Musica e fotografia unite nel nome di Carlo Balelli. Non nuovo a eventi del genere, il Centro Studi Carlo Balelli per la storia della fotografia promuove un concerto di musica sacra per domenica 4 ottobre all'ex Ospizio dei Pellegrini dell'Abbadia di Fiastra. L'evento si inserisce all'interno del contesto della mostra "Carlo Balelli e il lavoro nel primo Novecento.
Una storia fotografica" allestita negli stessi locali dell'Abbadia di Fiastra dall'Istituzione culturale maceratese grazie al fondamentale contributo e supporto della Fondazione Carima e della sua presidente Rosaria Del Balzo Ruiti. Nel dettaglio, a partire dalle 18.45, durante il concerto saranno eseguite musiche di Bizet, Charpentier, Durante, Frank, Haendel, B. Marcello e Rossini. Protagoniste le performance del basso Massimiliano Fiorani, dei tenori Massimiliano Luciani e Giuseppe Trivellini, di Stefano Moro alla tromba, Simone Settimi all'euphonium e Cristina Picozzi all'organo. Trivellini, tra l'altro, è curatore della mostra fotografica insieme a Emanuela Balelli, presidente dell'omonimo centro studi ed erede del patrimonio fotografico familiare, e a Nicola Di Monte. Le 150 fotografie esposte provengono, in particolare, dagli archivi delle Biblioteche Statale e Comunale di Macerata e dalla stessa collezione privata della famiglia Balelli. L'appuntamento musicale in programma domenica 4 ottobre alle 18.45 con ingresso gratuito sarà invece realizzato in collaborazione con l'Associazione Musica e Territorio e gli Amici della Musica di Urbisaglia. La mostra, inaugurata lo scorso 12 settembre, resterà aperta, altresì, fino al 10 gennaio e sarà visitabile il sabato e la domenica con orari 10-13 e 15-18 rivolgendosi a Meridiana Esperience.
Il progetto “Insieme per gli Altri” dell’Orchestra di Fiati Città di Macerata continua anche nel mese di ottobre con altri tre concerti, sempre con ingresso gratuito, per favorire le numerose associazioni benefiche presenti sul territorio maceratese. L’orchestra, consapevole che “l’arte del beneficiare è più importante d’ogni arte bella” ha fin da subito fatto una scelta etica di aiuto solidale e concreto.
Si inizia domenica 4 ottobre alle ore 17.00, nella splendida Basilica di San Venanzio di Camerino in favore della locale associazione “Azione Cattolica”. Sabato 10 ottobre alle ore 21.00 presso il Teatro Piermarini di Matelica in favore dell’”AFAM Alzheimer Uniti Marche ONLUS”. Domenica 25 ottobre alle ore 16:30 presso la Piazza Umberto I° di Colmurano in favore della locale sezione dell’”AVIS”.
Nonostante la particolare e delicata situazione dovuta all’epidemia da Covid-19 che richiede una particolare attenzione e sempre nel rispetto delle attuali restrizioni proprio per scongiurare il diffondersi del virus, l’Orchestra di fiati Città di Macerata sposa la causa della solidarietà anche per cercare di lanciare un segnale di “normalità” e “speranza”.
L’Orchestra, diretta dal Maestro Andrea Mennichelli, seppur con un organico ridotto a circa 35 elementi, proprio per rispettare le attuali prescrizioni ministeriali, è ben contenta di poter proporre un ricco repertorio musicale. Un importante impegno verso la solidarietà che vede la sua realizzazione grazie al coinvolgimento e sostegno di sensibili imprenditori, unitamente ai quali è stato possibile raggiungere numerosi obiettivi finalizzati.
Per questo motivo il direttivo dell’Orchestra di Fiati Città di Macerata rivolge un sentito ringraziamento a tutte le associazioni di volontariato che hanno aderito al progetto e grande riconoscenza alle aziende: Ing. Gabriele Miccini per Giessegi di Appignano, Ing. Yurek Mosiwicz e Dott. Angelo Calabrese per Tenute Murola di Urbisaglia, Sandro Parcaroli per Med Store di Piediripa di Macerata, Adriano Foglia per Aesse Forniture di Appignano, Fabio Fiorani per F.I.NA. di Appignano, Gianluca Gasparrini per Mondo Infissi di Appignano, Mascia Orioli per Dormirbene di Appignano, Luca Buldorini per il Centro Funerario di Macerata, Sauro Carbonetti per Arredogiò di Montecassiano, Pierluigi Giampieri per Giampieri di Appignano, Nando Ottavi per Simonelli Group di Belforte del Chienti, Francesco Pellerino per Logichem di Appignano e Enzo Marinacci per Grafiche Fioroni di Casette d’Ete.
Tutti le notizie relative ai prossimi appuntamenti, nonché video e foto sono presenti sulla pagina facebook “Orchestra fiati Macerata”.
Renato Zero, Marco Masini, Serena Autieri, Giovanni Caccamo, Andrea Griminelli, Anastasija Petryshak, Andrea Paris, Carlo Bernini e Ilaria della Bidia, un palco di stelle si sono esibite al fianco di Andrea Bocelli che, dopo le scuole di Sarnano e di Muccia, ha oggi messo la firma, o meglio la "voce", sul suo terzo grande progetto all'interno cratere del sisma del 2016: l'Accademia della Musica di Camerino.
Una giornata inziata dal pranzo nella splendida cornice del Relais Villa Fornari alle quale hanno partecipato anche personaggi delle istituzioni tra i quali S.E. Mons. Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Claudio Pettinari, rettore Unicam, Giovanni Legnini, Commissario Straordinario per la Ricostruzione e il Sindaco della città ducale Sandro Sborgia.
Alle 15.30, nello spazio antistante l’Accademia, sempre nel rispetto delle normative di sicurezza e trasmessa su maxischermo, ha avuto luogo la cerimonia d’inaugurazione del nuovo edificio: un Palazzo della musica di oltre 700 metri quadrati per 160 studenti, che si presenta come costruzione moderna, luminosa e accattivante (firmata dallo studio Alvisi Kirimoto con Harcome), innalzata dalla Andrea Bocelli Foundation sul terreno messo a disposizione dall’amministrazione comunale, sito di fronte al nuovo campus universitario.
Insieme a Veronica Berti (Vice Presidente ABF) e Laura Biancalani (Direttore Generale ABF), anche il Presidente ABF, Stefano Aversa, ha rimarcato la soddisfazione per l’impegno rispettato, nei confronti di una comunità storicamente legata all’arte, alla musica e alla bellezza: un centro culturale e artistico forte di una tradizione universitaria che lo vede attivo da quasi settecento anni.
Dopo il taglio del nastro, si è svolto il concerto del Maestro assieme agli ospiti presenti, accompagnati dai 40 giovani strumentisti dell’Orchestra di fiati dell’Accademia. Un tripudio di applausi ha seguito l’interpretazione di Andrea Bocelli dell’aria “Ah, tout est bien finí... Ô, Souverain” da “Le Cid” di Massenet, pagina di intensa spiritualità e di grandi emozioni. Festosamente accolte anche le esibizioni del flautista Andrea Griminelli, della cantante e attrice Serena Autieri, della violinista Anastasiya Petryshak, accompagnati al pianoforte da Carlo Bernini. Gran finale con Renato Zero, Marco Masini, Giovanni Caccamo e Ilaria della Bidia, che hanno raggiunto il palco unendosi ai colleghi per intonare “Con te partirò”, e, per concludere, la voce del fondatore che ha regalato il celeberrimo “Nessun dorma” pucciniano.
