A Ferrara nasce “Italiani con Trump”, in 2.000 al primo raduno: "Vogliamo essere i burattinai della politica" (VIDEO)
Bandiere a stelle e strisce, immagini a grandezza naturale di Donald Trump e uno slogan declinato in versione italiana: Make Italy Great Again. Al Palax Arena della Fiera di Ferrara, il 5 novembre ha preso ufficialmente vita l’associazione “Italiani con Trump”, il primo think tank di matrice trumpiana.
Si presenta come un movimento culturale che intende tradurre nella realtà del nostro Paese ciò che Make America Great Again rappresenta: sovranità nazionale con centralità delle identità e dei confini nazionali; stop all’immigrazione incontrollata; rifiuto del globalismo istituzionale; libertà di scelte curative con opposizione agli obblighi vaccinali e alle restrizioni sanitarie; rigetto delle politiche di transizione ecologica guidate dall’ONU, considerate dagli organizzatori «truffe sul cambiamento climatico», a favore di una narrazione mediatica alternativa; tutela dell’infanzia; indipendenza energetica; difesa della famiglia naturale; trasparenza istituzionale; ritorno alla meritocrazia; uscita dai trattati che svuotano la sovranità nazionale; protezione del risparmio e della proprietà privata; informazione libera dal controllo delle élite finanziarie.
Gianmarco Landi, laureato in Economia e Commercio, analista economico e blogger, è il promotore ed il principale fondatore della nuova associazione. Nel suo intervento di chiusura ha tracciato la linea strategica dichiarando: «Non vogliamo fare un partito politico, né cercare una poltrona: vogliamo fare da think tank ed essere i burattinai della politica italiana», indossando poi il cappellino con la scritta Make Italy Great Again.
Nell’arco della serata, i soci fondatori, guidati dalla conduttrice Dalila Rigucci, si sono alternati sul palco per esprimere la loro visione, ognuno nel proprio ambito, con un dibattito vivace ed appassionato. Ha aperto la conferenza Andrea Colombini, direttore d’orchestra lucchese ed esponente dell’area no-vax e della contro-informazione; a seguire lo scrittore Enrico Magnani, ricercatore e analista indipendente che si occupa di geopolitica, intelligenza economica e dinamiche del potere globale, autore del libro Q, Trump e la guerra silenziosa per il mondo.
Poi Donatella Tinari, ricercatrice indipendente e sostenitrice della sovranità individuale; Gabriele Sannino, giornalista indipendente e scrittore, che gli organizzatori descrivono come autore di inchieste su temi che a loro dire i media mainstream non affrontano; Alessandro Sieni, kinesiologo e attivista, presentato come esperto di geopolitica; Erika Rocchi, medico radiologo sospesa per la sua contestazione pubblica sui social, nei quali ha espresso posizioni critiche su formazione medica, protocolli sanitari e gestione della pandemia; Francesco Gerardi, insegnante di storia e filosofia, giornalista professionista, scrittore e sceneggiatore di docufilm.
Tra gli ospiti, in collegamento streaming direttamente da Washington, l’analista geopolitico Umberto Pascali, che ha commentato le elezioni di metà mandato e le prospettive della presidenza Trump. In sala anche Gianluca Crocetti, consigliere comunale di Civitanova Marche e presidente della Commissione cultura. Non è mancato il giornalista e conduttore de La Zanzara Giuseppe Cruciani, che ha richiamato l’importanza di esprimere sempre la propria libertà di pensiero.
Applausi per il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, che ha difeso la scelta di ospitare l’evento, rivendicando il diritto all’espressione e a un dibattito politico autonomo.

cielo coperto (MC)
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