Oltre 100 lavoratori dei CIOF, Centri per l’impiego di tutta la regione, hanno affollato ieri, martedì 26 luglio, la sala Raffaello presso la Regione Marche, per l’ assemblea unitaria organizzata dalla Fp Cisl insieme alla Fp Cgil e Fpl Uil.I lavoratori hanno chiesto alla Regione chiarezza organizzativa e certezze sul futuro alla luce della necessità di valorizzare un servizio pubblico così delicato in un momento di crisi come questa. Urge pertanto un rilancio dei centri per impiego che passi per la stabilizzazione dei precari e la ricerca di strumenti per creare prospettive occupazionali ai giovani ed a chi ha perso il lavoro. Necessità comprendere dal 2017 a chi saranno affidate le delicate funzioni dei centri per impiego ed il rapporto con la neonata agenzia nazionale per il lavoro. Il 4 agosto su questi temi vi sarà incontro con l'Assessore Cesetti ma la Cisl con Cgil e Uil sono pronte ad iniziative di mobilitazione a supporto delle legittime istanze dei lavoratori e per la valorizzazione dei servizi quotidianamente erogati.
Il contratto nazionale dei metalmeccanici è una fase di stallo che dura ormai da troppo tempo a causa della presa di posizione di Federmeccanica e Assistal su alcuni punti salienti. L’unione dei sindacati CISL CGIL e UIL ha portato ad una vertenza e una mobilitazione dei metalmeccanici, così questa mattina si sono uniti tutti insieme nella sala stampa della Provincia (distaccamento di Piediripa) per discutere su questa problematica.Le OOSS provinciali di FIM, FIOM e UILM di Macerata hanno confermato il blocco dello straordinario e della flessibilità ad oltranza e le 4 ore di sciopero territoriale per l’intera giornata (le ore sono da considerare le ultime 4 del proprio turno di lavoro), tutto ciò per dimostrare che “la lotta dei metalmeccanici non va in ferie” come suggerisce Rossella Marinucci della FIOM CGIL.L’iniziativa di confronto tenutasi doveva essere un momento di incontro tra i sindacati e le istituzioni, queste ultime però sono risultate latitanti, in quanto, all’assemblea pubblica erano presenti soltanto l’assessora provinciale al lavoro Paola Mariani, Massimiliano Bianchini di “Uniti per le Marche” e Michele Verolo esponente di a sinistra per Macerata Bene Comune. Oltre alla mancata presenza di Manzi e Sciampichetti che hanno comunque inviato un messaggio di supporto all’iniziative sono mancate le risposte dei rappresentati del territorio, aumentando così il divario tra chi governa il territorio e chi ci abita. Quest’assenteismo è stato più volte rimarcato da tutti quelli che sono intervenuti per illustrare la problematica che li hanno portati fino a qui.Il contratto nazionale è il simbolo dei diritti acquisiti dai lavoratori negli anni, ha reso universale la parità di retribuzione in Italia da nord a sud, è possibile rivendicare dei diritti grazie al contratto nazionale. È dunque ovvio che senza di esso i lavoratori sono senza difese e in una posizione inferiore nella contrattazione del proprio salario. La crisi economica è stata utilizzata da Federmeccanica come scusa per la mancata contrattazione nazionale e vuole trasformare delle ore di riposo in ore lavorative, hanno attaccato gli stipendi ed è per questo che i sindacati si sono mobilitati.Nell’analisi del territorio provinciale esposta, si evidenzia una predominanza di micro e piccole imprese, circa il 94%, con un totale di 5.500 dipendenti dislocati nei vari impianti ( il 91% delle imprese hanno da 0 a 9 dipendenti), quindi fare una trattativa per ciascuna azienda è impossibile e, secondo i rappresentanti, inutile. Non è stata d’aiuto neanche l’evoluzione legislativa in materia di lavoro che, attraverso i governi, ha introdotto figure lavorative e tipologie di contratti che vanno a vantaggio solo degli imprenditori, che in periodo di crisi sono più portati a licenziare o assumere tramite voucher che trovare misure alternative per garantire il lavoro ai suoi dipendenti. Se non si rilanciano i salari, e quindi i consumi, non è possibile far ripartire l’economia.Non è solo un problema dei metalmeccanici, l’attenzione è stata riportata sui lavoratori della grande distribuzione e del pubblico impiego che da anni sono senza contratto di lavoro. La Corte Costituzionale ha emesso una sentenza contro lo Stato per il mancato rinnovo del contratto in quanto esso è il legale datore di lavoro, ma nel decreto Madia, divenuto legge, che riforma la pubblica amministrazione non c’è traccia di riferimenti al contratto nazionale.L’assessora Mariani nel suo intervento ha dato il suo appoggio ai sindacati riuniti e ai lavoratori, sottolineando come “la crisi della rappresentanza è voluta così da allontanare i cittadini dalla politica, dividendo è più facile governare. Un periodo difficile non è sinonimo di spazzare via i diritti. Non si può disconoscere il ruolo del sindacato. Non è più tempo di isolarsi, se ci si unisce si è più forti.”Foto Si.Sa.
