L'ipotesi di una significativa imposizione di dazi da parte dell'Amministrazione americana sulla pasta italiana ha sollevato forti preoccupazioni nel settore agroalimentare marchigiano e nazionale. La possibile misura, che potrebbe raggiungere un'aliquota del 107% a partire dal 1° gennaio 2026, è stata oggetto di una ferma reazione da parte dei rappresentanti industriali.
Federico Maccari, presidente della Piccola Industria e della Sezione Agroalimentare di Confindustria Macerata, dichiara: "La possibile decisione dell’Amministrazione americana di introdurre dazi fino al 107% sulla pasta italiana rappresenta un colpo durissimo a un settore che ha costruito la sua leadership internazionale su qualità, trasparenza e lealtà. Non solo: mette a rischio un mercato che oggi vale oltre 670 milioni di euro di export e che coinvolge migliaia di piccole e medie imprese del nostro Paese".
"Le accuse di 'dumping' mosse contro l’industria italiana della pasta sono infondate e prive di fondamento economico - aggiunge Maccari -. I produttori americani di pasta vendono i loro prodotti alla metà del nostro prezzo e in Italia, a parità di prodotto, i prezzi sono decisamente più bassi. Non possiamo non sottolineare l'atteggiamento paradossale di Paesi che alzano barriere contro il Made in Italy mentre sui propri mercati proliferano da anni prodotti di 'Italian sounding', che sfruttano nomi, colori e simboli italiani senza rispettare alcuno standard di qualità o legame con la nostra tradizione"
"Chiediamo al Governo italiano e alla Commissione Europea di attivarsi con immediatezza e determinazione, seguendo la linea già espressa dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani: serve una forte azione diplomatica e la massima unità delle istituzioni e delle imprese per scongiurare questa misura sproporzionata - rileva Maccari -. Non è solo in gioco il destino delle grandi aziende del settore, ma soprattutto quello di decine di piccole e medie imprese, cuore pulsante della filiera agroalimentare, che rischiano di vedere compromessa la loro capacità di investire, crescere e presidiare i mercati internazionali".
"Il Made in Italy non si può piegare a decisioni arbitrarie e ingiustificate. Chiediamo con forza l'apertura di un tavolo negoziale serio e trasparente. Solo così sarà possibile garantire un futuro equo e competitivo alla nostra pasta, simbolo identitario e patrimonio economico del Paese", conclude Maccari.
Si è tenuta questa mattina, presso la sede INPS di Macerata, la conferenza stampa di presentazione del Rendiconto Sociale della Direzione Provinciale INPS di Macerata, in vista dell’evento ufficiale che si terrà martedì 14 ottobre, alle ore 10:00, nella Biblioteca Mozzi Borgetti. L’appuntamento rappresenta un importante momento di confronto e trasparenza, volto a illustrare le attività, i risultati e l’impatto dell’Istituto sul territorio provinciale.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Marco Mancini, direttore provinciale INPS, Ubaldo Camilletti, presidente dell’Ufficio Rapporti con il Pubblico, Elisabetta Cristallini, vicepresidente del Comitato provinciale in rappresentanza delle parti datoriali, e Anna Maria Lavigna, segretaria del Comitato provinciale.
Il direttore Marco Mancini ha aperto i lavori introducendo i principali dati contenuti nel fascicolo del Rendiconto Sociale 2024, che fotografa una realtà economica e sociale in trasformazione: “Il nostro territorio continua a registrare un saldo demografico negativo, non compensato dai flussi migratori. Il PIL provinciale è cresciuto dello 0,4%, leggermente al di sotto della media nazionale dello 0,7%. Si rileva inoltre un incremento dei flussi contributivi e delle ore di cassa integrazione e NASPI, in particolare nei settori tradizionali come il tessile e il calzaturiero. Si tratta di dati che ci aiutano a comprendere meglio le dinamiche del territorio e a calibrare il nostro intervento in modo sempre più efficace”.
Ubaldo Camilletti ha posto l’accento sul profondo cambiamento nel rapporto tra cittadini e Istituto: “Stiamo vivendo una vera e propria trasformazione culturale. Oggi non è più solo il cittadino che si reca negli uffici, ma è l’INPS che entra nelle case delle persone, grazie ai servizi digitali e alla nuova modalità di contatto diretto come il web meeting. All’inizio poteva sembrare un cambiamento complesso, ma oggi sta diventando naturale. È un passaggio epocale che semplifica il dialogo e riduce la necessità di intermediazioni”.
Un punto di vista condiviso anche da Elisabetta Cristallini, che ha sottolineato come questo nuovo approccio possa rafforzare anche il rapporto con il mondo produttivo: “Le nuove modalità di interazione non riguardano solo i cittadini, ma anche le imprese. Agire in tempo reale e rendere più fluido il dialogo con l’Istituto significa poter rispondere con maggiore tempestività alle esigenze del tessuto economico locale”.
Tutti questi aspetti saranno approfonditi nel corso dell’evento del 14 ottobre, che vedrà la partecipazione di rappresentanze istituzionali, organizzazioni sindacali e datoriali. L’obiettivo è promuovere un confronto aperto e costruttivo tra l’INPS e gli attori economici e sociali del territorio.
La giornata sarà aperta dai saluti istituzionali del Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e della Direttrice Regionale dell’INPS Marche Emanuela Zambataro. Seguirà l’introduzione di Aldo Benfatto, Presidente del Comitato Provinciale INPS di Macerata, che illustrerà il ruolo del Rendiconto Sociale come strumento di trasparenza e rendicontazione verso la cittadinanza.
Il momento centrale sarà affidato alla presentazione dei dati a cura del direttore Marco Mancini, che illustrerà risultati, obiettivi e impatto delle politiche previdenziali e assistenziali sulla provincia maceratese. A concludere l’incontro sarà Tiziana Mosca, Presidente del Comitato Regionale INPS Marche, con una riflessione sulle prospettive future e sulle sfide che attendono l’Istituto, sia a livello locale che nazionale.
L’iniziativa conferma l’impegno dell’INPS non solo nell’erogazione dei servizi, ma anche nella promozione della cultura previdenziale e nel mantenimento di un dialogo costante con il tessuto socio-economico del territorio. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Alla sede di Confindustria Macerata si è tracciato oggi il bilancio del dopo fiere internazionali Micam, Mipel e Lineapelle, appuntamenti cruciali per la manifattura italiana della moda e del lusso. I numeri parlano di oltre 21mila operatori professionali e più di mille espositori a Lineapelle 106, tenutasi a Milano dal 23 al 25 settembre, e di circa 20mila visitatori per Micam e Mipel. Dati significativi ma in netto calo, segnati dal contesto geopolitico e dalla relativa contrazione dei mercati globali.
