Politica

Porto Recanati, il M5S all'attacco: "La faciloneria della Giunta Ubaldi - Mozzicafreddo"

Porto Recanati, il M5S all'attacco: "La faciloneria della Giunta Ubaldi - Mozzicafreddo"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del Capogruppo Consiliare del M5S di Porto Recanati, Sauro Pigini La scorsa settimana tramite un comunicato dell’Associazione ASTA abbiamo appreso della faciloneria con la quale, il Sindaco eletto, Mozzicafreddo non esita a privare i cittadini dei diritti costituzionalmente riconosciuti dall’art. 17 della Costituzione. Oggi prendiamo atto che, per le deliberazioni relative all’Assestamento generale di Bilancio, la pluriassessora ai servizi finanziari, ricorre ad un nuovo sistema contabile: vale a dire quello dei numeri probabili. Infatti, nella delibera n. 51 del Consiglio Comunale del 19-07-2018, nell’elenco delle spese di investimento, grazie all’avanzo accertato, nel bilancio 2018/2020 con vincolo di destinazione sono stati stanziati 9.760,00€ per lavori di adeguamento fontana ingresso SUD. Bene! In risposta alla mia richiesta di accesso agli atti, intesa ad ottenere la copia di tutti i documenti relativi al suddetto stanziamento, il Segretario Generale del Comune di Porto Recanati, con protocollo n. 0027214 del 20-08-2018 mi ha comunicato: “che, ad oggi, l’intervento da Lei evidenziato, seppur debitamente e compiutamente programmato ed oggetto della 5° destinazione dell’avanzo di Amministrazione (atto di C.C. n 51 del 31/7 u.s.), non è stato, tuttavia, ancora progettato. Si può ragionevolmente, prevedere che la progettazione ed il computo metrico estimativo dell’opera sarà ultimata dall’U.T.C. entro pochi giorni". Quindi si postano in bilancio esattamente 9.760,00€, per un’opera di cui non esiste, ancora, neanche il computo metrico estimativo! Salvo ulteriori e più approfondite verifiche, su quella che è una delle opere pubbliche realizzate da un’amministrazione di indubbio spessore politico/amministrativo, per il momento non ci resta che prendere atto anche di questo innovativo modo di formulare un bilancio: i numeri probabili.  Presto, siamo fiduciosi, ci sarà anche il numero Jolly!    

31/08/2018 11:36
Pedemontana, Terzoni (M5S): "Bene la ripresa dei lavori, ora  la Fabriano-Serra San Quirico"

Pedemontana, Terzoni (M5S): "Bene la ripresa dei lavori, ora la Fabriano-Serra San Quirico"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma della deputata del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni “E’ un segnale confortante e soddisfacente la consegna a “Dirpa 2 Scarl” (Astaldi Spa) dei lavori del secondo lotto della Pedemontana delle Marche tra Castelraimondo e Matelica per una nuova viabilità che si snoderà per 8,4 km. Si tratta di un nuovo impulso importante per arrivare in tempi brevi – fine lavori prevista tra 36 mesi - a decongestionare il traffico nell’arco dell’area montana dell’alto maceratese. Ora nei prossimi mesi l’urgenza più impellente è la ripresa dei lavori nel tratto tra Fabriano e Serra San Quirico, il cui stop crea disagi davvero notevoli sull’arteria principale che collega Ancona con l’interno e con l’Umbria. Insieme ai vertici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lavoreremo e faremo di tutto per sbloccare la situazione”.    

31/08/2018 09:32
I Consiglieri regionali FI, Marcozzi e Celani: "Si sblocchino i fondi del bando Periferie"

I Consiglieri regionali FI, Marcozzi e Celani: "Si sblocchino i fondi del bando Periferie"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma dei Consiglieri regionali di Forza Italia, Jessica Marcozzi e Piero Celani Attenzione, con il blocco dei fondi del bando Periferie, il Governo, dopo il terremoto, rischia di dimenticare ancora una volta le Marche. Quei fondi, infatti, pari a circa 50 milioni di euro, rappresentano non solo una risorsa per la sicurezza ma anche per il rilancio economico delle Marche. Per questi motivi abbiamo votato favorevolmente sulla mozione consiliare che impegna l'Amministrazione regionale a mobilitarsi per il loro ripristino. Siamo pronti a schierarci al fianco dei Sindaci, e in tutte le sedi istituzionali, per bloccare una norma già approvata in Senato. Alcuni Comuni che dovevano ricevere i fondi bloccati da un emendamento al Milleproroghe, hanno già dei progetti definiti. Se quei fondi non dovessero arrivare il Governo dimostrerebbe ancora una volta di aver perso di vista un territorio importante e in difficoltà come sono le Marche, regione che da quei 50 milioni potrebbe avere una spinta molto forte non solo in termini di riqualificazione urbanistica e di sicurezza (tema fra l'altro cavalcato anche da chi oggi governa) ma anche economici con il riavvio di molte attività commerciali e non. Molti degli interventi programmati, infatti, prevedono anche nuove infrastrutture da cui deriverebbe un impulso all'attrattività economica dei territori. Francamente non si comprende come Partiti che si dicono attenti ai territori poi possano commettere simili errori. Così si penalizza un'intera regione che invece ha bisogno proprio di attenzione e fondi per la modernizzazione infrastrutturale, a partire dalle periferie e dalla rete di collegamento viario.

