Grande affluenza in questi giorni alla mostra “La scuola di Mario Lodi” negli ex locali della tipografia operaia di via Gramsci. La mostra, realizzata da Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi, rende omaggio all’importante figura dell’insegnante, pedagogista e scrittore Mario Lodi (1922- 2014) e alla sua esperienza educativa e dei suoi ragazzi, avvenuta nelle scuole elementari di San Giovanni in Croce e del Vho di Piadena (Cremona) dal 1948 al 1978.La mostra fa parte del programma del Macerata School Festival, una manifestazione organizzata da Comune di Macerata, Università di Macerata e Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” e che fino al 9 ottobre propone tanti appuntamenti per le scuole e per tutti.Le foto esposte ritraggono i luoghi, i volti e l’ambiente di una realtà scolastica che ha contribuito in modo significativo al rinnovamento della pedagogia italiana e internazionale, aprendo nuovi orizzonti alle pratiche di insegnamento. Le immagini esposte sono accompagnate da brevi interventi di Mario Lodi e dei suoi alunni (interviste, articoli, film, giornalini scolastici, relazioni di lavoro, lettere private), che danno voce e risalto a quella straordinaria quotidianità di pratica educativa esistente nella sua scuola. A corredo è a disposizione un catalogo con la grafica di “Orecchio acerbo” che ne riproduce tutti i pannelli con le immagini e i testi. Il volume è arricchito da dieci fotografie a piena pagina e contiene testi scritti dai curatori Cosetta Lodi, Francesco Tonucci e Barbara Bertoletti oltre a un’ampia bibliografia a cura di Enrico Platè ed è possibile acquistarlo presso le librerie “La Bottega del Libro” e “Del Monte”.La mostra rimarrà aperta fino al 9 ottobre, tutti i giorni feriali dalle 16 alle 19 e nei festivi anche la mattina dalle 9 alle 12.Il Macerata School Festival, sponsorizzato da Giunti Editore e Editoriale Scienza, prosegue da lunedì 26 al 30 settembre con la Settimana per le scuole, il 1° ottobre con la festa di San Remigio e dal 3 al 7 ottobre con la Settimana delle scuole: sono previsti laboratori e incontri per le scuole ma anche incontri con l’autore e tavole rotonde aperti a tutti, adulti e bambini. Spazio anche alle iniziative delle librerie aderenti al festival (La Bottega del libro, Del Monte, La Feltrinelli e Giunti al Punto). Per informazioni e prenotazioni: www.macerataschoolfestival.it.
Il prossimo 24 settembre uscirà in tutte le librerie italiane “Harry Potter e la Maledizione dell’Erede”.Per questa occasione a Macerata su iniziativa de La Bottega del Libro, la libreria più storica della città, alla quale si sono uniti con entusiasmo tutti i commercianti di Corso della Repubblica, venerdì 23 settembre, dalle ore 21, prenderà vita la "Harry Potter night", una serata interamente dedicata all’evento, in attesa dell’uscita, alla mezzanotte, dell’edizione italiana del volume.L’intera via si trasformerà ed entrerà nella magica atmosfera di Hogwarts: i negozi diventeranno le botteghe di Diagon Alley e Hogsmeade, ci sarà il binario 9 e 3/4 per fare fantastiche foto, Mielandia, il paiolo magico, il negozio di Madama McClan, la Gelateria Fortebraccio, Tiri Vispi Weasley, Olivander, Magie Sinister…Il cappello parlante smisterà i visitatori, dividendoli nelle varie case, ognuno avrà la sua bacchetta magica e si potrà passeggiare tra i quadri animati, cercare la stanza delle necessità, incontrare i personaggi dei libri in carne ed ossa, partecipare ai giochi, consultare la mappa del malandrino e tanto altro.L’appuntamento è dunque per venerdì 23 settembre 2016, dalle ore 21, al Corso della Repubblica, in centro storico a Macerata. La partecipazione è gratuita. Si invitano tutti i visitatori a travestirsi come il proprio personaggio di Harry Potter preferito: verrà infatti premiata la maschera più bella!L’ottavo capitolo della storica saga sarà basato su una storia originale scritta da J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne.
È andata in scena ieri sera al Teatro Massimo di Palermo la prima di Madama Butterfly di Giacomo Puccini, coproduzione con il Macerata Opera Festival, che sarà allo Sferisterio nel luglio 2017.Una Butterfly proiettata nel secondo dopoguerra, ha dichiarato il regista Nicola Berloffa in una intervista a Repubblica, nel Giappone caduto sotto l'occupazione americana: "Abbiamo provato ad avvicinare al pubblico questa tragedia giapponese del 1904, spostandola dopo la fine della seconda guerra mondiale, per far emergere lo scontro tra culture, l'occidente che fagocita l'Oriente e ne distrugge l'identità: così nel primo atto vedremo l'azione in un teatro giapponese, nel secondo quel luogo è diventato cinema, dove le giovani geishe non recitano più, sono ormai merce in vendita, a disposizione della nuova classe dirigente americana".Con cast completamente rinnovato lo spettacolo sarà riadattato allo Sferisterio per il cartellone 2017 del Macerata Opera Festival, dal titoloOriente. Prosegue la collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo, dopo la applauditissima Norma della stagione lirica che si è conclusa un mese fa.Il Macerata Opera Festival, come annunciato a luglio, il prossimo anno viaggia sulle orme di Li Madou, padre Matteo Ricci, il gesuita che partì da Macerata alla volta dell’Estremo oriente, e dell’esploratore orientalista Giuseppe Tucci. Si conclude con la stagione 2017 il triennio Mappe dell’anima, iniziato con Nutrire l’Anima nell’anno di Expo e proseguito con Mediterraneo.Turandot, Madama Butterfly e Aida, la ripresa dello spettacolo del direttore artistico Francesco Micheli, compongono il trittico di opere in cartellone dal 21 luglio al 14 agosto 2017.
