MATELICA – Un prestigioso riconoscimento istituzionale celebra l'impegno della Fondazione Enrico Mattei nella valorizzazione della figura e dell'eredità del fondatore dell'ENI. La medaglia di rappresentanza del presidente del Senato della Repubblica, onorificenza destinata a iniziative di particolare rilievo culturale, scientifico, artistico e sociale, è stata consegnata dal sindaco Denis Cingolani ai componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
A ricevere il riconoscimento sono stati il presidente Ennio Donati, il vicepresidente Mirko Giordani, il segretario Michele Codoni e i consiglieri Rodolfo Minerva e Paolo Mattei.
La Fondazione Enrico Mattei, nata nel 1985 per volontà di Margherita Paulas, moglie di Enrico Mattei, e dell'allora amministrazione comunale, opera da oltre quarant'anni con l'obiettivo di custodire e promuovere la memoria culturale, civile e imprenditoriale dell'illustre matelicese.
Determinante per l'assegnazione della medaglia è stata l'organizzazione della "Settimana Matteiana", svoltasi dal 24 al 30 aprile 2026 in occasione del 120° anniversario della nascita di Enrico Mattei. L'iniziativa ha proposto un articolato programma di incontri, approfondimenti ed eventi culturali dedicati alle molteplici sfaccettature della figura del fondatore dell'ENI: dall'impegno politico e sociale alla visione imprenditoriale che ha contribuito alla crescita e alla modernizzazione del Paese.
Particolare attenzione è stata riservata alle giovani generazioni grazie al coinvolgimento delle Università di Camerino e Macerata e degli istituti scolastici superiori del territorio, consentendo a numerosi studenti di approfondire la conoscenza di una delle personalità più influenti della storia economica e industriale italiana.
Il riconoscimento rappresenta un importante attestato di stima per il lavoro svolto dalla Fondazione e dal suo Consiglio di Amministrazione, ma assume anche il valore di un premio simbolico per l'intera comunità matelicese. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione con l'Amministrazione comunale, al supporto organizzativo della Pro Matelica e al contributo dei numerosi partner che hanno sostenuto l'iniziativa, tra cui la Fondazione Il Vallato, Mastergroup Srl, gli enti patrocinanti, l'APVE e gli Stati Generali del Patrimonio Italiano.
«La Medaglia di Rappresentanza del presidente del Senato conferita alla Fondazione Enrico Mattei rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta la città di Matelica – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Questo prestigioso riconoscimento premia il lavoro serio e appassionato svolto dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, l'impegno delle istituzioni e la collaborazione di tante realtà del territorio. Celebrare i 120 anni dalla nascita di Enrico Mattei ha significato non solo ricordare una delle personalità più importanti della nostra storia, ma anche trasmettere ai giovani i valori dell'innovazione, del coraggio e della visione che hanno caratterizzato la sua vita».
Per il primo cittadino, il riconoscimento conferma la validità del percorso intrapreso e rappresenta un incentivo a proseguire nell'opera di valorizzazione della figura di Enrico Mattei e del patrimonio culturale della comunità matelicese.
L’estate di Otto Seaside parte ufficialmente con il nuovo format dedicato alla musica dal vivo. Il giovedì sera cambia ritmo e si trasforma in un appuntamento fisso all’insegna di live performance, food, cocktail e dj set. Il primo evento, andato in scena il 28 maggio, ha visto protagonista la coinvolgente energia dei Just For Funk, capaci di accendere il pubblico con groove, divertimento e grande musica live.
A raccontare la nuova stagione è Francesco Campetella, direttore artistico di Otto Seaside, che spiega come il locale abbia scelto di spostare il tradizionale live del venerdì invernale al giovedì estivo, dando così vita a una programmazione completamente rinnovata. “Questo è il primo di molti appuntamenti del giovedì live. Abbiamo iniziato con i Just For Funk e con una bellissima risposta da parte del pubblico. Sarà un’estate piena di musica e intrattenimento”, racconta Campetella.
Il calendario estivo promette infatti eventi e sonorità diverse durante tutta la settimana. Da giugno prenderanno il via anche gli appuntamenti jazz, mentre ogni venerdì, sabato e domenica il pubblico potrà vivere serate tra dj set, ospiti speciali e performance live. Grande attesa soprattutto per il format domenicale “Sunset Ritual”, dedicato alle sonorità afro house accompagnate da sax, percussioni, batteria e persino violino dal vivo.
“Ogni sera qui c’è musica”, sottolinea Campetella. “Il sabato avremo guest speciali, il venerdì tante sorprese e la domenica sarà il momento perfetto per vivere il tramonto con musica e spettacolo”.
Con la nuova programmazione, Otto Seaside si prepara così a confermarsi uno dei punti di riferimento dell’estate per chi cerca buona musica, ottimo cibo, cocktail e intrattenimento in riva al mare.
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si conferma un alleato strategico e un fondamentale facilitatore nel reperire risorse finanziarie a beneficio dei comuni del territorio, accompagnandoli verso modelli di sviluppo sostenibile. Grazie alla capacità dell'Ente Parco di utilizzare i finanziamenti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del programma “Parchi per il clima”, è stato inaugurato oggi, alla presenza del commissario del Parco, Corrado Perugini, del sindaco di Visso, Rossella Sensi, del presidente del Consiglio Regionale, Gianluca Pasqui, del presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci, del presidente della Comunità del Parco, Michele Franchi, di altri sindaci del territorio e autorità civili e militari, il nuovo hub della mobilità sostenibile nel Comune di Visso.
L’intervento, che sorge su un'area di proprietà comunale di 4.000 metri quadrati, s’inserisce in un percorso più ampio promosso dal Parco che riguarda la creazione di una rete integrata di trasporti "green" a basse emissioni, capace di connettere i comuni e tutelare le aree più vulnerabili e trafficate dell'area protetta. Una sorta di rivoluzione dolce per una mobilità sostenibile.
"Questo progetto dimostra come il Parco non sia un vincolo, ma un volano di sviluppo e un partner istituzionale indispensabile per i Comuni" sottolinea Perugini. "La nostra struttura ha lavorato per utilizzare al meglio i fondi ministeriali offrendo alle amministrazioni locali strumenti economici e progettuali per implementare una mobilità dolce che unisca la tutela ambientale al rilancio dei servizi per cittadini e turisti".
Sono circa 14,5 i milioni di euro del programma “Parchi per il clima” che il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è riuscito a indirizzare su diversi progetti territoriali riguardanti l’efficientamento energetico, la mitigazione del dissesto idrogeologico, la realizzazione di percorsi ciclabili e aree per lo sharing mobility, l’acquisto di van elettrici, ibridi, scuolabus e autobus.
La nuova area di sosta di Visso è stata concepita per ridurre il traffico veicolare nei punti di maggior pregio ambientale del Parco, con l'abbattimento dell'inquinamento atmosferico e acustico e offrendo un'alternativa ecologica di interscambio. Parliamo di 84 posti auto, di cui 6 riservati a disabili, una stazione di ricarica per autobus elettrici, una per auto elettriche e una ciclo-stazione per bike sharing dotata di ricarica per bici elettriche.
"Il Parco funziona al meglio" ha proseguito Perugini "quando viene vissuto come progetto condiviso tra istituzioni, cittadini, associazioni, imprese: è qui che rivela il suo essere non solo presidio di tutela ambientale, ma anche motore di qualità territoriale, opportunità e sviluppo culturale e turistico".
È intervenuto poi il presidente Pasqui sottolineando che "occasioni come quella di oggi dimostrano come innovazione e tutela del territorio possano camminare insieme per costruire il futuro delle nostre comunità". Pasqui ha anche rimarcato quanto sia importante che il Parco venga sempre più percepito come soggetto facilitatore nel rapporto con il territorio.
Il sindaco Sensi ha fatto gli onori di casa: "Grazie al Commissario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Corrado Perugini, al presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, al presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, al sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi e al sindaco di Castelsantangelo sul Nera Alfredo Riccioni, per la loro presenza. Per Visso e per i nostri territori" ha sottolineato, "presentare un parcheggio al passo con i tempi come questo, con bike e car sharing per auto elettriche, rispetta gli obiettivi che non solo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ma tutti noi dovremmo perseguire come abitudine. Quello di oggi è un successo di territorio e speriamo che la cittadinanza e non solo possa apprezzarlo".
