Cultura

Macerata, a Ferragosto la cultura non va in vacanza: musei civici aperti con biglietto unico

Macerata, a Ferragosto la cultura non va in vacanza: musei civici aperti con biglietto unico

Anche quest’anno per Ferragosto la cultura a Macerata non va in vacanza. Il 15 e 16 agosto, infatti, i musei civici di Macerata rimarranno aperti per permettere a turisti e viaggiatori di ammirare le bellezze artistiche e culturali della città. Grazie ad un solo biglietto unico è possibile visitare tutte le strutture del circuito museale di Macerata: Palazzo Buonaccorsi, con il museo della Carrozza la Galleria dell’Eneide e le sezioni di Arte antica e moderna, l’Arena Sferisterio, l’area archeologica Helvia Recina e partecipare al City tour. Gli orari dei musei Ad agosto i musei civici rispettano i seguenti orari: Palazzo Buonaccorsi, dove oltre alle collezioni permanenti nelle Sale espositive attigue alla biglietteria c'è la possibilità di visitare la mostra  "#ilcoraggiodidonare La collezione Marchetti Catinelli", sarà aperto dalle 10 alle 19 così come l’Arena Sferisterio con il nuovo percorso di musealizzazione digitale compresa la sala interattiva/multimediale che consente ai visitatori di conoscere la storia dell’arena, del Macerata Opera Festival, di Musicultura, del Jazz allo Sferisterio e di tanti eventi che si sono svolti al suo interno. Appena fuori città fruibile anche il Parco archeologico Helvia Ricina  negli orari  10 -12 / 17 – 19, mentre per visite fuori orario e fissare un appuntamento gli interessati possono chiamare il 366 4413979. City Tour Per chi invece ha voglia di scoprire Macerata e il suo enorme patrimonio culturale e artistico ma non sa da dove iniziare, esiste la possibilità di partecipare al City Tour, in programma alle 11 e alle 17. Si tratta di una visita accompagnata che aprirà ai partecipanti le porte di  luoghi speciali della città: dalle splendide sale monumentali della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti e del meccanismo del suggestivo orologio astronomico di piazza della Libertà. La visita ha la durata di un’ora. Accoglienza e biglietti Ad accogliere il visitatore c’è l’ufficio informazioni comunale Tipico Tips in piazza della Libertà, uno spazio per ricevere informazioni ma anche per acquistare prodotti tipici del territorio, aperto dalle 10 alle 19. La visita al circuito museale è possibile con un biglietto unico, che consente la visita a tutte le strutture e la partecipazione ai City Tour. A marcare il rapporto speciale che unisce i Musei di Macerata con il territorio,  una speciale possibilità di ingresso al circuito è dedicata ai residenti nella Marca Maceratese, che comprende tutti i 55 Comuni della provincia maceratese, a cui è rivolta la CARD MCCULT, che con soli 3 euro consente per un anno il libero ingresso a tutte le strutture.  Prenotazioni Per garantire una maggiore sicurezza, dovuta alle misure obbligatorie di contenimento del Covid-19, gli ingressi alle strutture sono contingentati, pertanto si consiglia la prenotazione ai seguenti recapiti: tel. 0733 060279 - info@maceratamusei.it , macerata@sistemamuseo.it Informazioni Per info sugli orari dei musei civici di Macerata visitare il sito www.macerataculture.it. Per prenotazioni e informazioni sulle visite guidate e i tour, museo di Palazzo Buonaccorsi  0733 256361 o Tipico Tips 0733 0600279.    

13/08/2020 13:56
Ripe San Ginesio, il centro storico si accende con “Le domeniche di agosto”: il programma completo

Ripe San Ginesio, il centro storico si accende con “Le domeniche di agosto”: il programma completo

Seconda edizione per “Le domeniche di agosto”, con molte iniziative che accendono il Centro storico di Ripe San Ginesio, in attesa di Risorgimarche. Domenica 16, 23, 30 tanti appuntamenti fin dal mattino: laboratori e corsi di intreccio, eco-print, ceramica, tenuti da artigiani ed allestiti lungo le vie, passeggiate guidate per la raccolta di erbe spontanee, botteghe artigiane aperte. Poi letture diffuse, aperitivi colorati e musica live in piazza. Novità di quest’anno, un bellissimo sentiero panoramico da poco riaperto, da percorrere a piedi o in bici, con guida e possibilità di noleggio e-bike sul posto. La facile percorribilità lo rende ideale anche per i meno esperti. Ricco il programma di 16 agosto: prima l’inaugurazione di “Vicoli d’Arte”, mostra a cielo aperto diffusa nel Borgo. Espongono N. Rocchetti, S. Craia, N. Keseberg, F. Taccari, I. Torregiani, R. Torregiani, A. Carpineti. Al tramonto, nella splendida scenografia naturale dell’Arena La Cava, il Comune, in collaborazione con l’Associazione musicale “Appassionata”, presenta il Quartetto F.A.T.A. Biglietti su https://www.ciaotickets.com/biglietti/quartetto-fata-ripe-san-ginesio Programma dettagliato nella pagina fb: @Qui Borgofuturo e info al numero di tel. 0733 500102  

13/08/2020 10:35
Civitanova Marche, al Varco sul Mare una rilettura dantesca per illuminare il presente

Civitanova Marche, al Varco sul Mare una rilettura dantesca per illuminare il presente

Lunedì 17 agosto, alle 21.15, la poesia di Dante - e non solo - tornerà al Varco sul Mare di Civitanova Marche per testimoniare come, anche di fronte ad avversità insormontabili, la speranza di un bene certo può renderci capaci di affrontarle. La rassegna, patrocinata dall’Amministrazione comunale, è arrivata alla sua XI edizione e propone una serata all'insegna del Sommo Poeta per riscoprirne le epifanie letterarie in un momento difficile quale il presente. «L’Associazione dantesca quest’anno ha sentito in modo molto forte la necessità di essere presente nonostante le difficoltà organizzative legate alla pandemia - ha dichiarato Francesco Sagripanti, presidente dell’Associazione dantesca civitanovese. Il linguaggio della Poesia, e quello di Dante in particolare, è uno strumento potente per comprendere un “inferno” (come quello che abbiamo passato) ma anche per capire “un purgatorio”, cioè una lenta e faticosa salita verso una consapevolezza dell’esistenza che ci renda migliori. Mentre affrontiamo un momento cupo e denso di paura e incertezza, dobbiamo avere una tensione verso il futuro, dobbiamo cercare le stelle. Nei mesi passati, si è detto spesso che ne saremmo usciti migliori, ma non è una cosa automatica. Pensiamo che si possa uscire migliorati da un passaggio difficile solo continuando a camminare, spesso anche in salita, con lo sguardo verso l’alto. Per chi ama Dante, il verbo “camminare” è sinonimo di “riflettere, cercare, tendere”. Siamo sempre in cammino e anche quest’anno vi invitiamo a condividere un pezzo di strada con noi». Sul palco, insieme al regista Pietro Conversano, si esibiranno Enrico Spelta (voce recitante), Giacomo Bartolucci (percussioni), Elena Lodovici (piano) e Alessandro Fiordelmondo (live electronics). Allo spettacolo si potrà accedere liberamente ma, per evitare lunghe file e ritardi, è bene prenotarsi a questo indirizzo: http://turismo.comune.civitanova.mc.it/eventi-cms - oppure telefonare allo 0733/ 822213 / 822258    

12/08/2020 16:56
"La Grande Bellezza di Roma? le Marche la superano": Paolo e Cecilia Capinera scelgono Morrovalle (FOTO)

"La Grande Bellezza di Roma? le Marche la superano": Paolo e Cecilia Capinera scelgono Morrovalle (FOTO)