Inizierà giovedì 22 settembre a Macerata, il ciclo di seminari "Per l’ermo colle. Il paesaggio, bene comune tra tutela e valorizzazione", organizzato dalla sezione maceratese di Italia Nostra insieme all’Università di Macerata, al Master sulla Pubblica Amministrazione di UniMC e UniURB, all’Istituto Tecnico Agrario G. Garibaldi di Macerata e patrocinato da Comune, Camera di Commercio e della Biblioteca Statale di Macerata.Tema dei cinque seminari che compongono il ciclo è il paesaggio, raccontato come elemento composito, come spazio in cui convivono istanze differenti. Gli importanti relatori, provenienti da ambiti disciplinari differenti, sono stati scelti, oltre che per le rispettive competenze specifiche, proprio per offrirci questo quadro multi sensoriale.Il 22 settembre avrà luogo, nell’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza di UniMC, la conferenza introduttiva dal titolo “Il paesaggio possibile. Rapporti tra associazioni ed istituzioni”, a cui parteciperanno Francesco Adornato, prossimo rettore di UniMC, Elisa Scotti di UniMC ed Alessandro Cioffi di UniMOL, insieme a Maurizio Sebastiani e Marco Parini, rispettivamente presidente regionale e nazionale di Italia Nostra Onlus, che premieranno, inoltre, il vincitore del concorso fotografico per le scuole “Gli occhi sulla città”.Il giorno successivo, il venerdì 23 settembre si svolgerà la Prolusione tenuta da Paolo Maddalena con l’intervento: “Finanza e tutela del territorio”. Per l’ermo colle si onora di esordire con un relatore di assoluto rilievo: eminente figura di docente e di magistrato, Maddalena è stato membro della Corte Costituzionale dal 2002 al 2011 e nelle sue ultime pubblicazioni ha messo in luce il legame che la costituzione italiana pone tra l’affermazione individuale e la crescita collettiva, il rispetto dell’ambiente e del territorio. La Prolusione si terrà nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Macerata, in via Lauri 7.L’arrivo di Paolo Maddalena a Macerata è stato possibile grazie alla condivisione di intenti con l’Istituto Tecnico Agrario “G. Garibaldi” di Macerata. Il 24 settembre il vice presidente emerito della Corte Costituzionale incontrerà gli studenti dell’Istituto Agrario “G. Garibaldi” con i quali discuterà del legame tra ambiente, tutela del paesaggio e costituzione italiana. L’appuntamento è inserito nel programma per le celebrazioni dei 150° della scuola agraria che hanno avuto inizio con il convengo di maggio sulla figura del genetista maceratese Nazareno Strampelli e che procederanno sino al 2019 con altri eventi. Altri appuntamenti il 6 e 20 ottobre e il 3 novembre. Per tutte le info: http://www.perlermocolle.wordpress.com/
L’Università di Macerata, in collaborazione con l’Associazione Culturale Pindaro, ha aperto le selezioni per il Laboratorio Overtime che seguirà le fasi di organizzazione e realizzazione dell’edizione 2016 dell’Overtime Festival, primo ed unico festival in Italia a parlare di sport, etica e cultura sportiva.La manifestazione lega il mondo dello sport e della sua pratica a tante arti e discipline. Anche per la sesta edizione (Macerata 5/9 ottobre 2016) ci saranno aree tematiche dedicate non solo allo sport, ma anche alla letteratura, cinema, fotografia, fumetto, arte, alimentazione e tanto altro.Il format è cresciuto moltissimo negli ultimi anni e a testimonianza di questo sono arrivati patrocini e riconoscimenti importanti come quelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Rai e di Amnesty International Italia. L'edizione 2016 toccherà ben 15 location del centro storico di Macerata, coinvolgendo tutto il centro storico con eventi ed iniziative a "a tema sportivo".Edizione 2016 sarà “Sconfitti e vincenti”: le storie di grandi imprese sportive; lo sport inteso come riscatto sociale; il campo come palestra di vita.In questo contesto grande attenzione viene data al sociale, presentando e raccontando quelle storie non sempre "seguite" dalla giusta attenzione dei media nazionali. Storie che ben affrontano l'etica e lo spirito sportivo. Nelle passate edizioni sono state affrontate tematiche come la lotta alla droga, il paralimpico, la lotta al razzismo, la sana e corretta alimentazione il tutto con ospiti di grande richiamo, non solo per gli appassionati di settore, ma anche per un pubblico generalista.Le domande di partecipazione al laboratorio vanno inviate entro il 25 settembre 2016.
