Alla Civica Enoteca di Macerata il Comitato per l'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Macerata ha presentato la 4° edizione della collaborazione tra le donne imprenditrici e il Macerata Opera Festival, sul tema del Mediterraneo nasce: Capitane d'Impresa.L'iniziativa prevede degli incontri che si terranno nei giorni dell'Opera Festival, ad ogni spettacolo lirico la Civica Enoteca ospiterà un dialogo tra imprenditrici, prendendo spunto dall'opera che andrà in scena poche ore dopo allo Sferisterio.Come l'opera volge il suo sguardo verso racconti svolti nelle acque del nostro mare, la CIF si rende protagonista in quest'area portando innovazione e progetti che sono alla base degli incontri dove imprenditrici donne italiane e straniere dialogheranno per portare la loro esperienza.Alla conferenza stampa hanno presenziato il presindente di EX-TI Luciano Ramadori, la vice-sindaca Stefania Monteverde, dottoressa Lorenza Natali ideatrice di EX-TI, l'assessora alla Provincia Paola Mancini, la presidentessa del Comitato Imprenditoria Femminile di Macerata Patrizia Tiranti e Luciano Messi direttore del Macerata Opera Festival. Tutti i partecipanti hanno sottolineato come queste iniziative siano frutto dell'evoluzione del rapporto tra enti ed istituzioni che hanno come obiettivo la valorizzazione del territorio e del capitale che esso mette a disposizione. "Non c'è distinzione tra ciò che è pubblico e ciò che è privato, ma si collabora, si crea sinergia per fare distretto" sostiene Monteverde.Il ruolo delle donne, delle donne a capo d'impresa, è uno dei principali motori dell'economia e focalizzare l'attenzione di questo fenomeno è importante per mettere in rilievo un movimento che troppo spesso viene messo nel dimenticatoio "Donne e successo sono un binomio che ha una lunga storia, non solo di coloro che conducono un'azienda, ma anche di coloro che rimango dietro le quinti ma senza le quali gli imprenditori uomini sarebbero persi", come sottolinea l'assessora Marini.Ad accompagnare questi interessanti dialoghi, oltre a prodotti vinicoli del territorio anche musica lirica, con la presenza del soprano Soeun Jeon e del maestro Cesarina Compagnoni.Il primo brindisi sarà domenica 17 luglio alle 19 con la presenza delle autorità e degli enti promotori dell'iniziativa, si entra poi nel vivo venerdì 22 luglio (dalle 18 alle 20) in occasione della prima dell'Otello, si parlerà di accoglienza ed integrazione con le imprenditrici straniere che operano nel nostro territorio. Si continua sabato 23, sempre alla stessa ora, per dialogare sulla creatività femminile collegandosi alla Norma, che del Mediterraneo ne rende l'espressione della distanza sconfinata tra tormenti umani e la serenità del cielo. Lo spazio, l'incontro e lo scontro vengono trasportati parallelamente al turismo e in particolare a quello culturale. Domenica 31 luglio, prima del Trovatore, alla Civica Enoteca l'attenzione si concentra sul tema della green economy.L'iniziativa chiuderà il 4 agosto, in occasione della Notte dell'Opera, a partire dalle 21: colori, sapori e tesori del Mediterraneo con l'orchestra Salvadei Brass e lo show cooking dello chef Roberto Cantalacqua Ripani.
Nei giorni scorsi si è tenuto a Recanati un incontro tra il Direttivo territoriale di Confartigianato, guidato dal Presidente Enzo Mengoni, ed il Comune di Recanati rappresentato dal Sindaco Francesco Fiordomo e dal Consigliere Delegato Alessandro Biagiola.Un incontro proficuo che, partendo dall’analisi della situazione economica del territorio, attraverso la condivisione dei problemi, ha cercato di individuare prospettive e priorità per la ripresa.In effetti la presenza di imprese nel territorio (al 31/5/2016 esse ammontavano a 2.187, pari al 6,3% del totale provinciale) ha subito, in questi ultimi anni caratterizzati dalla ancora presente crisi economica, una marcata contrazione: rispetto al 2009 si sono perse ben 177 imprese, pari ad un – 7,48% dello stock preesistente; in linea con questi dati è anche il comparto artigiano che nel periodo 2009/2016 è sceso di 58 unità, passando da 779 a 721 imprese (- 7,45%); ancor più marcata è la flessione fatta registrare dall’imprenditoria femminile, scesa dalle 657 imprese del 2009 alle attuali 547 (- 16,74%). E questo è solo il dato offerto dalla nati/mortalità delle imprese! Non si evidenziano, in questi dati, quelle tante aziende che, nonostante le significative contrazioni di produzione, di vendite e quindi di ricavi, hanno continuato “comunque” la loro attività.Tra i settori più colpiti sicuramente quello dell’edilizia, per sostenere il quale il Comune di Recanati si è impegnato, attraverso le possibilità connesse con l’allentamento del “patto di stabilità”, a ricercare le risorse per rilanciare i lavori pubblici. A tal riguardo la delegazione di Confartigianato, pur con i limiti dettati dal “nuovo codice degli appalti”, ha espressamente richiesto al Comune di far lavorare maggiormente le imprese locali, magari attraverso espedienti quali quelli dei lavori a stralcio o spacchettati. Allo stesso tempo Confartigianato ed Amministrazione Comunale, ritenendo entrambi una priorità il rilancio e lo sviluppo delle attività commerciali nel centro storico, al momento limitate dall’alto costo degli affitti, si sono impegnate a studiare assieme strategie ed iniziative adeguate a supportare tale obiettivo.Il Sindaco Fiordomo ha poi illustrato la candidatura di Recanati, unica città marchigiana, a “Capitale della Cultura per l’anno 2018”: si tenta in tal modo di entrare in logiche e circuiti di rilevanza nazionale, capaci di offrire oltre che prestigio alla comunità, opportunità turistiche ulteriori alla città ed al territorio. Un’occasione che le piccole imprese, visto che saranno notevoli gli investimenti e le risorse che affluiranno allo scopo, soprattutto ma non solo quelle dell’eccellenza e del 100% made in Italy, dovranno saper compiutamente sfruttare.Quello della “filiera culturale” è un filone che le nostre Pmi non potranno non coltivare, anche in considerazione del fatto che il Comune di Recanati, e la Confartigianato della provincia di Macerata anche, sono dentro il progetto “Cammini Lauretani”.L’incontro si è chiuso con il reciproco impegno alla cooperazione al fine di poter agire in sinergia, senza dispersione di risorse e di forze, per lo sviluppo del territorio ed il benessere della comunità.
