Politica

Marche, anno da record: 12 milioni di presenze e arrivi ai massimi storici. Tamberi: "Siamo un paradiso"

Marche, anno da record: 12 milioni di presenze e arrivi ai massimi storici. Tamberi: "Siamo un paradiso"

Le Marche non sono mai state così "appetibili". I dati relativi al turismo, presentati oggi alla Bit di Milano dal presidente Francesco Acquaroli, parlano chiaro: 2,9 milioni di arrivi (+6,9%) e 11,9 milioni di presenze (+4,4%). "Si tratta dei valori più alti di sempre, con una crescita che diventa impressionante se paragonata al periodo pre-Covid: rispetto al 2019, gli arrivi sono aumentati del 22,5%", ha precistato il governatore. "Questi numeri certificano il grande lavoro svolto per rendere le Marche una destinazione competitiva e riconoscibile", ha dichiarato ancora con orgoglio Francesco Acquaroli. Il presidente ha poi tracciato la rotta per il futuro: "Non è una crescita casuale. Puntiamo forte sull'Aeroporto delle Marche e sulla sinergia con Lufthansa per intercettare i mercati del Nord Europa e degli Stati Uniti. Vogliamo destagionalizzare l'offerta e riqualificare le strutture ricettive per alzare ancora di più lo standard qualitativo". Il vero motore di questo exploit è il turismo internazionale. Gli stranieri che scelgono le Marche sono aumentati del 12,5% nell'ultimo anno e del 45,6% rispetto al 2019. Un successo che va di pari passo con il potenziamento dei voli: "Tanti di quegli stranieri in arrivo coincidono esattamente con i voli che sono cresciuti all’aeroporto" ha sottolineato il presidente, indicando nello scalo di Falconara lo snodo vitale per la crescita futura. Accanto ad Acquaroli, presente anche il campione olimpico Gianmarco Tamberi, volto della promozione regionale nel mondo. "Ho girato cinque continenti, ma ogni volta sono tornato a casa perché ciò che mi trasmette la nostra terra è unico", ha raccontato Gimbo. Il campione ha poi rivolto un messaggio ai giovani marchigiani: "Siamo nati in un territorio che è un vero paradiso, ricco di cose che ci vengono invidiate. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo e impegniamoci per avere ancora di più". Le Marche si presentano alla Bit con uno stand rinnovato e 48 operatori. La direttrice dell’Atim, Marina Santucci, ha illustrato le prossime mosse: dalla promozione a Londra e Berlino fino all'impatto mediatico dello spot con Tamberi proiettato a Times Square, che ha già raggiunto 1,6 milioni di visualizzazioni. "L'obiettivo per il 2026 è aumentare i flussi dall'estero e saremo presenti nelle principali stazioni italiane per rafforzare la visibilità", ha spiegato la Santucci.  

10/02/2026 16:30
Civitanova, voto a domicilio: domande entro il 2 marzo 2026

Civitanova, voto a domicilio: domande entro il 2 marzo 2026

CIVITANOVA MARCHE - L’Ufficio elettorale comunica che entro il 2 marzo 2026 è possibile presentare la domanda per esercitare il diritto di voto presso il proprio domicilio. La possibilità è riservata agli elettori affetti da gravissime infermità, tali da impedire qualsiasi allontanamento dall’abitazione, oppure a coloro che si trovano in condizioni di dipendenza continuativa da apparecchiature elettromedicali. La richiesta deve essere presentata corredata dalla copia di un documento di identità valido, dalla tessera elettorale e da una certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dall’Azienda Sanitaria Locale. Nella certificazione deve essere indicata in modo esplicito la condizione prevista dalla normativa vigente, così come stabilito dall’articolo 1 del decreto-legge n. 1 del 2006, che disciplina le modalità di voto per gli elettori impossibilitati a recarsi al seggio.   L’Ufficio elettorale invita gli interessati, o i familiari che li assistono, a presentare la domanda entro i termini stabiliti, così da consentire una corretta organizzazione del servizio e garantire a tutti il pieno esercizio del diritto di voto, anche in presenza di situazioni di particolare fragilità.

10/02/2026 15:25
Caso Liceo Leopardi, Azione Macerata: "Narrazioni filo-russe a scuola? La dirigenza chiarisca"

Caso Liceo Leopardi, Azione Macerata: "Narrazioni filo-russe a scuola? La dirigenza chiarisca"

Scoppia il caso politico attorno a un incontro svoltosi lo scorso 7 febbraio presso la sede “Aldo Moro” del Liceo Giacomo Leopardi di Recanati. Al centro della contestazione di Azione Macerata c'è l'appuntamento intitolato «Le testimonianze di un giornalista italiano in Donbass», un evento rivendicato online dalla testata International Reporters Italia e da alcuni cronisti ad essa collegati. In una nota congiunta, i rappresentanti provinciali del partito di Carlo Calenda sollevano pesanti interrogativi sull'opportunità di ospitare determinate realtà all'interno di un'istituzione scolastica pubblica. "Azione Macerata ha appreso che si sarebbe svolto un incontro rivendicato da una testata già oggetto di pesanti contestazioni in ambito internazionale per la diffusione sistematica di contenuti filorussi" dichiarano il presidente provinciale Ivo Costamagna, il segretario Stefano Vallesi e i vice-segretari Alessio Botticelli e Leonardo Piermattei. I vertici di Azione non usano giri di parole nel definire il profilo dei promotori dell'incontro: "Riteniamo doveroso evidenziare che alcuni esponenti di questa realtà si sono distinti pubblicamente anche per attacchi diretti e offensivi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un fatto politicamente grave e incompatibile con qualsiasi pretesa di neutralità informativa". Secondo gli esponenti di Azione, la presentazione dell’iniziativa lascia intendere che l’incontro si sia svolto in un contesto rivolto agli studenti, ponendo interrogativi non eludibili sulle modalità con cui l’evento è stato autorizzato. Il timore espresso è che l'evento sia scivolato verso la propaganda unilaterale senza un adeguato contraddittorio didattico. "La scuola pubblica ha la responsabilità di garantire pluralismo, rigore critico e neutralità istituzionale, soprattutto quando vengono trattati temi di estrema rilevanza geopolitica da parte di soggetti notoriamente schierati" sottolineano Costamagna, Vallesi, Botticelli e Piermattei, aggiungendo che "la libertà di espressione non può mai coincidere con la legittimazione, in ambito educativo, di narrazioni unilaterali o propagandistiche". I rappresentanti provinciali concludono con un appello formale ai vertici dell'istituto recanatese: "Azione Macerata ritiene necessario che vengano forniti chiarimenti ufficiali dalla Dirigenza Scolastica sulle modalità di svolgimento dell’incontro, sul quadro autorizzativo e sulle responsabilità organizzative, al fine di escludere ogni rischio di strumentalizzazione politica della scuola pubblica". 