Ultimo ciak per la serie tv “Segnati da Dio”, fiction documentario, a cura della Sydonia Production, che è stato quasi interamente girato nel territorio di San Severino Marche.Domani tecnici e telecamere saranno al lavoro al castello di Pitino. Il docufilm, promosso con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, andrà in onda in Italia sul canale 56 “Focus” e su altri canali nel resto del mondo, a partire da “History Channel” Latin America. Diversi i set che sono stati allestiti, negli ultimi mesi, nel territorio comunale: dalla faggeta di Canfaito alle grotte di Sant’Eustachio in Domora, dal borgo medievale di Elcito ai castelli di Aliforni e, appunto, di Pitino.La regia della fiction è firmata da Luca Trovellesi Cesana. Il documentario racconta le straordinarie esperienze di alcune importanti figure di fede e religiosità come Caterina da Siena, Santo Pio da Pietralcina, San Giuseppe da Copertino, Caterina Emmerick e San Francesco d’Assisi. Cinque gli episodi che dureranno, ciascuno, 45minuti.
Doppio appuntamento, in questo fine settimana, per gusto, arte e tradizioni settempedane.Domani (sabato 17) e domenica (18 settembre) in piazza Del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino Marche, torna la Sagra della Porchetta riproposta, dallo scorso anno, come festa popolare ma anche come occasione di incontro all’interno dello straordinario ovale che figura nell’elenco delle piazze più belle d’Italia. L’appuntamento è per le ore 16,30 con la cerimonia inaugurale. Il programma proseguirà poi, dalle ore 18 alle 20, con un dj set e con musica no stop, dalle ore 21,30, con lo spettacolo “Regina, the real Queen experience”. Domenica pomeriggio, dalle ore 18 alle 20, serata danzante con Luca Bachetti group. Per tutta la giornata funzioneranno stands gastronomici. L’evento è promosso da Comune e Pro Loco di San Severino Marche.E sempre questo fine settimana, nell’ambito del Grand Tour delle Marche di Tipicità EXperience, verrà presentato il progetto “Le Mani”: mani che creano arte, suoni, manufatti, sapori. Mani che nutrono il corpo e lo spirito. Anche domani e domenica la sapienza del fare attraversa la storia e propone itinerari che raccontano il fascino della manualità nel tempo, suggestioni museali e mostre virtuali, percorsi di benessere e buon vivere, serate in villa, tra deliziose prelibatezze e melodiose note.L’Amministrazione comunale ha stabilito che le visite ai musei civici, previste in occasione della due giorni da parte di gruppi di ospiti partecipanti alle varie iniziative e accompagnati da una guida turistica della Pro Loco, siano ad ingresso libero, quale forma di promozione del patrimonio culturale.
Azione In Movimento ricorda l’appuntamento con “Azione in festa”, evento previsto per sabato prossimo 17 settembre 2016 a partire dalle ore 17,00.L’iniziativa, che ricordiamo essere a scopo benefico, si svolgerà a Civitanova Marche presso il Lungomare Sud (dietro il Teatro Cecchetti).Il ricavato sarà devoluto, per il tramite del Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) – Raggruppamento Marche, in favore dei territori colpiti dal sisma del 24 agosto.Il programma della festa prevede alle ore 17,00 un incontro sul “senso civico”, alle 18,30 una dimostrazione di primo soccorso, alle 19,30 la presentazione delle attività dell’Ambalt (Associazione Marchigiana Bambini Affetti da Leucemia o Tumori), alle 21,30 uno spettacolo di intrattenimento con il comico Antonio Lo Cascio ed alle 23,30 l’estrazione di una tombola con premi da 800, 400 e 200 euro. Durante la festa funzionerà uno Stand gastronomico. L’ingresso ovviamente sarà libero."Ringraziamo le aziende che hanno voluto sponsorizzare l’evento" dicono gli organizzatori "e tutti coloro i quali hanno contribuito all’organizzazione della festa, confidando nella grande generosità che la nostra comunità ha sempre dimostrato nei momenti di difficoltà".
Sabato pomeriggio, 17 settembre, arriva la puntata pilota della versione autunno-inverno di "VIVA la Repubblica", la festa dell'omonimo corso maceratese.Nella stagione delle piogge e del freddo, gli organizzatori hanno pensato di spostare al sabato pomeriggio l’iniziativa, in orario di aperitivo, in modo che chiunque scelga di passeggiare in centro storico possa trovare un'atmosfera positiva e divertente, la stessa che si respirava anni fa.Come sempre, lungo corso della Repubblica, ci sarà musica dal vivo (sabato ci sarà anche una pianista che suonerà straordinari pezzi suoi ma anche quelli di Einaudi, per citarne uno), ci saranno i negozi su strada, le bibite gratis, i laboratori per grandi e piccini, le piccole mostre, la simpatia clamorosa dei commercianti.Tutto questo, come sempre, per costruire, per divertirci, per aggregare e per godere insieme questo stupendo centro storico: “Questa è la nostra piccola grande rivoluzione!”.
