In centinaia hanno partecipato per tutta la giornata di domenica 2 luglio alla grande festa organizzata per festeggiare i 50 anni di attività della Cirioni Arduino srl Trasporti Ecologici. L'evento si è svolto nella sede sociale a Sforzacosta.
L'evento è organizzato in memoria del fondatore dell'azienda, Arduino, scomparso due anni fa, capace di creare una realtà imprenditoriale forte nel settore dei trasporti e rispettosa dell'ambiente, capace di creare tanti posti di lavoro per il territorio maceratese.
E' stata una giornata piena di divertimento e sorprese, ma anche di commozione e gratitudine verso Arduino Cirioni, ma anche verso la moglie Gina che, insieme ai figli Adrio e Demetrio, ha proseguito nella gestione familiare dell'attività con successo nonostante la congiuntura economica non certo positiva.
Il servizio gastronomico di Righetto è stato impeccabile, così come il lato artistico curato dalla Brp Eventi di Roberto Buratti.
Ai tantissimi auguri si unisce ovviamente anche tutta la redazione di Picchio News.
Dopo il grande successo di giovedì scorso, torna alla piscina de La Filarmonica di Macerata, in via Ghino Valenti, il format Maracuja XXL, sotto la direzione artistica della Brp Eventi di Roberto Buratti, sempre di più sulla cresta dell'onda nell'organizzazione di eventi che coinvolgono centinaia di giovani da tutta la provincia e oltre: una serata di grande divertimento e bella musica a bordo piscina con Urban Latin Black Music, animazione, show e balli di gruppo.
Giovedì 6 luglio nuovo appuntamento con il gruppo del momento, i Latin Power: balli latino-americani a bordo piscina e divertimento assicurato.
La piscina sarà circondata da tavoli e chiunque deciderà di partecipare potrà tuffarsi oppure trascorrere una bella serata ballando in compagnia e sorseggiando un buon drink. A disposizione degli ospiti verranno messi gli spogliatoi per cambiarsi e fare la doccia. La sicurezza viene garantita dalla presenza dei bagnini di salvataggio.
Per tutta la provincia, sarà disponibile un servizio navetta su richiesta: informazioni al numero 338 3831957 (Roberto Buratti)
L'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha voluto cogliere l'occasione della tournée europea dell'Orchestra Giovanile "J.G. Artigas" del SODRE dell’ Uruguay, insieme a Hèctor Ulises e Roberto Passarella e all'Ensemble del Centro del Bandoneón di Roma, per organizzare uno concerto spettacolare che si terrà il prossimo sabato 15 luglio, ore 21.00, nel Palazzetto dello Sport di Sarnano (MC). Il ricavato sarà devoluto alla Casa Disabili di Gabella.
Sarà un'occasione per ascoltare non solo le più accattivanti composizioni del repertorio sinfonico sudamericano, come ad esempio La Cumparsita, Libertango, la Suite Estancia di A. Ginastera, il Conga del Fuego Nuevo di A. Márquez, la Suite Rioplatense di H.U. Passarella, ma anche per apprezzare dal vivo un'orchestra sinfonica (50 elementi) con ben 6 bandoneón provenienti, appunto, dalla prestigiosa Scuola di Roma diretta dal noto bandoneonista e compositore uruguaiano H.U. Passarella, residente a Macerata e recentemente scelto dall'Associazione Culturale "Occhio dell'Arte" di Roma per il Premio Immagine Musicale 2017.
Inoltre la voce dello straordinario attore Maurizio Boldrini reciterà due poesie di due noti poeti marchigiani. La prima di Filippo Davoli, scritta appositamente per questa manifestazione, accompagnata dalla musica di Roberto Passarella, e la seconda di Giovanni Prosperi, che avrà vita in un dialogo tra voce e bandoneón.L'Orchestra Giovanile uruguaiana, nata da "El Sistema" di Antonio Abreu, iniziativa sociale e culturale sostenuta da insigni Maestri come Claudio Abbado e Simon Rattle, si colloca oggi come una delle realtà più interessanti nel panorama giovanile orchestrale internazionale. Ha realizzato tournée in Usa, Germania, Francia, Spagna, Messico, Brasile. Svolge anche un'intensissima attività concertistica in tutto l'Uruguay, avvicinando un pubblico sempre più vasto all'ascolto della musica sinfonica. Il suo direttore, il Maestro Ariel Britos, recentemente nominato presidente della cooperazione internazionale di Iberorquestas Juveniles, sa trasmettere a questa formazione giovanile un'ammirevole vivacità ritmica e un entusiasmo contagioso nel fare musica insieme, ottenendo così i maggiori consensi della critica internazionale.