Vertenza Teuco Guzzini, dopo l'estate riprenderà la trattativa sindacale: il discorso esuberi, infatti, è tutt'altro che chiuso. "Come è scritto nell'accordo in vigore, gli eventuali esuberi dovranno essere affrontati con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali", specifica il segretario generale Filctem-Cgil per la provincia di Macerata, Vincenzo D'Alessandro.Al momento, non c'è ancora una data ufficiale per il faccia a faccia fra le parti sociali e la proprietà dell'azienda - 80% delle quote in mano a Certina Holding ed il restante 20% detenuto ancora dalla famiglia Guzzini, attraverso la finanziaria Fimag - specializzata nella produzione di arredi bagno di elevata qualità e design ricercato, rigorosamente made in Italy, che impiega 200 dipendenti circa, con sede a Montelupone. Si parla di fine agosto, massimo i primi giorni di settembre, come periodo per lo svolgimento del summit. "Quando, cioè, scadrà l'accordo sindacale attualmente vigente", conferma D'Alessandro. Nel quale si prevede l'utilizzo degli ammortizzatori sociali per far fronte ad un numero di esuberi, ancora oggi, non quantificato ufficialmente. "Nello specifico si stanno utilizzando i contratti di solidarietà per il 30% dei lavoratori indiretti e per il 10% di quelli diretti, secondo quanto ci ha riferito l'azienda. Certo è che sono ancora presenti difficoltà di bilancio e, dunque, il discorso degli esuberi rimane ancora in piedi".Ecco, allora, che certamente sarà necessario sedersi attorno ad un tavolo per individuare nuove soluzione. Con un paletto ben chiaro, però. "Nell'accordo sindacale sottoscritto e che scade proprio nel settembre prossimo, si legge chiaramente che si dovrà procedere all'utilizzo di nuovi ammortizzatori sociali per la gestione degli esuberi. Anche se siamo ben coscienti che il quadro normativo nazionale in materia è cambiato. Dunque, ci potranno essere ulteriori discussioni da fare>. Appuntamento, dunque, alla ripresa produttiva della pausa estiva.
Tradizione e innovazione. Storia e originalità. Benessere e moda. Sono gli ingredienti, o meglio, le radici di un sodalizio nato tra due aziende di due regioni diverse, le Marche e l'Abruzzo, quella che realizza “Prezioso”, un cuscino per occhi, e Rustichella d'Abruzzo, produttrice di pasta artigianale dal 1924.L'accordo tra le due attività è davvero improntato all'originalità. In sostanza, Rustichella d'Abruzzo, che esporta la propria pasta in 75 Paesi del mondo, ha scelto Prezioso per l'evento “Primo Grano Tour” a Pianella di Pescara, dal 20 al 25 luglio scorsi. Il cuscino per occhi è diventato il dono personalizzato che l'azienda abruzzese ha voluto per i propri clienti. Importatori, distributori, negozianti e chef di alta ristorazione provenienti da Usa, Canada, Inghilterra, Singapore e Italia si sono recati nel paese abruzzese, conosciuto anche per l'olio, e hanno potuto vedere da vicino la lavorazione della pasta che vendono e cucinano sapientemente. E cosi, accanto alla trebbiatura, all'impasto e alla produzione che Rustichella porta avanti dal 1924, ha fatto la sua comparsa il cuscino Prezioso. Ma non c'è solo l'originalità alla base di questo “matrimonio”."Ho personalizzato e realizzato esclusivamente il cuscino Homa per Rustichella, - spiega Laura Salvucci titolare di Prezioso, la cui attività ha sede a Tolentino – selezionando tra gli articoli della mia collezione quello che si addicesse alle caratteristiche dell'azienda abruzzese, appunto la terra”. Il cuscino è stato cucito con cotone misto lino, tessuto abruzzese nato da un'idea della signora Peduzzi, titolare della Rustichella, e contiene fiori di lavanda e semi di lino. Un richiamo forte alla terra, come quello del grano, unito anche all'attenzione per le materie prime, all’alta qualità dei materiali, ai prodotti biologici e alla terra. Un simbolo di auspicio e prosperità.Un connubio nato da poco, quello tra le due realtà imprenditoriali, le cui solide basi sembrano però affondare nel tempo, ma proiettato con fermezza e decisione al futuro. È la “new economy”, la strada che tante aziende hanno cercato e trovato per uscire dalla crisi e per individuare nuove sacche di mercato alla ricerca di nuovi orizzonti commerciali. Strada che passa anche attraverso accordi come questo, perché l'unione fa la forza e perché il “made in Italy”, quello vero, alla fine emerge sempre. Ma la partnership tra le due aziende non finisce qui. Rustichella d'Abruzzo e Prezioso saranno di nuovo fianco a fianco in occasione delle festività natalizie con un'altra originale sorpresa.
