Economia

Sisma, crolla il turismo straniero nelle Marche

Sisma, crolla il turismo straniero nelle Marche

Meno 36% di turisti stranieri a ottobre, stop alla narrazione del 'Marcheshire'. Se i dati elaborati dalla Coldiretti su statistiche della Banca d'Italia saranno confermati, il terremoto del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre scorsi ha inferto un colpo micidiale al turismo straniero nelle Marche. ''I miei clienti sono per lo più inglesi'' racconta Maccario Aureli, titolare di un agriturismo con azienda agricola biologica a Valfornace, comune nel cuore del Parco dei Sibillini. ''Vengono qui in cerca di relax. Una settimana-dieci giorni, li vedi seduti lì fuori sulla panca, leggono molto, fanno passeggiate. Chissà se tornano''. Delle 15 camere della struttura ''5 sono inagibili. Dopo la 'botta' di agosto le prenotazioni erano riprese, per il ponte di Ognissanti c'era il tutto esaurito, poi solo disdette''. L'assessore regionale Moreno Pieroni intanto ha lanciato una campagna di comunicazione massiccia per rilanciare il brand Marche. (Ansa)

14/01/2017 20:58
Bcc Civitanova accusa la Federazione Marchigiana:  “Censurato il progetto di Cassa Centrale Banca”

Bcc Civitanova accusa la Federazione Marchigiana: “Censurato il progetto di Cassa Centrale Banca”

 Il consiglio di amministrazione della Federazione regionale delle Bcc non ha acconsentito alla presentazione del progetto alternativo a Iccrea.  Nelle Marche la Bcc di Civitanova sarebbe, ma il condizionale è d’obbligo visto lo scenario più che mai in evoluzione in questa fase, l’unica Bcc regionale ad essere indirizzata verso il gruppo di Cassa Centrale Banca, Ma in realtà c’è molto fermento e molto bolle in pentola La grande riforma del Credito Cooperativo è giunta a un passaggio nevralgico.  E Civitanova sta giocando un ruolo di primissimo piano. Marco Bindelli, vice presidente della Bcc civitanovese e battagliero portavoce delle rivendicazioni dell’Istituto di credito cittadino, torna a puntare il dito contro la Federazione marchigiana delle Bcc: “Censurato il progetto di Cassa Centrale Banca”.  Prima, mesi fa, per aver creato un movimento di opinione per la costituzione di un secondo Gruppo bancario, oltre a quello guidato da Iccrea Banca; poi, in questa fase, per la sensibilizzazione ad ampliare la base di adesioni di Banche al costituendo secondo Gruppo guidato da Cassa Centrale Banca.   Ricordiamo che dalla galassia di oltre 360 BCC si passerà presto a un sistema che inizialmente sembrava dovesse essere monopolare ma che ora, a seguito di un movimento di cui la Bcc di Civitanova è stata promotrice nazionale e che ha fatto registrare sempre maggiori adesioni, è destinato ad essere dualista, con tutte le Bcc italiane che confluiranno alcune nel futuro Gruppo nazionale guidato da Iccrea Holding ed altre nel Gruppo guidato da Cassa Centrale Banca (CCB), oltre alle Casse Rurali della provincia di Bolzano che potranno costituire un gruppo provinciale. A quello di CCB hanno già aderito oltre 100 Bcc italiane, tra cui quella di Civitanova.  Il dibattito, dei mesi scorsi, molto acceso all’interno del movimento del Credito Cooperativo, si sta declinando a tutti i livelli con inevitabili tensioni che si riverberano anche nella nostra regione Marche. E, ad accendere ancora una volta la miccia, è la Bcc civitanovese che da mesi ripete con forza di non sentirsi più tutelata dalla Federazione delle Bcc marchigiane e chiede un sistema più trasparente e rappresentativo. A prima vista, nella Marche, l’Istituto civitanovese sembra predicare nel deserto visto che formalmente tutte le Bcc marchigiane aderiscono a Iccrea ma utilizzano da decenni il sistema informativo di CCB. Ma è in forte crescita l’apprezzamento per il progetto industriale della trentina CCB che è forte di numeri straordinari dal punto di vista della tenuta patrimoniale e della solidità del costituendo Gruppo.  Dicevamo della nuova miccia e delle parole di Bindelli che torna a puntare il dito contro la Federazione marchigiana delle Bcc. Questa volta per non aver acconsentito a Cassa Centrale Banca di presentare il propri progetto, così come invece suggerito dalla recente lettera inviata da Banca d’Italia a tutti gli operatori del credito cooperativo.  “Tutti sanno bene che quello è un progetto di grande solidità e che sta stuzzicando l’appetito anche di altre Banche marchigiane.”.  “Ricordiamo – precisa Bindelli - che il costituendo Gruppo di CCB, da cui tutte le Bcc marchigiane ricevono da decenni efficienti servizi informatici, partirà con numeri di assoluto rilievo: la raccolta diretta sarà di oltre 40 miliardi di euro, gli impieghi si attesteranno a 31 mld, oltre 7 mila e 600 i dipendenti e oltre mille le filiali. Ma soprattutto il fondamentale indice di stabilità patrimoniale CET1 Ratio si attesterà al 15,7% e la governance della capogruppo sarà incentrata su concetti di meritocrazia. Una realtà affidabile e trasparente che si presenta già con le spalle forti. Ampiamente patrimonializzato, il nuovo Gruppo Bancario Cooperativo, denominato Cassa Centrale Banca–Credito Cooperativo Italiano, potrebbe diventare uno dei Gruppi bancari più solidi d’Italia con un Total Capital Ratio tra il 45 e 50%”.

