Siamo in primavera, nell’ambiente vi sono molti pollini con cui veniamo a contatto. Molti bambini presentano allergie ai pollini, ma altri possono presentare allergie verso sostanze perennemente presenti nell’ambiente (es. acaro della polvere domestica, animali (+ gatto) e a molte altre sostanze anche di tipo alimentare).
Le allergie ai farmaci, anche esse molto importanti richiedono un capitolo a parte. Ne paliamo con il dottor Paolo Francesco Perri, specialista in clinica pediatrica, già direttore di U.O. di pediatria dell'ospedale di Macerata, attualmente direttore di Fisiobaby presso il centro medico Associati Fisiomed.
Dr. Perri, che cosa è l’allergia di tipo immediato?
"L'allergia di tipo immediato, è una risposta anomala del sistema immunitario che compare entro brevissimo o breve tempo (massimo 1-2 ore) dal contatto con sostanze estranee all'organismo che di norma sono innocue. Nei bambini, specie se vi è una predisposizione familiare, le allergie causano sintomi, infiammazione e malattie a carico di differenti organi e apparati:
- Il polmone (asma);
- La pelle (eczema, orticaria);
- Gli occhi e il naso (raffreddore da fieno);
- Shock anafilattico (Per fortuna raro)
Il bambino predisposto quando viene a contatto con sostanze estranee normalmente innocue (gli allergeni), produce con molta facilità e in grande quantità un tipo di anticorpi, le immunoglobuline E che scatenano le reazioni allergiche e le malattie allergiche".
Chi rischia?
"L'allergia può comparire ad ogni età, anche nel primo anno di vita, ed è fortemente influenzata dalla predisposizione genetica. Se mamma e papà non sono allergici, il rischio che un figlio sia allergico è pari al 10-15%, ma se uno dei genitori è allergico, il rischio sale al 30% mentre se entrambi i genitori soffrono di una malattia allergica, il rischio raggiunge il 60-80%.
Vivere negli agglomerati urbani ad alto livello di inquinamento favorisce la comparsa e/o il peggioramento della malattia allergica. Assistiamo infatti ad un netto incremento delle allergie nella popolazione mondiale ed in particolare nei paesi industrializzati. Anche il fumo passivo rappresenta un importante fattore favorente l’allergia".
Come si fa la diagnosi?
"La diagnosi di malattia allergica si basa prevalentemente sulla storia clinica dei disturbi accusati dal bambino e sui risultati di indagini specifiche per confermare il sospetto clinico.
In particolare l'esecuzione di indagini dirette nel bambino (skin prick test e test di provocazione orale - TPO con alimenti, nel caso delle allergie alimentari) rappresentano il gold standard della diagnosi. I test possono essere completati con i test in vitro (dosaggio delle IgE totali e specifiche e con i test molecolari) specialmente in quei casi in cui è importante dirimere una cross-reattività con piante e vegetali".
Le allergie alimentari?
"L’allergia alimentare è una reazione scatenata dall'ingestione di proteine alimentari come quelle del latte animale, dell'uovo di gallina, del grano, della soia e di semi, del pesce, della frutta e della verdura. Colpisce meno dell'1% dei bambini e nella maggior parte dei casi migliora spontaneamente entro i 6 anni di vita, quando il bambino diventa tollerante nei confronti dell'alimento a cui è allergico.
I sintomi causati dall'allergia alimentare possono essere:
- Gastrointestinali (anafilassi gastrointestinale, vomito e diarrea, sangue nelle feci, coliche addominali gravi in seguito all'assunzione del cibo sospetto);
- Cutanei (orticaria–angioedema, specie se a carico delle labbra e della lingua; dermatite atopica);
- Raramente respiratori (rinite e asma).
L'allattamento al seno è fondamentale per ritardare o evitare la comparsa di manifestazioni causate dall'allergia al latte vaccino nel lattante. È bene ricordare che non tutte le reazioni avverse agli alimenti sono causate da allergie".
Come si curano le allergie?
"Una volta fatta la diagnosi sarà il pediatra, a volte è necessario un pediatra allergologo, a prescrivere una terapia che potrà essere farmacologica, con vaccini desensibilizzanti o, per l’allergia alimentare, evitando per un tempo stabilito e molto variabile il contatto con l’alimento in causa per poi reintrodurlo gradualmente in ambiente protetto".
Ringraziamo il dottor Perri e rimandiamo ad altra occasione la trattazione delle allergie del bambino ai farmaci.
Il 12 maggio 2024 in tutto il mondo milioni di persone parteciperanno alla giornata della fibromialgia, organizzando vari eventi. Spiega l’associazione Auto mutuo Aiuto Macerata Odv: “In questo momento storico, decisivo per il riconoscimento istituzionale della fibromialgia, riteniamo sia di fondamentale aiuto accendere sempre più i riflettori sulla patologia. La fibromialgia è una condizione cronica invisibile e debilitante”.
Ama Macerata odv organizza a Macerata un gruppo di mutuo aiuto rivolto alle persone affette da fibromialgia e ai loro familiari. Essa si riunisce ogni 15 giorni. La partecipazione è gratuita e volontaria, l’appuntamento è ogni quindici giorni, il sabato dalle 11 alle 12:30 in piazza Mazzini a Macerata.
“La Fenice”, questo il nome che i partecipanti hanno scelto, ha lo scopo di favorire lo scambio d’informazioni, pratiche, aiuti e consigli reciproci fra che soffre di una malattia, la fibromialgia, che ha per sintomo principale forti e diffusi dolori all’apparato muscolo-scheletrico e che colpisce tra l’1 e il 3% della popolazione mondiale, circa due milioni di persone in Italia.
