Politica

Violenza sulle donne, 165 richieste di aiuto nelle Marche durante il lockdown

Violenza sulle donne, 165 richieste di aiuto nelle Marche durante il lockdown

Il Rapporto annuale sul fenomeno della violenza contro le donne con i dati raccolti dall’Osservatorio marchigiano per le politiche sociali, sulla base delle rilevazioni effettuate dai cinque Centri anti violenza delle Marche, al centro dell’attenzione della Commissione regionale Sanità. “Non a caso abbiamo scelto proprio oggi – evidenzia la Presidente della Commissione, Elena Leonardi - che è la Giornata internazionale della violenza sulle donne, per approfondire i contenuti del dossier. E’ importante tenere alta l’attenzione rispetto a un fenomeno che, purtroppo, fa tristemente parte della nostra quotidianità”. Il rapporto 2019 mostra un calo dell’11,8% delle segnalazioni ai cinque Cav marchigiani, per un totale di 471 richieste di aiuto, in media di 6 donne ogni 10mila abitanti, che salgono a 8 nella provincia di Pesaro dove si registra il 30% dei casi sul totale regionale. “I numeri – prosegue la Presidente - continuano a essere preoccupanti. Di qui la necessità di agire sul fronte culturale, ma anche incentivando e sostenendo azioni concrete a tutela delle vittime e dei loro figli, testimoni indifesi delle brutalità subite dalle madri”. Nel dossier 2019 anche un mini focus relativo al periodo Covid, riferito a febbraio/maggio 2020, con 165 segnalazioni ai Cav, di cui 101 primi contatti. “La pandemia non ha interrotto il servizio – sottolinea Elena Leonardi - che si è addirittura intensificato con l’ausilio del telefono e di nuovi strumenti informatici”. Secondo la Vicepresidente della Commissione, Simona Lupini (M5S) “per contrastare davvero la violenza di genere e domestica è necessario costruire una comunità solidale, che faccia rete attorno alle vittime, che non le lasci sole ma si adoperi per aiutarle nella conquista di una nuova vita autonoma e indipendente”. Per il consigliere del Movimento 5 Stelle “è necessario lavorare sul territorio a ogni livello, partendo dai Comuni, favorendo iniziative a sostegno del lavoro, ma anche di carattere abitativo. Penso all’utilizzo del cohousing, con esperienze positive già avviate e che potrebbero trovare ulteriore sviluppo in altre aree del territorio regionale ”.

25/11/2020 18:36
Mascherine a scuola, la Lega ribadisce: "Compromette salute ed apprendimento dei bimbi"

Mascherine a scuola, la Lega ribadisce: "Compromette salute ed apprendimento dei bimbi"

"L’obbligo di indossare mascherine nella scuola primaria per tutta la durata delle attività scolastiche compromette salute, apprendimento ed equilibrio psicologico dei bambini". Tornano a rimarcarlo per la Lega Marche l’assessore a Sport e Cultura Giorgia Latini ed i consiglieri Anna Menghi e Giorgio Cancellieri, membri della commissione regionale dopo che, nei giorni scorsi, l’assessore Latini ha sollecitato l’intervento del presidente Conte a fronte dei disagi crescenti che si registrano nelle aule (leggi qui).  Recentissimo l’intervento sull’argomento del Garante regionale dei diritti della Persona per le Marche che, sollecitato dalla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza di San Benedetto Donatella Forlini, ha richiesto un parere medico-specialistico sulla sussistenza o meno di rischi potenzialmente correlabili all’uso della mascherina per i bambini della scuola primaria. Il garante per l’infanzia della Liguria, invece, ha invitato l'Autorità Garante Nazionale ad intervenire. “Il sacrificio che viene richiesto ai nostri ragazzi è immenso perché ne condiziona non solo la spontaneità in ogni espressione – concludono Menghi e Cancellieri –, fondamentale per lo sviluppo della personalità in età evolutiva, ma anche per il rischio di compromettere la salute psicofisica paradossalmente più del contagio che si vorrebbe evitare". "Basti pensare al paradosso dei paradossi ovvero l’obbligo di mascherina anche nelle attività ludico sportive all’aperto e in quelle artistiche che si svolgevano già con tutte le cautele effettivamente necessarie – concludono Menghi e Cancellieri – Le opinioni contrastanti sull’efficacia e la necessità della mascherina in un contesto come quello scolastico, dove pochissimi sono stati i focolai già con le precedenti norme di sicurezza, inducono a nuove ed urgenti riflessioni. L’efficacia dell’igienizzazione delle mani e degli ambienti, del distanziamento tra i banchi e tutte le altre misure precauzionali attivate da scuole e famiglie fanno pensare che una revisione della norma sia possibile senza compromettere alcunché”.             

24/11/2020 18:17
Fino a 10mila euro per le piccole imprese e carenza di medici specialisti: le misure del Consiglio regionale

Fino a 10mila euro per le piccole imprese e carenza di medici specialisti: le misure del Consiglio regionale