10/02/2026 13:20
"I bus vuoti inquinano più delle auto, basta sprechi": Laviano replica sulle corse tagliate

"I bus vuoti inquinano più delle auto, basta sprechi": Laviano replica sulle corse tagliate

Non si placa la polemica politica sul riassetto del trasporto pubblico locale a Macerata. Dopo gli attacchi dei consiglieri Cherubini e Spedaletti, arriva la replica piccata dell’assessore all’ambiente Laura Laviano, che difende la strategia di razionalizzazione della giunta parlando di "scelte di buon senso" e responsabilità ambientale. L'assessore respinge fermamente l'accusa di aver smantellato il servizio, distinguendo tra il taglio indiscriminato e l'ottimizzazione dei flussi. "Ridurre i passaggi su linee sistematicamente deserte o un accorpamento di linee scolastiche mezze vuote non è un taglio ai servizi, ma un atto di responsabilità verso i contribuenti. Far circolare autobus da 12 metri con uno o zero passeggeri a bordo negli orari pomeridiani non è un servizio ai cittadini, è uno spreco di denaro pubblico che sottrae risorse ad altri settori come la manutenzione delle strade, i parchi e il sociale." In risposta ai consiglieri che invocavano una città più verde, Laviano solleva una questione tecnica legata alle emissioni: un mezzo pesante che viaggia senza passeggeri è, paradossalmente, un danno per l'ecosistema: "Un autobus diesel o a metano che percorre chilometri senza passeggeri produce emissioni di CO2 e polveri sottili assolutamente ingiustificate. Il trasporto pubblico riduce l'inquinamento solo quando è occupato. Se il bus è vuoto, inquina più di un'auto privata per passeggero trasportato. Ottimizzare le linee significa eliminare 'emissioni inutili', contribuendo realmente alla salute pubblica." L'assessore rivendica con forza una delle novità introdotte, nata dalla segnalazione del segretario provinciale dello SNALS, Ugo Barbi, riguardante la sicurezza degli studenti del Convitto dell’Istituto Tecnico Agrario: "La razionalizzazione ha permesso di istituire una nuova corsa serale dedicata a questi ragazzi. Prima venivano lasciati lungo la statale, costretti a camminare tra nebbia e auto in corsa in un tratto senza marciapiedi. Preferiamo una corsa in meno che non serve a nessuno, se questo significa garantire l'incolumità e la dignità dei nostri studenti. La differenza tra noi e chi c’era prima è che prima si aumentavano corse in base ai propri elettori; noi ci occupiamo di ragazzi le cui famiglie magari non votano nemmeno a Macerata." In chiusura, Laviano ricorda che la validità degli abbonamenti studenteschi è stata estesa anche ai mesi di luglio e agosto e che la riorganizzazione è un passo necessario per gestire i disagi imminenti legati ai cantieri infrastrutturali: "Tutte le corse a servizio degli studenti sono state confermate. La razionalizzazione è funzionale ad affrontare meglio la prossima chiusura del 21 febbraio per i lavori che riguardano il sottopasso di via Roma." L'obiettivo dichiarato resta quello di una "città dinamica" con un trasporto intelligente, dove l'efficienza economica serve a mantenere tariffe accessibili evitando il collasso di un sistema che l'assessore definisce "rigido e obsoleto".

10/02/2026 10:00
Macerata, scontro nel centrodestra? Alessandrini rivendica i risultati della Lega: "Le nostre istanze ora sono in bilancio"

Macerata, scontro nel centrodestra? Alessandrini rivendica i risultati della Lega: "Le nostre istanze ora sono in bilancio"

L'avvocato Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega Macerata, interviene con una nota stampa per fare chiarezza sulla vitalità del partito e sulla sua attività consiliare. Rispondendo alle recenti cronache, Alessandrini tiene a precisare che "sabato pomeriggio si è svolta una riunione con soci e simpatizzanti – non dunque un direttivo – che ha registrato una presenza numerosa, ben oltre le aspettative dei 'ben informati'", smentendo le voci di divisioni interne e sottolineando come l'incontro si sia svolto in un clima "scevro da ogni sorta di polemica". Sul fronte amministrativo, il capogruppo rivendica i risultati ottenuti nonostante le incomprensioni iniziali. Ricordando le discussioni di settembre sulle manutenzioni e la sicurezza, Alessandrini osserva come, dopo i suoi solleciti, "quasi miracolosamente, nel bilancio di previsione sono poi comparse risorse disponibili dal 1° gennaio proprio per il verde e per le manutenzioni ordinarie", citando anche i 250.000 euro stanziati per la Galleria Scura del cimitero e la riapertura di via dei Velini. Particolarmente ferma è la replica sul caso del mattatoio e sull'uso dell'accesso agli atti, strumento finito al centro del dibattito politico. Alessandrini chiarisce che "l’accesso agli atti non è un atto ostile ma è l’unico modo legale e legittimo per poter prendere visione di atti e documentazione dell’amministrazione", aggiungendo con una punta di sarcasmo che "sarà probabilmente una cattiva e pessima abitudine quella del consigliere comunale che per espletare al meglio il proprio mandato pretende e cerca di documentarsi". La tensione politica si fa evidente nel passaggio riguardante il "caso" Dante Ferretti, che vede Alessandrini in aperta frizione con l’assessore alla cultura. Il capogruppo ha infatti presentato un’interrogazione a Katiuscia Cassetta per sollecitare il rispetto di un ordine del giorno del 2023, rimasto finora lettera morta, che prevedeva la creazione di un centro mondiale della scenografia. Con una stoccata diretta alla gestione dell'assessorato, Alessandrini dichiara: "parrebbe aver destato particolare meraviglia che sia stata presentata all’Assessore Katiuscia Cassetta interrogazione sullo stato di attuazione dell’ODG che invitava l’amministrazione a prevedere uno spazio espositivo dedicato alla genialità dell'opera del Premio Oscar marchigiano". Il segretario leghista rincara la dose sottolineando l'importanza del progetto per la città e il territorio, aggiungendo che "posso comprendere che possa risultare eccessivo che i consiglieri comunali pretendano che gli inviti contenuti negli ordini del giorno approvati vengano effettivamente adempiuti ma mi vorrei ancora illudere che ciò possa accadere". In chiusura, il segretario della Lega ribadisce la natura del suo intervento, nato non per alimentare scontri ma per "rivendicare con chiarezza l’impegno profuso e la serietà del lavoro svolto in questi cinque anni dai consiglieri comunali della Lega", confermando che ogni proposta avanzata ha avuto come unico fine quello di "migliorare Macerata con responsabilità e trasparenza".

10/02/2026 09:40
Verso le elezioni provinciali, Provincia al Centro: “Rifiuti e acqua, emergenze non più rinviabili”

Verso le elezioni provinciali, Provincia al Centro: “Rifiuti e acqua, emergenze non più rinviabili”

In vista dell’imminente rinnovo del Presidente della Provincia di Macerata, che chiamerà al voto gli amministratori provinciali il prossimo 15 marzo, ieri sera si è riunito il gruppo “Provincia al Centro” che, già nel 2024 in occasione del rinnovo del Consiglio provinciale, ha espresso due consiglieri: il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e il consigliere Comunale di Macerata, Claudio Carbonari. Durante l’incontro, alla presenza di numerosi Sindaci e Amministratori del territorio provinciale, si è svolto un ampio confronto con una disamina sull’operato della presidenza Sandro Parcaroli e della sua maggioranza. Il dibattito si è concentrato principalmente sull’andamento dell’azione amministrativa e sulle criticità non ancora risolte, con riguardo particolare alla questione rifiuti ed alle situazioni connesse (individuazione discarica, situazione Cosmari e aumenti TARI) nonché la grave situazione che riguarda la questione del gestore idrico unico. "È stato quindi elaborato un programma- afferma il gruppo "Provincia al Centro"- che intende porre l’attenzione e preparare un tavolo di confronto su situazioni critiche,ormai non più rinviabili pena l’aggravamento delle reali e concrete situazioni di vita dei cittadini della provincia di Macerata: l’obiettivo di “Provincia al Centro” è quello di proporre soluzioni concrete alle problematiche e di confrontarsi su tali argomenti in maniera pubblica e trasparente con quei sindaci che intendano proporre la loro candidatura alla guida della provincia, affinché i cittadini siano tutelati da incresciose situazioni di” mala gestio. Questi i punti principali di confronto e da trattare: individuazione, entro tre mesi dall’insediamento del nuovo Presidente del sito per la discarica e procedura “ponte” sino alla realizzazione; soluzione di assetto pubblico per l’individuazione del gestore idrico integrato; riassetto organizzativo e incremento dell’operatività del settore urbanistica ed ambiente della Provincia di Macerata, riorganizzazione del servizio di macellazione su base provinciale anche alla luce dei recenti avvenimenti".  

