Si è svolto nella serata dell’8 maggio 2026 il congresso degli iscritti del circolo del Partito Democratico di Tolentino, un appuntamento che ha segnato il rinnovo degli organismi dirigenti e l’avvio di una nuova fase politica per la comunità democratica locale.
L’assemblea ha espresso ringraziamento per il lavoro svolto dal segretario uscente Matteo Pascucci e ha eletto il nuovo segretario del circolo Narciso Ricotta, consigliere provinciale e figura di lunga esperienza politica, residente da anni a Tolentino con la propria famiglia.
Accanto al nuovo segretario è stato nominato anche il direttivo del circolo, composto da Luigina Loreti, Luca Cesini, Francesca Baldassarri, Paolo Andrenelli, Stefano Servili, Elisa Ruffini, Rodolfo Frascarello, Luciano Ruffini e Matteo Pascucci.
Il congresso ha posto al centro del dibattito la necessità di rafforzare una politica radicata sul territorio, capace di mettere al centro le persone e di affrontare le principali criticità della città, con particolare attenzione a servizi, lavoro, giovani, sanità territoriale, ricostruzione post-sisma e qualità della vita nei quartieri.
Tra gli obiettivi indicati anche quello di "costruire un percorso di unità del centrosinistra locale, attraverso una costituente che coinvolga forze politiche, civiche e associative, con l’intento di presentare un’alternativa all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Mauro Sclavi e al candidato della destra".
Il nuovo corso del circolo si propone inoltre di "elaborare proposte concrete per la città e di promuovere dialogo e collaborazione con le realtà democratiche, progressiste e sociali del territorio, rafforzando il ruolo del Partito Democratico come punto di riferimento politico e civico".
Nel corso dei lavori è stata affrontata anche la fase congressuale provinciale, con la designazione dei delegati del circolo di Tolentino, Matteo Pascucci e Gabriella Caporaletti, in relazione al percorso che sostiene la candidatura di Angelo Sciapichetti alla segreteria provinciale.
Il congresso apre così una nuova fase politica per il PD tolentinate, orientata all’ascolto della città e alla costruzione di proposte per il futuro del territorio.
Mercoledì 13 maggio alle ore 17.30 all’Hotel Centrale di Macerata si terrà un incontro pubblico dedicato alla possibilità di creare una “federazione tra Comuni” con perno su Macerata attraverso lo strumento della fusione amministrativa.
Una riflessione sul futuro di Macerata e del suo territorio, partendo dalle criticità legate al calo demografico ed economico e dalla necessità di individuare strumenti capaci di rilanciare sviluppo, servizi e investimenti.
"Nel corso dell’appuntamento saranno affrontati i principali vantaggi legati a un eventuale processo di fusione tra enti locali, con particolare attenzione agli aspetti economici, organizzativi e amministrativi, ma anche alle opportunità che potrebbero derivare in termini di investimenti e competitività territoriale", si legge in una nota degli organizzatori.
Spazio inoltre agli aspetti normativi e procedurali previsti dalla legislazione vigente, con un approfondimento sull’iter costitutivo, sui passaggi necessari e sulle relative tempistiche.
A moderare l’incontro sarà l’avvocato Bruno Mandrelli del Circolo della Rosa. Le relazioni introduttive saranno affidate all’avvocato Federico Valori, candidato capolista del Terzo Polo, consigliere nazionale e segretario cittadino di Azione, e Augusto Pellegrini, candidato indipendente del Terzo Polo.
eguiranno gli interventi del sindaco di Treia Franco Capponi, di Giuseppe Vitali di Officina delle Idee e dell’assessore uscente del Comune di Macerata Silvano Iommi.
L’incontro si concluderà con un dibattito aperto al pubblico e con la possibilità per i cittadini di porre domande e contributi sul tema del futuro assetto istituzionale del territorio maceratese.
Centro storico, università, viabilità, ricostruzione post sisma, turismo, servizi e futuro della città. Sono questi alcuni dei temi al centro del confronto elettorale ospitato nella sala podcast della redazione di Picchio News tra l’assessore uscente Paolo Renna e il consigliere comunale Andrea Perticarari, in vista delle prossime elezioni amministrative di Macerata.
A moderare il dibattito Alessandro Vallese insieme al noto giornalista e critico Carlo Cambi, in un faccia a faccia lungo e serrato che ha messo in evidenza due visioni differenti della città e del suo sviluppo nei prossimi anni. Da una parte la continuità rivendicata dall’amministrazione uscente, con il racconto dei progetti avviati su infrastrutture, riqualificazione urbana, turismo e rapporti con l’università; dall’altra le critiche dell’opposizione sulla gestione del centro storico, sul rapporto con cittadini e associazioni e sulla necessità di una programmazione più condivisa e strategica.
Nel corso del confronto si è parlato del tema parcheggi e della vivibilità del centro, delle prospettive legate all’università e alla permanenza dei giovani sul territorio, ma anche di sviluppo economico, aree produttive, servizi sociali e partecipazione cittadina. Non sono mancati momenti di confronto acceso, sempre però all’interno di un dialogo civile e diretto tra due che si sono definiti amici, chiamati anche a spiegare la propria idea di città e le priorità per il prossimo mandato amministrativo.
A chiudere il confronto è stato l’appello finale al voto e alla partecipazione democratica rivolto ai cittadini.
Il video integrale del confronto sarà pubblicato in due parti sui canali di Picchio News: la prima sabato 9 maggio sul canale YouTube e sulla pagina Facebook, la seconda domenica 10 maggio.
Ecco la prima parte:
Ecco la seconda parte:
In occasione della presentazione della lista del Movimento 5 Stelle per le elezioni amministrative del Comune di Macerata, è intervenuta l’europarlamentare ed ex calciatrice Carolina Morace, protagonista di un incontro incentrato sui temi dello sport, dell’inclusione sociale e dei diritti.
A moderare l’incontro è stata Sara Laguni, candidata del M5S, che ha spiegato il suo legame con la città: “Sono originaria di Firenze ma sono 15 anni che vivo qui. Questo tessuto sociale mi ha conquistato e voglio portarla a essere più aperta, giusta e inclusiva”.