La campagna elettorale in corso nelle Marche ha posto, in modo assolutamente bipartisan e in un quadro tra infiniti contrasti, un costante, condiviso refrain da sinistra a destra passando per i vari 'centri': la Grande Bellezza di una regione che Guido Piovene coniugava al plurale. Addirittura i Verdi hanno messo assieme, in un volo pindarico assai audace, Raffaello e Dante Ferretti (scenografo premio Oscar) per segnalare l'eccellente unicità marchigiana. Una Grande Bellezza che per "loro" è addirittura superiore a quella della città nella quale da sempre vivono, celebrata sui grandi schermi da Paolo Sorrentino: Roma. "Loro" sono Paolo e Cecilia Capinera che a Morrovalle possiedono una tenuta con vigna dove si producono ottimi vini e da dove si vede Adriatico, i Sibillini e la terra fermana: "Abbiamo deciso: da gennaio veniamo a vivere stabilmente qui - dice Cecilia - La qualità della vita qui è superiore. Paolo da tempo ama Marche e Morrovalle...e pure io!". Dichiara la sua scelta al nostro giornale la signora Cecilia prima di lasciare per palazzo Lazzarini il piccolo oliveto/frutteto prospiciente Country House e Cantina dei F.lli Capinera: con Paolo, Anna e la nipote Flaminia, figlia di Fabrizio da cu leii ha ereditato pure tanta passione per un'attività d'eccellenza. Dove c'è un olivo antico di 400 anni: "che fa olive ascolane tenere, si' proprio di quel tipo famoso" sottolinea Paolo. Dal giardino hanno ammirato la "Notte delle stelle cadenti" dove tutta la famiglia Capinera (4 figli e numerosi nipoti, dai 10 ai 2 anni) insieme con i loro ospiti e l'enotecnico Giovanni Basso hanno trascorso la serata, guardando le stelle di San Lorenzo, mangiando cozze e frittura dell'Adriatico, e, con la sapiente guida di Palmiro Ciccarelli, degustando una lista di vini dedicati all'ex Maceratino. Dallo spumante Brut Rose' al Ribona classico in acciaio, dal Murrano al passito Gottifredo al cui gusto si è conformato bene il gelato finale. I preziosi vini della Cantina Capinera riverberano nel nome i Grandi che hanno fatto la storia morrovallese e non solo: Beato Masseo e Cardinal Minio. Proprio lui che non diventò papa per un voto al conclave di Perugia e che Superiore dei Francescani commissionò, mostrando intuizione gli affreschi della Basilica di Assisi ad un giovane sconosciuto: Giotto. "Amo Morrovalle e la sua Storia -dice Paolo- ho lavorato, appena sposato per mio suocero, un importante industriale vendendo ottima pasta italiana a New York, da Manhattan a Little Italy. Ma vuoi tutti i grattacieli della Grande Mela con questo angolo marchigiano di sogno tra cielo, terra e mare?". Cecilia saluta: va nell'ala di palazzo Lazzarini occupata dalla famiglia. Precisa: "Appena sopra la locanda del Belli". Già, proprio Lui: Giuseppe Gioacchino il poeta innamorato della marchesina Roberti (altra famiglia nobile quasi dirimpettaia dei Lazzarini): la 'Cencia amorosa' del suo Canzoniere. Un amore durato tutta la vita, tra Roma e Morrovalle. "Potevamo non ricordarlo almeno nel nome inaugurando il locale che ha inoltre vocazione letteraria?" aggiunge Paolo Capinera. Certamente sì!  

12/08/2020 15:54
Civitanova è una “Città che legge”: titolo assegnato dal Centro per il libro e la lettura

Civitanova è una “Città che legge”: titolo assegnato dal Centro per il libro e la lettura

Il Comune di Civitanova Marche ha ricevuto la qualifica di “Città che legge” assegnata dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) che, d’intesa con l’Anci, promuove e valorizza con questo titolo le amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. L’Ufficio cultura dell’Ente, in collaborazione con la Biblioteca comunale “Silvio Zavatti”, ha partecipato all’avviso formulato dall’Istituto autonomo del Ministero dei Beni culturali, che dipende dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti culturali, rivolto ai Comuni dai 15.001 a 50.000 abitanti, ottenendo così la qualifica per il biennio 2020-2021 grazie alle tante attività svolte sul fronte della promozione della lettura, quale valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. “Un plauso al lavoro svolto dall’Ufficio Cultura e dallo staff della Biblioteca comunale – ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Ciarapica – che in sinergia hanno raggiunto il prestigioso obiettivo per conto dell’Amministrazione comunale. Civitanova punta sulle attività culturali attraverso progetti che vengono sviluppati tutto l’anno, come Nati per leggere, i gruppi lettura, i festival letterari che ospitano scrittori, filosofi, la scuola di Poesia, il concorso Giallocarta, la collaborazione con le Università e associazioni e tantissime altre attività finalizzate alla crescita socio-culturale della comunità”.      

12/08/2020 14:31
Tra musica e socialità torna il Camerino Festival: il programma completo dell'edizione 2020

Tra musica e socialità torna il Camerino Festival: il programma completo dell'edizione 2020

Musica jazz come veicolo di socializzazione e come trampolino di lancio per i più giovani e talentuosi: con questi presupposti, ritorna il Camerino Festival tra il 19 e il 29 agosto, sotto la direzione artistica, tra gli altri, di Vincenzo Correnti, presidente dell'associazione "Adesso Musica". Il Festival si aprirà mercoledì 19 agosto alle 21:30, presso la Basilica di San Venanzio, con "Le Sonate da Chiesa e Il Profano: Mozart e Il Suo Tempo", per poi proseguire il 22 agosto, in Piazza Cavour, con il pianoforte di Ramin Bahrami e il Mermen Quartet, domenica 23, presso la Rocca d'Ajello. Lunedì 24 agosto, alle 19, sarà invece possibile assistere gratuitamente al concerto degli allievi dell'Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino, i quali si cimenteranno, sotto la direzione di Roberto Micarelli, in un interessante laboratorio che mira a coniugare orchestra e sassofono. Seguiranno in Piazza Cavour, nella prima serata di martedì 25 agosto, i Filarmonici Camerti, tra cui spiccano giovani docenti formatisi proprio all'interno del suddetto istituto musicale, i quali proporranno una suggestiva combinazione di sassofono, batteria e percussione, quasi ad anticipare il progetto "Il Mio Henghel", in programma il 26 alle 21:30, in cui il Maestro Correnti ricorderà la figura del clarinettista italiano Henghel Gualdi, compositore di varie colonne sonore per il regista Pupi Avati. Si tratta di una sorta di omaggio che vuole ricordare, non solo un amico personale del Maestro, ma anche uno dei più celebri e talentuosi musicisti della scena jazz internazionale del secolo scorso, capace di suscitare anche l'ammirazione di un certo Ernest Hemingway. Saranno proiettate immagini dell'artista per rievocarne i ricordi, accompagnate dal clarinetto di Vincenzo Correnti, dal pianoforte di Chiara Ercoli, dal contrabbasso di Lorenzo Scipioni e dalla batteria di Giacomo Correnti. La rassegna terminerà il 28 agosto, alle 19, con il "B-side Trio", evento a ingresso gratuito, composto dalla chitarra di Giuseppe Cistola, dal contrabbasso di Lorenzo Scipioni e dalla batteria di Michele Sperandio, a chiusura di dieci giorni intensi che celebreranno la musica come puro momento sociale e di condivisione.

12/08/2020 13:27
Musicultura 2020, il 29 agosto allo Sferisterio arrivano i Pinguini Tattici Nucleari

Musicultura 2020, il 29 agosto allo Sferisterio arrivano i Pinguini Tattici Nucleari

