“Non c’è futuro senza Memoria: dal digitale, le storie” è il tema del convegno in programma lunedì 30 ottobre 2023, alle ore 17 presso l’Aula Verde della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra.
Organizzato dalla Casa della Memoria di Urbisaglia, il convegno vuole essere un momento di confronto tra varie esperienze di digitalizzazione dei documenti storici, in particolare per ciò che riguarda l’internamento civile negli anni della Seconda Guerra Mondiale.
Interverranno Carlo Spartaco Capogreco, professore di storia contemporanea UNICAL, autore, fra l’altro, del volume I Campi del duce. L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-1943), edito da Einaudi nel 2004; Riccardo Ciliberti, collaboratore archivista - Archivio di Stato di Macerata; Andrea Giuseppini, curatore del sito campifascisti.it; Anna Krecik, conservatore del Civico Museo della Risiera di San Sabba - Trieste; Marzia Luppi, direttrice della Fondazione Fossoli; Giovanna Salvucci, presidente della Casa della Memoria di Urbisaglia e Giordano Viozzi, presidente della Casa della Memoria di Servigliano.
L’incontro sarà aperto dai saluti di Giuseppe Sposetti, presidente Fondazione Giustiniani Bandini, Giovanna Salvucci,Paolo Francesco Giubileo, sindaco di Urbisaglia, Mauro Sclavi, sindaco di Tolentino, Claudio Pettinari, rettore Università di Camerino, Angelo Ventrone, Università di Macerata, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, presidente della Fondazione Carima.
Nel corso dell’evento verranno presentati i primi risultati del progetto “Digitalizzazione e Memoria”, avviato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata.
Il progetto, coordinato dai prof. Andrea Polini e Michele Loreti dell’Università di Camerino, ha permesso fino ad ora la scansione e la metadatazione di circa 6.700 documenti del Fondo Questura di Macerata, Ufficio di Gabinetto, 1940-1985. La digitalizzazione, curata dagli studenti di UNICAM, è stata effettuata utilizzando il sistema BooKeeper sviluppato dalla startup e spin-off Unicam Knoway Systems srl.
“Siamo molto soddisfatti – ha sottolineato il prof. Andrea Polini – di aver avuto l’opportunità di contribuire a questo importante progetto che ho coordinato, al quale ha lavorato un team composto da dottorandi e studenti della sezione di Informatica della Scuola di Scienze e Tecnologie, che ringrazio per l’eccellente lavoro svolto e che credo sarà molto apprezzato. In questa prima fase abbiamo digitalizzato i documenti contenuti in 6 buste, 6725 documenti e circa 15000 foto a fronte del totale dei circa 42560 documenti e delle circa 94240 foto contenute nelle 38 buste presenti nell’archivio. Il lavoro che ci aspetta è ancora lungo, ma lo affronteremo con grande entusiasmo”.
Considerata l’importanza di far dialogare fra loro archivi analoghi già presenti online, il convegno sarà preceduto da una riunione fra i rappresentanti degli altri campi di internamento per la costruzione di una rete dei luoghi della memoria dell'internamento e della prigionia con lo scopo di allargare la partecipazione ad altre realtà analoghe e di individuare forme di collaborazione per le attività di documentazione, conservazione e valorizzazione dei luoghi della Memoria.
Mezzo secolo di attività commerciale. È questo il traguardo tagliato dalla Ferramenta Frattari di Potenza Picena, diventata nell’arco degli anni punto di riferimento anche per i Comuni vicini grazie alla sua professionalità e a quello che oggi chiameremmo “customer care”, ovvero cura del cliente. Fondata nel 1973 da Fausto Frattari dal 1997 è gestita dal figlio Giorgio. Sono, invece, 40 gli anni di attività al pubblico per la Macelleria Aesse di Porto Potenza Picena. Il titolare è Adeliano Mattiacci supportato da uno staff di qualità nel quale lavorano anche la moglie Stefania e il figlio Danny.
Il sindaco Noemi Tartabini e l’assessore al commercio Paolo Scocco, a nome dell’amministrazione comunale, hanno voluto celebrare questi due importanti anniversari con la consegna di due attestati personalizzati dall’artista Giusi Riccobelli.
L’inaugurazione del teatro, dopo 7 anni dal terremoto, e l’arrivo dello storico dell’arte e sottosegretario Vittorio Sgarbi. Una giornata da ricordare, quella di sabato 28 ottobre, per Monte San Martino. Alle ore 18 ci sarà il taglio del nastro per l’inaugurazione del teatro comunale, tirato a lucido dopo le ferite del sisma del 2016. A seguire il professr Vittorio Sgarbi parlerà di Carlo e Vittore Crivelli che proprio nel piccolo centro del Maceratese hanno lasciato opere di inestimabile valore.
Sgarbi parteciperà all’evento come ospite del Festival Storie, la rassegna intercomunale sostenuta dalla Regione Marche che unisce ben 11 piccoli borghi del Maceratese e del Fermano sotto la direzione artistica di Saverio Marconi e Manu Latini. “Dopo 7 anni – dice Matteo Pompei, sindaco di Monte San Martino – la locale comunità si riappropria del Teatro Comunale, danneggiato dal terremoto".
"Per portare a termine il recupero abbiamo attinto a vari canali di finanziamento per complessivi 500mila euro. Ringrazio tutte le imprese che hanno lavorato al restyling e la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata che ha sostenuto le spese per gli arredi. Sarà per noi un onore avere per tale occasione il sottosegretario Vittorio Sgarbi che ci parlerà di Carlo e Vittore Crivelli che, dopo secoli, continuano a dare lustro a Monte San Martino”.
Monte San Martino vanta un tesoro artistico di inestimabile valore. Posizionata sulla sommità del colle, la chiesa di San Martino, infatti, è unica al mondo per un record ineguagliabile: all’interno vi sono conservate opere pittoriche (tre Crivelli e un Girolamo Di Giovanni) di rara bellezza oltreché uniche nel suo genere. Tra queste il celebre polittico firmato da Carlo e Vittore Crivelli: si tratta dell’unica opera al mondo realizzata insieme dai due fratelli veneziani. Il Festival Storie celebra Monte San Martino e i suoi tesori raccontando particolari inediti e la storia di tali opere.
Lo farà ospitando la lectio magistralis del professor Vittorio Sgarbi, storico dell’arte di fama internazionale e sottosegretario alla Cultura. La chiesa di San Martino, ad una navata, ospita, appunto, tre polittici di Vittore Crivelli (1440-1502), su uno dei quali è possibile riconoscere la mano del fratello Carlo (1430/35-1500). Le opere in questione risalgono al periodo intorno al 1490. Vi è inoltre un polittico di Girolamo di Giovanni da Camerino datato 1473. In questa chiesa è presente tra l’altro un pregevole organo, opera di Giovanni Fedeli, tornano in funzione di recente.
