Recanati celebra Beniamino Gigli nel giorno del 63 ° Anniversario della sua morte avvenuta a Roma il 30 novembre del1957.
Nel tempo sospeso dell’emergenza sanitaria purtroppo quest’anno non si è potuto tenere il tradizionale concerto celebrativo organizzato dall’Amministrazione Comunale con la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli.
“ I tempi che stiamo vivendo non ci permettono di omaggiare il nostro illustre concittadino con il tradizionale atteso concerto che organizziamo ogni anno - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi – ma il Covid -19 non ci ferma certo nel celebrare Beniamino Gigli nei nostri cuori con il ricordo delle sue memorabili interpretazioni attualissime, punto di riferimento ancora oggi per tutti i cantanti lirici del mondo".
“Abbiamo chiesto ad Asia Chanel Beniamina Gigli e a Fabio Armiliato di realizzare un breve omaggio al nostro celebre concittadino Beniamino Gigli - ha detto l’Assessora alla cultura Rita Soccio - una testimonianza video personale, per i social, in questa speciale giornata. Un pensiero anche al maestro Vincenzoni che ci ha lasciato quest'anno e che ha dedicato gran parte della sua vita nel tenerne vivo il suo ricordo".
A ricordare la figura di Beniamino Gigli gli interventi di Asia Chanel Beniamina Gigli, pronipote diretta del tenore Gigli, figlia di Beniamino Gigli jr, che da qualche settimana ha preso il posto del padre alla Presidenza della Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli e di uno dei tenori e compositori più importanti in Italia Fabio Armiliato.
Asia Chanel Beniamina Gigli, 22 anni, diplomata in pianoforte al conservatorio di Santa Cecilia e studente di Ingegneria gestionale all’Università di Roma ha così ricordato la figura del bisnonno: “Continuerò a portare avanti l’operato di mio padre nel ricordare attivamente il mio bisnonno che è stato il mio grande modello, non solo dal punto di vista musicale ma anche umano. Beniamino Gigli oltre ad essere stato una delle più grandi voci del secolo era anche un uomo estremamente generoso ed umile".
Nel giorno dell’anniversario del grande tenore Gigli, voglio mandare questo messaggio di saluto a tutti i cittadini di Recanati e agli appassionati d’opera.”- ha detto Fabio Armiliato - “Nel rivedere insieme sul web il concerto del 2007, al Teatro Persiani, per i 50 anni della scomparsa di Beniamino Gigli ho ricevuto un enorme quantità di messaggi che testimoniano quanto sia vivo ancora oggi il ricordo della voce, dell’arte e della personalità artistica di Beniamino Gigli; spero di rivedervi tutti presto a Recanati per poterci riabbracciare e fare musica insieme".
Mercoledì 2 Dicembre ore 18.30, avrà luogo un webinar organizzato dal Rotaract Club di Macerata dal titolo: "La violenza di genere, codice rosso. Dibattito forense e impatto sociale".
Nell'incontro si vedranno in dibattito personalità illustri per dare una visione concreta ai meccanismi che si attivano di fronte ad un Codice Rosso:
L'accusa:
-Dott. Giovanni Giorgio, Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Macerata;
-Dott. Enrico Barbieri, pubblico ministero della Procura della Repubblica che si occupa dei casi di Codice Rosso.
La parte civile:
-Avv. Renato Coltorti, presidente della Camera Penale di Macerata;
-Avv.ssa Laura Bozzi, presidentessa del Comitato delle Pari Opportunità.
Supporto medico/psicologico
Dott.ssa Fracesca Accorsi, psicoterapeuta cognitivo comportamentale, che vanta una lunga esperienza nella difesa delle fasce deboli.
Saranno presenti le maggiori cariche del distretto Rotaract 2090, le cariche del Club organizzativo Rotaract Macerata e la responsabile del service distrettuale "There for Women".
L'incontro online avrà luogo sulla piattaforma Meet al seguente indirizzo:
https://meet.google.com/nuu-zqpo-qfh
Un progetto ambizioso che sceglie di investire sulla bellezza, ma anche un’avventura iniziata in uno dei momenti più delicati dell’economia del territorio.
Questa mattina lungo corso Umberto I, proprio nel cuore pulsante di Civitanova Marche, ha aperto le sue porte “Isabella Luxury Perfume”, la nuova luminosa profumeria che andrà a rappresentare un punto di riferimento del settore per tutta la provincia di Macerata e non solo. Non c’è stato il tradizionale taglio del nastro, considerate le vigenti normative anti-assembramento, ma sono stati tanti i curiosi che sono rimasti ad ammirare la scintillante vetrina e gli originali prodotti esposti di una attività che spicca all'inteno del tessuto cittadini per la sua esclusività.
Ad accogliere i primi clienti che non hanno tardato ad arrivare c’era, di bianco vestita, la titolare Isabella Ionescu che ci ha raccontato com’è nata l’idea di intraprendere questa strada . “Tutto è partito dalla mia esperienza personale e dalla grande passione che ho per i profumi di nicchia – spiega - abbiamo ricercato in tutte le parti del mondo alcuni dei prodotti più esclusivi che non erano ancora presenti in Italia. Oggi siamo riusciti a portarli a Civitanova Marche".
Un'offerta diversa ed allo stesso tempo prestigiosa: “Abbiamo in negozio dei prodotti molto esclusivi che per la prima volta, da questa mattina, saranno a disposizione di tutti coloro che passeranno a trovarci”.
In occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le nostre città si tingono di arancione.
L’arancio è il colore simbolico scelto da UNWomen (organismo dell’ONU) e dal Soroptimist International in tutto il mondo per denunciare l’impegno a sostegno della donna; è il colore del sole, della forza, della creatività e della gioia di riappropriarsi della propria vita, soprattutto dopo momenti drammatici.
Sul territorio naziolnale si colorano di arancione le vetrine, i monumenti simbolici, le strade e, da quest’ anno, anche le oltre 170 caserme dei carabinieri che ospitano ,la “Stanza tutta per sé”,un progetto coraggioso, fortemente voluto dal Soroptimist a difesa delle donne. Consiste nella realizzazione di uno spazio protetto, all’interno delle caserme, in cui la donna può essere accolta e aiutata a denunciare soprusi e maltrattamenti subiti con un forte aiuto morale.
Nel maceratese, accanto allo Sferisterio, si sono illuminate di arancione le caserme dei carabinieri di Macerata e Tolentino dove tali stanze sono state realizzate dal Soroptimist Club di Macerata.
"Lo Sferisterio si colora di rosso e arancione in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne; in occasione di questa giornata l’Amministrazione comunale ha voluto esprime la propria vicinanza a tutte le donne vittime di violenza – hanno commentato all’unisono il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e il vice sindaco Francesca D’Alessandro -. Dobbiamo ancora lavorare molto per evitare questi soprusi che purtroppo non sono solo fisici ma anche psicologici. Occorre fare prevenzione e lavorare sulla capacità di instaurare relazioni positive già dall’infanzia; lavoreremo molto nelle scuole per promuovere una cultura delle buone pratiche relazionali".
“Il 25 novembre è la giornata-simbolo della lotta alla violenza contro le donne”, commenta la Presidente del Soroptimist Club di Macerata Maria Leonori, “ma l’impegno del Club a sostegno delle donne in difficoltà e in generale a tutela delle categorie più deboli è per tutto l’anno e in tutti i campi, e si è attivata con azioni concrete in molte occasioni. Crediamo fortemente nella parità di genere e siamo molto felici che il Comune di Macerata abbia accettato di illuminare di arancione lo Sferisterio anche il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo, che per la prima volta nella storia sancisce proprio la parità di genere”.
