Eventi

“Ciò che è stato non accada mai più”, Tolentino celebra il Giorno della Memoria al Parco della Shoah

“Ciò che è stato non accada mai più”, Tolentino celebra il Giorno della Memoria al Parco della Shoah

È stato celebrato anche a Tolentino il Giorno della Memoria, con una cerimonia promossa dal Comune di Tolentino in collaborazione con l’Istituto Storico di Macerata, l’Anpi – sezione di Tolentino, l’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli – Don Bosco”, l’Ipsia “R. Frau” e l’IIS “F. Filelfo”. Come nelle passate edizioni, autorità, studenti e cittadini si sono ritrovati al Parco della Shoah, in piazza Peramezza, davanti alla targa commemorativa, dove è stata deposta una corona di alloro in memoria delle vittime della persecuzione nazifascista. Dopo il momento solenne, sono intervenuti il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, il sindaco dei Ragazzi Rebecca Cingolani e il presidente del Consiglio comunale dei Ragazzi Niccolò Gentili. Nel corso della cerimonia, due studenti dell’Ipsia “R. Frau” hanno letto un messaggio di riflessione, mentre alla manifestazione hanno partecipato anche le rappresentanze studentesche dell’IIS Filelfo, dell’Ipsia Frau e del Consiglio comunale dei Ragazzi. Gli interventi che si sono susseguiti hanno offerto importanti spunti di riflessione, richiamando temi fondamentali come la pace, la non violenza, l’uguaglianza tra i popoli e tra i generi, la democrazia e il valore della memoria, affinché — come più volte ricordato — “ciò che è stato non accada mai più”.   Le iniziative dedicate al Giorno della Memoria proseguiranno nei prossimi giorni con una serie di incontri nelle scuole secondarie, che vedranno la partecipazione di Annalisa Cegna, direttrice dell’Istituto Storico di Macerata e docente dell’Università di Macerata, e di Benedetta Leonori, dell’Istituto Storico di Macerata. Gli appuntamenti affronteranno i temi “Dietro il numero, una vita: leggere ‘L’internata numero 6’ nel Giorno della Memoria” e “Scritture dal tempo della Shoah: la vita interrotta di Etty Hillesum”, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla storia attraverso testimonianze e percorsi di approfondimento.

27/01/2026 16:40
Macerata ricorda Pamela Mastropietro a otto anni dalla morte: cerimonia ai Giardini Diaz

Macerata ricorda Pamela Mastropietro a otto anni dalla morte: cerimonia ai Giardini Diaz

L’Amministrazione comunale di Macerata organizza un momento di raccoglimento in memoria di Pamela Mastropietro, in programma venerdì 30 gennaio alle ore 11.30 presso i Giardini Diaz, dove nel 2021 è stata collocata la targa commemorativa dedicata alla giovane. La cerimonia si inserisce nel ricordo dell’ottavo anniversario della morte della diciottenne, una vicenda che ha profondamente segnato la città e l’intera comunità maceratese. All’iniziativa prenderanno parte le autorità civili, militari e religiose, riunite in un momento di silenzio, riflessione e memoria condivisa. L’appuntamento intende mantenere vivo il ricordo di Pamela e, allo stesso tempo, rinnovare l’impegno delle istituzioni nella lotta quotidiana contro ogni forma di violenza, promuovendo una società più giusta e sicura, capace di tutelare i giovani e i valori della convivenza civile.

27/01/2026 15:00
"Burattino di legno, anima di vento": Macerata in scena per ricordare il piccolo Haron (FOTO e VIDEO)

"Burattino di legno, anima di vento": Macerata in scena per ricordare il piccolo Haron (FOTO e VIDEO)

Macerata si prepara ad accogliere un evento di grande intensità emotiva e valore sociale: sabato 31 gennaio, al cinema - teatro Italia, alle ore 17, andrà in scena la rappresentazione teatrale e coreografica “Burattino di legno, anima di vento”, un’opera che unisce arte, sport, solidarietà e sensibilizzazione, dedicata alla memoria di Haron Leoperdi. L’iniziativa è promossa dalla SSD Ginnastica Macerata A r.l., in collaborazione con l’Istituto Paritario San Giuseppe – Cambridge International School, e nasce da una significativa sinergia sportiva tra la SSD Ginnastica Macerata e la A.S.D. Discobolo di Sciacca. “‘Burattino di legno, anima di vento’ è molto più di uno spettacolo: è un atto d’amore che trasforma il dolore in bellezza e condivisione - dichiara Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del Comune di Macerata -. Lo sport, nella sua forma più autentica, è un potente strumento educativo e sociale, capace di unire arte e scuola e di parlare direttamente al cuore delle persone. La storia di Haron ci ricorda che ogni vita, anche la più fragile, ha un valore immenso e che una comunità cresce davvero quando sa prendersi cura degli altri, riconoscendo nella diversità una ricchezza e non un limite". Lo spettacolo prende vita dal testo originale di Tiziana Maniscalco e dalle coreografie di Marinella Riggio, entrambe di Sciacca (Agrigento), ed è ispirato alla celebre favola di “Pinocchio”, riletta in chiave contemporanea come metafora della diversità, della fragilità e della forza dell’animo umano.L’origine del progetto affonda le radici nel Campionato del Mondo di Ginnastica Aerobica di Pesaro 2024, dove Arianna Ciucci, Direttore Tecnico della SSD Ginnastica Macerata e responsabile della Squadra Nazionale Junior, presentò una routine sulle musiche di “Pinocchio”, conquistando una splendida medaglia d’argento. In quell’occasione, Ciucci spiegò come la scelta musicale fosse un omaggio personale al figlio Haron, bambino di soli 7 anni, nato con una rara malattia genetica mai diagnosticata, che non camminava e non parlava. “Da questa testimonianza profonda è nata l’idea di trasformare quell’esercizio sportivo in una vera e propria rappresentazione teatrale: una storia capace di toccare corde intime e universali, dove lo sport diventa linguaggio di amicizia, solidarietà e inclusione, e la diversità non è limite, ma ricchezza – afferma Rita Perticarari, nonna di Haron e rappresentante legale SSD Ginnastica Macerata A r.l. -. Lo spettacolo ‘Burattino di legno, anima di vento’ racconta la storia vera di Haron, un bambino nato con una malattia rara e vissuto solo sette anni. La storia è ispirata alla favola di Pinocchio e segue il percorso di un burattino di legno che incontra un’anima di vento fragile e luminosa. Insieme imparano che ciò che conta davvero non è il corpo perfetto ma la forza dei legami, dell’amicizia, dell’amore”. Lo spettacolo, già interpretato dagli atleti siciliani de Il Discobolo, arriva ora a Macerata con il coinvolgimento attivo degli alunni dell’Istituto San Giuseppe e degli atleti della SSD Ginnastica Macerata, in un progetto corale che intende coinvolgere scolaresche, insegnanti, famiglie, associazioni del territorio e tutta la cittadinanza. L’ingresso allo spettacolo sarà ad offerta libera: il ricavato verrà interamente devoluto all’Associazione di Volontariato “Tutti per l’Emmanuel” di Tolentino, che offre gratuitamente supporto professionale a bambini con disabilità e che, negli ultimi mesi di vita di Haron, ha messo a disposizione un fisioterapista per il suo trattamento. “I fondi messi a disposizione dalle istituzioni non riescono a soddisfare la richiesta, è solo tramite le Associazioni che possiamo cercare di colmare tanti vuoti – sottolinea Rita Perticarari - e con questo continueremo a dare voce ad Haron e a dare un significato alla sua missione terrena… per non dimenticare mai… Quindi diciamo che l’evento combina la celebrazione della vita di Haron con un’importante iniziativa di beneficenza”. Haron è venuto a mancare improvvisamente il 26 novembre 2024, ma questo evento vuole essere molto più di un ricordo: un modo per far germogliare il seme dell’amore, dell’inclusione e della solidarietà che Haron, con la sua breve ma intensa vita, ha saputo donare.

