La terza edizione di “Mastro Panettone”, il concorso organizzato da Goloasi.it che premia i panettoni artigianale più buoni dell’anno, si avvia verso la fase finale. Conclusa la prima parte di degustazioni a cura della commissione tecnica, sono stati definiti e ufficializzati i 40 panettoni finalisti: 20 per la categoria “Miglior panettone artigianale tradizionale” e altrettanti per quella “Miglior panettone artigianale creativo al cioccolato”.
In gara per il “Miglior panettone artigianale tradizionale” anche Gianfranco Nicolini della Pasticceria Romana di Porto Recanati.
Compito non facile per i giudici che, visto l’alto livello qualitativo dei panettoni in concorso, hanno chiesto la possibilità di aumentare da 15 (come previsto da regolamento) a 20 per categoria i finalisti. 240 i lievitati esaminati (120 per categoria) iscritti da 151 fra pasticcieri e panificatori, provenienti da tutta Italia e non solo, vista la partecipazione di un pasticciere da Tokyo, che sono stati valutati sulla base di alcune caratteristiche fondamentali: rispetto del disciplinare, creatività (per quello al cioccolato), peso, qualità degli ingredienti, gusto, forma, sofficità, profumo, alveolatura, taglio e cottura.
Si attende ora la degustazione finale che avrà luogo nel corso della due giorni di apertura gratuita al pubblico di “Mastro Panettone in festa”, appuntamento ricco di iniziative culturali e da gustare dedicate al dolce natalizio per eccellenza 10 e 11 novembre presso l’Hotel Excelsior di Bari, dove sarà anche possibile degustare i panettoni dei mastri pasticcieri in finale e acquistarli ad un prezzo speciale.
A decretare i vincitori dell’edizione 2019 del concorso sarà una giuria di grandi professionisti guidata dal famoso maestro di pasticceria Luigi Biasetto, presidente di giuria.
Dopo la "fenomenale" festa all'Eurosuole Forum di Civitanova Marche che ha festeggiato la trionfale stagione 2018/2019 della Lube Volley, alcuni protagonisti della serata hanno deciso di continuare la serata presso il locale "La Serra" dell'imprenditore Aldo Ascani.
Il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini si è lasciato "coccolare" dalla suggestiva location del rinnovatissimo locale della città rivierasca che, a un anno dall'apertura, ha già riscosso tantissimo successo. Insieme a lui anche la sommelier Ramona Ragaini ed Emanuele Ascani.
Un incontro conviviale per celebrare l’anniversario dei 50 anni dalla maturità. Gli ex studenti della quinta A e quinta B del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Macerata si sono ritrovati, molti dei quali tornando da varie città italiane dove ora risiedono, per trascorrere insieme una giornata all’Abbadia di Fiastra.
Una commemorazione festosa intrisa di “amarcord”, alla quale erano presenti 26 dei 27 studenti del ’69. Per l’occasione Mario Properzi e Paolo Berardi hanno ideato una bottiglia di vino con etichetta personalizzata dedicata all’evento, mentre l’organizzazione è stata coordinata da Paola Pasimeni e da Claudio Marini.
L'edizione 2019 di X Factor parla maceratese. Marco Saltari, 33enne di Corridonia e Sofia Tornambene, 16enne di Civitanova Marche, volano ai Live del talent-show targato Sky Uno, dopo aver convinto i rispettivi giudici negli Home Visit che si sono svolti a Berlino. Sofia farà parte della squadra delle "Under Donne" guidata dal trapper Sfera Ebbasta, mentre Marco è stato scelto da Mara Maionchi nel terzetto degli "Under" che sarà protagonista sul palco della Candy Arena di Monza a partire da giovedì 24 ottobre.
Rispetto alle passate edizioni, la novità di quest'anno agli Home Visit è stata la location di Berlino, uguale per tutte le categorie in gara, e il supporto diretto ai giudici del conduttore Alessandro Cattelan nella scelta dei tre concorrenti da portare ai Live Show. Sofia ha nuovamente stregato Sfera Ebbasta con la delicata interpretazione del brano "People help the People" di Birdy, mentre Marco ha affascinato la veterana del format nonché vincitrice delle ultime due edizioni, Mara Maionchi, con un brano di Alborosie: "Soul train".