La parola d'ordine è rivoluzione. Una rivoluzione di colori, di coinvolgimento della cittadinanza, di riqualificazione delle aree urbane. In questi giorni in molti stanno già ammirando gli splendidi murales realizzati negli edifici popolari di via Verga, a Civitanova dove tra domani e sabato si svolgerà la seconda edizione di Anime di strada.A lanciare il progetto l'omonima associazione culturale con il sostegno dell'Amministrazione comunale e la collaborazione di Cartacanta, Erap Marche, Staradio e Acc associazione Centofiorini."Siamo nati con l'intenzione di abbellire delle aree urbane che si prestavano in modo straordinario a questo genere di progetto – spiega Claudia Paolucci di Anime di strada – quest'anno abbiamo portato i Telmo Miel, un duo creativo olandese, e Luis Gomez, di origini venezuelane ma che da tempo vive in Italia. Dopo le opere realizzate nel 2015 aggiungiamo altri due grandi esempi di urban art. È un caso praticamente unico in Europa trovare in un raggio di 200 metri ben quattro lavori di gruppi tra i più affermati a livello internazionale. Civitanova ed Anime di strada sono circolate l'anno scorso attraverso i canali social di questi artisti tra milioni di contatti in tutto il mondo. Il progetto si è ingrandito molto e vuole crescere ancora. Ci teniamo a sottolineare che gli artisti non hanno ricevuto alcun compenso per raggiungere Civitanova, noi abbiamo sostenuto le spese di viaggio e per le attrezzature ed i materiali, ma loro hanno donato alla città la loro arte".Il programma della due giorni di eventi, tra musica e parole, partirà oggi, venerdì 16 settembre, dalle 19.30, con Sabina De Gregori, storica dell'arte e autrice del libro "Bansky il terrorista dell'art", Stylo, I giardini di Chernobyl, Il cerchio. Sarà anche proposta una cena sociale al prezzo di 15 euro. Sabato 17 settembre, dalle 22, si esibiranno gli Oregno tape crew, Lasonda e si chiuderà con la musica de Gli Statuto. Non mancheranno animazione per i più piccoli con l'albero dei balocchi, street food, la cabina per effettuare e stampare foto ricordo, la live performance di Hernan Chavar."Abbiamo sostenuto da subito quest'associazione e questa manifestazione – sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Marco Poeta – È stato un piacere ed un onore, parliamo di un progetto ambizioso che non si fermerà, crescerà ancora, e che ha ottenuto risultati incredibili. È una vera rivoluzione: dei cittadini dei quartieri interessati, che hanno creduto nel progetto. Una rivoluzione anche sociale, perchè ispirata dalla solidarietà. Dobbiamo impegnarci per continuare e far sì che questi murales abbiano la giusta valorizzazione, presto provvederemo anche ad un'illuminazione adeguata"."Nei luoghi dove si sono prodotte queste forme d'arte la gente ha preso coscienza e maggior amore per il proprio territorio – aggiunge il sindaco Tommaso Claudio Corvatta - È un risultato enorme, potremmo veramente dire, come si sosteneva qualche decennio fa, che l'arte fa la rivoluzione. La bellezza produce indirettamente anche altri miglioramenti di quei luoghi. Penso alle asfaltatura svolte in via Napoleone, alla diversa sistemazione del verde che abbiamo messo a punto, allo spostamento delle linee dei bus a lunga percorrenza in un luogo più idoneo".A concludere gli interventi Enrico Lattanzi, direttore artistico di Cartacanta, che elogia un aspetto di Civitanova: "È una città che ha sempre saputo parlare al mondo, uscire dall'ambito locale. Anime di strada fa proprio questo: si affaccia al mondo, porta artisti da altri Paesi e continenti, ci fa conoscere all'estero. Da una sperimentazione artistica ad una visione globale". Rosetta Martellini, presidente dell'Azienda teatri di Civitanova e componente del Comitato per le celebrazioni in onore di Annibal Caro, chiude svelando alcuni dettagli sul murale che verrà presto realizzato in omaggio al letterato civitanovese. "Abbiamo pensato che celebrare i grandi personaggi della città con la forma espressiva della urban art fosse un'idea originale per far conoscere nomi illustri in modo più immediato. Verrà realizzato un muralesispirato ad Annibal Caro, decideremo poi se direttamente ad una parete o utilizzando dei pannelli. Sarebbe perfetto se si riuscisse a realizzare in modo da scoprirlo ed inaugurarlo il 17 novembre, data in cui ricorreranno i 450 anni dalla morte".
Tornano i giovedì universitari al Maracuja di Macerata. Dopo la pausa estiva, il locale targato Brp Eventi inaugura stasera la nuova stagione con una serata piena di musica e divertimento. Con le voci di Manu Latini e Alex Voice, si ballerà fino a tarda notte con il dj set di Djkoff e Andrew Dj.
