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Tolentino ricorda i Martiri di Montalto: cerimonia tra memoria e partecipazione

Tolentino ricorda i Martiri di Montalto: cerimonia tra memoria e partecipazione

La città di Tolentino è insignita della Medaglia d’Argento sia al valor Civile che al valor Militare per i fatti di Montalto e per l’apporto dato durante la Resistenza. L’Eccidio di Montalto, è avvenuto il 22 marzo 1944 sulle montagne tra Caldarola e Cessapalombo, dove furono trucidati alcuni giovani tolentinati e non solo che donarono la propria vita per la libertà, la democrazia e la pace. Come tutti gli anni, nei giorni antecedenti l’evento, i rappresentanti dell’Anpi e dell’Amministrazione comunale hanno incontrato gli studenti di tutte le scuole cittadine. Domenica 29 marzo, come negli anni scorsi, le celebrazioni ufficiali che richiamano autorità civili e militari e rappresentanze d’arma e combattentistiche tra cui i sindaci di Caldarola Fabbroni e Potenza Picena Noemi Tartabini. Diverse le delegazioni Anpi che hanno partecipato all’evento.  Il programma iniziato in mattinata, in piazza della Libertà, prevedeva il ritrovo dei partecipanti a cui e seguita la formazione del Corteo che ha raggiunto il cimitero comunale, dove al Famedio dei Caduti, Padre Massimo Giustozzo, dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona di alloro, ha celebrato una funzione dedicata alla Domenica delle Palme e ha benedetto i caduti. La manifestazione è proseguita in Piazza della Libertà con la deposizione della Corona di alloro sul cippo dedicato al sacrificio dei Martiri di Montalto, esecuzione dell’Inno nazionale e il Silenzio d’ordinanza per rendere omaggio, oltre ai Martiri di Montalto, ai Caduti di tutte le guerre.  Sono intervenuti: Mauro Sclavi sindaco di Tolentino, Alessandro Massi Gentiloni Silverj presidente del Consiglio Comunale di Tolentino, Lanfranco Minnozzi presidente ANPI, sezione di Tolentino, Rebecca Cingolani sindaco del Consiglio dei Ragazzi, Niccolò Gentili presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi e l’onorevole Irene Manzi.  Oratore ufficiale della manifestazione Rita Forlini del coordinamento nazionale Anpi .Al termine della cerimonia autorità e cittadini hanno raggiunto il luogo dell’eccidio a Montalto con sosta a Caldarola per le onoranze al Cippo della Medaglia d’Argento Aldo Buscalferri e ai Martiri di Montalto.  

01/04/2026 14:32
San Severino, appuntamenti solenni per le celebrazioni della Santa Pasqua: il programma

San Severino, appuntamenti solenni per le celebrazioni della Santa Pasqua: il programma

La città di San Severino Marche si appresta a vivere un programma ricco di appuntamenti tra celebrazioni solenni e antiche tradizioni popolari in occasione della Santa Pasqua. Il momento culminante è in programma per venerdì 3 aprile: alle ore 20 nella chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo, si terrà la solenne rievocazione della Passione del Signore. A seguire la comunità si muoverà in processione per la tradizionale via Crucis. Il corteo, coordinato dai Frati Minori Cappuccini, si snoderà lungo le vie cittadine per concludersi presso il convento di Colpersito. È un rito che ogni anno vede una partecipazione corale, un cammino di preghiera silenzioso e carico di simbolismo che attraverserà il cuore della città partendo proprio da piazza Del Popolo per attraversare poi via Garibaldi, via Nazario Sauro, via Salimbeni, via San Pacifico Divini e viale del Cappuccini. Il silenzio del Sabato Santo lascerà il posto alla gioia della Risurrezione durante la Veglia Pasquale, in programma per sabato 4 aprile alle ore 21:30. Il rito inizierà nella cornice di piazza del Popolo con la suggestiva benedizione del "fuoco nuovo". Questo gesto ancestrale, che vedrà la piazza illuminarsi nell'oscurità, precederà l'ingresso dei fedeli nella chiesa di San Giuseppe per la prosecuzione della liturgia solenne, simbolo della vittoria della luce sulle tenebre. Le celebrazioni culmineranno domenica 5 aprile. Alle ore 18, questa volta nella chiesa di San Domenico, sarà officiata la santa messa solenne. Al termine della funzione, si rinnoverà uno degli appuntamenti più attesi: la tradizionale processione con la statua del Cristo Risorto.

01/04/2026 14:00
Pasquarola 2026, Caldarola si ritrova in viale Umberto I

Pasquarola 2026, Caldarola si ritrova in viale Umberto I

A Caldarola la Pasquetta torna a essere un momento centrale per la comunità con la “Pasquarola”, la tradizionale festa organizzata dalla Pro loco di Caldarola. L’edizione 2026 è in programma lunedì 6 aprile, a partire dalle ore 14, lungo viale Umberto I, che per l’occasione si trasformerà in un’area interamente dedicata a iniziative all’aperto. Il programma prevede mercatini, animazione per tutte le età, aree gonfiabili, laboratori e spazi dedicati ai sapori della tradizione, tra cui le immancabili stracciaporte. Tra gli appuntamenti più attesi la tombola, in programma alle 18.30, seguita da un momento musicale conclusivo con il dj Emiliano Effe. Novità significativa dell’edizione 2026 è il progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto comprensivo Leopardi–Frau–De Magistris, che ha coinvolto i bambini della scuola dell’infanzia di Caldarola. I piccoli alunni hanno realizzato nelle scorse settimane delle pitture su tela ispirate al paese, dando vita a una personale interpretazione di “Caldarola a colori”. Le opere saranno esposte e messe in vendita durante la manifestazione: il ricavato sarà destinato interamente alla scuola dell’infanzia, a sostegno di attività extrascolastiche. La realizzazione della Pasquarola è resa possibile anche grazie alla collaborazione con diverse realtà associative del territorio, tra cui Crescere Insieme, Nuovo Oratorio Cristo Re, Infiorata di Caldarola, Caritas, Cif e Avis. «La Pasquarola è una festa profondamente legata all’identità del paese – sottolinea il presidente della Pro loco, Daniele Piani –. La collaborazione tra le associazioni locali è fondamentale per mantenerla viva nel tempo. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti del progetto con la scuola, perché rappresenta un modo concreto per trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza e l’impegno verso la comunità».