30/08/2018 16:59
Camerino, Tapanelli: elezioni, un'unica lista civica. Il sindaco convochi gli Stati generali

Camerino, Tapanelli: elezioni, un'unica lista civica. Il sindaco convochi gli Stati generali

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Pietro Tapanelli Tramite l’ultimo numero de l’Appenino Camerte, il nostro sindaco ha dato la disponibilità. Ha confermato che sarà a disposizione della città per dare continuità al processo di ricostruzione. Ora, a prescindere dal fatto che il processo di ricostruzione non è ancora iniziato ed è quindi difficile dargli continuità, visto che senza la deprecabile donazione (non nel principio, ma in quanto sostituta del finanziamento pubblico) non si sarebbe realizzata neanche una sola opera pubblica, mi sento di condividere e sponsorizzare pubblicamente l’impegno civico del sindaco. Come consigliere comunale, infatti, non posso che rallegrarmi del fatto che, in questa babele politica, ci sia ancora qualcuno con la volontà di mettersi in gioco, a disposizione della sua comunità. Ci sto anche io e do pubblicamente la mia disponibilità. Per un ulteriore quinquennio, tuttavia né da consigliere né da sindaco, mi impegnerò ancora per la mia città. Metto a disposizione le mie conoscenze e competenze per una unica, sinergica, lista civica. Trovo ridicolo, oltre che inutile, scendere in campo, nella contesa elettorale, in una situazione come quella attuale. Per chi non se ne fosse accorto, Camerino è in fin di vita. Dire il contrario significa mistificare la realtà oppure essere poco lucidi perché ancora traumatizzati dal sisma. Io, fortunatamente, ho il privilegio di avere vissuto un trauma molto minore rispetto a chi ha perso casa e lavoro e quindi posso fregiarmi del titolo di “lucido”. Pertanto voglio lanciare la proposta: unire le forze, tutte, politiche e civiche, per un’unica lista che sintetizzi le anime della nostra città. Per fare questo, però, occorre che tutti, compresi il sottoscritto e il sindaco, facciano un passo indietro, dando esempio e disponibilità a lavorare dietro le quinte. “Uniti per Camerino” potrebbe essere il nome della prossima lista unica civica. L’occasione è irripetibile e, oserei dire, rappresenta l’ultima spiaggia per il nostro territorio. Un passo indietro per il bene di Camerino. Un passo indietro per raggiungere la sintesi di tutti. Un passo indietro per una squadra nuova che non dia continuità, ma un deciso strappo. Una squadra senza tessere elettorali, ma con tanta voglia di lavorare e che azzeri campanilismi sciocchi e litigi da bar. Camerino lo merita. I camerinesi lo meritano. Propongo quindi al sindaco, in qualità di primo cittadino, la convocazione degli Stati generali di Camerino: un’assemblea pubblica, permanente, che raccolga le idee di tutti per definire il prossimo programma elettorale di un’unica lista civica ecumenica ed i suoi componenti. Altrimenti ci troveremo, tra qualche settimana, ad assistere ai soliti teatrini preelettorali che partoriranno le più altisonanti ed irrealizzabili promesse di ricostruzione post sisma. Della serie… chi la spara più grossa.    

29/08/2018 18:39
Cingoli: gli esponenti leghisti del Governo incontrano i cittadini del "Balcone delle Marche"

Cingoli: gli esponenti leghisti del Governo incontrano i cittadini del "Balcone delle Marche"

Giovedì 30 agosto, i neoeletti esponenti leghisti di Camera e Senato, l'onorevole Tullio Patassini (Gruppo Lega - Camera dei Deputati) e il senatore Giuliano Pazzaglini (Gruppo Lega - Senato della Repubblica), incontreranno i cittadini di Cingoli presso il Gran Caffè dei Tigli (Borgo Paolo Danti), alle ore 18:30. L’evento organizzato dal coordinamento cittadino della Lega e dal responsabile Gian Marco Paparelli, verterà sulle attività politiche che vedono coinvolto, il partito di Matteo Salvini a livello nazionale. Verranno inoltre illustrate le attività organizzate dalla Lega sul territorio, nei prossimi mesi. Seguirá un aperitivo conviviale.