27/01/2026 14:00
Giorno della Memoria, Civitanova ricorda la Shoah: “Mai più indifferenza davanti ai crimini del presente”

Giorno della Memoria, Civitanova ricorda la Shoah: “Mai più indifferenza davanti ai crimini del presente”

Un richiamo forte alla memoria come responsabilità viva e quotidiana, capace di parlare non solo del passato ma anche del presente. Si sono svolte a Civitanova Marche le celebrazioni cittadine per il Giorno della Memoria, aperte dall’intervento di Mirella Paglialunga, vice presidente del Consiglio comunale facente funzioni, che ha invitato la comunità a un impegno attivo contro ogni forma di discriminazione. “La giornata della memoria deve insegnare a dire mai più – ha affermato – e a sollecitare la nostra presa di posizione, senza indifferenza, contro tutte le discriminazioni ed i crimini del presente, i crimini contro i più deboli, contro le donne, contro i bambini”. Un appello a trasformare il ricordo della Shoah in coscienza civile e responsabilità collettiva. Paglialunga ha ricordato come la Legge 211 del 2000 istituisca il Giorno della Memoria “affinché la memoria possa impedire la nascita di nuovi totalitarismi e di ulteriori forme di negazione dei diritti dell’uomo”. Educare alla memoria, ha sottolineato, significa “costruire un antidoto ai fascismi”, ricordando che “la Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza, si fonda sulla lotta al fascismo e che la Costituzione è un baluardo contro il ritorno di ideologie inumane”. Nel suo intervento, la vice presidente del Consiglio comunale ha definito l’Olocausto “uno dei più gravi crimini internazionali della storia”, richiamando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La memoria non deve essere solo ricordo del passato, ma deve garantire un impegno per i diritti umani nel presente”. Da qui il riferimento anche agli altri genocidi e agli atti genocidari avvenuti dopo la Shoah, “fino alla drammaticità delle condizioni del popolo di Gaza, dove ad oggi si contano circa 67.000 morti”. Le celebrazioni hanno avuto inizio nel vicolo della Luna, nell’area dell’ex Ghetto ebraico di Civitanova Alta, con il ritrovo delle autorità civili e militari, per poi proseguire all’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”, coinvolgendo attivamente il mondo della scuola. Nel corso della mattinata è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ribadito il valore attuale della memoria: “Ricordare la Shoah significa assumersi una responsabilità morale quotidiana. La memoria non è solo commemorazione, ma impegno concreto a difendere la dignità umana, a contrastare ogni forma di odio, razzismo e discriminazione”. Centrale, secondo il primo cittadino, è il ruolo dell’educazione: “Solo attraverso le giovani generazioni possiamo costruire una società più giusta e capace di riconoscere i segnali dell’intolleranza prima che si trasformino in tragedia”. Agli studenti si è rivolta direttamente l’assessore ai Servizi socio-educativi Barbara Capponi, ponendo una domanda chiave: “Quale fu il vero potere che rese possibile tanto orrore?”. La risposta, secondo l’assessore, va ricercata nella “cultura del nemico”, una tentazione sempre attuale che porta a demonizzare l’altro. “Se chi rappresenta idee diverse diventa un nemico – ha spiegato – non c’è più limite e tutto diventa possibile”. Da qui l’invito ai ragazzi a una “resistenza culturale quotidiana”, ricordando che “si possono rinnegare le idee, non le persone”. La giornata si è conclusa con l’intervento della professoressa Clara Ferranti sul tema “Il valore pedagogico della Memoria” e con le riflessioni degli studenti dei diversi istituti scolastici cittadini. Il manifesto del Giorno della Memoria 2026 è stato realizzato dagli studenti dell’Istituto Bonifazi – sezione Grafica e comunicazione, a testimonianza di un percorso che affida alle nuove generazioni il compito di custodire e rinnovare la memoria.

27/01/2026 13:17
"La salute mentale non è un tabù": il sogno di Ilaria Gazzella diventa un musical grazie alle sorelle

"La salute mentale non è un tabù": il sogno di Ilaria Gazzella diventa un musical grazie alle sorelle

Ilaria Gazzella nel 2021 scese in piazza a Macerata per sensibilizzare le persone sul tema della salute mentale (qui la nostra intervista); a distanza di cinque anni dalla sua scomparsa le sue sorelle portano avanti il suo messaggio Sabato 31 gennaio al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio debutterà, a cura dell’associazione +Artisti APS, il musical "Blu Mare", riduzione teatrale del racconto omonimo, scritto dalla maceratese Giuseppina Gazzella, e dedicato ad Ilaria, che nel 2021 scelse di lasciare un mondo di cui non si sentiva più parte. Qualche tempo prima aveva gridato il suo appello inginocchiandosi in piazza a Macerata, esponendo un cartello con scritto "la salute mentale non è un tabù". Una presa di posizione netta, che era l’inizio di un progetto che Ilaria avrebbe voluto realizzare, pur non avendone le forze. Dalla sua idea sono nati due progetti distinti, ma collegati, portati avanti dalle sue sorelle, Giuseppina e Ylenia: oltre a “Blu Mare” infatti, esiste il progetto MalaMente, ideato da Ylenia Gazzella, con il supporto attivo e fondamentale del CTR di Macerata. Tante sono già le iniziative realizzate attraverso MalaMente, con flashmob in diverse città, collaborazioni con associazioni e con l’Università degli Studi di Macerata. Ora queste due realtà si intrecciano, per creare un legame ancora più forte con quello che era il desiderio di Ilaria.  "Blu Mare" racconta quello che c’è dietro ad una diagnosi, la solitudine che può portare alla sofferenza mentale e come delle dinamiche familiari e relazionali sbagliate possano portare una persona a perdersi. La malattia mentale è spesso invisibile, e per questo ancora più difficile da far comprendere; molti malati e le loro famiglie la vivono con vergogna, o peggio, non la riconoscono. "Blu Mare" vuole sollevare il velo sulle tante dinamiche che possono colpire la mente, in particolare delle persone più sensibili, più fragili. L’appuntamento è quindi per sabato 31 gennaio, alle ore 21:15, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio. I biglietti sono in prevendita su vivaticket.com o presso la biglietteria del teatro, aperta il martedì e il venerdì dalle 17 alle 19, o il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 19.  

