Cultura

Al Teatro di Treia si inaugura stagione dialettale dedicata a Dante Cecchi

Al Teatro di Treia si inaugura stagione dialettale dedicata a Dante Cecchi

          Sabato 14 gennaio - ore 17.30 - Teatro comunale di Treia: queste le coordinate per l’ultimo dei 4 appuntamenti “Grand Tour Cultura” 2016/2017 organizzati dal Comune di Treia.   Il ciclo Grand Tour Cultura si chiude con un inizio: la lunga maratona che ha come protagonista assoluto Dante Cecchi, con una conferenza dedicata alla sua opera dialettale ed emblematicamente intitolata “Per ricucire frammenti di tempo ... natura, storia e vita nelle commedie di Dante Cecchi”.   Quale modo migliore per avviare un percorso che prevede la rappresentazione di tutte le opere dialettali dell’autore maceratese, da gennaio a maggio?   Autorevoli i contributi previsti nel programma della conferenza, che sarà moderata dall’Assessore alla cultura Edi Castellani; per aprire, l’intervento di Diego Poli, dell’Università di Macerata, che affronterà il tema: “Alle fonti del sacro: Dante Cecchi in cerca d'una rappresentazione”; poi Fabio Macedoni che parlerà della produzione teatrale di Cecchi sul tema: “Il teatro dialettale di Cecchi: un racconto di storia popolare”. Interverrà anche il figlio del professore scomparso, Giovanni Cecchi, che evocherà ricordi ed affetti familiari. Gli interventi saranno intervallati da momenti più “leggeri”, affidati ai racconti di fantasia del cantastorie Adriano Marchi ed alle note dell’organetto del giovanissimo Elia Salvucci, che intratterrà la platea con motivi popolari e tradizionali. Concluderà i lavori Franco Capponi, Sindaco di Treia.    Al termine della conferenza, nel locale del bar del Teatro verrà offerto un aperitivo cena con prodotti tipici del territorio e vini offerti dall’azienda Villa Lazzarini di Treia.   Seguirà, alle ore 21.15, sempre al Teatro comunale, la commedia “La pinziò” di Dante Cecchi,  messa in scena dalla Compagnia teatrale “Giovanni Lucaroni” di Mogliano.   Con questa commedia si inaugura, proprio a Treia, la stagione dialettale dedicata a Dante Cecchi che include, oltre a  “La pinziò” in scena sabato 14 gennaio, le seguenti altre commedie, sempre al Teatro comunale di Treia:   - “Le pasciò d’un curatu de cambagna” (Compagnia teatrale “Giovanni Ginobili” di Petriolo) in programma venerdì 20 gennaio alle ore 21.15;   - “Lo petròjo” (Compagnia teatrale “Alternativa” di S. Severino Marche) in programma sabato 4 febbraio alle ore 21.15;   - “Comme lu sòle” (Compagnia teatrale “Don Valerio Fermanelli” di Treia) in programma venerdì 3 marzo 2017 alle ore 21.15;   - “Le votaziò” (Compagnia teatrale “Fabiano Valenti” di Treia) in programma sabato 18 marzo 2017 alle ore 21.15;   - “Lu postarellu su la comune” (Compagnia Teatrale “In … stabile” di Civitanova Marche) in programma venerdì 7 aprile 2017 alle ore 21.15.    L’opera di Cecchi verrà, comunque, portata capillarmente in tutta la provincia; solo il sisma ha impedito la realizzazione delle rassegne classiche, come Dialettiamoci.   La conferenza che accompagna la prima rappresentazione di Cecchi vuole avere un duplice scopo: arricchire la conoscenza di testi teatrali dell’autore e fornire una lettura del corpus teatrale sotto il profilo storico, o meglio, del racconto storico.    

12/01/2017 17:51
Potenza Picena è uno dei luoghi gigliani

Potenza Picena è uno dei luoghi gigliani

"Il Comune di Potenza Picena è, a pieno titolo, uno dei luoghi gigliani, dove il grande tenore recanatese aveva amicizie ed in cui amava trascorrere parte del suo tempo libero”. Lo ha sottolineato Giuseppe Conti, regista del film “Un uomo, una voce” incentrato sulla figura di Beniamino Gigli, uno dei più grandi tenori della storia secondo solo ad Enrico Caruso. La pellicola, che verrà presentata e distribuita nei prossimi mesi, potrebbe avere la sua “Anteprima” al cine teatro Divina Provvidenza di Porto Potenza: “Sarebbe un grande onore per noi – ha detto il parrocco don Francesco Miti – una vetrina così importante costituirebbe il perfetto coronamento del grande impegno collettivo di aver riaperto e restaurato lo storico cinema parrocchiale”.  Nei mesi scorsi la troupe cinematografica impegnata nelle riprese del film ha fatto campo base per alcune settimane a Potenza Picena dove sono state girate svariate scene sia in centro storico, nell’antico convento delle Clarisse, che a Villa Buonaccorsi. Inoltre, i costumi d’epoca sono stati forniti a titolo gratuito dal Centro Studi Portopotentino, utilizzando gran parte del guardaroba facente parte della rappresentazione storica “Lo Porto de cent’anni fa”, fiore all’occhiello dell’associazione fondata da Fausto Sampaolo ed oggi presieduta da Wolfango Ancillai. Ciliegina sulla torta, la parte del padre di Beniamino Gigli è stata interpretata dal portopotentino Yuri Manzi.        

12/01/2017 17:35
Filarmonica, tutti gli appuntamenti di gennaio

Filarmonica, tutti gli appuntamenti di gennaio

La Società Filarmonico-Drammatica inizia il nuovo anno nel segno della cultura. Domenica 15 gennaio torna la rassegna 'Teatro in Filarmonica' a cura della Compagnia Filarmonico-Drammatica con A piedi nudi nel parco di Neil Simon per la regia di Sauro Savelli; domenica 22 gennaio sarà la volta di La neve di zio Anselmo di Valerio Di Piramo per la regia di Fabio Campetella. Gli appuntamenti con 'Teatro in Filarmonica' hanno inizio alle 17 e sono ad ingresso gratuito. Il Gruppo di lettura coordinato da Ivana Schiaffi, Donatella Donati e Marina Pallotto propone a gennaio due appuntamenti: domani, venerdì 13 gennaio, il confronto sul romanzo L'arpa d'erba di Truman Capote, e venerdì 26 gennaio l'incontro con Lucia Tancredi che introduce all'Età dell'innocenza di Edith Wharton. Anche questi appuntamenti iniziano alle 17 e sono aperti al pubblico. Il 17 gennaio alle 16 il Teatro di Palazzo Bourbon-Del Monte ospita il primo dei Martedì del FAI, un ciclo di incontri di studio dedicato alla valorizzazione della storia del territorio marchigiano. L’evento presenta la mostra virtuale "Tracce di gusto" realizzata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria e delle Marche e vede la collaborazione dell’Associazione culturale di impresa "Il Paesaggio dell’Eccellenza" e di Slow Food Marche e Slow Food Umbria. L'ultimo fine settimana di gennaio è dedicato a Musicultura: cominciano venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 le audizioni della XXVIII edizione del Festival della canzone popolare e d'autore che proseguiranno anche nei weekend di febbraio. L'ingresso al Teatro della Filarmonica è libero e, per chi lo desidera, il catering Due Cigni offre la possibilità di cena a buffet al costo di 10 euro (necessaria la prenotazione chiamando lo 0733-865182).  

