Il 6 gennaio 1855 moriva a Filottrano Giacomo Costantino Beltrami, una figura storica che non tutti conoscono e che invece ha molto da raccontare.
Beltrami nacque a Bergamo nel 1779 fu giudice a Macerata dopo l’annessione della Marca al Regno d’Italia, distintosi per il suo operato ricevette la medaglia d’oro istituita da Napoleone, ma indignato per la corruzione di alcuni colleghi maceratesi, nel 1814 diede le dimissioni dalla magistratura e si ritirò a Filottrano in un podere di sua proprietà.
Soltanto pochi mesi più tardi le Marche tornarono allo Stato Pontificio con il Congresso di Vienna e Beltrami fu sottoposto a numerose angherie da parte dell’autorità pontificia per le sue idee liberali, fino ad essere esiliato con l’accusa di aver preso parte alla cospirazione carbonara di Macerata nel 1817.
Ma ciò che rese famoso quest’uomo, che incarna l’ideale di eroe romantico, non furono le sue battaglie politiche o l’ideale di un Italia unita e di giustizia, fu una delle scoperte geografiche più importanti del XIX secolo: le sorgenti del fiume Missisippi, che, nella lingua alconchina, significa Padre de’ fiumi. Però, come vuole la tradizione romantica quella sua scoperta è legata ad una donna, all’amore della sua vita.
Beltrami sbarcò in America nel 1823 e iniziò a viaggiare per le varie città e subito fu attratto dalle missioni che in molti avevano tentato per percorre il grande fiume, il più lungo d’America. Egli risalì il fiume, dapprincipio con alcuni compagni che però lo abbandonarono lungo il percorso perché impauriti. Così decise di continuare da solo e durante questa risalita solitaria conobbe i Sioux che lo accompagnarono fino alla fine e che lo ribattezzarono come “Il Grande Capo che viene da lontano”. La sua conoscenza di questo popolo fu così profonda che Beltrami successivamente scrisse e pubblicò il primo dizionario inglese - Sioux.
Risalito il fiume, incontrò i laghi fino al primo, a quello più a nord, alla reale sorgente del Missisippi. Era il 31 agosto del 1823 e così descrisse il panorama che apparse davanti i suoi occhi: “Il lago ha circa tre miglia di circonferenza: è fatto a forma di cuore e parla all’anima. La mia ne è rimasta commossa”. Lo chiamò Giulia, come la contessa Spada dè Medici, che conobbe nel 1809 e che morì prematuramente spezzando il cuore di Beltrami. La contessa era madre di otto figli tra cui Lavinio Spada dé Medici che fece costruire Villa La Quiete di Treia
Non contento di questa sua epica scoperta continuò con i suoi numerosi viaggi, fino al ritorno a Filottrano nel 1837. Si chiuse in una sorta di isolamento, tanto da avere conquistato il nomignolo di “Fra Giacomo” trascorse gli ultimi anni in una cella costruita nel suo palazzo dove morì.
Ora la sorgente più a nord del Mississippi non si chiama più Julian Lake ma Itasca. In Italia, la storia di quest’uomo è quasi sconosciuta, mentre in America ha una contea del Minnesota che porta il suo nome e secondo alcuni a lui si ispirò Cooper per il famoso romanzo, e poi premiato film, “L’ultimo dei Mohicani”.
A Beltrami va soprattutto il merito di aver composto una magnifica collezione di manufatti indiani, di essere stato in grado di integrarsi con questa popolazione rispettandoli e loro in cambio gli hanno regalato il lascia passare per quelle terre misteriose.
Una storia che tocca tantissime città, sia italiane che straniere, un uomo che ha affrontato da solo il Mississippi, sempre coerente con i suoi principi e ideali e che nel suo girovagare ha portato sempre con sé l’amore per una donna. Ci sono tesi che sostengono che la morte della contessa ha dato la spinta al suo girovagare, scrisse lui stesso che viaggiava per trovar “sollievo alle afflizioni che mi opprimono il cuore” e non riuscendola a dimenticare è tornato dove poterla per sempre ricordare.
Una Epifania del tutto particolare quella festeggiata nella Tensostruttura adibita a mensa allestita nel Comune di Muccia, uno dei più colpiti dal sisma del 26 e 30 ottobre. La popolazione, ed in particolare quella dei più piccoli, ha potuto trascorrere una giornata all'insegna del divertimento e della spensieratezza, grazie alla presenza di animatori e di un costante e piacevole sottofondo musicale, con la presenza del famoso musicista Roberto Carpineti. A rendere maggiormente lieta la giornata è stato organizzato un gustoso pranzo a base di gnocchi, cinghiale e mozzarella.