La replica integrale della puntata degli "Home Visit" andrà in onda questa sera su Tv 8 a partire dalle ore 21:30.
Beppe Ghisolfi, ospite del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca, a novembre farà tappa a Perugia. Ha fatto il giro del web la foto che ritrae il consigliere mondiale e vicepresidente europeo delle Casse di Risparmio insieme a Donald Trump, durante una serata di gala a Washington in onore del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Proprio il 14 novembre Beppe Ghisolfi sarà tra i relatori della seconda edizione del Glocal Economic Forum organizzato da ESG89 ospitata alla Posta dei Donini a Perugia, con un appuntamento dal titolo “Pmi di Umbria e Marche e i nuovi modelli di finanziamento”.
Dopo il successo dell’edizione 2018, con oltre mille visitatori, 110 partner-sostenitori e 92 speaker, dal 13 al 15 novembre il Glocal Economic Forum vuole essere una tre giorni ricca di incontri, dibattiti e workshop dove i protagonisti delle realtà economiche e sociali di Umbria e Marche si confronteranno sul futuro di questi territori.
Creare un dialogo continuo, avviare un confronto costruttivo sul tema del Panettone e sul suo futuro: è questo l’obiettivo del Panettone World Championship, il contest promosso dal gruppo dei Maestri del Lievito Madre che vivrà il suo culmine a Host Milano, da venerdì 18 a martedì 22 ottobre (Padiglione 6 stand L-32 M-39). La finalità, infatti, non è quella di creare una competizione, ma di puntare i riflettori sul dolce simbolo del Natale, avviando una discussione tra addetti ai lavori, professionisti e aziende del settore su quello che è l’andamento, i trend e le future prospettive del mercato.
Tra i finalisti di questa importante competizione internazionale c'è anche Roberto Cantolacqua Ripani della Pasticceria Mimosa di Tolentino.
Domenica 20 ottobre si conoscerà qual è miglior panettone tradizionale artigianale al mondo. Una giuria di tecnici composta dai maggiori pasticceri, chef nazionali e internazionali giudicherà il miglior panettone tradizionale artigianale tra 32 finalisti in gara. Mentre una giuria composta da esperti giornalisti, gourmet e accademici della cucina italiana sceglierà quale panettone incoronare con il premio della critica. Tokyo, Sydney, New York: sono le città dei finalisti stranieri che parteciperanno alla finale assieme ai Maestri del Lievito Madre e ai pasticceri che hanno superano le selezioni che si sono svolte a luglio ad Alma, La Scuola internazionale di Cucina.
Da indiscusso re delle feste di Natale, il Panettone è sempre più protagonista ed è servito anche come dessert in tutto il mondo, nei differenti periodi dell’anno. Il dolce tipico e tradizionale milanese solitamente preparato in occasione delle festività natalizie, da qualche anno a questa parte, sta diventando un must anche in altri periodi dell’anno con sempre più maestri pasticceri e panificatori che hanno iniziato a studiare e preparare varianti più fresche ed estive del protagonista della tradizione dolciaria italiana. Proprio per studiare l’evoluzione e avviare un confronto sui cambiamenti che hanno investito questo tipico dessert natalizio, è nato il Panettone World Championship: il primo campionato mondiale indetto in Italia dal gruppo dei Maestri del Lievito Madre che incorona ad Host Milano il miglior panettone artigianale tradizionale a livello mondiale.
Si concluderà quindi a Milano, dopo la semifinale ospitata alla Notte dei Maestri del Lievito Madre a Parma, la competizione mondiale che quest’anno ha firmato il suo anno zero, ma che promette di crescere e suggerire alcune regole fondamentali per distinguere la qualità dei panettoni tradizionali artigianali in tutto il mondo. Il come sarà appunto un argomento nelle diverse tavole rotonde che si animeranno alla 41esima edizione di Host Milano, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, luogo per eccellenza vocato al confronto costruttivo sui temi del food e della ristorazione. Non è un caso che gli spazi siano condivisi con i Associazione Panificatori di Confcommercio Milano e Province (PAD 6 Stand L30-M29): oltre 200 metri quadrati per talkshow, laboratori, dimostrazioni e workshop sul tema dei lievitati per rimarcare la necessità di lavorare insieme per un progetto condiviso che tuteli la qualità del panettone nel mondo.
