Politica

Sanità, Marchetti conferma i nuovi ospedali di Macerata e Tolentino: "Stanziati 923 milioni con il Pnrr"

Sanità, Marchetti conferma i nuovi ospedali di Macerata e Tolentino: "Stanziati 923 milioni con il Pnrr"

“La Lega continua a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale alle chiacchiere inconsistenti di una sinistra che ha amministrato la regione per decenni senza produrre fatti, rispondiamo con interventi concreti sostenuti da finanziamenti importanti". Così il commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti, commenta i 923 milioni del Pnrr destinati alle Marche "per interventi in esecuzione, in cantierizzazione e in progettazione che consentiranno ai marchigiani di disporre di una sanità di territorio".  "Grazie a questi fondi verrà potenziata la sanità in tutti i territori della regione, non soltanto nelle aree centrali, ma anche in zone periferiche. Da sempre sosteniamo la necessità di creare una rete sanitaria in grado di soddisfare le esigenze di tutti i marchigiani - ricorda Marchetti -. Oggi, grazie all’impegno dell’Assessore Regionale alla Sanità della Lega, Filippo Saltamartini, stiamo portando a compimento il nostro progetto". "Verranno realizzati tre nuovi ospedali a Pesaro, Macerata e San Benedetto del Tronto - spiega il commissario leghista - a Urbino, Fano, Senigallia, Fabriano, Civitanova Marche, Ascoli Piceno vedranno la luce nuove strutture per le emergenze, mentre a Cagli, Fano e Tolentino tre nuovi ospedali di comunità/hospice". "Per quanto riguarda le strutture ospedaliere in esecuzione - prosegue - arriveranno fondi anche per Salesi, INRCA, Fermo e Amandola, mentre a Pergola si procederà con la ristrutturazione integrale del nosocomio".  "Verranno inoltre predisposte ben 33 riqualificazioni di strutture sanitarie e ospedaliere esistenti, alle quali si aggiungono 34 interventi di adeguamento. Si tratta di un importante investimento a garanzia della salute dei marchigiani - conclude Marchetti - continueremo ad impegnarci per realizzare ogni altro obiettivo utile a rendere più agevole l’accesso alle cure in tutto il territorio regionale”.  

14/02/2022 16:40
Potenza Picena, il Pd a Tartabini: "Il Piano opere pubbliche? Enorme occasione persa"

Potenza Picena, il Pd a Tartabini: "Il Piano opere pubbliche? Enorme occasione persa"

“Una recita intrisa di finzione e demagogia, da vera attrice consumata, l'intervento messo in scena dal sindaco teatrante Tartabini nel consiglio comunale di sabato mattina”. Così il gruppo consiliare del Partito Democratico di Potenza Picena commenta la presentazione del piano triennale delle opere pubbliche 2022-2024.  Piano che la prima cittadina ha definito “il più imponente che la città abbia mai avuto” lamentando da parte dell’opposizione, che ha espresso il proprio voto contrario in merito, “una mancanza di responsabilità nei confronti degli abitanti”.  Tartabini “pur di attaccare le minoranze finge strumentalmente di non sapere che tutto ciò che il centrosinistra ha realizzato nei 19 anni di governo del comune ha visto sempre il voto contrario dell’allora opposizione di destra”, si sottolinea dal Pd in una replica a mezzo stampa. Quelle del sindaco vengono definite “patetiche ed arroganti lezioni”.  “Il Sindaco finge di non sapere che prima di questo piano le giunte di destra hanno proposto negli anni molti altri programmi di opere pubbliche, puntualmente disattesi e affondati tra ritardi e ripensamenti, così come finge di non ricordare che a partire dal consiglio del 30 giugno 2021 (chiamato a ratificare i progetti da presentare per il Bando di Rigenerazione Urbana) abbiamo sempre proposto scelte differenti – precisano i dem -, chiesto quale fosse il quadro d’insieme sempre annunciato ma mai spiegato, constatato la totale chiusura alle nostre proposte”.  “Per questo abbiamo coerentemente votato contro e criticato le scelte dell'Amministrazione giudicandole un’enorme occasione persa” si puntualizza. E ancora: “Avendo a disposizione un contributo di ben 5 milioni di euro la Giunta ha deciso di sprecarne buona parte per interventi incomprensibili come il parcheggio in Piazza Douhet, perdendo l’occasione storica di realizzare finalmente il Centro Civico, motore di servizio, sviluppo e coesione sociale che Porto Potenza merita e aspetta”.  “Non c’è traccia di interventi per riqualificare e prolungare la passeggiata a mare demolendo l'ex casello ferroviario sul belvedere, non c’è traccia del recupero dell'edificio dell'ex ospedale in centro storico, i cui locali farebbero comodo a tante associazioni” precisano gli esponenti del Pd potentino, affermando come i 5 milioni di euro a disposizione siano stati divisi in ben nove progetti, “di cui ben sette sono sostanzialmente manutenzioni straordinarie o poco più”. “Se oggi ci sono 18 milioni a disposizione, quasi tutti gentilmente elargiti dallo Stato, è perché sono anni che le opere previste slittano e si accumulano, il sindaco non è stato informato di questo? Importanti opere finanziate dal 2017 con le risorse post sisma attendono da anni l'avvio dei cantieri. Opere, a differenza di quanto sostiene assurdamente il Sindaco, finanziate non certo per merito della giunta ma in automatico per le lesioni riportate dalle strutture in seguito al sisma e verificate da tecnici indipendenti, come è successo in tutti i comuni del cratere” conclude nella nota il gruppo consiliare del Pd di Potenza Picena.   

