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Tredici band e sette ore di musica: a Loro Piceno arriva il Blues Rock Festival

Tredici band e sette ore di musica: a Loro Piceno arriva il Blues Rock Festival

Una giornata interamente dedicata al blues e al rock, con tredici band pronte ad alternarsi sul palco e un unico filo conduttore: la passione per la musica dal vivo. È il “Blues Rock Festival 2026”, in programma sabato 5 settembre nel piazzale Giacomo Leopardi di Loro Piceno, dalle 17 fino a mezzanotte. L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Loro Piceno e promossa da Antonio Tantari, conosciuto come Tony Gazzosa, sarà a ingresso libero e punta a richiamare appassionati di blues, rock e musica live da tutto il territorio. Sul palco si alterneranno 13 formazioni, ognuna delle quali avrà a disposizione circa 45 minuti per proporre il proprio repertorio. Una vera maratona musicale che accompagnerà il pubblico per l'intera serata, fino alla conclusione prevista intorno alla mezzanotte. Dietro al festival c'è la storia musicale di Tony Gazzosa, personaggio particolarmente conosciuto nell'ambiente musicale dell'alto Maceratese. Batterista e organizzatore di eventi, Tantari da oltre trent'anni porta avanti una passione profonda per il blues e il rock, mettendo a disposizione non solo la propria esperienza, ma anche strumentazioni e amplificazioni per sostenere le iniziative musicali del territorio. Nel corso della sua lunga attività ha collezionato un numero considerevole di esibizioni dal vivo e ha fondato diverse formazioni, tra cui Pancetta, Brodaglia Blues Band, The Old Tennis Shoes, Tony and the Southern Rockers e Blow Down. Progetti musicali differenti, accomunati dalla ricerca e dalla reinterpretazione delle sonorità soul, blues e rock di matrice americana. Nel 2013 si è conclusa l'esperienza dei Blow Down, ma la passione di Gazzosa per la musica non si è fermata. L'anno successivo è tornato sul palco con un power trio, insieme al bassista Mauro Rocchi e al chitarrista statunitense Nick Judge, originario di Phoenix, in Arizona. Le esperienze maturate negli anni hanno portato Gazzosa a trasformare la propria passione in un vero e proprio progetto itinerante. Periodicamente, infatti, il musicista organizza e sostiene rassegne dedicate al blues rock, scegliendo ogni volta una località diversa e coinvolgendo numerose formazioni. Negli anni il festival ha fatto tappa in diverse realtà del territorio, tra cui Camerino e Porto Recanati, oltre ad aver portato la musica dal vivo in location suggestive come il Castello di Lanciano. Un percorso itinerante nato con l’obiettivo di valorizzare il blues e il rock e, allo stesso tempo, creare occasioni di incontro tra musicisti, appassionati e pubblico. Una formula che Gazzosa ha scelto di riproporre anche quest’anno, individuando in Loro Piceno la nuova sede della manifestazione. Per un’intera giornata il piccolo borgo sarà così animato da chitarre, batteria e sonorità blues e rock, con tredici band pronte ad alternarsi sul palco. Un appuntamento che vuole essere soprattutto una festa della musica, aperta a tutti e senza barriere, nel segno di quella passione per il live che da oltre trent’anni accompagna l’attività di Tony Gazzosa. L’appuntamento è per sabato 5 settembre, dalle 17 fino a mezzanotte, nel piazzale Giacomo Leopardi. L’ingresso è libero.

02/09/2026 12:30
Civitanova, 20 anni de "I Martedì dell'Arte": il Cecchetti alza il sipario a filosofia, scienza e sociologia

Civitanova, 20 anni de "I Martedì dell'Arte": il Cecchetti alza il sipario a filosofia, scienza e sociologia

Sono venti le candeline che spegne quest'anno la rassegna I Martedì dell'Arte, appuntamento culturale curato dall'Associacione Arte, guidata da Anna Donati, con il contributo del Comune di Civitanova e dell'Azienda Teatri.  Il progetto, noto per la poliedricità dei temi proposti, preannuncia quest'anno un'edizione particolarmente ricca e variegata, in grado di spaziare dall'arte classica a quella contemporanea, arrivando alla filosofia, alla storia, alla scienza e alla sociologia. Un' occasione, quella de I Martedì dell'Arte, di crescita personale e intellettuale ma sopratutto sociale, per tutta la comunità. Sono trenta gli incontri che caratterizzeranno la rassegna di ques'anno, e che, appuntamento dopo appuntamento, creeranno un fitto percorso da seguire da settembre a maggio.  Tra gli ospiti che saliranno in cattedra figurano: Mauro Perugini, Valerio Vernesi, Maria Letizia Papiri, Roberto Mancini, Giorgio Medori, Giancarlo Trapanese, Yuri Marano, Sauro Bedini, Vito Mancino; Andrea Foresi, Stefano Papetti, Fulvio Rusticucci, Stefano Finocchi, Andrea Baffoni, Mario Savini; Giulio Vesprini, Francesco Sagripanti, Peppe Barbera, Andrea Rebichini, Luciano Mei, Pierluigi Cavalieri. Sarà Mauro Perugini ad inaugurare la speciale edizione del ventennale, martedì 8 settembre, con la sua lection magistralis “Dalla testa ai piedi: Simbologia e funzione degli organi”. Tutti gli appuntamenti della rassegna si terranno alle 18:00 al cine-teatro Cecchetti di Civitanova e saranno ad ingresso libero.

02/09/2026 10:19
Tolentino, il Ponte del Diavolo torna protagonista tra storia e leggenda: Giorgio Pasotti tra gli ospiti

Tolentino, il Ponte del Diavolo torna protagonista tra storia e leggenda: Giorgio Pasotti tra gli ospiti

Il Ponte del diavolo si prepara a trasformarsi ancora una volta in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto per “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”, la manifestazione che ogni anno riporta a Tolentino atmosfere, tradizioni e suggestioni del Duecento. L’iniziativa è organizzata dall’associazione “I Ponti del diavolo”, presieduta da Carla Passacantando, in collaborazione con il Comune di Tolentino, il Consiglio di contrada Ributino, Ancaiano, Pianciano, Parruccia e Calcavenaccio e l’Unione Montana Monti Azzurri. Un appuntamento ormai consolidato che propone un programma capace di intrecciare fede, memoria, cultura, spettacolo e tradizioni popolari. L’apertura è in programma giovedì 3 settembre, alle 21, nell’area verde del Ponte del diavolo, con la celebrazione della messa officiata da monsignor Giancarlo Vecerrica. La celebrazione sarà dedicata alla memoria dei residenti delle cinque contrade scomparsi e degli ex aderenti o vicini all’associazione “I Ponti del diavolo”. Nel corso della serata sarà rievocato anche l’antico rito delle “Canestrelle”, cui seguirà una degustazione di prodotti tipici. Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 10 settembre, alle 21, in piazza della Libertà, dove sarà consegnato il Premio “Ponte del diavolo” al cittadino tolentinate dell’anno. Il riconoscimento vuole valorizzare una persona che si sia distinta per meriti sociali, culturali o professionali, contribuendo alla crescita della comunità e al bene della città. Il momento centrale della manifestazione sarà però sabato 12 settembre. La serata prenderà il via alle 20, con l’apertura dell’angolo food allestito nei pressi del Ponte del diavolo, una delle novità di questa edizione. Il pubblico potrà assaggiare cibi ispirati alla tradizione dell’epoca, preparati con la collaborazione di Franco Properzi, norcino di Colmurano, oltre alla “Focaccia Ponte del diavolo”. Alle 21 partirà da piazza Don Bosco il grande corteo storico, diretto verso piazza della Libertà, dove sarà proposto uno spettacolo. Successivamente il corteo raggiungerà il Ponte del diavolo, cuore della manifestazione, per dare vita alla rievocazione della celebre leggenda. La serata sarà animata dal gruppo storico e dalla spettacolare gara tra gli sbandieratori delle cinque contrade. Non mancherà inoltre il tradizionale gioco della ruzzola, proposto grazie alla collaborazione del Comitato provinciale di Macerata della Figest, la Federazione italiana giochi e sport tradizionali. Un momento dedicato a una delle espressioni più caratteristiche della cultura popolare del territorio. Grande attesa anche per la presenza di Giorgio Pasotti. L’attore e regista sarà testimonial della serata e avrà il compito di narrare al pubblico la leggenda del Ponte del diavolo. Alla manifestazione parteciperà inoltre lo scrittore Massimo Vitali. A fare da cornice all’evento sarà l’intero centro storico di Tolentino, che verrà animato da sfilate in costume, spettacoli e momenti di intrattenimento. I tamburini del “Gruppo tamburini” e gli sbandieratori di Offagna contribuiranno, con suoni, colori e coreografie, a ricreare l’atmosfera di un borgo medievale. Al termine della serata non potrà mancare un altro elemento ormai tradizionale della manifestazione: la degustazione di prodotti tipici locali, per concludere il viaggio nel passato attraverso i sapori del territorio. Un programma articolato, dunque, che punta a coinvolgere l’intera città e il pubblico proveniente anche dai centri vicini. L’obiettivo è quello di mantenere viva la memoria delle tradizioni e, allo stesso tempo, valorizzare uno dei luoghi simbolo di Tolentino attraverso una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento atteso dell’estate cittadina. A sostenere l’iniziativa sono Assm, Terme di Santa Lucia, Panificio Montanari, Rhutten, Associati Fisiomed, Talamonti, Crucianelli Rest Edile, Erreuno, Ciavaroli, Avis, Cooperativa Agricola Valle del Chienti di Tolentino, Vissani Macchine, Cantina Serboni, Floridea, Varnelli, Nerea, Tre Mori e Cartoleria Filelfo. Tre serate per riscoprire l’identità di Tolentino attraverso la memoria, la storia e la fantasia. Il Ponte del diavolo è pronto ancora una volta a trasformarsi in un palcoscenico suggestivo, dove costumi, antichi riti, musica, giochi, sapori e leggende accompagneranno il pubblico in un viaggio nel Medioevo.