Quattro ore di sciopero degli operai del comparto metalmeccanico per chiedere lo sblocco delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Ma anche per accendere un faro sulle condizioni attuali dell’industria metalmeccanica Maceratese. La protesta, indetta in modo unitario dai sindacati di categoria Fiom-Fim-Uilm, è prevista per domani, 27 luglio.Per la giornata di protesta, la triplice sindacale ha organizzato una doppia iniziativa. Alle 9:30 del 27 luglio, nella sala congressi della Provincia di Macerata in via Velluti, n. 41 a Piediripa, I segretari delle categorie dei metalmeccanici, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, hanno invitato le Istituzioni locali e tutte le forze politiche territoriali a partecipare ad un confronto con le parti sociali ed i lavoratori delle industrie metalmeccaniche della provincia di Macerata. L’intento è quello di discutere sul blocco della trattativa del rinnovo del contratto nazionale di lavoro e sulla situazione e le condizioni attuali delle attività industriali nel comprensorio. Nella stessa giornata, per dare maggiore forza alle richieste, le tute blu sciopereranno nelle quattro ore di fine turno.
"Un impegno che non deve andare in vacanza quello a sostegno dello stabilimento Sacci di Castelraimondo. Questo è l'obiettivo che tutti noi, istituzioni nazionali, regionali e locali, dobbiamo fare nostro per evitare che, con l'apertura della procedura di mobilità, i lavoratori perdano i propri posti di lavoro in un'area già duramente provata dalla crisi economica degli ultimi anni". Con queste parole l'on. Irene Manzi evidenzia la necessità di intensificare gli sforzi a tutela dell'occupazione nell'ex stabilimento del gruppo cementifero Sacci a Castelraimondo, oggetto di una procedura di acquisizione da parte del gruppo Cementir di proprietà della famiglia Caltagirone. Andiamo con ordine. Proprio poche settimane fa i lavoratori della Sacci, che possiede tra gli altri stabilimenti in Lombardia, Abruzzo e Toscana, hanno ricevuto una lettera con la quale si comunicava l'apertura della procedura di mobilità che potrebbe concretamente condurre, se non ci saranno novità, alla perdita dei posti di lavoro entro il prossimo 30 settembre. Contemporaneamente alla apertura di tale procedura il Governo, sollecitato da una interpellanza urgente presentata proprio dalla parlamentare del Pd Irene Manzi - che già da tempo sta seguendo da vicino le sorti dei dipendenti del gruppo Sacci- ha dichiarato il proprio impegno a convocare un tavolo di crisi con azienda e rappresentanze sindacali per garantire l'occupazione nei vari siti produttivi coinvolti, tra cui quello di Castelraimondo. A fianco dell'impegno nazionale si sono intensificati i contatti anche con le istituzioni regionali, tanto che proprio la scorsa settimana, in occasione della mobilitazione proclamata davanti alla Regione, una rappresentanza dei dipendenti ha incontrato, insieme ai Sindaci dei Comuni interessati ed al consigliere comunale Claudio Cavallaro, gli assessori Bravi e Sciapichetti e il consigliere regionale del Pd Francesco Micucci. Di fronte all'impegno congiunto delle istituzioni il gruppo Cementir sembra però voler procedere incurante degli oneri conseguenti all'acquisizione del ramo d'azienda da parte della Sacci, sostenendo che il processo di acquisizione non risulta ancora perfezionato e che pertanto le conseguenze in capo ai lavoratori ( a cominciare dall'apertura della procedura di mobilità) debbono intendersi promosse dalla Sacci e non dal nuovo acquirente. "E' fondamentale che in tutte le sedi opportune siano richiamati gli obblighi del gruppo Cementir rispetto al futuro dello stabilimento di Castelraimondo. Obblighi conseguenti dalla legge, in primo luogo. Per questo sarà fondamentale l'azione congiunta di tutte le istituzioni, dal Governo nazionale, alla Regione Marche agli Enti Locali, per non lasciare soli i lavoratori, evitando così di penalizzare ulteriormente un'area della nostra provincia già duramente provata dagli effetti della crisi economica di questi ultimi anni."
