CIVITANOVA MARCHE – Un riconoscimento che premia il percorso avviato ma che, allo stesso tempo, rappresenta un nuovo punto di partenza. Civitanova Marche ha ricevuto la Bandiera dei Comuni Sostenibili nel corso dell’assemblea nazionale, entrando ufficialmente in una rete che punta su monitoraggio, miglioramento continuo e qualità della vita.
Il riconoscimento si inserisce nel lavoro portato avanti dall’amministrazione sui temi della sostenibilità ambientale, della partecipazione e dell’innovazione nei servizi.
“Già al momento dell’adesione avevamo parlato di una scelta di responsabilità – spiega l’assessore alla Transizione Ecologica Roberta Belletti – oggi quel percorso si rafforza grazie a strumenti concreti, indicatori condivisi e sistemi di valutazione che consentono di misurare nel tempo l’efficacia delle politiche pubbliche”.
L’ingresso nella rete dei Comuni sostenibili rappresenta infatti un passaggio metodologico importante, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, basato su trasparenza, confronto e capacità di adattamento.
“La sostenibilità non è una dichiarazione, ma un equilibrio da costruire nel tempo – prosegue Belletti – tenendo insieme ambiente, sviluppo e qualità dei servizi. Per questo abbiamo scelto un approccio fondato su dati e responsabilità”.
In questo percorso si inseriscono anche le iniziative rivolte alla comunità, come il Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica, giunto alla quarta edizione, che ha coinvolto studenti, associazioni, imprese e cittadini in attività di formazione e progettazione.
“Abbiamo voluto rendere la sostenibilità un processo partecipato, capace di generare consapevolezza e idee concrete per il territorio”.
La consegna della Bandiera assume dunque un significato preciso: non solo un riconoscimento per il lavoro svolto, ma anche uno strumento operativo per monitorare e migliorare le politiche locali.
“È un punto di partenza – conclude Belletti – che ci impegna a proseguire con maggiore consapevolezza e visione. Una città sostenibile si costruisce nel tempo, con metodo, responsabilità e il contributo di tutti”.
L'estate marchigiana si accende con il ritorno di uno dei comici italiani più conosciuti. Venerdì 24 luglio, alle ore 21:30, l’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati ospiterà lo spettacolo "E se domani…", il nuovo straordinario show di Giorgio Panariello. L'evento, organizzato da Elite Agency Group e Alhena Entertainment in collaborazione con l'amministrazione comunale, rappresenta una delle tappe più attese della stagione estiva, dopo il trionfale debutto nei teatri che ha visto l'artista protagonista di oltre 70 date in tutta Italia tra il 2025 e l'inizio del 2026.
Lo spettacolo propone una narrazione originale e futuristica: Panariello viene ricatapultato nel presente dopo un ipotetico viaggio nel domani, intrapreso insieme ad altri misteriosi personaggi che verranno svelati solo agli spettatori presenti. Attraverso il racconto di questo viaggio fantastico, l’attore toscano porta in scena nuovi personaggi, aneddoti inediti e trovate tecnologiche, mantenendo però intatta la sua inconfondibile ironia.
Il pubblico verrà trascinato in un assaggio del suo sguardo sul mondo, affrontando con sarcasmo e leggerezza i temi più attuali del nostro tempo. L'iniziativa, che vede Rtl 102.5 come radio ufficiale del tour, promette una serata di grande intrattenimento per fan e turisti. Per chi non volesse perdere l'occasione di vedere dal vivo l'inimitabile comico toscano, i biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 18:00 di oggi, venerdì 10 aprile, sui principali circuiti di prevendita online, ovvero TicketOne e Ciaotickets.
SAN SEVERINO MARCHE – Piazza del Popolo si trasforma per un giorno in un grande laboratorio di formazione e simulazione grazie alle iniziative della Croce Rossa Italiana. Domani, sabato 11 aprile, il cuore della città ospiterà le Olimpiadi Regionali di Primo Soccorso e la Gara regionale di Diritto Internazionale Umanitario, con protagonisti gli studenti delle scuole superiori marchigiane.
L’iniziativa, promossa dal Comitato Regionale Marche della Croce Rossa con il contributo del comitato locale e il patrocinio del Comune, ha l’obiettivo di avvicinare i giovani ai temi del soccorso e dei principi umanitari, attraverso un percorso formativo già avviato nei mesi scorsi negli istituti scolastici.
Le Olimpiadi di Primo Soccorso rappresentano il momento conclusivo di un progetto educativo che ha permesso agli studenti di apprendere tecniche salvavita e procedure di emergenza. In piazza, ragazze e ragazzi saranno chiamati a mettere in pratica quanto appreso attraverso scenari realistici di intervento e soccorso simulato.
Alla competizione partecipano istituti provenienti da tutta la regione, tra cui il Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi, l’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, diverse scuole di Urbino, Ascoli Piceno, Camerino e altri istituti marchigiani. La squadra vincitrice accederà alla fase nazionale in programma il 30 maggio a Bolzano.
Accanto alla gara di primo soccorso si svolgerà anche la competizione dedicata al Diritto Internazionale Umanitario, tema sempre più attuale alla luce dei conflitti internazionali.
Gli studenti delle classi terze e quarte, dopo un percorso formativo dedicato, si confronteranno in prove e simulazioni sui principi che regolano i conflitti armati e la tutela delle vittime.
In gara scuole di Urbino, Ancona, Senigallia e Pesaro, con più squadre per alcuni istituti. Anche in questo caso, il team vincitore accederà alla fase nazionale.
A valutare le prove saranno giudici esperti e volontari della Croce Rossa, impegnati quotidianamente nelle attività associative.
“Le Olimpiadi di Primo Soccorso e la gara di Diritto Internazionale Umanitario rappresentano un’esperienza altamente formativa – ha sottolineato la presidente del Comitato Regionale Marche della Croce Rossa Italiana, Rosaria Del Balzo Ruiti – capace di trasmettere ai giovani competenze pratiche e valori fondamentali come solidarietà, responsabilità e attenzione verso il prossimo”.