29/08/2018 15:50
Sacchi (FI): 10 domande al sindaco sulla gestione di Macerata

Sacchi (FI): 10 domande al sindaco sulla gestione di Macerata

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del Capogruppo di Forza Italia del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi Forse aveva ragione Repubblica, ma solo nel titolo: “Macerata, laboratorio della paura”, perché, confessiamolo, abbiamo paura di andare a sbattere contro un muro d’inefficienza, di mancata programmazione, di incapacità di progettare il futuro, da una vuota retorica che cerca di far passare come atti amministrativi quelli che in realtà sono solo slogan, rendendo inagibili i pochi spazi di confronto e di democrazia. Niente di nuovo se si considera che le cosiddette “politiche culturali” e “sociali” sono divenute solo un modo per dispensare oboli agli “amici”, nonostante i numerosi fallimenti che la cronaca ha drammaticamente dimostrato. La “paura” sorge perché Macerata assomiglia a un autobus lanciato a tutta velocità sulla strada del declino, guidato da un Sindaco e da un pd ai quali gli eventi hanno ritirato la patente. La Giunta è “contro” la città: lo hanno dimostrato le offese di razzismo, di fascismo che sono piovute sui maceratesi che in realtà chiedevano soltanto sicurezza e legalità, lo ha dimostrato l’assenza di pietà per una vittima innocente barbaramente straziata, lo dimostra ogni giorno l‘indifferenza totale di fronte al disastro del terremoto e la sordità ad ogni istanza e critica. Sì: Macerata è un laboratorio della paura perché c’è un grave deficit di trasparenza, e la città attende ancora giustizia. Allora è giunto il momento di porre al Sindaco domande su dieci temi cruciali per la ricerca della verità che in una democrazia è ossigeno. 1. Sicurezza e immigrazione – Il Sindaco ha sempre dichiarato che i programmi di accoglienza a Macerata sono “adeguati”. Vorremmo sapere allora perché ha attivato la clausola di salvaguardia. Vorremmo sapere anche se ha affidato al Gus (gruppo umana solidarietà) la gestione dei progetti Sprar avendo già la consapevolezza che il numero dei migranti accolti a Macerata era eccessivo. Vorremmo anche sapere dal Sindaco se era a conoscenza, quando ha affidato gli incarichi al Gus, della pendenza del procedimento penale per questioni fiscali istruito dalla Guardia di Finanza - peraltro premiata con solenne encomio dal Prefetto proprio per questa indagine - a carico del medesimo Gus, e se non ritenga che questo infici il necessario rapporto fiduciario tra Comune e esecutore dei progetti Sprar. C’è inoltre da chiarire se il rapporto con cui il Gus indicava Innocent Oseghale (attualmente  detenuto e accusato del brutale assassinio di Pamela Mastropietro) quale soggetto non idoneo ad usufruire del programma Sprar sia arrivato prima o dopo il delitto e, se giunto prima del delitto, perché il Comune non ha segnalato Oseghale alle competenti autorità, e se ha poi provveduto a sospendere il contributo al Gus per il medesimo. In termini di sicurezza vorremo sapere se il Sindaco conferma il giudizio espresso a più riprese per cui a Macerata non vi sarebbe un problema “droga”, e come questa sua affermazione si concili con i dati forniti da Questura e Carabinieri, che segnalano negli ultimi mesi un aumento esponenziale degli arresti e dei sequestri di stupefacenti. Per anni si è negato che i giardini Diaz e il parco di Fontescodella fossero divenuti luogo di spaccio e ritrovo di immigrati pericolosi, poi le meritorie azioni delle forze dell’ordine hanno dimostrato che i nostri allarmi erano più che fondati. Perché il Sindaco non chiede scusa per gli errori compiuti? 2. Cultura – Vorremmo sapere perché, dopo la sonora sconfitta di “Macerata Capitale della cultura” non v’è stata nessuna valutazione critica circa i progetti presentati. Vorremo capire se i progetti per Macerata capitale della cultura siano stati regolarmente appaltati, con quale procedura e sulla base di quali criteri siano stati scelti. Comunque, è abbastanza singolare che, insistendo sul territorio comunale una delle più prestigiose Università d’Italia e l’Accademia di Belle Arti, e in quello provinciale uno dei più antichi atenei, né Unimc né Unicam, ne l’Accademia siano state minimamente coinvolte nel progetto. Vorremo sapere perché. 3. Rapporti con l’Università di Macerata- Le accuse del rettore, Prof. Francesco Adornato, sono state circostanziate: “poca considerazione e ostilità politica verso l’Università”. Vorremmo sapere dal Sindaco se e come pensa di ricucire i rapporti con l’Università. La lista delle inadempienze e degli interrogativi è lunghissima: dalle piscine mancate all’ex Upim, cosa intendono fare Sindaco e pd per rendere la città degna di ospitare la prestigiosa Università? 4. La piscine e i presunti conflitti d’interesse – Ennesimo episodio della stucchevole telenovela. Abbiamo appreso che starebbe per chiudersi il contenzioso. Poiché la questione ha comportato spese per milioni di euro a carico della collettività, vorremmo conoscere nel dettaglio i termini e le condizioni dell’accordo con la Fontescodella Spa. Inoltre, poiché in passato si è parlato di presunte sovrapposizioni di ruoli e funzioni nella vicenda, chiediamo approfondite spiegazioni anche su questo aspetto, tali da fugare dubbi e consentire a noi e alla città una complessiva lettura più serena. 5. Politica urbanistica – Il Sindaco aveva promesso discontinuità. Invece sembra che nell’ultimo scorcio della sua sindacatura si stia tornando ad antichi standards. Non sappiamo se sia questione di onorare impegni, ma assistiamo a solenni promesse di restauri di antiche fonti che non avvengono, mentre si consente di costruire ville a loro ridosso; si dice di voler sostenere il commercio e poi si avviano mega strutture commerciali. Vorremo capire dove risiede in tutto ciò l’interesse pubblico e se, ad esempio, il progetto del nuovo centro fiere è supportato da uno studio di marketing e sulla viabilità, da una qualificazione della ricettività, da una specializzazione dell’eventuale polo espositivo. Insomma, più che i metri cubi ci preoccupa che quella possa costituire una “fiera delle vanità”. 6. La crisi del centro storico – Vorremo capire perché il Sindaco ha deciso di mortificare il centro storico. Quale riflesso pavloviano lo ha mosso, per quale antico rancore ha deciso di deturpare l’identità di Macerata. Forse da ragazzino non amava le vasche per il Corso? Forse ha sofferto una pena d’amore sotto alla torre civica e per vendetta ha dotato la città di uno Swatch (trattasi di orologio di plastica) da Guinness dei primati? Scherzi a parte, l’atteggiamento di questa Giunta può spiegarsi solo con un malanimo nei confronti del centro della città, dove nulla si è fatto per il commercio e per la residenzialità. Il Sindaco aveva promesso una fase sperimentale e poi una riflessione. Sarà ora di farla? E ancora, sappiamo bene che l’acquisto del Park-Sì non si giustifica né in termini di bilancio, né in termini di efficienza. Quali spiegazioni? 7. Il terremoto, le scuole, la ricostruzione – A parte i soliti ritardi, la realizzazione del polo scolastico alle ex casermette si inserisce nella logica di stravolgimento urbanistico della città. Vorremo capire se accettare finanziamenti dal Qatar sia politicamente ed eticamente corretto. Vorremmo capire se quelle scuole si faranno, o se sarà il bis del polo natatorio. Vorremmo sapere perché, pur esistendo un vincolo di prg dell’area che può essere destinata solo a opere pubbliche, nel progetto è compresa anche la realizzazione di un supermercato, ma soprattutto vorremmo sapere perché il Sindaco ha svenduto il complesso della Mestica che è una delle testimonianze storiche più antiche della città. A questo punto urge chiarezza sugli interventi post terremoto: il Convitto sarà restaurato? Se si, quando? Cosa ne sarà del complesso dei Salesiani? E’ intollerabile il silenzio tombale che il Comune ha fatto scendere sulla ricostruzione, mentre continua a vessare con elevatissime richieste di sanatorie i cittadini che tentano di restaurare loro case. 8. La viabilità e le opere annunciate – Siamo ancora in attesa di sapere se per la Mattei-La Pieve ci sono i fondi, dove sono i progetti, quali sono concretamente i tempi di realizzazione. Vorremmo sapere se dall’apertura della Quadrilatero sia stato condotto uno studio sul cambiamento di flusso per Macerata, e come il Comune intenda realizzare “attrattori” per far diventare un effetttivo vantaggio il percorso veloce da Foligno a Civitanova. Vorremmo sapere anche se esiste o se è allo studio un piano di potenziamento dei collegamenti su rotaia e quali strategie si intende adottare per il trasporto pubblico e per la modalità sostenibile, anche in considerazione del futuro e molto incerto polo scolastico, dell’incerto ospedale, dell’ormai mitico polo natatorio, del fantomatico Centro-Fiere. 9. Il nuovo ospedale – E’ ormai evidente che c’è stata quanto meno una sottovalutazione del rischio ambientale riguardo all’area dove dovrebbe sorgere il nuovo ospedale. E’ tempo che Carancini e il pd forniscano approfonditi chiarimenti su un tema fondamentale per la città e per il suo territorio. 10. Il declino permanente effettivo -   Vorremmo capire se il Sindaco ha un’idea di città: qual è la vocazione economica di Macerata, quale il suo concreto progetto di sviluppo? Difatti si ha l’impressione di trovarsi davanti a “saldi di fine stagione”: annunci di progetti che non vedono la luce per nascondere una bassa macelleria urbanistica, distruzione sistematica dei ceti produttivi, continua perdita di valore, dalla fuga della Lube alle problematiche della Maceratese, perdite di valore immobiliare, perdita di centralità, senza nessuna prospettiva, e la drammatica rottura dei rapporti con l’Università ne costituisce la manifestazione più evidente. Gradiremmo che il Sindaco, e più di lui il Pd che dovrà necessariamente “archiviarlo”, rispondessero a questa domanda: quali sono il futuro e la vocazione di Macerata, ora che ha perduto l’autorevolezza di capoluogo?Confidiamo che il Sindaco dopo le ferie troverà il modo di meditare sui quesiti posti e saprà fornire adeguate risposte, non solo al Consiglio, ma soprattutto alla città. Riccardo Sacchi – Capogruppo Forza Italia-Comune di Macerata