Il MATT Innovation Playground apre le porte. La struttura a servizio delle imprese, dell'innovazione e del territorio tutto, realizzata nell’ex-mattatoio di via Panfilo nell'ambito del progetto Start del Comune di Macerata, sarà palcoscenico di una OPEN WEEK per far conoscere i suoi spazi.
Le imprese e le aziende del territorio avranno così un’opportunità di conoscere i servizi del MATT, le proposte di formazione e le strutture dedicate al coworking in quello che Wyde, società gestore, definisce “un campo di gioco dell'innovazione, un hub in cui tradizione e innovazione si intrecciano per supportare la crescita, lo sviluppo e l'apprendimento condiviso delle imprese e del territorio”, per guardare al futuro malgrado, e oltre, il periodo che stiamo vivendo.
Il Matt offre 700mq di spazio di lavoro e di incontro, trenta postazioni coworking, uffici personalizzabili, sale meeting, sala eventi e un anfiteatro analogico digitale, oltre a servizi, conoscenze e quella rete utile all'impresa per un'innovazione continua e al singolo per realizzare nuovi progetti.
L'Open Week sarà dal 30 novembre al 4 dicembre e si potrà partecipare iscrivendosi nel sito www.innovationplayground.it (sezione eventi) o al link https://calendly.com/wewyde/start-me-up-open-day-matt-innovation-playground?month=2020-11
Nel pieno rispetto delle misure anti-covid, l'iscrizione sarà obbligatoria per creare piccoli gruppi di massimo tre persone per ogni slot orario.
MATT Innovation Playground propone, inoltre, il 25 novembre alle ore 17, un meeting virtuale rivolto in particolare ai vincitori del primo e del secondo bando del progetto START del Comune di Macerata, ma anche ad altre realtà imprenditoriali del territorio. Sarà un confronto tra i giovani innovatori e nuove realtà che vorranno partecipare, per creare il network MATT ascoltando i bisogni dei giovani.
In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, mercoledì 25 novembre 2020 alle ore 15.30, con una breve cerimonia che si terrà nel piazzale della Chiesa Santa Maria di Castelnuovo, sarà inaugurata una “panchina rossa” con la vicina targa contente i numeri di telefono per le emergenze: numero verde antiviolenza e stalking 1522, disponibile per le urgenze h24, e numero dello sportello antiviolenza di Recanati 071 7587234. L’iniziativa, nata da una proposta del Comitato Quartiere Castelnuovo, è stata sostenuta sin dal primo momento dall’amministrazione comunale per la sensibilizzazione contro i femminicidi e la ferma condanna di ogni forma di violenza. “Con questa iniziativa – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - vogliamo lanciare un segnale che duri nel tempo affinché il dramma della violenza contro le donne sia sempre presente nella coscienza di ciascuno di noi.”
La panchina è frutto del recupero di una seduta sepolta dalla terra per effetto della pendenza, in un angolo scosceso vicino alla chiesa. L’angolo, in stato di abbandono, grazie al lavoro di alcuni volontari del rione - iscritti regolarmente al programma “Cittadinanza attiva” – è stato recuperato e messo in sicurezza dalla scarpata in frana con una staccionata in legno.
L’idea del Comitato è di realizzare un piccolo giardino, un’oasi di pace, un luogo di meditazione per diffondere consapevolezza affinché si possa estirpare un problema che riguarda tutta la collettività. La panchina, una volta frequentata soprattutto dai giovani del rione, e oggi dipinta di rosso, non solo rappresenta uno spazio idealmente occupato dalla presenza delle donne cadute vittime di violenza, ma diventa simbolo di rinascita.
“La panchina rossa di Castelnuovo – ha dichiarato Tania Paoltroni, Presidente del Consiglio Comunale con delega alle Pari Opportunità - è la prima di una serie che anno dopo anno, in questa ricorrenza, saranno installate nei vari rioni per ricordare ogni giorno il fondamentale apporto delle donne al benessere e alla crescita della società.”
Durante la cerimonia, dopo alcune letture da parte di Tania Paoltroni, interverranno il Sindaco Antonio Bravi, le assessore Paola Nicolini alle Politiche Sociali e Rita Soccio alle Culture, e la dott.ssa Margherita Carlini responsabile dello sportello antiviolenza di Recanati.
Si è conclusa il 7 novembre 2020, all’interno della galleria del Centro Commerciale Valdichienti, Art rEvolution - dove l’arte prende vita, la prima mostra interattiva interamente dedicata alla storia dell’arte i cui protagonisti sono dieci “quadri parlanti”.
La mostra virtuale, presentata per la prima volta nelle Marche, è stata realizzata con l’intento di raccontare i capolavori dell’arte in maniera innovativa e di coinvolgere il pubblico di tutte le generazioni nella scoperta delle opere attraverso un’inedita interazione digitale.
Dieci opere esposte in galleria, dalla Gioconda di Leonardo alla Venere di Botticelli, dall’autoritratto di Van Gogh alle Marilyn Monroe di Andy Warhol hanno preso vita all’interno di grandi schermi per raccontare, con suggestive animazioni 3D, testi curati da esperti d’arte e la voce di doppiatori nazionali, i segreti dietro i quadri. Un percorso dal rinascimento alla pop art di circa trenta minuti fatto di immagini, voci e parole.
L’iniziativa - completamente gratuita per gli ospiti del Centro Commerciale - ha offerto a migliaia di persone l’opportunità di vivere un’esperienza altamente formativa ed entusiasmante e di fare un tour virtuale nei più importanti musei del mondo usufruendo delle riproduzioni digitali delle opere nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle normative di distanziamento sociale.
Un progetto di particolare valenza, anche sotto il profilo emozionale, in un periodo in cui la fruizione dell’arte è stata preclusa a milioni di persone, come sottolinea il Direttore del Centro Commerciale Gianluca Tittarelli: “Crediamo davvero che la bellezza salverà il mondo: donare e condividere la meraviglia di questi capolavori in una mostra mai vista prima sul nostro territorio ha contribuito a rendere più piacevole e gratificante la shopping experience dei nostri fedelissimi clienti”.
La mostra, ideata e sviluppata da Cube Comunicazione, proseguirà il suo tour nei prossimi mesi in alcuni tra i più importanti Centri Commerciali italiani.
L’emergenza sanitaria da Covid-19 non ferma la cultura, come recita uno slogan diventato purtroppo famoso dall’inizio della pandemia e che torna ad essere ripetuto dopo le nuove, stringenti, misure restrittive imposte a seguito del ritorno dei contagi.
In una situazione non certo facile, i Teatri di Sanseverino hanno deciso di andare avanti volgendo lo sguardo con fiduciosa e speranza al futuro e proponendo una nuova stagione attraverso una serie di appuntamenti al momento solo “virtuali”.
Il direttore artistico, Francesco Rapaccioni, dopo le interviste a Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello 2017 e autrice del nuovissimo romanzo “Borgo Sud” e a Gabriele Dadati, autore de “La modella di Klimt. La vera storia del capolavoro ritrovato”; si confronta ora, in un nuovo appuntamento della rassegna “Incontri con l’Autore”, con il grande teologo Vito Mancuso, scrittore di fama internazionale, già docente di Teologia moderna e contemporanea all’Università San Raffaele di Milano e docente di Storia delle dottrine Teologiche all’Università di Padova.