07/02/2026 16:00
Civitanova, Tiberi nuovo presidente del Consiglio Comunale: "Centrodestra resta compatto, fuori gli opportunisti”

Civitanova, Tiberi nuovo presidente del Consiglio Comunale: "Centrodestra resta compatto, fuori gli opportunisti”

CIVITANOVA MARCHE - Dopo l’elezione di Roberto Tiberi (FdI) alla presidenza del Consiglio comunale, intervengono con una nota congiunta i consiglieri di Vince Civitanova, Marino Mercuri e Fausto Troiani, che leggono il voto come un passaggio politico chiaro e significativo per gli equilibri della maggioranza di centrodestra. «L’elezione alla presidenza del Consiglio comunale dell’amico Roberto Tiberi, che da sempre stimiamo e apprezziamo, rappresenta un duro colpo per gli ideatori del cosiddetto “patto della Camelia”», dichiarano Mercuri e Troiani. «Un accordo che avrebbe dovuto imporre un nome più accondiscendente, una lista civica trasversale e persino un candidato sindaco da calare sul centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027». Secondo i due esponenti politici, il voto ha avuto l’effetto di ricompattare la maggioranza: «Questa elezione è servita a rinsaldare il centrodestra. Chi tentennava ora è più convinto, chi per modestia o timidezza non si esponeva lo fa. La politica è anche questo e il risultato ci soddisfa». Non manca però una riflessione critica: «È evidente che si è creato un precedente legato al mancato rispetto di alcuni accordi. Nonostante ciò, abbiamo continuato a lavorare con tutti i consiglieri comunali che, come noi, hanno davvero a cuore il futuro della città, oggi troppo spesso vittima di invasioni e ingerenze». Mercuri e Troiani usano toni duri contro alcune dinamiche politiche cittadine: «In certi partiti trovano spazio e alzano la voce soggetti che, in un contesto normale, sarebbero da tempo relegati a lavori socialmente utili. Questo non fa bene a Civitanova». Rivendicando la storia del centrodestra locale, i due sottolineano: «A Civitanova il centrodestra poggia su basi solide da oltre trent’anni. Non c’è alcun bisogno di allargarle artificialmente, rischiando implosioni e dando spazio a personaggi in cerca d’autore, privi di seguito e di consistenza politica». Lo sguardo è rivolto al futuro: «Dobbiamo costruire una coalizione composta da persone serie, che fanno politica per passione e non per una paghetta o per risentimenti personali. Chi ama davvero Civitanova lavora per migliorarla, non per usarla come palcoscenico». Infine, l’obiettivo dichiarato: «Lavoreremo per rilanciare la città e le sue attività produttive, liberandoci delle zavorre che finora hanno impedito alla maggioranza di esprimersi al meglio. Questo è il nostro progetto ed è un progetto che piace ai civitanovesi».

07/02/2026 14:32
"Mafie sul territorio, serve subito la Dia nelle Marche": Fratelli d'Italia Potenza Picena scrive a Piantedosi

"Mafie sul territorio, serve subito la Dia nelle Marche": Fratelli d'Italia Potenza Picena scrive a Piantedosi

Una proposta formale per l'apertura di una sede regionale della Direzione Investigativa Antimafia. È questa l'iniziativa intrapresa dal circolo di Fratelli d’Italia di Potenza Picena, con l’avallo del coordinamento provinciale di Macerata, che ha redatto un documento volto a sollecitare un potenziamento dei presidi di legalità sul territorio marchigiano. La riflessione, che i promotori definiscono "non più rinviabile", muove da un'analisi della sicurezza economica e della tutela delle "libertà fondamentali dei cittadini marchigiani". Nella nota diffusa dal circolo, viene riconosciuto l'operato dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata, citando le risultanze di recenti inchieste "tra cui l’operazione 'Potentia', nonché la parallela attività investigativa che ha disvelato un articolato traffico di stupefacenti provenienti dal Nord Africa, dalla Spagna e dall’Olanda". Secondo gli esponenti del partito, tali episodi non sarebbero casi isolati ma confermerebbero "la crescente attrattività del nostro territorio per le organizzazioni criminali", con un riferimento anche agli assalti ai portavalori lungo la A14 condotti con "modalità paramilitari, uso di armi da guerra, mezzi incendiari e blocchi stradali". Il documento richiama le Relazioni semestrali della Dia, evidenziando come, sebbene non vi sia un radicamento strutturato delle mafie tradizionali, si registri un interesse mirato verso il sistema produttivo regionale. Nello specifico, si legge nel comunicato, la ’ndrangheta guarderebbe alle piccole e medie imprese come a un "terreno favorevole per operazioni di riciclaggio e reinvestimento di capitali illeciti". Un ulteriore motivo di preoccupazione per il circolo di Potenza Picena riguarda la gestione delle risorse pubbliche, con il richiamo al "rischio di infiltrazioni nella gestione delle ingenti risorse destinate alla ricostruzione post-sisma e all'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza". In questo scenario, che vede il porto di Ancona indicato come "snodo privilegiato dei traffici" gestiti anche da gruppi criminali stranieri, Fratelli d’Italia ritiene che i tempi siano maturi per valutare l'apertura di una sezione della DIA nelle Marche. La proposta non viene presentata come una reazione a un'emergenza del momento, ma come una "scelta strategica e lungimirante, capace di rafforzare la prevenzione, l'azione investigativa e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni". Nelle conclusioni firmate dal coordinatore Claudio Pierucci, viene ribadito che una presenza stabile della Direzione Investigativa Antimafia rappresenterebbe un "argine concreto alle infiltrazioni criminali e un messaggio inequivocabile: lo Stato non arretra, ma presidia, conosce e protegge". L'obiettivo finale dell'iniziativa è garantire che la collettività possa esercitare i propri diritti in un contesto protetto, restando "vigili, determinati e, soprattutto, coraggiosi" di fronte alle nuove sfide della criminalità moderna.

06/02/2026 18:50
Centro-sinistra, fumata grigia sul candidato: a Macerata corsa a tre

Centro-sinistra, fumata grigia sul candidato: a Macerata corsa a tre

Fumata grigia dal tavolo del centro-sinistra di Macerata. L’incontro di giovedì non ha ancora portato a una sintesi sul nome del candidato sindaco, ma il quadro che emerge appare più definito: la corsa allo scranno di primo cittadino si prospetta a tre, con il medico Marco Sigona, l’imprenditore Gianluca Tittarelli e l’avvocato Andrea Tonnarelli indicati come i profili maggiormente condivisi all’interno della coalizione "La coalizione di centro-sinistra di Macerata va avanti con determinazione nel percorso di definizione del candidato sindaco", si legge in una nota della segretaria Pd Ninfa Contigiani. "In questo contesto nasce l’idea di invitare ad un incontro i nomi maggiormente condivisi dalle forze del tavolo: Marco Sigona, Gianluca Tittarelli e Andrea Tonnarelli. L’incontro rappresenta un momento fondamentale nel percorso della coalizione, con l’intento di un confronto ampio sui contenuti programmatici e sulle progettualità, per giungere ad una sintesi sulla figura cruciale per la guida della città verso un futuro di rinnovamento e crescita, contrastando l’attuale prospettiva di declino". "Consapevole delle sfide che la città deve affrontare, la coalizione considera una priorità mettere al primo posto il valore comune: i cittadini, la città e il suo ruolo nel territorio". "Per completare il percorso condiviso, partecipativo e trasparente, le forze politiche e civiche dell’alleanza coinvolgeranno le figure dei candidati in una discussione, per ascoltare le loro idee e proposte. Ciò costituirà un contributo essenziale alla costruzione del programma, con l’obiettivo di rispondere alle reali esigenze della società e di arrivare ad una candidatura espressione della comunità, non frutto di mere decisioni partitiche o di scelte calate dall’alto, lontane dal contesto locale", conclude la nota.

