Due giorni intensi e coinvolgenti, così possiamo riassumere la prima edizione del "Festival dei vincisgrassi" che si è tenuto lo scorso weekend a San Ginesio, lasciando un sapore di autenticità e tradizione nei cuori di residenti e visitatori.
L'evento ha rappresentato un'immersione totale nella cultura marchigiana attraverso sapori, tradizioni e identità uniche, al centro del quale si è posta l’attenzione sui vincisgrassi alla Maceratese che, secondo le considerazioni emerse durante il piacevole e interessante convivium identitario sul piatto tipico marchigiano, curato dall'Università degli studi di Camerino, l'Università degli studi di Macerata, l'Accademia Italiana della cucina, l'Istituto Alberghiero "Varnelli" di Cingoli e l'Associazione Provinciale Cuochi di Macerata, possa diventare l’elemento culinario che meglio di ogni altro possa trasmettere i valori della cucina marchigiana e diventare a sua volta “brand” che associa cibo e regione.
I vincisgrassi, icona culinaria marchigiana, sono stati i protagonisti indiscussi di un fine settimana ricco di eventi, celebrazioni e momenti di convivialità. Oltre alla degustazione di questo piatto tipico marchigiano, il festival ha offerto un viaggio multisensoriale attraverso la storia e le tradizioni delle Marche.
Il legame profondo tra cibo, tradizione e identità è emerso con forza durante il convegno "A Tavola con i vincisgrassi" animato da professionisti e chef e suggellato dalla presenza del giornalista Carlo Cambi che non ha mancato di esaltare, alla sua maniera come spesso fa su Rai1, i vincisgrassi.
Un'occasione unica per approfondire la storia e il significato profondo di questo piatto identitario, che rappresenta un vero e proprio landmark per il territorio. Il progetto di certificazione europea STG ha confermato il ruolo dei vincisgrassi come custodi delle tradizioni culinarie marchigiane, con l'obiettivo di preservare e valorizzare questa ricetta per le generazioni future. I vincisgrassi diventano così un elemento dinamico che promuove identità, autenticità e coesione culturale.
A rendere “gourmet” il Festival ci ha pensato chef Errico Recanati del ristorante Andreina di Loreto,1 stella Michelin, con la straordinaria "cena Vincisgrassi Stellati”: Una serata di eccellenza gastronomica che ha deliziato i partecipanti con un menu ricco e sfizioso, sposando la tradizione con un tocco di creatività contemporanea.
Il Festival è stata anche occasione di scoperta e promozione del territorio di San Ginesio grazie agli eventi domenicali come il trekking urbano, i mercatini con i prodotti tipici marchigiani, lo street food e lo stands gastronomico a cura dello chef Luca Andreozzi, un esilarante show del duo comico Lando & Dino e le attività per bambini organizzate dall'Associazione "Tra le Righe."
"È stata una gioia immensa assistere all’arrivo di così tanta gente proveniente da un po' tutta la regione per celebrare le tradizioni e i sapori che rendono le Marche un luogo unico. Il Festival dei vincisgrassi ha superato ogni aspettativa, è stato capace di offrire un'esperienza culinaria e culturale straordinaria e ci ha dato un concreto incoraggiamento a proseguire su questa strada," ha affermato il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco elogiando l'impegno degli organizzatori, degli chef, dei partecipanti e di tutti coloro che hanno contribuito al successo dell'evento.
Ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale dei vincisgrassi nel preservare l'identità culinaria delle Marche, sottolineando l'importanza di iniziative che promuovono la valorizzazione delle tradizioni locali: "Questo Festival non è solo un momento di festa e condivisione, ma anche un impegno tangibile nel preservare e trasmettere alle future generazioni il nostro patrimonio culinario”.
Forte dell’ottimo risultato conseguito, Il sindaco ha annunciato ufficialmente la seconda edizione del "Festival dei vincisgrassi" nel 2024: “Sarà un'opportunità per rafforzare ancora di più i legami che ci uniscono attraverso il cibo e le tradizioni marchigiane”, ha concluso il sindaco Ciabocco.
Il "Festival dei vincisgrassi" si è rivelato molto più di un evento gastronomico; è stato un invito a esplorare il patrimonio culturale e culinario delle Marche, a vivere il territorio attraverso i suoi sapori autentici e a creare connessioni che vanno oltre la tavola. Un fine settimana dedicato a celebrare ciò che rende questa regione unica nel suo genere.
In un teatro Piermarini tutto esaurito, l’attore Alessandro Preziosi ha portato in scena lo scorso venerdì l'anteprima nazionale di "Aspettando Re Lear". Preziosi, che ne ha firmato anche la regia, ha scelto Matelica come residenza di allestimento di questo suo spettacolo, soggiornando in città con la sua compagnia e provando per diversi giorni all’interno del Piermarini.
Matelica e il suo teatro si confermano quindi luogo accogliente per le prove che precedono i debutti, fondamentali momenti che necessitano di grande concentrazione. A giudicare dagli applausi arrivati venerdì sera, lo spettacolo ha conquistato i tanti presenti nella prima data della stagione teatrale.
Degna di nota la performance di Preziosi, così come quella degli attori Roberto Manzi, Federica Fresco e Valerio Ameli. Significativo l’allestimento dello spettacolo - prodotto da Pato, TSV-Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale - che ha visto la collaborazione di Michelangelo Pistoletto per le opere in scena, di Giacomo Vezzani per le musiche, di Alessandro Maggi per la supervisione artistica, di Roberto Manzi assistente alla regia, di Chiara Beliti per il coordinamento editoriale e degli assistenti Michelangelo Pistoletto e Alessandro Lacirasella.