13/01/2017 17:01
Caos delle concessioni per gli ambulanti: Confartigianato incontra Comuni e Regione per fare chiarezza

Caos delle concessioni per gli ambulanti: Confartigianato incontra Comuni e Regione per fare chiarezza

Dopo l’entrata in vigore del Decreto Milleproroghe n.244 del 30 dicembre scorso, e nello specifico dell’art.6 - comma.8 che ha disposto la proroga dei termini delle concessioni del commercio su aree pubbliche al 31/12/2018, si è generata una incertezza generale sia da parte delle Amministrazioni comunali, sia da parte degli Operatori del commercio. Infatti il decreto interviene a pochi giorni dalla data prevista per la presentazione delle domande per tali concessioni, e molti Comuni si trovano ad aver già attivato le procedure per il rinnovo.   A tutela dei propri associati Confartigianato ha indetto quindi un incontro informativo pubblico proprio per ricondurre la situazione sul binario della certezza e della omogeneità delle indicazioni da seguire. “Il decreto approvato dal Governo a fine anno - afferma il Presidente del Commercio Ambulante di Confartigianato Marche, Giacomo Delsere – sta creando grande incertezza e preoccupazione tra gli operatori del settore, circa 4.900 in tutta la Regione Marche che detengono nel complesso 80-100 mila licenze”. L’incontro, previsto per  lunedì 16 gennaio p.v. alle ore 16.00 presso la Sala Conferenze del Coni al Palarossini di Ancona, sarà un importante momento di confronto tra operatori, Amministrazioni locali, l’Anci e la Regione, per concordare una linea comune di comportamento.   Nonostante l’intesa trovata nella Conferenza Unificata Stato-Regioni sui criteri per il rilascio ed il rinnovo delle concessioni dei posteggi per l’esercizio del commercio su aree pubbliche che, nel rispetto dei principi della Direttiva “Bolkestein”, era riuscita sia a salvaguardare le peculiarità del commercio ambulante che tutelare gli operatori, la proroga in questione ha creato insicurezza nell’operatività e nelle considerazioni delle diverse scadenze. L’intuizione dei 40 punti riconosciuti all’occupante del posteggio assicurava infatti la stabilità della situazione fino al 2029 con la possibilità, nel frattempo, di poter ricercare e individuare una eventuale soluzione definitiva.    Come noto il commercio su aree pubbliche, che conta circa 9/10.000 occupati, vive un momento difficilissimo dovuto al contesto socio-economico del Paese e, in moltissimi casi, alle politiche locali. Il costo per il rinnovo di una concessione, tra diritti di segreteria, bolli, pratiche amministrative e spese varie, si aggira intorno agli 80-100,00 Euro. Se pensiamo che ogni operatore è titolare di circa una ventina di concessioni tra mercati e fiere, il costo complessivo per le operazioni di rinnovo si aggira intorno a 1.600/2.000 Euro per ogni impresa. Complessivamente, questo momento amministrativo genera per il settore del commercio su aree pubbliche un costo complessivo stimato tra gli 8 ed i 10 milioni di euro.   Confartigianato pertanto, sollecita i Comuni alla partecipazione all’incontro per fare chiarezza sulla questione e capire la linea d’azione più adeguata al fine di tutelare le imprese coinvolte che, in un contesto economico già difficile, non possono permettersi di accollarsi altri gravosi oneri che potrebbero rivelarsi inutili.        

13/01/2017 16:00
"Info desk terremoto" al giro di boa: forte interesse dalle imprese

"Info desk terremoto" al giro di boa: forte interesse dalle imprese

E’ giunto al giro di boa 'Info desk terremoto' l'iniziativa, gratuita, ideata da Confcommercio Marche Centrali e dedicata agli operatori economici delle aree devastate dal sisma che possono conoscere, nell'ambito di un colloquio a tu per tu con un consulente Confcommercio, soluzioni per dare un futuro alla propria attività. Le prime due date previste, il 9 gennaio a Sarnano e il 12 gennaio a San Severino Marche, sono state un successo e sono stati molti gli imprenditori che hanno chiesto ai professionisti di Confcommercio indicazioni e suggerimenti, in particolare sul Credito, sul Lavoro, sul Normativo-Tecnico e sul Tributario, per ridare vita alle loro attività economiche. C'è grande attesa ora per il prossimo appuntamento di 'Info desk terremoto' che si terrà il 16 gennaio a Tolentino presso la sede Confcommercio Imprese per l'Italia Marche Centrali in via Ozeri 17. L'ultima data prevista per questa fase di 'Info desk terremoto' è stata fissata poi il 19 gennaio 2017 a Castelraimondo (c/o Borgo Lanciano, Località Lanciano 5). Massima elasticità dell'Organizzazione anche per quanto riguarda gli orari: i professionisti di Confcommercio Marche Centrali sono a disposizione per tutta la giornata come da calendario e cioè la mattina dalle ore 9.30 alle 13.00 e il pomeriggio dalle 14 alle 17.30. “Gli imprenditori delle zone terremotate – il commento del direttore generale di Confcommercio Marche Centrali prof.Massimiliano Polacco –, hanno compreso l'importanza della nostra iniziativa e sono usciti molto soddisfatti dagli incontri con i nostri professionisti. Invito dunque chi non lo avesse ancora fatto a sfruttare questa occasione, che ricordo essere gratuita, partecipando al prossimo appuntamento di Tolentino e/o a quello del 16 gennaio a Castelraimondo”.  

13/01/2017 12:51
Coldiretti: -36% dei turisti nelle Marche a causa del terremoto

Coldiretti: -36% dei turisti nelle Marche a causa del terremoto

Crolla l'afflusso dei turisti stranieri nelle Marche per colpa del terremoto. A ottobre gli arrivi di visitatori stranieri sono diminuiti del 36% rispetto allo stesso mese del 2015, con una perdita netta per le strutture ricettive di 15 milioni di euro. Lo afferma la Coldiretti, che ha elaborato i dati diffusi dalla Banca d'Italia. I turisti provenienti dall'estero sono passati da 115 mila a 74 mila mentre la spesa è scesa da 34 a 19 milioni di euro e i pernottamenti da 605 mila a 224 mila. E' il primo effetto 'calcolabile' del sisma del 24 agosto (prima dunque delle forti scosse del 26 e 30 ottobre) che ha invertito drammaticamente un trend positivo fino a quel momento. Nei primi otto mesi del 2016 i viaggiatori stranieri nelle Marche erano saliti a quota 945 mila, quasi il doppio dell'anno precedente (546 mila), miglior risultato degli ultimi cinque anni. (Fonte: Ansa)

13/01/2017 11:13
"La burocrazia congela ricostruzione e terremotati": le riflessioni dell'architetto Bocci

"La burocrazia congela ricostruzione e terremotati": le riflessioni dell'architetto Bocci

