Spulciando nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito del comune di Macerata si possono individuare le spese affrontate da sindaco e assessori sotto la voce "viaggi di servizio e missioni". Tra i vari importi, si trova anche qualche curiosità.
L'elenco più lungo riguardante i costi per i gli spostamenti riguarda, come ovvio, il sindaco Romano Carancini che nell'intero anno di bilancio 2018 ha speso 1.695 euro per ragioni di rappresentaza all'estero, in Italia e anche in località poco fuori il confine comunale. Sta proprio qui il fatto curioso.
Oltre ai numerosi viaggi a Roma, che hanno comportato spese ingenti soprattutto nel mese di febbraio (vedi foto 1), spiccano i 6 euro pagati nel gennaio 2018 per il viaggio all'Abbadia di Fiastra del 26 novembre 2017.
Tra i rimborsi versati per gli spostamenti nei comuni limitrofi segnaliamo nella nota spese: 15 euro complessivi per 3 viaggi a Recanati, 12 euro complessivi per 2 viaggi a Tolentino, 7,50 euro per il viaggio a Loreto del 4 maggio del 2018, 24 euro per il viaggio a Visso del 25 aprile 2018.
GLI ASSESSORI - Sono quattro le trasferte complessive rendicontate del vice-sindaco Stefania Monteverde (foto 2) tra Milano, Padova e Roma per un totale di 557 euro, mentre per i tre viaggi internazionali dell'assessore allo sport Alferio Canesin (foto 3) sono stati versati 1.687 euro (Issy Le Moulineaux, Malta e Cina).
Per gli spostamenti in Cina e a Milano le spese di Mario Iesari (foto 4) sono state pari a 1.308 euro, mentre risultano rendicontate tre trasferte a Roma per Paola Casoni (372 euro complessivi, foto 5).
Una trasferta a testa per Federica Curzi (64 euro a Roma, foto 6) e Marika Marcolini (155 euro a Torino, foto 7). Gli unici a non aver mai fatto viaggi di rappresentanza sono gli assessori Narciso Ricotta e Marco Caldarelli. Tutti i dati risultano aggiornati sino all'agosto 2018.
Riceviamo e pubblichiamo una nota del candidato sindaco di Potenza Picena Edoardo Marabini che apre il suo "cantiere delle idee".
È il tempo di dare forza, forma e concretezza alle idee e alla visione di città.
La situazione attuale è difficile e complessa, molti sono i problemi ed i nodi da sciogliere. Occorre, pertanto, un'analisi approfondita e uno studio coerente e fattibile delle possibili soluzioni, per fare in modo che la futura azione amministrativa sia frutto di una seria e autentica programmazione. Il programma elettorale, che caratterizzerà la mia candidatura a sindaco, sarà , anzitutto, visione progettuale di comunità e di paese e non un semplice elenco di problemi o promesse.
Insieme a quanti sostengono la mia candidatura a Sindaco di Potenza Picena, stiamo lavorando alla predisposizione del progetto per un "nuovo rinascimento" della nostra città che parta dalla centralità della persona e dal valore di comunità. Abbiamo già iniziato il percorso di elaborazione del programma attraverso tavoli di lavoro su 5 macro aree di interesse :1- Ambiente e territorio, 2- sociale,3- turismo, 4- cultura, 5- sviluppo economico.
Il nostro metodo di lavoro è basato sulla attenzione alle esigenze dei cittadini, sulla nostra assunzione di responsabilità nell’individuare le scelte prioritarie, sulla lealtà, sulla coerenza e sul rendere il conto sempre e comunque delle proprie decisioni.
Noi vogliamo garantire alla nostra comunità una stagione di rinascita economica, civile e culturale salvaguardando i valori storici, ambientali e paesaggistici di cui è custode.
Da candidato sindaco voglio promuovere questo percorso mettendo al centro la partecipazione e il coinvolgimento attivo della cittadinanza.
A Potenza Picena voglio garantire un governo capace di guardare oltre i propri confini cercando ogni forma di collaborazione con i Comuni vicini, che sappia guidare la città e rilanciarne la vocazione turistica, perseguendo l’eccellenza sui temi ambientali; un’amministrazione che affronti in modo serio il problema di un centro storico allo stremo e garantisca servizi adeguati a Porto Potenza che è la parte più popolosa della comunità; un governo locale che punti all’efficienza dei servizi alla persona, ma anche alla solidarietà e al senso civico come maglie di una robusta rete di protezione e di sicurezza per la comunità, che sappia educare al rispetto dei beni comuni combattendo disinteresse, menefreghismo e incuria.
Su questi temi promuoveremo un confronto il più largo possibile con la cittadinanza, alla quale chiediamo di essere parte attiva nella elaborazione di un nuovo progetto di governo per Potenza Picena .
"Molto spesso siamo imprigionati da gabbie finanziarie, culturali ed economiche. Se a muoverci però è una scelta consapevole alcuni legami possono essere spezzati. Faccio l’esempio del cibo che mangiamo. Sulle opportunità biologiche la politica può e deve intervenire per orientare delle strade che consentono di scavalcare vecchie logiche. Il modello arriva da una grande capitale europea come Parigi. Si stanno reintroducendo dentro le città le antiche maestranze artigianali, la stessa piccola manifattura che ha storicamente dato impulso alla rivoluzione industriale e al nostro dopoguerra."