Robertlandy Simon raddoppia. Il centrale cubano della Lube Civitanova aprirà un secondo locale in città, dopo il clamoroso successo di "Madeira": la churrascaria brasiliana nata sulla spiaggia della città rivierasca. L'annuncio ufficiale è arrivato durante la serata della festa di compleanno di Martha Zamora, socia in affari in questa fortunata impresa imprenditoriale del pallavolista, assieme al compagno Mauro Alberti.
Il compleanno è stato festeggiato al laboratorio di cucina e musica "La Serra" di Civitanova Marche, in compagnia di numerosi amici e conoscenti fra cui lo stesso Simon, Silvano Ascani e il dottor Carlo Raccosta, che ha seguito da vicino la nascita di Madeira.
Il nuovo locale verrà aperto sul lungomare sud e sarà un vero e proprio ristorante che conterà 250 coperti con cucina rigorosamente brasiliana. Ancora top secret il nome. "L'idea - racconta Alberti - è nata dallo stesso Simon, visto l'entusiasmo e i grandi risultati generati da Madeira. Vogliamo allargare l'offerta culinaria carioca anche durante la stagione invernale e non solo in estate. Contiamo di riuscire ad inaugurare il nuovo progetto nel giro di tre mesi".
Sabato 12 ottobre, la sede del liceo "Leopardi" di Macerata è stata teatro di una bellissima cerimonia i cui invitati erano i diplomati di cinquanta anni fa: la IIIB diplomatasi nel 1969 ha voluto festeggiare questa mirabile ricorrenza ritornando nei luoghi, dove per cinque anni, ha condiviso gioie e dolori, pensieri e parole, azioni e propositi con i propri docenti. Degli insegnanti di allora, in verità, ne era presente, fisicamente, uno solo, ma l’accoglienza riservatagli è stata decisamente regale; ma il ricordo degli altri ha aleggiato per tutto il tempo, per tutta la mattina, dedicata ad una visita alle aule e agli spazi di allora e conclusasi con una sosta nell’aula magna, alla presenza della dirigente Annamaria Marcantonelli, del presidente dell’Associazione Amici del Classico Fabio Macedoni e degli studenti della classe IIIC del liceo, accompagnati dal prof. Alessandro Farinelli.
Dopo il saluto della Dirigente, che non ha mancato di sottolineare il senso profondo di queste importanti dimostrazioni di affetto e di appartenenza verso il liceo classico, sollecitando i presenti anche a farsi parte diligente e attiva nell’associazione degli Amici del Classico, Guido Garufi ha assunto il comando delle operazioni intrattenendo i presenti con l’inevitabile e a tratti commovente ricordo degli anni trascorsi sui banchi, ma anche delle altre occasioni, non poche, in cui il gruppo si è ritrovato fortemente coeso; ma anche per l’occasione del cinquantenario alcuni componenti sono arrivati pure dall’estero, pur di aggregarsi. Sono state raccontate vecchie storie, riesumati aneddoti legati agli insegnanti di quel tempo (Vincenzo Machella e Benedetto Branciari i più vivi nel ricordo), ripetute battute sempreverdi e imitati passaggi verbali ormai appartenenti alla storia del liceo.
Giovanni Giuga fu insegnante di italiano a quel tempo e, quando ha preso la parola, l’attenzione è stata totale. Non si è smentito, declamando per intero il V canto dell’Inferno (una sua abitudine anche al tempo dell’insegnamento giovanile, come raccontano tutti) ed ottenendo, alla fine, uno scrosciante e convinto applauso, soprattutto dagli studenti. Una poesia composta per tutta la classe da Guido Garufi ha messo fine all’appuntamento mattutino. La IIIB ha stampato per l’occasione una brochure, nella quale tanto è raccontato, scritto e narrato; ma anche dove molto è lasciato al ricordo, evocato dai pochi fogli di carta, ma infinito nel cuore di tutti coloro che l’hanno vissuto. Dopo le foto di rito il gruppo si è trasferito a Loro Piceno per un conviviale dove si narra di un menù rigorosamente anni 70. Altro, di quel pranzo, non è trapelato.