Il presidente Gentilucci ha sottolineato come "l’inaugurazione di oggi rappresenti una testimonianza significativa di buon utilizzo di risorse pubbliche. Grazie a questo intervento si conferma un modello virtuoso di sinergia tra Ente Parco e Comuni che ha prodotto infrastrutture moderne, utili e rispettose del patrimonio naturale ma capaci di ingenerare anche sviluppo turistico e, quindi, economico. Ed è ciò che serve per assicurare un futuro a questi territori".
È intervenuto infine il presidente Franchi richiamando l’importanza del programma “Parchi per il clima” e l’impegno di tutte le istituzioni per far sì che i comuni del Parco continuino a vivere: "dobbiamo fare di tutto per creare le condizioni perché le persone tornino a vivere qui; l’inaugurazione di oggi è un’ulteriore testimonianza di questa volontà".
Nell'ambito del progetto Qui Val di Fiastra – vincitore del Bando PNRR Borghi – coordinato da Inabita Laboratorio Territoriale per i Comuni di Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano come soggetti attuatori, domenica 7 Giugno 2026 dalle 12 ai Giardini Pubblici di Passo Ripe San Ginesio si inaugura la Bottega Val di Fiastra, il nuovo hub di vallata che nasce per connettere produttori locali e visitatori del territorio. L'inaugurazione, organizzata da Meridiana snc, si inserisce nell'evento conclusivo del progetto "Tutto Qui? - Evento finale di progetto", si inizia con la prima attività alle ore 9:00 fino a sera. L’evento è a ingresso libero.
La Bottega Val di Fiastra è uno spazio multifunzionale situato lungo la Strada Statale 78 Picena, asse viario principale tra Macerata e Ascoli Piceno. Lo spazio ospitetà una vetrina di vendita dedicata alle eccellenze gastronomiche e alle produzioni artigianali locali: uno dei risultati concreti del progetto è stata la costruzione di una rete di produttori della vallata, che nell'occasione dell'inaugurazione sarà presente con i propri prodotti. Completa lo spazio un desk di accoglienza turistica e cicloturistica, dove i visitatori possono scoprire esperienze e itinerari in Val di Fiastra.
La giornata del 7 Giugno si apre alle ore 9:00 con il Bike Tour di Vallata a cura di Teo Project Sport: un percorso di circa 30 km adatto a tutti con partenza da Passo Ripe San Ginesio (prenotazione obbligatoria: 347 791 5440).
Dalle ore 11:00 aprono gli stand gastronomici, attivi sia a pranzo che a cena, insieme ai giochi per bambini. Alle ore 12:00 il taglio del nastro e la visita agli spazi della Bottega; dalle 12:00 alle 23:00 il Mercatino Val di Fiastra con artigianato locale, degustazioni e vendita di prodotti tipici.
Nel pomeriggio, dalle ore 18:00, aperitivo con dj set. La serata prosegue alle 20:00 con lo spettacolo “Storie a Rsumiju” de i Vinci&Sgrassi e si chiude ballando dalle 21:30 con il liscio dal vivo di Fabrizio e Raffaella sul palco di Errante, l'unità mobile multifunzionale del progetto.
Sabato 6 giugno i Campi Sportivi dell'Oratorio San Marone torneranno a ospitare il San Marone Music Park, manifestazione giunta quest'anno alla sua settima edizione e consolidatasi nel tempo come un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della musica dal vivo e dell'intrattenimento locale.
I cancelli del mini festival all'aperto si apriranno ufficialmente a partire dalle ore 19:00, dando il via a una serata multidisciplinare concepita per unire sotto lo stesso cielo espressioni artistiche, proposte gastronomiche e momenti di aggregazione comunitaria. C'è grande fermento soprattutto per la line-up musicale che salirà sul palco principale a partire dalla prima serata.
L'apertura dei concerti, fissata per le ore 21:00, sarà affidata a Marco Martellini, giovane e pluripremiato cantautore civitanovese reduce da importanti traguardi su scala nazionale. Già vincitore del Festival dei Conservatori e insignito di un riconoscimento da parte del Maestro Beppe Vessicchio, Martellini ha recentemente trionfato allo Zocca Festival, vittoria grazie alla quale si è assicurato l'opportunità di aprire il prossimo concerto di Vasco Rossi ad Ancona. L'artista locale presenterà al pubblico i suoi sei brani inediti, compreso il suo ultimo successo discografico intitolato “Resta almeno un’ora”.
A seguire, alle ore 22:00, la scena sarà interamente occupata dai Just For Fun(k), formazione musicale guidata dalla voce di Oliver X. La band, molto nota per la sua forte presenza scenica sia all'interno che al di fuori dei confini regionali, proporrà uno spettacolo d'impatto caratterizzato da un mix travolgente di sonorità funk, pop e rock arricchite da un groove studiato per far ballare la platea.
Oltre alla componente prettamente musicale, l’area dei campi sportivi ospiterà diverse esposizioni artistiche e due postazioni di live painting, dove i creativi dipingeranno dal vivo durante il corso della serata. Sarà inoltre allestita un'ampia zona food & drink con stand gastronomici e una selezione di birre artigianali locali. Un occhio di riguardo sarà riservato anche ai più piccoli grazie alla presenza di giochi dedicati, strutture gonfiabili e il servizio di truccabimbi.
I festeggiamenti all'oratorio salesiano non si esauriranno nella notte di sabato ma proseguiranno anche nella giornata di domenica 7 giugno in concomitanza con la tradizionale Festa della Comunità di San Marone. Il programma domenicale manterrà attivi gli stand gastronomici e l'area giochi per bambini, affiancando loro i classici intrattenimenti della tradizione parrocchiale come la lotteria, la pesca di beneficenza e la ruota della fortuna, per un intero fine settimana all'insegna della musica e della condivisione.
Torna l’appuntamento che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi in uno dei momenti più attesi della stagione estiva dell’entroterra maceratese. Venerdì 5 giugno, il borgo ospita la quarta edizione di “Sant’Angelo DiVino”, iniziativa promossa dal Comune e dalla Pro Loco, pensata per valorizzare le eccellenze enogastronomiche locali e riportare in piazza la voglia di stare insieme. La formula è quella ormai collaudata: buon vino, prodotti tipici, musica dal vivo e un’atmosfera rilassata, perfetta per inaugurare l’estate tra amici, famiglie e visitatori.
Il via è fissato alle 20.30 in piazzale Trento, dove il pubblico potrà partecipare all’apericena accompagnata dal talento di Valentino Alessandrini, musicista capace di unire tecnica e sensibilità interpretativa. Un inizio elegante e coinvolgente, pensato per creare il clima giusto fin dalle prime ore della serata, introducendo quello che si preannuncia come un vero e proprio viaggio sensoriale tra i filari del nostro territorio.
Protagonisti assoluti della serata saranno infatti i calici, grazie alla presenza di quattro cantine d'eccellenza che tracciano una splendida mappa enologica a cavallo tra le province di Macerata e Fermo. Il percorso nel gusto parte dall'entroterra maceratese con Podere Sabbioni, una perla di sostenibilità ricavata da un vecchio mulino di famiglia dei primi del '900, che porta in dote il recupero identitario della Ribona, un bianco autoctono sorprendente per freschezza e longevità, affiancato dai rossi della tradizione come il Piceno DOC. Poco più in là, i confini provinciali si sfumano con l'energia giovane e dinamica della Cantina Bastianelli di Rapagnano; qui la sperimentazione incontra il rispetto per la terra, regalando bianchi affilati come il Pecorino "Ribelle" e la Passerina, insieme a rossi capaci di unire struttura e grande piacevolezza.
Sempre da Rapagnano arriva l'esperienza sartoriale di Lumavite, una realtà microscopica guidata da una filosofia rigorosa che bandisce la chimica invasiva per dare spazio alla purezza del vitigno: il loro Tusiano, un Montepulciano in purezza caldo e profondo, promette di conquistare i palati più esigenti. A chiudere questo ideale quadrilatero del gusto è la storia racchiusa nelle bottiglie di Colleluce di Serrapetrona, custodi appassionati di una vera e propria archeologia enologica; attraverso la complessa e affascinante tecnica della triplice fermentazione, la cantina porterà in piazza la magia e l'eleganza della Vernaccia di Serrapetrona DOCG, uno spumante rosso, aromatico e fiero, proposto sia nella versione secca che in quella dolce.
Ad accompagnare i vini ci sarà una ricca selezione di prodotti tipici che raccontano la tradizione agricola e gastronomica locale. Non mancheranno, inoltre, i cocktail di vino, proposte fresche e creative che negli anni sono diventate un marchio distintivo della manifestazione.