A seguito della manifestazione di interesse, pubblicata nell’Albo Pretorio aziendale e rivolta alle pubbliche Università, con particolare riguardo a quelle che hanno istituito uno specifico centro di ricerca e formazione per management e con esperienza e competenza in tema di organizzazione sanitaria, l'azienda sanitaria territoriale di Macerata da domani inizierà la collaborazione con l’Università di Parma insieme con l’Università di Ancona con la finalità di supportare il lavoro della Direzione Generale nella redazione dell’atto aziendale.
Nella collaborazione tra enti pubblici, infatti, assume particolare rilevanza il contributo delle pubbliche università che attraverso le attività di ricerca, formazione, innovazione e programmazione, garantiranno un prezioso supporto operativo nella redazione del documento.
Il progetto selezionato si articolerà in quattro fasi, caratterizzate da attività di studio e formazione, a cominciare dal primo focus group con la direzione strategica per definire i principi ispiratori del modello organizzativo in coerenza con le indicazioni regionali, poi il secondo con le figure chiave individuate dalla direzione strategica per la raccolta della informazione necessarie per costruire un modello organizzativo aderente alle peculiarità aziendali e, infine, la definizione del progetto alla luce delle informazioni raccolte e la presentazione alla direzione della sintesi delle proposte.
L’atto aziendale individuerà le articolazioni territoriali e organizzative dell’azienda sanitaria territoriale di Macerata, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Giunta Regionale. La redazione di questo documento e la sua conformazione saranno utili a rendere più efficiente e migliorare l’organizzazione delle strutture sanitarie e amministrative, tecniche e professionali aziendali, nell'ottica di miglioramento dell’azione dell'ente per rispondere adeguatamente alle necessità di salute dei cittadini. L’atto aziendale dovrà necessariamente riflettere l’innovativa declinazione "territoriale" degli ambiti sanitario e sociale.
Periodo di festeggiamenti in casa Pallavolo Macerata dopo la grandissima promozione in Serie A2 conquistata grazie alla vittoria in rimonta nella serie playoff con Mantova. Nel pomeriggio di mercoledì il presidente Gianluca Tittarelli, il dg Italo Vullo, coach Maurizio Castellano e tutta la squadra campione hanno continuato le celebrazioni nella sala convegni del polo diagnostico Fisiomed di Sforzacosta.
Come sponsor e medical partner, il Gruppo Fisiomed ha infatti contribuito notevolmente alla promozione della Pallavolo Macerata, garantendo alla squadra biancorossa tutte le accortezze necessarie dal punto di vista medico. Il presidente del Gruppo Fisiomed Enrico Falistocco è stato così omaggiato di una medaglia d’oro e della maglia numero 23 dello schiacciatore Enrico Lazzaretto.
La cerimonia si è conclusa con un bel brindisi al glorioso futuro della Pallavolo Macerata, che potrà continuare a contare sul sostegno del Gruppo Fisiomed anche in Serie A2. Nel video che segue le dichiarazioni dei protagonisti e le immagini della celebrazione.
Ecco il video con le dichiarazioni dei protagonisti:
Oggi ricorre la Giornata Mondiale sul tumore ovarico, una patologia subdola e aggressiva in cui l’informazione e la diagnosi tempestiva sono fondamentali. È l’ottava neoplasia più comune nelle donne nel mondo, con 6000 nuove diagnosi ogni anno in Italia, in maggioranza nelle over 40.
La conoscenza, la prevenzione e la cura di questa patologia nell'Azienda sanitaria di Macerata sono garantite dalla U.O.C. di Ginecologia Oncologica del presidio ospedaliero, detentrice del Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale) dell'ovaio. La stessa unità operativa è da anni in prima linea nell'affrontare questa patologia annoverandosi tra i 40 centri italiani più accreditati e virtuosi nel trattamento di questa malattia.
“Ogni anno transitano presso il nostro reparto circa 70 donne affette da questa patologia a vari stadi clinici di malattia, che trovano nel nostro Reparto un'equipe multidisciplinare- dichiara il dottor Mauro Pelagalli, direttore dell’U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia - a cui collaborano molti altri reparti, dall’Oncologia alla Chirurgia, Radiologia, Anestesia e Rianimazione, Urologia, Fisiatria, Anatomia Patologica, Geriatria, Dietistica alla Cardiologia”.
“L'impegno di tutte queste forze ci fa capire l'importanza e la complessità di questa malattia e apre orizzonti sempre più positivi per le nostre pazienti, che oggi vedono nettamente migliorata la prognosi per gli stadi avanzati e la completa guarigione per gli stadi precoci”.
"È importante guardare a questa malattia da due punti di vista: la conoscenza e la prevenzione. La conoscenza riguarda le modalità attraverso cui il tumore ovarico si manifesta: nelle forme ereditarie Brca mutate e nelle forme non ereditarie. Conoscere l'andamento di questa malattia all'interno del proprio albero genealogico, considerando anche l'incidenza del tumore al seno spesso associato, deve indurre le pazienti a porsi il dubbio se appartenere o meno a un gruppo familiare mutato".
"Al tempo stesso, è fondamentale conoscere i sintomi più comuni di questa malattia, perchè si facilita la prevenzione della stessa, sia attraverso la ricerca del gene mutato Brca 1 e 2 e, nei gruppi non mutati, attraverso la visita ginecologica annuale che trova nell'ecografia transvaginale una rapida diagnosi di sospetto clinico".