Nel suo intervento, Carolina Morace ha sottolineato il valore educativo e sociale dello sport, rimarcando la differenza tra competizione e conflitto politico. “Siamo portatori di valori. Lo sport è inclusione e rispetto per le regole. Per noi non esistono nemici. Il nemico esiste in politica, ma Gianluca condivide con me, venendo dallo stesso mondo, l’idea che esistano avversari da battere con rispetto e non nemici”.
L’europarlamentare ha evidenziato anche il ruolo che le amministrazioni locali dovrebbero avere nella promozione dei principi sportivi all’interno della comunità. “Gli amministratori devono essere in grado di intercettare principi da integrare nella comunità”.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dello sport come diritto sociale. “Prima veniva considerato un passatempo o qualcosa di agonistico. Oggi è educazione e cultura. Lo sport è un diritto sociale che influisce su molte aree della socialità. Una società che vede lo sport come importante è una società che tiene ai cittadini”, ha dichiarato Morace.
Parlando delle priorità per migliorare la realtà maceratese, l’ex campionessa ha posto l’attenzione sull’accessibilità allo sport e sul sostegno alle società sportive. “Mi sono resa conto che in questi due anni sono diversa per forma mentis dai politici. Lo sport deve essere accessibile. Per questo in Italia non possiamo pensare, per mancanza di strutture, di fare sport nelle scuole. Dobbiamo agevolare le società sportive”.
Morace ha poi affrontato il tema dei diritti delle donne e dell’autonomia economica femminile. “Dobbiamo potenziare i diritti delle donne e agevolarle nel trovare lavoro. L’indipendenza economica è il miglior modo per combattere la questione di genere”. Un richiamo anche alla responsabilità individuale: “C’è la dignità di ognuno di noi nel decidere cosa possiamo fare per migliorare la situazione che abbiamo attorno”.
Nel messaggio rivolto alla città, Carolina Morace ha ribadito l’importanza dei valori personali anche nell’esperienza politica. “A me è servito molto essere una sportiva. Vado avanti dritto per dritto e sento la responsabilità dei voti che ho preso. È un’esperienza molto positiva. Ci sono due punti che credo siano fondamentali per la vita di un politico: la dignità e l’empatia”.
Sulla stessa linea anche l’intervento di Tittarelli, che ha richiamato il ruolo delle amministrazioni comunali nella creazione di spazi di aggregazione e inclusione. “Questo è il compito delle amministrazioni comunali: creare spazi. Questo poi diventa non solo benessere fisico ma sociale. Lo sport è stato integrato in Costituzione ma dobbiamo metterlo a terra e le amministrazioni locali devono occuparsi proprio di questo”.
Secondo Tittarelli, un Comune deve andare oltre le opere infrastrutturali: “Un’amministrazione comunale deve favorire l’inclusione, la giusta formazione, lo sport e lavorare al miglioramento della città. Non solo infrastrutture ma attenzione al cittadino. È obbligatorio dare una mano, sostenere e spingere una comunità al meglio”.
Nel corso della presentazione è stato rilanciato anche lo slogan scelto dal Movimento 5 Stelle per la campagna elettorale: “Siamo in tanti, per scongiurare a Macerata un sindaco leghista. Macerata è una città accogliente, solidale, dove le persone devono tornare a partecipare e ad avere momenti conviviali. Fuori la Lega da questa città”.
Presentata infine la lista dei candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del Comune di Macerata: Alberto Aglieta, Paolo Buschittari, Roberto Cherubini, Märcö Cönti, Marco Filoni, Gabriella Gironella, Patrizia Giustozzi, Mariella Gobbi, Maria Grossi, Mauro Iesari, Sara Laguni, Federico Landi, Elena Monguzzi, Simona Morresi, Sabrina Mulas, Sante Naso, Valentina Pallotta, Marina Pallotto, Bianca Pasqualucci, Daniela Perroni, Leonardo Perucci, Fabio Pettinari, Annamaria Raia, Paolo Ranzuglia, Olga Romagnoli, Stefano Soldini, Roberto Spedaletti, Danilo Tombesi, Alba Toni, Andrea Venturini e Alice Verdicchioni.
“La realtà non è un’opinione” è il titolo dell’incontro pubblico in programma sabato 9 maggio alle ore 17:30 presso la Filarmonica Estiva di Macerata, in via Ghino Valenti 120.
L’appuntamento sarà dedicato a un confronto sui temi dell’attualità politica e sociale, con particolare attenzione alle dinamiche amministrative, al ruolo dell’informazione e alle prospettive per il territorio.
Interverranno Simone Livi, candidato al Consiglio comunale di Macerata per Fratelli d’Italia, e il giornalista Pietro Senaldi, codirettore del quotidiano Libero e coautore del libro “Sveglia!”, che sarà al centro di parte del dibattito.
A moderare l’incontro sarà Andrea Mozzoni. Al termine della serata è previsto un momento conviviale con aperitivo e la possibilità di firmacopie del libro da parte di Pietro Senaldi.
TOLENTINO - Il gruppo Civico 22 torna sulla vicenda giudiziaria che riguarda il Cosmari e la gestione del concorso per direttore generale annullato dopo la vittoria di Roberto Pierantoni nel 2021, poi ripetuto e vinto dall’attuale direttrice generale Brigitte Pellei.
Lo scorso novembre il Tribunale di Macerata aveva già pubblicato le motivazioni della sentenza di condanna che ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni subiti da Pierantoni per l’illegittimo annullamento della procedura. La decisione era stata oggetto di una nota critica da parte di Civico 22, che aveva collegato la vicenda anche ad altre contestazioni relative alla governance del consorzio, tra cui la nomina a presidente di Giuseppe Pezzanesi, dichiarata illegittima dall’ANAC e successivamente confermata dal TAR.
Secondo Civico 22, la recente sentenza della Corte di Appello di Ancona, depositata il 2 aprile scorso, rafforza ulteriormente il quadro già delineato. Il ricorso del Cosmari contro la condanna è stato infatti rigettato e i giudici hanno ribadito che l’ente avrebbe violato i principi di “legalità, ragionevolezza e buona fede contrattuale”.