Il prossimo appuntamento firmato in collaborazione con l’Amat è per il 25 novembre: sul palco del Piermarini salirà la Compagnia Teatro In Bilico con "L’inquilino del piano di sopra", testo e regia a cura di Giulia Giontella. Informazioni: biglietteria del teatro 0737/85088, Amat 071/2072439 e biglietterie circuito Vivaticket, anche on line. Inizio spettacolo ore 21:15.
Si conclude martedì pomeriggio, 31 ottobre, il festival "Colline del ri-scoprire. Un viaggio tra cultura, cibo e natura" organizzato dall'ente capofila Ripe San Ginesio coinvolgendo i comuni di Gualdo, Penna San Giovanni, Camporotondo di Fiastrone e Belforte del Chienti.
Nel pomeriggio di domani, a partire dalle 18:30, i sindaci coinvolti in questo progetto finanziato con fondi regionali dall'Atim, presenteranno i loro prodotti tipici e, insieme agli artisti che hanno realizzato le opere pittoriche in ogni tappa e i fotografi che hanno immortalato le bellezze paesaggistiche, daranno il via alla mostra espositiva delle fotografie e degli elaborati artistici che diventeranno le etichette dei prodotto eno-gastronomici della prossima stagione, esposti in località Villa Pianiglioli di Belforte.
La serata proseguirà con l'apertura degli stand gastronomici con Foodtruck, birra e cocktail, lo spettacolo gratuito dell'ecclettico "Matthew Lee e la sua band" e a seguire gli "Autogol" con i loro sketch comici e la musica dei dj fino a tarda notte, per festeggiare insieme Halloween.
Civitanova ha scelto. Alla 34esima edizione del Palio dei Comuni scenderà in pista con Jimmy Ferro Br, giovane e promettente cavallo di 5 anni di nazionalità tedesca, di proprietà dell’olandese Alexander Van Dijk, insieme al driver e allenatore Alessandro Gocciadoro.
“Non potevamo fare scelta migliore – fa sapere il sindaco Fabrizio Ciarapica - .Civitanova, grazie al consigliere comunale Pierpaolo Turchi che ha condotto la trattativa, sarà rappresentata da due grandi campioni e questo ci fa ben sperare. Lo scorso anno, nonostante la bella gara, siamo arrivati secondi. Quest’anno ci riproviamo e ovviamente che vinca il migliore”.
“Un’accoppiata strepitosa – commenta il consigliere Turchi, appassionato di ippica e proprietario di cavalli -. Gocciadoro, famoso driver emiliano e recente Campione Europeo; Jimmy Ferro Br, giovane promessa nel mondo dell’ippica, figlio del campione Love You di nazionalità francese e di Avalon Transs R, con record importanti nella breve e media distanza. E' vincitore classico a Berlino e a Parigi ed il 12 marzo si è aggiudicato il Gran Premio Padovanelle disputato all'Ippodromo di Padova. La sua ultima prestazione risale al 21 ottobre nell'ippodromo berlinese di Mariendorf dove si è posizionato secondo alla distanza di 1900 metri con un ragguaglio cronometrico di 1,13,2”.
Turchi racconta come è arrivato alla scelta. "Appena ricevuto la delega del sindaco ho iniziato, come feci lo scorso anno, a valutare molti cavalli che avrebbero potuto rappresentarci al palio. Così, dopo la super prestazione di Jimmy Ferro Br al Gran Premio Padovanelle ho iniziato a seguire le sue gare. Si tratta di un cavallo giovane, di altissimo livello sul quale, anche l'entourage, ripone ottime prospettive. Ha dalla sua parte freschezza e duttilità. Mi ha convinto subito, così mi sono messo in moto e dopo una serie di telefonate, mi sono recato personalmente a Bologna per incontrare Gocciadoro. Da qui la scelta".
Turchi e gli uffici comunali stanno predisponendo anche il programma collaterale che prevede la partecipazione di Pro Loco e associazioni. “Appena definito il tutto sveleremo i dettagli della giornata”.
Si sono registrate oltre 4mila presenze, nei due giorni di apertura di sabato 28 e domenica 29 ottobre, alla prima edizione della rassegna “Entroterra. Viaggio nel cuore delle Marche tra artigianato, enogastronomia e turismo”, promossa dalla Città di San Severino Marche, da Confartigianato Macerata - Ascoli Piceno – Fermo, sede di Macerata, da Coldiretti Macerata e da Confcommercio Imprese per l’Italia Marche centrali nell’ambito del progetto “Emozioni sensoriali fra le valli del Musone e del Potenza” e realizzata in attuazione degli interventi di promozione e valorizzazione turistica e territoriale della Regione in collaborazione con l’Atim, Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche.
“È stato un successo che è andato oltre ogni aspettativa e che ha visto la nostra bellissima piazza Del Popolo fare da vetrina alla nuova offerta turistica, penso ai cammini e al bike, ma anche alle tante imprese del territorio oltre che ai prodotti tipici locali che rappresentano un’eccellenza a livello Italia – commenta soddisfatto il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che sottolinea – Ma in piazza c’erano anche le associazioni di volontariato, quelle culturali e quelle sociali insieme alle scuole che rappresentano, con i tanti studenti che le frequentano, davvero il nostro futuro”.
L’ufficio Turismo del Comune, che ha lavorato molto alla prima edizione della rassegna, ha portato sotto alla grande tensostruttura chiusa sistemata proprio al centro della piazza anche i laboratori della Storia toccata con mano dell’associazione Palio dei Castelli e uno spettacolo di musica che sabato ha richiamato tanti giovani.
Suggestiva anche la dimostrazione di scherma antica, proposta dalla Compagnia Grifone della Scala, e partecipatissime le iniziative collaterali da “Valli a conoscere”, evento di Marche Active Tourism che sabato mattina ha permesso a circa 150 persone di regalarsi un tour alla scoperta delle bellezze della città e del territorio, alla “Transubike”, appuntamento di Bike Zone alla seconda edizione che, sempre in piazza, ha visto alla partenza decine e decine di biker impegnati in una sfida sui pedali sulle colline settempedane, da “Mass training” proposto dalla Croce Rossa Italiana alle dimostrazioni del gruppo comunale di Protezione Civile e fino alle uscite gratuite in ebike della FM Bike Service.