L'U.O.C di Ginecologia Oncologica dell'Ast di Macerata ha ecografisti altamente formati dal punto di vista oncologico, in grado di valutare con immediatezza le pazienti a rischio da quelle non. L’intero percorso terapeutico assistenziale, dalla diagnosi all'intervento chirurgico alla chemioterapia, viene preso in carico dall'Unità Operativa di Ginecologia.
Il reparto, inoltre, è dotato delle più moderne tecnologie chirurgiche per consentire interventi ad altissima complessità, grazie all'uso di strumenti di ultima generazione e terapie antalgiche tagliate sulla paziente. Infine, l'U.O.C. di Ginecologia Oncologica di Macerata è gemellata da anni con il Policlinico Gemelli, grazie al quale vi è un continuo scambio di conoscenze, informazioni
"Grazie per tutto ciò che avete fatto e per tutto ciò che farete, siete gli angeli di Villa dei Pini". La signora Luana Maggio, affida a una lettera aperta la sua gratitudine al personale al reparto di chirurgia della casa di cura "Villa dei Pini" di Civitanova Marche.
Di seguito proponiamo il testo integrale della lettera pervenuta alla nostra redazione:
"Entrare in clinica per sottoporsi ad un intervento chirurgico è un momento drammatico della propria esistenza che richiede coraggio, forza e capacità di sopportazione a prescindere dall'età.
È di capitale importanza, oltre alla scontata professionalità dello staff, l’aspetto umano di chi effettua l’intervento e di chi, nei giorni successivi allo stesso, si trova a gestire il tuo percorso di guarigione.
Da questo punto di vista io sono stata massimamente fortunata perché, nel mio soggiorno alla Casa di cura 'Villa dei Pini' di Civitanova Marche, ho incontrato degli angeli che si sono presi cura di me, che mi hanno accudito fraternamente e hanno reso tale esperienza decisamente meno dura e difficile.
Inutile sottolineare quanto sia importante per un paziente e per i propri familiari un supporto morale e psicologico costante e rassicurante come quello che ho ricevuto nel corso di tale esperienza.
Per questo, con il cuore pieno d’affetto, desidero ringraziare tutti: il dottor Matteo Annesi, il dottor Mauro Pannunzi Proietti, la dottoressa Silvia Pranzetti, il coordinatore infermieristico Danilo Ottaviani, le infermiere e gli infermieri, le oss e gli oss, le ausiliarie e gli ausiliari".
L'asma bronchiale è una delle patologie croniche più diffuse in età pediatrica. Per celebrare la giornata mondiale dell'asma 2024, l'iniziativa globale per l'asma (GINA) ha scelto il tema: "L’educazione all’asma dà potere". Questo perché un servizio di educazione sanitaria mirata al riconoscimento dei sintomi, e di conseguenza ad un approccio terapeutico adeguato, risulta fondamentale per la gestione della patologia.
In occasione quindi della Giornata Mondiale dell’Asma 2024, molti centri di Pneumologia Pediatrica Simri si sono resi disponibili ad eseguire valutazioni spirometriche pediatriche gratuite durante tutto il mese di maggio.
Anche l’Uodc di pediatria dell'ospedale di Civitanova Marche, diretta dalla dottoressa Enrica Fabbrizi in accordo con la Simri e in collaborazione con Sip, FederAsma e Allergie e AsmaAllergia Bimbi, aderisce all’iniziativa offrendo ai pazienti pediatrici visite e spirometrie gratuite nonché informazioni adeguate sulla patologia.
L'open day si svolgerà mercoledì 8 maggio, dalle ore 14:00 alle ore 17:00 all'Uosd di pediatria, al 3°piano dell'ospedale di Civitanova. Per prenotare è possibile telefonare al numero 0733-823695, le prenotazioni sono attive già a partire da sabato 4 maggio, dalle 9 alle 12.
È stato inaugurato giovedì mattino il nuovo punto salute Inrca di Castelraimondo che si trova in via Damiano Chiesa, al civico 14. Dopo una conferenza che si è tenuta in piazza Dante e a cui hanno partecipato l’assessore regionale Filippo Saltamartini, il sindaco Patrizio Leonelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli e la direttrice generale dell’Inrca Maria Capaldo, è stato tagliato il nastro presso i locali dedicati al nuovo Punto Salute in cui i cittadini potranno effettuare esami strumentali come elettrocardiogramma, spirometria, holter cardiaci e pressori, osservazione dermatologica in epiluminescenza.
Diciotto prestazioni mattutine e nove pomeridiane per un totale di oltre cento prestazioni settimanali che concorrono ad abbattere le liste di attesa. "Sperimenteremo anche il progetto di ricerca europeo Jacardi. Si tratta di uno studio con carattere di screening diabetologico, cardiologico e neurologico - ha spiegato la direttrice Maria Capalbo - e il progetto Reportage, che studierà tramite biomarcatori le patologie neurodegenerative".
Sul posto sarà operativo personale infermieristico altamente specializzato in contatto con i medici specialisti Inrca. L’invio dei risultati avverrà attraverso la telerefertazione. Quello di Castelraimondo è il quarto Punto Salute Inrca aperto nelle Marche, con Saltamartini che ha ricordato che nella nostra regione ne saranno aperti circa 50 entro la fine dell’anno.
"L’obiettivo è quello di superare la carenza di medici di medicina generale, ottimizzando la gestione del personale del Servizio Sanitario Regionale, grazie all’impiego delle tecnologie più all'avanguardia – ha spiegato Saltamartini -. Un modello innovativo sul panorama sanitario nazionale, quello adottato nelle Marche, nel fornire una risposta alle cronicità crescenti, a causa dell'invecchiamento della popolazione e nell’avvicinare la sanità alle persone che vivono nelle aree dell’entroterra e del cratere sismico".