14/02/2022 15:39
Acquaroli sul Green Pass: "È arrivato il momento di superare la burocrazia"

Acquaroli sul Green Pass: "È arrivato il momento di superare la burocrazia"

“Credo sia utile il superamento di un livello burocratico che condiziona in maniera negativa l'andamento economico delle piccole attività”. Lo ha affermato  il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli intervenendo questa mattina a Skytg24, commentando la proposta del deputato Claudio Borghi (Lega) che ha presentato un emendamento per chiedere l'eliminazione del green pass dal 31 marzo. “Dobbiamo distinguere la campagna vaccinale dalla burocrazia e da una serie di regole che da luglio condizionano e cambiano repentinamente creando confusione e danni economici- ha detto Acquaroli-. Basti pensare alle difficoltà che stanno vivendo le piccole attività che oggi devono rincorrere anche un ulteriore obbligo. Quando il green pass è stato ideato eravamo intorno al 70% di popolazione vaccinata in prima dose mentre oggi siamo oltre il 90%. Credo sia giusto in questo  momento rasserenare il rapporto con la popolazione, uno strumento utile anche in termini di riconciliazione tra la popolazione”. Quanto al passaggio in arancione una settimana fa, Acquaroli ha spiegato: "Abbiamo avuto uno sforamento due settimane fa degli indici di terapia intensiva e di area medicano nonostante ci fosse soprattutto in Intensiva un calo costante rispetto ai primi giorni di gennaio. Nella settimana indicata - ha affermato - abbiamo avuto un numero elevato di soggetti che si sono positivizzati durante i ricoveri per altre patologie. Soggetti rimasti positivi senza sintomi ma che hanno costretto la nostra regione a passare in zona arancione". "Abbiamo ora - ha riferito il presidente della Regione Marche - una serie di dati che confermano il trend di assoluta regressione del virus: ricoveri in terapia intensiva intorno al 17-18%, in Area medica sotto il 30% anche il numero di positivi sta scendendo rapidamente". Acquaroli ha riferito anche di una "difformità" tra i dati segnalati dal ministero e quelli forniti dalla Regione Marche. "Quando siamo passati in arancione - ha sottolineato - ci è stata segnalata una presenza del 26% di ricoverati in Terapia intensiva quando in realtà avevamo il 23%". Anche la scorsa settimana abbiamo visto che c'era una difformità tra quello che veniva segnalato dal ministero, non cambia perché noi teniamo tutto sempre sotto controllo" ma c'è una "difformità tra i dati che noi diamo e ciò che dice Agenas e ciò che il ministero." “Credo che in questo momento sia assolutamente un errore strategico continuare a classificare le regioni per colori e soprattutto classificare in maniera così rigida le regioni in termini di classificazione arancione. Praticamente crea solo confusione rispetto al momento che stiamo vivendo”.

14/02/2022 12:33
Provincia, Europa Verde ha eletto il proprio esecutivo. "Siamo pronti a un grande cambiamento"

Provincia, Europa Verde ha eletto il proprio esecutivo. "Siamo pronti a un grande cambiamento"

Nella mattinata di oggi, il partito di Europa Verde - sezione della provincia di Macerata - ha proceduto all'elezione del nuovo esecutivo. La votazione è avvenuta per via telematica, per questioni legate al Covid. Alla fine sono risultati eletti all'unanimità i Co-portavoce provinciali Sandro Bisonni e Maria Cristina Mosciatti e i Consiglieri provinciali Richard Dernowski, Laura Ciommei, Matteo Mercuri, Monica Vincenzetti e Antonio Perticarini. Inoltre, Dernowski e Mosciatti entrano a far parte anche del Consiglio federale regionale del partito. Nel programma dell'esecutivo provinciale oltre all'attenzione verso le problematiche ambientali, la sanità territoriale, la ricostruzione post sisma, la valorizzazione dell'entroterra, le politiche sociali e tanto altro. “Stiamo costruendo dal basso un nuovo soggetto politico - hanno dichiarato i Co-portavoce - con una rinnovata visione; auspichiamo che tante persone vogliano unirsi al cambiamento che Europa Verde intende portare avanti nello scenario politico, a partire dai giovani e dalle associazioni che troveranno in Europa Verde il loro vero punto di riferimento.”

13/02/2022 22:39
Sgarbi al fianco di Carriera. 'Io Apro' pronto a diventare un partito: "Insieme alle politiche del 2023"

Sgarbi al fianco di Carriera. 'Io Apro' pronto a diventare un partito: "Insieme alle politiche del 2023"

Vittorio Sgarbi è arrivato ieri a Pesaro per incontrare Umberto Carriera e altri esponenti del movimento “Io Apro”. Davanti al ristorante La Macelleria, l’onorevole e i componenti del movimento hanno parlato della nascita del nuovo partito “Io Apro al Rinascimento”, con il quale intendono presentarsi alle prossime elezioni politiche del 2023, senza entrare troppo nel dettaglio, ma anticipando che il prossimo 25 febbraio si terrà un’assemblea a Roma. L’incontro è stato programmato - non casualmente - il giorno dopo la decisione del Tribunale di Pesaro che ha dato ragione a Carriera, in relazione al suo ricorso per la multa da 800 euro inflitta dalla polizia per aver fatto cenare trenta persone, tra cui Vittorio Sgarbi, in pieno lockdown. (Leggi qui).  Niente ingiunzione e niente chiusura del locale per 20 giorni. "Creeremo una rappresentanza parlamentare che riporti il popolo al centro della democrazia” – ha affermato sui social lo stesso Carriera riguardo il sodalizio col noto critico d'arte - . “C’è sintonia, andremo insieme alle elezioni”, gli ha fatto eco Sgarbi.    (Foto tratta dal profilo Facebook di Umberto Carriera)     

12/02/2022 18:09
Tartabini dura con l'opposizione: "Dicono no al più grande piano di lavori mai avuto a Potenza Picena"

Tartabini dura con l'opposizione: "Dicono no al più grande piano di lavori mai avuto a Potenza Picena"