29/08/2018 14:42
Rifiuti, Terzoni (M5s): giusto lo stop agli inceneritori, ma la legge delle Marche va contro lo Sblocca Italia

Rifiuti, Terzoni (M5s): giusto lo stop agli inceneritori, ma la legge delle Marche va contro lo Sblocca Italia

Da Patrizia Terzoni, deputata del Movimento 5 Stelle, riceviamo e pubblichiamo Sgombriamo il campo da ogni equivoco: il M5s resta fermamente contrario agli inceneritori, e per questo motivo ritiene apprezzabile lo sforzo compiuto dalla Regione Marche per arrivare a una legge che possa definitivamente superarli. C’è però un problema: il testo in questione va contro una legge nazionale, lo “Sblocca Italia”, che noi abbiamo avversato su tutta la linea e che non vediamo l’ora di modificare. Siamo lieti di sapere che una giunta regionale a guida Pd voglia andare nella direzione opposta rispetto a una legge scriteriata come lo Sblocca Italia scritta e voluta proprio dai governi a trazione “Dem” degli ultimi anni, ma il legislatore ha il dovere di far rispettare la Carta Costituzionale, perciò impugnare una legge regionale che va contro la normativa nazionale è semplicemente un atto dovuto. E non una decisione politica “punitiva”, come in molti pensano. Visto che l’addio agli inceneritori è ora desiderio dominante, nel futuro prossimo potremo lavorare sicuramente per inaugurare una nuova stagione per ciò che riguarda il ciclo dei rifiuti. Le polemiche non servono a nulla.   

28/08/2018 19:32
Una cena per i "cattolici impegnati in politica"

Una cena per i "cattolici impegnati in politica"

Invitati da Augusto Ciampechini si sono riuniti a Porto Potenza Picena i "cattolici impegnati in politica" della provincia di Macerata. Alla cena é stato presente anche l'On. Tullio Patassini, da sempre nel gruppo trasversale che raccoglie "cattolici impegnati" provenienti da tutti i partiti del c-dx maceratese. Da Macerata, oltre all'affezionato M. Orioli, presenti anche F. D'Alessandro, Livi e Capitani. Folta la delegazione dei sangiustesi con Elisei, Pompei e A. Lattanzi. Da Tolentino: Ceselli, Tatò e Crocenzi. Da Recanati: M.Paoletti. Da Treia: F. Prioglio. Da Civitanova M.:  V.Taffoni. Da P.to Potenza Picena: S.Pantanetti. Da Morrovalle: Zuffati e Benedetti. Alla cena si sono toccati temi di politica sia a carattere nazionale che a livello locale.