Grande soddisfazione per il sindaco di Castelraimondo, Patrizio Leonelli: "Una giornata importante per il nostro comune e per l’intero territorio. Il Punto Salute è un tassello in più per la sanità cittadina e dell’entroterra. Di questo devo ringraziare la Regione, il consigliere regionale Marinelli e l’Inrca. I servizi erogati permetteranno di evitare lunghe file e liste di attesa per diverse tipologie di prestazione. Un ringraziamento particolare lo rivolgo al centro Ippocrate che ha messo a disposizione i suoi spazi per questo importante Punto Salute".
Soddisfatto anche il consigliere regionale Marinelli, che è anche presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente. "In poco più di una decina di giorni l'Inrca ha messo in piedi la rete fondamentale per far entrare in funzione questo servizio - ha osservato Marinelli - vogliamo riportare la medicina sul territorio ed essere presenti nelle aree interne". Per accedere ai servizi occorrerà la prescrizione del medico di medicina generale e la prenotazione attraverso il Cup. Il Punto Salute di Castelraimondo è aperto dal lunedì al venerdì (8:30-14:30). Il lunedì e il mercoledì anche nella fascia oraria 15-18
Questa mattina, all’ospedale di comunità Santa Lucia di Recanati, è stato inaugurato il Punto Salute. Operativo per le necessità di salute dell’utenza del territorio di riferimento che comprende i Comuni di Recanati, Porto Recanati, Montefano, Potenza Picena e Montelupone, il Punto Salute sarà aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato, con orario dalle 8 alle 13, e solo il mercoledì di pomeriggio, dalle 14 alle 19.
L’apertura del Punto Salute di Recanati rientra tra le strategie delineate dall’assessorato regionale alla Sanità nel Piano Socio-Sanitario Regionale nel quale è stata prevista l’attivazione complessiva di 50 Punti Salute dislocati nelle diverse province delle Marche. Un modello innovativo che attraverso tecnologie all’avanguardia si propone di superare la carenza di medici di medicina generale e di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini.
L’attivazione del Punto Salute rientra nell’ottica della Medicina di prossimità. “Si tratta di un ambulatorio dotato di personale infermieristico in cui gli assistiti potranno accedervi previo appuntamento e con prescrizione del medico di Medicina Generale o del pediatra di libera scelta, da presentare allo sportello cassa/cup – spiega il direttore dell’Azienda Sanitaria maceratese – le prestazioni erogate nel Punto Salute sono solo programmabili e non urgenti e saranno gestite in autonomia dall’Infermiere. Il referto medico, per gli esami che lo prevedono, sarà eseguito in tele refertazione e consegnato all’utente successivamente”.
Gli esami che possono essere eseguiti al Punto Salute vanno dall’Holter pressorio, alla spirometria, ECG, densitometria, prelievo capillare del colesterolo e della glicemia, rilevazione della saturazione arteriosa, cateterismo vescicale, medicazione di ustioni, per citarne alcuni. Tra le prestazioni non tariffate, ma previste nel Punto Salute, ci sono la rilevazione dei parametri vitali e antropometrici, la rimozione di punti di sutura, la gestione tracheo/drenaggi, counselling/training e l’educazione e promozione alla salute.
“Mi giungono notizie piuttosto preoccupanti sulla situazione che vive il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Camerino. L’Unità operativa, che versa in una situazione di cronica carenza di personale medico, non avrebbe dirigenti medici sufficienti ad assicurare la copertura dei turni mensili di reperibilità”. Così il consigliere di minoranza, Sandro Sborgia, riguardo alla situazione del reparto ospedaliero camerte.
“Fino ad oggi la funzionalità era garantita anche da un medico in servizio presso il distaccamento di San Severino Marche che, a quanto è dato sapere, non sarà più disponibile”, continua Sborgia. “Per il mese di maggio, quindi, i sanitari in servizio non sarebbero nelle condizioni di assicurare la copertura”.
Sempre secondo l’ex sindaco ad aggravare la situazione ci sarebbe anche “l’imminente pensionamento del primario dottor Catalini, stimato professionista, da vent’anni in servizio presso il nosocomio camerte e per ben undici anni capo dipartimento ospedaliero”.
“Se ciò dovesse essere confermato - sottolinea Sborgia - la situazione sarebbe davvero critica. Le difficoltà che attraversa l’ospedale di Camerino sembra siano totalmente sconosciute ai nostri rappresentanti locali”. "Proprio ieri sera, a Camerino, si è riunito il Consiglio Comunale ma nel corso della seduta consiliare né il sindaco Lucarelli né tantomeno il consigliere regionale Pasqui hanno fatto parola della vicenda”.
“Abbiamo oramai compreso – prosegue il consigliere - chiaramente che l’argomento sanitario non sembra proprio essere di loro interesse. Ciò nonostante mi permetto di rivolgere pubblicamente un appello all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini affinché si faccia carico della vicenda e intervenga con gli strumenti a sua disposizione per scongiurare il rischio di un ulteriore ridimensionamento di tutta l’attività chirurgica”. “Il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Camerino è stato per anni punto di riferimento regionale e va assolutamente salvaguardato. Non possiamo permetterci ulteriori perdite di servizi essenziali”.