Il Festival Storie mette in rete ben 11 borghi delle province di Fermo e Macerata che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto: 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo; Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano della provincia di Macerata. Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti. La sinergia coinvolge: Regione Marche, Camera di Commercio, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana dei Sibillini, Province di Fermo e di Macerata, Sistemi turistici di Fermo e di Macerata, Fondazione Carima, Fondazione Carifermo, Banca del Piceno, Carifermo e decine di partner privati.
Torna l’atteso evento di Halloween a Castelraimondo. Martedì 31ottobre arriva “Insidious”, un appuntamento in cui “affrontare le paure” con diverse iniziative e allestimenti in programma in tutto il centro storico dal pomeriggio a tarda serata. Ci saranno mostri, performer e truccatori, oltre a un tunnel horror, una via delle cartomanti e anche una camera ardente grazie alla collaborazione con la famosa agenzia funebre Taffo.
Dalle ore 17 tanto divertimento per i più piccoli con spettacoli e animazioni: sfileranno le mascherine mostruose, si farà tutti insieme dolcetto o scherzetto per le vie del paese come da tradizione e ci saranno anche dei trampolieri “spaventosi”. Dalle ore 21.30 in poi, invece, spazio alla musica con i Wet Floors, rock band italiana due volte finalista a Sanremo e a seguire i con i Brutti di Fosco, una miscela esplosiva di musica celtica e rock.
A concludere la serata un dj set. Ovviamente protagonista anche il cibo con street food e la possibilità di cenare in tutti i locali di Castelraimondo aperti per l’occasione. L’ingresso è libero: saranno chiusi alla circolazione viale Europa e Corso Italia, con allestimenti molto particolari in tutta la zona che creeranno un vero e proprio percorso di “paura” pensato per persone di tutte le età. L’evento rientra nel cartellone delle iniziative del festival d’autunno “Armonie dell’entroterra”, organizzato dalla Regione Marche con la collaborazione di Eclissi Eventi.
Dopo il successo straordinario delle passate edizioni ritorna la rassegna nazionale di teatro integrato "Fuori Misura - Premio Giovanni Soldini" organizzata dalla compagnia teatrale "Gli Smisurati" di Santa Maria in Selva di Treia, per ricordare il professor Giovanni Soldini e da sempre sostenuta dall'indimenticabile Don Giuseppe Branchesi.
La rassegna di rilievo nazionale è rivolta a compagnie teatrali operanti nel settore del sociale, un'occasione di confronto originale tra realtà che svolgono attività artistiche libere di impegno sociale con il coinvolgimento di ragazzi con disabilità, e che vivono il teatro come strumento di inclusione ed esaltazione della diversità.
Un’eccezionale cornice di pubblico accompagnata da una risonanza mediatica tale da richiamare l’attenzione di ospiti illustri, quali l’artista Simona Atzori, è l’immagine delle precedenti edizioni. Vincitrice del premio “Giovanni Soldini” 2022 la compagnia teatrale Il Giullare di Trani con lo spettacolo "Io-La Rinascita" - Compagnia Teatrale. Eccoci arrivati all’edizione 2023. Un’edizione che si appresta ad essere di grande valore artistico e sociale.
Riproposto il format itinerante, con una partecipazione straordinaria di oltre 80 attori in scena: venerdì 27 ottobre ore 21:15 - Politeama di Tolentino, "Cosmix"- Centro Francesca Teatro Accua Cse Francesca di Urbino, regia di Gianni Villa. Sabato 28 ottobre ore 21:15 - teatro G. Verdi di Pollenza.
"L'anima non è come appare " - Associazione Pugliese per la Retinite Pigmentosa - ODV di Bari . Regia di Rosalba Pascali Domenica 29 ottobre ore 16:00 - Teatro Comunale di Treia. "Scaraventati ho fatto la mia " - Compagnia Mayor Von Frinzius di Livorno. Regia di Lamberto Giannini, Rachele Casali e Silvia Angiolini.
Molti i partner a vario titolo dell’evento: la provincia di Macerata; i Comuni di Pollenza, Tolentino e Treia; la Parrocchia di Santa Maria in Selva; l’IPSEOA G. Varnelli di Cingoli; l’Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia e delle Marche; CSV Marche ETS e il Progetto "C'entro. Insieme per le terre del sisma"; Banca Mediolanum.
La giornata conclusiva sarà arricchita dall'intervento di Dynamo Camp, virtuosa realtà di eccellenza, che precederà la cerimonia di premiazione dove verranno assegnati i seguenti premi:
Premio “Fuori misura – premio Giovanni Soldini”, al miglior spettacolo. Premio miglior allestimento e regia. Premio gradimento del Pubblico. Premio miglior attore/attrice
L'ingresso alle serate è gratuito, con accesso libero fino ad esaurimento posti. È consigliata comunque la prenotazione del posto al numero, visto anche l’elevato numero di richieste già pervenute conducenti al sold out in tutte le serate.
Investire in una maggiore tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, migliorare la cultura della prevenzione dei rischi, sperimentare buone pratiche, integrative e migliorative anche al di là degli obblighi previsti per legge.
Sono le finalità del "Premio Sicurezza sul lavoro 2023", promosso e organizzato dalla Federazione nazionale dei Maestri del Lavoro delle Marche e dalla Regione Marche. Oggi, alla presenza dell’assessore al lavoro Stefano Aguzzi e del console regionale Federazione Maestri del Lavoro Luciano Orlandini, si è svolta la premiazione, ad Ancona, a Palazzo Li Madou.
Numerosi gli ospiti in sala, tra cui Fabio Filippetti dirigente del settore Prevenzione Ars Regione Marche, Fabrizio Pierdicca membro della Commissione nazionale Sicurezza della Federazione Maestri del lavoro, Marcello Luciani presidente Anmil Marche, la dirigente scolastica dell'Iis Volterra Elia Rosa Martino con una rappresentanza degli studenti e il vice sindaco di Ancona Giovanni Zinni.
"La Regione - ha spiegato l'assessore Aguzzi - riconosce come una priorità il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione e formazione nell’ambito delle sue competenze. Per questi scopi collaboriamo fruttuosamente con la Federazione dei Maestri del Lavoro delle Marche. L’iniziativa di oggi, in particolare, vuole essere un riconoscimento alle aziende che investono nella tutela dei propri dipendenti. Sentiamo ogni giorno di incidenti o infortuni. Perdere la vita mentre si sta lavorando non è più accettabile".