Tutto questo è stato generosamente offerto dal Comitato Organizzatore della Sagra della Bruschetta di Taverne, il quale si è prodigato al fine di rendere omaggio alla popolazione di Muccia, la quale si dimostrò vicina a quella di Taverne a seguito del Sisma del 1997. Anche in questa giornata, come da più di due mesi, i militari dell'11 Battaglione Carabinieri "Puglia" hanno provveduto alla preparazione del pranzo e della cena, dimostrando ancora una volta la loro disponibilità e presenza alla popolazione colpita dal terremoto.
Domenica prossima (8 gennaio) tradizionale Concerto dell’Epifania al teatro Feronia, a partire dalle 17, con il Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani - Città di San Severino Marche” e la partecipazione straordinaria del Corpo bandistico “Città di Appignano”, della cantante Alessia Gismondi e del tenore Andrea Ferranti.
Il concerto, diretto dal maestro Vanni Belfiore, è ad ingresso gratuito. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di San Severino Marche, è promossa nell’ambito della nuova stagione de “I Teatri di Sanseverino”.
Ultimo week end per visitare a Serrapetrona la mostra “2006-2016: dieci anni dalla morte di Vittorio Claudi. La poesia delle invenzioni e il riserbo misterioso della bellezza” che è stata inaugurata - prima del terremoto di fine ottobre - dal prefetto di Macerata, Roberta Preziotti, dal sindaco Silvia Pinzi e dal presidente della Fondazione Claudi, Massimo Ciambotti. Il Palazzo Claudi, al centro del paese, non ha avuto danni e l'esposizione può essere visitata anche domani (sabato) e domenica dalle ore 15 alle ore 19; dopodiché l'allestimento resterà ancora al suo posto, ma potrà essere visitato solo su prenotazione. “Abbiamo deciso, tuttavia, di rendere fruibile la mostra pure nel corso del 2017, proprio a seguito dei disagi causati dal terremoto”, spiega il presidente Ciambotti a nome della Fondazione Claudi che promuove l'evento: “Riaprirà quindi i battenti in primavera, in contemporanea con la mostra della collezione Recchi che il Comune di Serrapetrona ha cominciato ad allestire nelle stanze di Palazzo Claudi”.
Intanto, prosegue con grande successo di pubblico la mostra dei quadri di Anna Claudi in Argentina. Dopo l'esposizione alla Borsa del Commercio di Rosario, la mostra "Favole pittoriche dell'artista Anna Claudi" è ora esposta alla Casa della Cultura di Tigre, una località turistica sul fiume Paranà, non molto distante dalla capitale. L'inaugurazione si è tenuta prima di Natale (17 dicembre) alla presenza della critica d'arte Stefania Severi che ha illustrato le caratteristiche della pittura di Anna Claudi. E' la prima esposizione che viene tenuta in assoluto nella nuova Casa della Cultura di Tigre. La mostra ha avuto il patrocinio del Comune di Tigre e la collaborazione del Cesma, il Centro studi Marche di Roma, e dell'Istituto italiano di cultura di Buenos Aires.
La mostra sarà visitabile fino al 26 febbraio. Poi, l'8 marzo ci sarà l'inaugurazione della stessa mostra a Buenos Aires nelle belle stanze espositive del palazzo sede dell'Istituto italiano di Cultura. Successivamente è in programma una trasferta della mostra anche a Montevideo in Uruguay nella seconda metà di luglio 2017.
"Il brutto anatroccolo" di Hans Cristian Andersen aprirà domenica 8 gennaio, alle ore 17,15, la stagione 2017 del Teatro Comunale "Bruno Mugellini", organizzata dall'Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo e curata da Stefano Cosimi e dall'Associazione "La Torre che Ride".
Lo spettacolo verrà messo in scena dalla Compagnia "Proscenio Teatro" per la regia di Marco Renzi. Info e prenotazioni 377.9529217.
Il freddo e l'allerta neve a San Severino non fermano la voglia di stare insieme e festeggiare. Per oggi, 5 gennaio, l'associazione A.D.A. (Associazione Dipendenti A.S.Se.M) ha organizzato l'evento "Vin Brulè in piazza".
Tutta la popolazione è invitata a partecipare dalle 21.30 in Piazza del Popolo, vicino al Palazzo Comunale.
Non ci sarà una ''spoliazione'' dei beni culturali dai centri terremotati delle Marche a favore di un unico deposito temporaneo in attesa della ricostruzione, ma le opere ''resteranno nei territori, in tre-quattro o forse più depositi, adeguatamente sicuri, in modo che possano essere conservate, restaurate e possibilmente fruite dai residenti e dai turisti''.