28/08/2018 10:18
Vaccini, via libera alla legge: obbligo negli asili nido

Vaccini, via libera alla legge: obbligo negli asili nido

Via libera a maggioranza dal consiglio regionale delle Marche ad una proposta di legge che aggiorna la normativa regionale sui vaccini: l'atto è passato a larga maggioranza, 20 voti a favore, sei contrari (Lega e M5s). L'accesso ai servizi per l'infanzia (0-3 anni), di competenza della Regione, viene subordinato all'obbligo vaccinale previsto dalle legge Lorenzi e ai coordinatori dei servizi è demandato il compito di verificare il rispetto dell'obbligatorietà. "La legge regionale nasce - secondo il relatore di maggioranza Fabrizio Volpini (Pd) - di fronte al 'limbo' in attesa delle scelte del Governo in tema di obbligatorietà dei vaccini. Un anno dopo l'entrata in vigore della legge Lorenzin - ha aggiunto - le coperture vaccinali (obbligatorie e consigliate), stanno salendo. Interrompere questo trend positivo è antiscientifico e forse pericoloso". (Ansa)

27/08/2018 18:36
Combustione rifiuti nelle Marche, Bisonni: "Il Ministero impugna la legge? Lega e M5S si contraddicono"

Combustione rifiuti nelle Marche, Bisonni: "Il Ministero impugna la legge? Lega e M5S si contraddicono"

“Con estremo rammarico apprendo la notizia che il ministero dell’Ambiente, guidato da Sergio Costa del M5S, intende impugnare la nostra legge regionale che vieta la combustione dei rifiuti e del Css. E’ chiaro che si tratta di una scelta prettamente politica e parimenti assurda e contraddittoria con tutto quanto predicato da Lega e M5s in campagna elettorale”. Così Sandro Bisonni, primo firmatario della proposta di legge approvata all’unanimità nel giugno scorso dall’Assemblea legislativa delle Marche. Secondo il consigliere del Gruppo Misto deve essere chiaro a tutti che, attraverso l’impugnativa, Lega e M5s si rivelano, alla prova dei fatti, favorevoli all’inceneritore. “Con la proposta di legge approvata a giugno – conclude Bisonni – le Marche hanno voltato pagina e si sono candidate ad essere la terra delle armonie e della sostenibilità ambientale. Oggi il rischio è quello di rimettere tutto in discussione. La mia preoccupazione va alla provincia di Macerata ed al sito del Cosmari, quale area di possibile accoglimento del futuro inceneritore. Ho sconfitto già una volta questa possibilità e sono pronto a riprendere la battaglia se dovesse servire. Quanto sta accadendo è una vera vergogna!”

27/08/2018 17:21
Vaccini, Romina Pergolesi (M5S): "Atteggiamento irresponsabile da parte del Pd"

Vaccini, Romina Pergolesi (M5S): "Atteggiamento irresponsabile da parte del Pd"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del consigliere regionale del M5S, Romina Pergolesi Questo Pd si sta affrettando ad escludere dei bimbi dai nidi senza motivazioni oggettive a supporto ma solo per una "ripicca" politica nei confronti dell'operato del Governo e del Parlamento, espressione della volontà degli italiani. Un atteggiamento irresponsabile ed ipocrita quello della maggioranza, che, incapace di gestire i propri servizi, impone l'obbligo ai cittadini. Il calo delle coperture vaccinali è dovuto alla carenza dei finanziamenti, da parte della regione, alla farmacovigilanza regionale. Le Marche sono un fanalino di coda a livello nazionale rispetto le altre regioni che hanno investito maggiormente nel sistema di vigilanza. Hanno bocciato tutti i miei emendamenti a tutela della salute e dei diritti dei bimbi, della pubblicazione dei dati e di una più puntuale vigilanza delle reazioni avverse nella nostra regione, non c'è da meravigliarsi se poi i marchigiani non si fidano più di loro e non li vogliono come rappresentanti. Leggi qui le dichiarazioni del Pd

27/08/2018 16:56
Vaccini, Urbinati (Pd): "Non si lasciano nel limbo le famiglie, servono risposte chiare"

Vaccini, Urbinati (Pd): "Non si lasciano nel limbo le famiglie, servono risposte chiare"

Le istituzioni servono a scrivere il pensiero di una maggioranza qualificata: questa è politica e quella sui vaccini è una questione politica. Siamo in un consiglio straordinario perché siamo in una situazione di limbo e quindi è giusto il carattere di straordinarietà per dare risposte ai cittadini che ci chiedono chiarezza". Così il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Fabio Urbinati.  Che continua chiarendo con fermezza la posizione del Gruppo Pd: "Non può esserci incertezza su un tema importante come quello della vaccinazione obbligatoria. Di chi ci dobbiamo fidare? Dei no vax che non hanno basi scientifiche dietro le loro dichiarazioni, oppure della scienza? Non si può andare dietro al consenso quando dall'altra parte ci sono questioni importanti come quelle sulla salute". Continua Urbinati: "Tutelare i bambini non significa solo tutelare i bambini stessi, ma anche gli immunodepressi. Oggi quei bambini vanno protetti perché sono loro i più fragili e questo è il compito della politica: occuparsi delle persone più deboli. La nostra regione non si fida di un governo nazionale che lascia nel limbo dirigenti scolastici e famiglie, alle quali diciamo che dobbiamo dire con forza di fidarsi delle istituzioni sanitarie e scientifiche, non di alcuni gruppi o partiti".Conclude poi il capogruppo: "La copertura ha bisogno di essere allargata, o torneremo ad un oscurantismo medievale. Non accettiamo lezioni da chi non si fida degli stessi medici di un ospedale che rappresenta un'eccellenza marchigiana (ndr. Torrette). Questa è la differenza tra noi e i 5 stelle. Su questioni importanti come queste non andremo mai dietro la pancia di questi movimenti: faccio presente che infondere paure che non esistono nel popolo, ha portato solo a grandi tragedie nel corso della storia. Noi allora batteremo forti su questi punto, perché la verità e la correttezza pagheranno sempre". Anche Forza Italia, in aula, ha evidenziato l'importanza dei vaccini come strumenti di prevenzione (leggi qui).