Il Centro del Bandoneón, nato nel 2009 con il patrocinio dell’Istituto Italo Latino Americano (IILA) e l’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, si caratterizza da sempre per la ricerca artistica-culturale che esso realizza nell'ambito della musica rioplatense e nella divulgazione del bandoneón in tutte le sue possibilità tecniche, timbriche ed espressive, non solo ospitando allievi provenienti da molte parti d'Italia, ma tenendo concerti con il suo Ensemble in Sud-America, Asia e soprattutto in Italia dove ha presentato nel 2014, tra le altre manifestazioni, la Messa Qoelet del giovane compositore e bandoneonista Roberto Passarella, nel Palazzo della Cancelleria del Vaticano a Roma.Un connubio perfetto, quindi, per rendere indimenticabile una serata che sarà sicuramente carica di pathos e belle emozioni.Si prevede la presenza dell'Ambasciatore dell'Uruguay Dott. Gastón Lasarte.Ingresso al concerto 15 euro. Prevendita 10 euro
Immaginate di poter vivere in diretta la nascita di un’opera lirica sul palcoscenico dello Sferisterio: canto, costumi, scenografia, ma anche il lavoro dietro le quinte e nei camerini del Macerata Opera Festival. Un’esperienza unica che chiunque potrà seguire in remoto. Grazie a “Opera iPad”, nuovo progetto realizzato in collaborazione con Med Store. Tutti i giorni per cinque minuti, live sulla pagina Facebook del Macerata Opera Festival, andranno in onda le prove in anteprima e una guida condurrà il pubblico nei luoghi segreti del teatro con interviste in diretta, news e curiosità.
L’innovazione digitale non finisce qui. La soluzione più interattiva è la rinnovata App “Sferisterio”, realizzata dal Gruppo Med e disponibile gratuitamente sull’App store per iPhone e iPad. Il Macerata Opera Festival lancia così per il quarto anno consecutivo la nuova stagione lirica su smartphone con una veste rossa in omaggio al tema della stagione 2017 Oriente. Disponibile sia in lingua italiana che in inglese, l’App permette di ricevere aggiornamenti in tempo reale, leggere news, informazioni sui cast e sulle opere in calendario: Shi, Turandot, Madama Butterfly e Aida. Una sezione è interamente dedicata a tutti gli eventi collaterali: concerti, Festival OFF e Notte dell’Opera. Valore aggiunto il Museo virtuale, un lungo viaggio digitale attraverso locandine e immagini nella ricca storia dell’arena maceratese, fin dal 1921, con la prima dell’Aida arrivando ai giorni nostri.
“L’innovazione non è mai fine a se stessa – dice Stefano Parcaroli, direttore commerciale del Gruppo Med – oggi più che mai tecnologia e arte hanno la possibilità di esprimersi al meglio in modo rapido e immediato. Gli strumenti di comunicazione che ci vengono messi a disposizione dalle nuove tecnologie ci permettono di aggiungere agli spazi fisici dello Sferisterio uno spazio virtuale che consente di approfondire la visita ma anche di conoscere l’Arena a distanza. Così abbiamo deciso di sposare questa importante iniziativa, oltre a supportare lo Sferisterio da mecenati. Sostenere una delle perle del nostro territorio per una rinascita che parta proprio dalla cultura”. Dall’App si possono inoltre acquistare i biglietti grazie al collegamento diretto con la biglietteria online. Chi ha già l’applicazione sul proprio dispositivo, scaricata negli anni precedenti, riceverà la notifica di aggiornamento. Per accedere basta registrarsi o entrare con il proprio profilo Facebook.
"Macerata d’estate 2017. Sulle strade dell’allegria" è lo slogan scelto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata per rappresentare il clima che accompagnerà le iniziative organizzate per i mesi estivi e promosse in sinergia con le associazioni cittadine.