Al via il processo per il rimborso forfettario, fino all'80%, per i risparmiatori delle 4 banche cui sono state azzerate le obbligazioni subordinate. E' disponibile, infatti, sul sito del Fondo interbancario il modulo per presentare la domanda: i risparmiatori che decideranno di utilizzare questa via avranno tempo fino a inizio gennaio (6 mesi a partire dal 3 luglio) per avanzare la richiesta e il fondo avrà 60 giorni per esaminarla e procedere alla liquidazione dell'indennizzo. Il modulo 'standard' potrà essere inviato tramite il sito del fondo (RPT www.fitd.it), per posta raccomandata - specificando che ci si rivolge alla gestione del Fondo di solidarietà - oppure via Pec (all'indirizzo fondo.solidarieta@legalmail.it). Il Fondo, si legge sul sito, nei prossimi giorni pubblicherà "una dettagliata informativa sui criteri e le procedure che adotterà per la valutazione delle istanze". (Ansa)
Al via il processo per il rimborso forfettario, fino all'80%, per i risparmiatori delle 4 banche - tra cui Banca Marche - cui sono state azzerate le obbligazioni subordinate.E' disponibile, infatti, sul sito del Fondo interbancario il modulo per presentare la domanda: i risparmiatori che decideranno di utilizzare questa via avranno tempo fino a inizio gennaio (6 mesi a partire dal 3 luglio) per avanzare la richiesta e il fondo avrà 60 giorni per esaminarla e procedere alla liquidazione dell'indennizzo. Il modulo 'standard' potrà essere inviato tramite il sito del fondo (RPT www.fitd.it), per posta raccomandata - specificando che ci si rivolge alla gestione del Fondo di solidarietà - oppure via Pec (all'indirizzo fondo.solidarieta@legalmail.it). Il Fondo, si legge sul sito, nei prossimi giorni pubblicherà "una dettagliata informativa sui criteri e le procedure che adotterà per la valutazione delle istanze".Per ciò che concerne le offerte dei due fondi, Apollo e Lone Star, per l'acquisto in blocco delle 4 good bank (la terza offerta pervenuta alla Banca d'Italia riguarderebbe infatti le sole società di assicurazioni di Etruria) avrebbero un valore compreso tra i 500 e i 600 milioni di euro. E' quanto riferiscono all'ANSA fonti vicine al dossier. Il bando emesso a gennaio infatti prevedeva la possibilità di cessione distinta dalle 4 banche delle assicurazioni e di altre società controllate.(ANSA)
La prima produzione sarà il nuovo film di Alessandro Valori “Tiro libero”, ambientato nelle Marche (tra Macerata, Montegranaro, Recanati e il Conero), con un cast di grandi nomi tra cui Nancy Brilli e il ciak previsto per ottobre 2016. È il promettente biglietto da visita di Linfa Crowd 2.0, il “portale delle idee”, che nasce per iniziativa di Simone Riccioni, attore marchigiano (vive a Corridonia) arrivato alla notorietà con il film “Come saltano i pesci” dello stesso Valori.Un portale dedicato a progetti culturali di qualità che proprio sul web cerca soci finanziatori per diventare realtà e sostenere questo primo importante progetto. La campagna di raccolta capitali, da oggi on line su www.nextequity.it, è stata presentata stamane a Macerata, nei prestigiosi spazi della Biblioteca comunale; hanno partecipato Stefania Monteverde, assessore alla Cultura del Comune di Macerata; Simone Riccioni, fondatore di Linfa Crowd 2.0; Michela Centioni e Domenico Formica di Next Equity.Sul portale troveranno spazio progetti culturali nelle diverse declinazioni: cinema, teatro, editoria, arti visive, eventi. Un luogo di creatività con un occhio attento al sociale, ma soprattutto un’impresa culturale che attiverà sinergie virtuose sul territorio con attività di product placement, sponsorizzazione e marketing territoriale. Simone Riccioni ha svelato i primi dettagli del film, che lo vedrà nel doppio ruolo di attore e produttore: “Tiro libero è tratto da una storia vera – ha spiegato l’attore parlando anche delle sue esperienze nella pallacanestro con le giovanili della Sutor – e racconta di un giocatore della squadra di basket di Montegranaro che ha tutto e si trova improvvisamente ad affrontare la disabilità. Un tema importante, trattato però con ironia in una commedia brillante. Il film avrà un cast di altissimo livello, con Nancy Brilli tra i protagonisti. Ci sarà anche Luca Vitali, e forse un giocatore Nba”. Vitali, nazionale di basket che ha vestito la maglia della Sutor, era presente all’evento ed ha raccontato di come sia stato affascinato da questo progetto.La ricerca di soci finanziatori per Linfa Crowd 2.0 è affidata alla piattaforma on line www.nextequity.it della società Next Equity Crowdfunding Marche di Civitanova, che si è già messa in luce nel panorama nazionale con campagne di successo: “Linfa Crowd 2.0 – ha spiegato Domenico Formica di Next Equity - si distingue dai portali esistenti perché proporrà progetti culturali selezionati già pronti per il mercato e perché investirà direttamente in questi progetti”.L’attività di Linfa Crowd 2.0 ed il nuovo film di Valori saranno un’importante vetrina per il territorio: Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Monteverde, che ha messo l’accento sulla volontà dell’amministrazione di stare vicina a questo “progetto di industria culturale creativa” e di sostenere la visibilità che arriverà per il territorio con azioni di promozione.La campagna è attiva da oggi su www.nextequity.it ed ha un obiettivo di raccolta di 660.000 euro, a fronte di quote di partecipazione pari al 40%: chiunque potrà investire e diventare socio a partire da un importo minino di 1.850 euro.