01/04/2026 12:19
Recanati, Enzo Iacchetti in visita alla Stamperia Venieri del Liceo "Leopardi"

Recanati, Enzo Iacchetti in visita alla Stamperia Venieri del Liceo "Leopardi"

La prestigiosa cornice del Teatro Persiani ha ospitato l’unica tappa regionale della commedia “Buongiorno, ministro!”, opera dell’autore spagnolo Jordi Galcerán. Sotto la sapiente regia di Ferdinando Ceriani, Enzo Iacchetti ha calcato la scena affiancato da Antonella Civale offrendo al pubblico una serata di alto spessore teatrale. Tuttavia, la presenza dell'attore in città non si è esaurita sotto i riflettori. Il mattino seguente, Iacchetti ha dedicato un momento significativo alla scoperta delle eccellenze creative del territorio. Presso l’Hotel La Ginestra, i titolari Andrea Santarelli e Arianna Manovale hanno introdotto l’artista alla mostra “Fatum”, un’esposizione curata dal professor Jacopo Pannocchia e nata dal talento della Stamperia Venieri del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”. L’incontro si è poi trasformato in una visita immersiva: accompagnato da una delegazione di giovani studentesse e dai membri della compagnia – tra cui la stessa Civale, Ermenegildo Marciante ed Elisabetta Mandalari – Iacchetti si è recato personalmente presso i laboratori della Stamperia. Durante l'attenta visita, gli ospiti hanno potuto approfondire le tecniche dell’acquaforte, ammirando la maturità stilistica e la profondità concettuale delle opere grafiche realizzate dagli studenti. Un apprezzamento, quello degli artisti, che è andato oltre la semplice cortesia: affascinati dalla qualità dei manufatti, gli ospiti hanno infatti scelto di acquistare alcune opere, suggellando così un legame autentico tra il mondo del teatro e la creatività giovanile recanatese.

01/04/2026 11:15
Tolentino, la Passione della Bura incanta centinaia di fedeli: il racconto della 22ª edizione

Tolentino, la Passione della Bura incanta centinaia di fedeli: il racconto della 22ª edizione

Dopo la pioggia dei giorni scorsi, una serata dal clima perfetto - quella di domenica 29 marzo - ha fatto da cornice alla 22ª edizione della Passione di Cristo in contrada Bura, a Tolentino. La manifestazione, organizzata dall'Associazione "Don Primo Minnoni 1967", ha ufficialmente aperto i riti della Settimana Santa, trasformando le colline marchigiane in un immenso teatro a cielo aperto. Oltre 200 figuranti-narratori hanno dato vita a una ricostruzione storica curata nei minimi dettagli, capace di emozionare cittadini arrivati da ogni parte della regione. Sotto la sapiente regia di Ada Borgiani, che da oltre vent'anni coordina l'evento fondendo arte e fede, lo spettatore è stato guidato lungo un percorso itinerante di circa 1,2 chilometri. Particolarmente intensa l'interpretazione di Riccardo Tartuferi nel ruolo di Gesù, circondato da una scenografia naturale illuminata ad arte che ha reso ancora più coinvolgenti le voci narranti e gli sguardi dei protagonisti. L'evento, nato alla fine degli anni Sessanta per intuizione di Don Primo Minnoni e ripreso con vigore dagli abitanti della frazione nel 2002, si conferma uno degli appuntamenti religiosi e popolari più sentiti dell'intero territorio. Alla rappresentazione hanno preso parte numerose autorità, tra cui il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il sottosegretario della Regione Marche Silvia Luconi e la senatrice Elena Leonardi, la quale nei giorni scorsi aveva promosso la presentazione dell'evento proprio in un’aula del Senato. L’iniziativa ha visto la collaborazione corale di istituzioni come l'Unione Montana dei Monti Azzurri e il Consiglio Regionale, oltre al fondamentale supporto tecnico, logistico e di sicurezza garantito da volontari, forze dell’ordine e Croce Rossa di Tolentino. Un successo collettivo che continua a tramandare un'eredità spirituale e culturale unica nel suo genere.

31/03/2026 16:40
Macerata, torna "Heroes": quattro storie di coraggio al Lauro Rossi per la Lega Italiana Fibrosi Cistica

Macerata, torna "Heroes": quattro storie di coraggio al Lauro Rossi per la Lega Italiana Fibrosi Cistica

Il palcoscenico del Teatro Lauro Rossi si prepara a ospitare una nuova, emozionante edizione di "Heroes – Storie di Rinascita". Sabato 18 aprile, alle ore 21, la città di Macerata accoglierà quattro protagonisti d'eccezione che, attraverso i loro percorsi di vita, testimonieranno la capacità dell’essere umano di rialzarsi e reinventarsi oltre ogni limite. L’evento, presentato da Matteo Pasquali con le incursioni sonore del gruppo Mothra, vanta il patrocinio delle principali istituzioni locali e regionali. Come per le passate edizioni, il cuore della serata è la solidarietà: i proventi verranno interamente devoluti alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche ODV. Il cast degli ospiti di quest'anno offre uno spaccato eterogeneo di determinazione. Tra i protagonisti salirà sul palco Andrea Lanfri, atleta paralimpico e alpinista che, dopo aver perso gli arti a causa di una meningite, sfida oggi le vette più alte dei sette continenti. Accanto a lui Alessia Zecchini, primatista mondiale di apnea, che racconterà come il profondo del mare sia diventato il luogo dove affrontare le paure e superare i confini interiori. Spazio anche all'imprenditoria sociale con Birracca, realtà del settore brassicolo che ha trasformato la produzione di birra artigianale in un progetto concreto di inclusione lavorativa per giovani con autismo. A chiudere il cerchio delle testimonianze sarà Paolo Simoncelli, padre del mai dimenticato campione Marco; la sua presenza offrirà una lezione autentica su come trasformare un dolore immenso in un impegno solidale costante attraverso la fondazione dedicata al figlio. I biglietti per la serata sono già disponibili sul circuito Vivaticket e presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata. Un'occasione preziosa per la comunità per stringersi attorno a un progetto che, grazie al sostegno di Fondazione Mediolanum e dell'Amministrazione comunale, continua a dimostrare come la condivisione di storie straordinarie possa generare un impatto reale nella vita di chi combatte contro la malattia.

