L'Istituto di istruzione superiore "F.Filelfo", in collaborazione con l'istituto comprensivo Don Bosco e l'istituto comprensivo Lucatelli, organizza una mostra relativa al tema della maschera, nata dal lavoro degli studenti che, con la guida di insegnanti e di artisti esperti hanno lavorato dallo scorso anno per confezionare alcune maschere di argilla, ceramica e cartapesta.
Il progetto è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa, in cui era presente anche il sindaco Mauro Sclavi, dal dirigente scolastico dell'istituto di istruzione superiore "F. Filelfo" Donato Romano, dalle insegnanti Laila Boldorini e Simona Scarpacci, dall'artista Tania Bettucci, da Cristina Giorgetti dell'istituto Don Bosco e da Milena Mengoni dell'istituto Lucatelli.
I verbi relativi alla maschera sono Trasumanare, Sfilare, Rappresentare, Dissimulare e Proteggere, a cui saranno dedicate le diverse sezioni della mostra. Che cos'è la Maschera? È un volto che ricopre il vero volto di chi la indossa generando una nuova identità.
Ha origini molto antiche, è un medium di comunicazione tra gli uomini e la divinità, uno strumento che permette di liberarsi delle convenzioni di spazio e di tempo per portarsi in un mondo altro, soprannaturale, mistico. Chi indossa la maschera perde la propria identità per assumere quella del personaggio che vuole rappresentare.
L'etimo di maschera - massa - indica un fantasma nero, fuligginoso, maligno, stregonesco e, dalla locuzione araba di mascharat, si arriva ai concetti di buffonata e burla. Si è giunti probabilmente così ad un processo di assimilazione sia dell'aspetto primordiale di anima cattiva, sia di un aspetto goliardico, festoso.
L'idea della mostra è, pertanto, quella di mostrare i diversi significati simbolici della maschera. Una sezione, che si terrà nei locali dell’ex-orfanotrofio, sarà dedicata alla maschera come strumento per "trasumanare", per incontrare una realtà altra, il mondo degli dei o quello dei morti. In questa sezione saranno esposte circa 60 maschere africane e sempre qui ci sarà l’esposizione dei lavori prodotti dalle scuole medie della città.
Un'altra sezione sarà dedicata alla maschera che sfila e che rappresenta la comunità unita contro gli spiriti dell'inverno e dell'infertilità: è il caso delle maschere locali come i Krampus del Trentino o i Mamuthones sardi. Per allestire questo spazio gli studenti hanno prodotto in realtà aumentata una mostra virtuale.
La successiva sezione sarà dedicata alla maschera che rappresenta, quindi alle maschere della commedia dell'arte, a quelle del teatro orientale balinese e giapponese con la collaborazione di Francesco Facciolli. Un'ulteriore sezione è prevista per la maschera sociale, quella che ciascuno di noi indossa per il ruolo che ricopre: questa parte della mostra sarà fotografica. Queste sezioni saranno ospitate alle Grotte di Palazzo Sangallo. Nel foyer del Politeama si terrà, invece, una mostra fotografica, curata dal fotografo Michele Mobili.
Sabato 20 gennaio dalle ore 16:30 alle 18:30 si terrà l'inaugurazione della mostra al Politeama di Tolentino. Roberto Cresti, docente di storia dell'arte contemporanea e storia delle arti del Novecento presso il dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Macerata, nonché direttore del Palazzo Ricci di Macerata, terrà una conferenza dal titolo: "Modernità in maschera: Pablo Picasso e il balletto Parade" (1917).
Sono state organizzate, inotlre, ulteriori conferenze legate all’evento. Giovedì 25 gennaio ore 16.00- 18.00, all'ex-orfanotrofio Tolentino: "Antonio De Curtis. L'uomo oltre la maschera". Conferenza su Totò a cura di Virginia Falconetti, antropologa, già assistente alla cattedra di sociologia urbana alla Sapienza di Roma.
Mercoledì 31 gennaio ore 16.00-18.00, sempre all'ex-orfanotrofio Tolentino: "Racconto di una esperienza oltre la maschera”, conferenza di Ada Borgiani regista, scenografa, costruttrice di maschere e burattini.
Venerdì 2 febbraio ore 16.00-18.00, ex-orfanotrofio Tolentino: "La maschera nel teatro italiano del primo Novecento", conferenza di Pierfrancesco Giannangeli, docente di Storia dello spettacolo all'Accademia di Belle Arti di Macerata ed ospite fisso di Radio Tre Teatro.
Sabato 10 febbraio ore 16.00-18.00, ex-orfanotrofio Tolentino: "Oltre il bizzarro. Storia e funzione delle maschere giapponesi", conferenza di Marco Meccarelli, docente presso Università di Catania.
Sabato 17 febbraio, ore 16.30 -18.30, al teatro Politeama Tolentino: "La narrazione e il simbolico collettivo", conferenza della dottoressa Loredana Lipperini, scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica e di Lucia Tancredi, scrittrice. Il 17 febbraio, alle 21:15, a conclusione del progetto, si svolgerà la performance teatrale di Francesco Facciolli "Pulcinella e compagnia bella" che concluderà il progetto.
Domenica 21 gennaio torna la tradizionale festa in onore di Sant’Antonio Abate, organizzata in piazza XX Settembre dal Comune (Assessorato al Turismo), in collaborazione con la Pro Loco di Civitanova Marche.
Alle 17.00, nella Chiesa di San Pietro, si svolgerà la solenne liturgia della Parola, trasmessa in filodiffusione e, a seguire (ore 17.30 circa), avrà luogo la benedizione degli animali e la distribuzione delle panette benedette.