“È una rassegna che va ripetuta, la proposta è sicuramente piaciuta molto visti i numeri di presenze non solo da parte dei visitatori ma anche degli operatori, in tutto una cinquantina, che hanno permesso di allestire una quarantina di stand” - è il commento dell’assessore comunale al Turismo e allo Sviluppo dei Prodotti Locali, Michela Pezzanesi.
Tra le presenze istituzionali all’evento espositivo anche quelle del vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, e del presidente di Confartigianato Imprese Macerata - Ascoli Piceno – Fermo, Enzo Mengoni. In visita agli stands, nella giornata di apertura, anche l’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Massara.
Il teatro comunale di Caldarola ha ospitato sabato 28 ottobre uno spettacolo tributo a Lucio Battisti con sorpresa finale: infatti al termine della magistrale esibizione del cantante Mauro Masè e del suo gruppo musicale, all'interno del programma “Il Salotto del gusto” con il fine della promozione del territorio e degustazione di prodotti tipici locali, gli organizzatori hanno annunciato l'arrivo di un personaggio illustre, l'onorevole Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla cultura.
Ospite dell'inaugurazione del teatro di Monte San Martino, l'onorevole Sgarbi, accompagnato dal presidente dell'unione montana dei monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha fatto visita a Caldarola proprio per osservare di persona i lavori realizzati all'interno del neo inaugurato teatro, non avendo potuto presenziare alla cerimonia di sabato 21.
Dopo essersi seduto in platea e scambiato alcune parole con il sindaco Luca Maria Giuseppetti, il critico d’arte ha voluto incontrare di persona all'artista Mauro Masè, chiedendogli un’ulteriore esibizione dal vivo alla presenza anche di moltissimi cittadini che si sono attardati proprio per incontrarlo e stringergli la mano. L'onorevole Sgarbi ha poi raggiunto gli uffici comunali per concludere alcune telefonate di lavoro e complimentarsi ancora una volta con l'amministrazione di Caldarola per il lavoro svolto.
"È stata una visita piacevole” ha sottolineato il primo cittadino Giuseppetti “avevo invitato personalmente l'onorevole Sgarbi all'inaugurazione del teatro, ma gli impegni presi in precedenza non glielo avevano permesso, ha però mantenuto la sua promessa e per questo lo ringrazio. In questa occasione ci tengo ad elogiare anche la bravura del cantante Mauro Masè, che con la sua band ha eseguito numerose canzoni di Lucio Battisti, coinvolgendo il grande pubblico presente in teatro. E così che mi immagino tutti i futuri spettacoli nel nostro ritrovato gioiello".
Con una solenne cerimonia avvenuta alla presenza di autorità civili militari e religiose, tecnici e progettisti, la chiesa di Santa Maria Assunta sita in Piazza Garibaldi nel centro storico di Mogliano sabato mattina è stata restituita al culto dopo un restauro durato circa due anni per sanare le ferite del terremoto del 2016.
Il numerosissimo pubblico ha potuto ammirare nuovamente nella sua collocazione originale la pala del pittore veneto Lorenzo Lotto "Madonna in gloria e Santi", che dopo il sisma aveva trovato alloggio nel vicino museo di arte sacra.
Alla presenza, tra gli altri, del prefetto Flavio Ferdani e dei consiglieri regionali Anna Menghi e Pierpaolo Borroni, ha fatto gli 'onori di casa' il sindaco Cecilia Cesetti e il vicesindaco Simone Settembri.
"È per tutti noi un giorno di estrema felicità - ha affermato il primo cittadino - perché oggi questa chiesa riapre le sue porte al culto e al tempo stesso si tramanda un importante monumento alle future generazioni". Hanno poi preso la parola Anna Menghi e Laura Sestili, consigliere provinciale.
Applaudito più volte, il critico d'arte e sottosegretario di Stato alla Cultura Vittorio Sgarbi ha incantato la platea descrivendo la tela del Lotto nei minimi particolari e tracciando un esauriente profilo artistico dell'autore. Al termine della cerimonia, il sindaco Cesetti ha consegnato le chiavi della chiesa al parroco padre Mauro Valentini.
Grande partecipazione all’evento organizzato dal Rotary Tolentino, con il club di Macerata, che si è svolto l’altra sera al ristorante "Chiaroscuro" di Belforte del Chienti. "Parliamo di Rotary’" era il tema dell’incontro di formazione con l’istruttore distrettuale Rossella Piccirilli, governatore emerito.
In apertura, in occasione della giornata mondiale della Polio che cade il 24 ottobre, è stato illustrato il più importante progetto del Rotary che, come è noto, dal 1988 ha registrato straordinari successi determinando la riduzione del 99,9% dei casi di Polio nel mondo. L’Africa e l’India sono state dichiarate “Polio free” dal virus selvaggio anche se continuano a riscontrarsi casi di infezioni da virus vaccinale, e, nel 2023 sono stati registrati solo 5 casi in Pakistan e 2 in Afganistan dovuti al virus selvaggio della Polio.
"Siamo davvero vicini – ha detto Rossella Piccirilli - e, nell’ultimo Institute, gli esperti hanno pronosticato un successo tangibile e ci auguriamo definitivo entro il 2026. Ma tutto ciò sarà possibile solo con il nostro impegno, perché sono rimaste scoperte dalle vaccinazioni le zone più remote di quei territori, e bisogna insistere nei paesi africani e nel subcontinente indiano, per cui occorrono donazioni ora più che mai".