Ventiquattro opere pubbliche già finanziate con più di 18 milioni di euro: questo il contenuto del programma triennale delle opere pubbliche 2022-2024, illustrato nel dettaglio dall’assessore ai Lavori Pubblici Luisa Isidori e votato quest’oggi nel corso della seduta del consiglio comunale di Potenza Picena. “I cittadini devono sapere che a questo piano, il più imponente che la città abbia mai avuto, l’opposizione compatta ha detto no – così il sindaco, Noemi Tartabini ha commentato il voto contrario, espresso durante la seduta, da Partito Democratico, Movimento 5 stelle e Civico 49 – Si tratta di una mancanza di responsabilità nei confronti degli abitanti che da troppo tempo attendono interventi assolutamente necessari". "Con questo voto, la minoranza ha detto no all’edilizia scolastica, no al rifacimento di piazza Matteotti, della torre civica, del Teatro Mugellini, dell’ex Florida e a tantissime altre opere che ci consentiranno di dare un volto nuovo a tutta la città - ribadisce Tartabini -. Abbiamo lavorato con costanza a progetti che hanno saputo intercettare risorse importanti: la scelta è stata quella di riqualificare, senza aggiungere cemento al cemento". "Potenza Picena merita un centro storico all’altezza e un litorale attrattivo e accogliente. Noi abbiamo in testa una precisa idea di città. Non un elenco di interventi, ma un progetto vero dove le opere sono uno strumento per rimettere al centro le persone, la comunità. Altrimenti non avremmo scelto di privilegiare la scuola e i simboli più significativi del nostro territorio. Nessuno vieta ad un’opposizione di utilizzare gli strumenti che la democrazia mette a disposizione. Ma ci sono situazioni in cui il bene della città che si rappresenta dovrebbe venire prima di tutto” conclude il sindaco. Sulla stessa linea anche il commento del capogruppo di maggioranza Luca Strovegli che ha sottolineato come l’amministrazione abbia "scelto di intervenire su questioni che non potevano più attendere, privilegiando tutte quelle opere che si sono dimostrate in grado di intercettare risorse, proprio perché corrispondenti ad un progetto vincente”.   Rammaricato per la scelta della minoranza anche il Vice Sindaco, Giulio Casciotti, che durante la seduta del consiglio ha spiegato: “Da ex consigliere di opposizione, mi resta difficile comprendere il voto di oggi. Se si è contrari alla forma si sceglie l’astensione. Votare no significa contestare il contenuto. Perché dimostrarsi contrari ad interventi così importanti?”.  Infine, l’invito dell’amministrazione a concentrare le forze sull’attuazione di quanto stabilito nel piano: “L’obiettivo, per tutti, dovrebbe essere quello di cercare di dare corpo a queste opere nel minor tempo e nel miglior modo possibile. Lavoriamo per la città e la città ci chiede risposte che daremo. Non possono essere i ‘no’ pretestuosi a fermare il miglioramento”.   

12/02/2022 15:53
Elezioni 2022, il candidato sindaco Scipioni: "Un patto decennale per far rinascere Corridonia"

Elezioni 2022, il candidato sindaco Scipioni: "Un patto decennale per far rinascere Corridonia"

“Non abbiamo liste della spesa da proporre ai cittadini, vogliamo rendere concretezza, la speranza di molti, che Corridonia rinasca. Vogliamo dare una speranza, un sogno, un’energia nuova senza nessuna distinzione politica e/o sociale, creando le condizioni ottimali per una rinascita cittadina basata sulle necessità e bisogni dei nostri concittadini”. A dichiararlo è il candidato sindaco per la lista civica 'Corridonia Rinasce', Sandro Scipioni (leggi qui la presentazione della lista).  "La fiducia è quello che chiediamo - aggiunge Scipioni -, il sostegno che chiediamo si basa su un Patto tra noi e il Cittadino, il progetto che presenteremo avrà la durata di dieci anni, pochi e qualificati punti saranno posti all’attenzione della nostra comunità per la rinascita".  Tra i punti presenti nel programma decennale, il candidato primo cittadino inserisce in primis la "revisione dei piani urbanistici in vigore, un nuovo piano di rilancio delle zone produttive e artigianali commerciali,  la rigenerazione urbana del centro storico con implementazione di start up giovanili utilizzando contributi comunali e riduzione delle imposte".  Attenzione, da parte di 'Corridonia Rinasce', anche al mondo della scuola con "nuovo progetto edilizia scolastica all’interno del centro storico e un centro polivalente a Colbuccaro presso l'ex scuola di via Pinto". Tra i possibili progetti in cantiere anche quello di "un parco archeologico e percorso natura a San Claudio" e di una "impiantistica sportiva nuova, ma nelle vicinanze di quelle attuali". Infine, Scipione propone una "rimodulazione delle tasse comunali" e una "stretta collaborazione con il volontariato sociale e religioso per iniziative specifiche tramite contributi specifici non solo di natura economica". "Consulte di quartiere e referendum saranno gli strumenti fondamentali di scelte condivise, la partecipazione di tutti verrà ricercata con una sana, seria, reale partecipazione che coinvolga l’intero territorio" conclude Sandro Scipioni.    

12/02/2022 11:00
Pnrr sanità: "Matelica con un pugno di mosche, servono fatti e non chiacchiere"

Pnrr sanità: "Matelica con un pugno di mosche, servono fatti e non chiacchiere"

I consiglieri comunali di minoranza del gruppo Per Matelica commentano a caldo il piano regionale per i fondi del Pnrr che vede la città esclusa. “Ancora una volta apprendiamo dalla stampa una notizia che ci lascia interdetti e preoccupati, ed ancora una volta la cittadinanza non è stata informata dal sindaco Baldini, scrivono in una nota. Questa amministrazione non si è imposta e non ha sostenuto abbastanza la riqualificazione della struttura ospedaliera della nostra città tanto da meritare un bel titolo a lettere cubitali sulla stampa regionale” “Ora non servono più le chiacchiere da campagna elettorale, ora servono i fatti, dopo quasi tre anni di mandato forse bisogna agire e non continuare a vivere di rendita. La grande opportunità del Pnrr era da sfruttare mentre ancora una volta i cittadini di Matelica restano con un pugno di mosche”.