02/09/2026 09:46
San Giuliano da record, a Macerata 50mila presenze: piazza della Libertà fa il pienone

San Giuliano da record, a Macerata 50mila presenze: piazza della Libertà fa il pienone

Numeri record per i festeggiamenti del patrono di Macerata. Secondo la stima del Comune, sono state circa 50mila le persone che hanno partecipato agli appuntamenti di San Giuliano 2026, con il maggior afflusso concentrato nelle giornate del 29, 30 e 31 agosto. Una settimana di iniziative che ha intrecciato tradizione, musica, sport, celebrazioni religiose e intrattenimento, trasformando il centro della città in un punto di riferimento per cittadini e visitatori. A fare da cuore della manifestazione è stata piazza della Libertà, dove le quattro serate organizzate dal Comune di Macerata in collaborazione con la Pro Loco hanno fatto registrare il tutto esaurito. Un successo accompagnato anche dalla proposta gastronomica: sono stati infatti oltre 3.000 i pasti serviti nello stand della Pro Loco, dedicato alla valorizzazione della tradizione culinaria maceratese. Sul palco si sono alternati diversi appuntamenti musicali e di spettacolo, dalla Time Generation Band alla scuola di danza Oltakademi, passando per ZChalet on tour, Riccardo Foresi e Spaghetti a Detroit. Un programma pensato per coinvolgere fasce di pubblico differenti e mantenere alta la partecipazione durante tutti i giorni della festa. Spazio anche allo sport cittadino, con la presentazione delle principali realtà che rappresentano Macerata nei rispettivi campionati. Sul palco di piazza della Libertà sono salite Macerata Softball, impegnata in Serie A1, la Maceratese Calcio femminile, che milita nel campionato di Eccellenza, e la Cbf Balducci, protagonista in A1 femminile. Nella serata conclusiva è stata quindi presentata anche la Gruppo Fisiomed, formazione di volley maschile che affronterà il campionato di A2. Il programma non ha però messo da parte l'aspetto più tradizionale della festa patronale. I festeggiamenti sono culminati lunedì 31 agosto con la Santa Messa celebrata dal vescovo Nazzareno Marconi sul sagrato del Duomo di San Giuliano. Al termine della celebrazione, la reliquia del santo è stata portata in processione attraverso le vie del centro storico, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. "Cinquantamila presenze rappresentano un risultato straordinario e testimoniano quanto San Giuliano sia sentito dalla nostra comunità e quanto sia capace di richiamare persone anche da fuori città", ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli, ringraziando gli uffici comunali, le forze dell'ordine, la Pro Loco, le associazioni, gli operatori commerciali e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Soddisfatto anche l'assessore al Turismo Riccardo Sacchi, che ha sottolineato come la risposta del pubblico confermi la scelta di affiancare alla tradizione "una proposta di intrattenimento ampia e qualificata". Per l'amministrazione, San Giuliano si conferma così non soltanto un appuntamento religioso e identitario, ma anche un'occasione per promuovere Macerata e valorizzarne gli spazi attraverso una grande festa popolare.

01/09/2026 14:48
Ludi Antiqui 2026, trionfa ancora Porta Santa Croce: bis per la contrada di Corridonia

Ludi Antiqui 2026, trionfa ancora Porta Santa Croce: bis per la contrada di Corridonia

Si è conclusa con un nuovo successo per Porta Santa Croce la rievocazione storica "Ludi Antiqui 2026", manifestazione organizzata da La Margutta di Corridonia e dedicata alla rievocazione della Montolmo del XV secolo, sotto la regia di Gianni Nardone. Dopo l'apertura affidata al tradizionale corteo storico, con costumi e figure rappresentative dell'epoca, il cuore della manifestazione è stato ancora una volta la disfida tra le diverse contrade, vissuta dai partecipanti con entusiasmo ed energia all'interno del suggestivo borgo medievale allestito per l'occasione. A conquistare il primo posto, proprio come già avvenuto nel 2025, è stata la Contrada Porta Santa Croce, protagonista di un'affermazione che premia il lavoro portato avanti durante i mesi di preparazione. A fare la differenza, sottolineano dalla contrada, sono stati soprattutto coesione, passione, stima e rispetto, valori che hanno unito i tanti componenti della squadra, con un ruolo particolare affidato ai numerosi giovani ragazzi e ragazze coinvolti nell'iniziativa. "È stata una soddisfazione immensa che ha ricompensato tutto il lavoro e l'impegno che abbiamo messo in questi mesi", raccontano dalla Contrada Porta Santa Croce, che ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito al raggiungimento del risultato. Un riconoscimento speciale va innanzitutto al capocontrada Luca Tamburrini, per il lavoro di coordinamento e per aver saputo stimolare e sostenere l'intera squadra nel percorso verso la competizione. La contrada ringrazia inoltre Elisa Palombini, nominata cerimoniere e impegnata nella cura della parte relativa agli abiti, così come Arianna Moriconi e Federico Lattanzi, con il supporto di Andrea Bianchi e Jenny Vogli, che hanno gestito e seguito bambini, ragazzi e adulti durante le prove che hanno accompagnato la squadra fino alla vittoria. Un successo che, però, la contrada considera frutto di un lavoro collettivo, reso possibile anche dal sostegno dei residenti del quartiere di Cerqueto. "Chi con la manualità, chi con le parole ci hanno guidato, sostenuto e seguito in tutto il percorso", spiegano i membri della contrada. Un ringraziamento particolare viene rivolto inoltre ad Amina, Giustino, Perlita, Monica, Laura, Lucrezia, Rosemary e Anthony, per il contributo offerto alla preparazione della manifestazione. I membri di Contrada Porta Santa Croce hanno, infine, espresso la propria gratitudine anche a Monty Car, che ha sostenuto la squadra contribuendo ad alcune delle spese necessarie per l'organizzazione. Il secondo successo consecutivo ai Ludi Antiqui chiude così un percorso fatto di mesi di preparazione e collaborazione, ma soprattutto rafforza quello spirito di comunità che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione e della contrada.