È stato poi fatto il punto sul futuro dell’organizzazione del Rotary traendo ispirazione dai temi affrontati a Roma il 15, 16 e 17 settembre scorsi e nel dettaglio, si è parlato dei grandi cambiamenti in corso nella società, intelligenza artificiale, digital transformation e dell’impatto che queste rivoluzioni possono avere sulla organizzazione Rotary.
"Una sfida – ha concluso Rossella Piccirilli - che non solo può vederci protagonisti, ma che ci permetterà di far crescere la nostra organizzazione se sapremo stare al passo con i tempi e riusciremo ad essere più inclusivi seguendo le raccomandazioni del nostro piano d’azione". Oltre ai presidenti del Rotary Tolentino, Giorgio Zaqanelli e di Macerata Aldo Alessandrini, era presente l’assistente del governatore Gionata Lacchè.
Con una cerimonia semplice ma partecipata, sabato 28 ottobre, alle ore 11.00, in piazza della Libertà, è stato consegnato ufficialmente e benedetto da Don Marco Petracci, il nuovo automezzo acquistato dal Comune di Tolentino con il contributo della Fondazione Carima, che sarà utilizzato per le attività dell’Ufficio Servizi Sociali.
Si tratta di un Opel Movano a nove posti di colore bianco, dotato di uno specifico allestimento per il trasporto di soggetti diversamente abili. All’evento hanno partecipato il Sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il Presidente della Fondazione Carima Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi e l’Assessore alle Politiche Sociali Elena Lucaroni, il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj oltre a diversi cittadini tra cui i ragazzi e le ragazze del CentroArancia e di ProssimaMente.
La Fondazione Carima – ha spiegato il Presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi – ha accolto l’istanza dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Tolentino poiché ha colto il reale e urgente bisogno di questo mezzo al fine di dare prosecuzione a importanti attività finalizzate all’autonomia delle persone con disabilità e altresì a sostenere adeguatamente le loro famiglie. Le tematiche dell’integrazione e dell’inclusione sono difatti da sempre molto care al nostro ente, come si può evincere dalle numerose iniziative che sono state sostenute negli anni con l’obiettivo di dargli piena realizzazione.
La nostra intenzione primaria – hanno ricordato il Sindaco Mauro Sclavi e l’Assessore alle Politiche sociali Elena Lucaroni – è quella di utilizzare questo nuovo automezzo dotato di pedana per il trasporto dei disabili per favorire gli spostamenti e quindi i corsi di coloro che frequentano il CentroArancia e ProssimaMente che potranno essere trasportati da casa e viceversa alla sede dello stesso centro, ma che potranno anche facilmente e comodamente raggiungere i luoghi dove svolgono le loro molteplici attività.
Ogni giorno, in media, vengono percorsi 200km sulle strade di un territorio piuttosto esteso, che va da Pollenza, Urbisaglia e Petriolo alle campagne di Tolentino, e di conseguenza i mezzi in dotazione sono portati più velocemente all’usura. Avere un pulmino nuovo, sicuro e pienamente funzionale è fondamentale per le attività del centro, anche per poter lavorare sull’autonomia, sulla realizzazione dei desideri dei ragazzi e per garantire un sostegno necessario alle famiglie. Con la dotazione del nuovo mini van potrà anche essere garantita una più vasta gamma di attività, esperienze, uscite, gite e quant’altro possa andare ad incrementare una reale inclusione ed emancipazione delle persone disabili, con conseguente innalzamento della loro qualità di vita e indirettamente anche di quella dei loro familiari.
Beneficiari del progetto, oltre ai ragazzi del CentroArancia e di ProssimaMente, saranno anche tutte quelle persone, principalmente giovani e anziani, che ne faranno richiesta attraverso associazioni del Terzo Settore o sportive per eventuali gare e/o attività di svago e socializzazione. Se non utilizzato, infatti, il pulmino verrà messo a disposizione per soddisfare le richieste delle tante realtà del territorio che fino ad oggi sono rimaste inevase.
Ci sia consentito di ringraziare – hanno concluso il Sindaco e l’Assessore - la Fondazione Carima, che ha accolto favorevolmente il nostro progetto finanziandolo, nelle persone del Presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, della ex Presidente Rosaria Del Balzo Ruiti e del Segretario Generale Gianni Fermanelli, nonché il componente dell’Ufficio di Staff del Sindaco di Tolentino Stefano Servili, che con grande sensibilità e attenzione ha contribuito alla concretizzazione del progetto stesso e ha costantemente seguito tutto l’iter fino al finanziamento e all’acquisto dell’automezzo.
Taglio del nastro, nella suggestiva cornice di piazza Del Popolo, per la prima edizione di “Entroterra. Viaggio nel cuore delle Marche tra artigianato, enogastronomia e turismo”, appuntamento espositivo promosso, nell’ambito del progetto “Emozioni sensoriali fra le valli del Musone e del Potenza”, dal Comune di San Severino Marche, da Confartigianato Macerata - Ascoli Piceno – Fermo sede di Macerata, da Coldiretti Macerata e da Confcommercio Imprese per l’Italia Marche centrali.
Alla cerimonia, insieme a tanti cittadini, hanno preso parte la sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il direttore provinciale di Coldiretti, Giordano Nasini, il segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo, Giorgio Menichelli, il presidente del direttivo territoriale di San Severino Marche, Gabriele Prato, l’assessore comunale alle Attività Produttive, Artigianato e Industria, Paolo Paoloni, l’assessore comunale al Turismo e allo Sviluppo dei prodotti locali, Michela Pezzanesi, l’assessore ai Lavori Pubblici e Ambiente, Sara Clorinda Bianchi, l’assessore alla Sicurezza e alla Protezione Civile, Jacopo Orlandani, la vicesindaca e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Tiziana Gazzellini e Paolo Amici.