Mancuso torna in libreria con “I quattro maestri”, edito da Garzanti, un nuovo e imperdibile saggio in cui individua quattro figure - Socrate, Buddha, Confucio e Gesù - che forniscono insegnamenti validi ancora oggi grazie a cui orientarsi nel caos che sperimentiamo ogni giorno, in modo da trovare dentro di noi la forza di resistere e la consapevole capacità di andare avanti.
“Con i nostri incontri, anche se solo virtuali - spiega Rapaccioni – avviciniamo gli amici dei Teatri di Sanseverino, ma l’invito è per tutti, alla buona letteratura visto che questa aiutare a superare la paura anche in periodi difficili come quello dell’emergenza Coronavirus. Un’iniziativa già da noi sperimentata durante il sisma”.
Per seguire l’intervista allo scrittore Mancuso ci si può collegare al link
https://drive.google.com/file/d/1i3nIBH4wEuAf32zhSzNPAL_dOOqCT9Ud/view?usp=drivesdk oppure seguire direttamente la pagina Facebook dei Teatri di Sanseverino.
A partire dal 2008 in tutto il mondo il 17 novembre si celebra ogni anno la “Giornata mondiale della prematurità” con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei neonati pretermine, richiamare il valore dell’assistenza e sottolineare l’importanza della prevenzione dei fattori di rischio che possono favorire il verificarsi della prematurità. Un bambino viene definito prematuro se nato prima della 37esima settimana di gestazione. In Italia, all’incirca un neonato su 10 nasce pretermine; più precisamente, nelle Marche ogni anno più di 700 bambini nascono prima della 37° settimana di gravidanza. Di questi, circa 80 nascono con un peso inferiore ai 1.500 grammi e, a fronte della denatalità che sta interessando anche la nostra regione, il tasso di prematurità è addirittura in aumento.
"L’arrivo di un bimbo pretermine in Neonatologia è sempre una esperienza unica perché ogni piccolo necessita di un'assistenza individualizzata - spiega il dottor Roberto Castellini, direttore del reparto di Pediatria-Neonatologia di Macerata -, anche i genitori, che subiscono uno stress importante in seguito alla nascita più o meno anticipata del proprio figlio, si sentono inizialmente smarriti e necessitano di una 'cura' particolare da parte di noi operatori. Basti pensare al fatto che si trovano a far ritorno a casa senza il loro bambino, che spesso per intere settimane deve rimanere monitorato presso la nostra Neonatologia o, se necessario, presso la Terapia Intensiva Neonatale. A fronte di un miglioramento progressivo dei tassi di sopravvivenza grazie alle cure ostetriche e neonatologiche sempre più avanzate, poi - aggiunge Castellini -, la prematurità causa ancora oggi il 50% delle morti nel periodo neonatale; i neonati pretermine possono essere inoltre gravati da un maggiore tasso di complicanze di tipo neuro-psicomotorio, visivo, uditivo, respiratorio, nutrizionale, infettivo, ematologico. Per tale motivo, superata la fase acuta, viene avviato un attento follow-up post-dimissione".
In questa fase, non meno importante della prima, i genitori vanno sostenuti per far sì che il piccolo venga correttamente seguito per tutto il percorso necessario per uno sviluppo sovrapponibile a quello dei suoi coetanei: "Nella nostra realtà maceratese possiamo vantarci di una importante tradizione neonatologica - afferma ancora il dottor Roberto Castellini -, tutt’oggi ogni anno nell’Ospedale di Macerata nascono decine di neonati di prematurità lieve e moderata; altri neonati di prematurità grave o estrema vengono da noi seguiti dopo il trasferimento dalla Terapia Intensiva di Ancona. Il team assistenziale si avvale della collaborazione, oltre che dei professionisti del nostro reparto (Medici, Infermiere e Operatrici Socio-Sanitarie), di altri specialisti quali Neuropsichiatri Infantili, Tecnici di Neurofisiologia, Oculisti, Otorinolaringoiatri e Audiologi. Anche in questo difficilissimo 2020 - continua Castellini -, nonostante le enormi difficoltà dovute alla pandemia da Coronavirus, abbiamo cercato di assicurare la migliore assistenza possibile a questi piccoli “guerrieri”, favorendo sempre, pur con alcune inevitabili restrizioni, la presenza in reparto della mamma, secondo una tradizione che da molti anni contraddistingue la Neonatologia di Macerata".
Per informare, approfondire e sensibilizzare tali tematiche, l’associazione Help Sos Salute e Famiglia di San Severino Marche in collaborazione con Age, Associazione Italiana Genitori, promuove per la serata di martedì 17 novembre, un incontro gratuito in video conferenza sulla piattaforma Meet alle 21.15 proprio con il dottor Castellini, il dottor Enrico Gasparrini e la dottoressa Miriam Pambianchi. Dopo le introduzioni, i pediatri saranno a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti.
Per accedere alla piattaforma basterà inviare una mail a: info@associazionehelp.org; oppure contattare i canali social dell’Associazione Help Sos Salute e Famiglia.
Il prossimo 20 novembre ricorre il 31esimo anniversario della emanazione della Convenzione Internazionale per la salvaguardia dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. In un periodo così complesso come l'attuale, l'Amministrazione del Comune di Recanati dedica, durante la settimana, una particolare attenzione ai più giovani concittadini e concittadine, con alcuni eventi e attività che intendono diffondere e far crescere una cultura del rispetto nei loro confronti.
Domani Martedì 17 novembre, la Torre del Passero solitario si tinge di viola, colore scelto simbolicamente per la Giornata Mondiale della Prematurità. “Con questa iniziativa desideriamo anche dare risposta ad una precisa richiesta fatta lo scorso anno, in un consiglio comunale aperto, da un bambino che chiese al Sindaco di colorare la Torre come gesto simbolico -ha detto la Presidente del Consiglio Comunale Tania Paoltroni - all’epoca non era stato possibile, la giornata era già passata, oggi ci auguriamo che il bambino riesca a vedere il suo desiderio esaudito.” Un’analoga richiesta è giunta giorni fa per email, da parte di una mamma recanatese. Quello dei bambini e delle bambine nati prematuri è un problema che tocca a 1 su 10 nuovi nati, e i problemi sono tanto più complessi quante meno sono le settimane di gravidanza portate a termine. Tutta l’organizzazione attorno all’accoglienza del nuovo nato è complicata: ci vogliono talvolta mesi per stabilizzare i parametri vitali e molto di più per ritrovare gli equilibri psicologici nella famiglia.