Nella stessa giornata, ma di mattina alle ore 09,30, anche nella campagna di Civitanova Alta, zona San Savino, sarà riproposto il rito, presso il piazzale antistante la chiesetta, grazie alla Pro Loco Civitanova Alta aps. Tutti possono portare gli animali domestici o da cortile per la tradizionale benedizione.
Torna a Macerata "Presente liberale", il festival nazionale del libero pensiero promosso dall'amministrazione comunale e dall’assessorato al turismo ed eventi del comune di Macerata con la consulenza scientifica della casa editrice Liberilibri, dedicato quest’anno al tema della censura.
Dopo il consenso di pubblico registrato dall'evento inaugurale che ha visto protagonista Nicola Porro nel dicembre 2022, quest’anno sono in programma due diversi appuntamenti a Macerata.
Il primo è la mostra intitolata "Suspectos damnare. I Libri Proibiti da Gutenberg all’età dei Lumi", che verrà inaugurata nella Biblioteca Mozzi Borgetti il prossimo 19 gennaio alle ore 17:00. L’esposizione permetterà al pubblico di ripercorrere la storia della censura in età moderna, quando nasce, si sviluppa ed entra in crisi un sistema di controllo sulla produzione, circolazione e uso del libro.
Un excursus affascinante attraverso quei volumi rari e preziosi custoditi nella stessa Biblioteca e insospettabilmente caduti sotto la mannaia della censura nel corso dei secoli, con uno spazio riservato all’attualità e alle pubblicazioni della Liberilibri, che da sempre ha fatto della lotta alla censura una delle sue più grandi battaglie.
La mostra è divisa in sei sezioni: Gli strumenti del controllo, con i vari Indici pubblicati nel tempo; Gli autori proibiti, come Lutero, Zwinger, Mizaud, il geografo Münster, i calvinisti, gli astrologi e molti altri; Letture proibite, dedicata alla letteratura, dalle revisioni di Boccaccio e Petrarca, Della Casa, Ariosto, Tasso e la proibizione di Machiavelli; La Scienza proibita, con il De humani corporis fabrica e le bellissime tavole anatomiche del Vasalio del 1542 (la biblioteca possiede uno dei pochissimi esemplari integri al mondo), Copernico, Galileo; Assolutismo e Censura dedicata al sorgere, nel XVII secolo, della censura di Stato accanto a quella ecclesiastica, con le opere degli illuministi, da Helvétius, Montesquieu, a Voltaire, Spinoza, Rousseau; un’intera sezione infine è dedicata all’Encyclopédie, o Dizionario ragionato delle scienze, arti e mestieri, la più significativa opera per l’Illuminismo europeo di cui si conserva in biblioteca la bellissima edizione di Livorno del 1723.
L'allestimento, curato da Laura Mocchegiani e organizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, resterà aperto fino al 31 marzo 2024. Il secondo appuntamento è l’incontro sul tema "Siamo tutti censurati. Dall’Inquisizione social dell’Algoritmo ai Nuovi Profeti della cancel culture", che avrà luogo martedì 23 gennaio presso il Teatro della Filarmonica alle ore 21:00.
Ospiti d’eccezione saranno tre giornalisti di caratura nazionale, che si confronteranno sul palco insieme al direttore editoriale della casa editrice Liberilibri Michele Silenzi: Francesco Borgonovo, vicedirettore del quotidiano La Verità; Camillo Langone, scrittore e curatore d’arte, giornalista de Il Foglio e il Giornale, curatore di una mostra in corso al Vittoriale dal titolo I Censurati. Nudo e censura nell’arte italiana d’oggi (catalogo Liberilibri); Giovanni Sallusti, giornalista di Libero e saggista, autore del libro Mi mancano i vecchi comunisti. Confessione inaudita di un libertario, con Prefazione di Giuliano Ferrara, in uscita in questi giorni per i tipi della Liberilibri.
Il dibattito verterà su diversi aspetti della censura contemporanea, tanto subdola quanto pericolosa, da cui tutti veniamo inconsapevolmente colpiti ogni giorno: una censura linguistica, con l’imposizione di una terminologia politicamente corretta che toglie spazio alla libera espressione dell’individuo; una censura editoriale, che si traduce nella messa al bando preventiva di autori scomodi e non allineati al pensiero unico dominante; una censura artistica, che impedisce di fatto a chi raffigura oggi la nudità di far conoscere le proprie opere sui social, equiparandole alla pornografia.
Esprime soddisfazione il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: "Dopo il successo della prima edizione torna a Macerata 'Presente liberale', un appuntamento che rappresenta una novità nel panorama nazionale e fornisce un inedito punto di vista sul contemporaneo e, quest’anno, sul tema della censura. Grazie alla preziosa collaborazione della casa editrice Liberilibri, che rappresenta un laboratorio di idee in grado di sviluppare discussioni e confronti su tematiche di grande attualità, con il doppio appuntamento di quest’anno proporremo momenti di conoscenza, apertura e approfondimento".
L’assessore Riccardo Sacchi, promotore della manifestazione, dichiara: "Il lavoro intrapreso nel 2022 con 'Presente liberale' prosegue con grande convinzione e cresce di anno in anno. Per questa seconda edizione abbiamo in programma due appuntamenti di altissima qualità e strettamente collegati fra loro, ideati per analizzare un tema di scottante attualità come la censura, che verrà approfondito sotto diverse angolazioni: vogliamo offrire alla cittadinanza un’occasione inedita di riflessione su tematiche che interessano la vita di tutti noi".
"Questo evento", afferma Michele Silenzi, "ha il pregio di distinguersi da molte altre proposte culturali in circolazione, per le questioni affrontate e per la peculiarità degli ospiti. Quest’anno in particolare abbiamo deciso di puntare sulla censura, un tema molto caro alla Liberilibri ma di cui si parla troppo poco".