Il Consiglio regionale ha approvato con voto unanime la proposta di legge, ad iniziativa della Giunta regionale, contenente ulteriori misure di sostegno alle micro e piccole imprese marchigiane al fine di fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza pandemica. Il provvedimento, illustrato in Aula dai consiglieri Marco Ausili (FdI) e Manuela Bora (Pd), prevede uno specifico strumento di credito agevolato per le piccole e micro imprese maggiormente coinvolte dai provvedimenti statali adottati in conseguenza della diffusione del Coronavirus. "Si tratta di una modifica alla legge 13 che consente l'accantonamento di un fondo di circa 3 milioni di euro che genererà una leva finanziaria di 40-50 milioni per le imprese colpite dal dpcm che vorranno utilizzare delle liquidità attraverso le banche e gli intermediari finanziari - sottolinea l'assessore regionale Industria e artigianato Mirco Carloni -. Il conto interessi lo paga la Regione: fino a 10mila euro di contributo a costo zero, che potranno essere restituiti in 48 mesi con 12 mesi di pre-ammortamento. Tutte le imprese potranno accedervi, anche quelle iscritte prima del 3 di novembre e inoltre abbiamo abbassato il tasso di interesse al 2%, migliorato le condizioni nonché aperto a tutti gli intermediari finanziari".  Via libera anche per la mozione sottoscritta da Pd e Rinasci Marche finalizzata ad aumentare il numero di accessi ai corsi di laurea in scienze mediche ed infermieristiche, superando il blocco derivante dal numero chiuso previsto per alcuni corsi universitari. Nella mozione si chiede una revisione dei modelli di fabbisogno previsionale, il conseguente ampliamento del numero di accessi ai corsi, di rappresentare in sede governativa l’urgenza di avviare quanto prima un ampliamento straordinario degli accessi alla formazione universitaria di medici ed infermieri, tutto ciò accompagnato da un adeguato finanziamento destinato alla spesa sanitaria per il personale. "Si tratta di una materia di competenza esclusiva dello Stato - ha puntualizzato l'assessore alla sanità Filippo Saltamartini -. La carenza di medici specialisti, di anestesisti, di internisti e di pneumologici che in questi giorni si manifesta nelle terapie intensive, richiedono la revisione della programmazione della formazione di questo personale, ma anche degli infermieri. La Giunta regionale ha già posto questi problemi nella conferenza Stato-Regioni svoltasi il 5 novembre".  "Abbiamo chiesto al Governo - precisa Saltamartini - di garantire un aumento delle assunzioni straordinarie per l'anno 2021, di aumentare il plafond per estendere l'indennità di malattie infettive prevista dall'ultimo contratto collettivo del lavoro a tutto il personale con l'aumento della dotazione di 250 milioni di euro. Abbiamo chiesto, inoltre, di estendere agli specializzandi sanitari e medici frequentanti i primi anni la possibilità di essere assunti a tempo determinato per rinforzare gli equipaggi Usca". "Per le attività di contact tracing abbiamo chiesto di utilizzare gli studenti iscritti al terzo anno di corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie. Richiesta, inoltre, la possibilità di garantire la possibilità per gli infermieri di eseguire tamponi rapidi antigenici e di autorizzare gli operatori sanitari con una particolare specializzazione (la cosiddetta terza S) di somministrare le terapie nelle case di riposo e nelle Rsa. Tali misure potrebbero garantire l'aumento della platea delle persone che possono essere sottoposte a tampone rapido".  "Un pacchetto normativo che potrebbe essere riconosciuto nei prossimi provvedimenti emergenziali da parte del Governo - ha chiosato Saltamartini -. I colleghi del Partito Democratico potrebbero farsi interpreti di questa istanza nei confronti dei parlamentari del loro stesso partito". 

24/11/2020 16:34
Ospedale Camerino - Pasqui smentito dai fatti, Sborgia: "Ci batteremo sino all'ultimo"

Ospedale Camerino - Pasqui smentito dai fatti, Sborgia: "Ci batteremo sino all'ultimo"

"La riconversione in reparto Covid di un piano dell'ospedale di Camerino è stata confermata. È stata operata una scelta che va nella direzione opposta a quella auspicata e che finisce per penalizzare la parte più debole dell'intero territorio provinciale, quello montano,  privandolo di fatto dell'unica struttura sanitaria di riferimento". È quanto afferma il sindaco Sandro Sborgia a seguito della riorganizzazione attuata nel reparto di Ortopedia che, da oggi, sarà riservato ai pazienti Covid con media e bassa intensità di cura. Al momento, nell'ospedale di Camerino sono già ricoverati quattro pazienti Covid. Una situazione opposta rispetto a quella prospettata, soltanto tre giorni fa, dal Vice Presidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui che, in tutta fretta, si era prodigato a smentire la notizia della riconversione dell'ospedale di Camerino venendo poi, di fatto, smentito dai fatti (leggi qui).  Il reparto di Ortopedia conta in totale 21 posti letto, 17 dei quali saranno destinati ai soggetti che hanno contratto il virus: "Prendiamo atto di come si sia dato corso a quello che temevamo - aggiunge il primo cittadino camerinese -. Secondo noi questa non è assolutamente la strada giusta. La riconversione, seppur parziale sia dell'ospedale di Camerino che, a quanto mi risulta, dell'ospedale di Civitanova Marche non fa altro che elevare il livello di rischio di contagiosità all'interno delle strutture".  "Ritengo ci siano ancora le condizioni per una scelta diversa e ci batteremo fino all'ultimo respiro perché la Giunta Regionale torni sui propri passi. Domani, assieme ai sindaci dell'entroterra maceratese, parteciperò all'incontro con il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che si terrà al Lanciano Forum di Castelraimondo (ore 16:30 ndr). C'è ancora tempo per ripensare alla soluzione presa" conclude il sindaco Sborgia.     

24/11/2020 11:37
Camerino - I 5 Stelle dicono no alla riconversione dell'ospedale, Agostinelli: "Impensabile"

Camerino - I 5 Stelle dicono no alla riconversione dell'ospedale, Agostinelli: "Impensabile"

“Preoccupazioni più che legittime, quelle espresse dal sindaco Sborgia di Camerino e dall’arcivescovo Massara. L’idea di una possibile riconversione complessiva del nosocomio di Camerino a ospedale Covid, non può che suscitare le mie preoccupazioni, sia perché di difficile fattività, avvicinandosi la stagione invernale, sia perché fortemente penalizzante per la popolazione montana del nostro territorio che, nel corso della prima ondata, ha già subito disagi a causa dell’epidemia. Non dimentichiamo inoltre che questi disagi si sono sommati a quelli che ancora oggi gli abitanti di Camerino e dintorni subiscono a causa del terremoto”. Lo afferma la senatrice del Movimento 5 Stelle Donatella Agostinelli. “Nessuno intende sottrarsi al senso di responsabilità - continua Agostinelli - ma è innegabile che gli oltre 7.000 cittadini montani hanno già fatto la propria parte a marzo, mettendo a disposizione la riconversione dell’ospedale. Ora c’è da affrontare l‘inverno con condizioni climatiche, molto probabilmente sfavorevoli, che creeranno maggiori disagi sia per la popolazione locale che si deve spostare per cure, sia per i malati covid che dovranno raggiungere Camerino". "Invito per questo la Giunta regional e- conclude Agostinelli - a valutare ogni altra possibile alternativa, distribuendo più equamente su tutto il sistema sanitario regionale le alternative a riconversione degli ospedali, guardando alle specifiche caratteristiche del territorio.  