Il riconoscimento "Premio sicurezza 2023", riservato alle piccole e medie imprese che hanno sede operativa sul territorio regionale, è stato assegnato a cinque imprese, una per provincia, dal presidente della Commissione di selezione Giorgio Amabili, docente formatore in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro:
R.Biemme-Tech Srl - Fano (PU) - Settore di attività: Fucinatura, imbutitura, stampaggio e profilatura dei metalli; metallurgia delle polveri metalliche
Eurotecnica Srl - Osimo (AN) - Settore di attività: Stampaggio materie plastiche, progettazione e costruzione stampi per materie plastiche.
Fa.Pi Srl - Montelupone (MC) - Settore di attività: Lavorazione tubi e lamiere – laser – punzonatura – piegatura CNC
Dami Srl - S. Elpidio a mare (FM) - Settore di attività: Settore moda; produzione fondi per calzature
Panichi Srl - Ascoli Piceno (AP) - Settore di attività: Costruzioni edili
A questi si è aggiunto il premio speciale “Lavorare in sicurezza 2023” che è stato assegnato alla Bufarini Srl Falconara M.ma (AN), azienda attiva nel settore dei servizi ambientali
“Afghanistan, ieri, oggi e soprattutto domani” è il titolo del Concorso letterario tenutosi lo scorso venerdì 20 ottobre presso l’ambasciata afghana a Roma. L’evento rientra in una serie di iniziative intraprese dall’ambasciatore Khaled Ahmad Zekriya volte a fornire una chiave di lettura e di confronto sull’attuale situazione del Paese.
Dunque, una ‘tavola rotonda’ improntata non solo all’analisi del presente ma anche e soprattutto agli interrogativi che quest’ultimo tragicamente impone; da qui la necessità di ripercorrere gli ultimi vent’anni di storia cercando, allo stesso tempo, di precorrere il futuro nella misura in cui a fare da guida è la domanda “cosa possiamo fare per aiutare l’Afghanistan?”. Domanda da cui ha preso avvio il dibattito e che, a sua volta, ha inevitabilmente aperto una riflessione su che cosa significa- in quanto occidentali- ‘prestare aiuto’ al popolo di questa terra oppressa dal governo talebano.
Gherardo Lazzeri, editore LoGisma, ha spiegato il senso di questo Concorso letterario in cui i libri candidati, che vanno dalla sezione ‘Romanzi’, a quella dei ‘Reportage’, alla sezione ‘Storia’ sino alla ‘Fotografia, sono il risultato di un legame profondo che gli autori hanno maturato rispetto alla realtà sociale e culturale dell'Afghanistan.
“La tavola rotonda che abbiamo organizzato intorno a questo concorso letterario- ha affermato sempre Lazzeri- non ha uno scopo commerciale, ma vuole essere un'occasione di riflessione sulla drammaticità della condizione afghana”. E ancora “Il senso più profondo di questo premio è quindi umanitario, perché crediamo che solo persone informate e consapevoli possano contribuire a costruire un futuro migliore per un Paese ancora lontano dal raggiungere il sogno di libertà, autonomia e indipendenza”.
Tra gli invitati, alcuni fra i maggiori reporter di guerra come Maria Clara Mussa, Franco Bucarelli, Daniela Binello e molti altri giornalisti che si sono occupati della questione afghana. In rappresentanza della comunità dell’Afghanistan a Roma, oltre all’ambasciatore, seduta in prima fila, ha partecipato la principessa Soraya Malek d’Afghanistan. Tra gli ospiti anche Carmelo Burgio, generale italiano insignito di Croce d’oro al merito dell’Arma dei Carabinieri, Erika Monticone, gender advisor per lunghi periodi ad Herat, l’europarlamentare Anna Cinzia Bonfrisco, la senatrice Cinzia Pellegrino e il barnabita padre Giovanni Scalese .
Dulcis in fundo un trio tutto al marchigiano costituito da due maceratesi e un recanatese. Nello specifico si tratta di Andrea Angeli, Guido Picchio e il sacerdote barnabita Giuseppe Moretti. Tutti e tre, guidati ognuno dalle proprie competenze e vocazioni, si sono ritrovati per periodi più o meno lunghi proprio in Afghanistan e da questo vissuto ne hanno riportato delle testimonianze che valgono letteralmente una vita, la vita.
A proposito di quest’ultima, quella di Andrea Angeli è segnata da una geografia che, per lavoro, lo ha portato a spostarsi in numerose nazioni del mondo dove spesso il dramma dei conflitti riduce i popoli, insieme con le bellezze artistiche e paesaggistiche, sotto il peso di macerie fisiche e morali. Ha indossato la ‘divisa’ dell’ONU in quattro continenti, operando come peacekeeper in Namibia, Cambogia, Timor Est e nella ex Jugoslavia, dove ha trascorso 14 anni tra guerre e ricostruzioni. Ha collaborato con le più importanti organizzazioni internazionali, come l’ONU, la NATO e il Ministero degli esteri italiano, svolgendo ruoli di rilievo a Santiago del Cile, nella Baghdad di Saddam Hussein e a New York. Inoltre, ha prestato la sua voce e la sua competenza all’OSCE in Albania, all’Autorità di Coalizione a Nassiriya, all’UE a Skopje e Kabul e, sempre in Afghanistan, è poi tornato come political advisor della NATO a Herat.
Queste missioni si possono ripercorrere nelle pagine di diversi suoi libri tra cui “Kabul- Roma. Andata e ritorno (via Delhi)” e “Senza Pace. Da Nassiriya a Kabul storie in prima linea”; attraverso la sua scrittura, col garbo e l’umiltà di chi professionalmente e umanamente ha visto e vissuto molto, Angeli permette di affacciarsi non solo sulle dinamiche della storia, ma anche sul loro risvolto costituito dalle emozioni, dalle angosce e dalle aspirazioni di chi affronta situazioni di crisi, di violenza o di miseria che possono essere narrate solamente da chi le ha vissute in “prima linea”.
Durante l'itinerario afghano e non solo, Angeli è stato affiancato dall’amico e foto reporter Guido Picchio che dalla realtà maceratese è arrivato a documentare con il suo obiettivo le atrocità della guerra in diversi paesi. Ha testimoniato le sofferenze e le speranze dei popoli dell’ex Jugoslavia, dell’Albania, del Kosovo e infine dell’Afghanistan. Qui, ha continuato a fotografare sul campo, recandosi più volte a Kabul e a Herat in un arco temporale che va dal 2001 al 2014 quando si è conclusa la missione ISAF dell’esercito italiano sul territorio afghano.