“Una parola provocatoria - ha detto il vice sindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde in apertura della conferenza stampa di presentazione del cartellone - perché dopo l’inverno che abbiamo vissuto caratterizzato dal terremoto abbiamo ancora tanto da fare, da ricostruire, da smaltire e la parola 'allegria' la sentiamo con convinzione perché abbiamo bisogno di leggerezza, di stare con fiducia nelle piazze, nei cortili, nei parchi e tirare fuori l’energia perché noi non abbiamo paura”.
L’illustrazione che accompagna la promozione dell’estate maceratese è firmata dalla padovana Anna Forlati, allieva dieci anni fa della Scuola Ars in Fabula, una delle eccellenze e fabbrica culturale di Macerata, ora affermata professionista che ha regalato alla città, alla quale è rimasta molto legata, una sua opera: “Un’illustrazione che ci rappresenta per la volontà che abbiamo, che anima i beni culturali, gioiosi di stare sulle strade e di guardare avanti”.
Sono 55 le associazioni che hanno partecipato alla costruzione del calendario estivo, un programma che si snoderà lungo un percorso di 44 location per un totale di 702 iniziative tra cui il cinema all’aperto, per quattro sere a settimana nel cortile di Palazzo Conventati: “È un elemento aggiuntivo farlo in centro storico - ha concluso Monteverde - che va ad arricchire il modello di città che stiamo costruendo anche grazie ai parcheggi che rimarranno sempre aperti”.
L’estate maceratese è anche sinonimo di sport ed è stato l’assessore Alferio Canesin a illustrare le varie manifestazioni, alcune già trascorse e altre in corso.
Ma Macerata d’estate 2017 è anche, tra le tante manifestazioni, intrattenimento con 12 momenti, tra eventi e laboratori, dedicati ai bambini, 10 mostre, teatro, ballo, poesia, camminate con Acli Macerata - Nordic Walking Green, il gioco delle carte in piazza, iniziative dei commercianti per una città accogliente, la Notte dell’Opera il 3 agosto, le iniziative di Macerata Musei e quelle dell’Ecomuseo di Ficana, la festa del patrono san Giuliano, il Macerata Opera Festival, Sferisterio Live con i concerti di Thom Yorke e Johnny Greenwood (20 agosto), Mannarino (25 agosto), Niccolò Fabì (26 agosto), Renzo Arbore (27 agosto), Amy Stewart e Gerardo Di Lella (29 agosto), Massimo Ranieri (1 settembre), Ermal Meta (3 settembre), Morrissey (6 settembre) e il musical Mamma mia (22 agosto). E tanti altri eventi per un’estate ricca, piacevole e soprattutto allegra.
A chiudere la conferenza stampa, il sindaco Romano Carancini, che ha ricordato la sfida a cui la città ha deciso di partecipare, quella di essersi candidata a Capitale italiana della cultura 2020: “A quel paese la retorica, Macerata d’estate è energizzante, ha un respiro profondo ed è quello che la città è in grado di esprimere. Allegria è una parola fantastica, è un sentimento contagioso dedicato ai maceratesi che devono tornare ad appassionarsi. L’immagine scelta per pubblicizzare l’estate è un capolavoro, sentirsi dentro il manifesto è sentirsi dentro un orizzonte che va oltre la città”. Il sindaco Carancini ha sottolineato l’importanza di fare rete, della trasversalità, riferendosi alle tante associazioni che hanno contribuito fattivamente al programma: “Non dimentichiamo - ha concluso il primo cittadino - che la maggior parte delle iniziative sono gratuite e questo è un valore straordinario se si pensa poi che questa stagione è stata fatta con un terzo delle risorse rispetto agli anni precedenti. Non lo diciamo perché siamo bravi ma perché meritereste molto di più e il vostro talento è un valore aggiunto”.
Il programma completo di Macerata d’estate. Sulle strade dell’allegria è disponibile nel sito www.comune.macerata.it.