E' il punto di mediazione raggiunto oggi in un incontro a Macerata fra i sindaci, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il dirigente generale del Mibact Antonia Pasqua Recchia, Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. La sintesi di quanto emerso da un confronto definito ''schietto, ma anche molto costruttivo'' la fa il sindaco di Macerata Romano Carancini, primo firmatario del 'manifesto' dei primi cittadini contro l'ipotesi che dipinti, sculture, arredi salvati dal sisma nelle chiese e nei palazzi storici delle province più colpite venissero trasferiti tutti ad Ancona.
(Fonte Ansa)
Dopo il successo del concerto di Natale “Attorno al Presepio. Canti popolari natalizi del barocco italiano e spagnolo” tenutosi mercoledì 28 dicembre 2016 nel Santuario Basilica della Misericordia a Macerata, la produzione natalizia della Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià sarà riproposta integralmente nella chiesa delle Carmelitane Scalze di Fano Domenica 8 gennaio 2017 alle ore 16, ultimo giorno del tempo di Natale.
Il monastero della Carmelitane Scalze di Fano si trova in Località Sant’Andrea in Villis n.12 e dal 30 ottobre ospita la comunità delle Carmelitane di Tolentino, costretta a lasciare il monastero a seguito dei gravi danneggiamenti subiti dal complesso a causa del terremoto.
Come per il precedente concerto, la formazione corale maceratese sarà accompagnata dall’ensemble strumentale composto da Marylisa Mariani, Laura Veroli (clarinetti), Marco Romanelli (percussioni) e Teresa Wang (organo).
Il repertorio prevede l’esecuzione di alcuni villancicos natalizi tratti dal “Cancionero de Uppsala” (1556) e il “Dialogo de’ pastori al Presepe di Nostro Signore” (1600) di Giovanni Francesco Anerio.
L’Associazione Musicale “Nazareno Gabrielli” di Tolentino apre il 2017 con un concerto che si terrà a Corridonia il 5 gennaio (giovedì) alle 21.15.
Ad esibirsi sarà l’organico del Concerto di Fiati “G. Verdi”, diretto dal maestro Daniele Berdini. Saranno eseguiti brani di A. Reed (Passacaglia), J. De Haan (Ouverture to a new age), e C. Orff (Carmina Burana, arrangiamento per banda di Lorenzo Pusceddu).
Il concerto delle festività natalizie, che tradizionalmente si svolgeva a Tolentino, in questa occasione è stato reso possibile grazie all’ospitalità della cooperative PARS di Corridonia che ha messo a disposizione i locali per lo svolgimento del concerto presso la propria sede, in Contrada Cigliano, 15 – Villaggio San Michele Arcangelo, a Corridonia (MC).
Infatti, in seguito ai danni provocati dal terremoto di ottobre agli edifici pubblici e di culto, inclusi teatri, auditorium e chiese, purtroppo a Tolentino non è stato possibile reperire un luogo adeguatamente attrezzato e sufficientemente spazioso.
In caso di neve, il concerto sarà rinviato a data da destinarsi
L’infinita poesia di Federico Garcìa Lorca. Un’orchestra in scena. Quattro strumenti: la fisarmonica con la sua dote popolare; il violino romantico e malinconico; il contrabbasso che si fa grave e inclusivo; la voce, che nasce dal vibrare delle corde dell’anima.
Tutto questo animerà il Teatro Flora di Penna San Giovanni, un piccolo gioiello di fine '700 impreziosito dalla sala e dal soffitto ligneo di Antonio Liozzi, sabato 7 gennaio alle 21,30 in una serata di solidarietà all’insegna della bellezza.
Bottega Teatro Marche, diretta artisticamente da Paola Giorgi, propone uno dei suoi spettacoli più amati “Stampe del Cielo” da Federico Garcia Lorca con la musica dal vivo eseguita dal Vojage Trio.
“Abbiamo accettato con gioia l’invito a partecipare a questa serata perché crediamo fermamente nella forza del teatro: nelle nostre terre, specialmente le più interne, alberga una bellezza sconosciuta ai più, ma capace di nutrire l’anima e lo spirito e noi siamo al suo servizio”.
“Stampe del cielo” è un viaggio attraverso la poesia del grande autore spagnolo (nato a Fuente Vaqueros il 5 Giugno del 1898 e morto a Viznar il 18 agosto del 1936).
Una poesia mai paga di se che trae nutrimento dal contatto con la realtà, dai suoi contrasti più violenti, tra tutti quello tra amore e morte.
Un percorso che unisce il ritmo della parola a quello della musica restituendo al pubblico un’alternanza di sensazioni: un’esperienza struggente e malinconica, vitale ed allegra, come la stessa poesia di Lorca.