 Dall'architetto Giuseppe Bocci, titolare della "Bocci and Partners srl" di San Ginesio riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione sul post sisma. "In questi giorni lo Stato Italiano sta creando un nuovo modello di ricostruzione post-sisma. Un processo normativo che andrà avanti per settimane, mesi, anni. Si tratterà di un modello in parte uguale ed in parte diverso da quelli precedenti e caratterizzato da una sola certezza: quella di mettere in difficoltà i terremotati e gli operatori burocratizzando la ricostruzione. La società di ingegneria che rappresento, la Bocci and Partners srl, avendo avuto l'opportunità di lavorare sulle ricostruzioni dei terremoti che hanno colpito l'Italia negli ultimi venti anni (Marche-Umbria 1996; Abruzzo 2009; Emilia-Lombardia 2012), ha provato a mettere a confronto i vari modelli adottati per quelle ricostruzioni. La conclusione che ne abbiamo tratto è desolante. Non c'è modello che si somigli neanche un po'. Ogni volta ogni Regione si è inventata il proprio sistema che, per essere perfezionato, ha allungato di anni la ricostruzione, pur disponendo di adeguate risorse finanziarie. Infatti il problema non è, come comunemente si pensa, “non ci sono i soldi”, bensì            “i soldi ci sono, ma non si riesce a spenderli”.  In mancanza di un modello unico ogni Regione ha potuto “inventarsi” la propria ricostruzione senza avvalersi delle esperienze di chi ci era passato precedentemente. Mi domando: “perché l'Abruzzo non ha adottato il modello marchigiano (Marche-Umbria 1996), magari perfezionandolo?”. Bene o male la Regione Marche in dieci anni ha sostanzialmente concluso la propria ricostruzione. L'Abruzzo invece dopo otto anni dall’evento sismico è ancora all’inizio.  Quante giravolte burocratiche!!  Dapprima la cosiddetta “filiera” di società pubbliche, FINTECNA- RELUIS – CINEAS, incaricate di validare i progetti.  Poi, dopo tre anni e mezzo, mandata a casa la “filiera” è stato bandito il famoso “concorsone”, per l’assunzione di circa 400 tecnici e sono stati istituiti gli uffici USRC (Ufficio Speciale Ricostruzione Comuni Cratere9 – USRA (Ufficio Speciale Ricostruzione L’Aquila). Ma fatene uno solo!!! – UTR (Uffici Territoriali Ricostruzione). Poi l’istituzione della piattaforma informatica M.I.C. (Modello Integrato del Cratere) che in quattro anni ha subito ben nove aggiornamenti. Inoltre il “limite di convenienza”, l’”istruttoria semplificata”, l’”istruttoria analitica” ed altre diavolerie burocratiche che solo gli addetti ai lavori riescono a stento a comprendere. Poi, cosa assurda, nello stesso territorio sono riusciti a creare normative ed uffici che le gestiscono diversi fra di loro. Con il risultato che il Comune dell'Aquila tratta la ricostruzione in un una certa maniera e tutto il resto del territorio ( Comuni del Cratere) in un’altra. Ma l'Emilia e la Lombardia non stanno messe meglio. Ognuna delle due Regioni ha le proprie normative ed il proprio modo di gestirle. Ma la cosa più... non saprei come definirla: assurda? ridicola? paradossale? è che l'approvazione delle pratiche di contributo sono state delegate in parte (per le attività produttive) agli uffici regionali attraverso delle piattaforme informatiche dai suggestivi nomi, SFINGE per l'Emilia e GEFO per la Lombardia. Ed in parte ai Comuni (piattaforme MUDE e MUTA). Con il risultato, in quest'ultimo caso, che, con una gestione così frammentata, si stanno generando tante interpretazioni e giurisprudenze quante sono i Comuni. Noi stessi, a fronte di medesimi quesiti, abbiamo ottenuto FAQ discordanti. Cosa accadrà nei TAR in caso di ricorsi a fronte di così diversificati trattamenti? Allora, di fronte di tutto questo ambaradan burocratico e normativo vengono spontanee le seguenti considerazioni: “Perché lo Stato centrale non ha mai istituito un modello unico e definitivo di ricostruzione (come bene o male esiste per la fase d’emergenza) al quale le Regioni avrebbero dovuto adeguarsi senza lasciare i terremotati, i tecnici ed altri operatori, in balia di fantasiose interpretazioni burocratiche nella gestione di normative e modelli sempre nuovi e mutevoli? Perché permettere di trattare la ricostruzione come se gli effetti del terremoto siano stati differenti fra il Comune dell'Aquila ed i 50 comuni del cratere, fra l'Emilia e la Lombardia?” Queste disfunzioni e i loro effetti, purtroppo, stanno già facendo capolino anche sulla attuale ricostruzione. Sono di dominio pubblico i disagi che stanno subendo i terremotati a causa del repentino abbassamento delle temperature e delle drammatiche condizioni del bestiame. Per non parlare poi del caos che si è creato nella gestione delle schede di rilevamento danni: schede AEDES, schede FAST, perizie giurate, perizie asseverate, ecc.ecc. Detto questo voglio però essere ottimista per il futuro. Mi auguro con tutto il cuore che questa ricostruzione possa fungere da laboratorio e rappresentare l’occasione per istituzionalizzare un modello definitivo sia per le procedure che per le modalità di interventi. Un modello istituzionale esteso anche ad altri generi di calamità che, purtroppo, in Italia ricorrono frequentemente".

12/01/2017 16:28
Ubi Banca: un euro per le quattro Good Bank

Ubi Banca: un euro per le quattro Good Bank

Ubi Banca ha ufficializzato la delibera di un'offerta vincolante a 1 euro al Fondo nazionale di risoluzione, valida fino al 18 gennaio, per tre delle quattro Good Bank, Nuova Banca delle Marche, dell'Etruria e Carichieti. L'offerta prevede la cessione pro-soluto da parte dei tre istituti di 2,2 miliardi di sofferenze lorde e 0,5 di sofferenze probabili, prima del closing, atteso per il primo semestre. Ubi farà un aumento di capitale da 400 milioni, sul quale ha già siglato un accordo di garanzia con Credit Suisse e Morgan Stanley. Sta intanto procedendo anche la valutazione di Bper per la quarta 'good bank' rimasta fuori dal radar di Ubi, la Cariferrara sulla quale da quanto si apprende da fonti finanziarie le trattative vanno avanti quotidianamente. L'istituto emiliano riunisce oggi un cda e dovrebbe fare un punto anche sull'operazione, ma prima dovrà chiarirsi un passaggio importante nella banca legato alla vertenza sindacale. (Fonte Ansa)

12/01/2017 10:27
Fornarina acquisita da un gruppo di Hong Kong

Fornarina acquisita da un gruppo di Hong Kong

Dopo una trattativa che si è protratta per tutto il 2016, Fornarina, il brand streetwear nato nelle Marche, è stata acquisita da Bright Fame Holdings, società con sede a Hong Kong e di proprietà di People Group, gruppo leader nel design, produzione e distribuzione di calzature, borse e accessori per donna e uomo. Fornarina resterà italiana, con sede a Monte San Giusto (Macerata). L'azienda è guidata da Mauro Gabrielli, manager e responsabile commerciale. "Affiancheremo Fornarina con le nostre competenze nel design, nella produzione, nella distribuzione e nelle vendite a livello mondiale, per garantire credibilità, autenticità e un Dna unico e riconoscibile", afferma Laurence Mead, vice presidente della divisione brand Bright Fame Holdings. "Il nostro obiettivo sarà aiutare il brand a esprimere il proprio pieno potenziale in tutto il mondo" commenta Tina Liu, presidente di People Group (ANSA).