Nei primi cinque mesi del 2016 le aziende marchigiane hanno assunto 52.778 persone, il 12,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. La maggior parte dei neo assunti ha un contratto a termine (76%), il 18,3% è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato e solo il 5,8% come apprendista. Emerge da un'analisi dell'Ires Cgil Marche che ha elaborato i dati dell'Osservatorio sul precariato dell'Inps. Le trasformazioni di contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato sono state 1.433 (+13,5%), quelle dei tempi determinati in contratti stabili ammontano a 3.523 (-40,1%). Le cessazioni di lavoro sono state 40.788 con la creazione di un saldo positivo assunzioni-cessazioni (pari a 11.990 posti di lavoro) ma solo in termini complessivi: il saldo tra assunzioni e cessazioni per i contratti a tempo indeterminato continua a essere negativo (-4.353). (Ansa)
Food e formazione. Un binomio imprescindibile al centro dell'attività della Delegazione di Civitanova Confcommercio Imprese per l'Italia Marche Centrali.Mercoledì scorso si è svolto il corso di aggiornamento per gli operatori del settore alimentare che ogni 5 anni devono partecipare a questo modulo formativo indispensabile per integrare le competenze maturate sul campo. Numerosi imprenditori hanno seguito, nell'aula corsi della sede Confcommercio di via Rosselli 3, il corso di aggiornamento di 8 ore diviso nell'impegno pomeridiano (dalle 14 alle 18) di due giornate. Il modulo formativo è stato molto apprezzato dai partecipanti che hanno avuto modo di conoscere gli sviluppi delle normative inerenti il settore Food e i nuovi adempimenti indispensabili per rispettare le nuove regole in particolare sull'igienico sanitario.Tutti gli operatori del settore alimentare (quindi bar, ristoranti, pizzerie, paninoteche, trattorie, commercio ecc.) devono frequentare il corso di aggiornamento e chiaramente avranno altre possibilità sin da settembre quando saranno avviati nuovi corsi sia in tema di aggiornamento dei requisiti abilitanti sia per quello che riguarda l'igienico sanitario (il cosiddetto Haccp che va aggiornato ogni 3 anni).Un altro settore importante sul quale Confcommercio Marche Centrali ha puntato è quello della Sicurezza in particolare l'aggiornamento obbligatorio per i datori di lavoro che si sono formati prima del dicembre 2012. Per questi operatori è obbligatorio aggiornarsi entro l'11 gennaio del 2017 pertanto avranno la possibilità, a Civitanova Marche così come nelle altre sedi Confcommercio Marche, di formarsi in aula attraverso i corsi che saranno organizzati. Inoltre si stanno preparando altri moduli formativi anche in ambito 'No food'.Gli operatori che vogliono avere ulteriori informazioni possono tranquillamente rivolgersi alla sede Confcommercio di via Rosselli a Civitanova Marche dove troveranno personale in grado di valutare le necessità sia per quello che riguarda l'aggiornamento delle proprie professionalità sia per quello che riguarda tutte le altre questioni inerenti l'impresa.Chi volesse contattare la sede Confcommercio di Civitanova Marche può telefonare allo 0733-772202 o scrivere all'indirizzo email civitanova@confcommerciomarchecentrali.it
La Camera di Commercio di Macerata ha emesso il bando “Sostenibilità ambientale 2016” per la concessione di contributi a fondo perduto alle piccole e medie imprese della provincia per l’adozione di sistemi di gestione ambientale.Il contributo sarà assegnato per la realizzazione di almeno uno dei seguenti step: 1) raggiungimento dell’esito positivo dell’audit documentale rilasciato da un organismo di certificazione accreditato da Accredia o da organismi di accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento (Mila), propedeutico all’avvio delle procedure per la certificazione Uni En Iso 14001:2004 o Emas; 2) ottenimento della certificazione Uni En Iso 14001:2004 o della convalida della dichiarazione ambientale Emas rilasciati da un organismo di certificazione accreditato Accredia o da organismi di accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento (Mila); 3) spese per l’ottenimento della registrazione Emas rilasciato dal comitato per l’Ecolabel e per l’Ecoaudit – sezione Emas.La Camera di Commercio ha destinato a questo bando risorse per 10.000 euro, ma lo stanziamento potrebbe aumentare qualora pervenga un elevato numero di domande idonee e finanziabili. I contributi saranno concessi nella misura dell’80% delle spese sostenute e regolarmente documentate, comunque per un ammontare non superiore a 5.000 euro.Le domande vanno presentate all’Ufficio protocollo della Camera di commercio entro il 30 settembre 2016.