Aprendo i lavori, il direttore di Confindustria Macerata, Gianni Niccolò ha sottolineato la necessità di un'autovalutazione e una ridefinizione del business plan in relazione al mercato internazionale, con le complesse variabili che l'operazione comporta: "C’è stato un calo dei visitatori, un ridimensionamento comune – ha osservato Gianni Niccolò, direttore di Confindustria Macerata – pur restando la consapevolezza che le fiere rappresentano ancora un momento imprescindibile di promozione. Stiamo ragionando su un nuovo modello di internazionalizzazione basato su logiche di filiera. Serve rivedere i modelli di business, valutare competenze linguistiche e conoscenza dei mercati, preparare piani d’azione mirati. Per questo chiediamo più assistenza e sostegno da Regione e banche del territorio".
Il peso della congiuntura internazionale emerge chiaramente anche dalle parole degli imprenditori. Sergio Sciamanna, presidente della sezione pelle e cuoio, ha sottolineato: "La contrazione è legata alla situazione geopolitica, ma nonostante ciò sono arrivati buyer dal Medio Oriente e dall’Ucraina. La fiera resta un punto di riferimento per le nostre aziende, pur con una certa preoccupazione. Si aprono spazi sul mercato del Nord Africa, in particolare Marocco e Tunisia, mentre gli operatori acquistano con maggiore cautela. Il comparto moda sta vivendo un cambiamento: le persone oggi privilegiano viaggi e altre esperienze, riducendo la spesa per quel che riguarda la moda. Si spera che le tensioni possano attenuarsi, riportando equilibrio".
Anche dal comparto calzaturiero arrivano considerazioni che uniscono consapevolezza critica e prospettive future. Il presidente di sezione, Riccardo Achilli, ha osservato: "Il Micam non è andato bene: i dati di affluenza sono stati inferiori alle attese. La situazione internazionale pesa molto e stanno cambiando le dinamiche d’acquisto dei buyer. È necessario che il Micam diventi più efficiente e meno dispersivo. Resta comunque una fiera di respiro internazionale, con il 60% dei visitatori provenienti dall’estero. Il Medio Oriente può rappresentare uno sbocco innovativo, mentre i mercati maturi continuano a mantenere la loro centralità. Per le piccole e medie imprese è fondamentale unire gli sforzi: nel mare magnum online è difficile, occorre fare massa critica . In questo senso, la ZES è una prospettiva molto interessante per il territorio".
Infine, dal settore degli accessoristi è arrivata una riflessione che spinge a guardare oltre la contingenza e a leggere la fase attuale come un mutamento profondo. Così ha spiegato Alessio Castricini: «Questa fiera porta ancora i segni del momento che stiamo vivendo e non possiamo parlare di vera ripartenza. Il fatto che il numero delle aziende espositrici sia rimasto stabile è un segnale positivo, mentre il calo dei visitatori rappresenta ormai un indice di nuova normalità. La presenza delle aziende marchigiane resta significativa: su 80 espositori, 38 provengono dalla nostra provincia. Ma dopo tre anni così non si può più parlare di crisi temporanea, è un cambiamento strutturale. Alcune imprese provano ad allargare l’offerta e ad aprirsi a nuovi clienti o ad altri settori, come la meccanica o l’arredamento; altre rafforzano il proprio prodotto. Servono però aiuti concreti e investimenti infrastrutturali: molti operatori lamentano la difficoltà di raggiungere le Marche. I mercati tradizionali restano fermi, gli Stati Uniti penalizzati dai dazi e per l’Africa è ancora presto. Chi lavora con gli USA sta cercando di bilanciare per sopperire ai costi aggiuntivi".
Confindustria Macerata segnala due nuove posizioni aperte per aziende del territorio operanti nel comparto tessile-abbigliamento, uno dei settori trainanti dell’economia locale. Le figure ricercate sono un/a grafico/a con competenze digitali e fotografiche e un/a tecnico meccanico specializzato nella manutenzione di macchinari di produzione.
La prima offerta di lavoro (codice annuncio Conf 511) riguarda un’azienda solida e dinamica alla ricerca di un/a grafico/a capace di coniugare creatività e competenze tecniche. Il profilo selezionato sarà chiamato a occuparsi di impaginazione di materiali commerciali, supporto all’ufficio prodotto per figurini e moodboard, realizzazione di grafiche per showroom e campagne ADV, oltre a still life, fotografie aziendali ed eventi.
Prevista anche la gestione dei social media aziendali, la creazione di contenuti per il web e l’aggiornamento dello shop online. Tra i requisiti richiesti spiccano l’ottima conoscenza di Adobe Creative Suite, padronanza di Mac OS, creatività, spirito critico e buone doti comunicative.
La seconda opportunità (codice annuncio Conf 512) è rivolta invece a candidati con formazione tecnica: si cerca un tecnico meccanico che si occupi di manutenzione e riparazione di macchine da cucire e altri macchinari di produzione. Le mansioni comprendono diagnosi dei guasti, regolazioni, lubrificazioni e collaborazioni con i reparti produttivi per ottimizzare i processi. È richiesto un diploma tecnico (preferibilmente in ambito meccanico), buona manualità, capacità di problem solving e motivazione a crescere professionalmente.
Entrambe le posizioni prevedono come sede di lavoro la provincia di Macerata. Gli interessati possono inviare la propria candidatura attraverso la piattaforma online di Confindustria Macerata al link: https://lavoro.confindustriamacerata.it/. Come previsto dalla normativa vigente, gli annunci sono rivolti a candidati di entrambi i sessi, senza limiti di età o nazionalità.
Tolentino – La storica azienda Poltrona Frau rafforza il proprio impegno verso i dipendenti con un articolato programma di iniziative dedicate alla salute fisica e mentale, alla prevenzione e alla socialità. Una strategia che conferma la volontà del brand di mettere le persone al centro, promuovendo una cultura aziendale fondata sul rispetto, la collaborazione e il benessere condiviso.
Sul fronte della prevenzione medica, l’azienda ha rinnovato la collaborazione con la LILT di Macerata, offrendo ai lavoratori screening oncologici gratuiti. Dopo le visite senologiche già attivate negli anni scorsi, sono state introdotte quest’anno anche visite urologiche, con l’obiettivo di alternare controlli mirati e ampliare, dal prossimo anno, lo spettro agli screening dermatologici.
L’attenzione si estende anche al benessere mentale. Attraverso una partnership con la piattaforma Unobravo, i dipendenti del gruppo Haworth Lifestyle – di cui Poltrona Frau fa parte – possono accedere a percorsi di supporto psicologico personalizzati. L’azienda garantisce tre sedute gratuite e agevolazioni per le successive, con la possibilità di estendere il servizio anche ai familiari. Un’iniziativa pensata per abbattere lo stigma legato alla salute mentale e rendere più accessibili i percorsi di cura.
Il benessere passa anche attraverso la socialità e l’attività fisica. Dopo anni di utilizzo limitato, la piscina aziendale è stata riaperta in maniera continuativa per tutta l’estate, accogliendo dipendenti e familiari conviventi. Le sessioni di ginnastica in acqua organizzate nelle pause pranzo hanno registrato grande partecipazione, trasformandosi in momenti di aggregazione oltre che di salute.