31/03/2026 12:10
Stranger Things sbarca a Fiastra: Kyle Dixon e Michael Stein al "Fiastrapalooza"

Stranger Things sbarca a Fiastra: Kyle Dixon e Michael Stein al "Fiastrapalooza"

Il "Sottosopra" arriva sulle rive del lago di Fiastra, ma questa volta per celebrare la rinascita di un territorio che ha saputo riemergere dai propri abissi. Venerdì 26 giugno, il Castello Magalotti farà da cornice a un evento di portata internazionale: Kyle Dixon e Michael Stein, i compositori texani della colonna sonora originale di Stranger Things, eseguiranno dal vivo le musiche della celebre serie Netflix. L’appuntamento, limitato a soli 800 posti, segna l’apertura di Fiastrapalooza, il nuovo festival diffuso che dal 26 al 28 giugno animerà le baie e i borghi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’esperienza, arricchita dal light design firmato MFO, promette di essere un viaggio immersivo capace di creare un parallelo suggestivo tra la cittadina immaginaria di Hawkins e la resilienza dei borghi marchigiani dopo il sisma del 2016. Proprio come i protagonisti della serie, anche le comunità locali hanno combattuto la propria "dimensione X", trovando nella solidarietà e nelle arti la forza per tornare a condividere bellezza. Il festival, nato dalla sinergia tra La Catasta e il Comune di Fiastra e finanziato dal piano Next Appennino, punta a integrare l'offerta turistica coinvolgendo artigiani, professionisti dell'outdoor e associazioni locali. La colonna sonora di Dixon e Stein, già premiata con un Emmy, è considerata un vero universo sonoro che evolve dai sintetizzatori analogici anni '80 delle prime stagioni verso tessiture orchestrali e interdimensionali più complesse, accostando i due autori a maestri come Morricone o i Tangerine Dream. La loro performance sarà solo il cuore di un programma ricchissimo che prevede musica in canoa, dj-set lungolago, laboratori artigianali e arti performative diffuse tra San Lorenzo al Lago e le frazioni della vallata. Le prevendite per l'evento sono già aperte sul circuito ticket.it.

31/03/2026 11:30
Evento a Petritoli con il prof. Hermas Ercoli: il Kiwanis Club Macerata raccoglie fondi per l'Eritrea

Evento a Petritoli con il prof. Hermas Ercoli: il Kiwanis Club Macerata raccoglie fondi per l'Eritrea

Un'atmosfera di profonda partecipazione ha decretato il successo della conferenza tenuta dal prof. Hermas Ercoli lo scorso 29 marzo a Petritoli. L’evento, organizzato dal Kiwanis Club Macerata, ha confermato l'interesse della comunità per le iniziative capaci di coniugare spessore culturale e solidarietà. All'incontro hanno preso parte figure di rilievo del distretto, tra cui il Luogotenente Governatore Andrea Aquilanti e i presidenti dei Kiwanis Club di Fermo e Ancona Nord. Oltre al valore dell'approfondimento offerto dal prof. Ercoli, la giornata ha avuto un importante risvolto umanitario: durante l'evento sono stati raccolti fondi destinati all'acquisto di culle termiche da donare all'Eritrea, nell'ambito di un progetto di Service Internazionale del Kiwanis dedicato ai più bisognosi. La manifestazione è poi proseguita con un momento conviviale in perfetto stile associativo, rafforzando i legami di amicizia tra soci e sostenitori. Soddisfazione ed entusiasmo sono stati espressi dal presidente del Kiwanis Club Macerata, Renato Galeotti, che ha guidato l’iniziativa con determinazione. "Vedere il teatro pieno ci riempie d'orgoglio – hanno commentato i soci del club – e conferma che quando si lavora con spirito di servizio i risultati arrivano". 

31/03/2026 11:20
“Amao Omi”, l’invocazione contro la guerra: a Pievefavera la musica si fa messaggio di pace

“Amao Omi”, l’invocazione contro la guerra: a Pievefavera la musica si fa messaggio di pace

Nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Maria Assunta a Pievefavera di Caldarola, la musica è diventata lo strumento per una profonda riflessione collettiva. Domenica scorsa, l’evento "Suoni di Pace" ha trasformato la frazione in un palcoscenico di rara bellezza artistica, centrato sull'esecuzione di “Amao Omi – Guerra insensata”, opera del compositore georgiano Giya Kancheli. Una scelta musicale non casuale, capace di toccare corde attuali e universali in un momento storico segnato da profondi conflitti. Protagonisti di questa doppia replica sono stati il Coro Polifonico Città di Tolentino, diretto dal maestro Aldo Cicconofri, insieme a Federico Mondelci e all’Italian Saxophone Quartet. L'armonia tra le voci e i sassofoni ha guidato il pubblico in un percorso emotivo che ha saputo valorizzare l’acustica e l’identità di uno dei luoghi di culto più preziosi del territorio caldarolese. Il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando il valore simbolico dell'arte: "Sono molto soddisfatto di questo evento: da Caldarola, attraverso l’arte, la musica e la bellezza, si è levato un vero suono di pace in un mondo terribile, dove guerre e conflitti continuano ad avanzare. È stato un momento particolarmente significativo anche per mettere in risalto una delle nostre frazioni e valorizzare luoghi di grande identità come Pievefavera". L’amministrazione comunale ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a Feliziana Pieroni e Piero Vincioni, custodi della chiesa, per la dedizione con cui preservano questo patrimonio, oltre agli enti e agli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione di un appuntamento che ha saputo coniugare l'alta qualità artistica con un impegno civile necessario.