Era il lontano 1979 quando per la prima volta si accendeva l’insegna della discoteca Much More di Matelica. Un’unica sala, pista illuminata in stile Studio 54 di New York e tanti deejay di fama nazionale che hanno inaugurato le prime stagioni di quello che sarebbe diventato uno dei locali più noti e più longevi del centro Italia.
A 45 anni di distanza l’attuale gestione del Much More ha deciso di festeggiare questa ricorrenza con una serata tutta dedicata al "salotto di Matelica", una seconda piazza in cui si sono incontrate diverse generazioni e in cui si è scritta la storia del divertimento notturno dell’entroterra. Oggi il Much More è diviso in tre sale, conta una 40ina di dipendenti e cerca di portare avanti con onore e rispetto una storia lunga 45 anni.
"Per noi è emozionante aprire ogni volta le porte di questo locale – ammettono Riccardo Antonelli e Simone Bellardinelli, gestori della discoteca matelicese – al Much More sono arrivati artisti e ospiti di fama internazionale, sono state organizzate serate storiche che ancora oggi sono nella mente dei clienti più adulti. Noi cerchiamo ogni stagione di alzare il livello qualitativo del nostro lavoro, puntando su più fasce d’età e garantendo un divertimento sicuro e genuino. Chi entra al Much More deve sentirsi a casa, come è stato da 45 anni ad oggi".
"Finora la risposta del pubblico è stata molto buona, tanto che dall’inizio della nostra gestione nel 2018 ad oggi, nonostante le difficoltà del Covid, siamo sempre riusciti a migliorarci in termini di numeri e continuità, attirando addirittura un numero sempre maggiore di clienti anche dalle zone più lontane, come l’Umbria e la riviera adriatica. Per noi il Much More è un pezzo di vita, un’icona da trattare con rispetto in cui cerchiamo di lasciare la nostra impronta", concludono Antonelli e Bellardinelli.
L'appuntamento con la festa di compleanno del Much More è per sabato, 20 gennaio, a partire dalle ore 23. Tante le sorprese che caratterizzeranno l’ennesima serata storica del locale di via Borgo Nazario Sauro.
Più di trent’anni di storia e la passione di una comunità che, anche quest’anno, ha rinnovato con orgoglio la tradizione del presepe vivente di Potenza Picena allestito in tre occasioni (26 dicembre 2023 – 6 e 14 gennaio 2024, ndr), presso la suggestiva cornice della Selva dei Frati Minori.
"La Natività da Betlemme a Greccio... ...fino ai giorni nostri": questo il titolo della 31° edizione dell’iniziativa diretta dall’Associazione "Amici del Presepe Vivente di Potenza Picena" promossa dal Convento S. Antonio dei Frati Minori, dalla Parrocchia dei Ss. Stefano e Giacomo e dal Comune di Potenza Picena, con i patrocini della Regione Marche e della Provincia di Macerata.
"Abbiamo accolto oltre 3.000 visitatori tra cui tantissimi bambini - spiega il parroco, Padre Luca Gabrielli -. C’è stata tanta emozione tra i partecipanti, in particolare davanti alle scene che raccontavano la vita di San Francesco, il presepe di Greccio, la natività".
Un itinerario in 10 scene raccontate con oltre 200 figuranti e con 40 altre maestranez tra cui allestitori e costumisti: tanti cittadini che, per settimane, si sono adoperati volontariamente curando la rappresentazione fino all’ultimo dettaglio. E all’uscita anche una pesca di beneficenza, possibile grazie al contributo di numerose aziende del territorio.
"Uno degli aspetti più affascinanti di questo presepe vivente è la sua autenticità - dichiara il Sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini -. Non è solo un’occasione per celebrare fede e spiritualità, ma anche per promuovere il senso di comunità e solidarietà. Ad ogni partecipante, di tutte le età, che contribuisce, con impegno e dedizione, a rendere il presepe vivente di Potenza Picena un’esperienza indimenticabile, va il più sincero ringraziamento”.
In occasione della Giornata della Memoria il prossimo 26 gennaio la città di San Severino Marche medaglia d’oro al valore civile, insieme all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sezione “Capitano Salvatore Valerio” medaglia d’oro al valore militare, ha organizzato una doppia iniziativa nell’ambito del progetto denominato “Le famiglie ebraiche e la Shoah a San Severino” che si aprirà al teatro Italia, alle ore 10,30, con i saluti istituzionali e la presentazione del libro “Ricordo di David Bivash. Salonicco 1 agosto 1890 – Auschwitz 1944”.
Dopo i saluti del sindaco, Rosa Piermattei, interverranno il vice presidente della comunità ebraica di Napoli, Sandro Temin, che presenterà “Le comunità ebraiche del sud Italia”, Marco Labbate dell’Università degli Studi di Urbino che tratterà il tema: “Pietre di inciampo. Il significato di un monumento diffuso” e Simona Gregori che parlerà, invece, di “David Bivash a San Severino Marche”.
Alle ore 12 ci si sposterà in via Ponte Vecchio, a Borgo Fontenuova, dove verrà apposta una pietra di inciampo di fronte a quella che fu proprio l’abitazione di Bivash e della sua famiglia. Nato in Grecia, a Salonicco, il 1 giugno 1890, David Bivash era sposato con Ida Saltiel. Arrestato a San Severino Marche, fu deportato nel campo di sterminio di Auschwitz e non riuscì a sopravvivere alla Shoah.
A lui sarà dedicato quello che viene ormai riconosciuto internazionalmente come un simbolo che viene posto davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza un deportato nei campi di sterminio nazisti. La pietra di inciampo ricorda il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione, la data della morte.
La duplice iniziativa settempedana sarà sostenuta anche da Coop Alleanza 3.0. In questi giorni la pietra d’inciampo dedicata a Bivash è stata esposta nell’atrio d’ingresso dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”.