A parlare di "rivoluzione culturale come vera svolta" per la propria città è il Segretario PD Recanati Andrea Marinelli.
"Stanno rinascendo le attività che puntano sulla qualità e questo le rende concorrenziali in un mercato governato da logiche utilitaristiche e consumistiche - continua Marinelli -. Così si fronteggia la “minaccia” cinese che si sta rivelando schiacciante per le nostre politiche economiche. Solo così si può pensare a un mutamento culturale, partendo dall’ambito lavorativo per passare all’aspetto turistico che genera tutta un’altra economia. La nostra Recanati si presta a un’idea di questo tipo. Se pensiamo che la nostra Città si è trasformata in un museo diffuso, grazie alle relazioni instaurate dal 2009 in poi con enti e istituzioni, uscendo da un concetto circoscritto e unilaterale."
"Percorrendo un itinerario ideale che da Castelnuovo porterebbe fino a casa Leopardi passando per Villa Colloredo attraversando altri punti come il teatro Persiani e la stessa chiesa di San Vito, straordinari contenitori culturali. Così come il museo della torre e quello della musica che nascerà. Questo può davvero rappresentare una promozione turistica sempre più forte e incisiva. Ultima perla il presepe di Leandro Messi in simbiosi con Malleus. Dare una visione diversa, più ad ampio respiro, che possa fare da struttura e guida politica che si rifletta sul territorio e sulle nostre scelte" conclude il Segretario PD Recanati.
“Nella giornata di ieri il Ministero dell’interno ha firmato il Decreto che nei prossimi giorni porterà i 400 milioni di euro di contributi, fortemente voluti dalla Lega nella Legge di Bilancio, a tutti i comuni italiani sotto i 20mila abitanti. Le risorse saranno a disposizione dei Sindaci di tutt'Italia per essere investite per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e del patrimonio comunale, per nuove opere pubbliche o per la manutenzione straordinaria”.
A comunicarlo è il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e Responsabile della Lega Marche, che ha seguito i lavori della Commissione Bilancio ed esprime grande soddisfazione per un provvedimento che premierà 213 Comuni nella regione.
“Si tratta di cifre importanti per un bilancio comunale e che, dopo anni di stagnazione per colpa dei vincoli di bilancio imposti dai governi precedenti, possono finalmente essere utilizzate per far ripartire gli investimenti sui territori, con il solo vincolo per le amministrazioni locali di iniziare i lavori dell'opera entro il 15 maggio 2019”, continua Arrigoni. “Nello specifico i contributi vanno da 40.000 euro per i comuni con popolazione inferiore ai 2mila abitanti a 50.000 euro per quelli tra i 2mila e i 5mila, per arrivare fino ai 70.000 euro destinati a quelli tra 5mila e 10mila e 100.000 euro per gli enti tra i 10mila e i 20mila abitanti”.
“Nei prossimi giorni, entro il 15 gennaio, il Ministero dell'interno darà comunicazione a ciascun comune dell'importo del contributo spettante”, conclude il Senatore, ex Sindaco di Calolziocorte in provincia di Lecco. “Il Governo, e la Lega in particolare, ha dimostrato ancora una volta di ascoltare la voce dei tanti eccellenti sindaci e amministratori che lavorano sui territori nell'interesse dei loro cittadini”.
Il direttivo nazionale dell’Anci ha posto il tema della Sicurezza in cima all’agenda dei lavori diretti dal presidente Decaro così come la questione dei bilanci dei comuni.
“C’è grande unità e compattezza nell’Anci che è l’interlocutore istituzionale più adatto per risolvere un problema che riguarda tutte le città e tutti i territori” – ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche e coordinatore nazionale dei Presidente delle Anci regionali al termine della riunione alla quale hanno preso parte anche i sindaci marchigiani Paolo Calcinaro, Romano Carancini, Guido Castelli e Matteo Ricci.
“Abbiamo ribadito che le norme vanno applicate ma che continueremo a lavorare per cambiarle perché c’è grande preoccupazione per la gestione di questi migranti e per la sicurezza nelle nostre città”. L’Anci si siederà nei prossimi giorni al tavolo col governo per dirimere la questione. “Incontreremo presto il presidente Conte al quale esporremo la situazione che al momento non offre strumenti ai sindaci per evitare di avere dei senza-tetto per strade, sulle panchine e nelle stazioni” – ha aggiunto Mangialardi. “Occorrono dei correttivi che rendano gestibili queste situazioni prima che degenerino”.
Anche la valutazione complessiva dei Comuni sulla legge di bilancio non può essere positiva.
Dopo alcuni anni di assenza di tagli alle risorse comunali, rammarica fortemente che si torni al passato con tagli diretti che sembrano riguardare solo i Comuni.