I Pinguini Tattici Nucleari irrompono nel ricco cast della XXXI edizione di Musicultura e si esibiranno sul palco del festival della canzone popolare e d’autore italiana, allo Sferisterio di Macerata, sabato 29 agosto. “Sono ragazzi che seguiamo con attenzione fin dal loro esordio. Sanno raccontare storie, accostarsi a sentimenti complessi con leggerezza ed intelligente ironia, dedicarsi alle proprie canzoni con passione e cure artigianali. La coesistenza di tutti questi requisiti nella stessa realtà artistica è una cosa rara - osserva il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri - La band guidata da Zanotti non è uno di quei fuochi di paglia che nel panorama musicale di oggi divampano e si spengono dall’oggi al domani, penso che i Pinguini siano destinati a durare tanto e stupirci ancora molto. Siamo contenti che abbiano risposto al nostro invito, li aspettiamo con stima e simpatia”. La XXXI edizione di Musicultura si avvia intanto a vivere il suo atto finale, in presenza di pubblico allo Sferisterio di Macerata, con due serate di spettacolo il 28 e 29 agosto. Le espressioni migliori della canzone italiana si intrecceranno con le suggestioni della parola poetica, sul palco si alterneranno con set studiati ad hoc Massimo Ranieri, Tosca, il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017 Salvador Sobral, Antonio Rezza e BandaKadabra venerdì 28 agosto; Francesco Bianconi, Asaf Avidan, Gruppo Ocarinistico Budriese, Bruno Tognolini, Lucilla Giagnoni e per l’appunto i Pinguini Tattici Nucleari sabato 29 agosto. In veste di conduttore-narratore ritroviamo Enrico Ruggeri. Il cantautore, che è anche membro del Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, è alla sua seconda esperienza in questo ruolo sul palco della manifestazione. Protagonisti delle due serate saranno anche i giovani vincitori del prestigioso concorso di Musicultura, con il pubblico dello Sferisterio chiamato ad eleggere tra loro il vincitore assoluto, al quale andranno in premio 20.000 euro.  Queste le otto proposte in gara: Fabio Curto, Miele, Blindur, I Miei Migliori Complimenti, H.E.R., Senna, Hanami e La Zero. Dopo lunghe selezioni, gli otto vincitori del Festival sono stati incoronati dal prestigioso Comitato di Garanzia di Musicultura, composto da Claudio Baglioni, Brunori Sas, Vasco Rossi, Sandro Veronesi, Francesca Archibugi, Giorgia, Enzo Avitabile, Enrico Ruggeri, Alessandro Mannarino, Luca Carboni, Guido Catalano, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Frankie hi-nrg mc, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Ron, Andrea Purgatori, Alessandro Carrera, Ennio Cavalli, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Willie Peyote. Gli spettacoli allo Sferisterio (biglietti disponibili su Vivaticket) sono solo una “porzione”, se pur rilevante, del “menù” più ampio del festival. Musicultura 2020 accenderà infatti la città di Macerata nell’intera settimana che va dal 24 al 29 agosto con il denso programma della Controra, che propone concerti, recital, spettacoli teatrali, incontri con gli autori, tutti ad ingresso libero nel centro storico della città . Tra gli ospiti, oltre ad alcuni degli artisti che si esibiranno anche allo Sferisterio, i Calibro 35, Diego Bianchi (in arte Zoro), Giovanna Cristina Vivinetto, Ennio Cavalli, Walter Veltroni.      

11/08/2020 14:32
Macerata, Palazzo Ricci: via al restyling del museo. Restaurato il dipinto Transito della Vergine

Macerata, Palazzo Ricci: via al restyling del museo. Restaurato il dipinto Transito della Vergine

È stato presentato stamattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ricci, il restauro del dipinto Transito della Vergine, che da alcuni mesi è custodito presso il museo di proprietà della Fondazione Carima. La pregevole tela del XVII secolo, opera di Giovanni Lanfranco, proviene dalla Cappella Razzanti della attigua chiesa di San Giovanni, dove avrebbe dovuto essere ricollocata di rientro dalla mostra “Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento” che si è svolta a Fabriano lo scorso anno. Come noto, la Collegiata è interessata da un importante intervento di recupero e riqualificazione, pertanto la Fondazione Carima è stata ben lieta di accogliere la richiesta di deposito della Diocesi di Macerata, ospitando temporaneamente la pala d’altare a Palazzo Ricci e altresì l’intervento di restauro, finanziato dall’amministrazione comunale fabrianese. “La Collegiata di San Giovanni, oltre ad essere uno dei monumenti sacri più significativa della nostra città – ha spiegato la Presidente Rosaria Del Balzo Ruiti – è una chiesa a cui la collettività maceratese è da sempre molto affezionata. La Fondazione Carima si è quindi adoperata per contribuire alla sua riapertura dopo il terremoto del 2016, finanziando la cospicua campagna diagnostica propedeutica alla progettazione dei lavori attualmente in corso. Accogliere il Transito della Vergine è stata la naturale continuazione di questo sostegno al cantiere della futura Cattedrale supplente di Macerata, che rappresenta un forte segnale di speranza per l’intera area colpita dal sisma nel difficile processo di ricostruzione”. La principale problematica conservativa dell’opera era il generale ingiallimento della pellicola protettiva applicata durante il precedente restauro, che aveva prodotto un appiattimento dei valori cromatici del dipinto tale da impedirne la corretta lettura della “tavolozza” selezionata dall’artista per la sua realizzazione. Grazie al delicato e puntuale lavoro eseguito dalla restauratrice, finalizzato alla corretta restituzione della presentazione estetica e della leggibilità della tela, quest’ultima è ora pronta per tornare a splendere nella sua sede naturale. S.E.R. Mons. Nazareno Marconi ha dichiarato: “Quest’opera, che costituisce uno tra i principali tesori di quello scrigno d’arte e bellezza che è la chiesa di San Giovanni a Macerata, con il contributo del Comune di Fabriano, che l’ha avuta in mostra, è stata meravigliosamente restaurata a cura della nostra Diocesi e sotto la supervisione del Dott. Pierluigi Moriconi della Soprintendenza delle Marche. Mentre il progetto di restauro di tutto il complesso di San Giovanni procede sempre più decisamente, la possibilità per i maceratesi ed i turisti di tornare ad ammirarla funziona egregiamente come un antipasto, di quello splendore che potremo tornare a contemplare nei prossimi anni. Aprire lo sguardo sulla bellezza educa il cuore e nobilita gli animi, di questo abbiamo un grande bisogno perché la nostra città segnata dal terremoto e dal Covid-19 torni ad essere grande come merita”. Palazzo Ricci, con la sua raccolta dedicata all’arte italiana del Novecento, si avvia ad un completo restyling sia sotto il profilo strutturale, sia sotto il profilo digitale. Il post Covid-19 rappresenta l’occasione per dare corso ad una imponente campagna di restauro e risanamento conservativo che interesserà principalmente le facciate e gli infissi lignei. L’edificio, infatti, presenta segni di un degrado generalizzato a causa principalmente dell’attacco degli agenti atmosferici, pertanto, a seguito di un’accurata indagine, è stato approntato un programma di interventi al fine di mettere in sicurezza e salvaguardare tutti gli elementi lapidei dell’intero immobile.  L’obiettivo è restituire alla collettività quanto prima, in tutto il suo antico splendore, una delle dimore gentilizie di maggior pregio che caratterizzano il tessuto urbano cittadino e per farlo è stato necessario prevedere un periodo di chiusura del museo stesso per facilitare l’esecuzione dei lavori. Chiusura che, tuttavia, non ha impedito alla Fondazione Carima di prevedere altre forme di accesso alla collezione: un sito internet completamente rinnovato e una visita guidata virtuale. Il restyling del sito web di Palazzo Ricci ha reso possibile l’inserimento e conseguentemente la relativa consultazione di tutte le opere della raccolta, anche di quelle che attualmente sono conservate nei depositi del museo e quindi non visibili al pubblico. A corredo del sito, inoltre, per dare maggiori strumenti all’utente che si troverà a navigare, sono stati inseriti agili testi monografici esplicativi che hanno lo scopo di dare informazioni in relazione alla storia dell’edifico che ospita la raccolta e alla nascita e allo sviluppo sia della collezione di arte italiana del XX secolo, sia degli arredi e delle suppellettili che ornano gli spazi espositivi. Per un ulteriore approfondimento, oltre allo storico tour virtuale che consente al visitatore di muoversi all’interno degli ambienti, è stato predisposto un nuovo video che presenta i capolavori di Palazzo Ricci attraverso la voce narrante del Prof. Roberto Cresti, autorevole studioso e docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Macerata.   Il sito web del museo, infine, consentirà di essere costantemente informati sulle attività programmate o in corso e potrà essere consultabile attraverso qualsiasi tipo di device.  