Domenica 14 gennaio al Belvedere Donatori di Sangue di Potenza Picena si è svolta la manifestazione pubblica a sostegno della riapertura della biblioteca comunale, promossa da 14 cittadini in seguito all'improvvisa interruzione del servizio il 31 dicembre 2023, senza che ne venisse data comunicazione da parte dell'amministrazione alla cittadinanza.
Oggi molti semplici cittadini hanno preso coraggio decidendo di metterci la faccia non solo con la partecipazione, ma anche prendendo la parola. Alla manifestazione hanno preso parte più di 200 persone che hanno anche firmato una petizione. Gli interventi dei promotori e di comuni cittadini hanno evidenziato numerose criticità nell'operato dell'amministrazione:1. ad oggi, pur essendo stato dato l'incarico, non c'è una nuova perizia tecnica che giustifichi la brusca interruzione del servizio;
2. le condizioni "fatiscenti" dei locali erano note almeno dal 2020 e non è stato fatto alcun intervento di adeguamento della struttura né si è provveduto ad allestire in altri locali una vera biblioteca;3. è stato fatto scadere il bando di gestione senza promuovere un nuovo bando nei tempi idonei.
L'interruzione di tale servizio priva la cittadinanza "del diritto all'educazione, alla cultura, all’informazione e all'inclusione" (manifesto IFLA - UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022), poiché in questi anni (a fronte di un costo complessivo di soli 20000 euro), oltre all'attivissimo servizio di prestito anche interbibliotecario, gli incaricati hanno promosso numerose iniziative: letture per i minori legate al progetto nazionale "Nati per leggere"; collaborazioni di letture animate con le scuole, doposcuola, visite guidate delle classi, presentazione di libri, cineforum, collaborazioni con le associazioni del territorio volte a valorizzarne la storia.Presso la biblioteca sono stati inoltre forniti servizi come: Informagiovani, aiuto nella compilazione di curricula e per la ricerca di lavoro, internet service gratuito, informazioni ai turisti in visita nel centro storico.
Il valore della nostra biblioteca non consente di degradarla a sola sala lettura: all'interno dei locali chiusi c'è un significativo fondo che riguarda la storia locale, una collezione dedicata alla letteratura per l'infanzia, un'accuratissima collezione dedicata alla poesia, riconosciuta da eminenti personalità come Umberto Piersanti e altri poeti intervenuti oggi. Nei locali previsti alla scuola elementare potrà essere ospitata una minima parte dei libri, mentre gli altri resteranno dove sono, chiusi e senza riscaldamento. Tale patrimonio potrebbe deteriorarsi se la chiusura si prolungasse per troppo tempo come fanno temere le dichiarazioni dell'amministrazione, prive di tempi certi per la riapertura. Si è ribadita dunque l'importanza di mantenere la biblioteca negli attuali locali o comunque nel centro storico poiché si tratta di un fondamentale punto di aggregazione e di libero accesso alla conoscenza, alla cultura e alle informazioni. Si è ribadita l'importanza di mantenere una gestione qualificata ed esperta come quella che in questi anni ha dato vita alla biblioteca comunale, dato che essere bibliotecario è una vera e propria professione che non va sminuita né sostituita.
È stato un momento forte di mobilitazione civica e sono state proposte ulteriori iniziative per tenere viva l'attenzione su questo tema sentito in maniera trasversale da giovani e anziani, potentini e porto potentini, semplici cittadini che con coraggio sono scesi in piazza.
“Una città non è una città senza una biblioteca. Magari pretende di chiamarsi città lo stesso, ma se non ha una biblioteca sa bene di non poter ingannare nessuno” (Neil Gaiman “American Gods”)
Il direttivo dell'associazione commercianti di Macerata, (ACM) si è riunito per dare seguito e forma alle idee di programmazione già affrontate nel corso del mese di dicembre.
Durante l'incontro sono emerse molte proposte, tutte volte a supportare le varie attività maceratesi e migliorare la qualità dei servizi offerti, in ottica di una collaborazione costruttiva ed attrattiva che verrà richiesta all'amministrazione comunale".
"L'interesse dell'ACM è di vedere Macerata ancora più accattivante e attrattiva - si legge nel comunicato -, accendendo ancora più luci in questa meravigliosa città, fin nelle frazioni, cosa mai avvenuta prima".
"Siamo certi di poter dare un contributo positivo dettato dall'esperienza, dalla diversità e dalla creatività che ci distingue. Chiediamo dunque un tavolo pubblico per iniziare una collaborazione con l’amministrazione, aperto ovviamente a tutte le associazioni riconosciute. Certi di una collaborazione assolutamente proficua, si è pronti a presentare un programma snello e di facile attuazione, ma ricco di idee e proposte".
Al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta è andata in scena sabato 13 gennaio la settima edizione del Premio Carlo Gargioni, dedicato alla memoria del pianista maceratese.
Nell’occasione sono anche stati premiati i vincitori del concorso di quest’anno. Sono: per la categoria pop rock, Rebecca Di Pietro; per la categoria musica d’autore, Gregorio Paffi; per la categoria jazz, Rebecca Sammartano; per la categoria colonne sonore, Luca Gentilforti.
Ad assegnare i premi è stata la giuria composta dalla cantautrice Grazia Di Michele, che è stata anche ospite della serata con una sua performance; Eleonora Bianchini, cantante jazz e docente in conservatorio; Emilio Munda, produttore discografico; Andrea Mei, produttore discografico e musicista; Massimo Manzi, batterista jazz di fama mondiale; Gaetano Marinelli, cantautore e produttore; Michele Fofi, direttore del Civitanova Film Festival; Kristian Sensini, compositore di colonne sonore.