Novità di quest’anno sono anche le escursioni domenicali in e-bike e trekking tra le bellezze naturali delle Marche, che continueranno per tutto l’autunno, rafforzando lo spirito di squadra e il legame con il territorio.
«Queste iniziative riflettono l’attenzione che dedichiamo alle persone: creare spazi di crescita, connessione e benessere, dentro e fuori dall’azienda», ha dichiarato Nicola Coropulis, CEO di Poltrona Frau. «Per noi il legame con il territorio e con la comunità è centrale: ogni gesto nasce dal rispetto e dalla cura per chi contribuisce a rendere viva la nostra realtà».
Un percorso di welfare aziendale che non si limita a iniziative puntuali, ma si inserisce in una strategia di lungo periodo: investire nelle persone come risorsa più preziosa significa garantire non solo benessere individuale, ma anche crescita e successo dell’azienda nel tempo.
Sabato 20 settembre, in piazza Brancondi a Porto Recanati, la BCC di Recanati e Colmurano sarà protagonista di un pomeriggio ricco di iniziative dedicate alla formazione sulla previdenza complementare e alla premiazione dei giovani studenti che hanno concluso il loro percorso di studi con risultati eccellenti.
Questi appuntamenti, inseriti all’interno della manifestazione ciclistica 5Mila Marche, confermano l’impegno della Banca nel sostenere la comunità, i giovani talenti ed il futuro del territorio.
Si partirà alle ore 15.30 con un incontro formativo dal titolo “Fondo pensione: Opportunità e vantaggi per le aziende e per i dipendenti”. Un’occasione preziosa per approfondire la previdenza complementare e scoprire come l’adesione collettiva possa rappresentare un vantaggio concreto sia per le imprese sia per i lavoratori. L’evento sarà anticipato da un welcome coffee alle ore 15.00, per favorire un momento di accoglienza e confronto.
A chiudere la giornata, sempre in piazza Brancondi, sarà la tradizionale cerimonia di premiazione delle borse di studio, in programma alle 18.00. Un momento di festa e riconoscimento per i giovani soci e figli dei soci che si sono distinti per merito scolastico e accademico nel corso dell’anno.
Saranno premiati gli studenti eccellenti che nel 2025 hanno conseguito la licenza di scuola secondaria di primo grado con votazione da 9 a 10 e lode, il diploma di scuola secondaria di secondo grado con votazione da 95 a 100 e lode, o una laurea triennale, magistrale, specialistica o a ciclo unico nell’anno accademico 2023/2024 con votazione da 108 a 110 e lode.
Con queste due iniziative, la BCC di Recanati e Colmurano conferma il suo ruolo di Banca attenta alle esigenze della comunità, riconoscendo nei giovani, nella formazione e nella pianificazione previdenziale elementi fondamentali per costruire un futuro solido e sostenibile, non solo per le nuove generazioni, ma anche per il tessuto imprenditoriale e l’intero territorio.
Un momento di grande significato spirituale e simbolico ha accompagnato il percorso di crescita della CGM Surgelati Spa, storica azienda di Pollenza fondata nel 1986 e punto di riferimento nel settore della ristorazione commerciale.
In occasione dell’Anno del Giubileo, Don Felice Riva ha portato la benedizione di Papa Leone XIV dapprima alla sede originaria dell’azienda, per poi estenderla al nuovo stabilimento di Casette Verdini, che sarà inaugurato ufficialmente nel 2026 in concomitanza con il 40° anniversario di attività.
Alla cerimonia erano presenti i tre soci titolari della CGM Surgelati: Giuseppino Marinangeli, amministratore dell’azienda, Tonino Crocetti, responsabile della produzione, e Giuseppe Giustozzi, chef e socio fondatore. Per tutti loro, la benedizione è stata accolta come un segno di buon augurio in vista della nuova fase di sviluppo.
La pergamena ricevuta dall’azienda reca parole di profondo valore spirituale: “Sua Santità Leone XIV in occasione dell’Anno Santo 2025 di cuore impartisce la Benedizione Apostolica a Cgm Surgelati e invoca una rinnovata effusione di grazie celesti e la materna protezione della Beata Vergine Maria affinchè, con cuore fiducioso e mente lungimirante, mantengano sempre accesa la fiaccola della speranza nel mondo”.
L’evento ha visto anche la partecipazione di due ospiti d’eccezione: il leggendario fotografo Rino Barillari, soprannominato il “king dei paparazzi” per la sua lunga carriera tra i protagonisti della Dolce Vita romana e del jet set internazionale, e Guido Picchio, direttore di Picchio News.
La giornata ha rappresentato non solo un momento di fede e tradizione, ma anche un’occasione per sottolineare i valori di continuità, professionalità e innovazione che da quasi quarant’anni accompagnano la crescita della CGM Surgelati, pronta a scrivere un nuovo capitolo della propria storia.
Crescono i disoccupati, +41mila, donne in particolare. Crollo dei lavoratori dipendenti (-8000 unità), aumentano gli autonomi.
Eleonora Fontana, Cgil Marche: “I principali dati regionali confermano un peggioramento del mercato del lavoro con una tendenza opposta rispetto al resto del Paese: il lavoro dipendente subisce un crollo significativo nei settori dell’agricoltura e dei servizi (esclusi commercio, alberghi e ristoranti) e l’occupazione è resa stabile dal solo lavoro autonomo. E’ necessaria una cabina di regia forte per dare stabilità ai lavoratori marchigiani. Desta forte preoccupazione l’aumento dei disoccupati (+10%)”.
I DATI
Dai dati Istat sul mercato del lavoro nelle Marche, elaborati dall’Ires Cgil Marche, emerge che, nel secondo trimestre 2025, la stima degli occupati nelle Marche si attesta a 653 mila unità. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente il valore subisce un incremento di 4 mila unità (+0,6%), meno marcato rispetto a quello avvenuto nel Centro Italia (+0,8%) e nel Paese nel complesso (+0,9%).
Cala dello 0,5% il tasso di occupazione delle persone tra i 15 e i 64 anni che si attesta al 67,1%.
I lavoratori dipendenti registrano un crollo –8000 unità, in particolare nell’agricoltura e nei servizi, esclusi commercio, alberghi e ristoranti.
La stabilità dell’occupazione nelle Marche è ascrivibile interamente all’aumento dei lavoratori autonomi (+12 mila).
A livello di genere, l’incremento occupazionale è sostanzialmente imputabile alla componente femminile (+1,2%). Il tasso di occupazione subisce un calo per gli occupati mentre aumenta per le donne occupate, sebbene ancora tra le due componenti ci sia un divario di 8,5% a discapito delle donne.
Segnale fortemente negativo dai disoccupati che, nelle Marche, si attestano a 41 mila unità (+10%), il dato peggiore degli ultimi due anni.
E’ la componente femminile quella più penalizzata, la quale osserva un incremento delle disoccupate di 6 mila unità (+32,5%), al contrario degli uomini che registrano un calo del -9,4%.
Rimango stabili gli inattivi.