01/09/2026 13:00
Cluana Festival, Civitanova scommette sui giovani. Ciarapica: "Vogliamo renderli protagonisti della città"

Cluana Festival, Civitanova scommette sui giovani. Ciarapica: "Vogliamo renderli protagonisti della città"

"Vedere centinaia di ragazzi lavorare insieme per costruire qualcosa destinato all’intera comunità rappresenta l’immagine che meglio racconta cosa è diventata Civitanova". Le parole del Sindaco Frabrizio Ciarapica sul successo straordinario del Cluana Festival 2026 sono piene di orgoglio. L’evento, che ha trasformato l’area del Mercato Ittico in un palcoscenico di cultura e partecipazione, non si chiude come un semplice appuntamento estivo, ma come una vera e propria officina di futuro per Civitanova. "Il Cluana Hub prima ed il Cluana Festival poi, sono le solide basi su cui costruire le strategie future della nostra città – continua il sindaco di Civitanova Marche –. Abbiamo visto che quando diamo spazio al talento e alla creatività, Civitanova risponde con un’energia straordinaria. Il mio impegno e quello dell’intera amministrazione sarà quello di continuare a creare le condizioni affinché questa vitalità non resti un episodio isolato, ma diventi una costante capace di rendere i nostri giovani protagonisti consapevoli delle scelte della città". Anche l’Assessore al Turismo, Mara Orazi, guarda con decisione al percorso avviato: "Siamo solo all’inizio di una sfida ambiziosa. Oggi l’obiettivo non è più solo organizzare un evento di successo, ma far crescere un ecosistema culturale permanente che veda tutti i ragazzi di CB Culture e delle realtà giovanili come motori propulsivi. Investire in loro significa investire concretamente nel domani di Civitanova. Lavoreremo fin da subito per strutturare questo entusiasmo, affinché si trasformi in progettualità continua, capace di mantenere la nostra città all’avanguardia nell’offerta culturale regionale”. Due serate che hanno accolto sul palco live music, dj set, artisti e performance, ma il vero cuore pulsante dell’evento è stato l’impegno corale di centinaia di volontari, supportati da una sinergia fondamentale tra istituzioni, partner e tessuto imprenditoriale locale. "Un ringraziamento particolare va al sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, all'assessore Mara Orazi e a tutta l'amministrazione comunale di Civitanova Marche, per la disponibilità, il sostegno e la collaborazione dimostrati durante la realizzazione del progetto – dichiarano i ragazzi di Cb Culture -. Al Banco Marchigiano, main partner del progetto e tutte le aziende e le realtà che hanno scelto di credere nel Cluana Festival 2026, una delle esperienze più intense vissute fino ad oggi da CB Culture. Dall’apertura del Cluana Hub fino all’ultima canzone del Festival, l’estate 2026 ha dimostrato quanto possa essere forte la risposta quando istituzioni, imprese, associazioni, volontari e cittadini scelgono di lavorare nella stessa direzione. CB Culture continuerà a partire proprio da questa energia e dalla comunità costruita in questi mesi per immaginare i prossimi progetti. Perché, alla fine, il risultato più importante non si misura soltanto davanti a un palco: si misura nelle persone che hanno scelto di costruirlo insieme".

01/09/2026 12:13
Riparte la caccia alla nuova musica: l'Homeless Fest festeggia i vent'anni

Riparte la caccia alla nuova musica: l'Homeless Fest festeggia i vent'anni

Compie vent'anni l'Homeless Fest, contest organizzato dall'associazione Homeless di Macerata che dal 2006 porta sui palchi delle Marche gli artisti emergenti e la musica originale. L’Associazione Homeless nasce dall’iniziativa di alcuni musicisti maceratesi con l’obiettivo di creare spazi e opportunità per valorizzare il fermento musicale del territorio. Nato come Homeless Rock Fest, nel 2020 diventa semplicemente Homeless Fest: il rock come attitudine, non come confine di genere.  Negli anni il contest ha ospitato in giuria produttori, artisti, rappresentanti di etichette indipendenti e professionisti della musica, tra cui Giacomo Fiorenza, Andrea Marmorini, Gianluca Polverari, Colombre, Adriano Viterbini, Cesare Petulicchio, Fabio Rondanini, Alberto Cazzola, Gionata Mirai, Stefano Pilia, Max Collini, Federico Dragogna, Enrico Molteni e Gabriele Lazzarotti.  Da martedì primo settembre riaprono le iscrizioni, che chiuderanno il 13 ottobre 2026, salvo eventuali proroghe. Il concorso è rivolto ad artisti e formazioni di qualsiasi genere musicali che presentino dal vivo brani inediti di propria composizione, sono quindi escluse cover. Il lavoro di promozione della musica emergente dell'organizzazione Homless rappresenta oggi un punto di riferimento per la musica Italiana. Nelle diciannove edizioni passate ha dato spazio a centinaia di progetti e ha visto la partecipazione di artisti come Little Pieces of Marmelade, And the Bear e The Rootworkers. Non da meno rispetto alle precedenti, la ventesima edizione si articolerà nelle consuete fasi di selezione e finali, con le esibizioni ospitate nei teatri delle Marche e la valutazione affidata a una giuria di qualità composta da professionisti e protagonisti del panorama musicale nazionale.  Nuove le opportunità, in occasione del ventennale, per i vincitori del contest, con l'obbiettivo di sostenere concretamente la produzione e lo sviluppo professionale degli artisti.  Il primo classificato avrà l'occasione di registrare un demo un CD di 6 brani, un video realizzato dal vivo all'Homeless Factory e supporto booking Homeless per un anno.  Il secondo classificato potrà registrare un demo CD di 4 brani e avrà il supporto booking Homeless per un anno. Infine, al terzo classificato sarà permesso regitrare un demo CD di due brani e otterrà un video montato di un brano ripreso durante le serate finali del concorso. Il traguardo dei vent’anni sarà celebrato anche con una serata speciale. Il 27 settembre 2026, al Circolo ARCI RibHaus di Macerata, è in programma la “festa di compleanno” di Homeless Fest. Sul palco si alterneranno diversi gruppi tra quelli che hanno partecipato alle precedenti edizioni del contest, per una serata che vuole riunire musicisti, pubblico e amici che hanno contribuito a costruire la storia della manifestazione. 

01/09/2026 11:50
Pollenza Vintage Vibes, una giornata tra mercatini, giochi e musica: sabato festa fino a tarda notte

Pollenza Vintage Vibes, una giornata tra mercatini, giochi e musica: sabato festa fino a tarda notte

Una giornata all'insegna del vintage, della musica, del gioco e della convivialità, con un programma pensato per coinvolgere grandi e piccoli dalla mattina fino a tarda notte. È "Pollenza Vintage Vibes", l'evento in programma sabato 5 settembre nella suggestiva cornice delle mura storiche di Pollenza, affacciate sui colli maceratesi. L'appuntamento prenderà il via alle 10, quando apriranno i mercatini dedicati a vintage, modernariato, antiquariato e artigianato. Tra le bancarelle i visitatori potranno trovare oggetti d'altri tempi, pezzi unici, curiosità, complementi d'arredo e creazioni artigianali, in un percorso capace di mettere in dialogo il fascino del passato con la creatività contemporanea. Dal pomeriggio spazio invece al divertimento. A partire dalle 15 sarà allestita un'area con oltre 40 postazioni di giochi tradizionali in legno, pensata per coinvolgere bambini, famiglie e adulti. Un'occasione per riscoprire il piacere del gioco analogico e condiviso, tra sfide, manualità e curiosità. Con l'arrivo della sera sarà la musica a prendere il centro della scena. Alle 19.30 saliranno sul palco gli Almonauti, gruppo dalle sonorità legate al cantautorato folk, chiamato ad accompagnare il pubblico nell'avvio della serata. Dalle 21.30 il ritmo aumenterà con il DJ set di Great Loco, seguito da Marco Moscatelli. La musica e l'intrattenimento proseguiranno quindi fino a tarda notte, trasformando le mura di Pollenza in uno spazio dedicato alla festa. Per tutta la durata della manifestazione saranno inoltre presenti stand gastronomici, con proposte per tutti i gusti, oltre a birra artigianale, dolci e frittelle. L'obiettivo di "Pollenza Vintage Vibes" è quello di proporre un appuntamento capace di mettere insieme generazioni e passioni differenti, dal collezionismo e dagli oggetti del passato ai giochi tradizionali, dall'artigianato alla musica dal vivo, fino al DJ set serale. Il tutto in una cornice particolare, quella delle mura storiche di Pollenza, con lo sguardo rivolto verso il panorama dei colli maceratesi. L'appuntamento è dunque fissato per sabato 5 settembre, dalle 10 fino a tarda notte, con una giornata da vivere tra mercatini, giochi, sapori e musica.

