Economia

BCC Civitanova: gli auguri di Natale alla Casa di riposo di Montecosaro

BCC Civitanova: gli auguri di Natale alla Casa di riposo di Montecosaro

“Montecosaro rappresenta una parte importante delle radici della nostra Banca. E l’Opera Pia Gatti è una delle eccellenze di Montecosaro. Va da sé che non possiamo non essere vicini a questa bella realtà”.Il vice direttore generale della Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro, Fabio Di Crescenzo, saluta così la Casa di riposo montecosarese, il presidente dell’Opera Pia Gatti, Luigi Talamonti, e la direttrice Ornella Rotilio, durante la tradizionale visita in cui la Banca civitanovese ha fatto gli auguri di Natale agli operatori e ospiti della casa di riposo montecosarese e ha consegnato agli ospiti il consueto contributo annuale.Con Di Crescenzo, presenti anche l’amministratore Bcc Maria Tiziana Pepi e Stefano Morganti, titolare della filiale di Montecosaro centro storico.L’iniziativa è stata anche l’occasione per rappresentare le future iniziative e progetti dell’Opera Pia Gatti e per commentare alcuni dati di pre consuntivo che fotografano lo stato di salute della Banca.Si chiude, infatti, un 2016 che pone la Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro a livelli di assoluta qualità.Certamente tra i dati più significativi quello patrimoniale (CET1) che si colloca intorno al 22%, ben al di sopra della media dell’industria bancaria nazionale pari al 12,4%.Ottima anche la qualità del credito: il complesso delle posizioni deteriorate si attesta al 16,9% del totale degli impieghi, contro il 25% medio delle BCC nazionali e il 19,8% del sistema Italia.La prudente gestione del credito non ha comunque rallentato il buon andamento degli impieghi che, contrariamente al dato nazionale risultato in flessione, sono saliti del 4%, attestandosi a 307 milioni di euro e con buone prospettive di ulteriore crescita, perfettamente in linea con gli obiettivi della BCC di sostegno all’economia locale.La raccolta complessiva si posiziona sostanzialmente sugli stessi livelli dello scorso anno, pari a 620 milioni di euro (di cui la diretta 473, indiretta 147), così come programmato.L’utile lordo si colloca, anch’esso in linea con le aspettative, fra i 3 e i 3,5 milioni di euro, in un panorama complessivo bancario, invece, non privo di forti criticità e di instabilità, sia per la forte riduzione dei tassi di interesse, sia per l’andamento dei mercati finanziari.Molto positivi i target conseguiti nell’attività di servizi rispetto allo scorso anno: il transato Pos è cresciuto di oltre il 17%,, così come sono cresciute le carte bancomat distribuite alla clientela (+ 17,7%), e le carte di credito (+ 14,7%).Ottima anche l’attività nel comparto assicurativo in crescita di oltre il 25% e nel credito al consumo, centrando perfettamente i budget di inizio anno.Il quadro complessivo che ne deriva è quello di una banca in ottima salute, fra le primissime in campo nazionale.

24/12/2016 12:49
Il vice presidente della Camera Baldelli nelle cartiere di Pioraco ed a Camerino

Il vice presidente della Camera Baldelli nelle cartiere di Pioraco ed a Camerino

Dopo la visita nei centri maggiormente colpiti dal sisma, il vice presidente della Camera, l’Onorevole Simone Baldelli, ha voluto vedere, in forma ufficiale e da vicino, lo stabilimento cartario di Pioraco, del Gruppo Fedrigoni. C’è da ricordare infatti che in occasione della violenta scossa del 26 ottobre nella fabbrica del piccolo centro dell’alta valle del Potenza, è crollato tutto il tetto che è poi rovinato sugli impianti produttivi danneggiandoli gravemente.Accompagnato dal Prefetto, Roberta Preziotti e dal sindaco Luisella Tamagnini, il parlamentare di Forza Italia è entrato all’interno della cartiera e si è recato in prossimità di tutti e due gli impianti produttivi dove ha potuto verificare i gravissimi danni che essi hanno subito.Poi, dai dirigenti della Fedrigoni presenti all’incontro, si è fatto spiegare le dinamiche del crollo e di come solo la condizione fortunata dello scambio di battute tra il personale – a causa di un sisma precedente - durante il cambio turno, abbia fatto sì che non ci fosse nessuna vittima. Diversamente poteva essere una strage.  Baldelli è rimasto molto colpito sia da questa circostanza che dalla gravità della situazione ed ha chiesto lumi ai dirigenti sulle modalità di ricostruzione e sulla tempistica necessaria alle necessarie riparazioni. Infine si è soffermato con i lavoratori, presenti in fabbrica per gli auguri di Natale, promettendo di tornare in occasione del riavvio dei macchinari.   Baldelli ha proseguito poi alla volta di Camerino  dove è stato ricevuto presso la sede di Contram Spa, per un confronto sulla situazione e per toccare con mano le problematiche della città. L'incontro, a cui ha partecipato anche l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, è stato per l'onorevole Baldelli anche occasione per augurare buon Natale "ad un sindaco, ma soprattutto - come ha tenuto a sottolineare lo stesso Pasqui - ad un amico di vecchia data come Gianluca, e a tutta la città di Camerino, alla quale sono particolarmente affezionato perché qui mi sono laureato, in un periodo sicuramente difficile, ma dal quale sono certo che i camerti sapranno rialzarsi per costruire, insieme anche alle istituzioni, un grande futuro".Per quello che riguarda gli aggiornamenti sulla situazione di  Camerino, c'è da registrare che Vigili del Fuoco, tecnici e Comune stanno lavorando senza sosta per ridurre ulteriormente la zona rossa. Dopo i terribili giorni di ottobre siamo riusciti già sei volte a rivedere i confini della zona rossa e a “riguadagnare” pezzi di centro storico. Dopo il Piazzale della Vittoria, saremo in grado di restituire alla città altre vie. Si sta lavorando, infatti, su tre fronti per la messa in sicurezza di via Antinori, via Ridolfini e via Viviano Venanzi. Per il tratto che va da Piazza San Venanzio a Piazza dei Costanzi (esclusa) l’intervento dei Vigili del Fuoco è stato ultimato proprio in queste ore; per il tratto che va dal monumento Vitalini a Piazza dei Costanzi gli interventi sono in corso di esecuzione e dovrebbero terminare nei giorni immediatamente successivi al Natale; per via Venanzi, infine, è in corso l’intervento di messa in sicurezza di Porta Boncompagni, terminato il quale si affronterà la criticità relativa alla facciata dell’ex chiesa di Santa Caterina.Tutte operazioni, queste, che saranno completate, salvo imprevisti, in circa due settimane e che permetteranno, al netto dei collaudi da parte del Dicomac, di far rientrare in abitazioni già dichiarate agibili a seguito di sopralluogo circa quaranta famiglie che risiedono in quella zona.Contestualmente si sta lavorando per la messa in sicurezza dell’edificio dell’ex chiesa di San Domenico, (un intervento che, considerata la mole del danno provocato dal sisma, i Vigili del Fuoco hanno stabilito effettuando controlli più approfonditi di affidare ad una ditta specializzata) ma ad oggi non è possibile indicare una tempistica certa. Infine, essendo ormai ultimata la demolizione del palazzo di Via Sant’Agostino, anche questo tratto stradale tornerà transitabile nei prossimi giorni. Il sogno è quello di poter ritornare nella centralissima Piazza Cavour, visto che ci sono già due progetti in itinere per la messa in sicurezza dei campanili del Duomo, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e per la messa in sicurezza dell’abside della stessa cattedrale, con un progetto a cui sta lavorando il Mibact. Le opere, come già accennato, saranno presumibilmente completate nei primi mesi del 2017 e permetteranno una ulteriore riduzione della zona rossa, con il conseguente rientro di diverse famiglie negli edifici dell’area che saranno dichiarati agibili a seguito di specifici sopralluoghi.Più complesso è invece il quadro sul versante opposto, quello di Piazza Umberto Primo, dove insiste la chiesa di Santa Maria in Via e dove il sopralluogo del GTS (Gruppo Tecnico di Supporto) ha rilevato serie criticità anche su diversi edifici nell’intorno della chiesa.Sopralluogo del Gruppo tecnico di Supporto avvenuto invece ieri pomeriggio per Viale Seneca, nel tratto che va da Piazza Neghelli a Via Aldo Moro, nell’immediata periferia di Camerino, a ridosso delle antiche mura. L’intenzione è quella di riaprire quanto prima l’intero tratto al traffico così da consentire anche alle attività commerciali presenti nell’area di superare anche le ultime difficoltà, dopo gli sforzi già fatti nei giorni dell’immediata emergenza per scongiurare la chiusura. Sempre relativamente a questo tratto di strada è in corso di realizzazione un progetto per la messa in sicurezza del così detto Palazzo dei Carabinieri e di Palazzo Paoletti e a breve si procederà alla cantierizzazione.   