06/02/2026 09:28
Mareggiata Porto Recanati, Leonardi: "Vicini agli operatori colpiti, nuove risorse per la difesa della costa"

Mareggiata Porto Recanati, Leonardi: "Vicini agli operatori colpiti, nuove risorse per la difesa della costa"

La violenta mareggiata che ha colpito nella notte il litorale di Porto Recanati ha provocato danni significativi a chalet, strutture turistiche e infrastrutture costiere. Questa mattina, la senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, rientrata da Roma, ha effettuato un sopralluogo sul posto, incontrando gli operatori balneari colpiti per esprimere loro la vicinanza personale e istituzionale. “Ho voluto verificare direttamente la situazione e portare supporto agli operatori locali – ha dichiarato Leonardi – la sicurezza della costa è una priorità per il turismo, per le attività economiche e per il futuro del territorio”. Sulla costa di Porto Recanati sono in corso interventi strategici di contrasto all’erosione, grazie all’azione della Regione Marche, con la realizzazione delle prime scogliere a Scossicci. Si tratta del primo stralcio di un progetto più ampio, destinato a proteggere l’intero litorale ancora esposto all’erosione. Inoltre, nella legge di bilancio approvata a fine anno, grazie all’impegno della senatrice in Senato, sono stati reperiti ulteriori 500.000 euro destinati al rafforzamento dei pennelli e delle protezioni nei tratti di costa non interessati dal primo stralcio degli interventi regionali, rispondendo così alle esigenze degli operatori balneari. “La tutela della costa non è solo una questione di infrastrutture, ma anche di sviluppo sostenibile e futuro del turismo – ha aggiunto Leonardi – continueremo a lavorare in sinergia con Regione, enti locali e operatori del territorio per completare un percorso fondamentale per la messa in sicurezza del litorale”. (Foto Porto Recanati di Stefano Alpini) 

05/02/2026 18:44
Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)

Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)

Mai un passo indietro: questo il titolo del libro di Mike Pompeo, direttore della CIA e segretario di stato degli USA durante la prima amministrazione Trump. L'opera, tradotta e pubblicata dalla casa editrice maceratese Liberilibri, è stata presentata questa mattina alla Mole Vanvitelliana di Ancona.  A introdurre l'incontro è stato l'intervento dell'avvocato Paolo Tanoni che, dopo i dovuti ringraziamenti, ha parlato dell'importanza dell'imparzialità e dell'assenza di pregiudizi nel confrontarsi con quelli che possono essere a buon ragione considerati alcuni dei temi più scottanti dell'epoca attuale. Il titolo del libro - in inglese "Never give an inch" - si ispira alla strategia adottata da Pompeo durante la sua carriera da diplomatico: è un mestiere che richiede abilità nelle negoziazioni, pur rimanendo ferrei e intransigenti per quegli aspetti considerati insindacabili. A ricoprire il ruolo di moderatore dell'evento è stato il giornalista Maurizio Molinari (autore della prefazione di "Mai un passo indietro"), che, attraverso domande concise e accessibili al pubblico, ha dato modo a Pompeo di esporre i contenuti nodali del suo libro.  A partire dalla questione iraniana, fino all'uccisione di Alex Pretti da parte degli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), le argomentazioni di Pompeo hanno suscitato l'entusiasmo e il plauso del pubblico: specchio di una fetta di popolazione fortemente affezionata all'egemonia degli USA in Italia e nel mondo. L'ex diplomatico statunitense ha infatti affermato a più riprese la necessità di un Occidente forte e coeso contro la minaccia orientale, ma soprattutto il ruolo chiave che gli Stati Uniti continuano a ricoprire a livello globale: "Tutte le nazioni fanno affidamento negli Stati Uniti e, quando hanno bisogno di una mano, chiedono aiuto a noi, non alla Cina". Evasivo di fronte alla domanda di Molinari sulla questione israelo-palestinese, Pompeo ha sottolineato l'importanza degli Accordi di Abramo e la centralità del problema iraniano: "La politica adottata da Trump non tende all'isolazionismo, ma ad eliminare le tendenze anti-americane e anti-israeliane. Bisogna anche riconoscere che attualmente la questione iraniana è più centrale e urgente di quella di Gaza, la cui ricostruzione costituirà sicuramente una svolta fondamentale per il Medio Oriente". Russia, Cina e Corea del Nord hanno rappresentato il fulcro dell'incontro, con particolare attenzione alla minaccia che il regime di Xi Jinping incarna per l'Occidente e alla necessità di una presa di posizione da parte dell'Europa: "L'Europa non ha investito a sufficienza sulla propria sicurezza e deve iniziare a mobilitarsi per rafforzare il sistema difensivo. Bisogna anche prestare attenzione ai bambini e ai giovani, a cui la dottrina comunista viene inculcata attraverso alcuni social network". La cerimonia si è conclusa con il conferimento della cittadinanza onoraria a Pompeo da parte del sindaco di Pacentro (paese di origine dei bisnonni del diplomatico statunitense), sottolineando ancora una volta lo stretto sodalizio tra l'ex segretario di stato e le sue origini abruzzesi.

05/02/2026 18:20
A Macerata prove di rinascita del centro contro il bipolarismo: "Un'alternativa vera per rilanciare la città" (FOTO)

A Macerata prove di rinascita del centro contro il bipolarismo: "Un'alternativa vera per rilanciare la città" (FOTO)