"Il 2 marzo scorso ho avuto un incidente. Cadendo da una discesa ripidissima, mi sono procurato la lacerazione totale del tendine rotuleo. A meno di due mesi di distanza, sono ritornato a camminare senza l'ausilio di stampelle". Il signor Massimo Ciriaco affida a una lettera aperta la sua gratitudine al personale del reparto ortopedia dell’ospedale di Camerino.
"Tutto questo è stato possibile grazie ad una tipologia di intervento all'avanguardia, che viene praticata in pochissime strutture ospedaliere. Con un'operazione classica i tempi di recupero sarebbero stati molto più lunghi - spiega -. Sento, pertanto, di dover esprimere un plauso dal profondo del cuore a tutto il team capitanato dal primario Leonardo Pasotti, che si pone tra i migliori in Italia per quanto riguarda la chirurgia ortopedica".
L'azienda sanitaria territoriale di Macerata assume a tempo indeterminato trentotto figure professionali, appartenenti al personale amministrativo con diversi ruoli, che lavoravano e lavorano nell’azienda a tempo determinato e hanno maturato i requisiti per la stabilizzazione, previsti dalla legge.
Questa volta si tratta di amministrativi, con diverse funzioni, a cominciare, nello specifico, da 13 videoterminalisti, 11 coadiutori amministrativi, 8 operatori tecnici addetti all’accoglienza, 4 magazzinieri e 2 autisti. Le assunzioni rientrano nella programmazione economica del fabbisogno triennale 2023-2025, di cui al relativo piano.
"Grazie a queste stabilizzazioni non si disperdono le risorse umane che sono state già formate e che hanno acquisito competenza ed esperienza lavorando all’interno della nostra azienda sanitaria a tempo determinato", dichiara il direttore generale dell’azienda sanitaria territoriale di Macerata, Marco Ricci.
Nelle Marche non esiste al momento una emergenza Dengue. Il Gruppo operativo regionale emergenze sanitarie (Gores) si è riunito nei giorni scorsi per individuare strategie al fine di ridurre il rischio di trasmissione del virus sul territorio regionale e migliorare le attività di sorveglianza e prevenzione, non solo della Dengue ma anche delle altre malattie trasmesse da vettori (come Zika, West Nile, Chikungunya, etc).
"La riunione del Gores ha prodotto una serie di indicazioni rivolte ai molteplici attori in campo. L’azione di monitoraggio e controllo parte da porti e aeroporti, potenziali siti a rischio di introduzione di nuove specie di zanzare invasive, che sono già presidiati grazie alle attività messe in essere dall’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera" (Usmaf), comunica la Regione Marche.
"Saranno presi accordi con Anci per dettare linee di indirizzo utili a migliorare le attività che vedono i Comuni tra i principali protagonisti, in special modo le azioni di monitoraggio entomologico e di lotta alla zanzara tigre, perseguendo la massima riduzione possibile della densità di popolazione delle zanzare".
"I dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie territoriali delle Marche saranno progressivamente coinvolti nelle attività di sorveglianza integrata della Dengue mentre la rete trasfusionale della Regione ha già verificato le attività di emovigilanza e ha rafforzato le misure di prevenzione delle infezioni in caso di donazioni di sangue, organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche".
"Fondamentale sarà l’attività di collaborazione dei medici di Medicina Generale, dei pediatri di libera scelta, degli Ordini professionali e delle Società Scientifiche per le attività di sorveglianza dei casi umani di dengue su tutto il territorio regionale grazie alla individuazione precoce dei casi sospetti di malattia, per contrastare la catena di trasmissione del virus dalle zanzare infette alle persone".
"Il materiale informativo ministeriale, di volta in volta disponibile, sarà diffuso sul territorio regionale con la finalità di incoraggiare l’adozione di misure preventive da parte dei singoli cittadini. La riunione del Gores ha rappresentato un importante momento di coinvolgimento istituzionale e confronto utile e necessario tra i molteplici attori coinvolti per garantire un approccio integrato e una risposta efficace".
“La memoria selettiva del consigliere regionale del Pd, Romano Carancini, è senza vergogna politica. Si ricorda di Mogliano ogni 5 anni e solo per quello che fa comodo, senza ricordare che la guardia medica funzionava a singhiozzo da tempo”.
Così il consigliere regionale di FdI, Pierpaolo Borroni, in risposta all’interrogazione sollevata nella giornata di ieri dal consigliere di minoranza Romano Carancini riguardo la carenza di medici di famiglia nel comune di Mogliano (leggi qui).
“Le loro malaugurate politiche nazionali per l’accesso alle professioni mediche, portate avanti con pervicacia colpevole nel corso degli ultimi decenni, hanno determinato la mancanza di personale sia medico che infermieristico”, rincara la dose Borroni.
“Infatti, hanno attuato nel corso degli ultimi 20 anni a livello nazionale e, quindi, regionale, politiche così poco di prospettiva, da aver creato un collo di bottiglia determinatosi con i tagli di spesa e il difficoltoso accesso al corso di laurea di Medicina e, soprattutto, alle Scuole di Specializzazioni”.
“Il tutto ha prodotto un impoverimento generalizzato in termini di mancanza di personale e, di conseguenza, nell’erogazione tempestiva dei servizi sanitari. E chi grida di solito allo scandalo, il Pd. Incredibile, ma vero”.
“Gli artefici di questa situazione provano a nascondere la testa nella sabbia e fanno finta di nulla. Detto ciò, la problematica legata alla presenza della guardia medica era stata condivisa con il circolo territoriale di Mogliano di FdI, a partire dal coordinatore cittadino Alessandro Quarchioni, con me e l’AST 3, e si stava lavorando per individuare una soluzione opportuna”.