Le attività si svolgeranno dalle 12 alle 16.30, mentre alle 17.30 è prevista la cerimonia di premiazione e chiusura in piazza del Popolo.
CIVITANOVA MARCHE – Comprendere ciò che non viene detto per migliorare relazioni personali e professionali. È questo il tema al centro dell’incontro “I messaggi invisibili: tra me e l’altro oltre le parole”, promosso da Unitre Civitanova Marche.
L’appuntamento è fissato per lunedì 13 aprile alle ore 16, nella sala conferenze del Credito Marchigiano, in viale Matteotti 8, ed è aperto a tutta la cittadinanza.
Relatore sarà il dottor Marco Pascarella, con il coordinamento del dottor Luigi Chiaramoni.
Al centro dell’incontro, la comunicazione non verbale e il suo ruolo decisivo nelle relazioni interpersonali. Postura, tono della voce, gestione dello spazio e micro-espressioni facciali saranno analizzati come elementi fondamentali che accompagnano – e spesso superano – il valore delle parole.
Secondo numerosi studi, infatti, nei rapporti faccia a faccia la componente non verbale incide in modo determinante sulla comprensione del messaggio. L’incontro offrirà ai partecipanti strumenti pratici per migliorare la propria efficacia comunicativa, sviluppare empatia e rafforzare la capacità di relazione in ambito sociale e professionale.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche e con il supporto del Banco Marchigiano e dell’Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci Civitanova Marche.
PIEVE TORINA – Un messaggio attuale più che mai che passa attraverso il gioco e la creatività. È quello al centro dei laboratori per bambini in programma alla Mattoncinoteca4All, progetto di Heart4Children APS, che si terranno sabato 11 e sabato 18 aprile.
Il tema scelto per gli appuntamenti è “Costruiamo insieme la Libertà e la Pace”, con l’obiettivo di far realizzare ai più piccoli, attraverso i mattoncini, simboli e scenari di una comunità accogliente, fondata su condivisione e inclusione.
“Oggi più che mai abbiamo bisogno di costruire pace”, sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci, che evidenzia il valore educativo dell’iniziativa.
“Vogliamo offrire ai bambini l’occasione di creare costruzioni che trasmettano messaggi di speranza. Un arcobaleno di mattoncini colorati può aiutare a vedere il mondo con più gioia e serenità. È questo lo spirito con cui è nata la Mattoncinoteca: imparare divertendosi”.
I laboratori si svolgeranno dalle 16 alle 19, con ingresso libero e la possibilità per i partecipanti di essere seguiti da operatori ed esperti durante tutte le attività.
Un’iniziativa che unisce gioco, creatività ed educazione civica, trasformando i mattoncini in uno strumento per parlare di pace, convivenza e comunità.
MACERATA – Teatro della Filarmonica gremito in ogni ordine di posti, con molte persone rimaste in piedi, per la conferenza di Dario Fabbri, tra i più noti analisti geopolitici italiani e direttore della rivista Domino. L’incontro, organizzato dal Rotary Club Macerata Matteo Ricci, è stato occasione per presentare il libro “Il destino dei popoli” e ha richiamato un pubblico numeroso e attento, con una significativa presenza di giovani.
Fin dall’inizio, Fabbri ha indicato nella demografia uno dei principali fattori per comprendere la politica internazionale. L’Italia, con un’età media di 48 anni – tra le più alte al mondo – si contrappone a Paesi come gli Stati Uniti o l’Iran, caratterizzati da popolazioni molto più giovani.
“Dove i giovani sono minoranza – ha spiegato – tendono ad adattarsi ai valori della maggioranza più anziana”, orientandosi verso stabilità e sicurezza. Al contrario, nelle società giovani emergono tensioni e spinte verso il cambiamento.
Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dell’Iran, definito un caso emblematico di “geopolitica umana”, ovvero un approccio che mette al centro popoli, identità e memorie storiche.
Fabbri ha smontato l’idea di un Paese omogeneo, evidenziando la presenza di diverse componenti etniche: persiani, curdi e azeri, ciascuno con una propria identità. Eventi storici lontani, come le alleanze del XVI secolo, continuano ancora oggi a influenzare i rapporti interni.
Secondo l’analista, anche la scelta dello sciismo da parte della Persia nel XVI secolo va letta in chiave geopolitica: non solo religione, ma strumento per creare coesione interna e distinguersi dai rivali regionali.
Nel commentare le proteste esplose dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022, Fabbri ha evidenziato il divario tra la lettura occidentale e le dinamiche interne: le fratture etniche e il forte senso di identità nazionale influenzano profondamente la risposta della società iraniana.
È stato richiamato anche il pensiero di Michel Foucault, che già negli anni Settanta aveva intuito come l’Iran non fosse destinato a replicare modelli occidentali, ma a seguire un proprio percorso.
Altro tema centrale, quello dei recenti equilibri militari: secondo Fabbri, gli interventi esterni non hanno raggiunto gli obiettivi strategici dichiarati, né sul piano nucleare né su quello politico.
Particolare attenzione è stata dedicata allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale, il cui controllo resta conteso e rappresenta una criticità per gli equilibri internazionali.
In chiusura, Fabbri ha lanciato una riflessione metodologica: l’Occidente fatica a comprendere il mondo perché lo interpreta solo con le proprie categorie.
Ha sottolineato l’importanza di discipline spesso trascurate, come antropologia, lingue e storia comparata, ricordando come anche eventi globali – come la Seconda guerra mondiale – vengano percepiti in modo diverso a seconda dei Paesi.
L’incontro si è concluso con numerose domande da parte del pubblico, segno di un interesse concreto verso i temi trattati. L’atmosfera è stata partecipata e dinamica, con Fabbri capace di alternare rigore analitico e linguaggio accessibile.
Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dagli organizzatori, tra cui il segretario Renzo Tartuferi e il presidente Tobia Sardellini.
SERRAPETRONA – Il prossimo 10 aprile 2026, Serrapetrona diventerà il palcoscenico di un importante confronto sul mondo del vino e sulla tutela della proprietà intellettuale, con uno sguardo speciale alle opportunità per le giovani generazioni.
L’incontro, intitolato “Nella bottiglia: marchi, brevetti …e vino! Strumenti di tutela e opportunità per le nuove generazioni”, si svolgerà dalle ore 15:00 alle 19:00 presso la cantina Terre di Serrapetrona (via Colli 7, Serrapetrona) ed è accreditato tra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy promossa dal MIMIT.
Al centro dell’evento ci sarà il valore dell’identità produttiva vitivinicola italiana, analizzato attraverso le sfide attuali e le prospettive future del settore. L’iniziativa offrirà l’opportunità di discutere strumenti di tutela e valorizzazione, non solo dei prodotti enologici, ma anche della proprietà intellettuale ad essi collegata, considerata sempre più un asset strategico per la competitività internazionale.
Particolare attenzione sarà riservata al ruolo dei giovani, chiamati a raccogliere e innovare l’eredità delle eccellenze italiane, contribuendo con competenze e visioni fresche allo sviluppo del comparto vitivinicolo.
All’incontro parteciperanno professionisti, imprenditori, associazioni e istituzioni, che discuteranno su tutela dell’innovazione, storia d’impresa e competitività globale, con approfondimenti sugli aspetti giuridici, economici e patrimoniali legati a marchi e brevetti nel settore enologico.
L’evento è organizzato dalle sezioni di Macerata di AIGA e UGDCEC, insieme al gruppo giovani italiano dell’Associazione Internazionale per la Protezione della Proprietà Intellettuale (AIPPI), con il supporto della Casa del Made in Italy di Ancona. Tra i relatori: Alfonso Piantedosi (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), Angelo Berluti (Casa del Made in Italy – MIMIT), Donatella D’Amico (Ufficio Scolastico Regionale Marche), Laura Melloni (Linfa – CCIAA Marche), Paolo Parisella (Ordine degli Avvocati di Macerata), Stefano Isidori (AIS Marche) e Ilaria Ippoliti (Consorzio Vignaioli delle Marche), insieme ad altri esperti del mondo legale, economico e imprenditoriale.
L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per riflettere su come tradizione, innovazione e tutela giuridica possano rafforzare la competitività del Made in Italy sui mercati globali. La partecipazione è gratuita e l’evento è accreditato ai fini della formazione professionale degli avvocati.
SAN SEVERINO MARCHE – La città è in fermento in vista di un appuntamento storico: il prossimo 25 Aprile, in occasione della Festa della Liberazione, San Severino Marche accoglierà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La visita presidenziale prenderà il via dal Monumento ai Caduti della Resistenza, opera dell’artista Arnaldo Bellabarba, noto come Arbel, situato in viale Mazzini davanti all’Istituto tecnico tecnologico statale Eustachio Divini. Per l’occasione, il monumento è oggetto di un intervento straordinario di ripulitura e valorizzazione, che ne esalterà la forza espressiva e i significati storici e artistici davanti all’omaggio del Capo dello Stato.
Realizzato nel 1965 con robuste traverse di quercia collegate da bulloni in ferro, il monumento si inserisce in un più ampio complesso che comprende dieci gradini e alzate murarie in travertino. La struttura si distingue per la sua forte carica emotiva: i grossi fori nella metà superiore lasciano intravedere strisce di smalto rosso, simbolo del sangue e delle ferite della guerra. Una lastra di marmo a destra ricorda i nomi dei caduti, mentre a sinistra campeggia una scritta in ferro dedicata al ventennale della Resistenza.
Il monumento deve il suo attuale splendore a un importante restauro conservativo portato a termine cinque anni fa dal maestro artigiano Emanuele Ticà, titolare del laboratorio di restauro Mastro T. Grazie a una collaborazione tra Comune di San Severino Marche, Spi, Anpi nazionale e provinciale, Coop Adriatica, Pro Loco e i cittadini tramite l’Art bonus, furono risolti problemi strutturali critici, come l’inclinazione causata dal terremoto e lo svuotamento delle fondamenta, e furono ripristinate le vivide tonalità dello smalto rosso.
Al fianco di Ticà collaborarono diverse professionalità, tra cui Giulia Casoni, GPaint, Arnaldo Beltutti, Marco Armoni, Monica A. Quinzi, Giada e Il Racano. Oggi, con la nuova operazione di pulitura, il monumento si prepara a tornare punto di riferimento della memoria collettiva, pronto a testimoniare davanti al Presidente Mattarella il profondo legame della città con i valori della libertà e della Resistenza.
Informare per prevenire, dialogare per proteggere i più piccoli. Civitanova Marche aderisce con forza alle Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), in programma l’11 e 12 aprile 2026. L'iniziativa, che coinvolge oltre 150 città italiane sotto l’egida della campagna “NONSCUOTERLO!” di Terre des Hommes, vedrà la città costiera protagonista di un importante momento di approfondimento medico e sociale.
Il cuore dell'iniziativa civitanovese sarà l’incontro “Custodire la crescita – pillole di pediatria”, che si terrà sabato 11 aprile, dalle ore 15:00 alle 16:30, presso la sede dell’ASP Paolo Ricci in Via Einaudi. L'evento, organizzato dal Centro per la Famiglia e dall’Assessorato alla Famiglia in collaborazione con il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Civitanova (AST Macerata), punta a fornire strumenti pratici ai neogenitori e agli educatori.
I pediatri dell’ospedale cittadino condurranno il confronto affrontando temi cruciali per la prima infanzia: dalla prevenzione della Shaken Baby Syndrome alle regole per una nanna sicura, fino alla gestione del delicato rapporto tra bambini e mondo digitale.
L’assessore alla Famiglia della Città di Civitanova Marche, Barbara Capponi, ha sottolineato la gravità dei rischi legati a manovre errate o violente sui neonati: "Tornano le Giornate nazionali per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino. Sono casi estremi, ma è fondamentale lavorare sulla prevenzione per evitare tragedie legate all'esasperazione o alla mancanza di informazione".
L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto "Civitanova Città con l'Infanzia", un modello di welfare che mette al centro il benessere dei minori: "Nel pieno spirito di Civitanova città con l'infanzia continuiamo, in collaborazione con la comunità, a educare, dialogare e prevenire. L’appuntamento di sabato è un’occasione preziosa per acquisire consapevolezza su temi che riguardano da vicino la salute dei nostri figli".
L'incontro è gratuito ma con prenotazione obbligatoria per garantire una gestione ottimale degli spazi e del confronto con gli specialisti. Le famiglie interessate possono iscriversi tramite il link dedicato o contattare il Centro per la Famiglia all’indirizzo centro.famiglia@paoloricci.org. Durante le due giornate, inoltre, i monumenti storici di molte città italiane si illumineranno di arancione, il colore simbolo della lotta contro questo grave trauma neonatale.
3 aprile 1944: erano le 9.30, le sirene d’allarme avevano suonato 15 minuti prima. “La popolazione, ormai abituata alle segnalazioni di salvataggio, si attardava nelle vie cittadine nella certezza che si trattasse di un semplice passaggio di aerei” racconta un cronista del giornale fascista L’azione Repubblicana nell’edizione del 22 aprile 1944.
“Erano le 9,50 quando una formazione di caccia-bombardieri, provenienti dal mare e composta da otto unità, apparve nel cielo della città, diretta verso l’Appennino. Si ebbe l’impressione che effettivamente l’obiettivo da attaccare non fosse Macerata, ma qualche attimo più tardi gli apparecchi puntavano decisamente verso l’abitato e dopo una picchiata del capo squadriglia, che iniziava il mitragliamento, seguì la pioggia di bombe e proiettili di mitraglia”.
Come è proseguita lo sappiamo e lo ricordiamo ogni anno, da 82 anni. Un’azione di circa 25 minuti a cui seguiranno anche i bombardamenti del 2 e del 14 giugno. Sino a quel momento la nostra città aveva vissuto ai margini della guerra e improvvisamente conobbe il volto più tragico della guerra e ne restò annichilita con tutti i suoi abitanti.
Via della Nana, alle Casette fu la via dove si ebbe il maggior numero di morti e l’Associazione Le Casette intende ricordare tutte le vittime di questo tragico momento per la comunità.
Per questo sarà tra i promotori della cerimonia di commemorazione del bombardamento su Macerata del 3 aprile 1944, promossa dal Comune e dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che si tiene il 10 aprile, a partire dalle 10.30, con una Santa Messa e con la deposizione di corone d'alloro nei luoghi simbolo della tragedia, come vicolo della Nana.
In un contesto geo-politico molto complesso come quello attuale, la memoria di quanto accaduto aiuti ad impegnarsi concretamente contro ogni conflitto e a ripudiare tutte le guerre.
Un progetto condiviso, nato dalla collaborazione tra le Protezioni civili di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona per portare la cultura della prevenzione direttamente tra i banchi di scuola. È questo lo spirito dell’iniziativa avviata all’interno dell’Istituto omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris” - guidato dalla dirigente scolastica Simona Sargolini, che coinvolge i plessi di Belforte, Caldarola e Camporotondo di Fiastrone, frequentati dagli studenti provenienti da tutti e cinque i Comuni dell’area: oltre ai tre citati, anche Serrapetrona e Cessapalombo. Un lavoro di rete che dimostra come la sicurezza non sia solo un tema da affrontare nelle emergenze, ma soprattutto un percorso educativo da costruire nel tempo, partendo dai più piccoli.
A coordinare il progetto sono Tamara Carducci, responsabile della Protezione civile di Caldarola e Renato Vita per Belforte del Chienti. "Siamo stati contattati dalla scuola e abbiamo risposto subito in modo positivo - spiega Tamara Carducci - perché crediamo che la prevenzione sia fondamentale. È una iniziativa che riguarda tutti e cinque i Comuni e punta a far crescere nei ragazzi consapevolezza e responsabilità, in modo adeguato all’età".
Il progetto, infatti, è stato pensato per coinvolgere tutte le fasce scolastiche, dall’Infanzia fino alla Secondaria di primo grado, modulando linguaggio e attività in base agli studenti. Con i bambini della scuola dell’Infanzia e delle prime classi della Primaria, l’approccio è stato più semplice e giocoso: si è parlato di cosa significhi essere volontari, dell’importanza della divisa e del riconoscimento del ruolo di chi opera per aiutare la comunità. "Con i più piccoli lavoriamo sui concetti base – racconta Carducci – spiegando cosa vuol dire volontariato e chi è il volontario. Anche la divisa diventa uno strumento educativo, perché aiuta i bambini a capire il ruolo e l’importanza del servizio”.
Con gli alunni più grandi della Primaria, invece, l’attenzione si è spostata sul concetto di rischio, affrontando i principali scenari legati alla Protezione civile: terremoti, alluvioni e altri eventi che possono interessare il territorio. Ai ragazzi sono stati spiegati soprattutto i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza, mettendo al centro un principio fondamentale: la sicurezza personale prima di tutto. "Abbiamo lavorato molto sul concetto di rischio e sui comportamenti corretti – sottolinea Carducci – facendo capire cosa può fare un bambino in queste situazioni, partendo dalla protezione di sé stesso".
Per gli studenti della scuola media, il percorso è proseguito con un livello ancora più approfondito, partendo dal tema della pianificazione comunale e analizzando le aree del territorio su come i Comuni organizzano la risposta in caso di emergenza. Realizzata anche una attività specifica sulla prevenzione incendi, insieme ai vigili del fuoco: nei plessi delle secondarie di primo grado di Caldarola e Belforte, le classi seconde e terze hanno seguito una lezione teorica sul triangolo del fuoco, come si svolgono le chiamate di emergenza, come si raggiungono le vie di fuga; poi una parte più pratica dove hanno potuto sentire il peso della divisa dei vigili del fuoco e cosa significa prepararsi per una emergenza e intervenire.
Un passaggio importante del progetto è stato infatti il coinvolgimento di diverse componenti del sistema di Protezione civile. In classe è intervenuta anche la Croce Rossa di Tolentino, con attività collaterali legate al primo soccorso e alla gestione delle emergenze. L’iniziativa si concluderà a fine anno con una giornata dedicata interamente alla prevenzione, che vedrà protagonisti studenti, insegnanti e tutte le realtà coinvolte: un momento di sintesi e di condivisione per rafforzare il messaggio che la sicurezza è un impegno collettivo.
I locali del loggiato d’ingresso del Palazzo Comunale, in piazza del Popolo, ospitano fino al 12 aprile la mostra personale di Gianna La Torre dal titolo: “La realtà attraverso i miei occhi”.
L'esposizione, patrocinata dal Comune e realizzata in collaborazione con Artisan, è stata inaugurata sabato scorso alla presenza dell'assessore alla Cultura della Città di San Severino Marche, Vanna Bianconi.
Gianna La Torre è una pittrice che ha fatto del paesaggio marchigiano la sua principale fonte di ispirazione consolidando in oltre vent’anni di attività un percorso artistico che si distingue per una tecnica raffinata, principalmente focalizzata sulla pittura a olio.
Le sue opere sono caratterizzate da una pennellata precisa e da una profonda sensibilità nel riprodurre soggetti naturalistici come scorci di colline, fioriture e orizzonti che sembrano prendere vita sulla tela. La sua ricerca non è solo una riproduzione della natura ma una narrazione emotiva che invita l’osservatore a riscoprire la bellezza dei dettagli quotidiani, trasformando la realtà in un’esperienza sensoriale fatta di luce e armonia cromatica.
L'esposizione offre ai visitatori l'opportunità di immergersi in una selezione di opere che rappresentano la maturità artistica della pittrice presso il piano terra del Palazzo Comunale.
La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20, mentre il sabato e la domenica è prevista anche l'apertura mattutina dalle 10 alle 12:30
Dal 17 al 19 aprile 2026, piazza Libertà e piazza Cesare Battisti si trasformeranno in un autentico angolo di Francia, ricco di profumi, sapori e colori d’oltralpe.
Il Mercatino Regionale Francese, realizzato in collaborazione con l’Associazione Commercianti del Centro Storico, porterà in città un’esperienza unica: oltre 80 varietà di formaggi francesi, accompagnati da una selezione di vini provenienti dalle più rinomate regioni vinicole, dallo Champagne al Bordeaux fino al sidro.
Per gli amanti dei dolci, non mancheranno le celebri specialità francesi: biscotti bretoni con oltre 20 varianti di ripieno, raffinati cioccolatini e gli iconici macarons, apprezzati fin dai tempi di re e imperatori. Il tutto accompagnato dal profumo irresistibile di baguette e croissants appena sfornati nello spazio dedicato alla Boulangerie.
Il mercatino offrirà anche una ricca selezione di artigianato tipico proveniente da Provenza, Costa Azzurra e Parigi: lavanda, saponi, profumi, tovaglie provenzali, accessori moda e molto altro.
Un evento che negli anni ha conquistato oltre 25 città del Centro-Nord Italia, contribuendo a valorizzare i centri storici e a creare momenti di incontro e convivialità.
È stato annunciato il primo grande ospite della Finalissima del Festival Musicultura 2026: sarà Brunori Sas, atteso il 19 giugno sul prestigioso palco dello Sferisterio. Ironico, malinconico e sempre autentico, l’artista calabrese, al secolo Dario Brunori, rappresenta una delle voci più riconoscibili e apprezzate della nuova canzone d’autore italiana.
Il suo percorso musicale prende avvio nel 2009 con l’album Vol. 1, che gli vale immediatamente il prestigioso Premio Ciampi. Con i successivi lavori Vol. 2 – Poveri Cristi e Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi, Brunori Sas consolida una cifra stilistica unica, capace di fondere profondità autoriale e leggerezza narrativa, sempre con uno sguardo lucido e spesso disincantato sulla realtà.
La consacrazione definitiva arriva nel 2017 con A casa tutto bene, seguito nel 2020 da Cip!, disco pluripremiato che gli vale la prestigiosa Targa Tenco, confermandolo tra i protagonisti assoluti della scena cantautorale contemporanea.
Nel 2025 Brunori Sas conquista anche il pubblico del Festival di Sanremo con il brano L’albero delle noci, contenuto nell’omonimo sesto album, aggiudicandosi il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo, ulteriore conferma della sua straordinaria capacità narrativa.
Parallelamente, il cantautore è impegnato nel tour teatrale TuttoBrunori – canzoni e monologhi, uno spettacolo che unisce musica e racconto, alternando canzoni e riflessioni personali in un format intimo e coinvolgente.
La sua partecipazione alla Finalissima di Musicultura 2026 promette di essere uno dei momenti più attesi dell’evento, senza però oscurare l'importanza delle nuove proposte.
Intanto la prossima fase si avvicina con il concerto dei finalisti il 23 e 24 aprile al Teatro Persiani di Recanati, dove come ospite ci sarà il musicista e cantante marchigiano Raphael Gualazzi.
Si chiude domenica 12 aprile la XIV edizione della rassegna "A Teatro con Mamma e Papà" promossa nella programmazione del Comune di Civitanova Marche in collaborazione con l'Azienda Teatri di Civitanova e la società Proscenio Teatro, sotto la direzione artistica di Lorenzo Marziali.
Per questo sesto ed ultimo appuntamento, la compagnia Febo Teatro di Padova porterà in scena "Le sorellastre di Cenerentola", un'originale e divertente rilettura della celebre fiaba di Cenerentola, incentrata sulla scoperta del proprio talento.
Il sipario del Teatro Annibal Caro si alzerà anche per il gran finale di stagione alle ore 17:00 (con ingresso in sala a partire dalle ore 16:30).
La rassegna si inserisce all'interno della storica XL (quarantesima) edizione del circuito interprovinciale TIR - Teatri In Rete.
Lo spettacolo è consigliato a un pubblico a partire dai 4 anni ed utilizza le tecniche del teatro d’attore per offrire un punto di vista del tutto inedito sulla fiaba più famosa del mondo. In scena, un gruppo di artisti di strada racconta la storia delle due sorellastre che, dopo l'incoronazione di Cenerentola, si ritrovano a vivere di elemosina. Tuttavia, la storia prende una piega inaspettata: mettendo finalmente da parte l'invidia, le due protagoniste riusciranno a concentrarsi sui loro veri talenti, diventando delle musiciste molto apprezzate. Una messa in scena allegra e profonda, che insegna l'importanza di cercare la propria strada e valorizzare le proprie peculiarità.
Come da felice tradizione per tutti gli appuntamenti del circuito TIR, prima che si spengano le luci in sala si terrà il consueto momento dedicato alla promozione della lettura: verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti tra il pubblico tre libri.
Un abbraccio silenzioso ma carico di significato ha unito centinaia di cittadini maceratesi attorno al Santuario di Santa Maria delle Vergini, chiuso dal terremoto del 2016. Il gesto, semplice ma profondamente simbolico, si è svolto nella serata di ieri nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alla Santa Maria delle Vergini.
Attorno alla chiesa, ancora inagibile dopo dieci anni, si sono ritrovati parrocchiani, famiglie e fedeli, insieme ai rappresentanti della Soprintendenza delle Marche e nazionale, oltre a numerose autorità civili e militari. Presenti anche il parroco don Pietro Micheletti e il vescovo Nazzareno Marconi, che si sono uniti alla comunità al termine della celebrazione della Messa e della processione.
Nel corso dell’omelia, il vescovo ha sottolineato il valore profondo dei luoghi di culto: «La chiesa è una scuola di cultura, arte e armonia. È un ospedale che cura le divisioni e gli odi, annunciando fraternità e pace. Per questo è anche una fabbrica di speranza».
Sulla stessa linea il parroco don Pietro Micheletti, che ha ricordato le radici storiche e spirituali del Santuario: «Qui, nel 1548, la Beata Vergine apparve alla piccola Bernardina Di Bonino, accendendo una luce per tutta la città». Una luce che, nonostante il sisma, non si è mai spenta: «Le scosse hanno ferito le pietre, ma non hanno spezzato la nostra fede. Da dieci anni celebriamo sotto un tendone. Ma un popolo senza casa non può restare provvisorio per sempre».
L’iniziativa non ha avuto toni polemici, ma si è proposta come un appello composto e determinato alle istituzioni competenti. «Una chiesa chiusa è un dolore silenzioso – ha aggiunto il parroco –. Restaurare non significa solo ricostruire muri, ma restituire alla comunità un luogo di preghiera e alla città un patrimonio storico e artistico di grande valore».
La serata è stata scandita da momenti altamente simbolici: i parrocchiani hanno formato un grande numero “10”, a rappresentare gli anni di attesa; sono stati deposti dieci mattoni, come auspicio di una ricostruzione imminente; è stato letto un testo collettivo e infine recitata una preghiera condivisa.
Particolarmente toccante anche la presenza delle “cornici vuote”, segno delle opere d’arte oggi non visibili, e l’immagine del celebre coccodrillo impagliato, simbolo del desiderio di ritorno alla “casa” originaria.
«Non è stato solo un evento, ma un gesto di comunità – hanno sottolineato gli organizzatori –. Un gesto semplice, pacifico, ma impossibile da ignorare». Dopo dieci anni dal sisma, la richiesta è chiara: un passo concreto verso la riapertura.
I parrocchiani ribadiscono il loro impegno: «Non chiediamo scorciatoie né facciamo polemiche. Chiediamo di restituire alla città un luogo che è fede, memoria e identità. Continueremo a lavorare insieme alle istituzioni perché questa porta possa finalmente riaprirsi».
Venerdì 10 aprile, presso la Gran Sala Piero Cesanelli dello Sferisterio alle ore 17.30, si terrà la presentazione dell'ultimo libro di Pier Luigi Petrillo, "L'Iran degli Ayatollah", pubblicato da qualche mese dalla casa editrice Il Mulino.
La presentazione sarà moderata da Mauro Giustozzi, direttore generale dell'Ateneo romano Unitelma Sapienza e prevede l'intervista dell'autore da parte dei giornalisti Alessandra Pierini e Carlo Cambi.
Petrillo è professore ordinario a Unitelma Sapienza ed è stato capo di gabinetto e capo ufficio legislativo dei Ministri dell'Ambiente, della Cultura, dell'Agricoltura, delle Politiche Europee, dell'Università e Ricerca durante i governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentilone, Conte.
Il libro di Petrillo intende offrire ad un pubblico molto vasto le informazioni essenziali per comprendere il sistema politico, sociale ed economico della repubblica islamica dell'Iran, esaminando al contempo i suoi rapporti con gli altri paesi medio-orientali e con l'Occidente.
Con un linguaggio fluido e chiaro, non accademico, Petrillo guida il lettore alla scoperta dell'Iran, descrivendo la complessità della società e risolvendo molti luoghi comuni.
A tale proposito Petrillo ha dichiarato: "La Repubblica islamica dell’Iran è spesso descritta come una realtà omogenea, monolitica, dalla chiara lettura e interpretazione, e ciò perché, in realtà, tendiamo a ignorare la versione musulmana della storia. All’opposto l’Iran è un paese estremamente complesso, con un sistema sociale, politico, istituzionale, religioso, a più livelli e multipolare, frutto di una storia millenaria".
"Anche per questo l’Iran ci irrita e ci stupisce: ci irrita perché non ci consente di catalogarlo secondo gli schemi mentali tipici e ci stupisce perché costringere a mettere in dubbio quasi tutte le convinzioni che su questo Paese ci siamo formati. Il libro che ho scritto cerca di esaminare questa complessità e prova, con un linguaggio semplice e diretto, a raccontare il paese per quello che è, senza pregiudizi di alcun tipo, spiegando anche le ragioni e i fallimenti della guerra in corso".
PORTO RECANATI – Una giornata all’insegna del colore, del divertimento e della spensieratezza ha animato il lungomare di Porto Recanati il giorno di Pasquetta grazie a Aquiloniamo, la manifestazione organizzata da Mylove Eventi. Decine di aquiloni hanno solcato il cielo, regalando uno spettacolo suggestivo e coinvolgente per grandi e piccini.
“Dai cinque ai novant’anni, tutti pronti a far volare l’aquilone”, ha commentato Carmen Lisa Carella, ideatrice e organizzatrice dell’evento. “Una grande soddisfazione è stata non vedere telefonini, se non da parte delle mamme che fotografavano i loro figli mentre si divertivano”.
La manifestazione ha visto anche l’intervento di professionisti del volo, che hanno costruito e fatto librarsi in aria i loro aquiloni, rendendo ancora più spettacolare l’evento.
“Siamo molto soddisfatti della riuscita della manifestazione – ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini – che ha richiamato tantissime persone a Porto Recanati, complice anche la splendida giornata dopo giorni di maltempo. Vogliamo portare avanti questa iniziativa negli anni”.
Anche l’assessore Stefania Stimilli ha sottolineato l’affluenza record: “È stata una giornata di divertimento e relax tra aquiloni e mercatini. La spiaggia era piena di famiglie, bambini e ragazzi, con la possibilità di gustare cibo nei locali e nell’area food vicina alle bancarelle. Un’anteprima dell’estate che ci aspetta”.
Un evento che conferma Porto Recanati come meta ideale per momenti di aggregazione, divertimento e turismo, valorizzando le bellezze del lungomare e la partecipazione della comunità.
Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla prima edizione del Festival in Cammino, che intende celebrare l'ottocentenario della morte di San Francesco. Si tratta di una rassegna itinerante lungo il percorso del Cammino Francescano della Marca tra Ascoli Piceno e Assisi. Organizzato dall'Ufficio Ricostruzione Sisma 2016 e da Arte Nomade srl, l'evento è realizzato in collaborazione con i comuni attraversati dal Cammino: Ascoli Piceno, Venarotta, Palmiano, Comunanza, Amandola, Sarnano, Cessapalombo, Caldarola, Camerino, Valfornace, Muccia, Serravalle di Chienti, Foligno, Spello e Assisi.
Il programma culturale si svolgerà in quattro fasi che si svilupperanno in occasione delle quattro edizioni del Cammino Francescano della Marca previste dal 30 maggio al 6 giugno 2026, dal 26 al 28 giugno 2026, dal 29 agosto al 5 settembre 2026 e dal 18 al 20 settembre 2026.
Questo è il calendario degli eventi che prevede musica, reading, teatro, conferenze e suggestioni creative aventi come tema San Francesco e il francescanesimo:
Sabato 30 maggio Venarotta: Spettacolo teatrale FRANCESCO E JACOPA di Giorgio Felicetti. Uno spettacolo per farci capire come il pensiero e la parola di Francesco si scontrano con le strutture sociali che vogliono neutralizzarne la forza rivoluzionaria e spirituale.
Domenica 31 maggio Comunanza con replica Martedì 1 settembre al Giardino delle Farfalle di Cessapalombo: OLTRE IL CAMMINO FRANCESCANO DELLA MARCA aperitivo letterario con Maurizio Serafini. Tre libri che parlano del senso del procedere a piedi, di come è nato un cammino come il Francescano della Marca e delle mille avventure dell'anima di un pellegrino. A seguire MEMORIES OF SANTIAGO viaggio sonoro con Luciano Monceri. Un concerto per immagini e composizioni originali nato dalle emozioni più vivide riportate a casa dalla straordinaria esperienza del Cammino di Santiago de Compostela.
Lunedì 1 giugno Sarnano con replica Domenica 30 agosto a Serravalle di Chienti: Lezione spettacolo TUE SO' LE LAUDI di e con Cesare Catà. Una ricostruzione storica per individuare chi era Fra' Pacifico, dietro cui si celava probabilmente uno dei più grandi trovatori dell'epoca: Guglielmo Divini da Ascoli Piceno, detto il Re dei Versi.
Mercoledì 3 giugno Valfornace con replica Venerdì 4 settembre a Venarotta: spettacolo teatrale GUARDAMI, ME NE VADO con Andrea Fazzari. Monologo sulle radici familiari e spirituali di Francesco e sul processo intentato dal padre per ottenere la restituzione dei soldi che il Santo aveva regalato a un prete.
Giovedì 4 giugno Serravalle di Chienti con replica Mercoledì 2 settembre a Sarnano CONCERTO PER FRANCESCO con i Tranceltic. Un viaggio sonoro intriso di dolcezza e amore per il Creato dove gli strumenti delle tradizioni popolari europee e asiatiche si intrecciano per dar vita alla colonna sonora ideale del Cammino.
Sabato 27 giugno Palmiano: IN CAMMINO CON GLI ASINELLI a cura di Sofia Bracalenti. A passo d'asino sul Cammino Francescano della Marca per conoscere le qualità di questi straordinari collaboratori dell'uomo. Animazioni e giochi a tema asino per tutti i bambini.
Sabato 27 giugno Comunanza: MEDIAE TERRAE E ALT(R)E VIE con Guido Castelli. Un dialogo sull'Appennino tra ricostruzione, cammino e identità. Lì dove la memoria e il passo dell'uomo incontrano Francesco e il territorio si fa scuola di autenticità e rinascita.
Lunedì 31 agosto Valfornace: Spettacolo teatrale LA MONTAGNA SACRA di Giorgio Felicetti. Viaggio immaginifico sulle tracce di San Francesco. In uno dei suoi pellegrinaggi, Francesco si reca tra le montagne d'Appennino e scompare. Sono i segni del Sacro a riportare la sua presenza.
Giovedì 3 settembre Comunanza: Presentazione del libro LA FERITA, LA LETIZIA di Davide Rondoni. Un dialogo con San Francesco in cui si racconta l'uomo dietro al Santo. Un uomo mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di letizia e fede.
Sabato 19 settembre Caldarola: IN CAMMINO CON IL GREGGE a cura di Gianfranco Borgani. Piccola transumanza sul Cammino Francescano della Marca per meglio conoscere il governo del gregge, la mungitura del latte e la produzione del formaggio.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti e raggiungibili anche in auto ma il vero valore spirituale e turistico è dato dalla partecipazione a uno dei cammini. Partecipare a un festival raggiungendo a piedi gli eventi non ha eguali. Le due edizioni complete (dal 30 maggio al 6 giugno e dal 29 agosto al 5 settembre) e i week end di avvicinamento ai lunghi cammini del 26 – 28 giugno e del 18 – 20 settembre consentono una capienza massima di 80 partecipanti. Si potranno scegliere forme di percorrenza personalizzate in base a comfort e servizi:
a) Opzione Comfort include tutte le cene, colazioni e pernotti in strutture d'accoglienza, guide escursionistiche e ambientali, furgone per trasporto bagagli e soccorso pellegrini. Max 20 posti disponibili per ogni cammino.
b) Opzione Francescana prevede spazi autorizzati per campeggio temporaneo con servizi igienici. Nei pressi dei centri di accoglienza pellegrini saranno allestiti stand gastronomici. Include guide e trasporti bagagli. Max 60 posti disponibili per ogni cammino.
Con avvicinamento ai cammini si intendono percorsi ridotti con l'intento di avvicinare i neofiti e le famiglie alla cultura del Cammino. Due week end: il primo da Venarotta ad Amandola e il secondo da Serravalle di Chienti a Montalto di Cessapalombo. Ad accompagnare i partecipanti ci saranno guide professioniste che avranno il compito di educare tutti alla cultura dei pellegrinaggi, curando aspetti tecnici e logistici necessari e insegnando i temi fondamentali per i cammini di lungo percorso.
Il CFM è un pellegrinaggio culturale e spirituale di 8 tappe che transita per sterrati e sentieri toccando luoghi di grande pregio artistico e naturalistico. In soli 166 chilometri di sviluppo, il percorso offre una varietà unica e straordinaria di paesaggi e di pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, che permette al pellegrino di fare un viaggio nella storia senza pari.
Naturalisticamente parlando il Cammino tocca quattro parchi: quello del Monte Subasio, quello dell’Altolina, quello di Colfiorito e il Parco Nazionale dei Sibillini. Si passa dalle sorgenti, dai fiumi e dalle cascate alle paludi, dagli altopiani ai boschi, dalle selvagge forre ai panoramici crinali che spesso offrono scorci sul mare Adriatico, dalle dolci colline antropizzate agli aspri calanchi argillosi. Si attraversano i luoghi colpiti dal sisma 2016 (di cui ricorre il decennale) e città d'arte come Ascoli Piceno, Amandola, Sarnano, Foligno, Spello e Assisi. Per informazioni e iscrizioni: camminofrancescano@gmail.com; www.camminofrancescanodellamarca.it; whatsapp 3479924830.
Urbisaglia si prepara a celebrare uno degli appuntamenti più sentiti della sua tradizione: la Fiera di San Giorgio, in programma domenica 12 aprile. Un evento che ogni anno richiama visitatori e operatori, rinnovandosi nel segno della continuità con il passato.
Confermato anche per questa edizione il percorso ad anello lungo la suggestiva passeggiata delle Mura di Levante, un itinerario che unisce il fascino delle antiche fortificazioni al paesaggio naturale circostante, offrendo scorci panoramici e un’esperienza immersiva nel cuore del borgo.
Le origini della fiera risalgono al 1863, come documentato dallo storico Beniamino Belloni. Da allora, la manifestazione ha attraversato generazioni, grazie all’impegno degli organizzatori e alla presenza costante degli ambulanti, diventando un punto di riferimento nel calendario locale. Un valore ribadito anche dal sindaco Riccardo Natalini, che sottolinea l’importanza della fiera come simbolo di comunità e identità condivisa.
Il centro storico si trasformerà per l’occasione nel “Borgo dei Mestieri”, spazio dedicato all’artigianato e alle eccellenze enogastronomiche del territorio. Un’area che darà visibilità anche alle associazioni locali e alle scuole del territorio, protagoniste con mostre, esposizioni e laboratori creativi.
Ampio spazio sarà riservato anche all’intrattenimento: musica diffusa lungo le vie del borgo e attività dedicate ai più piccoli arricchiranno il programma della giornata. Tra le attrazioni, la possibilità di visitare la torre campanaria, punto panoramico privilegiato sulle colline marchigiane.
Il momento culminante sarà rappresentato dal concerto orchestrale nella Collegiata di San Lorenzo, che offrirà una cornice suggestiva alla chiusura della manifestazione.
La Fiera di San Giorgio si conferma così un appuntamento capace di coniugare tradizione e innovazione, valorizzando il patrimonio culturale e sociale di uno dei borghi più autentici delle Marche