La grave stretta operata sulla spesa corrente deriva da un concorso di misure e previsioni negative. La preoccupazione si aggrava alla luce di alcuni dati di fatto che il Governo non ha voluto considerare: il comparto dei Comuni è quello che ha contribuito di più negli anni alle politiche di risanamento dei conti pubblici sia in termini assoluti che proporzionali, in rapporto agli altri livelli della PA. La spesa corrente dei Comuni si è ridotta sistematicamente dal 2010 (-7% senza considerare l’effetto dell’inflazione), lo stock di debito mostra un costante trend decrescente, il personale comunale si è contratto di circa il 15% in un contesto di nuove funzioni devolute, di riforme da attuare, di oneri burocratici a cui far fronte.
La legge di bilancio è quindi sostanzialmente iniqua e introduce a sfavore dei Comuni una disparità di trattamento rispetto agli altri livelli di governo: prevede nuovi tagli e non restituisce le risorse sottratte da norme i cui effetti sono conclusi, come invece dovrebbe e come è accaduto per altri comparti oggetto delle stesse norme. Sembra venir meno un principio di eguaglianza istituzionale. Su questo ci confronteremo col governo e con il Presidente Conte
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha espresso il proprio parere sul discusso decreto sicurezza a firma del ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Ho già dato mandato agli uffici competenti di verificare i requisiti per il ricorso alla Corte costituzionale sul decreto sicurezza. Ma è certo che nelle Marche sarà garantita a tutti l'assistenza sanitaria"
"L'articolo 32 della Costituzione è per noi un faro. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Indipendentemente dai profili di possibile incostituzionalità della norma - prosegue Ceriscioli - per la nostra amministrazione questo è un tema di diritti universali, rispetto per le persone, società giusta, dignità degli individui, pari opportunità".
Una mozione per impegnare la giunta e il presidente al ricorso e a garantire l'assistenza è stata firmata dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, dai capigruppo di maggioranza Fabio Urbinati (Pd), Gianluca Busilacchi (Art.1 - Mdp), Boris Rapa (Uniti per le Marche) e Luca Marconi (Udc) e dal vice capogruppo del Pd Francesco Micucci.
Carancini contro il decreto sicurezza: "Grida vendetta al cospetto di Dio"
Fonte: ANSA
“Il governo giallo-verde getta la maschera”: così l’assessore all’ambiente Angelo Sciapichetti interviene sulla questione delle trivellazioni in mare. “La logica dei Ministri Di Maio e Costa mi pare sia quella del predicar bene e razzolare male. A parole, grandi manifestazioni di contrarietà verso le trivellazioni nei nostri mari e le piattaforme petrolifere; nei fatti, con le autorizzazioni firmate dal MISE lo scorso 7 dicembre si dà il via ad ulteriori pericolose ricerche nel mar Ionio, anche mediante la devastante metodologia dell’air gun.
Siamo purtroppo abituati – continua Sciapichetti - a questi comportamenti ipocriti da parte del governo. La colpa è sempre degli altri: dei precedenti governi, dei tecnici e delle manine. In realtà, quando governi, è sempre colpa tua. Per quello che fai e per quello che avresti potuto fare. Da parte sua la Regione Marche ha sempre avuto all’opposto un atteggiamento coerente sulla questione delle trivellazioni petrolifere. Siamo stati fra i promotori del referendum contro le trivelle dell’aprile 2016 e nell’agosto dell’anno successivo abbiamo promosso in proposito anche un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Le Marche le trivelle non le vogliono e non ci sono né governi passati, né tecnici attuali che possano deviare questa posizione”, conclude l’assessore all’Ambiente.
Nota dell'aministrazione comunale di Tolentino riguardo ad un bando regionale per l'accesso a contributi per persone gravemente disabili.
In attuazione al Decreto Ministeriale del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Deliberazione di Giunta della Regione Marche sono state individuate le procedure amministrative per l’accesso al contributo per persone in condizione di disabilità gravissima.
Beneficiari del contributo sono i disabili che godono già dell'indennità di accompagnamento e che rientrano in una delle condizioni stabilite dal D.M. del 26/09/2016 valide per il riconoscimento di “disabilità gravissima”.
Sono esclusi dal beneficio i soggetti ospiti di strutture residenziali.
L'intervento è alternativo al progetto “Vita Indipendente” e al riconoscimento per persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica, nonchè all' “Assegno di cura” rivolto ad anziani non autosufficienti.
La richiesta di accertamento della condizione di disabilità gravissima deve essere presentata entro e non oltre il 31/03/2019 con raccomandata A/R al seguente indirizzo: ASUR A.V. 3 - Macerata – Segreteria Commissione Sanitaria Provinciale, Via Annibali 31/L – 62100 Macerata loc. Piediripa (MC); oppure tramite PEC a: areavasta3.asur@emarche.it
L’apposita modulistica ed ulteriori informazioni sono reperibili presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tolentino - telefono 0733.901324.
Nota dell'amministrazione comunale di Potenza Picena riguardo l'area denominata "Parco dei Laghetti".
