della dedizione di un team di docenti appassionati, tra cui Maria Teresa Cottini, Maria Letizia Falcioni, Annalisa Candelori, Elisabetta Crucianelli, Sabrina Rapari e Girolamo Pasquiarello, oltre all'indispensabile supporto degli assistenti tecnici.
Con il conseguimento della certificazione, l'IIS Matteo Ricci si impegna a proseguire con rinnovato vigore lungo il percorso dell'eccellenza didattica, promuovendo una cittadinanza sempre più consapevole e attenta al cruciale tema dell'acqua.
Macerata - Un auditorium universitario gremito di professionisti, imprenditori e accademici ha accolto l'evento di grande rilievo sul nuovo diritto tributario, organizzato congiuntamente dagli Studi legali Borgiani Parisella e Associati (Macerata) e Tremonti Partners (Milano). L'iniziativa, patrocinata dall'Università degli Studi di Macerata, dagli ordini professionali di avvocati e dottori commercialisti, e da Confindustria Macerata, ha offerto una lettura aggiornata e pragmatica delle attuali sfide economiche e fiscali.
Il momento clou della giornata è stato l'intervento del professor Giulio Tremonti, che ha presentato il suo ultimo saggio, “Guerra o pace”. Dialogando con il rettore dell'Università di Macerata, John McCourt, l'ex ministro ha analizzato i principali trend globali, lanciando un chiaro allarme: l'emergere dei dazi come "nuova arma economica". La discussione ha posto l'accento su come la fiscalità e le dinamiche geopolitiche siano ormai indissolubilmente legate, influenzando direttamente le strategie aziendali.
I saluti istituzionali, che hanno aperto l'evento, hanno visto la partecipazione del rettore McCourt, di Lorenzo Piccardi (Tremonti Partners), dell'avvocato Paolo Parisella (presidente dell’ordine degli avvocati di Macerata e socio fondatore dello Studio Borgiani Parisella) e di Luca Mira (presidente ODCEC Macerata e Camerino).
La giornata è proseguita con tre panel tecnici, moderati da Giulio Tombesi (Tremonti Partners), che hanno portato il confronto sui temi più caldi della fiscalità d'impresa: Transfer Pricing e Multinazionali: il primo panel, con interventi di Simone Zucchetti (Tremonti Partners), di Paolo Nazziconi (Clementoni), di Giorgio Cingolani (Biesse) e di Cesare Tomassetti (Oikon Consulting), si è focalizzato sul ruolo cruciale del transfer pricing nel rapporto tra diverse giurisdizioni, elemento fondamentale nella fiscalità dei gruppi multinazionali.
Il secondo segmento ha esplorato i modelli organizzativi e gli strumenti di collaborazione con l'amministrazione finanziaria. L'avvocato Diego Aringoli (Borgiani Parisella) e l'avvocato Cristiano Caumont Caimi (Tremonti Partners), insieme a Silvia Sardi (Ariston Group), a Mario Cognigni (Tod’s) e a Valeria Nucera (Unimc), hanno evidenziato le implicazioni operative del Modello 231 e del regime di adempimento collaborativo.
L'ultimo panel, guidato dall'avvocato Paolo Parisella e da Lorenzo Piccardi, ha analizzato le dinamiche giuridiche e fiscali delle operazioni straordinarie (M&A) e delle strategie per la continuità d’impresa e il passaggio generazionale.
Nel complesso, l'iniziativa si è dimostrata un momento di confronto, capace di creare un ponte essenziale tra competenze accademiche, professionali e mondo imprenditoriale.