L’ANALISI
“Le politiche di contrasto alla disoccupazione – sottolinea Fontana - non hanno prodotto i risultati attesi. Ancora una volta, a pagare il prezzo più alto, sono le donne. Sebbene aumenti il numero delle occupate, il divario tra le due componenti si attesta a 8,5% a discapito di quest’ultime. Abbiamo proposto a chi si candida a governare la Regione un grande patto per il lavoro per non peggiorare ulteriormente le condizioni economiche e lavorative dei lavoratori e delle lavoratrici marchigiane”.
Oltre 170 invitati, con ospiti da fuori regione, una Messa solenne, una mostra fotografica, musica di qualità, due tipologie di gadget griffati e una maxi-torta celebrativa per i 50 anni di Euro Espans. Il tutto coronato da emozioni non quantificabili.
Sabato, nella sede di Loreto, la famiglia Mengoni ha festeggiato con clienti, dipendenti e fornitori il mezzo secolo di successi della ditta fondata nel 1975. Una ditta nata come complemento dell’imballaggio e che poi ha preso la sua strada affermandosi ad alti livelli nella lavorazione del polistirolo espanso e coinvolgendo tre generazioni.
Un percorso che ha fornito posti di lavoro a operai specializzati del territorio e ha creato una fitta rete di relazioni nazionali e internazionali. Palpabile l’emozione del titolare Febo Mengoni, supportato dai figli Ivan e Sara. Significativa la presenza, con tanto di fascia tricolore, del sindaco di Loreto, Moreno Pieroni. In prima linea con la giunta per donare una targa e rendere onore a una famiglia di imprenditori che ha portato in alto la città della Basilica e le Marche.
Se a guadagnarsi gli onori della cronaca è stata l’installazione di Euro Espans, l’allestimento di statue raffiguranti celebri inventori e scienziati nell’hotel del parco Disneyland Paris, la crescita non riguarda solo la ventata d’aria fresca della prototipazione 3D, ma interessa edilizia, imballaggio e pasticceria, coinvolgendo clienti nel Lazio, in Piemonte, Umbria e Veneto.
"Per restare al passo con i tempi bisogna guardare avanti e differenziarsi - ha dichiarato Febo Mengoni -. Noi lo facciamo anche ora puntando sulle buste da imballaggio con bolle d’aria di vario spessore. Una piccola rivoluzione che consentirà un trasporto più agevole e sicuro del materiale fragile. Abbiamo dato tanto e ora i miei figli stanno facendo lo stesso, per questo la storia dell’azienda coinvolgerà anche le generazioni future. Il giro dell’impianto con i nostri ospiti è stato gratificante. Dedico la giornata a mio padre e ai miei zii, che hanno dato il via alla nostra storia, e ai miei figli che la porteranno avanti".
Alle porte i festeggiamenti su invito per il mezzo secolo dell’Euro Espans, azienda specializzata nella lavorazione del polistirolo espanso con sede a Loreto. Sabato 13 settembre, alle ore 17, la ditta marchigiana fondata nel 1975 da Dario Mengoni e i suoi fratelli brinderà con clienti, dipendenti e fornitori ai 50 anni di attività. Un lasso di tempo in cui si sono succedute tre generazioni fornendo opportunità lavorative rilevanti agli operai del territorio. Una sfida a testa alta puntando su qualità del materiale e cura del servizio, investendo nelle migliori tecnologie per soddisfare i clienti. Un percorso che ha segnato l’ascesa di una ditta divenuta eccellenza regionale, con collaborazioni in tutta Italia, sempre al passo con i tempi, fino a varcare i confini nazionali e firmare l’allestimento scenografico del celebre hotel transalpino, amato dalle famiglie di tutto il mondo, nel parco Disneyland Paris. In arrivo una giornata speciale, curata da Eliconia Eventi direttamente nel capannone lauretano di via Biagi e D’Antona 23, per ripercorrere la crescita costante di Euro Espans in settori come edilizia, imballaggio, pasticceria, 3D e prototipazione. Un’offerta finora in grado di coniugare soluzioni economiche con prestazioni di alto livello, adatte a numerose realtà lavorative. Un traguardo significativo, all’insegna della continuità. "Per la nostra famiglia e per tutti coloro che hanno favorito la crescita di Euro Espans si avvicina una giornata significativa e toccante – spiega Sara Mengoni, nipote del fondatore e anima della ditta con il padre Febo e il fratello Ivan -. Abbiamo puntato sulla perenne ricerca di innovazione e macchinari sempre più sofisticati, la lista di prodotti è in aumento. Siamo orgogliosi di quello che è riuscita a costruire la nostra famiglia. Vogliamo che gli ospiti ripercorrano le tappe di crescita e si rendano conto di cosa significhi lavorare il polistirolo".Alle 17 Santa Messa per gli ospiti con benedizione dei locali. A seguire il giro guidato dell’azienda con annesso percorso fotografico e visivo incentrato sulla lavorazione del polistirolo. Una cena conclusiva con sottofondo musicale.
Confindustria Macerata ricerca per importante azienda metalmeccanica un/a Impiegato Amministrativo (codice annuncio Conf 508). La risorsa si occuperà di attività contabili e amministrative, supportando il team nella gestione delle operazioni fiscali e contabili aziendali. Mansioni e responsabilità: registrazione in prima nota delle operazioni contabili; gestione e liquidazione IVA; compilazione dei modelli INTRASTAT; adempimenti amministrativo-contabili vari; supporto nella preparazione dei bilanci e delle dichiarazioni fiscali.
Requisiti richiesti: diploma di Istituto Tecnico Economico; buona conoscenza della lingua inglese; residenza o domicilio a Macerata o nei comuni limitrofi. Precedenti esperienze nel ruolo saranno considerate un plus, ma si valutano anche profili da formare. Sede di lavoro: provincia di Macerata, zona industriale di Sforzacosta.
Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata di Confindustria Macerata (https://lavoro.confindustriamacerata.it/) e a f.dora@faggiolatipumps.it con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali (Reg. UE 2016/679)
SECONDO ANNUNCIO - Confindustria Macerata ricerca per importante azienda metalmeccanica un/a Addetto al Back Office Commerciale (codice annuncio Conf 509) per la gestione degli ordini estero e Italia. Mansioni e responsabilità: gestione degli ordini provenienti dal mercato Italia ed estero; inserimento e monitoraggio degli ordini nel sistema gestionale; interfaccia diretta con i clienti per aggiornamenti sullo stato degli ordini; preparazione e invio di offerte commerciali; supporto al team commerciale per attività di post-vendita.
Requisiti richiesti: ottima padronanza della lingua inglese (scritta e parlata); residenza o domicilio a Macerata o nei comuni limitrofi; gradita (ma non indispensabile) esperienza pregressa nel settore metalmeccanico; buona conoscenza dei principali strumenti informatici e software gestionali. Sede di lavoro: provincia di Macerata, zona industriale di Sforzacosta.
Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata di Confindustria Macerata (https://lavoro.confindustriamacerata.it/) e a f.dora@faggiolatipumps.it con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali (Reg. UE 2016/679).