A mezzanotte, sempre in piazzale Trento, sarà la volta di uno dei momenti più attesi: la spaghettata di mezzanotte, rito conviviale che unisce generazioni e trasforma la piazza in una grande tavolata sotto le stelle. A seguire, il dj set di Luca Moretti, garanzia di energia e divertimento fino a tarda notte.
Un'atmosfera di festa e condivisione su cui si sofferma con entusiasmo anche il sindaco di Sant'Angelo in Pontano: "Siamo felici di dare il via alla quarta edizione di un evento che è ormai diventato un punto di riferimento per il nostro territorio – sottolinea il primo cittadino Vanda Broglia –. Quest'anno abbiamo voluto pensare in modo particolare ai giovani, proponendo i cocktail di vino, un modo fresco e moderno per avvicinarli alle nostre eccellenze in totale sicurezza e allegria. C'è una grande voglia di respirare aria di festa e di comunità. Questa serata, d'altronde, non è che il biglietto da visita della nostra accoglienza: "Sant'Angelo DiVino" apre ufficialmente un cartellone estivo ricchissimo di eventi, feste e iniziative culturali che accompagneranno residenti e turisti per tutti i prossimi mesi, valorizzando la bellezza del nostro borgo".
La manifestazione si conferma così un appuntamento capace di coniugare promozione del territorio, socialità e intrattenimento di qualità. Un’occasione per scoprire — o riscoprire — uno dei borghi più suggestivi delle colline maceratesi, immersi tra musica, sapori e convivialità.
Sta per ripartire il progetto estivo di cittadinanza attiva giovanile “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, giunto alla quinta edizione. Il progetto è finanziato dalla Regione Marche – Politiche giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e a livello organizzativo e logistico è affidato alla gestione del Csv Marche.
Il Comune di Morrovalle ha aderito al progetto anche quest’anno. Le attività partiranno il 6 luglio coinvolgendo due squadre di ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni dal lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 per due settimane. Con loro anche i tutor, giovani dai 21 ai 35 anni, che coordineranno settimanalmente le squadre. I ragazzi e le ragazze si “sporcheranno le mani” per rendere più belli i loro territori e per la cura del bene comune, intesa non solo come cura dei luoghi fisici ma soprattutto del “fare insieme” recuperando il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale e artigianale. Ogni gruppo di giovani sarà seguito in tutte le operazioni da volontari “maestri d’arte” chiamati handyman, proprio per trasmettere loro le competenze tecniche e artigianali necessarie. Le attività a Morrovalle si svolgeranno alla Selva di San Francesco e riguarderanno attività di riqualificazione tavoli, panchine e staccionate
A ciascun partecipante viene consegnato a riconoscimento dell’impegno profuso un “buono fatica” settimanale del valore di 75 euro (150 euro per i tutor) che potrà essere speso in abbigliamento, libri, cartoleria, materiale informatico e articoli per il tempo libero.
Le iscrizioni sono aperte: basta accedere al sito www.cistoaffarefatica.it e seguire le indicazioni.
Il turismo marchigiano vive una fase di crescita e trasformazione che richiede un cambio di passo sul piano organizzativo. Non basta più promuovere i territori: occorre costruire modelli di governance capaci di coordinare competenze, risorse, soggetti pubblici e privati, dando continuità alle progettualità e maggiore solidità alle destinazioni.
È questo il tema al centro di “(Let’s) Marche: verso una governance turistica dei territori chiara, sostenibile e consapevole”, l’incontro ospitato nell’Aula Magna del Polo Bertelli dell’Università di Macerata e promosso da Expirit Srl SB e Ideazione Srl nell’ambito dell’offerta formativa di DeA Destination Academy.
La mattinata ha riunito amministratori locali, rappresentanti istituzionali, operatori, associazioni, stakeholder e studenti, ponendo al centro una questione sempre più strategica per il sistema turistico regionale: come trasformare territori ricchi di risorse, progettualità ed esperienze in destinazioni organizzate, competitive e capaci di lavorare con continuità.
Prima dell’apertura dei lavori, Simone Betti, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata, ha portato i saluti dell’Ateneo, richiamando il ruolo dell’Università come presidio di ricerca, formazione e accompagnamento dei processi di sviluppo territoriale.
Ad aprire i lavori è stata Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche, che ha fortemente voluto questo momento di confronto su un tema articolato e complesso, ma ormai necessario per accompagnare l’evoluzione del turismo marchigiano. Nel suo intervento ha richiamato l’importanza di affrontare la governance non come un tema tecnico riservato agli addetti ai lavori, ma come una condizione decisiva per rendere le Marche sempre più competitive, riconoscibili e capaci di valorizzare in modo coordinato le proprie molteplici identità territoriali.
Il confronto ha preso avvio da una lettura del contesto regionale. Mara Cerquetti, professoressa dell’Università di Macerata, ha restituito una fotografia puntuale del sistema turistico marchigiano, evidenziando segnali di vitalità ma anche squilibri da affrontare. La crescita dei flussi internazionali, la riscoperta dell’entroterra, l’interesse per borghi, turismo lento ed enogastronomia rappresentano elementi positivi, ma si accompagnano a criticità legate alla stagionalità, alla distribuzione dei flussi, alla trasformazione dell’offerta ricettiva e alla necessità di rafforzare i collegamenti tra costa ed entroterra.
Per gestire questa complessità, il cambio di passo è inevitabile. Enrico Ferrero, amministratore delegato di Ideazione, ha guardato ai modelli di Toscana, Emilia Romagna e Veneto e ha richiamato l’esigenza di passare da una lettura fondata sui soli output, come arrivi e presenze, a una valutazione più ampia degli impatti generati dal turismo: spesa, qualità dell’esperienza, benessere dei residenti, valore prodotto per le comunità e capacità delle destinazioni di organizzarsi nel tempo. “In questa prospettiva, le destinazioni sub-regionali sono chiamate a coordinarsi in modo più efficace, evitando frammentazioni e sovrapposizioni. Non servono mille sigle, ma DMO ben strutturate”.
Un ruolo di rilievo è stato affidato anche al tema dei dati, della misurazione e degli strumenti operativi. Giacomo Andreani, fondatore di Expirit e co-organizzatore della giornata, ha presentato ANDI – Audit Nazionale delle Destinazioni Italiane, uno strumento diagnostico sviluppato con Ideazione e testato su oltre 30 destinazioni italiane. ANDI nasce con l’obiettivo di misurare il grado di maturità organizzativa delle destinazioni, analizzando governance, offerta, comunicazione, sostenibilità e capacità gestionale. Uno strumento pensato per aiutare i territori a comprendere il proprio posizionamento, individuare priorità di intervento e trasformare la consapevolezza in programmazione concreta.
Particolarmente rilevante è stato l’intervento di Paola Marchegiani, dirigente del Settore Turismo della Regione Marche, che ha condiviso la visione regionale sul tema della governance e le linee di indirizzo per i sub-territori marchigiani. Al centro, l’esigenza di costruire modelli organizzativi sostenibili non solo dal punto di vista ambientale e sociale, ma anche gestionale ed economico. La programmazione regionale guarda infatti a sistemi territoriali capaci di unire pubblico e privato, sviluppare progettualità continuative, dotarsi progressivamente di risorse proprie e lavorare in una logica di autofinanziabilità nel tempo, con l’obiettivo di generare valore e impatti concreti per territori, imprese e comunità locali.
Il dibattito ha coinvolto anche esperienze territoriali già strutturate. Massimo Paolucci, direttore Marketing della DMO Riviera del Conero ed esperto di politiche territoriali, ha sottolineato l’importanza di connettere le risorse e rendere le DMO strumenti effettivi di raccordo tra pubblico e privato. La testimonianza della Riviera del Conero ha offerto un contributo concreto sul tema della continuità gestionale, della costruzione di relazioni stabili e della capacità di trasformare una visione territoriale in azioni condivise.
A completare il quadro, Marina Santucci, direttore dell’ATIM – Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, ha richiamato il valore dell’identità e della qualità dell’accoglienza: il turismo contemporaneo non si limita alla vendita di posti letto o servizi, ma richiede esperienze autentiche, coerenti e ben organizzate, capaci di raccontare i luoghi e rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più consapevole.
