Venerdì 30 gennaio, alle ore 20, presso l'HAB in Via Gramsci 24 a Macerata si terrà la presentazione del nuovo libro di Diego Fusaro, Odio la resilienza. Contro la mistica della necessità, pubblicato da Rizzoli. Un appuntamento culturale che si annuncia come un momento di confronto acceso e controcorrente, capace di mettere in discussione uno dei concetti più celebrati del nostro tempo.
Nel suo saggio Fusaro smonta la narrazione dominante sulla resilienza, presentata oggi come virtù fondamentale e universale, sostenendo invece che essa rappresenti un vero e proprio incubo per il futuro. La resilienza, secondo il filosofo, diventa la virtù dello schiavo moderno, colui che sopporta tutto senza reagire, che accetta l’esistente come unico orizzonte possibile.
L’uomo resiliente è il suddito ideale: rinuncia agli ideali, non lotta per nulla di grande e finisce per convincersi che la propria missione sia accettare un destino ineluttabile, arrivando persino a credere che la passività sia una forma di valore.
Da sempre, sottolinea Fusaro, chi detiene il potere invita a subire in silenzio, a sopportare con stoica resilienza per poter agire indisturbato. Contro questa logica, il libro rilancia una visione opposta dell’esistenza: vivere significa impegnarsi per cambiare il mondo, attraverso il pensiero critico e l’azione concreta, rifiutando la rassegnazione mascherata da virtù.
L’incontro rappresenta un’occasione per ascoltare dal vivo una delle voci filosofiche più discusse del panorama italiano e per dialogare sui temi della libertà, del potere e del senso autentico dell’agire umano. Info e prenotazioni: 351-6185716.
Il 2026 si apre all’insegna della grande fiction girata nelle Marche. Da venerdì 30 gennaio andrà in onda in prima serata su Canale 5 Colpa dei sensi, la nuova miniserie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, con protagonisti Gabriel Garko e Anna Safroncik, di nuovo insieme dopo Se potessi dirti addio. La serie sarà articolata in tre prime serate, per un totale di sei episodi da 50 minuti ciascuno.
La produzione vanta un cast ricco e prestigioso che comprende, tra gli altri, Tommaso Basili, Giorgia Würth, Francesco Venditti, Lina Sastri, Romano Reggiani, Nicole Delfino, Lorenzo Lavia, Marco Cocci, Nicola Pistoia, Rebecca Liberati e Rosanna Banfi. La sceneggiatura è firmata da Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Graziano Diana e Matteo Bondioli. Colpa dei sensi è una coproduzione RTI – Compagnia Leone Cinematografica, realizzata con il supporto della Marche Film Commission.
La fiction è ambientata in alcune delle location più suggestive della regione, tra Fermo, Porto San Giorgio, Ancona, Genga, Fabriano e Fossombrone. Sul set hanno lavorato circa 30 maestranze locali e oltre 250 marchigiani, tra attori, figurazioni speciali e comparse.
«Un triangolo amoroso esplosivo che si sviluppa tra segreti sepolti e un omicidio irrisolto – ha dichiarato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission –. Dopo il successo di Balene su Rai 1, non potevamo aprire meglio il 2026: una nuova importante vetrina nazionale che accende i riflettori sulla bellezza e la varietà del nostro territorio».
Oltre alla messa in onda televisiva, Colpa dei sensi sarà disponibile gratuitamente anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.
Durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi lo scorso giugno a Torre di Palme, Simona Izzo ha sottolineato la scelta delle Marche come ambientazione ideale: «Cercavamo un territorio autentico, ricco di scenari diversi. Qui abbiamo trovato luoghi bellissimi e anche tanti attori locali di grande valore». Un concetto ribadito anche da Ricky Tognazzi: «Le Marche sono una grande scenografia a cielo aperto. In pochi chilometri si passa dal mare alla montagna, tra storia, arte e paesaggi di straordinaria bellezza. Abbiamo trovato un’accoglienza calorosa e una grande professionalità delle maestranze locali».
La serie è stata girata tra la primavera e l’estate dello scorso anno per circa otto settimane, tra preparazione e riprese, con una pausa forzata dovuta a un infortunio di Gabriel Garko.
«Interpreto Davide, un colonnello che torna nel suo paese natale per vendere la casa di famiglia, ma che finirà per stravolgere i propri piani – ha raccontato l’attore –. Le Marche sono un territorio ancora tutto da scoprire, con un mare bellissimo, una cucina eccellente e persone straordinarie».
Anche Anna Safroncik ha espresso il suo legame con la regione: «Ho conosciuto le Marche da bambina allo Sferisterio di Macerata. Qui c’è un’energia speciale, una magia che si percepisce nell’aria e che si sentirà anche nella fiction».
La trama
Il ritorno di Davide nella sua città natale per assistere il padre morente, accusato di uxoricidio, lo costringe a fare i conti con il passato e con Laura, il suo grande amore giovanile, ora sposata con il suo migliore amico. Tra passioni mai sopite, segreti inconfessabili e un misterioso omicidio, Colpa dei sensi intreccia amore, mistero ed eros sullo sfondo delle architetture e dei paesaggi marchigiani.
Il Banco Marchigiano ottiene anche per il 2026 la Certificazione per la parità di genere, rilasciata da Bureau Veritas Certification secondo la prassi UNI/PdR 125:2022, a conferma di un percorso strutturato e continuo sui temi delle pari opportunità, dell’equità e della valorizzazione delle persone.
La certificazione rappresenta la testimonianza concreta della solidità delle politiche adottate, della loro applicazione nel tempo e della capacità dell’organizzazione di tradurre i propri valori in pratiche quotidiane.
Nel panorama bancario delle Marche e dell’Abruzzo, Banco Marchigiano si distingue tra le realtà più attente allo sviluppo di un ambiente di lavoro equo e rispettoso delle diversità, riconoscendo nella parità di genere un fattore chiave di crescita e sostenibilità.