07/08/2020 20:56
Ritorna il Civitanova Film Festival: "L'amore che resta" dal 7 al 12 agosto

Ritorna il Civitanova Film Festival: "L'amore che resta" dal 7 al 12 agosto

Da domani (7 agosto) fino al 12 Agosto al Varco sul Mare (Lido Cluana) riparte il Festival dei cortometraggi ideato da Michele Fofi e Giuseppe Barbera e realizzato con il contributo del Comune di Civitanova Marche, Assessorato alla Cultura. Giunto ormai alla sesta edizione, il Civitanova Film Festival conferma la sua valenza per la città e la continuità di presenza nel panorama nazionale. Il concorso per cortometraggi rimane il focus della manifestazione. Le 17 opere in gara verranno proiettate nelle serate dell’8 e del 10 agosto dalle ore 22:00 e saranno giudicate, come di consueto, da una giuria artistica qualificata e dal pubblico. La kermesse terminerà mercoledì 12 agosto con la premiazione dei corti vincitori, a partire dalle ore 21:30. Come per le precedenti edizioni inoltre, sono previste proiezioni di lungometraggi, dibattiti, momenti di confronto e intrattenimento. Il tema del Festival è: “L’amore che resta” -  L’amore raccontato dal cinema, l’amore in letteratura, lo sport, il gioco, il nuovo e quello che fu. Perché siamo fatti di luoghi, di anni, di vicende, di arte, di slanci e colpi d’arresto. Siamo, appunto, l’amore che resta. Un Festival di forte impronta territoriale per raccontare le nostre eccellenze e gli artisti che si sono distinti fuori regione. Ma anche un’edizione che coinvolge lo sguardo di giovani autori di varie parti del mondo che con i loro cortometraggi concorreranno al Premio Stelvio Massi (miglior corto). In giuria, sulla scia dell’intento di valorizzare esponenti marchigiani del mondo del cinema e non solo, ci saranno: Luca Caprara (direttore artistico Corto Dorico), Francesca Della Valle (copywriter), Giorgio Cingolani (regista ed antropologo), Chiara Malerba (responsabile NuovoCinema Azzurro di Ancona) e Kristian Sensini (compositore di musiche per cinema). In qualità di ospiti d’eccezione ci saranno: Roberta Saccoccio (regista) autrice, fra l’altro, del popolare documentario sulle pescivendole civitanovesi “Meio de pesce che d’oio santo” che presenterà il suo ultimo lavoro “Identità migratorie” che affronta il tema degli emigrati marchigiani in Argentina. Claudio Balboni (fra gli sceneggiatori del corto “La strada vecchia” premiato alla Mostra del Cinema di Venezia). Antonio Malagrida (professore e poeta che si esibirà in letture poetiche dal titolo “Non mi toccate Maradona per favore”). Mauro Peroni (filosofo) che con il contributo di Laura Manzi (psicologa, psicoterapeuta) presenterà il suo libro “Felicità possibile. Esercizi filosofici su sofferenza, desiderio e tempo”. Altro libro in scaletta è “Aristotele e l’infinità del male. Patimenti, vizi e debolezze degli esseri umani”. Sarà presente l’autrice Arianna Fermani (docente). Inoltre saranno ospiti i ragazzi di FurgonCinema, ormai realtà consolidata di volontari che portano il cinema all’aperto nelle zone dei terremotati. Questa edizione, infine, può vantare la collaborazione con il Museo del Cinema a Pennello di Montecosaro. Sarà inoltre presente ed incontrerà il pubblico dopo la proiezione del film L’Ospite, l’attore protagonista Daniele Parisi. L’ingresso al Festival sarà gratuito.

06/08/2020 16:17
Macerata, Musicultura presenta la "Controra": una settimana di spettacoli dal 24 al 29 agosto

Macerata, Musicultura presenta la "Controra": una settimana di spettacoli dal 24 al 29 agosto

Cresce l’attesa per le due serate finali di spettacolo di Musicultura 2020, in programma il 28 e 29 agosto allo Sferisterio di Macerata. Ma i due show sono solo una “porzione”, se pur rilevante, di un “menù” molto più ampio. L’atto conclusivo della XXXI edizione della manifestazione accenderà la città intera e lo farà per l’intera settimana, che va dal 24 al 29 agosto. A confermarlo, e a scoprire in che modo, arrivano i nomi degli ospiti e i contenuti della Controra - la sezione del festival che si snoda tra cortili e piazze del centro storico cittadino e che rappresenta ormai un must per il pubblico -  presentati a Macerata dal direttore Artistico Ezio Nannipieri alla presenza del Sindaco Romano Carancini, dell’Assessora alla Cultura Stefania Monteverde e del Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari. “In quest’anno tormentato, anche in considerazione della capienza ridotta dello Sferisterio dovuta al distanziamento, ci è parso fondamentale non privare gli spettatori dei piaceri che la Controra garantisce gratuitamente da tanti anni. – ha dichiarato il direttore artistico Ezio Nannipieri - Non solo quindi la Controra si farà, ma il suo cartellone sarà ancora più ricco. Lo sforzo organizzativo è stato e si prospetta enorme, ma cosa sarebbe Musicultura se non fosse anche cultura del fare?” “Musicultura ha risposto in maniera responsabile al bisogno di ritrovarsi e di reagire al tempo sospeso che abbiamo trascorso – ha detto il Rettore Unicam Claudio Pettinari - La paura che abbiamo affrontato ci dà ora il piacere di goderci appieno i giorni di Musicultura e della Controra che ci aiutano a riflettere sui valori fondamentali della vita e a diventare migliori” Nata sedici anni fa per creare nel centro storico cittadino un contrappeso alle serate del festival allo Sferisterio, la Controra ha presto conquistato la fiducia del pubblico con una formula che propone uno mix culturale, spettacolare e dinamico, che coniuga il coinvolgimento emotivo col piacere dell’approfondimento. L’edizione 2020 si aprirà lunedì 24 agosto con il concerto serale dei Calibro 35, un appuntamento da non perdere per i cultori della buona musica. Si andrà avanti fino a sabato 29 agosto al ritmo di più appuntamenti giornalieri che coinvolgeranno in recital, spettacoli teatrali, concerti ed incontri: Diego Bianchi (in arte Zoro), la giovane poetessa Giovanna Cristina Vivinetto, John Vignola, Tosca, Duccio Pasqua, Marcella Sullo, Antonio Rezza (protagonista in due appuntamenti distinti, prima con lo spettacolo Pitecus di Flavia Mastrella e per l’appunto Antonio Rezza, poi nella presentazione in anteprima nazionale del suo primo progetto musicale), Bruno Tognolini, Stefano Bonagura, Walter Veltroni,  Ennio Cavalli, Lucilla Giagnoni, Francesco Bianconi (Baustelle), BandaKadabra, Gruppo Ocarinistico Budriese. Del folto cartellone fanno parte anche gli otto vincitori della XXXI edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore: Blindur, Fabio Curto, Hanami, H.E.R., I Miei Migliori Complimenti, La Zero, Miele e Senna, attesissimi oltre che sul palco dello Sferisterio anche nel tradizionale concerto benaugurale d’incontro col pubblico in città. L’ingresso a tutti gli appuntamenti della Controra sarà come sempre libero, fino ad esaurimento dei posti. Sei le location: Piazza Vittorio Veneto, Piazza della Libertà, inoltre i cortili di Palazzo Conventati, del Palazzo Comunale, di Palazzo Buonaccorsi ed infine, uscendo dal perimetro cittadino, il Centro Commerciale Val di Chienti di Piediripa. Tutti gli eventi in programma si svolgeranno nel rispetto delle normative a contenimento di Covid-19. In caso di maltempo gli eventi si svolgeranno al chiuso. Il programma completo della Controra 2020 e disponibile su www.musicultura.it, per informazioni 071.7574320.

05/08/2020 19:20
Tolentino, torna visibile dopo il restauro il dipinto "Le tre Grazie" di Giuseppe Lucatelli

Tolentino, torna visibile dopo il restauro il dipinto "Le tre Grazie" di Giuseppe Lucatelli

La mostra “Il Volto di una Città. Tolentino tra ‘700 e ‘800. Un patrimonio ritrovato per un percorso di rinascita” allestita nelle nuove sale di via Parisani, si arricchisce di un ulteriore dipinto. Infatti dopo il restauro è nuovamente visibile l’opera “Le tre Grazie” del pittore Giuseppe Lucatelli. Un tempo al centro della sala consiliare, all’interno del palazzo comunale, posto al centro del soffitto, è una tempera realizzata da Giuseppe Lucatelli (1751-1828) e ritrae tre fanciulle che formano con i vestiti indossati, il tricolore italiano. Per l’occasione a fine agosto si terrà una Serata ‘800 con la collaborazione dell’associazione Tolentino ‘815 verranno proposte ambientazioni, balli e musica d’epoca e degustazioni. La mostra è incentrata su due principi essenziali uno l’"amarcord" e l’altro è quello delle "novelties", ossia delle novità ed è congegnata, se pur in modo rigidamente scientifico, in una forma vezzosa e seducente con una palese rinuncia alla consueta severità accademica e racconta le vicende storiche, sociali ed artistiche della Città di Tolentino, attraverso due secoli molto importanti: il Settecento e l’Ottocento. Da Napoleone e la Pace di Tolentino alla Battaglia della Rancia del 1815, dal meccanismo dell’orologio della torre civica, al Lucatelli fino al Vaccaj .    