Nelle motivazioni della Corte si legge inoltre che le giustificazioni fornite all’epoca per l’annullamento del concorso risultavano “sostanzialmente ad personam”, cioè costruite in relazione all’esito della procedura e all’esclusione del candidato risultato vincitore.
La sentenza non è ancora definitiva, essendo possibile un eventuale ricorso in Cassazione, ma per Civico 22 il quadro attuale confermerebbe le criticità della gestione della vicenda. Il gruppo sottolinea inoltre come la responsabilità politica non possa essere ignorata, ricordando il ruolo rivestito da Pezzanesi nel periodo interessato e le successive polemiche legate alla sua gestione del consorzio.
Il coordinatore Paolo Dignani evidenzia anche il tema più ampio della gestione del sistema rifiuti nel territorio, definendolo "segnato da criticità strutturali e da un aumento significativo dei costi per i cittadini". In particolare viene richiamato l’incremento della Tari cresciuta fino a sfiorare il 26% su base triennale, a fronte di un aumento complessivo dei costi stimato vicino al 50%.
Da qui l’appello finale di Civico 22 a un “deciso cambio di rotta” nella gestione del sistema rifiuti e delle società partecipate.
Il gruppo consiliare Idea Futura interviene sul progetto relativo alla realizzazione di un maxi impianto fotovoltaico in contrada Marignano, a Potenza Picena. La questione è stata affrontata nell’ultimo consiglio comunale del 30 aprile, durante il quale il sindaco Tartabini ha informato l’assemblea della richiesta di autorizzazione presentata da una società privata.
“Parliamo di un impianto fotovoltaico da 36 MW esteso su circa 45 ettari di terreno, equivalenti a circa 60 campi da calcio – sottolinea Idea Futura – che dovrebbe sorgere immediatamente a nord della zona artigianale di contrada Marignano, tra la Strada Regina e il fiume Potenza”.
Secondo il gruppo consiliare, si tratterebbe di un intervento con “un impatto paesaggistico senza precedenti”, visibile in particolare “dal versante nord di Potenza Picena, dal Pincio, da San Girio e dai territori dei comuni limitrofi”.
Idea Futura punta poi il dito contro l’attuale normativa nazionale in materia di energie rinnovabili. “Questo uso speculativo delle energie rinnovabili – affermano – comporta inevitabilmente consumo di suolo e impatti ambientali importanti. Una situazione resa possibile dal nuovo Testo Unico sulle Rinnovabili adottato dal Governo Meloni con il decreto legislativo 190 del 25 novembre 2024, che consente l’installazione di impianti fotovoltaici a terra in aree agricole entro 500 metri dagli stabilimenti industriali”.
Parole dure anche sul metodo seguito nell’iter autorizzativo. “È un vero e proprio ‘tana libera tutti’ – attacca il gruppo – che oggi viene scaricato sulle amministrazioni locali. Ci chiediamo come sia possibile che il Comune sia venuto a conoscenza di un progetto di queste dimensioni soltanto a procedimento di valutazione d’impatto ambientale già avviato. È questa la tanto decantata filiera istituzionale del centrodestra?”
Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale. “Come Idea Futura vogliamo esprimere la nostra totale contrarietà a un utilizzo spregiudicato del territorio che rischia di diventare il primo precedente di altri interventi analoghi. Chiediamo pertanto al Comune di Potenza Picena di attivarsi in tutte le sedi opportune, amministrative e giudiziarie, per esprimere formalmente la propria opposizione alla realizzazione dell’impianto”.
Dopo oltre dieci anni caratterizzati da proroghe, ricorsi e tensioni tra diverse marinerie, la Regione Marche interviene in modo definitivo sulla gestione della pesca delle vongole, mettendo fine alla lunga fase di regime derogatorio.
La Giunta regionale ha infatti confermato la piena validità dell’attuale assetto organizzativo per la pesca dei molluschi bivalvi, stabilizzando il sistema e chiudendo definitivamente le misure straordinarie introdotte negli anni passati.
La vicenda affonda le sue radici nel 2009, quando il regolamento regionale aveva suddiviso il litorale marchigiano in quattro compartimenti di pesca — Pesaro, Ancona, Civitanova e San Benedetto del Tronto — affidandone la gestione ai rispettivi Co.Ge.Vo. (consorzi di gestione).
In via transitoria era stata concessa una deroga che permetteva a 25 imbarcazioni sambenedettesi di operare anche nel compartimento di Ancona. Una misura pensata come temporanea, ma prorogata più volte nel corso degli anni, fino a generare contenziosi amministrativi e forti contrasti tra operatori del settore.
Nel 2022 la giustizia amministrativa aveva già confermato la legittimità dell’impianto regolamentare regionale, stabilendo la correttezza della suddivisione delle aree di pesca. A dicembre 2025 la Regione ha quindi deciso di non rinnovare ulteriori proroghe, riportando il sistema al regime ordinario compartimentale.
A commentare la decisione è il consigliere regionale della Lega Andrea Maria Antonini, presidente della seconda Commissione consiliare competente per la pesca marittima, che parla di un passaggio di stabilizzazione atteso da tempo.
Secondo Antonini, il nuovo assetto garantisce “un sistema equilibrato e sostenibile, nel rispetto delle marinerie e delle risorse naturali”, favorendo al tempo stesso una maggiore collaborazione tra i porti di San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche.
“Si chiude finalmente una problematica che durava da troppo tempo – ha dichiarato – restituendo certezza, legalità e fiducia al mondo della pesca marchigiana”.
Dopo le recenti presenze della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, dell’ex ministro Roberto Speranza e dell’ex calciatrice e allenatrice Carolina Morace, il centrosinistra maceratese prosegue la campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli con una nuova serie di appuntamenti pubblici e l’arrivo in città di altri esponenti politici nazionali.
Si parte sabato 9 maggio alle ore 16 al Sasso d’Italia, in Strada Comunale, con la “Festa dell’acqua pubblica”, iniziativa dedicata ai temi della gestione dei beni comuni e della sostenibilità ambientale.
Domenica 10 maggio sarà invece una delle giornate centrali della campagna. Alle ore 11, alla Domus San Giuliano, è in programma un incontro pubblico con Stefano Bonaccini, esponente di primo piano del Partito Democratico. Nel pomeriggio, alle 15.30 nella sede del comitato elettorale, si terrà un nuovo momento di confronto con la partecipazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri.