"Il rinnovo della Certificazione per la Parità di Genere – commenta Maria Concetta Di Saverio, vice direttrice generale – è motivo di grande soddisfazione, perché conferma la bontà del percorso intrapreso e l’efficacia delle azioni messe in campo. La parità non è un obiettivo statico, ma un impegno quotidiano che richiede ascolto, responsabilità e coerenza nel tempo. Continuiamo ad investire in formazione per dare supporto alle colleghe e ai colleghi che ricoprono ruoli di responsabilità organizzando corsi di coaching supportivo e di rafforzamento dell’empowerment femminile. Inoltre, come risposta sensibile ai bisogni emotivi di sostegno alla genitorialità attiva, abbiamo offerto a tutti i dipendenti un percorso formativo con psicoterapeuta sui temi della conciliazione vita/lavoro e della gestione del tempo che parte dal mindset".
Sottolinea il valore strategico di questo risultato anche il direttore generale Massimo Tombolini: "Investire sulle persone, sul rispetto e sulle pari opportunità significa rafforzare l’organizzazione nel suo complesso. Un contesto di lavoro fondato su equità e valorizzazione delle competenze favorisce la crescita, l’innovazione e la sostenibilità di lungo periodo, valori centrali per il futuro della nostra Banca. Crediamo che il benessere dei dipendenti si rifletta positivamente sulla cura della relazione con il cliente e sulle performance aziendali e per questo abbiamo accolto le richieste di flessibilità e rimodulazione dell’orario di lavoro, introducendo in via sperimentale la chiusura anticipata il venerdi pomeriggio e ri-distribuendo le ore lavorative durante il resto della settimana".
La Certificazione per la Parità di Genere attesta, tra l’altro, l’impegno di Banco Marchigiano nel prevenire ogni forma di discriminazione, garantire pari opportunità di crescita e sviluppo professionale, promuovere l’equità retributiva, rafforzare una cultura aziendale orientata al rispetto e alla responsabilità, adottare politiche concrete di conciliazione tra vita professionale e vita privata.
Con questa riconferma, Banco Marchigiano ribadisce la volontà di proseguire con determinazione nel percorso di miglioramento continuo, facendo della parità di genere un elemento strutturale della propria identità e del proprio modello di banca cooperativa.
Dalla difesa dei diritti delle donne alla promozione di una cultura del rispetto e del benessere, il percorso di incontri ed eventi promossi dalla consigliera comunale De Padova nasce da un’urgenza precisa: non restare in silenzio di fronte alle ingiustizie e alle fragilità del nostro tempo.
Il primo momento di questo impegno è stata la manifestazione “Donna, Vita, Libertà”, organizzata quando ricopriva il ruolo di presidentessa del Consiglio delle Donne, in seguito alla morte di Mahsa Amini. Un evento sentito e partecipato, che ha acceso l’attenzione sulla repressione in Iran e sulla condizione delle donne, diventando il punto di partenza di un percorso di riflessione più ampio.
Da quella manifestazione è nata la volontà di approfondire e informare. Un secondo evento è stato infatti dedicato all’analisi della situazione storica e politica dell’Iran, con uno sguardo alle leggi, all’evoluzione del Paese e ai profondi cambiamenti che hanno portato a una progressiva negazione delle libertà fondamentali. Un racconto necessario per comprendere la realtà quotidiana di un popolo che vive tra restrizioni, paura e resistenza, con un’attenzione particolare alla condizione femminile.
Successivamente, la presentazione del film “Leggere Lolita a Teheran”, alla presenza della produttrice Marisa Stocchi, ha offerto uno sguardo più intimo e culturale sulla realtà iraniana, dando voce alle storie personali e al coraggio di chi continua a lottare attraverso l’arte, la parola e la memoria.
Il percorso prosegue con l’evento “Iran sulle ali della libertà”, in programma il 31 gennaio 2026, dalle ore 16:45 alle 18:30, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, in piazza Vittorio Veneto. L’incontro sarà un momento di riflessione sulla situazione politica attuale dell’Iran, ma anche uno spazio aperto alla speranza, per interrogarsi sul futuro del Paese e sul ruolo fondamentale delle donne come motore di cambiamento e rinascita. Interverranno Alberto Febbrajo, docente di sociologia e diritto, Alberto Pettinari, docente di economia aziendale, e Sadeghi Mojtaba, esperto di cultura iraniana.
Accanto ai temi dei diritti e della libertà, l’attenzione della consigliera si estende anche al valore educativo e sociale dello sport. Il 13 febbraio 2026 si terrà il convegno “Vinciamo fuori dal campo sportivo: rispetto e salute”, con la partecipazione di Pietro Paolella, presidente della CBF Balducci HR Macerata, Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, Mina Sehdev del Dipartimento di Scienze della Formazione UNIMC e Nathalie Pavone, docente e psicomotricista funzionale (ISFAR).
Il convegno intende valorizzare lo sport come strumento di benessere, educazione e inclusione sociale, capace di incidere positivamente nella crescita dei giovani. Verranno affrontati temi come la salute fisica e mentale, la prevenzione del disagio giovanile, la lotta alla discriminazione sportiva e la responsabilità genitoriale, con l’obiettivo di promuovere una cultura fondata su rispetto, salute e responsabilità condivisa.
Prosegue il ciclo di laboratori del progetto “Sinclinale Camerte - Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica”, promosso dal Centro Studi luglio ’67 in collaborazione con gli otto Comuni partner dell’area. Dopo l’incontro inaugurale del 16 dicembre e i primi due laboratori operativi svoltisi a Camerino e Gagliole, il percorso continua con il nuovo appuntamento previsto a Matelica il 2 febbraio, presso la Sala Polifunzionale Marcello Boldrini dalle 20.30 alle 22.30.
Il laboratorio è rivolto alle imprese enogastronomiche del territorio, ai ristoratori, ai produttori e a tutti gli interessati che intendono contribuire alla definizione di un’identità gastronomica riconoscibile, radicata nei luoghi e capace di raccontare la Sinclinale Camerte attraverso le sue materie prime, le tradizioni e le specificità culturali.
Attraverso un approccio laboratoriale e pratico, i partecipanti saranno accompagnati in un processo creativo condiviso che porterà all’ideazione di piatti o menù ispirati ai caratteri distintivi dell’area, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni e le tradizioni locali .
L’iniziativa rientra in un ciclo di 8 incontri che attraverseranno tutto il territorio progettuale, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile che intreccia cultura, gastronomia e valorizzazione del paesaggio.
Ultimi preparativi e domenica pomeriggio Trodica si colorerà con uno dei suoi appuntamenti tradizionali: il tradizionale Carnevale, organizzato dalla Pro Loco Trodica con il patrocinio del Comune e della Regione, che anche quest’anno aprirà i festeggiamenti del Maceratese. Si tratta dell’edizione numero 39, anche se in realtà di anni dall’inizio di questa iniziativa ne sono passati 41, visti i due di stop a causa del covid-19.
Epicentro della festa sarà come solito piazza Pertini dove, dalle 14, inizierà la sfilata che prevede la partecipazione di ben 13 tra carri e gruppi mascherati. A vivacizzare il pomeriggio la presenza della banda Giuseppe Verdi e delle majorettes del Centro danza Koreos, oltre alla tradizionale fiera che accompagnerà i festeggiamenti fino al gran finale con le premiazioni e i saluti di rito.
Le emozioni, l’apprendimento e il benessere mentale sono alcuni dei temi affrontati sabato 31 gennaio, alle 17.30, presso il centro Crescere Insieme 2.0 APS di Civitanova Marche con sede in via Indipendenza n.129, in occasione della presentazione del libro “Il Cervello Gentile - venti lezioni sulla meraviglia e la cura della natura”, scritto da Filippo Sabattini, scrittore e psicopedagogista. Sabattini è anche formatore e vanta rapporti di collaborazione con le Università di Urbino e di Verona.
L’autore dialogherà con Ilaria Capozucca, psicologa e presidente dell’associazione Crescere Insieme 2.0 e con la docente Benedetta Lucioli, vicepresidente della stessa associazione e con l’assessore ai Servizi educativi e formativi del Comune di Civitanova Marche Barbara Capponi, che farà da moderatrice. Ad introdurre l’incontro, patrocinato dal Comune di Civitanova Marche, saranno Ilaria Capozucca e Benedetta Lucioli.
“Il cervello gentile" è un libro che esplora il funzionamento del cervello umano e "propone un approccio compassionevole e rispettoso – spiega l’autore – verso le nostre capacità cognitive e emotive per comprenderne sia le capacità che i limiti".
"In una società e un momento storico in cui la gentilezza appare per molti come una debolezza – dichiara l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi - richiamarla nella sua potenza anche da un punto di vista neurocognitivo è un atto culturale meritevole e potente. Ringrazio l'associazione Crescere insieme e il relatore Sabattini per questa grande opportunità che offrono alla nostra comunità, di informare e formarsi con un approccio divergente ma su base scientifica a una pedagogia di noi stessi e dei nostri figli che può davvero fare la differenza".
Tra i temi affrontati figurano la neuroplasticità, le dinamiche emozionali, i processi di apprendimento e il ruolo della gentilezza mentale nella costruzione del benessere personale e relazionale. Sabattini offre esempi concreti e spunti operativi che aiutano a leggere la propria interiorità con più equilibrio, trasformando la consapevolezza emotiva in una risorsa educativa e quotidiana. L’evento rappresenta un’occasione per approfondire temi attuali e centrali nel dibattito educativo, offrendo strumenti per una lettura più consapevole del proprio mondo interiore e delle relazioni con gli altri.
È stato celebrato anche a Tolentino il Giorno della Memoria, con una cerimonia promossa dal Comune di Tolentino in collaborazione con l’Istituto Storico di Macerata, l’Anpi – sezione di Tolentino, l’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli – Don Bosco”, l’Ipsia “R. Frau” e l’IIS “F. Filelfo”.
Come nelle passate edizioni, autorità, studenti e cittadini si sono ritrovati al Parco della Shoah, in piazza Peramezza, davanti alla targa commemorativa, dove è stata deposta una corona di alloro in memoria delle vittime della persecuzione nazifascista.
Dopo il momento solenne, sono intervenuti il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, il sindaco dei Ragazzi Rebecca Cingolani e il presidente del Consiglio comunale dei Ragazzi Niccolò Gentili. Nel corso della cerimonia, due studenti dell’Ipsia “R. Frau” hanno letto un messaggio di riflessione, mentre alla manifestazione hanno partecipato anche le rappresentanze studentesche dell’IIS Filelfo, dell’Ipsia Frau e del Consiglio comunale dei Ragazzi.
Gli interventi che si sono susseguiti hanno offerto importanti spunti di riflessione, richiamando temi fondamentali come la pace, la non violenza, l’uguaglianza tra i popoli e tra i generi, la democrazia e il valore della memoria, affinché — come più volte ricordato — “ciò che è stato non accada mai più”.
Le iniziative dedicate al Giorno della Memoria proseguiranno nei prossimi giorni con una serie di incontri nelle scuole secondarie, che vedranno la partecipazione di Annalisa Cegna, direttrice dell’Istituto Storico di Macerata e docente dell’Università di Macerata, e di Benedetta Leonori, dell’Istituto Storico di Macerata. Gli appuntamenti affronteranno i temi “Dietro il numero, una vita: leggere ‘L’internata numero 6’ nel Giorno della Memoria” e “Scritture dal tempo della Shoah: la vita interrotta di Etty Hillesum”, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla storia attraverso testimonianze e percorsi di approfondimento.
L’Amministrazione comunale di Macerata organizza un momento di raccoglimento in memoria di Pamela Mastropietro, in programma venerdì 30 gennaio alle ore 11.30 presso i Giardini Diaz, dove nel 2021 è stata collocata la targa commemorativa dedicata alla giovane.
La cerimonia si inserisce nel ricordo dell’ottavo anniversario della morte della diciottenne, una vicenda che ha profondamente segnato la città e l’intera comunità maceratese. All’iniziativa prenderanno parte le autorità civili, militari e religiose, riunite in un momento di silenzio, riflessione e memoria condivisa.
L’appuntamento intende mantenere vivo il ricordo di Pamela e, allo stesso tempo, rinnovare l’impegno delle istituzioni nella lotta quotidiana contro ogni forma di violenza, promuovendo una società più giusta e sicura, capace di tutelare i giovani e i valori della convivenza civile.
Macerata si prepara ad accogliere un evento di grande intensità emotiva e valore sociale: sabato 31 gennaio, al cinema - teatro Italia, alle ore 17, andrà in scena la rappresentazione teatrale e coreografica “Burattino di legno, anima di vento”, un’opera che unisce arte, sport, solidarietà e sensibilizzazione, dedicata alla memoria di Haron Leoperdi.
L’iniziativa è promossa dalla SSD Ginnastica Macerata A r.l., in collaborazione con l’Istituto Paritario San Giuseppe – Cambridge International School, e nasce da una significativa sinergia sportiva tra la SSD Ginnastica Macerata e la A.S.D. Discobolo di Sciacca.
“‘Burattino di legno, anima di vento’ è molto più di uno spettacolo: è un atto d’amore che trasforma il dolore in bellezza e condivisione - dichiara Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del Comune di Macerata -. Lo sport, nella sua forma più autentica, è un potente strumento educativo e sociale, capace di unire arte e scuola e di parlare direttamente al cuore delle persone. La storia di Haron ci ricorda che ogni vita, anche la più fragile, ha un valore immenso e che una comunità cresce davvero quando sa prendersi cura degli altri, riconoscendo nella diversità una ricchezza e non un limite".
Lo spettacolo prende vita dal testo originale di Tiziana Maniscalco e dalle coreografie di Marinella Riggio, entrambe di Sciacca (Agrigento), ed è ispirato alla celebre favola di “Pinocchio”, riletta in chiave contemporanea come metafora della diversità, della fragilità e della forza dell’animo umano.L’origine del progetto affonda le radici nel Campionato del Mondo di Ginnastica Aerobica di Pesaro 2024, dove Arianna Ciucci, Direttore Tecnico della SSD Ginnastica Macerata e responsabile della Squadra Nazionale Junior, presentò una routine sulle musiche di “Pinocchio”, conquistando una splendida medaglia d’argento. In quell’occasione, Ciucci spiegò come la scelta musicale fosse un omaggio personale al figlio Haron, bambino di soli 7 anni, nato con una rara malattia genetica mai diagnosticata, che non camminava e non parlava.
“Da questa testimonianza profonda è nata l’idea di trasformare quell’esercizio sportivo in una vera e propria rappresentazione teatrale: una storia capace di toccare corde intime e universali, dove lo sport diventa linguaggio di amicizia, solidarietà e inclusione, e la diversità non è limite, ma ricchezza – afferma Rita Perticarari, nonna di Haron e rappresentante legale SSD Ginnastica Macerata A r.l. -. Lo spettacolo ‘Burattino di legno, anima di vento’ racconta la storia vera di Haron, un bambino nato con una malattia rara e vissuto solo sette anni. La storia è ispirata alla favola di Pinocchio e segue il percorso di un burattino di legno che incontra un’anima di vento fragile e luminosa. Insieme imparano che ciò che conta davvero non è il corpo perfetto ma la forza dei legami, dell’amicizia, dell’amore”.
Lo spettacolo, già interpretato dagli atleti siciliani de Il Discobolo, arriva ora a Macerata con il coinvolgimento attivo degli alunni dell’Istituto San Giuseppe e degli atleti della SSD Ginnastica Macerata, in un progetto corale che intende coinvolgere scolaresche, insegnanti, famiglie, associazioni del territorio e tutta la cittadinanza.
L’ingresso allo spettacolo sarà ad offerta libera: il ricavato verrà interamente devoluto all’Associazione di Volontariato “Tutti per l’Emmanuel” di Tolentino, che offre gratuitamente supporto professionale a bambini con disabilità e che, negli ultimi mesi di vita di Haron, ha messo a disposizione un fisioterapista per il suo trattamento.
“I fondi messi a disposizione dalle istituzioni non riescono a soddisfare la richiesta, è solo tramite le Associazioni che possiamo cercare di colmare tanti vuoti – sottolinea Rita Perticarari - e con questo continueremo a dare voce ad Haron e a dare un significato alla sua missione terrena… per non dimenticare mai… Quindi diciamo che l’evento combina la celebrazione della vita di Haron con un’importante iniziativa di beneficenza”.
Haron è venuto a mancare improvvisamente il 26 novembre 2024, ma questo evento vuole essere molto più di un ricordo: un modo per far germogliare il seme dell’amore, dell’inclusione e della solidarietà che Haron, con la sua breve ma intensa vita, ha saputo donare.
Un richiamo forte alla memoria come responsabilità viva e quotidiana, capace di parlare non solo del passato ma anche del presente. Si sono svolte a Civitanova Marche le celebrazioni cittadine per il Giorno della Memoria, aperte dall’intervento di Mirella Paglialunga, vice presidente del Consiglio comunale facente funzioni, che ha invitato la comunità a un impegno attivo contro ogni forma di discriminazione.
“La giornata della memoria deve insegnare a dire mai più – ha affermato – e a sollecitare la nostra presa di posizione, senza indifferenza, contro tutte le discriminazioni ed i crimini del presente, i crimini contro i più deboli, contro le donne, contro i bambini”. Un appello a trasformare il ricordo della Shoah in coscienza civile e responsabilità collettiva.
Paglialunga ha ricordato come la Legge 211 del 2000 istituisca il Giorno della Memoria “affinché la memoria possa impedire la nascita di nuovi totalitarismi e di ulteriori forme di negazione dei diritti dell’uomo”. Educare alla memoria, ha sottolineato, significa “costruire un antidoto ai fascismi”, ricordando che “la Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza, si fonda sulla lotta al fascismo e che la Costituzione è un baluardo contro il ritorno di ideologie inumane”.
Nel suo intervento, la vice presidente del Consiglio comunale ha definito l’Olocausto “uno dei più gravi crimini internazionali della storia”, richiamando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La memoria non deve essere solo ricordo del passato, ma deve garantire un impegno per i diritti umani nel presente”. Da qui il riferimento anche agli altri genocidi e agli atti genocidari avvenuti dopo la Shoah, “fino alla drammaticità delle condizioni del popolo di Gaza, dove ad oggi si contano circa 67.000 morti”.
Le celebrazioni hanno avuto inizio nel vicolo della Luna, nell’area dell’ex Ghetto ebraico di Civitanova Alta, con il ritrovo delle autorità civili e militari, per poi proseguire all’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”, coinvolgendo attivamente il mondo della scuola.
Nel corso della mattinata è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ribadito il valore attuale della memoria: “Ricordare la Shoah significa assumersi una responsabilità morale quotidiana. La memoria non è solo commemorazione, ma impegno concreto a difendere la dignità umana, a contrastare ogni forma di odio, razzismo e discriminazione”. Centrale, secondo il primo cittadino, è il ruolo dell’educazione: “Solo attraverso le giovani generazioni possiamo costruire una società più giusta e capace di riconoscere i segnali dell’intolleranza prima che si trasformino in tragedia”.
Agli studenti si è rivolta direttamente l’assessore ai Servizi socio-educativi Barbara Capponi, ponendo una domanda chiave: “Quale fu il vero potere che rese possibile tanto orrore?”. La risposta, secondo l’assessore, va ricercata nella “cultura del nemico”, una tentazione sempre attuale che porta a demonizzare l’altro. “Se chi rappresenta idee diverse diventa un nemico – ha spiegato – non c’è più limite e tutto diventa possibile”. Da qui l’invito ai ragazzi a una “resistenza culturale quotidiana”, ricordando che “si possono rinnegare le idee, non le persone”.
La giornata si è conclusa con l’intervento della professoressa Clara Ferranti sul tema “Il valore pedagogico della Memoria” e con le riflessioni degli studenti dei diversi istituti scolastici cittadini. Il manifesto del Giorno della Memoria 2026 è stato realizzato dagli studenti dell’Istituto Bonifazi – sezione Grafica e comunicazione, a testimonianza di un percorso che affida alle nuove generazioni il compito di custodire e rinnovare la memoria.
Ilaria Gazzella nel 2021 scese in piazza a Macerata per sensibilizzare le persone sul tema della salute mentale (qui la nostra intervista); a distanza di cinque anni dalla sua scomparsa le sue sorelle portano avanti il suo messaggio
Sabato 31 gennaio al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio debutterà, a cura dell’associazione +Artisti APS, il musical "Blu Mare", riduzione teatrale del racconto omonimo, scritto dalla maceratese Giuseppina Gazzella, e dedicato ad Ilaria, che nel 2021 scelse di lasciare un mondo di cui non si sentiva più parte. Qualche tempo prima aveva gridato il suo appello inginocchiandosi in piazza a Macerata, esponendo un cartello con scritto "la salute mentale non è un tabù".
Una presa di posizione netta, che era l’inizio di un progetto che Ilaria avrebbe voluto realizzare, pur non avendone le forze. Dalla sua idea sono nati due progetti distinti, ma collegati, portati avanti dalle sue sorelle, Giuseppina e Ylenia: oltre a “Blu Mare” infatti, esiste il progetto MalaMente, ideato da Ylenia Gazzella, con il supporto attivo e fondamentale del CTR di Macerata.
Tante sono già le iniziative realizzate attraverso MalaMente, con flashmob in diverse città, collaborazioni con associazioni e con l’Università degli Studi di Macerata. Ora queste due realtà si intrecciano, per creare un legame ancora più forte con quello che era il desiderio di Ilaria.
"Blu Mare" racconta quello che c’è dietro ad una diagnosi, la solitudine che può portare alla sofferenza mentale e come delle dinamiche familiari e relazionali sbagliate possano portare una persona a perdersi.
La malattia mentale è spesso invisibile, e per questo ancora più difficile da far comprendere; molti malati e le loro famiglie la vivono con vergogna, o peggio, non la riconoscono. "Blu Mare" vuole sollevare il velo sulle tante dinamiche che possono colpire la mente, in particolare delle persone più sensibili, più fragili.
L’appuntamento è quindi per sabato 31 gennaio, alle ore 21:15, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio. I biglietti sono in prevendita su vivaticket.com o presso la biglietteria del teatro, aperta il martedì e il venerdì dalle 17 alle 19, o il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 19.
Grande successo per il secondo appuntamento della Stagione Teatrale 25/26. Il Sindaco Stefano Burocchi e il Sottosegretario Silvia Luconi celebrano la rinascita culturale del Teatro Comunale di Penna San Giovanni dopo il restauro.
Seconda serata e secondo tutto esaurito per la stagione teatrale di Penna San Giovanni. Dopo l’apertura con Ugo Dighero, ieri sera il pubblico ha riempito di nuovo il Teatro Comunale per "Una giornata qualunque", confermando che il borgo ha voglia di teatro.
In scena Gaia De Laurentiis nei panni di Giulia, una donna fragile e piena di insicurezze che ha saputo strappare risate e riflessioni. Insieme a lei lo straordinario regista Stefano Artissunch e il figlio Lorenzo: a soli 21 anni, talento e naturalezza sul palco che non sono passati inosservati.
È stata una serata dinamica, fatta di ritmi giusti e una scenografia coinvolgente che ha accompagnato il pubblico dall'inizio alla fine.
Ma la serata non si è chiusa col sipario: attori e spettatori si sono ritrovati subito dopo lo spettacolo per scambiarsi sorrisi, impressioni e complimenti, rafforzando quel legame diretto tra teatro e comunità.
Oltre al Sindaco Stefano Burocchi e al Direttore Artistico Carlo Vitale, che hanno omaggiato tutta la produzione Synergie Teatrali con Danila Celani, in platea era presente anche Silvia Luconi, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale. Originaria di Tolentino ma molto legata a Penna San Giovanni, Luconi ha espresso il piacere di rivedere il teatro attivo e ristrutturato: un luogo che smette di essere solo un edificio per tornare a essere, con gioia, il centro della comunità, attraverso progetti culturali concreti e ambiziosi come questa stagione.
Si torna a teatro sabato 7 febbraio per una serata dedicata alla grande musica d’autore.
Nel cuore dell'inverno, quando il borgo sembra cullato dal silenzio della storia, Urbisaglia si prepara a sprigionare un’energia vibrante e inaspettata. Domenica 8 febbraio segna il ritorno del "Carnevale delle Antiche Rovine", una seconda edizione che promette di essere molto più di una semplice sfilata: un vero e proprio rito di rinascita collettiva, dove il tempo si ferma per lasciare spazio alla meraviglia.
Il viaggio dell'allegria inizierà alle 14:30 in un luogo dall'alto valore simbolico, Piazza Minerva. Qui, all'ombra della Casa di Riposo locale, la festa troverà la sua ispirazione più autentica. Partire dinanzi a questa struttura significa abbracciare le radici e gli anziani del borgo, rendendoli testimoni e protagonisti di un Carnevale che non esclude nessuno. È un segnale forte di una festa capace di unire la saggezza del passato alla spensieratezza del futuro.