È festa fino a notte alla Ica Group di Civitanova Marche. L’azienda della famiglia Paniccia, leader mondiale nella produzione di vernici per legno, ha festeggiato ieri i 45 anni di attività con tutti i suoi dipendenti e familiari. Oltre 1200 persone hanno passato una giornata all’insegna dello stare insieme, tra sport, musica, giochi, artisti di strada e intrattenimento per bambini. Molto partecipato il torneo di calcio che si è svolto nel campo all’interno dell’azienda, in cui si sono sfidati i tanti collaboratori provenienti da tutto il mondo. “È la prima volta che apriamo l’azienda ad esterni - afferma Paniccia - . Lo abbiamo fatto per far capire a chi ci è vicino cosa facciamo, su cosa lavoriamo, cosa si produce. Non ci interessa farci belli agli occhi esterni, ci interessa che chi lavora qui stia bene. Ecco perché negli anni abbiamo sempre cercato di migliorare. Abbiamo realizzato una mensa interna, una sala ricreativa, una palestra e i risultati della società sono legati a premi per i dipendenti: ognuno è incentivato a dare sempre il meglio di se stesso. Per me siamo tra le migliori aziende in Europa, ne sono fiero e posso affermare che rimarremo a Civitanova. Qui abbiamo ragazzi bravissimi che lavorano con noi e che sono molto legati alla nostra realtà”. Significativa anche l’attenzione rivolta alla formazione. Mentre Paniccia porta la delegazione verso le aule didattiche spiega che alla Ica è stata formata una Academy, un master per formare talenti. “Al primo corso hanno partecipato 8 persone, di cui 5 sono poi entrati in azienda. Prossimamente è previsto un nuovo master per ricercatori, ogni volta arrivano domande da tutto il mondo. La formazione è comunque una costante settimanale, abbiamo un team dedicato a questo, sia per dipendenti interni che per nostri clienti italiani o stranieri. Siamo in netta controtendenza con il resto dell’Italia, noi non abbiamo fuga di cervelli, li attraiamo”.
Appena nominata amministratrice unica di Aerdorica, Federica Massei affermava di aver letto che il gruppo Soriano non aveva ritenuto del tutto chiuso il suo interessamento all’aeroporto Raffaello Sanzio, come in verità avevano precedentemente dichiarato, attraverso le pagine di un quotidiano.Questa notizia, in realtà, l’ha data solo questo giornale che in esclusiva aveva intervistato Marco Soriano, amministratore delegato della Soriano Group (leggi qui).Giovedì 7 luglio infatti, il direttore commerciale della Soriano Group era a colloquio con la Massei per riprendere il filo di quei colloqui bruscamente interrotti un po' di giorni fa.Io, molto diligentemente mi sono letto l’intervista rilasciata dalla Massei, quindi ho cominciato a messaggiare Marco Soriano su Whatsapp, per sapere il suo punto di vista. Gentile, come al solito, ha risposto ai miei messaggi e poi alle mie domande.Marco Antonio Soriano è un giovane che è a capo di un impero economico che fa paura. Le sue società hanno sedi in tutto il mondo. Lavora al 41esimo piano di un grattacielo di New York e nonostante tutto ogni volta risponde ai miei sms e alle mie telefonate. Ho provato più volte a visualizzare il suo profilo di Linkedin, ma ogni volta mi perdo tra i suoi affari ed interessi. Nel luglio del 2015 Marco Soriano scrive assieme a Paul Parisi, Junior Investment Banking Analyst della Soriano, una nota che provocatoriamente titolano: è narcisista credere nelle principali ragioni per cui il business aereo è ancora considerata una attività imprenditoriale? Da imprenditore visionario quale è e si definisce, teorizza un e-viaggio e un e-turismo. Intere pagine del suo sito si dedicano a studi e ricerche sul business del volo e dei viaggi aerei. I suoi punti di forza sono il sorriso e l’estrema naturalezza con cui porta avanti le sue teorie. Aprendo per la prima volta il sito internet della Soriano Group, si capiscono subito due cose: la prima è che dietro ci sono persone in carne ed ossa e che quindi non si tratta di una scatola cinese; poi che ciascuno, con il proprio ruolo, ci mette la faccia. Da vecchio arnese comunista come ormai, ignobilmente mi qualifico, avendolo ascoltato più volte, potrei definirlo un “portatore sano di new economy”. Poi ad uno come lui che ha un debole per il Rosso Conero e il mistrà Varnelli si può perdonare tutto.Il punto tuttavia decisivo è che Marco Soriano è l’unico interessato ad acquistare quote di un aeroporto che giorno dopo giorno si sta trasformando in un pericoloso carrozzone. Tra i tanti misteriosi, potenziali acquirenti è il solo che ci ha messo la faccia ed ha parlato chiaro. Eppure, nell’ultima assemblea dei soci c’è mancato poco che tutto andasse all’aria. La Massei ha liquidato il tutto come informazioni poco chiare. Da ieri hanno ripreso