Si è tenuto oggi alle 11, in Regione, l'incontro con l'assessore dei trasporti Sciampichetti e i sindacati di categoria per i trasporti, circa il mancato versamento dei fondi destinati alla copertura dei chilometri alle aziende di trasporto Contram Mobilità.Dopo un'ampia discussione sulle problematiche inerenti al tpl regionale è emerso come fosse la prima volta nella che la Regione non corrispondesse il dovuto alle aziende, le quali, in carenza di liquidità, si sono trovate in difficoltà nel provvedere al pagamento dei singoli stipendi prossimi, cioè quattordicesima e gli stipendi di luglio e agosto.L'assessore ha rassicurato tutti dichiarando che i suoi contabili in mattinata avrebbero provveduto al pagamento del dovuto. In particolare, al versamento di 6 milioni di euro per la copertura delle mensilità di luglio e agosto, mentre la restante parte del debito, di 20 e più milioni, sarà saldata nel momento stesso in cui le aziende firmeranno la proroga del contratto di servizio, che prima era ad appannaggio della Provincia mentre ora è di competenza della Regione.Ad agosto, inoltre, terminerà l'attuale sistema delle tariffe agevolate e la Regione ha deciso che rilascerà tale diritto solo dopo presentazione del modulo ISEE e quindi in base ai parametri sul reddito.
Un portale web per valorizzare e sostenere progetti culturali di qualità. Si chiama Linfa Crowd 2.0 e nasce dall’idea di Simone Riccioni, attore marchigiano (vive a Corridonia) arrivato alla notorietà con il film “Come saltano i pesci” di Alessandro Valori. Il primo ambizioso progetto riguarda proprio la nuova pellicola di Valori che vedrà Riccioni nel doppio ruolo di protagonista e produttore e che verrà girato nelle Marche, in particolare nella provincia di Macerata.Ed è sempre sulla rete che Linfa Crowd 2.0 cercherà soci finanziatori per diventare realtà. Venerdì 22 luglio alle ore 11 a Macerata, nella Biblioteca Comunale (Sala Castiglioni), verrà presentata la campagna di raccolta capitali lanciata sulla piattaforma on line www.nextequity.it. Interverranno Stefania Monteverde, assessore alla Cultura del Comune di Macerata; Simone Riccioni, fondatore di Linfa Crowd 2.0; Michela Centioni, amministratore unico di Next Equity, e Ferdinando Cavallini, direttore generale della Banca della Provincia di Macerata.Nextequity.it è nata nel 2014 per iniziativa della società Next Equity Crowdfunding Marche di Civitanova e si è già messa in luce nel panorama nazionale per aver condotto con successo campagne di raccolta capitali per progetti imprenditoriali innovativi: l’ultima è quella realizzata per Synbiotec, eccellenza nel campo delle biotecnologie fondata da ricercatori dell’Università di Camerino. Ora la nuova sfida riguarda la cultura: “Progetti culturali di qualità possono rappresentare un importante motore di sviluppo per il territorio – commenta Michela Centioni di Next Equity – per questo abbiamo deciso di puntare su Linfa Crowd 2.0: una vera e propria ‘piazza culturale in rete’ dove confluiranno proposte attentamente vagliate. Dal 22 luglio si potrà aderire alla campagna e diventare soci di Linfa Crowd 2.0”. La campagna ha un obiettivo di raccolta di 660.000 euro, a fronte di quote di partecipazione pari al 40%: chiunque potrà investire e diventare socio a partire da un importo minino di 1.850 euro.Linfa Crowd 2.0 sarà una vetrina per i migliori talenti della cultura e parteciperà anche in modo diretto alle produzioni, investendo nelle iniziative più meritevoli. Sul portale troveranno spazio progetti culturali nelle diverse declinazioni: cinema, teatro, editoria, arti visive, eventi. Un luogo di creatività ma soprattutto un’impresa culturale, che attiverà sinergie virtuose sul territorio con attività di product placement, sponsorizzazione e marketing territoriale, e che saprà captare l’attenzione di chi vuole investire in cultura grazie a proposte selezionate già pronte per il mercato.E c’è già grande attesa per il primo progetto di Linfa Crowd 2.0: “Tiro Libero”, il nuovo film di Alessandro Valori che avrà per location proprio le Marche e che parlerà di sentimenti, sport e disabilità.
Oltre una cinquantina dei 71 dipendenti del Cementificio ex Sacci di Castelraimondo in presidio stamattina sotto Palazzo Leopardi della Regione Marche per dire “No alla chiusura del cementificio Sacci”. Futuro davvero incerto per i lavoratori dello stabilimento di Castelraimondo. Aperta, da alcune settimane, la procedura di mobilità per tutti i 71 lavoratori rimasti, dopo la cassa integrazione a zero ore, e se non ci saranno novità dal 1° di ottobre saranno tutti licenziati.«Abbiamo chiesto alla Regione di aiutarci per fare in modo che siano previsti altri ammortizzatori sociali e per questo confidiamo nell’ apertura di un tavolo al Ministero dell’economia e dello sviluppo economico affinché si possa gestire complessivamente la vertenze del Cementificio Sacci . – affermano i sindacati in presidio con i lavoratori - Abbiamo chiesto alla Regione di farsi parte attiva per avviare un’ interlocuzione con il gruppo Caltagirone che sta acquisendo la Sacci per capire il reale futuro del cementificio e soprattutto se ci saranno opportunità di occupazione per i lavoratori. »Alla mobilitazione, indetta dai sindacati di categoria, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, contro il licenziamento di tutti i dipendenti e per evitare la definitiva chiusura dello stabilimento di Castelraimondo, erano presenti insieme ai lavoratori e ai rispettivi rappresentanti sindacali anche i Sindaci di Castelraimondo e Gagliole. Il presidio si è concluso nella tarda mattinata con l’impegno dell’assessore al Lavoro, Loretta Bravi e dell’assessore all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, a convocare al più presto i vertici della nuova società Cem 15 del Gruppo Caltagirone.I sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil inoltre esprimono forte preoccupazione e respingono al mittente quanto riportato oggi dalla stampa: “la Cementir Italia ha sempre considerato il perimetro del ramo di azienda oggetto di trasferimento al netto della forza lavoro dello stabilimento di Castelraimondo”.