La giornata ha confermato come la governance turistica rappresenti oggi uno dei temi centrali per il futuro delle Marche. Non un concetto astratto, ma una leva concreta per migliorare la capacità dei territori di collaborare, programmare, misurare i risultati e dare continuità alle politiche turistiche.
L’incontro ha aperto una riflessione ampia e condivisa, raccogliendo l’interesse di amministratori, operatori e rappresentanti della filiera, che hanno riconosciuto nel confronto un passaggio importante per affrontare in modo serio e strutturato uno dei nodi più rilevanti dello sviluppo turistico regionale. La sfida, emersa con chiarezza, è trasformare questo primo momento di lavoro in un percorso continuativo, capace di accompagnare i territori marchigiani verso modelli di destinazione più chiari, sostenibili e competitivi.
L'Aido – Associazione Italiana Donatori Organi e tessuti di Macerata organizza per la giornata di domenica 31 maggio la seconda edizione della "PasseggiAido", una passeggiata ludico-motoria non competitiva. L'iniziativa viene riproposta sulla scia del grande successo di partecipazione registrato lo scorso anno e si aprirà ufficialmente alle ore 9:00 con la partenza fissata dal Teatro Helvia Recina di Villa Potenza.
Il percorso si snoderà interamente lungo il fiume Potenza per poi concludersi con una suggestiva visita guidata all'antico Teatro romano. Per andare incontro alle esigenze di tutti i partecipanti, gli organizzatori hanno predisposto due tracciati differenti: un itinerario più breve da 4 chilometri per i principianti e uno più lungo da 10 chilometri per i più allenati.
La manifestazione si propone come una vera e propria festa di popolo aperta a grandi e bambini, giovani e anziani, con l'obiettivo prioritario di promuovere sul territorio la conoscenza della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto. Come ricordato dai promotori, la scelta di diventare donatori spetta a ogni singola persona e ogni decisione va fermamente rispettata, ma per compiere una scelta consapevole occorre essere prima di tutto informati.
Diventa quindi fondamentale sapere che per moltissimi pazienti il trapianto rappresenta una terapia salvavita, configurandosi spesso come l’ultima possibilità di sopravvivenza. Attraverso eventi di questo tipo, l'AIDO mira a trasferire soprattutto alle nuove generazioni il valore profondo di una donazione che sia sempre anonima, gratuita e volontaria.
L’Associazione coglie l'occasione del bando per ricordare a tutta la cittadinanza che, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità presso gli uffici comunali, ogni cittadino può esprimere formalmente la propria volontà sulla donazione di organi a scopo di trapianto. Il presidente del Gruppo Aido di Macerata, Angelo Sciapichetti, fa notare come negli ultimi anni la media di coloro che si oppongono dicendo "No" sia preoccupantemente in aumento.
Questo trend negativo evidenzia la necessità impellente di fare oggi maggiore formazione e informazione sul tema, poiché ogni singolo trapianto dipende esclusivamente da un "Sì", inteso come un gesto di profonda solidarietà civile che ognuno può compiere.
Dal punto di vista sanitario, la rete trapianti italiana si colloca stabilmente ai primi posti in Europa per il numero complessivo e l'assoluta qualità degli interventi chirurgici eseguiti, e le Marche si confermano tra le prime regioni italiane in questa speciale classifica di efficienza. Dietro a ogni singola donazione, e di conseguenza a ogni trapianto riuscito, opera una complessa macchina organizzativa composta da medici, infermieri, coordinatori, ricercatori e addetti ai trasporti d'urgenza.
Si tratta di un insieme di tecnologie e persone che lavorano costantemente in sinergia e spesso in una vera e propria corsa contro il tempo. Una rete fatta di alta professionalità, collaborazione e cultura del dono che anche a Macerata e nell'intero territorio marchigiano ha sempre funzionato alla perfezione, ponendo la regione ai vertici nazionali.
La seconda "Passeggiaido" è il frutto di un importante lavoro di squadra sul territorio. L'evento è infatti organizzato dal Gruppo Aido di Macerata in stretta collaborazione con il Gruppo Podistico Intercomunale "Monti Azzurri" di Colmurano, con l’Unione Sportiva ACLI e con la Pro Loco di Villa Potenza, realtà unite per trasformare una mattinata di sport in un grande messaggio di civiltà.
È una rivoluzione emozionale dell’educazione quella che Daniela Lucangeli, insieme all’illustratrice rodariana per eccellenza, Nicoletta Costa, ha presentato ieri pomeriggio a Pieve Torina nella lectio magistralis che ha concluso il Premio Fabulando intitolato a Gianni Rodari e giunto quest’anno alla ventesima edizione.
"Ancora una volta questa straordinaria scienziata è riuscita a sorprendere e incantare il numerosissimo pubblico intervenuto - sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci -. Aver voluto accanto a sé Nicoletta Costa ha qualificato Fabulando, perché si è dato il giusto spazio alla fantasia, agli strumenti che possono promuovere la creatività nei bambini, a cominciare dal disegno, esattamente ciò che da venti anni portiamo avanti con il nostro premio dedicato a una delle massime figure della letteratura per l’infanzia. Con la professoressa Lucangeli abbiamo intrapreso un percorso importante di rinnovamento dell’offerta formativa scolastica del territorio e il seminario di ieri, rivolto a una platea di docenti, è stato un ulteriore passo in questa direzione. La partecipazione e l’intervento del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, la dottoressa Donatella D’Amico, hanno sancito l’importanza del progetto per una nuova scuola che stiamo portando avanti e di cui Fabulando è parte".
A questa edizione hanno partecipato una ventina di istituti scolastici provenienti da tutta Italia e dall’estero con oltre 150 elaborati. "Fabulando - prosegue Gentilucci - è il primo premio letterario e di illustrazioni delle Marche dedicato ai bambini con un respiro internazionale. Vederne oltre 250 ieri mattina proprio nel parco intitolato a Gianni Rodari e premiare la loro creatività è stato bello ed emozionante".
Sul podio, per la sezione scrittura, sono risultati vincitori la classe seconda della scuola primaria di lingua italiana “Bernardo Benussi”, Rovigno (Croazia) e, a seguire, la classe terza della scuola primaria Piane di Tenna di Sant’Elpidio a Mare e, come lavoro individuale, Stefano Stanimir Martino della scuola secondaria di 1° “Lucatelli” di Tolentino.
Per la sezione illustrazione ha vinto, con un lavoro individuale, Maria Montedoro della scuola secondaria di 1° “Palmieri” di San Giovanni Bosco; a seguire Tamara Jurjin, anch’essa con un lavoro individuale, della scuola primaria “Benussi”; al terzo posto la classe quarta della scuola primaria “Salvadori” di Lido di Fermo.
Per la sezione video sono stati premiati gli alunni della classe prima della scuola secondaria di 1° “Palmieri” di San Giovanni Bosco e, a seguire, la classe quarta della scuola primaria “Mattei” di Matelica e la classe quarta della scuola primaria “Collodi” di Laives (Bolzano).
Nella sua lectio la Lucangeli ha invitato tutti a esercitare la fantasia uscendo da una visione meramente prestazionale del rendimento scolastico e ha portato l’esempio dei mattoncini con cui i bambini intervenuti a Fabulando hanno ricreato l’omino della pioggia, uno dei personaggi rodariani per antonomasia.
L’omino della pioggia è anche il protagonista della mostra di tavole illustrate da Nicoletta Costa, inaugurata presso il Museo della Nostra Terra e aperta al pubblico fino a domenica 7 giugno.
Una giornata che, nelle parole del sindaco Alessandro Gentilucci, ha rappresentato "una festa incredibile con tanti bambini, tanti insegnanti, classi venute dalla Puglia, da Bolzano e dalla Croazia". Il primo cittadino ha ricordato come Fabulando sia «l’unico premio internazionale dedicato ai bambini della Regione Marche» e ha sottolineato la capacità del territorio di rilanciare il progetto anche dopo il sisma.
"Oggi abbiamo voluto premiare quei ragazzini nati poco prima di quegli eventi sismici, che hanno rilanciato il nostro territorio e consentito la ripartenza delle nostre scuole", ha dichiarato Gentilucci, rimarcando il valore della fantasia come strumento di crescita e della formazione scolastica come leva strategica per le aree interne. "Abbiamo bisogno di formare gli insegnanti per creare futuro e lavoro", ha aggiunto, ricordando anche il contributo della mostra di Nicoletta Costa e della Mattoncinoteca realizzata grazie alla collaborazione con Lego.