31/03/2026 10:00
Civitanova Alta, tornano i Presepi Pasquali: inaugurata la quinta edizione dell'esposizione

Civitanova Alta, tornano i Presepi Pasquali: inaugurata la quinta edizione dell'esposizione

È stata inaugurata ieri, a Civitanova Alta, nello spazio multimediale San Francesco, la quinta edizione dell’“Esposizione dei Presepi Pasquali – Passione di Cristo”, un evento che unisce arte, tradizione e spiritualità, richiamando ogni anno numerosi visitatori. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Civitanova Alta, si è aperta alla presenza dell’Assessore al Turismo Mara Orazi, del Presidente del Consiglio Comunale Roberto Tiberi, del Consigliere Regionale Pierpaolo Borroni, del Consigliere Comunale Gianluca Crocetti oltre alla Proloco guidata dal Presidente Aldo Foresi. Curata dal maestro Antonino Savarese, con la collaborazione della famiglia Broglia, presente al taglio del nastro, l’esposizione propone un suggestivo percorso artistico dedicato alla Passione di Cristo, raccontata attraverso originali presepi pasquali di grande valore artigianale e simbolico. All’interno degli spazi espositivi è inoltre possibile visitare la mostra di quadri, sculture e uova d’artista intitolata “La bellezza che oltrepassa la morte”, a cura della sezione U.C.A.I. di Civitanova Marche. “Questa esposizione rappresenta un appuntamento di grande valore per la nostra città – ha dichiarato l’Assessore al Turismo Mara Orazi – capace di coniugare fede, arte e tradizione in un percorso coinvolgente e suggestivo. Eventi come questo contribuiscono a valorizzare Civitanova Alta, rendendola sempre più punto di riferimento culturale e turistico, soprattutto in un periodo significativo come quello pasquale. Un sentito ringraziamento alla Pro Loco di Civitanova Alta e alla sezione U.C.A.I. per l’impegno, la passione e la qualità con cui hanno da cinque anni portano avanti questa iniziativa.” L’esposizione resterà aperta al pubblico il 2, 3, 4, 5 e 6 aprile. Ingresso libero.

30/03/2026 16:00
Eccidi di Chigiano e Valdiola, commemorazione nel giorno storico: “Un atto di giustizia”

Eccidi di Chigiano e Valdiola, commemorazione nel giorno storico: “Un atto di giustizia”

In un’atmosfera di profondo raccoglimento e verità storica, la città di San Severino Marche, medaglia d’oro al merito civile, ha celebrato la commemorazione degli Eccidi di Chigiano e Valdiola. Una cerimonia che quest'anno ha segnato una svolta civile importante: la volontà dell'Amministrazione comunale e dell’Anpi di riallineare il ricordo alla reale cronologia degli eventi, riportando la celebrazione a ridosso della tragica data del 24 marzo 1944. Il sindaco, Rosa Piermattei, ha aperto gli interventi ringraziando le numerose autorità intervenute a testimonianza di una memoria condivisa che unisce diversi territori delle Marche. Tra i partecipanti il vice sindaco di Camerano, Giacomo Marincioni, il presidente del Consiglio comunale di Osimo, Eliana Flamini, e il consigliere comunale di Serra San Quirico, Pier Luigi Adorisio. A rappresentare l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, il presidente provinciale di Macerata, Francesco Rocchetti, e la presidente della sezione “Capitano Salvatore Valerio” di San Severino Marche, Donella Bellabarba. Quest’ultima, nel suo intervento, ha offerto una precisa ricostruzione storica degli eventi che colpirono l’intero territorio del Monte San Vicino, mentre Lorenzo Marconi ha sottolineato il legame indissolubile tra il sacrificio dei martiri e la nascita della Costituzione, evidenziando come la cultura della pace e della partecipazione rappresenti ancora oggi l’unico vero antidoto contro ogni forma di violenza e prepotenza. Nel suo discorso il sindaco ha spiegato la scelta di modificare le date delle celebrazioni: “Per troppo tempo le date sono state adattate per comodità, ma abbiamo voluto che il ricordo cadesse nelle stesse ore in cui, nel 1944, la terra del San Vicino veniva bagnata dal sangue. Restituire coerenza significava restituire dignità alle vittime e precisione al racconto che tramanderemo”. Il primo cittadino ha poi ricordato l’eroismo dei sette giovani partigiani caduti a Chigiano, tra cui la Medaglia d’Oro al Valor Militare, Capitano Salvatore Valerio, e la ferocia che colpì Valdiola, dove la violenza nazifascista non risparmiò i civili, colpevoli solo di aver aiutato i ribelli. La cerimonia ha voluto unire idealmente tutte le vittime della repressione sul San Vicino, includendo anche la figura di don Enrico Pocognoni, parroco di Braccano ucciso dai nazifascisti.   “Riunire oggi il suo ricordo a quello degli eccidi di Chigiano e Valdiola è un atto di giustizia storica”, ha concluso il sindaco, aggiungendo: “Non stiamo solo guardando al passato; stiamo alimentando le radici del nostro presente. I valori di libertà e giustizia restano la nostra unica direzione”.