a tessere la tela. Vediamo come va a finire…Che impressione ti ha fatto la nuova amministratrice unica di Aerdorica?La Massei mi è sembrata una persona molto motivata e positiva. È anche possibilista sul fatto che noi possiamo ancora partecipare all’acquisto dell’aeroporto. Dobbiamo analizzare ancora in profondità la documentazione che io ho richiesto. Quindi da quel momento in poi vedere qual è la situazione vera dell’aeroporto. Poi aspettare che sia approvato il bilancio.Anche dalle pagine dei giornali la Massei si è mostrata possibilista. Dice pure che le informazioni non risultavano abbastanza chiare. Tu puoi confermare? Sì è vero. Personalmente non ho ancora parlato con Pieralisi per chiarire definitivamente l’equivoco. Mi riprometto di farlo al più presto, così da analizzare meglio la questione. Per ora è impossibile stabilire qualcosa con qualcuno che non conosco. So chi è Pieralisi, ma non lo conosco personalmente.Di Del Vecchio che mi dici?Che è fuori e che non c’è niente che io possa fare con lui. Gli unici miei interlocutori sono la Massei e il presidente Ceriscioli. Se poi Pieralisi volesse fare qualcosa con me potrei pure valutarlo, ma questo non te lo posso confermare finché prima non parlo con lui.Credi che sia stato Del Vecchio a creare qualche diffidenza in Pieralisi dopo la vicenda Novaport?Sembrerebbe di sì, ma non essendo stato presente non so che dire di preciso. Siamo nel campo delle indiscrezioni. Così come ho sentito dire che ci sono i cinesi e poi gli arabi che sarebbero interessati.Sei ancor interessato a realizzare nella Marche i progetti che avevi in mente? Intanto le occasioni nascono quando uno è inserito bene dentro un territorio. Per questo confido nella disponibilità delle persone di cui ti dicevo prima. Però per me l’aeroporto è strategico. È il punto di partenza per altre importanti realizzazioni.Senza aeroporto nessuna struttura? Esatto. Se non entriamo con un aeroporto non potrei fare più niente. Il nostro interesse non è solo nelle Marche o nelle regioni dell’Italia centrale, ma in tutta Europa. E per realizzare questi progetti è indispensabile l’aeroporto.Hai intenzione di tornare presto nelle Marche?Sono stato 4 volte nelle Marche. Avrei intenzione di ritornarci, però adesso sto aspettando delle informazioni. Io sono per la politica dello step by step. Vediamo prima il prossimo gradino…(ha collaborato Eleonora Santoni)
ICA Group è l’incontro tra la grande tradizione e l’innovazione tecnologica nella produzione di vernici per legno. È ascolto delle singole esigenze, amore per l’ambiente e attenzione alla bellezza. Con ICA Group, il Made in Italy si esprime attraverso qualità, stile e capacità di sviluppare soluzioni in grado di precorrere i tempi.Il gruppo ICA fondato nel 1971 è una delle realtà industriali leader a livello europeo nella produzione e commercializzazione di vernici per legno con un budget previsto per il 2016 di più di 115 milioni di euro di cui il 51% destinato all’estero. Il gruppo attualmente ha al suo attivo 558 dipendenti e oltre 10.000 clienti. L'azienda di Civitanova Marche esporta in più di 40 Paesi e controlla direttamente 5 società estere, che le permettono di avere una presenza diretta in Spagna, Germania, Polonia, Cina e India.I continui investimenti nell’area Ricerca e Sviluppo e una rete di assistenza tecnica estremamente preparata, insieme ad una rete vendita capillare sul territorio, hanno permesso a ICA Group di emergere e di diventare un punto di riferimento nel settore.L’elevata specializzazione nelle vernici a basso impatto ambientale e l’attenta analisi dei trend italiani e internazionali nel mondo del design fanno sì che ICA Group oggi sia considerato un vero e proprio partner, in grado di supportare il produttore di mobili non solo dal punto di vista tecnico-produttivo ma anche per la sua capacità di fornire sempre nuovi spunti creativi.A raccontare la storia dell'azienda uno degli amministratori Sandro Paniccia, dalla nascita del laboratorio di suo padre "con un solo operaio" allo sviluppo estero con le collaborazioni in India attraverso joint venture. Una azienda che non guarda solo alla mera produzione ma che ha un occhio di riguardo per i suoi dipendenti, ICA infatti è l'unica azienda civitanovese ad avere una mensa interna, una palestra e dare altri servizi a chi lavora per questo grande progetto. Non è un caso che tutta la famiglia Paniccia abbia voluto festeggiare i 45 anni di attività con tutti i suoi collaboratori e le loro famiglie, perchè, come sostiene amministratore delegato ai nostri microfoni, tutti lavorano in sinergia per ottenere grandi risultati.La grande festa sarà nella giornata di domani (sabato 9 luglio) nella struttura dell'ICA Group.