12/01/2017 17:32
Tolentino, tutto pronto per la notte nazionale del Liceo Classico

Tolentino, tutto pronto per la notte nazionale del Liceo Classico

Tutto pronto per la terza edizione della Notte nazionale del Liceo Classico. Appuntamento alle ore 21 al Teatro Spirito Santo, in piazza Togliatti a Tolentino, venerdì 13 gennaio 2017. Insegnanti ed alunni del Liceo Classico dell’Istituto d’Istruzione superiore “F. Filelfo” hanno elaborato un programma particolarmente variegato e interessante. In apertura la presentazione della serata a cura di Claudia Canestrini. A seguire i saluti della Dirigente scolastica Santa Zenobi e delle autorità. Si inizierà con una particolare versione in versi e musica di Antigone e con l’intervento di Lucrezia Ercoli con il philoshow “Allegria di Naufragi”. Molta attesa per lo spettacolo teatrale “Il Simposio” liberamente tratto dall’opera di Platone. A chiudere la serata un momento di recitazione e danza “Words of love. Da Ovidio a Shakespeare” e la lettura sulle note di Beethoven “Il lamento di Danae”. La Notte nazionale del Liceo Classico nasce da un’idea di Rocco Schembra del Liceo Gulli e Pennisi. A Tolentino è promossa dal Liceo classico “Filelfo” con il patrocinio del Comune di Tolentino.       

12/01/2017 14:14
Macerata Opera Festival: raccolti 18mila euro a favore di Medici Senza Frontiere

Macerata Opera Festival: raccolti 18mila euro a favore di Medici Senza Frontiere

Un altro sorprendente risultato. Il Macerata Opera Festival dopo la chiusura in bellezza, con il botteghino che ha registrato più di 1.200.000 euro con oltre 30mila presenze, regala un’altra buona notizia: il dato della donazione che sarà effettuata a favore di Medici Senza Frontiere (MSF), organizzazione medico-umanitaria indipendente premio Nobel nel 1999.  Durante la stagione lirica 2016, dal titolo Mediterraneo, sono stati raccolti 17.906,30 euro, grazie ai donatori tra il pubblico, al charity sponsor Eurosuole di Germano Ercoli, e ad Hera Comm che ha favorito online la beneficenza con la prenotazione dei concerti gratuiti al Teatro Lauro Rossi del Mercoledì.  “Siamo molto soddisfatti per il risultato raggiunto - dichiara Germano Ercoli - e per aver partecipato a questa nobile causa”. Importante, come è tradizione nell’ultimo triennio, la serata organizzata allo Sferisterio, dedicata alla solidarietà. Quest’anno, l’11 agosto, è andato in scena lo spettacolo, ideato dal direttore artistico Francesco Micheli, Medea, da Cherubini a Pasolini.  La rappresentazione ha visto la partecipazione di Alexandra Deshorties, una delle principali interpreti dell’opera di Cherubini, nei panni della protagonista, alla sua prima apparizione su un palcoscenico italiano. Giasone è stato invece interpretato dall’attore Cesare Bocci, che si è esibito nell’Arena maceratese per la prima volta. L’attrice María Pilar Pérez Aspa ha letto degli estratti dalla tragedia di Euripide, mentre l’esecuzione musicale è stata affidata all’Orchestra Regionale delle Marche, diretta dal Maestro Francesco Ivan Ciampa.  Dalla toccante tragedia di Euripide la narrazione è arrivata fino a Medici Senza Frontiere. All’organizzazione medico-umanitaria indipendente impegnata in prima linea nel soccorso e nell’assistenza sanitaria delle popolazioni in fuga da guerre e povertà è andato parte del ricavato della serata e la donazione effettuata da Eurosuole di Germano Ercoli che, a conclusione della recita, è salito sul palco per consegnare una busta con un assegno. Alla raccolta a favore di Medici Senza Frontiere ha contribuito pure il pre opera, organizzato in piazza Mazzini da IMT - Istituto Marchigiano di Tutela Vini con uno chef siriano e lo stellato Errico Recanati, e la vendita di uno dei bozzetti realizzati da Dante Ferretti, ispirato alla sua scenografia del film di Pasolini. La raccolta fondi va a sostegno della campagna #MILIONIDIPASSI che vuole ridare umanità al tema delle migrazioni forzate e racconta i passi di chi è costretto a fuggire, i passi degli operatori umanitari per assisterli e quelli che tutti possono fare per sostenere questa azione. Negli ultimi anni MSF ha aumentato i propri sforzi per le popolazioni in movimento, nei paesi di origine, nei paesi confinanti – dove si trova la maggioranza delle persone in fuga - e lungo tutto il percorso verso la salvezza. Oggi MSF offre assistenza medico-umanitaria a sfollati, rifugiati e richiedenti asilo in più di 30 Paesi.