30/03/2026 15:14
Arriva “Via Crux”: satira tagliente e zero freni nello spettacolo di Giuseppe Cruciani

Arriva “Via Crux”: satira tagliente e zero freni nello spettacolo di Giuseppe Cruciani

L'icona del giornalismo libero e senza compromessi sbarca sabato 11 aprile al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto con "Via Crux", un one-man show esplosivo che ribalta i cliché della società italiana. Uno spettacolo scritto da Giuseppe Cruciani e Sergio Bertolini, con il contributo di Francesco Borgonovo e Gilberto “Gibba” Penza, prodotto da Paolo Ruffini con la sua Vera produzione. Voce provocatoria, conduttore de “La Zanzara” – programma cult di Radio 24 che squarcia il velo dell’ipocrisia, ospitando politici, opinionisti, influencer e gente comune, in duelli verbali memorabili – Cruciani ora domina la scena anche in teatro con verve tagliente. "Via Crux" non è un monologo statico, ma un uragano dialettico: intreccia ospiti a sorpresa, collegamenti in diretta e interrogativi “scomodi” sparati, senza censure, al suo pubblico. Risate si alternano a riflessioni lucide, trasformando gli spettatori in complici di una serata di certo non banale. Qui non c’è spazio per ipocrisie da salotto buono: demolisce, con ironia chirurgica, il politicamente corretto, le contraddizioni del woke e della realtà contemporanea. Smonta un mondo di false virtù, facendo luce su "tutto quello che pensiamo, ma non abbiamo il coraggio di dire". Al microfono, è un tornado geniale e irriverente: un inno alla libertà espressiva pura, dove la verità prevale sul bon ton. Imperdibile per chi ama il pensiero critico e l’umorismo che morde.. Biglietti in vendita su Ticketone.

30/03/2026 14:32
Apiro, riapre la Collegiata di Sant’Urbano: il “Campanone” torna a suonare dopo dieci anni

Apiro, riapre la Collegiata di Sant’Urbano: il “Campanone” torna a suonare dopo dieci anni

Dopo dieci anni di attesa, la comunità di Apiro ha celebrato sabato 28 marzo la storica riapertura della Collegiata di Sant’Urbano, simbolo dell’identità e della memoria del borgo. Con il ritorno del celebre “Campanone” su piazza Baldini, la cittadinanza ha segnato la fine di un lungo esilio e l’inizio di una nuova stagione di speranza. La cerimonia ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali. A officiare il rito di benedizione delle porte è stato Sua Eccellenza l’arcivescovo monsignor Francesco Massara, accompagnato dal commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma, Guido Castelli, e dalle autorità locali e limitrofe. Ad accoglierli, il sindaco di Apiro Ubaldo Scuppa, visibilmente commosso nel restituire ai propri concittadini il luogo che più di ogni altro definisce l’anima del borgo. Chiusa dopo il sisma del 2016, la Collegiata — capolavoro seicentesco voluto da Giacomo Baldini e progettato dall’architetto Antonio Sinibaldi — ha subito un complesso intervento di restauro che ha interessato la cupola ottagonale, il campanile e la facciata. “Non abbiamo semplicemente inaugurato un cantiere concluso, ma abbiamo riaperto la casa di tutti gli apirani”, ha dichiarato l’Amministrazione Comunale. “Vedere la chiesa gremita e ascoltare i canti dei bambini del catechismo tra queste navate ci riempie di orgoglio: è la dimostrazione che la nostra comunità è più forte della polvere e delle macerie. Restituire Sant’Urbano significa restituire dignità al nostro passato e certezze al nostro futuro".   L’Amministrazione Comunale ha espresso profonda gratitudine alla struttura commissariale, alla Soprintendenza e alla Diocesi di Camerino-San Severino Marche per la costante collaborazione. Un pensiero speciale è andato ai tecnici, alle maestranze e a tutti i cittadini di Apiro, che in questo decennio hanno mantenuto viva la speranza del ritorno alla loro guida spirituale e civile.

30/03/2026 13:43
San Severino, a Taccoli nasce la seconda sede del Centro Odontoiatrico Leonardo

San Severino, a Taccoli nasce la seconda sede del Centro Odontoiatrico Leonardo

SAN SEVERINO MARCHE – Cambio di passo per la clinica medica di via Ferrante Ferranti 21, nella frazione di Taccoli, che dallo scorso autunno è diventata la seconda sede del Centro Odontoiatrico Leonardo. Sotto la guida del titolare Leonardo Kurosc, lo studio — nato originariamente nel 2014 — ha intrapreso un nuovo corso, puntando su un’offerta clinica completa e tecnologicamente avanzata. Il Centro si propone come punto di riferimento integrale per la salute del sorriso. Grazie a un team di nove professionisti, la struttura copre ogni branca dell’odontoiatria: dalla prevenzione e igiene dentale fino alla chirurgia avanzata, offrendo ai pazienti un percorso di cura multidisciplinare e personalizzato. Il titolare, Leonardo Kurosc, porta a San Severino Marche l’esperienza già maturata con successo nella sede di Civitanova Marche. “Visto che sono nato a San Severino Marche ho deciso di avviare questa mia seconda attività con uno staff molto giovane, caratterizzato da un approccio all’avanguardia e innovativo, pur mantenendo una grande esperienza”, spiega Kurosc. Di recente, il Centro ha ricevuto la visita del sindaco Rosa Piermattei, un momento di confronto che sottolinea l’importanza del presidio sanitario per Taccoli e per l’intera comunità. “La visita del sindaco è stata per noi un importante riconoscimento del lavoro svolto e dell’impegno costante che dedichiamo alla salute e al benessere dei nostri pazienti, oltre che allo sviluppo dei servizi sanitari sul territorio. Siamo orgogliosi di contribuire, con professionalità e innovazione, alla crescita della comunità locale e grati per l’attenzione dimostrata dalle istituzioni”, conclude Kurosc. Il Centro è aperto tutti i giorni, escluso il martedì, garantendo un servizio costante e di qualità per i cittadini della frazione e della città.