Oggi si è tenuto nella sede di Eurosuole un convegno con le aziende che partecipano al Cluster Marche per il bilancio dei primi anni di attività.Il cluster è un modello di impresa in cui le aziende che partecipano hanno creato un network per diventare più competitivi nel marcato, senza però dimenticare la sostenibilità dell'operato, per così delineare una "fabbrica intelligente" che guardi al futuro, con obiettivi a lungo termine e non solo nel breve periodo. Un modello di azienda che sia automatizzata, efficiente, a basso impatto ambientale e orientata verso l’uomo.A dirigere i lavori della tavola rotonda tra le aziende il vicedirettore del Sole 24 ore Alessandro Plateroti, che, prima di iniziare l'incontro, ha rilasciato importanti dichiarazioni sullo stato dell'economia maceratese e marchigiana, elogiando il nostro modello di impresa che da sempre si è distinto per il radicamento sul territorio e per la sua capacità di fare rete. Proprio queste specificità delle industrie marchigiane ha permesso alla nostra economia di non cadere nel baratro della crisi economica, riuscendo ad essere portavoce di un modello di crescita esemplare nel mondo.Coordinatrice dell'intera giornata Rosaria Ercoli, amministratrice di Eurosuole e presidente del Cluster Marche, portavoce del modello di fabbrica intelligente, la "padrona di casa" ha evidenziato come le collaborazioni proposte dal modello cluster risultino vincenti e soprattutto ha voluto sottolineare come esse siano necessarie per far emergere le eccellenze del nostro Paese e competere in Europa.Nel pomeriggio tutti gli intervenuti hanno potuto visitare l'azienda Eurosuole che venerdì prossimo festeggierà insieme ai suoi dipendenti i 40 anni di attività.https://www.youtube.com/watch?v=8o2iUQWcv4c
Questa mattina, presso l'Auto Palace, sede di Confcommercio, è stata presentata la partnership tra il Macerata Opera Festival e la Confcommercio Marche Centrali. A presentare il nuovo progetto: Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche Centrali, Stefania Monteverde vice sindaca e assessora alla cultura del Comune di Macerata, Luciano Messi, sovrintendente Associazione Sferisterio e Francesco Micheli, direttore artistico del Macerata Opera Festival.L'idea nasce dalla presa di coscienza che il turismo culturale sta sempre più prendendo campo e deve essere nel mirino sia dell'apparato pubblico sia dei servizi privati. Lo scorso anno Macerata ha ottenuto un incremento del 10% dei turisti, tra cui la maggior parte olanandesi, svedesi e belgi; per poter accogliere al meglio chi arriva, la Confcommercio ha improntato una sinergia con il Macerata Opera Festival creando una rete di opportunità a servizio di chi vuol venire a Macerata. La Confcommercio ha stimolato tutte le strutture ricettive, che sono inscritte a Federalberghi Marche per realizzare un sito direttamente collegato a quello dello Sferisterio, cosìcche, chiunque voglia partecipare alle serate proposte dallo Sferisterio abbia anche la possibilità di scegliere in quale albergo pernottare con un solo clik."Vogliamo essere al centro, vogliamo fare qualcosa per la città di Macerata", così ha esordito Massimiliano Polacco che ha ben spiegato la partnership e ha inoltre illustrato un altro importante progetto: Terre di Macerata, una app che presto sarà fruibile a tutti e che propone al turista 5 diversi itinerari per scoprire la landa maceratese, dalla cultura alla gastronomia, dalla storia alla religione, passando per l'itineraio naturalistico. Una città, una provincia sempre più a misura di turismo, grazie soprattutto alla scelta di collaborare tra le figure coinvolte in tale ambito.Macerata Opera Festival è un grande esempio di turismo culturale, tanto da ricevere anche il riconoscimento dalla Cina ed è per questo che è stato fondamentale creare il nuovo rapporto di partenariato tra questi due enti. Anche Stefania Moteverde ha sottolineato l'importanza di questo momento come punto di partenza per la svolta che porta Macerata al centro del movimento turistico culturale, prendendo spunto dalla guida Lonely Planet che descrive la città di Matteo Ricci come bellisima ma apparentemente noiosa, incapace di riconescere le sue potenzialità, la vicesindaca ha sostenuto: "Lavoriamo su una nuova rappresentazione di Macerata, tenere aperti i musei, creare servizi che funzionano, valorizzando la nostra grande industria culturale, che ha già due fiori all'occchiello il Macerata Opera Festival e Macerata Musei".Lo stesso Micheli ha supportato l'idea della collaborazione, evidenziando come le singole forze faticherebbero ad andare avanti, "Macerata sta giocando una partita importante nel ridisegnare lo stare insieme. L'Opera Festival nasce con l'idea di riprendere l'idea di festa popolare, di un festival variegato. Si è creata la rete giusta per crescere."Partendo da questo nuovo commubio si vuole implementare l'offerta al turismo, messo il primo mattone, l'obiettivo è quello di creare strumenti che siano capaci di portare visitatori non solo ai grandi eventi ma tutto l'anno. Le Marche rappresentano il 6,2% del movimento del turismo italiano a dimostrazione che si sta facendo molto nella promozione della nostra regione, ma che tanto è ancora potenzialmente da fare. https://www.youtube.com/watch?v=Qz2H_KWmPQ8