Questi suoi scatti, che sono stati raccolti nel libro“Afghanistan- Italia ISAF 2001- 2014”, hanno catturato più di dieci anni della missione dei membri dell’esercito italiano di cui l’autore stesso nella prefazione si dice “orgoglioso di essere loro amico, per il bene che hanno fatto alle popolazioni in difficoltà”. Sfogliando le pagine si trovano numerose testimonianze dei principali inviati di guerra del panorama nazionale e internazionale, come Barbara Serra con Al Jazeera Adriano Sofri di La Repubblica, Giovanna Botteri della Rai, Toni Capuozzo del Tg5. Picchio, con la sua sensibilità e la sua macchina fotografica in prima linea accanto ai soldati, come se avesse imbracciata una mitragliatrice, ha immortalato delle scene di un’umanità che, oggi più che mai, aprono una riflessione su “che cos’è umano”.
Nella città di Kabul Andrea Angeli e Guido Picchio hanno condiviso parte di questo vissuto afghano con il sacerdote barnabita Giuseppe Moretti il quale, per oltre trent’anni fino al 2015, ha dedicato la sua vita alla missione in Afghanistan come unico rappresentante della Chiesa cattolica. Qui, è arrivato nel 1990, su richiesta della Santa Sede, per sostituire il precedente barnabita che si era insediato dal 1933. Da allora ha vissuto le varie fasi del conflitto afghano, subendo anche una grave ferita in seguito a una scheggia di missile nel 1994.
Padre Moretti è stato testimone di come Kabul, la capitale dell’Afghanistan, sia passata da essere una città vivace, crocevia culturale, a una roccaforte dei mujaheddin e poi dei talebani. Ha visto le donne perdere i loro diritti e la loro dignità, i bambini diventare mendicanti e orfani, la violenza e il terrore impadronirsi delle strade. La sua storia è quella di chi ha vissuto in prima persona il dramma afghano, di chi non ha mai perso la speranza in un futuro migliore, di chi crede che lo sviluppo di Kabul debba passare dalle donne. Proprio per questa sua visione imperniata sulla speranza, il barnabita recanatese, grazie a una raccolta fondi dall’Italia, nel 2005 nel villaggio periferico di Tangi Kalay, ha aperto la Scuola della Pace; una scuola che accoglie alunni e alunne di tutte le età e la cui quotidianità è stata ritratta dagli scatti di Guido Picchio.
Tornando al titolo del Concorso letterario “Afghanistan, ieri, oggi e soprattutto domani”, guardando al 'domani', queste tre testimonianze, e le altre portate in occasione dell'evento, mantengono viva la prospettiva di una storia non tanto come evoluzione ineluttabile e lineare degli eventi, quanto piuttosto come una serie di fratture e salti dialettici che lasciano aperta la possibilità di una redenzione.
I Cugini di Campagna sul palco del Teatro Piermarini di Matelica per il Festival d’Autunno "Armonie dell’entroterra" sabato 28 ottobre alle ore 21:30. Il Festival a Matelica, che la scorsa settimana ha avuto come ospite anche Dario Cassini, inizierà già dalla mattina. Dalle ore 9 alle ore 21 nel Loggiato di Piazza Enrico Mattei sarà allestita la Mostra Micologica con i funghi del territorio e gli esperti che aiuteranno a capire come distinguere quelli commestibili da quelli velenosi.
«Matelica vanta un importante Gruppo Micologico che dà lustro alla città e la mostra inserita nel calendario del Festival rappresenta un grande valore aggiunto per i partecipanti perché avranno la possibilità di ricevere informazioni preziose su tutti i funghi del territorio», sottolinea Denis Cingolani, vicesindaco di Matelica e assessore all'agricoltura.
Dalle ore 18:30 protagonista l’enogastromia e il prodotto principe del territorio: Il Verdicchio di Matelica. Al Foyer del Teatro Piermarini è prevista la degustazione di tutti i Verdicchi di Matelica. Per cena saranno aperti: gli agriturismi Cantine Maraviglia, Il Cavaliere errante e Il colle del sole; il Foyer del Teatro di Matelica; La Petriola; Casa Grimaldi; Locanda La Giandrina; Pizzeria Birreria Lucien 79; Il Mosaico; Osteria Lintuli Lapperlà; Secondo Tempo e The Red LIon Pub. Alle ore 21:30 protagonisti indiscussi saranno i Cugini di Campagna che ripercorreranno i loro più grandi successi.
Con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle, I Cugini di Campagna vantano più di venti dischi e compilation pubblicati. Lo storico gruppo nato a Roma negli anni '70, continua ad attirare il grande pubblico con melodie semplici ma coinvolgenti e uno stile unico.
Attualmente, il gruppo è composto dai due membri storici: Ivano Michetti alla chitarra, cori e basso, e Silvano Michetti alla batteria e percussioni. Si sono poi uniti Tiziano Leonardi alle tastiere e Nicolino “Nick” Luciani alla voce, keytar e tastiere. La musica dei Cugini di Campagna attraversa generazioni; brani come “Innamorata”, “Preghiera” e “Tu sei tu” sono soltanto alcuni esempi delle loro hit che continuano a essere cantate da tutti.
Tra tutte, spicca "Anima mia", che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, con oltre 57 cover della canzone, interpretate da artisti come Frank Sinatra, Dalida, Claudio Baglioni e molti altri. Il concerto è a ingresso gratuito con prenotazione posti al numero 0737/85671.
Successo al Teatro Don Bosco di Macerata per la serata di beneficenza promossa dalla Casa Accoglienza Maceratese Odv. Protagonista la band musicale "I sette in condotta" che hanno rinnovato il loro sodalizio di solidarietà con la realtà che si occupa di fornire assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie.
Una serata intitolata "Un attimo di pace", patrocinata dal Comune di Macerata e condotta da Sara Santacchi e Lorenzo Ottaviani. La platea del teatro gremita di spettatori si è lasciata coinvolgere fin dai primi momenti dal ritmo dei brani più famosi del cantautorato e del pop italiano, da Eros Ramazzotti a Cesare Cremonini, da Gianni Morandi a Lucio Dalla, da Claudio Baglioni fino a Zucchero, Giorgia, Mina e tanti altri.
Un vero e proprio tour nei teatri della provincia per "I sette in condotta", band composta dalle voci di Alessandra Coperchio e Alberto Brambatti, con Michele Marozzi alla batteria, Fabio Luciani al basso, Marco Buzzelli alla chitarra ritmica, Corrado Mariotti alla chitarra solista ed Ermete Gasparrini alla testiera.
Evidente la soddisfazione del presidente della Casa Accoglienza Maceratese Odv Claudio Gigli: «Davvero un’atmosfera travolgente ed emozionante se pensiamo alla finalità sociale per la quale saranno spese le somme raccolte durante la serata - ha evidenziato -, per questo mi sento di ringraziare “I sette in condotta”, tutti i partecipanti e i soci dell’associazione che hanno cantato e ballato insieme a noi per questo vero e proprio 'attimo di pace'. Non solo, se possiamo destinare ulteriore denaro per alleviare le sofferenze di chi sta affrontando la malattia dobbiamo ringraziare anche il Comune di Macerata che ci ha ospitati gratuitamente in una delle più belle sale della città».