Tra gli appuntamenti in calendario anche un focus dedicato al mondo accademico e della formazione. Lunedì 11 maggio alle ore 17.30, alla Sala Cesanelli, si svolgerà l’incontro “Università e ricerca nelle Marche”, dedicato alle prospettive del sistema universitario regionale e alle opportunità per il territorio.
Martedì 12 maggio alle ore 19 il Bar Torquati ospiterà invece un incontro pubblico con Maria Elena Boschi, rappresentante dell’area riformista del centrosinistra. Proseguiranno inoltre gli appuntamenti della serie “Incontriamo la città”, promossi per favorire il confronto diretto con residenti e quartieri cittadini. Il primo incontro è previsto mercoledì 13 maggio alle ore 21 a Villa Potenza, mentre un secondo appuntamento si terrà giovedì 14 maggio alle ore 18 a Sforzacosta.
Sempre nella giornata di giovedì 14 maggio il programma prevede altri due momenti politici: alle ore 11, nella sede del comitato, sarà presente Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra, mentre alle ore 21 è in programma una conferenza dedicata al tema dei rifiuti e delle politiche ambientali.
Il calendario di iniziative rappresenta una nuova fase della campagna elettorale del centrosinistra maceratese in vista delle prossime elezioni amministrative, con l’obiettivo di sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli attraverso incontri pubblici e momenti di approfondimento sui principali temi cittadini.
Presentata questa mattina alle 13, nella sede elettorale di via Garibaldi a Macerata, la lista "Riformisti Macerata", formazione che sostiene la candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli e che riunisce l’esperienza del PSI e di Casa Riformista in un progetto definito progressista, moderato e civico. Al centro della proposta politica, il rafforzamento dell’area riformista del centrosinistra con l’obiettivo di intercettare quell’elettorato che non si riconosce “nel sovranismo della destra né negli estremismi”.
Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati i punti principali del programma, che mette al centro sviluppo sostenibile, partecipazione civica, giovani, cultura e rilancio dell’attrattività della città. Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della transizione ecologica e digitale, della gestione dei servizi pubblici, della valorizzazione del verde urbano, del turismo culturale e del rapporto strategico tra città, Università e Accademia di Belle Arti.
“La nostra soddisfazione è grande perché siamo riusciti a costruire una lista autenticamente riformista, come avevamo promesso a Gianluca Tittarelli”, ha dichiarato Ulderico Orazi di Casa Riformista. “Crediamo che questo progetto possa rappresentare un’alternativa concreta per Macerata dopo cinque anni di amministrazione che giudichiamo negativamente”.
Sulla stessa linea Antonio Zaccagnino di Avanti-Partito Socialista, che ha sottolineato il valore dell’alleanza tra anime civiche e politiche. “L’idea iniziale è stata quella di unire le nostre esperienze in una lista che rappresentasse il riformismo cittadino”, ha spiegato. “Questa coalizione nasce da un’intesa sui temi e sulle idee. Girando per la città emergono priorità precise come rifiuti, parcheggi, verde pubblico e qualità della vita”.
A intervenire anche Stefano Di Pietro, coordinatore della lista, che ha posto l’accento sul funzionamento della macchina amministrativa. “Vogliamo portare concretezza, competenza ed esperienza amministrativa”, ha detto. “Il nostro obiettivo è rendere il Comune più efficiente e più vicino ai cittadini. Pensiamo alla Tari: aumenti importanti senza un miglioramento reale dei servizi”.
La capolista Eleonora Sarti ha invece evidenziato il ruolo della partecipazione e della cultura come strumenti di crescita della città. “Una comunità cresce davvero quando i cittadini partecipano alla vita pubblica”, ha affermato. “Immaginiamo una Macerata che guarda avanti, con i giovani protagonisti e la cultura come motore di sviluppo e opportunità”.
A chiudere l’incontro è stato il candidato sindaco Gianluca Tittarelli, che ha definito la lista “una componente importante della coalizione”. “Qui ci sono persone competenti che hanno aderito con coerenza a un progetto condiviso”, ha dichiarato. “Per la prima volta il centrosinistra si presenta unito a Macerata e questa pluralità rappresenta una ricchezza per costruire una città più viva e partecipata”.
La lista “Riformisti Macerata” è composta da Eleonora Sarti, Stefano Di Pietro, Piergiuseppe Mariotti, Antonio Zaccagnino, Riccardo Vecchi, Ulderico Orazi, Fernando Froldi, Fabrizio Centioni, Fabrizio Ippolito, Matteo Teloni, Alessio Ferri, Quinto Romagnoli, Gina Latini, Simonetta Simonetti, Katiuscia Fratini, Paolo Ponzelli, Gianfranco Lattanzi, Anna Maria Stacchio, Serena Pizzabiocca, Giancarlo Moretti e Marina Bagantoni.
Sulla delicata questione della nuova discarica provinciale interviene Silvia Luconi, sottosegretaria alla presidenza della Giunta regionale ed esponente di Fratelli d'Italia. Un intervento che punta a riportare il dibattito su un binario di pragmatismo, stigmatizzando le recenti polemiche: «Sulla nuova discarica provinciale serve serietà. Non servono allarmismi, né il tentativo di trasformare una questione complessa nell’ennesima polemica politica».
Luconi sgombera subito il campo dalle accuse rivolte ai vertici regionali: «La scelta dei siti non compete alla Regione né al Presidente Acquaroli. Tirarlo in ballo significa spostare il dibattito dal piano delle responsabilità a quello della propaganda». La sottosegretaria sottolinea come l’iter riguardi esclusivamente Provincia, ATA e assemblea dei sindaci, esprimendo sostegno al neo-presidente Gentilucci chiamato a una decisione «difficile, delicata, ma non più rinviabile».
Il richiamo alla coerenza è netto: «Sorprende che chi conosce bene la materia soffi sul tema addirittura dagli “spalti” del Consiglio provinciale parlando di atti di prevaricazione o furbate. Chi dice “no” a una scelta ha anche il dovere di indicare una soluzione alternativa, concreta e praticabile».