Due realtà maceratesi unite in un contenitore vivace e trascinante per diffondere la cultura popolare del territorio.L'Accademia Montelago, straordinaria esperienza nata al Montelago Celtic Festival, che da anni vede una partecipazione ai corsi di musica celtica in crescita esponenziale, e la Scuola di Arti Popolari "Folk in Progress", di Federico Cippitelli, si presentano alla città.Open day venerdì 16 settembre nel piazzale antistante la sede, in via dei Velini 36.Si comincia alle 17 con la presentazione dei corsi di educazione e propedeutica musicale a cura della scuola "Toscanini '79 metodo Rusticucci" per il divertimento di bambini e genitori; dalle 19 scuola aperta e insegnanti a disposizione per le informazioni sui corsi di flauto irlandese, percussioni mediterranee, organetto, danze popolari, arti circensi e teatro legato alla commedia dell'arte; alle 21.30 il clou col concerto di Celtic Connection Band che ospita Federico Cippitelli, Francesco Savoretti e tanti amici a festeggiare l'inizio di un nuovo entusiasmante viaggio tra l'Irlanda, il Mediterraneo e le Marche."Musica, danza, teatro sono scatole che racchiudono un valore assoluto: l'arte di emozionare. Subito, senza congetture di alcun tipo". Parola degli organizzatori che osservano come, sebbene le generazioni si evolvano, la canzone popolare si impoga come elemento oltre la moda e rinnovi la sua vitalità. "Così un illuminato Ivano Fossati sintetizzò tutte le esperienze artistiche con un forte attaccamento alla tradizione, alla cultura ancestrale dei popoli che si esprime libera e incontrollabile perché parte dal basso".
Dopo le due serate di maggio e giugno scorsi andate sold out, torna l’Inferno di Dante proposto dalla compagnia teatrale Liolà di Cingoli - diretta da Enrico Borsini - con la collaborazione di Pro Loco e alcune associazioni locali. Si tratta di un viaggio itinerante compiuto attraverso le strade e le piazze del centro storico.Accompagnati da Dante e Virgilio, gli spettatori saranno condotti in un affascinante “cammino” in cui incontreranno Caronte, Paolo e Francesca, Farinata degli Uberti, Pier delle Vigne, Ulisse e il conte Ugolino che declameranno i rispettivi canti della Divina Commedia. Ad inizio estate gli spettatori avevano concluso il “viaggio” entusiasti, portando ciascuno con sé le emozioni e le suggestioni di una rappresentazione assolutamente coinvolgente. Non tutti però erano riusciti a godere dello spettacolo, per cui, subito dopo le due rappresentazioni, il Comune guidato dal sindaco Leonardo Catena si era subito attivato per riuscire a organizzare un’ulteriore replica per fine estate. E così è stato. L’appuntamento allora è per la sera di sabato prossimo 17 settembre.Per partecipare è necessaria la prenotazione, dal momento che il viaggio itinerante viene compiuto in gruppi, in modo tale da dare l’opportunità a ciascun spettatore di seguire con attenzione i nove canti proposti.
Cecilia Rodriguez ha contribuito a dare una mano a chi, a causa del sisma, è rimasto senza una dimora.La bella sorella della più celebre Belen è stata ospite di una delle due serate di beneficienza organizzate dal ristorante Torquati di Piediripa per raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa Italiana di Macerata, per le attività di supporto ai terremotati. Alla cifra raccolta andranno aggiunti i 750 euro che Torquati verserà alla CRI di Macerata.Anche la showgirl Cecilia Rodriguez ha espresso la volontà di versare un suo contributo a favore delle popolazioni colpite dal sisma.
Un binomio inscindibile ormai da 56 edizioni, coprendo un arco temporale di oltre 60 anni, quello tra Potenza Picena e il Grappolo d’Oro, la manifestazione culturale, di spettacolo ed enogastronomica che ha come fulcro l’uva e il suo principale derivato: il vino.Presso la Sala Giunta del Municipio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2016, che si svolgerà dal 17 al 25 settembre, a cui hanno preso parte il sindaco Francesco Acquaroli, l’assessore al turismo e commercio Paolo Scocco, il consigliere comunale con delega al Personale Antonello Rosali, il presidente della Pro Loco potentina Giuseppe Castagna, il direttore artistico dell’evento Davide Ferrucci e il segretario della Pro Loco Leonardo Natalini: “Si tratta di un riconoscimento dei valori della nostra comunità che, valorizzando il centro storico, costituisce un elemento importante di promozione del territorio – ha sottolineato il primo cittadino di Potenza Picena – una manifestazione di carattere regionale che guarda al futuro verso una prospettiva nazionale”.Non a caso il marchio del Grappolo d’Oro e il suo caratteristico logo della “vergara” è stato proprio recentemente registrato dalla Pro Loco che ora ne detiene i diritti di copyright. “Credo sia l’evento principe per la città di Potenza Picena – ha detto il presidente Castagna – un programma così ricco e variegato non può stare in piedi senza il supporto concreto sia del direttivo che delle altre associazioni e della cittadinanza. Pensate che oltre 500 persone sono impegnate nella costruzione e nella gestione di quella che noi potentini chiamiamo ancora la festa dell’uva e che ogni hanno accoglie dalle 10 alle 15 mila persone all’interno delle mura medievali, in quello che era l’antico borgo di Montesanto”.Il programma, consultabile nel dettaglio nel sito prolocopotenzapicena.it e sui maggiori social, è davvero imponente. Convegni, degustazioni, spettacoli, musica, poesia e…l’immancabile palio con i carri in gara veri show itineranti. Quest’anno saranno i rioni di San Girio, Porta Galiziano e Porta Marina a contendersi il Palio opera dell’artista Mauro Mazziero. Un gran lavoro di costruzione e realizzazione di un palinsesto innovativo curato dal direttore artistico Davide Ferrucci appetibile per tutti: dai giovanissimi agli adulti. “In numeri – ha riferito Ferrucci – abbiamo messo in campo 43 spettacoli di artisti di strada, 20 concerti nelle varie location del centro storico e 5 concerti di produzione per un totale di 167 artisti, alcuni dei quali provenienti da Belgio, Germania ed Argentina”.