L'inaugurazione della nuova Accademia della musica è stata anche l'occasione per celebrare i 70 anni di Renato Zero compiuti ieri. L'artista romano ha partecipato all'evento e una volta sul palco è stata fatta partire la canzone "Tanti auguri a te" per omaggiare il compleanno di Zero e come segno di buono auspicio per il futuro dell'Accademia. Renato Zero non ha cantato nessuno dei suoi brani più celebri ma si è unito al maestro Andrea Bocelli al momento di intonare l'Inno di Mameli insieme agli altri artisti intervenuti.
Il progetto, a intervento diretto di ABF, è stato realizzato in concerto con il Commissario Straordinario del Governo Italiano per la Ricostruzione, USR Regione Marche e Comune di Camerino, così incarnando un esempio virtuoso di cooperazione tra Pubblico e Privato: laddove si uniscono le forze, si può pervenire ad esiti grandemente utili alla collettività, in grado di dare soluzione a problemi cogenti ed importanti prospettive di futuro.
Sabato 3 ottobre, alle ore 17:30, si terrà l'inaugurazione della mostra "Folon Manifesti" presso il Museo Magma di Civitanova Alta. Carta Canta sarà l'associazione che gestirà i nuovi spazi museali.
Per lo scoprimento della targa è stata organizzata una semplice cerimonia nel rispetto delle norme anticontagio, che vedrà la presenza di Vittoria Casa, Presidente della Commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, Fabrizio Ciarapica, Sindaco di Civitanova Marche, Pierpaolo Borroni, Consigliere regionale, e la deputata Mirella Emiliozzi.
Enrico Lattanzi, patron del festival Carta Canta, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento, ha rivolto un ringraziamento speciale anche a Francesco Micucci, promotore della legge regionale che ha consentito la realizzazione del suo progetto, all'ex sindaco Corvatta ed "ultimo ma non meno importante", ad Erminio Marinelli, il primo sindaco civitanovese grazie al quale fu avviato Carta Canta.
Una mostra, "Carta Canta con le Marche per il mondo", ne ricorderà i 23 anni dalla prima edizione. L'appuntamento è per il prossimo 9 ottobre presso i locali del Lido Cluana. La mostra rimarrà aperta sino al 16 ottobre.
Il 25 ottobre, si terrà invece la premiazione del concorso Giallo Carta presso gli spazi multimediali di San Francesco, che vede solitamente prendere parte più di 100 scrittori da tutta Italia.
Lattanzi afferma con amarezza che quest'anno per l'iniziativa "non si è potuta realizzare la parte più interessante del programma, quella del rapporto con le scuole: ogni anno, infatti, vengono svolti laboratori di scrittura, lettura, drammatizzazione teatrale, e disegno nelle scuole di Civitanova Marche, Montecosaro, Sant'Elpidio a Mare, Porto S. Elpidio e Monte Urano".
Tra le opere esposte alla mostra del 3 ottobre vi saranno quelle di una grande artista grafica di fama mondiale, Francesca Ballarini, autrice del logo di Giallo Carta, e Walter Sardonini, autore del manifesto della mostra di Carta Canta.
Dopo aver ringraziato Andrea Rauch, curatore della mostra, Lattanzi cita con particolare attenzione gli sponsor che hanno finanziato questo progetto.
Il Sindaco Ciarapica si mostra soddisfatto e convinto del fatto che questo museo, in quanto primo museo italiano del manifesto, contibuirà ad una crescita culturale ed economica della città.
" La caratteristica di queste nostre iniziative" spiega Lattanzi "è che di ogni iniziativa produciamo un catalogo. Fare manifesti implica un lavoro, uno sforzo di costruzione e di progettazione della mostra, e soprattutto di memoria per la città. Tutti i nostri cataloghi si possono trovare nei maggiori musei del mondo, dal Moma di New York al Centre Pompidou a Parigi".
Perno dell'esposizione sono le illustrazioni dell'artista belga Jean Michel Folon. Folon è famoso in tutto il mondo per aver scoperto e tramandato l'uso dell' acquerello nei manifesti. Ha lavorato molto per festival, concerti, mostre, grandi eventi, diffondendo la tecnica del manifesto al livello mondiale, dopo Milton Glaser. La potenza del suo acquarello supera l'aggressività di altre immagini e comunica in piena tranquillità la sostanza del suo messaggio. Un evento imperdibile.
Una grande cerimonia ha fatto da sfondo quest'oggi all'inaugurazione della nuova Accademia della Musica di Camerino. Una cerimonia impreziosita da tanti nomi eccellenti che, insieme al Maestro Andrea Bocelli, hanno regalato ai presenti un memorabile battesimo in musica.
Dopo le scuole di Sarnano e di Muccia, anche il terzo grande progetto firmato dalla Andrea Bocelli Foundation nel cratere del sisma del 2016 è giunto a compimento. Poco meno di due milioni di investimento, per un’ulteriore scommessa filantropica: terminarlo in meno di 150 giorni di cantiere, nonostante la complessità di un anno segnato dal lockdown.
Andrea Bocelli, Fondatore della Andrea Bocelli Foundation ha commentato: "Sono orgoglioso di questo momento importante per la città di Camerino. Spero che la nuova Accademia Musicale dia un forte incoraggiamento ad una comunità che ha sofferto tanto; un momento di speranza e di ripartenza soprattutto per i 160 ragazzi che da prossima settimana frequenteranno questa scuola e godere della bellezza della musica".
"Questa terra mi è particolarmente cara - ha aggiunto -. Ha dato i natali a cantanti tra i più importanti nella storia del canto, a cominciare da Beniamino Gigli, nonché a mia moglie, Veronica. Il terremoto aveva devastato questo territorio e il suo cuore. Ci siamo messi in gioco e abbiamo realizzato l'Accademia in 150 giorni lavorativi: quello che sembrava impossibile, è diventato possibile. Un'opera come questa è l'emblema del volere è potere".
Insieme a Veronica Berti (Vice Presidente ABF) e Laura Biancalani (Direttore Generale ABF), anche il Presidente ABF, Stefano Aversa, ha rimarcato la soddisfazione per l’impegno rispettato, nei confronti di una comunità storicamente legata all’arte, alla musica e alla bellezza: un centro culturale e artistico forte di una tradizione universitaria che lo vede attivo da quasi settecento anni.
"Si tratta di una struttura che consentirà ai nostri ragazzi di poter crescere e potersi formare, aprendo l'animo alla bellezza della musica - ha sottolineato il sindaco Sandro Sborgia durante la cerimonia di inaugurazione -. Un grande grazie alla Fondazione Andrea Bocelli: Camerino ha un debito di gratitudine eterno nei loro confronti".
"Il mio impegno è quello di riaccendere il centro storico di Camerino - ha aggiunto il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini -, per troppo tempo rimasto spento e martoriato. Entro questo mese il percorso avviato, sarà concluso - promette -. Già oggi abbiamo stabilito un primo appuntamento con il Vescovo, il Sindaco e il Rettore per realizzare quanto abbiamo programmato".
Prima della grande cerimonia avvenuta nel piazzale esterno della nuova Accademia della Musica, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia aveva ricevuto dalle mani del presidente della Fondazione Andrea Bocelli, Stefano Aversa, i documenti che attestano nero su bianco la donazione della struttura al Comune. Un passaggio di consegne accompagnato dalle note del Maestro Bocelli al pianoforte. Un momento toccante e indimenticabile.