MACERATA - In vista delle prossime elezioni amministrative, prende forma a Macerata un nuovo progetto politico di area centrista che punta a rompere il tradizionale schema del bipolarismo. Azione, Partito Liberaldemocratico, Movimento Repubblicani Europei, Base Popolare Marche e Civici Marche hanno presentato ufficialmente l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa convocata giovedì 5 febbraio 2026 presso il ristobar “DiGusto”, in via XX Settembre. A lanciare il percorso sono stati i rappresentanti territoriali delle forze coinvolte: Federico Valori per Azione, Riccardo Cogliandro per il Partito Liberaldemocratico, Mattia Orioli per Base Popolare Marche, l’ex senatrice Luciana Sbarbati per il Partito Repubblicano Italiano e Claudio Carbonari per Civici Marche, consigliere comunale ed ex capogruppo della Lega, oggi nel gruppo misto. Un progetto che, come ribadito più volte dai promotori, non nasce come semplice alleanza elettorale, ma come proposta politica strutturata, fondata su valori comuni e su una visione di lungo periodo per la città. Ad aprire gli interventi è stato Riccardo Cogliandro, segretario territoriale del Partito Liberaldemocratico, che ha inquadrato l’iniziativa come risposta diretta alla crescente disaffezione dei cittadini verso la politica: "Da oltre un anno lavoriamo per costruire un’offerta politica diversa - ha spiegato - lontana dall'estremismo di destra e da quello di sinistra. L'astensionismo è il frutto di una mancata rappresentanza: vogliamo colmare questo vuoto con una proposta centrale, moderata e credibile". Cogliandro ha poi rimarcato la necessità di una leadership amministrativa forte, capace di guidare una città in difficoltà strutturale: "Macerata ha bisogno di un sindaco e di assessori autorevoli, in grado di mettere a terra una nuova visione. Questo progetto non nasce solo per vincere le elezioni, ma per costruire una coalizione fondata su una base valoriale comune. Siamo famiglie politiche che insieme hanno costruito l’Europa: quando collaborano, raggiungono risultati di alto livello". A portare uno sguardo più ampio, anche di respiro nazionale ed europeo, è stata Luciana Sbarbati, ex senatrice e storica esponente del Partito Repubblicano Italiano, con una lunga esperienza nelle istituzioni europee. "Oggi destra e sinistra sono due realtà su cui bisogna riflettere seriamente - ha affermato -. I valori che hanno contraddistinto il percorso della sinistra sono stati accantonati, mentre assistiamo a una progressiva radicalizzazione del confronto politico". Rivendicando l’identità repubblicana e mazziniana, Sbarbati ha indicato Macerata come possibile laboratorio politico: "Questa città può rappresentare il primo mattone di un percorso diverso. Il bipolarismo sta paralizzando l’Italia, riproponendo sempre gli stessi slogan, di cui la gente non può più. Qui possiamo avviare un’esperienza nuova, presentando una figura lontana sia dalla destra che dalla sinistra ideologizzata, scelta attraverso un processo condiviso e non imposta dai vertici di partito". Nel merito delle questioni cittadine è entrato Federico Valori, segretario comunale di Azione, che ha posto l’accento su un metodo politico improntato alla concretezza. "Non vogliamo mettere a terra i problemi, ma porli ad altezza d’uomo – ha detto –. Il nostro è un progetto liberal-democratico fondato sulla centralità del cittadino, per restituirgli orgoglio e senso di appartenenza". Valori ha evidenziato come Macerata abbia progressivamente perso il proprio ruolo di capoluogo: "Da vent’anni la città è in crisi, ha perso funzioni strategiche e presìdi istituzionali. Né il centrosinistra né l’attuale amministrazione sono riusciti a invertire questa tendenza". Tra i temi indicati come prioritari: parcheggi, trasparenza amministrativa e un rapporto strutturato con l’Università, considerata una risorsa non valorizzata: "Abbiamo rinunciato a una prospettiva di sviluppo per accontentarci di una rendita legata agli affitti. È una visione miope". Molto critico l’intervento di Mattia Orioli, esponente di Base Popolare Marche, che ha ripercorso anche il proprio passato politico. "Sono stato tra i primi sostenitori di Parcaroli – ha ricordato – ma ho anche denunciato per primo quando il metodo di governo ha preso una direzione sbagliata. Le promesse elettorali sono state accantonate in favore dei giochi di potere". Orioli ha elencato una serie di nodi irrisolti: parcheggi, Valle Verde, sicurezza, infrastrutture e attrattività economica e turistica: "Avevamo scelto un profilo imprenditoriale pensando potesse attrarre investimenti. Oggi l’imprenditoria è fuggita e la città non solo non è migliorata, ma in molti aspetti è peggiorata". Da qui la proposta di un progetto di lungo periodo: "Serve una visione che guardi ai prossimi dieci o vent’anni, non alle prossime scadenze elettorali". Orioli ha poi rivendicato il coraggio della scelta compiuta dalle forze promotrici del progetto: "Sappiamo di essere Davide contro Golia – ha affermato – ma prima di tutto siamo maceratesi e crediamo profondamente in quello che stiamo costruendo. Chi fa politica deve essere disposto anche a un sacrificio personale. Questo progetto non nasce per convenienza, ma per un reale cambiamento, che va costruito insieme". A chiudere il giro di interventi è stato Claudio Carbonari, consigliere comunale e rappresentante di Civici Marche, che ha spiegato: "Siamo sempre stati un movimento moderato, attento alle esigenze concrete dei cittadini – ha sottolineato –. Oggi il sistema politico premia i massimalismi ideologici, perdendo razionalità e capacità di ascolto". Carbonari ha denunciato l'assenza di confronto reale in consiglio comunale e il silenzio sui temi provinciali più delicati, come la gestione dei rifiuti e del servizio idrico integrato. Forte anche il richiamo al parcheggio di Rampa Zara: "Era una promessa fondamentale per la città, oggi è scomparsa persino dal piano triennale. È una scelta che pesa, anche sul piano personale". Il progetto proseguirà con un’assemblea pubblica prevista per il 28 febbraio, durante la quale verrà elaborata la proposta programmatica e avviato il confronto sul candidato sindaco. "Se si parte dal nome – hanno ribadito in chiusura – si tradisce il processo. Prima vengono le idee, poi le persone". L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un percorso aperto, che coinvolga cittadini e realtà del territorio, per restituire a Macerata un ruolo centrale e superare una contrapposizione politica che, secondo i promotori, da troppo tempo ne frena lo sviluppo.

05/02/2026 17:10
Rebus sindaco, Forza Italia: "Sosteniamo Parcaroli, ma se lui rifiuta non ci sentiamo secondi a nessuno"

Rebus sindaco, Forza Italia: "Sosteniamo Parcaroli, ma se lui rifiuta non ci sentiamo secondi a nessuno"

Forza Italia serra i ranghi e definisce la strategia per le prossime elezioni comunali, a Macerata. Martedì scorso si è riunita la segreteria cittadina, convocata e presieduta dalla segretaria e consigliera comunale Barbara Antolini, per fare il punto sull’organizzazione della lista e sui temi programmatici che segneranno la campagna elettorale. All'incontro hanno preso parte i vertici locali del partito, tra cui l'assessore Riccardo Sacchi e il capogruppo Sandro Montaguti. Al centro della discussione non solo la composizione della squadra, che punterà a un mix tra risorse interne consolidate e figure nuove provenienti dalla società civile, ma anche il sostegno alla campagna referendaria per il sì. Il nodo principale resta quello legato alla guida della coalizione di centro-destra. Gli azzurri hanno scelto la linea della linearità, ribadendo quanto già espresso dal segretario provinciale Gianluca Pasqui. Forza Italia conferma la piena disponibilità a sostenere lealmente la ricandidatura del sindaco uscente, Sandro Parcaroli. Tuttavia, il partito mette le mani avanti per evitare stalli: qualora Parcaroli dovesse decidere, per motivi personali, di non ripresentarsi, Forza Italia ha chiarito di non sentirsi seconda a nessuno. In quel caso, il partito rivendicherà il proprio ruolo proponendo nomi di spessore per individuare la figura più adatta a governare la città. L'obiettivo dichiarato è evitare polemiche e "attendismi", partendo dal presupposto che la campagna elettorale è, di fatto, già iniziata. Sul fronte dei contenuti, l’esperienza di questi cinque anni di mandato amministrativo rappresenta per Forza Italia la base di partenza per un programma che dovrà essere "innovativo ma realista". Tra le priorità emerse durante la segreteria spicca la necessità di restituire a Macerata un ruolo effettivo di capoluogo. Non si tratterà solo di puntare sulla cultura, ma di valorizzare tutte le vocazioni del territorio per favorire lo sviluppo economico. Il metodo di lavoro annunciato dalla segretaria Antolini sarà improntato alla collegialità e al confronto costante con il mondo delle professioni, dell'associazionismo e del civismo, settori con cui i contatti sono già stati avviati e proseguiranno nelle prossime settimane.