Si terrà, venerdì 8 luglio, all'Eurosuole di Civitanova l'evento "La fabbrica intelligente", il modello cluster dalle Marche all'Europa.Obiettivo dell'evento è quello di esporre i principali risutati raggiunti dal Cluster Marche Manufacturing nei suoi primi anni di attività, sottolineando l'importanza del networking e della collaborazione pubblico privata per rispondere alle sfide europee. Su spinta propulsiva della Regione Marche, il progetto Cluster nasce nel 2013 conl'ambizioso obiettivo di aggregare imprese, università e enti di ricerca, così da creare situazioni di sinergia e opportunità di crescita, realizzando un networking sui temi della produzione manufatturiera automatizzata ed efficente, ma anche incentrato sulla creatività e le potenzialità dell'uomo.I Cluster Tecnologici Regionali Agrifood Marche, e-Living Marche e Marche Manufacturing sono aggregazioni di imprese, università ed enti di ricerca che supportano il territorio nelle attività di innovazione, ricerca e sviluppo.La politica dei Cluster sta emergendo in tutta Europa e infatti tutti i Cluster sono in linea con le priorità del Programma Quadro per la Ricerca Europea Horizon 2020: un programma di finanziamento con un budget di 80 miliardi di Euro destinati a ricerca e innovazione.Attraverso interventi e testimonianze mirate, si vuol evidenziare come le collaborazioni proposte dal modello cluster risultino vincenti e soprattutto quanto siano necessarie per far emergere le eccellenze del nostro Paese e competere in Europa. Il Cluster Marche Manufacturing studia le esigenze della produzione manifatturiera all’interno di una fabbrica intelligente, automatizzata, efficiente, a basso impatto ambientale e orientata verso l’uomo.I lavori si apriranno la mattina alle 9.30 con i saluti del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e dell'assessora per leIndustrie Artigianato e Commercio della Regione, Manuela Bora. Presenti anche Sauro Longhi, rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Flavio Corradini, rettore dell'Università di Camerino e Rosaria Eroli presidentessa del Cluster Marche Manufacturing e direttrice dell'azienda Eurosuole spa, che in tale occasione festeggierà anche i suoi primi 40 anni di attività.Si proseguirà con un dibattito per fornire una panoramica sullo stato dell'arte e sui futuri sviluppi della fabbrica intelligente. Il Cluster Marche Manufacturing evidenzierà in tale contesto la sua funzione di supporto al territorio presentando i risultati ottenuti; tra questi spicca la testimonianza della dottoressa Romana Kropilova della Vienna University of Economics and Business, la quale presenterà il report integrato di Eurosuole, lavoro svolto grazie a un progetto del Cluster in collaborazione con la Fondazione Marche.A seguire il dott. Paolo Martino , di Frost&Sullivan, che rpesenterà un'analisi dei mega trend sul tema del manufatturiero. La prima parte si concluderà con l'ing. Daniela Sani, direttrice del Cluster Marche Manufacturing che presenterà i primi dati ottenuti in quessto primo periodo di attività.Dopo un breve coffe break ci sarà una tavola rotonda di esperti sulle tematiche tratte che, attraverso discussioni e dibattito, esporranno la loro esperienza sul tema della cooperazione pubblico-privata e sul modello Cluster a livello europeo, nazionale e locale. Si alterneranno Carmine Marzano, Research Programme Officer della Commisione Europea, Mario Calderini, consigliere per le politiche di ricerca e innovazione del Misnistro dell'Istruzione Università e Ricerca, Gianluigi Viscardi, presidente del Cluster Nazionale Fabbrica Intelligente, Leda Bologni, capo unità ricercaibndustriale Aster, Patrizia Soprani, dirigente regionale Marche P.F. Innovazione, ricerca e competitività dei settori produttivi, Fabrizio Pierini, Mechatronic Division Director HSD. A moderare i lavori Alessandro Plateroti di Il Sole 24 ore.Al termine della tavola rotonda e dopo un light lunch, è prevista una visita guidata dell'azienda Eurosuole e la presentazione del report integrato.
Sarà presentato all’Università di Camerino il prossimo venerdì 8 luglio dal Vice Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini il nuovo Codice dei contratti pubblici, documento atteso da tempo ed entrato in vigore con il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.In un unico decreto, passando dai circa 600 articoli del vecchio codice e annesso regolamento agli attuali 220 articoli, vengono recepite le direttive appalti pubblici e concessioni e riordinata la disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e contratti di concessione, attuando così le direttive europee nei tempi previsti al passo con gli altri paesi europei. L’incontro, che si terrà presso l’Aula Arangio-Ruiz del Palazzo ducale di Camerino con inizio alle ore 9.15, si aprirà con i saluti istituzionali del Rettore Unicam Flavio Corradini; i lavori saranno poi coordinati dal Direttore della Scuola di Giurisprudenza Unicam Antonio Flamini.Interverranno Erminio Ferrari, docente di Diritto amministrativo all’Università di Milano che illustrerà i criteri di aggiudicazione dei contratti pubblici, Fabrizio Lorenzotti, docente di Diritto amministrativo Unicam che illustrerà i contratti sotto soglia, Piergiuseppe Mariotti, Segretario generale del Comune di Civitanova Marche che relazionerà sulle opere di urbanizzazione sopra e sotto soglia, mentre le concessioni saranno il tema dell’intervento di Sara Spuntarelli, Docente di Diritto amministrativo dell’Università di Camerino.Sarà poi il Vice Ministro Nencini ad illustrare tutte le novità contenute nel nuovo codice dei contratti pubblici.I lavori riprenderanno poi nel pomeriggio con gli interventi di Barbara Fenni e Gloria Mancini Dottoresse di ricerca in Public services di Unicam. Le conclusioni saranno curate dal prof. Fabrizio Lorenzotti
Ieri, presso l'associazione Tutela Imprese di Civitanova, si è svolto un convegno informativo, aperto a tutti i cittadini, sulla flat tax, un sistema di tassazione già operativa in 38 Paesi al mondo.A spiegare cos'è la Flat Tax è intervenuto il dottor Armando Siri, promotore in Italia della Flat Tax al 15%, cioè un sistema di imposte che arrivi ad un'aliquota massima al 15% per poi modularsi verso il basso in base al reddito del nucleo familiare. In questo modo, secondo Siri, alle famiglie rimarebbero più soldi e quindi più possibilità di spesa e di conseguenza la spinta per la circolazione del denaro e l'attivazione del circolo virtuoso dell'economia. Ovviamente un' aliquota massima al 15 % prevede un abbassamento dell'entrate nelle casse dello Stato, un ammanco di circa 30 miliardi di euro. Nella sua proposta, Siri ha individuato in due tipi di strategie per coprire questo gap che si verrebbe a creare: un intervento strutturale con l'emersione del sommerso e un intervento una tantum. La proposta di Siri, appartenente al movimento "Noi con Salvini", ha inoltre come obiettivo quello di far accrescere l'occupazione, facendo ripartire l'economia.Al convegno sono intervenuti anche il professor Giuseppe Aliano, docente di diritto tributario dell'Università La Sapienza di Roma che ha spiegato il ruolo di Equitalia, poi ha parlato il dottor commercialista Giuseppe Tosoni, promotore dell'iniziativa.https://www.youtube.com/watch?v=mhiVoQWOuv4