11/02/2022 17:10
Porto Recanati, Ubaldi sul Kursaal: "Ritardi dovuti a lockdown e reperimento materiali"

Porto Recanati, Ubaldi sul Kursaal: "Ritardi dovuti a lockdown e reperimento materiali"

"Oggi pomeriggio, abbiamo effettuato il sopralluogo richiesto al Kursaal e Casa per gli Artisti anche se avevamo espressamente richiesto  la presenza del progettista che è malato e che ha seguito il sopralluogo per telefono.  Nulla sarebbe cambiato se dopo la nostra attesa di oltre 21 giorni, ci fosse stato rinviato a qualche altro giorno per consentirne la preseza". Così il centrodestra di Porto Recanati, guidato dall'ex vicesindaco Rosalba Ubaldi in risposta all'attuale Giunta Michelini sullo stato dei lavori all'ex cineteatro e alla Casa degli Artisti (leggi qui). "Il Kursaal si presenta -spiegano- ancora come un cantiere in cui i vari interventi sono in fase di ultimazione (durante il sopralluogo, alcuni operai erano al lavoro). Di fronte alle reiterate affermazioni del sindaco e della giunta circa gli interventi non effettuati ribadiamo ancora una volta che l’obiettivo che la precedente Amministrazione si era posta, una volta accantonata l’idea dell’intervento privato, era quello di una ristrutturazione dell’immobile per realizzare una sala polivalente. A tale scopo le indispensabili opere necessarie erano quelle della messa in sicurezza del tetto, il rifacimento della controsoffittatura nella quale trovano alloggio le luci, la realizzazione ex novo dell’impianto di ventilazione e termico, la realizzazione del nuovo impianto elettrico, la realizzazione ex novo dell’impianto antincendio, la realizzazione dei camerini ed il loro collegamento con il palco per il quale era previsto il prolungamento verso la sala, la sostituzione degli infissi esterni e la ripulitura delle poltrone". "Per tali lavori la risposta del progettista è stata che i vari interventi sono stati realizzati e che sono in via di ultimazione quelli previsti sull’impianto antincendio e che, dopo la realizzazione delle necessarie tracce per gli scarichi nei bagni dei camerini si procederà, non appena reperita una ditta disponibile (finora cercata invano) al posizionamento di idonea pavimentazione. Il progettista ha ribadito di essersi attenuto al progetto che gli era stato affidato in base alle risorse di bilancio disponibili con due diversi finanziamenti". "Quello che volevamo verificare lo abbiamo verificato seppure in assenza del progettista e delle tavole richieste. Corrisponde a quanto finora dichiarato. Il progettista ha inoltre confermato che non è stata dichiarata la chiusura dei lavori nè depositata la contabilità finale. Nessuno ha mai pensato che in queste condizioni si potesse procedere alla fruizione della sala. Sapevamo perfettamente che una volta ultimati i lavori avremmo dovuto verificare – dopo una accurata pulizia dei pavimenti – l’eventuale sostituzione totale o parziale degli stessi e per questo avremmo dovuto prevedere un ulteriore investimento come per le finiture e la tinteggiatura dei locali.  Il ritardo di oltre un anno dei lavori imputabili al blocco nel periodo del lockdown e al reperimento dei materiali - problema che ancora oggi stanno incontrando tutti i cantieri - hanno impedito che i lavori programmati fossero conclusi durante il precedente mandato amministrativo.  Se quanto programmato fosse stato completato nei tempi previsti, avremmo sicuramente avuto modo di verificare eventuali necessità da assolvere per pavimenti (ulteriormente rovinati dall’impalcatura interna nella fase di cantiere ) e finiture.   Avremmo semplicemente provveduto, rinunciando a fare qualche altro intervento ed avremmo sicuramente provveduto alla inaugurazione ed apertura. Tutto con estrema soddisfazione. Oggi questo tocca alla nuova amministrazione che invece di intervenire trova la sua soddisfazione nel criticare quanto fatto in precedenza ammettendo candidamente di non aver mai incontrato in oltre quattro mesi di tempo utile, il progettista con il quale avrebbero dovuto confrontarsi. Oggi PNRR o fondi sovracomunali o fondi di bilancio è necessario che l’Amministrazione provveda a reperire le risorse utili che da quanto possiamo ipotizzare ammonterebbero a circa 200.000 euro, visto che le opere strutturali che sempre rappresentano l’investimento più significativo sono già state completate".  "Quando si mette mano ad un edificio anche di nostra proprietà, prima si pensa al tetto, al riscaldamento, agli impianti e solo alla fine si scelgono i colori delle pareti e la tappezzeria, sottolinenano.  Evitiamo ogni commento al video pubblicato dal sindaco sui social in quanto riproduce semplicemente lo stato dell’arte di un cantiere e in ogni cantiere, anche quello di una semplice imbiancatura a casa nostra, metterebbe in evidenza scatoloni di materiali usati e da usare, polvere, teli di copertura e finiture da completare".

10/02/2022 21:38
Porto Recanati, Kursaal e Casa degli Artisti. Il punto sui lavori: "Finanziamenti solo per un'opera"

Porto Recanati, Kursaal e Casa degli Artisti. Il punto sui lavori: "Finanziamenti solo per un'opera"

La Giunta Michelini torna a fare il punto sullo stato dei lavori ai due edifici simbolo della città: l’ex cinema Kursaal e la Casa degli Artisti. Per quanto concerne il Kursaal “la struttura attualmente si presenta con diverse lavorazioni incomplete o non realizzate secondo la regola dell'arte. Numerose carenze tecniche e progettuali rendono i locali inidonei ad essere utilizzati come sala polifunzionale pronta ad ospitare spettacoli teatrali ed eventi di ogni genere”, spiega il sindaco in una nota. “Troppe sono le mancanze che sono rilevabili ad occhio nudo e che impattano in modo molto negativo sulla fruibilità dell’immobile. Quando una pubblica amministrazione si impegna per importi così ingenti dovrebbe restituire alla cittadinanza un sito che dovrebbe essere la casa di tutti i portorecanatesi e come tale conseguentemente funzionale e accogliente”. “Appare palese – prosegue Michelini -  che nella struttura sono stati effettuati una serie di lavori senza avere non solo una chiara idea sui possibili futuri utilizzi della stessa ma anche delle più elementari regole dell'arte edilizia. Non sono soddisfatte le minime necessità indispensabili ad un uso teatrale, per concerti, convegni o altro. Seppure i lavori non siano ancora stati ultimati è molto evidente il complessivo livello di approssimazione della loro realizzazione; tutto appare eseguito in fretta ed in modo decisamente grossolano”. “Nel processo di ristrutturazione sono state completamente dimenticate alcune aree come quella della cabina di proiezione, dove sono presenti vecchie finestre senza guarnizioni, esposte quindi ad infiltrazioni piovane, così come l’uscita di sicurezza della galleria che non si chiude ermeticamente. Alla luce della situazione descritta, riteniamo che il nostro Cineteatro Kursaal necessiti ancora di molta attenzione e di ulteriori finanziamenti per poterlo rendere una struttura compiutamente fruibile e funzionale ai diversi utilizzi della cittadinanza”. “Come Amministrazione, in considerazione del fatto che la capacità di attingere a bilancio comunale (anche con accensione mutui) è ormai arrivata ad un limite non più sopportabile e sostenibile (essendo già stati spesi 750 mila euro), dovremo cercare in tutti i modi di poter ottenere finanziamenti connessi al Pnrr o comunque sovracomunali per poterla ultimare e rendere disponibile”. Il primo cittadino torna  anche sullo stato dei lavori e della sistemazione della cosiddetta “Casa degli Artisti”, definita “pronta e fruibile dalla precedente giunta comunale”. “Anche in questo caso, quanto annunciato non corrisponde alla realtà -  sottolinea Michelini - perché gli interventi sono lungi dal potersi definire completati in maniera adeguata e funzionale”. “Lo stabile conserva la struttura dei vecchi spogliatoi da campo di calcio con i vari box doccia, manca totalmente di insonorizzazione e di quei dispositivi per il trattamento del suono (anti rimbombo o simili) che fanno di semplici quattro mura una sala prove. Insomma, non c’è nulla di ciò che serve per rendere la per rendere la “Casa” utilizzabile per attività di tipo musicale e/o artistico”. “Se per il Kursaal ad oggi il Comune non può disporre di ulteriori risorse rispetto a quanto già speso e investito - conclude il sindaco Michelini - per la Casa degli Artisti c’è un finanziamento di circa 34 mila euro dalla Regione Marche e di conseguenza possiamo auspicare e prevedere che i tempi di realizzazione dei lavori necessari a rendere la struttura fruibile per il suo scopo saranno più rapidi”.  