Nell’ambito delle iniziative, il 18 novembre alle ore 18 verrà presentato sul web dall’autore, Fulvio Ervas, il libro “La valigia aran” che raccoglie le comunicazioni rese al computer da Andrea Antonello, oggi giovane uomo con sindrome dello spettro autistico. Andrea è divenuto famoso grazie ad un altro libro, “Se ti abbraccio non avere paura”, sempre di Ervas, che narra uno spericolato viaggio in moto di Andrea col padre Franco. “Molto poco si comprende ancora del modo in cui le persone con sindrome dello spettro autistico si rappresentano il mondo, ancora meno delle loro capacità di essere in relazione con le cose e le persone – ha commentato Paola Nicolini, Assessora alle Politiche Sociali- La presentazione del libro di Andrea, che grazie alla disponibilità di Fulvio Ervas terremo online, ci aiuterà a entrare in questi misteriosi e affascinati processi di pensiero.” Per seguire la presentazione del libro: https://global.gotomeeting.com/join/251490397. Si può accedere anche tramite telefono +39 0 247 92 13 01 con codice di accesso: 251-490-397. Venerdì 20 novembre, grazie alla collaborazione con l’Unicef e all’impegno della Presidente provinciale Patrizia Scaramazza, i rappresentanti del Consiglio comunale distribuiranno copie della Convenzione e della Dichiarazione sia alle classi che vorranno intervenire la mattina tra le ore 11 e le ore 12, sia alle famiglie che si presenteranno nel pomeriggio, tra le ore 15 e le ore 16, sotto le logge del Palazzo comunale. Saranno presenti per accogliere bambine e bambini, ragazze e ragazzi e i loro insegnanti o familiari, anche rappresentanti dell’Unicef.
“La nostra adesione al progetto Città delle bambine e dei bambini non è un mero atto formale” dichiara il Sindaco Antonio Bravi “e molte sono state le attenzioni a loro dirette, come le attività in occasione di fiere o eventi culturali, le schede per raccontare i personaggi illustri della nostra Città, l'organizzazione dei centri estivi diffusi e l'adesione al progetto che ha visto attivi diversi ragazzi e ragazze per la cura di alcuni beni comuni nel periodo estivo, grazie ad una collaborazione con il CVM regionale, senza contare lo sforzo di organizzare un anno scolastico reso difficile dai numerosi lavori in corso negli edifici scolastici e dalla pandemia”.
Sempre nell'ambito dell'Anniversario della Convenzione Onu sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza interviene l’Assessora alle Culture Rita Soccio "Con la nostra Biblioteca "Bonacci-Brunamonti" e come "Città che Legge" abbiamo aderito alla settimana nazionale di Nati per Leggere per promuovere il diritto alle storie per le bambine e i bambini. I più piccoli hanno il diritto di essere protetti, non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dallo svantaggio socio-culturale e dalla povertà educativa e grazie alle pagine dei libri e alle parole delle storie, possiamo farlo. Il ben-essere dei più piccoli passa inevitabilmente anche da stimoli culturali come la lettura fin dai primi momenti di vita". Gli utenti sono invitati a scrivere una lettera a Nati per Leggere per celebrare il diritto alle storie fino al 21 novembre. La lettera può essere inviata a dirittiallestorie@gmail.com o direttamente alla pagina Facebook nazionale del programma via messaggio.
L'invito che l'Amministrazione rivolge è quello di partecipare attivamente a tutte le iniziative e soprattutto a fare attenzione e a prendersi cura dei bisogni dei cittadini e delle cittadine più giovani, perché vedendo i loro diritti rispettati possano crescere con l'impegno di farli rispettare sempre di più negli anni futuri.
Oramai è diventata una tradizione irrinunciabile per i civitanovesi e per i molti che, durante le feste natalizie, si trovano a transitare lungo la superstrada all'altezza dello svincolo della Zona Industriale "A". Stiamo parlando dell'albero di Natale tematico che ogni anno l'azienda Pellegrini Giardini allestisce presso la sua sede, e anche questa volta sembra che i paesaggisti della storica azienda civitanovese, fra le leader nel settore a livello nazionale, siano riusciti a spostare l'asticella verso l'alto.
"Dopo aver trattato diversi temi, lo scorso anno abbiamo ricordato lo sbarco sulla luna dell'equipaggio Apollo 11 con il planetario più grande d'Italia ricostruito su un albero di Natale, completo di astronauta riprodotto in ogni dettaglio a grandezza naturale - ci dice Sabina Pellegrini - questa sera inauguriamo una scenografia sviluppata quasi totalmente sul piano orizzontale, occupando tutti gli oltre 500 Mq del parcheggio. L'ispirazione è stata, questa volta, il microcosmo rappresentato da uno stagno".
Fra le acque placide dell'enorme ricostruzione, realizzata un incredibile e iper-tecnologico gioco di colori e luci, compaiono gigantesche ninfee e multicolorate farfalle, mentre una enorme carpa Koi, con un guizzo immaginario, si libra nell'aria: "Anche quest'anno, il più duro che ricordi chi non ha vissuto la seconda guerra mondiale, abbiamo voluto fare dono alla nostra comunità e a quanti transitano a Civitanova Marche di qualcosa di diverso, di spettacolare. Uno sforzo importante, costruendo con i nostri straordinari ragazzi e ragazze, rigorosamente a mano, tutti gli elementi di uno stagno immaginario, riutilizzando in larga parte le luminarie dello scorso anno in una sorta di "circuito virtuoso" dove le cose si riutilizzano più volte. La forte artigianalità e la cura maniacale del dettaglio che traspaiono anche in questa opera sono da sempre il segno distintivo della Pellegrini Giardini, e su questo non transigiamo" afferma Andrea Pellegrini, CEO del gruppo Pellegrini Giardini.
L'installazione e la Galleria d'Arte contemporanea che ospita opere, fra le altre, del famoso artista di origini olandesi Ruudt Wackers, può essere visitata tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 17:00 alle 18:30 presso la sede della Pellegrini Giardini, all'uscita della Superstrada "Zona Ind.le A" a Civitanova Marche.
I Teatri di Sanseverino non rinunciano a una nuova stagione che arriva in tempi davvero straordinari e che, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, deve fare i conti necessariamente con il distanziamento sociale e il divieto assoluto di assembramenti.
Per questo il direttore artistico, Francesco Rapaccioni, ha deciso di proporre molte delle attività già programmate da settimane in modalità “da remoto” con interviste ai veri protagonisti tra cui scrittori, giornalisti e studiosi, in una formula inedita.
“Useremo la rete come fosse un vero palcoscenico – spiega Rapaccioni, che annuncia – Le prime nostre proposte riguarderanno incontri con autori straordinari come
Donatella Di Pietrantonio, scrittrice vincitrice del premio Campiello nel 2017 e in libreria con il suo nuovissimo, splendido e imperdibile romanzo “Borgo Sud”, edito da Einaudi, o ancora Sandro Veronesi, vincitore di ben due premi Strega il secondo dei quali quest'anno con “Il colibrì”, edito dalla Nave di Teseo. Con noi ci saranno anche il teologo Vito Mancuso, gli scrittori Andrea Vitali ed Edoardo Nesi, un altro premiato allo Strega. Si tratta di tutti autori che hanno in uscita nuovi titoli. Poi molti altri tra cui il giovane Gabriele Dadati, rivelazione della storia dell’arte italiana e autore di un intrigante libro sulla Modella di Klimt, quadro rubato a Piacenza negli anni Novanta e misteriosamente riapparso anni dopo, un giallo mai chiarito”.
Seguire la nuova stagione sarà semplice: basterà collegarsi, l’invito è valido anche per chi non è abbonato, alla pagina Facebook dei Teatri di Sanseverino.
Il Rotary di Camerino e di Tolentino, in collaborazione con la Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Camerino, hanno organizzato tre incontri pluridisciplinari e informativi sulla situazione post-emergenza covid-19 volti a focalizzare le criticità del sistema economico e le future prospettive imprenditoriali. Tema dell'inizitiva è “Il futuro imprenditoriale ed economico. Prospettive per i giovani al tempo del covid-19.”