12/01/2017 12:46
Al teatro Mestica di Apiro va in scena Antigone 1939

Al teatro Mestica di Apiro va in scena Antigone 1939

Ippogrifo Produzioni, centro di produzione di teatro e cinema veronese, produce sistematicamente tragedia greca, vantando da oltre dieci anni un importante repertorio di teatro greco e qui, al teatro Mestica di Apiro, presenta ANTIGONE 1939. Lo spettacolo sarà alle ore 21.00 di sabato 14 gennaio. La tragedia greca di Ippogrifo è teatro di regia con ambientazioni e riflessioni che sono sempre di grado di stupire e di scuotere. Tra i titoli già affrontati Le donne al parlamento, Lisistrata, Baccanti e Edipo Re 1911: il primo capitolo della Trilogia del ‘900 della quale ANTIGONE 1939 è il secondo capitolo. Edipo Re 1911 era ambientato in una Russia zarista con Edipo a richiamare Nicola II e Tiresia a rievocare di Rasputin con tutte le eco di Freud e le musiche di Mahler a completare l’opera di ricerca e di sperimentazione sul testo, che, in Ippogrifo, rimane sempre e comunque fedele alla parola scritta da Sofocle 2550 anni fa.  NOTE DI REGIALa regia di ANTIGONE 1939 è sempre nelle salde mani del capitano di Ippogrifo, Alberto Rizzi, affiancato dall’aiuto Barbara Baldo. Antigone è una delle tragedie greche più rappresentate al mondo. Da oltre 2500 anni rappresenta l'eterna lotta del singolo contro la tirannia. Rizzi in questa nuova produzione mantiene il testo di Sofocle intatto, ma trasporta l'allestimento nella Germania nazista. Come in una sorta di cabaret berlinese i personaggi sono attori pronti a entrare in scena, a interpretare ancora una volta Creonte e Antigone: il tiranno e la donna eroina. L'ambientazione nazista non è mera attualizzazione dell'opera: è invece analisi profonda del testo Sofocle, dal quale viene estratta tutta la violenza, la ferocia e la drammatica attualità. La messa in scena è disegnata per riempire gli occhi dello spettatore con pure suggestioni brechtiane e rimandi alle versioni di Antigone dello stesso Brecht e di Anouilh. Un cast d’eccezione accompagna il nucleo fondante di Ippogrifo in quest’impresa: al fianco di Rizzi-Creonte, la bella e capace Chiara Mascalzoni, prima attrice di Ippogrifo, ad interpretare Antigone che si mostra, in questa messa in scena, forte, determinata e passionale. Il cast conta Clelia Cicero allieva e attrice di Cesar Brie con il quale ha concluso in autunno una tournè di due mesi in Argentina con il pluripremiato Karamazov e la nuova produzione di cui è protagonista La Mite, per poi volare negli States a New York in dicembre ad interpretare con la sua grande capacità vocale e di cuore la favolosa Edith Piaf. Diego Facciotti giovane attore di altissimo calibro, veronese doc, ha calcato le scene romane del Globe diretto da Gigi Proietti in Giulietta e Romeo e da Daniele Salvo in Baccanti e qui interpreta da Guardia e il Messaggero. Diversi ruoli invece in carico a Andrea Manganotto già in scena nel Romeo e Giulietta di Cocciante che, vero performer, oltre alla recitazione, accompagna la Cicero al pianoforte e interpreta la straziante ballata di Emone. Infine in scena Barbara Baldo, che con Rizzi e Mascalzoni compone la triade alla guida di Ippogrifo, interpreta la regina sposa di Creonte.CAST: Chiara Mascalzoni, ANTIGONEAlberto Rizzi, CREONTEClelia Cicero, ISMENEDiego Facciotti, GUARDIA e MESSAGGEROAndrea Manganotto, EMONE e altri ruoli di scenae Barbara Baldo, EURIDICEMusiche originali: Federico FUGGINI Scene e costumi: Alberto Rizzi Sartoria: Michela Toffali Luci e fonica: Manuel GarzettaAiuto regia: Barbara Baldo INFORMAZIONI: Barbara Baldo, per Ippogrifo Produzioni, 349.3855245Web: www.ippogrifoproduzioni.com Mail: infoippogrifo@gmail.com Facebook: https://www.facebook.com/events/1235743369846463/   PROMO: https://www.youtube.com/watch?v=p6apSUSQJpo  

12/01/2017 10:30
Haydn e Mozart al Lauro Rossi per il primo concerto della stagione sinfonica FORM

Haydn e Mozart al Lauro Rossi per il primo concerto della stagione sinfonica FORM

Con Soudant’s Series: Haydn e Mozart viene inaugurata la stagione sinfonica del 2017 dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Hubert Soudant, musicista di livello internazionale e Direttore Principale della FORM, presenta al pubblico un nuovo programma del vasto progetto pluriennale sul classicismo viennese avviato nel 2015. Venerdì 13 gennaio, alle 21 al Teatro Lauro Rossi di Macerata, il direttore d’orchestra guida la FORM nel concerto dedicato a due “giganti” del Settecento musicale europeo: Haydn e Mozart, legati in vita da un profondo rapporto di amicizia e stima reciproche. “Un concerto entusiasmante – dichiara il direttore Soudant – con musiche piacevoli e coinvolgenti scritte in uno stile chiaro, lineare e comprensibile; un modello di riferimento per i musicisti delle epoche successive e di oggi”. Apre la serata l’esaltante Ouverture da Il ratto dal serraglio di Mozart ad introdurre, al passo marziale delle sue festose “turcherie”, una delle più belle sinfonie del periodo londinese di Haydn: la Sinfonia “Militare”. Nella seconda parte del programma, la grande Serenata “Posthorn” di Mozart, prodotto eccellente di un genere tra i più praticati e amati nel Settecento in cui il compositore austriaco riuscì a fondere, in una sintesi perfetta, la spensierata leggerezza della serenata con la ricchezza strutturale della sinfonia. Biglietteria. Il concerto ha tre fasce di prezzo: 18 euro per il biglietto intero; 12 euro per gli spettatori fino a 30 anni e oltre 60, per i possessori della Carta Giovani, per le Associazioni musicali, per i Club Services, per gli abbonati alla stagione teatrale AMAT; 4 euro per le scuole.  