TERZO ANNUNCIO - Confindustria Macerata ricerca per azienda che opera nel settore metalmeccanico un/a Addetto da inserire nel Dipartimento Acquisti (codice annuncio Conf 510).
Requisiti richiesti: conoscenza fluente della lingua inglese, parlata e scritta; disponibilità full-time, 40 ore settimanali; residenza a Macerata o nelle zone limitrofe; gradita esperienza o conoscenza del settore metalmeccanico. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata di Confindustria Macerata (https://lavoro.confindustriamacerata.it/) e a f.dora@faggiolatipumps.it indicando la posizione di interesse e con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali (Reg. UE 2016/679)
l presenti annunci sono rivolti a entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
L’edizione speciale del Compasso d’Oro Internazionale era stata annunciata a giugno 2024 dall’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), in collaborazione con il Commissariato generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka. Obiettivo: portare su un palcoscenico mondiale i valori di qualità e responsabilità sociale del design, in linea con il tema di Expo 2025: "Progettare la società futura per le nostre vite".
In questo scenario è arrivato un riconoscimento importante per le Marche: il Compasso d’Oro International è stato assegnato a EcoPackly, contenitore multiuso flessibile realizzato con plastiche riciclate post-consumo e 100% riciclabili.
Progettato dal designer marchigiano Roberto Giacomucci, EcoPackly nasce come contenitore per la raccolta differenziata, ma grazie al suo design lineare e pulito si adatta a ogni ambiente domestico. La vera novità sta nel soffietto, che consente di richiuderlo facilmente, riducendo l’ingombro in casa e ottimizzando spazio nel trasporto e nello stoccaggio.
"Un premio che ci riempie di orgoglio - ha dichiarato Massimiliano Guzzini, presidente della Fratelli Guzzini - che arriva dopo altri riconoscimenti e la Menzione d’Onore dell’ADI. Il Compasso d’Oro è il premio più prestigioso che un progetto possa ricevere e conferma che si può creare un futuro migliore rispettando il pianeta con prodotti belli, funzionali e sostenibili".
Emozionato anche l’autore del progetto. "Finalmente è arrivato – ha esclamato Roberto Giacomucci – Per un designer ricevere il Compasso d’Oro è come per un attore ricevere l’Oscar. Ho sempre detto che avrei smesso di fare il designer il giorno in cui lo avrei vinto, ma ora non sono più così sicuro di volermi fermare".
Realizzato interamente nelle Marche, EcoPackly rappresenta un esempio di Made in Italy che unisce creatività, know-how tecnico e sostenibilità. L’idea del soffietto nasce anche da un legame con il territorio: Giacomucci si è ispirato al movimento delle fisarmoniche, storicamente legate a Castelfidardo.
"Il Compasso d’Oro International assegnato a EcoPackly testimonia il nostro impegno - conclude Massimiliano Guzzini - che da oltre un secolo ci vede ambasciatori del bello, del ben fatto italiano e oggi anche del fatto con responsabilità sociale e ambientale. Un successo reso possibile dal lavoro di squadra delle nostre maestranze e dal progetto Circle, avviato da Domenico Guzzini, che ha introdotto l’uso di materiali di seconda vita per prodotti destinati alla casa e alla tavola".
Con questo nuovo riconoscimento, salgono a quattro i Compassi d’Oro conquistati dall’azienda marchigiana, sempre più punto di riferimento nel panorama del design sostenibile internazionale.
Questa mattina, presso la sede di Confindustria Macerata, si è tenuta una conferenza stampa con a tema la scadenza del superbonus 110. All’incontro erano presenti rappresentanti delle principali realtà professionali e associative del territorio, che hanno condiviso le proprie preoccupazioni e proposte operative.
La ricostruzione privata nei territori del sisma 2016 rischia di fermarsi per la scadenza del 31 dicembre 2025, termine entro il quale possono essere rendicontate le spese del Superbonus 110%. Una data irrealistica rispetto ai tempi effettivi dei cantieri, aggravati da procedure complesse, carenza di manodopera, ritardi nello smaltimento delle macerie e tempi tecnici di realizzazione dei lavori. Molti interventi, pur autorizzati e avviati, non riusciranno a concludersi entro quella data, lasciando famiglie e imprese senza la necessaria copertura economica.
L'allarme è stato rilanciato da Ance Macerata insieme a ordini professionali e associazioni artigiane, che denunciano il rischio di blocco di migliaia di lavori e di contenziosi. Sono già state avanzate due proposte: introdurre un plafond con finanziamento agevolato, sul modello L'Aquila, oppure prorogare il termine oltre il 2025, con recupero delle detrazioni in dieci anni per rendere la misura più sostenibile.
Il Prof. Nicolò Zanon, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, ha sottolineato con un suo parere come la normativa produca un evidente vulnus: non solo rispetto alla ricostruzione aquilana, ma anche all'interno dello stesso cratere, dove ai progetti presentati dopo il 30 marzo 2024 è stata concessa la proroga al 2026, mentre quelli precedenti restano vincolati alla scadenza del 2025. Una disparità che lede i principi di uguaglianza, ragionevolezza e tutela del diritto all'abitazione.
Il Commissario Straordinario Guido Castelli ha riconosciuto le criticità avviando una ricognizione dei fabbisogni residui per predisporre una proposta al Governo. È positivo che sia stato avviato questo monitoraggio, ma i tempi a disposizione sono ormai strettissimi: serve una risposta rapida e certa non solo sul tema della proroga, ma anche su due questioni rimaste irrisolte.
La prima riguarda la definizione del SAL al 30%, che nel contesto della ricostruzione dovrebbe essere calcolato sulle sole quote in accollo incentivabili; la seconda è il riconoscimento delle spese per le sole forniture, le cosiddette spese a piè d'opera. Senza tali misure permane un grave rischio di mancato riconoscimento del beneficio fiscale. Ance e le categorie promotrici rinnovano dunque l'appello a un intervento urgente: senza proroghe e strumenti concreti la ricostruzione rischia di arrestarsi, con conseguenze pesanti per comunità che attendono ancora di rientrare nelle proprie case.
Enrico Crucianelli, presidente di Ance Macerata, ha sottolineato: “Non riteniamo che ci sia stata una cattiva ricostruzione, anzi: molti passaggi sono stati gestiti nel migliore dei modi. Ma la scadenza del Superbonus rischia di ingessare il processo. C'è una disparità tra chi ha presentato le pratiche prima e dopo il 31 marzo 2024. A noi va bene sia una proroga che una cessione del contributo, come avvenuto nel sisma dell'Aquila”.
“Questa scadenza sarà un problema sia per chi non ha iniziato i lavori, sia per chi li ha già avviati. È impensabile che una famiglia sperperi il proprio patrimonio per la ricostruzione post sisma.- ha spiegato Roberto Maurizi, portavoce del comitato cittadino La terra trema noi no -. Le norme sono troppo aleatorie e senza una vera programmazione. Mi auguro davvero che ci sia un cambio di rotta”.