"Il teatro era pieno - le parole dei promotori - e siamo tutti molto soddisfatti della riuscita e soprattutto del livello qualitativo dei partecipanti. Ogni anno la risposta è più grande e il teatro Annibal Caro si è dimostrato il posto perfetto dove svolgere questo tipo di spettacoli. È stata emozionante l’esibizione di Grazia Di Michele insieme ad Eleonora Bianchini e, per il brano finale, anche con la band del premio".
Alla serata sono intervenuti il vice sindaco Claudio Morresi, la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni, il dottor Riccardo Centurioni dell’Ail e il dottor Francesco Alesiani, primario dell’ematologia dell’ospedale di Civitanova.
(Credit foto: Luigi Gasparroni)
Con il classico via all’imbrunire e le temperature vicine a zero gradi, ha preso il via dalla piazza del Popolo di San Severino Marche la 17^ edizione di "240 minuti sotto le stelle", con la sapiente regia del Caem/Lodovico Scarfiotti.
Un impegnativo percorso di 130 km a ridosso dell’Appennino umbro-marchigiano, suddiviso in tre settori e ritmato da otto sezioni per un totale di 60 prove di abilità (6 delle quali annullate per problemi tecnici dovuti al freddo) ha delineato le classifiche di merito, con l’apprezzamento da parte dei partecipanti sulle scelte fatte dallo staff organizzatore.
Dopo San Severino, il trasferimento ha toccato Castelraimondo con la pista Feggiani, Pioraco, Sefro, Montelago, Serravalle di Chienti, Taverne, Sfercia, Bistocco, Caccamo, Serrapetrona fino al ritorno per la conclusione a San Severino Marche in località Cusiano.
La partenza dei 51 equipaggi provenienti da tutto il centro Italia ed oltre è stata preceduta dai saluti del sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei e del Commissario Asi delegato Marco Poponi.
Il buio della notte ha reso particolarmente impegnativo il confronto con i cronometri, ed il programma della manifestazione è stato da tradizione intervallato sui tre settori dalle due soste ristoratrici a base di vin brulé accompagnato da biscotti a Pioraco, oltre alla zuppa di lenticchie del territorio a Taverne di Serravalle, dove i partecipanti sono stati ospiti del Comitato Sagra della Bruschetta, alla presenza del sindaco Emanuele Nardi, che ha voluto salutare la numerosa carovana dei partecipanti e lo staff organizzatore.
La lunga serie di impegnative prove di abilità ha ristretto a due equipaggi l’appassionante duello per l’assoluto, con il perugino Alessandro Valentini su Innocenti Mini Cooper del 1972, che si è imposto per il coefficente della vettura sui settempedani Paolo Pieroni e Raffaele Verna su Autobianchi A112 del 1974.
Questi ultimi avevano staccato il miglior punteggio di 297 penalità rispetto ai 298 di Valentini. Terzi assoluti hanno chiuso i romani Alessandro Formigoni e Luigi Ruggeri su Lancia Fulvia Coupé del 1973, che si sono nettamente imposti nella graduatoria Young. Successo femminile per Michela Santini e Mary Recanatesi su Lancia Fulvia Coupé Montecarlo del 1972.
Classifica assoluta: 1° Valentini A. (Innocenti Mini Cooper/1972) p.512,56; 2° Pieroni-Verna (A112/1974) p.516,78; 3° Formigoni-Ruggeri (Lancia Flavia Coupé/1973) p.570,50; 4° Paciaroni-Leoni (A112/1970) p.620,50; 5° Buccioni-Guerrini (Alfa Romeo Junior Zagato/1970) p.639,20. Classifica Young Under 31: 1° Formigoni-Ruggeri. Classifica Femminile: 1^ Michela Santini-Mary Recanatesi (Lancia Fulvia Coupé Montecarlo/1972).
È stato presentato sabato 13 gennaio mattina nella sede della Fondazione Il Vallato, il Face Off Lab, percorso di formazione professionale di tre mesi in danza contemporanea, condotto dal coreografo matelicese Roberto Lori, direttore artistico della compagnia Simona Bucci di Firenze, con il sostegno della Fondazione Il Vallato. Obiettivo prefisso dagli organizzatori quello di accompagnare i giovani danzatori nel passaggio tra una formazione di base ed il professionismo, intensificando opportunità professionali.
Le lezioni, con inizio lunedì 15 gennaio e termine il prossimo 12 aprile, si svolgeranno presso i locali della Fondazione Il Vallato in via Merloni 17 a Matelica. I partecipanti lavoreranno sulla costruzione di un lavoro collettivo, sperimentando le fasi del processo creativo, oltre ad essere affiancati nella creazione di una propria coreografia, al fine di stimolare la creatività di ogni singolo partecipante. I lavori, nati durante il percorso di formazione, potranno avere la possibilità di essere selezionati per circuitare in una o più tappe del Festival Face Off diffuso, edizione 2024: Lastra a Signa (FI); Aradeo (LE), Sarnano (MC), Marano Lagunare (UD), Matelica (MC), Corigliano-Rossano (CS).
"A partecipare – ha affermato il tersicoreo Roberto Lori – saranno ragazzi di tutta Italia, molti in arrivo da Milano e Firenze, e nei prossimi giorni parleremo di argomenti più profondi e faremo ricerca. Coinvolgeremo il prof. Roberto Mancini dell'Università di Macerata su argomenti che approfondiremo, quindi parleremo di costumi, collaborando con l'Accademia di Belle Arti e con le sarte locali per organizzare qualcosa di più importante e di ciò che ormai in Italia è divenuto inusuale nel mondo della danza, dove la ricerca arriva ormai a 20 giorni contro i 3 mesi di un tempo. Quello che ci viene offerto dalla Fondazione Il Vallato è dunque un privilegio che vogliamo cogliere per avere i massimi frutti per tutti i partecipanti".