23/12/2016 20:16
Business culturale: c’è il bando Ecapital Culture-Adriatic Start-Up School 2016

Business culturale: c’è il bando Ecapital Culture-Adriatic Start-Up School 2016

L’Adriatic start-up school dell'Università Politecnica delle Marche ha lanciato una "call for ideas" indirizzata a giovani studenti/imprenditori provenienti dall'area adriatico - balcanica per la partecipazione al progetto Ecapital Culture-Adriatic Start-Up School 2016.L’obiettivo principale del progetto è quello dello sviluppo economico/culturale della Macro Regione, attraverso la creatività ed il talento di giovani futuri imprenditori che, grazie il percorso formativo offerto da Ecapital, avvieranno start-up nel settore della cultura, valorizzando il patrimonio culturale dell’Area.“Guardiamo con interesse alle proposte che investono sulla formazione  e sullo sviluppo di lavoro e di impresa nella valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale – afferma il vicesindaco Stefania Monteverde -. Diamo tutta la disponibilità dell’amministrazione a collaborare con i giovani creativi perché le idee progettuali innovative possano concretizzarsi in progetti imprenditoriali. Nel buon rapporto tra pubblico e privato cresce lo sviluppo”Il progetto, rivolto a giovani di età inferiore a 40 anni, con un’ottima conoscenza della lingua inglese e provenienti da Albania, Bosnia&Herzegovina, Croazia, Grecia, Italia - con bando a parte per la le Marche -  Montenegro, Serbia, Slovenia.I 35 giovani selezionati  - la scadenza delle candidature è fissata al 15 settembre - potranno partecipare gratuitamente a un corso di formazione di 2 mesi, dal 17 ottobre al 16 dicembre di quest’anno,  in un contesto internazionale stimolante presso la Mole Vanvitelliana di Ancona con l’opportunità di presentare progetti al mondo istituzionale e finanziario della regione adriatico-ionica per la loro realizzazione.Il progetto è sostenuto, oltre che dalla Fondazione Marche, dalla Camera di Commercio di Ancona, dal Comune di Ancona e dall’Università delle Marche.Info: aim@ecapital.it ,  http://startupschool.ecapital.it/

23/12/2016 18:56
"Radici da ricostruire": la FILLEA-CGIL a Muccia per la ricostruzione

"Radici da ricostruire": la FILLEA-CGIL a Muccia per la ricostruzione

Interessante tavola rotonda quella organizzata dalla FILLEA-CGIL nella mattinata di giovedì 22 a Muccia, presso la tensostruttura adibita anche a mensa. “Radici da ricostruire” era il titolo ed ovviamente si parlava della prossima ricostruzione dei territori seriamente danneggiati dagli innumerevoli eventi sismici. L’iniziativa è stata presa appunto dal sindacato di categoria della CGIL che si occupa dei lavoratori del legno, dell’edilizia e delle attività estrattive, guidato, a livello provinciale, da Massimo de Luca, che ne ha aperto i lavori.Vi hanno partecipato Lara Ricciatti, parlamentare marchigiana di Sinistra Italiana, Daniele Salvi, capo di gabinetto della Presidenza del Consiglio delle Regione Marche, Claudio Pettinari, prorettore di Unicam, Antonio Barboni, dirigente del servizio di prevenzione Asur della zona 10, Fabio Montanini, dirigente del dipartimento lavoro della Regione Marche e Mario Baroni sindaco di Muccia. Moderatore il nostro Fabrizio Cambriani. Assente giustificata, perché influenzata la parlamentare maceratese del PD Irene Manzi. Ha tirato le fila di quanto emerso dal dibattito Graziano Gorla della segreteria nazionale FILLEA.Molti gli spunti e le idee che i relatori hanno condiviso così da poter affrontare, nel migliore dei modi possibili, il momento delle ricostruzioni non solo materiale dei centri montani. Unanimemente riconosciuto da tutti il valore e l’efficacia della ricostruzione immediatamente posteriore al sisma del ’97, che ha evitato, in queste sia pur sfortunate circostanze, il doloroso prezzo di vite umane. Un modello, quello del ’97, che dovrebbe essere ripreso – sia pure con i necessari miglioramenti – come esempio da seguire. Un monito, in questo senso, è stato lanciato dall’organizzazione sindacale per tutta la fase della ricostruzione. Che cioè, non si abbiano a verificare nei tantissimi cantieri che saranno presto allestiti, vittime di infortuni sul lavoro.Ma il filo comune che in qualche maniera ha tenuto tutti uniti è stato quello della rilevanza sul mantenimento della vitalità nei piccoli centri montani. Non avrebbe senso – si è detto - una ricostruzione senza una realizzazione di infrastrutture, non solo materiali, ma anche di ordine sociale e ricreativo.Il pericolo che la montagna possa spopolarsi, in questa occasione, è realmente serio e fondato, per cui le istituzioni e gli attori sociali devono, ciascuno per le proprie competenze e capacità, mettere in piedi immediatamente azioni e risorse economiche adeguate affinché lo si possa scongiurare.Si è trattato, come ha sottolineato Daniel Taddei, segretario generale provinciale della CGIL, di uno dei tanti incontri di cui il sindacato vuol farsi promotore nei territori, soprattutto per ascoltare le voci di chi in montagna ci vive e ci lavora.

22/12/2016 20:04
Confindustria Macerata: "La ripresa parte dall’internazionalizzazione"

Confindustria Macerata: "La ripresa parte dall’internazionalizzazione"

Individuare nuovi strumenti per competere con successo nei  mercati più difficili e rendere più incisive ed efficaci le strategie in quelli ove già si è presenti, è l’obiettivo perseguito dalle imprese del  territorio e da Confindustria Macerata che da diversi anni, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Macerata ed  alla collaborazione con  le Università, finanzia diverse  borse di studio nell’ambito del  progetto Incoming, per l’inserimento di giovani talenti stranieri, cinesi, russi e indiani presso le aziende associate, al fine di favorirne la penetrazione commerciale soprattutto nei grandi mercati emergenti. Le Università favorite dalle relazioni con gli atenei di importanti Paesi e dalla  capacità di attrarre nella provincia  tanti giovani stranieri, divengono pertanto strategiche per l’internazionalizzazione delle imprese; grazie al progetto Incoming di Confindustria Macerata si formano professionalità che costituiscono dei validi punti di riferimento nei rapporti fra aziende locali ed i Paesi esteri dove già ci sono o si vogliono intraprendere rapporti commerciali. Le borse sono erogate a giovani stranieri, opportunamente selezionati (oltre 60 negli ultimi 10 anni), che frequentano presso l’Università di Macerata il corso di laurea  magistrale - interamente tenuto in lingua inglese – Master’s degree in  International Politics and Economic Relations - all’interno del  quale Confindustria Macerata sostiene  anche l’insegnamento di un modulo dal tema “Doing Business in China”. Attività analoghe coinvolgono anche l’Università di Camerino soprattutto con il Progetto Eureka grazie al quale numerosi dottorati hanno la possibilità di svolgere Progetti di Ricerca presso le aziende del territorio. L’Ateneo rappresenta infatti una preziosa fonte di conoscenza e professionalità, i cui dipartimenti  si interfacciano costantemente con  molte imprese del territorio in particolare nel campo della ricerca scientifica, del miglioramento dei processi e dei materiali. A questi progetti si affianca poi una rete di servizi specializzati per l’assistenza sui mercati esteri costituita da Confindustria Macerata fra i quali, un network internazionale di esperti per affrontare le complesse dinamiche dell’export,  i  desk per l’assistenza diretta  a  Mosca, Shanghai, New York    e Bucarest, il Business and Career Day realizzato all’Ente fiera di Civitanova Marche che lo scorso ottobre ha portato sul  territorio oltre 80 operatori economici provenienti da tutto il mondo,  le attività formative, l’organizzazione di Focus Paese, il ciclo di seminari sull’E-commerce e Web Marketing tenuti nel mese di novembre e dicembre e  la gestione dei percorsi  formativi  di specializzazione per giovani  diplomati e laureati  IFTS  e  ITS - Istituti Tecnici Superiori di Recanati -  Ancona e di Fermo – Civitanova Marche.