Secondo l'esponente di FdI, il problema viene da lontano e non può più essere nascosto sotto il tappeto: «Già nel 2018, dagli stessi vertici del Cosmari, si richiamava la necessità di programmare una nuova discarica. Oggi si tratta di affrontare un problema e il compito che spetta alle istituzioni è quello di non nascondersi ma decidere».
Il rischio del rinvio, secondo Luconi, è tutto nelle tasche dei contribuenti: «Le cartelle Tari che stanno arrivando nelle nostre case dimostrano che rinviare le scelte non significa risolvere i problemi: significa spesso pagarli di più». La sottosegretaria invita a sviluppare ragionamenti politici seri, mostrando sensibilità verso territori come Macerata, Tolentino o Morrovalle che hanno già ospitato impianti in passato.
L'intervento si chiude con uno sguardo al futuro e alle tecnologie di ultima generazione. Luconi invita a rompere il tabù della termovalorizzazione: «Se vogliamo ridurre davvero il ricorso alle discariche, dobbiamo avere il coraggio di discutere seriamente anche di termovalorizzazione di ultima generazione. Le Marche continuano a non disporre di un impianto di questo tipo, a differenza di quasi tutte le altre Regioni italiane».
Citando esempi europei come Uppsala in Svezia, la sottosegretaria conclude: «La discussione sulla termovalorizzazione non può essere liquidata con slogan, paure pregiudiziali o con il solito "no" a tutto, soprattutto da parte di chi sa di non avere in prima persona l’onere e la responsabilità di dover risolvere il problema».
Oltre 1.400 persone hanno riempito il Palazzetto Fontescodella per la serata che ha visto riunirsi l’intera coalizione di centrodestra a sostegno del candidato sindaco Sandro Parcaroli. Un appuntamento partecipato, che ha rappresentato la presentazione ufficiale delle liste – Unione di Centro, Parcaroli Sindaco – Lega, I Marchigiani – I Maceratesi per Parcaroli, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Macerata Unica – e un momento di sintesi dei cinque anni di amministrazione e delle prospettive future.
Nel corso della serata sono stati proiettati video che raccontano l’operato dei cinque anni di amministrazione, contribuendo a ripercorrere i risultati raggiunti e le principali azioni messe in campo.
Sul palco si sono alternati interventi istituzionali e testimonianze, con accenti diversi ma un filo conduttore comune: la rivendicazione dei risultati ottenuti.
L’ex comandante provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, Patrizietti, ha sottolineato l’importanza del sottopasso di via Roma, definendolo un’opera attesa da anni e finalmente realizzata, con benefici evidenti anche sul piano ambientale grazie alla riduzione di consumi ed emissioni.
Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha parlato di “cinque anni impressionanti” per la capacità di trasformare promesse in fatti concreti, evidenziando la forza di una filiera istituzionale coesa. “Sarebbe folle pensare alla discontinuità”, ha affermato, rilanciando la necessità di un nuovo mandato per completare i progetti avviati, a partire dall’ospedale.
Tra le testimonianze, quella della signora Velasco, italo-argentina, che ha raccontato il proprio percorso di integrazione attraverso Confartigianato, fino all’assunzione a tempo indeterminato. “Un’esperienza concreta e umana, un gesto di fiducia che apre porte”, ha detto, ringraziando l’amministrazione.
Dal mondo dello sport, Rolando Mozzoni del Macerata Rugby ha evidenziato la sensibilità mostrata verso le realtà sportive del territorio, mentre il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha ripercorso il cammino condiviso con Parcaroli dal 2020, tra pandemia, ricostruzione e rilancio infrastrutturale. Ha rivendicato il lavoro sull’ospedale, definendo il progetto reale e in fase avanzata, e ha difeso le scelte compiute: “Accettiamo critiche, ma non da chi è stato immobile per 40 anni”.
Nel suo intervento conclusivo, Sandro Parcaroli ha tracciato un bilancio dei quasi sei anni alla guida della città, segnati da emergenze globali ma anche da una crescita costante. “Macerata non si è fermata: ha continuato a costruire e a sognare”, ha detto, ricordando l’aumento del patrimonio netto comunale da 88 a oltre 200 milioni di euro, definito come segno di credibilità ritrovata.
Il candidato ha rivendicato il ritorno di attrattività della città, con l’inversione del calo demografico e nuovi investimenti, tra cui quello della fondazione Bocelli a Sforzacosta. Ampio spazio ai progetti futuri: dal potenziamento dei servizi sociali ai centri di aggregazione nei quartieri, dallo sviluppo sportivo – con il sogno di un nuovo palazzetto – alla riconversione dell’ex ospedale in un polo di silver economy.
Parcaroli ha inoltre ribadito l’importanza della cultura come servizio alla persona, citando i risultati dello Sferisterio, i fondi per il MOF, la crescita dei visitatori museali e la valorizzazione della figura di Padre Matteo Ricci. Non è mancato uno sguardo al futuro, con l’attenzione alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale.
“La città del futuro è qui”, ha concluso, rilanciando la richiesta di fiducia per un secondo mandato, con l’obiettivo di consolidare quanto fatto e completare le opere avviate.
In vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, il Terzo Polo lancia la sfida per una "Macerata città della persona". Il candidato sindaco Mattia Orioli, presentando la lista (leggi qui), ha voluto sottolineare il ruolo centrale delle nuove generazioni nel progetto politico, rivolgendo un ringraziamento particolare a Leonardo Piermattei per il lavoro svolto nella fase burocratica di presentazione.
«Il contributo dei nostri giovani, sia in prima linea che nel fondamentale lavoro dietro le quinte, è la linfa vitale del Terzo Polo - ha dichiarato Orioli - la dedizione di Piermattei e degli altri ragazzi in lista testimoniano la volontà di creare una classe dirigente nuova, seria ed entusiasta di lavorare per la città verso un reale cambiamento».
Proprio su istanza del gruppo giovani, la coalizione ha deciso di porre la salute mentale e il benessere della persona come pilastro del proprio programma elettorale. L'obiettivo dichiarato è quello di normalizzare il tema, rendendo il supporto psicologico un diritto accessibile a tutti, oltre ogni barriera economica.