“Questa due giorni – ha spiegato la sindaca, Rosa Piermattei, portando il saluto di tutta l’Amministrazione comunale - intende mostrare le creazioni degli artigiani locali, far conoscere i prodotti enogastronomici ma anche le bellezze turistiche di un’area che è davvero unica nella nostra regione. Quello di San Severino Marche, con i suoi quasi 194 chilometri quadrati, è uno dei Comuni con il più vasto territorio della regione. Abbiamo moltissime bellezze da mostrare: dalla nostra piazza ai nostri musei, dai nostri castelli ai nostri monasteri, dalle nostre frazioni ai nostri borghi tra cui rientrano Elcito, Pitino e tanti altri ancora".
"Un territorio d’incanto che grazie a molte iniziative inizia davvero ad essere conosciuto e apprezzato. Vorrei citare solo le ultime in ordine di tempo: il Cammino dei Forti, il Cammino dei Cappuccini, i percorsi dei cammini in generale dedicati al turismo lento e poi il turismo in bici. Oggi per noi è un orgoglio presentare insieme a questa offerta anche un altro tipo di offerta: quella legata alle nostre produzioni. Ne abbiamo tantissime, tutte di qualità, tante davvero esclusive. Penso alla nostra lavorazione del marmo e del vetro, alle lavorazioni delle carni suine, alla produzione dell’olio e di manufatti artigianali unici".
"Tra gli stands ci sono poi quelli delle nostre scuole superiori che formano talenti per il territorio – ha poi ricordato il primo cittadino settempedano, per concludere subito dopo - Mi auguro che, dopo questa prima edizione di questa rassegna, ne seguano tante altre ancora, che servirà per conoscere e per farci conoscere”.
“La città di San Severino Marche ha saputo tenere vivere la comunità ed ha saputo fare rete rispondendo quindi meglio a quanto è accaduto con il terremoto in tutto l’entroterra” - è intervenuto, invece, il segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo, Giorgio Menichelli, cui ha fatto seguito il direttore provinciale di Coldiretti, Giordano Nasini: “Come settore agricolo non abbiamo mai abbandonato questo territorio nonostante le mille difficoltà conoscendone la ricchezza. Abbiamo avviato anche esperimenti e collaborazioni perché riteniamo che l’abbinamento ambiente, cultura e tradizione possa oggi un’attrattiva e una scommessa vincente”.
La rassegna “Entroterra. Viaggio nel cuore delle Marche tra artigianato, enogastronomia e turismo ” proseguirà fino a domani (domenica 29 ottobre). Questo il programma della giornata: alle ore 8 ritrovo per la seconda edizione di “Transubike” promossa dall’associazione Bike Zone “Transubike”. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, laboratorio di dolcetti di Halloween a cura della Pro Loco. Alle ore 17 laboratorio dimostrativo a cura de La storia toccata con mano. Alle 18 “Mass training” della Croce Rossa Italiana mentre alle ore 19 dimostrazione di scherma antica con la Compagnia Grifone della Scala dell’associazione Palio dei Castelli. Ingresso libero per tutti nella giornata di domenica dalle ore 10 alle 20.
L’Amministrazione comunale anche quest’anno festeggerà la ricorrenza del 4 novembre, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una celebrazione che ricorda il sacrificio di quanti hanno combattuto e perso la propria vita per i valori della democrazia, della pace e della libertà.
Istituita nel 1919, all’indomani della fine della Prima Guerra mondiale, la festa vuole ricordare l’Anniversario della Vittoria, ricordando tutti i caduti di quella guerra denominata ‘la Grande guerra’ a causa del numero ingente di soldati morti nel conflitto e che ricongiunse Trento e Trieste al resto d’Italia. Un ringraziamento a quanti hanno sacrificato la vita combattendo per un ideale di Patria e per la sua unità.
L’iniziativa sarà coordinata dal presidente del consiglio, Fausto Troiani. Ecco il programma: ritrovo dei partecipanti alle ore 9.30 in Piazza XX Settembre, con deposizione di una corona d’alloro sotto al colonnato di Palazzo Sforza dove è posta anche la lapide in ricordo del Milite Ignoto. Alle ore 10, trasferimento in autobus a Civitanova Alta per la deposizione da parte delle massime autorità, civili e militari locali, della seconda corona d’alloro presso la lapide in memoria dei Caduti di tutte le Guerre in viale della Rimembranza. Trasferimento in autobus a Piazzale Italia (zona stadio), dove alle ore 10.30, presso il Monumento ai Caduti, ci sarà l’alzabandiera, la deposizione della terza corona d’alloro e gli interventi istituzionali.
Alla manifestazione prenderanno parte le massime autorità civili e le massime autorità militari, fra cui: l’Associazione nazionale Carabinieri (ANC), l’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB), l’Associazione Nazionale Finanzieri (ANFI), l’Associazione Nazionale di Polizia di Stato (ANPS), l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) e l’Unione nazionale Ufficiali in congedo d'Italia (UNUCI).
Mattinata con lo sguardo rivolto al futuro dei giovani presso la sede della fondazione "Il Vallato" dove è andato in scena l’incontro “RE-stiamo insieme, opportunità, reti, giovani e ragazzi, aree interne”. Organizzato proprio dalla fondazione presieduta da Antonio Roversi, l’iniziativa era rivolta ai giovani per parlare delle opportunità e delle problematiche dell’imprenditoria e del mercato del lavoro giovanile, dell’associazionismo e volontariato fatto dai giovani e di ogni altra forma di realtà locale dove i giovani potranno e dovranno essere protagonisti nel prossimo futuro.
Una folta platea di partecipanti, tra cui anche alcuni ragazzi delle scuole superiori matelicesi, ha assistito a una serie di interventi che principalmente servivano a rispondere alla domanda “perché restare”.