“A noi del centrodestra preme risolvere i problemi – prosegue Borroni - non lanciarsi in proclami che lasciano il tempo che trovano. A noi spetta ricostruire sui cocci che ci sono stati lasciati e lo stiamo facendo, proponendo un nuovo modello di sanità capillare e territoriale che, con l’approvazione del Piano Socio Sanitario, si sta declinando”.
“Gli ingenti finanziamenti per le borse di studio, mai come in questi anni di governo del centrodestra, guidato dal presidente Francesco Acquaroli testimoniano plasticamente e concretamente come si stiano ponendo in essere tutte le misure necessarie per rafforzare il ruolo della sanità regionale”, sottolinea.
“Infatti, dalla Regione Marche nel corso degli ultimi anni, sono state stabilite e confermate 110 nuove borse di studio per i medici di Medicina generale e di 42 nuove borse di studio per i medici specialisti. Numeri che non hanno uguali con gli anni passati e con tantissime altre Regioni italiane”. “Non è certamente un intervento risolutivo – conclude Borroni - ma rappresenta un’inversione di tendenza reale e concreta”.
Penuria di personale medico a Mogliano: il Partito Democratico chiede interventi alla giunta regionale. Il comune dell'entroterra maceratese, che conta una popolazione di circa 4.300 abitanti di cui quasi un terzo in fascia anagrafica avanzata, vive da qualche anno una condizione di oggettivo disagio in termini di carenza di servizi sanitari.
Nel marzo 2021 la direzione di Area Vasta 3 decideva di sopprimere il servizio della locale guardia medica, già da qualche tempo limitato ai soli giorni del fine settimana, stabilendo il ricorso al servizio di continuità assistenziale di Corridonia, servente una fetta di territorio estesa che comprende anche i comuni di Corridonia e Petriolo.
Oltre a ciò, la presenza in paese dei medici di Medicina Generale è venuta a ridursi: attualmente sono due i medici di famiglia operativi (rispetto ai cinque precedenti) uno dei quali ha recentemente trasferito il proprio ambulatorio a Corridonia.
Riguardo queste importantissime problematiche, il consigliere regionale Romano Carancini, insieme a tutto il gruppo PD ha presentato oggi -mercoledì 17 aprile- una interrogazione nella quale chiedono al presidente della giunta regionale, Francesco Acquaroli, e all’assessore Filippo Saltamartini come intendano sopperire all'attuale mancanza di medici di Medicina Generale operativi in paese e se sia previsto il ripristino della figura della guardia medica almeno per alcuni giorni della settimana.
Lunedì 22 aprile, in occasione della giornata nazionale della Salute della donna, il distretto di Macerata organizza in collaborazione con l’Inrca di Treia, presso l’ambulatorio ginecologico situato in via Largo Belvedere Sanzio, visite ginecologiche gratuite dalle ore 9:30 alle 13, dove il ginecologo, l’ostetrica e il fisioterapista effettueranno anche la valutazione del pavimento pelvico e forniranno informazioni sulla terapia riabilitativa.
“Di recente abbiamo avviato una collaborazione tra l’ambulatorio di ginecologia del Distretto e la sede Inrca di Treia per la diagnosi e la riabilitazione delle disfunzioni del pavimento pelvico – dichiara la dottoressa Giovanna Faccenda, direttrice del Distretto di Macerata – in particolare quelle associate all’incontinenza urinaria".
Per informazioni e prenotazioni, è necessario telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 13:30 ai seguenti numeri: 0733-2572034 e 0733-2572017
La storia di Silvia inizia lontano, nel 2006 quando le viene diagnosticata una malattia molto seria allo stomaco. Dopo l'intervento chirurgico e le necessarie terapie, durante i controlli routinari, gli specialisti del Salesi - dove era in cura l’allora piccola paziente - scoprono che il fegato presenta alcune lesioni importanti. Gli oncologi del Salesi cercano di controllare la malattia ma questa progredisce inesorabilmente. Nel novembre 2014, la paziente effettua una Tac di follow-up che dimostra un'ulteriore progressione della malattia.
Silvia è stanca perchè la malattia le procura nausea severa, vomito ed un forte dolore all'addome superiore. I farmaci non bastano più a calmare il dolore. In questa fase, visto il fallimento di tutti i farmaci, i medici del Salesi riferiscono la paziente al direttore della Chirurgia Epatobiliare, Pancreatica e dei Trapianti, Marco Vivarelli e alla sua equipe.
Dopo una valutazione multidisciplinare, il professor Marco Vivarelli propone un intervento chirurgico che abbia lo scopo di ridurre il dolore, rimuovendo la metastasi più grande, e i linfonodi dello stomaco.
L'obiettivo è quello di lasciare la sola malattia all'interno del fegato, migliorare la sua qualità di vita e portarla, se possibile, al trapianto di fegato. L'intervento viene effettuato all'inizio del mese di dicembre 2014, viene asportata la metastasi cosi come i linfonodi dello stomaco. Tenendo conto della giovane età, della malattia ora confinata solo al fegato e dal lungo intervallo di tempo, circa 9 anni, intercorso tra la prima diagnosi infausta e l'intervento chirurgico descritto, la paziente viene inserita in lista di attesa per trapianto di fegato.