11/01/2017 14:55
Il Trio di Parma al Lauro Rossi per i Concerti di Appassionata

Il Trio di Parma al Lauro Rossi per i Concerti di Appassionata

Il Trio di Parma si esibisce al Teatro Lauro Rossi domani, giovedì 12 gennaio alle 21, per i Concerti di Appassionata. La formazione composta da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello) e Alberto Miodini (pianoforte) esegue di Ludwig van Beethoven il Trio per archi e pianoforte n. 2 in sol maggiore, op. 1, le Quattordici variazioni su un tema originale in mi bemolle maggiore, op. 44, e il Trio per archi e pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore, op. 97, L’Arciduca. Pagine musicali che raccontano un capitolo fondamentale del pensiero compositivo di Beethoven: il Trio op. 97 in particolare, composto nel 1811 ed eseguito nel 1814, fu l’ultima occasione in cui l’artista si esibì al piano. Dopo di allora, la sordità non gli permise più di suonare in pubblico. L’Arciduca è noto come uno dei capolavori della musica cameristica mondiale, opera della maturità artistica del compositore tedesco, celebrata e amata per la straordinaria varietà dell’impianto formale e la capacità espressiva. Il Trio di Parma - invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia fra le quali l’Accademia di S. Cecilia di Roma, la Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Firenze, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, e all'estero la Filarmonica di Berlino, la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, la Wigmore Hall di Londra, la Konzerthaus di Vienna e la Filarmonica di S. Pietroburgo - nelle Marche esegue i Trii per pianoforte, violino e violoncello di Beethoven in tre tappe: la prima parte domani al Lauro Rossi di Macerata, la seconda al Teatro Rossini di Pesaro domenica 15 gennaio (in programma le Variazioni Kakadu op. 121a, il Trio op. 1 n. 1 e il Trio op. 70 n. 1, Spettri) e martedì 17 gennaio la terza e ultima parte allo Sperimentale di Ancona (in programma l’Allegretto WoO 39, il Trio op. 1 n. 3, il Trio op. 70 n. 2). L’esecuzione completa dei Trii di Beethoven è un progetto firmato Marcheconcerti, l’accordo di rete regionale sottoscritto dalla Società Amici della musica Guido Michelli di Ancona, dall’Ente Concerti di Pesaro e dall’Associazione musicale di Macerata Appassionata con lo scopo di promuovere un ascolto dal vivo di qualità della musica classica e contemporanea. Per chi lo desidera è previsto un servizio di trasporto da e per le tre città: info su disponibilità e costi scrivendo ad associazioneappassionata@gmail.com. I Concerti di Appassionata sono organizzati dall'associazione musicale Appassionata con il contributo del Comune di Macerata, del Mibact, della Regione Marche, della Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, dell'Anmig sezione di Macerata, dell'Istituto Confucio. In collaborazione con Prefettura di Macerata, Marcheconcerti, Unimc, Abamc, Fondazione Carima. Main sponsor della stagione 2016-2017 sono Menghi Shoes, Mosca srl e APM. Biglietti in vendita presso la biglietteria dei teatri in piazza Mazzini 10 a Macerata, online su vivaticket.it. Agevolazioni per studenti e loro accompagnatori, ridotto per soci Appassionata. Per informazioni www.comune.macerata.it e appassionataonline.it.

11/01/2017 14:44
"Un eroe in fuga": Beha racconta Bartali nel giorno della memoria

"Un eroe in fuga": Beha racconta Bartali nel giorno della memoria

La sezione A.N.P.I. di Corridonia insieme all’A.S.D. Corridonia S.C., con il patrocinio del Comune, hanno organizzato una serata per parlare di un grande campione, ma soprattutto di un grande eroe: Gino Bartali. Per onorare il giorno della memoria, il 12 gennaio alle 21.15, presso centro di aggregazione giovanile “Pippo.. per gli amici” (ex mercato coperto in via don Bosco 18-20 Corridonia), si terrà un incontro per presentare il libro di Oliviero Beha “Un eroe in fuga” che racconta come il ciclista abbia salvato 800 ebrei dai nazisti, un racconto che non deve essere dimenticato. All’incontro sarà presente l’autore. Beha è anche giornalista, saggista, conduttore televisivo e radiofonico, “Un eroe in fuga” è stato pubblicato nel 2014 e racconta quella parte della vita di Bartali poco nota, perché spesso il ciclista viene solo etichettato come l’alter ego di Coppi, mentre nel 1943 fece molto di più, pedalò tantissimo, ma non per un premio in palio, pedalò per salvare delle vite.

11/01/2017 11:00
Torna agli Antichi Forni di Macerata "Archè. La creatività dell'arte"

Torna agli Antichi Forni di Macerata "Archè. La creatività dell'arte"

Torna a Macerata “Archè. La creatività dell’arte”, mostra e contenitore di tanti eventi voluta da Javier Stacchiotti e giunta alla seconda edizione. L’evento, che vede il patrocinio del Comune di Macerata, si terrà dal 14 al 22 gennaio presso la Galleria Antichi Forni, in Piaggia della Torre n. 4 e tra gli altri vanta il sostegno di Gruca Onlus, Centro del Riuso e del Balletto di Macerata. Tutto ruota intorno all’atto creativo, al potere delle idee e al momento generativo del gesto artistico. Su questo filone si muoverà l’intera mostra, in un contesto che vedrà l’ingresso in scena di artisti diversi operanti nei vari campi dell’espressività. Kean Eugenio, Lucia Nardi, Morena Oro, Mario Lugliolini e Tania Boshnakova si alterneranno fino al 22 gennaio in scultura, pittura, fotografia, danza, poesia e installazioni artistiche. Un’occasione per valorizzare gli artisti locali e il loro grande potenziale espressivo, ma anche nell’intento di sensibilizzare artisti e pubblico all’uso consapevole della materia, dei prodotti che ci regala la Terra e che come inquilini abbiamo il dovere di rispettare. Evitare gli sprechi e per quanto possibile ridare vita agli oggetti che abbiamo a disposizione è un comportamento etico che l’artista è chiamato a tenere per primo. In questo contesto l’invito collettivo degli organizzatori è rivolto anche agli artisti internazionali che vorranno adottare queste buone pratiche e che sono chiamati a mostrare le loro abitudini di riuso, le tradizioni e le usanze della propria cultura. In questa mostra-evento non mancheranno i laboratori educativi rivolti ai più piccoli, custodi del nostro pianeta e futuri artisti che troveranno l’occasione di misurarsi con le arti, dipingendo, modellando e danzando sotto la guida degli adulti. Infine la mostra vedrà presenti artisti che della Natura sanno fare “Arte” creando opere land-art ed esponenti della public-art impegnati a sensibilizzare sul rispetto della Madre-Terra. A quest’ambito di ricerca contribuirà lo stesso ideatore Javier Stacchiotti sia con le sue opere , sia proponendo un laboratorio di recupero mobili, a dimostrazione di come si possono donare nuove forme di vita agli oggetti.   Una collettiva di artisti intenzionati a valorizzare non solo l’arte in sé, ma anche l’Arte come occasione creativa.

10/01/2017 20:01
I bambini a teatro con Finalmente domenica! e al Lauro Rossi incontreranno l’opera lirica

I bambini a teatro con Finalmente domenica! e al Lauro Rossi incontreranno l’opera lirica