05/08/2020 14:58
Unicam presente al Premio "Cesarini" con Arrigo Sacchi che rivela: "ecco quando dissi no a Maradona"

Unicam presente al Premio "Cesarini" con Arrigo Sacchi che rivela: "ecco quando dissi no a Maradona"

Una notizia-bomba sepolta nella memoria per anni, poi rivelata ieri in un pomeriggio di tempesta alla Rotonda di Senigallia cantata da Fred Bongusto (anche se l'autore, Migliacci intendeva quella di Passignano sul Trasimeno). Al centro della notizia-bomba tra 'bombe d'acqua', vere, due stelle di primissima grandezza del calcio planetario. Maradona e Sacchi. "Il Pibe de oro mi voleva al Napoli di Ferlaino. Ma quando, per convincermi, Diego Armando mi disse che con lui sarei sempre partito 'con un gol di vantaggio', ho detto no: "E quando non potrai esserci tu in campo, perché magari infortunato...?'.  La rivelazione ha acceso subito tutti i riflettori di Rai, Mediaset e Sky al Premio 'Cesarini' (quello della fatidica zona) a Senigallia. La news e' servita a Sacchi in ogni caso ad introdurre gli 'analfabeti' alla sua filosofia: non servono i campionissimi a fare una squadra stellare come il suo Milan 'degli Immortali'. 'In che anno, la richiesta del Napoli' hanno chiesto ad una voce gli intervistatori presenti: Stefano Barigelli, dal 23 giugno direttore della Gazzetta dello Sport, Enrico Varriale vicedirettore di Raisport e i conduttori Simona Rolandi, Sandro Sabatini e Massimiliano Nebuloni. Tuttavia 'Arrigone' (come lo chiama il suo ex direttore sportivo Ariedo Braida, presente anche lui sul palco) non ha risposto al quesito: il mistero rivelato, resta per metà tutto da scoprire. Poi Ariedo Braida, che ha lasciato da pochi mesi il Barcellona, alla domanda su Lionel Messi all'Inter, ha buttato acqua sul fuoco della seconda miccia accesa dal gotha del calcio scritto e parlar in Italia "No, non credo proprio che Messi lascerà mai Barcellona, dove è re. E tale si sente. Chi ama il calcio non po' non amare comunque Messi, il suo gioco armonioso, capace di cambiare una partita negli ultimi secondi. Sì come l'argentino di Senigallia, Renato Cesarini, cui è dedicato il premio". "Diventato famoso per la zona Cesarini anche se negli ultimi minuti lui ha segnato solo due volte" annota Sabatini, che è andato a spulciare gli archivi.  "A lui, alla sua zona capace di ribaltare la situazione in ogni caso ci affidiamo come università al centro del cratere sismico alla vigilia del quarto anniversario di questa enorme calamità che ha colpito il 24 agosto 2016 il Centro Italia" ha dichiarato in apertura, il prof. Claudio Pettinari, rettore di Unicam, main sponsor del Premio di cui è  presidente onorario. "Facciamo squadra, ognuno nel suo ruolo, come ci insegna il grande allenatore Sacchi e il grande Milan oltre il suo stesso sogno, per vincere ogni fine mese scudetto e pure Coppa Campioni per gli ottomila iscritti che da tutto il Paese vengono a Camerino a studiare" ha aggiunto. E, intervenuto subito dopo, Stefano Belardinelli, presidente del Cus Camerino (mentre sullo schermo scorrevano le immagini degli impianti alle Calvie insieme alle imprese del  Milan di un trentennio fa) ha invitato a mandare i 'ragazzi' a Camerino: studio e sport, al massimo livello e in molteplici discipline in entrambi i 'rami'. Mens sana in corpore sano. Il motto di Sacchi allenatore della squadra più forte di tutti i tempi, secondo l’Uefa: quella dell'89, quella che ieri Senigallia ha premiato anche nelle figure di Braida e Daniele Massari. Presente in sala pure il maceratese Roberto Patrassi, per 25 anni dirigente del Milan, a fianco del direttore sportivo e predecessore dell'immenso Franco Baresi nella direzione e del settore giovanile milanista. Che al rettore Pettinari e al sindaco di Senigallia, Mangialardi (candidato governatore delle Marche) ha suggerito un'iniziativa subito accolta. "Formare una squadra di buon livello in ambito provinciale con la concertazione di enti e società ed impianti comuni ottimizzando le provvidenze pubbliche. E dovrebbe essere il presidente della Provincia ad esserne il promotore, a costo zero!". Ma tutta l'attenzione mediatica è tutta attorno ad Arrigo Sacchi. "Orribile la frase: l'importante e' vincere. No! Occorre come prescriveva Berlusconi: vincere, convincere e divertire. Tifo Juventus ma non apprezzo quel proclama che non appartiene comunque a Sarri, uno stratega grandissimo (testuale ndr) di cui sono estimatore: ho ancora negli occhi il suo splendido Empoli che diede a tutti, soprattutto agli squadroni, lezione di calcio moderno. Singolare inoltre che chi afferma che basta solo ed unicamente vincere, on abbia mai conquistato la Coppa piu preziosa...". "CR7, deve giocare per gli altri e la squadra". "Conte? Può talvolta esagerare, ma da' tanto al calcio di cui fa un gran bene". Massaro: "Sacchi è il più grande insegnante di calcio in Italia. Gli devo molto, anche se mi disse la prima volta che in una sua squadra non avrei giocato mai. Poi mi mandò una stagione alla Roma dell'ing. Dino Viola (con Andrade e Renato Portaluppi stelle della squadra). Ci sarei voluto restare di più perché  la città era bellissima, ma la lezione mi servì molto anche se Trigoria era un tantino diversa da Milanello". Il Milan targato Sacchi: un mito insuperato. Barigelli: "Appena direttore alla Gazzetta, ho chiesto alla diffusione la top ten delle vendite nella storia del giornale. Con grande stupore ho appreso che al primo posto non c'era l'Italia mondiale a Berlino, ma il Milan di Arrigo vincitore in quell'annata magica della Coppa europea contro la Steaua di Bucarest (4-0)". Poi tutti -ripetutamente Maurizio Mangialardi sindaco di Senigallia e candidato governatore- a chiedere autografi a Arrigo Sacchi, 're' a Senigallia (e non solo, come arcinoto).  

04/08/2020 15:48
"Tra Borghi e Sapori": parte la prima di cinque passeggiate alla scoperta di Valfornace

"Tra Borghi e Sapori": parte la prima di cinque passeggiate alla scoperta di Valfornace

Inizia domenica 2 agosto un ciclo di cinque passeggiate gratuite organizzate dal Comune di Valfornace in collaborazione con la Pro-Loco Pro-Pieve e con l’Associazione delle Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Cinque eventi per scoprire il territorio, tutti programmati per il mese di agosto, attraverso i quali si scopriranno le meraviglie nascoste del comune ai piedi dei Monti Sibillini. Si parte la prima domenica di agosto con un percorso ad anello che toccherà il laghetto di Boccafornace ed alcune  frazioni del territorio dell’ex Comune di Fiordimonte: Villanova, La Valle, Castello, Vico di sotto e Vico di Sopra, Petrignano e Marzoli per concludersi in Piazza Vittorio Veneto a Pievebovigliana, luogo di partenza della passeggiata. A metà strada è previsto l’incontro con Alvaro Caramanti, presidente del Consorzio Apistico provinciale di Macerata, che illustrerà il fantastico mondo delle api e le infinite proprietà del miele. Al termine della passeggiata sarà possibile fare una degustazione, facoltativa e a pagamento, di prodotti tipici presso l’Agriturismo “Il Poggio delle Armonie”. Si replica il 9 agosto, con la scoperta della bellissima chiesa di San Giusto in San Maroto e delle bellissime frazioni del comune che appoggiano sul versante occidentale del monte Fiegni, al termine degustazione dei prodotti di fiume presso il Ristorante “Il Cardellino” a Roccamattea. Il 14 agosto sarà la volta delle frazioni basse del territorio dell’ex Comune di Pievebovigliana, con un breve giro ad anello che si concluderà con la degustazione presso l’Agriturismo “Sapori di Campagna”. L’appuntamento successivo si terrà il 17 agosto e sarà l’occasione per scoprire il bellissimo castagneto di Monte San Savino, con degustazione presso l’Agriturismo “Roccamaia”, mentre l’ultimo appuntamento, previsto per il 29 agosto, terminerà presso il ristorante “Il Fagiano” di Fiordimonte, dopo aver toccato le frazioni più alte del Comune, Nemi e Taro. Le escursioni saranno guidate da Michele Sensini, Guida del Parco e Accompagnatore di Media Montagna e, come detto, sono gratuite. Per le degustazioni invece è prevista una quota da versare direttamente al ristornate che le organizzerà. La prenotazione è sempre obbligatoria e va effettuata telefonicamente ai seguenti numeri: 338.1034996 oppure 388.8688049.