I primi due incontri si sono già svolti con la partecipazione di diversi docenti universitari, mentre il terzo su “Il sistema economico nell'emergenza. Riflessioni e proposte degli attori della realtà economica” si terrà il 10 novembre, alle 17, sulla piattaforma virtuale collegandosi al sito https://unicam.webex.com/meet/catiaeliana.gentilucci, numero riunione 844204024. Dopo i saluti di Claudio Pettinari, rettore dell'Università di Camerino; di Rossella Piccirilli, governatore del Distretto 2090; di Rocco Favale direttore della Scuola di Giurisprudenza, interverranno Andrea Spaterna, prorettore dell'Unicam e delegato alla cooperazione territoriale e terza missione; Vincenzo Tedesco, direttore generale Unicam; Guido Favia, direttore della Scuola di bioscienze e medicina veterinaria Unicam; Andrea Marasca, presidente Rotaract Jesi; Gianni Niccolò, direttore di Confindustria Macerata; Riccardo Russo, presidente Consulenti del lavoro della Provincia di Macerata; Manuel Broglia dell'Uil Camerino; Aurelio Serrao dello Spin off Biovecblock.
Le considerazioni conclusive sono affidate a Francesco Casale, docente della Scuola di Giurisprudenza. Coordinano Gionata Lacchè del Rotary di Camerino e Catia Eliana Gentilucci dell'Unicam. Saranno riconosciuti due crediti formativi agli avvocati iscritti all'Ordine di Macerata e l'evento è stato accreditato ai fini della Fco dal Consiglio dell'Ordine dei Consulenti del lavoro con due crediti materia deontologica.
Alta 6 metri, lunga circa 30 metri con oltre 20 mila led, questi sono i numeri della grande stella installata a Piazza della Libertà che ha dato inizio, in largo anticipo rispetto al solito, al Natale di Tolentino.
Sotto un cielo colorato dalle luminarie natalizie che incorniciano le vie del centro, la lucente stella è stata l’attrazione del sabato pomeriggio.
Sono infatti state tante le foto e i selfie scattati da famiglie, coppie e giovani che sono tornati ad animare il cuore della città.
A trasmettere ai cittadini ancor di più il clima natalizio ci ha pensato il sottofondo musicale, trasmesso in filodiffusione, tra le viuzze del centro storico.
"Anticipare l'accensione delle luci è stata una precisa scelta dell'amministrazione comunale - ha ricordato il Vicesindaco Silvia Luconi - tutto parte dalla volontà del Sindaco Pezzanesi che ha fortemente auspicato promuovere un programma che, a partire dalle luci, vuole coinvolgere, per quanto sarà possibile, tutta la Comunità tolentinate per un Natale da vivere sotto una buona stella”.
La risposta della cittadinanza alla novità è sembrata positiva, con una buona affluenza di persone che, incuriosite, hanno voluto ammirare il primo giorno di accensione delle luminarie sebbene qualcuno, vista l'emergenza Covid-19 galoppante, resti scettico sul tempismo della scelta.
Di certo, coloro che erano presenti in piazza sono rimasti favorevolmente impressionati dall'installazione, capace di ridare fulgore all'estetica urbana di una piazza ancora ferita dalle conseguenze del sisma del 2016.
Sei incontri on-line a partire da lunedì 9 novembre, con cadenza settimanale e in orario serale (dalle 21 alle 22,30).
Nuova iniziativa nell'ambito di Civitanova Marche “Città con l’Infanzia”, fortemente voluta dall’Assessorato alla Famiglia. Si tratta del percorso “Educare all’amore”, un progetto a cura di AMaMB in collaborazione con il Centro per la Famiglia gestito dall’ASP Paolo Ricci: una proposta di riflessione e crescita rivolta a tutta la famiglia attraverso sei incontri on-line a partire da lunedì 9 novembre, con cadenza settimanale e in orario serale (dalle 21 alle 22,30). L’iniziativa è completamente gratuita e finanziata dalla Regione Marche che, con la DGR n. 292/2020, ha previsto, nell’ambito delle attività dedicate al supporto delle famiglie, l’assegnazione di contributi ai Centri per la famiglia che intendessero avviare questo tipo di percorsi.
Un’occasione speciale per conoscere le dimensioni della sessualità umana e per cercare di dare risposte a domande come: siamo solo un corpo? Qual è il ruolo degli ormoni nei cambiamenti dello sviluppo fisico e nel cervello? Quali sono i metodi naturali di controllo della fertilità? A queste e a tante altri quesiti i partecipanti potranno trovare risposta con la guida degli operatori di biofertilità. L’Associazione Marchigiana Metodo Billings è presente da circa vent’anni sul territorio regionale ed è scuola riconosciuta a livello nazionale per la formazione degli operatori di biofertilità insegnanti del metodo dell’ovulazione Billings. Le insegnanti incontrano le coppie nei loro “progetti di fertilità” e sono presenti nelle scuole in percorsi di educazione alla sessualità e fertilità. I servizi offerti e le attività svolte dall’Associazione si basano su prestazioni personali e gratuite dei suoi aderenti e non perseguono in alcun modo finalità lucrative.
"È doveroso accompagnare famiglie ed adolescenti in una discussione sana sulla sessualità responsabile, che permette una prevenzione concreta di disagi a più livelli – spiega l'assessore alla Famiglia Barbara Capponi. Una buona formazione e un franco dialogo sull'argomento sono strumenti di crescita personale e nell'ambiente familiare. Abbiamo voluto fortemente questa opportunità per i nostri cittadini all'interno della progettualità "Città con l'infanzia" e ringrazio sinceramente tutti coloro che collaborano per renderla possibile".
L’intento è quello di andare oltre le distanze e, non potendo svolgere gli incontri in presenza a causa del difficile momento di emergenza sanitaria, la modalità on-line offre la possibilità di entrare nelle case per offrire nuovi strumenti su argomenti di massima attualità nella nostra società. In ogni incontro verrà affrontato un diverso contenuto e, al tempo dedicato alla conoscenza specifica dell’argomento trattato, seguirà uno spazio dedicato al confronto dialogico.
Il percorso si rivolge ad un numero limitato di partecipanti, per iscriversi ed avere informazioni dettagliate si può contattare la segreteria del Centro per la Famiglia allo 0733/78361.
In molti comuni della Provincia di Macerata durante la mattinata odierna si sono svolte delle cerimonie in forma "ristretta" in Commemorazione del 102esimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale e delle Forze Armate.
Non è stato possibile celebrare questa storica ricorrenza come negli anni scorsi ma, nel rispetto delle norme anti-contagio, primi cittadini, amministratori e i rappresentanti della Polizia Locale, hanno depositato della corone d’alloro presso i monumenti ai caduti presenti nelle varie città.
Dopo la Santa Messa celebrata alla Concattedrale di San Catervo dedicata a ricordare tutti i caduti di tutte le guerre, il Vicesindaco di Tolentino Silvia Luconi, accompagnata dal Gonfalone e dal rappresentante dell’Anpi e delle Associazioni combattentistiche e di guerra, ha deposto una corona di alloro al monumento alla Vittoria, nei pressi dello Stadio comunale e in piazza della Libertà, sotto la lapide che ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale e che riporta una frammento della comunicazione del Generale Diaz che comunicava alla nazione la fine del conflitto.