27/01/2026 11:28
Penna San Giovanni: il Teatro Comunale fa ancora sold-out. Gaia De Laurentiis incanta il borgo

Penna San Giovanni: il Teatro Comunale fa ancora sold-out. Gaia De Laurentiis incanta il borgo

Grande successo per il secondo appuntamento della Stagione Teatrale 25/26. Il Sindaco Stefano Burocchi e il Sottosegretario Silvia Luconi celebrano la rinascita culturale del Teatro Comunale di Penna San Giovanni dopo il restauro. Seconda serata e secondo tutto esaurito per la stagione teatrale di Penna San Giovanni. Dopo l’apertura con Ugo Dighero, ieri sera il pubblico ha riempito di nuovo il Teatro Comunale per "Una giornata qualunque", confermando che il borgo ha voglia di teatro. In scena Gaia De Laurentiis nei panni di Giulia, una donna fragile e piena di insicurezze che ha saputo strappare risate e riflessioni. Insieme a lei lo straordinario regista Stefano Artissunch e il figlio Lorenzo: a soli 21 anni, talento e naturalezza sul palco che non sono passati inosservati. È stata una serata dinamica, fatta di ritmi giusti e una scenografia coinvolgente che ha accompagnato il pubblico dall'inizio alla fine. Ma la serata non si è chiusa col sipario: attori e spettatori si sono ritrovati subito dopo lo spettacolo per scambiarsi sorrisi, impressioni e complimenti, rafforzando quel legame diretto tra teatro e comunità. Oltre al Sindaco Stefano Burocchi e al Direttore Artistico Carlo Vitale, che hanno omaggiato tutta la produzione Synergie Teatrali con Danila Celani, in platea era presente anche Silvia Luconi, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale. Originaria di Tolentino ma molto legata a Penna San Giovanni, Luconi ha espresso il piacere di rivedere il teatro attivo e ristrutturato: un luogo che smette di essere solo un edificio per tornare a essere, con gioia, il centro della comunità, attraverso progetti culturali concreti e ambiziosi come questa stagione. Si torna a teatro sabato 7 febbraio per una serata dedicata alla grande musica d’autore.

27/01/2026 11:00
Urbisaglia, l'incanto del Carnevale: l'8 febbraio torna la festa delle "Antiche Rovine" tra inclusione e allegria

Urbisaglia, l'incanto del Carnevale: l'8 febbraio torna la festa delle "Antiche Rovine" tra inclusione e allegria

Nel cuore dell'inverno, quando il borgo sembra cullato dal silenzio della storia, Urbisaglia si prepara a sprigionare un’energia vibrante e inaspettata. Domenica 8 febbraio segna il ritorno del "Carnevale delle Antiche Rovine", una seconda edizione che promette di essere molto più di una semplice sfilata: un vero e proprio rito di rinascita collettiva, dove il tempo si ferma per lasciare spazio alla meraviglia. Il viaggio dell'allegria inizierà alle 14:30 in un luogo dall'alto valore simbolico, Piazza Minerva. Qui, all'ombra della Casa di Riposo locale, la festa troverà la sua ispirazione più autentica. Partire dinanzi a questa struttura significa abbracciare le radici e gli anziani del borgo, rendendoli testimoni e protagonisti di un Carnevale che non esclude nessuno. È un segnale forte di una festa capace di unire la saggezza del passato alla spensieratezza del futuro. Mentre il corteo di circa venti carri e gruppi mascherati - provenienti da Urbisaglia, Colmurano, Loro Piceno e Ripe San Ginesio - inizierà a colorare le strade, l'atmosfera si farà elettrica. La creatività delle scuole e delle associazioni locali esploderà in un mosaico di maschere artigianali che sfileranno fino a raggiungere Piazza Garibaldi, dove dalle 14:00 saranno attivi stand di street food e beverage. Tra il mistero di un presentatore a sorpresa e il ritmo di Dj Lenny, la piazza si trasformerà in un palcoscenico dove l'attesa per la premiazione finale si mescolerà alla voglia di ballare. L’evento nasce dall’intraprendenza di Tiziano Scagnoli del Ristorante "Le Tre Spighe Pizza & Co." e dall’operosità dell’Associazione "Urbisaglia 62010". Lo stesso Scagnoli sottolinea il valore dell’iniziativa: "Dopo 14 anni, Urbisaglia per me è diventata casa. Il Carnevale nasce dal desiderio di restituire energia e senso di appartenenza a questo borgo. Partiremo davanti alla Casa di Riposo per onorare il passato: è un passo concreto per far crescere il paese guardando al futuro con responsabilità e inclusività". Una visione condivisa dall'Associazione Urbisaglia 62010, che definisce l'evento come "uno spazio d’incontro autentico costruito con scuole, famiglie e associazioni per rimettere in circolo relazioni attraverso i colori". A dare un senso profondo a questa giornata è il primo cittadino, Riccardo Natalini, che lancia un invito che suona come un manifesto di libertà: "Chi rinuncia a giocare, chi resta chiuso nella propria rigidità, perde l’occasione d’oro di rasserenarsi davvero. In un’epoca che ci vuole sempre seri e produttivi, il Carnevale è l'unico spazio in cui possiamo abbassare le difese e ritrovare quella leggerezza che ci salva l'anima. Chi non partecipa rimane ancorato alle proprie preoccupazioni; chi sceglie di sognare con noi impara di nuovo a respirare".

26/01/2026 18:20
Macerata, polentata all'Associazione Idea88: quando stare insieme è la ricetta migliore (FOTO)

Macerata, polentata all'Associazione Idea88: quando stare insieme è la ricetta migliore (FOTO)

Sabato 24 gennaio, l’Associazione Idea88, a Macerata, ha dato vita alla tradizionale polentata che ogni anno richiama moltissimi soci. Un appuntamento che rende le domeniche più vivaci e conviviali. Un evento che ormai è diventato un appuntamento fisso, capace di animare le domeniche e rafforzare il senso di comunità. La presidente Gabriella Menghi, insieme al suo affiatato staff, lavora instancabilmente per rendere ogni iniziativa un momento speciale. "Facciamo di tutto per rendere più gradevoli e movimentate le domeniche dei nostri soci", spiega, e i risultati si vedono nella partecipazione entusiasta e nell'energia che si respira ad ogni appuntamento. Il menù succulento ha deliziato i presenti, mentre l’atmosfera conviviale ha fatto il resto: si è riso e scherzato, esattamente come deve essere in una vera famiglia allargata. Anche la redazione di Picchio News ha fatto incursione in questo divertente scenario, testimoniando dal vivo la vitalità di un’Associazione che non conosce pause e che continua a essere punto di riferimento per la terza età maceratese.  