01/08/2020 15:07
Musicultura 2020, fasi finali in onda su Rai 2: ospiti d'onore Tosca e Massimo Ranieri

Musicultura 2020, fasi finali in onda su Rai 2: ospiti d'onore Tosca e Massimo Ranieri

E’ Rai 2 il partner televisivo di Musicultura 2020. Il programma, con la conduzione di Enrico Ruggeri, andrà in onda in seconda serata sulla rete diretta da Ludovico Di Meo. Il collocamento in palinsesto cadrà a pochissimi giorni dalla conclusione della manifestazione marchigiana, le cui serate di spettacolo, aperte al pubblico, sono in programma il 28 e il 29 agosto all’Arena Sferisterio di Macerata. Novità importanti giungono anche sul fronte del cast. Confermata la partecipazione a Musicultura 2020 di Massimo Ranieri: l’artista partenopeo salirà sul palco nella serata di apertura del festival, venerdì 28 agosto. “La capacità di Ranieri di esprimersi ad altissimi livelli in modo così sfaccettato e continuativo è stupefacente”-  ha affermato il direttore artistico Ezio Nannipieri -“Sono passati un po’ di anni dalla sua ultima partecipazione a Musicultura, Massimo è un artista che non viene tanto per esserci, ci vuole un’idea, su questo siamo in piena sintonia. Ricordo un suo toccante omaggio, qui al nostro festival, a Charles Aznavour e dei superlativi, inediti duetti con Noa e con Teresa Salgueiro. Anche quest’anno abbiamo pensato a qualcosa di speciale che credo potrà sorprendere e coinvolgere il pubblico”. Ad oggi, oltre a quella di Massimo Ranieri, sono confermate le presenze di Asaf Avidan, Tosca, Francesco Bianconi, Salvador Sobral, Antonio Rezza, Bruno Tognolini, BandaKadabra, GOB (Gruppo Ocarinistico Budriese), Lucilla Giagnoni. Protagonisti delle due serate di spettacolo saranno inoltre i giovani artisti vincitori del concorso Fabio Curto, Miele, Blindur, I Miei Migliori Complimenti, H.E.R., Senna, Hanami e La Zero. Le telecamere di Rai 2 completano sul fronte televisivo il ricco quadro di partnership crossmediali, targate Rai. Accanto alla rete televisiva spiccano infatti la consolidata sinergia con Rai Radio1 e la collaborazione con Rai Isoradio, il canale h24 di Pubblica Utilità. La crossmedialità del binomio “Musicultura-Rai” si caratterizzerà anche per la spiccata propensione alla condivisione di azioni sia in ambito web, con le dirette streaming, sia sui social, con contenuti editoriali confezionati ad hoc. I biglietti per assistere, nel rispetto delle prescrizioni vigenti a contenimento di Covid.19, alle serate di spettacolo di Musicultura 2020 sono in vendita sul circuito Vivaticket.  

31/07/2020 20:02
Il fascino delle Marche in onda su Linea Verde: parte il viaggio tra le province di Macerata e Ancona

Il fascino delle Marche in onda su Linea Verde: parte il viaggio tra le province di Macerata e Ancona

Linea Verde che anche nell’edizione estiva si conferma la trasmissione di maggior successo di Rai 1 torna a raccontare la meraviglia del paesaggio delle Marche a cavallo tra le province di Macerata e di Ancona. Lo fa domenica 2 Agosto come sempre su Rai 1 a partire dalle 12 e 20. Stavolta l’autore di questa puntata Carlo Cambi si è lasciato ispirare dalla forza dell’acqua ed ha immaginato un viaggio lungo tre fiumi che hanno molto inciso sulla storia d’Italia: il Musone che vide la battaglia finale tra esercito Sabaudo ed esercito Papalino, l’Esino che nutre da sempre le terre dei piceni e il Sentino sulle cui sponde i Romani per la prima volta unificarono le terre italiche sotto il loro controllo. Ebbene oggi percorrere questi fiumi è l’occasione per riscoprire un paesaggio incantato. Con la regia di Giacomo Necci le telecamere di Rai 1 sono andate a indagare la storia, i prodotti, i monumenti, i valori di una terra meravigliosa attraverso le azioni e le abilità narrative dei due conduttori Angela Rafanelli  e Marco Bianchi . La puntata è una specie di viaggio nello stupore a cominciare da quello di Marco che si sposta a bordo di un antico sidecar scovato in quell’unicum che è il museo del sidecar di Cingoli, proseguendo con le abilità di Angela che dimostra di essere un’ottima scalatrice. Si parte da Sant’Urbano, dalla saggezza agricola dei benedettini, nei pressi di Apiro per andare a indagare l’antica fabbricazione della carta a Fabriano. Si va in vigna a Matelica a celebrare il Verdicchio che anche il New York Times ha riconosciuto come il miglior bianco d’Italia per poi scoprire tutti i segreti delle grotte di Frasassi. Ma segreti ne custodiscono anche le api incontrate sopra Fabriano e una leggenda ci porta a Pierosara a raccontare cibi di tradizione e misteri medievali mentre la natura trionfa nella Gola della Rossa a Serra dei Conti dove si va alla scoperta di un ambiente naturale incontaminato per infine godersi il relax del lago di Cingoli, dove l’acqua da spettacolo. Ma uno spettacolo è questa puntata di Linea Verde. L’appuntamento è per domenica 2 agosto su Rai 1 a partire dalle 12 e 20: protagonista il fascino delle Marche.  

31/07/2020 19:05
Caldarola, il “Salotto lirico sotto le stelle” aprirà l'edizione 2020 di TeatrOpera Festival

Caldarola, il “Salotto lirico sotto le stelle” aprirà l'edizione 2020 di TeatrOpera Festival