Dopo il taglio del nastro, si è quindi svolto il concerto del Maestro assieme agli ospiti presenti, accompagnati dai 40 giovani strumentisti dell’Orchestra di fiati dell’Accademia.
Un tripudio di applausi ha seguito l’interpretazione di Andrea Bocelli dell’aria “Ah, tout est bien finí... Ô, Souverain” da “Le Cid” di Massenet, pagina di intensa spiritualità e di grandi emozioni. Festosamente accolte anche le esibizioni del flautista Andrea Griminelli, della cantante e attrice Serena Autieri, della violinista Anastasiya Petryshak, accompagnati al pianoforte da Carlo Bernini.
Gran finale con Renato Zero, Marco Masini, Giovanni Caccamo e Ilaria della Bidia, che hanno raggiunto il palco unendosi ai colleghi per intonare “Con te partirò”, e, per concludere, la voce del fondatore che ha regalato il celeberrimo “Nessun dorma” pucciniano.
La nuova Accademia, intitolata per volontà di Andrea Bocelli a Franco Corelli, grande collega marchigiano che del tenore toscano è stato maestro ed amico, svolgerà un ruolo centrale rispetto alle attività di educazione e produzione musicale, a beneficio della comunità locale e non solo.
Ha cambiato le sorti del campionato, portando la sua squadra a una salvezza insperata. Era la Longobarda, la mitica squadra allenata da Lino Banfi nella storica commedia L’allenatore nel Pallone.
Lui è Aristoteles, il bomber di Oronzo Canà. Urs Althaus, il suo vero nome, è il primo ospite annunciato da Overtime Festival, che quest’anno celebra il suo decennale, all’insegna del tema conduttore Tempi. È stato uno dei modelli più richiesti dell’alta moda (Klein, Valentino, Armani), nonché il primo uomo di colore a posare per il mensile GQ; dopo aver frequentato l’Actor’s Studio a New York, si è trasferito in Italia dove ha iniziato la sua carriera di attore.
Ad Overtime 2020 presenta in anteprima nazionale, giovedì 7 ottobre in piazza della Libertà alle 21.15, il libro Io, Aristoteles, il Negro Svizzero. Althaus viene intervistato per l’occasione da un altro celebre ospite, Filippo Roma, inviato di punta e conduttore della trasmissione Le Iene, distintosi per servizi di stampo giornalistico su temi importanti e delicati, alternati ad altri leggeri e divertenti, di puro intrattenimento.
La decima edizione cala così subito il primo asso, in attesa della presentazione ufficiale del cartellone che avverrà sabato 3 ottobre.
Tutti gli eventi sono, come sempre, ad ingresso gratuito, ma gli organizzatori hanno promosso, per questa edizione condizionata dalle misure restrittive anti contagio, l’Overtime Pass e l’Overtime Donor Pass per avere la possibilità di essere in prima fila e vivere il Festival e gli appuntamenti preferiti in sicurezza.
Con il primo, al costo di 50 euro, si riceverà un regalo di benvenuto e la certezza di un posto riservato (previa conferma nel rispetto della normativa Covid) agli appuntamenti serali del Festival (dalle ore 19 in poi). Con il Donor Pass, si riceveranno in più altri benefici, quali l’invito alla conferenza stampa di presentazione del Festival e la citazione nei comunicati stampa, la menzione nelle pubblicazioni a stampa e digitali di #OvertimeFestival e l’aperitivo esclusivo con Pierluigi Pardo. Per chi volesse sottoscrivere uno dei due pass, info: segreteria@overtimefestival.it.
Contram S.p.A., per il secondo anno consecutivo, aderisce alla quarta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che quest’anno si terrà dal 22 settembre all’8 ottobre. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile è organizzato da ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ed è “la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 dell'Onu e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile”.
L’iniziativa, quest’anno in collaborazione con l’Università di Camerino, con i Licei e gli Istituti Tecnici, con il Comune di Camerino e altre istituzioni, si inserisce nell’ambito del “Goal 11 Città e comunità sostenibili” per rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili al fine di “fornire l'accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili, e convenienti per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze di chi è in situazioni vulnerabili, alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e agli anziani”.
Sabato 3 ottobre nella cornice del Sottocorte Village, dinanzi ad una platea di giovani delle scuole superiori di Camerino, verranno affrontati i temi delle energie rinnovabili, delle nuove tecnologie e di uno sviluppo sostenibile applicato al settore della mobilità e trasporto.
All’evento interverranno come relatori, oltre al Presidente della Contram S.p.A., Dott. Stefano Belardinelli, anche il Rettore dell’Università di Camerino, Prof. Claudio Pettinari, il Presidente di Istambiente s.r.l., Spin Off di Unicam, Ing. Stelvio Calafiore e il dirigente della Contram S.p.A., Dott. Alessandro Campanelli.
Sarà, inoltre, presente il Prof. Corrado Di Nicola che mostrerà ai ragazzi presenti alcune attività e performance scientifiche e chiuderà la mattina un’esibizione di bike trial.
Una prima Conviviale attesa da tempo quella del panathlon Club Macerata di domenica 27 settembre al parco Hotel di pollenza dove si è consumato l’esordio da Presidente per Michele Spagnuolo. Al suo tavolo hanno trovato posto il neo eletto Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, Francesca D’Alessandro, donna più votata alle appena concluse elezioni, Fabio Luna, presidente CONI Marche, Stefano Ripanti, anch’egli neo eletto come Vice Governatore Area 5 Panathlon e un ospite d‘eccezione: Marino Bartoletti.
Reduce dal successo di pubblico ottenuto poche ore prima nel bellissimo teatro Verdi di Pollenza nell’ambito dell’anteprima di Overtime Festival – festival del racconto, dell’etica, e del giornalismo sportivo – il romagnolo ha incantato con i suoi racconti gli oltre 60 panathleti presenti alla cena.
Una serata che ha consentito al neo Presidente di accogliere tre nuovi soci – Paola Azzacconi, Francesco Animento e Paolo Principi – e di ufficializzare le iniziative panathletiche progettate e realizzate nel corso dei primi 9 mesi di presidenza.
Michele Spagnuolo, infatti, era stato eletto a fine gennaio 2020 ma fino a ieri non aveva ancora potuto suonare la campana di apertura delle conviviali in presenza avendo dovuto sospendere le attività in ottemperanza alle misure adottate dalle Autorità per contenere il contagio da Covid19. Neo Presidente e nuovo Direttivo, però, si erano fatti interpreti della mission del Club e, grazie al prezioso sostegno economico soci e di privati non soci, l’hanno resa concreta devolvendo all’ASUR Area Vasta 3 un contributo destinato all’acquisto di un elettrocardiografo per i reparti di rianimazione di Camerino e Civitanova.
Due, inoltre, gli appuntamenti inusuali che, nel frattempo, avevano comunque coinvolto i soci in attesa della prima di ieri: la presentazione dell’‘L’ultimo rigore di Faruk’ di Gigi Riva in un incontro webinar con l’autore e la partecipazione di Bogdan Tanjević e la condivisione dello spettacolo ‘Maraviglia’ dei Sonics nella straordinaria location dello Sferisterio che ha aperto i cancelli a un pubblico visivamente distanziato ma emotivamente vicino.