A maggio le ore di Cig nelle Marche ammontano a 4,7 milioni: 980 mila di Cig ordinaria, 3,6 milioni di Cig straordinaria e 85 mila ore di Cig in deroga. Mentre per cassa ordinaria e straordinaria si osserva un aumento rispetto al mese di maggio del 2015, per la cassa in deroga si ha una forte riduzione. Se si considera il valore complessivo di ore autorizzate nei primi cinque mesi del 2016 (14,6 milioni di ore) viene in evidenza un consistente incremento (+25%) rispetto al 2015 determinato dalla crescita delle ore di Cig straordinaria autorizzate (+64,5%) a fronte di un calo sensibile delle altre componenti della Cig: -2,9% per la cassa ordinaria, -4,8% per quella in deroga. Per Giuseppe Santarelli, segretario regionale Cgil, "la crisi, soprattutto in alcuni settori, non si arresta. Anzi, proprio l'aumento della cassa straordinaria mette in evidenza come questi segnali vadano inseriti nel contesto di una dimensione strutturale della crisi produttiva e dell'assenza di politiche industriali di sviluppo". (Ansa)
Sono soprattutto marocchini, ma anche bengalesi, pachistani, cinesi. Nelle Marche gli ambulanti stranieri hanno ormai superato quelli di origine italiana: secondo il Centro studi della Cna regionale sono complessivamente 2.476, contro 2.337 italiani, per un totale di 4.813 imprese del commercio ambulante, e 6.700 addetti che vendono i loro prodotti nei mercati e nelle fiere. C'è chi ha il posto fisso e ci sono i cosiddetti 'spuntisti', ambulanti che pagano una quota giornaliera alle casse comunali per sistemare la propria merce nei posteggi che rimangono liberi per il forfait degli ambulanti con regolare autorizzazione. Spina nel fianco, sottolinea l'associazione artigiana, sono i venditori abusivi. "Nelle Marche - afferma Gino Sabatini, presidente della Cna - il rapporto stimato tra gli ambulanti irregolari e quelli legali è di uno a cinque, per un mancato gettito fiscale generato dagli abusivi di oltre 30 milioni di euro e un fatturato occulto di quasi 90 milioni''. (Ansa)
E' in programma domani, lunedì 4 luglio, alle 18 in via Zavatti 4 a Civitanova, la conferenza di presentazione di "Non c'è impresa senza ripresa - Flat Tax al 15% si può", evento organizzato dall'associazione "Tutela Impresa" collegata con Casartigiani.Saranno presenti il dottor Armando Siri, Responsabile Economico "Noi con Salvini" e Ideologo della Flat Tax 15; il cavalier Giuseppe Tosoni, commercialista; il dottor Giuseppe Aliano, docente all'università La Sapienza di Roma; il dottor Alessandro Lippo, rappresentante dell' Associazione Consumatori Utenti Marche.Oltre alla nuova proposta di tassazione denominata Flat Tax, saranno affrontati temi attuali riguardanti problematiche fiscali, bancarie ed Equitalia.
La città di Recanati si prepara ad ospitare per la prima volta il summit nazionale delle Città dell’Olio che conta ad oggi oltre 340 Soci. Gli amministratori provenienti da tutta Italia sono attesi nella città marchigiana, dove si terrà la XLII Assemblea nazionale dell’Associazione che da più di 20 anni di occupa di promozione della cultura dell’olio e di salvaguardia del paesaggio olivicolo.L’Assemblea si terrà sabato 9 luglio presso l’Aula Magna del Palazzo Comunale di Recanati al termine di una lunga giornata di lavori che si aprirà alle 9.30 con un importante convegno dal titolo “Il valore dell’olio extra vergine di oliva: dal campo alla cultura” al quale parteciperanno esperti e operatori del settore olivicolo. Nell’occasione, sarà firmato il Protocollo di Intesa tra Regione Marche e Associazione nazionale Città dell’Olio e presentata in anteprima l’edizione 2016 della manifestazione di punta delle Città dell’Olio, Girolio d’Italia, che farà tappa anche nelle Marche in novembre e che partirà da Atri (Te), Abruzzo l’11 luglio con la tappa inaugurale.Si discuterà di olio extravergine d’oliva non come commodity ma come eccellenza portatrice di valori legati all’identità del territorio e alla bellezza del paesaggio nel convegno che si aprirà con l’intervento del presidente delle Città dell’olio Enrico Lupi. Seguiranno i saluti di Francesco Fiordomo sindaco di Recanati, Matteo Andreoni coordinatore regionale Città dell’Olio Marche e Fabrizio Mancini Consigliere nazionale Marche. Spazio poi agli interventi di Anna Casini, Assessore all’Agricoltura e Vice Presidente della Regione Marche, Carlo Cambi, giornalista ed esperto di comunicazione enogastronomica e Luca Sani, Presidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.La seconda parte del convegno ospiterà l’intervento di Giovanni Schiuma, vice sindaco di Matera sull’esperienza di Matera Capitale della Cultura 2019 e sulle strategie di promozione del territorio che possono tornare utili anche alla Candidatura di Recanati a Capitale Italiana della Cultura 2018. Ma si parlerà anche di turismo dell’olio e di paesaggio olivicolo con Gianfranco Ciola, Direttore del Parco Delle Dune Costiere di Ostuni. In chiusura ci sarà un focus dedicato alle esperienze di aziende marchigiane di successo con la testimonianza di Gabriella Gabrielloni dell’Antico Frantoio Oleario Gabrielloni e Beniamino Tripodi del Gruppo Pieralisi Spa. Uno spazio sarà dedicato anche. Non mancheranno gli interventi politici dell’on. Emanuele Lodolini della Commissione Finanze della Camera dei Deputati e dell’on. Luciano Agostini della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Al termine dell’Assemblea che si terrà nel pomeriggio è prevista anche una visita guidata alla scoperta delle bellezze di Recanati.La XLII Assemblea nazionale delle Città dell’Olio è una iniziativa promossa dall’Associazione nazionale Città dell’olio in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche e realizzata con il contributo del Comune di Recanati e il sostegno del Gruppo Pieralisi Spa main sponsor.