Paola Passeri, presidente del Collegio Geometri di Macerata, ha evidenziato le ricadute sulla categoria tecnica: “È una situazione che mette in difficoltà sia i nostri committenti che noi tecnici. Per chi non ha ancora iniziato i lavori, saremo costretti a rifare tutto da capo. E non ci sogneremmo mai di far pagare due volte il progetto”. Dello stesso tono l'intervento di Simona Guido, presidente del Collegio Geometri di Camerino: “Oltre al mio ruolo professionale, sono anch’io una terremotata. Questa scadenza pende sulle nostre teste come una spada di Damocle. Il 110% qui non è un’opportunità come altrove: è una necessità. Non possiamo accettare che le regole cambino in corsa”.
Nicola Gobbi, consigliere e portavoce per l’Ordine degli Ingegneri, ha sottolineato con forza che “la ricostruzione non si può ridurre al Superbonus: significa ridare una casa e una vita dignitosa a chi aspetta da anni. Ma l’incertezza sulla proroga genera solo problemi e contenziosi”. Per Alessio Cipollari, neo eletto presidente di CNA Costruzioni, serve "continuità. Lavorare in questo modo porta ad abbassare gli standard qualitativi. Le scadenze del 2025 e del 2026 così ravvicinate non sono sostenibili”.
Giovanni Salvucci, portavoce di Anaepla Confartigianato, ha infine ricordato che “nonostante i numerosi tavoli di confronto, le norme si sono moltiplicate generando solo confusione. Senza certezze, le imprese non riescono a onorare gli impegni presi, e questo danneggia tutta la filiera della ricostruzione”.
Dal 7 al 9 settembre 2025, alla Fieramilano Rho, si terrà l’attesissima 100ª edizione del Micam Milano, la fiera internazionale di riferimento per il settore calzaturiero. L’evento, che si svolge due volte all’anno, a febbraio e a settembre, riunisce i più importanti produttori, buyer e rappresentanti della stampa specializzata per scoprire in anteprima le collezioni di oltre 1000 brand di calzature per donna, uomo e bambino.
Tra gli 87 espositori marchigiani presenti all’edizione di settembre, ben 30 marchi provengono dalla provincia di Macerata, confermando la centralità del distretto nel panorama nazionale del comparto calzaturiero.
Quella del 2025 sarà un’edizione particolarmente simbolica: oltre a celebrare il centenario del Micam, ricorrono anche l’80° anniversario di Assocalzaturifici e i 40 anni del CIMAC, il laboratorio certificatore di riferimento per qualità e innovazione. In concomitanza con queste ricorrenze, saranno presentate numerose novità rivolte al potenziamento dei flussi di buyer esteri, con un’attenzione speciale verso mercati ancora poco esplorati.
In vista della partecipazione alla fiera, si è riunita recentemente la Sezione Calzaturieri di Confindustria Macerata. Nel corso dell’incontro, il neo presidente Riccardo Achilli (titolare del Calzaturificio Marcos) ha sottolineato con preoccupazione le difficoltà che il settore sta attraversando: il 2024 si è chiuso con un calo dell’export dell’8,4% e una flessione del fatturato del 9,4%, segno tangibile della crisi che ha colpito anche i mercati premium e del lusso.
"Alcune imprese – ha dichiarato Achilli – hanno dovuto prendere decisioni difficili, ma a loro va il nostro massimo sostegno. La fiera rappresenta ora un’occasione fondamentale per invertire la rotta". Il presidente ha poi lanciato un appello al lavoro di squadra, ribadendo la necessità di individuare strategie comuni per promuovere le eccellenze del nostro territorio, che da sempre contribuiscono a rendere il Made in Italy un marchio riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
"Solo attraverso un impegno condiviso – ha concluso – potremo rilanciare la nostra industria manifatturiera, che rappresenta l’orgoglio e il patrimonio culturale della nostra terra".
Due nuove occasioni professionali arrivano dal territorio maceratese grazie a Confindustria Macerata, che ricerca figure da inserire in aziende operanti nel comparto gomma e plastica, un settore strategico per l’economia locale.
La prima posizione riguarda un/a Commerciale estero – Addetto/a alla promozione digitale e customer management (codice annuncio Conf 503_bis). La risorsa sarà chiamata a partecipare alla definizione delle strategie e delle priorità commerciali dell’azienda, occupandosi della promozione e vendita dei prodotti tramite strumenti di marketing digitale, della gestione diretta dei rapporti con i clienti in tutte le fasi – dal pre al post-vendita – e della collaborazione con il reparto produttivo per assicurare la corretta esecuzione delle attività.T
ra le responsabilità principali figurano la partecipazione a fiere in Italia e all’estero, le visite commerciali a clienti nazionali e internazionali e lo sviluppo di nuove opportunità di mercato. Per la posizione sono richiesti almeno due anni di esperienza in ruoli analoghi, un’ottima conoscenza della lingua inglese e degli strumenti di marketing digitale, oltre a disponibilità a frequenti trasferte. Costituisce titolo preferenziale la conoscenza di altre lingue, tra cui spagnolo, portoghese, francese e polacco. La sede di lavoro è in provincia di Macerata.
La seconda opportunità riguarda invece il reparto produttivo, con la ricerca di un/a Operaio/a generico/a addetto/a allo stampaggio di materie plastiche (cod. annuncio Conf 504_bis). Il profilo selezionato si occuperà della preparazione delle mescole, dello stampaggio tramite macchine a controllo numerico, del montaggio e smontaggio degli stampi e del controllo qualità dei prodotti finiti. È richiesta esperien
za, anche minima, nell’uso di macchinari CNC o impianti di stampaggio plastica, un diploma tecnico a indirizzo meccanico, buona manualità e capacità di lavorare in autonomia e in team. Saranno considerate competenze aggiuntive la conoscenza della manutenzione degli stampi e delle fasi di realizzazione degli stessi. Anche in questo caso la sede di lavoro è situata nella provincia di Macerata.
Le candidature possono essere inviate attraverso la pagina dedicata: https://lavoro.confindustriamacerata.it/. Entrambi gli annunci sono rivolti a uomini e donne, nel rispetto delle leggi sulla parità di genere e delle normative a tutela delle pari opportunità.
La stagione estiva 2025 sta segnando una svolta significativa nelle abitudini dei turisti, sia a livello nazionale che nella provincia di Macerata. A lanciare l’allarme è Cna Macerata, che evidenzia una trasformazione strutturale del settore turistico, con effetti diretti su attività storicamente centrali come quelle del comparto balneare.
Mara Petrelli, dirigente Cna e titolare del Lido Cristallo di Civitanova Marche, spiega come il modello tradizionale, basato sulla lunga permanenza estiva sulle coste, stia entrando in crisi. “Il turismo balneare, che per decenni ha sostenuto l’economia delle nostre coste, è in costante contrazione. Dopo la pandemia, le famiglie italiane hanno una disponibilità economica ridotta e tendono a preferire forme di svago più economiche, come sagre e feste paesane,” osserva Petrelli. “Anche la stagione si è accorciata drasticamente: oggi si concentra tra fine luglio e Ferragosto, costringendo le imprese a concentrare i ricavi di un anno in poche settimane.”