Il Vicesindaco Silvia Luconi ha ricordato l’importanza che, anche se in forma consona al momento che stiamo vivendo e legato alla pandemia, riveste questa manifestazione strettamente connessa alla nostra Storia nazionale e locale. "L’auspicio - ha detto – è che riusciamo quanto prima a lasciarci alle spalle questo momento emergenziale, ritornando a guardare al futuro in maniera positiva, riappropriandoci anche dei momenti istituzionali che ci ricordano le nostre radici e tutti i fatti storici che dobbiamo tramandare alle giovani generazioni e che devono essere, ancora oggi, dopo 102 anni, momento di confronto e di discussione per tutta la Comunità". Dopo la deposizione della corona in piazza della Libertà è stato osservato un minuto di silenzio per omaggiare i caduti di tutte le guerre.
Questa mattina alle 10.30, a Montefano, l’Amministrazione Comunale ha voluto celebrare questa importante giornata depositando la corona bardata con il tricolore sul Monumento ai Caduti. Una cerimonia volutamente all'aperto, per evitare ogni possibilità di contagio, alla quale erano presenti il Sindaco Angela Barbieri, alcuni Assessori ed alcuni rappresentanti della Protezione Civile e dell’Associazione Carabinieri in Congedo.
Il Sindaco di San Severino Rosa Piermattei, alla presenza del Gonfalone, ha deposto una corona d’alloro al monumento dei Caduti di tutte le guerre e recitato una breve preghiera dopo aver osservato un minuto di silenzio.
“In questa giornata – ha sottolineato il primo cittadino– abbiamo voluto ricordare tutti coloro i quali, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi. In una situazione così difficile, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, abbiamo preferito dare vita una celebrazione molto raccolta ma non meno sentita e profonda nel suo significato”.
Anche l'Amministrazione Comunale di Caldarola ha voluto celebrare la giornata del 4 novembre e di dedicare un momento di riflessione alle vittime di tutte le guerre. Nonostante le restrizioni dovute al coronavirus il sindaco Luca Maria Giuseppetti ci ha tenuto a deporre due corone d'alloro sulle due lapidi presenti in piazza Vittorio Emanuele e in piazza XXIV maggio.
"Stiamo vivendo un'altra battaglia che solo uniti potremmo vincere, proprio dall'insegnamento dei nostri nonni dobbiamo imparare a non arrenderci e ad affrontare i sacrifici richiesti per il bene di tutti".
Nonostante lo stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19, l’Amministrazione comunale di Treia ha deciso di celebrare la storica e gloriosa ricorrenza della vittoria nella “Grande Guerra” tramite un momento di riflessione e commemorazione di tutti coloro che si sono immolati in ogni tempo per la Patria. Non è stato possibile organizzare cerimonie ma, nel rispetto delle norme anti-contagio, il primo cittadino, alcuni amministratori e i rappresentanti della Polizia Municipale e della Protezione Civile, hanno depositato due corone d’alloro presso i monumenti ai caduti presenti in città: una in Piazza della Repubblica e una davanti alla stele di Don Pacifico Arcangeli.
"Queste ricorrenze sono l’occasione per ricordare non solo coloro, militari e civili, che hanno perso la vita nelle due grandi guerre, ma anche i tanti caduti nello svolgimento delle missioni di Pace - ha dichiarato il Sindaco Franco Capponi - La grave crisi internazionale che stiamo attraversando è determinata ed alimentata da eventi di portata storica che, ormai da tempo, hanno drammaticamente investito gli assetti istituzionali, economici e sociali di paesi come il nostro e gli equilibri internazionali nel loro complesso. Per questo, la Comunità Internazionale, i singoli Paesi e gli stessi cittadini devono essere consapevoli delle grandi sfide del presente e di quelle, probabilmente ancora più impegnative, che il futuro ci prospetta e dei profondi mutamenti che quindi si impongono. In un contesto come quello attuale in cui sempre più le vicende e le scelte dell’uno incidono sul benessere dell’altro, è indispensabile individuare strategie e strumenti di effettiva collaborazione per il bene comune".
"Ai tanti giovani che hanno perso la vita nelle guerre per garantire oggi a noi di poter vivere in libertà, in democrazia e con un discreto sviluppo e qualità della vita - ha cocnluso -ai giovani che oggi sono impegnati in decine di missioni di Pace in tutto il Mondo, occorre manifestare la nostra vicinanza e la nostra gratitudine".
L'Amministrazione comunale di Fiastra ha voluto ricordare i caduti d tutte le guerre con una breve e sobria cerimonia cui ha preso parte un gruppo ristretto del Consiglio comunale, il parroco di Fiastra e una rappresentanza dei Carabinieri della stazione locale.
Sono state apposte le tradizionali corone di fiori presso i monumenti ai caduti di Fiastra e di Acquacanina e il sindaco Sauro Scaficchia ha celebrato la ricorrenza con un breve discorso che non poteva prescindere dal difficile momento storico che stiamo vivendo. Ecco le sue parole: “Non nascondo che oggi, in questa giornata di ricordo dei caduti della Prima e Seconda Guerra mondiale, che si unisce ai festeggiamenti delle Forze Armate e dell'Unità d'Italia, il mio pensiero va anche alle vittime di questa guerra che oggi stiamo vivendo. Un nemico invisibile ma fortemente presente tra di noi che dai primi mesi di quest'anno sta facendo migliaia e migliaia di morti”.
Il Sindaco ha quindi concluso con una raccomandazione rivolta a tutta la cittadinanza: “Occorre rimanere a casa il più possibile, rispettare le regole del distanziamento e indossare sempre la mascherina e i dispositivi di protezione individuale raccomandati. Nel ringraziare i consiglieri presenti mi auguri che tutto questo, il 4 novembre dell'anno prossimo, sarà un lontano ricordo”.
Si è svolta in mattinata a Pieve Torina la celebrazione della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con una semplice ma emozionante cerimonia che ha previsto l’apposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di Pieve Torina di tutte le guerre.
“Abbiamo voluto rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia del nostro paese – ha sottolineato il sindaco Alessandro Gentilucci - a quei giovani che hanno conosciuto la terribile sofferenza causata dalle guerre: dal loro esempio abbiamo appreso il significato della parola Patria ed il valore della solidarietà e della condivisione. Ma è anche il giorno del ringraziamento verso le Forze Armate che, in momenti di difficoltà come quelli che stiamo purtroppo vivendo in questi anni, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ed il loro contributo a che la nostra comunità potesse ritrovare un minimo di serenità”. Il sindaco ha ricordato l’impegno dei militari verso la popolazione durante le fasi iniziali dell’emergenza sisma e nelle fasi successive, uomini e donne per cui “i valori della solidarietà, della condivisione del sacrificio nelle difficoltà, dell’aiuto a chi soffre o è in pericolo, dell’essere uniti, rispecchiano i sentimenti che sono profondamente radicati nella nostra gente”. Infine, un appello ai giovani perché, dalla storia d’Italia, dallo spirito risorgimentale e resistenziale traggano quegli insegnamenti che serviranno ad immaginare e costruire un futuro migliore. “Da Pieve Torina si rinnova dunque un ringraziamento sincero alle Forze Armate ed un invito a ragionare sempre in termini di sinergie e condivisione tra istituzioni e cittadinanza per onorare l’Unità Nazionale” ha concluso Gentilucci. Alla cerimonia, che ha previsto anche l’apposizione di corone d’alloro nelle frazioni del territorio che ospitano monumenti ai caduti, erano presenti rappresentanti delle Forze Armate e delle associazioni combattentistiche oltre che della scuola e della società civile.