30/03/2026 13:12
“Che cos’è l’amore?”: Michele Cesari presenta il suo quarto libro a Urbisaglia

“Che cos’è l’amore?”: Michele Cesari presenta il suo quarto libro a Urbisaglia

 “Che cos’è l’amore?” è una domanda antica, ma ogni volta nuova. Domenica 29 marzo, al Teatro Comunale di Urbisaglia, Michele Cesari ha presentato il suo quarto libro, un viaggio nelle molteplici espressioni dell’amore organizzato dall’Associazione Rinascimente con il patrocinio della Regione Marche. Michele Cesari ha deciso di affrontare la domanda più universale che esista, esplorando l’amore in tutte le sue espressioni e declinazioni. L’evento, organizzato dall’Associazione Rinascimente presieduta da Maurizio Salvucci, ha visto una partecipazione calorosa di pubblico. Una storia di determinazioneUn vaccino a due mesi ha cambiato per sempre la vita di Michele, ma la carrozzina non ha mai fermato la sua mente, che “corre sempre”, come ha raccontato lui stesso. La sua è una storia di resilienza e creatività, dove la scrittura è diventata strumento per costruire significato e bellezza. Con l’ironia che lo caratterizza, Michele ha raccontato di aver iniziato a usare l’intelligenza artificiale, chiedendole proprio: “Che cos’è l’amore?”. Da quella domanda è nato un percorso letterario che attraversa i vari passaggi dell’amore nella vita, con la poesia come costante in ogni sua pubblicazione. Frasi che restano“La vita, se non costruisci qualcosa, non ha senso”, ha detto Michele durante la presentazione. E ancora: “L’odio è la pausa tra un amore e l’altro”, una riflessione che ha colpito i presenti per la sua profondità e originalità. Il libro si presenta come un cammino attraverso le stagioni dell’amore: quello familiare, quello romantico, quello per la vita stessa. Un percorso che Michele ha saputo raccontare con la sensibilità di chi ha dovuto affrontare ostacoli enormi, ma non ha mai smesso di credere nella forza dei sentimenti e della parola scritta. Un pomeriggio di riflessione e umanità, dove la letteratura si è fatta testimonianza di vita vissuta e di speranza condivisa.

30/03/2026 13:00
Civitanova rinnova il 55esimo gemellaggio con Esine nel segno dell'Avis e della solidarietà

Civitanova rinnova il 55esimo gemellaggio con Esine nel segno dell'Avis e della solidarietà

Si è tenuta la tradizionale trasferta ad Esine, organizzata dall'Avis Civitanovese in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche, per consegnare ai gemelli esinesi le palme. La delegazione cittadina, composta da molti donatori e rappresentanti istituzionali, ha raggiunto la Lombardia sabato 28 e domenica 29 marzo.  A rappresentare l'amministrazione comunale c’erano l'assessore alle politiche sociali Barbara Capponi e la consigliera comunale Paola Campetelli; per l'Avis comunale ha presenziato il presidente Giuseppe Paci insieme a moltissimi donatori e consiglieri, e in rappresentanza dell'Avis provinciale Macerata Morena Soverchia. Partecipe anche una delegazione della Croce Verde di Civitanova Marche, che ha portato in dono alla piccola Sofia, la bimba che aveva donato l'abete lo scorso dicembre, una piantina di ulivo. Romano Bianchetti anche quest'anno ha messo a disposizione con entusiasmo il suo talento di fotografo immortalando persone e luoghi. Come di consueto, il gruppo è stato accolto con grande calore e amicizia dal sindaco e presidente della provincia di Brescia Emanuele Moraschini, dall'AVIS Esinese rappresentata dal presidente Riccardo Gianni, consiglieri e cittadini.  "Incontrare la comunità di Esine ogni volta è tornare in famiglia – ha dichiarato l'assessore Capponi - Sono stata qui la prima volta moltissimi anni fa, come giovane del gruppo AVIS, ed è un onore oggi essere a rappresentare l'amministrazione comunale. Ci lega un gemellaggio nato dalla solidarietà, cresciuto in un legame vero che unisce persone, associazioni, istituzioni. Grazie a tutti per questo miracolo che ogni volta si rinnova e che è grazia per tutti noi".  Un programma denso di incontri ha caratterizzato questa due giorni: tutti hanno vissuto momenti di condivisione e di amicizia, alla scoperta anche di luoghi e storie significativi del paese di Esine. La domenica mattina si è tenuta la consueta benedizione delle Palme e la processione cittadina, culminata con la santa Messa. Anche il presidente di AVIS Civitanova Giuseppe Paci ha commentato soddisfatto: "Come Presidente di AVIS Civitanova desidero esprimere, a nome di tutta la nostra associazione, la profonda soddisfazione per il legame che da 55 anni ci unisce ad AVIS Esine. Il gemellaggio tra le nostre due AVIS rappresenta molto più di una semplice collaborazione tra associazioni: è un rapporto fondato su amicizia, solidarietà, condivisione di valori e reciproco sostegno. In questi anni abbiamo costruito un legame autentico che, attraverso incontri, iniziative e momenti è diventato sempre più forte e significativo. Per noi tornare ad Esine significa ritrovare amici veri, persone con cui condividiamo la stessa idea di volontariato, di dono e di impegno verso la comunità. Desidero rivolgere un sincero e sentito ringraziamento ad AVIS Esine per la calorosa ospitalità, per l’accoglienza che ogni volta ci viene riservata e per l’affetto con cui continuate a custodire questo importante gemellaggio. Con l’augurio che questo legame possa proseguire ancora a lungo, coinvolgendo anche le nuove generazioni di volontari, rinnoviamo con convinzione il valore di questa amicizia che ci rende più uniti e più forti". Durante il pranzo finale il presidente Paci, l'assessore Capponi e il presidente Esinese Gianni hanno dedicato anche un pensiero commosso in ricordo di Ciro Lazzarini, fotografo Civitanovese storico venuto a mancare già da qualche anno, che anche i gemelli della Val Camonica ricordano sempre con immutato affetto. Il gemellaggio è giunto alla sua 55 edizione ed è vissuto con grande entusiasmo da anni da entrambe le comunità.  L'appuntamento per rivedersi è per dicembre, quando scenderà la delegazione Esinese che da sempre dona l'abete alla città di Civitanova e ne presenzia all'accensione delle luci.    