Ormai da tre lustri, luglio è il mese dei gemelli grazie al Raduno nazionale che i fratelli Pietro e Paolo Pavoni di San Severino – ovviamente gemelli – organizzano nelle Marche con grande entusiasmo e costanza. Quest’anno l’evento arriva infatti alla 16^ edizione e, dopo l’esperienza del 2016 all’acquaparco Verde azzurro di Cingoli, lo splendido “teatro” delle colline maceratesi lasciano il posto alla riviera adriatica. “A grande richiesta torniamo a Porto Recanati – spiegano i promotori Pietro e Paolo – per tuffarci insieme in una nuova contagiosa avventura tra sole, mare, sabbia e divertenti iniziative”.
Il raduno si terrà venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 luglio nello stabilimento balneare “Saint Tropez Beach”, sul lungomare sud di Porto Recanati, in viale Marinai d’Italia. “Abbiamo scelto per la Città dei gemelli 2017 la stessa location di due stagioni fa – proseguono Pietro e Paolo – perché i partecipanti si sono trovati bene e il luogo si presta ad accogliere la nostra manifestazione”.
In linea di massima il programma è già pronto, anche se mancano gli ultimi dettagli da sistemare. L’arrivo delle coppie (o dei tris) di gemelli è atteso per il venerdì pomeriggio; al massimo per il sabato mattina. Sono previsti giochi di gruppo, animazione, cene e il consueto spettacolo che, il sabato sera, vede protagonisti gli stessi gemelli tra sfilate di moda, balli, canti e imitazioni. Poi, la domenica, altri divertimenti in spiaggia fino ai saluti conclusivi.
Sono attese pure quest’anno più di cento coppie di gemelli: il tamtam su internet e sui social network è iniziato alla grande, grazie anche alla risonanza data all’evento da Carmine Bartolomeo di Angri (Salerno) che, assieme al gemello Benedetto, cura il sito di “Gemellopoli”, la città virtuale abitata esclusivamente da gemelli di tutt’Italia (o italiani sparsi per il mondo).
Da diversi anni, durante il Raduno, Carmine viene eletto puntualmente “sindaco” della Città dei gemelli e, in questa veste, cura diversi aspetti organizzativi assieme ai fratelli Pavoni e, al tempo stesso, ha la capacità di tener sempre vivo l’interesse attorno alla manifestazione.
Da domani martedì 4 luglio a domenica 9 luglio si svolgerà nella cornice di uno dei borghi più belli d’Italia il "Montecassiano classical music festival", iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro loco, con otto concerti che coinvolgeranno le associazioni musicali locali e diversi musicisti professionisti. Martedì 4 alle ore 21.15 in piazza Unità d’Italia con ingresso gratuito l’Associazione all’Opera! 2.0 presenta “Le più belle melodie di ogni tempo".
Mercoledì 5 alle ore 21.15 sempre in piazza Unità d’Italia verrà allestita l’Opera Cavalleria rusticana a cura dell’Associazione Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno con biglietto d’ingresso di 10 euro. Tutti gli altri eventi che seguiranno saranno ad ingresso gratuito. Giovedì 6 alle ore 21.15 in piazza Unità d’Italia la Banda filarmonica comunale Piero Giorgi di Montecassiano terrà il concerto "Evolution". Venerdì 7 alle ore 18 presso il chiostro degli agostiniani si esibiranno con la fisarmonica classica il Duo dissonance composto da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin con la musica di Bach, Caberlotto, Bedetti e Piazzolla.
Al termine dello spettacolo sarà offerto un aperitivo-cena per tutti i presenti in attesa del concerto delle ore 21.15 presso la chiesa di San Marco dove il Trio composto da Luca Mengoni al violino, Marco Bernardin al violoncello e Alberto Nones al pianoforte suoneranno la musica di Schumann e Zandonai. Doppio appuntamento anche per sabato 8, alle ore 18 al chiostro degli agostiniani si esibirà Luca Provenzani al violoncello con la musica di Malipiero, Berio, Bach e Sollima dopo l’aperitivo-cena per i presenti, seguirà il concerto delle ore 21.15 presso la chiesa di San Marco di Gianluca Luisi al pianoforte con le musiche di Bach, Schubert e Liszt. Il programma si chiuderà domenica 9 alle ore 21.15 presso il piazzale del Girone con il concerto della Corale Piero Giorgi di Montecassiano “Rossini: l’uomo, la musica, la... cucina”. “Ringrazio la Pro loco, le associazioni locali e il maestro Alberto Nones per la direzione artistica dei concerti di venerdì e sabato – commenta il sindaco Leonardo Catena -.