È stata presentata questa mattina, in una conferenza stampa a Caldarola, l’edizione 2020 di TeatrOpera Festival. “Alle radici dell’anima” il titolo di un calendario che quest’anno conta 8 serate che unisce altrettanti Comuni delle due vallate Maceratesi e che ha l’obiettivo di permettere ad ogni spettatore, in questo momento storico, di compiere un percorso che lo porti a ritrovare se stesso, a riconnettersi con la Natura che gli è Madre, a ricucire quei fili invisibili dell’anima. Ancora una volta sono l’arte e la bellezza a risollevare i territori feriti dal sisma e fiaccati dal Covid. È per questo che, con tutte le norme da rispettare, non si è voluto rinunciare ad un appuntamento che è diventato caratteristico delle estati Maceratesi. Le prime cinque serate saranno in programma ad agosto e porteranno nelle piazze di Sant’Angelo in Pontano, Cessapalombo, Camporotondo, Penna San Giovanni e Caldarola, il “Salotto lirico sotto le stelle”; mentre i tre appuntamenti di settembre saranno ospitati nelle chiese di Monte San martino, Serrapetrona e Belforte del Chienti (Ente capofila del progetto) con “Suor Angelica era mia madre”. Voce di tutti i Comuni che ospitano l’edizione 2020 del Festival è stato il consigliere con delega al Turismo e alla Cultura del Comune di Caldarola, Giovanni Ciarlantini: “Un evento che ci vede tutti riuniti - ha detto - per dare un segnale di ripartenza dal punto di vista culturale ed un bel messaggio al territorio e a chi ama lo spettacolo. Siamo convinti che abbiamo iniziato un percorso ottimale che ci possa vedere uniti nei futuri anni, in condizioni sempre migliori e con la speranza di essere supportati dalle autorità centrali, perché da soli siamo piccoli e possiamo ben poco”. Ad illustrare lo spirito del Festival la direttrice artistica, Serenella Pasqualini insieme alla collaboratrice artistica Luisa Sanità: “Per noi solo collaborare con questi 8 Comuni è già bellissimo. Lo vediamo come un inizio di qualcosa che dovrebbe continuare, con l’obiettivo di avere una struttura che possa essere sempre più presente nel territorio. Anche in questo momento di fermo mi sembra una cosa meravigliosa poter dare il via al nostro Festival. Cinque comuni ospiteranno nelle piazze il “Salotto lirico sotto le stelle” con cinque professionisti di fama internazionale e il coinvolgimento di un coro. Sarà la musica la vera protagonista perché ci sono delle restrizioni per il contesto che di solito si era abituati a vedere.  Poi le tre serate dedicate a “Suor Angelica era mia madre” una rilettura che ci permette di inserire il teatro all’interno dell’opera e renderla fruibile anche ai meno appassionati. Viste le restrizioni le tre serate dello spettacolo si articoleranno in due turni con due cast diversi: uno alle 18 e l’altro alle 21.15”. A dimostrare la ferma volontà di ricominciare con un Festival di successo il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti: “Siamo sulla strada giusta affinché la musica sia protagonista in un territorio eccellente come il nostro. Come Unione Montana saremo al fianco dell’iniziativa e ci auguriamo che da questa esperienza si consolidi l’opportunità di programmare appuntamenti futuri. Questa è la strada giusta per far sì che le amministrazioni impieghino le giuste forze per la promozione del territorio, sempre con un occhio di riguardo alle eccellenze enogastronomiche presenti anche oggi con Valentino Lampa rappresentante del marchio Coroncinus”. Ha ribadito l’importanza della sinergia l’assessore regionale Angelo Sciapichetti: “Lo scorso anno ho potuto toccare con mano la validità dell’organizzazione e del Festival. I sindaci hanno dato dimostrazione di saper fare squadra. Soprattutto per la fase che stiamo attraversando, relativa alla ricostruzione, se non riconosciamo la capacità di fare squadra aldilà delle passioni e del credo politico, non potremo mai ripartire. È una storia che dobbiamo portare avanti insieme, da soli non si esce da questa situazione. Da maceratese credo che un format come questo sia propedeutico all’attività dello Sferisterio perché in questo modo viene trasmessa la cultura del bel canto”.

31/07/2020 14:54
Recanati, il 31 luglio anteprima nazionale per "L'Infinito" di Simone Massi e Neri Marcorè

Recanati, il 31 luglio anteprima nazionale per "L'Infinito" di Simone Massi e Neri Marcorè

In anteprima nazionale domani, venerdì 31 luglio, a Recanati  presso il Cortile di Palazzo Venieri (ore 21) la proiezione della videopoesia commissionata dal Comune di Recanati, “L’Infinito” .                          L’animazione è firmata da Simone Massi, uno dei più grandi registi di cinema d’animazione del mondo, mentre la voce recitante è di Neri Marcorè, la colonna sonora di Stefano Sasso, le riprese di Julia Gromskaya e la post-produzione di Lola Capote.  Un minuto e mezzo in cui si intrecciano storie e presenze, persone e animali, vissuti e istinti raccontati dalla matita in movimento di Massi.  La videopoesia “L’Infinito” sarà  l’unica opera italiana a rappresentare il nostro paese al 18° Festival Internazionale di Animazione di Hiroshima, in programma dal 20 al 24 agosto in Giappone, uno dei festival di animazione più importanti al mondo, a cadenza biennale: "L’infinito" fa parte delle 59 opere selezionate su un totale di 2.339 animazioni inviate al festival.    "Poesia, immaginazione, fantasia: questi i fili senza tempo che Simone Massi ha saputo legare alla celebre poesia  "L'infinito" di Giacomo Leopardi nel suo cortometraggio, unica opera italiana ad essere stata selezionata nel principale Festival internazionale di animazione – ha detto l’Assessora alle Culture del comune di Recanati, Rita Soccio – un bellissimo modo per diffondere il messaggio di Leopardi come strumento etico di forza e di passione per unire popoli e nazioni, soprattutto in questo difficile momento dove la social catena diventa cura per i mali di questa epoca".  Simone Massi è originario di Pergola (PU), ha studiato Cinema di Animazione alla Scuola d’Arte di Urbino. È animatore, regista e illustratore, e già vincitore di un David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio e di due Nastri d'argento nel 2014 e 2015. Ha all'attivo oltre 200 premi vinti nei principali festival nazionali e stranieri ed è ritenuto uno dei più grandi animatori a livello internazionale. "Nel momento in cui mi è stato commissionato il lavoro sono stato contentissimo, emozionato dall’idea che il festival La Punta della Lingua e il comune di Recanati abbiano pensato a me per dare una forma a “L’infinito di Leopardi” - ha detto il regista e autore Simone Massi -. Subito dopo sono cominciati i problemi, per la statura dell’autore e più in generale per la consapevolezza che la poesia non ha bisogno di immagini. Così ho cercato di staccarmi dal testo e raccontare una piccola storia dentro la storia, lasciando fluire i turbamenti e le visioni che il testo evoca ancora oggi, a distanza di duecento anni". Per i suoi lavori, Massi non si serve dell'uso del computer ma fa tutto a mano "su carta, come un secolo fa... attraverso l'uso di matite, carboncini, gessetti, pastelli, grafite e china". Ha inoltre messo a punto una tecnica "fatta di pastelli a olio stesi su carta e poi graffiati con punte secche e altri strumenti incisori”.     

30/07/2020 19:15
Civitanova, una serata dedicata alla poesia: Sergio Carlacchiani presenta “Indiscrezioni dal fortilizio”

Civitanova, una serata dedicata alla poesia: Sergio Carlacchiani presenta “Indiscrezioni dal fortilizio”

Venerdì 31 luglio, al chiostro di Sant’Agostino di Civitanova Alta, alle ore 21,30, si svolgerà la presentazione del libro di poesie di Sergio Carlacchiani dal titolo: “Indiscrezioni dal fortilizio”, curato dalla casa editrice indipendente RPlibri. L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cvitanova. Sarà un’occasione unica, dopo quarant’anni dalla sua prima pubblicazione con la casa editrice Gabrieli di Roma, di apprezzare la rinnovata scrittura di un’artista a tutto tondo. Oltre ad ascoltare la sua voce dal vivo recitare i suoi componimenti, si potranno ascoltare le sensibili e “care” recensioni di quattro eccellenti professori e infine anche contributi video. Alla serata, interverranno anche illustri relatori quali il professor Franco Di Carlo, la professoressa Filomena Ciavarella, il professor Guido Garufi e il professor Umberto Piersanti. “Carlacchiani – scrive Piersanti - è un poeta che nella poesia vede la totalità dell’esistere, infatti è un poeta che recita ma dove la figura dell’attore e del poeta sono completamente compenetrate… c’è un modo di afferrare la realtà con tutto se stesso, con tutte le possibilità che vengono date dall’arte e dalla tecnica”. Per Nicola Vacca "Non ha mediazioni la poesia di Sergio Carlacchiani, che in un dire ininterrotto dal fortilizio delle sue parole scaglia sulla pagina versi come dardi per raccontarsi e raccontare l’essenza della vita attraverso un bagaglio di esperienza umana e attoriale”. Ingresso libero Sergio Carlacchiani (pseudonimi: Karl Esse - Sergio Pitti) è performer, attore, doppiatore, poeta e pittore. Nato a Macerata nel 1959, è direttore artistico di varie rassegne teatrali tra cui ricordiamo: Poeti e Poesie da Decl/Amare; CivitanovaPoesia Festival Internazionale di Live Poetry; Poesia inVita, Festival di Poesia Declamata e  VITAVITA - Rassegna Internazionale di Arte Vivente. Si è occupato di poesia lineare, visiva, concreta, sonora e di mail art. Ha pubblicato nel 1979, “Poesie”, per la Collana Poeti D’oggi, Gabrielli Editore, Roma; nel 1983, “Quadri di Parole”, a cura dell’Associazione per le Ricerche sulla Scrittura, Grafiche Cardarelli & Casarola Editore, Monte San Giusto, Macerata; nel 1987, con lo stesso Editore,  ha pubblicato Quadri di parole 2. Si è formato come attore, presso la scuola del Minimo Teatro di Macerata.   La prenotazione è effettuabile online cliccando sul bottone “Prenota” presente alla seguente pagina e compilando i campi richiesti: http://turismo.comune.civitanova.mc.it/eventi-cms/presentazione-libro-indiscrezioni-dal-fortilizio-s-carlacchiani-venerdi-31-luglio/ Nel caso di difficoltà nella prenotazione o per informazioni e chiarimenti è possibile contattare i numeri 0733.822213 e 0733.822258 (in orario di apertura uffici)