01/09/2026 10:10
Tolentino, torna Ermetica Festival: tre giorni tra arte, cultura, musica e spettacoli

Tolentino, torna Ermetica Festival: tre giorni tra arte, cultura, musica e spettacoli

Al via la sesta edizione di Ermetica – Festival delle Scienze Umane nelle Marche, che dal 4 al 6 settembre torna ad animare il territorio e la città di Tolentino con tre giornate di incontri, spettacoli, mostre e proiezioni. La location del festival quest'anno sarà il Cortile della Scuola Don Bosco, luogo che rimane caro ai ricordi di infanzia di molti tolentinati e che simboleggia il cuore pulsante delle manifestazioni nel pieno centro storico della città. Lo spazio, messo a disposizione dall'Istituto Comprensivo Lucatelli e dal Comune di Tolentino, ospiterà il tema del viaggio, espresso dal sottotitolo "Sì, viaggiare...". Ispirati dalle grandi storie della letteratura, passando per le vicende di autori e artisti, verrà analizzata una delle dinamiche umane principali sin dalle origini. Nella giornata di venerdì 4 settembre gli eventi avranno inizio alle ore 17:00, con l'artista Paola Tassetti, che lancerà il progetto "Piccole cose Belle" delle associazioni partecipanti. Alle ore 18:30 durante l'incontro "La parola all'Artista" ci sarà l'intervista all'illustratore Tobias Giacomazzi che racconterà il suo personale viaggio di artista attraverso la presentazione del suo libro "Voglio andare senza Rotelle!". Durante l'arco della serata, alle 21:15 Angela Maderna racconterà il viaggio di Lea Vergine, critica darte e figlia ribelle del Novecento e alle 22:30 inzierà il live set di Wobb. Sabato 5 settembre, alle ore 18:30, la seconda parte dei talk "La parola all'Artista" si apre con Chirs Roccheggiani artista jesina che unisce design grafico e arte figurativa. Alle ore 21:15 il gradito ritorno di Simone Maretti che si confronta con una delle opere più chiacchierate dell’estate: l’Odissea di Omero, di cui racconta una storia nascosta nei meandri dei canti omerici, nella sua narrazione dal titolo “Il terzo poema: la storia mai scritta”. Alle ore 22:30 la serata proseguie con il live set di Scusate Marescià. La giornata conclusiva sarà caratterizzata dal ritorno di Marmellata Groove Bazar, le jam sessions che hanno avuto successo durante l’estate tolentinate, con la collaborazione dell’Istituto Musicale Nicola Vaccaj, dell’associazione Mattatoio n. 5 e dell’Informagiovani Tolentino. Disponibilii anche il Walk In Tatoo Day con Francesca Epifani e due laboratori. "VOGLIO ANDARE SENZA ROTELLE!", laboratorio di scrittura creativa a cura di Tobias Giacomazzi, che guiderà i bambini per realizzare un disegno collettivo di tutti i partecipanti, seguendo le vicende del piccolo ranocchio protagonista dell’omonimo libro (Info e prenotazioni: 333 833 7285 anche su WhatsApp). Il secondo laboratorio è invece TRAME NOMADI, a cura di Giulia Maccari, fashion designer: un percorso per grandi e piccoli attraverso la tessitura e la pittura su stoffa, per realizzare una tenda collettiva formata dal contributo di ogni partecipante. Non è necessaria nessuna competenza in materia (Info e prenotazioni, maxssimo 20, al 333 833 7285 anche su WhatsApp). La serata proseguiorà con la scrittrice Giulia Ciarapica che alle ore 21:15 che racconterà un inedito viaggio alla scoperta di alcune grandi e famose narrazioni del Novecento, così come degli autori e delle autrici che li hanno scritti. Alle 22:30 Secret Show di Marmellata Groove bazar. L’ associazione Zagreus dimostra soddisfazione nel proseguire la sua azione con una sesta edizione, che conferma e rinnova il lavoro fatto nella città e l’impegno di continuare a lavorare a Tolentino e per Tolentino. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito e non è prevista prenotazione. Ermetica è sostenuto e patrocinato dal Comune di Tolentino e vede la collaborazione dell’istituto Musicale “N. Vaccaj”, Mattatoio n. 5, e Informagiovani.  

31/08/2026 16:30
È il giorno clou di San Giuliano, più stand in centro: "Macerata deve riscoprire la fiera di una volta"

È il giorno clou di San Giuliano, più stand in centro: "Macerata deve riscoprire la fiera di una volta"

Grande movimento per la tradizionale festa di San Giuliano che ogni anno anima la città di Macerata. Da domenica 30 agosto fino alla tarda serata di lunedì 31 agosto, il centro è pronto ad accogliere cittadini, e non solo, in un evento all’insegna del divertimento, della tradizione e delle specialità locali. Quella di quest’anno è un’edizione caratterizzata dalle novità e dal ritorno delle bancarelle anche in corso Cavour, che da alcuni anni a questa parte non aveva più ospitato la fiera per motivi legati ai lavori in corso in via dei Velini. Insieme al grande ritorno, anche l’implemento di alcuni nuovi stand tra le vie del centro, che ne hanno ampliato anche il percorso fino ad aree che prima d’ora non erano state coinvolte. Lungo via Garibaldi, via Tommaso Lauri e corso Matteotti si sono disposti i mercati del vintage de “Il Barattolo”, tradizionale mercatino che da 31 anni propone vintage, second-hand, oggetti fatti a mano e artigianato. “Abbiamo voluto coinvolgere 'Il Barattolo' perché riteniamo che possa rappresentare un valore aggiunto per la Fiera di San Giuliano e contribuire ad ampliare e diversificare l’offerta rivolta a cittadini e visitatori – sottolinea l’assessore al Commercio e al Centro Città Giuseppe Romano – La festa patronale è un momento particolarmente importante per la città e abbiamo lavorato affinché il programma e le iniziative collaterali potessero offrire occasioni diverse per vivere il centro storico. La presenza de “Il Barattolo”, con la sua proposta originale e ormai consolidata, si inserisce proprio in questa direzione e rappresenta anche un’opportunità per valorizzare ulteriormente gli spazi del centro e favorire la presenza di visitatori durante le giornate della Fiera”. Tra le novità anche gli stand dedicati alle produzioni locali e ai prodotti tipici, curati dalla Coldiretti e CNA. “L’ampliamento sperimentale della Fiera di San Giuliano – aggiunge Romano – nasce dalla volontà di sostenere la rivitalizzazione del centro storico e di recuperare, per quanto possibile, lo spirito della fiera di una volta, quando nei due giorni della festa il centro era animato da numerose bancarelle che richiamavano cittadini e visitatori. Negli ultimi anni alcune di queste presenze sono venute meno e con esse si è ridotta la capacità della fiera di animare alcune zone della città. Estendere il percorso a corso della Repubblica e piazza Vittorio Veneto, con i mercatini di prodotti tipici e locali, significa creare un collegamento più ampio con piazza della Libertà e con il cuore dei festeggiamenti, offrendo nuove occasioni di frequentazione e valorizzando le produzioni e le attività del territorio”. “L’obbiettivo era quello di riuscire a comunicare la nostra presenza sul territorio e ci siamo riusciti – affermano i venditori degli stand della Coldiretti – Le persone hanno apprezzato questa nuova fila di stand in corso della Repubblica e il contatto diretto con i produttori. C’è stata una buonissima visibilità e siamo contenti che l’iniziativa sia stata accolta bene”. Rispetto allo scorso anno, quando la festa è caduta di sabato e di domenica, le giornate di quest'anno hanno danneggiato leggermente i commercianti: se nella giornata di domenica hanno giovato del riposo dal lavoro dei cittadini, nella mattinata di lunedì si sono dovuti scontrare con un minore afflusso di gente, ma con la convinzione che la situazione si rianimi nel pomeriggio, quando la celebrazione entrerà nel vivo dei festeggiamenti. “Molti vengono a trovarci anche da fuori Macerata perché sanno che ci trovano qua durante la festa di San Giuliano e noi siamo contenti di accoglierli” raccontano gli esercenti dei prodotti alimentari e dell’artigianato locale. Presente come ogni anno poi, il tradizionale fischietto di San Giuliano che da trentacinque anni viene realizzato dal Centro Italiano Femminile San Giuliano di Macerata e che quest’anno omaggia gli antichi mestieri con la figura del ciabattino. "Siamo qui oggi come tutti gli anni per vendere il nostro fischietto di San Giuliano, tanto amato dalla città” spiega Paola Cecchi, presidente del CIF San Giuliano di Macerata – “È una tradizione antica che risale a molto tempo fa. Il fischietto è fatto di creta – ci tiene a sottolineare – che anticamente rappresentava gli avanzi delle suppellettili che si facevano nei nostri forni, vale a dire oggetti come piatti e brocche. Questi avanzi venivano riusati per fare i fischietti, giocattoli per tutti i bambini, sia ricchi che poveri".  Dopo la serie di fischietti dedicata alla banda dei carabinieri, da qualche anno a questa parte la volontà è quella di far riscoprire il valore degli antichi mestieri del territorio tramite la caratteristica scultura in creta. 