I testi di Lorca, tratti da Romanzo Gitano, Lamento per Ignacio Sanchez Mejas, Sonetti, Stampe del cielo, sono interpretati da Paola Giorgi; le musiche di Astor Piazzolla, Richard Galliano, Manuel De Falla, C: Christian Riganelli, sono eseguite dal vivo da Christian Riganelli, Luca Mengoni e David Padella.
La serata è organizzata dal Comune di Penna San Giovanni e dall’Unione Montana Monti Azzurri e sarà preceduta da un aperitivo in Pinacoteca per ammirare il trittico dell’ Alunno.
L’incasso della serata sarà interamente devoluto per progetti a favore dei terremotati.
Per informazioni e prenotazioni: Comune di Penna San Giovanni 0733.669119 – Ass.ne Pro Loco 333.5006620 – Ragioneria 339.7381564
Il 6 gennaio a Civitanova Alta, come ogni anno, si svolgerà la tradizionale festa della Befana.
La festa organizzata dalla Proloco e dalla Società Operaia, si terrà in piazza della Libertà alle 15:30, quando arriverà una terrificante quanto generosa Befana a dorso d'asino, per la gioia dei bambini.
Il tutto sarà contornato gratuitamente da musica e balli, con tante frittelle, favolose crepes ed una eccezionale ricetta di vin brulè.
A seguire alle 17:00 si terrà una tombolata nell'auditorium San Paolo.
Soprattutto in caso arrivi la temuta sciabolata artica, la festa si svolgerà negli ampi spazi dell'Auditorium, tenendo così al riparo e al caldo i sogni dei nostri piccoli e le nostre tradizioni.
Civitanova Alta vi aspetta numerosi per accogliervi in un caldo abbraccio.
Buona befana! ma solo se siete stati buoni.
Ritorna anche quest’anno il tradizionale Concerto dell’Epifania della Banda Musicale Città di Camerino.
Nonostante le difficoltà legate all’emergenza del terremoto, l’associazione Adesso Musica nella quale confluisce l’istituto musicale Biondi e la Banda continua a proporre la propria attività e a cercare di rialzarsi e riprendere quanto prima tutta l’offerta formativa e culturale programmata per la stagione 2016/2017.
Come spesso sottolineato dal M° Vincenzo Correnti, direttore artistico dell’associazione “siamo gravemente feriti ma vivi” per cui cercando di proiettare lo sguardo a un futuro di ripresa soprattutto per tutti i giovani che gravitano attorno all’associazione (allievi, componenti banda, docenti) vogliamo in qualche modo continuare a vivere.
Dunque ecco programmato il concerto dell’Epifania che si terrà nel Centro Culturale Benedetto XIII di Camerino , gentilmente concesso dall’Ersu e Unicam venerdì 6 Gennaio alle ore 17,45.
Il concerto di quest’anno si arricchisce grazie alla presenza della Banda Cittadina di Buja (UD) che parteciperà al concerto e per l’occasione porterà un contributo che verrà donato all’associazione Adesso Musica per la costruzione di una nuova scuola di musica.
Infatti da alcuni giorni è partita ufficialmente una gara di solidarietà per una raccolta fondi finalizzata alla realizzazione di una struttura prefabbricata di 400 m quadrati che possa ospitare l’istituto musicale Biondi e la stessa Banda Città di Camerino.
L’istituto Musicale fino al 26 Ottobre operava all’interno del Palazzo della Musica una bellissima struttura inaugurata nell’aprile 2015, nella quale aveva la sua sede anche l’accademia italiana del clarinetto.
Tutti coloro che volessero contribuire a tale causa possono fare una donazione usando il seguente conto corrente.
COORDINATE BANCARIE PER DONAZIONI ADESSO MUSICA - Ass.Musica Sez. Istituto Musicale N. Biondi codice Iban : IT 71 Q 08456 68830 000020155054 Banca dei Sibillini - Filiale di Camerino. CAUSALE Donazione libera Emergenza Terremoto
Per ripartire insieme dopo il violento sisma del 30 ottobre a Tolentino si punta sulla cultura. Il gruppo di volontari CitySound insieme ad alcuni professionisti, ex alunni dell’Istituto Francesco Filelfo, si sono uniti per realizzare un video, al fine di raccontare la situazione attuale nella cittadina maceratese, realtà lasciata sempre troppo marginale dai media nazionali.
Con più di 9000 sfollati, il 50% delle abitazioni inagibili, l’ospedale semi abbandonato e le strutture scolastiche decimate, questi giovani hanno sentito l’urgenza di mettere insieme i propri talenti ed energie per avviare una raccolta fondi con lo scopo di finanziare la costruzione di un Campus scolastico per accogliere le scuole superiori dell’Istituto Francesco Filelfo, colonna portante della cultura locale. In questo modo, Liceo Classico, Scientifico, Coreutico e Istituto Tecnico Economico, potranno garantire le prestazioni dei propri insegnamenti in una struttura nuova e sicura, essendo stati costretti ad abbandonare le vecchie sedi per motivi di agibilità.