Questi gli alunni della ex IIIB: Mario Beruschi, M. Andrea Caldarelli, Giovanni Cecchi, Lorenzo Cerquetella, Fabio Conforti, Renato Contigiani, Vincenzo Crognoletti, Andino Domizi, Giovanni Flamini, Franco Francalancia, Vittoriano Gallozzi, Guido Garufi, Eraclio Iannelli, Raoul Latini, Claudio Machella, Mario Mastrocola, Nazareno Morresi, Mario Perfetti, Sandro Ramadori, Franco Ramaglia, Andrea Rebichini, Alberico Speranza, Franco Storani, Francesco Verdi, Francesco Zagoreo; Luciano Fazi, Luca Tamburrini.
Macerata e Cuneo sono le ultime tappe del viaggio di “Voglio vivere in Italia”, produzione originale laF realizzata da EiE Film in onda giovedì 17 ottobre 2019 alle ore 21.10 in prima tv assoluta su laF (Sky 135). Simone & Anna terminano il viaggio che li ha portati a riscoprire la provincia italiana attraverso il punto di vista originale e inedito di alcuni abitanti molto speciali: gli stranieri che hanno scelto di viverci e realizzare qui i loro sogni.
Nell’episodio dedicato a Macerata, ad accompagnare Simone & Anna nei luoghi simbolo della città, dallo Sferisterio al piccolo teatro all’Italiana, dall’Abbazia di Fiastra dei Monaci Cistercensi all’Università, sono alcuni stranieri che hanno trovato nella cittadina marchigiana nuove opportunità di realizzazione personale e professionale.
Tra questi: la berlinese Franziska Kurth che, dopo aver lavorato alla direzione artistica dell'attuale Macerata Opera Festival, oggi continua ad operare nel settore della lirica occupandosi in particolare di relazioni internazionali; l’inglese Michael Lacey Freeman, in Italia da quasi 30 anni, che a Macerata insegna inglese ed è impegnato attivamente in progetti contro il bullismo; ed ancora, Huang Ping, professoressa di cinese all’Università.
In una birreria del centro incontrano il noto musicista americano Mike Melillo, pianista jazz che ha collaborato con moltissimi artisti – da Ennio Morricone a Nicola Piovani – vincendo ben due Grammy Awards; uno dei suoi più cari amici a Macerata è Hideaki Kawano, l’unico giapponese in città, di professione artista, designer e cuoco.
Il team "So Tutto di Te" di Civitanova Marche per la seconda volta vince la Barcolana di Trieste aggiudicandosi il primo posto per la classe crociera con la barca "Veleno III". L’equipaggio vincitore è composto da Andrea Patacca, Chiacchiera John, Peppe Alpini, Andrea Novelli e Massimo Puzzarini. Oltre al team senior, all'evento ha partecipato anche un giovane equipaggio, che a bordo di "VaVé" si è classificato tra i primi 500.
La barcolana è una regata storica, giunta alla sua 51esima edizione. Quest'anno ha visto la partecipazione di 2015 imbarcazioni di categorie diverse, ed è in grado di generare un coinvolgimento senza pari. Basti pensare che è stata trasmessa domenica 13 ottobre su Rai Uno con uno share di 11milioni di persone e che lo scorso anno si è aggiudicata il Guinness World Record come regata più affollata del mondo.
"E’ sempre emozianate partecipare a questa manifestazione , che ogni anno partecipiamo con spirito di squadra, cercando di portare delle innovazioni alla nostra imbarcazione". Dichiara lo skipper Andrea Patacca, conosciuto per numerosi altri successi come coach della Circolo Nautico San Benedettese: ha vinto diverse regate allenando i giovani velisti. Appuntamento quindi per la prossima edizione con entusiasmo e spirito di gruppo.