11/01/2017 15:10
Bindelli spiega la riforma del Credito Cooperativo delle Marche

Bindelli spiega la riforma del Credito Cooperativo delle Marche

Dalla carta stampata emerge che le Banche di Credito Cooperativo delle Marche abbiano effettuato in massa una scelta per confluire nel costituendo gruppo Iccrea mentre la BCC di Civitanova sembrerebbe, ma il condizionale è d’obbligo visto lo scenario più che mai in evoluzione in questa fase, l’unica ad essere indirizzata verso il gruppo di Cassa Centrale Banca. Di seguito l’intervista al dott. Marco Bindelli, Vice Presidente ed Amministratore Delegato ai rapporti con il Movimento del Credito Cooperativo della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro, solida banca del territorio che da tempo segue assiduamente il processo di riforma. Lei viene spesso definito “polemico” nei confronti della Federazione marchigiana delle BCC, ci spieghi per quale motivo.  Evidentemente viviamo in un Paese in cui chi dice la verità e cerca di occuparsi degli interessi generali viene etichettato come polemico. Il sottoscritto è stato componente del collegio sindacale della Federazione marchigiana delle Bcc per circa 14 anni e nel 2011 ha cercato di scuotere il movimento inviando una lettera alla stessa Federazione, portata a conoscenza anche dell’Organo di Vigilanza, con la quale non intendeva ricandidarsi nella speranza di innescare quel cambiamento che il sistema del credito cooperativo è ora chiamato ad attuare in conseguenza della legge di riforma approvato ad aprile dello scorso anno e che andrà a regime nel 2018. Purtroppo, aver liberato una “poltrona” ha prodotto l’effetto opposto: la Federazione ha aumentato il numero dei componenti l’organo amministrativo per accontentare i nuovi arrivi! La BCC di Civitanova, invece, ha continuato a ragionare con la propria testa e a diventare la banca più solida della regione e tra le migliori a livello nazionale. Però è un dato di fatto che sulla riforma siete rimasti isolati e che tutte le altre banche regionali hanno aderito al gruppo Iccrea. Ovviamente quando si ragiona in modo completamente diverso si fa fatica a trovare un accordo. La politica quasi mai va d’accordo con la tecnica; d’altronde i risultati del sistema bancario, anche in ambito nazionale, sono sotto gli occhi di tutti. Certamente è vero che la Federazione ha cercato di ostacolarci e di isolarci in ogni modo. Basti pensare alle fusioni: negli ultimi anni noi siamo stati fortemente criticati perché eravamo gli unici ad essere favorevoli alle aggregazioni strategiche, rappresentandolo anche alla Banca d’Italia, mentre ora in regione non si fa altro che parlare di fusioni, ovviamente in nostra assenza. Tornando alla riforma noi ci siamo sempre battuti per la costituzione di più gruppi bancari cooperativi facendo presente le nostre ragioni di natura tecnica e di affidabilità e di professionalità dei soggetti chiamati alla governance. Una cosa che colpevolmente ancora si sottace anche nelle comunicazioni dei “media” è la motivazione vera che ha indotto il Governo a varare questa riforma: la carenza di professionalità della governance di gran parte delle Bcc. Tale questione, ripetutamente sollevata da questa Banca anche dall’Organo di Vigilanza, è alla base dei problemi attuali delle bcc e lo sarà anche in futuro se non si innesta un effettivo cambiamento di mentalità. Sono disposto a cambiare idea e a battermi per il gruppo Iccrea se qualcuno però mi convince del fatto che un unico gruppo governato dalle stesse persone (e con le stesse logiche) che ci hanno portato alla condizione di avere bisogno di una riforma (e che magari hanno anche male amministrato le loro banche) è in grado di risolvere i problemi del credito cooperativo. Nessuno è in grado di mettere in discussione il fatto che Cassa Centrale Banca (CCB) di Trento abbia dimostrato nel tempo efficienza, competenza, serietà e trasparenza. Non è un caso se tutte le loro società industriali sono in utile. Qualcuno dovrebbe anche spiegare ai soci e ai dipendenti delle Bcc della nostra regione come mai una Federazione che ha investito nel sistema informatico posseduto dai trentini e, attualmente, ancora considerato uno dei migliori anche in termini di efficienza, faccia del tutto per convincere le banche ad aderire al gruppo Iccrea che possiede il sistema informatico che hanno abbandonato circa 20 anni fa. Oppure dovrebbe spiegare perché il Consiglio di amministrazione della Federazione non intende neppure far presentare il progetto di CCB, contrariamente a quanto indicato dalla stessa Banca d’Italia, intervenuta il 4 gennaio scorso, invitando gli intermediari intenzionati ad assumere il ruolo di capogruppo nazionale o provinciale a comunicarlo formalmente entro il mese di gennaio 2017, alla Banca d’Italia e all’intero sistema delle Bcc, ossia a tutte le Bcc? Quindi la questione non è perché la nostra Banca ha aderito a CCB, ma capire sulla base di quali logiche, se non quelle politiche, le altre banche aderiranno ad Iccrea. E sono convinto che non saremo gli unici ad aderire al gruppo CCB, specie alla luce della citata lettera di Bankitalia che, tra l’altro, prevede che “le Bcc interessate dalla riforma, in occasione dell’approvazione del bilancio 2016, deliberino in assemblea a quale gruppo intendono aderire, comunicandolo alla rispettiva capogruppo e alla Banca d’Italia entro i successivi 10 giorni”. Comunque sembra di capire che le vostre posizioni siano sempre più distanti da quelle delle altre banche regionali? Io credo che la distanza sia rimasta sempre la stessa. Si tratta di capire se la legge ed il regolatore saranno in grado di attuare effettivamente la riforma anche nei confronti delle Federazioni, oltre che delle Bcc. A quel punto le nostre strade potrebbero anche convergere. Cosa intende dire? Per comprendere cosa intendo dire basta riprendere le parole del Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, pronunciate in occasione della Relazione annuale 2015: “Nel definire l’assetto di gruppo e i rapporti tra le varie componenti, occorre seguire logiche strettamente industriali, mediante un patto di coesione che dia effettivi poteri di governo alla capogruppo, e perseguire con determinazione razionalizzazioni e guadagni di efficienza. La componente associativa (ndr. leggasi le federazioni) può mantenere un ruolo di rappresentanza a livello nazionale e territoriale, senza indebite interferenze sulla pianificazione strategica, sulla gestione operativa e sulle funzioni di controllo del gruppo”.