Il progetto Face Off, nato nel 2013 a Matelica da un’idea della Pro Matelica e divenuto un festival itinerante per l’Italia, punto ora all’estero. Presenti alla presentazione del progetto sono stati, oltre ad un gruppetto di ragazze selezionate per la formazione, il presidente della Pro Matelica Claudio Marani, i rappresentanti dell’amministrazione comunale a cominciare dal sindaco Massimo Baldini, che ha salutato con piacere l’iniziativa, ai componenti della Fondazione Il vallato, per la quale ha parlato, nella duplice veste anche di assessore al Turismo, Maria Boccaccini, raccontando la storia dell’azienda Halley Informatica, presente in tutta Italia e fondata dall’imprenditore Giovanni Ciccolini e spiegando le finalità della Fondazione Il Vallato.
"Siamo ben lieti di dare spazio ad iniziative come questa – ha dichiarato la Boccaccini – perché rivolte al mondo giovanile e sicuramente in grado di facilitare la socialità e l’aggregazione delle giovani generazioni a Matelica, da sempre centro vivace e creativo". In chiusura, il coreografo e direttore artistico Roberto Lori insieme all’assessore alla Cultura Giovanni Ciccardini, hanno anticipato la novità di quest’anno per Face Off: "L’idea di uno spettacolo, tratto dal romanzo Carlone dello scrittore Libero Bigiaretti, ambientato quindi a Matelica, coinvolgendo altre realtà come la banda cittadina, la corale polifonica, il gruppo folclorico e altre associazioni".
Dopo la pausa per le festività natalizie, tornano gli appuntamenti dei Martedì dell’Arte, che accompagnano il pubblico con lezioni che spaziano in tutti i campi dell’arte e, più in generale, della cultura. L’ormai tradizionale evento è curato dall’Associazione Arte con il patrocinio del Comune e dell’Azienda dei Teatri.
Martedì 16 gennaio 2024 si riparte dal professor Alessandro Delpriori, che relazionerà su Il riuso dell’antico, percorsi di scultura e architettura fino all’anno Mille. L’incontro è in programma alle 18 al cine-teatro Cecchetti (ingresso libero).
Il calendario 23/24 della rassegna si articola in 28 lezioni e la nuova stagione vede salire in cattedra otto ospiti di altissimo profilo, che si alterneranno fino ad aprile 2024. Sono: Evio Hermas Ercoli, Stefano Papetti, Roberto Mancini, Vincenzo Ruggiero, Alessandro Delpriori, Mauro Perugini, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Inoltre, nell’ambito della rassegna, sarà possibile ammirare in questi giorni al foyer del Cecchetti una personale dell’artista Tiziana Mandolesi. La mostra è visitabili fino al 6 febbraio, in orario di apertura del cine-teatro.
Dopo la pausa per le festività il Punto di facilitazione digitale, aperto a palazzo Governatori in via delle Carceri numero 2, inaugura il nuovo anno con un incontro pubblico, gratuito e per tutti, per svelare "I segreti dello smartphone: come utilizzarlo al meglio". L’iniziativa, in programma per martedì 16 gennaio dalle ore 9 alle 12, permetterà di acquisire competenze basiliare necessarie nell’uso dei dispositivi mobili. Mediante esercitazioni pratiche saranno mostrate le applicazioni di maggiore utilità e l’utente sarà guidato nel loro utilizzo.
Non sarà necessario possedere alcuna competenza specifica. Gli interessati al corso sono invitati solo a portare e usare il proprio dispositivo per le esercitazioni. Il corso viene proposto nell’ambito del progetto “Bussola Digitale: Orientiamo le Marche verso nuove competenze digitali” della Regione Marche.
Il Comune di San Severino Marche è una delle sedi di un Punto di facilitazione digitale dove è possibile ottenere assistenza personalizzata gratuita per tutti i più comuni argomenti riguardanti l’informatica. La struttura offre, gratuitamente, anche un supporto ai cittadini nelle attività legate all’accesso e all’utilizzo dei servizi pubblici disponibili online come Spid, Cie, Inad e domicilio digitale, e-government ma anche ai servizi sanitari, a quelli scolastici e formativi, ai servizi fiscali e tributari.
Il Comune di San Severino Marche si è dotato da tempo di questo sportello, utile anche per la ricerca di attività lavorative, per il sostegno all'e-commerce, per l'home banking, per la gestione e il rispetto dei vincoli di privacy. Grazie allo stesso è inoltre possibile, per chiunque, e gratuitamente, avvicinarsi all’utilizzo degli strumenti digitali quali pc, smartphone, navigazione internet, elaborazione di testi e presentazioni, videoconferenze, gestione della posta elettronica. Il Punto di facilitazione digitale è aperto ogni martedì dalle ore 8 alle 16.
Piazza Del Popolo, ovale simbolo della città di San Severino Marche, domani pomeriggio (sabato 13 gennaio), a partire dalle ore 17, ospiterà la prima classica del 2024 destinata alle auto d’epoca. Si tratta del raduno “240 Minuti sotto le Stelle” organizzato dal Caem Club Automotoveicoli d'Epoca Marchigiano “Lodovico Scarfiotti” e valido come primo appuntamento in calendario del campionato Formula Crono Asi aperto ai cronometri liberi.
La manifestazione, giunta alla 17esima edizione, vedrà in pista oltre 50 equipaggi provenienti da tutto il centro Italia ma anche dalla Lombardia, dalla Valle d’Aosta e dal Molise. Il confronto cronometrico si svilupperà su otto sezioni di prove.
Lo start, appunto, in piazza del Popolo poi si proseguirà in direzione del kartodromo Feggiani di Castelraimondo (sezioni 2 e 4) per arrivare a Pioraco, il paese della carta (3 e 5). Il percorso da qui raggiungerà Serravalle di Chienti, la località Sfercia di Camerino e scenderà verso Bistocco e Serrapetrona, per un totale di 60 tratti di abilità. Ci si misurerà su una distanza totale di circa 130 chilometri. I primi arrivi, di nuovo in piazza Del Popolo, sono attesi a partire dalle ore 21,30. Dopo la gara momento conviviale e premiazioni al ristorante La Lucciola, in località Cusiano.