Finalmente domenica! Tornano al Teatro Lauro Rossi gli appuntamenti di teatro ragazzi per tutta la famiglia promossi dal Comune di Macerata con l’Amat, una rassegna di alta qualità. “Portiamo i bambini a teatro perché vogliamo regalare loro il tempo bello dell’arte e dello spettacolo, tempo di serenità e di crescita – ha affermato l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde presentando l’iniziativa.- Ha un grande valore l’investimento culturale sul teatro ragazzi: significa che la città investe sul suo sviluppo. Per questo lancio un patto con le famiglie: la domenica pomeriggio portiamo i bambini a teatro. E’ un’occasione per diventare grandi insieme”.   La rassegna si inaugura domenica 15 gennaio alle 16.30 e prosegue con quattro appuntamenti: “L’ultimo, il 9 aprile, dialoga con la stagione del Macerata Opera Festival -  ha proseguito l’assessore - Infatti, sentiremo la storia di Aida e  le magiche musiche di Verdi. Con i bambini ci prepariamo alla magia dell’opera e dello Sferisterio.”   Il Comune di Macerata investe sul teatro ragazzi anche con il teatro nelle scuole, per permettere a tutti di fare un’esperienza di teatro. Infatti, ogni anno oltre 3.000 bambini partecipano agli spettacoli della rassegna che vede coinvolte 28 scuole, pubbliche e private, dalle materne a quelle dell’infanzia fino alle medie nei teatri Lauro Rossi e Don Bosco.  Rassegna frutto di un percorso condiviso grazie al Comune di Macerata che quest’anno ha dato vita ad un gruppo di lavoro che vede coinvolti gli insegnanti i quali, in questo modo, partecipano attivamente alla  discussione e alla scelta degli spettacoli avviando un percorso formativo culturale per operare sulla qualità delle proposte. Chi volesse partecipare al tavolo di lavoro può dare la propria disponibilità contattando l’ufficio Cultura del Comune.   “Aumentare e non diminuire – ha detto Ornella Pieroni del’Amat illustrando gli spettacoli in cartellone – . Andare avanti in una situazione gravissima come quella che stiamo vivendo a causa del terremoto è una scelta coraggiosa e gratificante. Infatti, gli spettacoli che Finalmente domenica! propone sono passati infatti dai 3 degli anni scorsi ai 4 attuali”.   Il primo spettacolo in programma domenica 15 gennaio  è  Zac_colpito al cuore! uno spettacolo de Il Laborincolo, PaneDentiTeatro e ATG Teatro Pirata di grande divertimento che narra la maturazione e il cambiamento di un infelice scrittore malato d’amore. Lo spettacolo proietta lo spettatore in un mondo onirico abitato da conigli e volpi che fanno comprendere al protagonista l’importanza dei sentimenti. Enrico De Meo, attore e Marco Lucci animatore, con la complicità registiche e creativa di Simone Guerro, tra teatro d’attore e di figura, imbastiscono un piacevolissimo, stralunato apologo di straordinaria freschezza che scalda il cuore degli spettatori di tutte le età.   Il 5 marzo è la volta de Il tenace soldatino di piombo, Premio Eolo Awards 2015 come miglior spettacolo di Teatro di Figura, portato in scena da Teatro delle Apparizioni e Teatro Accettella. La celebre fiaba viene reinterpretata in un gioco in cui gli oggetti prendono vita parlando, combattendo, danzando, protagonisti di un film teatrale proiettato su un grande schermo in diretta. Il set è la stanza dei giochi, il luogo in cui avviene la meraviglia e qui il teatro si mostra nel suo farsi al servizio dell’occhio della telecamera che, come il buco della serratura di una porta invisibile, offre agli spettatori uno sguardo inedito e privilegiato, per entrare nella storia osservando il piccolo e l’impercettibile.   In Storia tutta d’un fiato di Albero Blu e Fontemaggiore in programma il 19 marzo si narra la storia di Narco, conte di Terra Lecchese, cavaliere assai valente, riverito, rispettato, temuto e apprezzato… se non fosse per il suo alito! Perché il suo alito non sa di rose, non sa di fiori, non è una dolce brezza… anzi, è terribile, tremendo, insomma, puzza! Nessuno riesce a rimanere indifferente al suo cospetto, i suoi sudditi si inchinano più per necessità che per diletto. I più grandi sapienti sperimentano cure per guarire il malato, ma nulla possono contro un fiato talmente appestato. La conclusione di Finalmente domenica! è il 9 aprile con Aida e il bambino che sognava l’opera uno spettacolo di Teatro Linguaggi che offre l’occasione di raccontare ai bambini un’opera amatissima del nostro repertorio e con essa un grande musicista, Giuseppe Verdi, il bambino che sognava la musica, l’enfant prodige che suonava l’organo a orecchio nella chiesa del paese. A condurre il pubblico nell’opera è un insolito personaggio, un custode di un curioso cimitero di campagna che canta e suona. Già, perché si sa che nelle opere di Verdi muoiono tutti o quasi ma la sua musica è immortale e tra ironia e un po’ di poesia ecco che il piccolo cimitero si trasforma, si copre di sabbia, si ergono piramidi e prende vita la storia di Radames e di Aida. Informazioni e prevendita biglietti (8 euro, ridotti 5 euro): Biglietteria dei Teatri 0733 230735. Inizio spettacoli ore 16.30.     Infine, per quanto riguarda  A teatro con la scuola 6 gli spettacoli in programma che prenderanno il via il prossimo 19 gennaio, al mattino, al Teatro Don Bosco, con Fiabe pop up del Teatro delle Apparizioni. A seguire, il 24 e 25 gennaio, La gallinella rossa dell’Accademia perduta, Il paese senza parole di Rossoteatro (7 e 8 febbraio), Caino e Abele della Compagnia Rodisio (14 e 15 febbraio), Storia del rock dell’Associazione caotica (20 e 21 febbraio), Becco di rame del Teatro del Buratto. Settimo spettacolo Le mani parlanti dell’Associazione Lagrù per le scuole materne.

10/01/2017 16:33
La Metamorfosi di Ovidio in scena al teatro Verdi di Pollenza

La Metamorfosi di Ovidio in scena al teatro Verdi di Pollenza

Domenica 15 Gennaio alle ore 17,30 al teatro “Giuseppe Verdi” di Pollenza andrà in scena lo spettacolo “Metamorfosi” di Alexsandro Araujo Guerra. Liberamente tratto dal grande classico “Le Metamorfosi” di Ovidio, l’evento vuole essere il saggio finale del progetto “Monte Milone”, promosso e curato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pollenza. Nel corso dei mesi i ragazzi aderenti al progetto hanno potuto approfondire materie artistiche importanti per la loro formazione culturale quali la danza, la musica, la recitazione sotto la guida di Alexsandro  Araujo Guerra. Un’occasione preziosa per tanti giovanissimi poiché non sempre sul territorio s’incontra un’offerta formativa simile, capace di raccogliere le arti corporee intorno ad un unico progetto, ben costruito e dai richiami letterari. Alexsandro Araujo Guerra ha guidato i ragazzi in questo percorso, ha ideato il progetto “Monte Milone” e in seguito ha curato l’allestimento dello spettacolo in ogni sua parte facendone regia, scenografia e coreografia.  Come è facile immaginare dal richiamo a Ovidio, l’opera teatrale che andrà in scena domenica a Pollenza ruota intorno al concetto di mutamento. Nessun essere animato è mai identico a se stesso, tutti gli esseri si trasformano: la farfalla all’origine è un bruco, poi muta e arriva a liberarsi dal bozzolo.  Affrontare “Le Metamorfosi” di Ovidio vuol dire sfogliare un affascinante vocabolario per immagini dove il piano sensibile ci svela il pensiero e l’intimo di ogni essere vivente. Regala al pubblico una sintassi interpretativa valida anche per il contemporaneo, che consente, a chi ascolta con cuore aperto, di sentire veramente, al di là di ogni forma e di ogni mutamento che attraversa la vita. Lo spettacolo infine si prefigge un altro importante obbiettivo, quello di raccogliere fondi da destinare al sostegno delle popolazioni marchigiane colpite dal terremoto. Lo farà anche grazie all’intervento del coro dei piccoli “Grilli e Cicale” di Casette Verdini e soprattutto grazie alla generosità del pubblico che vorrà partecipare.