L’orgoglio emozionato di Bartoletti per la capacità della sua terra di organizzare i mondiali di ciclismo, appena conclusi a Imola, in appena tre settimane dopo la rinuncia della Svizzera. La vittoria di Ganna nella cronometro individuale, prima volta per un italiano nella storia, e il ricordo del suo omonimo Luigi maglia rosa (anche se all’epoca rosa non era) del primissimo Giro d’Italia. Il Mennea della Olimpiadi russe, la giovanissima ginnasta forlivese porta bandiera italiana alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 Miranda Cicognani e l’aggiudicazione per Roma delle olimpiadi del 1960 in cui Giulio Onesti aveva creduto più di ogni altro. I ricordi indelebili di Marco Pantani e di Michele Scarponi e la stima e l’amicizia per un altro grande marchigiano, come l’Aquila di Filottrano, Roberto Mancini.
Immancabile una sbirciata tra le varie edizioni del Festival di Sanremo attraverso lo sguardo di chi sempre non vede l’ora di parlarne.
“Marino Bartoletti ci ha regalato passioni, commozioni e sorrisi e le sue parole ci appartengono perché esprimono in modo unico i valori nei quali crediamo e ci identifichiamo” - afferma Michele Spagnuolo - “perché traducono il nostro entusiasmo per quella cultura sportiva che non è la semplice sommatoria di cultura e sport, bensì il loro prodotto”.
I solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo continuano a fare musica nell’ambito del progetto “Marche inVita - Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma”, che moltiplica le iniziative nel territorio regionale, realizzato dalla Regione Marche, in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT, nell’ambito delle azioni a sostegno delle aree delle Marche colpite dagli eventi sismici dell’estate 2016.
Il terzo evento si terrà domenica 4 Ottobre alle ore 18.00 a San Ginesio, al Salone dell’Ostello Comunale: “Da Mozart a Lehàr” è il titolo dell’incontro musicale che vedrà i giovani solisti, con il pianista Alessandro Benigni, proporre un variegato programma che spazierà da Mozart, Rossini, Donizetti, a Verdi, Lehàr, Offenbach, Puccini.
Un’occasione per vivere l’esperienza della musica lirica con le affascinanti voci dei giovani allievi della storica istituzione osimana, impegnata da oltre 40 anni nel perfezionamento lirico.
Prenotazione obbligatoria e obbligo di mascherina all'ingresso: info@sanginesioturismo.it
Dopo il successo dell’anteprima con il maestro Mark Kostabi, il Mugellini Festival apre la sua stagione 2020 sabato 3 ottobre alle ore 21,15 nella suggestiva scenografia della Cappella dei Contadini di Potenza Picena, con il concerto inaugurale della grande pianista Mariangela Vacatello, pluripremiata nel mondo e tra le più belle espressioni del pianismo italiano.
A completare la parte visiva del 3 ottobre ci sarà l’esposizione di uno storico bozzetto di Dante Ferretti, scenografo di fama internazionale con tre premi oscar alle spalle. Ad aprire la serata saranno il musicologo Nicolò Rizzi e lo scrittore nonchè biografo di Dante Ferretti, David Miliozzi.
“Il Mugellini Festival è riuscito a costruire con la Città una relazione solida, nella quale una parte arricchisce l’altra e viceversa, in un percorso di crescita comune - ha dichiaratol’Assessore alla Cultura di Potenza Picena Tommaso Ruffini - In questo anno di cambiamenti, ed insicurezze, vogliamo che il festival rappresenti il nostro punto fermo, la nostra certezza”
Il Mugellini festival nasce dall’amicizia tra Lorenzo Di Bella e Mauro Mazziero e dalla volontà di valorizzare la figura di Bruno Mugellini, noto pianista e didatta della fine del XIX secolo che ebbe i natali a Potenza Picena. La doppia direzione artistica di cui il festival si fregia genera una rara simbiosi tra musica e arti visive. Il Mugelllini Festival diviene così un emozionante itinerario nel Bello, in tutte le sue declinazioni.
L’attesa protagonista della serata ,Mariangela Vacatello darà saggio della sua meravigliosa arte attraverso un repertorio che va dal genio sublime di Bach alla fantasia burrascosa di Balakjrev finoal romanticismo di Schumann.
Per accedere agli eventi del Mugellini Festival, presenti nei social Facebook e Instagram, è necessaria la prenotazione sul sito web dell'evento: www.mugellinifestival.it (per informazioni tel. 0733 1776765).
Sarà possibile seguire la serata del 3 ottobre prossimo anche in diretta streaming sulla pagina Facebook del Mugellini Festival.
Giovedì 1 ottobre, a partire dalle ore 15:30, verrà inaugurata la nuova Accademia della Musica di Camerino. Una cerimonia che sarà impreziosita da tanti nomi eccellenti che, insieme al Maestro Andrea Bocelli, saranno sul palco per un battesimo in musica che si preannuncia memorabile.
Le prime note della nuova Accademia, realizzata in meno di 150 giorni grazie ai fondi e alla supervisione della Andrea Bocelli Foundation, avranno come protagonisti, oltre al tenore toscano, Renato Zero, Marco Masini, Serena Autieri, Giovanni Caccamo, Andrea Griminelli, Anastasiya Petryshak, Luca Tommassini, Andrea Paris, Carlo Bernini e Ilaria Della Bidia.
Sono solo alcuni degli artisti che hanno sostenuto con generosità e affetto il progetto ABF, nel corso della campagna di raccolta fondi 2019 (“Con Te, Ripartiamo”). Giovedì anche loro, insieme virtualmente a tutti coloro che hanno donato, dando il loro piccolo grande contributo, festeggeranno il terzo grande traguardo della Andrea Bocelli Foundation – dopo le scuole di Sarnano e di Muccia – nell’area colpita dal terremoto del 2016.
La struttura camerinese, che restituisce alla comunità della cittadina universitaria una moderna, antisismica, adeguata Casa della musica, porta la firma dello studio Alvisi Kirimoto con Harcome.
Ad accompagnare la cerimonia del taglio del nastro, anche i quaranta giovani talenti che compongono la locale orchestra di fiati. Tra le autorità nazionali e regionali presenti, accanto ai vertici di ABF ed al sindaco di Camerino, Sandro Sborgia, anche il Commissario Straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini.
Con questo terzo intervento portato a termine da ABF nel cratere del sisma che ha colpito le Marche, l’investimento – per le sole strutture – si attesta a circa sei milioni di euro, una cifra importante considerando anche la ricaduta anche in termini di occupazione (avendo fruito i cantieri per la maggior parte di maestranze locali).
L’accademia è intitolata al grande maestro e collega di Bocelli, il marchigiano Franco Corelli. Ampia 700 metri quadrati e dotata di un auditorium, è costata un milione e novecentomila euro.
La cerimonia avrà luogo all’esterno dell’edificio, davanti ad una tribuna il cui accesso sarà limitato – per ottemperare alle norme sanitarie vigenti – a un numero ristretto di persone.
A breve distanza è stato messo a disposizione dal Comune uno spazio molto più ampio, dove sarà possibile accogliere seicento spettatori che potranno seguire in sicurezza la cerimonia, proiettata in diretta su un maxi schermo.