L'associazione "So Tutto di Te sailing team" è di Civitanova Marche ed è iscritta al circolo nautico Sambenedettese
Montecosaro è stato inserito tra le finaliste dell'edizione 2019 de "Il Borgo dei Borghi", la trasmissione televisiva in onda su Rai Tre che, nella serata di domenica 20 ottobre, decreterà il borgo più bello e rappresentativo d'Italia. Tra le candidate per la Regione Marche, assieme a Gradara (Pesaro-Urbino) e Moresco (Fermo), c'è anche il borgo della provincia maceratese, il cui centro storico conta 800 abitanti.
Per votarlo occorre visitare la sezione dedicata del sito della Rai al seguente link: clicca qui per votare
C'è tempo fino a giovedì 17 ottobre, dopodiché le votazioni verranno stoppate. Il borgo vincitore verrà eletto in diretta su Rai Tre domenica 20 ottobre a partire dalle ore 21:20 circa, all'interno della trasmissione "Il Borgo dei Borghi" condotta da Camila Raznovich.
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ll film documentario "Vulnerabile Bellezza" di Manuele Mandolesi, è stato scelto nella sezione Concorso italiano alla 60/ma edizione del Festival dei Popoli, il Festival Internazionale del film documentario di Firenze. Sette in totale i lungometraggi che verranno proiettati in Prima Mondiale, rappresentativi della migliore produzione italiana 2019.
Vulnerabile Bellezza è il racconto di una famiglia di allevatori di Ussita, in provincia di Macerata. Siamo nelle Marche. Una parte della regione è alle prese con la ricostruzione dopo i terremoti del 2016 e del 2017. Michela, Stefano ed i loro figli Diego ed Emma, superano il trauma del sisma attraverso il forte legame che li tiene uniti e che li fa vivere quasi in simbiosi con la loro terra e i loro animali.
È uno sguardo discreto quello che racconta la loro storia. La macchina da presa scompare, lascia lo spettatore da solo “in quel momento e in quel luogo” con i protagonisti, facendolo immergere in panorami mozzafiato. I tempi sono quelli della montagna, dilatati e lontanissimi dalla vita che molti di noi vivono ogni giorno.
Il lungometraggio “Vulnerabile Bellezza” della durata di 75 minuti dunque è stato scelto dal principale festival internazionale del film documentario in Italia e parteciperà al concorso Italiano. L’istituto italiano Festival dei Popoli è impegnato da sessanta anni nella promozione e nello studio del cinema di documentazione sociale.
Grande la soddisfazione del regista civitanovese Manuel Mandolesi e di tutto il team di Respiro Produzioni, associazione che si è occupata della produzione del documentario che verrà proiettato il prossimo 3 novembre a Firenze nell’ambito del Festival.
Doppia festa per il cardinale Edoardo Menichelli nella sua San Severino Marche. Domenica scorsa i suoi amici di vecchia data, tra cui chi con lui ha condiviso la formazione seminariale, si sono uniti a diverse personalità per salutare in gioia e letizia gli 80 anni di don Edoardo. Alla conviviale ha preso parte anche il sindaco, Rosa Piermattei, che ha consegnato a don Edoardo una targa ricordo con la quale il primo cittadino ha inteso rappresentare il sentimento comune di tutti i settempedani nei confronti di una figura spirituale da sempre molto vicina alla sua gente.
La festa per gli 80 anni di monsiglior Menichelli, che in realtà saluta l’importante traguardo nella giornata di oggi, è stata anticipata ieri anche dai tanti messaggi di auguri ricevuti dal cardinale per il suo onomastico.
I Kids Trendsetter Awards hanno premiato a Cannes il fondatore e Ceo del gruppo Rainbow, Iginio Straffi, ideatore e creatore di classici mondiali quali Winx Club e la recente serie rivelazione 44 Gatti. Il premio corona una carriera di successi per il papà delle fatine più famose della tv, che hanno reso il Made in Italy dell'animazione, in particolare Made in Marche, famoso in tutto il mondo.
Straffi ha ricevuto il premio durante il Creators Superpanel, appuntamento annuale del MIP Junior di Cannes, un incontro al quale hanno preso parte personalità di spicco dell'industria dell'intrattenimento, intervistate sui temi centrali della produzione di contenuti e sull'evoluzione del mercato.