27/08/2018 15:07
Pdl vaccinazioni, Jessica Marcozzi (FI): "Essenziale strumento di prevenzione"

Pdl vaccinazioni, Jessica Marcozzi (FI): "Essenziale strumento di prevenzione"

“Con la legge sui vaccini vengono allo scoperto, ancora una volta, la confusione, le spaccature e le contraddizioni interne al Movimento 5 Stelle e alla maggioranza di governo nazionale che provano a fare ancora opposizione perché non sanno fornire le risposte che i Marchigiani e gli Italiani si attendono”. Così il capogruppo regionale FI, Jessica Marcozzi, nella discussione odierna sulla Pdl per la prevenzione vaccinale. “Noi, come Forza Italia, siamo favorevoli alle vaccinazioni perché crediamo che siano un essenziale strumento di prevenzione nei confronti di malattia, spesso anche mortali, strumento che deve inevitabilmente puntare anche sull’informazione e la persuasione. Purtroppo, però, devo constatare che il M5S fa ancora opposizione quando invece è maggioranza. Sui vaccini a livello nazionale sono stati solo in grado di promuovere un rinvio di un anno. E inoltre hanno creato solo caos con una circolare ministeriale sull’autocertificazione e poi con emendamenti sul Milleproroghe per non affrontare subito una questione importantissima come quella sulle vaccinazioni. Sono spaccati al loro interno con divergenze anche nella maggioranza di governo. Ora sento parlare il M5S di strumentalizzazione e di urgenza pretestuosa in merito al consiglio straordinario (odierno) sui vaccini. Ma lo scorso anno è stata la minoranza a chiederne uno simile. Li invito dunque, dinanzi a tali contraddizioni e lacune che generano solo caos, almeno a moderare i toni e a iniziare a provare a governare. Il premier Conte parla di guerra finanziaria internazionale contro l’Italia quando il nostro leader Berlusconi, nel 2011, con un Pil positivo (+0,4) e con una disoccupazione pari a un terzo dell’attuale, solo per lo Spread è stato mandato a casa”.  

27/08/2018 14:58
Potenza Picena, il vice presidente della Camera Rosato per il finale della Festa dell'Unità

Potenza Picena, il vice presidente della Camera Rosato per il finale della Festa dell'Unità

L’ultima serata della Festa dell’Unità di Potenza Picena si è conclusa con la presenza dell’onorevole Ettore Rosato, intervistato dal giornalista Maurizio Verdenelli , e dell’onorevole Mario Morgoni, presenza attiva e costante di questa manifestazione, introdotti al pubblico presente dal segretario locale Pd, Giulia Foglia. Rispondendo alla domanda sulle ragioni del grande successo politico e mediatico di Matteo Salvini, il vice presidente della Camera ha parlato di un un leader della Lega che parla alla pancia degli italiani, cavalca l’onda della paura del diverso, sfrutta al massimo i social e punta a rafforzare i sentimenti di odio e intolleranza sia verso l’esterno che internamente al Paese, traghettando il centro destra verso la deriva dei valori. Rosato ha anche espresso le sue valutazioni sulla strada che il Pd deve seguire per fronteggiare questa scalata pericolosa ed anti-democratica: “Di fronte ad una svolta di destra, in Italia così come in Europa e nel mondo, il Pd deve reagire sfruttando maggiormente gli stessi mezzi di comunicazione ma veicolando attraverso questi ultimi i valori fondamentali del nostro partito come la coesione sociale, la pace, il rispetto per l’ambiente, l’istruzione e la buona sanità”.  L’onorevole ha evidenziato inoltre l’importanza di un Congresso del Pd nei tempi più ravvicinati accanto alla necessaria scelta di un buon segretario che sia un volto nuovo capace di far rinascere l’entusiasmo di un elettorato di sinistra che, anche se in parte deluso, ripone ancora gradi speranze nel Pd, rappresenta una fondamentale risorsa per la democrazia e pretende giustamente da nuove proposte per un’Italia che torni ad essere veramente democratica. E’ fondamentale per Rosato mostrare a chi ci vota la nostra capacità e maturità di ripristinare un clima positivo, di condivisione delle regole e di rispetto delle decisioni all'interno del partito, smettendo di puntare il dito contro l'avversario interno, promuovendo il nostro punto di vista, senza perdere mai di vista i bisogni degli italiani e le emergenze di un paese fiaccato da tristi vicende come il terremoto nelle Marche ed il crollo del ponte di Genova, senza mai abbassare la guardia rispetto a mali storici come mafia e criminalità organizzata.Morgoni e Rosato si sono mostrati ottimisti rispetto alla possibilità di rinascita di un Pd che deve essere prima di tutto portatore di quei valori di Libertà e Democrazia che l’Italia sta pericolosamente perdendo ogni giorno di più a causa dell’attuale governo della paura e dell’intolleranza.

27/08/2018 14:51
Incarichi a ex parlamentari del PD, la Lega protesta in Regione: "Manca solo Lodolini"

Incarichi a ex parlamentari del PD, la Lega protesta in Regione: "Manca solo Lodolini"

Dal gruppo in consiglio regionale Lega Nord Marche riceviamo e pubblichiamo: La seduta dell'Assemblea Legislativa delle Marche si è aperta stamattina con la protesta del Gruppo Consiliare della Lega Nord  nei confronti dell'ennesimo incarico affidato dal Presidente Ceriscioli ad un "disoccupato" del PD, la ex senatrice Camilla Fabbri. Lo striscione esposto in Aula dai consiglieri della Lega Nord " Assunta  la Fabbri, manca solo Lodolini" è espressione del dissenso nei confronti di un ennesimo incarico affidato in maniera clientelare e secondo esclusive logiche di partito a membri del PD rimasti "fuori" dal Parlamento alle ultime elezioni politiche. "Un'escalation di assunzioni a cui assistiamo da mesi – interviene il capogruppo Zaffiri - con incarichi che vengono affidati privilegiando il criterio dell'appartenza politica piuttosto che quello sulle accertate competenze ed esperienze in specifiche  materie, magari maturate dai tantissimi disoccupati marchigiani.   Ironicamente nello striscione viene citato un altro "ex parlamentare" del Pd, Emanuele Lodolini.....chissà che non sia lui l'esperto del prossimo incarico!!!