10/02/2022 18:11
Ciarapica replica a Paglialunga: "Si informi meglio su quanto fatto per transizione energetica"

Ciarapica replica a Paglialunga: "Si informi meglio su quanto fatto per transizione energetica"

“Leggo con attenzione che Mirella Paglialunga, attuale candidata sindaco del centrosinistra, metterà nel suo programma elettorale la creazione di una consulta permanente per la transizione energetica e ambientale. L’idea è ottima, c’è solo da augurarsi che il nuovo organismo non sia composto dagli stessi esponenti che dal 2012 al 2017 hanno amministrato Civitanova”. Ad affermarlo è il sindaco Fabrizio Ciarapica, in riferimento alle accuse del candidato a sindaco Mirella Paglialunga sulla mancata strategia di transizione energetica dell’attuale Giunta. "Come i cittadini sanno -. aggiunge -, la Giunta Corvatta è riuscita a perdere i contributi per l’impianto fotovoltaico destinati alla casa studenti-anziani per oltre 600 mila euro. Invito nuovamente la dottoressa Paglialunga ad informarsi meglio su quanto fatto dall’attuale Amministrazione comunale di centrodestra" "Dal 2017 la Giunta Ciarapica si è fatta promotrice non di idee, ma ha avviato progetti ambientali concreti - spiega il primo cittadino -. Su tutti, l’affidamento il 1° dicembre 2020 all’Atac spa della gestione dell’illuminazione pubblica, con la sostituzione di 9 mila punti luce con tecnologia led, che consente sia un risparmio energetico del 40% sulle casse comunali oltre a un minor inquinamento ed impatto sull’ambiente".  "Ricordo anche che qualche mese fa il Comune di Civitanova Marche si è classificato al primo posto della graduatoria nazionale finalizzata all’ottenimento di 400 mila euro per la produzione di energia rinnovabile da fonte fotovoltaica ed eliminazione eternit del cineteatro Rossini - prosegue Ciarapica -. Civitanova inoltre è tra i primi comuni ad aver installato colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, incentivando l’acquisto di tali veicoli grazie alla fornitura gratuita". "Altro investimento legato all’uso di energie rinnovabili e dunque al risparmio energetico sarà la riqualificazione del comparto Trieste per il quale ci sono stati assegnati 5 milioni di euro dal bando per la rigenerazione urbana. E sempre sul fronte ambientale, sono stati continui i nostri interventi per la cura del verde e la messa a dimora di alberi in ogni quartiere della città, dal lungomare, al centro fino alle periferie" conclude Fabrizio Ciarapica.   

10/02/2022 12:47
Foibe, compare striscione negazionista. Prisco: "Clima inaccettabile"

Foibe, compare striscione negazionista. Prisco: "Clima inaccettabile"

"Dopo l'assalto alla sede di Fratelli d'Italia a Fermo, ora anche un'irruzione presso gli uffici del Consiglio comunale di Senigallia con un vergognoso striscione negazionista delle Foibe affisso sulla porta di Massimo Bello, presidente del Consiglio ed esponente di Fratelli d'Italia, a cui va la vicinanza di tutto il partito". Questo quanto dichiara in una nota onorevole Emanuele Prisco, commissario regionale di Fratelli d'Italia nelle Marche.  "Ormai è evidente che siamo di fronte a un clima inaccettabile, con ripetuti attacchi all'unico partito di opposizione che in questo caso si spinge anche alle istituzioni, in una giornata che dovrebbe unire la Nazione nel ricordo della tragedia delle foibe e dell'esodo dei nostri connazionali del confine orientale, come per altro previsto dalla legge 30 marzo 2004 n° 92. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell'Ordine per assicurarli alla giustizia e che in tutta Italia prevalga la memoria nazionale condivisa su chi alimenta odio politico, negazione della storia e delle libertà fondamentali" conclude Prisco.    