A portare il loro saluto per conto dell'amministrazione comunale un'ampia delegazione della giunta Parcaroli, con la vice sindaco Francesca D’Alessandro in prima fila insieme agli assessori Marco Caldarelli e Riccardo Sacchi. «
Siamo noi a ringraziare voi per il vostro impegno – ha ribadito Francesca D’Alessandro –, noi saremo sempre al vostro fianco e accanto a chi sta affrontando momenti di difficoltà». Parole riprese sia da Caldarelli e Sacchi che hanno sottolineato l’elevata valenza anche artistica della serata, affermando come in un momento storico così segnato dalla guerra, «essere capaci di compiere il bene sia una luce davvero importante». Presenti in sala anche gli oncologi Nicola Battelli e Lorena Verdecchia e i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Simone Livi.
Anche quest'anno la Corale Bonagiunta presenta a San Ginesio la Rassegna polifonica nazionale “Giulio Tallè”, giunta alla sua XXII^ edizione e organizzata dalla corale per ricordare con affetto il suo primo presidente scomparso nel 1999.
Ospiti della corale sanginesina saranno il Coro “La vie est belle” di Introd (AO) e la Corale “L'Aquila” del capoluogo abruzzese. Le rassegne, nel mondo corale, sono momenti speciali, consentono scambi geografici con cori di regioni confinanti o più lontani, scambi culturali e musicali, è un modo per incontrarsi, rinsaldare “vecchie” amicizie e trovarne di nuove per fare musica insieme.
Appuntamento, dunque, sabato 28 ottobre alle ore 21,30, presso la splendida cornice dell'Auditorium Sant'Agostino di San Ginesio per una serata all'insegna della buona musica.
Nuova avventura per il pizzaiolo Angelo Mondello. Giovedì, 26 ottobre, taglio del nastro del suo nuovo locale Altobordo, sito in via Vittorio Veneto a Civitanova Marche. Mondello, cilentano classe 1981, ha alle spalle una lunga gavetta partita dai banchi della pizzeria di Gino Sorbillo e proseguita nella grande esperienza di Fra Diavolo come manager responsabile di tutte le pizzerie del gruppo.
Noto e benvoluto anche da personaggi dello spettacolo, Angelo ha costruito una sua interpretazione di pizza, declinata in chiave contemporanea, ma con le radici ben salde nelle sue tradizioni familiari che si dividono tra il Cilento e la Calabria.
Dopo una breve e sfortunata parentesi personale a Marcianise, interrotta da uno stabile divenuto pericolante, Mondello ha saputo rispondere a molteplici richieste di imprenditori che chiedevano consulenza non solo sugli impasti, ma sul funzionamento delle proprie attività.
Sono stati due lunghi anni nei quali Mondello ha girato mezza Europa e si è spinto fino alle Galapagos per la riorganizzazione di Muyu – El espritu de América latina, locale già inserito in Latin Americas 50 Best Restaurant. Alla fine è approdato alla consulenza di Granum ad Alba Adriatica, ai confini con le Marche. Qui è stato avvicinato dall’imprenditore milanese Mauro Alberti, da Martha Zamora e da Robertlandy Simon, gigantesco centrale del You Energy Volley di Piacenza, campione di pallavolo di caratura mondiale.
Da questo incontro è nato Altobordo, la pizza di Angelo Mondello locale che media tra la tradizione e la ricerca. Il menù prevede pizze tradizionali, di ricerca e gourmet. Il locale ha un appeal mediterraneo di classe con molti innesti eleganti che già lasciano immaginare il livello al quale punterà. All’interno ad inseguirsi i marmi di Perugia e i colori delle grotte azzurre di Palinuro. Siamo curiosi di vederlo operativo, ma è solo questione di ore.
Informare correttamente e sensibilizzare la società civile nei confronti del cancro infantile. È l'obiettivo dell'iniziativa, promossa dal Lions Club Macerata Host con il patrocinio del Comune di Macerata, dal titolo "Insieme con i più piccoli per l'oncologia pediatrica" che si tiene venerdì 27 ottobre alle ore 17.30 nella Sala Cesanelli, al primo piano dell'Arena Sferisterio.
Da sempre impegnato nel sociale, il Club attraverso il suo presidente, Massimo Serra, invita cittadini e associazioni a un confronto con gli specialisti del settore, che affrontano una tematica tanto delicata quanto importante, portando la loro preparazione scientifica e la loro esperienza professionale al servizio di bambini e adolescenti.
L'incontro è aperto al pubblico e prevede gli interventi di tre pediatre, attive nel maceratese e sul territorio marchigiano: Martina Fornaro, direttrice UOC Pediatria dell'Ospedale di Macerata, presenta una relazione sull'epidemiologia delle malattie oncologiche in età pediatrica e adolescenziale; Paola Coccia, direttrice SOsD Oncoematologia pediatrica dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, tiene una lectio sulle evoluzioni delle cure nei tumori dell’età infantile e dell’adolescenza; Enrica Fabbrizi, responsabile UOSD pediatria dell'ospedale di Civitanova Marche, presenta una relazione sul dopo malattia, i controlli e gli aspetti sociologici.
Moderano la conferenza il pediatra Costantino Gobbi e il giornalista Carlo Scheggia, mentre le conclusioni sono affidate a Giovanni Benedetti e Pompeo Nicolì, medici degli ospedali di Civitanova Marche e Macerata, che curano la segreteria scientifica e organizzativa dell'iniziativa.
"Ogni nostra azione come Lions, ogni nostro service risponde a esigenze concrete", afferma Massimo Serra presidente del Club Macerata Host, "lo abbiamo fatto con la raccolta fondi per donare al Salesi un microscopio laser confocale, uno strumento innovativo e straordinariamente efficace per la diagnosi precoce dei tumori della pelle. Venerdì 27 ottobre, nella nostra Macerata, organizziamo un incontro aperto a tutta la cittadinanza: lottare per chi amiamo significa innanzitutto essere informati, che è la prima e forse più efficace forma di prevenzione".
Il Mondo di Peter Pan, con sede a Trodica di Morrovalle in via XXIV Maggio, propone per questo Halloween due appuntamenti per i più piccoli.
“Halloween Party” (rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 ed i 7 anni): si terrà sabato 28 ottobre dalle 16:30 alle 19:30 e propone le più varie attività, tanti giochi, sfilata in maschera, truccabimbi e una dolcissima merenda! L’importo per l’ingresso sarà di 15 euro.