11/01/2017 12:00
CNA Macerata: nuovo spazio di coworking a Camerino

CNA Macerata: nuovo spazio di coworking a Camerino

La CNA di Macerata apre un nuovo spazio di coworking. “Un’ulteriore azione messa in campo dalla nostra associazione – spiega il Direttore Provinciale Luciano Ramadori –  per andare incontro alle imprese che si sono trovate in difficoltà a seguito dei recenti eventi sismici. CNA ha creato uno spazio di corworking a Camerino, che è a disposizione anche di professionisti, imprese e start up che operano in quella zona”.  Si tratta di locali ad uso ufficio di diverse metrature, dotate di servizi aggiuntivi quali telefono e fax, rete wi-fi, stampante, sala d’attesa, sala riunioni, ascensore, parcheggio gratuito. Gli uffici si trovano in un moderno centro direzionale, in località Torre del Parco di Camerino, a pochi minuti da Camerino, Castelraimondo, Matelica e altri centri della zona. “Confidiamo – aggiunge Ramadori – di offrire in questo modo a chi ne avesse necessità l’opportunità di ripartire con la propria attività e condividere un progetto di ricostruzione“. Per maggiori informazioni è possibile contattare Graziano Cingolani (347/3931068) oppure l’ufficio della Cna Provinciale di Macerata 0733/279536 – sviluppo@mc.cna.it.

11/01/2017 11:08
Civitanova, il sindaco incontra i referenti di Russia news

Civitanova, il sindaco incontra i referenti di Russia news

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ha ricevuto questa mattina due referenti di Russia news, il direttore Gianfranco Vestuto e Marco Iaconetti, per parlare di una possibile collaborazione da attivare con i Paesi della Federazione russia e le nazioni di lingua russofona. Russia news è un magazine di informazione italiana nato per sviluppare relazioni turistiche, culturali, economiche ed imprenditoriali tra Italia e Russia, ma anche con gli Stati dell'ex Unione sovietica. La rivista è edita dall'associazione Italeurasia, ente culturale che promuove attività promozionali della cultura e del commercio. “E' stato un colloquio molto interessante – commenta il primo cittadino civitanovese – Russia news è interessata a pubblicare un articolo sulla nostra città, le sue peculiarità turistiche e culturali e la sua vocazione imprenditoriale e commerciale. Inoltre mi è stato illustrato un programma per la realizzazione di eventi di promozione dei nostri prodotti, coinvolgendo la Camera di commercio italo-russa e l'ambasciata russa. Ci siamo lasciati con l'impegno di rivederci a breve per definire in modo più dettagliato un progetto di collaborazione. E' una prospettiva indubbiamente interessante, visti gli storici rapporti commerciali delle nostre imprese sul mercato russo, ma anche le relazioni culturali tra i due Paesi, che di recente sono state rilanciate ad esempio con la presentazione a San Pietroburgo del libro dedicato al grande ballerino e coreografo Enrico Cecchetti. Mi auguro che presto possano arrivare sviluppi da cui potrebbero derivare opportunità per le aziende del nostro territorio”.

10/01/2017 19:41
Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 10 gennaio

Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 10 gennaio

  INSERZIONE cod. Conf16    Confindustria Macerata ricerca per azienda manifatturiera  una figura di INFORMATICO per implementazione nuovo progetto (rif. cod. annuncio Conf 16). Si richiede laurea in informatica . Titolo preferenziale laurea specialistica. Non necessaria esperienza lavorativa. Sede di lavoro provincia di Macerata.  Preferibile residenza o domicilio in zona di lavoro.    Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alle disposizioni del D.Lgs 196/2003, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it, specificando il codice dell’annuncio.   INSERZIONE cod. Conf14_eu    Confindustria Macerata ricerca per azienda settore accessori calzature una figura di AGENTE / RAPPRESENTANTE per espansione mercato Europa (rif. cod. annuncio Conf 14_eu). Si richiede ottima conoscenza della lingua inglese,  esperienza di vendita nel settore calzaturiero, forte orientamento commerciale, iniziativa e determinazione nel raggiungimento di risultati.  Preferibile candidati con Partita Iva ed iscritti alla Camera di Commercio.   Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alle disposizioni del D.Lgs 196/2003, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it, specificando il codice dell’annuncio.   GLI AVVISI DI RICERCA DI PERSONALE SONO RIVOLTI AI CANDIDATI DI ENTRAMBI I SESSI. INFORMATIVA AGLI INTERESSATI:  la informiamo, ai sensi dell’art.13 d.lgs. 196/2003 che i dati da lei  forniti facoltativamente potranno formare oggetto di trattamento ai sensi dell’art. 4 d.lgs. 196/2003, in particolare con operazioni automatizzate. I dati da lei forniti saranno utilizzati per qualsiasi necessità inerente la selezione del personale. Eventuali dati sensibili (art.26 d.lgs 196/2003) da lei forniti volontariamente richiedono una specifica manifestazione di consenso che ella dovrà esprimere in calce al suo curriculum.  La informiamo altresì che i dati personali da Lei forniti potranno essere comunicati a Società, Enti, Consorzi e Professionisti e non verranno diffusi. Il rifiuto a fornirci i Suoi dati personali e ad autorizzarne la comunicazione a soggetti appartenenti alle categorie citate, potrebbe comportare la mancata esecuzione delle operazioni o dei servizi da Lei richiesti. Titolare del trattamento è la Confindustria di Macerata. In relazione ai predetti trattamenti Lei potrà esercitare i diritti di cui all’art.7 D.Lgs. 196/2003.      