Mentre il corteo di circa venti carri e gruppi mascherati - provenienti da Urbisaglia, Colmurano, Loro Piceno e Ripe San Ginesio - inizierà a colorare le strade, l'atmosfera si farà elettrica. La creatività delle scuole e delle associazioni locali esploderà in un mosaico di maschere artigianali che sfileranno fino a raggiungere Piazza Garibaldi, dove dalle 14:00 saranno attivi stand di street food e beverage. Tra il mistero di un presentatore a sorpresa e il ritmo di Dj Lenny, la piazza si trasformerà in un palcoscenico dove l'attesa per la premiazione finale si mescolerà alla voglia di ballare.
L’evento nasce dall’intraprendenza di Tiziano Scagnoli del Ristorante "Le Tre Spighe Pizza & Co." e dall’operosità dell’Associazione "Urbisaglia 62010". Lo stesso Scagnoli sottolinea il valore dell’iniziativa: "Dopo 14 anni, Urbisaglia per me è diventata casa. Il Carnevale nasce dal desiderio di restituire energia e senso di appartenenza a questo borgo. Partiremo davanti alla Casa di Riposo per onorare il passato: è un passo concreto per far crescere il paese guardando al futuro con responsabilità e inclusività". Una visione condivisa dall'Associazione Urbisaglia 62010, che definisce l'evento come "uno spazio d’incontro autentico costruito con scuole, famiglie e associazioni per rimettere in circolo relazioni attraverso i colori".
A dare un senso profondo a questa giornata è il primo cittadino, Riccardo Natalini, che lancia un invito che suona come un manifesto di libertà: "Chi rinuncia a giocare, chi resta chiuso nella propria rigidità, perde l’occasione d’oro di rasserenarsi davvero. In un’epoca che ci vuole sempre seri e produttivi, il Carnevale è l'unico spazio in cui possiamo abbassare le difese e ritrovare quella leggerezza che ci salva l'anima. Chi non partecipa rimane ancorato alle proprie preoccupazioni; chi sceglie di sognare con noi impara di nuovo a respirare".
Sabato 24 gennaio, l’Associazione Idea88, a Macerata, ha dato vita alla tradizionale polentata che ogni anno richiama moltissimi soci. Un appuntamento che rende le domeniche più vivaci e conviviali. Un evento che ormai è diventato un appuntamento fisso, capace di animare le domeniche e rafforzare il senso di comunità.
La presidente Gabriella Menghi, insieme al suo affiatato staff, lavora instancabilmente per rendere ogni iniziativa un momento speciale. "Facciamo di tutto per rendere più gradevoli e movimentate le domeniche dei nostri soci", spiega, e i risultati si vedono nella partecipazione entusiasta e nell'energia che si respira ad ogni appuntamento.
Il menù succulento ha deliziato i presenti, mentre l’atmosfera conviviale ha fatto il resto: si è riso e scherzato, esattamente come deve essere in una vera famiglia allargata. Anche la redazione di Picchio News ha fatto incursione in questo divertente scenario, testimoniando dal vivo la vitalità di un’Associazione che non conosce pause e che continua a essere punto di riferimento per la terza età maceratese.
In occasione del Giornata della Memoria la città di San Severino Marche, Medaglia d’Oro al Merito Civile, ha deciso di sostenere un programma di iniziative volto a mantenere vivo il ricordo della Shoah, con un focus particolare sulle nuove generazioni e sulle vicende avvenute nel territorio marchigiano.
Il cuore delle celebrazioni sarà un incontro dedicato agli studenti promosso dall'Anpi sezione "Capitano Salvatore Valerio" di San Severino Marche in collaborazione con l’Istituto Comprensivo "P. Tacchi Venturi".
Domani,martedì 27 gennaio, l'atrio della sede centrale ospiterà la conferenza di Simona Gregori su "David Bivash: una storia da raccontare".
David Bivash, cittadino ebreo nato a Salonicco ma residente a San Severino Marche, fu arrestato prima di essere deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944.
Dall’ottobre 2024 una pietra d’inciampo, la prima della provincia di Macerata, ricorda in città proprio la figura di Bivash che in quello che fu il carcere mandamentale fu internato alla fine del 1943 e alla cui storia l’Anpi cittadina, con il contributo del Comune, ha anche dedicato una pubblicazione
L'incontro si svolgerà in due turni per permettere la partecipazione di diverse classi.
Il Comune di San Severino Marche aderisce inoltre all’importante iniziativa promossa dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche e dagli Archivi di Stato regionali che in occasione della Giornata della Memoria aprirà online la mostra virtuale dal titolo: “Shoah e memoria nelle Marche. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Il portale, frutto di un meticoloso lavoro archivistico che ha visto il contributo di numerosi Comuni e scuole, è suddiviso in diverse sezioni tematiche. L'esposizione offre una panoramica dettagliata attraverso documenti originali, leggi razziali e testimonianze sui campi di internamento presenti nella nostra regione, con l'obiettivo di fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere la storia della nostra civiltà anche nei suoi aspetti più tragici.
Era il 1985 quando sedici autotrasportatori, guidati da Confcooperative e dalla Tre valli Cooperlat – allora unico cliente – firmarono l’atto costitutivo della CO.TR.I.M. soc. coop., uniti da una visione comune. A quarant’anni di distanza, quel consorzio nato con un fatturato di un milione di euro (due miliardi di lire) è diventato una realtà solida da 18 milioni di euro, con 120 collaboratori e mezzi che percorrono ogni anno circa 15 milioni di chilometri.
Un traguardo importante, celebrato insieme a soci, istituzioni e rappresentanti del mondo cooperativo e dei trasporti.
Nel corso dell’evento, il presidente Fabio Cetraro ha sottolineato come il vero valore della Co.tr.i.m. non risieda solo nella crescita economica o nei mezzi tecnologicamente avanzati, ma soprattutto nelle persone: "Il vero motore siete voi. ogni autista, magazziniere e impiegato ha scritto una pagina di questa storia fatta di sacrifici, professionalità e rispetto".
Nel suo intervento ha individuato quattro “fari” che hanno orientato il percorso della cooperativa in questi 40 anni: l’impegno e la dedizione, alla base di ogni chilometro percorso; il sacrificio, fatto di notti insonni e scelte coraggiose; il rispetto, verso partner, clienti e collaboratori; e la continuità, che ha permesso di costruire un futuro solido. un ringraziamento speciale è stato rivolto alle famiglie, presenza silenziosa ma fondamentale che sostiene il lavoro quotidiano su strada.