Secondo la visione del Terzo Polo, il Comune deve assumere un ruolo attivo: «Se la sanità clinica è responsabilità della Regione, la prevenzione e il benessere sociale sono compiti primari del Comune». L’intenzione è quella di valorizzare le realtà e gli sportelli di ascolto già esistenti sul territorio, rendendoli però più incisivi attraverso una strategia strutturata e capillare.
Per tradurre questi principi in azioni amministrative, la proposta prevede l'istituzione di un "Fondo Comunale per il Benessere Psicologico". Tale fondo, alimentato da finanziamenti europei e nazionali, permetterebbe l'erogazione di voucher destinati ai cittadini, con una corsia preferenziale per le fasce giovanili e per chi vive situazioni di precarietà.
Il servizio verrebbe garantito da una rete di professionisti locali aderenti a un protocollo di tariffe agevolate, integrando il supporto negli spazi già familiari ai maceratesi come scuole, centri civici e luoghi di aggregazione. L'obiettivo finale di Orioli è quello di trasformare Macerata in una comunità più coesa, «dove il benessere non sia più un lusso per pochi o un rimedio estremo, ma un'opportunità reale di crescita».
Continua l'azione dell'amministrazione comunale di Sarnano per il ripristino e la messa in sicurezza della viabilità rurale e periferica. In questi giorni, i cantieri si sono spostati in Contrada Schito, con un intervento mirato nella zona Marconacci, un'area che da tempo soffriva di criticità strutturali.
La strada interessata dai lavori presentava condizioni particolarmente compromesse, frutto dell'azione combinata delle intemperie, dell'usura del tempo e, come sottolineato dall'ente, di una situazione di abbandono protrattasi per molti anni. Il cantiere punta a restituire sicurezza, decoro e piena percorribilità ai residenti della zona, rispondendo a un'esigenza sentita da tempo dalla comunità locale.
Il consigliere Alessandro Bruschi, che ha seguito l’iter degli impegni assunti per la sistemazione del tratto, ha rimarcato la linea dell'Amministrazione: «L’obiettivo è chiaro: intervenire dove serve, senza distinzioni, senza logiche particolari e senza favoritismi. Ci stiamo muovendo seguendo esclusivamente criteri di necessità, sicurezza e interesse pubblico».
Il Comune non nasconde che le criticità sul vasto territorio sarnanese siano ancora numerose, sia per quanto riguarda le strade comunali che quelle vicinali. Tuttavia, l'intenzione è quella di procedere con una programmazione costante nei prossimi mesi, compatibilmente con le risorse a disposizione.
«Ogni strada sistemata rappresenta un passo avanti per l’intera comunità - ha aggiunto il consigliere Bruschi - e il nostro impegno è quello di continuare su questa strada con serietà e concretezza, mantenendo alta l'attenzione verso tutte le frazioni e le contrade del nostro territorio che da anni attendono risposte concrete».
Lo scontro sulla scelta del nuovo sito per la discarica provinciale raggiunge il punto di non ritorno. Al termine dell’assemblea dell'ATO (Ambito Territoriale Ottimale) svoltasi oggi, la sindaca di Montefano Angela Barbieri ha alzato duramente i toni, parlando apertamente di un piano orchestrato per colpire i piccoli comuni amministrati dal centrosinistra. Secondo la prima cittadina, l’assemblea avrebbe confermato i «peggiori scenari immaginabili», portando a compimento quello che definisce un vero e proprio «colpo di mano» della maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Gentilucci.
Al centro della polemica c’è una mozione presentata dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, approvata a maggioranza, che introduce nuovi criteri per l’individuazione del sito. In base a quanto stabilito, le analisi scientifiche dell’Università Politecnica delle Marche peseranno soltanto per il 60% del punteggio finale, mentre il restante 40% sarà determinato da tre fattori definiti dalla sindaca come «criteri politici»: la densità abitativa, l’appartenenza al cratere ristretto del Sisma 2016 e l’aver già ospitato in passato un’ex discarica comprensoriale.
La sindaca di Montefano denuncia come l’applicazione di questi parametri porti, «guarda caso, a escludere comuni come Macerata, Camerino, Morrovalle, Corridonia, Recanati, Potenza Picena e Matelica, tutti amministrati dal centrodestra». In lizza resterebbero così «soltanto i siti potenzialmente idonei di Pollenza, Montefano e Loro Piceno, ovvero gli unici comuni guidati dal centrosinistra». «La verità - attacca Barbieri - è che la maggioranza di centrodestra ha prima stabilito i Comuni da penalizzare e poi ha costruito ad arte i criteri per raggiungere il risultato sperato. Un atteggiamento che non esito a definire delinquenziale!».
«Questi non sono criteri 'politici' come vuole sostenere Ciarapica, sono criteri di 'maggioranza'. Che denotano un atteggiamento proprietario delle istituzioni che il centrodestra amministra. È questa la filiera istituzionale che i marchigiani hanno votato? Per opera di Ciarapica (Civitanova Marche) e Parcaroli (Macerata), si penalizzano i piccoli Comuni a vantaggio dei Comuni più grandi che producono una maggiore quantità di rifiuti, contraddicendo ogni principio di proporzione ed impatto», punge Barbieri.
«La nostra battaglia non finisce qui. Annuncio fin da ora la nostra opposizione, espressa con voto contrario in assemblea, alla quale farà seguito un ricorso al TAR impugnando le delibere», conclude Barbieri.
MACERATA – Prosegue il nostro viaggio tra le vie del centro storico per conoscere da vicino i candidati sindaci in vista delle prossime elezioni amministrative. Tra una passeggiata e un confronto diretto con la città, questa volta è il turno di Giordano Ripa, alla guida della lista civica Futuro per Macerata, che racconta idee, priorità e visione per il futuro del capoluogo. Una lista civica “vera”, nata dal basso e destinata a durare anche oltre le elezioni. «Non è stato semplice costruire la lista – spiega – ma ci siamo riusciti partendo da zero, con un lavoro lungo e capillare». La caratteristica che sottolinea più volte è una: «Nessuno dei nostri candidati ha legami con i partiti. Siamo persone che arrivano dal mondo civico e che conoscono la città».