27/08/2018 12:57
San Severino, Gioventù Nazionale: "Abbiamo riqualificato i busti monumentali di Garibaldi e Coletti"

San Severino, Gioventù Nazionale: "Abbiamo riqualificato i busti monumentali di Garibaldi e Coletti"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma della Gioventù Nazionale sezione di San Severino Marche“Nei giorni scorsi, una compagine del Movimento Giovanile “Gioventù Nazionale”, affiliato alla Sezione settempedana di Fratelli d’Italia, si è adoperata, in nome dei principi presenti nel Manifesto dei Valori, nella riqualificazione dei busti monumentali rispettivi di Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Coletti, e al ripristino di una fontanella, fortemente danneggiata dal tempo e dall’inciviltà di alcuni. Il Direttivo, composto da Leonardo Simoncini, Marco Dialuce e Filippo Caciorgna, ringrazia l’Ufficio Manutenzione e l’assessore competente per la disponibilità e la collaborazione nel finanziamento dei materiali. Certi che questa non sarà l’ultima azione della campagna di volontariato al fine di stimolare il senso civico a ragazzi e adulti.”

25/08/2018 13:45
Anagrafe vaccinale e reazioni avverse, Romina Pergolesi (M5S) pretende chiarimenti dalla Regione su controlli e vigilanza

Anagrafe vaccinale e reazioni avverse, Romina Pergolesi (M5S) pretende chiarimenti dalla Regione su controlli e vigilanza

La consigliera regionale pentastellata Romina Pergolesi presenta un'interrogazione per chiarire alcune perplessità sul sistema di farmaco-vigilanza e sui ritardi delle Marche in merito alla funzionalità e alla completezza della banca dati, alla vigilia del voto "ripicca del Pd" sull'obbligatorietà dei vaccini. "A seguito della pubblicazione del rapporto AIFA sono molti i dubbi che appaiono all’evidenza, sia in merito alla reale efficacia ed affidabilità della vaccino-vigilanza che relativamente al ruolo svolto dalla Regione per la stesura del report, nonché sulla completezza e funzionalità dell’anagrafe vaccinale informatizzata regionale. Tutto ciò alla vigilia del voto d'urgenza sulla proposta di legge del Pd, «che nulla ha di urgente se non la ripicca politica contro il governo". Riscontrate infatti, a livello nazionale, 6.696 (16% del totale delle segnalazioni a farmaci e vaccini), di cui 4.821 (72%) si riferiscono a casi del 2017 (inseriti e insorti nell’anno). Il 29% delle stesse arrivano dalla regione Veneto. Possibile?Inoltre, il tasso di segnalazione, cioè il numero di segnalazioni rapportato al numero degli abitanti di ciascuna regione, presenta dei valori profondamente discordanti da nord a sud. Che tipo di affidabilità può avere un sistema nazionale di vigilanza che presenta un tale livello di disomogeneità?Per la Regione Marche viene riscontrato un tasso di segnalazione complessivo pari a 7,1 segnalazioni per 100.000 abitanti per tutti i vaccini, e pari a 22,5 per 100.000 abitanti per i vaccini obbligatori (età <= 16 anni). Entrambi tali valori sono di molto inferiori alle rispettive medie nazionali (11,1 e 34,3), e risultano addirittura lontanissimi da quelli ad esempio del Veneto o del Friuli Venezia Giulia (rispettivamente 39,8 e 54,5 per tutti i vaccini e 117,2 e 126,1 per i vaccini obbligatori), con una differenza fra dati dello stesso tipo pari all’83% e 59% del dato delle Marche rispetto al Veneto, e 87% e 83% rispetto al Friuli Venezia Giulia.«La lettura rischia di disorientare – osserva Romina Pergolesi -, o, persino, di far apparire poco credibile l’intero sistema di farmaco vigilanza, sia in generale sia per quello che riguarda la nostra regione». La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle chiede quindi in una interrogazione urgente, «quali azioni intende mettere in campo il presidente della Regione Marche nonché assessore alla Sanità Ceriscioli per implementare un sistema di farmaco vigilanza che, a livello regionale, permetta un adeguato controllo della situazione, delle possibili reazioni avverse, della loro correlabilità con le vaccinazioni?»Non solo. "Mi chiedo, poi – prosegue Pergolesi - come mai le Marche non sono fra le 13 regioni italiane che hanno fornito i dati delle anagrafi vaccinali ai fini della stima del tasso di segnalazione per dosi somministrate? Il tasso di segnalazione per dosi somministrate è stato calcolato rapportando tutte le segnalazioni (inserite e insorte nel 2017) gravi e correlabili alla vaccinazione (numeratore) rispetto alle dosi effettivamente somministrate (denominatore). È dunque un tasso molto importante e significativo al computo del quale, però, per stessa ammissione dell’AIFA nel report, la Regione Marche pare non abbia contribuito".L'esponente pentastellata aveva già appreso dall'Asur Marche, lo scorso aprile, la non completezza dell'anagrafe vaccinale regionale. "Sulla base, quindi, di quale disposizione (atto, protocollo, data, a firma di…) - domanda la consigliera regionale - la Regione Marche e/o gli Enti partecipati ed i Servizi competenti da essa dipendenti hanno adottato nello scorso marzo 2018 la cosiddetta “procedura semplificata” ex art. 18 ter all’art. 18-ter del Decreto Legge 16 ottobre 2017, n. 148, che prevedeva per altro uno scambio di informazioni e dati sensibili fa scuole e ASUR, in forza proprio del prerequisito della esistenza di un anagrafe vaccinale regionale?".L'interrogazione a risposta orale dovrà essere calendarizzata in Consiglio regionale. «Mi auguro venga fatto al più presto», conclude Pergolesi. Lunedì, intanto, in aula si vota la proposta di legge urgente del Pd, per la quale il M5S ha presentato alcuni emendamenti.A questo link è possibile scaricare gli emendamenti al Testo Unificato: https://app.box.com/s/24ofv5v6ac1uu30y0yx8xexjxahsi0kp