26/01/2026 16:30
San Severino ricorda David Bivash: il volto della Shoah marchigiana tra conferenze e mostre online

San Severino ricorda David Bivash: il volto della Shoah marchigiana tra conferenze e mostre online

In occasione del Giornata della Memoria la città di San Severino Marche, Medaglia d’Oro al Merito Civile, ha deciso di sostenere un programma di iniziative volto a mantenere vivo il ricordo della Shoah, con un focus particolare sulle nuove generazioni e sulle vicende avvenute nel territorio marchigiano. Il cuore delle celebrazioni sarà un incontro dedicato agli studenti promosso dall'Anpi sezione "Capitano Salvatore Valerio" di San Severino Marche in collaborazione con l’Istituto Comprensivo "P. Tacchi Venturi". Domani,martedì 27 gennaio, l'atrio della sede centrale ospiterà la conferenza di Simona Gregori su "David Bivash: una storia da raccontare". David Bivash, cittadino ebreo nato a Salonicco ma residente a San Severino Marche, fu arrestato prima di essere deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944. Dall’ottobre 2024 una pietra d’inciampo, la prima della provincia di Macerata, ricorda in città proprio la figura di Bivash che in quello che fu il carcere mandamentale fu internato alla fine del 1943 e alla cui storia l’Anpi cittadina, con il contributo del Comune, ha anche dedicato una pubblicazione L'incontro si svolgerà in due turni per permettere la partecipazione di diverse classi. Il Comune di San Severino Marche aderisce inoltre all’importante iniziativa promossa dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche e dagli Archivi di Stato regionali che in occasione della Giornata della Memoria aprirà online la mostra virtuale dal titolo: “Shoah e memoria nelle Marche. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Il portale, frutto di un meticoloso lavoro archivistico che ha visto il contributo di numerosi Comuni e scuole, è suddiviso in diverse sezioni tematiche. L'esposizione offre una panoramica dettagliata attraverso documenti originali, leggi razziali e testimonianze sui campi di internamento presenti nella nostra regione, con l'obiettivo di fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere la storia della nostra civiltà anche nei suoi aspetti più tragici.

26/01/2026 14:40
Co.Tr.I.M. festeggia 40 anni: da 16 soci fondatori a una realtà da 18 milioni di euro

Co.Tr.I.M. festeggia 40 anni: da 16 soci fondatori a una realtà da 18 milioni di euro

Era il 1985 quando sedici autotrasportatori, guidati da Confcooperative e dalla Tre valli Cooperlat – allora unico cliente – firmarono l’atto costitutivo della CO.TR.I.M. soc. coop., uniti da una visione comune. A quarant’anni di distanza, quel consorzio nato con un fatturato di un milione di euro (due miliardi di lire) è diventato una realtà solida da 18 milioni di euro, con 120 collaboratori e mezzi che percorrono ogni anno circa 15 milioni di chilometri. Un traguardo importante, celebrato insieme a soci, istituzioni e rappresentanti del mondo cooperativo e dei trasporti. Nel corso dell’evento, il presidente Fabio Cetraro ha sottolineato come il vero valore della Co.tr.i.m. non risieda solo nella crescita economica o nei mezzi tecnologicamente avanzati, ma soprattutto nelle persone: "Il vero motore siete voi. ogni autista, magazziniere e impiegato ha scritto una pagina di questa storia fatta di sacrifici, professionalità e rispetto". Nel suo intervento ha individuato quattro “fari” che hanno orientato il percorso della cooperativa in questi 40 anni: l’impegno e la dedizione, alla base di ogni chilometro percorso; il sacrificio, fatto di notti insonni e scelte coraggiose; il rispetto, verso partner, clienti e collaboratori; e la continuità, che ha permesso di costruire un futuro solido. un ringraziamento speciale è stato rivolto alle famiglie, presenza silenziosa ma fondamentale che sostiene il lavoro quotidiano su strada. A portare il saluto delle istituzioni regionali è stato il presidente della regione marche, Francesco Acquaroli: "La Co.Tr.I.M. ha saputo interpretare il cambiamento, resistendo anche a periodi complessi come quello della pandemia, e oggi rappresenta un interlocutore credibile e strategico per una regione che vuole continuare a essere protagonista. il nostro impegno è rivolto allo sviluppo delle infrastrutture e della logistica, elementi essenziali per collegare chi produce ai mercati e sostenere il settore dei trasporti". Lo sguardo si è poi spostato sulle prospettive del comparto. Giampaolo Calcabrini, presidente di Confartigianato trasporti marche sud e consigliere nazionale unatrans, ha evidenziato le principali novità in arrivo: "È stata finanziata una misura da 100 milioni di euro annui per il rinnovo del parco mezzi. allo stesso tempo, stiamo chiedendo maggiore flessibilità su alcune norme, come quelle previste dall’articolo 561, che oggi appaiono superate". Il valore sociale dell’esperienza cooperativa è stato ribadito da Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche, Interporto Marche e Cooperlat Tre Valli: "Una cooperativa che percorre 15 milioni di chilometri all’anno è una grande azienda, che genera valore non solo economico ma anche sociale, perché garantisce dignità al lavoro, ai soci, alle famiglie e ai dipendenti". Il direttore generale Bruno Pennesi ha tracciato il bilancio di una crescita costante, ringraziando i clienti, definiti il vero patrimonio dell’azienda, e soffermandosi sul successo del passaggio generazionale: "Oggi la Co.Tr.I.M. è guidata dai figli dei soci fondatori. La seconda generazione ha raccolto un’eredità importante e porta avanti, con responsabilità, il coraggio di chi ha dato inizio a questa storia ". Nel corso della celebrazione sono state ripercorse le tappe fondamentali della cooperativa, ricordando i sedici soci fondatori che, davanti al notaio Marchesini di Macerata, diedero vita al progetto sotto l’impulso del direttore di Confcooperative Giovanni Cucchi. oggi il consiglio di amministrazione e la direzione generale vedono protagonisti i figli dei fondatori, segno di un passaggio di testimone riuscito e di una continuità che guarda al futuro. "Se oggi la Co.Tr.I.M. è un punto di riferimento nella logistica marchigiana e nazionale – è stato ribadito – lo deve alla fiducia costruita nel tempo. la seconda generazione sente forte la responsabilità di onorare i valori fondanti: impegno, sacrificio e correttezza commerciale". Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del comune di Macerata, e Roberto Bartomeoli, vicesindaco del comune di Recanati, hanno infine sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria, augurando alla cooperativa nuovi traguardi: "Per lo sviluppo economico del territorio servono realtà solide, capaci di creare valore e occupazione". Le sfide del settore: "Per il futuro la è di fronte a sfide importanti che abbracciano il settore - ha concluso bruno pennesi, direttore generale della Co.Tr.I.M. ”e che sono da affrontare se si vuole guardare avanti con ottimismo: la difficoltà nel reperire figure professionali e nuovi autisti; la lotta contro la concorrenza sleale, la sostenibilità economica con il riconoscimento di tariffe adeguate ai rincari di energia e all’aumento dei costi e la semplificazione di una burocrazia spesso eccessivamente pesante per le Pmi”.