31/08/2026 16:00
Visso, musica e spiritualità nel Chiostro di Sant’Agostino: un concerto per Maria e per la comunità

Visso, musica e spiritualità nel Chiostro di Sant’Agostino: un concerto per Maria e per la comunità

Per una sera il Chiostro di Sant’Agostino di Visso è tornato a riempirsi di musica, voci e partecipazione. Un appuntamento dal forte valore simbolico quello andato in scena sabato sera con il concerto "Ecce Ancilla Domini", promosso dall’Arcipretura collegiata Maria Santissima di Visso e dedicato alla figura di Maria Santissima. Un evento che ha assunto un significato particolare per una comunità che riconosce nel chiostro uno dei luoghi identitari della città, simbolo della memoria collettiva e naturale punto di incontro per generazioni di vissani. Il complesso è ancora interessato dagli interventi di recupero e miglioramento sismico dopo il terremoto, motivo per cui l'accesso alla serata è stato contingentato. Nonostante le limitazioni, il concerto ha rappresentato un segnale di ritorno alla vita di uno spazio profondamente legato alla storia della comunità, restituendogli, seppur temporaneamente, quella funzione di aggregazione che lo ha sempre caratterizzato. "Abbiamo partecipato a una esperienza di vitalità: questo luogo, tanto caro, è vivo. Ci sono cuori vivi e preghiamo affinché torni ad essere uno dei punti di riferimento per tutti, per bambini e per adulti, come è sempre stato", ha sottolineato don Antonio Pio Capobianco, parroco di riferimento per la zona di Visso. Protagonisti della serata sono stati la Neraensis Capella Coralis Vissanae Collegiatae Sanctissimae Mariae e un'orchestra composta da nove musicisti, diretti dal maestro Diego Minnozzi. Un connubio tra coralità ed esecuzione orchestrale che ha trovato nel chiostro una cornice particolarmente suggestiva, accompagnando il pubblico in un percorso tra musica sacra, tradizione e devozione mariana. Il programma ha proposto brani di epoche e autori differenti. "Siamo partiti con un pezzo di anonimo del 1700, poi Exultate justi di Ludovico Viadana, sempre dell’epoca del Rinascimento e il canto mariano Dell'aurora tu sorgi più bella", ha spiegato il direttore Diego Minnozzi, illustrando il programma della serata. Il percorso musicale è quindi proseguito con un altro brano anonimo dell'Ottocento e con il canto mariano "Il tredici maggio", prima dell'Ave Maria di Jacob Arcadelt, eseguita dal solo coro, e di un brano strumentale. A seguire, il pubblico ha ascoltato "Dulcis Christe" di Michelangelo Grancini, il "Dies Irae" di Wolfgang Amadeus Mozart, lo "Stabat Mater" di Zoltán Kodály e il canto mariano "Vergine Santa". La serata si è conclusa con un bis affidato ad "Ave Maria Stella" e "I cieli immensi narrano" di Benedetto Marcello. Tra i momenti più suggestivi della serata, quello in cui è stata illuminata la Madonna di Macereto, trasportata per l'occasione all'interno del Chiostro. Un'immagine capace di unire ulteriormente il significato religioso dell'appuntamento alla cornice storica e spirituale nella quale si è svolto. Il concerto ha così rappresentato qualcosa di più di una semplice esibizione musicale. In un territorio ancora impegnato nel percorso di ricostruzione, riportare persone all'interno di uno dei luoghi simbolo di Visso significa contribuire a ricostruire anche una dimensione comunitaria, fatta di memoria, tradizioni e momenti condivisi. La musica si è confermata quindi come uno strumento capace di creare comunità e valorizzare il patrimonio culturale e spirituale, offrendo un segnale della vitalità dell'area montana e della volontà di continuare a promuovere iniziative capaci di mettere in relazione arte, territorio, fede e comunità.

31/08/2026 14:10
La Fisiomed Macerata sul palco di San Giuliano:  "Presentare la squadra alla città è un momento di aggregazione"

La Fisiomed Macerata sul palco di San Giuliano: "Presentare la squadra alla città è un momento di aggregazione"

Nel vivo dei festeggiamenti per la festa patronale di San Giuliano, questa sera lunedì 31 agosto, alle ore 21:00 la squadra di pallavvolo Gruppo Fisiomed Macerata si presenterà ufficialmente ai maceratesi - e non solo - in piazza della Libertà. Un appuntamento da non perdere per tutti i tifosi, curiosi e appassionati. La presentazione sarà l'occasione giusta per rivedere i volti noti della scorsa stagione, ma anche per rinfrescarsi la memoria su nomi e facce dei nuovi arrivati. I biancorossi, al Banca Macerata Forum ormai da una settimana continuano il loro percorso nella preseason tra il calore della città nell’appuntamento annuale e tradizionale per Macerata. Tra gli altri, sarà la prima volta anche per Karil Dadash Adeh, opposto persiano biancorosso, arrivato negli ultimi giorni in città e subito aggregato al gruppo di coach Giannini. Oltre ai main sponsor Gruppo Fisiomed eBanca Macerata con i loro rappresentanti, presente all’appuntamento di domani sarà anche il DG Italo Vullo che ha anticipato le sue impressioni su cosa si aspetterà domani e su cosa significa la partecipazione all’evento per I biancorossi: “È un appuntamento a cui teniamo particolarmente, ormai una tradizione per la nostra società. Cade in un momento molto particolare della stagione e segna un po’ l’inizio ufficiale delle nostre attività, quindi il tempismo è perfetto: presentare squadra e staff proprio nella città, e con la città, è un bellissimo momento di aggregazione".

31/08/2026 12:10
Torna l'appuntamento con il Civitanova Classica Piano Festival: una serata tra violino, violoncello e pianoforte

Torna l'appuntamento con il Civitanova Classica Piano Festival: una serata tra violino, violoncello e pianoforte

Altro appuntamento per il Civitanova Classica Piano Festival, prestigiosa stagione concertistica e rassegna di musica classica che si tiene annualmente nella città. Venerdì 4 settembre, alle ore 21:15, nell’atmosfera suggestiva dello spazio multimediale San Francesco di Civitanova Alta, Civitanova Classica Piano Festival propone un altro imperdibile concerto con la straordinaria presenza di tre musicisti — Jiman Wee al violino, Reinhardt Latzko al violoncello e Johannes Kropfitsch al pianoforte — tra i più attivi e apprezzati sulla scena mondiale. La grande musica da camera dialogherà con la mostra organizzata dal Museo Magma e Cartacanta Aps, dal titolo “..oltre”, dell’artista franco-siriano Fares Cachoux, che espone per la prima volta in Italia. Un intenso incontro tra musica e arte visiva, per scuotere le coscienze e offrire uno sguardo sensibile sul Medio Oriente, con la sua storia e le sue complessità. Le musiche di Haydn, Beethoven e lo stupendo “Dumki” Trio di Dvořák accompagneranno il pubblico in un percorso di profondo dialogo con le opere esposte. Musica e arte grafica, come lente emotiva e poetica, diventano così un potente strumento di riflessione sulle questioni più urgenti del nostro tempo: politica, società e ambiente.      