23/11/2020 17:24
Macerata, torna a riunirsi via web il Consiglio Comunale: sedute il 30 novembre e 1 dicembre

Macerata, torna a riunirsi via web il Consiglio Comunale: sedute il 30 novembre e 1 dicembre

Convocato in videoconferenza per il 30 novembre e il 1° dicembre, alle 17,45, il prossimo Consiglio comunale di Macerata. Anche questa volta per lo svolgimento delle sedute consiliari, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19, è stata scelta la piattaforma Zoom Meeting che permette di fare interagire un numeroso gruppo di persone tra loro. I lavori potranno essere seguiti in diretta streaming nel sito istituzionale http://webtv.comune.macerata.it/ così come le votazioni che avverranno in forma telematica. Ad aprire i lavori del Consiglio, lunedì 30 novembre, alle 17 sarà l’interrogazione presentata dal consigliere Alberto Cicarè di Strada comune - Potere al popolo in merito a misure adottate e da adottare per fronteggiare l'emergenza Covid e la loro pubblicizzazione. A seguire verranno discusse le delibere sugli indirizzi generali per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune negli organi amministrativi delle società partecipate, degli enti pubblici vigilati e degli enti di diritto privato in controllo pubblico e sul bilancio consolidato del 2019. L’assise comunale prenderà poi in esame due ordini del giorno, il primo presentato dal consigliere Alberto Cicarè (Strada comune – Potere al popolo) in merito a un tetto per chi ne ha bisogno e l’altro della consigliera Ninfa Contigiani (Pd) e firmato anche da altri rappresentanti della minoranza sul 25 novembre 2020. Nel caso in cui la seduta del 1° dicembre dovesse andare deserta, la seconda convocazione è fissata per il 3 dicembre alle 17.45. 

23/11/2020 15:03
Marche - Assestamento di bilancio, Castelli: "Oltre 10 milioni alle attività colpite dal lockdown"

Marche - Assestamento di bilancio, Castelli: "Oltre 10 milioni alle attività colpite dal lockdown"

“Un assestamento sostanzialmente tecnico, ma con interventi puntuali per le attività economiche che hanno subito il lockdown per un ammontare complessivo di oltre 10 milioni di euro. Pur in un contesto di limitati margini di manovra, determinato dal fatto che nell’ultima parte dell’anno le risorse risultano in gran parte già utilizzate, la nuova Giunta regionale ha comunque voluto dare un forte segnale di contrasto all’emergenza Covid, rastrellando le economie di bilancio del 2020 per destinarle a famiglie, imprese e fasce deboli. Seguiranno poi, a breve, interventi di carattere più strategico: la manovra del prossimo bilancio e il Documento di programmazione economica e finanziaria”. Così l’assessore al Bilancio Guido Castelli commenta il provvedimento approvato dalla giunta e dal 19 novembre in corso di illustrazione in Commissione Bilancio. “Viviamo un periodo drammatico per l’economia - continua Castelli - ed è compito anche delle istituzioni, in questo momento, sostenere e preservare il tessuto economico produttivo con incentivi e contributi che forniscano la liquidità necessaria alla sopravvivenza delle attività. Gli oltre 10 milioni stanziati serviranno in gran parte per far scorrere le graduatorie della Piattaforma 210 per contributi alle piccole e micro imprese danneggiate dall’emergenza pandemica, per rifinanziare la legge 13 sui Confidi e per attivare contributi a sportello con una linea di credito agevolata per i codici Ateco in attesa di ristoro. 2 milioni saranno invece trasferiti alle aziende di trasporto per il rimborso degli abbonamenti scolastici non goduti e 1,2 milioni per gli incentivi agli investimenti delle imprese nelle aree di crisi". "A questi si aggiungono 8,5 milioni di euro a favore degli enti locali sempre per gli investimenti - aggiunge Castelli -. Sono infatti giustissimi i ristori, ma sono altrettanto convinto, che le bombole di ossigeno per rianimare l’economia e sostenere la ripresa, siamo proprio gli investimenti. Sottolineo infine, con particolare soddisfazione, che abbiamo stanziato 2,5 milioni per ripristinare il contributo di solidarietà ai malati oncologici per coprire le spese di chi deve spostarsi per le cure, abrogato dalla precedente giunta”. L’Assestamento di bilancio, oltre a recepire i risultati finali del Rendiconto, costituisce, nel corso dell’anno, la principale occasione per una rimodulazione della spesa a favore di interventi urgenti e prioritari. Una volta concluso l’iter presso il Consiglio, si prevede che la legge possa essere approvata in tempi brevi. Le variazioni apportate nel triennio allo stato di previsione della spesa, ammontano ad euro 105.638.421,92 nel 2020, euro 13.560.097,8 nel 2021 ed euro 5.721.357,21 nel 2022. Oltre alle variazioni derivanti dal recepimento delle risultanze definitive del rendiconto 2019, con questa legge le previsioni di spesa sono state rimodulate in funzione delle esigenze sopravvenute e dell'andamento della gestione nel corso dell'esercizio.

23/11/2020 10:02
"Piano pandemico disapplicato", l'opposizione di Civitanova tuona contro la giunta Acquaroli

"Piano pandemico disapplicato", l'opposizione di Civitanova tuona contro la giunta Acquaroli

"La giunta Acquaroli non applica il piano Pandemico regionale e ‘sporca’ due ospedali - si esprimono con queste forti parole i quattro consiglieri di minoranza del comune di Civitanova Marche ,Stefano Mei (Movimento 5 Stelle), Giulio Silenzi (Pd), Pier Paolo Rossi e Stafano Ghio (Civici) -  Dopo quanto affermato dall’assessore alla sanità Saltamartini, e nel silenzio del sindaco Ciarapica, del consigliere regionale Borroni, della Lega, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia, sappiamo che il progetto è trasformare l’ospedale di Civitanova in una struttura promiscua". "Saltamartini ci fa sapere che l’Unità di Medicina d’Urgenza, 18 posti letti, verrà convertita in reparto Covid per gestire il ricovero e la cura dei pazienti contagiati, e contemporaneamente rimarranno operativi tutti gli altri reparti ospedalieri non Covid. Si è scelta la strada più rischiosa da un punto di vista sanitario, perché è prevalsa la logica della politica su quella della sicurezza - tuonano i consiglieri - Contemporaneamente, anche a Camerino si procede sulla stessa strada e il reparto di Medicina diventerà Covid". "La giunta Acquaroli, con la scelta di rendere promiscui due ospedali in provincia, ha deciso di non attuare il Piano Pandemico che prevedeva la trasformazione di Camerino in primis come ospedale Covid per fare fronte all’emergenza ricoveri. La giunta regionale non ha applicato le direttive ereditate e ufficiali e, nello stesso tempo, non le vuole nemmeno modificare, cosa che potrebbe benissimo fare. In questo teatrino di interessi politici Ciarapica e Borroni, così come i partiti e le liste di centro destra civitanovesi, accettano in silenzio la possibilità che venga aperto un reparto Covid a Civitanova (dopo tutto quello che era stato detto e le promesse fatte) dentro un ospedale pulito - concludono - Una decisione questa che rende il presidio promiscuo, con i vertici Asur proni davanti alla disapplicazione del Piano pandemico, mentre viene messa a rischio la sicurezza e la salute dei cittadini".