22/12/2016 18:35
Copagri organizza il convegno "Terremoto non ci fai paura"

Copagri organizza il convegno "Terremoto non ci fai paura"

“Terremoto non ci fai paura!”. E’ questo il titolo del convegno che la Copagri, in collaborazione con l’Agenzia di sviluppo rurale e la Camera di Commercio di Macerata, ha organizzato per la giornata di oggi all’Hotel 77 di Tolentino.L’appuntamento servirà per fare il punto a quasi quattro mesi dalla prima forte scossa di terremoto che ha cambiato la vita ad una intera comunità. È un evento che vuole essere di vicinanza a tutte le persone, le aziende, agricole e non, colpite dal sisma. “Terremoto non ci fai paura!” è la risposta di un territorio che è ripartito e che vuole tornare ad essere protagonista. “L’appuntamento – afferma Andrea Passacantando, presidente Copagri Macerata – è stato fortemente voluto dalla Copagri per parlare di ricostruzione in un comune come quello di Tolentino al centro del cratere ed alla luce delle nuove disposizioni normative con esperti ed operatori.” Tante sono le personalità presenti agli appuntamenti del mattino e del pomeriggio, tra le quali anche il presidente di Copagri Marche, Giovanni Bernardini. Per il pomeriggio sono previsti, con inizio alle 15.30, tre seminari. Alle 13, infine, è in programma un aperitivo, nonché un brindisi augurale.Una giornata quindi ricca di molti appuntamenti in cui si confronteranno esperienze di rilancio del territorio nate in questi ultimi periodi. L’agricoltura è così protagonista della ricostruzione del tessuto socio–economico nei territori colpiti dal sisma. Per l’occasione Copagri, Regione Marche, Camera di commercio e Università, aziende si uniranno per un rilancio sempre più forte, segno che, realmente, il “Terremoto non ci fa più paura.”

22/12/2016 13:15
La BCC di Civitanova inaugura la nuova filiale di Porto San Giorgio

La BCC di Civitanova inaugura la nuova filiale di Porto San Giorgio

Inaugurata la nuova sede della filiale di Porto San Giorgio della Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro. Il taglio del nastro si è tenuto in via A. Costa 293/295, dove la Filiale si è trasferita, dalla precedente sede adiacente. “La Filiale – dice il Presidente Sandro Palombini – si trasferisce così in un immobile di proprietà della Banca perché crediamo in questo territorio e intendiamo garantire lungo sviluppo”. La benedizione è stata impartita da don Vinicio Albanesi che ha ricordato alcuni simpatici aneddoti legati alla Banca ed ha sottolineato come si tratti di “una banca di questo territorio, saggia e attenta”.“Siamo banca di relazione – ha detto il Dg Giampiero Colacito – amiamo il rapporto diretto e personale con i nostri clienti. E lo facciamo anche in controtendenza con il mercato che vede sempre meno ingressi in banca e sempre più operazioni fatte a distanza. Noi vogliamo incontrare le persone”.Sottolineata poi l’attenzione ai disabili con l’innovazione tecnologica del drive-in per fare le operazioni senza scendere dall’auto.Altra innovazione l’apparecchiatura che, oltre ad essere bancomat, consente anche di fare versamenti di contante, assegni e pagare bollettini. Intervenuto anche il presidente del Consiglio Comunale del Comune di Porto San Giorgi: “Come amministrazione comunale siamo lieti di questo passaggio che sancisce l’ulteriore radicamento di questa Banca nel nostro territorio”.La direzione della Banca si è poi complimentata con l’architetto Andrea Sopranzi e con le 34 aziende del territorio che vi hanno lavorato. Ricordiamo la squadra che lavora nella Filiale: il titolare Raffaele Nicolai, la sua vice Raffaela Raffaeli, e poi Roberta Marzialetti ed Emilio Trobbiani.Con questa inaugurazione si chiude un 2016 che pone la BCC di Civitanova Marche e Montecosaro a livelli di qualità con i dati di pre consuntivo 2016 che fotografano l’ottimo andamento della Banca. Certamente tra i dati più significativi quello patrimoniale (CET1) che si colloca intorno al 22%, ben al di sopra della media dell’industria bancaria nazionale pari al 12,4%.Ottima anche la qualità del credito: il complesso delle posizioni deteriorate si attesta al 16,9% del totale degli impieghi, contro il 25% medio delle BCC nazionali e il 19,8% del sistema Italia.La prudente gestione del credito non ha comunque rallentato il buon andamento degli impieghi che - contrariamente al dato nazionale risultato in flessione - sono saliti del 4%, attestandosi a 307 milioni di euro e con buone prospettive di ulteriore crescita, perfettamente in linea con gli obiettivi della BCC di sostegno all’economia locale.La raccolta complessiva si posiziona sostanzialmente sugli stessi livelli dello scorso anno, pari a 620 milioni di euro (di cui la diretta 473, indiretta 147), così come programmato.L’utile lordo si colloca, anch’esso in linea con le aspettative, fra i 3 e i 3,5 milioni di euro, in un panorama complessivo bancario, invece, non privo di forti criticità e di instabilità, sia per la forte riduzione dei tassi di interesse, sia per l’andamento dei mercati finanziari.Molto positivi i target conseguiti nell’attività di servizi rispetto allo scorso anno: il transato Pos è cresciuto di oltre il 17%,, così come sono cresciute le carte bancomat distribuite alla clientela (+ 17,7%), e le carte di credito (+ 14,7%).Ottima anche l’attività nel comparto assicurativo in crescita di oltre il 25% e nel credito al consumo, centrando perfettamente i budget di inizio anno.“In sintesi dicono il Direttore Colacito e il suo Vice Fabio Di Crescenzo - il quadro complessivo che ne deriva è quello di una banca in ottima salute, che la colloca fra le primissime in campo nazionale, frutto di un costante e professionale impegno di tutti i collaboratori, al quale va rivolto uno speciale ringraziamento anche da parte degli esponenti aziendali, perché hanno saputo fare “squadra” e perché tanto apprezzamento riescono ad avere dai soci e clienti appartenenti al territorio della Banca”.

21/12/2016 19:00
Appello della Cna per salvaguardare i nostri beni culturali dei comuni colpiti dal territorio

Appello della Cna per salvaguardare i nostri beni culturali dei comuni colpiti dal territorio