"Sono onorato di ricevere il Kids Trensetter Award che premia il lavoro di questi anni - ha commentato Straffi, patron dell'azienda che ha sede a Loreto -. Le nostre produzioni hanno reso famosa l'animazione italiana in tutto il mondo instaurando empatia immediata e duratura con il target".
Fonte: ANSA Marche
Un incontro ravvicinato con un animale che è tutt'altro che domestico. È quanto successo ieri sera al B&B Cascina Dell'Orso a Castelsantangelo sul Nera.
"La volpe, ci hanno raccontato i residenti, non è la prima volta che si avvicina così tanto agli umani - spiegano i turisti che hanno avuto modo di vivere un'emozione unica -. Noi veniamo spesso qui e l'abbiamo vista un paio di volte ma per le persone che risiedono a Castelsantangelo è la normalità."
"Spesso gli diamo anche dei pezzetti di pane da mangiare - raccontano -. Non si comporta ovviamente come un animale domestico ma vista la sua natura dà moltissima confidenza agli esseri umani. Anche questo è uno dei motivi per i quali decidiamo di trascorrere i nostri momenti di vacanza in questi luoghi meravigliosi che non hanno da offrire solo macerie ma anche esperienze uniche e un contatto vero e diretto con la natura."
Domenica 13 ottobre, in prima serata, alle ore 20,30 su Rai3 va in onda una nuova puntata della celebre trasmissione televisiva il Borgo dei Borghi, condotta da Camila Raznovich, che andrà proprio alla scoperta delle Marche. Protagoniste della puntata saranno San Ginesio e Tolentino.
Nelle riprese fatte qualche giorno fa a San Giensio, luogo di incredibili bellezze, sarà possibile vedere dei capolavori ancora non disponibili al pubblico. A Tolentino, la conduttrice, incontrerà Saverio Marconi e la Compagnia della Rancia. Con Giorgio Semmoloni sarà possibile immaginare tutto lo stupore e la devozione dei pellegrini in visita al Cappellone di San Nicola e con Luca Romagnoli si andrà alla scoperta dell’antico Castello della Rancia. Si proseguirà poi fino a San Claudio al Chienti. Ospite della puntata la campionessa olimpica, ex schermitrice, Valentina Vezzali che è nata a Jesi, in provincia di Ancona.
"Per la Città di Tolentino una ulteriore occasione per far conoscere le proprie bellezze e i propri monumenti, attraverso una seguitissima trasmissione televisiva che ha il merito di presentare l’Italia meno conosciuta ma comunque molto affascinante. Una preziosa opportunità per promozionare il territorio e la Città, colpita dal sisma ma che comunque continua ad attrarre turisti da tutto il mondo e che si prepara alla grande apertura della mostra Tolentino Brick Art" il commento dell'Amministrazione comunale.
Di nuovo insieme a 25 anni di distanza dall'ultima volta. Era il 1994 quando il fotoreporter Guido Picchio e il giornalista e scrittore Gigi Riva, a quel tempo corrispondente per "Il Giorno", condividevano l'esperienza di inviati di guerra a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, per raccontare il conflitto secessionista all'indomani della dissoluzione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.
Questa mattina i due si sono nuovamente incontrati all'interno della redazione di Picchio News, in occasione della presenza a Macerata di Riva che ha partecipato come relatore al convegno “Lo sport nella comunicazione del web e della televisione. Linguaggi a confronto”, inserito all'interno del cartellone di eventi dell'Overtime Festival 2019.
Come mostra una foto inserita nel libro "Professione peacekeeper" del maceratese Andrea Angeli, ex portavoce dell'Onu, alla stessa tavolata - durante il conflitto bosniaco - Picchio e Riva si incontravano assieme ai colleghi Adriano Sofri, Paolo Liguori, Fausto Mariani, Toni Capuozzo e Federico Bugno per condividere preziosi momenti di convivialità.