Le premiazioni degli equipaggi saranno per i primi dieci della classifica Assoluta (da regolamento Asi) e per i vincitori delle categorie Femminile e Young. L’albo d’oro della manifestazione annovera per ben sei volte il successo dello specialista settempedano Gian Paolo Paciaroni, tre di Luigino Senigagliesi, due di Marco Gaggioli, poi Andrea Carnevali, Mauro Giansante, Valerio Rimondi, Mario Passanante e Pietro Caglini.
Per permettere lo svolgimento della manifestazione la polizia locale ha emesso un’ordinanza che, dalle ore 15 alle ore 19,30, vieta transito e sosta su tutta la piazza Del Popolo e in via Ercole Rosa oltre che in via Garibaldi eccetto i residenti che percorreranno quest’ultima via in senso unico alternato in entrata e in uscita. Per tutti varrà l’obbligo di proseguire dritto da via Nazario Sauro a via Salimbeni e da via Massarelli a via Salimbeni.
Secondo ciclo di appuntamenti con i seminari Arte Viva, una novità che la Pinacoteca civica Marco Moretti organizza nell’ambito del ventaglio di proposte formative.
Questa seconda triade d’incontri è stata ideata dal direttore della Pinacoteca Moretti, Enrica Bruni, pianificata in collaborazione con l’Unitre Civitanova, con il patrocinio del Comune e dell’Azienda Teatri di Civitanova.
Così nelle prossime tre domeniche di gennaio (14, 21 e 28) alle ore 17 in Pinacoteca (corso Annibal Caro 24, Civitanova Alta) si terranno gli incontri condotti dal direttore Bruni sotto forma di conversazione, che per quesa specifica sessione tratterà della Belle Époque - Miti e modelli della modernità con conversazioni su Giovanni Boldini, Vittorio Corcos, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi.
Grazie alla collaborazione con le scuole superiori, verranno rilasciati crediti scolastici agli studenti che frequenteranno i tre incontri. Gli incontri sono a ingresso libero, ma visto che i posti sono limitati è consigliata la prenotazione.
Dopo Mogliano anche il secondo "paese nel cuore", Loro Piceno, si appresta a ricordare Benedetto Miconi, che ricoprì la carica di preside ininterrottamente per 26 anni, dal 1963 al 1989. Domenica prossima, 14 gennaio, alle ore 17:00 presso il teatro comunale di Loro Piceno avrà luogo la presentazione del libro "Due paesi del cuore. Ricordo di Benedetto Miconi".
Interverranno Robertino Paoloni (sindaco di Loro Piceno), Cecilia Cesetti (primo cittadino di Mogliano) il curatore Claudio Luchetti, colleghi e familiari dell'indimenticato docente e dirigente scolastico. In occasione dell'evento verranno inoltre esposte foto di gruppo di scolaresche loresi dei vari anni scolastici espressamente volute da Miconi. Copie del libro saranno a disposizione dei presenti. Un paio di mesi fa la presentazione si era svolta con successo a Mogliano, paese di origine del professor Miconi, venuto a mancare 5 anni orsono all'età di 85 anni.
Un concerto per pianoforte con un giovanissimo e talentuoso pianista di fama internazionale, vincitore del Premio Chopin al Concorso Internazionale “Roma” 2022. Domenica 14 gennaio alle ore 18,00 il pianista bielorusso Denis Linnik si esibirà al Politeama di Tolentino, dopo essere stato ospite delle più prestigiose sale da concerto del mondo. Riconosciuto dalla critica internazionale come una delle personalità più interessanti della sua generazione, in questa occasione eseguirà le più belle pagine di L.v. Beethoven, B. Bartók, F. Chopin, C. Debussy e R. Schumann.
Il concerto si apre con la Sonata per pianoforte n. 13 in mi bemolle maggiore (op.27 n. 1) di L.v. Beethoven dedicata alla principessa Josephine von Liechtenstein; prosegue con la Sonata per pianoforte sz. 80 di B. Bartók, considerata fra i migliori frutti del Novecento pianistico e, da alcuni, il capolavoro del compositore ungherese fra le composizioni per pianoforte; poi è la volta della Fantasia-Polacca op. 61 di F. Chopin, ritenuta una delle opere più moderne e all’avanguardia del suo genio; l’Images I di C. Debussy, testimonianza della ricerca espressiva che il compositore porterà a compimento nelle opere successive; infine gli Studi Sinfonici op. 14 di R. Schumann, una delle più grandiose pagine della musica romantica.
Denis Linnik, classe 1995, inizia lo studio del pianoforte all'età di sette anni. Dopo aver studiato al Republican Gymnasium of Arts e alla Republican Academy of Music con i professori Tatyana Sergievskaya e Vladimir Nekhaenko, ha continuato con Claudio Martinez Mehner alla Hochschule für Musik di Basilea, in Svizzera. Negli ultimi anni ha partecipato a festival internazionali come ArtDIALOG (2022, 2021), Wien Modern (2021), SOLsberg (2021), 100% Classique (2021), Menuhin Gstaad Festival (2019). È stato premiato in concorsi come Rome Piano Competition (I premio, Roma, 2022), Kiefer Hablitzel Music Prize (Zurigo, 2022), Orpheus Chamber Music Competition (con Camerata Rhein Trio, Prize winner, Winterthur, 2020), Cantú Piano e Orchestra Competition (I Premio e Premio del Pubblico, Cantú, 2018), Horowitz Piano Competition (V Premio, Kiev, 2017), Delphic Games (Medaglia d'oro, San Pietroburgo, 2016) e molti altri.