31/08/2026 11:36
Civitanova, proposta di matrimonio a sorpresa durante "Onda d'Arte": il centro si trasforma in palcoscenico

Civitanova, proposta di matrimonio a sorpresa durante "Onda d'Arte": il centro si trasforma in palcoscenico

Una proposta di matrimonio a sorpresa, tra musica, spettacoli e applausi, ha reso ancora più speciale la seconda edizione di "Onda d'Arte". È successo sabato sera, sul palco dell'Open Mic di piazza Ramovecchi, uno dei tanti appuntamenti che hanno animato il centro di Civitanova fino a notte fonda. La rassegna dedicata all'arte di strada ha trasformato per una sera il cuore della città in un grande palcoscenico diffuso, con oltre quaranta postazioni e un programma capace di coinvolgere pubblici di tutte le età. Dalle 19 in poi, artisti di strada, musicisti, ballerini, attori, comici, gamer e dj si sono alternati nei diversi angoli del centro, accompagnati dalle proposte gastronomiche e dalle attività commerciali. Tra i momenti più apprezzati della serata c'è stato proprio l'Open Mic di piazza Ramovecchi, spazio a microfono aperto dedicato a chiunque volesse esibirsi. Ed è stato proprio lì che è arrivato il momento più romantico della manifestazione: una persona ha approfittato del palco per chiedere al proprio partner di sposarlo, ricevendo come risposta il fatidico sì e un lungo applauso da parte del pubblico. "Onda d'Arte" ha proposto un percorso articolato in quattro aree tematiche, attraverso teatro, arte di strada, happening, tango, swing, musica dal vivo e numerose altre performance. Il filo conduttore è stato il legame di Civitanova con il mare, le sue radici e il senso di comunità, con il pubblico accompagnato lungo i diversi percorsi cittadini fino al main stage di piazza XX Settembre, dove la serata si è conclusa con uno spettacolo di luci e suoni. Ampio spazio è stato riservato anche alle famiglie e ai più piccoli. In corso Umberto I è stata allestita l'"Area Kids", con gonfiabili, truccabimbi, animazione, laboratori creativi e il "Carnevale dei Bambini", realizzato grazie al contributo di Maria Rosa Berdini. Non è mancata inoltre una sezione dedicata al gaming con "Onda d'Arte Games", che ha proposto giochi di strategia, installazioni in legno ed escape room. Particolare attenzione è stata riservata anche all'inclusione, con il coinvolgimento di diverse realtà del terzo settore, tra cui Anffas, Ant e Servizio Sollievo, a conferma della volontà di costruire una manifestazione realmente accessibile e partecipata. Il legame con l'identità marinara della città è stato sottolineato già dall'apertura ufficiale dell'evento, nella zona portuale, dove il Civitanova Social Hub ha curato un approfondimento dedicato al passato, al presente e al futuro del mare Adriatico. Anche quest'anno il tradizionale taglio del nastro è stato sostituito simbolicamente dallo scioglimento del nodo di una cima. All'inaugurazione hanno preso parte il vicesindaco Claudio Morresi, che ha sottolineato il valore di queste occasioni di condivisione per la comunità, e la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni, insieme alla direttrice artistica Vanessa Spernanzoni, che hanno ringraziato artisti, associazioni, commercianti e tutte le realtà coinvolte nella manifestazione. Nel corso della serata sono stati assegnati anche i premi dei contest "Vetrina e Abitazione Onda d'Arte - Il Banco Marchigiano". Per la categoria vetrine il primo posto è andato alla Ternana, con una menzione speciale e il secondo posto assegnati a La Ciabatteria. Per le abitazioni, invece, il riconoscimento è andato a Patrizia Ripari. Durante le premiazioni, la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni e l'assessore al Commercio Roberto Pantella hanno inoltre voluto rivolgere un pensiero a Simona Bonacci, titolare del negozio Scalasedici, rimasto vittima nei giorni scorsi di un incendio doloso. Dopo l'anteprima del venerdì, che aveva visto come ospite d'onore il cantautore Leo Gassmann, e la grande serata di sabato, si è così conclusa l'edizione 2026 di "Onda d'Arte". La manifestazione è stata promossa dall'Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova, con il sostegno del Banco Marchigiano come special partner e la collaborazione di numerose associazioni, commercianti e realtà locali. Una dimensione corale che ha trasformato il centro cittadino in uno spazio di incontro, spettacolo e condivisione.

30/08/2026 10:20
Mogliano, da settembre apre il nuovo asilo "Il nido nel Parco"

Mogliano, da settembre apre il nuovo asilo "Il nido nel Parco"

Al via il nuovo anno educativo del nido comunale di Mogliano. Martedì 1 settembre, alle ore 9, presso “Il Nido nel Parco”, in via del Santuario 18, si terrà l’iniziativa di avvio al nuovo servizio. L’appuntamento rappresenta un momento particolarmente significativo per la comunità: fortemente voluto dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di offrire alle famiglie un punto di riferimento educativo stabile, accogliente e qualificato per la prima infanzia, il nido è un concreto segnale di vicinanza. La gestione del servizio è affidata dal Comune alla Cooperativa Sociale Il Faro di Macerata, realtà attiva nel settore educativo e sociale, che curerà un progetto pedagogico per essere realmente vicini alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie. Perché un nido non è soltanto un servizio. È il luogo in cui, ogni giorno, i bambini fanno i primi passi verso l’autonomia, scoprono il mondo e costruiscono le prime relazioni. Ed è anche uno spazio importante per i genitori, che devono poter contare su un ambiente accogliente, sicuro e capace di accompagnarli nella crescita dei propri figli. È con questo spirito che l’Amministrazione comunale ha scelto di investire nel nido, riconoscendone il valore per tutta la comunità: sostenere i servizi per la prima infanzia significa infatti sostenere concretamente le famiglie e contribuire a costruire il futuro di Mogliano. «Ogni bambino che entra al nido porta con sé una storia, una famiglia, tante aspettative e tante emozioni. Per questo vogliamo che il nido di Mogliano sia prima di tutto un luogo in cui sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati. Il nuovo anno rappresenta un nuovo inizio e vogliamo viverlo insieme alle famiglie, con entusiasmo e con la consapevolezza che prenderci cura dei nostri bambini significa prenderci cura dell’intera comunità», dichiara il sindaco di Mogliano Fabrizio Luchetti. Il nuovo progetto punta a rinnovare l’offerta formativa e gli approcci pedagogici dedicati alla crescita di bambine e bambini, valorizzando al contempo il ruolo delle famiglie. I genitori non saranno infatti semplici destinatari del servizio, ma parte attiva del percorso educativo, attraverso un coinvolgimento sempre più ampio nelle attività e nei progetti proposti. L’obiettivo è costruire una continuità educativa tra casa e nido, rafforzando un rapporto fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sulla responsabilità reciproca. Una prospettiva che coinvolgerà anche l’équipe educativa, attraverso percorsi formativi finalizzati a garantire un aggiornamento costante e a sostenere al meglio il lavoro quotidiano con bambine e bambini. Ascolto, presenza e condivisione saranno le parole chiave del nuovo approccio, nella convinzione che una solida alleanza tra Amministrazione, famiglie ed équipe educativa rappresenti il punto di partenza per un servizio realmente vicino alle esigenze della comunità.