Tra i protagonisti dell’edizione anche gli insegnanti arrivati da diverse regioni italiane e dall’estero. Roberta Gianmaria, dell’istituto scolastico di Sant’Elpidio a Mare, scuola primaria Piane di Tenna, ha raccontato il progetto sviluppato dagli alunni partendo da Gianni Rodari e dal rapporto tra passato e presente.
"Abbiamo fatto un libriccino su come ci curavano i nonni e da questo lavoro è nata una storia - ha spiegato, sottolineando il valore trasmesso ai bambini -. Il messaggio che abbiamo elaborato è che se vogliamo ottenere qualcosa bisogna crederci, così come i nonni credevano nelle cure del passato. Se crediamo in qualcosa riusciamo a farcela".
Dalla scuola Carlo Collodi di Laives, in provincia di Bolzano, Marianna Lopiparo ha parlato della scoperta del concorso come di "una meravigliosa follia" capace di riavvicinare i più piccoli alla poesia e alla creatività.
"In un mondo che corre veloce ed è strapieno di digitale e intelligenza artificiale, tornare alla scrittura e alla fantasia è stato importantissimo", ha detto l’insegnante. Presente anche la delegazione croata della scuola elementare italiana Galileo Galilei di Umago, in Istria. Maura Milos ha ricordato il legame ormai consolidato con il premio Fabulando: "Partecipiamo da diversi anni e tenevamo particolarmente a essere presenti a questa ventesima edizione. Siamo felici di aver scritto e illustrato temi legati al concorso".
A riflettere sull’evoluzione del mondo dell’infanzia è stato infine Pierluigi Palmieri, fondatore del Premio Gianni Rodari ed ex sindaco di Pieve Torina. "Le fiabe di venti anni fa e quelle di oggi raccontano un cambiamento della società infantile molto più rapido di quanto forse riusciamo a renderci conto - ha osservato Palmieri - C’è stata un’evoluzione velocissima che spesso facciamo fatica a comprendere".
CIVITANOVA MARCHE – Un fine settimana da incorniciare per il team marchigiano MRNC12 nel secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, andato in scena sul circuito di Vallelunga. La squadra guidata da Giammarco Marzialetti ha conquistato una prestigiosa vittoria in gara2 della GT Cup 1ª Divisione PRO-AM grazie all’equipaggio formato da Filippo Croccolino e Riccardo Paniccià, protagonisti al volante della Ferrari 296 Challenge.
Partiti dalla seconda fila, i due giovani piloti hanno mantenuto per tutta la corsa un ritmo estremamente competitivo, restando costantemente nelle posizioni di vertice. Nella prima parte di gara è stato il 17enne fermano Riccardo Paniccià a gestire con maturità il confronto con gli avversari, mantenendosi nel gruppo di testa prima del cambio pilota. Nella seconda metà della competizione, il 21enne toscano Filippo Croccolino ha completato l’opera con una prestazione impeccabile, conducendo la Ferrari griffata MRNC12 fino alla vittoria davanti alla Lamborghini Huracan ST Evo2 di Alessi-Lancellotti e all’altra Ferrari di Roda-Fisichella.
Un successo di grande valore per Croccolino e Paniccià, che confermano così il potenziale già mostrato nel round inaugurale di Imola, dove avevano conquistato il terzo posto. Grazie al trionfo di Vallelunga, l’equipaggio sale ora ai vertici della classifica generale della GT Cup 1ª Divisione PRO-AM, rilanciando con decisione le ambizioni tricolori della squadra civitanovese.
Il weekend romano aveva già fornito segnali estremamente positivi in gara1, quando Croccolino e Paniccià si erano dimostrati tra i più veloci in pista. Solo un inconveniente tecnico nel finale, maturato dopo una lunga fase di safety car, aveva costretto il team al ritiro precauzionale, impedendo di concretizzare un altro possibile piazzamento di rilievo.
Bilancio positivo anche per gli altri equipaggi schierati da MRNC12. Ottimo il terzo posto conquistato in gara1 da Lorenzo Nicoli ed Emiliano Pierantoni, mentre prosegue il percorso di crescita dell’equipaggio formato da Gianmarco Marzialetti – chiamato a sostituire Laura Villars, impegnata nel GP del Canada di Formula 1 per l’emittente belga RTBF – e da Federica Levy, che continua ad accumulare esperienza preziosa nella competitiva GT Cup italiana.
Grande soddisfazione nelle parole del Team Principal Giammarco Marzialetti: “Questa vittoria ripaga gli enormi sforzi compiuti nell’ultimo anno. Siamo una realtà giovane, nata da poco tempo, ma grazie al lavoro dei tecnici e al sostegno dei nostri partner siamo riusciti a ottenere un risultato straordinario. In paddock abbiamo ricevuto tanti complimenti per il modo in cui stiamo affrontando il campionato: con un gruppo unito, concreto e competitivo. In gara1 avevamo già dimostrato di essere molto veloci, mentre in gara2 è arrivato questo splendido successo. Ringrazio Filippo e Riccardo, credo sia soltanto il primo di tanti risultati importanti”.
Marzialetti ha poi ribadito gli obiettivi stagionali della squadra: “Non vogliamo fermarci qui. Il nostro obiettivo è lottare per il campionato e crediamo di avere tutte le carte in regola per puntare al titolo. Voglio inoltre ricordare Laura Villars, assente a Vallelunga per impegni televisivi legati alla Formula 1: tornerà già dal prossimo appuntamento insieme a Federica Levy per ricomporre quello che oggi è l’unico equipaggio interamente femminile del GT Italiano”.
Con la benedizione del parroco Don Fabio Moretti, questa mattina è stata ricollocata sul pinnacolo centrale della chiesa di Santa Maria dei Monti la nuova Croce del complesso monumentale degli Zoccolanti, restituendo così al profilo urbano di Corridonia uno dei suoi simboli più riconoscibili e cari alla comunità.
La nuova Croce, progettata dall’architetto Enrico Rinaldesi e realizzata grazie alla disponibilità della Promo S.p.A., ripropone l’immagine originaria che per secoli ha accompagnato il paesaggio cittadino e la memoria collettiva del territorio.
Situato su una collina a circa trecento metri dal centro abitato, il complesso degli Zoccolanti rappresenta da oltre cinque secoli un importante punto di riferimento storico, architettonico e paesaggistico. Fondato nel 1510 dai Padri Minori Osservanti con autorizzazione di Papa Giulio II, il sito costituisce una testimonianza significativa della storia locale e un luogo profondamente legato all’identità della città.
Negli anni il complesso ha attraversato una lunga fase di degrado, aggravata dal crollo della copertura della chiesa e dalle infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso diversi elementi di pregio architettonico e artistico. Grazie all’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, attraverso la Soprintendenza di Ancona, sono stati finanziati lavori di messa in sicurezza e restauro della chiesa annessa al convento.
La ricollocazione della Croce si inserisce proprio all’interno di questo percorso di recupero e valorizzazione, promosso dal Comitato Tutela Zoccolanti insieme al consigliere Daniela Serafini.
“Non si tratta soltanto del recupero di un elemento architettonico – ha dichiarato il sindaco Giuliana Giampaoli – ma del ritorno di un simbolo che appartiene alla storia, alla memoria e all’immaginario collettivo di Corridonia. Vederla nuovamente svettare sul complesso degli Zoccolanti significa restituire dignità a un luogo protagonista della nostra storia per secoli”.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Soprintendenza Marche, il Comitato Tutela Zoccolanti, l’impresa Celi Costruzioni, gli uffici comunali e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento, con un particolare riconoscimento alla Promo S.p.A. “per il forte senso di appartenenza e responsabilità civica dimostrato verso la città”.
La nuova Croce torna così a dominare il colle di Santa Maria dei Monti, segnando un ulteriore passo nel recupero di uno dei luoghi più simbolici del patrimonio storico e culturale di Corridonia.
Per il secondo anno consecutivo, la comunità di Potenza Picena ha indossato i colori simbolici del bianco e del celeste per celebrare una delle date più significative della storia e dell'identità argentina, rinsaldando al contempo un profondo legame con il proprio territorio. L'occasione è stata la festa nazionale del giorno della rivoluzione del 25 maggio, l'evento storico che gettò le basi per la nascita dello Stato indipendente sudamericano.
Per l'occasione, il sindaco Noemi Tartabini, in stretta collaborazione con l'associazione Argentinos nelle Marche e con il patrocinio della Regione Marche, ha promosso una ricca tre giorni di eventi nel centro storico, culminata con le celebrazioni istituzionali del lunedì.