L’amministrazione comunale ha fatto sapere che è ancora possibile in misura limitata partecipare all’evento, registrandosi attraverso il link seguente: https://www.comune.camerino.mc.it/eventi-cms/inaugurazione-accademia-di-musica-franco- corelli-donata-da-andrea-bocelli-foundation/
I due match giocati in anticipo, le due anteprime organizzate da Overtime Festival a Pollenza il 26 e il 27 settembre, sono stati come da previsione più avvincenti e spettacolari che mai. Un successo di pubblico, un gustoso assaggio di quanto l’associazione Pindaro dei fratelli Michele e Angelo Spagnuolo, organizzatrice dell’evento, proporrà dal 7 all’11 ottobre nel centro storico di Macerata.
A far da cornice ai due eventi lo splendido Teatro Giuseppe Verdi, centro della vita culturale di Pollenza, uno scrigno prezioso, uno dei gioielli che la Provincia di Macerata e le Marche possono vantare.
I Mondiali vinti nel 1990 in Brasile contro Cuba, il ritratto di Julio Velasco allenatore di quella strepitosa Nazionale, la gioia diversa ma altrettanto intensa di ripetere quel primo successo con nuove vittorie, la “maledizione” dell’oro olimpico sfiorato ma mai conquistato, l’addio alla pallavolo ancora giovane dopo aver compreso di non riuscire più a sopportare il peso di una sconfitta.
Questi alcuni dei temi trattati dal mattatore della prima anteprima di sabato 26 settembre, Andrea Zorzi, uno dei pallavolisti più vincenti della storia. Zorro ha proseguito raccontando la sua esperienza di commentatore televisivo, l’esordio da attore, la partecipazione al progetto Kataklò, la compagnia che si esibisce nei teatri di tutto il mondo.
Scevre da ogni forma di retorica le sue considerazioni su etica sportiva ed evoluzione dello storytelling negli ultimi dieci anni, gli anni che hanno visto Overtime protagonista nel panorama del racconto sportivo italiano.
Domenica 27 protagonista della seconda anteprima Marino Bartoletti, uno dei più noti e apprezzati giornalisti italiani, che presentando il suo libro “Bar…Toletti 4” ha incantato la platea con aneddoti, storie di sport, musica, etica, vita. L’orgoglio per i Mondiali di ciclismo, simbolo di rinascita post emergenza sanitaria, organizzati con maestria e in brevissimo tempo in Romagna, la sua terra; il ritratto di Filippo Ganna, primo italiano a vincere una cronometro iridata, con lo stesso cognome di un altro Ganna, Luigi, che ha scritto pagine indelebili di ciclismo, conquistando il primo Giro d’Italia della storia (1909); l’elogio di Roberto Mancini allenatore, CT e soprattutto uomo; i ricordi commossi di Michele Scarponi, Marco Pantani, Luciano Pavarotti; la passione per il Festival di Sanremo.
“Una boccata d’aria che ci voleva: di sport, di musica, di cultura, di condivisione, d’amicizia. Di vita. È bello raccontare storie che sembrano favole e favole che sembrano storie. Ed è bello vedere la gente partecipare, sorridere e anche commuoversi. È accaduto a Pollenza, prima “succursale” del magnifico Overtime Festival di Macerata. Il Bar..Toletti 4 fa miracoli”: con questo post su Facebook Bartoletti ha descritto e omaggiato la sua partecipazione al Festival.
Entusiasti di questa due giorni di anteprime Mauro Romoli e Marco Ranzuglia, rispettivamente sindaco e assessore allo Sport del Comune di Pollenza.
Grande soddisfazione per aver portato nella loro città Overtime, una manifestazione che seguivano e apprezzavano da molti anni come spettatori a Macerata. Con l’auspicio e la ferma volontà di far crescere ancora nei prossimi anni la presenza del Festival a Pollenza.
Presente in teatro Dunia Romoli in rappresentanza del Gruppo Fintel, main partner della manifestazione, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili, che mira a produrre energia elettrica con modalità che possano coniugare l’ottimizzazione dei costi e delle risorse con i benefici ambientali. Un obiettivo “green” che sta decisamente a cuore di Overtime che ha da sempre adottato il verde come suo “colore sociale”.
Mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni alla “Caccia al Negromante”, la caccia al tesoro automobilistica che si terrà nel Comune di Fiastra domenica 4 ottobre. Il mese di settembre Fiastra è stata, negli ultimi anni, il regno indiscusso del fantasy la manifestazione di successo che ha riempito le vie del paese per tre stagioni consecutive – Fiastra Fantasy - quest'anno non si potrà realizzare a causa dell'emergenza sanitaria.
Gli organizzatori hanno quindi ideato una caccia al Negromante che facesse rivivere per una giornata la bellissima atmosfera che si è vissuta negli anni passati.
L'evento, patrocinato dal Comune e dal Parco nazionale dei Sibillini ed organizzato dalla società Alcina di Fiastra, dall'associazione Ricostruiamo Fiastra, dalla Pro Loco e dalla Keemar di Gregorio Antonuzzo, si terrà in tutta sicurezza e nel pieno rispetto della normativa anti-covid.
Venti bande di avventurieri si sfideranno in una caccia al tesoro vecchio stile, finalizzata alla cattura del famigerato Negromante, cimentandosi in indovinelli che li guideranno alla scoperta di Fiastra e delle sue frazioni. L'evento è solo su prenotazione e possono partecipare al massimo 20 equipaggi, composti da massimo 4 persone che si sposteranno in auto. Per prenotare è necessario seguire le indicazioni riportate nella pagina Facebook dell'evento (https://bit.ly/2HlVXgL).
Tantissimi i premi per i partecipanti, messi a disposizione grazie al coinvolgimento delle realtà sociali e commerciali di Fiastra: pernottamenti in mezza pensione, biglietti giornalieri per lo sci di fondo ai Piani di Ragnolo, noleggio gratuito di e-bike, magliette del Parco, cene, aperitivi e prodotti tipici andranno ai primi dieci classificati della caccia al tesoro.
Circa 160 studenti animeranno la tappa di Puliamo il Mondo-speciale Appennino, la grande giornata di volontariato ambientale promossa da Legambiente Marche e Circolo e CEA Legambiente Il Pettirosso Tolentino in stretta collaborazione con i Comuni di Pieve Torina, Valfornace, Visso e Muccia e il patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
L’appuntamento, in programma nella mattinata di giovedì 1° ottobre, unirà i comuni in un’iniziativa alla scoperta delle bellezze del territorio e per la sua valorizzazione, partendo proprio dal protagonismo dei più giovani e il rispetto per l’ambiente come elementi fondamentali per la ricostruzione post sisma.
Saranno, infatti, coinvolte le scuole primarie e secondarie di primo grado dei quattro comuni che si attiveranno per lanciare un grande messaggio di amore per il proprio territorio, contro l’abbandono dei rifiuti e per la loro corretta gestione.
Di seguito orario di appuntamento e luogo delle pulizie:
- Muccia, ritrovo ore 10:00 presso via piazzetta 15;
- Pievetorina, ritrovo ore 10:00 presso la Scuola Via Battistoni; pulizia prevista lungo la pista ciclopedonale;
- Valfornace, ore 10:30 ritrovo laghetto di Boccafornace;
- Visso, ore 10:30 ritrovo presso la scuola Via Goffredo Jaia.