10/02/2022 11:45
Civitanova, Paglialunga lancia la proposta: "Bolkestein? Priorità agli stabilimenti con pannelli solari"

Civitanova, Paglialunga lancia la proposta: "Bolkestein? Priorità agli stabilimenti con pannelli solari"

“I Comuni d’Italia si trovano drammaticamente coinvolti nell’emergenza dei costi e dei prezzi della energia che si traduce nella crescita delle “bollette” sia domestiche che per le amministrazioni pubbliche nelle loro diverse attività connesse a erogazione dei servizi alla cittadinanza. La transizione energetica e ambientale si rivela a così un oggetto di strategie a lungo termine, ma con effetti e conseguenze immediate". Lo sottolinea Mirella Paglialunga, candidata sindaca della coalizione di centro-sinistra alle prossime elezioni amministrative. "Per Civitanova si prospettano necessità urgenti di pronto intervento, a supporto e aiuto sia dei singoli cittadini che delle attività economiche con necessità di forti consumi energetici e che si trovano in specifiche condizioni di sofferenza" ribadisce Paglialunga "Intanto è però necessario disegnare fin d'ora strategie di lungo termine per impostare una politica di transizione energetica capace di trovare risposte per il prossimo decennio".  La candidata sindaco di centro-sinistra puntualizza come Civitanova si trovi "in una situazione di particolare vantaggio rispetto alla diffusione dei dispositivi e condizioni di utilizzo e accumulo dell'energia solare". In questo senso lancia una proposta: "L’impegno di tanti stabilimenti balneari a disporre pannelli solari sulle coperture delle cabine e delle strutture di accoglienza (ristoranti, bar annessi) e a sviluppare dispositivi di accumulo capaci di rendere alti livelli di autosufficienza, potrebbe costituire un riconoscimento di priorità nel rinnovo delle concessioni oggi sottoposto a problematiche dalla Direttiva Bolkestein".  "Ragionamento simile si potrebbe fare per la distribuzione di pannelli solari sui tetti degli immobili, a partire da quelli pubblici e rispondenti a servizi alla cittadinanza (scuole, palestre, piscine). E in tale direzione anche la promozione incentivata connessa al sistema di autorizzazioni concesse dalla Amministrazione Comunale ai progetti del recupero edilizio del bonus" aggiunge Paglialunga, rimarcando come "nessuna strategia di transizione energetica è stata messa in campo dall’amministrazione Ciarapica".           

09/02/2022 17:30
Banda ultra larga nelle Marche: “Entro 18 mesi connessi gli ultimi 100 comuni delle aree bianche”

Banda ultra larga nelle Marche: “Entro 18 mesi connessi gli ultimi 100 comuni delle aree bianche”

"La digitalizzazione delle aree bianche nella Regione Marche sarà completata entro e non oltre 18 mesi": è quanto è stato detto ad Ancona, a Palazzo Leopardi, dal governatore Francesco Acquaroli, dal vice presidente della Regione Mirco Carloni e dall'amministratore delegato di Open Fiber Mario Rossetti in un incontro stampa. La conferenza stampa è stata l'occasione per definire le tempistiche per il completamento dei cantieri, "che fino ad ora hanno accumulato forti ritardi", ha sottolineato l'assessore Carloni. "Uno dei fattori del ritardo - viene spiegato da Open Fiber - è rappresentato dalla scarsità di risorse a disposizione delle imprese esecutrici, negli ultimi mesi accentuata dalla pandemia". Nel 2021 Open Fiber ha completato i lavori in 73 Comuni nelle aree bianche, "nel corso del 2022 - ha spiegato l'ad Rossetti - saranno terminati i lavori in altri 77 Comuni e la chiusura del progetto avverrà nel primo semestre 2023 con gli ultimi 27 Comuni". L'obiettivo - è stato rimarcato - è che le famiglie marchigiane, le pubbliche amministrazioni e le imprese recuperino il divario digitale con il resto dell'Europa tramite una rete in banda ultra larga performante e di ultima generazione. Le unità immobiliari residenziali che saranno raggiunte dalla rete sono circa 880mila, che dovranno essere connesse entro il 2026. "L'impegno complessivo di Open Fiber nella regione Marche - ha ricordato Rossetti - è già oggi di 176 milioni di euro e, con le aree grigie, può arrivare fino ad oltre 300 milioni di euro".   

08/02/2022 17:16
Manifesti strappati e ingresso forzato. Vandali nella sede di Fratelli d'Italia: "Grave atto di odio politico"

Manifesti strappati e ingresso forzato. Vandali nella sede di Fratelli d'Italia: "Grave atto di odio politico"

"Gravissimo atto vandalico compiuto da ignoti all'interno della sede di Fermo di Fratelli d'Italia. Mi auguro che i responsabili siano presi e puniti. Non ci facciamo intimidire dall'odio politico". Questo quanto segnala l'onorevole Emanuele Prisco, Commissario regionale di Fratelli d'Italia nelle Marche.  "L'ingresso della sede, dove storicamente si è sempre riunita la destra fermana, è stato forzato e sono stati strappati i manifesti al suo interno e messa a soqquadro l'intera sala - spiega Prisco -. In questi giorni, infatti, si sarebbe dovuta tenere lì la manifestazione in ricordo dei Martiri delle Foibe organizzata da Gioventù Nazionale, l'organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia". "Si tratta di un atto gravissimo, soprattutto perché il livello del dibattito democratico continua a scadere sempre più velocemente in quella lotta senza quartiere di epoche buie della storia repubblicana. Abbiamo piena fiducia nel lavoro di Forze dell'Ordine e della magistratura che sono già al lavoro per individuare i colpevoli" conclude l'onorevole Emanuele Prisco. "L'atto vandalico rappresenta un punto molto basso del dibattito democratico - dichiarano in una nota congiunta Maicol Pizzicotti Busilacchi e Pier Giorgio D'Amico, rispettivamente Presidente regionale e provinciale di Gioventù Nazionale -. Tanto più che ciò avviene pochi giorni prima della manifestazione, organizzata da Gioventù Nazionale, per ricordare i Martiri delle Foibe, in vista del Giorno del Ricordo del 10 febbraio". "Un tema che dovrebbe unire, far riflettere, rendere chiaro ed evidente come gli orrori del passato, compiuti da ogni ideologia politica, debbano essere inequivocabilmente condannati. Invece, ancora una volta, ci troviamo a dover commentare un vergognoso gesto di intolleranza e di odio verso chi la pensa diversamente. Siamo già al lavoro per assicurare una sede alternativa per poter allestire l'evento ma crediamo sia più che opportuno che il dibattito politico torni a parlare e a confrontarsi, la violenza non può e non deve essere parte della politica nel 2022" concludono Busilacchi e D'Amico.         