29/07/2020 10:08
Macerata, riapre il Museo di Storia Naturale: visite gratuite ma su prenotazione

Macerata, riapre il Museo di Storia Naturale: visite gratuite ma su prenotazione

Buone notizie da Macerata Musei. A partire da domani, martedì 28 luglio, a Macerata riapre il Museo di Storia Naturale con le sue preziose collezioni scientifiche. I musei di Macerata sono stati tra i primi a riaprire dopo il lockdown e sono aperti al pubblico dal 30 maggio nel rispetto della normativa sulla sicurezza anticontagio. Mancava all’appello ancora il Museo di Storia Naturale che, per la particolare conformazione e organizzazione,  ha richiesto una diversa modalità operativa. Finalmente sarà possibile visitare il museo gratuitamente e su prenotazione nel rispetto delle norme anticontagio. Il Museo di Storia Naturale ha origine grazie al prezioso lavoro di collezionismo e cura fatto  da Romano Dezi e Rita Ramazzotti, patrimonio donato nel 2017 al Comune di Macerata e ospitato provvisoriamente presso lo storico Palazzo Rossini Lucangeli in via Santa Maria della Porta. L’Amministrazione comunale ha avviato il cantiere per il restauro dell’edificio del 1888 presso i Giardini Diaz per il trasferimento del museo e un nuovo allestimento delle collezioni con nuovi approcci museali, didattica interattiva e attenzione ai temi della biodiversità dell’ecosistema. Nel rispetto delle misure obbligatorie di contenimento del Covid-19, la visita al Museo di Storia Naturale sarà a ingresso gratuito e contingentata.

27/07/2020 16:58
“Verde Rubino”, il libro di Bernabucci e Marsili che riscopre un antico messaggio della Massoneria

“Verde Rubino”, il libro di Bernabucci e Marsili che riscopre un antico messaggio della Massoneria

“Verde Rubino”, ecco il titolo dell’opera scritta da Francesco Bernabucci e Francesca Marsili frutto di un attenta analisi e traduzione di documenti della Massoneria pre-rivoluzionaria, relativi per l’appunto al periodo che va dal 1400 al 1700. Il libro, oltre a far riscoprire un antico messaggio spirituale, riesce ad offrire uno spaccato originale della Massoneria nella sua fase sostanziale prima ancora che divenisse organizzata e strutturata. Un percorso autentico che descrive come la massoneria sia stata sintesi e modello di un percorso inclusivo dove anche la presenza femminile, diversamente dalla massoneria moderna era elemento sostanziale della Via iniziatica. “Questa opera è la nuova traduzione di 12 manoscritti che vanno dal 1400 al 1700 della Massoneria pre-rivoluzionaria – ci ha spiegato, uno dei due autori, Francesco Bernabucci - è un argomento oggettivamente di nicchia e il percorso che mi ha portato a scrivere di ciò è partito dal 2012 quando il Sommo Sacerdote del Rito di York mi ha incaricato di ritradurre ed aggiornare i rituali dei gradi del rito di York che vanno dal 4° al 12°” “La finalità era quella di compiere un’operazione che andasse un po' oltre alla semplice traduzione letterale – sottolinea - sono rituali in uso in tutta Italia e quindi per fare un lavoro ancora più mirato mi sono messo a studiare tutto quello che riportava a quel meccanismo. Per comprendere a pieno il portato letterale dei nove rituali, scritti in un inglese strano e un po' risalente ho iniziato dallo studio di tutti i documenti che avevo in mano, svolgendo quindi dei lavori paralleli”. E’ stato questo il prologo di un percorso che lo ha portato a collaborare con l’altra autrice del libri ovvero Francesca Marsili: “Dopo aver pubblicato le traduzioni dei rituali ho iniziato a dividerli, all’inizio per gioco, in dei librettini di 20 pagine da regalare ad amici e conoscenti – racconta - tramite questa iniziativa ho così incontrato quella che è la coautrice di ‘Verde Rubino’ Francesca Marsili che mi ha fatto rendere conto della portata culturale del lavoro che avevo compiuto”. Da questo incontro è partita così la composizione dell’opera: “Lei è riuscita a spiegarmi chiaramente cosa aveva intravisto in questi 12 manoscritti – afferma Bernabucci - dalla sua analisi è emerso che questa Massoneria pre-rivoluzionaria aveva un’impronta fortemente teistica a differenza di quella attuale e che i manoscritti comunicavano un messaggio spirituale ben preciso”. “Raffrontando questi documenti abbiamo constatato che quasi tutti erano strutturati in maniera simile: un prima parte dedicata alla storia della Massoneria riferita a prima del 1700, la seconda trattava i doveri dei Massoni ed infine l’ultima incentrata sulle arti liberali – da tale analisi è così partita la domanda che ha generato tutto il lavoro delle quattro mani che hanno poi generato il libro - Avevamo scoperto che erano il frutto di ciò che si leggeva ai nuovi ammessi alle corporazioni muratorie perciò la domanda che si è fatta Marsili è stata: ‘Oltre alla storia dell’istituzione e ai doveri che dovrà rispettare, per quale motivo debbo insegnare ad un giovane che si avvicina alla comunità dei muratori un qualcosa che è estremamente vicino ad un approccio filosofico alla vita come le arti liberali?’ ". Un punto di vista nuovo ma che cambia tutto: “I muratori, anche nel periodo in cui non si poteva parlare di Massoneria, perseguivano la prospettiva di formare i nuovi adepti non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche dal punto di vista filosofico ed artistico – afferma l’autore di ‘Verde Rubino’ - Quindi la distinzione che si fa oggi tra muratori operativi e speculativi anche allora non esisteva in quanto ai giovani veniva fornita una formazione culturale a tutto tondo". Una concetto che è emerso dopo un’attività di ricerca delle fonti mirata e paziente su un argomento come la Massoneria che agli occhi dei più risulta un mondo quasi “inaccessibile” ma che nella realtà dei fatti svela tutt’altro volto: “Durante i nostri studi inoltre abbiamo avuto il supporto del Gran Bibliotecario di Scozia Robert Cooper che ci ha fornito delle foto di manoscritti e documenti originali permettendoci di verificare la correttezza di tutte le traduzioni che sono state scritte fino ad oggi – chiosa – il tutto scambiandoci dei semplici messaggi su Facebook e tali informazioni ci hanno fatto prendere coscienza che alcune trascrizioni, risalenti anche dagli anni ’30, erano in parte errate". Il viaggio scritto sulle pagine di ‘Verde Rubino’ ha inoltre condotto ad un'altra meta fondamentale :“Tutto quello che avevamo portato alla luce si basava sull’equilibrio tra due principi ovvero quello maschile e femminile e che l’intero universo manifestato è frutto di una equilibrata interazione tra questi due fattori – spiega Francesco Bernabucci – il punto importante da comprendere è che esiste un’equivalenza di dignità tra i due principi e diventa fondamentale l’interazione tra essi perché ad ogni interazione terrena corrisponde ad una ierogamia superiore – precisa - la Massoneria sacra altro non sarebbe che la rappresentazione di tutto ciò così come l’apertura dei lavori muratori che simboleggiano appunto la congiunzione tra il principio maschile e femminile che a loro volta rappresentano la ierogamia che ha manifestato il cosmo”. Una conclusione che rivoluziona e allo stesso tempo illumina il valore della presenza femminile in relazione alla Via Iniziatica: “Forse questa opera può non stare troppo simpatica alla compagine più tradizionalista della Massoneria ma, vendite alla mano, sta riscuotendo un successo significativo – Bernabucci svela però anche qualche aspetto più ‘leggero’ dell’opera - nel libro c’è anche un po' di Macerata in quanto raccontiamo delle nostre sessioni di studio svolte nei locali del centro ma ogni pagina raccontiamo tutto il processo che è stato lento ma costate di quando io e Francesca Marsili abbiamo preso coscienza di quello che avevamo tra le mani – e conclude- abbiamo così creato un libro più digeribile per un grande pubblico piuttosto che per i Massoni odierni”.

27/07/2020 09:47
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.