L’iniziativa, presentata da Anna Masturzo, si è aperta con il saluto del vicesindaco Denis Cingolani. "Per il futuro dei nostri territori è fondamentale che i giovani siano spronati a rimanere – commenta Cingolani -. Come istituzioni dobbiamo fare di tutto per incentivare investimenti e attività che convincano i ragazzi a crearsi un futuro nelle aree interne. Le opportunità ci sono e incontri come questo servono proprio ad aumentare questa consapevolezza. Ringrazio la fondazione Il Vallato per aver posto l’accento su questo tema".
Ad introdurre i lavori è stato Gabriele Morettini, docente dell’Università Politecnica delle Marche, che ha trattato il tema “Il contesto socio economico: analisi economica e demografica sullo spopolamento delle zone interne”, seguito dalle parole di due rappresentanti degli Istituti Tecnici e Professionali di Matelica.
Sul tema lavoro, volontariato e giovani, protagonista della mattinata è stata la rete Rifai Marche, che ha portato testimonianze delle varie zone marchigiane con diversi interventi. Testimonial ospiti sono stati poi diversi imprenditori, personaggi e giovani matelicesi. Si sono alternati al microfono Riccardo Antonelli, Riccardo Gentilucci, Gloria Bartocci, Alberto Basilissi, Alberto Grimaldi, Alberto Roversi, Claudio Zamparini, Gianluca Galli, Adua Rossi, Claudio Marani e Irene Ruggeri. L’incontro è stato concluso con un tris di interventi dedicati al volontariato con don Ruben Bisognin, Rita Boarelli e Paolo Delpriori.
Ieri, al teatro Cecchetti di Civitanova Marche, si è tenuta la presentazione del libro Il mondo al contrario, scritto e autopubblicato dal generale Roberto Vannacci nell’agosto 2023.
È un testo che ha suscitato scalpore sin da subito dopo la pubblicazione e ha acceso numerose polemiche. Il sindaco, Fabrizio Ciarapica ha aperto l’incontro affermando che “viviamo in un paese democratico e che ciascuno di noi può esprimere la propria opinione”. Gli ha fatto eco l’ex generale dei carabinieri Paolo Piccinelli aggiungendo la famosa frase (erroneamente attribuita a Voltaire) «Non condivido le tue idee ma combatterò con tutte le mie forze perché tu le possa dire».
Molti i temi affrontati da Vannacci nel corso del suo intervento, da quello ambientale: “L’inquinamento è strettamente legato al progresso”, alle questioni di genere e dei diritti civili toccando il tema delle carriere Alias.
«Sapete cosa sono le carriere alias? Una sorta di procedura che si applica nelle scuole, dove ci sono bambini minorenni, secondo cui un bambino che non si percepisce del sesso che effettivamente lo rappresenta da un punto di vista biologico si può far chiamare con un nome del sesso opposto. Io che sono padre di due figlie, 9 e 11 anni, mi comincio a preoccupare a sapere che c’è un Roberto alias Eleonora che conserva un batacchio in mezzo alle gambe e fa la doccia insieme alle mie figlie», ha affermato il generale.
«Il libro -ha spiegato - nasce da una serie di idee che avevo quando a gennaio, in piena crisi energetica, il gas dalla Russia non fluiva più, le bollette salivano alle stelle e c’erano politici e associazioni che stavano proponendo delle situazioni originali e dal mio punto di vista inefficaci».
Vannacci ha proseguito il suo intervento parlando di ambientalismo. «Cercando su Internet -ha dichiarato- ho scoperto che 50 mila anni a.C. il pianeta era abitato da poche decine di migliaia di persone. Nel 1800 d.C. è stato scoperto il carbone e la popolazione è costituita da un miliardo di persone. Nel 1900 la popolazione è pari a 1 miliardo e 650 milioni. Nello stesso secolo viene scoperto il petrolio. Nel 2023 la popolazione è di 8 miliardi».
Secondo il punto di vista del generale, il progresso ha portato al moltiplicarsi del genere umano. «L’inquinamento è l’effetto collaterale del progresso. L’inquinamento è strettamente legato al progresso. Per essere ambientalisti bisogna produrre ricchezza. I paesi più ambientalisti sono i paesi più ricchi».
Successivamente ha esaltato la cultura nazionale e si è addentrato nei temi della legittima difesa e del modo con cui ha risposto alle critiche. Il teatro, gremito di persone, ha rivolto numerose domande al generale e non sono mancati i contestatori. Una donna seduta tra il pubblico, non in linea con il “Vannacci pensiero”, ha posto una domanda riguardo la questione ambientale, ma è stata più volte interrotta dai fischi dei presenti.
Infine un avvocato di Civitanova ha chiesto se il generale avesse avuto delle pressioni da parte dell’Esercito dopo la pubblicazione del libro, ma il militare ha negato.
Questa mattina si è tenuta presso la Sala del Consiglio comunale di Civitanova Marche la presentazione della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne chiamata "Respect is an act of love".
"La campagna è stata un'idea nata a seguito dei tanti episodi di violenza di questa estate e ai continui episodi ai quali assistiamo ogni giorno - ha dichiarato la consigliera Paola Fontana -. Per evitare che questo diventi normale, ho creduto importante realizzare questo progetto, in cui sono stati coinvolti, l'intera amministrazione, l'Azienda Tdc, Informadonna, Il Faro e 1522".
La campagna prenderà il via sabato 28 ottobre dalle ore 10:30 alle ore 12:30: verranno predisposti dei banchetti informativi lungo il corso Umberto I di Civitanova; lo stesso avverrà il 18 novembre. Il 20 novembre i banchetti informativi avranno luogo presso l’ospedale di Civitanova Marche sempre alla stessa ora. Il 10 novembre appuntamento al Teatro Annibal Caro di Civitanova con "Parlami d’amore", uno spettacolo di riflessione contro la violenza sulle donne.