“Questa mostra sarà l’evento di fine e inizio d’anno non solo per la Città di San Severino Marche ma per l’intera regione”. Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, alla cerimonia d’apertura dell’esposizione che, a 120 anni esatti dalla morte, intende ricordare il fotografo e pittore Remo Scuriatti, “il più grande artista settempedano del Novecento”, ha ricordato ancora il primo cittadino compiendo insieme al curatore, Alberto Pellegrino, un tour per il vernissage nelle tre sedi espositive che accolgono una lunga serie di straordinarie opere: il palazzo della Ragione Sommaria, che ospita la sezione dedicata alla fotografia e alla prima stagione pittorica, la chiesa della Misericordia, che apre alla visita alle opere sul paesaggio marchigiano e alla serie della Galattiche, e la pinacoteca comunale, dove trova spazio una mostra nella mostra che ricorda la “cerchia” di artisti che furono molto vicini al protagonista dell’evento culturale che proseguirà fino al 28 febbraio 2021.
“Scuriatti è stato un personaggio unico che ha operato tra gli anni Venti e gli anni Settanta, prima come fotografo estremamente valido nell’arte del ritratto e nel testimoniare la vita cittadina, poi come pittore che, in una iniziale fase figurativa, ha trattato tematiche emotivamente “forti” e che ha, in particolare, esaltato il paesaggio marchigiano mentre nell’ultimo periodo della sua esistenza ha realizzato opere informali di grande fascino cromatico e di indiscussa poesia “visiva”, quelle “Galattiche” che gli hanno permesso di viaggiare con la fantasia nelle infinite distese della volta celeste”.
“Allestire la mostra è stato un lavoro lungo, impegnativo e faticoso, durato circa un anno e reso difficile dalla pandemia - ha ricordato il curatore, il professor Alberto Pellegrino che di Scuriatti è stato amico e frequentatore - Sono state riunite, restaurate e analizzate tutte le opere pittoriche di proprietà comunale e, per molti, queste saranno un’autentica rivelazione. E’ stata fatta un’ampia selezione delle fotografie per completare l’opera e la personalità dell’artista. E’ stato pubblicato un catalogo con un ricco apparato iconografico accompagnato da una serie di saggi critici di sicuro valore preceduti da una introduzione riguardante il contesto storico e sociale nel quale ha operato Scuriatti con cenni sulla società, il costume, lo spettacolo, il cinema, l’ambiente letterario e artistico formato da poeti, pittori e scultori vicini all’artista”.
“Scuriatti non fu un isolato; la sua personalità d’artista fu presente, dialogante e ben considerata in un ambiente di dimensione almeno regionale - ha spiegato Lucio Del Gobbo, critico d’arte - Non è stato un realista tout court e si può per questo ipotizzare che i suoi paesaggi, a lui prossimi e familiari, concorressero a una sua stabilità psichica e identitaria. L’astrazione vi aleggia sempre e più tardi deborderà in una produzione molto interessante che l’artista stesso definirà “spaziale”, “cosmica”, “galattica”, ove insieme allo spazio si imporranno il colore e la luce, una luce vivida che erode le forme sino a cancellarle sfociando in una visionarietà complessiva, colma di pathos e di eccitazione.
Nel timore che l’opera di Scuriatti, interamente donata alla sua città, insieme a parte del suo patrimonio, e la stessa sua memoria subissero un degrado, si è proceduto al restauro delle opere e a una riconsiderazione complessiva della sua vicenda artistica sotto un profilo storico e critico. Un atto di civiltà ben congegnato che ha visto impegnati operatori di vario genere per mostre, giornate di studio, visite guidate perché la storia, ogni tanto, rimedia!”.
“Il lavoro di questo artista - è intervenuta alla cerimonia di presentazione della mostra Giuliana Pascucci che ha parlato di “quieta accesa” nella pittura di Scuriatti - si nutre incessantemente del tempo che vive: della natura, della campagna, del mare, delle radure e della umanità che lo caratterizza. Un “pittore per lo più d’istinto, dotato di grande senso coloristico”, come lo ha descritto il poeta e scrittore settempedano Achille Alba. La sua vocazione pittorica si fonda sul colore, mettendo in atto una personale linea espressiva dal duplice risultato, quello figurativo, inteso come rappresentazione della realtà, e quello emotivo, insito nell’interiorità dell’animo umano. Scuriatti è un pittore dal profondo sentire che afferma la priorità dell’essenza sull’esistenza”.
La progettazione e l’allestimento dell’intero percorso esposito sono stati affidati a Shura Oyarce Yuzzelli, il pittore Paolo Gobbi ha coordinato le operazioni di recupero delle opere affidandole ai restauratori Cristina Raimondi per la pittura e Michele Boncagni per la fotografia.
Orari di apertura: dal martedì al giovedì dalle ore 9,30 alle 13, il venerdì dalle 15 alle 19. Sabato, domenica e festivi: dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 20. Lunedì chiuso eccetto i festivi.
La mostra è promossa dal Comune di San Severino Marche, ed è seguita in prima persona dall’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, e dall’ufficio Cultura, con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Marche P.F. Beni e attività culturali, del Consiglio Regionale – Assemblea legislativa delle Marche, della Provincia di Macerata, dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, dell’Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Università degli Studi di Camerino, dell’Università degli Studi di Macerata, della Fondazione Claudi, della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative, del Rotary Club di Tolentino.
Del comitato di studio fanno parte il sindaco Rosa Piemattei, l’assessore Vanna Bianconi, Alberto Pellegrino, Lucio Del Gobbo, Paolo Gobbi, Silvio Gobbi e Giuliana Pascucci.
Fervono i preparativi per la XVI edizione del Festival Internazionale di Clownerie e Clown-terapia a Monte San Giusto, la Città del Sorriso.
Anche se il programma con eventi in presenza ed online partirà ufficialmente il primo ottobre 2020 (per poi concludersi il 4 ottobre), il Clown&Clown Festival non ha rinunciato al suo tradizionale rito inaugurale. La sera di sabato 27 settembre, il rito simbolico si è svolto fuori programma in una Città del Sorriso vuota. Da oggi, lunedì 28 settembre, invece si dà il via all’innovativa formula del programma scuole, che quest’anno sarà virtuale e sarà accessibile gratuitamente a tutte le scuole e gli istituti che ne faranno richiesta, a cominciare dall’Istituto Comprensivo - “L. Lotto” Monte S. Giusto.
Progetto Scuole online dal 28 settembre al 3 ottobre: accessibile da tutte le scuole interessate, in Italia e nel mondo, con video e contenuti formativi pensati per le diverse fasce d’età e creati da diverse organizzazioni, clown umanitari e formatori italiani e internazionali, che il Festival sostiene con delle donazioni.
Eventi in presenza e online dall’1 al 4 ottobre 2020: digitali online su www.clowneclown.org. e dal vivo in Piazza Aldo Moro, Monte San Giusto (MC). Accessibili solo su prenotazione attraverso il circuito Ciaotickets.
Ieri, domenica 27 settembre alle ore 21:30, in un fuoriprogramma voluto dall’Ente Clown&Clown, si è accesso l’enorme naso rosso sul campanile della Chiesa di Santo Stefano che campeggia la piazza della Città del Sorriso e che negli anni è diventato il simbolo del Festival. Dal 2005, infatti, l’accensione e lo spegnimento del naso segna simbolicamente l’inizio e la fine del Festival, insieme al sincronico lancio di un fuoco d’artificio.