08/02/2022 13:15
Tolentino, 'Civico 22' apre alla maxi coalizione: "Unica strada possibile. Candidato sindaco sia trasversale"

Tolentino, 'Civico 22' apre alla maxi coalizione: "Unica strada possibile. Candidato sindaco sia trasversale"

"Valutiamo con interesse l'attenzione rivolta alla nostra realtà civica da parte di tutte le forze politiche che nell'ultimo quinquennio hanno fatto da seria e costruttiva opposizione al governo della nostra città". A dichiararlo sono i due coordinatori di 'Civico 22' Paolo Dignani e Massimo D'este, in vista delle elezioni amministrative previste in primavera a Tolentino.  Vengono aperti in maniera esplicita spiragli verso una maxi coalizione: "Siamo convinti che occorra avviare un percorso di condivisione di contenuti in modo da giungere ad una sintesi - sottolineano Dignani e D'este -, che rispetti tutte le sensibilità che andranno a comporre la coalizione alternativa all'attuale compagine amministrativa". "In questi mesi intensi e molto importanti di lavoro per il nostro gruppo - aggiungono -, abbiamo maturato la consapevolezza che l'unica strada possibile per segnare un cambio di passo nell'amministrazione della nostra città sia quella di approdare ad una coalizione che si basi prima di tutto sui contenuti e sulle intenzioni comuni rispetto alla visione futura dello sviluppo della città".  Dignani e D'este come espressione della coalizione vorrebbero "un candidato sindaco civico, trasversale e con capacità di aggregazione, in particolare per le nuove generazioni, verso le quali abbiamo l’obbligo morale di ricreare una scena politica nuova e affascinante".

08/02/2022 12:00
Bolkestein, Castelli: "Si apra vertenza. Direttiva non può essere applicata passivamente"

Bolkestein, Castelli: "Si apra vertenza. Direttiva non può essere applicata passivamente"

"Le Regioni vanno coinvolte sulla Bolkestein che non può essere applicata passivamente in assenza di un riordino della materia. Lo chiedono le Marche, in vista della Conferenza delle Regioni - in programma mercoledì prossimo - che affronterà il tema della direttiva Ue, a seguito della sollecitazione esercitata dal presidente Acquaroli". Lo riferisce l’assessore Guido Castelli che, oggi, ha partecipato, da remoto, alla Commissione Demanio marittimo della Conferenza delle Regioni, il cui presidente è Marco Scajola, assessore della Liguria. La Commissione era chiamata a redigere un documento base, da sottoporre al vaglio della Conferenza delle Regioni, alla luce delle due sentenze del Consiglio di Stato dello scorso novembre che hanno di fatto imposto di arrivare entro il 31 dicembre 2023 “alle gare che danno tanta apprensione ai concessionari balneari d'Italia e delle Marche" sottolinea Castelli. "Le Marche chiedono allo Stato di non dare per scontato che la Bolkestein, in Italia, vada applicata in automatico - aggiunge l'assessore -. Noi riteniamo che si debba aprire una vertenza a livello europeo finalizzata a contrastare l’applicazione della direttiva agli stabilimenti dislocati lungo le coste italiane. Esattamente come è accaduto in Spagna e in Portogallo, nazioni che hanno differito, sine die, lo svolgimento delle gare". "Chiediamo dunque che lo Stato si schieri a fianco dei concessionari, anche tenendo conto del fatto che la Bolkestein è una direttiva sui servizi, mentre invece gli stabilimenti sono beni”. Il rischio, secondo Castelli, è che “se lo Stato non interverrà prontamente, dopo le controverse sentenze del Consiglio di Stato, con un intervento normativo organico, i Comuni potrebbero andare in ordine sparso nell’indire aste e gare. Magari anche solo per paura di incorrere in qualche sanzione". "Attraverso la Conferenza delle Regioni, chiediamo che i Comuni congelino la situazione, sterilizzando le eventuali iniziative di indizione di gare perché ciò rischierebbe di produrre un'applicazione della Bolkestein a macchia di leopardo in Italia - ribadisce l'assessore -. È necessario, all’opposto, un intervento più generale e sistemico, ferme restando le impugnazioni giurisdizionali che hanno riguardato le sentenze del Consiglio di Stato”. Castelli, infine, anticipa che la Regione Marche intende sostenere la posizione di quanti non considerano la Bolkestein una specie di “destino ineluttabile”, dal quale “sarebbe impossibile esonerarsi. Le Marche hanno impresso un’accelerazione al dibattito in corso e intendono lavorare per sollecitare una presa di posizione del Governo in sede europea contro la Bolkestein”.

07/02/2022 19:07
Il caro bollette mette in crisi le piscine. Vertice con Acquaroli e Latini: "Si rischia blocco del Paese"

Il caro bollette mette in crisi le piscine. Vertice con Acquaroli e Latini: "Si rischia blocco del Paese"

Il caro bollette dell’energia mette in crisi anche il settore che riunisce i gestori delle piscine. Una loro delegazione, che fa capo al Comitato di Gestione delle Piscine Marchigiane è stata ricevuta oggi a Palazzo Raffello dal presidente Francesco Acquaroli e dall’assessore allo sport, Giorgia Latini con i funzionari competenti. Per i gestori erano presenti, Andrea Sebastianelli di Sport Village Pesaro, Mirko Santoni di Team Marche Falconara Marittima e Igor Pace di Co.ge.pi. Ancona. Il quadro merita certamente grande attenzione e le stime del caro bollette parlano di costi extra ragguardevoli per il settore piscine marchigiane. “Servono interventi urgenti da parte del Governo nazionale – ha affermato il presidente Acquaroli – Il rischio, altrimenti, è il blocco del Paese. Le Regioni da sole, con il loro bilancio, non possono sostenere il peso economico di misure totali a sostegno di questa situazione che pesa su molti settori commerciali ed economici. Da parte nostra ci attiveremo immediatamente in sede di Conferenza delle Regioni per portare al Governo il tema dei ristori e affinché si faccia carico di richiedere misure tempestive rispetto al tema del caro energia". “Comprendiamo la difficoltà che vivono oggi i gestori delle piscine – ha aggiunto l’assessore Latini – sulle cui spalle pesa l’enorme rincaro dei costi dell’energia. Ci rivolgeremo ai nostri rappresentanti nazionali affinché si faccia il possibile per attutire questo rincaro che rischia di sfibrare il tessuto socio-economico già fortemente penalizzato dalle restrizioni e dalla pandemia”.  “Come noto il Coni – ha aggiungo Fabio Luna, presidente Coni Marche – ha da subito evidenziato la problematica relativa all’aumento dei costi delle bollette sollecitando il Governo a prendere gli opportuni provvedimenti, per far sì che il mondo sportivo, già duramente colpito come altri settori dalla pandemia, non debba affrontare anche questa emergenza". "L’aumento esagerato del costo dell’energia sta mettendo in forte difficoltà tutte quelle Asd/Ssd che gestiscono gli impianti sportivi - aggiunge Luna -. Tra queste quelle maggiormente colpite sono le Associazioni che gestiscono gli impianti natatori. Pertanto come Coni Marche ci sentiamo vicini a tutte queste realtà e sollecitiamo tutti coloro che possono intervenire per far fronte a questa emergenza affinché possano mettere in campo i necessari sostegni”.  Il settore delle piscine nelle Marche vede impiegati 1500 addetti e conta circa 300 mila fruitori. Nel corso dell’incontro sono state ascoltate indicazioni e discusse proposte da sviluppare in futuro nell’ottica della reciproca collaborazione. “Apprezziamo la vicinanza e l’attenzione mostrata dalla Regione Marche e l’interesse ad ascoltare le nostre richieste. È stato un incontro positivo - hanno evidenziato i gestori al termine dell’incontro -. Con il sostegno della Regione auspichiamo un fattivo interessamento da parte del Governo”.    