Due mesi dopo, nel gennaio 2015, il professor Marco Vivarelli e la sua equipe eseguono, con successo, il trapianto. Si tratta del primo trapianto al mondo per metastasi epatiche, causate dalla malattia che ha colpito Silvia e insorto in età pediatrica. L'evento ha una tale rilevanza internazionale che il professor Vivarelli e la sua equipe, dopo 4 anni di follow-up, pubblicano, il caso clinico su una prestigiosa rivista scientifica, l'American Journal of Transplantation.
Ad oggi, dopo quasi 18 anni dalla diagnosi iniziale e a 9 anni dal trapianto di fegato, la giovane paziente, ormai diventata grande, gode di ottima salute, è convolata a giuste nozze e, soprattutto, è completamente libera da malattia.
"Senza quella donazione io oggi non potrei essere qui insieme a voi - racconta Silvia -. Da quel giorno è iniziata la mia vera vita: l’unica vita che conosco". La bellezza del sorriso e delle parole di Silvia ci inducono a riflettere sull’alto valore dell’altruismo e dunque, ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte.
Siamo davvero amareggiati non per la sentenza (andremo comunque avanti per le vie legali) ma per il comportamento di questa amministrazione che continua ancora ad osteggiarci anche se durante la campagna elettorale era stato assicurato l'aiuto per la rinascita dell’associazione”. Sono le parole di Michele Tetta, presidente della Croce Bianca di Porto Recanati, dopo la sentenza del tribunale di Macerata che, dando ragione al Comune portorecanatese, ha stabilito che le associazioni Croce Bianca e Croce Azzurra dovranno liberare la sede dei via Argentina entro il 15 maggio (leggi qui).
Ma il presidente della Croce Bianca non ci sta: “Ci siamo ormai stancati di ripetere che un'amministrazione dovrebbe stare dalla parte di un'associazione come la nostra che è sempre stata al servizio della comunità”, continua Tetta. “Abbiamo cercato di percorrere diverse strade pur di arrivare a una soluzione dovuta all'usucapione, ma nulla“. "Noi – prosegue - volevamo solo un contratto temporaneo che ci permettesse di iniziare a lavorare e poi ci saremo trasferiti in altri locali. Di una cosa siamo sempre più convinti noi non ci fermeremo ora, il 15 maggio non lasceremo i locali. Andremo avanti”.
La sanità maceratese più vicina ai pazienti fragili. Da oggi all'interno dell’ospedale di Macerata è attivo un ambulatorio vaccinale dedicato ai soggetti fragili per patologia, come previsto dal Piano Nazionale di prevenzione vaccinale 2023-2025.
Il personale dell'Unità Operativa Complessa di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda sanitaria di Macerata, sarà presente il secondo e terzo venerdì di ogni mese, dalle ore 9:30 alle 12:30. L’accesso alla vaccinazione è su richiesta del medico specialista ospedaliero, che fornirà all’utente un modulo da esibire al personale dell'ambulatorio.
“È un modo per agevolare la vaccinazione dei pazienti fragili, permettendo loro di evitare le code e i disagi delle attese accedendo direttamente alla prestazione sanitaria – spiega la dottoressa Franca Laici, direttore dell’I.S.P. - I pazienti residenti nel territorio dell’Ast Macerata, che si trovano già in Ospedale per visite o altri tipi di prestazione, potranno accedere all’Ambulatorio vaccinale, qualora attivo il giorno stesso, senza prenotazione, ma esibendo soltanto la richiesta dello specialista”.
Verranno eseguite due tipologie di vaccinazioni: anti-pneumococcica, per prevenire le polmoniti e forme batteriche invasive causate dal batterio, e anti-Herpes Zoster, il cosiddetto “Fuoco di Sant’Antonio”.
“Questa ulteriore offerta di servizi, che è già stata attivata negli ospedali di Camerino e San Severino, si ispira ai principi della medicina di prossimità, è rivolta ai soggetti fragili e si aggiunge alle attività già ordinariamente svolte dal Servizio vaccinale” - dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata Marco Ricci - .
Per gli utenti che poi volessero eseguire i vaccini in giorni diversi, sono sempre attivi, su appuntamento, gli ambulatori vaccinali territoriali.
In occasione della giornata nazionale della salute della donna, che si celebra il 22 aprile, Fondazione Onda Ets organizza dal 18 al 24 aprile la nona edizione dell'(H) Open Week con l'obiettivo di promuovere l'informazione, la prevenzione e la cura al femminile.
"Gli ospedali di Macerata e Civitanova, facenti parte del network bollino rosa, aderiscono all'iniziativa e come ogni anno offrono una settimana di servizi gratuiti quali visite, consulenze, incontri rivolti alla cittadinanza - comunica il direttore generale dell'azienda sanitaria territoriale di Macerata Marco Ricci - con la finalità di avvicinare la popolazione femminile a percorsi di cura personalizzati e a diagnosi sempre più precoci”.
Di seguito le iniziative gratuite che si svolgeranno presso le strutture ospedaliere dell'azienda sanitaria territoriale di Macerata:
Ospedale di Macerata:
- U.O.C. Radiologia diretta dal dottor Leonardo Costarelli
Il 22 aprile sono previste 6 ecografie (addome o tiroide a scelta del paziente), che si svolgeranno presso la Sala eco 2 al piano terra, dalle ore 9 alle 11. Per le prenotazioni rivolgersi da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile allo 0733-2572311, dalle ore 9 alle 11.
- U.O.C. Oncologia diretta dal dottor Nicola Battelli
Nei giorni 18 - 22 e 23 aprile si svolgeranno 9 visite senologiche, dalle ore 15 alle 15:30, effettuate da un pool di 3 medici, presso il reparto di oncologia dh. Per le prenotazioni rivolgersi da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile allo 0733-2572311, dalle ore 9 alle 11.