10/01/2017 12:05
Macerata, giovedì 12 apre il Tartaruga versione disco pub

Macerata, giovedì 12 apre il Tartaruga versione disco pub

A Macerata riapre con tante novità lo storico locale "Il Tartaruga", ora non solo discoteca ma anche disco pub aperto tutti i giorni. L'inaugurazione, alla presenza di Emiliano Effe Dj, è fissata per giovedì 12 gennaio. Per venerdì 13, invece, l'appuntamento è con "Le trame di Rino" e a seguire, sabato 14, i dj che hanno fatto la storia del locale: Enrico Filippini, Giampy dj, Febo Conti. Il disco pub sarà aperto tutte le sere, tranne il lunedì, a partire dalle 19 per l'aperitivo cena.

09/01/2017 17:20
Teatro Annibal Caro, tutto esaurito per "Il pifferaio magico"

Teatro Annibal Caro, tutto esaurito per "Il pifferaio magico"

Un altro successo per la rassegna A Teatro con mamma e papà. Ieri pomeriggio l’Annibal Caro di Civitanova Alta ha registrato un nuovo pienone di bambini che, con le proprie famiglie, sono arrivati per assistere allo spettacolo Il pifferaio magico, la favola più famosa dei fratelli Grimm, portata in scena dal Teatro dei Colori di Avezzano. Dopo il tutto esaurito del primo appuntamento di dicembre, anche questa volta il pubblico, giovane e adulto, ha partecipato occupando tutti i posti, sia in platea che in ogni ordine di palco. Applausi per la compagnia alla conclusione della rappresentazione che ha mostrato una forma inedita dell’opera dei Grimm, reinterpretata con la tecnica del teatro nero, rievocando l’Arte cinetica e l’iconografia del cinema Espressionista tedesco. La rassegna, organizzata da Proscenio Teatro e Teatri in Rete, è promossa dall’Amministrazione comunale, dall’Azienda dei Teatri e da AMAT. Il prossimo appuntamento per i più piccoli è domenica 5 febbraio con l’atteso spettacolo della Fondazione Aida di Verona: Pippi calzelunghe.

09/01/2017 16:25
Macerata Jazz 2017, al via la nuova stagione al Lauro Rossi

Macerata Jazz 2017, al via la nuova stagione al Lauro Rossi

Dopo la chiusura per curare le ferite provocate dal sisma, il Teatro Lauro Rossi riapre i battenti e con esso riparte la stagione invernale di Macerata Jazz, appuntamento annuale ideato e curato da Musicamdo Jazz che porta sul palcoscenico del teatro maceratese alcuni tra i più importanti musicisti jazz nazionali e internazionali. Presentato oggi (9 gennaio) in conferenza stampa il programma che a partire da venerdì 20 gennaio e fino a venerdì 24 marzo, vedrà cinque grandi formazioni jazz avvicendarsi sul palco mescolando, come sempre accade nella filosofia della stagione, i big del jazz internazionale con i nuovi talenti emersi dalla fucina sempre attiva del Premio Internazionale Massimo Urbani. La rassegna, ideata e diretta da Daniele Massimi dell’associazione camerte Musicamdo Jazz con il contributo fondamentale del Comune di Macerata e dell’Assessorato alla Cultura da sempre vicino al mondo del Jazz, del Cappellificio Hats&Dreams di Montappone protagonista per il secondo anno del progetto #JazzForHats, di Domizioli, Green Vision Ottica Pietroni, Quota CS Sport&Life di Sant’Elpidio a Mare e APM, vedrà alternarsi sul prestigioso palco del teatro maceratese artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani e Enzo Pietropaoli (20 gennaio), Omer Avital Quintet (10 febbraio) unica data italiana per il quintetto israeliano, Mike Melillo in piano solo e poi il quartetto con la splendida voce rivelazione del jazz 2016 avendo vinto il Premio Urbani, Emilia Zamuner con Emanuele Cisi (3 marzo), i Quintorigo con Roberto Gatto (10 marzo) e il trio di Max Ionata accompagnato dalla voce di Gegè Telesforo (24 marzo). «Ritorna anche quest’anno un appuntamento cittadino che segna la storia del jazz marchigiano e non solo – sostiene Stefania Monteverde, assessore dalla Cultura del Comune di Macerata – una rassegna che lega più di sempre due città, Macerata e Camerino. Il terribile sisma che ha colpito il territorio ha rafforzato ancor più il sodalizio tra queste due realtá con il prestigioso Premio Internazionale Massimo Urbani,– continua l’Assessore – La rassegna jazz a Macerata sia nella formula estiva che in quella invernale è cresciuta in termini di numeri, di risposta della città e delle realtà produttive del territorio che ormai affiancano la stagione in qualità di sponsor. Bello il legame con i nostri locali del centro storico.» Nell’attesa del concerto a teatro viene mantenuto l’ormai storico appuntamento al ristorante Il Pozzo con il Gusto del Jazz dove, accanto ai vini in degustazione del Consorzio Colli Maceratesi DOC, si avvicenderanno nomi di rilievo della scena jazz locale. «La consueta filosofia della stagione vuole che i protagonisti della rassegna siano i vincitori del Premio Internazionale Massimo Urbani – spiega il direttore artistico Daniele Massimi - Rosario Giuliani, Max Ionata ed Emilia Zamuner e Andrea Rea che suoneranno nella serata dedicata ad Urbani e introdotta dal piano solo di Mike Melillo. Accanto a loro grandissimi nomi del jazz internazionale. Non potevamo poi rimanere inermi davanti alla tragedia del terremoto – continua Massimi – e infatti continuiamo con la serie di iniziative a sostegno della ricostruzione con il progetto #musicamdojazz1up che punterà a ridare vita al centro di aggregazione per studenti universitari di Camerino “The Melting Pot” e a sostenere l’organizzazione della nuova edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani.»   Info e costi: Sponsor Tecnico: Principi Strumenti Musicali. Sponsor: Cappellificio Vecchi marchio Hats&Dreams, Domizioli, Green Vision Ottica Pietroni, Quota CS Sport&Life, APM. Partner culturale: Consorzio Marche Spettacolo, Università di Camerino e Università di Macerata Abbonamento Intero: 60,00 Abbonamento Ridotto: 40,00 (Studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network) Biglietto Intero: 15,00 Biglietto Ridotto: 10,00 (Studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network)