Via alla realizzazione della nuova porzione di Ecocittà, il quartiere ecosostenibile nato grazie ad un ampio intervento di recupero dell’area ex Ceramica Adriatica.Ieri mattina la posa della prima pietra del complesso “CuboCasa”; erano presenti il sindaco Francesco Acquaroli, l’amministratore delegato di Ecocittà Paolo Giorgini, l’impresa di costruzioni Ediliza 3P e Riccardo Boccanera, tra i primi residenti del nuovo quartiere. Si apre così un ulteriore importante capitolo per questo innovativo progetto che sta cambiando il volto di Porto Potenza Picena all’insegna dell’eco-sostenibilità, della qualità della vita e dell’attenzione all’ambiente.“Quest’area è molto importante per il nostro territorio -ha sottolineato Acquaroli- sia per la memoria storica che per la sua collocazione: è infatti uno snodo centrale per lo sviluppo residenziale, commerciale, turistico e infrastrutturale di Porto Potenza Picena. L’avvio del nuovo cantiere è un fatto importante che ci fa essere ottimisti in uno scenario non facile”. Il sindaco ha ricordato che è in corso un confronto sul progetto nel suo complesso, in modo da potenziare ulteriormente le sinergie con l’area urbanistica esistente.Paolo Giorgini, amministratore delegato di Ecocittà, ha illustrato le caratteristiche del quartiere: “I punti cardine di Ecocittà - ha precisato Giorgini - sono l’efficienza energetica e la qualità costruttiva; il nostro obiettivo è quello di rispondere al meglio alle esigenze del mercato inserendoci nel tessuto esistente e lavorando in sinergia con l’amministrazione”.Ecocittà è tra i progetti più interessanti in corso oggi nelle Marche perché applica su larga scala i principi della sostenibilità ambientale: edifici in classe A ad alta efficienza energetica, impiego di sistemi da fonte rinnovabile, riduzione dei consumi, comfort e alti standard costruttivi. Al momento è stato completato il primo lotto, con un edificio residenziale e commerciale, un’ampia area verde con sistema di recupero dell’acqua piovana dove prima sorgevano vecchi capannoni industriali, l’illuminazione a basso consumo e le vie intitolate a premi Nobel per la pace. Ora il progetto prosegue con CuboCasa, innovativa proposta di architettura contemporanea con unità immobiliari indipendenti sviluppate su tre piani che puntano all’autonomia energetica, anche grazie al ricorso ad impianti ad energia rinnovabile; il design è caratterizzato da linee semplici e pulite che miscelano le geometrie tipiche del Nord Europa con elementi della tradizione italiana, in modo da realizzare un’architettura funzionale e sostenibile.
La Simonelli Group di Belforte del Chienti, gruppo leader nella produzione di macchine per caffè professionali, ha chiuso il bilancio consolidato 2015 con un fatturato di 70.409.000 milioni di euro, +34% rispetto al 2014.''Nata 80 anni fa a Belforte del Chienti - ha detto il presidente e ad Nando Ottavi - la Nuova Simonelli è diventata da quest'anno Simonelli Group. Due i brand, la Nuova Simonelli, specializzata nella produzione di macchine per caffè espresso professionali, e la Victoria Arduino, un marchio che ha segnato la storia delle macchine per caffè espresso e del design, con una produzione per la fascia alta del mercato''. La Simonelli Group conta anche due società partecipate: la Nuova Distribution Usa Llc, con sede a Ferndale (Washington) creata nel 1993 in società con la famiglia italo-canadese Bresciani, e la Nuova Simonelli Asia Pacific di Singapore, operativa dal 2016. Le macchine da caffè Simonelli Group vengono esportate in 121 Paesi. (Ansa)
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno indetto per martedì 19 luglio, alle ore 11 a Palazzo Leopardi della Regione Marche, la mobilitazione e il presidio dei lavoratori del cementificio Sacci di Castelraimondo, contro il licenziamento di tutti i dipendenti.A distanza di qualche giorno dalla cessione del cementificio Sacci alla nuova società CEM 15 - controllata dalla Cementir del gruppo Caltagirone - è stata avviata la procedura di messa in mobilità ed il licenziamento di tutti i 71 lavoratori.«E’ una corsa contro il tempo per evitare la definitiva chiusura dello stabilimento di Castelraimondo. – sostengono Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil - Il 19 luglio incontreremo anche l’assessore Bravi per evitare la perdita di ulteriori posti di lavoro in una zona già provata dalla crisi del settore delle costruzioni». I sindacati hanno richiesto anche l’attivazione di un tavolo nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico.