25/08/2018 10:34
Andrea Marinelli (Pd): "Recanati, Porto Recanati, Loreto e Montelupone unico comune si può fare"

Andrea Marinelli (Pd): "Recanati, Porto Recanati, Loreto e Montelupone unico comune si può fare"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del segretario Pd di Recanati Andrea Marinelli.    "Sarebbe un tornare alle origini. Certo si tratta di una proposta forte, ma dovremmo avere la forza e la larga visione per uscire dalle logiche campanilistiche. Sono davvero tante le opportunità per lo sviluppo e il rilancio del territorio che una dimensione maggiore offre. Recanati, Porto Recanati, Loreto e Montelupone hanno inoltre caratteristiche e peculiarità che renderebbero perfettamente compatibile una possibile fusione o unione tra loro. Proprio di “fusione per incorporazione” al comma 118-bis e di “aggregazioni di comuni mediante incorporazione” al comma 130 fa riferimento la legge Del Rio 56/2014.   I municipi incorporati diventano parte del Comune aggregante senza dover ricorrere all’istituzione di una nuova realtà.  La legge Del Rio, ancora in vigore, finanzia progetti di questo tipo, anche nella più semplice modalità dell'Unione, nell’ottica d’incrementare l'efficienza e razionalizzare costi. I vantaggi per la cultura ed il turismo di questa possibile operazione sarebbero davvero rilevanti. I quattro Comuni supererebbero per attrattiva probabilmente la stessa Urbino e sarebbero più che degni della titolarità di una facoltà Universitaria.   Il Comune unico si andrebbe a collocare nella fascia dai 30.000 ai 100.000 abitanti, l’unificazione infine significherebbe semplificazione delle  normative e amplificazione delle funzioni da esercitare in forma associata come anticorruzione, trasparenza, attività di revisione dei conti, di controllo e di valutazione".   

25/08/2018 09:58
Civitanova, Troli replica al sindaco Cirapica sul Futura Festival

Civitanova, Troli replica al sindaco Cirapica sul Futura Festival

Da Gino Troli, direttore di Futura Festival a Civitanova, riceviamo e pubblichiamo Dopo aver letto l'intervento del sindaco sento di dover aggiungere qualcosa. Non è mia intenzione tirarla per le lunghe, perché se a fine agosto ancora non è stato deciso se fare Futura e chi deve esserne il direttore, è evidente che la cosa non mi riguarda più. Ma per amore di verità e per un puntiglio (non vorrei che dopo il furto culturale ce ne sia pure uno storico!) voglio trascrivere quello che spiegai sul sito di Futura alla prima edizione del 2013, altro che Francia o "parola comune", ben altra fu la genesi: "Futuro sarebbe meglio scriverlo al femminile come abbiamo fatto nel titolo del Futura Festival. Fin dal primo momento siamo partiti da una suggestione, la bellissima canzone di Lucio Dalla, le sue parole così dense di profezia, “chissà chissà domani su cosa metteremo le mani...nascerà e non avrà paura nostro figlio e chissà come sarà lui domani, su quali strade camminerà, cosa avrà nelle sue mani, si muoverà e potrà volare, nuoterà su una stella, come sei bella, e se è una femmina si chiamerà Futura” e abbiamo poi guardato con malinconia un presente che pare contraddire il sogno di Futura. Da qui il passo è stato breve. Un festival per pensare al futuro tra utopia e realtà, tra sogno e risveglio attraverso le lingue della filosofia, delle scienze, della nuova cultura umanistica, della scena teatrale e musicale, in una città che si vuole aprire al confronto e alle dinamiche di cambiamento, pur con le ferite aperte di un tempo presente che spesso stenta a diventare futuro. Non le sorti progressive dell’umanità, Leopardi ci guarda dallanostra collina e ci ammonisce, ma un domani che non può che essere diverso da un oggi sofferente" . Infatti il nome completo del Festival è "Futura Festival OFFICINA DEL DOMANI, LABORATORIO DELL' AVVENIRE", come è scritto a caratteri cubitali sul nostro sito (chi sa se posso permettermi di usare ancora questo aggettivo possessivo! ). È questo che bisogna tutelare, il progetto e cinque anni di 400 eventi veri, non lo stesso evento moltiplicato per 10 giorni e cambiato di nome.Si è vero, sindaco, contano i contenuti, conta l'esistenza di un festival. Ma a non farlo più esistere non sono stato io. E voi state ancora pensando. Vi regalo un' idea, tanto sono abituato a fare regali: chiamatela Popfutura o Futurashow. Un successo sicuro.

24/08/2018 15:21
Ussita, la minoranza esprime la ferma condanna contro il gesto vandalico nei confronti del sindaco

Ussita, la minoranza esprime la ferma condanna contro il gesto vandalico nei confronti del sindaco

"Esprimiamo la più ferma condanna contro il grave gesto di sfregio nei confronti del sindaco Marini Marini. Se qualcuno crede di instaurare un clima di paura sappia che tutto il consiglio comunale, maggioranza e opposizione, saranno coesi nel rispetto delle regole democratiche''. Così si legge in una nota della lista di minoranza al comune di Ussita, ''Ussita 2018 Insieme per la Ricostruzione'' dopo il gesto vandalico sull' auto del sindaco del comune maceratese. 

23/08/2018 15:00
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