21/11/2020 19:47
Camerino - L'ospedale diventa Covid, anzi no. Pasqui smentisce Sborgia: "Nulla è cambiato"

Camerino - L'ospedale diventa Covid, anzi no. Pasqui smentisce Sborgia: "Nulla è cambiato"

"In merito alle notizie che stanno circolando in queste ore relative al fatto che un piano dell'ospedale di Camerino sia stato "requisito" per essere destinato ai malati Covid, faccio presente che rispetto a ieri non è cambiato assolutamente nulla". È quanto riferito dall'ex sindaco nonché Vice Presidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui, in risposta all'annuncio reso noto nella tarda mattinata odierna dal primo cittadino camerte Sandro Sborgia (leggi qui).  "Invito a non creare allarmismo - aggiunge Pasqui - perchè, anche a seguito di un confronto con l'assessore regionale alla Sanità Saltamartini, ho avuto conferma che la situazione è la medesima dei giorni scorsi. La confusione è probabilmente dettata dal fatto che ci sono stati alcuni pazienti che si sono presentati al pronto soccorso con possibili sintomi Covid e, come da prassi sanitaria, sono stati spostati in una "zona grigia" dell'ospedale per tutti gli accertamenti del caso ed, eventualmente, essere trasferiti ad altro ospedale". 

21/11/2020 15:25
"Non è il momento di puntare il dito": il Pd provinciale stoppa i 'bollori' di Sciapichetti e Carancini

"Non è il momento di puntare il dito": il Pd provinciale stoppa i 'bollori' di Sciapichetti e Carancini

"Oggi la Regione Marche, come il resto del Paese, sta attraversando una seconda terribile emergenza sanitaria, che sta drasticamente sconvolgendo la vita di tutti. Le strutture ospedaliere regionali sono in grossa difficoltà ad arginare un numero di ricoveri sempre crescente. In questa fase così difficile e delicata, non è il momento di puntare il dito contro qualcuno, per facili strumentalizzazioni, ma occorre essere tutti uniti contro il nemico comune ed a supporto del personale medico, paramedico ed infermieristico, a cui va tutto il nostro ringraziamento per l’enorme ed impagabile lavoro che stanno svolgendo per salvare vite umane". È quanto afferma, in una nota, il segretario provinciale dem Francesco Vitali dopo l'ultima bagarre social di cui si sono resi protagonisti l'ex assessore regionale Angelo Sciapichetti e l'attuale Vice Presidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui (leggi qui).  Il suo intento, chiaramente, è quello di abbassare i toni: "Ci saranno tempi e modi per giudicare le azioni della Giunta Regionale e degli altri amministratori nazionali e locali, ma non è questo il momento - dice -. Ritengo del tutto fuori luogo discutere ora del Piano Sanitario regionale o dell’opportunità (o meno) di realizzare gli ospedali di primo livello; oggi è importante concentrare tutte le forze presenti sul territorio, per garantire immediatamente un servizio sanitario in grado di reggere l’onda d’urto del contagio".  "La nuova Giunta Regionale, con il supporto delle altre istituzioni locali, ha il dovere di attuare misure incisive in grado di arginare la seconda ondata di contagi che nelle Marche sembra essere persino peggiore della prima - aggiunge Vitali -. Occorre una gestione coraggiosa, che dia risposte al tempo stesso tempestive ed autorevoli. Occorre investire sul personale medico e paramedico, dare adeguate risposte al mondo produttivo, industriale, commerciale della Regione, sapendo che nonostante il presumibile imminente arrivo del vaccino, la Regione dovrà convivere con il virus per un periodo di certo non breve".  "L’obiettivo di uscire indenni da questa emergenza sanitaria è impervio e denso di ostacoli; come una nave in mezzo a due scogli si dovrà navigare a vista, cercando da un lato di evitare un’incontrollata impennata dell’epidemia e dall’altro di ridurre per quanto possibile gli effetti negativi sull’economia e sull’occupazione. Si auspica pertanto una collaborazione vera ed unitaria nelle istituzioni e tra le istituzioni (senza guardare il colore della casacca), attraverso la quale adottare una strategia comune ed a beneficio di tutti" conclude il segretario Vitali.

21/11/2020 14:00
Volano gli stracci tra Pasqui e Sciapichetti: scambio di accuse sull'ospedale di Camerino

Volano gli stracci tra Pasqui e Sciapichetti: scambio di accuse sull'ospedale di Camerino