Gran finale sabato 17 settembre per "Macerata d’estate. Sboccia la città", il ricco programma delle iniziative proposte dall’Amministrazione comunale per la stagione estiva 2016 quando i vicoli della Cocolla, tra lo Sferisterio e il Duomo, ospiteranno Shooting Borders - Videoinstallazioni sul Mediterraneo dei flussi migratori."Parliamo di Mediterraneo, migranti, frontiere, Europa, e lo facciamo con la musica, il videomapping e la visual art per sperimentare uno spazio sensibile dentro e fuori di noi - afferma Stefania Monteverde, assessore alla Cultura -. Diamo spazio alla creatività di artisti di grande qualità e alla cultura aperta e solidale, in un angolo suggestivo del centro storico come la Cocolla, con i vicoletti stretti e belli tra lo Sferisterio e l'Ostello Ricci".L’evento, organizzato dall'associazione Ya Basta! di Macerata, in collaborazione con Elver e il patrocinio del Comune di Macerata, inizierà alle ore 21 con videomapping e visual art lungo le strade e sugli edifici della Cocolla a cura di Beatrice La Mantia e Marco Di Cosmo - animatori del collettivo di artisti digitali LuckyAssembler e il progetto Pixel Corporation” Antica Proietteria - con le sonorizzazioni di Enrico Tiberi e Manuel Coccia, produttori e musicisti marchigiani che spaziano fra sperimentazione elettronica e tradizione musicale classica.Alle ore 22.30 spazio alla performance A/V GO DOT per la regia di Marco Di Battista - artista visuale, vj, documentarista finalista al Premio Nazionale delle Arti del Miur nel 2004, premiato al Festival I-Mode Visions dell’Accademia di Belle Arti di Macerata nel 2004 e nel 2011, e alla 44a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro - le musiche di Enrico Tiberi, Manuel Kopf e Caterina Trucchia, che formano il duo KMfromMYills che a ricercate sonorità sintetiche unisce un cantato femminile che rielabora elementi dalla musica folk. A seguire il dj-set di H On Bangalore - World music, digital africa, voodoo rhythm, anacondas for extreme high living experience.Shooting Borders è una mostra multimediale che attraverso la tecnica dell'Architectural Projection Mapping vuole indagare il tema del Mediterraneo dei flussi migratori.“Lo storico quartiere della Cocolla, antico limitare della città di Macerata – dicono gli organizzatori - si trasformerà in uno “spazio sensibile” che ci permetterà di attraversare virtualmente frontiere di terra e di mare. Abbiamo immaginato una mappa, un percorso fatto di immagini e di suoni che provengono dai confini della Fortezza Europa, un viaggio emozionale che inizia alle porte del vecchio continente oggi chiuse a quanti sono in fuga dalla guerra e dalla povertà”.La performance GO DOT nasce durante la marcia Overthefortress, una campagna di solidarietà attiva che ha portato trecento attivisti ad Idomeni, sul confine greco macedone, dove da mesi erano bloccati da mesi migliaia di rifugiati nel tentativo di raggiungere il nord dell'Europa. Il titolo dell'opera è un chiaro riferimento al dramma di Samuel Beckett Aspettando Godot e all'interpretazione che lo stesso autore ha dato del nome “Godot” da Go (vai) e Dot (fermo/punto). A differenza della pièce di Beckett, la condizione di “stallo” dei protagonisti (i profughi) non è volontaria, ma imposta dall'alto, dalla Fortezza Europa e dalle sue politiche che, limitando la libertà di circolazione e di movimento, impone a migliaia di individui di rimanere “fermi” e di vagare nelle frontiere europee in attesa di poter “andare”. Le immagini raccontano la quotidianità dei profughi nei campi spontanei, esistenze che scorrono aspettando di poter oltrepassare il confine, attraverso lunghe sequenze, inquadrature fisse quasi sempre in campo totale e audio in presa diretta combinato a brani musicali originali eseguiti dal vivo.