10/01/2017 16:02
Al White di Milano spazio al food&wine dei territori terremotati

Al White di Milano spazio al food&wine dei territori terremotati

  A seguito del difficile momento che il centro Italia sta attraversando a causa dei recenti terremoti, MAP Communication, agenzia di comunicazione marchigiana attiva nel marketing, advertising, PR e e-business, si è unita al WHITE, il principale Salone Italiano Moda Donna leader internazionale per la ricerca, in un progetto a favore delle imprese presenti nelle aree colpite dal sisma.   Nella prossima edizione del WHITE che si terrà dal 14 al 16 gennaio e in quella seguente di febbraio, il salone metterà a disposizione gratuitamente i propri spazi per realizzare tre aree food & wine, dove saranno proposti prodotti tipici di alcune aziende che hanno sede nei territori colpiti dal sisma.   L’agenzia MAP, fortemente radicata nel territorio del centro Italia, in cui opera da 40 anni, si è fatta promotrice di questa iniziativa con grande entusiasmo, per dare un forte segnale di sostegno e vicinanza a quelle piccole e medie imprese che fanno delle loro tipicità e identità enogastronomiche la propria ricchezza.   Questo progetto permette di promuovere la regione Marche e le sue particolarità del settore food and wine attraverso un canale alternativo che mette in contatto le aziende ed i propri brand con tanti visitatori e aziende provenienti da ogni parte del mondo.   Infatti, parallelamente all’inserimento dei prodotti nelle aree ristorazione, gli ospiti del WHITE avranno anche la possibilità di acquistare alcuni di questi prodotti tipici.   In via del tutto eccezionale, il ricavato delle vendite sarà interamente di proprietà delle realtà partecipanti e non sarà devoluta nessuna percentuale degli incassi al salone ospitante.   Protagoniste delle tre aree Food & Wine (padiglione Tortona 27) saranno tante realtà che hanno sede vicino ai Monti Sibillini: in primis Muoversi Con Gusto, società con sede ad Acquasanta Terme (AP), la cui mission è la promozione e la valorizzazione dei prodotti del territorio piceno e maceratese. Verranno servite tante proposte di menu specifiche per i diversi momenti della giornata, idee street food e abbinamenti con prestigiosi vini made in Marche.   Questo progetto è stato fortemente voluto insieme a WHITE da MAP Communication, la cui sede operativa è nelle Marche, a poca distanza dalle zone terremotate: un progetto di responsabilità sociale che rispecchia non solo il legame con il proprio territorio ma soprattutto la volontà di promuovere lo sviluppo in una regione ad alto contenuto e valore commerciale ed economico. MAP Communication, oltre ad essere promotrice del progetto, si occuperà del coordinamento delle attività di comunicazione e promozione dello stesso.  

10/01/2017 11:55
AEEGSI ha detto sì: accolte tutte le richieste dell’Aato 3 a favore dei terremotati

AEEGSI ha detto sì: accolte tutte le richieste dell’Aato 3 a favore dei terremotati

L’incontro con l’ Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il sistema Idrico (AEEGSI) del 15 dicembre scorso, promosso dall’AAto 3 di Macerata per richiedere agevolazioni in favore sia delle utenze colpite dagli eventi sismici, sia delle società di gestione, ha prodotto gli esiti sperati. Difatti l’AEEGSI, con Delibera n. 810/2016/R/IDR ha praticamente accolto tutte le richieste formulate dall’AAto 3 Macerata.   I gestori del SII (ma anche agli esercenti la vendita di energia elettrica e gas), su richiesta degli interessati, hanno l’obbligo di garantire la sospensione dei termini di pagamento delle bollette per un semestre per tutte le utenze ubicate nel cratere sismico, non solo riferite a consumi ma anche a tutte le prestazioni conseguenti il danneggiamento e l’inagibilità degli edifici. Gli stessi gestori del SII possono avere accesso garantito a finanziamenti in grado di sopperire alle criticità finanziarie derivanti dai maggiori costi e minori ricavi imputabili agli eventi sismici.   Nello stesso provvedimento si specifica inoltre che nelle prossime settimane l’AEEGSI introdurrà agevolazioni di natura tariffaria in favore delle utenze situate nei comuni danneggiati dagli eventi sismici nonché ulteriori misure perequative a favore dei gestori del SII e finalizzate a garantirne l'equilibrio economico finanziario.     Il Presidente dell’AAto 3 Fiordomo si dice soddisfatto del provvedimento emanato dall’Autorità nazionale: “Reputo le misure introdotte dall’AEEGSI assolutamente importanti e strategiche per il nostro territorio in quanto garantiscono da un lato agevolazioni di natura finanziaria e tariffaria a tutte le utenze ricadenti nei comuni colpiti dal terremoto e dall’altro le necessarie risorse alle società di gestione in modo tale che si potranno evitare situazioni di default.”

09/01/2017 14:50
Blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali: Confartigianato pronta alla mobilitazione

Blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali: Confartigianato pronta alla mobilitazione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Confartigianato Macerata "Con l’inizio del nuovo anno gli autotrasportatori addetti ai trasporti eccezionali si ritrovano impossibilitati a svolgere il loro lavoro per problemi burocratici e rimpalli di responsabilità tra i vari enti interessati. Infatti con il passaggio di competenze dalle Province all’Anas di diversi tratti stradali, dal 1° gennaio il transito dei mezzi per il trasporto eccezionale risulta bloccato a causa del mancato rilascio delle necessarie autorizzazioni. Mezzi fermi nei piazzali quindi in attesa del “nulla osta” dell’Anas che tarda però ad arrivare in quanto non ha ancora preso effettivamente in carico i tratti stradali e non può dichiararli autorizzabili o meno. Dall’altra parte le Province si vedono impossibilitate al rilascio di tali autorizzazioni perché non più di loro proprietà. Di questa gravissima situazione, denunciata da Confartigianato Imprese Macerata di concerto con la Federazione Regionale, ne stanno facendo le spese tutte le imprese di autotrasporto il cui blocco di settore ha inevitabili ripercussioni su tutti i cantieri, in un periodo poi come quello della ricostruzione post sisma, in cui la celerità delle operazioni sappiamo essere di vitale importanza. “Tutte le autorizzazioni per convogli eccezionali che interessano tratti di strada con ponti o cavalcavia sono bloccate – dichiara il Presidente Provinciale di Confartigianato Trasporti, Emanuele Pepa -  e nessuno si sta prendendo la responsabilità di firmare un atto autorizzativo che interessi il passaggio di ponti o cavalcavia sia per autorizzazioni singole/multiple, sia periodiche”. Un colpo pesante all’economia della nostra Regione al quale si aggiungono i nuovi e preoccupanti costi a carico delle imprese e dell’utenza. Se le autorizzazioni per il transito infatti tardano ad arrivare, non si può dire lo stesso per le comunicazioni relative al nuovo listino prezzi per ogni singolo parere, da rilasciare agli enti che ne faranno richiesta. Infatti l’Anas ha già trasmesso tale listino che, diviso in 3 tipologie di verifiche per la portabilità di ponti e cavalcavia (livello 1 da 250€, livello 2  da 500€, livello 3 da 1000€ per ogni singolo ponte), comporterà un innalzamento dei costi che andranno a ricadere ingiustamente sulle aziende di trasporto, le quali ricordiamo sono già tenute a pagare gli indennizzi di usura strada. Confartigianato sta valutando con i propri legali una azione di risarcimento danni e si riserva di decidere tempestivamente una manifestazione di protesta portando in piazza i mezzi eccezionali che sono fermi sui piazzali, con o senza le autorizzazioni per la circolazione degli stessi. Vista la gravità della situazione si confida in un intervento tempestivo del Prefetto di Macerata e delle autorità competenti affinché almeno in questa fase transitoria di passaggio delle competenze dalle Province all’Anas, ci possa avvalere dei dati già in possesso delle società proprietarie delle infrastrutture per il rilascio delle autorizzazioni che potranno far ripartire uno dei settori più strategici per lo sviluppo del territorio come quello dell’Autotrasporto".