26/01/2026 13:36
Porto Recanati, arriva Xavier Rudd: tappa speciale nelle Marche per il polistrumentista australiano

Porto Recanati, arriva Xavier Rudd: tappa speciale nelle Marche per il polistrumentista australiano

Il celebre polistrumentista australiano Xavier Rudd sarà sul palco dell’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 30 luglio alle 21:00 per il suo primo concerto nelle Marche. Appuntamento organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale. La musica unica di Xavier Rudd ha toccato le vite di milioni di persone in tutto il mondo. A partire dal suo fondamentale album del 2002 To Let, Xavier ha rapidamente conquistato i fan con il suo straordinario talento di polistrumentista e il suo incrollabile impegno per l'attivismo sociale e ambientale. Nel corso degli anni, le sue dinamiche esibizioni dal vivo si sono evolute da esibizioni di band e trio al formato di one-man band, acclamato a livello internazionale.  Nel 2024 Xavier ha pubblicato il suo EP Freedom Sessions, con brani straordinari come Moments, Road Trippin' e World Order (Parts 1 and 2), quest'ultimo accompagnato da un accattivante video musicale in cui Xavier invita gli spettatori ad intraprendere un viaggio alla scoperta di sé stessi. L'EP ha rivelato nuovi livelli di complessità nella sua musica e le esibizioni dal vivo che ne risultano affascinano il pubblico per la loro ricchezza sonora. Negli ultimi anni Xavier ha celebrato traguardi significativi, tra cui l'uscita nel 2022 del suo decimo album in studio, Jan Juc Moon, che ha ottenuto il premio dell'Australasian Performing Right Association (APRA Award) per il lavoro blues e roots più eseguito. Ha anche ottenuto il primo posto all'Environmental Music Prize per la sua canzone Stoney Creek, devolvendo il premio di 20.000 dollari australiani a quattro organizzazioni ambientaliste. Durante questo periodo Xavier si è anche esibito in importanti festival in Australia e nel mondo, tra cui Glastonbury, Pinkpop, Rock Werchter, Esperanzah e Byron Bay Blues Festival.  L'attivismo di Xavier per l'uguaglianza e la tutela dell’ambiente è ben documentato. Ha collaborato con numerose organizzazioni, tra cui Sea Shepherd, Clean Up Arnhem Land e Save the Kimberley in Australia. I suoi numerosi sforzi di attivismo globale includono progetti come Surf for Life e Waves of Hope, con cui ha contribuito a costruire una scuola superiore nel nord del Nicaragua. Ha anche raccolto fondi in eventi di beneficenza e sensibilizzazione su argomenti che spaziano dalle manifestazioni contro i gasdotti in Nord America, ai diritti delle terre indigene nel Dakota e alle questioni ambientali in Indonesia, e l'elenco dei suoi contributi continua a crescere.  

26/01/2026 11:10
Civitanova Alta festeggia I Lucchettino: in scena Luca Regina e Tino Fimiani

Civitanova Alta festeggia I Lucchettino: in scena Luca Regina e Tino Fimiani

Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21.15, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta ospita lo spettacolo Happy Birthday Lucchettino, con Luca Regina e Tino Fimiani, il celebre duo comico conosciuto come I Lucchettino. Dopo anni di tournée internazionale, il duo, definito dal quotidiano francese Le Figaro “gli Stanlio e Ollio italiani”, torna in Italia con una produzione originale che unisce circo, teatro comico, magia e clown contemporaneo.  Happy Birthday Lucchettino è un viaggio emozionante nella comicità e nell’amicizia: ogni gag nasce da imprevisti trasformati in stupore, ogni pausa si carica di poesia e ogni sketch diventa celebrazione del tempo condiviso. Uno spettacolo che mette al centro la relazione con il pubblico, trasformando ogni elemento scenico in una festa collettiva di risate e meraviglia. Il racconto si basa sulla vera storia dei due protagonisti che si sono incontrati per caso tra le mura austere ma sognanti di una scuola di circo a Mosca negli anni Novanta. Questi due giovani artisti italiani si incontrano e diventano amici. Seppure diversi come il giorno e la notte, sono accomunati da una scintilla rara: quella dell’arte scenica giocata con libertà e immaginazione. Tra esercizi, risate e cadute, nasce un’intesa speciale — un’amicizia buffa e surreale — che presto si trasforma in una coppia comica. Trent’anni dopo, artisti affermati che hanno portato la loro arte sui palcoscenici di mezzo mondo, tornano in Italia. Happy Birthday Lucchettino è più di un semplice spettacolo: è una celebrazione della comicità classica e dell’arte scenica contemporanea, pensata per un pubblico di tutte le età, capace di unire risate, emozione e poesia in un unico evento teatrale indimenticabile. Lo spettacolo, prodotto da LC Eventi per la regia di Domenico Lannutti e la direzione tecnica e scene di Luca Ciarpella, è inserito nel cartellone fuori abbonamento promosso da Azienda Teatri e Comune di Civitanova.   

26/01/2026 10:50
Mogliano, oltre 110 mila euro raccolti in sei anni: l’Orchestra “Insieme per gli altri” sostiene il Centro Orizzonte

Mogliano, oltre 110 mila euro raccolti in sei anni: l’Orchestra “Insieme per gli altri” sostiene il Centro Orizzonte