Il tema sarà affrontato attraverso una chiave positiva: si mostreranno cosa non è violenza, come è un rapporto d'amore e come deve essere. Le parole delle professioniste saranno alternate dalla musica e dall'interpretazione. Gli uomini canteranno e suoneranno: anche loro esprimeranno il loro pensiero su questo tema delicato. Il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, al Teatro Rossini verrà rappresentato lo spettacolo "Edera velenosa".
Nelle scuole superiori si terranno delle lezioni di legalità sul tema del femminicidio e delle pari opportunità al fine di rendere consapevoli i ragazzi su questo argomento. Inoltre, nel 2024 si svolgeranno due incontri nelle discoteche, che sono i luoghi frequentati dai giovani.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha affermato: "Questa iniziativa tocca un tema di grandissima attualità. Siamo molto orgogliosi di poterla presentare. Dobbiamo lavorare sulle coscienze delle persone".
"Quello sulla violenza sulle donne è un problema trasversale legato alla cultura - ha sottolineato l'assessore Barbara Capponi -. Bisogna scrollarsi dalla mente che la violenza sia relegata solo ad alcune fasce. Esistono tanti tipi di violenza, che possono anche culminare in tragedia. Da soli non si va da nessuna parte. Dobbiamo lavorare sulla forma mentis dei giovani e della cittadinanza, fornendo informazioni. La delicatezza dell’argomento necessita di grande riflessione e di un gran lavoro di confronto".
La dottoressa Elisa Giusti ha spiegato come la maggior parte delle donne che si rivolgono allo Sportello Antiviolenza siano comprese nella fascia d'età che va dai dai 30 ai 50 anni, per lo più italiane e madri. I servizi dello sportello sono totalmente gratuiti. La dottoressa Agnese Biritognolo ha, poi, evidenziato: "Tutti noi, pediatri, istituzioni, centri antiviolenza dovremmo essere i custodi di un’integrità psicologica. Purtroppo siamo in un momento di tanta miseria educativa. Siamo noi che con la parola dobbiamo andare a muovere la sensibilità dei giovani e ampliare gli orizzonti della loro conoscenza riguardo a certi valori".
Il museo archeologico "Giuseppe Moretti" di San Severino Marche tornerà a riaprire i battenti domenica 5 novembre con l’inaugurazione della mostra "Oggetti, riti, rituali. Morire a Septempeda tra I e III secolo d.C.".
L'esposizione sarà curata da Tommaso Casci Ceccacci, funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino, e da Davide Squillace, archeologo di ArcheoLab.
L’iniziativa, promossa dal comune di San Severino Marche, presenterà reperti mai mostrati prima al pubblico recuperati durante le indagini archeologiche eseguite tra il settembre 2021 e il gennaio 2022 in occasione dei lavori di costruzione di una nuova struttura commerciale in città. Le operazioni di scavo portarono infatti alla luce ben 14 tombe a rituale misto, riferibili cronologicamente tra il I e il III secolo d.C..
Nel corso della cerimonia di riapertura del museo e di inaugurazione della mostra, in programma a partire dalle ore 16, verrà anche illustrato dall’assessore alla Cultura della Regione Marche, Chiara Biondi, e dalla dirigente del settore Beni e Attività Culturali della Regione Marche, Daniela Tisi, il progetto dal titolo: "Le Marche in Rete".
Seguirà la presentazione della Rete museale dell’Alta Valle del Potenza a cura della direttrice, Federica Galazzi, e di cui il museo civico archeologico "Giuseppe Moretti" fa parte. La mostra, che resterà aperta fino alla fine di gennaio 2024, pone l’accento anche sull’aspetto rituale: frammento dopo frammento l’equipe di professionisti che ha operato durante la campagna di scavi, grazie ad un approccio multidisciplinare attuato nel corso delle indagini, ha ricostruito usi e riti funerari in atto nell’antica Semptempeda tra il I d.C. e l'inizio del III d.C.
L’evento culturale si concluderà con l’inaugurazione e la presentazione dell’installazione artistica di light design "Arte e luce narrano l’antico chiostro" promossa in collaborazione con la Regione Marche e a cura del light designer Francesco Vignati e del set designer Lele Moreschi: uno studio di luci scenografiche volte a valorizzare ed esaltare l’architettura del chiostro nell’antico episcopio. La mostra sarà visitabile dal 5 novembre 2023 al 28 gennaio 2024.
Nel 61esimo anniversario della morte di Enrico Mattei (27 ottobre 1962) la città di Matelica ha ricordato, come ogni anno, la figura del petroliere scomparso. Nella mattinata di oggi si è tenuta una Santa Messa presso la cattedrale di Santa Maria e a seguire ci si è spostati al cimitero cittadino dove è stata deposta una corona di alloro sulla tomba di Mattei.
Alle celebrazioni erano presenti diverse autorità civili, militari e religiose, tra cui anche l’amministrazione comunale di Matelica guidata dal sindaco Massimo Baldini.
"Con la morte di Enrico Mattei l’Italia e l’Europa hanno perso una delle personalità più grandi degli anni del dopo guerra – ha detto il primo cittadino - Quanto vuoto incolmabile ha lasciato Mattei specialmente in questo particolare momento dove è basilare l'importanza delle sue politiche energetiche fondamentali per la crescita dell’Italia".
"A 61 anni dalla sua scomparsa- ha proseguito il sindaco- rimpiangiamo il suo coraggio, la sua determinazione e la sua lungimiranza. Dal suo lavoro dobbiamo prendere spunti di attualità che possono essere importanti alle istituzioni e ai giovani. Nelle Marche e in tutta la nazione il ricordo di Mattei è ancora molto vivo, ci ha lasciato un’eredità importante che dobbiamo continuare a coltivare, non solo a Matelica, dove è vissuto, o ad Acqualagna, dove è nato, ma nelle altre città di Enrico Mattei, con le quali stiamo facendo un lavoro comune, e in tutta la nazione".