Al convegno “Lo sport nella comunicazione del web e della televisione. Linguaggi a confronto” organizzato questa mattina al Teatro della Filarmonica, erano presenti anche i giornalisti Angelo Carotenuto, Fulvio Paglialunga, Alberto Facchinetti e Vittorio Scarpelli. Partecipazione a sorpresa anche quella di Gianni Mura, che ha scelto di fermarsi a Macerata un giorno in più rispetto al previsto dopo la presentazione del documentario "C'era un volta Gioan - 100 anni di Gianni Brera", tenutasi ieri alla Galleria Antichi Forni.
Durante la conferenza tutte le grandi firme del giornalismo sono state omaggiate con una litografia raffigurante Pietro Mennea.
Marco Saltari, di Corridonia, ha superato la fase dei Bootcamp a X Factor ed è stato promosso agli Home Visit. Ieri sera, il 34enne artista di Corridonia, ha conquistato il pubblico con "Un matto" di Fabrizio De Andrè. Non si può dire lo stesso della giuria, che si è divisa. Da una parte Mara Maionchi e Malika Ayane che hanno riconfermato il loro apprezzamento per Saltari. Samuel che questa volta ha detto "sì" al giovane di Corridonia ma bocciatura dal trapper Sfera Ebbasta.
Il 34enne di Corridonia sarà quindi in squadra con Mara Maionchi che lo inserisce nella sua squadra agli Home Visit. Insieme a lui ci saranno Tomas Tai, Gabriele Troisi, Eugenio Campagna e Nicola Cavallaro.
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(Immagine Sky)
Il Questore di Macerata Antonio Pignataro è stato insignito del prestigioso premio “We Free - Uomo dell’anno”, conferito all’unanimità dai 1130 ragazzi della Comunità di San Patrignano. Per la prima volta il premio va a un Questore della Repubblica. Il riconoscimento arriva dopo i risultati eccezionali dell'azione di contrasto a ogni forma di spaccio messa in piede dal Questore con l’intento di tutelare le giovani generazioni dalla piaga della tossicodipendenza.
Pignataro ha anche iniziato, con perseveranza, una battaglia contro il proliferare dei negozi cosiddetti di “cannabis light” ponendosi contro società quotate in Borsa.
Ecco la motivazione connessa al premio “We Free - Uomo dell’anno” data dai ragazzi della Comunità di San Patrignano: "Si tratta di un riconoscimento sentito che ogni anno assegniamo a una persona che è un esempio positivo e concreto per i giovani, non solo per il suo impegno sociale, ma anche per la forza e la determinazione dimostrata di fronte agli ostacoli che la vita può averle messo davanti".
Il segreto? Più è vecchio e più è buono. Stiamo parlando del vino cotto e abbiamo incontrato Fernando e Luigi Quarchioni dellla Cantina Caonà di Loro Piceno.
La passione per il vino cotto, Luigi e Fernando, l’hanno ereditata dal bisnonno, dal nonno Pietro e dal padre Nazareno. Quattro lunghe generazioni di amore per la terra, per la raccolta dell’uva, tipica di questo periodo dell’anno, e per la produzione del vino cotto, uno dei must delle Marche.
“La differenza tra il normale vino e il vino cotto sta nel fatto che nel primo caso l’uva bianca e rossa vengono selezionate singolarmente mentre per il secondo le due uve vengono utilizzare insieme – ci spiega Fernando -. Dopo aver macinato l’uva, il mosto viene messo a bollire su dei recipienti in rame per circa dodici ore continuative (a differenza del vino normale che viene messo in barrique). Dopo la bollitura, il mosto passa poi nelle barrique, esclusivamente di rovere o quercia, e lì si lascia fermentare per circa tre mesi, contrariamente al vino normale che fermenta subito. Una volta fermentato controlliamo che il procedimento abbia seguito tutte le giuste fasi e il mosto viene poi lasciato stagionare per un lungo periodo.”
“Il segreto? Più è vecchio e più diventa aromatico, naturale e buono – conclude Fernando -. Ovviamente è possibile bere il vino cotto anche dopo un anno ma non ha quell’aroma tipico e caratteristico. Noi infatti selezioniamo tre tipi di vino: uno da 5/6 anni di fermentazione, uno da 10/12 anni e l’ultimo da 18/20 anni.”