“Halloween Night” (dedicato ai bambini dagli 8 anni in su): l’appuntamento è per martedì 31 ottobre, a partire dalle 19:30 fino alle 23, in programma una gara di maschere, dolcetto o scherzetto in giro per la città, una cena da paura ed infine… la proiezione del film “La casa dei fantasmi”. L’importo per l’ingresso sarà di 25 euro.
È uno dei libri più discussi e venduti del momento. E venerdì 27 ottobre, “Il Mondo al contrario”, arriverà, insieme all'autore, il generale Roberto Vannacci, al cineteatro Cecchetti di Civitanova (ore 18).
A portare il libro in città, l'associazione culturale Nova Polis nata la scorsa estate e presieduta dall'avvocato Tiziano Luzi. "Si può condividere un’idea oppure no – dice il presidente Luzi - ma è importante dare la possibilità a chiunque di poter esprimere il proprio punto di vista. Ed è proprio questa la filosofia della nostra associazione: libertà di pensiero e di parola a chiunque ci offre occasione di riflessione”.
Luzi spiega come la “chiamata” del generale Vannacci “è il primo evento di un cartellone in via di definizione dove, tra gli ospiti, ci saranno altri personaggi locali e non solo, pronti ad accendere i riflettori su tematiche attuali e spesso molto dibattute”.
Venerdì, intanto “si potrà approfondire, insieme all’autore, gli argomenti trattati nel libro: dall’ambientalismo alla sicurezza, dalla legittima difesa alla famiglia. L’ingresso è libero e tutti sono invitati a partecipare”.
Sul palco, insieme al generale Vannacci ci saranno il presidente dell’associazione, Tiziano Luzi, e il generale Paolo Piccinelli. All'evento parteciperanno anche il sindaco Fabrizio Ciarapica e il presidente del Consiglio Comunale Fausto Troiani. Al termine della serata sarà possibile incontrare l'autore del libro nella sala della biblioteca.
(Foto copertina Ansa)
Grande novità in arrivo dal mondo dei motori per Camerino. La città ducale ospiterà l’edizione 2024 del FIM Enduro Vintage Trophy, importante evento internazionale riservato alle moto d’epoca da regolarità. L’assegnazione è stata ufficializzata sabato scorso, durante la giornata conclusiva dell’edizione 2023, in corso di svolgimento in Spagna: occasione perfetta per l’annuncio. Camerino, dunque, con orgoglio si prepara ad ospitare la manifestazione di livello mondiale che si terrà dal 4 al 7 settembre del prossimo anno.
“Camerino si appresta ad ospitare dal 4 al 7 settembre 2024 un altro grande evento – commenta il sindaco Roberto Lucarelli – che arriva proprio nell'anniversario dei 50 anni, dal 1974, di quella fantastica Sei giorni che ancora la Città ricorda. Un grazie va sicuramente al presidente del Motoclub, Stefano Ronconi, per l'impegno e per quanto fatto fino ad oggi per far sì che Camerino possa ospitare, seppure in rievocazione storica, questa manifestazione che sicuramente porterà un numero di visitatori, di piloti e di meccanici importante: nel ringraziare il presidente ringrazio anche tutto il direttivo e tutti i soci. Insieme al Motoclub lavoreremo per presentare la città di Camerino nel massimo splendore, sicuramente sarà un'altra di quelle iniziative sia di carattere nazionale sia internazionale a cui l'amministrazione sta puntando”.
“Aver quindi appreso la notizia sabato di durante la finale in Spagna fa certamente sì che il nome di Camerino giri in tutto il mondo: un'ottima notizia che va in direzione di quella che è l'attenzione massima dell'amministrazione, ovvero avere sempre di più una città attrattiva anche verso l'esterno”.
Entusiasta il presidente FMI Giovanni Copioli: “Siamo orgogliosi di ospitare ancora una volta l’Enduro Vintage Trophy, nato proprio da una proposta della Federazione Motociclistica Italiana. A 50 anni dalla Sei Giorni di Camerino, lo stesso territorio ospiterà un evento di Regolarità molto atteso. Nel corso del tempo questo appuntamento internazionale è cresciuto sensibilmente e ha visto l’Italia come riferimento sia dal punto di vista organizzativo che sportivo. Ora non resta che aspettare il 2024 per vivere nuove emozioni che riportano al passato in un contesto davvero emozionante”.
Sulla stessa linea le parole del presidente FIM Jorge Viegas: “L’Italia ha una lunga e valorosa storia nell’Enduro e nella Regolarità. Nel corso degli anni ha ospitato diverse memorabili edizioni della Sei Giorni, inclusa quella del 1974 proprio a Camerino. Sarà un momento iconico, per questa città, ospitare l’Enduro Vintage Trophy a 50 anni di distanza. L’Italia ha un ruolo importante nell’EVT, quindi è giusto che un Paese che esprime così tanta passione possa essere teatro dell’evento”.
“Abbiamo voluto arricchire questa zona al ridosso del fiume Chienti, abitualmente frequentata per passeggiate, per fare sport o più semplicemente per rilassarsi, con un’area completamente dedicata alla solidarietà. L’abbiamo arricchita con tre panchine che oltre a far riposare hanno l’obiettivo di far riflettere e sensibilizzate la nostra comunità su altrettanti motivi di disagio e di sofferenza”.
Questo il saluto del sindaco Mauro Sclavi e dell’assessore alle Politiche sociali, Elena Lucaroni, nel corso dell’inaugurazione ufficiale dell’area della solidarietà con le panchine dedicate all’Alzheimer, all’Ado e ad Amici Per.
Le tre panchine sono state posizionate all’interno di uno spazio di via Caduti di Nassirya, di fianco al percorso ciclabile che consente di collegare la zona Sticchi all’area verde del Ponte del diavolo.
“Sono state installate in collaborazione con tre onlus che operano sul nostro territorio e che sono a fianco di chi soffre – ha continuato Sclavi - offrendo innanzitutto speranza e che presto saranno seguite da altre sedute dedicate ad altre associazioni cittadine”.
“Crediamo sia anche un modo diverso per essere vicini e far sentire meno sole tutte quelle famiglie che si trovano ad assistere pazienti che purtroppo hanno a che fare con patologie e disfunzioni fortemente invalidanti. È una delle tante iniziative, come quella di illuminare periodicamente i nostri monumenti, promosse con l’intenzione di tenere alta l’attenzione per aiutare coloro che si trovano a vivere situazioni di disagio sociale”.
È stata installata e inaugurata la panchina viola dedicata all’alzheimer e proposta dal nuovo Gruppo Alzheimer Tolentino fondato da Barbara e Andrea Crocetti, la panchina rossa dell’Aido che proprio quest’anno festeggia i suoi 50 anni di attività e che era rappresentata dalla presidente Loredana Piermattei che ha sottolineato l’importanza della donazione degli organi che consente di salvare la vita a molte persone, e la panchina verde di Amici Per con Fabiola Caporalini che ha ricordato l’impegno dell’associazione, tra le tante attività, anche quella di occuparsi dei malati di mente che in Africa, purtroppo, vengono abbandonati ai margini della società.