"L’incertezza di non poter avere un tetto sicuro sopra mi aveva reso schiavo della paura e dell’inquitudine. Chiusi gli occhi e mi sedetti al pianoforte. La canzone usci di getto come un fiume in piena. Ilaria gobbi, l’autrice del testo “sono un albero”, può confermare che a volte la paura ci rende veri, spalanca le porte dell’inconscio e permette di far uscire il bello che vive dentro noi. Anche lei negli istanti immediati la forte scossa ha messo per iscritto se stessa, la sua persona, il suo essere donna impotente verso l’enorme energia della natura. L’idea del video è nata in un pomeriggio dopo una riunione con i ragazzi di Citysound. La voglia di poter trasmettere alle persone cosa significhi essere giovani e veder cambiare la propria vita in soli 30 secondi, ci ha dato l’energia necessaria per lavorare e realizzare questo prodotto che, attraverso la bellezza simbolica ed evocativa di un pianoforte nero davanti una San Nicola intelaiata d’acciaio, prova a trasmettere il nostro “essere” a chi non ha vissuto quegl’istanti di follia. - Siamo convinti che la cultura sia la base per formare una società capace di rialzare la nostra piccola grande Tolentino dalle macerie del sisma. La bellezza della musica con la poesia sono, a parer nostro, le uniche armi per combattere le ansie e le paure".
Verrà inaugurata venerdì 6 gennaio 2017, alle ore 11.30 presso il Salone delle carrozze “Giovanni Cardarelli” del Palazzo Onofri, in piazza A. Gentili, la mostra fotografica “SANGINESIO SEIPUNTOCINQUE” a cura di Officine Brugiano (foto di Roberto dell'Orso, allestimento di Matteo Sampaolesi).
SEIPUNTOCINQUE nasce con l'intento di fissare nel tempo la memoria storica di un evento che, di fatto, è entrato a far parte della millenaria esistenza del nostro territorio e delle nostre montagne. In particolare, San Ginesio si fa simbolo del dolore, dello smarrimento, del bisogno di cura di tutti i piccoli paesi feriti così gravemente dal terremoto del 30 ottobre 2016.
E' una mostra sulle ore del sisma, a partire dagli istanti in cui, con la terra ancora in movimento, la polvere intasava l'aria del centro storico e degli agglomerati nelle campagne circostanti, ma anche dei giorni immediatamente successivi, degli aiuti, della presenza dello Stato, della voglia di riprendere ciascuno la propria quotidianità. Le foto raccontano il paese, le pietre, i crolli insieme con gli sguardi, i passi impauriti, la forza degli abitanti. E parlano degli abbandoni: delle proprie case, delle proprie cose, dei luoghi familiari. Inoltre, saranno esposte lettere e stralci dell'archivio della famiglia Olivieri in cui si leggono le cronache sanginesine dei terremoti dei secoli scorsi.
L'allestimento sarà sulle impalcature (concesse dall'Edilizia Azzacconi) che hanno fatto parte del cantiere della Chiesa Collegiata, per rendere la concretezza della ricostruzione e, al tempo stesso, il rapporto “interrotto” tra i cittadini e i loro beni culturali. Sarà una galleria dinamica, perché si potranno acquistare le foto in mostra, che verranno immediatamente sostituite con altre foto diverse.
“Il progetto dell’allestimento - spiega Matteo Sampaolesi - nasce dall’idea di rappresentare l’attuale situazione dell’uomo nei confronti della sua terra natia: costretto al distacco e alla lontananza a causa del sisma. L’uso dei ponteggi evoca i cantieri che invadono la quotidianità, e rappresentano concretamente la fase della ricostruzione, come reazione positiva all’evento traumatico del sisma.
L’uso di questi materiali estremamente economici e smontabili, strappati al loro originale utilizzo per assolvere un compito più alto quello del Mostrare, evidenziano particolarmente la verstiltà e la temporaneità dell’exibit.
Il posizionamento delle foto sospese nel ponteggio danno l’idea di una prigione Reale (rappresentata dall’impalcato) per un bene Ideale (l’Arte ) che in questo modo viene tenuta lontana dal fruitore che può solo affacciarsi e ammirare da lontano.
Il contenitore della Mostra, il salone G. Cardarelli di Palazzo Onofri, è quasi totalmente negato sia dalla geometria, totalmente asimmetrica rispetto alla sala che dalla discontinuità materica, e visibile solamente nella parte del soffitto.
La fruizione da parte del visitatore è molto libera in quanto è lasciato vagare al centro della sala e non è vincolato a seguire l’ordine cronologico con cui sono state posizionate le opere (a partire dalla data del sisma per arrivare alla data della mostra)”.
Officine Brugiano è un'associazione culturale che ha le sue radici a San Ginesio e si occupa di comunicazione e territorio (dalla promozione di eventi culturali al materiale informativo e di promozione turistica, fino all'editoria locale e alla comunicazione in senso più stretto).
La mostra sarà aperta dal 6 all'8 gennaio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
All'inaugurazione, oltre all'amministrazione comunale, sarà presente l'on. Irene Manzi.
Per info: Valentina Polci, presidente Officine Brugiano, 3292274412, valepolci@yahoo.it
Domenica 8 gennaio va in scena la favola più famosa dei fratelli Grimm: Il pifferaio magico. Alle 17, al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, secondo appuntamento con la rassegna A Teatro con mamma e papà con una suggestiva storia musicale, che coinvolge i giovani spettatori in un vero e proprio viaggio tra suoni e immagini.
Liberamente tratta dal celebre racconto dei Grimm, la storia viene reinterpretata dal Teatro dei Colori di Avezzano con una modalità del tutto nuova e originale. La scena si compone e scompone come se fosse un grande giocattolo; un’opera d’arte visiva in movimento, elaborata a partire dalla tecnica del teatro nero, con immagini che rievocano l’Arte cinetica e l’iconografia del cinema Espressionista tedesco. La musica si fa personaggio in una coloratissima figura danzante, una marionetta futurista, un mobile fool, che porta la gioia del colore, e del caos della vita e dell’arte, e trionfa sulle stringenti leggi di una città in bianco e nero.
I personaggi rubano i propri volti al Cubismo, piccole e strane macchine mobili che fanno pensare al Dadaismo e all’Arte cinetica, prospettive impossibili come in un quadro di Escher, danzano per gli occhi degli spettatori, in un flusso continuo governato dalla partitura musicale.
E poi strade, lanterne e palazzi, come in un racconto notturno, dove l’impossibile è sempre dietro l’angolo, in una città da fantascienza che fa il paio con l’antro della montagna, luoghi della paura, ma del coraggio, del fascino del fantastico, della scoperta della forza dell’arte, del sogno, del gioco.
Il pifferaio magico, a cura di Valentina Ciaccia, vede in scena Andrea Palladino, Roberto Santavicca, Valentina Franciosi, Andrea Tufo. La voce narrante è di Gabriele Ciaccia, la partitura musicale per flauto è composta dal Maestro Paolo Totti.
Ingresso unico a 6 euro e possibilità di abbonamenti e riduzioni. Previsti 10 ingressi gratuiti per gli ospiti dei Comuni terremotati che soggionano a Civitanova.
La rassegna, organizzata da Proscenio Teatro e Teatri in Rete, è promossa dall’Amministrazione comunale, dall’Azienda dei Teatri e da AMAT.
Un vero e proprio boom di iscrizioni al concorso ha inaugurato la XXVIII edizione di Musicultura.
Quasi 800 artisti, (771 per la precisione), da ogni angolo d’Italia, tutti autori della musica che interpretano, hanno partecipato alle selezioni del Festival della Canzone Popolare e d’Autore partner Radio 1 Rai, che in ventisette anni di storia, è stato capace di influenzare il corso della musica italiana, divenendo il punto di riferimento per la musica popolare e d’autore. Con questi numeri Musicultura mantiene il suo primato nazionale di concorso musicale con il numero più alto di partecipanti in Italia battendo per il secondo anno consecutivo anche il Festival di Sanremo e continuando a rappresentare un approdo sicuro per tutti gli artisti che sono ancora alla ricerca di un’occasione di ascolto vera e trasparente. Dopo un’accurata fase di selezione lunga due mesi, il direttore artistico del Festival Piero Cesanelli annuncia la rosa dei sessanta artisti che accedono alla fase successiva del concorso: quella delle audizioni dal vivo. Tra gli artisti selezionati due i marchigiani: Piero Romitelli di Morrovalle e il Gruppo La Base capitanato da Francesco Fioravanti di Ascoli Piceno. Sessanta artisti che nelle audizioni live avranno l’opportunità di schiudere il proprio mondo artistico davanti alla giuria di Musicultura e al pubblico in sala eseguendo rigorosamente dal vivo tre brani del proprio repertorio sul palco del Teatro della Filarmonica di Macerata. A coronamento delle sessioni di audizioni, le esibizioni degli attesi protagonisti della musica italiana in qualità di padrini, ad inaugurare l’apertura il prossimo 27 gennaio Alberto Fortis, il grande cantautore che con canzoni come “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte”, “Milano e Vincenzo” e “Settembre” ha dato un contributo significativo nell’arricchimento del grande canzoniere della musica d’autore italiana. Le Audizioni live di Musicultura rappresentano un emozionante viaggio sulle diverse realtà musicali del paese che per il 2017 toccherà tutti i venerdì, sabato e domenica compresi fra il 27 gennaio e il 19 febbraio.
Al termine verranno selezionati in nomi dei sedici finalisti le cui canzoni andranno a comporre il CD compilation della XXVIII edizione del concorso e saranno presentate in anteprima nazionale sabato 1 aprile al Teatro Persiani di Recanati.
Radio1 Rai, partner ufficiale di Musicultura, farà conoscere al grande pubblico le canzoni dei giovani talenti del Festival che saranno poi affidate al giudizio finale del prestigioso Comitato Artistico di Garanzia composto da:
Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Giorgia, Lo stato sociale, Maurizio Maggiani, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Sandro Veronesi, Federico Zampaglione, Stefano Zecchi. Il lungo cammino di Musicultura 2017 terminerà a giugno quando gli otto vincitori finali saliranno sul palco dell’Arena Sferisterio di Macerata e al vincitore assoluto decretato dal pubblico andrà il Premio UBI – Banca Popolare di Ancona del valore di 20.000 euro.
Ecco i nomi dei 60 artisti selezionati:
Francesco Balasso (Thiene – VI), Buva (Cerignola – FG), Ambra Calvani (Roma), Andrea Delrivo (Bologna), Nunzia Bi (Telese Terme – BN), T;nagai (Barletta – BT), Le Larve (Roma), Giulia Catuogno (Palermo), Cauteruccio (Arezzo), Bruschetta Brothers (Trento), Riccardo Ceres (Santa Maria Capua Vetere – CS), Lucio Corsi (Castiglione della Pescaia – GR), Shark e Groove (Siderno – RC), L'Armeria Dei Briganti (Capoterra – Cagliari), Bob Messini (Bologna), Il Grande Capo (Formia – LT), Makardia (Avellino), Giorgieness (Milano), Luca Dolci (Forlì), Doro Gjat (Dolmezzo – UD), Roberta Dragone (Monza), Antonio Ferrari (Piacenza), La Base (Ascoli Piceno), Punto e Virgola (Forlì), Nico Gulino (Erice – TP), Antonio Langone (Roma), Mirkoeilcane (Roma), Marte (Monza), Teo Manzo (Milano), Alfredo Marasti (Pistoia), Gigi Marras (Cagliari), Jess (Chianciano Terme – SI), Luca (Molfetta - BA), Peligro (Vignate – MI), Gian Piero Milanetti (Roma), Tano Mongelli (Toritto – BA), Frè Monti (Castellarano – RE), Luce (Bari), Amarcord (Scandicci – FI), Vincenzo Musto (Napoli), Francesco Papageorgiou (Parma), Salvario (Torino), Lovain (Grottaglie – TA), Eugenio Rodondi (Collegno – TO), Piero Romitelli (Morrovalle – MC), Lene (Vimodrone – MI), Nico Sambo (Livorno), Lorenzo Santangelo (Sydney), Francesca Sarasso (Vercelli), Irene (San Sebastiano al Vesuvio – NA), Simona Severini (Gorgonzola – MI), Jaspers (Asti), Alessandro Sipolo (Brescia), Lastanzadigreta (Torino), Marilisa Ungaro (Ischia – NA), Valeria Vaglio (Roma), Agnese Valle (Roma), Virginia Veronesi (Lodi), Lumanera (Avellino), Rachele (Caltanissetta).
Inizia con una corsa di beneficenza la festa della Befana organizzata per venerdì 6 gennaio, in piazza XX Settembre, dal Comune di Civitanova Marche. Alle ore 08,30, allo stadio polisportivo, prenderà il via “La corsa del cuore” verso il lungomare, per portare solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. Tutti possono partecipare scegliendo o la passeggiata di quattro chilometri, non competitiva, o la corsa di nove chilometri, sempre non competitiva. Lo scopo è puramente benefico. L'iniziativa è promossa da Us Acli e organizzata da Atletica Civitanova, Polisportiva Acli Macerata, e dal Gruppo podistico Avis di Castelraimondo.
Per i bimbi, invece, l'appuntamento con i festeggiamenti all'insegna dello slogan “Una Befana strepitosa”, come tradizione, è in piazza XX Settembre a partire dalle ore 15,00, con Miwa cartoon cover band e il circolobefanistico e la discesa della Vecchia da Palazzo Sforza, spettacolo mozzafiato curato dalla Compagnia dei Folli con distribuzione di dolci e regali.
Gli arrangiamenti della Miwa Catoon Cover Band variano di brano in brano, adattandosi perfettamente all’allegria ed allo spirito delle migliori sigle dei cartoni animati. Dallo Ska alla Disco, dal Punk al Reggae, una miscela esplosiva a cui nessuno può resistere.
Arriva la Befana del Ponte del Diavolo, l’evento a cura dell’associazione “I Ponti del Diavolo” in collaborazione con il Consiglio di contrada Ributino - Pianciano – Ancaiano – Calcavenaccio – Parruccia ed il comune di Tolentino. Torna la vecchietta con le scarpe rotte dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno. La Befana con il carico di doni la sera del 5 gennaio, alle 21, si recherà all’agriturismo Terre del Chienti, in contrada Pianarucci 19 di Tolentino, per distribuire ai bambini i regali offerti dall’associazione “I Ponti del Diavolo” e dal Consiglio di contrada, grazie anche a Clementoni, durante il Brindisi della Befana. Tutti possono partecipare, per prenotazioni ed info 336/636141. In programma ci sono anche diversi giochi e tante sorprese.Seguirà poi il 6 gennaio, alle 16, la partenza al Ponte del Diavolo del corteo delle Befane, alcune accompagnate anche da asini, per il raduno in piazza della Libertà di Tolentino dopo una breve tappa alla casa di riposo per salutare gli anziani. Le Befane che vogliono partecipare devono ritrovarsi al Ponte del Diavolo alle 15.30. Il corteo sarà allietato dal canto della Pasquella con i gruppi “I ruspanti” di Pollenza e i “Cantastorie” di Treia. Di Befane ce ne saranno per tutti i gusti, tra queste anche l’equilibrista che scenderà dall’alto con l'ausilio dei Vigili del fuoco di Tolentino. Ci sarà anche la Befana che arriverà in slitta in collaborazione dell’Anpas di Avellino. Il raduno è previsto in piazza della Libertà per le 17.30 per la distribuzione di caramelle, dolciumi, calze e giochi. Ci sarà pure la possibilità di fare un giro con le Befane in asino in collaborazione con la Copagri di Macerata. Alle 18 arriveranno, infine, le Befane in moto in collaborazione con il Moto Club, tutto rosa, “Sibille”. Al termine i bambini eleggeranno la Miss Befana 2017.
Ancora iniziative di solidarietà verso le persone colpite duramente dal sisma dei mesi scorsi. Venerdì 6 gennaio, al ristorante “Chiaroscuro” di Belforte del Chienti è stata promossa una serata di solidarietà a favore dei terremotati di Tolentino, con cena e dopocena. Parte dell’incasso della cena, oltre alle donazioni di alcuni sponsor, verrà consegnato direttamente al sindaco di Tolentino.Prima della cena sarà presentato il progetto "Marcheamaremarche”, un album di brani inediti che sarà pubblicato sui portali digitali di tutto il mondo e il cui incasso sarà interamente devoluto ad un piccolo Comune marchigiano colpito dal sisma. Il Comune cui saranno destinati questi proventi sarà comunicato la sera stessa dagli ideatori del progetto. Durante la cena, è prevista l'esibizione dei partecipanti a questo importante progetto: BIP GISMONDI - TALK RADIO - VERONICA KEY.Dopo cena, spazio ai dj's Enrico Filippini, Davide Domenella, Carlo Crescentini, Guazz, Giampy e Fabio Effe. Non mancheranno tante e divertenti sorprese, per una serata all’insegna della spensieratezza. Presenta la serata Febo Conti, mentre l'animazione sarà curata da Marco Cingolani.Per info e prenotazioni contattare il 328 2197711 (Giampy dj)
Domani 4 gennaio 2017, il presidente del COPASIR, l'organo parlamentare che esercita la funzione di controllo sui Servizi Segreti e di Intelligence, sen. Giacomo Stucchi, terrà una serie di incontri nelle città di Civitanova Marche (ore 16:00 – Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche) e di Ascoli Piceno (ore 18:00 – Hotel Palazzo Guiderocchi di Ascoli Piceno) sul tema "Terrorismo: attività di Intelligence e Sicurezza".Le questioni affrontate in questa ulteriore visita nella nostra regione, oltre a testimoniare l'attenzione che il sen. Stucchi sta dando alla nostra realtà locale, ci permetterà di comprendere al meglio la quotidianità di questo periodo storico che stiamo vivendo, lacerato tra i pericoli degli attacchi terroristici che stanno colpendo l'Europa e i rischi delle cellule jihadiste infiltratesi con i migranti e già presenti sul nostro territorio italiano e europeo.Nel corso degli incontri, saranno dibattuti anche i potenziali rischi di infiltrazioni mafiose, che si potrebbero verificare con l'opera di ricostruzione post-terremoto.