Si sono svolte questa mattina le celebrazioni per la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate, cerimonia in forma ristretta ma fortemente voluta dal presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi e dal sindaco Fabrizio Ciarapica. "Ringrazio i partecipanti, il professor Pier Vittorio Buffa, docente presso la Scuola di Giornalismo dell’Università di Urbino che raccolse la testimonianza eroica del bersagliere civitanovese Edmondo Brunelli e alla figlia Patrizia che gentilmente ha raccolto l’invito ad essere con noi - così il Sindaco Ciarapica nei saluti in teleconferenza.
"E’ particolarmente significativo oggi ritrovarsi seppur in modalità da remoto e non in presenza, per ricordare questa Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze armate. Un 4 Novembre molto diverso dai precedenti, che va commemorato e celebrato ora più che mai. Il mio pensiero oggi va a tutti quegli uomini che sacrificarono se stessi nell’adempimento del loro dovere e ricordare tutte le donne e gli uomini che in questo momento prestano il loro straordinario servizio nelle Forze Armate, sia in tutela di noi cittadini italiani, sia in tutela di cittadini che vivono in Paesi che sono teatro di conflitti.
Le forze armate in questo periodo durissimo di pandemia sono impegnate in prima linea per aiutare noi cittadini, rischiando la propria vita e la propria salute. Per questo oggi è importante festeggiarli e ringraziarli come meritano, e forse non lo facciamo mai abbastanza. Il nostro pensiero speciale e il nostro ringraziamento dovrebbero essere rivolto ogni giorno a loro e non solo in occasione di questa data. Ma la festa di oggi è dedicata anche ai milioni di soldati che riposano nei sacrari di tutta Italia e di tutta Europa. Questa festa fu istituita 101 anni fa, nel 1919, all’indomani della fine della prima guerra mondiale.
"Ognuno di noi - ed in particolare le istituzioni - ha la responsabilità di non dover mai perdere il senso doloroso e tragico della storia che ci ha preceduto. La memoria dei caduti e il valoredei principi costituzionali non possono essere dimenticati e devono essere monito vivo e costante per le generazioni future. Per questo motivo siamo qui in qualche modo insieme. Per far conoscere ai nostri giovani e ricordare a noi adulti quanto sia importante che tutti gli italiani siano sotto la stessa bandiera e per quella bandiera, il nostro tricolore, abbiano sacrificato la propria vita. La storia di cui parleremo oggi è una storia di dolore ma di grande orgoglio. Di testimonianza salda che antepone alla propria vita la salvezza di un simbolo così potente qual è la nostra bandiera. Sì, una forte testimonianza, perché Edmondo Brunelli, il professore di educazione fisica civitanovese che tutti noi ha avuto modo di conoscere, mise a repentaglio la propria vita insieme a quella di altri dodici suoi compagni. Compagni sventurati che leggi drammatiche di guerra avevano imprigionato in un campo di concentramento tedesco. Prima di entrarvi, però, avendo con sé la bandiera italiana, decisero di tagliarla in tredici pezzi e ogni pezzo fu custodito gelosamente da ognuno di loro con la promessa che se fossero usciti l’avrebbero ricomposta. Dodici di loro sopravvissero al campo, così la bandiera fu ricucita con un pezzo mancante e oggi questo simbolo di dolore e di valori è deposto sull’Altare della Patria a Roma. Per tutti noi civitanovesi questo rappresenta un grande onore.Ci piace ricordare e far conoscere a tutti voi questa storia che ci racconterà più diffusamente il professor Buffa, perché non vogliamo dimenticare quel sacrificio che i nostri nonni e i nostri bisnonni fecero per consegnarci un Paese migliore. Ma anche per ricordare il sacrificio che ogni giorno compiono gli uomini e le donne delle Forze Armate per difendere non solo la nostra salute ma anche la nostra democrazia. Viva le forze armate,
Alla teleconferenza hanno partecipato il Sindaco Ciarapica, il Presidente del Consiglio Claudio Morresi, l’Assessore al Welfare Barbara Capponi, organizzatrice dell’iniziativa, Patrizia Brunellini, figlia dello storico bersagliere civitanovese, il professor Edmondo che stoicamente difese la bandiera italiana insieme ad altri dodici bersaglieri prima di essere imprigionato in un campo di concentramento tedesco.
Relatore dell’iniziativa il professor Pier Vittorio Buffa, docente presso la Scuola di Giornalismo dell’Università di Urbino che raccolse la testimonianza eroica del bersagliere Brunellini. ‘Il mio pensiero oggi va a tutti quegli uomini che sacrificarono se stessi nell’adempimento del loro dovere e a ricordare tutte le donne e gli uomini che in questo momento prestano il loro straordinario servizio nelle Forze Armate, sia in tutela di noi cittadini Italiani, sia in tutela di cittadini che vivono in Paesi che sono teatro di conflitti’. Così il Sindaco Ciarapica introducendo i lavori del convegno.
"Le Forze Armate in questo periodo durissimo di pandemia sono impegnate in prima linea per aiutare noi cittadini, rischiando la propria vita e la propria salute. Ma la festa di oggi è dedicata anche ai milioni di soldati che riposano nei sacrari di tutta Italia e di tutta Europa.
Ognuno di noi ha la responsabilità di non dover mai perdere il senso doloroso e tragico della storia che ci ha preceduto.
La memoria dei caduti e il valore dei principi costituzionali – ha concluso il primo cittadino - non possono essere dimenticati e devono essere monito vivo e costante per le generazioni future’.
"Ho voluto fortemente questo evento in cui anche gli studenti sono stati invitati a partecipare poiché la bandiera italiana che Brunellini difese dividendola in tredici (un pezzo per deportato la nascose con sé meticolosamente e ossessivamente), fu successivamente ricostruita con i 12 pezzi rimasti, poiché un bersagliere non riuscì a sopravvire, oggi è deposta sull’Altare della Patria a Roma e ciò rappresenta un autentico orgoglio per tutta la nostra comunità’. Ha dichiarato l’Assessore Capponi.
‘Una storia che andava raccontata e possa essere motivo di riflessione per tutti noi cittadini, ma soprattutto d’insegnamento per i giovani e che vuole dimostrare che i valori della Nazione, del nostro ‘Tricolore’ e della Libertà erano e restano fondamentali tanto che Brunellini e i suoi sventurati compagni per difenderla rischiarono la propria vita’. Il professor Buffa ha raccontato l’incredibile storia del bersagliere civitanovese arricchendo la storia con aneddoti e particolari commuoventi e che ha creato molte reazioni emotive e tante domande da parte dei ragazzi collegati alla videoconferenza (circa 400 utenti si sono collegati e hanno interagito con domande). La figlia Patrizia ha ricordato che il padre era una persona riservata ma che il suo esempio nella vita ha dimostrato che certi valori possono e devono essere portati avanti nelle azioni di tutti i giorni con l’impegno civile, cosa che il bersagliere Brunellini ha sempre fatto fine alla fine dei suoi giorni.