Duro botta e risposta via social, sulla situazione sanitaria in provincia di Macerata a seguito dell'emergenza Covid-19, tra il Vice Presidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui e l'ex assessore regionale Angelo Sciapichetti.  La miccia è scattata a seguito di un lungo post nel quale Sciapichetti ha replicato a una dichiarazione di Pasqui, il quale aveva sottolineato come l'ospedale di Camerino potrebbe essere nuovamente riconvertito in Covid Hospital perchè così è stabilito nel piano pandemico approvato dalla precedente giunta Ceriscioli. L'AFFONDO DI SCIAPICHETTI - "E no! Cosi non va bene - ha scritto Sciapichetti -. Segnalo che adesso al governo della Regione Marche c'è la destra, deve assumersi le sue responsabilità. Lanciare il sasso nascondendo la mano o dare la colpa sempre agli altri, in emergenza non va bene ed è moralmente scorretto".  Sciapichetti ricorda, quindi, come per fronteggiare la pandemia lo scorso 8 ottobre furono assegnati specifici percorsi ad ogni struttura ospedaliera provvista di terapia intensiva della provincia di Macerata. Percorsi che prevedono l'attivazione di 43 posti letto presso la palazzina ex malattie infettive dell'ospedale di Macerata; 45 posti presso l'Ospedale di Camerino e 64 posti presso l'ospedale di Civitanova Marche. "Considerando che il piano prevede 3 fasi che seguono l'andamento della pandemia, ad oggi, dalle informazioni in mio possesso risultano totalmente occupati i 43 posti ricavati presso la palazzina ex malattie infettive dell'Ospedale di Macerata - afferma Sciapichetti -. Considerato che questi non sono più sufficienti si dovrebbe procedere ora, in base al piano, all'occupazione dei posti presso l'ospedale di Camerino".  "Pasqui dice che Camerino viene convertito in covid hospital perché lo ha deciso il piano pandemico della vecchia giunta, è vero, ma si dimentica di dire che - aggiunge l'ex assessore - in data 30 ottobre la nuova giunta lo ha confermato, deliberando di 'approvare le misure strategiche previste dal piano pandemico regionale'. Se voleva quindi, il Vice Presidente del Consiglio poteva adoperarsi per  "salvare" l'Ospedale di Camerino cambiando il nostro piano pandemico che non è scritto sulle tavole della legge, può essere cambiato e corretto. Perché se lo riteneva così importante non l'ha fatto?".  LA REPLICA DI PASQUI - A rispondergli, a stretto gira di posta, è lo stesso Pasqui che in una nota ha esordito affermando che "esiste un limite, anche nelle schermaglie politiche, che si chiama buonsenso. L'ex assessore regionale maceratese Angelo Sciapichetti, nel disperato tentativo di scaricare se stesso e la parte politica cui appartiene da responsabilità evidenti e innegabili, scavalca questo limite e prova a mettere sul tavolo il gioco delle tre carte per creare confusione fra i cittadini".  Il consigliere regionale forzista, infatti, si difende ricordando come la prima seduta del nuovo Consiglio regionale sia stata convocata il 19 ottobre e come pensare di cambiare il piano pandemico redatto l'8 ottobre dalla Giunta Ceriscioli in dieci giorni "non solo è folle ma è tecnicamente impossibile".  "Alle favole che raccontate, caro Angelo, non credono più neanche i bambini. Figuriamoci i cittadini. L'ospedale di Camerino non doveva essere proprio inserito nel piano pandemico fin dal principio - aggiunge Pasqui -, perchè ricopre un'importanza fondamentale per tutto quel territorio che anche da voi ha atteso risposte che non sono mai arrivate dopo il sisma del 2016".  "Per ora siamo riusciti ad evitare che Camerino tornasse nuovamente Covid Hospital - continua il vice presidente del Consiglio Regionale -, sperando che la situazione pandemica regionale non vada ulteriormente ad aggravarsi, perchè a quel punto ovviamente non ci saranno possibilità diverse dalla riconversione". LA CONTRO-REPLICA DI SCIAPICHETTI - Sciapichetti, dopo aver incassato la replica del consigliere regionale di Forza Italia, non ha tardato a far pervenire una sua ulteriore presa di posizione: "Caro Gianluca Pasqui, gli atti sono atti. La verità  fa male, lo so! Il tuo lungo esercizio di scrittura sa tanto di arrampicata sugli specchi, ma non risponde a nessuna domanda e non ti solleva dalle tue responsabilità. Per sottrarre dal piano pandemico l'ospedale di  Camerino basta un semplice atto di giunta, non ci vuole tempo, (ho visto che ne fate due - tre a settimana) e non è  necessario neanche stravolgere il piano stesso. Tranquillo. Il problema però è che bisogna avere un'alternativa credibile e pronta in poche ore". "Se oltre alle vuote parole hai una alternativa fattibile tirala fuori, illuminaci con i fatti, non con le parole. Perché invece continui a fare demagogia dicendo 'Camerino non si tocca' senza indicare quale potrebbe essere l'alternativa? Ti ricordo che non siamo più in campagna elettorale ma in piena pandemia. La verità è che se il buon Dio non ferma la crescita dei contagi, dell'ospedale di Camerino purtroppo non si potrà fare a meno" conclude l'ex assessore.     

20/11/2020 20:31
Marche arancioni, la Lega insiste: "Contagi in calo, la decisione di Speranza irragionevole"

Marche arancioni, la Lega insiste: "Contagi in calo, la decisione di Speranza irragionevole"

"La Lega lo aveva anticipato, i dati lo confermano: l’indice di contagio nelle Marche continua a scendere e il ministro Speranza ha irragionevolmente dichiarato le Marche zona arancione basandosi su parametri e algoritmi che vanno immediatamente rivisti. Una decisione grave per le conseguenze sulla tenuta sociale ed economica di un territorio già fortemente provato dalla crisi del lockdown”. Lo dichiarano i consiglieri della Lega Marche nella loro interpretazione dei dati del report settimanale sui contagi in regione. “È vergognoso che il governo continui a restare arroccato nelle sue torri d’avorio, lontano dalla vita vera, dalle persone – aggiunge il commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti – Stiamo portando anche in Parlamento il grido dei tanti cittadini perbene che sono sull’orlo del baratro, e qualcuno dovrà per forza dar conto delle scelte scellerate che i marchigiani stanno ingiustamente subendo. Sarebbe stato opportuno il governo avesse avviato un confronto con i vertici della Regione Marche che avrebbero potuto evidenziare i dati positivi, ma da Roma solo una telefonata per comunicare quanto già deciso, senza possibilità di contraddittorio”.  

20/11/2020 19:59
Acquaroli e Carloni presentano il "pacchetto Covid": tre misure per il rilancio delle piccole imprese

Acquaroli e Carloni presentano il "pacchetto Covid": tre misure per il rilancio delle piccole imprese