29/08/2026 17:54
Ginesio Fest tra danza e teatro, la multidisciplinarietà chiude la settima edizione

Ginesio Fest tra danza e teatro, la multidisciplinarietà chiude la settima edizione

Domenica 30 agosto il Ginesio Fest arriva all’ultima giornata della sua settima edizione con un programma che attraversa l’intero spettro della sua identità: la danza, il teatro, le nuove generazioni, la formazione e il rapporto con lo spazio pubblico. La giornata si apre alle 11:30 al Chiostro Sant’Agostino con Illusio, prima nazionale con le coreografie di Riccardo Micheletti e gli allievi del Teatro Stabile di Torino, uno degli appuntamenti che il festival dedica alle nuove generazioni artistiche. Alle 17:00, a Colle Ascarano, On Stage. Gioco di ruolo dal vivo, a cura dell’Associazione Colpo Critico e dell’Associazione Culturale Lokendil, porta la rappresentazione fuori dagli spazi convenzionali, trasformando il pubblico in parte attiva di un’esperienza ispirata al Macbeth di William Shakespeare. La serata prosegue con l'appuntamento delle 18:00 all’Auditorium Sant’Agostino, dove verrà presentata la prima nazionale de Il taccuino di Trigorin, di Tennessee Williams, con la regia di Leonardo Lidi e la produzione del Teatro Stabile di Torino. Ancora, alle 19:00, all’Oratorio San Filippo Neri, Lelo e la luna, spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici, prodotto da OperaBuffaTeatro nell’ambito del progetto europeo SPARSE Plus, in collaborazione con AMAT, rinnova l’attenzione del festival verso l’infanzia e l’adolescenza. A chiudere la settima edizione, alle 21:15 al Chiostro Sant’Agostino, sarà la danza di Cani Lunari, con coreografia e regia di Francesco Marilungo, produzione Körper, Centro Nazionale di Produzione della Danza. Un ultimo attraversamento di linguaggi che restituisce pienamente la natura multidisciplinare del Ginesio Fest e accompagna la manifestazione verso il congedo senza interrompere la ricerca che ne ha attraversato l’intera settimana.    

29/08/2026 15:10
Leo Gassmann accende Civitanova e lancia Onda d’Arte: stasera la grande notte in centro

Leo Gassmann accende Civitanova e lancia Onda d’Arte: stasera la grande notte in centro

Un’emozione diffusa che parte dal mare per abbracciare l’intera città. Dopo il debutto da applausi della serata di ieri al Mercato Ittico — che ha visto protagonista Leo Gassmann in un suggestivo duetto acustico all'interno del suo tour, affiancato dai Classici Contemporanei e dalle letture di Greta Zamparini — Civitanova è pronta a immergersi nel cuore pulsante di Onda d’Arte. La manifestazione, promossa dall’Azienda dei Teatri e dal Comune con il sostegno del Banco Marchigiano e di tante realtà locali, trasformerà dalle 19 a notte fonda il centro cittadino in un palcoscenico a cielo aperto. Come sottolineato dalla presidente dei Teatri Maria Luce Centioni e dalla direttrice artistica Vanessa Spernanzoni, si tratta di una vera festa della comunità, capace di far riscoprire l’identità cittadina attraverso quattro percorsi cromatici e simbolici. Il viaggio prende il via dall’area Il Faro - Il Porto Sicuro, contraddistinta dal colore giallo tra Corso Matteotti, Lido Cluana e Molo Turistico. Qui l’avvio sarà segnato dalla mostra di Riccardo Ruggeri, dai talk di Francesco Sebastiani, dalle degustazioni della Cantina Saputi e dal live del Palco Laboratorio Musicale, per poi proseguire con i concerti di Lea Bloom, Billy Balla Reggae, Made in Italy Band e Kairos Band. Al Lido Cluana spazio all’evento BallItalia, alla magia del pianoforte sotto le stelle targato scuola Mozart e alla premiazione del contest delle vetrine e abitazioni addobbate. Spostandosi nel settore Il Mare - La Tradizione, dipinto di blu lungo Corso Dalmazia e il Borgo Marinaro, andranno in scena gli spettacoli di fuoco di Luisiana Dogna, il teatro di Alice Rosati, la musica della Doors Cover Band e del gruppo Il Branko, l’arte di strada del Kalù Stripp Show e l'immancabile palco aperto dell'Open Mic. Piazza XX Settembre e le vie limitrofe faranno invece da sfondo all’area beige Cima - L’Incontro, autentico fulcro della convivialità. Sul palco principale salirà il No Roots Collective, mentre ad assicurare il divertimento ci penseranno la comicità irresistibile di Piero Massimo Macchini, i mercatini, le mostre, le incursioni al sax di Luca Ciarpella e i dj set curati da Riccardo Ramaglia e Lorenzo Ripari. Grande attenzione anche alle famiglie nell’area verde chiaro Il Gabbiano - Il Ritorno, dislocata tra la Stazione e Corso Umberto I. Tra le novità spiccano l’Area Kids con il Carnevale dei Bambini, attrazioni gonfiabili, truccabimbi e clowneria. Non mancheranno le esibizioni di danza aerea di Paggi Pole&Arial, lo street tango, le iniziative benefiche di Anffas e Pro Ant e una fitta serie di concerti sul piazzale della Stazione che vedrà alternarsi allievi de Il Palco, Soul Frame, Los Camino Cruzados e il live di Project Czar. Tra le attrazioni più attese di quest'anno c'è anche la sezione Onda d’Arte Games, ricca di tornei di carte, giochi di strategia ed escape room. A rendere l’atmosfera ancora più festosa ci penseranno le performance itineranti della P-Funking Band, mentre negozi e locali del centro garantiranno aperture prolungate e menù dedicati. Per consentire a tutti di vivere la serata in piena comodità, dalle 19 all’1 sarà attivo un servizio bus navetta gratuito con partenza dai parcheggi del Cuore Adriatico, dello Stadio e di zona IV Marine. 

29/08/2026 09:41
Castelraimondo celebra lo sport: grande successo per la mini podistica

Castelraimondo celebra lo sport: grande successo per la mini podistica

Confermato il successo della Mini Podistica svoltasi mercoledì 26 agosto in Piazza Dante, a Castelraimondo. L'inniziativa dedicata a bambini e ragazzi da 0 a 14 anni è stata organizzata dal Gruppo Podistico Avis Castelraimondo con il patrocinio del Comune di Castelraimondo e con la collaborazione di Avis, Aido e Admo. "Avvicinare i bambini allo sport significa trasmettere fin da piccoli valori importanti come condivisione, rispetto, impegno e sana partecipazione" ricorda l'assessore allo Sport Edoardo Bisbocci. I partecipanti sono accorsi anche dai comuni limiatrofi per prendere parte alle competizioni, che sono state differenziate in base alle fasce d'età. L'evento è stato un'occasione importante per ravvivare e sperimentare i valori dello sport e della condivisione, che ogni anno attira sempre più famiglie. "Vedere così tanti bambini riempire il nostro centro cittadino è una delle immagini più belle per una comunità – dichiara il sindaco Patrizio Leonelli –. La grande partecipazione registrata anche quest’anno dimostra quanto questa manifestazione sia ormai sentita e apprezzata. Ringrazio il Gruppo Podistico Avis Castelraimondo, le associazioni coinvolte, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della serata. Iniziative come questa fanno bene a Castelraimondo perché uniscono sport, famiglie, associazionismo e comunità". Anche Maurizio Guido, presidente del Gruppo Podistico Avis Castelraimondo sottolinea il successo della competizione ed afferma "La risposta dei bambini e delle famiglie è stata davvero straordinaria e ci ripaga del lavoro necessario per organizzare questa manifestazione. La Mini Podistica nasce prima di tutto per far divertire i più piccoli e far vivere loro lo sport come un momento di amicizia e di festa." La soddisfazione più grande resta quella di aver reso Castelraimondo il fulcro di un evento che ha attratto non solamente i propri cittadini ma che ha riscosso anche l'entusiasmo di chi proviene dai comuni limitrofi.  