L’evento ha avuto un gran successo di pubblico e ancora una volta il Comune di Civitanova Marche si attesta fra i comuni più tecnologici d’Italia.
La videoconferenza a più voci è stata trasmessa in diretta sullo streaming del consiglio comunale e potrà essere rivista collegandosi a: https://www.civitanovamarchetv.com/
Grazie all’associazione onlus “GENITORI&FIGLI, per mano”, che è stata autorizzata dal Comune, e al supporto della ProLoco di Cassette Verdini, del Gruppo Teatrale Avis Macerata, del fotografo Gianluca Storani e di tanti genitori e simpatizzanti dell’Associazione che si dedica alle famiglie e ai piccoli, l’intero parco di Villa Lauri si è trasformato in un luogo fiabesco.
"Nella giornata di ieri abbiamo sperimentato ciò che auspichiamo diventi una consuetudine, ossia che l’amministrazione comunale collabori con il mondo dell’associazionismo a beneficio dei cittadini e per valorizzare la città di Macerata e ciò che la stessa può offrire - dicono i rappresentanti della Onlus - Il secondo evento del cartellone delle attività autunno/inverno 2020 dell’Associazione, "Halloween caccia al tesoro", dedicato alla categoria – i bambini che sono dei grandi danneggiati dalla situazione Covid che si trascina dalla fine di febbraio di quest’anno, ha avuto inizio alle ore 17 di ieri , nel punto della cosiddetta “aula gioco” del parco. Tutti sono venuti in costume e mascherati, vestiti con le scarpe comode e muniti delle torce".
La caccia al tesoro era composta di quattro momenti: la formazione delle squadre, la ricerca delle istruzioni, le prove da affrontare e la ricerca del tesoro. C’erano cinque postazioni: Storytelling del Mago dell’albero, Halloween Quiz dal Custode delle zucche, La Strega del Bosco e “La danza delle streghe”, Aiutare e rassicurare il Piccolo Fantasma Triste e Indovinelli del Ragno sulla scalinata del Castello Invisibile.
Quando una squadra adempieva al quesito in maniera corretta riceveva un pezzo della mappa che infine li aveva portati a trovare il tesoro, nascosto vicino alla torre abbandonata di Rapunzel.
Le peculiarità di ogni attività dell’Associazione sono l’approccio ludodidattico che sfrutta le ultime scoperte neuro scientifiche sul campo psico-pedago-linguistico attraverso, tra le altre cosa, anche l’uso delle feste come mediatori formidabili che colleghino lo stimolo al soggetto per interpretarlo, renderlo comprensibile, suscitare un’emozione, collocarlo in un luogo ben preciso del mondo.
I piccoli non vedono l’ora di andare al prossimo evento dell’Associazione maceratese che si occupa dell’infanzia, quello della "Lanternata di San Martino" che si terrà mercoledì 11 Novembre ore 18, all' Abbadia di Fiastra.
“Quel 30 ottobre 2016 faceva ripiombare nell’incubo una popolazione già provata e devastata, un territorio già diffusamente martoriato che la scossa più pesante ha maggiormente ferito. Oggi, a distanza di quattro anni, siamo negli stessi luoghi per un’occasione significativa: inaugurare due strutture importanti a servizio delle comunità. Perché la ricostruzione non deve essere solo fisica e materiale degli edifici, ma sociale ed economica, e quindi deve passare attraverso la restituzione dei servizi sul territorio. Oggi queste due opere ne sono un esempio”.
Così oggi il presidente della Regione, Francesco Acquaroli a Bolognola per inaugurare una nuova area di sosta camper e poi a Pieve Torina per l’apertura del nuovo Poliambulatorio. A Bolognola l’area di sosta camper, finanziata con fondi della ricostruzione (ordinanza commissariale n. 77) con una somma di 220 mila euro, ha permesso la realizzazione di 12 piazzole coperte più altri 6 stalli. L’area è destinata prioritariamente ai proprietari di seconde case danneggiate dal sisma e ancora lesionate ma anche per implementare un territorio già a forte vocazione turistica.
A Pieve Torina il Poliambulatorio, che sarà a servizio dell’intero territorio montano, è stato costruito con fondi assegnati dall’ ordinanza 581 della Protezione civile, 162 mila euro, compresa la progettazione. Ad entrambe le cerimonie erano presenti, tra gli altri, i due sindaci, Cristina Gentili (Bolognola) e Alessandro Gentilucci (Pieve Torina). A loro il presidente Acquaroli, ringraziandoli per la forza e la tenacia e riconoscendone, in particolare, un ruolo propulsivo nell’opera di ricostruzione, si è rivolto per confermare che “la ricostruzione è una priorità assoluta del governo regionale ma non senza l’apporto che consideriamo determinante dei sindaci e degli attori dei territori interessati. Vogliamo costituire una filiera corta che unisca Regione, istituzioni e enti locali in una stretta rete operativa, siamo aperti all’ascolto di proposte e delle esigenze che i sindaci conoscono meglio di qualsiasi altro. A dimostrazione che la giunta regionale sta lavorando da subito in questa direzione, l’incontro in videoconferenza di oggi pomeriggio con i sindaci del cratere e i tecnici e professionisti”.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione del Poliambulatorio di Pieve Torina anche il saluto telefonico di Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, che ha rimarcato il ruolo e la collaborazione istituzionale del Comune nella realizzazione dell’opera di ricostruzione. A Pieve Torina è stato inoltre avviato il cantiere del Centro Civico e della Palestra, in prossimità della Scuola “Monsignor Paoletti”. I lavori saranno realizzati anche grazie alle donazioni della Fondazione Francesca Rava in rappresentanza della quale era oggi presente Elisabetta Strada.
Da sabato 31 Ottobre fino a mercoledì 4 Novembre (orario 17,30 /19,30), con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, si svolgerà presso lo spazio multimediale San Francesco, in piazza della Libertà a Civitanova Alta, l‘esposizione intitolata "L'arte del benessere", ovvero quando l'arte visiva interpreta le discipline corporee.
Una mostra didattica ed un percorso sensoriale in cui l'artista Massimo Volponi esporrà le sue opere informali in acrilico e smalto dedicate al GM5 e, nello specifico, ai tre momenti cardine della prevenzione e del Benessere, ovvero Muoversi, Mangiare e Dormire.
L'artista ha infatti sposato la filosofia del GM5, Ginnastica Medica 5 sensi, ideata da Manuela Emili.
Un metodo innovativo ispirato alla cultura tibetana, che allena l'individuo nei suoi tre aspetti (corpo fisico, corpo energetico e corpo mentale) e che può essere meglio conosciuto al sito www.iomiamo.com.
I dipinti rappresentano proprio i momenti di questa ginnastica: in ogni opera l’artista è riuscito a tradurre l'imput per avere uno stimolo in più per fare movimento.
Gli esercizi dipinti con esattezza e maestria e con colori vivaci fanno venire voglia di occuparsi di se stessi e di rientrare nel proprio Io per uscirne migliori e più armoniosi nel rapporto con gli altri.
“Al muoversi – hanno dichiarato i promotori – è dedicata la navata centrale, al dormire la navata laterale destra e al mangiare la navata di sinistra. Gli esercizi e le opere si propongono in sequenze numeriche, sulla scia di Fibonacci. I percorsi sono guidati da pannelli che si alternano alle opere e ai video che mostrano l’esecuzione degli esercizi cardine della ginnastica Gm5”.