I suoi concerti orchestrali comprendono esibizioni con l'Orchestra Sinfonica di Basilea, l'Orchestra da Camera di Monaco, l'Orchestra Roma Tre, l'Orchestra Filarmonica Nazionale dell'Ucraina, l'Orchestra d'archi "Metamorphose", l'Orchestra Filarmonica M. Jora. Nel 2022 ha pubblicato il suo CD di debutto "Night Wind" con KNS Classical Label, che include brani di Janacek, Brahms e Medtner. Ha partecipato a masterclass come IMS Prussia Cove (Gran Bretagna, 2019) e International Academy of Music in Liechtenstein (2019-2021). Il suo concerto del novembre 2022 a Ettlingen Schloss, in Germania, è stato trasmesso su SRW2 nel gennaio 2023.
Master Piano Festival, con la consulenza artistica di Cinzia Pennesi, continua domenica 28 gennaio con Sawa Kuninobu al violino e Simone Ivaldi al pianoforte, che eseguiranno le più belle pagine di F. Handel, F. Poulenc e C. Franck.
Nel giorno della Festa dedicata a Sant'Antonio Abate protettore degli animali, che ricorre mercoledì 17 gennaio, riapre al culto la chiesa di Sant’Antonio al Ponte.
Il quartiere, la Parrocchia di San Lorenzo in Doliolo e il Comune di San Severino Marche, saluteranno questo momento con due sante messe, previste per le ore 9 e per le ore 16, al termine delle quali si procederà anche alla benedizione degli animali e alla distribuzione del “pane benedetto”. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Il luogo di culto, noto anche con il nome di Sant’Antonio in Cesalonga, custodisce un prezioso affresco di Lorenzo D’Alessandro, scoperto solo di recente, la cui paternità è stata confermata anche dallo storico dell’arte Matteo Mazzalupi, grande studioso dell’artista.
Rinviato causa maltempo ‘’L’arrivo della Befana del Ponte del diavolo’’ previsto per il 6 gennaio. L’evento si terrà il prossimo 14 gennaio e aprirà il Carnevale. La manifestazione è a cura dell’associazione “I Ponti del Diavolo”, presieduta da Carla Passacantando, in collaborazione con il comune di Tolentino.
L’appuntamento è previsto per le 16 con la partenza al Ponte del diavolo del corteo delle Befane per il raduno in piazza della Libertà di Tolentino dopo una breve tappa alla casa di riposo per salutare gli anziani e portare loro un po’ di serenità, nonché al CentroArancia, struttura residenziale e centro diurno per persone diversamente abili.
Le Befane che vogliono partecipare possono ritrovarsi al Ponte del diavolo alle 15.30. Il corteo sarà allietato dal canto della Pasquella con il gruppo “Cantastorie” di Treia.
Di Befane ce ne saranno per tutti i gusti, tra queste anche l’equilibrista che scenderà dalla Torre degli Orologi, in piazza della Libertà, con l'ausilio dei Vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e della caserma di Macerata per distribuire dolciumi ai più piccoli.
E’ in programma anche la partecipazione del mago Cristian con uno spettacolo. Tante altre sorprese caratterizzeranno l’evento. Saranno presenti anche le auto d’epoca del Caem Scarfiotti. Al termine i bambini eleggeranno la Miss Befana 2024.
Si ringrazia il Comitato di Tolentino Croce Rossa Italiana con il presidente Monica Scalzini, il Centro fisiomed. Il 6 gennaio, comunque, è rimasta aperta la Casa della Befana con il laboratorio giochi Clementoni. Tantissimi sono stati i bambini, ma anche gli adulti, che hanno incontrato le Befane che erano nella loro casa. In moltissimi, infine, hanno visitato la Casa della Befana nei giorni 30 e 31 dicembre e 5 gennaio.
Un successo annunciato per il philoshow. Mole Vanvitelliana presa letteralmente d’assalto il 6 gennaio per l’ultimo spettacolo dedicato a Raffaella Carrà. Un pubblico arrivato da tutta la regione ha iniziato ad affollare gli spazi del Lazzaretto già a partire dalle 18 con un’affluenza tipica dei grandi spettacoli. Una serata che ha chiuso il tris di appuntamenti dedicati alle festività ed idealmente aperto il 2024 che vedrà la presenza sempre più assidua di Popsophia ad Ancona con i suoi contributi di incontri, mostre, philoshow.
Il ‘philoshow’ (questo il nome del format che caratterizza da sempre il festival) ha avuto come protagonista sul palcoscenico dell’auditorium della Mole Vanvitelliana la frizzante band Factory, che il pubblico anconetano aveva già avuto modo di apprezzare nel corso dei due primi eventi della manifestazione. Lo spettacolo è stato per lo spettatore l’occasione per ascoltare, e per alcuni ballare, i maggiori successi della cantante, attrice e showgirl, dal celebre ‘Tuca tuca’ a ‘"Rumore’, da ‘A far l’amore comincia tu’ a "Fiesta".
Lo spettacolo ha avuto come filo conduttore’ una frase della stessa Carrà: ‘La vita è una partita a carte e a me piace avere il mazzo in mano. Io me la sono giocata. A volte ho pagato un prezzo e altre mi è andata bene, ma non posso dire di non essermi divertita".
E per soddisfare le tante richieste di partecipazione agli eventi un nuovo appuntamento con Popsophia ad Ancona è già stato calendarizzato ed è in programma il 27 gennaio in occasione della Giornata della memoria. Ad annunciarlo ieri l’assessore alla cultura Anna Maria Bertini: “È un appuntamento a cui l’amministrazione tiene molto. L’incontro con Popsophia è sempre un momento di soddisfazione e piacevole e il pubblico presente stasera ne è una testimonianza”.