Il cuore della cittadina si è animato tra sabato 23 e domenica 24 maggio con un fitto programma di giochi, musica, danza e folklore, accompagnato dalle più note specialità enogastronomiche argentine. Il pubblico ha potuto immergersi in un'atmosfera conviviale che ha spaziato dalle note del tango all’autentico asado, passando per la milanda, la mateada e le tradizionali empanadas curate dal food truck "Mi Rancho" di Fermo, fino ai dolci tipici preparati da un forno di San Severino Marche.
Molto apprezzati anche i laboratori a matita e carboncino dell'artista Dario Bazan, che hanno catturato l'attenzione di adulti e bambini. Tra gli appuntamenti più partecipati si sono distinti il torneo di trucco nei locali del Caffè dello Sport, il torneo dei rigori under 12, la mostra fotografica a cura del Fotoclub, le creazioni artigianali delle sorelle Georgina e Vanessa con "Regala Sorrisi", i tatuaggi di Marcelo Zorzit, l'energia del gruppo folk dei Matti de Montecò e un dj set dedicato alla musica degli anni Novanta.
La colonna sonora e coreografica della manifestazione è stata impreziosita dal Matice de Tango di Matias Celani e Sara Marella, dal musicista Teddy El Correntino, dai maestri di ballo Griselda Bressan e Anibal Castro e dalle esibizioni del gruppo El Caminito Band.
La mattinata di lunedì è stata dedicata alla parte ufficiale dell'evento all'interno della sala consiliare del Municipio. In questa sede, il sindaco Tartabini ha consegnato ai rappresentanti dell'associazione una pergamena in segno di stima, accompagnata da un libro fotografico e da un cofanetto narrativo della città. Di contro, il presidente del sodalizio, Olmos Jesus, ha conferito al primo cittadino il titolo di membro onorario dell’associazione, quale riconoscimento tangibile di un rapporto ormai consolidato con la comunità locale.
Il sindaco Noemi Tartabini ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come sia stato possibile offrire a cittadini e visitatori due giorni di grande festa, consolidando un legame che da sempre tiene unite le due comunità e ricordando che la Piramide de Mayo situata in Largo Leopardi rappresenta la proiezione concreta di questa amicizia speciale.
Alle sue parole si sono aggiunte quelle del consigliere comunale Veronica Fortuna, che ha definito le feste italiane in Argentina "espressioni vive di identità e un potente tributo a chi ha attraversato l’oceano lasciando un pezzo di sé.L'importanza strategica dell'iniziativa è stata rimarcata anche dall'assessore alla Cultura e al Turismo, Michele Galluzzo, il quale ha evidenziato come la nascita di una simile sinergia con l'Asociacion Argentines Le Marche rappresenti un veicolo fondamentale per il turismo e la cultura locale, offrendo esperienze autentiche che rafforzano i legami sociali e rendono viva la comunità.
All'incontro ha preso parte anche la Provincia di Macerata, rappresentata dal consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli. Nel suo intervento, Pollastrelli ha posto l'accento sulla necessità di andare oltre il momento ludico, reputando fondamentale creare reti stabili tra i cittadini argentini residenti nel territorio per affrontare tematiche e opportunità condivise a più livelli. In questo contesto, ha confermato la piena disponibilità dell'ente provinciale nel fornire supporto informativo e sostenere futuri tavoli di confronto e discussione.
Un pomeriggio fatto di parole, esperienze condivise, sorrisi e nuove connessioni. Il secondo appuntamento con l'Aperitivo #chicFORLIFE, ospitato dal Caffè Letterario, Biblioteca La Fornace di Moie, si è trasformato in un vero momento di incontro e confronto dedicato al tema della rinascita e del "rifiorire".
L’evento, patrocinato dalla Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, ha visto protagonista Barbara Trasatti, autrice del libro #chicFORLIFE e commissaria della stessa Commissione Pari Opportunità, insieme alla vulcanica ed energica Cristina Marcucci, presidente dell’associazione HELP, promotrice dell’iniziativa.
In un clima semplice ed elegante, donne di tutte le età si sono messe in gioco leggendo alcune frasi del libro #chicFORLIFE, raccontando episodi personali, esperienze di vita, momenti di cambiamento e piccoli percorsi di rinascita. Il tema scelto per questo secondo appuntamento era infatti “Rifiorire”, con un messaggio chiaro: ogni donna ha la propria stagione per sbocciare.
Tra riflessioni sincere, scambi spontanei e momenti di empatia, il pomeriggio è diventato un’occasione concreta di ascolto e condivisione, lontano dai formalismi e vicino alla vita reale. A rendere ancora più piacevole l’atmosfera, l’aperitivo preparato dal Caffè Letterario e la calorosa accoglienza di Doriana con tutto lo staff, che hanno contribuito a creare un ambiente rilassato di inizio estate.
Non sono mancati sorrisi, nuove amicizie, idee e progetti futuri, confermando il successo di un format che, appuntamento dopo appuntamento, sta diventando un vero spazio di dialogo e crescita al femminile. L’Aperitivo #chicFORLIFE si conferma così come un’esperienza emotiva e relazionale capace di unire donne diverse attraverso la forza delle parole, della gentilezza e della condivisione.
Nella foto: Cristina Marcucci, il sindaco di Moie Sebastiano Mazzarini, Barbara Trasatti e Doriana Myrto del Caffè Letterario.
Il Museo MAGMA di Civitanova Marche si trasferisce temporaneamente nel cuore del capoluogo toscano per un importante appuntamento espositivo inserito nella programmazione dell'estate fiorentina. Dal 3 al 23 giugno, gli spazi del MAD (Murate Art District) di Firenze ospiteranno infatti la mostra intitolata “Pensare e comunicare: il segno toscano”, una rassegna interamente incentrata sulla collezione di manifesti storici del museo civitanovese.
L'esposizione viene presentata ufficialmente oggi in conferenza stampa a Palazzo Vecchio, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, del direttore del MAGMA Enrico Lattanzi, della direttrice responsabile di Controradio Sara P. Maggi, del presidente di Cartacanta APS Giampiero Martellini, del presidente di ARCI Firenze Daniele Bianchini, del graphic designer Fabio Chiantini e del direttore di Controradio Marco Imponente.
Nata da un’idea del grafico e illustratore Andrea Rauch, l'iniziativa è promossa e organizzata da Cartacanta APS e Controradio Firenze in stretta collaborazione con lo stesso Museo MAGMA, Arci Firenze e MAD. Il progetto si avvale del patrocinio dell’AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva) e del cofinanziamento di Coesione Italia 21-27, dell'Unione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Firenze. Oltre all'esposizione, il programma prevede una serie di talk di approfondimento e riflessioni che si terranno presso la Sala Ketty del MAD nelle giornate del 16 e del 23 giugno, con dirette radiofoniche curate da Controradio.
Il percorso espositivo mette al centro le opere di grandi autori come Leonardo Mattioli, Andrea Miola, Mario Lovergine e lo stesso Andrea Rauch, le cui grafiche raccontano l'evoluzione sociale, politica e civile delle comunità e delle istituzioni dal secondo dopoguerra in poi. Attraverso i manifesti scorrono i temi dell’economia, del lavoro, della cultura e del tempo libero, ma anche le grandi battaglie storiche della cittadinanza: dalla Liberazione al boom economico, dal nuovo ruolo sociale dei giovani e delle donne al referendum sul divorzio, fino alla memoria drammatica della bomba alla Galleria degli Uffizi e alle campagne di sensibilizzazione contro le tossicodipendenze e l’AIDS.
Nel presentare la rassegna, Andrea Rauch solleva un interrogativo cruciale sulla natura stessa dell'esposizione, spiegando che nel proporre una selezione di manifesti sotto il titolo “Il segno toscano” sorge spontaneo domandarsi se un'identità grafica comune esista davvero e in che cosa consista, dal momento che gli autori presentati appartengono a epoche diverse, a modalità e ispirazioni differenti e solo in rare occasioni hanno avuto modo di intrecciare le loro vicende professionali. Per rendere permanente e capillare la divulgazione di questo patrimonio, il catalogo della mostra – edito da CARTACANTA Edizioni con progetto grafico di Fabio Chiantini CH_Design – sarà distribuito gratuitamente alle biblioteche dei cinque quartieri di Firenze.