Il primo cittadino ha infine concluso: "Noi oggi vogliamo ricordare anche il Mattei conosciuto da pochi, da pochissimi. Il vero, il grande silenzioso benefattore dei poveri, degli umili, dei bisognosi. È stato detto che a Matelica tre erano i suoi pensieri: le orfanelle, i vecchietti e le Clarisse".
Raccontare le Marche attraverso i protagonisti dell’agricoltura. È questo l'obiettivo del progetto "RacContadino", ideato da Copagri Marche in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche. È una mostra fotografica che racconta le Marche attraverso gli scatti di contadini come custodi e vere sentinelle del territorio. Sono architetti del paesaggio e promotori del turismo, grazie alla loro opera quotidiana e ai prodotti straordinari dell’enogastronomia regionale sono il vero biglietto da visita del "made in Marche" nel mondo.
Una serie di scatti con i volti dei produttori nei luoghi simbolo della cultura, storia e paesaggio delle cinque province delle Marche. La mostra verrà inaugurata il 28 ottobre, alle 17, al loggiato dei Lumi di San Ginesio, ed aprirà il ‘"Festival dei vincisgrassi" che si concluderà il 29 ottobre.
"Vogliamo - spiega il presidente di Copagri Marche, Andrea Passacantando - invitare i cittadini a riscoprire le numerose bellezze delle Marche, che non a caso è la regione delle mille agricolture, andando al contempo a dare risalto al fondamentale ruolo svolto dagli agricoltori quali custodi e veri e propri alfieri del territorio",
Con la mostra, che rimarrà aperta fino al 29 ottobre "vogliamo testimoniare simbolicamente – conclude Passacantando - grazie a fotografie che riteniamo altamente evocative, quanto gli agricoltori siano i giardinieri del paesaggio e ambasciatori del territorio, grazie al loro lavoro quotidiano e ai loro prodotti agricoli, oramai souvenir del territorio".
Gravemente lesionata a causa del terremoto di sette anni orsono, dopo lunghi e complessi lavori di restauro e messa in sicurezza costati 1 millione 220mila euro e finanziati con fondi sisma, la chiesa di Santa Maria Assunta, sita in Piazza Garibaldi nel centro storico di Mogliano, viene riaperta e restituita al culto sabato 28 e domenica 29 ottobre con una serie di eventi a carattere civile e religioso. Risalente alla metà del XVII secolo, la struttura ospita l'imponente pala del celebre pittore veneto Lorenzo Lotto "Madonna in gloria e Santi".
Sabato 28 ottobre, alle 10, avrà inizio la cerimonia di apertura della chiesa alla presenza del critico d'arte e sottosegretario di Stato alla Cultura Vittorio Sgarbi e di numerose autorità civili militari e religiose: seguirà la consegna delle chiavi del luogo di culto al parroco, padre Mauro Valentini.
Alle 17 l'assessore alla cultura Simone Settembri terrà una visita guidata; alle 21 lectio magistralis "Lorenzo Lotto e le Marche" del professor Alessandro Delpriori (Unicam) seguita da un concerto da camera del duo Cavalletti-Monina con musiche dal repertorio classico settecentesco. Alle ore 18 di domenica 29 ottobre, la Santa Messa celebrata da Don Giordano Trapasso, vicario generale dell'Arcidiocesi di Fermo. Seguiranno altri interessanti appuntamenti consultabili alla pagina Facebook del Comune di Mogliano.
Il sindaco, Fabrizio Ciarapica, ha tagliato il nastro rosso della nuova pizzeria contemporanea nel cuore di Civitanova Marche, sita in viale Vittorio Veneto, chiamata Alto bordo.
Il progetto è nato dall’incontro tra l’imprenditore milanese Mauro Alberti, e il pizzaiolo cilentano Angelo Mondello. Il primo, proprietario del Madeira a Civitanova Marche, e il secondo, dopo aver girato l’Europa, le Galapagos e aver lavorato a Granum ad Alba Adriatica, si sono cimentati in questa nuova esperienza.
Il nome della pizzeria, Alto bordo, richiama il bordo alto della pizza contemporanea e napoletana che necessita di essere tagliato con le forbici, presenti sopra ogni tavolo. Il menù offre una varietà di pizze molto particolari, realizzate con prodotti ricercati: menzione speciale per la pizza “Donna Sofì” che ha ricevuto il premio Pulcinella 2022.
L’interno del locale, come anche l’esterno, è caratterizzato da delle pareti in marmo realizzate dall’artista Domiziani di Perugia. I loro colori ricordano le Grotte Azzurre di Palinuro, nel Cilento, la terra di origine di Mondello -come spiega lo stesso pizzaiolo - . All’inaugurazione del locale ha partecipato anche il campione della Lube Volley Ivan Zaytsev.
La città di San Severino Marche prepara la sua festa di Halloween per domenica 29 ottobre con un pomeriggio dedicato ai più piccoli, ma anche alle loro famiglie.
Il Comitato Centro Storico, l’associazione Luci e Pietre, l’associazione Palio dei Castelli e la Pro Loco, con il patrocinio del Comune, invitano tutti a scoprire un percorso a tema per le vie e le piazze del centro urbano.
L’appuntamento è in piazza Del Popolo, a partire dalle ore 15,30, con l’apertura di uno speciale laboratorio di dolcetti. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere alla Pro Loco, telefono 0733638414.
Si parte dalla Pro Loco poi si prosegue per via Pacifico Indivini, via Lazzarelli e si prosegue per vicolo dell’archetto fino a scoprire un luogo magico tra giochi, animazione, pop corn e zucchero filato.
L’iniziativa verrà proposta nell’ambito degli eventi del progetto “Emozioni sensoriali fra le valli del Musone e del Potenza” che coinvolge Cuore di Marche, Let’s Marche, Coldiretti Macerata e Confartigianato Imprese Macerata