05/02/2026 15:40
"Rottamare i tributi per sostenere l'economia reale": a Sarnano chiesta la convocazione del Consiglio

"Rottamare i tributi per sostenere l'economia reale": a Sarnano chiesta la convocazione del Consiglio

Una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per decidere sul futuro del fisco locale. È questa la richiesta depositata dai consiglieri Battaglioni e Tartabini (Fratelli d’Italia) insieme al consigliere indipendente Andrea Merli, con l'obiettivo di portare anche a Sarnano le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di riscossione. Al centro della proposta c’è l’adesione alla cosiddetta "rottamazione" dei tributi, una misura che permetterebbe ai cittadini di regolarizzare pendenze relative a IMU, TARI e altre entrate comunali beneficiando dello stralcio totale di sanzioni e interessi di mora. Secondo i tre firmatari, l'operazione rappresenterebbe una "boccata d'ossigeno" necessaria in una fase economica che resta delicata per molte realtà locali. "Si tratta di un atto di equità e buonsenso - spiegano i consiglieri Battaglioni, Tartabini e Merli -. Permettere a famiglie e imprese di chiudere i conti con il fisco senza l'aggravio di sanzioni esponenziali significa sostenere l'economia reale e, al contempo, garantire al Comune entrate certe e immediate". L"a proposta non viene presentata solo come una misura di sostegno ai contribuenti in difficoltà, ma anche come una manovra di efficientamento della riscossione per l'ente pubblico. L'obiettivo è infatti recuperare il capitale dovuto in tempi rapidi, evitando le lungaggini e le incertezze dei contenziosi legali e dei costi di riscossione coattiva", concludono Battaglioni, Tartabini e Merli. La parola passa ora alla Presidenza del Consiglio Comunale, che dovrà valutare la richiesta e fissare la data della seduta straordinaria entro i termini previsti dal regolamento. Se l'aula dovesse dare il via libera, verranno definiti i criteri operativi, le scadenze e le modalità pratiche con cui i residenti di Sarnano potranno presentare domanda per accedere ai benefici della definizione agevolata 2026.

05/02/2026 11:50
Porto di Civitanova, arrivano 3 milioni dalla Regione. Borroni: "Opera strategica per tutta la costa"

Porto di Civitanova, arrivano 3 milioni dalla Regione. Borroni: "Opera strategica per tutta la costa"

La Regione Marche ha stanziato tre milioni di euro per il completamento delle opere di accessibilità e sicurezza del bacino portuale di Civitanova Marche. Il finanziamento si inserisce nel quadro dell’Accordo di Coesione 2021/2027 e del Fondo di Rotazione, rappresentando una quota di un progetto complessivo che raggiunge la cifra di quasi dieci milioni di euro. Sull'ufficializzazione del contributo è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Pierpaolo Borroni, che ha così commentato l'operazione: "Si tratta di una tappa fondamentale di un progetto complessivo da quasi 10 milioni di euro, che rappresenta una delle opere più rilevanti per il medio-adriatico e per l'intera costa marchigiana. Un risultato concreto ottenuto grazie alla sinergia tra le politiche di coesione del Governo nazionale - con il cosiddetto "Decreto Sud" - e l'azione amministrativa della Regione Marche guidata dal centrodestra".  Secondo quanto riportato nella nota del consigliere, l'intervento mira a risolvere problematiche strutturali relative all'esposizione dello scalo agli eventi atmosferici. "Attraverso il completamento di questo progetto si centreranno numerosi obiettivi – ha spiegato Borroni –. In primis, la sicurezza con una protezione efficace del bacino portuale dalle mareggiate e dalle condizioni meteo avverse, salvaguardando imbarcazioni, strutture e, soprattutto, vite umane. Un'esigenza storica per una comunità marinara come quella civitanovese". Oltre al profilo della sicurezza, lo stanziamento è finalizzato a produrre effetti sul tessuto produttivo locale e sulla fruibilità turistica dell'area portuale. Borroni ha infatti precisato che il piano riguarda il "rilancio dell'economia locale perché migliorare la fruibilità del porto significa sostenere la flotta peschereccia – vero pilastro occupazionale – e potenziare il turismo nautico, con ricadute positive su ristorazione, commercio e servizi". Infine, il consigliere ha inquadrato l'opera all'interno delle strategie europee di sviluppo: "Un porto più sicuro e accessibile è anche un porto più attrattivo per gli investimenti, capace di intercettare le opportunità del Pnrr e delle politiche europee per la blue economy. Ringrazio la Giunta Acquaroli e la filiera di centrodestra con il Governo Meloni per questo ennesimo segno di attenzione nei confronti di Civitanova Marche che si manifesta con la ferma volontà di portare a compimento un'opera attesa da generazioni".

05/02/2026 11:10
La Lega Macerata lancia la raccolta firme "Io sto col poliziotto": banchetti in centro dopo i fatti di Torino

La Lega Macerata lancia la raccolta firme "Io sto col poliziotto": banchetti in centro dopo i fatti di Torino

La sicurezza e la tutela di chi indossa una divisa tornano al centro del dibattito politico. La sezione della Lega di Macerata, insieme ai propri consiglieri comunali, annuncia l’avvio della campagna nazionale "Io sto col poliziotto", un’iniziativa di raccolta firme volta a manifestare solidarietà e vicinanza alle forze dell'ordine in un momento particolarmente delicato per la gestione dell’ordine pubblico. A motivare la mobilitazione sono i recenti fatti di cronaca nazionale, dai tragici eventi di Milano ai violenti disordini di Torino. Secondo l'avvocato Aldo Alessandrini, segretario della sezione maceratese e capogruppo consiliare, questi episodi confermano "l'estrema complessità e il rischio che gli agenti affrontano quotidianamente". Alessandrini sottolinea come gli operatori di polizia siano spesso chiamati a "prendere decisioni vitali in pochi istanti, operando in contesti di forte aggressività". La Lega esprime una ferma condanna verso i "processi mediatici" preventivi che, prima ancora dei verdetti della magistratura, finiscono per "delegittimare il ruolo di chi garantisce la sicurezza dei cittadini". Per l'esponente leghista, gli attacchi avvenuti a Torino rappresentano un "segnale d'allarme che impone di ripristinare un principio cardine: l'offesa a un agente deve essere considerata un'offesa allo Stato stesso". In questo scenario, il partito punta molto sul nuovo pacchetto sicurezza, una riforma fortemente voluta dalla Lega a livello nazionale per rafforzare strumenti e capacità operative delle forze dell'ordine. "L'obiettivo è fornire risposte concrete a reparti che spesso operano con organici ridotti e responsabilità crescenti, garantendo non solo mezzi adeguati ma anche una maggiore protezione giuridica affinché gli agenti non si sentano abbandonati dalle istituzioni", precisa Alessandrini. La mobilitazione a Macerata si tradurrà in due appuntamenti durante il prossimo fine settimana. Il primo banchetto per la raccolta firme sarà allestito sabato 7 febbraio, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, presso la sede della Lega in via Roma 66. L'iniziativa proseguirà poi domenica 8 febbraio, dalle 14:30 alle 20:00, presso la Galleria del Commercio 1.  