La trasferta oltre i confini regionali non ferma però l'intensa attività espositiva della sede marchigiana. Il direttore Enrico Lattanzi sottolinea con orgoglio come, dopo molti altri progetti di rilievo, il MAGMA torni a Firenze senza tuttavia risparmiare le proprie energie sul territorio di Civitanova, dove sono attualmente in corso e in programma numerose iniziative.
Nello specifico, la sede del MAGMA a Civitanova Alta ospita fino al 21 giugno la mostra “Destino Manifesto Poster e Dintorni” di Emo Risaliti, mentre gli spazi del Piano Albe Steiner accolgono fino al 6 giugno “Infiniti Sguardi”, un'esposizione studentesca sulla libertà curata dall’IIS Bonifazi-Corridoni.
Allo stesso tempo, lo Spazio San Francesco ospita fino al 14 giugno l'evento “STANZA, OMBRA, TRACCIA frammenti, parole e segni di Magdalo Mussio”, a cui si aggiungerà l'inaugurazione della mostra “Manifesti Immaginari La pubblicità fuori dagli sche(r)mi” di Kidikimo, in programma alla Palazzina Sud del Lido Cluana fino al 9 giugno. Tutti gli appuntamenti proposti sono a ingresso libero, legati dal comune obiettivo di contribuire al miglioramento sociale attraverso la diffusione della cultura.
Lo Stendardo di Santa Lucia, opera cinquecentesca dipinta da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, torna stabilmente a disposizione della collettività e dei visitatori. Dopo un percorso durato circa tredici anni, caratterizzato da un complesso iter di studio e restauro, l'amministrazione comunale ha ufficializzato la riconsegna pubblica del manufatto.
L'esposizione dell'opera e la sua presentazione ufficiale alla cittadinanza si terranno sabato 30 maggio, alle ore 17:00, presso le sale del Museo Civico di Villa Colloredo Mels, dove lo stendardo troverà la sua definitiva collocazione all'interno del percorso espositivo della Pinacoteca cittadina. Il recupero giunge al termine di un lungo lavoro conservativo effettuato ad opera dell’Istituto Centrale per il Restauro, su precisa iniziativa della Soprintendenza Abap per le Marche - Ministero della Cultura.
L'intervento di recupero e la definizione della pratica istituzionale permettono di reinserire il prezioso bene storico-artistico all'interno dei circuiti di fruizione culturale del territorio.
“Quello di sabato 30, alle ore 17 sarà, per l'appunto – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Pelati - un ritorno a lungo atteso. Tredici anni sono passati da quando lo stendardo del Santa Lucia, dipinto da Cristoforo Roncalli, detto Il Pomarancio, ha iniziato un lungo percorso di restauro, cominciato grazie all’impegno del professor Sergio Beccacece e della dottoressa Nikla Cingolani che, mossi dall’amore per la città e i suoi tesori, lottarono in prima linea perché questo prezioso bene venisse restituito alla città in tutta la sua bellezza. Sabato pomeriggio avremo occasione di ripercorrere, insieme a tutti i protagonisti, questa lunga storia dal lieto fine. Ad ognuno di essi vanno i miei più sentiti ringraziamenti".
Il completamento dell'operazione è stato reso possibile grazie a una sinergia che ha visto cooperare diverse realtà istituzionali, ministeriali e sanitarie del territorio. La soddisfazione per il traguardo raggiunto emerge anche dalle parole del sindaco di Recanati, Emanuele Pepa: "Ringrazio intanto l'Ast che ci ha concesso l’opportunità di rendere pubblica questa suggestiva opera che è una vera e propria eccellenza artistica da affiancare a quelle già esistenti nella nostra Pinacoteca, ma ringrazio anche la Soprintendenza per il lavoro svolto sino ad ora affiancando il Comune nel desiderio di restituire lo Stendardo alla città, che si conferma una volta di più un punto di riferimento culturale per tutto il territorio regionale e nazionale".
L'amministrazione comunale ha espresso una nota di ringraziamento formale per la collaborazione e la disponibilità dimostrate all'Ast Macerata, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata - che su richiesta del Comune ha riavviato l'intervento rendendo possibile la restituzione - e all'Istituto Centrale per il Restauro, che ha condotto materialmente le delicate operazioni conservative sul manufatto.
MOGLIANO — Un’intera giornata dedicata alla letteratura, ai paesaggi marchigiani e alla condivisione culturale. Domenica 31 maggio il borgo di Mogliano ospiterà “Mogliano Legge – Itinerari fra panorami e letteratura”, iniziativa inserita nel cartellone nazionale de “Il Maggio dei Libri”.
L’evento nasce dalla collaborazione tra il gruppo di lettura “Licenze Poetiche. I libri per l’isola deserta” e il Centro socio-culturale “Don Savino Ciccioli”, con l’obiettivo di trasformare il paese in una vera e propria sala lettura a cielo aperto, dove piazze, vicoli e scorci panoramici diventeranno luoghi di incontro tra libri e persone.
A partire dalle ore 10, i partecipanti saranno accompagnati in un itinerario culturale attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo. La giornata si aprirà in Piazzale San Michele con la lettura di brani tratti da “Furore” di John Steinbeck, mentre alla Rocca sarà protagonista la narrativa italiana contemporanea con “Il silenzio dell’onda” di Gianrico Carofiglio.
Nel cuore del centro storico, in Vicolo Boninfanti, spazio invece a “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, prima della pausa pranzo prevista al Parco Fluviale Santa Croce.
Nel pomeriggio, il programma proseguirà con un momento dedicato alla “lettura silenziosa nel verde”, organizzato dal Silent Book Club, pensato come esperienza di relax e condivisione immersa nella natura.
Gli appuntamenti continueranno poi con “Open” di Andre Agassi alle ore 16 presso “Lu terrò”, seguito dalla lettura di “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi davanti alla chiesa di Santa Maria da Piedi. La giornata letteraria si concluderà alle 18 in Piazzale San Giuseppe con “Cime tempestose” di Emily Brontë.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai più giovani. Dalle 18 alle 20, al Parco Comunale, si svolgerà infatti “Insieme è un’altra STORIA”, iniziativa con letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi.
Non mancherà infine una curiosa iniziativa lungo Viale XX Settembre, dove sulle panchine saranno messi a disposizione i quotidiani del giorno, offrendo ai visitatori la possibilità di leggere le notizie immersi nella tranquillità e nel verde del paese.
Un evento che punta a valorizzare il piacere della lettura attraverso il contatto con il territorio, trasformando Mogliano in un luogo dove cultura, natura e comunità si incontrano.
Un Teatro Olimpico gremito, oltre 1400 spettatori in festa e un’atmosfera che ha trasformato una serata a teatro in una vera esperienza collettiva. “90 Mania – The Musical”, prodotto da Isolani Spettacoli del produttore Giacomo Isolani, continua a macinare successi in tutta Italia e la tappa romana del 21 maggio ha confermato la forza di uno spettacolo capace di far cantare, ballare e divertire intere generazioni.
Prima dello show abbiamo incontrato nel backstage Lele Mari e Daniela Gorbini, volti e anime di un progetto che porta con orgoglio anche il marchio del Maceratese. «È una data molto speciale – racconta Lele Mari – perché il Teatro Olimpico è uno dei palchi più importanti d’Italia. Arrivarci con un sold out, per di più infrasettimanale, è qualcosa che ci rende davvero felici».
Dietro le quinte l’atmosfera è frenetica: ballerini che provano gli ultimi movimenti, tecnici impegnati tra effetti scenici e giochi di luce, cambi d’abito rapidissimi e una macchina organizzativa enorme pronta a mettersi in moto. «Non ci siamo solo noi sul palco – spiegano – ma tantissime persone che lavorano dietro le quinte tra tecnici, macchinisti, responsabili luci ed effetti. È uno spettacolo molto complesso».
Il musical propone anche una parte recitata, “Un viaggio inatteso”, pensata per accompagnare il pubblico dentro l’universo musicale degli anni Novanta. «L’idea – spiega Daniela Gorbini – nasce da un gruppo di ballerini che cerca la musica giusta per creare uno spettacolo e intraprende un viaggio alla scoperta della musica che fa davvero divertire».
Non solo tournée nazionale: “90 Mania” è anche e soprattutto un progetto profondamente legato al territorio. «Siamo tutti del Maceratese – raccontano i protagonisti – tra Tolentino, Corridonia e San Severino. È un lavoro nato tra noi, cresciuto passo dopo passo e che oggi ci porta su palchi importanti in tutta Italia».