Già dalla scossa del 24 agosto la Cna è scesa in campo a sostegno delle piccole imprese e artigiani. La situazione è poi drasticamente peggiorata per la provincia di Macerata dopo le terribili scosse di ottobre e nonostante il tempo si è ancora in una situazione di emergenza, sia a livello di comunità sociale e a livello economico. Particolare attenzione, nella conferenza stampa di questa mattina, sull'argomento dei beni culturali patrimonio fondamentale per l'economia e la bellezza della provincia. Purtroppo molte opere dopo le scosse sono state portate fuori dal territorio e c'è la proposta della sovrintendenza a portare le opere alla Mole Vanvitelliana di Ancona per conservarle e restaurare. Tutto ciò, come sostenuto da tutti i presenti, impoverisce il nostro territorio e non aiuta la ripresa dell'economia maceratese. Grazie al lavoro e all'impegno di Milko Morichetti, porta voce dei restauratori, l'attenzione sui beni culturali maceratesi è diventata di dominio pubblico a livello nazionale: "siamo ancora in emergenza e non si sta facendo abbastanza - dichiara Morichetti - l'economia di questo territorio che si basa sui beni culturali non serve ad Ancona, serve al nostro territorio. Bisogna creare dei magazzini visitabili dai cittadini in ciascun comune, possibilmente, dove poter mantenere vivo l'interesse grazie a piccolo eventi che rispecchiano le anche comunità locali. Il terremoto ha creato danni anche a opere restaurate dopo il '97 quindi ci siamo resi conto che le tecniche utilizzate nel ricreare lo stesso materiale non sono valide. Se ricostruiamo di nuovo siamo sicuri che non verrà nuovamente lesinato con un altro sisma? Il terremoto ha aperto enormi problematiche e bisogna fare delle scelte condivise e consapevoli". "La tempistica è l'altro grande problema - interviene Federica Carosi di Cna - c'è bisogno di avere risposte precise, capiamo la burocrazia ma ci sono persone le persone fuori di casa e i beni da recuperare. Purtroppo ancora non ci sono le reali risposte di cui questo territorio ha bisogno". Presente al tavolo dei relatori anche l'assessora Stefania Monteverde per ringraziare la Cna e appoggiare il lavoro che stanno portando avanti, ma soprattutto per sostenere questa battaglia del territorio: "Il nostro territorio è stato ferito  qui, si soffre qui e qui bisogna ripartire. Ogni comune vuole ripartire e cercare di avere un futuro, la cultura è fondamentale per la nostra economia. Per questo abbiamo sottoscritto il Manifesto della Marca Maceratese, per difendere i beni culturali, gli artigiani e i tecnici che possono ridare loro una nuova vita, una nuova casa. Dobbiamo ripartire da questo, siamo vivi e operativi nonostante tutto e vogliamo avere i nostri tesori sul nostro territorio". Anche il presidente della Cna Ligliani e il direttore Ramadori hanno sostenuto l'importanza di sviluppare un piano strategico che possa salvaguardare il futuro economico e culturali di un territorio fortemente ferito e che avrà bisogno di tempo per ripartire, ma che soprattutto ha bisogno di normative chiare e semplici che diano il giusto impulso alla ripartenza.

21/12/2016 17:53
Da Banca Mediolanum 5 milioni di euro di aiuti a favore dei clienti colpiti dal terremoto

Da Banca Mediolanum 5 milioni di euro di aiuti a favore dei clienti colpiti dal terremoto

Continua e si completa l’attività di consegna degli aiuti da parte di Banca Mediolanum a favore di clienti e Family Banker che hanno riportato danni materiali a seguito del sisma del Centro Italia del 24 agosto, 26 e 31 ottobre scorsi. Giovanni Pirovano, vicepresidente di Banca Mediolanum incontrerà mercoledì 21 dicembre alle ore 10.30 presso il Fermo Forum di Fermo clienti e Family Banker per consegnare loro liberalità per un importo di 2.655.500 euro.Le cerimonie di consegna degli aiuti proseguiranno poi al Grand Hotel de la Minerve di Roma giovedì 22 dicembre alle ore 19.30 per un importo di 202.500 euro. A sostegno di questa calamità Banca Mediolanum ha stanziato complessivamente la somma di 5 milioni di euro a fondo perduto.Dal 2008 il totale delle erogazioni liberali per calamità finanziarie e naturali destinato da Banca Mediolanum ai propri clienti e Family Banker raggiunge oggi 229.581.018 euro.Grazie alla raccolta fondi attivata sin da subito, sul Conto Corrente “Emergenza Terremoto Centro Italia” (IBAN: IT74L0306234210000001801801) intestato a Banca Mediolanum S.p.A sono stati raccolti 529.000 euro, di cui 400.000 già consegnati il 26 ottobre scorso da destinare a un progetto di ricostruzione sul territorio di Fondazione Caritas Ambrosiana Onlus.

21/12/2016 17:33
La Fillea-CGIL Marche promuove un convegno sulla ricostruzione

La Fillea-CGIL Marche promuove un convegno sulla ricostruzione

"Radici... da ricostruire."  E' questo il titolo dell’iniziativa, promossa Fillea Cgil Marche, che si svolgerà giovedì 22 gennaio a Muccia (Mc), a partire dalle ore 9, presso la tensostruttura-mensa.Oggetto dell’incontro sarà la prossima ricostruzione post sisma. I lavori saranno aperti dalla relazione di Massimo De Luca, segretario Fillea Cgil Macerata, che farà il punto della situazione, quindi si proseguirà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno, tra gli altri, gli onorevoli Irene Manzi e Lara Ricciatti, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, i sindaci del “cratere” e l’Unicam.Le conclusioni, intorno alle ore 11,30, sono affidate a Graziano Gorla, segretario Fillea Cgil nazionale

20/12/2016 17:21
Export Marche +5,6% in primi 9 mesi 2016 grazie a prodotti farmaceutici

Export Marche +5,6% in primi 9 mesi 2016 grazie a prodotti farmaceutici

Nei primi 9 mesi del 2016 le imprese marchigiane hanno visto crescere le esportazioni del 5,6%, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso si era registrato un calo del 3,2%. In Italia la crescita si è fermata allo 0,6%.Un exploit, quello marchigiano, realizzato grazie ai prodotti farmaceutici, il cui export è cresciuto del 40,6%, pari a 420,3 milioni di euro in più. Emerge dalle elaborazioni dei Centri Studi Confartigianato e Cna su dati Istat. L'export manifatturiero è passato da 8,3 a 8,8 miliardi di euro ma senza i farmaci l'incremento sarebbe stato appena dello 0,6%. L'export marchigiano è quasi esclusivamente manifatturiero (98,5%) e nei primi 9 mesi ha raggiunto 8,9 miliardi, tornando sui valori pre crisi. A crescere sono anche le esportazioni delle imprese della meccanica (+6,4%), plastica (+9,5), carta (+13,7) e alimentare (+8,9). Le esportazioni di mobili restano pressoché invariate mentre a preoccupare è il calo dell'export calzaturiero (-5,6), dell'abbigliamento (-2,6) e del tessile (-1,5). (ANSA)

19/12/2016 16:00
Eurosuole, prevenzione e salute dei dipendenti al centro del contratto integrativo - FOTO E VIDEO -

Eurosuole, prevenzione e salute dei dipendenti al centro del contratto integrativo - FOTO E VIDEO -

E' arrivata stamattina la firma ufficiale del contratto integrativo aziendale di Eurosuole. Tra le misure più importanti previste c'è un'importante accellerata verso il welfare dei dipendenti. Welfare che innazittutto prevede per i lavoratori uno screening a scelta tra quello senologico, quello prostatico e quello cardiopolmonare. Le novità, presentate stamattina da Germano Ercoli, titolare delle aziende di Civitanova e Porto Potenza, partono da un accordo con il gruppo Villa dei Pini - Santo Sefano che consentirà ad ogni dipendente di effettuare lo screening per la prevenzione, ma anche di avere scontistica e tempi di prenotazioni nella struttura sanitaria molto ridotti validi anche per i familiari.L'attenzione verso la salute dei dipendenti passa anche attraverso una serie di nuove normative introdotte dal contratto, prima fra tutte il divieto di fumo in tutto il perimetro dell'azienda e quello di utilizzo dei telefoni cellulari."Queste sono delle accortezze - spiega Germano Ercoli - che oltre a tenere conto della salute dei nostri dipendenti, sono mirate ad aumentare il grado di sicurezza nel quale i lavoratori operano, ma anche il loro livello di concentrazione e di conseguenza la qualità del lavoro. La nostra azienda, infatti, non sta mettendo in atto questa serie di normative perché è un'isola felice, ma per un preciso dovere morale nei confronti dei dipendenti. Quello che ci aspettiamo è però un riscontro positivo in termini di attaccamento al lavoro e rispetto delle regole".Un aspetto importante del contratto riguarda anche la formazione che nel 2017 ruoterà intorno alla sicurezza dei lavoratori"All'interno dell'azienda - continua il patron Ercoli - è stata creata un'aula permanente dove si farà formazione continua perché crediamo fermamente nel fatto che i dipendenti debbano essere formati al meglio non solo su quelli che sono gli impianti, ma anche sugli strumenti a loro disposizione in termini di sicurezza e prevenzione sul lavoro".Importante anche l'aspetto solidale che ha riguardato i recenti e tragici eventi sismici. Le aziende Eurosuole e Goldenplast, infatti, hanno rinunciato in accordo con i lavoratori alla tradizionale cena aziendale e, con l'apporto di un ulteriore contributo, si è destinata la cifra di 50mila euro al comune di Ussita che verrà utilizzata dal sindaco Marco Rinaldi per la ricostruzione di uffici e servizi per i cittadini.Apprezzamenti espressi anche da parte della rappresentanza dei sindacati dei lavoratori presenti all'incontro di stamattina.