Insieme al Gruppo Giovani di Ancona, i giovani imprenditori di Confindustria maceratesi hanno visitato l'headquarter della Lardini, che conta circa 300 dipendenti nella sola sede di Filottrano e che, considerando il gruppo nel suo complesso, raggiunge quasi le mille persone. A fare da guida l'instancabile Andrea Lardini, che da oltre 38 anni dirige l'azienda fondata insieme ai fratelli: "Alle basi del nostro successo ci sono tenacia, voglia di far bene e di riscatto. Io ed i miei fratelli ci siamo divisi i compiti in azienda e forse questo è stato uno dei motivi che ci hanno permesso di crescere. Siamo venuti dal nulla ed ora stiamo per aprire nuovi punti vendita monomarca a Milano e New York. Ne abbiamo già altri 11 in Corea. Il segreto è stato quello di non fermarsi mai, sabati domeniche o feste di qualsiasi tipo. Abbiamo continuato ad investire nell'azienda e nelle persone e questo ci sta premiando." Un pizzico di follia e tanta tenacia sono stati punti salienti delle raccomandazioni di Lardini ai ragazzi, che ha salutato ricordando il suo motto: "I miei abiti non devono coprire, ma vestire."
In occasione del 70° anno di attività della Confederazione la CNA ha indetto un Concorso rivolto alle aziende neo costituite e con carattere di innovatività.L'Associazione si rivolge alla cosiddetta nuova generazione di imprese, quelle nate nel bel mezzo della crisi e che, con coraggio, hanno saputo coniugare tutto il bello della creatività e della tradizione Made in Italy con l'innovazione ormai obbligatoria nel mercato mondiale. Potranno partecipare le imprese costituite a partire dal 1 gennaio 2013, con meno di 50 dipendenti, libere da procedure di fallimento o concorsuali. Ogni azienda può iscriversi ad una fra le tre categorie in cui la CNA ha classificato il meglio dell'artigianato Made in Italy e tradizione, Innovazione e tecnologia, promozione dell'Italia. Parliamo di aziende della moda e calzatura, dell'artigianato artistico, dell'enogastronomia e tutto il meglio della cultura del nostro territorio, a patto, ovviamente, che l'innovazione tecnologica di prodotto o di processo sia la chiave di successo.Partecipare è gratuito, basta iscriversi al portale di www.premiocambiamenti.it e caricare una presentazione efficace della propria attività e del prodotto o servizio offerto. Il concorso scade il 20 luglio.La prima selezione delle migliori aziende, una per categoria, avverrà a livello territoriale della Provincia di Macerata da parte di una qualificata giuria composta dalla CNA e dagli enti che rappresentano il mondo dell'impresa maceratese. I premi in palio sono molti e variegati e partono dal primo premio nazionale di 20.000 euro in danaro o in campagna crowfounding per la prima impresa classificata in assoluto, consulenze dai migliori esperti di Google a Dublino sui temi di marketing, mobile, export; 2 giornate di studio e consulenza presso la Roland DG Italia sui processi di ibridazione della manifattura o digitalizzazione dei processi di prototipazione, 2000 euro in voucher spendibili in consulenze presso le strutture CNA, consulenza Facebook e social. Per le prime classificate di ogni categoria il premio in danaro parte da 5000 euro.Ogni impresa può partecipare iscrivendosi direttamente al portale o rivolgendosi alla CNA del territorio – Referente Federica Carosi
In occasione della Notte Rosa di Rimini, l’appuntamento estivo della riviera romagnola in programma nel weekend, torna la collaborazione tutta Made in Italy tra Loriblu, brand leader nel settore delle calzature di fascia alta, e Rainbow, content company famosa in tutto il mondo per le sue produzioni animate e multimediali.La splendida statua della scarpa open toe che Loriblu ha dedicato a Rose Cinderella, protagonista principale della nuova serie animata Regal Academy (che sarà in onda dalla prossima stagione), sarà esposta a Rimini a Castel Sismondo in occasione della Notte Rosa, dopo essere stata in Piazzale Roma a Riccione nei giorni scorsi.In contemporanea anche la boutique Loriblu di Riccione di via Dante 5 (angolo Viale Ceccarini) ha allestito una vetrina a tema Rose Cinderella, catturando l’attenzione di tutti i passanti.Letteralmente presa d’assalto da cittadini, turisti, curiosi e amanti dello shopping, la statua è stata protagonista in centinaia di fotografie, e si appresta ad essere una delle attrazioni più fashion della Notte Rosa.La collaborazione tra Rainbow e Loriblu vedrà le due aziende lavorare insieme per tutto il 2016 con molteplici attività ed eventi al fine di trasferire quei valori di modernità e novità che legano queste due realtà.