Un orgoglio che diventa anche identità artistica, con una squadra che ha costruito nel tempo uno spettacolo sempre più strutturato, fino a trasformarlo in un vero e proprio musical. E tra una battuta e l’altra, nello spirito leggero che accompagna tutto il progetto, non manca anche un sogno a occhi aperti. Quando si parla del futuro, qualcuno scherza: Broadway, il Madison Square Garden… o comunque palchi sempre più grandi. «Mai dire mai – sorridono – per ora pensiamo a far divertire il pubblico, poi si vedrà». E intanto il viaggio continua, con una certezza: l’energia di “90 Mania” non sembra avere intenzione di fermarsi.
Poi si spengono le luci, parte la musica e il Teatro Olimpico esplode. Sul palco Lele Mari è un concentrato di energia: trascina il pubblico dall’inizio alla fine con ritmo, presenza scenica e continui richiami agli anni Novanta. Accanto a lui la spinta di Igor Dj in console dà allo show un’impronta ancora più coinvolgente, trasformando il teatro in una gigantesca festa dance.
A impressionare è anche la qualità del corpo di ballo, protagonista di coreografie curate nei minimi dettagli. I ballerini cambiano costume in pochi secondi e riportano in scena le icone che hanno segnato un’epoca, da Michael Jackson a Raffaella Carrà, passando per le hit dance e le sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato un’intera generazione.
Grande attenzione anche all’impatto visivo: coriandoli, laser, giochi di luci, effetti speciali e scenografie contribuiscono a creare uno spettacolo immersivo dove nulla è lasciato al caso. L’abbigliamento richiama perfettamente l’estetica anni Novanta e ogni dettaglio è studiato per far sentire il pubblico dentro un viaggio nel tempo.
Il risultato è uno show che va oltre il semplice concerto o musical. “90 Mania” è un’esperienza da vivere insieme agli amici, da condividere cantando e ballando senza pensieri, lasciandosi travolgere dall’energia del palco e dalla nostalgia di una delle epoche musicali più amate. E il pubblico romano, per tutta la serata, lo ha dimostrato senza mai smettere di cantare e divertirsi.
Esprimere il talento, dare forma alle emozioni e superare ogni barriera attraverso l'arte e la condivisione. Sono questi i cardini di "Fuori tempo", lo spettacolo teatrale che andrà in scena sabato 6 giugno, alle ore 21:00, al Teatro Conti di Civitanova Marche con ingresso gratuito.
La rappresentazione, presentata ufficialmente questa mattina nella sala della Giunta comunale, nasce dal corso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale all’interno del progetto Favola Fragile, sostenuto con convinzione dall’Assessorato ai Servizi educativi e formativi guidato da Barbara Capponi, e curato dal regista Leonardo Accattoli con l'aiuto di Letizia Trivelli. Quest'anno la serata si arricchisce di un valore aggiunto grazie alla speciale collaborazione attivata con il Servizio sollievo.
«Siamo arrivati alla quarta edizione di questo progetto educativo – ha spiegato l’assessore Barbara Capponi – e per la serata finale di quest'anno abbiamo attivato una bellissima collaborazione con il Servizio sollievo, creando una felice contaminazione. L’idea del corso nasce dalla volontà di offrire ai giovani un percorso completamente gratuito per esprimere talenti, emozioni e condividere momenti che creano nuovi legami e amicizie. Non punta solo a trasmettere competenze, ma ha l'obiettivo concreto di responsabilizzare i ragazzi con traguardi corali, dando loro fiducia e possibilità di esprimersi guidati da esperti di grande valore sia umano che professionale».
Lo spettacolo porterà sul palco la storia di una band musicale un po' strampalata e ricca di ambizione, impegnata nel tentativo disperato di comporre un brano per partecipare a un contest musicale a Fontespina.
«Civitanova è uno dei pochi Comuni che ogni anno conferma l’impegno in progetti di questo tipo – ha sottolineato il regista Leonardo Accattoli –. Sabato saliranno sul palco dieci giovani che hanno seguito un percorso di mesi e che sono emozionatissimi per il debutto. Il passaggio dalla scrittura al teatro non è facile, ma sul palco si tocca con mano come rabbia, frustrazione e insuccessi siano momenti di crescita fondamentali per un adolescente. I ragazzi hanno voluto anche suonare dal vivo per rendere la rappresentazione ancora più vera: mi auguro un teatro pieno a sostegno dei nostri giovani attori».
Un ruolo chiave nella macchina organizzativa è stato affidato proprio ai ragazzi del Servizio sollievo, che hanno realizzato la locandina ufficiale dell'evento e si occuperanno dell'accoglienza in teatro durante la serata.
«Siamo molto felici di essere stati coinvolti – ha dichiarato Alayde Spernanzoni, responsabile tecnico delle attività del Servizio sollievo – perché la visione che ci lega è quella di non relegare il disagio in un ghetto, ma di aprirsi attraverso la condivisione di interessi. Nei nostri laboratori è l’arte a dare ai ragazzi un’opportunità di guardare avanti e trovare il proprio posto nel mondo al di là del disagio che stanno affrontando. Questa collaborazione sta già facendo nascere nuove idee per altre iniziative future».
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per sostenere i giovani talenti del territorio.
TOLENTINO — Torna nel 2026 “Spazio Mari”, la rassegna culturale ideata da Zagreus APS, giunta alla sua terza edizione e in programma il 30 e 31 maggio 2026 a Tolentino.
L’iniziativa nasce nel 2024 per ricordare Luigi Mari, ex sindaco di Tolentino dal 1951 al 1960, medico, artista e fondatore della Biennale e del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Una figura centrale della vita culturale e politica del secondo dopoguerra cittadino, ricordata come innovatore e promotore dello sviluppo culturale del territorio.
La rassegna, che continua a ispirarsi alla sua visione e al suo “sogno” di crescita della città, si arricchisce quest’anno di un tema centrale: il decennale del sisma che ha colpito il Centro Italia tra agosto e ottobre 2016.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è quello di stimolare un confronto pubblico sul futuro del territorio, attraverso incontri, talk, proiezioni cinematografiche e laboratori esperienziali, coinvolgendo realtà culturali locali e nazionali.
Il programma
La manifestazione si aprirà sabato 30 maggio alle 16.30 al Politeama Franco Moschini con “Lavori in corso – un aperitivo culturale”, un incontro dedicato alla ricostruzione a dieci anni dal sisma. Tre panel affronteranno il tema da prospettive differenti: il ruolo delle associazioni e della partecipazione dal basso, la trasformazione dell’identità culturale delle aree interne e l’evoluzione del processo di ricostruzione dal punto di vista tecnico e normativo.
Tra gli interventi figurano quelli di esponenti di Sibillini Summer School e della Libreria Kindustria, oltre a esperti di urbanistica, architettura e beni culturali. Prevista anche la presentazione del progetto di restauro della Basilica di San Nicola da Tolentino, uno dei principali cantieri del cratere sismico.
Nel pomeriggio spazio anche ai contributi di Appennino Foto Festival e del Museo del Synth Marchigiano, con un focus su archivi, eventi e produzione culturale contemporanea.
La serata proseguirà alle 21 con una proiezione cinematografica nell’ambito della rassegna “Millimetri”, con il film Happy Days Motel e il corto In the Box della regista Francesca Staasch, presente in sala per un incontro con il pubblico.
Domenica tra scrittura e formazione
Domenica 31 maggio, presso “Letture in Centrale”, si terrà un laboratorio di scrittura di esperienza, condotto dalla stessa Staasch. Il percorso, gratuito e su prenotazione, sarà articolato in due sessioni (mattina e pomeriggio) e guiderà i partecipanti in un lavoro creativo e introspettivo sulla scrittura narrativa.
Una rassegna in crescita
Spazio Mari è realizzato con il patrocinio del Comune di Tolentino e la collaborazione del Politeama Franco Moschini, oltre al supporto di diverse realtà culturali del territorio.
“L’obiettivo è creare un confronto aperto sui temi del territorio e della ricostruzione — spiegano gli organizzatori di Zagreus APS — offrendo uno spazio di dialogo tra esperienze e competenze diverse, per leggere il presente e immaginare il futuro delle aree colpite dal sisma”.
La rassegna si conferma così un appuntamento culturale che unisce memoria, ricerca e partecipazione, con l’intento di stimolare una riflessione collettiva sulla trasformazione delle comunità locali.