Il direttore artistico di Rive Festival, Giorgio Felicetti, esprime la sua gioia e la soddisfazione per l'assegnazione del Premio Campiello 2016 alla protagonista assoluta di Rive 2016: Simona Vinci, con il romanzo La prima verità edito da Einaudi. “Quando, appena stampato, nella scorsa primavera ho letto il suo libro - afferma Felicetti - , ho avuto subito la sensazione di trovarmi di fronte a un capolavoro, un romanzo sconvolgente e bellissimo, che avrebbe potuto tracciare una rotta fondamentale nelle traiettorie di Rive, per come sapeva raccontare storie di mare, di isole, di menti perdute. Da qui il desiderio di avere la Vinci come ospite nella sezione Donne che raccontano il mare. Allora abbiamo creato questo titolo all’interno della manifestazione: Isola-menti. L’entusiasmo della Vinci è stato fondamentale, l’idea le piaceva moltissimo, mi ha chiesto quindi di leggere insieme a lei parti del romanzo: a Civitanova ne è venuto fuori un incontro a tre voci – insieme a una folgorante Lucia Tancredi - indimenticabile, e visionario, solo chi c’era sa cosa voglio dire. Perché La prima verità è grande letteratura, e anche grande cinema”.Si sta già lavorando a una possibile trasposizione cinematografica del romanzo, ma non sarà la Vinci a scriverne la sceneggiatura, “top secret” sul progetto. Questo Premio Campiello è frutto di un grande lavoro di ricerca fra articoli, notizie, fotografie, forum di psichiatria sulle vicende consumate sull’isola di Leros; è anche la ricerca interiore della Vinci, che semina tracce di sé e del suo vissuto famigliare nel romanzo.La scrittrice ha affrontato un lavoro di otto anni, recandosi nel manicomio-lager dell'isola di Leros, per raccontare la storia di Angela giovane ricercatrice italiana, che, nel 1992 sbarca sull'isola, per offrire il proprio aiuto nella gestione dell’ospedale psichiatrico. La protagonista scopre una verità ancora più sconvolgente di quella raccontata dalla stampa britannica che, per prima, ha acceso i riflettori sul manicomio di Leros. Qui, durante la dittatura dei Colonnelli (1967 – 1974) furono rinchiusi, insieme ai malati di mente, oppositori politici, comunisti e persone poco gradite al potere, isola in cui i più elementari diritti umani sono stati calpestati con metodo e violenza.A caldo la vincitrice del Campiello ha spiegato: “Ho lottato molto per questo libro, sono davvero felice. Il tema della follia riguarda tutti, perché nessuno è normale. Tutti abbiamo l'idea in certi momenti della nostra vita di non essere adatti, di non essere normali. Capita a tutti di avere momenti di depressione, a molti di vivere periodi di depressione che diventano qualcosa di peggio, perché inascoltati e non compresi".Un gran colpo di Rive Festival che ha saputo intuire e anticipare un exploit letterario. “Ancora una volta Civitanova porta fortuna ai suoi prestigiosi ospiti - dichiara il direttore dei Teatri di Civitanova, Alfredo Di Lupidio -. Dopo Sorrentino, vincitore dell’Oscar, ora abbiamo avuto la Vinci con il Campiello!”
Le Mani-La sapienza del fare è la tappa del Grand Tour delle Marche prevista a San Severino Marche per il week end dal 16 al 18 settembre, articolata in un suggestivo percorso che vede protagonista la maestria delle mani nel corso del tempo e che approda a musei aperti per scoprire le forme della manualità nella storia attraverso antichità picene e romane, opere d’arte, manufatti dell’archeologia industriale.Un intrigante viaggio nel tempo che, partendo dal Museo archeologico, prosegue con la visita alla Pinacoteca Civica e giunge alla Galleria d’arte moderna, presso la sede municipale di Piazza del Popolo.Curiosi macchinari e manufatti della civiltà contadina e dell’industria del primo ‘900 attendono i visitatori al Museo del territorio. Da non perdere la visita all’insediamento protoindustriale di Borgo Conce, per poi incontrare architetture moderne, tra le quali spiccano manufatti in acciaio e superfici vetrate ad alta tecnologia, frutto dell’attuale know how delle aziende locali.Sabato e domenica, poi, per gli amanti dei gusti tradizionali, la Piazza di San Severino Marche diventa il palcoscenico del più tradizionale “street food” del centro Italia. Protagonista la succulenta porchetta in tutte le sue varianti, anch’essa frutto della “sapienza delle mani”!Ci spostiamo verso oriente, sulle dolci colline che si specchiano sull’Adriatico, ed ecco Sant’Elpidio a Mare che, dal 16 al 18 settembre esplora “Le terre del mais”. Un vero e proprio ritorno alle origini di questo cibo, “pop” per definizione, condito dall’impronta rurale tipica di tante comunità italiane. Con Folk polenta-Le terre del mais, il prezioso nutrimento che ha sfamato intere generazioni viene declinato nelle diverse varietà che vengono coltivate nelle Marche e proposto in abbinamento a gustosi condimenti.Su iniziativa dell’Amministrazione Comunale e con la partecipazione di associazioni ed entità del territorio, le vie della città medioevale, offriranno un mix unico di sapori, insieme a folclore e cultura del territorio, per la gioia ed il piacere di buongustai vicini e lontani.Interessante sarà la riproposizione “live” dello “scartozzà”, il tradizionale scartocciare il tutolo del granturco che diveniva rito e momento di socializzazione, con l’aia che assurgeva a “tempio” del chiacchiericcio.Il Grand Tour delle Marche, proposto da ANCI e Tipicità, offre l’opportunità di partecipare a questi eventi con proposte turistiche dedicate ed anche con la possibilità di un “accompagnatore personale”, per costruirsi la propria Tipicità Experience.