09/01/2017 16:16
"Venere in pelliccia" inaugura la stagione di prosa di Civitanova

"Venere in pelliccia" inaugura la stagione di prosa di Civitanova

Martedì 10 gennaio si apre il sipario sul cartellone dedicato alla prosa della stagione dei Teatri di Civitanova promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT, realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il sostegno di Il Cuore Adriatico Centro Commerciale (main sponsor) e Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro (sponsor). L’inaugurazione al Teatro Annibal Caro è affidata a Venere in pelliccia, pluripremiata e acclamata pièce di Davide Ives (svariati Tony Award a Broadway) da cui Roman Polanski ha tratto l’omonimo film (con la collaborazione alla sceneggiatura dello stesso autore), messa in scena per la prima volta in assoluto in Italia, nell’interpretazione qui proposta di Sabrina Impacciatore e Valter Malosti, che ne ha curato anche la regia. I costumi sono del premio David di Donatello 2016, Massimo Cantini Parrini, i suoni del premio Ubu 2014 Gup Alcaro, le scene e le luci di Nicolas Bovey. Venere in pelliccia è una sexy dark comedy. Una sala prove. Dopo una lunga giornata di audizioni un regista non ha ancora trovato la protagonista di Venere in pelliccia, l’opera di Sacher Masoch, di cui ha curato l’adattamento. Verso sera, quando tutti sono già andati via, gli si presenta una ragazza rozza e sboccata che, insistentemente, gli chiede di poter fare un’audizione; è chiaro da subito che questa donna non si fermerà di fronte a nulla pur di ottenere la parte. La scombinata Vanda Jordan (omonima della controversa eroina del romanzo di Masoch) si trasformerà davanti agli occhi del regista nella protagonista del romanzo, Wanda Von Dunayev. Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia un esilarante combattimento, un vertiginoso scambio di ruoli, un gioco ambiguo fatto di seduzione, potere e sesso; un duello teatrale in cui i confini tra realtà e finzione vanno lentamente sfumando, lasciando il regista e gli spettatori ostaggio di un finale enigmatico e misterioso; sospeso in una atmosfera a metà tra la brutalità tragicomica di certe tragedie antiche e David Lynch. Ma chi è Vanda Jordan? Un’attrice? Una misteriosa vendicatrice? Rappresenta forse l’ancestrale principio femminile che è anche origine del tutto? Questo testo è la dimostrazione che in teatro con pochissimo si può ottenere moltissimo. Bastano un uomo, una donna e una stanza chiusa e un viaggio nelle nostre profondità più oscure e misteriose può cominciare. Lo spettacolo è prodotto da Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti e Teatro di Dioniso in collaborazione con Infinito Srl, Fondazione Teatro della Fortuna di Fano dove ha debuttato in prima assoluta la scorsa stagione al termine di una residenza di allestimento e AMAT.

09/01/2017 15:31
San Severino Marche, dieci serate completamente gratuite al Teatro Italia

San Severino Marche, dieci serate completamente gratuite al Teatro Italia

Dieci pellicole, per venti serate in totale, per riportare il cinema a teatro ma anche, e soprattutto, per “favorire il ritrovarsi in un momento così difficile”. E’ duplice la proposta della direzione del cinema San Paolo e dei Teatri di Sanseverino che, insieme e unendo le forze, tornano a proporre la stagione cinematografica sospesa, nei mesi scorsi, a causa del terremoto. Si riparte giovedì prossimo (12 gennaio) con “La pazza gioia” di Paolo Virzì con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. Le protagoniste della storia sono Beatrice e Donatella, due pazienti psichiatriche con storie molto diverse ma entrambe con vicissitudini giudiziarie. Il film racconta la loro imprevedibile amicizia, nata all’interno di una comunità d’accoglienza che porterà ad una fuga avventurosa e toccante, alla ricerca di un po’ di gioia in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani. La rassegna di cinema verrà presentata al teatro Italia, per l’inagibilità del San Paolo, in doppia programmazione il giovedì e il venerdì, sempre alle ore 21, e a ingresso gratuito. Questo il cartellone completo: giovedì 19 e venerdì 20 gennaio “Escobar” con Benicio Del Toro, Josh Hutcherson e Brady Corbet, per la regia di Andrea Di Stefano, giovedì 26 e venerdì 27 gennaio “Il labirinto del silenzio” con Alexandre Fehling e André Szymanski, per la regia di Giulio Ricciarelli, giovedì 2 e venerdì 3febbraio “L’uomo che vide l’infinito” con con Dev Patel, Jeremy Irons e Devika Bhise, per la regia di Matt Brown, giovedì 9 e venerdì 10 febbraio “Perfect Day” con Benicio Del Toro, Tim Robbins e Olga Kurylenko, per la regia di Fernando Aranda, giovedì 16 e venerdì 17 febbraio “Sole Alto” con Tihana Lazovic, Goran Markovic e Nives Ivankovic, per la regia di Dalibor Matanic, giovedì 23 e venerdì 24 febbraio “Il condominio dei cuori infranti” con Isabelle Huppert e Valeria Bruni Tedeschi, per la regia Samuel Benchetrit, giovedì 2  e venerdì 3 marzo “Julieta” con Emma Suarez, Adriana Ugarte e Daniel Grao, per la regia di Pedro Almodòvar, giovedì 9 e venerdì 10 marzo “Truman – Un vero amico è per sempre” con Ricardo Darìn, Javier Càmara e Dolores Fonzi, per la regia di Cesc Gay, giovedì 16 e venerdì 17 marzo “Lo chiamavano Jeeg Robot” con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, per la regia di Gabriele Mainetti. Le proiezioni al teatro Italia saranno a cura dello staff del San Paolo.