"Il nostro futuro è quello del secondo Paese industriale d'Europa, che ha i fondamentali a posto. Non dobbiamo confondere gli andamenti di borsa, che generano chiaramente ansia e speculazione con i fondamentali dell'economia europea e italiana''. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, parlando con i giornalisti a margine dell'Assemblea di Confindustria Macerata. ''Questo non significa - ha però aggiunto - che l'Europa non debba reagire al Brexit e così anche l'Italia, ponendo al centro quella che, dal nostro punto di vista, è la grande questione industriale". (Ansa)
La solidità della Eurosuole è scritta tutta nel suo nome e nel prodotto che, da quarant’anni, realizza. Suole ed elementi in gomma, che hanno reso quest’azienda una delle realtà più floride e innovative del contesto regionale e non solo. E per festeggiare, una quota dei proventi sarà divisa con i dipendenti: circa 700 euro lordi per ogni occupato dell'Eurosuole.Nata a Civitanova Marche il 14 maggio 1976, la Eurosuole si appresta a festeggiare un compleanno prestigioso e a celebrare quello che il fondatore Germano Ercoli definisce come un vero “arco di vita, che è un traguardo raggiunto e, contemporaneamente, un punto di partenza”.Innovazione, ricerca, sicurezza, attenzione alle esigenze dei 246 lavoratori dipendenti e un occhio sempre attento al mercato e alle sue richieste sono gli ingredienti di una ricetta che fonde tradizione e novità – e che ha permesso all’azienda di chiudere il 2015 con un’utile tra i più alti della sua storia.Il patron Ercoli parla orgoglioso della formula che ha fatto della sua Eurosuole un fiore all’occhiello della produzione di suole e gomma marchigiana. E fiero dell’azienda di cui è al timone, illustra le iniziative organizzate per il quarantennale, su sua proposta, dall’assemblea dei soci. Innanzitutto le due giornate celebrative di venerdì 8 e venerdì 15 luglio che prevedono, tra i vari momenti che coinvolgono tutto il tessuto aziendale e produttivo locale, anche il dono di un’ambulanza dotata di unità cardiologica alla Croce Verde di Civitanova Marche.Rientra nel piano dei festeggiamenti anche il premio di 700 euro lordi che i dipendenti riceveranno in busta paga, per cui l’azienda ha concordato una defiscalizzazione importante, con un peso fiscale limitato al 10% dell’importo.A beneficiarne - ha spiegato Ercoli – saranno tutti i lavoratori dell’azienda, compresi i 34 dipendenti assunti da poco e i 36 giovani sotto i 25 anni.Il traguardo dei 40 anni di attività viene quindi celebrato guardando al futuro e all’innovazione e puntando tutto sulla modernità dei nuovi impianti con robot antropomorfi. Sarà la nuova tecnologia, unita all’esperienza dei lavoratori e alle innovazioni del comparto tecnico e progettuale, a permettere a Eurosuole di “continuare ad essere sul mercato ancora per tempo e a fare la sua parte nell’Italia che produce e che ci piace” – ha commentato Ercoli.Alle parole del patron fanno coro quelle del responsabile regionale della Cisl Vincenzo D’Alessandro che, per mano di Ercoli e alla presenza delle rappresentanze sindacali dei lavoratori dell’azienda e dei colleghi della Cgil, ha ricevuto la Carta dei diritti universali del lavoro, sottolineando il merito di un’azienda radicata nel territorio e proiettata in un orizzonte internazionale. In un’attenzione ai lavoratori e alla storia del tessuto produttivo locale che, spiega il segretario regionale della Cgil Claudio Paoletti, rende la Eurosuole un unicum marchigiano e non solo.https://youtu.be/tzUEEGRIMAU
Tra i tanti aspetti della cultura italiana oggi apprezzati nel mondo cisono anche il caffè espresso e il cappuccino. Due “icone” dell’italianità, con una tradizione ultracentenaria, che sono ora destinate ad avere un ancor più radioso futuro grazie ad un progetto tutto marchigiano.È nato, infatti, nelle Marche e sta muovendo in queste settimane i primi passi, un Centro di ricerca - unico nella sua peculiarità - che su basi esclusivamente scientifiche si propone di sviluppare nuove conoscenze per una crescita culturale ed economica dell’intera filiera del caffè, dalla coltivazione della materia prima, fino al consumo finale. In quanto volto ad operare su scala internazionale, come punto di eccellenza nella conoscenza e nel know how sul caffè, per il centro è stato adottato un nome interamente in inglese,“International Hub for Coffee Research and Innovation”.L’iniziativa - che per le sue specificità sia distingue nel panorama italiano e non solo - è destinata a dare lustro alle Marche come luogo di convergenza e di aggregazione di ricercatori internazionali. Anche per sottolineare questo aspetto, l’innovativo Centro di ricerca è stato presentato ad Ancona dal presidente delle Giunta regionale delle Marche, Luca Ceriscioli e dai rappresentati dei due soggetti promotori che sono l’Università degli Studi di Camerino e Simonelli Group. Il presidente della Regione ha indicato questo Centro di ricerca anche come fattivo esempio di sinergia tra mondo accademico ed imprenditoriale in grado di rafforzare il sistema Marche sotto l’aspetto scientifico ed economico. L’ateneo camerte, polo accademico di eccellenza nelsettore scientifico, vanta numerosisuccessi nel campo della ricerca, sia nelle sue specializzazioni più tradizionali (chimica, fisica, matematica), sia in quelle di più recente sviluppo (biotecnologie, scienze biologiche, biologia della nutrizione).L’azienda di Belforte del Chienti, che da 80 anni produce macchine professionali per caffè, è da anni leader mondiale nel settore proprio in virtù di una continua ricerca tecnologica finalizzata ad una produzione fortemente innovativa quasi interamente esportata in 120 paesi nel mondo. Il magnifico rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini e il presidente di Simonelli Group, Nando Ottavi, hanno ricordato che tra l’ateneo e l’azienda già esisteva una lunga collaborazione che negli anni si è concretizzata in diversi progetti già espletati ed in uno, in avanzata fase di realizzazione, riguardante la progettazione di una macchina “Eco-Smart”. Dando vita all’International Hub for Coffee Research and Innovation - hanno spiegato Corradini e Ottavi - ateneo e azienda hanno voluto porre in sinergia le rispettive potenzialità mettendole a servizio della crescita tecnico-culturale dell’intera filiera del caffè, che nel mondo occupa non meno di 250 milioni di persone, con una forte domanda d’innovazione e di supporto scientifico. Il Centro, che si avvale di un comitato scientifico, alla sua principale attività di ricerca, affianca anche attività di formazione per operatori dell’intera filiera e attività divulgative nei contesti internazionali di riferimento. Il Centro, aperto alla partecipazione di altri partner, sia del mondo scientifico che imprenditoriale, dal prossimo autunno avrà una struttura dedicata dove i ricercatori potranno operare in modo integrato con i laboratori di ateneo.