Macerata, Le Casette ricorda il 3 aprile 1944: "Seguì la pioggia di bombe e proiettili di mitraglia"
3 aprile 1944: erano le 9.30, le sirene d’allarme avevano suonato 15 minuti prima. “La popolazione, ormai abituata alle segnalazioni di salvataggio, si attardava nelle vie cittadine nella certezza che si trattasse di un semplice passaggio di aerei” racconta un cronista del giornale fascista L’azione Repubblicana nell’edizione del 22 aprile 1944.
“Erano le 9,50 quando una formazione di caccia-bombardieri, provenienti dal mare e composta da otto unità, apparve nel cielo della città, diretta verso l’Appennino. Si ebbe l’impressione che effettivamente l’obiettivo da attaccare non fosse Macerata, ma qualche attimo più tardi gli apparecchi puntavano decisamente verso l’abitato e dopo una picchiata del capo squadriglia, che iniziava il mitragliamento, seguì la pioggia di bombe e proiettili di mitraglia”.
Come è proseguita lo sappiamo e lo ricordiamo ogni anno, da 82 anni. Un’azione di circa 25 minuti a cui seguiranno anche i bombardamenti del 2 e del 14 giugno. Sino a quel momento la nostra città aveva vissuto ai margini della guerra e improvvisamente conobbe il volto più tragico della guerra e ne restò annichilita con tutti i suoi abitanti.
Via della Nana, alle Casette fu la via dove si ebbe il maggior numero di morti e l’Associazione Le Casette intende ricordare tutte le vittime di questo tragico momento per la comunità.
Per questo sarà tra i promotori della cerimonia di commemorazione del bombardamento su Macerata del 3 aprile 1944, promossa dal Comune e dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che si tiene il 10 aprile, a partire dalle 10.30, con una Santa Messa e con la deposizione di corone d'alloro nei luoghi simbolo della tragedia, come vicolo della Nana.
In un contesto geo-politico molto complesso come quello attuale, la memoria di quanto accaduto aiuti ad impegnarsi concretamente contro ogni conflitto e a ripudiare tutte le guerre.

cielo sereno (MC)
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