L’analisi della Cna conferma una tendenza in atto su tutto il territorio nazionale: i flussi turistici si stanno progressivamente spostando dalle località balneari verso mete alternative, come collina, montagna, laghi e agriturismi. Un’evoluzione sostenuta anche da incentivi e bandi pubblici, che hanno favorito investimenti nel turismo rurale e contribuito alla destagionalizzazione e alla valorizzazione delle aree interne.
Tuttavia, questa non è solo una redistribuzione geografica delle presenze, ma una trasformazione radicale della domanda turistica: vacanze più brevi, più distribuite nel tempo e più frammentate tra diverse mete.
Anche Luca Paciaroni, presidente Cna Commercio e Turismo Macerata e titolare dell’attività Artisan a San Severino Marche, sottolinea il cambiamento in atto: “Il trend degli ultimi anni è positivo, ma quest’estate il movimento turistico ha mostrato un leggero rallentamento. I turisti, soprattutto stranieri, sono più prudenti e selettivi: spesso scelgono di risparmiare sulla ristorazione quotidiana preferendo i supermercati. Questo ci dice che non possiamo più basarci solo sul numero di presenze, ma dobbiamo lavorare sulla qualità dell’offerta e sull’unicità dell’esperienza”.
Nel territorio provinciale, le imprese attive nei settori dell’alloggio e della ristorazione sono cresciute del 2% dall’inizio dell’anno, ma Cna avverte che si tratta di un andamento stagionale già noto e che i prossimi mesi saranno decisivi per comprendere gli effetti reali di questa estate.
Secondo Cna Macerata, "è urgente puntare su qualità, autenticità e diversificazione: valorizzare l’identità del territorio, investire nella formazione degli operatori e migliorare l’accoglienza e i servizi. Solo così si potrà intercettare una domanda sempre più selettiva e assicurare un futuro sostenibile al turismo locale".
La pausa estiva è finita, e con essa anche la tregua concessa dal calendario fiscale. Il 20 agosto 2025 è diventato uno snodo cruciale per il sistema tributario italiano: ben 138 adempimenti fiscali sono stati concentrati in un’unica data, con obblighi che riguardano milioni di contribuenti, tra partite IVA, imprese, lavoratori autonomi e professionisti.
Perché proprio il 20 agosto?
Questa concentrazione deriva dalla sospensione estiva degli adempimenti fiscali prevista dal calendario dell’Agenzia delle Entrate. I versamenti originariamente in scadenza tra il 1° e il 16 agosto sono stati posticipati al primo giorno utile successivo, ossia il 20 agosto, creando un vero e proprio "collo di bottiglia fiscale".
Cosa si paga entro il 20 agosto?
Tra gli adempimenti principali troviamo: saldo e primo acconto IRPEF, IRES e IRAP (anno 2024 e acconto 2025); contributi INPS per artigiani, commercianti e professionisti; Saldo IVA 2024, per chi ha optato per il pagamento posticipato; imposte sostitutive sul reddito (forfettari, contribuenti minimi, cedolare secca); addizionali regionali e comunali; imposta sul maggior reddito concordato, novità introdotta nel 2024. Inoltre, chi ha optato per la rateizzazione deve rispettare anche le scadenze delle singole rate.
Maggiorazione dello 0,40%: chi la paga e quando
I contribuenti soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), così come forfettari, esclusi dagli ISA, soci di società ISA, che non hanno versato entro il 21 luglio 2025, possono sfruttare una proroga fino al 20 agosto, ma a un costo: lo 0,40% in più sull’imposta dovuta.
Attenzione: questa maggiorazione non è un interesse legale, ma un vero e proprio sovrapprezzo per la flessibilità concessa dal Fisco. Chi ha rinviato il pagamento del saldo IVA 2024 (scadenza originaria: 17 marzo 2025) può allinearlo alle scadenze del modello Redditi 2025, pagando: 0,40% al mese (o frazione) dalla scadenza originale; se il versamento avviene entro il 21 luglio, l’aggravio può arrivare fino all’1,60%; se si sceglie il termine del 20 agosto, va aggiunto un ulteriore 0,40% calcolato sull’importo già maggiorato.
Eccezione: se il contribuente compensa con crediti d’imposta pari o superiori al debito Iva, la maggiorazione non si applica.
Se si salta anche il 20 agosto? Scatta il ravvedimento operoso
Saltare le scadenze, anche quelle prorogate, non significa automaticamente multe salate. Il Fisco permette il ravvedimento operoso, ossia il pagamento tardivo con sanzioni ridotte.
Le principali forme di ravvedimento:
Nota importante: il termine di riferimento per calcolare le sanzioni non è la scadenza prorogata (es. 20 agosto), ma quella originaria (es. 30 giugno), anche se si è usufruito della proroga.
Come gestire al meglio questo "ingorgo fiscale"?
Per chi ha scadenze multiple o debiti consistenti, è consigliabile: verificare tempestivamente il proprio cassetto fiscale; controllare i crediti disponibili da compensare; valutare l’opzione rateale (se prevista); confrontarsi con il proprio commercialista per pianificare versamenti e ravvedimenti.
Conclusioni
Il 20 agosto è una data critica per la tenuta finanziaria di molte partite IVA e imprese. Gestire con attenzione questi adempimenti significa evitare sanzioni, interessi e complicazioni successive.
Per gli interessati l'Associazione TUTELA IMPRESA (www.tutelaimpresa.org) può assistere in tali necessità e trovare i giusti margini di manovra.
"Da imprenditore di questo territorio, da Presidente di Confindustria Giovani Macerata ma anche da figlio di questa terra ritengo che la decisione del Consiglio dei ministri di allargare la Zes dell’Italia Meridionale anche alla Regione Marche e all’Umbria, sia un grandissimo risultato ma soprattutto un'enorme opportunità". A dirlo è Massimiliano Balducci, Ceo di Cbf Balducci Group di Montecassiano e presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Macerata.
"Le Marche hanno un'occasione di crescita e sviluppo certa che porterà vantaggi alle imprese e a chi vuole avviare una propria attività creando lavoro. Il saper fare tipico marchigiano sarà valorizzato - aggiunge Balducci -. Sono tra coloro, e lo dico convintamente da qualche anno, che la Zona economica speciale rappresenta un acceleratore di opportunità perché in primis attrarrà investimenti, genererà semplificazioni anche fiscali oltre che amministrative e ci aiuterà a rendere meno gravoso un fardello ancora troppo forte per un imprenditore che è la burocrazia".
Anche in seno al neocostituito consiglio direttivo dei giovani confindustriali di Macerata il confronto ha portato a ritenere strategica la decisione. Da prima della pandemia la Regione Marche è diventata una regione in transizione. Le tensioni internazionali, la crisi energetica il quadro congiunturale complesso hanno fatto il resto.