04/02/2026 18:40
Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"

Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"

«Apprendiamo solo dai quotidiani, e non dal sindaco né dal coordinamento cittadino del suo partito, di una presunta investitura romana alla sua candidatura per le prossime elezioni comunali». A dirlo è Gianluca Micucci Cecchi, esponente del centrodestra maceratese e del gruppo Pensiero e Azione, che interviene sulla vicenda legata all’ipotetica ricandidatura del sindaco Sandro Parcaroli. «Ad oggi – sottolinea – non esiste alcuna conferma ufficiale da parte del coordinamento locale. Per questo, allo stato dei fatti, c’è soltanto un proclama personale, per quanto interessante, ma inevitabilmente autoreferenziale». Micucci Cecchi chiarisce che, qualora l’indiscrezione trovasse riscontro, «ci congratuliamo con il primo cittadino per la notizia», ma invita a non considerare il presunto via libera romano «come un atto decisivo e conclusivo della questione candidatura». «Se non abbiamo capito male – prosegue – Parcaroli intende candidarsi a sindaco di Macerata, non di Roma. E quindi, ammesso e non concesso che vi sia davvero un gradimento unanime dei palazzi romani, per rispetto dei gruppi che lo hanno sostenuto e soprattutto dei cittadini, appare naturale, anzi indispensabile, un confronto con le forze che oggi compongono la maggioranza». Un confronto che, secondo Micucci Cecchi, «nonostante le diverse richieste, anche del sottoscritto, fino ad oggi non c’è mai stato». «Il passaggio romano può essere auspicabile per chi ricopre anche un ruolo regionale nella Lega – osserva – ma il confronto con la maggioranza maceratese è invece obbligatorio. In un contesto democratico e rispettoso non esiste l’autocandidatura con conseguente obbligo di sostegno». Da qui il richiamo al metodo politico: «A Macerata c’è ancora chi ha la “brutta abitudine” di confrontarsi prima di uscire sui giornali con proclami, di seguire gli indirizzi del Consiglio comunale e di mantenere un dialogo costante e costruttivo tra le forze di maggioranza. Che piaccia o meno, questo è normalmente il modo di agire». Per questo Pensiero e Azione chiede che il sindaco convochi al più presto una riunione della coalizione. «Non è né utile né corretto portare ancora per le lunghe questa vicenda. In quell’occasione – afferma – ci aspettiamo di conoscere non solo se la candidatura è reale, ma anche quali siano le sue intenzioni di governo, i programmi, i criteri di scelta della squadra e tutte le condizioni necessarie per esprimere un sostegno consapevole». Infine, un messaggio diretto al primo cittadino: «Vogliamo tranquillizzarlo: non si senta obbligato a “immolarsi” per la presunta mancanza di alternative. Questa maggioranza saprà trovare al proprio interno persone e idee valide anche senza di lui. Siamo tutti importanti, ma nessuno è indispensabile».

04/02/2026 10:00
Provinciali Ancona, il centrodestra punta su Paolorossi: “Non cerco incarichi, cerco risultati”

Provinciali Ancona, il centrodestra punta su Paolorossi: “Non cerco incarichi, cerco risultati”

Mentre a Macerata resta ancora riserbo sui nomi in campo per la presidenza della Provincia, con quello del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci sempre più quotato, ad Ancona il quadro politico appare ormai in via di definizione. Nel centrosinistra si va verso la ricandidatura del presidente uscente Daniele Carnevali, mentre il centrodestra ha individuato in Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano ed esponente della Lega, il profilo su cui costruire la sfida. La convergenza sul nome di Paolorossi è emersa nel corso della riunione del centrodestra che si è svolta a Numana, alla quale hanno preso parte i rappresentanti provinciali dei partiti della coalizione: Carlo Ciccoli per Fratelli d’Italia, Elena Campagnolo per la Lega, Gianluca Tombolini per Forza Italia, Sergio Solari per Civici Marche e Graziano Stacchiotti per “I Marchigiani”. Dopo aver valutato diverse ipotesi, la scelta si è orientata sul primo cittadino filottranese, una candidatura sostenuta con convinzione dalla Lega e condivisa da Fratelli d’Italia, Civici Marche e I Marchigiani. Più fredda la posizione di Forza Italia, che ha preferito rinviare la decisione al tavolo regionale, dove potrebbe aprirsi un confronto su equilibri e candidature anche in altre Province. Paolorossi si presenta alla sfida forte di un consenso personale significativo. Alle ultime elezioni regionali ha raccolto 3.540 preferenze, risultando il candidato più votato della Lega nelle Marche, un dato che ne rafforza il peso politico all’interno della coalizione e che lo accredita come figura competitiva per la guida della Provincia. Sui propri canali social, il sindaco di Filottrano ha affidato una riflessione personale che ripercorre il suo percorso politico e chiarisce il senso della possibile candidatura alla presidenza della Provincia. «Non sono passati nemmeno due anni da quel primo aprile che ha segnato un cambiamento profondo nella mia vita – scrive Paolorossi –. Mai avrei pensato di dedicarmi con tanta determinazione al bene degli altri. Eppure proprio quel giorno ho deciso di scendere in campo, candidandomi a sindaco con il supporto di poche persone, in molti casi anche scettiche. C’era chi diceva che sarei durato poco, chi era convinto che avrei mollato dopo poche settimane. Oggi – prosegue – stiamo andando spediti verso due anni di amministrazione, due anni in cui ogni giorno ci metto la faccia insieme a una squadra che ha dimostrato sul campo il proprio valore. Nel frattempo ho valutato anche la candidatura al Consiglio regionale: grazie al sostegno della Lega e all’intervento del generale Vannacci mi sono candidato e sono risultato il più votato della Lega nelle Marche. L’ingresso in Consiglio non è avvenuto solo per una questione numerica, non certo per mancanza di consenso: non mancò il coraggio, mancò la fortuna». Un’esperienza che, sottolinea Paolorossi, ha rafforzato la sua idea di politica: «Ho capito definitivamente che il mio modo di fare politica è la presenza. Per me guidare la Provincia non significherebbe stare chiuso in un ufficio, ma essere sul territorio, girare i 47 Comuni, ascoltare e lavorare con sindaci e amministratori. Non farsi vedere solo sotto elezioni, ma esserci sempre». Infine il ringraziamento alla coalizione e la sintesi del suo approccio: «Ringrazio i rappresentanti provinciali dei partiti che hanno sostenuto il mio nome. Non cerco incarichi, cerco risultati. La Provincia ha bisogno di chi gira i Comuni, non di chi gira i palazzi. Io sono questo, e chi mi vota sa esattamente cosa aspettarsi». Le elezioni per il presidente della Provincia sono in programma il 15 marzo e il tempo a disposizione è poco. Il centrodestra accelera dunque sulla candidatura di Paolorossi, chiamato ora a misurarsi con una sfida che potrebbe rappresentare un nuovo passaggio chiave nel suo percorso politico.