07/02/2022 18:16
Civitanova, Ciapica: "Villa Letizia mai stata in vendita, l'opposizione cavalca slogan per visibilità"

Civitanova, Ciapica: "Villa Letizia mai stata in vendita, l'opposizione cavalca slogan per visibilità"

“Questa Amministrazione ha ampiamente dimostrato di saper valorizzare il patrimonio pubblico esistente attraverso una progettualità appropriata, unita ad una ben riuscita ricerca di fondi pubblici e non certo svendendo gli immobili di proprietà. Questi sono i fatti in cinque anni di Giunta, tutto il resto è solo chiacchiericcio sollevato per mettere in cattiva luce l’esecutivo". A sottolinearlo, in una nota stampa, è il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica.  "La casa di riposo Villa Letizia non si tocca - ribadisce il primo cittadino -, la sua vendita non è mai stata oggetto di discussione in maggioranza, né sancita da atti approvati dalla Giunta. A riprova c’è il recente Piano delle alienazioni approvato il 18 gennaio, dove non viene indicata la cessione di alcun bene comunale a differenza della passata amministrazione di sinistra che mise in vendita immobili pubblici per milioni. Inoltre, nel nostro Piano delle opere viene indicata una casa di riposo da costruire utilizzando contributi statali". "La realizzazione di una casa di riposo è un’esigenza molto sentita in un territorio come quello civitanovese in continua crescita demografica - dichiara Ciarapica -, ma l’opposizione non fa altro che cavalcare slogan in cerca di visibilità, ignorando completamente che il nostro unico obiettivo è quello di cercare soluzioni attuabili senza pesare sulle casse del comune per concretizzazione il progetto di una nuova struttura polifunzionale per l’accoglienza degli anziani".  "Nello specifico, la delibera pubblicata nel mese di aprile era propedeutica all’assegnazione di una consulenza ad un professionista per poter individuare una proposta attuabile per la realizzazione di una struttura di almeno 90 posti letto - spiega il sindaco -. Il bando che è stato pubblicato a seguito di quella delibera, ci ha dato la possibilità di conoscere eventuali soggetti privati in possesso di requisiti di idoneità per far nascere tale struttura. L’Ufficio competente sta esaminando le proposte protocollate, ma in nessuna di queste si fa riferimento a Villa Letizia".  "Voglio ribadire l’intenzione di questa Amministrazione di realizzare una casa di riposo con fondi statali e di portare avanti il piano per il recupero del patrimonio esistente, attraverso l’intercettazione di fondi per la rigenerazione urbana e altre forme di finanziamenti che escludono l’alienazione di Villa Letizia o di altro bene comunale” conclude Fabrizio Ciarapica.    

07/02/2022 15:55
Treia, caro bollette superiore a 200mila euro annui: "Creare fondi da destinare ad enti locali"

Treia, caro bollette superiore a 200mila euro annui: "Creare fondi da destinare ad enti locali"

“In una città come Treia è previsto un aumento delle bollette superiore a 200mila euro annui”. È il sindaco Franco Capponi a illustrare la situazione che colpisce anche il suo Comune a causa del caro bollette. “Un rincaro che si fa sentire duramente sui bilanci, per i quali noi amministratori siamo obbligati a grandi sforzi di equilibrio proprio per evitare tagli ai servizi o aumenti a carico dei cittadini. In un Comune come Treia, che conta circa 9mila e 400abitanti con impianti sportivi, scuole, musei, uffici gestiti dal Comune e un patrimonio non immobiliare, non nascondo che ci sia un po’ di preoccupazione per questo aumento esponenziale.  “A fine anno abbiamo ricevuto una stima dei rincari che saranno intorno al 20-23 per centro per il riscaldamento e tra il 25 e 30 per cento per gli impianti di illuminazione pubblica". "Basti pensare che, a seguito del rincaro registrato, per la sola pubblica illuminazione è stata necessaria un’integrazione della spesa di 26mila euro a copertura solo dell’ultimo trimestre 2021. Così come il valore stimato del canone nel primo trimestre 2022 passerà a oltre 125mila euro, a fronte di circa 82mila euro, ovvero ci sarà un aumento della spesa di circa 43mila euro.  Per questo è fondamentale sollecitare in Parlamento la necessità di creare un apposito fondo da destinare agli enti locali per il caro bollette”.  Situazione che giunge dopo altre due emergenze affrontate come sisma e pandemia. “Eravamo già stati messi in difficoltà dal terremoto, poi è arrivata anche la pandemia con un ulteriore aggravio di costi legato a tutto ciò che ha comportato tra sanificazioni, igienizzazione, sicurezza. Ora che sembrava potesse esserci una ripresa anche grazie all’arrivo dei fondi del Pnrr, questi rincari rischiano di rendere tutto ancora più difficile”.  

07/02/2022 13:34
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