La messa in sicurezza, l’apertura, l’arredo e la manutenzione annuale dell’area pubblica del parco dei laghetti è stato uno dei primi investimenti finanziati da questa Amministrazione a testimonianza di quanto crediamo a questa bellissima oasi verde e azzurra nonché polmone per la nostra Città.
Contestualmente abbiamo anche interloquito e incontrato i curatori fallimentari che stanno seguendo le sorti della procedura fallimentare che interessa la parte privata del parco.
In questi anni del nostro mandato abbiamo constatato un importante interesse da parte di diversi soggetti ma ad oggi, di fatto, vi è solo la convenzione risalente al 2006, ormai scaduta, e quindi non più valida, che prevedeva la realizzazione di un progetto residenziale di circa 40 mila metri cubi.
Come sempre sostenuto in questi anni e come comunicato ufficialmente nello scorso mese di ottobre agli stessi curatori fallimentari, l’Amministrazione Comunale è intenzionata a proporre al Consiglio Comunale una revisione delle previsioni urbanistiche dell’area in oggetto in merito sia alla destinazione d’uso che alla riduzione della volumetria perché, a nostro avviso, va conservata il più possibile la vocazione naturalistica di questo luogo e comunque oggi un ulteriore consumo del suolo per finalità residenziali in un comune dove moltissime sono le lottizzazioni incomplete e le previsioni di trasformazione di ex zone produttive, è fuori di ogni logica.
Fermo restando che l’Amministrazione attuale continuerà ad ascoltare tutti gli interlocutori, è fermamente convinta che la destinazione migliore debba essere turistico-ricettiva a basso impatto ambientale.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Massimo Pizzichini, segretario UDC Macerata, sull'operato dell'amministrazione comunale:
"Oltre alla normale attività che una giunta è chiamata a svolgere, due opere importanti per la città sono all’orizzonte, l’ospedale e due nuove scuole.
L’ospedale unico provinciale non è stato ancora percepito per la sua importanza, darà a Macerata quel ruolo di centralità che merita come capoluogo di provincia e non di meno potrà convogliare risorse finanziarie da destinare al miglioramento della sanità della nostra terra a vantaggio di tutti noi cittadini.
Bene il campus scolastico con due nuove scuole alle casermette, la Mestica e la Dante Alighieri due nuove infrastrutture difficilmente prevedibili poco tempo fa e che ora vedono i lavori in corso.
Due punti da migliorare sono l’accoglienza e la sicurezza.
Dopo i tragici fatti di inizio 2018 c’è stato da parte dell’amministrazione una revisione della politica dell’accoglienza, i progetti SPRAR sono stati rivisti ed ora sono solo alcune decine le persone ospitate.Anche i CAS organizzati dalla prefettura sono solo qualche decina gli stranieri ospitati.
Per quanto riguarda l’accoglienza c’è da dire in maniera oggettiva che né l’Italia, le Marche e tantomeno Macerata può risolvere il problema dell’immigrazione dai paesi dell’Africa e dell’Asia ed ecco la necessità di accogliere si, ma con giudizio. L’integrazione attraverso la socializzazione deve avvenire per gradi e non in maniera indisciplinata e scomposta. Non può essere nemmeno che attraverso un falso buonismo preteso dalla sinistra, l’ accoglienza avvenga in maniera indiscriminata. Di contro, non può nemmeno lo slogan di Salvini “ E’ FINITA LA PACCHIA” ,rivolto alle O.N.G. a agli operatori sociali demonizzare l’immigrazione, perché dietro questi atteggiamenti ci sono persone, uomini, donne e bambini , spesso senza adulti, che fuggono da carestie e guerre,molto spesso provocate in maniera indiretta dagli occidentali e dalle multinazionali.
Sulla sicurezza molto è stato fatto nell’ultimo anno dall’amministrazione ma altrettanto c’è da fare, bene le telecamere e la lotta all’accattonaggio molesto, ma non bisogna abbassare la guardia.
Un’inversione di tendenza sulla sicurezza è avvenuta con l’arrivo del nuovo Questore e del Prefetto .
Un plauso va riconosciuto al Questore Pignataro per la dedizione e la fermezza che sta mettendo nella lotta alla droga, alle dipendenze in genere e a qualsiasi altro reato.
Ad onor del vero va chiarito che la competenza su questo tema è della Prefettura-Questura e l’amministrazione comunale è a supporto di tale attività.
Come UDC siamo e saremo vigili su questo tema. Abbiamo presentato una mozione che è stata poi deliberata sulla mutualità di vicinato ed ha prodotto degli incontri con i cittadini, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine. Il primo si è svolto a Piediripa altri ne seguiranno a Villa Potenza, Sforzacosta e negli altri quartieri. La mutualità di vicinato dovrà trovare il suo epilogo con un protocollo d’intesa tra la Prefettura e l’amministrazione comunale su come coinvolgere i cittadini sul tema sicurezza".
Il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega nelle Marche, ha replicato duramente alla denuncia presentata dall'assessore regionale Angelo Sciapichetti su un possibile rischio paralisi per le pratiche legate alla ricostruzione. Dopo il blocco dei rinnovi dei contratti di lavoro del personale presso gli Uffici Speciali per la Ricostruzione, Arrigoni ha così motivato la scelta: "Difficile che i cittadini notino la differenza visto che in due anni la regione Marche ha evaso solo il 2% delle pratiche".