“Contrappunto: melodie a teatro per costruire relazioni” è il titolo dell’evento che, il 25 gennaio, ha portato sul palco del Teatro Apollo di Mogliano l’Orchestra di Fiati “Insieme per gli altri”- la colonna sonora della solidarietà diretta dal maestro Emiliano Bastari e l’esperienza del Centro Orizzonte, polo diagnostico e riabilitativo della Cooperativa Sociale Il Faro, dedicato ai disturbi del neurosviluppo in età evolutiva, con sede a Macerata. Fondata nel 2019, anche nel 2026 l’Orchestra di Fiati continua la sua azione benefica a favore del territorio. Quello di Mogliano è stato il 248° concerto in sei anni di attività, un percorso che nel tempo ha permesso di sostenere 140 associazioni di volontariato e di raccogliere oltre 110 mila euro. L’Orchestra si è esibita in 90 località del territorio nazionale, coinvolgendo migliaia di spettatori. Un impegno costante, riconosciuto attraverso premi e attestazioni, che in questa occasione ha scelto di sostenere il Centro Orizzonte, punto di riferimento per le famiglie che vivono la disabilità nel territorio marchigiano. Attivo da oltre dieci anni, il Centro Orizzonte accompagna bambini con disturbi del neurosviluppo e le loro famiglie in un percorso terapeutico e di crescita, attraverso supporto medico, laboratoriale, psicologico ed emotivo. “Il Centro Orizzonte è un punto di riferimento per le famiglie del territorio che vivono situazioni di disabilità. Qui nulla è prestabilito: gli obiettivi vengono personalizzati, così come i tempi per il loro raggiungimento. È in questo modo che costruiamo percorsi su misura, orientati a favorire il raggiungimento della massima autonomia possibile per ciascuna persona.Quello che facciamo non è un semplice lavoro sul singolo, ma un accompagnamento dell’intero nucleo familiare, nella convinzione che solo uno sguardo capace di catturare l’insieme possa generare un reale benessere” ha spiegato Marco Gentili, direttore del Centro Orizzonte. Un sostegno che prosegue anche durante il periodo estivo grazie al Centro Estivo Specializzato, ideato e organizzato dall’équipe del Centro Orizzonte. Un progetto pensato per accompagnare le famiglie anche nei mesi in cui il vuoto educativo e i costi elevati dei servizi rischiano di acuire le difficoltà, garantendo percorsi personalizzati, la presenza di professionisti qualificati, occasioni di socializzazione e un lavoro mirato sulle autonomie. Come ha precisato Ilaria Gallucci, coordinatrice dei servizi del Centro “A giugno le scuole chiudono e molte famiglie che vivono situazioni di disabilità si trovano improvvisamente immerse in un vuoto. Un vuoto che troppo spesso passa inosservato. Costi non accessibili, strutture inadeguate o del tutto assenti rendono difficile, per queste famiglie, organizzare anche una semplice mattinata durante la settimana.Quello che abbiamo creato va oltre il tentativo di riempire un’assenza. Non offriamo semplicemente supporto, lavoriamo perché ogni bambino possa raggiungere il massimo grado di benessere possibile. Attività motorie, laboratori ludico-ricreativi, uscite sul territorio: il nostro Centro Estivo non è assistenza, ma  reale miglioramento della qualità di vita.” È proprio a favore di questa importante iniziativa che lo spettacolo ha raccolto donazioni, offrendo alla comunità un’occasione concreta di sensibilizzazione e partecipazione attiva, attraverso un sostegno diretto alle attività che verranno realizzate nella prossima estate. L’evento ha mostrato quanto il lavoro in rete possa diventare forza concreta. Come ha ricordato Beatrice Pini, coordinatrice e responsabile dei Servizi della Cooperativa “Quando si condividono obiettivi comuni, unire le risorse diventa l’unico modo per generare un impatto reale sul territorio. È un principio che, come Cooperativa che da 35 anni opera nel campo del sociale, vediamo confermato ogni giorno: solo attraverso il lavoro in rete e la collaborazione tra enti, professioniste, professionisti e comunità è possibile costruire risposte capaci di generare un benessere concreto per le persone e le famiglie di cui ci prendiamo cura. Il lavoro che portiamo avanti esiste anche grazie alla sensibilità e alla partecipazione dei cittadini e alle aziende del territorio che scelgono di sostenerci. Le donazioni non sono solo un contributo economico, ma un gesto di fiducia e di corresponsabilità: fanno bene a chi riceve, ma anche a chi dona. Come Cooperativa, il nostro compito è quello di fare da ponte, raccogliendo la generosità della comunità e trasformandola in servizi e opportunità capaci di fare la differenza nella vita delle persone”.    

26/01/2026 10:00
Macerata, "Che belle parole sindaco Porcaroli": Dante Ferretti si toglie un sassolino nella scarpa

Macerata, "Che belle parole sindaco Porcaroli": Dante Ferretti si toglie un sassolino nella scarpa

Al Sindaco di Macerata ultimamente non ne va bene una. In una cerimonia assai partecipata, oltre 300 persone, indetta dal Kiwanis Club presieduto dal dottor Renato Galeotti, per il primo cittadino è andata in scena la “cena delle beffe”. Scenografia, sceneggiatura e regia del tre volte premio Oscar Dante Ferretti, aiuto-regista, peraltro preso un po’ alla sprovvista, David Miliozzi. Titolo: “La rivincita dell’Oscar, ovvero il sassolino nella scarpa”. La trama è molto semplice anche se efficacissima. Dante Ferretti era l’ospite d’onore della serata organizzata per raccogliere fondi a favore del service “Una culla per la vita”, realizzato dal Kiwanis in collaborazione con UNICEF. A fine dell’incontro la vicesindaco Francesca D’Alessandro ha ringraziato in rappresentanza del Primo cittadino, con un intervento di vera commozione, il grande scenografo per la sua partecipazione. Ed ecco il coup de theatre. Riflettori su Dante Ferretti che scandisce: “Colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco non Parcaroli, ma Porcaroli (Ferretti lo ha sillabato in modo che non ci fossero equivoci: Por-ca-roli) per le sue belle parole nei miei confronti”.  Sipario e gelo in sala. La frattura tra Macerata e Ferretti appare ormai insanabile. In questi giorni il grande scenografo a Fano ha fatto la direzione artistica del Carnevale, mentre a Largo Belligatti quando sono state lì collocate tre delle sue statue create per l’Expo nessuno ha sentito il bisogno d’invitarlo. E la lista delle occasioni in cui l’assessora alla cultura Katiuscia Cassetta ha ignorato il suo illustre predecessore -Dante Ferretti fu assessore alla cultura nella giunta di Anna Menghi – è un lungometraggio. A cui si aggiunge a sorpresa la scena della rivincita dell’ospite “ignorato”.        

25/01/2026 19:40
Macerata, Dante Ferretti incanta la Filarmonica: una serata di ricordi e solidarietà (FOTO)

Macerata, Dante Ferretti incanta la Filarmonica: una serata di ricordi e solidarietà (FOTO)

Sabato 24 gennaio il Teatro Filarmonica si è riempito per accogliere il maestro Dante Ferretti, che insieme a David Miliozzi ha regalato al pubblico un viaggio tra ricordi, aneddoti e la magia del cinema. Un evento organizzato dal Kiwanis Club Macerata che ha unito cultura e beneficenza. Una sala gremita, ospiti illustri e l’emozione di riascoltare le storie di un maceratese che ha conquistato il mondo. Il maestro Dante Ferretti, premio Oscar per la scenografia, è tornato nella sua Macerata per regalare una serata indimenticabile al Teatro Filarmonica. Tra i vicoli dell’infanzia e i set di Hollywood In dialogo con David Miliozzi, Ferretti si è lasciato andare ai ricordi, raccontando con spirito e leggerezza i suoi anni tra i vicoli maceratesi, le avventure da ragazzino, fino al percorso straordinario che lo ha portato a diventare uno dei più grandi scenografi del cinema mondiale. Le battute si sono alternate alle emozioni, in un racconto che ha saputo toccare il cuore del pubblico, strappando risate e applausi. “È stato un evento speciale, il maestro è stato molto spiritoso e generoso”, ha commentato il presidente del Kiwanis Club Macerata, Renato Galeotti, sottolineando come Ferretti abbia dimostrato ancora una volta la sua straordinaria capacità di comunicare con spontaneità e autenticità. Una nuova socia e una Missione di Solidarietà Durante la serata, il Kiwanis Club Macerata ha presentato la nuova socia, Giuseppina Dante Cecchi, rafforzando la propria squadra impegnata nella difesa dei diritti dei bambini. Perché l’evento non è stato solo un momento culturale, ma anche un’occasione concreta di solidarietà. Lo scopo della serata era raccogliere fondi per il service “Una culla per la vita”, realizzato da Kiwanis in collaborazione con UNICEF, che prevede l’acquisto di cullette riscaldate per i bambini che nascono con problemi di salute. Grazie alla generosità del pubblico, attraverso le buste lasciate sulle sedie, sono stati raccolti 740 euro. A conclusione della serata, gli ospiti hanno potuto partecipare a una degustazione offerta dalla distilleria Varnelli. Il Kiwanis Club Macerata ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e contribuito, dimostrando ancora una volta che quando si tratta di difendere i bambini, Macerata risponde sempre con il cuore.  