03/02/2026 17:14
Macerata, il sondaggio sul sindaco parla chiaro: fiducia nei civici più che nella politica

Macerata, il sondaggio sul sindaco parla chiaro: fiducia nei civici più che nella politica

Ascoltare i cittadini può rappresentare un punto di partenza utile in una fase in cui il quadro politico maceratese appare ancora frammentato e privo di una direzione chiaramente definita. Il sondaggio civico promosso online dalla nostra testata ha provato a ribaltare l’impostazione consueta del dibattito, scegliendo di partire dalla comunità anziché dai tradizionali tavoli politici. La domanda, volutamente semplice e priva di riferimenti partitici, chiedeva di indicare una persona della società civile ritenuta affidabile per la guida della città di Macerata. Non si è trattato di una votazione né di una candidatura formale, ma di un esercizio di ascolto che ha raccolto 470 risposte complessive, segnale di un interesse tutt’altro che marginale. Le indicazioni si sono distribuite tra 125 nomi riconducibili all’area di centrodestra, 132 al centrosinistra e 197 riferiti ad altri profili, a conferma di una ricerca di fiducia che va oltre gli schieramenti tradizionali. Solo 7 partecipanti hanno scelto di non esprimersi, mentre 9 risposte contenevano nomi offensivi o di fantasia, rimanendo quindi escluse dall’analisi. Dai dati emerge con chiarezza una tendenza significativa: quando viene chiesto di indicare una figura affidabile, i cittadini privilegiano profili civici, percepiti come competenti e radicati nel territorio, rispetto a nomi già inseriti in percorsi politici strutturati. La preferenza sembra orientata più verso la credibilità personale e il rapporto concreto con la città che verso l’appartenenza partitica, restituendo un’immagine di fiducia costruita dal basso. In questo quadro si colloca il risultato più evidente del sondaggio. Il nome più indicato in assoluto è stato quello dell’avvocato Giancarlo Giulianelli, che ha raccolto 131 segnalazioni, distanziando nettamente tutti gli altri. Un dato che segnala una fiducia diffusa e trasversale, attribuita a una figura riconosciuta come autorevole e affidabile da una parte significativa della comunità, al di là delle collocazioni politiche. È tuttavia necessario precisare che il nominativo emerso non risulta candidabile, poiché Giulianelli ricopre attualmente l’incarico di Garante Regionale dei Diritti della Persona, condizione incompatibile con una partecipazione alla competizione elettorale amministrativa. Questo aspetto non riduce il valore dell’indicazione emersa, ma anzi rafforza il senso dell’iniziativa: i cittadini hanno espresso una preferenza di fiducia, non una richiesta di candidatura, indicando il tipo di profilo che sentono più vicino alle proprie aspettative. All’interno delle aree politiche tradizionali, il quadro appare più frammentato. Nell’area di centrodestra il nome più indicato è stato quello di Francesca D’Alessandro, con 34 segnalazioni, seguita dal sindaco in carica Sandro Parcaroli, che ha raccolto 33 indicazioni, e da Fabio Pistarelli, a quota 23. Un risultato che evidenzia una distribuzione del consenso senza una figura nettamente predominante. Nel centrosinistra, il nome più citato è stato Gianluca Tittarelli, con 38 segnalazioni, seguito da Andrea Tonnarelli con 26, da Luca Squadroni, con 23 voti, e dall’ex sindaco Romano Carancini con 17. Anche in questo caso emerge una pluralità di riferimenti, senza una convergenza paragonabile a quella registrata sul profilo civico più votato. Tra gli altri nomi indicati, merita attenzione il dato relativo a Giuseppe Bommarito, che ha raccolto 32 segnalazioni, e a Flavio Corradini, con 10 voti, già candidato in passato. Si tratta di indicazioni che confermano ulteriormente come una parte rilevante dei cittadini guardi a percorsi esterni ai circuiti politici consolidati, cercando figure percepite come indipendenti e riconoscibili. Un ulteriore elemento che emerge dal sondaggio riguarda la valutazione dell’amministrazione uscente. Il fatto che il sindaco in carica non risulti tra i nomi più indicati segnala una difficoltà dell’azione amministrativa nel tradursi in fiducia spontanea. Al di là di qualsiasi lettura partitica, il dato suggerisce una distanza percepita tra governo cittadino e comunità, che merita attenzione in vista della prossima scadenza elettorale. Nel complesso, i risultati restituiscono l’immagine di una politica che spesso procede su binari diversi rispetto al sentire dei cittadini. Questa distanza contribuisce probabilmente a spiegare un astensionismo crescente, che non appare legato a disinteresse, ma piuttosto a una mancanza di identificazione con le figure proposte. I cittadini sembrano chiedere con chiarezza volti nei quali riconoscersi prima ancora che programmi da valutare. Questo sondaggio non ha l’obiettivo di offrire soluzioni né di sostituirsi ai percorsi politici ufficiali. Rappresenta però un segnale chiaro, difficilmente ignorabile: quando vengono interpellati, i cittadini partecipano e chiedono di essere ascoltati prima delle decisioni, non dopo. Utilizzare strumenti di ascolto come questo può aiutare tutte le forze politiche a comprendere meglio il sentire della comunità e a valutare profili che nascono dal basso, anziché essere semplicemente indicati dall’alto. La responsabilità finale resta nelle sedi istituzionali, ma una domanda rimane aperta: la politica maceratese è davvero pronta ad ascoltare la propria comunità?

02/02/2026 14:00
"I consiglieri di Fratelli d'Italia di Tolentino usano la scuola per fare politica"

"I consiglieri di Fratelli d'Italia di Tolentino usano la scuola per fare politica"

Scoppia la polemica politica a Tolentino all'indomani della presentazione del libro di Andrea Muccioli presso il Politeama "Franco Moschini". In una nota congiunta diffusa dai capigruppo di maggioranza - Fabio Montemarani (Tolentino Popolare), Alba Mosca (Riformisti Tolentino) e Luigino Luconi (Tolentino Civica e Solidale) - viene espresso un durissimo atto di accusa per quanto accaduto durante l'evento organizzato dall'associazione Tolentino Arte e Cultura. Sotto la lente dei firmatari è finita la partecipazione attiva dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Silvia Luconi e Silvia Tatò, intervenute durante la mattinata dedicata alle scuole. "Quanto accaduto rappresenta un grave e inaccettabile scivolone istituzionale - dichiarano i tre capigruppo nella nota ufficiale -. Alcuni genitori ci hanno segnalato che nel corso dell’iniziativa, organizzata senza il patrocinio dell’amministrazione né il coinvolgimento del Sindaco, sono intervenuti i consiglieri di Fratelli d’Italia in un contesto che avrebbe dovuto mantenere un carattere esclusivamente culturale e apolitico". Secondo la ricostruzione della maggioranza, il problema risiederebbe proprio nella natura dell'uditorio, composto da studenti delle scuole superiori. "I genitori dei ragazzi e delle ragazze hanno dato l’assenso per l'ascolto di un prestigioso relatore, ma nulla sapevano dell’intervento dei consiglieri comunali" proseguono Montemarani, Mosca e Luconi. I rappresentanti delle liste civiche e riformiste sottolineano come la presenza politica abbia alterato lo spirito dell'incontro: "È evidente che chi ricopre una carica politica non può intervenire in simili occasioni senza attribuire al suo intervento una valenza politica, del tutto fuori luogo e in contrasto con le finalità dichiarate". La critica dei firmatari si sposta poi sulla gestione dei saluti ufficiali. "I saluti istituzionali sarebbero dovuti essere affidati esclusivamente ai dirigenti scolastici" incalzano i capigruppo, aggiungendo che "se l’intento era dare visibilità a qualcuno, ci saremmo aspettati che a intervenire fosse stato il sindaco". La nota sottolinea inoltre lo stupore per il coinvolgimento degli istituti scolastici in un format giudicato poco trasparente: "A sorprendere è che ciò sia avvenuto alla presenza degli studenti senza garantire pluralismo e apertura a tutte le espressioni. Sinceramente siamo molto stupiti perché a Tolentino mai si era verificata una circostanza del genere". In conclusione, Montemarani, Mosca e Luconi lanciano un monito per il futuro: "Chiediamo che quanto accaduto non si ripeta e che tutti i soggetti politici si assumano la responsabilità di rispettare il principio di neutralità in simili iniziative".

01/02/2026 10:20
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