09/01/2017 14:00
La Cna impegnata nella richiesta di iscrizione delle imprese alla "white list"

La Cna impegnata nella richiesta di iscrizione delle imprese alla "white list"

In questi giorni la responsabile CNA gare e appalti, dott.ssa Michela Rossi, è stata, e sarà a lungo impegnata nell’attività di assistenza alle imprese nella compilazione della richiesta per l’iscrizione nella c.d. “white list”. Si tratta di un adempimento obbligatorio per qualsiasi attività coinvolta nelle azioni post sisma, nello specifico imprese edili, impiantisti in genere, idraulici, pavimentisti... fino ad arrivare ai produttori e rivenditori di infissi e porte. Si tratta cioè dell'anagrafe degli operatori detta anche White List Sisma. Il decreto 189/2016 convertito poi dalla legge 229/2016 all’articolo 30 comma 6 stabilisce che: “Gli operatori economici interessati a partecipare, a qualunque titolo e per qualsiasi attivita', agli interventi di ricostruzione, pubblica e privata, nei Comuni di cui all'articolo 1, devono essere iscritti, a domanda, in un apposito elenco, tenuto dalla Struttura e denominato Anagrafe antimafia degli esecutori, d'ora in avanti "Anagrafe”. La normativa prevede la compilazione e l'invio telematico dell'istanza di iscrizione alla predetta anagrafe e autorizza l'impresa e formulare preventivi e aggiudicarsi lavori di messa in sicurezza e di primi interventi di ristrutturazione per danni lievi.  E' impegno dell'associazione CNA portare a conoscenza, di tutte le imprese interessate a lavorare sulla ricostruzione,delle procedure per la redazione e l'invio della domanda.  Non c'è una scadenza temporale per la presentazione delle domande e la ricevuta di consegna della Posta Certificata funge da autorizzazione. E’ importante precisare che non ci si riferisce soltanto alla messa in sicurezza degli edifici ma anche ai lavori della c.d. ricostruzione leggera. Ad oggi circa 50 imprese grazie all’aiuto della CNA hanno già potuto inviare l'istanza e, essendo in possesso della ricevuta di consegna, sono in grado di presentare preventivi e iniziare i primi lavori di ristrutturazione leggera.   La CNA invita pertanto le imprese ad attivare l’iscrizione alla White List Sisma in modo da poter iniziare a lavorare sugli edifici con danni lievi favorendo così il rientro degli abitanti in casa e compiendo un primo passo verso un progressivo ritorno alla normalità nelle zone colpite dal terremoto. Per informazioni la CNA mette a disposizione i suoi contatti: 0733 279532 e mrossi @mc.cna.it.  

06/01/2017 16:10
Saldi al via, partenza in chiaroscuro a Civitanova

Saldi al via, partenza in chiaroscuro a Civitanova

Come in buona parte d'Italia, anche nelle Marche la giornata del 5 gennaio ha significato il via ufficiale ai saldi invernali. Abbiamo fatto un giro, per vedere come si è svolta la giornata in alcuni negozi del Cuore Adriatico di Civitanova Marche. Dal negozio di articoli sportivi King, in cui risulta evidente un grande afflusso di clienti, ci fanno sapere che le vendite sono state buone e la clientela ha risposto bene al richiamo degli sconti. Tuttavia, nel confronto con lo scorso anno, non si sono raggiunti gli stessi livelli.  Stesso discorso nel negozio di intimo Tezenis dove, nonostante le buone vendite, il confronto con lo scorso anno risulta perdente. Abbiamo sentito anche le sensazioni di un negozio di calzature, The Shoe Shop, dove ci danno una versione diversa: c'è stato una grossa affluenza al mattino ma tutto sommato poca gente nel pomeriggio, ipotizzando che il fatto sia legato alle condizioni meteo, particolarmente avverse nella provincia con forti raffiche di vento e neve fino al livello del mare. Anche nel parcheggio del centro commerciale, c'erano diverse auto innevate, probabilmente proventienti dai paesi limitrofi. Nonostante la giornata da lupi, comunque siamo solo al primo giorno e ci sarà tempo fino ai primi di marzo per approfittare delle tante offerte proposte in giro per le Marche dai commercianti.