19/12/2016 15:12
Rema Tarlazzi: una cena di emozioni per chiudere un 2016 da incorniciare - FOTO

Rema Tarlazzi: una cena di emozioni per chiudere un 2016 da incorniciare - FOTO

La proprietà della RemaTarlazzi insieme a 316 suoi collaboratori, ha festeggiato ieri sera al ristorante Orso di Civitanova Marche la chiusura dell'anno 2016 con una grande cena.La serata ha compreso, oltre ai riconoscimenti per i trenta anni di anzianità di ben cinque collaboratori ed alla consueta lotteria a premi, la piacevole partecipazione del trio canoro tutto al femminile "Miss Fever" che ha proposto un repertorio di musica swing.Un particolare e toccante ricordo è stato fatto, dedicando un minuto di silenzio, ai due lutti che hanno colpito la RemaTarlazzi nel 2016: la perdita del trentunenne Francesco Paoloni collaboratore della filiale di Porto San Giorgio, e della mamma del socio ed amministratore delegato Mauro Mancigotti.L'azienda si appresta a chiudere un anno di ottimi risultati sia in termini di fatturato che di rendimento, il tutto ottenuto grazie ad un grande lavoro di squadra, inoltre il Gruppo Comet a cui appartiene la RemaTarlazzi SpA, grazie alle recenti acquisizione ed aperture operate da tutte le consociate, è divenuto in Italia il numero uno del settore della distribuzione organizzate del materiale elettrico ed illuminazione.

17/12/2016 15:07
La Banca Agricola di San Marino sostiene Unicam - VIDEO

La Banca Agricola di San Marino sostiene Unicam - VIDEO

Continuano a giungere in Ateneo importanti manifestazioni di sostegno al progetto Unicam #ilfuturononcrolla, volto alla costruzione di nuovi spazi e alloggi per studenti, nuovi spazi per la didattica e la ricerca, ampliando così i servizi per tutti i nostri iscritti.Nel pomeriggio di oggi è infatti giunto in Rettorato l’Amministratore Delegato della Banca Agricola Commerciale di San Marino dott. Luca Lorenzi, accompagnato dal Responsabile Marketing dott. Andrea Ghiotti, che pochi giorni dopo il sisma hanno contattato il Rettore Unicam Flavio Corradini manifestando la loro vicinanza all’Ateneo e la volontà di dare un concreto segno immediato di sostegno ad Unicam, che fin da subito ha intrapreso una serie di iniziative volte a far ripartire le attività didattiche.In particolare, per cercare di colmare il disagio degli studenti che si sono trovati improvvisamente senza alloggio e sono impossibilitati a frequentare in presenza, alla didattica frontale è stata affiancata quella in modalità telematica.Iniziativa che è stato possibile migliorare ed implementare anche grazie alla donazione della Banca Agricola Commerciale, che ha permesso l’acquisto di attrezzature specifiche, ossia 20 speciali webcam con funzioni di lavagna didattica e di lampada, investendo una somma pari a 5.000 euro.Nel corso dell’incontro il dott. Lorenzi ha consegnato l’assegno direttamente nelle mani del Rettore Corradini e del Prorettore Viacrio Claudio Pettinari.“Ringrazio davvero di cuore, anche a nome dell’intera comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – la Banca Agricola Commerciale di San Marino per averci voluto sostenere in questo momento così difficile per l’intero nostro territorio. Per avviare al meglio la didattica in modalità telematica è stato necessario acquistare 30 webcam con funzioni particolari: se Unicam ha quindi potuto riprendere regolarmente le attività e gli studenti stanno avendo l’opportunità di seguire le lezioni con questa modalità è dunque anche grazie al prezioso contributo della BAC”.“Oggi siamo qui non tanto per volontà della Banca quanto per quella dei suoi 148 dipendenti. Tutti insieme ci siamo chiesti se fosse opportuno proseguire con le consuete strenne natalizie, visto il momento di difficoltà che stanno vivendo territori a noi vicini. Abbiamo quindi scelto di puntare sull’Università di Camerino, prestigioso Ateneo, e sul suo innovativo progetto di ripartenza e di rilancio. Oggi che sono qua sono ancora più convinto di aver fatto la scelta giusta. Il prossimo 20 dicembre organizzeremo poi una serata conviviale alla quale parteciperà il cantante Mario Biondi, nel corso della quale proporremo una raccolta fondi per Unicam. Sono davvero onorato che il Rettore abbia accettato l’invito e presenzierà alla serata”.https://www.youtube.com/watch?v=gj4a13HOacs 

15/12/2016 21:03
A Civitanova e Macerata lo shopping è scontato se arrivi in treno

A Civitanova e Macerata lo shopping è scontato se arrivi in treno

Per lo shopping di Natale: vai in treno! Non è solo uno slogan quello lanciato da Confcommercio Imprese per l'Italia Marche Centrali, in collaborazione con Trenitalia, promotore di un'iniziativa natalizia a Macerata e Civitanova Marche nata con l'obiettivo di favorire gli spostamenti in treno durante lo shopping natalizio anche per valorizzare il centro commerciale naturale della città e per riportare le persone a fare acquisti nei piccoli negozi diffusi delle città senza avere l'assillo del posto auto da trovare a tutti i costi.Ai clienti che faranno shopping nei negozi aderenti all'iniziativa, riconoscibili da un'apposita vetrofania affissa in vetrina e elencati con aggiornamenti continui on line nel sito www.confcommerciomarchecentrali.it, e che presenteranno un titolo di viaggio Trenitalia, sarà applicato uno sconto del 5% sulla merce in negozio (del 15% se la spesa supererà i 100€ sempre all’interno dello stesso negozio). Gli sconti saranno applicati dai negozianti nelle giornate di shopping fino al 15 gennaio 2017 (ovviamente tale promozione non sarà cumulabile con altri sconti). Si tratta dunque di un'ulteriore opportunità fortemente voluta da Confcommercio Imprese per l'Italia Marche Centrali che mira ad incentivare gli acquisti di Natale ma che in questo modo dimostra anche un'attenzione importante per la sostenibilità ambientale e per l’inquinamento atmosferico dovuto alle troppe auto.

15/12/2016 17:30
Le prospettive sociali della ricostruzione: un convegno per ripartire dalle persone

Le prospettive sociali della ricostruzione: un convegno per ripartire dalle persone