È stato un vero e proprio evento la festa per i 40 anni di Eurosuole. Germano Ercoli ha studiato tutto nei minimi particolari, allestendo una sala banchetti con giochi di luce e atmosfera giusta, di fronte ad un palco in cui si sono alternati personaggi importati dalla lirica a Malika Ayane, il tutto accompagnato da ottimi prodotti enogastronomici.Dopo la celebrazione della messa e la donazione dell’ambulanza alla Croce Verde (dotata di attrezzature predisposte per la telemedicina, doppio defibrillatore, sospensioni pneumatiche autolivellanti ed il sopporto idropneumatico della barella, in assoluto il primo montato in Italia), Germano e Rosaria Ercoli hanno voluto brindare insieme a tutta la famiglia e a quanti accorsi con un aperitivo iniziale.La serata è poi continuata all’interno di Eurosuole nel nuovo reparto adibito per l’occasione a sala. Dal palco il padrone di casa ha invitato a fare un minuto di silenzio per le vittime di Nizza e dopo l’applauso ha voluto sottolineare come bisogna lottare contro il terrorismo, come questa situazione non sia più tollerabile: “È giunto il momento che i grandi della terra si siedano ad un tavolo e sistemino le cose, noi non possiamo più permetterci di vivere così”.A portare gli auguri sul palco sono saliti il sindaco di Civitanova Tommaso Claudio Corvatta, l’assessora alle attività produttive della Regione Marche Manuela Bora, la giornalista della Rai Barbara Capponi (amica storica di Ercoli), il direttore artistico di Macerata Opera Festival Francesco Micheli e padre Abraham, quest’ultimo venuto dal Vaticano per portare personalmente una lettera di papa Francesco con la sua benedizione.Tutti gli intervenuti hanno voluto esaltare il valore di questa azienda, testimonianza vivente di come non serve delocalizzare per produrre, ma bisogna innovarsi ed essere lungimiranti. Il grande attaccamento di Germano Ercoli alla sua terra, il suo istinto imprenditoriale, il rispetto per i suoi dipendenti, il sentire tutti come una grande famiglia, la generosità verso la comunità, è il mix che ha portato Eurosuole ad essere leader nel proprio settore, un punto fermo dell’economia maceratese e italiana.Molto bello il brindisi di apertura guidato dal maestro Micheli. Sul palco a cantare La Traviata il tenore Augusto Celsi e il soprano Soeun Jeon che hanno guidato gli ospiti nel libare i calici.Durante la cena tante le sorprese e le interviste, la prima alla sorella Rosaria Ercoli, al fianco del fratello proprio da 40 anni, poi ci sono state le confessioni di Germano attraverso le domande di Barbara Capponi, sono state cantate altre due aree liriche, una della Norma e l’altro della Turandot. Nei maxi schermi è stato proiettato un video (prodotta dal regista Paolo Doppieri) che ha ricostruito la storia di Eurosuole dal primo stabilimento all’azienda odierna, con uno slogan chiaro per il futuro: “sempre di più, sempre meglio e prima degli altri.”Forse il momento più toccante della serata è stata l'audio della lettera scritta dalle figlie, la moglie e i generi che durante la lettura hanno fatto entrare in sala un’ Ape degli anni ’40, uguale a quella che Ercoli aveva comprato a 13 anni per fare le consegne, un simbolo della strada percorsa, un ricordo delle sue origini. “Speriamo che il futuro sia almeno come il passato. – dichiara il festeggiato - Spero di festeggiare i prossimi 40 anni di attività, l’importante è che qualcuno dall’alto lo voglia, io ne sarei entusiasta.”Dopo il taglio della torta e le foto di rito, Malika Ayane è salita sul palco per un’ora di concerto, concludendo nel modo migliore la serata di Eurosuole.
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno indetto per martedì 19 luglio alle ore 11 sotto il Palazzo Leopardi della Regione Marche ad Ancona la mobilitazione e il presidio dei lavoratori del cementificio SACCI di Castelraimondo, contro il licenziamento di tutti i dipendenti.A distanza di qualche giorno dalla cessione del cementificio Sacci alla nuova società CEM 15, controllata dalla Cementir del gruppo Caltagirone, è stata avviata la procedura di messa in mobilità ed il licenziamento di tutti i 71 lavoratori.«E’ una corsa contro il tempo per evitare la definitiva chiusura dello stabilimento di Castelraimondo. – sostengono Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil - Il 19 luglio incontreremo anche l’assessore Bravi per evitare la perdita di ulteriori posti di lavoro in una zona già provata dalla crisi del settore delle costruzioni».I sindacati hanno richiesto anche l’attivazione di un tavolo nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico.