Cultura

L’artista potentino Roberto Carlocchia premiato a Nowart 2016

L’artista potentino Roberto Carlocchia premiato a Nowart 2016

“NOWART” è un circuito di mostre internazionali d’arte contemporanea che vede la partecipazione di artisti selezionati, provenienti da tutta l’Europa, con opere di pittura, scultura e foto d’autore. Il percorso espositivo si è svolto nel 2016 in tre sessioni: a maggio e a dicembre all'interno della Galleria InArte Gallery WK di Bergamo, a ottobre presso la  Mediolanum Art  Gallery nella sede dell'omonima Banca di Padova, tutte le sessioni sono state presenziate dal noto critico d'arte Vittorio Sgarbi e da altri importanti personaggi del mondo dell'arte. I tre vincitori dei premi sono stati scelti da una giuria composta da membri dell'Unione Europea Esperti d'Arte e dal pubblico. Per l'edizione Nowart 2016 il primo premio è stato assegnato alle sculture di Vittorio D'Ambros, il secondo alle foto d'autore di Enzo Crispino e il terzo ai dipinti di Roberto Carlocchia. Un bel traguardo, un giusto riconoscimento all'evoluzione di un artista che, a solo un anno dalla sua personale “Tutti colori dell'utopia” svoltasi all'Auditorium F. Scarfiotti di Potenza Picena, ha esposto ed è stato apprezzato in importanti musei e gallerie nazionali ed estere, da Porto Potenza a Gualdo Tadino, da Caprese Michelangelo a Gubbio, da Roma a Torino, da Bratislava a Lussemburgo e Osaka, fino a Bergamo e Padova con quest'ultima bella affermazione a “Nowart” e con il lusinghiero successo ottenuto alla sua recentissima mostra personale a Berlino.

20/01/2017 11:10
Presentazione del libro “Strade di Belfast”, incontro con l'autore

Presentazione del libro “Strade di Belfast”, incontro con l'autore

Domani alle 17 presso gli spazi del circolo Ordine Futuro in via Don Minzoni 19, a Macerata, si svolgerà la presentazione del libro “Strade di Belfast, tra muri che parlano e sogni di libertà”. Interverrà l’autore, Fabio Polese, reporter freelance, ha scritto di tutte le situazioni di crisi del mondo d’oggi, dalla Birmania alla Siria, dal Libano all’Irlanda del Nord. Strade di Belfast è un reportage fotografico condito con interviste esclusive a militanti dell’Ira e protagonisti della lotta indipendentista irlandese, a circa 19 anni dagli accordi di pace del Good Friday Agreement. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

20/01/2017 10:55
Mafalda Minnozzi, un messaggio struggente per gli amici settempedani

Mafalda Minnozzi, un messaggio struggente per gli amici settempedani

“Mi sento come se mi avessero tagliato in due, ho il cuore che mi scoppia e lo stomaco in subbuglio per tanto dolore. La nostra terra continua a tremare e scuotere case e persone, scuole e ospedali, culle e palcoscenici. Io qui, a Manhattan, inerte, che devo entrare in studio per registrare e correre sempre dietro questo sogno immenso di serenità e speranza per me e per gli altri perché è questa la mia missione. La nostra San Severino Marche bella e fiera piange per sé e per gli altri che la circondano e piange Amatrice impaurita e esausta e, insieme, tremano e piangono centinaia e centinaia di famiglie con il dubbio più disumano che si possa avere: ancora per quanto?”. Con queste parole, pubblicate sulla propria pagina Facebook, l’ambasciatrice della canzone italiana in Brasile, Mafalda Minnozzi, artista crescita a San Severino Marche, città dalla quale non si è mai voluta separare e dove torna spesso visto che qui vivono sua mamma ma anche molti parenti, ha voluto far sentire la propria vicinanza a tutti i settempedani. “Io ero lì ad ottobre - ricorda Mafalda che per l’occasione aveva voluto anche incontrare il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei - e ho fatto quello che ho potuto con tutte le mie forze. Tutti sono stati con me solidali e amorevoli, ci siamo tutti voluti molto ma molto bene. Questo che ci siamo detti con il mio compagno, Marco Bisconti, con gli occhi pieni di lacrime. Nonostante il dramma ho dovuto aprire la porta e sono dovuta entrare in studio ed ho dovuto provare a cantare. La vita continua, mi sono detta - spiega su Facebook Mafalda, prima di lanciare un appello - Cerchiamo di dare ognuno di noi il meglio in questa situazione”.  

19/01/2017 18:45
Al Teatro di Treia grande entusiasmo per l'inizio della maratona su Dante Cecchi

Al Teatro di Treia grande entusiasmo per l'inizio della maratona su Dante Cecchi

Sabato scorso, 14 gennaio, alle 17.30, al Teatro comunale di Treia, nell’ambito dell’iniziativa Grand Tour Cultura, si è tenuta la conferenza dal titolo “Per ricucire frammenti di tempo ... natura, storia e vita nelle commedie di Dante Cecchi” che ha dato il via alla maratona caratterizzata da una lunga serie di rappresentazioni delle opere dialettali dell’autore maceratese, da gennaio a maggio. Molto interessanti gli interventi che si sono succeduti di fronte ad una platea molto attenta e concentrata. Dopo il benvenuto del sindaco Franco Capponi e dell’assessore alla cultura Edi Castellani, Fabio Macedoni ha parlato della produzione teatrale di Cecchi sul tema: “Il teatro dialettale di Cecchi: un racconto di storia popolare”; successivamente Giovanni Cecchi ha raccontato diversi aneddoti e situazioni di vita familiare e pubblica del papà scomparso; ha concluso gli interventi Diego Poli, dell’Università di Macerata, che ha brillantemente trattato il tema: “Alle fonti del sacro: Dante Cecchi in cerca d'una rappresentazione”: un’emozionante percorso che ha fatto rivivere un lungo periodo storico, durante il quale la “lauda” ha trovato sbocchi e cantori popolari tanto da arrivare, seppur frammentata, fino ai nostri giorni. I racconti del cantastorie Adriano Marchi, tanti piccoli cammei fra un intervento e l’altro, hanno dato al numeroso pubblico presente una dimostrazione di come questa arte popolare orale sia ancora viva e brillante in alcuni personaggi della nostra terra. Dopo l’aperitivo cena, offerto dall’Amministrazione comunale e curato dal Ristorante Antica Fornace, con i vini offerti dall’azienda Villa Lazzarini, la serata è proseguita con la compagnia Lucaroni di Mogliano che ha messo in scena la commedia La pinzió, per la regia di Pietro Romagnoli; un testo molto frizzante, interpretato da un gruppo di attori capace e lungamente sperimentato. Questa commedia apriva anche la rassegna dialettale treiese che prevede, nel cartellone della stagione teatrale, altre 5 rappresentazioni; sarebbe stato il turno, venerdì 20 gennaio della compagnia Ginobili di Petriolo con Le pasció d’un curatu de cambagna, per la regia di Giandomenico Lisi. Tuttavia, le condizioni climatiche non favorevoli hanno indotto a rinviare questa rappresentazione al prossimo 1 aprile, per favorire la massima partecipazione di un pubblico affezionato e attento alla felice vena narrativa di Dante Cecchi.  

19/01/2017 18:43
Teatri Sanseverino, al cinema Italia ingresso gratuito per la visione di "Escobar"

Teatri Sanseverino, al cinema Italia ingresso gratuito per la visione di "Escobar"

Doppia proiezione oggi e domani (giovedì 19 e venerdì 20 gennaio), alle ore 21 con ingresso libero, al cinema teatro Italia per la rassegna di cinema de “i Teatri di San Severino” e del cinema San Paolo. In cartellone la pellicola di Andrea Di Stefano “Escobar” con Benicio Del Toro, Josh Hutcherson e Brady Corbet. Due fratelli canadesi, Nick e Dylan, si trovano in Colombia e decidono di fermarsi nel paese per aprire una scuola di surf. Un giorno Nick incontra Maria, nipote di Pablo Escobar, se ne innamora, così viene presentato a lui e a gli altri familiari. Il ragazzo viene ben accolto e invitato a lavorare presso la tenuta, lasciando la scuola di surf ed il fratello Dylan, che non gradiva frequentare la famiglia di Escobar. Pochi giorni prima, un gruppo di locali ha intimato ai ragazzi canadesi il pagamento del pizzo, oppure di andarsene, perché il luogo dove svolgono la loro attività è “cosa loro”, ma Nick e Dylan non cedono al ricatto. Qualche giorno dopo, i balordi ricattatori incontrano Nick in un negozio, proprio mentre sta cercando un vestito per accompagnare Maria a casa dello zio Escobar. Il gruppo lo fa azzannare dal proprio cane. Per caso, parlando con Escobar, che nota le sue ferite, il ragazzo racconta chi lo ha minacciato e poco dopo i balordi vengono appesi al ramo di un albero e bruciati vivi. Dylan ha sentito dire che sarebbero stati gli uomini di Escobar e teme per suo fratello preso dall'amore per Maria. Così Nick decide di fuggire in Canada con Maria, Dylan, sua moglie e il loro bambino, anche perché è in atto nel paese una guerra combattuta dall'esercito di Escobar. Poco prima della partenza, alla porta della casa di Nick e Maria suona il seguace di Escobar, Drago, che gli riferisce che “El Patron” lo vuole vedere, così Nick, Maria e suo fratello sono costretti a posticipare la fuga. Quello che ne nasce dopo è una storia fatta di suspense e colpi di scena. La rassegna di cinema proseguirà con le seguenti altre proiezioni: giovedì 26 e venerdì 27 gennaio “Il labirinto del silenzio” con Alexandre Fehling e André Szymanski, per la regia di Giulio Ricciarelli, giovedì 2 e venerdì 3febbraio “L’uomo che vide l’infinito” con con Dev Patel, Jeremy Irons e Devika Bhise, per la regia di Matt Brown, giovedì 9 e venerdì 10 febbraio “Perfect Day” con Benicio Del Toro, Tim Robbins e Olga Kurylenko, per la regia di Fernando Aranda, giovedì 16 e venerdì 17 febbraio “Sole Alto” con Tihana Lazovic, Goran Markovic e Nives Ivankovic, per la regia di Dalibor Matanic, giovedì 23 e venerdì 24 febbraio “Il condominio dei cuori infranti” con Isabelle Huppert e Valeria Bruni Tedeschi, per la regia Samuel Benchetrit, giovedì 2 e venerdì 3 marzo “Julieta” con Emma Suarez, Adriana Ugarte e Daniel Grao, per la regia di Pedro Almodòvar, giovedì 9 e venerdì 10 marzo “Truman – Un vero amico è per sempre” con Ricardo Darìn, Javier Càmara e Dolores Fonzi, per la regia di Cesc Gay, giovedì 16 e venerdì 17 marzo “Lo chiamavano Jeeg Robot” con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, per la regia di Gabriele Mainetti.

19/01/2017 17:04
Macerata Jazz, rinviato a data da destinarsi il primo concerto della rassegna

Macerata Jazz, rinviato a data da destinarsi il primo concerto della rassegna

Il Macerata Jazz Winter è costretto a rinviare la data di apertura della stagione. L’appuntamento attesissimo con Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Enzo Pietropaoli e Marcello Di Leonardo previsto per venerdì 20 gennaio infatti sarà costretto a slittare causa maltempo.  Musicamdo Jazz, associazione che promuove e organizza la rassegna in collaborazione con Tam, Marche Jazz Network e Premio Internazionale Massimo Urbani, con il sostegno fondamentale del Comune di Macerata e di numerosi sponsor, infatti, ravvisate le difficoltà causate dal maltempo che hanno fatto sì che venisse bloccata la superstrada 77 per Foligno, chiusa la strada provinciale tra il territorio di Tolentino e quello di San Severino Marche, nonché chiuse le scuole e le università di Macerate e Camerino, ha deciso di rimandare a data da destinarsi il concerto d’apertura della stagione.  Chi ha acquistato il biglietto può chiederne il rimborso entro e non oltre 15 giorni recandosi presso la biglietteria dove ha effettuato l’acquisto o, in caso di acquisto online sulla piattaforma Vivatickets, seguendo le opportune procedure.  Gli abbonamenti invece risultano validi anche per la nuova data in via di definizione.   

18/01/2017 15:57
“A teatro con la scuola”, rinviato per maltempo "Fiabe Pop Up” primo spettacolo

“A teatro con la scuola”, rinviato per maltempo "Fiabe Pop Up” primo spettacolo

A Macerata rinviato a data da destinarsi lo spettacolo inaugurale della rassegna A teatro con la scuola  programmato per domani 19 gennaio al Teatro Don Bosco.  La decisione è stata presa dall’Amministrazione comunale in accordo con l’Amat, in via precauzionale, a causa del maltempo e delle scosse di terremoto che sono state avvertite questa mattina. Alla rassegna del teatro ragazzi partecipano oltre 3.000 bambini e vede coinvolte 28 scuole, pubbliche e private, dalle materne a quelle dell’infanzia fino alle medie nei teatri Lauro Rossi e Don Bosco.  Lo spettacolo in programma era Fiabe Pop Up una produzione del Teatro delle Apparizioni.       

18/01/2017 14:04
Al via la IV edizione di Cecchetti in Jazz: domani l’ottetto di Marco Postacchini con Fabio Zeppetella

Al via la IV edizione di Cecchetti in Jazz: domani l’ottetto di Marco Postacchini con Fabio Zeppetella

  L’ottetto di Marco Postacchini e Fabio Zeppetella aprono la stagione jazz di Civitanova Marche. La rassegna Cecchetti in Jazz, diretta da Gianluca Diomedi e Luca Scagnetti, debutta domani 19 gennaio, alle 21.15, al Teatro Cecchetti con la formazione del musicista fermano che si esibisce insieme ad uno dei migliori chitarristi e compositori italiani, Fabio Zeppetella.   La band di Postacchini è formata da Francesco Lento alla prima tromba, Samuele Garofoli alla seconda tromba, Simone La Madia al sax alto e soprano, Massimo Morganti al trombone, Emanuele Evangelista al piano e al fender rhodes, Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria. Il progetto nasce con l'intento di creare un collettivo capace di piegare le caratteristiche tipiche del tradizionale quartetto o quintetto jazz, formando un ensemble innovativo dal punto di vista del sound e dei contenuti. L'ottetto propone infatti, tra gli altri, brani composti e arrangiati appositamente per questo tipo di organico dallo stesso Marco Postacchini.   Nel concerto di domani, per la prima volta, il gruppo si avvale della partecipazione del Maestro Fabio Zeppetella. Affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale ed europea, nella sua carriera ha collaborato con “mostri sacri”, come Kenny Wheeler, Lee Konitz, Tom Harrell, Enrico Rava, Paolo Fresu, Danilo Rea, Emmanuel Bex, Roberto Gatto, Stefano  Bollani, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo, Stefano Di Battista, Maurizio Giammarco, Gianluca Petrella, Ares Tavolazzi, Ramberto Ciammarughi, Heyn Van De Geyn.   Il costo del biglietto è di 10 euro; 10 ingressi gratuiti sono riservati agli ospiti dei Comuni terremotati che soggiornano a Civitanova. Per maggiori informazioni rivolgersi al Teatro Cecchetti, tel. 0733/817550.   Cecchetti in Jazz è organizzato da Comune e Teatri di Civitanova, in collaborazione con AMAT e Made Again. La rassegna è resa possibile grazie anche ai partner Mediterraneo, Mescola, Dimorae, Sider e Abbey Road Music Shop.  

18/01/2017 12:47
Pieve Torina: la celebrazione di Sant'Antonio si fa anche con la neve

Pieve Torina: la celebrazione di Sant'Antonio si fa anche con la neve

Da Valsantangelo di Pievetorina ci arriva un esempio di grande attaccamento alle tradizioni ed al territorio da parte di un sacerdote ottantenne, Don Candido Pelosi, che dopo il terremoto è rimasto sul posto e ha coinvolto in questa occasione i suoi parrocchiani a perpetuare la ricorrenza di S Antonio Abate.  S. Antonio è un santo simpatico alla gente, ma lui, che è vissuto nel deserto torrido dell'Egitto, ha scelto per la sua festa il giorni più freddi dell'inverno. Ma i tenaci residenti di questi paesi terremotati non si sono scoraggiati e vogliono conservare le tradizioni. Orfani della chiesa, danneggiata dal sisma, nella cappella ricavata nella casa parrocchiale di Valsantangelo, hanno organizzato una bella celebrazione. Sfidando la strada gelata, in Panda e Jeep, o arrancando a piedi con qualche scivolone, si è raccolto un variopinto gruppetto di persone, dal paese, da Massaprofoglio,da Casavecchia, da Pievebovigliana, da Roma. Nella messa, il parroco don Candido Pelosi, ha ricordato la figura del santo patrono degli animali, modello di austerità, di amore a Dio, di servizio ai poveri, "per dire grazie al Signore che ci dà il necessario per vivere e ci vuole fratelli". E stare così, insieme, nella preghiera, nel canto, stretti gli uni vicini agli altri, è stato un momento consolante, dopo tanta solitudine di gente, scappata dai paesi, dispersa dai luoghi amati, incerta per il futuro. E poi il dono del pane, un pane morbido e fresco, portato dai fratelli Piero e Paolo Morelli, dal loro forno di Ostia, per questo incontro, voluto particolarmente da loro stessi. Lo scambio della pace, la benedizione del pane, la preghiera a s. Antonio: segni del cuore, e infine...  un grazioso gesto di gentilezza, espresso con un cioccolato caldo, offerto ai presenti. La gente del posto non vuole scappare, ma rimanere testimone nella terra dei padri, costruendo l'avvenire e sperando in tempi migliori.              

17/01/2017 14:05
Branduardi sceglie Recanati per l’inizio del suo nuovo tour

Branduardi sceglie Recanati per l’inizio del suo nuovo tour

Parte dal Teatro Persiani di Recanati la nuova tournée di Angelo Branduardi. Per qualche giorno l'artista sarà a Recanati per lavorare alla preparazione del tour che lo porterà in viaggio per tutta l'Italia e l'Europa. Atmosfere magiche e musica di qualità, offerte al pubblico da un virtuoso musicista che torna a Recanati a tanti anni di distanza dalla sua partecipazione a Musicultura. Camminando Camminando – tour teatrale 2017 debutterà a Recanati giovedì 26 gennaio alle ore 21.30. L’artista lombardo sarà in residenza nella città di Recanati dalla fine di questa settimana per allestire il concerto proposto su iniziativa del Comune di Recanati con l’AMAT. Angelo Branduardi già da tempo asseconda la sua versatilità in campo musicale, presentandosi al pubblico con concerti basati su diverse formazioni. Può così passare dalla classica formazione “rock”, con basso e batteria, all’esecuzione del repertorio di musica del passato, accompagnato dagli strumenti d’epoca del Scintille di Musica, diretto da Francesca Torelli. Ultimamente Branduardi è molto attratto dall’idea del “meno c’è, più c’è”, dal gusto della sottrazione, dalla volontà di spogliare i suoi brani, togliendo là dove normalmente si aggiunge. La sua musica, ritornando ad essere totalmente acustica, acquista un respiro diverso, quasi esoterico, alla ricerca dell’emozione profonda e il suo partner naturale in questa esperienza non poteva che essere Maurizio Fabrizio, compositore, arrangiatore polistrumentista, autore di grandi successi, scritti per gli interpreti storici della musica italiana, oltre che collaboratore ed amico di Angelo fin dagli anni ‘70. Il Concerto in due sarà basato sull’abilità dei due musicisti, sulla loro capacità di passare con grande facilità da uno strumento all’altro, dalle chitarre al violino, ai flauti, al pianoforte e chissà a quanto altro! Il pubblico potrà così apprezzare da vicino ogni particolare, ogni respiro dell’intesa che lega Angelo e Maurizio: quel magico “accrocchio” (così lo chiama da sempre Angelo) che permette loro di suonare ad occhi chiusi, sempre sapendo quello che sta facendo, o sta per fare, l’altro. Per il debutto di questo concerto non poteva esserci luogo più adatto del Teatro Persiani che con la sua atmosfera raccolta favorisce lo scambio d’emozione tra il musicista ed il pubblico, quasi a cancellare la distanza fisica che li divide. La scaletta sarà ricca e varia e rivisiterà anche brani poco eseguiti, ma non mancheranno i “classici” di Branduardi, i suoi grandi successi che verranno così reinterpretati privilegiando il sentire con l’anima, chiedendo allo spettatore di riempire lo spazio lasciato libero. Come dice Angelo: “Il bello di suonare in due sta nel cercare di suggerire più che imporre”. Sarà come se i musicisti chiedessero allo spettatore: “Vuoi invitarci a casa tua? Vuoi lasciarci entrare?”. I biglietti per il concerto prodotto da JM Production sono in vendita alla biglietteria del Teatro Persiani (071/7579445) e in tutti i punti vendita della rete di biglietterie AMAT (info su amatmarche.net – 071 2072439). Questi i prezzi: settore A 18 euro, settore B 15 euro, settore C 10 euro, loggione 7 euro. Inizio concerto ore 21.30.  

17/01/2017 12:36
La festa di Sant'Antonio Abate a Civitanova si veste di solidarietà per i Sibiliini

La festa di Sant'Antonio Abate a Civitanova si veste di solidarietà per i Sibiliini

La festa di Sant'Antonio Abate, ricorrenza entrata nella tradizione degli eventi del gennaio civitanovese, sarà un'altra occasione propizia per portare solidarietà alle popolazioni che sono state colpite dal terremoto. Domenica 22 gennaio, piazza XX Settembre, in concomitanza con la benedizione degli animali e delle panette per la festa del santo protettore delle campagne, ospiterà il mercatino dei prodotti tipici dei Sibillini.L'evento prende il via già dalla mattinata, fino a tarda sera, con l'apertura degli stand del mercatino dei Sibillini allestiti dai produttori che rientrano nell'area del cratere. Nel pomeriggio, alle ore 17 sarà celebrata la santa messa in filodiffusione dalla chiesa di San Pietro. A seguire, la benedizione degli animali e la distribuzione delle panette, con la partecipazione dei volontari delle tante associazioni che quotidianamente si occupano di accudire gli animali abbandonati: gli Aristogatti - Oasi Felina di Civitanova; Fratello Cane; Canile di Recanati; Una Porto Potenza; Canile P.Potenza; Cluana Dog di Civitanova; Cavalli di Lena Nappo; Associazione Nazionale Tutela Animali di Civitanova con l’ambulanza Levriera; Lega Ambiente; Coldiretti con alcuni animali; Uniti per la coda – Canile e gattile di Civitanova.“Civitanova non dimentica i Sibillini e anche per il nuovo anno è pronta a vestirsi di nuovo di solidarietà – ha detto il vicesindaco Giulio Silenzi – per dare una mano concreta alle aziende colpite dal sisma. Acquistare direttamente i prodotti delle zone terremotate significa non far morire un'economia importante per tutto l'entroterra e aiutare i produttori che hanno subito ingenti danni alle loro aziende. Nelle precedenti occasioni organizzate nel periodo di Natale i Civitanovesi hanno risposto con molta generosità e sono sicuro che lo faranno anche questa volta”.La festa del 22 è organizzata dall'Amministrazione comunale in collaborazione con le parrocchie di San Pietro e Cristo Re, Slow food e Coraggio Marche.

17/01/2017 10:25
Il capo di Gabinetto del ministro Madia vicino a Camerino e all'associazione Adesso Musica

Il capo di Gabinetto del ministro Madia vicino a Camerino e all'associazione Adesso Musica

Con una bella lettera di invito alla festa per il suo 50°compleanno, un importante amico di Camerino ha voluto aiutare contribuendo con un gesto concreto l’Associazione Adesso Musica (Istituto Musicale Nelio Biondi e Banda Città di Camerino). Si tratta di Bernardo “Dino” Polverari, già funzionario della Camera, diventato capo di Gabinetto del Ministero di Marianna Madia e non nuovo a gesti lodevoli. Visto il forte legame familiare con Camerino (sua moglie Carla Ciuffetti è originaria di Sentino) e con i territori del Maceratese, luoghi scoperti e vissuti da ormai 15 anni, ha pensato che la cosa più sentita fosse festeggiare con il cuore vicino alle terre ed alle persone colpite dal terremoto di ottobre. Nel suo personale invito si legge “Tra le macerie di Camerino, infatti, si trovano il teatro storico Marchetti, in cui le passioni musicali sono state condivise, e il Palazzo della musica, in cui tanti ragazzi hanno studiato, e le strade, ormai cancellate, in cui la banda di Camerino (60 componenti) ha sfilato. I 160 allievi e i 20 docenti della scuola non hanno più i loro luoghi...” Dunque in occasione della sua festa, tenutasi lo scorso 16 dicembre a Roma, ha deliziato gli invitati con piatti a base di prodotti di aziende dei nostri territori, inoltre ha promosso una raccolta fondi per l’associazione camerte, che ha avuto modo di conoscere ed apprezzare personalmente. Presenti all’evento anche due rappresentanti dell’Associazione: Chiara Ercoli, docente di pianoforte dell’Istituto Biondi e componente della Banda, e Domenico Aringoli, componente della Banda, i quali hanno ringraziato personalmente il festeggiato, gli organizzatori e tutti i presenti, illustrando anche il progetto della nuova sede che l’associazione sta cercando di realizzare. Oltre all’importante cifra raccolta durante la serata, sono arrivate e continuano ad arrivare altre offerte, raggiungendo una somma molto consistente. L’associazione Adesso Musica, nelle persone del presidente Gilberto Spurio e del direttore Vincenzo Correnti, vuole ringraziare personalmente e pubblicamente il funzionario Dino Polverari  per la sua grande sensibilità e per il gesto concreto rivolto all’associazione.        

16/01/2017 17:26
Macerata Racconta apre il 2017 con la "Libertà di migrare"

Macerata Racconta apre il 2017 con la "Libertà di migrare"

Il primo appuntamento della nuova stagione della festa del libro Macerata Racconta è dedicato al tema delle migrazioni, argomento di estrema attualità, molto spesso affrontato anche in ambito letterario. L’incontro, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, si svolgerà martedì 17 gennaio alle ore 18 presso la sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti in piazza Vittorio Veneto. I protagonisti della serata sono il noto epistomologo Telmo Pievani e lo scrittore e critico letterario Valerio Calzolaio, i quali, insieme al prof. Francesco Adornato Rettore dell’Università di Macerata e alla prof.ssa Lina Caraceni del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata e componente dell’associazione conTESTO, presenteranno il loro libro “Libertà di Migrare. Perché ci spostiamo da sempre ed è bene così”, edito da Einaudi, che ha riscosso un notevole interesse da parte della critica specializzata. Il saggio affronta la migrazione in chiave evoluzionistica, per evitare di incorrere nell’errore di considerare l’attuale fenomeno migratorio un evento eccezionale, un’emergenza. Al contrario, l’evoluzione, nel significato di esplorazione di possibilità diverse, insegna che migrare è fattore strutturale e costitutivo della nostra identità di esseri umani. “Conoscere il fenomeno delle migrazioni approfondendone i vari aspetti che lo compongono è utile per migliorarne la comprensione spesso fuorviata da una cattiva narrazione - dice Giorgio Pietrani componente dell’associazione conTESTO – ed è questo il motivo che ci ha spinto a proseguire un percorso di riflessione e dibattito che avevamo già avviato lo scorso anno con l’interessante convegno Il diritto di migrare tra sogni e inganni”.   Questa di Macerata è una tappa importante per i due autori, i quali, prima di Macerata, hanno presentato il libro insieme solo altre tre volte a Milano, a Roma e alla Camera dei Depudati alla presenza della Presidente Laura Boldrini. Questa Maceratese sarà quindi una delle poche volte e l’unica nelle Marche in cui sarà presente anche Telmo Pievani. Telmo Pievani, già ospite di Macerata Racconta nel 2013, insegna Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, di cui è anche prorettore, e collabora regolarmente con il «Corriere della Sera», «Le Scienze» e «Micromega». Direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, fa anche parte del comitato editoriale di riviste scientifiche internazionali ed è membro del comitato editoriale de L’Indice dei libri. Valerio Calzolaio, protagonista di un lungo tour di presentazione del libro, è un critico letterario, scrittore e giornalista. È stato sottosegretario al ministero dell’Ambiente dal 1996 al 2001.Tra i suoi libri recenti sul tema delle mirgazioni ricordiamo “Ecoprofughi. Migrazioni forzate di ieri, di oggi, di domani” pubblicato da Nda press.   Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.macerataracconta.it o seguire la pagina facebook Macerata Racconta.

15/01/2017 19:01
Ricostruzione, incontro sindaci del MaMa per ripartire dai beni culturali e ricostruzione di due scuole a Macerata

Ricostruzione, incontro sindaci del MaMa per ripartire dai beni culturali e ricostruzione di due scuole a Macerata

“Affermiamo convinti che il futuro del nostro territorio è il nostro patrimonio culturale. Per questo progettiamo insieme.” Lo affermano i sindaci e gli assessori alla Cultura e al Turismo dei Comuni maceratesi che all’indomani del sisma che ha colpito il nostro territorio hanno dato vita al MaMa, il Manifesto della Marca Maceratese. Essi chiedono con forza di ripartire dal patrimonio culturale, consapevoli che lo sviluppo di queste terre ferite dipende anche e soprattutto dal turismo e dalla valorizzazione dei beni culturali nei propri territori. In questo contesto, sindaci e  assessori alla Cultura e al Turismo dei Comuni del territorio maceratese si sono nuovamente incontrati oggi a Macerata nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, per progettare un nuovo futuro che veda protagonisti il territorio e le sue ricchezze ambientali e culturali, grazie ad un lavoro sinergico tra Comuni, Mibact, Regione Marche e  Commissario per la ricostruzione. Presenti i rappresentanti dei Comuni di Macerata, Treia, Matelica, Camerino, Tolentino, Recanati, Bolognola, Loro Piceno, gli amministratori affermano che “i beni culturali sono patrimonio vitale per i Comuni del maceratese, una risorsa importante per un territorio vivo. Mantenerli nel loro ambiente insieme, alla ricchezza delle imprese culturali e turistiche che il maceratese è stato in grado di creare (aziende, cooperative di giovani, artigianato artistico, imprese culturali, laboratori di restauro, editoria specializzata, università dei beni culturali, accademie, l'economia del turismo) significa investire sul nostro territorio per ripartire proprio dalla cultura  e turismo”. "Ci vediamo per  nuova progettazione della politica culturale su una prospettiva di area vasta, attraverso il dialogo e la collaborazione tra i Comuni coinvolti, per fare il punto della situazione sullo stato dei musei,  dei beni culturali e  delle opere d’arte, per formulare proposte operative alla Regione e al Mibact, per attivare da subito ciò che può essere fruibile negli stessi territori, per un piano di marketing territoriale che metta in campo fin da questa stagione turistica un programma triennale di mostre che rilanci tutto un comparto economico. La sfida è rendere il tavolo di lavoro permanente insieme alla Regione per programmare politiche condivise di turismo e valorizzazione" - ha sintetizzato Stefania Monteverde, assessore alla Cultura del Comune di Macerata, che ha coordinato l'incontro, e che ha ricordato l'incontro del 4 gennaio con il Mibact, la Regione, l'Anci , il Commissario straordinario, prima occasione di confronto nata anche grazie al movimento di opinione attivato con il MaMa. In quell'occasione il presidente della Regione Cerescioli aveva invitato i Comuni  ad individuare depositi, spazi espositivi e museali  idonei, anche con interventi di sistemazione, per poter proporre un’offerta culturale e turistica già fin dalla prossima stagione primaverile e pasquale. In questa azione sinergica tra i Comuni maceratesi rientrano anche le manifestazioni culturali che possano fare da catalizzatore della promozione turistica nella nostra regione. All’attenzione degli amministratori anche l’individuazione di spazi di deposito per le opere d’arte che devono essere messe in salvo, valorizzando aree omogenee culturali nello stesso territorio, che siano punti di riferimento  e di servizio. Le proposte saranno presentate in occasione del prossimo incontro sulla questione dei beni culturali con il Mibact, il Commissario straordinario e la Regione che si terrà il 19 gennaio a Macerata.   I sindaci di Macerata Romano Carancini, di Matelica Alessando Delpriori, di Treia Franco Capponi, di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, presenti all'incontro, hanno sottolineato come il tavolo di lavoro degli amministratori maceratesi  è certamente propedeutico ad un’azione di grande respiro che potrà interessare anche la collaborazione dei servizi culturali e turistici e che vede i sindaci uniti in un lavoro sinergico e di area vasta per realizzare un tavolo di coordinamento permanente. Presente l'assessore alla cultura di Recanati, Rita Soccio, che ha sottolineato come la candidatura di Recanati a capitale italiana della cultura sia una risorsa per l'intero territorio, pronta a collaborare per una strategia condivisa.  I territori maceratesi vogliono esserci con i loro beni culturali, le loro offerte e proposte museali e di eventi ed essere protagonisti nella ricostruzione a partire dal patrimonio culturale, pur nella consapevolezza di non potercela fare da soli, né tantomeno in competizione l’uno con l’altro. Gli amministratori hanno affermato con forza la loro volontà di agire insieme in una logica di cooperazione territoriale, cui siano orientati anche i programmi di investimento delle risorse,  su questi punti sottoscritti nel MaMa: "Le nostre opere d'arte rimangano nel nostro territorio. E' essenziale che i depositi attrezzati per la messa in sicurezza e i laboratori per il restauro siano realizzati qui, nel nostro territorio; Il territorio, anche se è provato, è vivo e non è inagibile. Questo significa che può avere fin da subito una forza di attrazione grazie a tanti suoi centri vitali; Lancio di un Art bonus speciale per i beni culturali del nostro territorio; Realizzazione di un progetto di marketing identitario comune per una promozione rinnovata del nostro territorio e per un nuovo turismo".

14/01/2017 20:37
Il Giovane Favoloso: stasera in onda su Rai3 il film su Leopardi

Il Giovane Favoloso: stasera in onda su Rai3 il film su Leopardi

Il Giovane Favoloso sarà trasmesso questa sera alle ore 21:15 su Rai3. Dopo il record al botteghino con oltre 1 milione di incassi e 7 milioni di spettatori e l'anteprima su Sky, il film che racconta la vita di Giacomo Leopardi approda anche nel piccolo schermo entrando nelle case di tutti gli italiani. La pellicola diretta da Mario Martone ha ottenuto una escalation di successi straordinari portando il nome di Recanati in tutto il mondo, vincendo il festival del Mediterraneo e sbarcando anche negli Stati Uniti. Per Il Giovane Favoloso sono arrivati anche il Nastro d'Argento, il Globo d'oro della stampa straniera ma soprattutto le quattro statuette ai David di Donatello tra cui quella di miglior attore ad Elio Germano per l'interpretazione del grande poeta di Recanati. Il film è stato girato in gran parte a Recanati, divenuta per quasi un mese set cinematografico. Tutti gli artefici del capolavoro hanno ottenuto la cittadinanza onoraria da parte del Sindaco Francesco Fiordomo, dal produttore della Palomar Carlo Degli Esposti all'attore protagonista Elio Germano fino al regista Mario Martone che ieri ha fatto parte della delegazione di Recanati a Roma per l'audizione relativa al progetto di candidatura a Capitale della cultura italiana per il 2018.    

13/01/2017 12:40
Recanati: a teatro arriva "Il Gigante Soffiasogni"

Recanati: a teatro arriva "Il Gigante Soffiasogni"

Terzo appuntamento al Teatro Persiani di Recanati domenica 15 Gennaio con la stagione di teatro per ragazzi e famiglie “La domenica andando a teatro”. In scena una delle formazioni storiche del teatro ragazzi italiano, La Piccionaia di Vicenza, attiva da oltre mezzo secolo ed una delle più longeve compagnie italiane, oggi riconosciuta dal MIBAC come Centro di Produzione Teatrale per l'Infanzia e la Gioventù. La formazione veneta porta in scena una delle sue più fortunate produzioni: “Il Gigante Soffiasogni” liberamente tratto da “Il Grande Gigante Gentile” di Roald Dahl, e lo fa proprio in concomitanza con l'ultimo lavoro cinematografico di Steven Spielberg “GGG”, che proprio in questi giorni ha riempito le sale in tutta Italia. Una felice coincidenza dunque per rileggere insieme attraverso linguaggi diversi, cinema e teatro, questo racconto tradotto in decine e decine di lingue in tutto il mondo. Il comune di Recanati ricorda che sono già oltre cento i biglietti venduti e che, se il trend che ha accompagnato i primi due appuntamenti dovesse riconfermarsi, si andrà certamente verso un ennesimo tutto esaurito. La biglietteria al Teatro Persiani sarà aperta a partire dalle ore 15,30 di domenica 15 gennaio. È possibile prenotare dal lunedì al venerdì', ore 9\13,30 ai numeri 0734 440348\440361, in altri orari, nel sabato e la domenica al mobile 335 5268147, oppure al 340-5431654.

13/01/2017 12:33
Parte a Montecosaro la rassegna “Comico per il diAletto”

Parte a Montecosaro la rassegna “Comico per il diAletto”

È stato ufficializzato dal comune di Montecosaro il programma per l’edizione 2017 di “Comico per il diAletto”, rassegna di teatro comico-dialettale che si svolgerà al Teatro delle Logge per quattro sabati consecutivi, a partire dal 14 gennaio per concludersi il 4 febbraio. L’inizio di ogni spettacolo è fissato alle 21:30. Il primo, ed imminente, appuntamento è con “Questa è la vita”, della compagnia A. Gubinelli di San Severino Marche. La storia, compresa nell’arco di due giornate, è collocata nei primi anni del Novecento in una cittadina di provincia che conosce gli effetti di un’incipiente urbanizzazione e industrializzazione. Ci troviamo in una piccola piazza, dove per gran parte del tempo si passano le giornate e ci si occupa degli altri, seguendo le regole del “buon vicinato”. Sulla piazzetta s’affacciano un’osteria, l’abitazione di una giovane donna un po’ chiacchierata, la casa-bottega di un ciabattino più preoccupato di conoscere i fatti altrui che del proprio lavoro, mentre sul lato opposto abitano un’anziana coppia di coniugi, Sor Ansermo e Ursula, il loro figlio Peppetto con la nuora Marietta e la figlia Claretta. L’oste Antò è l’innamorato non corrisposto di Marietta ed è sorvegliato a vista dalla gelosissima moglie; Peppetto è sospettato di essere l’amante della bella ragazza che abita di fronte, mentre in realtà nasconde un vizio che lo sta portando alla rovina, mentre l’intera famiglia è presto investita dal piccolo dramma che sta vivendo la giovanissima Claretta. Su tutti incombe la figura del ciabattino che, con la sua curiosità e i suoi commenti, farà del tutto per mettere zizzania fra le parti, ma quando la storia sembra volgere in tragedia ecco ritornare il sereno nella piazzetta e nella vita dei suoi abitanti. Gli altri appuntamenti saranno con “Ogghi a me,…domà pure”, della compagnia Teatro Totò di Pollenza, “Le votaziò” della compagnia Fabio Valenti di Treia e “Lu postarellu su la comune” della compagnia teatrale In…stabile di Civitanova Marche.  

13/01/2017 12:26
"SANGINESIO SEIPUNTOCINQUE": inaugurazione mostra fotografica sul sisma

"SANGINESIO SEIPUNTOCINQUE": inaugurazione mostra fotografica sul sisma

Dopo essere stata rinviata a causa della neve e del gelo, sarà inaugurata sabato 14 gennaio 2017 alle ore 11.30, presso il Salone delle carrozze “Giovanni Cardarelli” del Palazzo Onofri, in piazza A. Gentili, la mostra fotografica “SANGINESIO SEIPUNTOCINQUE” a cura di Officine Brugiano (foto di Roberto dell'Orso, allestimento di Matteo Sampaolesi). “SANGINESIO SEIPUNTOCINQUE – spiega Valentina Polci, presidente di Officine Brugiano - è un contributo alla memoria storica del terremoto che nel 2016 ha segnato un limen nella secolare esistenza del territorio dell'Appennino centrale e delle comunità dei suoi abitanti. C'e stato un prima, un tempo a lungo sereno, e c'è un dopo, connotato da vuoti, da distruzioni, che condurranno a qualcosa di nuovo, di ri-costruito. Alla ridefinizione degli spazi urbani si affiancherà quella degli spazi sociali e culturali. Le scuole, i teatri, le chiese, le piazze, i mercati, i quartieri: i luoghi determinanti della Storia dell’uomo. Sarà fondamentale perpetrare la bellezza, l'attenzione ai dettagli, la ricercatezza, l'unicità di certe atmosfere, perché così ci è stato insegnato, perché il nostro senso e la nostra peculiarità ci sono stati tramandati attraverso quel patrimonio. E sarà importante lasciare impronte del contemporaneo non frettolose, non banali, bensì fondate su quegli stessi valori”. L’allestimento sarà sulle impalcature (concesse dall'Edilizia Azzacconi) che hanno fatto parte del cantiere della Chiesa Collegiata; l’uso dei ponteggi evoca l’invasione della quotidianità e il rapporto “interrotto” tra i cittadini e i loro beni culturali, e, al tempo stesso, rappresentano concretamente la fase della ricostruzione. Uno spazio al centro dell’esposizione sarà dedicato ad alcuni documenti dell'archivio della famiglia Onofri Olivieri. Tra questi, una lettera in cui “Giovambattista Vassalli Architetto, Sangiusto 19 agosto 1799, ha saputo dei danni del terremoto, si offre nel caso abbia bisogno di lui per dei restauri (personali, alla collegiata, presso edifici sacri e di privati)” e unaltra lettera del 9 settembre 1799 in merito a difficoltà nel reperire muratori, e ancora, 5 lettere indirizzate a Domenico Onofri da Michelangelo Relucente e sorella Vittoria (Ascoli, 2 febbraio 1797-6 agosto 1799) per affari e questioni familiari: nelle lettere del 30 luglio e 6 agosto si fa riferimento allo spavento per il terremoto sentito anche ad Ascoli. La mostra sarà aperta tutti i sabati e le domeniche fino al 29 gennaio 2017, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. All’inaugurazione, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni locali, provinciali e regionali, sarà presente l’on. Irene Manzi.

13/01/2017 12:17
Corridonia ospita il concerto di Fiati "G. Verdi" dell'associazione Gabrielli

Corridonia ospita il concerto di Fiati "G. Verdi" dell'associazione Gabrielli

L’associazione musicale “Nazareno Gabrielli” di Tolentino a seguito della forte nevicata che ha interessato la zona dove si doveva tenere il concerto si è vista costretta a rinviare al 14 Gennaio 2017 alle ore 21.15 il concerto che era previsto per il 5 Gennaio. Il concerto che apre il 2017 si terrà a Corridonia con inizio alle ore 21.15. Ad esibirsi sarà l’organico del Concerto di Fiati “G. Verdi”, diretto dal maestro Daniele Berdini. Saranno eseguiti brani di A. Reed (Passacaglia), J. De Haan (Ouverture to a new age), e C. Orff (Carmina Burana, arrangiamento per banda di Lorenzo Pusceddu). Il concerto delle festività natalizie, che tradizionalmente si svolgeva a Tolentino, in questa occasione è stato reso possibile grazie all’ospitalità della cooperative PARS di Corridonia che ha messo a disposizione i locali per lo svolgimento del concerto presso la propria sede, in Contrada Cigliano, 15 – Villaggio San Michele Arcangelo, a Corridonia (MC). Infatti, in seguito ai danni provocati dal terremoto di ottobre agli edifici pubblici e di culto, inclusi teatri, auditorium e chiese, purtroppo a Tolentino non è stato possibile reperire un luogo adeguatamente attrezzato e sufficientemente spazioso. L’auspicio dell’associazione è quello che il prossimo concerto estivo si possa eseguire a Tolentino, perché il Concerto di Fiati “G. Verdi” è storicamente della città di Tolentino, nulla lo potrà allontanare da lei per troppo tempo.

13/01/2017 10:25
Montelupone, si alza il sipario sulla stagione teatrale con “That’s Amore”

Montelupone, si alza il sipario sulla stagione teatrale con “That’s Amore”

Debutto alla grande della stagione teatrale 2017 al “Nicola Degli Angeli” di Montelupone che vede in scena “That’s Amore” di Marco Cavallaro. Si tratta di una commedia brillante, a tratti musicali, che, rappresentata sui palcoscenici di mezza Italia in una lunga tournée, miete successi sistematici. La tappa marchigiana in esclusiva, dopo Ostia e prima di Velletri e di Peschiera Borromeo, ha luogo a Montelupone sabato 14 gennaio alle ore 21,15 e, maltempo permettendo, avrà un ottimo riscontro di pubblico. La trama, che ricalca un gustoso e classico canovaccio: un uomo e una donna, cacciati dai loro rispettivi ex, si ritrovano per errore ad affittare lo stesso appartamento. Entrambi vivono un periodo di profondo disprezzo verso l’altro sesso: lei odia tutti i “lui” e lei odia tutte le “lei”. Entrambi, però, sono costretti a condividere per un weekend lo stesso spazio. Una commedia musicale leggera, senza mai cadere nella volgarità, ritmata e arricchita da canzoni cantate dal vivo. Mono-ambientazione, unità di tempo, gag a gogò, divertimento assicurato da tre attori sempre padroni della scena.  

12/01/2017 17:57
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