"Sciapichetti lo ignora - prosegue Arrigoni - o ha voglia di emulare il suo presidente Ceriscioli? La sua uscita fa il paio con la gaffe sulla mancanza della norma sulle macerie che non era stato in grado di leggere nella legge di bilancio".
L'assessore, afferma ancora "pretendeva dal Governo attuale quella bacchetta magica che non basterebbe per rimediare a due anni di nulla targati Pd e conditi da ripartizione di poltrone e risorse".
Fonte: ANSA
Lunedì 7 gennaio Paolo Diop è stato ospite della trasmissione di approfondimento mattutina "Omnibus" di La7. Il politico maceratese, in forza al partito "Fratelli d'Italia" dallo scorso 21 novembre (leggi qui), è intervenuto in materia di immigrazione e sicurezza sostenendo la seguente tesi: "L'Italia è stato un Paese che ha sempre accolto, ma oggi questa tendenza deve arrestarsi: ora non c'è più lavoro".
Ecco il video del suo intervento alla trasmissione "Omnibus" di La7:
In una nota ufficiale diffusa questo pomeriggio, l'assessore regionale alla caccia Moreno Pieroni ha espresso il proprio giudizio sui frequenti incidenti causati dai cinghiali nella Marche così come in tutta Italia: "Non posso non sottolineare quanto le misure adottate dalla Regione vadano nella direzione di prevenire episodi simili a quello avvenuto sulla A1, che è costato la vita a un uomo di 28 anni e causato dieci feriti".
"Stiamo vivendo una situazione - osserva Pieroni- al limite del paradosso: da una parte una tendenza all'aumento dei danni provocati dai cinghiali e dall'altro un possibile stallo del contenimento di questa specie e della riduzione dei danni".
I danni all'agricoltura causati dai cinghiali nella nostra regione, secondo i dati snoccialati da Pieroni, si avvicinano alla media di 600mila-700mila euro all'anno. In aumento anche le richieste di indennizo per incidenti stradali a causa della fauna selvatica:"Nel biennio 2017-2018 ammontano a 400mila euro, a cui si aggiungono i risarcimenti previsti da sentenze per altri 440mila euro".
Fonte: ANSA
Ecco le dichiarazioni dei consiglieri comunali di maggioranza sull'Ospedale unico.
Il presidente del comitato regionale << pro ospedali pubblici >> Carlo Ruggeri pone una domanda precisa sull’ ospedale unico e adesso ci attendiamo che i signori Corvatta, Micucci e Silenzi diano una risposta anch’essa precisa senza divagare troppo: loro vogliono l’ospedale unico purchè sia vicino a Civitanova oppure non lo vogliono perchè inutile, costoso e lontano dai bisogni veri dei cittadini? Sempre solleciti ad intervenire su tutto, aspettiamo che lo siano anche nel rispondere al comitato.
Il timore che Silenzi e compagnia abbiano abilmente manipolato la comunicazione per addossare al sindaco Ciarapica colpe inesistenti è forte e anche noi condividiamo le accuse di Ruggeri. Non è stato Ciarapica a programmare dall’alto l’ ospedale unico ma Ceriscioli con il consenso passivo e timido del PD. Ciarapica, come altri che si fossero opposti, non avrebbe mai potuto cambiare le cose anche se avesse abbandonato la conferenza dei sindaci per evitare, solo temporaneamente, la scelta della Pieve. Ora che l’operazione va avanti nel silenzio generale, la domanda che si pone il comitato regionale dei cittadini, da noi condivisa, è una sola: l’ ospedale unico da 300 milioni ( ma sicuramente costerà di più ) è la soluzione reale per gli utenti del servizio sanitario e quindi va fatto, oppure è meglio potenziare gli ospedali di vicinanza? Su questo si devono pronunciare Corvatta, Micucci e Silenzi, non su dove realizzarlo.
La verità è che Ceriscioli ha imposto a tutti la scelta sua e del PD pesarese, mentre il PD civitanovese nella fattispecie non ha contato niente e ora cerca di intorbidare le acque facendo credere che le colpe sono di Ciarapica, come se lui e il centrodestra potessero cambiare qualcosa. Una soluzione che piace solo a Carancini, che fa e disfa come vuole pur di avere l’ ospedale vicino. Punto e basta!
Ritorniamo allora al quesito iniziale: Corvatta, Micucci e Silenzi vogliono questa nuova milionaria sede ospedaliera difficile da raggiungere in un territorio vallivo come quello della nostra provincia o per loro l’ unico problema è che non si scelga la vicina Montecosaro? Vogliono l’ ospedale unico oppure i problemi vanno risolti meglio mantenendo e potenziando gli ospedali di Camerino, Macerata e Civitanova? Lo dicano con linguaggio chiaro e rispondano al comitato, a noi consiglieri di maggioranza e ai cittadini di Civitanova, senza troppi giri di parole.