A portare il saluto delle istituzioni regionali è stato il presidente della regione marche, Francesco Acquaroli: "La Co.Tr.I.M. ha saputo interpretare il cambiamento, resistendo anche a periodi complessi come quello della pandemia, e oggi rappresenta un interlocutore credibile e strategico per una regione che vuole continuare a essere protagonista. il nostro impegno è rivolto allo sviluppo delle infrastrutture e della logistica, elementi essenziali per collegare chi produce ai mercati e sostenere il settore dei trasporti".
Lo sguardo si è poi spostato sulle prospettive del comparto. Giampaolo Calcabrini, presidente di Confartigianato trasporti marche sud e consigliere nazionale unatrans, ha evidenziato le principali novità in arrivo:
"È stata finanziata una misura da 100 milioni di euro annui per il rinnovo del parco mezzi. allo stesso tempo, stiamo chiedendo maggiore flessibilità su alcune norme, come quelle previste dall’articolo 561, che oggi appaiono superate".
Il valore sociale dell’esperienza cooperativa è stato ribadito da Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche, Interporto Marche e Cooperlat Tre Valli:
"Una cooperativa che percorre 15 milioni di chilometri all’anno è una grande azienda, che genera valore non solo economico ma anche sociale, perché garantisce dignità al lavoro, ai soci, alle famiglie e ai dipendenti".
Il direttore generale Bruno Pennesi ha tracciato il bilancio di una crescita costante, ringraziando i clienti, definiti il vero patrimonio dell’azienda, e soffermandosi sul successo del passaggio generazionale:
"Oggi la Co.Tr.I.M. è guidata dai figli dei soci fondatori. La seconda generazione ha raccolto un’eredità importante e porta avanti, con responsabilità, il coraggio di chi ha dato inizio a questa storia ".
Nel corso della celebrazione sono state ripercorse le tappe fondamentali della cooperativa, ricordando i sedici soci fondatori che, davanti al notaio Marchesini di Macerata, diedero vita al progetto sotto l’impulso del direttore di Confcooperative Giovanni Cucchi. oggi il consiglio di amministrazione e la direzione generale vedono protagonisti i figli dei fondatori, segno di un passaggio di testimone riuscito e di una continuità che guarda al futuro.
"Se oggi la Co.Tr.I.M. è un punto di riferimento nella logistica marchigiana e nazionale – è stato ribadito – lo deve alla fiducia costruita nel tempo. la seconda generazione sente forte la responsabilità di onorare i valori fondanti: impegno, sacrificio e correttezza commerciale".
Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del comune di Macerata, e Roberto Bartomeoli, vicesindaco del comune di Recanati, hanno infine sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria, augurando alla cooperativa nuovi traguardi:
"Per lo sviluppo economico del territorio servono realtà solide, capaci di creare valore e occupazione".
Le sfide del settore: "Per il futuro la è di fronte a sfide importanti che abbracciano il settore - ha concluso bruno pennesi, direttore generale della Co.Tr.I.M. ”e che sono da affrontare se si vuole guardare avanti con ottimismo: la difficoltà nel reperire figure professionali e nuovi autisti; la lotta contro la concorrenza sleale, la sostenibilità economica con il riconoscimento di tariffe adeguate ai rincari di energia e all’aumento dei costi e la semplificazione di una burocrazia spesso eccessivamente pesante per le Pmi”.
Il celebre polistrumentista australiano Xavier Rudd sarà sul palco dell’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 30 luglio alle 21:00 per il suo primo concerto nelle Marche. Appuntamento organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
La musica unica di Xavier Rudd ha toccato le vite di milioni di persone in tutto il mondo. A partire dal suo fondamentale album del 2002 To Let, Xavier ha rapidamente conquistato i fan con il suo straordinario talento di polistrumentista e il suo incrollabile impegno per l'attivismo sociale e ambientale. Nel corso degli anni, le sue dinamiche esibizioni dal vivo si sono evolute da esibizioni di band e trio al formato di one-man band, acclamato a livello internazionale.
Nel 2024 Xavier ha pubblicato il suo EP Freedom Sessions, con brani straordinari come Moments, Road Trippin' e World Order (Parts 1 and 2), quest'ultimo accompagnato da un accattivante video musicale in cui Xavier invita gli spettatori ad intraprendere un viaggio alla scoperta di sé stessi. L'EP ha rivelato nuovi livelli di complessità nella sua musica e le esibizioni dal vivo che ne risultano affascinano il pubblico per la loro ricchezza sonora.
Negli ultimi anni Xavier ha celebrato traguardi significativi, tra cui l'uscita nel 2022 del suo decimo album in studio, Jan Juc Moon, che ha ottenuto il premio dell'Australasian Performing Right Association (APRA Award) per il lavoro blues e roots più eseguito. Ha anche ottenuto il primo posto all'Environmental Music Prize per la sua canzone Stoney Creek, devolvendo il premio di 20.000 dollari australiani a quattro organizzazioni ambientaliste. Durante questo periodo Xavier si è anche esibito in importanti festival in Australia e nel mondo, tra cui Glastonbury, Pinkpop, Rock Werchter, Esperanzah e Byron Bay Blues Festival.
L'attivismo di Xavier per l'uguaglianza e la tutela dell’ambiente è ben documentato. Ha collaborato con numerose organizzazioni, tra cui Sea Shepherd, Clean Up Arnhem Land e Save the Kimberley in Australia. I suoi numerosi sforzi di attivismo globale includono progetti come Surf for Life e Waves of Hope, con cui ha contribuito a costruire una scuola superiore nel nord del Nicaragua. Ha anche raccolto fondi in eventi di beneficenza e sensibilizzazione su argomenti che spaziano dalle manifestazioni contro i gasdotti in Nord America, ai diritti delle terre indigene nel Dakota e alle questioni ambientali in Indonesia, e l'elenco dei suoi contributi continua a crescere.
Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21.15, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta ospita lo spettacolo Happy Birthday Lucchettino, con Luca Regina e Tino Fimiani, il celebre duo comico conosciuto come I Lucchettino.
Dopo anni di tournée internazionale, il duo, definito dal quotidiano francese Le Figaro “gli Stanlio e Ollio italiani”, torna in Italia con una produzione originale che unisce circo, teatro comico, magia e clown contemporaneo.