25/01/2026 18:15
Civitanova sotto scacco della cocaina: "Esiste una cupola tra affari e clan"

Civitanova sotto scacco della cocaina: "Esiste una cupola tra affari e clan"

Un Teatro Cecchetti gremito, con oltre cento persone rimaste all’esterno, ha fatto da cornice a uno dei momenti di confronto più crudi e necessari degli ultimi anni sulla realtà civitanovese. Non è stato un semplice convegno, ma un atto d’accusa e, al contempo, un grido d’aiuto quello lanciato dall’avvocato Giuseppe Bommarito, dal dottor Gianni Giuli (responsabile del dipartimento dipendenze, rappresentato dai dati del dott. De Rosa) e dal dottor Foglia. L’intervento dell’avvocato Giuseppe Bommarito ha scosso la platea, ricevendo un applauso interminabile. Con dati alla mano, ha descritto Civitanova come uno dei centri nevralgici dello spaccio sulla costa adriatica: "Un vero fiume di cocaina si riversa in città". Ma il dato più allarmante riguarda il "riuso" di questo denaro sporco. Bommarito ha parlato apertamente di una "Cupola" composta da funzionari, alcuni amministratori locali e clan pericolosi, capace di trasformare i proventi della droga in appartamenti di lusso attraverso i piani casa, riciclando così capitali illeciti nel settore dell’edilizia. Il quadro clinico tracciato dal dott. De Rosa (operativo in città dal 2003) è impietoso: in vent’anni l’uso di sostanze a Civitanova è aumentato del 35-40%, con un passaggio sistematico dall'eroina alla cocaina. Una deriva figlia di una visione "vuota" della società, dove la ricerca di affermazione personale avviene oltre ogni misura. Su questo punto è stato durissimo il dott. Foglia, che ha richiamato gli adulti alle proprie responsabilità: "Come possiamo pretendere determinati comportamenti dai ragazzi se gli adulti insegnano che si può fare tutto a tutte le ore?". In prima fila, insieme ai vertici di Polizia e Guardia di Finanza, sedeva il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Raffaele Ruocco. Accolto da un lungo applauso per la recente operazione che ha smantellato una famiglia criminale attiva da decenni sulla costa, Ruocco ha voluto rassicurare i cittadini: "Spesso lavoriamo in apnea per mesi. I cittadini possono pensare che alcuni territori siano franchi, ma lo Stato c'è e arriva sempre il momento di emergere in superficie per restituire sicurezza e legalità". L'iniziativa, promossa dal consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli e dai consiglieri comunali Pierpaolo Turchi e Fabiola Polverini, ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il Presidente della Fondazione Carima Francesco Sabattucci, l’assessore Pantella e l'imprenditore Germano Ercoli, rimasto in ascolto per l'intera serata. "Abbiamo voluto donare alla città un confronto serio – hanno spiegato i promotori – perché chi amministra ha il dovere di garantire ai giovani un ambiente sano e modelli corretti". I lavori sono stati arricchiti dalle testimonianze della dott.ssa Sabrina Tosi (Tribunale per i minorenni) e dell’avvocato Luisella Cellini. A chiudere l'incontro, la musica: la canzone “Tutto si può fare”, scritta dal giovane civitanovese Federico Baiocco insieme a Morreale, un titolo che suona come una provocazione e una speranza per una città che cerca faticosamente di ritrovare la propria rotta.

25/01/2026 12:00
Storia e ricordi di Radio Aut Marche in una serata dedicata

Storia e ricordi di Radio Aut Marche in una serata dedicata

Martedì 27 gennaio, a partire dalle ore 22:15, l’emittente maceratese Radio Nuova in Blu renderà omaggio a Radio Aut Marche nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione (1976). Tra le prime radio libere non solo della regione Marche ma anche d’Italia, Radio Aut Marche nacque dall’iniziativa di Giancarlo Guardabassi, dj, cantante e autore di testi per nomi celebri come Gianni Morandi, Claudio Villa e Sergio Ranieri, nonché inventore dei programmi radiofonici Dischi Caldi e Count Down su Radio Rai. Nel 1976 fu anche presentatore del Festival di Sanremo. I coniugi Rosanna e Goffredo Luciani, amici di Guardabassi, furono i cofondatori dell’emittente, che ha rappresentato un capitolo storico della radiofonia locale fino alla chiusura delle trasmissioni nel 2019. Nel corso della puntata speciale di Radio Nuova in Blu saranno ospiti in studio il professor Pasquale Girotti e Claudio Luchetti, mentre la conduzione sarà affidata al programma “Il Grillo Parlante”. Sono previsti numerosi collegamenti, tra cui quello con Fabio Guardabassi, uno dei figli di Giancarlo.   Recentemente è stato pubblicato il volume “Radio Aut Marche: una cento mille voci. Ricordi e testimonianze (1976-2019)”, edito da Livi Editore, che raccoglie aneddoti, storie e ricordi legati alla storica emittente. L’appuntamento di martedì rappresenta dunque un’occasione per celebrare una voce storica della radiofonia marchigiana e italiana, portando alla memoria dei cittadini il contributo culturale e sociale di Radio Aut Marche.

24/01/2026 16:42
“Il dono sospeso”: Civitanova porta gioia ai bambini del reparto Oncoematologico del Salesi

“Il dono sospeso”: Civitanova porta gioia ai bambini del reparto Oncoematologico del Salesi

L’Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali del Comune di Civitanova, in collaborazione con l’associazione Gaia, ha portato gioia e regali agli ospiti del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Salesi, grazie all’iniziativa “Il dono sospeso”, svoltasi dall’8 dicembre al 6 gennaio. I regali donati dai cittadini sono stati raccolti presso l’Hotel Cosmopolitan, dove sono stati esposti sotto l’albero di Natale all’ingresso dell’albergo. L’assessore di competenza, Barbara Capponi, insieme al consigliere referente del progetto Gaia, Filippo Marilungo, hanno consegnato personalmente i pacchi ai bambini ricoverati, portando anche un saluto caloroso alle famiglie e agli operatori ospedalieri. “Questa iniziativa è un esempio concreto di come la vicinanza possa fare la differenza nella vita delle persone – ha dichiarato l’assessore Capponi –. Ringrazio i cittadini che hanno partecipato con entusiasmo, i medici e lo staff ospedaliero per il loro lavoro prezioso, il gruppo Giustozzi nella persona di Luca per la loro ospitalità e l’associazione Gaia per la dedizione. Un ringraziamento speciale va a Mariarosa Berdini per il coordinamento alla Casetta di Babbo Natale, che ha reso possibile la realizzazione dei biglietti e degli auguri insieme al nostro Centro per la Famiglia”. L’iniziativa si è integrata con un progetto complementare realizzato dal Centro per la Famiglia, che durante le vacanze natalizie ha coinvolto i bambini nella creazione di biglietti e messaggi di auguri da consegnare ai piccoli ricoverati. I regali e i pensieri ricevuti hanno suscitato grande emozione non solo nei bambini, ma anche nei genitori, che hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa e gratitudine verso chi ha donato. “È una gioia poter portare un piccolo raggio di speranza e di felicità alle famiglie che affrontano questa difficile esperienza – ha dichiarato Filippo Marilungo –. Ringraziamo tutti coloro che hanno donato e sostenuto il progetto. Ricordiamo che lo sportello di ascolto per le famiglie che ricevono una diagnosi di oncoematologia pediatrica è sempre attivo, contattabile al numero 3488353885”. L’iniziativa del dono sospeso tornerà anche per le prossime festività natalizie del 2026, confermando la volontà di Civitanova Marche di sostenere concretamente i più piccoli e le loro famiglie.