Dal canto nostro, li invitiamo a condividere con noi e con il comitato stesso la condanna di una scelta assolutamente verticistica, e a dar seguito al documento unitario anche da loro sottoscritto contro l’ ospedale unico. Tutto il resto son chiacchiere e non conta, come non conta la paradossale uscita del consigliere regionale civitanovese Micucci che chiede di realizzare anche nel maceratese una DEA di secondo livello, al pari di Torrette e Pesaro. Una sortita, la sua, che conferma la debolezza di questo PD il quale, per sviare il sospetto di contare come il due di briscola rispetto al diktat di Ceriscioli e alla silenziosa e furba condiscendenza di Carancini, evita di rispondere se l’ ospedale da 300 milioni in provincia serve.
riceviamo e pubblichiamo
Desidero, innanzitutto, ringraziare il coordinatore locale della Lega per avermi informato che l' Assessore delegato alla funzionalità dei bagni pubblici non è G. Cognigni, anche se da oltre un anno mi sono continuamente confrontato con lui e sempre da Cognigni ho avuto garanzie sulle " prossime aperture" con necessaria custodia dei nostri servizi igienici, promesse tuttora inevase, e mai ha citato l' eventuale assessore competente.
Parlare poi del mio intervento funzionale ad un' ipotetica campagna elettorale è semplicemente ridicolo: evidentemente non mi conosce, come molti cittadini di Civitanova, con particolare riferimento ai 227 miei elettori alle ultime amministrative. A me interessa impegnarmi per la mia città, le poltrone le lascio agli altri, penso che con la tua esperienza sai a chi mi riferisco!
Tornando al problema dei bagni pubblici ti dico, e gli atti lo dimostrano, che sono intervenuto ogni volta che i vari assessori competenti, a prescindere dal loro colore politico, non si interessavano per la loro funzionalità e, soprattutto, per la loro vigilanza e assistenza, ciò al fine di evitare quei problemi di sicurezza a cui si riferiva. Gli vorrei ricordare inoltre che durante il mio assessorato i bagni pubblici erano aperti e custoditi da apposito personale, evitando situazioni di pericolo e di degrado.
Disporre di un' unica struttura pubblica e non renderla usufruibile è un danno all' immagine di una città turistica e accogliente come Civitanova. Io sono stato eletto in questa maggioranza e penso di aver contribuito, insieme ad altri, alla vittoria di Ciarapica, ma far parte di questa coalizione non significa accettare passivamente ciò che oggettivamente è sbagliato: questo lo lascio a chi deve conservare i privilegi avuti pur facendo parte di coalizioni avversarie.
Per concludere, Beruschi, una domanda: visto che la mia critica era rivolta espressamente all' Assessore Cognigni, per quale motivo non è intervenuto lui? Penso che avrebbe potuto dare risposte più esaurienti non tanto per me quanto per tutti i potenziali fruitori dei fantomatici bagni pubblici.
Sergio MarzettiConsigliere Comunale
Riceviamo e pubblichiamo una nota del commissario cittadino della Lega Giuseppe Cognigni e del commisario provinciale Maria Letizia Marino:
"Carancini, l’ormai famigerato sindaco di Macerata, prima del periodo delle trascorse festività ha ritenuto opportuno limitare i diritti politici di partiti e movimenti a Macerata negando qualsiasi manifestazione all’interno del centro storico.Non abbiamo protestato anche se limitare il diritto di manifestare rappresenta pur sempre un atto di imperio del potere in odio a chi deve subirlo.
Poi però, proprio all’interno del Centro Storico, quel Sindaco organizza un aperitivo in favore di gente legata alla gestione dell'immigrazione a spese dell’amministrazione comunale! Cioè a spese nostre.Verrebbe da arrabbiarsi! Verrebbe da stimolare la gente a reagire.
Invece, sui social è comparso il Sindaco che si è messo a cantare “aggiungi un posto a tavola”. Da rotolarsi dalle risate! Non a casa propria, ma sempre a casa nostra e con i soldi di tutti noi!Noi, Segretario Provinciale e Commissario Cittadino Lega, ci siamo confrontati a lungo ed abbiamo concluso di lasciar fare, perché non c’è modo migliore di spiegare ai cittadini in che mani siamo!Noi crediamo nel popolo e in noi che ne facciano parte. Siamo sicuri che a nessuno sfuggirà la manovra cattocomunista che cerca di rifondare il potere di associaziani, quale il GUS. Per adesso invitiamo il Comune ad organizzare un aperitivo per tutti i cittadini che chiedono all’amministrazione sicurezza e rassicurazioni sul proprio futuro.
Cittadini Maceratesi italiani, ovviamente. Quelli che per capirci hanno avuto genitori, nonni e bisnonni che hanno combattuto per un futuro migliore per i propri figli.Ragionate, maceratesi… ragionate!"
Nota del consigliere comunale di Sarnano Giacomo Piergentili riguardo alla chiusura della maggior parte degli impianti sciistici dell'alto maceratese.