09/01/2017 15:20
Esce per le Edizioni Bravi un libro intenso sull’opera pittorica di Marcello Mogno 

Esce per le Edizioni Bravi un libro intenso sull’opera pittorica di Marcello Mogno 

Esce per i tipi di BraviEdizioni un libro singolare, a metà strada tra monografia e catalogo pittorico, Il pittore della scrittura-Dipinti, Storie, Poesie. Un volume di ben 328 pagine che raccolgono l’esperienza artistica ed umana di Marcello Mogno , classe 1936, percorrendo la sua avventurosa biografia , fatta di viaggi parigini, di soste con Orfeo Tamburi, del qual e è stato allievo, di soggiorni romani, di incontri, più in particolare, dalle nostre parti con il “nostro” Peschi. Una giovinezza “nomadica” , si potrebbe dire erratica ed erotica, e persino visionaria, forse, si fa per dire-ardire, per l’aria “alta” delle sue origini: Mogno nasce ad Aosta. Una adolescenza di studi matti e disperati, dicotomica, con due lauree, una in Legge e l’altra in Lettere ed una padre, Tullio, a sua volta geniale, amico e “confessore epistolare” di Umberto Saba. Il carteggio tra i due è intenso e lunghissimo, si blocca solo per un breve periodo ( Saba non poteva-voleva rispondere perché sotto l’occhio del fascismo, così come Tullio). Ma i due, subito dopo, riprendono a scriversi, e fittamente. Marcello conserva ben 136 lettere del grande poeta ( il libro ne presenta una).Tullio è anche e soprattutto un pensatore, un filosofo e di filosofia scrive saggi, aggirando e planando su Croce e i filosofi greci. Il figlio Marcello “assorbe” un clima, annusa il colore che c’è in casa. Il suo desiderio è, comunque, “fare il pittore”, nonostante le indicazioni diverse del “paterno ostello”. Ed ecco che, in qualche modo, realizza entrambe: insegnerà molti anni a Scuola e dipingerà, nel frattempo, mettendo a frutto quanto quel nomadismo culturale gli aveva consegnato. Ma non solo. Scrive, in un linguaggio aforismatico, zibaldonesco, su un materiale “sensibile” che è ancora una sorta di riflessionie di ordine e carattere filosofico, si sposta su tragitti di interpretazione pittorica ma, soprattutto, tenta la via letteraria. E qui, una prima sorpresa. Se si legge, ad esempio, il suo pararomanzo, Pelle,palla, pollo, si ha come l’idea di un linguaggio volutamente frantumato, schizomorfo, simile ai suoi coetanei del Gruppo ’63, con particolare riferimento a Elio Pagliarani o ai flussi di coscienza di Gadda. Tale frantumazione e voluta “scissione” è simmetrica nell’ opera pittorica, vasta e fluviale. Nel libro affrontano tale versante, fra gli altri, Edilio Venanzoni e Donatella Donati, Guido Garufi si riserva una nota relativa al Mogno “scriba”. Il libro è un bel “tomo”, arricchito da qualche centinaio di quadri e foto che tutte, nell’insieme, hanno la funzione di presentare una “storia unitaria”, quella che Ungaretti chiama, addirittura scegliendola come ultimo titolo di una sua raccolta, Vita di un uomo.

07/01/2017 17:56
Domani, a Civitanova Alta spettacolo per bambini e Pinacoteca aperta

Domani, a Civitanova Alta spettacolo per bambini e Pinacoteca aperta

Domenica per bambini e famiglie a Civitanova Alta. Domani 8 gennaio è aperta la Pinacoteca civica Marco Moretti con la nuova Sala Ciarrocchi che ospita la mostra retrospettiva dedicata al Maestro Arnoldo. L’ingresso è gratuito e l’apertura è dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.  Nel pomeriggio, la Città Alta offre anche lo spettacolo della rassegna A Teatro con mamma e papà, alle 17 al Teatro Annibal Caro. In scena Il pifferaio magico, la favola più famosa dei fratelli Grimm, in una versione di teatro nero. La storia viene reinterpretata dal Teatro dei Colori di Avezzano con immagini che rievocano l’Arte cinetica e l’iconografia del cinema Espressionista tedesco. La musica si fa personaggio in una coloratissima figura danzante e i protagonisti rubano i propri volti al Cubismo. Il pifferaio magico, a cura di Valentina Ciaccia, vede sul palco Andrea Palladino, Roberto Santavicca, Valentina Franciosi, Andrea Tufo. La voce narrante è di Gabriele Ciaccia, la partitura musicale per flauto è composta dal Maestro Paolo Totti. Ingresso unico a 6 euro e possibilità di abbonamenti e riduzioni. Previsti 10 ingressi gratuiti per gli ospiti dei Comuni terremotati che soggiornano a Civitanova. La rassegna, organizzata da Proscenio Teatro e Teatri in Rete, è promossa dall’Amministrazione comunale, dall’Azienda dei Teatri e da AMAT.  

07/01/2017 16:35
"Terremotu te pijasse un gorbu": i ragazzi della Joys Band divertono gli sfollati

"Terremotu te pijasse un gorbu": i ragazzi della Joys Band divertono gli sfollati

Il 5 gennaio presso il palazzetto dello sport di Porto Sant'Elpidio si è esibita la Joys Band compagnia teatrale composta da dilettanti allo sbaraglio, ragazzi di Pieve Torina e Visso vogliosi di divertirsi e divertire. Prima dell'inizio dello spettacolo ha parlato il rappresentante dell'associazione "Contro il cancro con amore", sostenendo che questo terremoto ha davvero sconvolto i nostri animi ma questo non ci deve impedire di vivere le nostre vite perché solo in questo modo i nostri paesi lesionati dal sisma potranno risorgere. È stato ringraziato il sindaco di Porto Sant'Elpidio Nazzareno Franchellucci che è sempre presente per questo tipo di iniziative, il direttore dell'Hotel Holiday Daniele Gatti per il suo lavoro e la sua sensibilità verso i terremotati ospiti della struttura alberghiera, l'Assessorato al Turismo e la squadra di basket di Porto Sant'Elpidio per aver concesso il palazzetto dello sport. Appena finiti i ringraziamenti i ragazzi della Joys Band hanno mostrato un video commovente composto da foto dei nostri paesi gravemente lesionati dal terremoto.Dopo la fine del video è cominciato lo spettacolo e per una sera i ragazzi della Joys Band sono stati i "principi della risata", riuscendo a far dimenticare agli spettatori le tristi conseguenze del terremoto. Una risata permette di andare avanti nella vita e di sconfiggere la paura del terremoto e proprio per questo lo spettacolo della Joys Band era intitolato "terremotu te pijasse un gorbu" (#terremotutepijasseungorbu) .Tra uno sketch e l'altro venivano lette delle poesie e dei pensieri dedicati ai valori della vita e ai sentimenti che provano gli sfollati per causa del terremoto inoltre la lettura delle poesie e dei pensieri era accompagnata dalla musica della chitarra di Carlos. Le offerte raccolte durante lo spettacolo teatrale saranno destinate alla realizzazione di un piccolo parco giochi per i bambini della tendopoli di Pieve Torina proposto dal medico pediatria del capoluogo Dott. Salvatore Stasolla

06/01/2017 21:35
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