Il progetto, racconta, non nasce all’ultimo momento ma da un percorso iniziato oltre un anno fa, fatto di incontri con associazioni, categorie e singoli cittadini. «Abbiamo ascoltato tanto, davvero tanto. Il nostro programma viene da lì». Per spiegare il metodo usa un’immagine semplice: «È come una piramide rovesciata: alla base ci sono i cittadini, non i vertici dei partiti». E lancia anche un messaggio politico chiaro: «Non siamo una lista che si scioglie il giorno dopo le elezioni. Andremo avanti comunque, con le nostre idee».
Da ex medico ospedaliero, Ripa entra deciso sul tema sanità. E non usa giri di parole: «Sul nuovo ospedale in questi anni abbiamo sentito tante promesse, ma pochi fatti». Ripercorre annunci e tempi slittati, fino ad arrivare a oggi: «Siamo ancora alle prime fasi. E tra burocrazia e iter tecnici serviranno anni prima di vedere qualcosa di concreto». Una posizione critica, ma anche realista: «Da cittadino mi auguro che si faccia, perché Macerata ha eccellenze sanitarie. Però bisogna dire le cose come stanno».
Ripa non nasconde il passaggio politico che lo ha portato fin qui. Dopo l’elezione in maggioranza, la scelta di uscire: «Avevo delle aspettative, soprattutto sulla sanità, ma sono state disattese». Da lì la decisione di cambiare strada: «A quel punto ho capito che dovevo costruire qualcosa di diverso, completamente civico».
Sul centro storico il ragionamento è pratico: «Ci sono tre realtà che devono convivere: residenti, studenti e commercianti». Tra i problemi principali indica la viabilità e i parcheggi: «Oggi entrare in centro è complicato, soprattutto la mattina». Le soluzioni? Un parcheggio a Rampa Zara e il recupero dell’ex Cinema Corso: «È un progetto già esistente e fattibile». Non manca il tema movida: «Va gestita meglio, per garantire convivenza e qualità della vita».
Nel suo modello di città non ci sono zone di serie A e serie B: «Le periferie valgono quanto il centro, sia nei servizi che negli eventi». Sul fronte culturale, l’idea è valorizzare di più ciò che già esiste: «Abbiamo tanti musei poco sfruttati. Non ci sono solo i grandi contenitori, c’è molto di più».
Infine lo sguardo al voto. Ripa resta prudente: «È una partita aperta, difficile fare previsioni». Ma una cosa la chiarisce: «Noi siamo nati indipendenti e restiamo tali. Il nostro obiettivo è arrivare al ballottaggio». E se non dovesse succedere? «Non decideremo noi eventuali alleanze: saranno i nostri sostenitori a scegliere». Un modo per ribadire ancora una volta la linea del progetto: identità civica forte, autonomia e partecipazione.
MACERATA – Biciclette di cartone al posto di quelle vere. È l’immagine scelta dal gruppo Strada Comune, che sostiene il candidato sindaco Gianluca Tittarelli, per riportare l’attenzione sul bike sharing cittadino mai entrato in funzione: sagome simboliche collocate negli stalli vuoti per denunciare un servizio annunciato ma, di fatto, assente.
Al centro della polemica ci sono le cinque stazioni realizzate con fondi europei e inaugurate nel 2021, durante l’amministrazione del sindaco Sandro Parcaroli. Secondo quanto segnalato dal gruppo, le strutture non sono mai state attivate: “Cinque stazioni realizzate, nessuna bicicletta disponibile e nessun servizio operativo”, affermano, evidenziando anche “l’assenza di manutenzione e controllo”.
Le biciclette di cartone rappresentano, nelle parole dei promotori, “un gesto simbolico, ironico ma politico”, volto a rendere visibile quella che definiscono “un’infrastruttura fantasma”. Una protesta che punta a riaccendere il dibattito sul tema della mobilità sostenibile in città.
Nel comunicato diffuso, Strada Comune parla di “uno spazio nato per la mobilità sostenibile trasformato in un segno di abbandono e spreco di risorse pubbliche” e aggiunge: “Se le bici non sono mai arrivate, almeno queste servono a mostrare il problema”.
Oltre alla critica, vengono avanzate alcune proposte: un piano organico per la mobilità ciclabile, la riattivazione o riconversione delle stazioni esistenti e maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi europei. Tra le richieste anche l’apertura di un confronto con cittadini, studenti e associazioni.
La lista civica Giovani ha presentato il proprio programma elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative, con candidato sindaco Gaetano Tomassoni. Il documento individua cinque ambiti di intervento ritenuti prioritari: mobilità, ambiente, innovazione, sport e politiche sociali
Per quanto riguarda la mobilità, il programma prevede la realizzazione di un collegamento pedonale tra piazzale Martiri dell’Olocausto e la zona degli impianti sportivi di San Liberato, oltre a interventi per la messa in sicurezza delle fermate degli autobus e della rete ciclabile.
Sul fronte della tutela del territorio, tra le azioni indicate figurano il recupero dell’ex discarica di Cimarella, la riqualificazione dei Giardini Ferri e interventi di manutenzione dei fossi e gestione delle acque con finalità di prevenzione del rischio idrogeologico. È inoltre menzionata la possibilità di rendere accessibile l’acqua del fiume Nera per uso alimentare.
In ambito di innovazione ed energia, il programma include la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e la digitalizzazione dei servizi comunali. Tra i punti segnalati anche l’adozione di regolamenti sui campi elettromagnetici.
Per lo sport, sono previsti interventi sugli impianti di Sambucheto e San Liberato, con opere di riqualificazione e adeguamento delle strutture.
Infine, sul piano delle politiche sociali e scolastiche, la Lista Civica Giovani propone borse di studio per studenti delle scuole superiori e universitari, il potenziamento degli spazi di aggregazione giovanile e l’ampliamento della casa di riposo. Tra le misure indicate anche un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, da realizzare con il supporto di fondi pubblici.
Si è tenuta questa mattina, presso la sede elettorale della coalizione di centrosinistra in via Garibaldi a Macerata, la conferenza stampa di presentazione delle candidate e dei candidati al Consiglio comunale della lista UniAmo Macerata, a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli. All’incontro sono intervenuti i promotori della lista – pur non candidati – Federica Curzi, David Miliozzi, Michele Luca e Massimiliano Bianchini. A chiudere la conferenza è stato lo stesso Tittarelli, che ha tracciato le linee politiche della proposta civica.