Delle quattro stazioni di sport invernali di sci alpino che, soprattutto dal punto di vista turistico, la Provincia di Macerata può vantare tra le sue variegate peculiarità, con l’80% degli impianti scioviari e funiviari dell’intera Regione Marche, resta per fortuna a rispondere “presente”, ad oggi, la sola realtà di Bolognola.
Ferme purtroppo “al palo” per il terzo anno consecutivo, a causa del terribile sisma del 2016, le stazioni sciistiche di Ussita e Castelsantangelo sul Nera, l’accoglienza degli appassionati di sci provenienti, in particolare, da Marche ed Umbria, avrebbe dovuto interessare esclusivamente le Stazioni di Sarnano (loc. Sassotetto e Maddalena) e di Bolognola (loc. Pintura).
I presupposti per una stagione invernale di autentico rilancio, soprattutto durante le vacanze natalizie, che vogliono significare metà stagione, ci sono stati tutti, dalla nevicata di metà dicembre, indispensabile per l’apertura degli impianti durante il Natale, a quella dei giorni scorsi utile a rimpinguare il manto nevoso sulle piste da sci.
È accaduto purtroppo quello che non t’aspetti!! Bolognola, grazie anche alla passione e lungimiranza dei gestori degli impianti, si è trovata prontissima all’appuntamento con le prime precipitazioni nevose di metà dicembre, cui ha aggiunto, in maniera intelligente, una parte di neve artificiale facendo sì che, dal 15 dicembre, una parte degli impianti iniziassero a funzionare; da quella data ad oggi gli impianti del piccolo comune, ancorché parzialmente, hanno funzionato quasi tutti i giorni, per la soddisfazione di migliaia di sciatori!
Sarnano, da sempre stazione “principe” del Comprensorio Montano Maceratese, per contro, è rimasta letteralmente al palo, anche alla vigilia dell’Epifania, per motivi sconosciuti alla maggior parte dei Sarnanesi ed, in particolare, agli operatori economici che, dopo una stagione estiva piuttosto avara di turisti, avevano riposto le proprie speranze su quella invernale.
Anche oggi in piazza tanti si chiedevano se gli impianti di Sassotetto e della Maddalena fossero, almeno in parte, fruibili senza avere alcuna risposta, anche perché l’ufficio regionale “informazioni ed accoglienza” nei fine settimana e nei giorni festivi è purtroppo “chiuso”.
Se il gestore degli impianti non adempie il contratto o è lasciato solo nell’affrontare le tante problematiche di gestione, l’amministrazione comunale deve intervenire, anche con un’apposita ordinanza se dovesse essere necessario per aprire gli impianti.
Il Sindaco di Sarnano, in un recente discorso sui social, ad emulazione del nostro Presidente della Repubblica, ha affermato: ….. per poter continuare questo percorso di crescita che abbiamo iniziato da dieci anni a questa parte …”.L’abbandono delle nostre bellissime montagne, anche nel periodo invernale è la testimonianza delle sciocchezze politiche raccontate dall’amministrazione Ceregioli, che ha distrutto il turismo sarnanese e l’intera economia del paese.
Oggi, invitato da diversi cittadini, mi sono recato a verificare la situazione nei nostri impianti scioviari: solo desolazione a Sassotetto, sulla sciovia mancano addirittura le corde di traino degli ski-lift; alla Maddalena una pista battuta ed impianti chiusi, funzionante solo la manovia (tapirulant). Schierati tutti i cannoni di innevamento con lago pieno, ma non funzionanti. Temperature sotto lo zero ormai da giorni. Inutile illustrare la situazione di Pintura di Bolognola: pienone inimmaginabile.
Ogni attività prevede un’adeguata preparazione per preparare la stagione lavorativa in qualsiasi campo la si svolga. Non si possono affrontare le problematiche quanto invece si dovrebbe avviare l’attività.
Qualsiasi spiegazione l’amministrazione volesse addurre sarebbe comunque ingiustificabile ed insufficiente per capire le ragioni per un “flop” di tale portata!
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del coordinatore comunale della Lega Civitanova Marche Giuseppe Beruschi:
"È mia volontà controbattere al Consigliere Marzetti in merito alla sua uscita del 02.01.19, nella quale attacca l'Assessore Cognigni della Lega. Le prossime votazioni sono lungi dal divenire. Iniziare, ora, la campagna elettorale appare un tantino eccessivo.
Sconcertano i toni usati, sconcertano le analogie con personaggi lontanissimi, nel pensiero e nell' agire. Conosce bene il motivo della chiusura di quei bagni pubblici, che tanto critica, eppure fa finta di non sapere.
Sono stati chiusi, ricordo, per motivi di sicurezza, su svariate segnalazioni dei cittadini. Ormai ricettacolo di spacciatori, drogati e sbandati di ogni genere, persino dimora per alcuni di loro. E non sto qui a citare altri atti, perfettamente immaginabili.
Di sicuro il Consigliere è al corrente, in caso contrario lo apprendera' qui, che l'’Assessore in questione non ha delega per i bagni pubblici. Il suo intervento era mirato esclusivamente alla chiusura, per motivi di sicurezza, di concerto con il Sindaco. Se Marzetti ne pretende la riapertura è ad altri che si deve rivolgere.