Si terrà presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Macerata, giovedì 15 dicembre a partire dalle 17,30, il convegno “Dalla ricostruzione, un nuovo modello di sviluppo”, organizzato dalla Compagnia delle Opere Marche Sud, dalla Fondazione San Giacomo della Marca e da Confartigianato Macerata, che affronterà il tema della ricostruzione post terremoto sotto molteplici punti di vista.“Con questo convegno – ha dichiarato Emanuele Frontoni, Presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud - vogliamo affrontare ed analizzare il tema della ricostruzione non solo “fisica”, cioè degli edifici, ma capire come questa ricostruzione porti anche un modello di sviluppo nuovo sociale ed economico”.Per questo motivo, alla tavola rotonda sono invitati oltre ai sindaci anche imprenditori, operatori del sociale e del turismo, tra cui Angelo Sciapichetti, l’assessore regionale Romano Carancini, il Sindaco Macerata Mario Scagnetti, il Sindaco di San Ginesio, Gianluca Pasqui, il Sindaco di Camerino Paolo Misericordia, l’ingegnere strutturista Herry Gullini, Ingegnere Strutturista, Fabio Fraticelli, Ricercatore UNIVPM, Mauro Panbianco, della Rete d’impresa Edilforyou, Massimo Valentini, Presidente della Fondazione San Giacomo della Marca e Carlo Nardella della Cooperativa GEATra i relatori, l’economista Nomisma Marco Marcatili, l’ingegnere e agibilitatore volontario Luca Papili, il sociologo Massimiliano Colombi ed Elena Stoppioni, la Coordinatrice Nazionale del Forum Edilizia della Compagnia delle Opere, la quale già in occasione del recente Riabita 2016 sottolineò che “da sempre non bisogna aver paura della terra che trema, ma di come abbiamo costruito. Il 70% del panorama costruttivo italiano risale a prima del 1971, il terremoto ha evidenziato la necessità di ripensare le modalità costruttive, che non possono rispondere solo ad esigenze di risparmio energetico o comfort, ma anche preservare le vite umane. La ricostruzione deve partire dall’uomo, dal sociale, dall’anima perché come diceva un famoso architetto, la casa è dimora dell’anima”.Moderatori, il Presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud Emanuele Frontoni e Gianluca Ripani. L'Evento supporta l'iniziativa #dajemarche. Per ogni info: g.scipioni@cdomarchesud.it

14/12/2016 10:30
Giacomo Bramucci nuovo presidente Confcommercio Marche Centrali

Giacomo Bramucci nuovo presidente Confcommercio Marche Centrali

Dopo quattordici anni Rodolfo Giampieri, attuale presidente dell’Autorità Portuale di Ancona, lascia la presidenza di Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali. Di oggi pomeriggio l’ultimo atto da presidente di Giampieri che ha chiuso la propria esperienza al vertice di Confcommercio Marche Centrali, iniziata in qualità di presidente di Confcommercio Provincia di Ancona, certificando l’ulteriore aggregazione in seno all’Organizzazione che ha ufficialmente acquisito il territorio della provincia di Fermo.“Con l’aggiunta di Fermo – le parole di Giampieri giunto evidentemente emozionato all’ultimo appuntamento da presidente –, la nostra Organizzazione diventa ancora più forte. Giunti a questo punto è necessaria una nuova governance che sono convinto continuerà il percorso avviato quattordici anni fa quando è iniziata la mia avventura come presidente di Confcommercio Provincia di Ancona”. “Lascio una struttura solida – ancora Giampieri di fronte ad una folta platea di imprenditori –, che è cresciuta tanto in questi anni e che è in grado di affrontare le sfide che ci attendono nel futuro. Ho cercato di portare avanti il mio incarico con volontà e con passione ma ora non posso più garantire quell’impegno anche perché di fronte a scenari nuovi e a scenari in continuo mutamento servono forze nuove e nuovi protagonisti. A chi mi ha chiesto come mi sento oggi rispondo che sto bene anche se so che mi mancherà qualcosa di molto importante a cui ho voluto molto bene e alla quale mi sono dedicato con sacrificio. Sono certo comunque che lascio Confcommercio in mani solide, la struttura è forte e gli associati possono stare tranquilli perché sono seguiti da una struttura eccezionale: sono convinto che chi mi succederà farà altrettanto bene. In conclusione voglio ringraziare Massimiliano (Polacco ndr) con cui ho lavorato al meglio in questi anni”.Molto emozionato anche il direttore generale Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali prof.Massimiliano Polacco che ha voluto ricordare l’importanza del modello pluriterritoriale rappresentato dall’Organizzazione divenuta un vero e proprio riferimento in tutta Italia. “Ora i territori di riferimento – le parole di Polacco –, sono quelli della provincia di Ancona, di Macerata e di Fermo. Ci attende una grande sfida e siamo pronti a giocarla con una nuova governance ma certi di poter sempre contare sul sostegno e sul supporto di Rodolfo Giampieri che resterà in carica in qualità di presidente onorario Confcommercio Marche Centrali”.Il nome nuovo per la presidenza di Confcommercio Marche Centrali è quello di Giacomo Bramucci attuale presidente della Delegazione di Senigallia Confcommercio Marche Centrali imprenditore senigalliese nel settore dell’abbigliamento distintosi per la sua capacità di interpretare i cambiamenti del mercato. Bramucci al suo primo intervento da presidente ha voluto ringraziare la giunta per la fiducia accordatagli: “E’ una nomina che mi riempie di orgoglio – le sue prime parole –. Sono pronto a dare il mio contributo con lo sguardo proiettato al futuro e alle nuove questioni che toccano direttamente i nostri settori di riferimento. Sono convinto che Confcommercio Marche Centrali potrà continuare a recitare un ruolo da protagonista anche perché la struttura che guiderò è forte e solida”. Oltre al nuovo presidente sono stati nominati i nuovi componenti della giunta Confcommercio Marche Centrali: Moreno Cedroni (presidente Fipe Confcommercio Marche Centrali), Massimo Di Matteo (presidente Fiva Marche Centrali), Francesco Cinti (presidente Delegazione Ancona Confcommercio Marche Centrali), Mauro Bartolozzi (presidente Delegazione Fabriano Confcommercio Marche Centrali), Francesco Fantazzini (presidente Fnaarc Marche Centrali), Roberto Capriglione (presidente Fimaa Marche Centrali), Massimo Milani (presidente Federalberghi Macerata), Marco Manfredi (presidente Associazione Albergatori Senigallia), Tania Luminari (presidente Delegazione Jesi Confcommercio Marche Centrali), Erica Lorenzini (Terziario Donna) e Renato Frontini (presidente Probiviri).

13/12/2016 19:51
Grande successo per il primo fine settimana del Christmas Park di Camerino

Grande successo per il primo fine settimana del Christmas Park di Camerino

Tantissima gente, a Camerino, per il primo fine settimana di apertura del Christmas Park, il villaggio di Natale fortemente voluto dall’amministrazione comunale per ridare alla cittadinanza una “piazza”, un punto di aggregazione per vivere assieme questo periodo natalizio nonostante il dramma del terremoto.Sotto l’albero di Natale allestito al centro dell’area urbanizzata di Madonna delle Carceri, di fronte al quartiere di San Paolo, si sono riuniti così i cittadini di Camerino e tanta gente venuta da fuori, che hanno voluto essere presenti per l’inaugurazione quello che a tutti gli effetti rappresenta il nuovo inizio per la città. Oltre 50 i commercianti e le attività che hanno voluto prendere parte all’iniziativa, la maggior parte delle quali non ha più potuto lavorare a seguito delle scosse di ottobre, perché il sisma ha reso inagibili le strutture e distrutto il centro storico, oggi zona rossa presidiata dall’esercito. Così, su iniziativa del Comune di Camerino, si è voluto allestire il Christmas Park, dotandolo di casette di legno e tensostrutture per far sì che le attività ricominciassero a guardare al futuro con speranza e determinazione. Per questo, per l’enorme lavoro svolto nell’allestimento del villaggio, l’amministrazione comunale intende ringraziare i tantissimi volontari delle associazioni che hanno collaborato e i commercianti stessi che non si sono arresi alla forza tremenda della natura. Un grazie speciale va anche e soprattutto alla Croce Rossa Italiana che ha messo a disposizione le diverse tensostrutture e in prima linea ha partecipato fattivamente al montaggio e all’allestimento del villaggio di Natale. A rendere perfetta l’inconfondibile atmosfera natalizia si è voluto anche posizionare al centro del Christmas Park una pista di pattinaggio sul ghiaccio che sarà aperta tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30.