“In questo momento particolarmente delicato abbiamo voluto dare un segnale al tessuto produttivo marchigiano, seppur con il poco margine di manovra dovuto all'ultima parte dell'anno. Le Marche sono una delle regioni più colpite dal lockdown e questa amministrazione regionale ragionerà sul mettere in campo azioni di sostegno per il tessuto produttivo per quanto sarà possibile”. Lo ha detto il presidente Francesco Acquaroli che, oggi pomeriggio, ha partecipato all'incontro in videoconferenza del vicepresidente e assessore alle Attività Produttive Mirco Carloni con i rappresentanti delle associazioni di categoria, per illustrare i tre interventi approvati nell’ambito dell’assestamento di bilancio e denominati “pacchetto Covid”. “L'obiettivo - ha proseguito Carloni - è attenuare l’impatto delle chiusure e sospensioni dovute agli ultimi decreti di contrasto all’emergenza epidemiologica e favorire la ripresa dell’attività produttiva in condizioni di sicurezza e migliore competitività promuovendo nuovi investimenti".  "Innanzitutto - ha continuato Carloni – abbiamo proceduto, a seguito della disponibilità di economie, allo scorrimento delle graduatorie di progetto approvati ma non finanziati sui fondi Europei ancora validi e in grado di aiutare la ripresa produttiva ed occupazionale. In secondo luogo abbiamo modificato la legge 13/2020 per dedicare una quota delle risorse già assegnate fino a 3 milioni di euro per uno strumento finanziario semplificato e richiederemo al tal proposito una intesa con ABI e i Confidi. Terzo intervento infine, la concessione di oltre 7 milioni di contributi forfettari in forma semplificata (presentazione on line; autodichiarazione, indicazione IBAN) per circa 10mila tra micro e piccole imprese colpite dagli ultimi provvedimenti”. MISURA 1 - SCORRIMENTO GRADUATORIE - Promozione della ricerca e dello sviluppo negli ambiti della specializzazione intelligente (FESR asse 1) - Disponibili circa 3 milioni di euro che possono finanziare 18 progetti per 4,5 milioni di investimenti in ricerca e innovazione. - Sostegno a progetti integrati di innovazione e internazionalizzazione sistema abitare e sistema moda (FESR Asse 3) - Disponibili circa 600 mila euro che possono finanziare 5 progetti per 1,2 milioni di investimento. - Sostegno agli investimenti produttivi al fine del rilancio della crescita economica e della competitività delle aree colpite dal sisma (FESR Asse 8) - Disponibili 3.24 milioni di euro che possono finanziare 13 progetti per investimenti totali di circa 10 milioni (su questo è comunque aperta una verifica sulla conferma dell’attualità dei progetti). - Contributi a imprese del settore pesca e acquacoltura per investimenti nei comuni della Regione Marche colpiti dal sisma del 2016 (Sisma)- Disponibili quasi 600 mila euro per gli ultimi 2 progetti in graduatoria per 1,4 milioni di investimenti. - Contributi FEAMP 2014-20, misura 5.69 “Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” - In corso la riprogrammazione del FEAMP per consentire lo scorrimento su un ultimo progetto per 147 mila Euro di contributi e 300 mila Euro di investimento. MISURA 2 - STRUMENTO CREDITIZIO PER L’ACCESSO AL CREDITO PER LE MICRO E PICCOLE IMPRESE COLPITE DAL DPCM  Lo strumento finanziario semplificato avrà le seguenti caratteristiche: l’importo massimo del finanziamento bancario non può eccedere la somma di euro 10.000,00 e la sua durata può arrivare a un massimo di 48 mesi oltre 12 mesi di preammortamento; il tasso di interesse (TAN) non può essere superiore al 2%; il contributo comprende gli interessi e, nei limiti dello 0,5% fino ad un massimo di € 50 da ripartire equamente tra istituto di credito e Confidi, le spese accessorie per l’accesso al finanziamento stesso; il contributo copre integralmente i costi del finanziamento bancario. MISURA 3 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE MICRO E PICCOLE IMPRESE MAGGIORMENTE COLPITE DAGLI ULTIMI DPCM Concessione di contributi destinati a: manutenzione straordinaria e risistemazione dei locali; digitalizzazione dei servizi e commercio elettronico; miglioramento del comfort, della sicurezza e della funzionalità; introduzione di nuovi servizi o di nuove modalità di erogazione dei servizi già erogati; acquisto di scorte e attrezzature. Il contributo massimo concedibile è di 1.000 euro a copertura di una spesa maggiore o uguale. Il procedimento sarà automatico a sportello e prevede la chiusura al raggiungimento delle risorse disponibili. Il procedimento verrà gestito attraverso la piattaforma informatica SIGEF. La domanda di contributo si baserà su autodichiarazioni del proponente senza documentazione.

20/11/2020 19:25
Recanati - Da più di un mese furti a ripetizione, Simonacci non ci sta: "La Giunta si muova"

Recanati - Da più di un mese furti a ripetizione, Simonacci non ci sta: "La Giunta si muova"

"Continua l’ondata di furti che sta affliggendo Recanati da più di un mese. Quelli che, in passato, venivano considerati come fenomeni sporadici, nel corso delle ultime settimane si sono intensificati sempre di più, assumendo la connotazione di un disagio sistematico per certe aree cittadine". A porre l'accento sulla preoccupante escalation che sta affliggendo il comune leopardiano è il consigliere di Fratelli d'Italia Simone Simonacci.  "Prima è toccato al quartiere San Francesco, che ha visto – a distanza di pochi giorni nelle settimane conclusive di ottobre – due intrusioni in abitazioni private, coinvolgendo tra l’altro una signora anziana; poi, il 5 novembre, è stato il turno di Castelnuovo dove sono state almeno 4 le case “visitate” dai ladri; giornata record quella del 14 novembre, quando si sono verificati tre distinti “colpi”, uno in un condominio di Piazzale Menechen, uno in via Fratelli Farina ai danni di una famiglia peraltro molto conosciuta in Città e uno nel quartiere di Fonti San Lorenzo" ricorda il consigliere di minoranza. "Siamo ormai al quinto furto in pochi giorni - commenta Simonacci -, urge un provvedimento rapido da parte dell’Amministrazione. Per questo, ho subito presentato un’interrogazione chiedendo alla Giunta come pensi di supportare le Forze dell’Ordine nel contrasto a questi fenomeni, come si spieghi e pensi di gestire l’aumento degli atti criminali e vandalici, se sia cambiata e in che modo, alla luce di questi fatti, la politica comunale relativa all’uso di videosorveglianza e quali politiche sociali di sostegno alle famiglie siano al vaglio entro fine anno così da prevenire il disagio sociale”. 

20/11/2020 18:59
Recanati, il Comune va in aiuto dei commercianti: nuovo fondo di 70mila euro

Recanati, il Comune va in aiuto dei commercianti: nuovo fondo di 70mila euro

Dopo gli ultimi 60 mila euro destinati alle famiglie in difficoltà da spendere nel territorio per l’acquisto di beni e servizi, la Giunta recanatese guidata dal Sindaco Bravi ha deliberato in questi giorni ulteriori 70 mila euro da destinare al sostegno degli operatori economici della città che hanno subito una sospensione dell’attività, nel primo periodo del lockdown, a seguito dell’entrata in vigore delle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Il nostro tessuto sociale ed economico è messo continuamente a dura prova dall’emergenza sanitaria in atto  - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - è una priorità dell’ Amministrazione cercare il più possibile di destinare fondi alle famiglie in difficoltà e alle attività economiche del territorio che hanno subito ingenti perdite per i piani di anti-contagio. La nostra comunità è una grande famiglia che condivide valori  e obiettivi comuni e solo uniti possiamo aver la forza di superare qualsiasi avversità.” Un contributo solidaristico - sociale, che verrà erogato fino al suo esaurimento nella misura di 400 euro a lordo della ritenuta di acconto del 4% ai sensi dell'articolo 28, comma 2, D.P.R. 600/1973 per ogni operatore economico che ne farà richiesta. Rientrano nelle categorie dei beneficiari del fondo le attività economiche in genere, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del D.P.C.M. 11 marzo 2020 che chiaramente sono state le uniche a lavorare nel periodo del lockdown. A titolo esemplificativo e non esaustivo, oltre alle attività di commercio, il finanziamento è dedicato in particolar alle attività di servizi di ristorazione e somministrazione cibo e bevande, come  ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, pub, bar, alle attività legate ai servizi per la persona come parrucchieri, barbieri, estetiste e alle attività dei fiorai e dei calzolai. “Fin dall’inizio della pandemia ci siamo impegnati a  favorire interventi a sostegno delle attività produttive del territorio – ha detto il Vice Sindaco Mirco Scorcelli, Assessore al Commercio- pur con le difficoltà del nostro bilancio, cerchiamo continuamente di  dare  segnali concreti per essere vicini agli operatori economici di Recanati.” Potranno fare richiesta del contributo comunale tutti gli operatori economici aventi sede legale o unità locale sul territorio del Comune di Recanati, in possesso dei requisiti stabiliti nel bando, che hanno subito la sospensione delle attività lavorative durante il primo periodo del lockdown del Covid-19. La liquidazione del contributo avverrà previa verifica della regolarità dei pagamenti nei confronti del Comune, sia per TARI ed IMU sia per altra entrata extra-tributaria; in caso di mancata regolarità si procederà alla compensazione di quanto spettante.  