- U.O.C. Urologia diretta dalla dottoressa Lucilla Servi
Il 23 aprile si svolgeranno 5 visite per incontinenza femminile presso il reparto di urologia, dalle ore 15 alle 17, prenotando da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile al numero 0733-2572311, dalle ore 9 alle 11.
- U.O.C. Medicina diretta dal dottor Roberto Catalini
Nei giorni 18 e 22 aprile si svolgeranno 12 esami ecocolordoppler arti inferiori venoso-vasi epiaortici presso il Reparto di Medicina ala A stanza doppler, prenotando da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile al numero 0733-2572311, dalle ore 9 alle 11:30.
- U.O.C. Ostetricia e Ginecologia diretta dal dottor Mauro Pelagalli
Il 18 aprile sono previste 6 visite ginecologiche con ecografia ginecologica, dalle ore 15 alle 18, presso gli ambulatori ecografie-ostetricia, al piano 2 ala vecchia.
- U.O.C. Direzione Medica di presidio ospedaliero diretta dalla dottoressa Giorgia Scaloni
Diciotto, 19 e 20 aprile si svolgeranno counselling e orientamento nella rete dei servizi sociosanitari di donne fragili e/o vittime di violenza. I colloqui saranno effettuati dall’assistente sociale ospedaliera Ilenia Sabbatini.
Ospedale di Civitanova Marche:
- Colloqui nutrizionali a cura della dottoressa Maria Grazia Rosignoli dedicati alla donna in periodo pre-menopausa/menopausa e in sovrappeso. Le visite saranno svolte il 18 e il 22 aprile dalle 9 alle 11:30 presso l’ospedale di Civitanova. La prenotazione è obbligatoria chiamando da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile, dalle ore 9 alle 12 al numero: 0733/823521.
- Visite uro-ginecologiche a cura della dottoressa Alessia Maria Costa, dedicato alle donne con problemi di cistiti ricorrenti, incontinenza urinaria e prolasso del pavimento pelvico. Le visite saranno svolte il 22 e il 23 aprile dalle 15 alle 17:30 presso l’ospedale di Civitanova, nell’ambulatorio multifunzionale, al piano terra. La prenotazione è obbligatoria chiamando dal 15 al 19 aprile, dalle ore 9 alle 15, al numero 0733/823912.
- Eco-Rems a cura della dottoressa Patrizia Del Medico, dedicato alle donne per la misurazione dell'osteoporosi in menopausa. Le visite saranno svolte il 19 aprile, dalle 8:30 alle 12:30, presso l'ospedale di Civitanova Marche, al piano terra presso l'ambulatorio reumatologico. La prenotazione è obbligatoria chiamando esclusivamente da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile, dalle ore 10 alle 12, al numero 0733/823083.
- Ecografie articolari a cura del dottor Gianluca Smerilli, utili a valutare artrosi, artriti, entesiti. Le ecografie si terranno il 19 aprile, dalle 15 alle 18, presso l'ospedale di Civitanova Marche nell'ambulatorio multifunzionale del piano terra. La prenotazione è obbligatoria chiamando esclusivamente da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile, dalle ore 10 alle 12, al numero 0733/823083.
- Eco-doppler arti inferiori a cura della dottoressa Denise Menghini, dedicato a tutte le donne con insufficienza venosa, arteriosa, trombosi. Le visite si terranno il 24 aprile, dalle ore 14 alle 18, presso l’ospedale di Civitanova Marche, nell’ambulatorio multifunzionale al piano terra. La prenotazione è obbligatoria chiamando esclusivamente da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile, dalle ore 9 alle 15, al numero 0733/823083.
- Valutazioni pavimento pelvico a cura dell'ostetrica Tania Paoltroni. Le visite saranno svolte il 19 aprile in fascia oraria pomeridiana, dalle 14 alle 16, presso l'ospedale di Civitanova Marche nell’ambulatorio ostetrico al terzo piano. La prenotazione è obbligatoria chiamando esclusivamente nei giorni 16 e 17 aprile, dalle ore 12:30 alle ore 14, al numero 0733/823692.
- Colloqui per la promozione del benessere psico-fisico della donna a cura dei medici del Centro di Salute Mentale. Le visite saranno svolte nel Centro di Salute Mentale il 18 e il 23 aprile in fascia oraria mattutina, dalle 9 alle 12. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica: angelica.cicolini@sanita.marche.it, anticipando i dati anagrafici e la problematica di interesse, sarà poi cura del professionista ricontattare la paziente per fissare l’incontro.
- Mammografie a cura dei medici e tecnici del Servizio di Radiologia. L'esame è rivolto a tutte le donne dai 45 ai 75 anni che non hanno effettuato l’esame da oltre 2 anni, residenti nel Distretto Sanitario di Civitanova Marche. L'esame verrà effettuato il 20 aprile in fascia oraria pomeridiana, dalle 17:30 alle 19:30. La prenotazione è obbligatoria chiamando esclusivamente da lunedì 15 a mercoledì 17 aprile, dalle 11 alle 13, al numero 328.5938529.
Infine, si segnalano gli incontri con la cittadinanza il 19 aprile presso la sala riunioni dell’Ospedale di Civitanova Marche al piano terra, dove la popolazione è invitata alla conferenza dal titolo: "Ossa sane in donne sane", con la partecipazione del dottor Francesco Giorgetti. La conferenza si terrà in due fasce orarie diverse: la prima dalle 9:30 alle 11, mentre la seconda dalle 11:30 alle 13.