30/03/2026 12:00
Eccidio di Braccano, Matelica rinnova il ricordo dei caduti: “Mai dimenticare il prezzo della libertà”

Eccidio di Braccano, Matelica rinnova il ricordo dei caduti: “Mai dimenticare il prezzo della libertà”

Il 24 marzo 1944, nei pressi di Braccano, formazioni partigiani locali furono rastrellate dalle truppe delle SS e della Wehrmacht affiancate da milizie della Repubblica di Salò. Un civile e cinque partigiani, fra cui don Enrico Pocognoni, furono uccisi.  In occasione dell’82esimo anniversario dell’eccidio di Braccano, la Città di Matelica, insieme all’Anpi “24 marzo”, ha voluto dedicare il fine settimana alle commemorazioni delle vittime del nazifascismo.  Le iniziative sono partite con le celebrazioni di sabato, 28 marzo, in località Terra di Mondo di Terricoli, dove sono stati ricordati i concittadini Ilio Cicculesse e Cesare Mosciatti. Sono poi proseguite a Casa Foscola e presso le lapidi nel bosco, dedicate ai partigiani Terenzio Terenzi e Wassili Niestarol.  Presenti i rappresentanti dell’ANPI, la Protezione Civile, gli assessori Graziano Falzetti e Filippo Maria Conti insieme al presidente del Consiglio Comunale Sauro Falzetti. Ieri mattina, 29 marzo, invece, al Museo della Resistenza e della Cultura del territorio “Don E. Pocognoni” di Braccano sono stati presentati il volume “Vita di Engles” di Terenzio Badaloni e il fumetto “Il silenzio della libertà” di Renato Ciavola, con i quali si è voluto ricordare la figura del medico partigiano Engles Profili. A seguire, il corteo al monumento delle vittime dell’eccidio e la Santa Messa in ricordo dei Caduti della Resistenza. Presente l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Denis Cingolani. “Il 24 marzo del 1944, qui a Braccano si consumò una tragedia che colpì nel profondo la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Uomini coraggiosi, partigiani e civili, furono strappati alla vita con violenza. Tra loro don Enrico Pocognoni, simbolo di una resistenza non soltanto armata, ma anche spirituale e profondamente umana. Oggi rendiamo omaggio al loro sacrificio, che ha contribuito a costruire le fondamenta della nostra libertà e della nostra Repubblica. "Quelle vite spezzate ci ricordano quanto alto sia stato il prezzo della libertà. In un tempo segnato da conflitti che sembravano appartenere al passato, la memoria di Braccano diventa un monito chiaro e forte: la guerra non è mai la soluzione, ma sempre una sconfitta dell’umanità. Il nostro dovere è riaffermare con determinazione il valore della pace. In questo senso, un pensiero particolare va ai giovani. Alle ragazze e ai ragazzi consegniamo oggi questa memoria. Conoscere ciò che è accaduto, significa riconoscere il valore della libertà che viviamo ogni giorno. Siate custodi attivi di questi valori. Non date mai per scontata la democrazia. Difendetela con le vostre idee, con il vostro impegno, con la vostra partecipazione”. Le celebrazioni si concluderanno mercoledì 1° aprile a Esanatoglia, con la Messa in memoria dei martiri della Resistenza e la deposizione della corona di alloro in piazza Cavour.    

30/03/2026 10:30
Corridonia rinnova l’Isola Ecologica: "Più efficiente e accessibile"

Corridonia rinnova l’Isola Ecologica: "Più efficiente e accessibile"

Questa mattina, nell’area di Via dei Mestieri, l’Amministrazione Comunale ha presentato alla cittadinanza i risultati degli interventi di miglioramento realizzati presso l’Isola Ecologica. Un appuntamento che ha permesso di raccontare da vicino un progetto importante, frutto di una visione chiara: rendere la gestione dei rifiuti sempre più efficiente, moderna e vicina alle esigenze dei cittadini. Durante la presentazione, è stato ricordato come l’obiettivo principale fosse quello di dotare l’Isola Ecologica di strumenti capaci di monitorare in tempo reale il flusso di persone e veicoli, gestire in modo centralizzato le autorizzazioni e inviare automaticamente segnalazioni in caso di utilizzi non conformi. Un sistema che permette di conoscere davvero come viene utilizzata la struttura e di intervenire in modo puntuale. Il nuovo varco automatizzato, collegato ai dati TARI, rappresenta uno dei passaggi più significativi: consente un accesso più rapido e controllato, eliminando le vecchie serrature meccaniche e introducendo credenziali elettroniche più sicure. Tutto è stato progettato con una logica di crescita: il sistema è infatti scalabile e potrà essere ampliato in futuro con ulteriori funzioni smart. Accanto alle innovazioni digitali, sono stati realizzati anche interventi concreti di riqualificazione dell’area. Il manto stradale è stato ripristinato, la segnaletica completamente rinnovata e la cartellonistica aggiornata per rendere più chiari i percorsi e le modalità di conferimento. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al verde: sono stati piantati dieci alberi di frassino ad alto fusto, che contribuiranno a migliorare l’aspetto dell’area e a creare un ambiente più gradevole e sostenibile. Durante la presentazione, oltre alla distribuzione di materiale informativo con tutte le indicazioni utili per utilizzare correttamente i nuovi servizi, sono stati illustrati anche i cambiamenti che entreranno in vigore nelle prossime settimane. Da lunedì 30 marzo 2026, il Centro di Raccolta adotterà un nuovo orario di apertura, studiato per migliorare l’organizzazione del servizio. L’accesso avverrà tramite tessera sanitaria di tutti i residenti, mentre la sbarra automatizzata sarà attiva dal 4 maggio 2026, lasciando un periodo di tempo utile per familiarizzare con il nuovo sistema. Un’altra novità è il distributore automatico dei sacchetti per la raccolta differenziata, che consentirà di ritirare in autonomia diverse tipologie di sacchi. Anche in questo caso, l’accesso avverrà tramite tessera sanitaria dell’intestatario dell’utenza TARI, in linea con il sistema di gestione COSMARI. Grazie alla partecipazione al Bando dell’A.T.A. per il “Miglioramento della raccolta differenziata e sviluppo di sistemi di tariffazione puntuale”, nel quale il Comune di Corridonia è risultato primo in graduatoria ottenendo un finanziamento di € 40.000, continuiamo a investire per una Città più efficiente, digitale, moderna e sostenibile    