05/01/2017 19:50
Confartigianato Macerata: nella calza della Befana troppi giocattoli Made in China

Confartigianato Macerata: nella calza della Befana troppi giocattoli Made in China

 Quest’anno le calze della Befana appese nelle case italiane portano un carico record di giochi e giocattoli stranieri, con una netta prevalenza di prodotti made in China. Confartigianato ha calcolato che il 2016 segna il picco storico delle nostre importazioni di giocattoli: ne abbiamo acquistati per 1.082 milioni di euro, con una crescita dell’1,8% rispetto al 2015. E la Cina fa la parte del leone: dal Paese del Sol Levante sono arrivati in Italia giochi e giocattoli per un valore di 470 milioni di euro, pari al 45,3% del totale del nostro import di queste tipologie di prodotti. Ma a riempire le calze della Befana sono anche la Francia che ci fornisce prodotti per 141 milioni, la Repubblica Ceca (107 milioni), la Germania (78 milioni), i Paesi Bassi (59 milioni) e la Spagna (50 milioni). A tenere alta la bandiera del giocattolo italiano c’è però un piccolo esercito di 380 imprese nazionali, con 2.959 addetti e un fatturato di 598 milioni di euro, che si battono sui mercati esteri dove esportano la qualità dei nostri prodotti per un valore che negli ultimi dodici mesi si è attestato a 444 milioni di euro. Confartigianato raccomanda di fare attenzione alla sicurezza dei prodotti comprati per i regali ai bambini. Giochi e giocattoli sono infatti tra i prodotti a maggiore rischio contraffazione. In Italia tra il 2008 e il 2015 sono stati effettuati complessivamente 1.896 sequestri di giochi e giocattoli per 44.893.548 pezzi e un valore complessivo di 185 milioni di euro: la media è di 15.375 pezzi sequestrati al giorno. Soltanto nel 2015, per numero di prodotti sequestrati dalle autorità doganali dell’Unione europea, i giochi e giocattoli, con 4.085.693 pezzi, risultano al secondo posto, dopo le sigarette. Nella classifica dei Paesi di provenienza, il 70,3% dei giochi e giocattoli sequestrati proviene dalla Cina, il 21,2% dalla Malaysia e un ulteriore 4,2% da Hong Kong. “Nel corso del 2015 – dichiara il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata, Renzo Leonori -  sono aumentati del 14% gli articoli taroccati di tutti i generi sequestrati dalle autorità doganali dell'UE e il fenomeno è decisamente più accentuato in Italia dove il numero dei prodotti sequestrati è cresciuto addirittura del 57%. La contraffazione penalizza pesantemente il 20% delle nostre imprese artigiane manifatturiere. Il nostro consiglio per i consumatori è quindi di prestare particolare attenzione agli oggetti venduti a basso costo, di controllare sempre le etichette che devono indicare la provenienza e la composizione del prodotto, le istruzioni per l’uso, la conformità alle norme europee di sicurezza”.  

05/01/2017 12:00
Saldi, nelle Marche partiranno il 5 gennaio

Saldi, nelle Marche partiranno il 5 gennaio

Nelle Marche i saldi partiranno il 5 gennaio e termineranno il primo marzo. Secondo la Confcommercio, nella regione il valore delle vendite di fine stagione sarà pari a 110 milioni di euro: un'opportunità economica per le imprese che dopo gli acquisti natalizi possono sfruttare la possibilità degli sconti sulla merce per ammortizzare le difficoltà di mesi notoriamente difficili come quelli di gennaio e febbraio.Secondo le stime dell'associazione, ogni famiglia spenderà in media 303 euro, contro i 344 euro a livello nazionale, con un acquisto medio di 132 euro a persona. Circa 360 mila le famiglie marchigiane che approfitteranno dei saldi. L'indotto dovrebbe essere inferiore dell'1,5% alla media nazionale. "La speranza - osserva il direttore di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco - è che i saldi, anche se una vasta parte della regione è in grossa difficoltà per via del sisma, diano una spinta alla ripresa''. (Ansa)

03/01/2017 15:12
La pasta all'uovo in crisi, La Pasta di Camerino cresce e assume

La pasta all'uovo in crisi, La Pasta di Camerino cresce e assume

Il mercato della pasta dell'uovo perde quote di mercato ma La Pasta di Camerino, il prodotto artigianale realizzato dalla Entroterra Spa, continua a crescere. Secondo le rivelazioni di IRI Data che monitora i dati di vendita e di consumo dei prodotti alimentari in Italia, il settore della pasta all'uovo segna il passo, con -4% complessivo in un mercato che vale complessivamente 180 milioni di euro. L'azienda fondata a Camerino nel 2002 da Gaetano Maccari, stacca dati di vendita in controtendenza rispetta al settore. Nel 2016 il marchio chiude le vendite con un +16% rispetto all'anno precedente, con un fatturato di 16,5 milioni di euro. L'aumento dei volumi di produzione che supera i 300 quintali di pasta all'uovo al giorno ha consentito all'azienda di assumere nel solo anno in corso altre 13 persone, portando l'azienda a 49 addetti per la maggior parte donne, ed a progettare la realizzazione di un nuovo impianto adiacente a quello esistente, quindi sempre a Camerino, che sarà pronto per la primavera 2017 e nel quale saranno impiegato almeno altre 20 nuove risorse. La crisi del settore è ascrivibile alle mutate abitudini alimentari degli italiani, da un consumatore sempre più orientato alle novità, l'invecchiamento progressivo della popolazione che conduce al consumo di pasti sempre più ipocalorici, e l'aumento del 400% negli ultimi 20 anni di popolazione straniera in Italia, era l' 1,5% nel 1995 è del 4,2% quella censita nel 2015 e che culturalmente non consuma pasta all'uovo. La vendita di riso basmati, ad esempio, è cresciuta esponenzialmente in Italia.Il successo invece del marchio La Pasta di Camerino lo spiega il Direttore Federico Maccari. “Siamo nati e cresciuti in questo territorio che rispettiamo ed amiamo. Siamo convinti che la qualità con la quale riusciamo a produrre la nostra pasta derivi proprio dal fatto che la produciamo a Camerino, tra questi monti, con questa aria. Il mercato ci sta dando risposte importanti non solo in Italia ma anche all'estero. Quest'anno sui mercati di Germania e Usa siamo cresciuti del 18%.”Il sisma ha colpito pesantemente il territorio circostante mentre la sede di produzione della Entroterra Spa non ha avuto alcun danno perché è stata realizzata secondo criteri antisismici rigorosi. “La mia famiglia è vissuta 4 anni in un container dopo il sisma del 1997 – insiste Federico Maccari, 25 anni - e sappiamo quindi molto bene cosa significhi convivere col disagio di perdere la propria casa”. La produzione dell'azienda non si è mai arrestata.Oggi, La Pasta di Camerino, ha ricevuto anche la visita dell'onorevole Emanuele Lodolini. "16 milioni di euro di fatturato, 250 quintali di pasta all’uovo prodotta ogni giorno, 50 dipendenti, 20% della produzione totale esportata in Germania e in Usa. Ma non sono questi numeri ad avermi colpito: è stato Federico, la sua passione in quello che fa e il legame forte con il territorio e la nostra regione. Lui e suo padre credono in questa terra e sono pronti ad investire continuamente nonostante le difficoltà. Apriranno un nuovo stabilimento produttivo per ridare speranza al territorio".

28/12/2016 15:36
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