Un rito spettacolare che il Festival usa da sempre per celebrare e ricordare al suo pubblico il potere racchiuso in un naso rosso, che è la maschera più piccola del mondo, ma è capace di scaldare il cuore delle persone e di farle sentire meno sole, unendole attraverso il sorriso e la condivisione delle emozioni.
Quest’anno il countdown non è stato, però, scandito dalla consueta folla radunata in piazza, perché per motivi di sicurezza igienico-sanitaria l’Ente Clown&Clown ha scelto di non organizzare nessun evento per l’occasione. Tuttavia, neanche in questa edizione “extra-ordinaria” l‘Ente Clow&Clown ha saputo fare a meno delle emozioni del Festival, così ha chiesto al proprio affezzionato pubblico, attraverso i social, di partecipare virtualmente, indossando il naso rosso, e di condividere questo momento anche a distanza, come se fossero stati davvero tutti insieme, dal vivo.
Oggi, lunedì 28 settembre, inizia il programma di eventi del Clown&Clown Festival dedicato alle scuole, che quest’anno si svolge in formato completamente virtuale ed è accessibile gratuitamente da tutti gli istituti interessati, in Italia e nel mondo, sino al 3 ottobre.
Il progetto ha trovato, anche quest’anno, l’immancabile sostegno e l’adesione dell’Istituto Comprensivo “L. Lotto” Monte S. Giusto, grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico. Verrà così impartito il nuovo insegnamento dell’Educazione Civica in una maniera innovativa e costruttiva che lega la scuola alla specificità e alle eccellenze del suo territorio, attraverso la trattazione di tematiche di attualità e interesse sociale.
Sul sito del Festival insegnanti e dirigenti scolastici possono trovare un catalogo di video formativi di 20 minuti l’uno, tra cui scegliere gratuitamente tramite registrazione. I contenuti sono pensati per le diverse fasce d’età, dalla Scuola dell’Infanzia agli Istituti Superiori, e sono stati realizzati appositamente per il Festival da diversi clown umanitari e formatori italiani e internazionali. Ci sono contributi di alcuni amici del Festival come Claun Il Pimpa, Rachele Ignesti di M’Illumino d’Imenso Onlus di Firenze e Sabine Choucair con un focus sull’attuale situazione in Libano. A questi si aggiunge dal Brasile Enne Marx, attrice, clown, formatrice, ricercatrice e fondatrice della Compagnia teatrale Animée/As Levianas-Banda de Palhaca.
In questo modo il progetto può raggiungere bambini e ragazzi ovunque, portando racconti e testimonianze sulla bellezza; allo stesso tempo il Festival sostiene le organizzazioni e i progetti convolti con una donazione.
Da giovedì 1 ottobre a domenica 4 ottobre, il programma non tralascerà nessuno degli elementi distintivi del Festival, anche se non sarà quello che il pubblico ha imparato a conoscere nel corso degli anni. Il format concentrato e rivisitato nel rispetto delle normative vigenti, tra incontri virtuali ed eventi dal vivo, permetterà di mantenere vivo lo spirito e le emozioni del Festival e di parlare e mostrare Bellezza al numeroso pubblico di affezionati. Tutti gli eventi dal vivo saranno a numero limitato e accessibili solo su prenotazione attraverso il circuito Ciaotickets, nel rispetto delle normative vigenti. Anche in questo periodo complicato, Galizio Torresi si riconferma main sponsor del Festival, mentre Radio Subasio è la radio ufficiale del Festival.
Programma completo del festival in www.clowneclown.org
Ieri pomeriggio, alle 17.00, nella splendida cornice del Teatro Rondinella di Montefano la Commissione del Premio “Arturo Ghergo” composta da Dennis Curti (curatore artistico), Cristina Ghergo (fotografa professionista e figlia del grande fotografo montefanese) e Pasquale Pozzessere (regista) hanno conferito a Toni Thorimbert, reporter, ritrattista art director e fotografo di moda (sue le indimenticabili immagini di moda realizzate negli anni a cavallo fra gli ’80 e ’90 per Vogue Italia, Amica, Io Donna e moltissime altre testate femminili) il Premio alla Carriera con la seguente motivazione “Per la sua capacità di porre l’universo umano al centro di tutta la sua ricerca artistica. Per aver saputo innovare il vocabolario contemporaneo della fotografia, per aver portato, all’interno della fotografia pubblicitaria e di moda, una narrazione reportagistica del tutto personale.”
Bellissima la Lectio Magistralis di Thorimbert, a tratti addirittura emozionante, che ha ripercorso tutto il processo evolutivo della “sua” fotografia che dura da quasi quarant’anni. Il pubblico in sala lo ha seguito per circa un’ora e mezza in religioso silenzio, tanto il personaggio ha affascinato con il suo racconto esperti e profani di questa splendida arte.
Il Premio Giovani è andato alla marchigiana Monia Marchionni, con il lavoro “Primo Amore”, attraverso il quale ha raccontato la sua città natale, Porto San Giorgio. Un lavoro giudicato “di notevole impatto visivo e dotato di coerenza stilistica espressa con grande semplicità.”
Nel loggiato del Teatro sono state esposte le opere fotografiche dei partecipanti ai Laboratori “Ghergo Kids”, bellissime e dedicate all’inclusione: una serie di visi di bambini tagliati con grazia e ricomposti per dare volto ad un melting pot umano, l’unica strada percorribile – ci dicono i bambini – per vivere bene tutti insieme su questo bistrattato Pianeta.
In conclusione il Sindaco Barbieri ha inaugurato la Mostra Fotografica allestita a fianco del Teatro che sarà aperta al Pubblico fino al 6 Dicembre: sono esposti molti splendidi ritratti di dive del Cinema Italiano degli anni ’40 e ’50 realizzati da Arturo Ghergo, alcune opere di Thorimbert e della nostra conterranea e fresca vincitrice Monia Marchionni.
Applausi calorosi e sold out hanno decretato il meritato successo del Cipriani Quartet che ha debuttato lo scorso venerdì al Politeama di Tolentino con il suo nuovo progetto “Around The Music”. Il concerto, promosso dall’Orchestra della Magna Grecia di Taranto e da Puglia Sounds, ha inaugurato brillantemente il cartellone musicale dell’Associazione Tolentino Jazz, inserito nella stagione “Applausi sicuri”, rinnovando per il quarto anno consecutivo la collaborazione con il teatro tolentinate diretto da Massimo Zenobi. Accompagnato dalla sua valente ed affiatata band formata da Beppe Francese alla viola, Giuseppe Pignatelli al basso elettrico e Francesco Rondinone alla batteria, Vincenzo Cipriani ha proposto brani originali tratti prevalentemente dai suoi ultimi cd “Eclectic Inside” e “At Times It Is”, ma ha regalato al pubblico anche una prima esecuzione assoluta di una nuova composizione intitolata “Around The Music”, un interessante mix di melodia araba, blues e impegnativi cambi ritmici. L’uso insolito ed innovativo della viola ha trovato piena giustificazione in “Song for Anna” e nell’accattivante rilettura armonica in veste swing del genio bachiano in “W. A. Sebastian”, grazie alla pregevole interpretazione di Beppe Francese. Più dinamici e trascinanti, con un’impalcatura ritmica poliedrica sempre ben in luce grazie al contributo di Francesco Rondinone in simbiosi con il bassista Giuseppe Pignatelli, “Running Times”, “Take off” e “Parallels” si sono configurati come brani dal respiro ampio e dal mood affascinante al servizio di una perfetta sinergia del piano con basso e batteria. Le composizioni del pianista pugliese sono state caratterizzate da una struttura formale classica, ma con ritmi e armonie di chiara matrice jazz.