13/12/2016 19:37
Il terremoto in Emilia e nelle Marche: per la burocrazia due modi diversi di affrontare l'emergenza

Il terremoto in Emilia e nelle Marche: per la burocrazia due modi diversi di affrontare l'emergenza

A un mese e mezzo dalle scosse del 26 e del 30 ottobre, di chiaro, francamente, c'è ancora poco. La stragrande maggioranza dei cittadini che si è procurata una autonoma sistemazione attende ancora di vedere un centesimo dopo aver improntato cifre inevitabilmente alte per traslochi improvvisi e inaspettati, così come tante strutture ricettive, molte delle quali ospitano gli sfollati fin dalla scossa del 24 agosto. Fra dieci giorni o poco più sarà Natale, ma sarà un Natale strano, inevitabilmente dimesso, soprattutto per l'aspetto economico che dopo il terremoto per tante famiglie è diventato ancora più stringente. Poi ci sono le analogie e le differenze con altri eventi simili in Italia. Ad esempio, il Decreto legge 6 giugno 2012, n. 74 recante “Interventi urgenti per le popolazioni colpite dagli eventi sismici nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e il 29 maggio 2012” convertito dalla Legge n. 122 dell'1 agosto 2012 contiene la disciplina della c.d. ricostruzione nei territori delle regioni Emilia Romagna, Veneto e Lombardia colpiti dal terremoto nel 2012. In questa sede cercheremo di individuare le differenze rispetto alle disposizioni che riguarderanno la nostra regione. A un primo colpo d’occhio, una differenza notevole rispetto ai decreti 189 e 205 del 2016 che regolamentano la situazione nelle nostre realtà da poco investite da ben tre terremoti: un decreto a fronte di uno, con la metà di articoli. Il tutto nell’ottica della politica emergenziale che giustifica interventi rapidi e semplificati. In secondo luogo l’esigenza di ritornare alla normalità, soprattutto “ in termini di indotto economico” emerge con evidenza nelle disposizioni della disciplina: All’articolo 1 “Ambito di applicazione e coordinamento dei Presidenti delle Regioni” al  comma 2 si legge che “Ai fini del presente decreto i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto operano in qualità di Commissari delegati. I presidenti delle Regioni sono direttamente nominati commissari delegati, e non un commissario esterno che non conosce il territorio e la sua realtà. Inoltre il comma 11 dell’articolo 3 stabilisce che “ I Direttori regionali, rispettivamente, dell'Agenzia regionale di Protezione civile della Regione Emilia-Romagna, della Direzione generale di Protezione civile, polizia locale e sicurezza della Regione Lombardia, nonché dell'Unità di progetto di Protezione civile della Regione Veneto, provvedono, anche per il tramite dei Sindaci, per le occupazioni di urgenza e per le eventuali espropriazioni delle aree pubbliche e private occorrenti per la delocalizzazione totale o parziale, anche temporanea, delle attività. Qualora per l'esecuzione delle opere e degli interventi di delocalizzazione sia richiesta la valutazione di impatto ambientale ovvero l'autorizzazione integrata ambientale, queste sono acquisite sulla base della normativa vigente, nei termini ivi previsti ridotti alla metà”. Espropriazioni consentite senza privilegiare quelle di suolo pubblico rispetto al privato, come invece previsto per il sisma del 2016. All’articolo 3 “Ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo; contributi a favore delle imprese; disposizioni di semplificazione procedimentale”, comma 5 si dice chiaramente e senza tanti giri di parole che   “5. Al fine di favorire il rapido rientro nelle unità immobiliari ed il ritorno alle normali condizioni di vita e di lavoro nei comuni interessati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, nelle more che venga completata la verifica delle agibilità degli edifici e strutture ordinari effettuate ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio 2011, i soggetti interessati possono, previa perizia e asseverazione da parte di un professionista abilitato, effettuare il ripristino della agibilità degli edifici e delle strutture”. Già nelle more dunque del completamento della verifica di agibilità si può procedere ai lavori. Inoltre il comma 7 aggiunge che “ Al fine di favorire la rapida ripresa delle attività produttive e delle normali condizioni di vita e di lavoro in condizioni di sicurezza adeguate, nei comuni interessati dai fenomeni sismici iniziati il 20 maggio 2012, di cui all'allegato 1 al presente decreto, nonché per le imprese con sede o unità locali al di fuori delle aree individuate dal presente decreto che abbiano subito danni a seguito degli eventi sismici, accertati ai soli fini di cui al presente comma sulla base delle verifiche effettuate dalla protezione civile o dai vigili del fuoco o da altra autorità od organismo tecnico preposti alle verifiche, il titolare dell'attività produttiva, in quanto responsabile della sicurezza dei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni, deve acquisire, nei casi di cui al comma 8, la certificazione di agibilità sismica rilasciata, a seguito di verifica di sicurezza effettuata ai sensi delle norme tecniche vigenti (cap. 8 - costruzioni esistenti, del decreto ministeriale 14 gennaio 2008), da un professionista abilitato, e depositare la predetta certificazione al Comune territorialmente competente. I Comuni trasmettono periodicamente alle strutture di coordinamento istituite a livello territoriale gli elenchi delle certificazioni depositate. Le asseverazioni di cui al presente comma saranno considerate ai fini del riconoscimento del danno”. Il professionista certifica l’agibilità sismica e l’attività riparte. Il comma 7-bis. Precisa poi che “In relazione a magazzini, capannoni, stalle e altre strutture inerenti alle attività produttive agroalimentari, adibite alla lavorazione e conservazione di prodotti deperibili oppure alla cura degli animali allevati, eccetto i prefabbricati, è necessaria e, sufficiente, ai fini dell'immediata ripresa dell'attività, l'acquisizione della certificazione dell'agibilità ordinaria e ancora sul punto il comma 8 bis “ Ai fini della prosecuzione dell'attività produttiva o per la sua ripresa, nelle more dell'esecuzione della verifica di sicurezza effettuata ai sensi delle norme tecniche vigenti, in via provvisoria, il certificato di agibilità sismica può essere rilasciato dal tecnico incaricato, in assenza delle carenze di cui al comma 8 o dopo che le medesime carenze siano state adeguatamente risolte, attraverso appositi interventi, anche provvisionali”. La verifica di sicurezza ai sensi delle norme vigenti dovrà essere effettuata entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto (comma 9). Sui crediti vantati dalle imprese l’articolo 7 bis introduce un’altra importante novità: “1. La pubblica amministrazione, inclusi le regioni, gli enti locali e gli enti del Servizio sanitario nazionale, provvede al pagamento dei crediti certi, liquidi ed esigibili vantati dalle imprese fornitrici di beni e servizi o esecutrici di opere pubbliche, ubicate nei territori colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012 di cui all'allegato l al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1° giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 6 giugno 2012, entro il termine di sessanta giorni, fermo restando il rispetto dei saldi di finanza pubblica e, per gli enti territoriali, compatibilmente con i vincoli derivanti dall'applicazione del patto di stabilità interno”. Articolo inserito dalla legge di conversione 1° agosto 2012, n. 122. Interessante è poi l’articolo 19 bis introdotto dalla legge di conversione che parla di “zone a burocrazia zero”: “In via sperimentale, fino al 31 dicembre 2013, nei territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012, si applica, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la disciplina delle zone a burocrazia zero prevista dall'articolo 43 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 12”. . Infine da notare la tempistica degli interventi sul sisma: Il sisma si è verificato nei giorni 20 e 29 maggio 2012 ed il Governo ha emanato il D.P.C.M. del 21 maggio 2012 con cui è stato dichiarato il rischio di compromissione degli interessi primari, ai sensi dell'art. 3, comma 1, del decreto-legge 245/2002. Con tale D.P.C.M. è stato disposto il coinvolgimento delle strutture operative nazionali del Servizio nazionale della protezione civile ed al Capo del Dipartimento della protezione civile è stato dato l'incarico di Commissario delegato per l'adozione di ogni indispensabile provvedimento su tutto il territorio interessato dal sisma per assicurare ogni forma di assistenza e di tutela degli interessi pubblici primari delle popolazioni interessate, nonché ogni misura idonea al superamento del contesto emergenziale e per la salvaguardia delle vite umane.  Con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2012 è stato quindi dichiarato lo stato di emergenza in ordine agli eventi sismici  nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova della durata di 60 giorni, a partire dal 22 maggio 2012, ovvero fino al 21 luglio 2012 (art. 1). Per tutta la durata dello stato di emergenza, viene attribuita al Capo Dipartimento della Protezione Civile la funzione di emanare ordinanze per l’attuazione degli interventi finalizzati a: organizzare e coordinare i servizi di soccorso ed assistenza alle persone colpite dagli eventi; soddisfare le prime necessità delle popolazioni colpite attraverso la realizzazione di interventi provvisionali; ripristinare e reintegrare i beni di pronto impiego utilizzati nelle zone terremotate, per garantire l’operatività del Servizio nazionale di protezione civile in caso di future emergenze. Tali provvedimenti sono emanati d’intesa con le regioni interessate, in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi dell’ordinamento giuridico (art. 2). Allo scadere dello stato di emergenza, le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia provvedono, ciascuna per la propria competenza, a coordinare in via ordinaria gli interventi per il superamento della situazione emergenziale in atto (art. 3).  Con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012, lo stato di emergenza è stato esteso territorialmente alle province di Reggio Emilia e Rovigo e temporalmente fino al 29 luglio 2012 ed è stata disposta la delega al Capo del Dipartimento della protezione civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico. Successivamente lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 maggio 2013 (art. 1, comma 3, del decreto legge n. 74 del 2012). Seguono: il D.M. Economia e finanze 1° giugno 2012 , la  deliberazione del Consiglio dei Ministri del 4 luglio 2012, la  Con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 4 luglio 2012, il D.P.C.M. del 9 agosto 2012, il D.M. Economia 24 agosto 2012 , la proroga, al 30 novembre 2012, la delibera del Consiglio dei ministri del 16 ottobre 2012, la delibera del Consiglio dei Ministri 4 luglio 2012, il D.P.C.M. 16 ottobre 2012, la delibera del 31 gennaio 2013, il D.P.C.M. 8 febbraio 2013, la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 15 febbraio 2013  ed il D.P.C.M. 28 dicembre 2012. Sotto invece le ordinanze: ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile (O.C.D.P.C.) n. 1 del 2012 del 22 maggio , l'O.C.D.P.C. n. 2 del 2 giugno 2012, l'O.C.D.P.C. n. 3 del 2 giugno 2012 , l'O.C.D.P.C. n. 9 del 15 giugno 2012, l'O.C.D.P.C. n. 15 del1° agosto 2012 , l'O.C.D.P.C. n. 29 del7 dicembre 2012 che ha così novellato l'art. 3 dell'O.C.D.P.C. n. 15 del 1° agosto 2012., l'O.C.D.P.C. n. 42 del 24 gennaio 2013. Ciò che emerge è un intervento normativo rapido e diretto a livello di governo centrale che ha ridotto l’esigenza da parte del Capo Dipartimento della Protezione civile di ricorrere allo strumento emergenziale per eccellenza: le ordinanze di protezione civile. A oggi invece nelle zone colpite dal sisma di ottobre e novembre 2016 non abbiamo ancora un decreto convertito in legge ma già una decina di ordinanze emergenziali. Fra queste, quella del commissario straordinario Errani sulla "riparazione dei danni lievi". Manca, però, il provvedimento con il cui il Commissario “d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze” definisce  “i criteri e le modalita’ attuative” del contributo pubblico “anche per garantire uniformita’ di trattamento e un efficace monitoraggio sull’utilizzo delle risorse disponibili, e assicurare il rispetto dei limiti di spesa allo scopo autorizzati”. E deve essere ancora emanato il prezziario, ovvero il provvedimento che stabilisce “la metodologia di calcolo del contributo basata sul confronto tra il costo convenzionale al metro quadrato per le superfici degli alloggi, delle attivita’ produttive e delle parti comuni di ciascun edificio e i computi metrici estimativi redatti sulla base del prezzario unico interregionale”, che deve essere “predisposto dal Commissario straordinario d’intesa con i vice commissari nell’ambito del cabina di coordinamento di cui all’articolo 1, comma 5, tenendo conto sia del livello di danno che della vulnerabilità”. Lo sfogo di un professionista maceratese la dice lunga sul sentore che c'è... "Dopo aver letto e riletto l'ordinanza 17 novembre 2016 (Riparazione immediata di edifici e unita' immobiliari ad uso abitativo e produttivo danneggiati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi, temporaneamente inagibili) del Commissario Errani, elenco i miei dubbi principali: 1. possibile che per i paesi tipo Tolentino per cui non sono state avviate le procedure fast, bisognerà attendere le schede Aedes per iniziare i lavori di riparazione dei danni lievi, nonostante una ordinanza di non agibilità temporanea / agibilità con provvedimenti? 2. possibile che i lavori di pronti intervento/messa in sicurezza (mai nominati nell'ordinanza) non saranno ammessi al contributo? 3. possibile che un cittadino che abbia voglia di effettuare i lavori di messa in sicurezza / riparazione dei danni lievi prima della certificazione dei tecnici Aedes dei danni, a fronte di un'ordinanza di non agibilità temporanea / agibilità con provvedimenti, non avrà diritto di accedere ai contributi? A questo punto mi è venuto in mente di andare a cercare l'ordinanza dello stesso Commissario Errani ai tempi del sisma in Emilia (Ordinanza n. 29 del 28 agosto 2012) ed ho trovato le risposte che cercavo: 1. Ordinanza n. 29 del 28 agosto 2012, art. 2, comma 2: il contributo può essere richiesto purchè il comune abbia emesso un'ordinanza di inagibilità temporanea, parziale o totale. La scheda o una valutazione effettuata dai tecnici comunali o regionali è necessaria per stabilire la tipologia del danno e le modalità di intervento. 2. Ordinanza n. 29 del 28 agosto 2012, art. 3, comma 4: le opere di pronto intervento e per la messa in sicurezza dell'edificio rientrano nel costo dell'intervento ammesso a contributo. 3. Ordinanza n. 29 del 28 agosto 2012, art. 9, comma 1bis: anche gli interventi eseguiti senza scheda AeDES subito dopo il sisma, prima della pubblicazione o entrata in vigore delle ordinanze, è sufficiente una perizia asseverata di un professionista che dichiara di aver effettuato gli interventi per recuperare l'agibilità dell'immobile, purchè abbia tenuto traccia (documentazione fiscale e documentazione fotografica dei danni subiti e correlati al sisma). A questo punto mi chiedo: come mai le ordinanze sono diverse nonostante il Commissario sia lo stesso e (presuppongo) sia i marchigiani che gli emiliani-romagnoli sono comunque cittadini italiani?". Ce lo chiediamo tutti. 