Prosegue il tour di presentazioni nelle Marche dello scrittore Gino Marchitelli arrivato alla 237^ presentazione dei suoi libri in giro per l'Italia negli ultimi tre anni.Il 16 settembre a Gagliole, con l'autore, il Sindaco e l'amministrazione si parla di "Sangue nel Redefossi" con l'incredibile correlazione a attualità tra l'inchiesta dell'Espresso e quanto è raccontato nel romanzo.Ricordiamo che tra i suoi romanzi, Il pittore è stato pluripremiato nel 2013 e 2014 come una delle migliori opere - all'epoca - inedite in Italia e che solo un mese fa è stato lanciato in formato elettronico e-book in tutti i paesi di lingua Inglese, dagli USA all'AustraliaIl barbiere zoppo - 1969 Una ragazza e la scoperta della Resistenza, pubblicato meno di un anno fa, ha recentemente ottenuto il premio internazionale IL MOLINELLO come una delle migliori opere EDITE nel nostro Paese nel corso del 2015. In questo caso l'autore narra la storia di una giovane ragazza Carovignese di 25 anni che, nel 1969, viene spinta a un viaggio dalla Puglia alle Marche per incontrare un vecchio sopravvissuto al campo di concentramento di Buchenwald e proprio attraverso la "formazione" personale che riceverà dalle esperienze che vivrà in una remota fraziona collinare della provincia di Macerata, Braccano, incontrando l'anziano, i giovani capelloni e leggendo un diario scritto da una ragazzina che ha vissuto sotto il fascismo scoprirà il valore della lotta di Liberazione Partigiana nel nostro Paese.La prefazione del libro è stata curata dalla partigiana, giornalista, ex senatrice e pacifista Lidia Menapace. Nel prossimo autunno sono preannunciate le uscite di altri nuovi lavori dell'autore Carovignese.Dal 16 settembre l'autore proseguirà il tour di presentazioni nelle Marche
Il 16 e 17 settembre 2016 torna a San Ginesio la consueta Giornata Gentiliana che ogni due anni rappresenta un momento di alta riflessione interdisciplinare a partire dal pensiero e dall’opera di Alberico Gentili (1552-1608), richiamando studiosi e intellettuali da ogni parte del mondo.Il Centro Internazionale Studi Gentiliani (Cisg), con l’amministrazione ginesina e l’Università di Macerata, ha mantenuto salda la volontà di continuare nella sua attività culturale, nonostante il periodo di estrema complessità che il comune di San Ginesio sta attraversando a causa del terremoto del 24 agosto scorso, che ha severamente colpito l’intera comunità. In particolare quest’anno il convegno è intitolato a Scipione Gentili (1563-1616), fratello di Alberico, di cui ricorre il IV centenario della morte e tratterà di “Reti di relazione e cultura politica: Alberico e Scipione Gentili nell’Europa di ieri e di oggi/ Networks of relations and political culture: Alberico and Scipione Gentili in past and present Europe).Le tre sessioni, in cui si alterneranno giuristi internazionalisti, storici del diritto, studiosi del pensiero politico e storici dell’età moderna provenienti dalle Università di Macerata, Roma, Salento, Milano, Rhur-Bochum e sir Michael Wood, della UN International Law Commission, avranno anche lo scopo di far luce sulla complessa figura di Scipione. Emigrato giovanissimo, professore ad Altford (Norimberga), traduttore e commentatore dei Salmi e della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, in contatto con il mondo protestante, corrispondente di molti intellettuali della “République des Lettres” del suo tempo, Scipione si interessò di relazioni internazionali, diritto e letteratura laciando molte opere che avrebbero conosciuto nuova fortuna nel Settecento“Anche quest’anno, nonostante le evidenti e note difficoltà, abbiamo voluto mantenere il tradizionale appuntamento con le giornate gentiliane, che oltretutto hanno una valenza molto particolare per il nostro centro, perché cadono nel IV centenario della morte di Scipione – spiega la presidente del Cisg, Leide Polci - La nostra volontà è quella di riportare una rinnovata attenzione a questa grandissima figura di umanista, non meno importante ma sicuramente meno nota del giurista ginesino, che fu molto apprezzata nel mondo germanico del XVI e XVII secolo. Per arricchire la platea delle giornate 2016, si è pensato di affrontare contestualmente la cultura politica del secondo Cinquecento e un tema attuale come quello delle relazioni diplomatiche”.