28/03/2026 19:00
Castelraimondo applaude Tullio De Piscopo: tutto esaurito per la data zero del tour

Castelraimondo applaude Tullio De Piscopo: tutto esaurito per la data zero del tour

L’Amministrazione Comunale di Castelraimondo esprime grande soddisfazione per lo straordinario successo della data zero del tour celebrativo di Tullio De Piscopo. Un pubblico caloroso e partecipe è accorso al Lanciano Forum, che ieri sera,27 marzo, ha registrato il tutto esaurito. Una grande conferma per Castelraimondo, che ancora una volta dimostra il proprio impegno verso la cultura: appuntamenti di alto profilo artistico, come quello di ieri, richiamano spettatori da tutto il territorio e diventano un importante motore di aggregazione. Il sindaco Patrizio Leonelli ha voluto sottolineare il valore della manifestazione e la risposta entusiasta della comunità: “Il grande pienone e l’atmosfera straordinaria che si è respirata durante la serata dimostrano quanto Castelraimondo sia ormai un punto di riferimento per gli eventi musicali di qualità. Siamo orgogliosi di aver ospitato la data zero del tour di un artista di fama internazionale come Tullio De Piscopo. Continueremo a investire in iniziative che arricchiscono l’offerta culturale della nostra città”. Presente all’evento anche il consigliere regionale Renzo Marinelli. "Manifestazioni come questa contribuiscono in modo concreto alla valorizzazione delle aree interne e dimostrano come la cultura possa essere un motore di sviluppo e visibilità per le nostre comunità – ha dichiarato Marinelli –. Il nostro territorio si distingue sempre per organizzazione e capacità di attrarre grandi nomi della musica italiana". Un plauso particolare è stato rivolto dall’Amministrazione all’associazione Musicando e al suo rappresentante Daniele Massimi per l’impegno, la professionalità e la passione nell’organizzazione dell’evento, che hanno reso possibile la realizzazione di una serata complessa e di prestigio artistico. Il concerto è stato reso ancor più significativo dalla determinazione di Tullio De Piscopo che, nonostante un problema di salute insorto solo poche ore prima dello spettacolo, ha scelto di salire comunque sul palco e di regalare al pubblico un’esibizione magistrale. Durante la serata, De Piscopo ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera e ha proposto in anteprima assoluta il suo nuovo brano: “Miranda”. Acclamato dalla folla con tre standing ovation e una lunga fila agli autografi, il batterista e cantautore napoletano ha voluto esprimere personalmente affetto verso la Città di Castelraimondo: “Ringrazio di cuore l’organizzazione, i servizi sanitari e il farmacista che mi hanno assistito – ha detto De Piscopo –. Un grande grazie anche al pubblico di Castelraimondo per l’accoglienza straordinaria. Iniziare da qui questo tour è stato per me motivo di grande emozione e soddisfazione”.  

28/03/2026 18:40
San Severino  si candida al Premio Chiara Lubich 2026: un impegno per la fraternità

San Severino si candida al Premio Chiara Lubich 2026: un impegno per la fraternità

La Città di San Severino Marche rinnova ufficialmente il proprio impegno nel promuovere la cultura del dialogo e della solidarietà annunciando la partecipazione all'edizione 2026 del Premio Chiara Lubich per la Fraternità. Con il progetto intitolato "Continuità solidale: il mosaico della fraternità si allarga all’accoglienza familiare", l'Amministrazione comunale punta a consolidare un percorso decennale che vede la fraternità non solo come un valore ideale, ma come una vera e propria categoria politica e amministrativa. L'adesione di San Severino Marche all'associazione "Città per la Fraternità" affonda le radici in una storia di successi e riconoscimenti nazionali. La città ha infatti già ottenuto prestigiosi traguardi in passato: nel 2015 ha ritirato il Premio Chiara Lubich in Campidoglio per i progetti realizzati in sinergia con il Comune di Tolentino a favore delle fasce più deboli, nel 2024 ha ricevuto una menzione speciale per il progetto "Per una fraternità circolare" volto a rigenerare il tessuto sociale post-terremoto e post-Covid, nel 2025 è stata nuovamente insignita di una menzione di merito per la capacità di tradurre i principi di sussidiarietà in azioni concrete. La nuova candidatura si presenta come l'evoluzione naturale di un "mosaico di iniziative" già consolidate, come l'Emporio Solidale gestito dalla Caritas, la Consulta Sociale, il programma Pippi per la vicinanza solidale e le attività di prevenzione dell'Associazione Help S.O.S. Salute e Famiglia Odv. La "nuova tessera" del 2026 è rappresentata dal “Progetto Casa” acronimo che sta per “comunità, alleanze e solidarietà per l'accoglienza”. Realizzata in collaborazione con il forum delle Associazioni Familiari delle Marche, questa iniziativa si concentra sulla tutela dei minori e sulla promozione di una cultura dell'affido e dell'adozione. Il percorso prenderà il via ufficialmente il prossimo 23 aprile con la presentazione del libro "La giusta vicinanza" di Cinzia Spataro e Stefano Ricci e l'avvio del ciclo formativo "Insieme Famiglia" Famiglia", un percorso di quattro incontri pomeridiani pensati per accompagnare i cittadini nell'analisi profonda della realtà familiare e delle prospettive di affido e adozione. L'obiettivo è ambizioso: seminare una nuova cultura della prossimità che trasformi la collettività in un ecosistema protettivo, dove operatori competenti e famiglie formate lavorino fianco a fianco per restituire stabilità ai più piccoli. Parallelamente, il tessuto sociale si animerà di nuove energie creative e conviviali: il teatro San Paolo si sta già attrezzando per diventare un polo di attività teatrali e cene comunitarie, spazi dove l'arte e la condivisione del cibo diventano strumenti di coesione. Oltre ai confini locali, l'impegno settempedano continua a guardare al mondo attraverso il sostegno dell'associazione Istituto Croce Bianca a favore dell'ospedale Dubbo St. Mary in Etiopia, confermando la vocazione internazionale della "città della fraternità".

28/03/2026 16:00
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