28/08/2026 16:30
Civitanova Marche, torna il Teatro della Comunità

Civitanova Marche, torna il Teatro della Comunità

Dopo due settimane di prove aperte al pubblico, i diciotto attori della 113esima edizione del Teatro della Comunità, progetto socio-artistico internazionale ideato e diretto da Marco Di Stefano e realizzato con il contributo e il patrocinio della Città di Civitanova Marche, debutta lunedì 31 agosto, alle ore 20:30, presso l’arena ricavata all’interno dei giardini pubblici “Tonino Trovellesi” di Fontespina in via James Cook. Il Teatro della Comunità è una vera tradizione nata nelle Marche ed esportata in 20 nazioni. Marco Di Stefano, attore e regista di teatro e cinema e Tanya Khabarova, danzatrice e coreografa internazionale, conducono da anni questa meravigliosa e particolare esperienza di teatro sociale e partecipato. Dopo 14 sere, il gruppo di sconosciuti incontratosi attraverso la pratica teatrale diventano come una famiglia di persone che si sono scelte. Lo spettacolo "Il Tempo del Ritorno" si avvale delle luci e del suono di Eliseo Mozzicafreddo, mentre le musiche sono a cura di Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano. “Civitanova Marche da molti anni ospita questo progetto di teatro antropologico, qui questa esperienza ha trovato casa e da qui si proietta verso molte altre città grandi e piccole interessate ad una forma di teatro che aiuta a socializzare a vincere ogni barriera culturale, religiosa, etnica e psicologica, proiettando una visione di società aperta e solidale così clamorosamente in contro tendenza con i venti di guerra e le paure che stanno attraversando la nostra società - sottolinea Marco Di Stefano. Ringraziamo l’Amministrazione comune e gli sponsor e invitiamo tutti a unirsi al momento conclusivo di questo splendido progetto”.

28/08/2026 14:00
"La tormenta de Santa Rosa": ottant'anni dalla tragedia che travolse sette pescatori portorecanatesi

"La tormenta de Santa Rosa": ottant'anni dalla tragedia che travolse sette pescatori portorecanatesi

Il 29 agosto 1946 la più grande tragedia della marineria di Mar del Plata. Tra le vittime anche sette pescatori portorecanatesi del Pumarà. A 80 anni di distanza il loro ricordo vive ancora nelle due comunità Ottant’anni sono trascorsi, ma il mare non ha cancellato quella tragedia. Il 29 agosto 1946, davanti alle coste argentine, una violenta tempesta trasformò una normale giornata di pesca in una delle più grandi tragedie della storia della marineria di Mar del Plata. Trentuno pescatori non fecero mai più ritorno in porto. Tra loro c’erano anche sette uomini di Porto Recanati, imbarcati sul peschereccio Pumarà: Antonio Bugiolacchi, Luigi Caporaletti, Luigi Nocelli di Biagio, Luigi Nocelli di Giovanni, Emilio Scalabroni, Giovanni Scalabroni e Luigi Valentini. Una tragedia lontana migliaia di chilometri, ma rimasta profondamente impressa nella memoria della comunità portorecanatese, legata da decenni a Mar del Plata da una storia di emigrazione, pesca e solidarietà. La cosiddetta “Tormenta de Santa Rosa” è un fenomeno meteorologico che, con una certa frequenza, interessa la parte sud-orientale del Sud America alla fine di agosto. Il nome deriva dalla vicinanza con il 30 agosto, giorno dedicato a Santa Rosa da Lima, patrona d’America. Quella del 1946, però, sarebbe passata alla storia per la sua eccezionale violenza. La sera del 28 agosto, dopo diverse settimane di inattività dovute a uno sciopero, i pescherecci tornarono finalmente in mare. L’obiettivo era la pesca con i palangari dei banchi di squali, particolarmente redditizia in quel periodo anche per l’olio di fegato che veniva ricavato dagli animali. Poche ore dopo, però, il mare cambiò volto. Alle prime ore del 29 agosto, il vento da nord si calmò improvvisamente per poi girare con estrema violenza da sud. Le raffiche arrivarono a circa 150 chilometri orari, mentre le onde raggiunsero anche gli otto metri di altezza. In mare si consumava la tragedia. A terra, nel porto di Mar del Plata, cresceva invece l’angoscia dei familiari e dell’intera comunità, che attendeva il ritorno delle imbarcazioni. Quando il fortunale iniziò ad attenuarsi, il 30 agosto partirono le prime operazioni di soccorso. Alcune imbarcazioni riuscirono a rientrare nei giorni successivi, mentre di altre continuavano a non esserci notizie. Il 31 agosto tornarono in porto Tranquilo, Fortunaestrella, San Pedro, Santa Monica, Nueva Margarita e Buzo Diver. Il giorno successivo arrivò anche la notizia che il Buenaventura era riuscito a raggiungere Montevideo. Ma per diversi equipaggi non ci fu salvezza. Il 2 settembre arrivò la conferma dell’affondamento dell’El Halcón. Nei giorni successivi le speranze si spensero definitivamente anche per le altre imbarcazioni disperse. Il 5 settembre viene ricordato come il giorno che mise la parola fine alle ricerche e consegnò alla storia una delle pagine più dolorose della marineria di Mar del Plata. A perdere la vita furono 31 pescatori: otto italiani, cinque spagnoli, un jugoslavo e 17 argentini. Le vittime appartenevano agli equipaggi delle imbarcazioni El Halcón, Palma Madre, Happy Days, Quo Vadis, María Dolores e Pumarà, alcune delle quali non furono mai più ritrovate. Sul Pumarà viaggiavano i sette pescatori originari di Porto Recanati. Tra loro c’era Luigi Valentini, unico componente dell’equipaggio del Pumarà il cui corpo venne restituito dal mare. Fu riconosciuto grazie a una medaglietta rimasta incastonata nel petto. Gli altri sei non tornarono mai alle loro famiglie. La tragedia colpì uomini di età diverse. Il più anziano tra le vittime era lo spagnolo Miguel Fernández, 56 anni, imbarcato sul Palma Madre. Il più giovane era invece l’argentino Manuel Naldi, appena 19 anni, dell’Happy Days. La tragedia del Pumarà ebbe un’eco profondissima anche a Porto Recanati. Tra le vittime c’era Antonio Bugiolacchi. Nello stesso giorno in cui il mare lo inghiottì, il 29 agosto 1946, a Porto Recanati sua figlia celebrava la Prima Comunione. Un dettaglio che rende ancora più drammatico il racconto di una tragedia che separò per sempre intere famiglie. Ottant’anni dopo, il ricordo di quei pescatori continua a vivere nelle due comunità. Da una parte Mar del Plata, che considera la “Tormenta de Santa Rosa” una delle pagine più drammatiche della propria storia marinara; dall’altra Porto Recanati, che custodisce la memoria dei suoi sette concittadini partiti per il mare e mai più tornati. Nel giorno dell’ottantesimo anniversario, il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, ha voluto unirsi al ricordo delle vittime e delle loro famiglie. «Da sindaco, da cittadino di Porto Recanati e a nome dell’Amministrazione mi unisco con profonda commozione al dolore delle famiglie e delle comunità di Porto Recanati e Mar del Plata», ha sottolineato, ricordando i sette portorecanatesi dell’equipaggio del Pumarà. «A loro e a tutte le vittime della tragedia va il nostro più sentito e commosso cordoglio. Il mare non restituì quei nostri uomini alle loro famiglie, ma non ha mai potuto cancellarne il ricordo». Un ricordo che, a ottant’anni di distanza, resta vivo e continua a rappresentare un legame profondo tra le due città. «Porto Recanati ne custodisce ancora la memoria con orgoglio e commozione, nel segno di quel profondo legame umano e storico che unisce la nostra città a Mar del Plata. Il loro sacrificio appartiene per sempre alla storia e al cuore di entrambe le comunità». Ottant’anni dopo, dunque, quei nomi tornano a essere pronunciati. Antonio Bugiolacchi, Luigi Caporaletti, Luigi Nocelli di Biagio, Luigi Nocelli di Giovanni, Emilio Scalabroni, Giovanni Scalabroni e Luigi Valentini non sono soltanto i nomi di sette pescatori scomparsi in una tempesta lontana. Sono parte della memoria di Porto Recanati e di una storia che il mare, nonostante tutto, non è riuscito a cancellare.

28/08/2026 13:00
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