Una bella manifestazione a cui hanno partecipato molti cittadini e che ancora una volta ha dimostrato la grande sensibilità dei tolentinati che sono impegnati anche personalmente su più fronti e in varie associazioni di utilità sociale per essere di ausilio a chi soffre.
Il patrimonio culturale e gastronomico delle Marche prenderà vita in un'esperienza straordinaria il 28 e 29 ottobre a San Ginesio con l'atteso "Festival dei Vincisgrassi".
L'evento, alla prima edizione, promette di deliziare i palati con la prelibatezza della cucina locale e di celebrare la ricchezza delle tradizioni culinarie della regione. Il Festival è più di una celebrazione culinaria, è un viaggio multisensoriale attraverso la storia, le tradizioni e l'identità unica delle Marche.
I vincisgrassi, piatto tipico marchigiano, rappresenta una delle pietanze più amate e riconoscibili della cucina locale. Il festival offre un'opportunità unica per i residenti e i visitatori di immergersi in un'esperienza culinaria autentica, assaporando le diverse interpretazioni di questo piatto iconico preparato da abili cuochi locali.
Lo stare a tavola va oltre il semplice nutrirsi, è un rito che trascende il tempo e diventa un collante sociale e familiare. Nei cuori e nelle cucine delle Marche, il cibo è un elemento centrale che unisce le persone, celebrando ricorrenze, consolidando rapporti e creando legami di amicizia. I vincisgrassi, con la sua ricca storia, rappresenta un vero e proprio landmark per il territorio, un ponte tra la memoria emotiva dei residenti e la domanda turistica sempre crescente.
La storia dei vincisgrassi è una testimonianza di continuità e cambiamento nelle Marche. Attraverso il progetto di certificazione europea STG, la comunità si pone l'obiettivo di preservare e valorizzare questa ricetta, trasmettendo alle generazioni future la ricchezza delle tradizioni locali. I vincisgrassi diventa così un punto di incontro tra passato e presente, un elemento dinamico che promuove identità, autenticità e coesione culturale.
Ricchissimo il calendario di eventi proposti nel weekend: si parte sabato 28 ottobre alle ore 17:00 con l'inaugurazione della Mostra Fotografica: "Raccontadino" al Loggiato dei Lumi, curata da Copagri Marche, un'ode visiva alle radici agricole della regione.
Alle 18:00 presso l'Auditorium Sant'Agostino si terrà una interessante tavola rotonda dal titolo "A tavola con i vincisgrassi": un approfondimento ricco di aneddoti sulla storia e il significato profondo di questo piatto identitario. Tra gli ospiti anche Carlo Cambi, profondo conoscitore della cucina e della tradizione culinaria marchigiana e italiana che non mancherà di stimolare il convegno. A seguire, brindisi e l'apertura ufficiale del festival.
Il momento clou del "Festival dei vincisgrassi" sarà alle ore 20:00 con "Vincisgrassi Stellati": la cena gourmet a cura dello chef stellato Errico Recanati del ristorante Andreina di Loreto presso l'Albergo Centrale. I Vincisgrassi, rigorosamente nella ricetta originale, diventano la pietanza sulla quale l'arte culinaria e raffinata di Errico Recanati troverà la massima esaltazione.
Domenica 29 ottobre la kermesse comincerà alle ore 10:00 con un salutare e curioso trekking urbano: un affascinante percorso attraverso il centro storico di San Ginesio, alla scoperta di angoli nascosti e scorci panoramici. In contemporanea apertura dei mercatini con i prodotti tipici marchigiani: un tuffo nelle eccellenze locali al Colle Ascarano, con produttori pronti a condividere le loro passioni.
Tornano i Vincisgrassi da gustare: alle 12:00 apertura dello Street Food al Colle Ascarano e alle 12:30 presso l'ostello comunale apertura dello stand gastronomico, un'occasione per degustare i vincisgrassi e altri piatti tipici del territorio, a cura dello chef Luca Andreozzi. A seguire, il coinvolgente spettacolo del popolarissimo duo di barzellettieri marchigiano Lando e Dino.
Nel pomeriggio spazio ai più piccoli: alle 16:30, al loggiato ex Comune in via Capocastello, l'associazione "Tra le Righe" ha preparato tante attività per bambini, dal Cooking Quiz alle letture tattili e laboratori.
Il "Festival del Vincisgrassi" è molto più di un evento gastronomico, è un invito a esplorare il patrimonio culturale e culinario delle Marche, a vivere il territorio attraverso i suoi sapori autentici e a creare connessioni che vanno oltre la tavola. Un fine settimana dedicato a celebrare ciò che rende la regione Marche unica nel suo genere.
Il Festival dei vincisgrassi fa parte del progetto Let's Heart promosso da Regione Marche e Atim, realizzato dai comuni di San Ginesio, Loro Piceno, Monsanpietro Morico e Sarnano.
++ AGGIORNAMENTO 26 OTTOBRE ++
La presentazione del libro "Mattei Forever", prevista per venerdì 27 ottobre alle ore 17:30, nella Pinacoteca civica Marco Moretti di Civitanova Marche, è stata annullata per sopraggiunti imprevisti.
Possibili nuove rivelazioni sul Caso Mattei dopo che la verità sul suo assassinio (inoltre, del giornalista che l'accompagnava e del pilota del bireattore Eni: William McHale ed Irnerio Bertuzzi) contrabbandato per incidente aereo, è stata tenuta blindata per mezzo secolo? Possibile. Se ne parla venerdì 27 ottobre a Civitanova Marche, citta' Alta (Pinacoteca comunale 'Moretti', sala 'Ciarrocchi') in una serata evocativa a 61 anni esatti dalla tragica fine dell'Uomo che vedeva il futuro.
L'occasione è la presentazione del libro "Mattei forever" di Cesare Bernabei, Otello Lupacchini, Maurizio Verdenelli. Bernabei, alto dirigente Ue, è figlio di Gustavo braccio destro del Grande Enrico (il primo a precipitarsi quella notte nel tragico bosco di Bascapè dov'era precipitato l'aereo Eni); Lupacchini, da parte sua, già titolare di clamorose inchieste giudiziarie su Brigate Rosse, Banda della Magliana e caso Calvi, è stato pg a Catanzaro e Torino.
Verdenelli ha lavorato per 'Corriere della Sera', 'La Nazione' e 'Il Messaggero' (inviato speciale per i Grandi Eventi dell'Italia Centrale) ha dedicato al Fondatore dell'Eni tre libri. Questo è il quarto. "Volevo fernarmi al primo ('La leggenda del Santo Petroliere'), poi al secondo ('Il futuro traditi') ora entrambi in ristampa".