20/11/2020 17:41
Pronto Soccorso Civitanova, Ciarapica al vetriolo contro il Pd: "speculano sulla salute dei cittadini"

Pronto Soccorso Civitanova, Ciarapica al vetriolo contro il Pd: "speculano sulla salute dei cittadini"

"Atteggiamento gravemente irresponsabile quello della sinistra locale di speculare sul pronto soccorso del nostro ospedale e sulla salute dei nostri concittadini - a dirlo è il Sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica che ha deciso di rispondere con toni forti alle accuse rivolte dal capogruppo Pd Giulio Silenzi e l’ex consigliere regionale Francesco Micucci sulla situazione che sta vivendo il Pronto Soccorso del nosocomio civitanovese (leggi l'articolo). "La sinistra non si è accorta che a causa della pandemia ci troviamo in guerra e che questa guerra viene combattuta in prima linea proprio nei pronto soccorso da quegli addetti, medici, infermieri e oss, a cui va tutta la mia solidarietà e il mio ringraziamento - spiega Ciarapica - Ricordo a coloro che oggi con troppa facilità e con nessun senso di responsabilità che nella prima ondata del virus, altro non hanno fatto che chiudere gli ospedali dedicandosi solo alle cure covid, dimenticandosi di tutte le altre gravi patologie. Proprio queste patologie a causa di questa grave dimenticanza sono diventate molto gravi e il corpo ospedaliero oggi, grazie alla creazione del Covid Center di Civitanova, cerca di prendere riparo tenendo aperti, fin qui, reparti non solo essenziali ma importanti a Civitanova. La situazione, seppur nella gravità del momento, è sotto controllo. "Questo per merito dell’organizzazione messa in piedi in pochissimo tempo da Nadia Storti direttore dell’Asur Marche e della nuova giunta regionale cui va il mio ringraziamento - sottolinea il primo cittadino - Perché se c’è da ricercare un colpevole quello è da ricercare nell’inerzia della Giunta in carica ancora nei mesi estivi in cui non si è riusciti a organizzare gli ospedali per accogliere la seconda ondata prevista da tutti. E’ mio dovere ricordare a tutti i cittadini che oggi seppur con qualche restrizione anche i malati non covid possono trovare la cura e l’assistenza che meritano nel nostro nosocomio senza aver sbarrato loro le porte, e senza averli costretti a assurdi viaggi, verso ospedali lontani. O addirittura averli costretti a casa rimandando diagnosi e cure perché non era loro consentito l’accesso né al pronto soccorso né nei reparti". "Io non posso che essere orgoglioso di aver ben agito nell’interesse dei cittadini collaborando con una giunta regionale seppur di segno opposto al mio per mettere a disposizione gli spazi fieristici per la creazione del Covid Center. Grazie a questa collaborazione oggi ci troviamo in una situazione ben diversa da quella affrontata nella primavera scorsa, gli ospedali sono aperti così come i pronto soccorso, perché non debbano più esserci malati di serie A (covid) e di serie B (non covid)". "Continuo ad essere convinto che l’ospedale di Civitanova vada potenziato proprio per il numero di cittadini che risiedono nella nostra Città e nei paesi limitrofi e che in esso trovano un valido punto di riferimento - conclude il Sindaco Ciarapica - Ricordo ancora che proprio a quelli che ora straparlano vanno rivolte le accuse perché essi erano coloro che stavano depotenziando il nostro ospedale, al contrario di me che l’ho sempre difeso. Sono, purtroppo, ancora costretto a rilevare che i compagni con le loro facili e ipocrite accuse hanno sbagliato di nuovo indirizzo".  

19/11/2020 15:28
Nuovo incarico per Luca Marconi: è il capo di Gabinetto della presidenza del Consiglio regionale

Nuovo incarico per Luca Marconi: è il capo di Gabinetto della presidenza del Consiglio regionale

Nuovo incarico da dirigente per  Luca Marconi. Dino Latini, Presidente del Consiglio Regionale eletto con l'UDC, ha nominato Marconi Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio Regionale. L'ex assessore regionale di centrosinistra con la giunta Spacca e consigliere in quella Ceriscioli (sempre nelle fila dell'Udc)  torna ad avere un incarico a Palazzo Raffaello.  Alle Regionali 2020 ha scelto il centrodestra sostenendo Acquaroli,  ma l'esito del voto non lo ha visto riconfermato in Consiglio: ora il nuovo ruolo.     

18/11/2020 18:59
"Pronto soccorso di Civitanova trasformato in parcheggio Covid. E il sindaco tace": Pd all'attacco

"Pronto soccorso di Civitanova trasformato in parcheggio Covid. E il sindaco tace": Pd all'attacco