12/12/2016 15:19
Confartigianato Imprese Macerata: convegno sulle novità della Legge di Stabilità

Confartigianato Imprese Macerata: convegno sulle novità della Legge di Stabilità

Si è svolto ieri, domenica 11 dicembre, presso l’Auditorium della sede Provinciale dell’Associazione il convegno organizzato dalla Confartigianato di Macerata per presentare agli imprenditori e alle aziende del settore degli autotrasporti, presenti in gran numero, le misure introdotte dalla recente Legge di Stabilità.Molti sono stati gli argomenti di interesse trattati, quali pensione anticipata per i padroncini, maxi e iper ammortamento per l'acquisto di nuovi beni strumentali, contabilità per “cassa”, proroga Sabatini–ter e contributi conto interessi per acquisto beni strumentali, divieti di circolazione per il 2017, premi produttività e Welfare aziendale, nuova imposta sul reddito d'impresa, decontribuzione previdenziale per i conducenti che effettuano trasporti internazionali, misure antidumping sociale e regime fiscale sui premi di produttività.Il presidente provinciale Confartigianato settore trasporti Emanuele Pepa ha parlato con realismo e consapevolezza, giudicando che il 2017 non sarà un anno positivo per il settore, affermando però che: "a questo proposito misure quali conferma del maxi ammortamento per l’acquisto di nuovi beni strumentali, così come le altre per le contribuzioni previdenziali, sono boccate d’ossigeno per il nostro settore che soffre la concorrenza nazionale, e su questo la nostra Associazione chiede norme antidumping". Le misure introdotte dalla Legge di Stabilità, nelle parole del presidente, sono utili anche per garantire efficienza e presenza nel momento della ricostruzione post-sisma: "nel nostro territorio dopo il sisma possono arrivare nuove commesse, che non interpretiamo di certo come una opportunità, data la gravità della situazione, ma piuttosto stiamo lavorando affincheé la categoria sappia garantire i servizi necessari al momento presente e poi per la ricostruzione".  

12/12/2016 13:08
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