Sorridendo, aggiunge: "Poi trovavo scavando sempre qualcosa di nuovo. Prometto che non trasformerò in una saga editoriale il Caso Mattei nel cui nome con fondatezza l'attuale capo del governo ha intestato un piano di interventi ed aiuti per l'Africa come fu sempre nello spirito di questo eccezionale Visionario/Imprenditore statale".
Nello stesso libro importante contributo sul Mattei, manager illuminato rivolto costantemente al welfare dei lavoratori, è il capitolo finale di Lucio Biagioni dedicato al villaggio Eni di Borca di Cadore. Biagioni è stato per 40 anni capo dell'ufficio stampa della giunta regionale dell'Umbria.
L'evento civitanovese - patrocinato da Provincia di Macerata, comune di Civitanova Marche, Ordine dei Giornalisti dell'Umbria - si deve al generoso, caparbio impegno della direttrice della Pinacoteca civitanovese, dottoressa Enrica Bruni e al direttore del giornale italo-spagnolo Articolo 22, Giovanni Giacchi. L'incipit ha un orario intenzionalmente suggestivo: h.17.30. Coincidente con il primo allarme della scomparsa dal radar dello.scalo di Linate del velivolo dell'Eni. "Riveleremo i nomi di nuovi testimoni di un fatto che cambiò il destino d'Italia. Sono tutti marchigiani, come Mattei" promette Verdenelli.
Tra gli interventi, quelli degli inviati Onu Andrea Angeli ed Emanuele Tacconi. E di Bruno Mandrelli, figlio del procuratore Emidio. Che quella notte contese per un paio di metri, tra Pavia e Lodi, la titolarità delle indagini più scottanti del dopoguerra.
L'inchiesta andò alla prima Procura: toccò al pm Vincenzo Calia all'inizio del nuovo millennio tirare le fila di una vicenda su cui era calato un silenzio mortale. Aereo fatto saltare in volo con una piccola carica di tritolo. Mandanti? Rimasti nell'ombra dopo tanti anni come l'oscura squadra dei sabotatori intorno al Morane-Salnier dell'Eni parcheggiato nell'hangar dell'areoporto di Catania.
Dal 26 al 29 ottobre torna in piazza Mazzini, patrocinato dal Comune di Macerata, il Festival Street Food, quattro giorni di cibo di strada rappresentato da molteplici eccellenze sia del territorio sia provenienti dal resto dell'Italia, birra e musica dal vivo. Giovedì 26 taglio del nastro con la festa universitaria con Molella dj di fama internazionale direttamente da radio Deejay.
Per consentire lo svolgimento dell’iniziativa il Comando della polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare sosta e circolazione in piazza Mazzini.
Il provvedimento prevede dalle ore 8 del 26 (inizio manifestazione per montaggio strutture) fino alle ore 12 del 30 ottobre divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Mazzini zona APU e fila stalli di sosta (lato ex Catasto)
Inoltre è previsto, dalle ore 8 del 26 alle ore 24 del 29 ottobre, divieto di transito in piazza Mazzini e obbligo di direzione a sinistra in via Crispi per tutti i veicoli in uscita da vicolo degli Orti.
Gagliole ospita la VI tappa del Festival d’Autunno “Armonie dell’entroterra”. Domani, domenica 22 ottobre. Show, musica ed enogastronomia. Tra gli ospiti Greg & The Frigidaires
Il Festival a Gagliole prenderà il via alle 15 con i mercatini e le degustazioni a cura della Pro Loco con grigliata mista, panini con braciola di maiale, piadine farcite e salumi locali.
Il primo show sarà in Largo Leopardi alle 15.30 con “Gustavo La Vita” di Andrea Farnetani: assicurate risate, numeri di abilità e momenti empatici.
Alle ore 16.30 in Largo Domenico Zamparini la musica di CorVagante, con violino, chitarra e canto. Alle ore 18 lo spettacolo di circo in strada “Hop Hop” di Simone Romanò, in Largo Leopardi.
Gran finale della domenica in musica con il concerto di Greg & The Frigidaires.
La tappa marchigiana è da decenni d’obbligo per Greg. Obbligo che risulta sempre un gran diletto, poiché molteplici sono le tentazioni che questa terra gli offre e tante sono le occasioni di portare le sue commedie nei teatri presenti. Poi ci sono le piazze, le feste, le sagre e qui entra in gioco la Musica. Questa è la prima volta a Gagliole e «se il pubblico resterà soddisfatto dello spettacolo, sicuramente ne seguiranno altre!», parola di Greg.
Grande attesa per il Festival a Gagliole. «Aspettiamo con trepidazione la giornata del Festival a Gagliole in quanto riteniamo molto interessante il calendario degli spettacoli a noi riservati nel borgo – afferma il sindaco Sandro Botticelli – Tre spettacoli ad intermittenza permetteranno di divertirsi! Ci auspichiamo che questo evento raccolga molti spettatori ai quali abbiamo riservato anche la visita al Museo di storia naturale e al Presepe artistico permanente. Chi arriverà a Gagliole potrà anche fare un tuffo nella storia perché il centro storico di Gagliole è cinto da mura medievali autentiche».
Nati nel 2012 da un’idea di Claudio “Greg” Gregori e Luca Majnardi, i Frigidaires sono tra le pochissime band italiane a proporre il Doo-Wop, branca del Rock’n’Roll nata sul finire degli anni ’50 tra le comunità degli italoamericani e degli afroamericani. Ispirandosi a Dion & the Belmonts, ai Coasters, ai Diamonds, ai Cadillacs e a molte altre band in questo stile, i Frigidaires propongono un vasto repertorio composto da brani originali e cover di classici riadattati nel loro stile decisamente poco compassato.
Un quintetto vocale e una solida ritmica offrono uno spettacolo ricco, gioioso e grintoso pregno di gag parlate e musicali, con i componenti della band che “giocano” con i propri ruoli e le proprie peculiarità e a suon di “Sha-badu-budì” e “Rama-lama-ding-dong” vi conquisteranno. La band, oltre a Claudio Greg Gregori e Luca Majnardi, è composta da Alex Meozzi, Olimpio Riccardi, Giulio Scarpato, Giovanni Campanella.
Il Festival d’Autunno “Armonie dell’entroterra”, con l’organizzazione curata da Eclissi Eventi, proseguirà fino al 31 ottobre con appuntamenti tra Castelraimondo, Matelica e Fiuminata. Il Festival d’Autunno – Armonie dell’entroterra si inserisce nel programma di promozione e valorizzazione turistica e territoriale della Regione Marche con l’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione della Regione Marche (Atim), in collaborazione con i Comuni dell’Area del Cratere Sisma.