“La scelta di parcheggiare i malati Covid nel pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova è assurda. Non c’è nessuna logica medica in questa decisione e in questo caos Civitanova paga il prezzo più alto”.  Lo affermano, in una nota, il capogruppo Pd Giulio Silenzi e l’ex consigliere regionale Francesco Micucci. “Nei locali del pronto soccorso dell’ospedale e nel container adiacente risultano ricoverati (ad oggi) ventuno pazienti positivi al coronavirus – ricordano i due esponenti Dem - , e ciò significa che il Dipartimento si è trasformato a tutti gli effetti in un reparto di degenza per malati Covid senza le attenzioni che richiede un reparto dedicato al Covid”. “Una scelta sanitaria sbagliata, che mette a rischio la sicurezza di pazienti e operatori, e sulla quale il sindaco di Civitanova non dice una parola” – continuano  - .  “Intanto però la Regione decide di concedere all’Umbria un modulo del Covid Hospital, e quindi posti letto di terapia intensiva e semi intensiva, mentre da una settimana al pronto soccorso di Civitanova abbiamo più di venti ricoverati. Ma come si può immaginare di andare avanti così? Oggi il sindaco di Macerata, Parcaroli, pone la questione e lancia l’allarme per le condizioni in cui stanno lavorando i pronto soccorso in provincia e in particolare nell’ospedale del capoluogo e chiede la trasformazione di una struttura ospedaliera in presidio Covid. Ciarapica che dice? – domandano Silenzi e Micucci - .  Fa rumore il suo silenzio davanti al collasso del reparto di emergenza dell’ospedale di Civitanova in una sanità che impone invece il massimo impegno per dare risposte e soluzioni ai problemi dei cittadini e soprattutto delle persone malate, che non possono essere parcheggiate in un container o in un reparto. Tutto questo mentre nell’Area Vasta 3 manca un direttore generale che la nuova giunta Acquaroli non ha ancora nominato mentre i problemi si aggravano e gli ospedali non sanno più come gestire i contagiati”, concludono .

18/11/2020 17:50
Nuova ordinanza, al mercato uno alla volta e sì al pranzo all'aperto: arriva la firma di Acquaroli

Nuova ordinanza, al mercato uno alla volta e sì al pranzo all'aperto: arriva la firma di Acquaroli

La Regione Marche ha emanato, nella giornata odierna, una nuova ordinanza anti-assembramento firmata dal Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dalla mezzanotte del 21 novembre e potrà essere modificato o revocato in relazione all’andamento dell’indice di contagio (Rt) e della situazione epidemiologica complessiva.  Tra le disposizioni generali si raccomanda fortemente di evitare "assembramenti e feste nelle abitazioni private" e rispettare "le regole del distanziamento sociale e il divieto di assembramento con riferimento a tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. Sono vietati i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce, effettuati nei centri e circoli sportivi". "In attesa di ulteriori e specifiche indicazioni da parte del Comitato Tecnico Scientifico nazionale - si legge ancora nell'ordinanza -, nelle scuole di primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) sono sospese le seguenti tipologie di insegnamento a rischio elevato: educazione fisica al chiuso se non è possibile rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di due metri, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato".  Inoltre si specifica come "l'utilizzo della mascherina al di fuori dell’abitazione è sempre obbligatorio, con eccezione dei bambini con età inferiore a sei anni, dei soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità; nel caso di momentaneo e motivato abbassamento della mascherina dovrà in ogni caso essere assicurata una distanza interpersonale minima di un metro, salvo quanto disposto dai vigenti protocolli o da misure più restrittive".  Di seguito, proponiamo le ulteriori aree tematiche su cui inciderà la nuova ordinanza:  Disposizioni sul commercio  I clienti devono permanere il tempo minimo necessario per l’acquisto delle merci e devono essere sempre muniti di dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherina). "È vietata dopo le ore 16,00 la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su aree pubbliche o private aperte al pubblico e negli spazi comuni dei centri commerciali e parchi commerciali. In ogni caso non è consentita la consumazione sul posto e nelle adiacenze dell'attività di vendita e di somministrazione di alimenti e bevande". Dunque, sì alla consumazione della colazione e del pranzo all'aperto.  Gli esercenti delle grandi e medie strutture di vendita avranno cura di garantire un accesso della clientela ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratterische dei locali e tali da garantire ai clienti la possibilità di rispettare la distanza interpersonale minima di un metro.   La vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata. Commercio su aree pubbliche - Il mercato stabile e periodico che si tiene all’aperto è vietato solo nel caso in cui il Comune non applichi le disposizioni di cui al protocollo di sicurezza regionale, fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali, del divieto di assembramento, dell'obbligo delle mascherine nonché dell'accesso al banco da parte del cliente che deve necessariamente avvenire uno alla volta e con il mantenimento della distanza di almeno un metro dall'altro cliente.  Distributori automatici - I distributori automatici h24 di alimenti confezionati e bevande che affacciano sulla pubblica via, nonché quelli ubicati all’interno degli esercizi commerciali anche di tipo artigianale come definito dalle norme di settore, sono aperti dalle ore 5,00 fino alle ore 22:00 a condizione che si osservi il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale, l’uso della mascherina e che l’impresa provveda alla igienizzazione e alla sanificazione degli ambienti almeno due volte al giorno.  Vendita per asporto - La vendita da asporto è consentita anche senza prenotazione. L’ingresso e la permanenza nei locali da parte dei clienti è consentito esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle disposizioni contenute nei protocolli di sicurezza regionali. Resta fermo il divieto di assembramento e di consumo di alimenti e bevande in prossimità dei locali stessi. Disposizioni sugli impianti termici - L’attività di ispezione degli impianti termici prevista dall'articolo 8 della l.r. 19/2015 è sospesa fino al 31 gennaio 2021, fatte salve eventuali situazioni di particolare pericolosità emerse dall’accertamento documentale dei rapporti di controllo dell’efficienza energetica.    

18/11/2020 17:20
Elezioni provinciali, Tartabini si smarca: "Farò il sindaco a tempo pieno sino a fine mandato"

Elezioni provinciali, Tartabini si smarca: "Farò il sindaco a tempo pieno sino a fine mandato"

"Non vedo in quale circostanza avrei dichiarato la mia intenzione o disponibilità a candidarmi alle elezioni provinciali. Continuerò a fare il Sindaco a tempo pieno sino alla fine del mandato, fino a che me ne sarà data la possibilità, perché abbiamo tanti progetti da sviluppare ed iniziative da portare avanti". Così Noemi Tartabini, sindaco di Potenza Picena, replica all'ex consigliere comunale del Pd Tommaso Gaballo, in merito a una sua presunta candidatura alle provinciali.  "Proseguirò a lavorare sia per fronteggiare l’emergenza e quindi per cercare di dare delle risposte ai cittadini - aggiunge Tartabini -, alle persone che stanno soffrendo e che sono vittime di questa emergenza sanitaria in prima linea, con l’auspicio che alla guida della nostra provincia vada un Sindaco che abbia intenzione di assumersi questo ulteriore incarico". "La mia posizione sulla richiesta di delucidazioni in merito all’utilizzo obbligatorio delle mascherine a scuola anche in posizione statica, è ancora forte - conclude Tartabini -. È ferma la speranza che vi siano delle risposte chiare perché i dubbi ci sono e non sono solo i miei, ma sono i dubbi espressi chiaramente e pubblicamente da parte di medici riconosciuti".

18/11/2020 12:22
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