Attacca l'operato ai bagni pubblici, poi passa ai parchi, alle fontane, agli alberi, al decoro. Parla come se fino ad oggi non si fosse fatto nulla. Allibisce che il Consigliere , pur appartenendo alla stessa coalizione di maggioranza, non si sia rivolto al diretto interessato, persona indubbiamente collaborativa e pronta al dialogo. Col suo atteggiamento, nasce il dubbio, legittimo, miri ad una poltrona più comoda della sua.
Tira in ballo il presente, il futuro, ma ricordo che i cittadini giudicheranno per la correttezza, il rispetto che terrà nei loro riguardi della maggioranza, di cui, avrà dimenticato forse, fa ancora parte".
Il sindaco di Macerata Romano Carancini conferma la proprio contrarietà al decreto legge sulla sicurezza firmato da Matteo Salvini. La legge sta infuocando in queste ore il dibattito politico in particolare nella parte relativa all'accoglienza dei migranti.
Come dichiarato già un paio di mesi fa in un'intervista esclusiva rilasciata a "La Repubblica", il sindaco ha nuovamente esposto all'Adnkronos la propria visione: "Quel decreto convertito in legge grida vendetta al cospetto di Dio ed è pessimo sotto ogni punto di vista".
A differenza dei sindaci italiani che hanno annunciato di voler sospendere l’attuazione del DL Sicurezza come Orlando (sindaco di Palermo, ndr) e De Magistris (sindaco di Napoli, ndr), Carancini si assesta però su posizioni maggiormente concilianti: "Io penso che occorre comunque rispettare la legge - dichiara all'Adnkronos - e il principio di legalità".
I punti contestati al decreto sicurezza di Salvini
Quello che viene contestato al decreto sicurezza del Governo da alcuni sindaci italiani è in particolare l'articolo 13, che impedisce di concedere la residenza ai richiedenti asilo in possesso di un regolare permesso di soggiorno.
Secondo il nuovo articolo, infatti, il permesso di soggiorno vale come documento d'identità ma non garantisce automaticamente il diritto d'iscrizione all'anagrafe comunale, come avveniva in passato.
Inoltre, da decreto, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) ha subito una forte restrizione degli aventi diritto: è stato riservato unicamente ai richiedenti di protezione umanitaria e ai minori accompagnati.
Il sindaco di PetrioIo Domenico Luciani interviene in merito alle problematiche emerse sul personale assunto post sisma con un documento inviato alle autorità competenti per la ricostruzione. Destinatari della lettera il sottosegretario Vito Crimi, il commissario straordinario Piero Farabollini e il vice commissario, nonché presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’Usr della Regione Marche e gli onorevoli Mauro Coltorti, Patrizia Terzoni, Sergio Romagnoli, Giorgio Fede, Tullio Patassini e Mario Morgoni.
Nel dettaglio, tra le richieste, il sindaco Luciani chiede al commissario Farabollini la possibilità di abrogare il comma 6 dell’articolo 4 dell’Ordinanza n. 22 del 4 maggio 2017 che introduce una equivalenza tra i contratti di lavoro a tempo parziale e i contratti di lavoro a tempo pieno ai fini del rispetto dei limiti di personale assegnabile a ciascuna Regione. «Al vice commissario Ceriscioli - aggiunge invece Luciani - chiedo di autorizzare quanto prima la proroga dei contratti in essere per gli anni 2019 e 2020 secondo quanto previsto dalla legge di bilancio 2019».
Stavolta rivolto a entrambi, Farabollini e Ceriscioli, il Primo cittadino di Petriolo invita inoltre a provvedere affinché siano trasferite ai Comuni le somme relative alle assunzioni effettuate e ai contratti di lavoro autonomo di tipo coordinato e continuativo sottoscritti ai sensi e per gli effetti dell’articolo 50-bis del decreto legge n. 189 del 2016 determinate, in via presuntiva, sulla base del numero di unità assegnate a ciascuno di essi e di una categoria ipotizzata senza doverle rendicontare.
«Trovo inutilmente dispendiosa la procedura della rendicontazione e del suo controllo ai fini del trasferimento delle risorse assegnate - afferma Luciani - in quanto le stesse sono facilmente deducibile dalle tabelle del C.C.N.L vigente».
Due le modifiche richieste alla vigente legislazione inoltrate all’attenzione del sottosegretario alle aree del sisma Crimi e ai parlamentari marchigiani: prevedere una ulteriore deroga per i Comuni colpiti dal sisma ai vincoli di contenimento della spesa di personale aggiuntiva rispetto a quella prevista per le unità assegnate ai sensi e per gli effetti dell’art. 50-bis del decreto legge n. 189 del 2016, sia per gli anni a venire che per quelli precedenti, nel rispetto degli altri vincoli di bilancio; oltre che intervenire in modo tale che le somme assegnate ai Comuni eventualmente non utilizzate rimangano nella disponibilità degli stessi Enti e possano essere impiegate senza vincoli di destinazione.