"Questo provvedimento – insiste Balducci - rappresenterà uno strumento in più per agevolare l’avvio di nuove attività imprenditoriali da parte di giovani con buone idee. Questa misura che era stata invocata dai nostri padri già dopo il sisma 2016 che ha ridisegnato il profilo economico e sociale dell’entroterra maceratese, oggi la salutiamo come un’opportunità di invertire lo spopolamento tornando a creare occupazione. Senza imprese non c’è lavoro, sviluppo, futuro per il nostro entroterra”. “Per i giovani, siano essi imprenditori o lavoratori, servono adeguate opportunità di vita e di lavoro, quindi anche servizi per tornare a credere in un futuro possibile personale e professionale anche nella nostra collina e montagna".
“Si scrive 15 ma si legge 30% – come ha detto il Presidente nazionale CNA Dario Costantini – ed è una tassa ingiusta e sproporzionata che penalizza il Made in Italy ma avrà riflessi negativi anche sull’economia americana. Sono necessari sostegni e compensazioni e ci attendiamo a breve la riattivazione del tavolo sull’export a Palazzo Chigi per un confronto su strumenti e criteri per mettere a disposizione del sistema delle imprese i 25 miliardi assicurati dal governo”.
CNA Macerata condivide e ribadisce le preoccupazioni espresse dalla CNA nazionale in merito all’introduzione di dazi al 15% negli scambi con gli Stati Uniti, frutto dell’accordo raggiunto tra Washington e Bruxelles. Una misura che, sommata al recente apprezzamento dell’euro sul dollaro (quasi +15%), rischia di compromettere seriamente la competitività internazionale delle nostre imprese, soprattutto le piccole e medie che rappresentano il 98% del comparto produttivo.
Il territorio di Macerata risulta pienamente esposto all’impatto dei dazi, come mostrano i dati del report del Centro Studi CNA Marche su base ISTAT: nel 2024 l’export verso gli Stati Uniti ha raggiunto un valore complessivo di 152,7 milioni di euro, trainato da comparti chiave come le calzature (45,8 milioni), i mobili (5,7 milioni) e la pelletteria (3,6 milioni).
“Parliamo di settori che operano già in condizioni difficili – spiega Giuliana Bernardoni, dirigente CNA Macerata e imprenditrice del settore Pelletteria a Tolentino – tra costi in aumento, logistica internazionale complicata e una concorrenza globale sempre più agguerrita. L’introduzione di dazi al 15% rischia di diventare l’ennesimo ostacolo che molte realtà locali non riusciranno a superare senza un intervento immediato. Queste aziende, molte delle quali a carattere familiare e artigianale, non hanno la forza finanziaria per reggere un’imposizione del genere senza aiuti tempestivi".
Saranno penalizzati anche comparti che avevano appena iniziato a rafforzare la propria presenza sul mercato statunitense: cosmetici, macchinari, abbigliamento e componenti elettronici, che nel 2024 avevano mostrato trend assai positivi.
“Dal nostro distretto verso mercati come quello di New York – prosegue Bernardoni – portiamo ogni anno collezioni frutto del saper fare marchigiano. Se i costi esplodono e i margini si riducono, non solo perderemo clienti, ma rischiamo di dover rivedere l’intera strategia internazionale. Serve una risposta concreta e immediata da parte dello Stato”.
CNA chiede la convocazione immediata del tavolo sull’export a Palazzo Chigi e criteri rapidi e trasparenti per l’erogazione delle risorse promesse. Moda, meccanica e agroalimentare sono colonne portanti del nostro sistema produttivo: vanno sostenute ora, prima che le difficoltà diventino irreversibili.
Nel frattempo, CNA nazionale ha presentato le proprie proposte al Ministro degli Esteri Tajani, tra cui la creazione di un Domestic Advisory Group per monitorare gli effetti dell’accordo, il rilancio della Mission for Growth per la diversificazione dei mercati e il potenziamento delle risorse a ICE Agenzia.
È stato inoltre annunciato l’avvio di una Task Force permanente sui dazi alla Farnesina. Il dazio del 15% sarà applicato in forma flat, e non sono previste esclusioni per categorie merceologiche, confermando così l’impatto generalizzato sul Made in Italy.
È attualmente al vaglio del Senato un Disegno di Legge destinato a essere incluso nella Legge di Bilancio 2026, che prevede una nuova forma di definizione agevolata dei debiti fiscali: la cosiddetta “Rottamazione Quinquies”. Si tratta di una misura che, se approvata, "potrebbe rappresentare una concreta opportunità per molti contribuenti in difficoltà economica, oltre a costituire un passo importante per lo smaltimento del cosiddetto 'magazzino fiscale', che ancora oggi ammonta a oltre 1.200 miliardi di euro di crediti non riscossi da parte dello Stato", fa sapere l'associazione Tutela Impresa.
La proposta prevede un’estensione dei tempi per il pagamento dei debiti fiscali fino a dieci anni, con un massimo di 120 rate mensili. A differenza delle precedenti edizioni della “rottamazione”, non è previsto il pagamento di una maxi-rata iniziale, rendendo così la misura più accessibile. Viene inoltre introdotta una maggiore flessibilità: si decade dal beneficio solo in caso di mancato pagamento di almeno otto rate, anche non consecutive. L’agevolazione riguarderà i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
L’Associazione Tutela Impresa (www.tutelaimpresa.org) accoglie con favore l’iniziativa, ma invita i contribuenti "a valutare attentamente la propria posizione prima di aderire alla nuova sanatoria. In particolare, è fondamentale verificare l’eventuale prescrizione o decadenza dei termini e controllare la validità delle notifiche relative a cartelle esattoriali o altri atti ancora sospesi".
A tal proposito, il presidente dell’associazione, Giuseppe Tosoni, richiama l’attenzione su una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 20476/2025) che, in modo discutibile, "ha previsto l’obbligo di impugnare le intimazioni di pagamento anche nel caso in cui esse contengano richieste relative a somme ormai prescritte o a cartelle mai notificate. La mancata impugnazione, secondo la Corte, determinerebbe un effetto 'sanante' e una “reviviscenza” del debito, cioè una sorta di riattivazione del credito tributario, anche se originariamente viziato o nullo".
"Questa interpretazione - spiega - rischia di creare una profonda disparità tra cittadino e Stato, poiché impugnare ogni atto – anche quelli manifestamente illegittimi – comporta costi rilevanti, tra contributo unificato e spese legali, che non tutti i contribuenti possono sostenere. La semplice inerzia, in molti casi dovuta alla difficoltà economica o alla mancanza di informazioni chiare, non può essere equiparata a un’assunzione di responsabilità da parte del cittadino e non dovrebbe autorizzare la riscossione di somme irregolarmente iscritte a ruolo".
Per questo, l’Associazione auspica un intervento chiarificatore da parte di altre sezioni della Corte di Cassazione o, se necessario, delle Sezioni Unite, affinché venga corretta quella che appare una pericolosa interpretazione giurisprudenziale a danno del contribuente.