Su questi pilastri Cipriani ha elaborato un suo personale approccio alla contaminazione, elaborando un modello creativo dal linguaggio fluido, capace di esplorare, sintetizzare e far convivere in modo efficace generi diversi. Se da un lato la musica di Vincenzo Cipriani ha offerto una visione del jazz liberata dall’obbligo dell’improvvisazione a tutti i costi, da un altro ha reso visibili schemi compositivi capaci di accogliere spazi solistici liberi, mai fini a se stessi, disponendo il materiale sonoro in sezioni di carattere diverso, senza per questo frammentare il flusso musicale. Di carattere totalmente diverso, ma ugualmente apprezzati, i brani “Doctor Elio”, suggestiva meditazione con la viola come protagonista, e la canzone “At Times It Is”, raffinata composizione di Cipriani con testo della cantante Cinzia Tedesco interpretata da Claudia Aliotta, che ha anche presentato la serata. Pianista versatile, dotato di ottima tecnica, validissimo arrangiatore e con un innegabile estro compositivo di grande qualità, Vincenzo Cipriani ha raccolto il pieno consenso del pubblico del Politeama, chiudendo la sua riuscita performance con due bis.
Dopo aver ripetutamente posticipato, a causa della situazione legata all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e alle conseguenti direttive governative in tema di spettacolo dal vivo, venerdì 2 ottobre alle ore 22, al Teatro delle Logge di Montecosaro arriva Federico Dragogna de "I Ministri", con il progetto “Quello che ho capito di De Andrè”.
Lo spettacolo, organizzato dall’associazione culturale Mind, non è un tributo a De André, né una lezione o una commemorazione. "Si tratta piuttosto – come spiega il frontman de I Ministri - di quello che ho capito di lui e delle sue canzoni. È qualcosa che ho immaginato e scritto quando mi sono accorto che, forse, di Fabrizio De André, twittato da politici d'ogni sorta e bandiera, incensato nei salotti, nei musei e persino nelle scuole, ero io a non averci capito qualcosa. Da ragazzo avevo scelto le sue parole perché mi sembravano le più coraggiose e le più pericolose - continua Federico Dragogna -, ora che le ritrovo ovunque mi sono chiesto se è il nostro Paese che ha finalmente trovato il coraggio o se sono ancora bombe a cui qualcuno ha fatto un giardino intorno così che da fuori, anno dopo anno, si finisca per vedere solo il giardino".
Non è un concerto anche se della musica c'è, non è un reading anche se vi sono delle letture sceniche. È una sintesi di tutto questo e molto altro. Un modo per attraversare l’energia detonante del celebre cantautore e raccontarla in un breve testo che parla di lui e della libertà di scegliere la strada sbagliata.
Artefice di questa alchimia è Federico Dragogna: chitarrista, compositore, paroliere e produttore nato nel 1982 a Milano. Dal 2002 suona e scrive per "I Ministri", band con la quale firma per Universal nel 2008, pubblicando un EP e due album ("La Piazza", "Tempi Bui", "Fuori"), nonché la terza ristampa de "I Soldi Sono Finiti", l'album d'esordio del 2006 con l'euro in copertina.
La band si esibisce in oltre 600 concerti in giro per l'Italia e l'Europa, dai più noti festival della scena indipendente alle aperture per Coldplay, Deus nonché sui palchi di MTV Days, Primo Maggio e altri ancora. Con i Ministri, negli anni seguenti, pubblica per Warner "Per Un Passato Migliore" (marzo 2013), "Cultura Generale" (settembre 2015) e per Woodworm "Fidatevi" (marzo 2018).
L'ultimo loro lavoro è di marzo 2019: la cover di "Inverno" di De André (di cui firma anche il missaggio) per la compilation "Faber Nostrum" curata da Sony. Nel 2018 firma la sua prima colonna sonora per il documentario "The Man Who Stole Banksy", presentato al Tribeca Festival di New York e in Italia al Torino Film Festival.
L'evento avrà un numero di posti contingentato e all'interno sarà garantito il distanziamento fisico, sarà necessario essere muniti di mascherina e verranno posti distributori di gel igienizzanti.
Biglietti in vendita sul circuito www.ciaotickets.com
(foto di Danilo Garcia di Meo)
Camerino si prepara a tuffarsi nel Medioevo con “A cavallo della Marca”. Torna la Giostra dell’anello, domenica 27 settembre, a distanza di vent’anni dall’ultima quintana e all’interno di una giornata ricchissima.
Alle 9:30 si partirà con un’assoluta novità: la cavalcata dell’intagliata con la visita a Rocca Varano. Una lunga cavalcata da Pioraco a Camerino passando, tra gli altri, per il Castello di Lanciano, Torre del Parco, Rocca d’Ajello. Nella stessa mattinata, alle 10, si svolgerà l’inaugurazione dell’area giochi "Sotto le piante".
Nel pomeriggio, dalle 15:30 spazio alla quintana al Cus Camerino con circa 50 figuranti tra dame, cavalier e tamburini, che sfileranno in abiti d’epoca. Un corteo ridotto, rispetto a quello originario della Corsa alla Spada, rispetto delle norme imposte dall’emergenza sanitaria.
“L’autunno inizia subito con un grande appuntamento. L’abbiamo voluto con grande forza e ci siamo adoperati per fare in modo che si svolgesse nonostante le diverse difficoltà logistiche di quest’anno condizionato, per gli eventi, dalla normativa che rispetteremo scrupolosamente - spiega l’assessore alla cultura Giovanna Sartori - Un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati affinchè tornasse la quintana a Camerino. Un grazie anche alla disponibilità dei fantini che provengono dalla provincia di Macerata, con l’intento di arricchire il calendario della Corsa alla spada e Palio".
"Quest’anno, purtroppo, abbiamo dovuto rinunciare alla nostra rievocazione storica, ma con la presidente della Stefania Scuri siamo state subito d’accordo nel riproporre un momento legato a essa con l’intento che possa essere non solo un ritorno, ma una nuova tradizione da portare avanti - aggiunge la Sartori -. Naturalmente non dimentico Cristina Petrelli, fondamentale per la cavalcata dell’intagliata e nell’organizzazione con le Giacche Verdi, la protezione civile a cavallo”.
A conclusione della prima parte dedicata alla quintana, spazio ai più piccoli con la premiazione dei bambini per il contest “La Corsa alla spada che vorrei”.
A seguire uno spettacolo equestre in chiave moderna, l’unico nelle Marche, per quest’anno. Al Cus per tutta la giornata saranno presenti stand gastronomici e non. Sarà possibile gustare anche piatti medievali preparati da Spizzicus.
In caso di pioggia la manifestazione sarà annullata, mentre la premiazione dei bambini avverrà nella geostruttura di Madonna delle carceri.
++ AGGIORNAMENTO ++
A causa del maltempo delle ultime ore che ha reso il terreno impraticabile l'evento "A cavallo nella Marca" è annullato. Non si svolgeranno, dunque, le attività previste dal programma, fatta eccezione per l'inaugurazione dell'area giochi "Sotto le piante" alle ore 10 e la premiazione del contesto per bambini "La Corsa alla spada che vorrei".
Quest'ultima si svolgerà domenica 27 settembre alle ore 16 nella geostruttura a Madonna delle Carceri