Happy Birthday Lucchettino è un viaggio emozionante nella comicità e nell’amicizia: ogni gag nasce da imprevisti trasformati in stupore, ogni pausa si carica di poesia e ogni sketch diventa celebrazione del tempo condiviso. Uno spettacolo che mette al centro la relazione con il pubblico, trasformando ogni elemento scenico in una festa collettiva di risate e meraviglia.
Il racconto si basa sulla vera storia dei due protagonisti che si sono incontrati per caso tra le mura austere ma sognanti di una scuola di circo a Mosca negli anni Novanta. Questi due giovani artisti italiani si incontrano e diventano amici. Seppure diversi come il giorno e la notte, sono accomunati da una scintilla rara: quella dell’arte scenica giocata con libertà e immaginazione. Tra esercizi, risate e cadute, nasce un’intesa speciale — un’amicizia buffa e surreale — che presto si trasforma in una coppia comica. Trent’anni dopo, artisti affermati che hanno portato la loro arte sui palcoscenici di mezzo mondo, tornano in Italia. Happy Birthday Lucchettino è più di un semplice spettacolo: è una celebrazione della comicità classica e dell’arte scenica contemporanea, pensata per un pubblico di tutte le età, capace di unire risate, emozione e poesia in un unico evento teatrale indimenticabile.
Lo spettacolo, prodotto da LC Eventi per la regia di Domenico Lannutti e la direzione tecnica e scene di Luca Ciarpella, è inserito nel cartellone fuori abbonamento promosso da Azienda Teatri e Comune di Civitanova.
“Contrappunto: melodie a teatro per costruire relazioni” è il titolo dell’evento che, il 25 gennaio, ha portato sul palco del Teatro Apollo di Mogliano l’Orchestra di Fiati “Insieme per gli altri”- la colonna sonora della solidarietà diretta dal maestro Emiliano Bastari e l’esperienza del Centro Orizzonte, polo diagnostico e riabilitativo della Cooperativa Sociale Il Faro, dedicato ai disturbi del neurosviluppo in età evolutiva, con sede a Macerata.
Fondata nel 2019, anche nel 2026 l’Orchestra di Fiati continua la sua azione benefica a favore del territorio. Quello di Mogliano è stato il 248° concerto in sei anni di attività, un percorso che nel tempo ha permesso di sostenere 140 associazioni di volontariato e di raccogliere oltre 110 mila euro. L’Orchestra si è esibita in 90 località del territorio nazionale, coinvolgendo migliaia di spettatori.
Un impegno costante, riconosciuto attraverso premi e attestazioni, che in questa occasione ha scelto di sostenere il Centro Orizzonte, punto di riferimento per le famiglie che vivono la disabilità nel territorio marchigiano.
Attivo da oltre dieci anni, il Centro Orizzonte accompagna bambini con disturbi del neurosviluppo e le loro famiglie in un percorso terapeutico e di crescita, attraverso supporto medico, laboratoriale, psicologico ed emotivo.
“Il Centro Orizzonte è un punto di riferimento per le famiglie del territorio che vivono situazioni di disabilità. Qui nulla è prestabilito: gli obiettivi vengono personalizzati, così come i tempi per il loro raggiungimento. È in questo modo che costruiamo percorsi su misura, orientati a favorire il raggiungimento della massima autonomia possibile per ciascuna persona.Quello che facciamo non è un semplice lavoro sul singolo, ma un accompagnamento dell’intero nucleo familiare, nella convinzione che solo uno sguardo capace di catturare l’insieme possa generare un reale benessere” ha spiegato Marco Gentili, direttore del Centro Orizzonte.
Un sostegno che prosegue anche durante il periodo estivo grazie al Centro Estivo Specializzato, ideato e organizzato dall’équipe del Centro Orizzonte. Un progetto pensato per accompagnare le famiglie anche nei mesi in cui il vuoto educativo e i costi elevati dei servizi rischiano di acuire le difficoltà, garantendo percorsi personalizzati, la presenza di professionisti qualificati, occasioni di socializzazione e un lavoro mirato sulle autonomie.
Come ha precisato Ilaria Gallucci, coordinatrice dei servizi del Centro “A giugno le scuole chiudono e molte famiglie che vivono situazioni di disabilità si trovano improvvisamente immerse in un vuoto. Un vuoto che troppo spesso passa inosservato. Costi non accessibili, strutture inadeguate o del tutto assenti rendono difficile, per queste famiglie, organizzare anche una semplice mattinata durante la settimana.Quello che abbiamo creato va oltre il tentativo di riempire un’assenza. Non offriamo semplicemente supporto, lavoriamo perché ogni bambino possa raggiungere il massimo grado di benessere possibile. Attività motorie, laboratori ludico-ricreativi, uscite sul territorio: il nostro Centro Estivo non è assistenza, ma reale miglioramento della qualità di vita.”
È proprio a favore di questa importante iniziativa che lo spettacolo ha raccolto donazioni, offrendo alla comunità un’occasione concreta di sensibilizzazione e partecipazione attiva, attraverso un sostegno diretto alle attività che verranno realizzate nella prossima estate.
L’evento ha mostrato quanto il lavoro in rete possa diventare forza concreta. Come ha ricordato Beatrice Pini, coordinatrice e responsabile dei Servizi della Cooperativa “Quando si condividono obiettivi comuni, unire le risorse diventa l’unico modo per generare un impatto reale sul territorio. È un principio che, come Cooperativa che da 35 anni opera nel campo del sociale, vediamo confermato ogni giorno: solo attraverso il lavoro in rete e la collaborazione tra enti, professioniste, professionisti e comunità è possibile costruire risposte capaci di generare un benessere concreto per le persone e le famiglie di cui ci prendiamo cura.
Il lavoro che portiamo avanti esiste anche grazie alla sensibilità e alla partecipazione dei cittadini e alle aziende del territorio che scelgono di sostenerci. Le donazioni non sono solo un contributo economico, ma un gesto di fiducia e di corresponsabilità: fanno bene a chi riceve, ma anche a chi dona. Come Cooperativa, il nostro compito è quello di fare da ponte, raccogliendo la generosità della comunità e trasformandola in servizi e opportunità capaci di fare la differenza nella vita delle persone”.