Nel suo intervento, Tittarelli ha criticato l’operato dell’amministrazione guidata da Sandro Parcaroli, sottolineando come i principali lavori pubblici, come il sottopasso di via Roma e le piscine, vengano presentati proprio nel periodo di campagna elettorale, insieme a interventi diffusi di asfaltatura. Il candidato ha poi rivendicato la natura della lista: «Una civica autentica, dove il rapporto con le persone è centrale».
Massimiliano Bianchini ha evidenziato l’assenza di un capolista: «La forza di UniAmo Macerata è che tutti possono essere eletti». Un modello che punta sulla collegialità e sulla valorizzazione diffusa delle competenze. Sul candidato sindaco, l’ex assessore della giunta Meschini ha aggiunto: «Tittarelli è il miglior nome che si potesse proporre».
Federica Curzi, già assessora nella giunta Carancini, ha definito la lista «il meglio del civismo maceratese», fondata su partecipazione e rinnovamento: «UniAmo Macerata nasce per unire una città oggi disgregata, sciatta e non curata».
David Miliozzi, consigliere comunale uscente, ha rilanciato il tema della partecipazione e della necessità di «liberare la città dai partiti», criticando inoltre il disinteresse dell’attuale amministrazione verso la figura di Dante Ferretti, indicato invece come punto di riferimento valoriale per la lista.
Michele Luca ha infine sottolineato come Tittarelli rappresenti «la voce giusta per gli emarginati dimenticati in questi anni», evidenziando l’obiettivo della lista di costruire «un progetto unitario per la città».
“UniAmo Macerata” si presenta come una delle novità di queste elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. La lista, nata nella primavera di quest’anno, rivendica una forte impronta civica e un significativo rinnovamento: il 90% dei candidati è alla prima esperienza, con 13 donne su 29 nomi e 10 candidati tra i venti e i trent’anni.
Un progetto che, secondo i promotori, unisce esperienze e competenze maturate negli ultimi quindici anni, valorizzando al tempo stesso nuove energie provenienti dal mondo del lavoro, dello studio, dell’associazionismo, dello sport e del volontariato.
Ampia anche la rappresentanza territoriale, con candidati provenienti da tutte le zone della città: dal centro storico ai quartieri e alle frazioni, tra cui Villa Potenza, Piediripa, Colleverde, Corneto, Santa Croce e Sforzacosta.
Ecco i 29 candidati al Consiglio comunale: Edoardo Angeletti, Ervin Cakerri, Lusiana Calamante, Marco Calamita, Zoila Campos, Luisella Caporaletti, Alessio Carlocchia, Francesca Maria Liberatore, Gabriella Cingolani, Laura Copparoni, Diana Eleonori, Fabrizio Illuminati, Maurizio Gabrielli, Bahar Ghaempanag, Glauco Giglioni, Francesca Meschini, Marco Pacetti, Massimiliano Pacioni, Francesca Pagnanelli, Fabio Pallotta, Luciano Pantanetti, Tommaso Parrino, Adelia Pepa, Francesca Sampaolesi, Nicolò Santolini, Andrea Serafini, Maria Grazia Serafini, Michel Tulipani, Maurizio Zamponi.
MONTECASSIANO – Un appuntamento partecipato e ricco di contenuti quello andato in scena domenica 3 maggio all’Auditorium San Marco, dove la lista civica “Obiettivo Comune” ha presentato ufficialmente squadra e candidatura a sindaco di Alberta Giustozzi. Un incontro improntato al confronto diretto con i cittadini, accorsi per conoscere i protagonisti della nuova proposta politica locale.
Al centro dell’iniziativa, l’identità del gruppo: una squadra eterogenea che unisce giovani e figure con esperienza, accomunate – come sottolineato più volte – da un forte senso di responsabilità verso la comunità. “Il nostro unico traguardo è Montecassiano”, è il messaggio che ha accompagnato l’intervento della candidata sindaca, che ha ribadito la volontà di dare continuità al percorso già intrapreso, mantenendo simbolo e valori della precedente esperienza.
Nel suo intervento, Giustozzi ha posto l’accento sul significato dell’impegno amministrativo, definito come un “patto serio” con i cittadini. Un incarico che, secondo la candidata, deve essere portato avanti con dedizione esclusiva per tutta la durata del mandato, senza trasformarsi in un trampolino per ambizioni personali o politiche esterne al territorio.
La lista “Obiettivo Comune” si presenta dunque con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadinanza, promuovendo un modello amministrativo aperto e partecipato. L’intento dichiarato è quello di superare la percezione di distanza tra Comune e cittadini, favorendo un coinvolgimento diretto nelle scelte che riguardano il paese.
Il programma, definito come un vero e proprio “Patto con la comunità”, affronta alcune delle principali criticità del territorio: dal miglioramento dei trasporti alla gestione energetica, dalla cura del decoro urbano fino al tema della trasparenza amministrativa. Tra le priorità indicate anche la necessità di garantire stabilità politica, elemento ritenuto fondamentale dopo anni caratterizzati da incertezze.
A sostenere la candidatura di Giustozzi, una squadra composta da nove candidati con percorsi diversi ma complementari: Sara Dini, 22 anni, studentessa universitaria in comunicazione digitale e scrittura creativa; Guido Biagioli, 53 anni, progettista meccanico con competenze in progettazione 3D e gestione amministrativa; Roberto Masella, 62 anni, segretario sindacale UGL esperto in relazioni industriali e diritto del lavoro; Mario Di Venere, 36 anni, tubista specializzato; Veronica Crocetti, 27 anni, perito agrario con competenze tecniche nel settore; Alberto Sanchella, 26 anni, manutentore con esperienza in logistica e sicurezza; Aron Masella, 21 anni, operatore socio sanitario impegnato nell’assistenza e nel soccorso; Eleonora Ponsella, 50 anni, attenta ai temi ambientali e alla vita pubblica; Elisabetta Vitali, 18 anni, studentessa e cameriera, attiva nel volontariato con la Croce Verde e con competenze informatiche.