24/01/2026 16:14
Matelica intitola un piazzale al poliziotto Calogero Zucchetto, vittima della mafia

Matelica intitola un piazzale al poliziotto Calogero Zucchetto, vittima della mafia

Si è svolta questa mattina, giovedì 22 gennaio, la cerimonia di intitolazione del piazzale situato nei pressi di via dei Tiratori, a ridosso di Porta Molini, al poliziotto Calogero Zucchetto, ucciso dalla criminalità organizzata nel 1982. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Matelica, ha rappresentato un momento di alto valore istituzionale e civile, volto a mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e della legalità. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose tra cui il sindaco di Matelica Denis Cingolani con l’amministrazione comunale, il Prefetto di Macerata Giovanni Signer, il questore di Macerata Luigi Mangino e il  Antonio Pignataro, consulente della presidenza del Consiglio dei Ministri, già dirigente Generale di Pubblica Sicurezza ed ex questore di Macerata. La commemorazione ha avuto un momento particolarmente solenne con la scoperta della targa dedicata a Calogero Zucchetto, accompagnata dalla deposizione di una corona di alloro e dal picchetto d’onore della Polizia di Stato. La targa è stata anche benedetta da don Ruben Bisognin. Calogero Zucchetto, nato a Sutera (CL), era un giovane agente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Palermo. Considerato un investigatore brillante e coraggioso, era impegnato in delicate attività di contrasto alla criminalità organizzata. Venne assassinato il 14 novembre 1982 a Palermo, a soli 27 anni, in un agguato mafioso mentre stava svolgendo il proprio lavoro. La sua figura resta oggi un simbolo di dedizione allo Stato e di lotta senza compromessi alle mafie. Nel corso della cerimonia il sindaco Denis Cingolani ha espresso “profonda soddisfazione e orgoglio per una giornata che segna un momento importante per la comunità di Matelica – ha sottolineato - intitolare uno spazio pubblico a Calogero Zucchetto significa affermare con forza i valori della legalità, della memoria e del rispetto delle istituzioni. Zucchetto è un esempio limpido di servizio allo Stato e di coraggio. Con questo gesto Matelica ribadisce la propria netta e inequivocabile posizione contro ogni forma di mafia e criminalità organizzata, riaffermando l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione di una cultura della legalità, soprattutto verso le giovani generazioni”. Alla cerimonia, infatti, era presente anche una delegazione di alunni matelicesi: a loro è rivolto il messaggio dell’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari. “Dedicare questo spiazzo a Calogero Zucchetto significa ricordare che la libertà nasce dal coraggio delle scelte giuste. Zucchetto era un giovane come voi, che ha detto no alla mafia e all’illegalità – ha affermato l’assessore - Questa memoria serve soprattutto a voi: per ricordarvi che ogni giorno, con il rispetto delle regole, con il rifiuto dell’indifferenza e della violenza, potete costruire una società più giusta e libera. La lotta per la libertà comincia dalle vostre scelte”.

22/01/2026 17:20
La danza contemporanea "cura" il Parkinson: Palazzo Buonaccorsi diventa il palcoscenico del benessere

La danza contemporanea "cura" il Parkinson: Palazzo Buonaccorsi diventa il palcoscenico del benessere

La danza contemporanea varca la soglia di Palazzo Buonaccorsi per trasformarsi in uno strumento di cura, inclusione e bellezza. Da martedì 27 gennaio e fino al mese di giugno, le sale dello storico edificio maceratese ospiteranno "Dance Well – Movimento e ricerca per il Parkinson", un progetto innovativo volto a promuovere la pratica coreutica in spazi museali a beneficio delle persone affette da Parkinson e con ridotte capacità motorie. L'iniziativa, promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT, vede la luce grazie al sostegno fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, in una sinergia che coinvolge Regione Marche, Ministero della Cultura, l’Associazione Parkinson Marche e i Musei Civici di Macerata. Con questo progetto, Macerata si unisce a una rete d'eccellenza che comprende città come Pesaro, Recanati, Torino e Milano, arrivando fino in Giappone, per trasformare il museo in uno spazio vivo dove l'arte non è solo oggetto di contemplazione, ma esperienza condivisa. L’assessore alla Cultura, Katiuscia Cassetta, ha sottolineato con orgoglio come il "welfare culturale" diventi qui una realtà concreta, capace di abbattere barriere fisiche e simboliche. Secondo l'assessore, accogliere la danza al Buonaccorsi significa mettere al centro la persona e le sue relazioni, intrecciando le politiche culturali con quelle sociali e sanitarie per produrre effetti positivi sul piano fisico, emotivo e relazionale. Sulla stessa linea il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, il quale ha evidenziato come l'opportunità di svolgere una pratica artistico-riabilitativa in un contesto di pregio possa curare non solo il corpo, ma anche l'anima, migliorando la qualità della vita dei malati e dei loro caregiver, trasformando il carico assistenziale in un momento di gioia comune. Nato originariamente a Bassano del Grappa, Dance Well si distingue dalle tradizionali sessioni di riabilitazione proprio per l’ambientazione artistica. I partecipanti, definiti significativamente "Dance Well dancers", sono guidati da insegnanti certificati che propongono approcci focalizzati sulle abilità espressive. Sebbene la natura della pratica sia puramente artistica, essa integra strategie riabilitative come l’esercizio aerobico, l’immaginazione motoria e il training propriocettivo. Il valore scientifico della proposta è supportato da importanti evidenze: già nel 2015, studi condotti dal dottor Daniele Volpe hanno dimostrato che questa pratica ha un impatto emozionale superiore rispetto alla riabilitazione tradizionale, una tesi confermata anche da pubblicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'efficacia del progetto è monitorata anche dall'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che ha scelto Dance Well come caso di studio per osservare le "best practice" di welfare culturale nel territorio marchigiano. Le lezioni, completamente gratuite e aperte a tutti senza limiti di età - inclusi familiari, over 60 e cittadini interessati - si terranno ogni martedì mattina dalle ore 10:30 alle ore 11:30. A guidare le classi sarà un nutrito gruppo di insegnanti certificate, pronte a condurre i partecipanti in un percorso di scoperta motoria e sensoriale tra le bellezze architettoniche di Palazzo Buonaccorsi. Data la particolarità del contesto e il numero limitato di posti, la prenotazione è caldamente consigliata per permettere a chiunque di vivere questa speciale esperienza di comunità relazionale e artistica.

22/01/2026 15:20
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.