Questa settimana dedicata alla musica va ad arricchire il programma estivo di Montecassiano che dopo l’edizione record di Svicolando, le feste delle frazioni e la festa della birra, proseguirà nei mesi di luglio e agosto con il Palio dei Terzieri e l’Estate Montecassianese che chiuderà in bellezza il calendario con spettacoli teatrali e una serata della Compagnia di Musicultura”.
Si è conclusa con un bilancio che ha superato ogni più rosea aspettativa l’iniziativa "In festa con Giacomo". I giorni del giovane favoloso promossa dal 29 giugno al 2 luglio a Recanati dal Comune di Recanati e dall’AMAT in collaborazione con Camera di Commercio di Macerata, Centro Studi Leopardiani e Fratelli Guzzini.
Sono state giornate coinvolgenti, cariche di emozioni, una festa di tutti e per tutti, con eventi da tutto esaurito, al Colle dell’Infinito come al Teatro Persiani o in Piazza Leopardi. L’iniziativa ha richiamato a Recanati anche molti turisti e pubblico da fuori città che hanno affollato alberghi, B&B e ristoranti in un connubio proficuo tra cultura e turismo.
La qualità della proposta, frutto di un'ampia collaborazione tra diversi soggetti, ha saputo intercettare il gusto del pubblico numeroso e interessato ai tanti appuntamenti proposti capaci di coniugare proposte culturali di vario genere, dalla poesia, all’arte al teatro fino alla musica senza tralasciare momenti di intrattenimento e svago come Photowalk, passeggiate fotografiche promosse dalla Regione Marche con la Fondazione Marche Cinema, gli Assaggi d’Infinito by Tipicità Experience, i balli, mestieri e costumi ai tempi di Giacomo e l’attesissimo spettacolo pirotecnico musicale che ha concluso la festa domenica a mezzanotte.
Giuseppe Pambieri con il raffinato readig dedicato a Leopardi in un gremito Colle dell’Infinito, Piergiorgio Odifreddi con il partecipato incontro sulla matematica, Vittorio Sgarbi con la presentazione della mostra Leopardi, Lorenzo Lotto, Antonella Anedda e Valerio Magrelli negli incontri dedicati alla poesia a cura di Moreno Gentili con ospite Nicola Crocetti, l’ironia coinvolgente di Mabò Band, la musica raffinata della grande Fiorella Mannoia, Tullio Solenghi e il suo apprezzatissimo e affollato Decameron hanno animato queste giornate di festa nel nome del poeta Giacomo Leopardi illustre e amatissimo concittadino di Recanati.
Ben 110 esordienti, uomini e donne, partenti da Camporotondo di Fiastrone in un percorso che ha toccato anche i Comuni di Caldarola e Belforte del Chienti. Due gare che hanno visto gli esordienti di primo e secondo anno darsi battaglia lungo un percorso molto tecnico che a detta degli esperti potrebbe essere da Campionato italiano. Organizzato dai 5 Comuni e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri con il supporto del Gruppo Sportivo di Montegranaro in collaborazione con Flipper Triathlon,
Borghi & Castelli Sport Fest è un festival di due giorni di sport con gare di nuoto di fondo, torneo di pallanuoto nel Lago Caccamo, gara di trail-running e duathlon, nordic walking e, appunto, ciclismo.
Questa seconda edizione del primo evento marchigiano dedicato agli sport acquatici e di endurance all’aperto, immerso nella natura e nei borghi degli appennini marchigiani, ha visto una numerosa partecipazione di pubblico. Camporotondo è stato praticamente invaso da giovani ciclisti e dai loro genitori, provenienti da tre regioni del centro Italia, Marche, Umbria e Abruzzo. Grande soddisfazione di Alessandro Trucchia, organizzatore dell’evento, e dell’Amministrazione del Comune di Camporotondo di Fiastrone e del Sindaco Emanuele Tondi.
Questa la classifica dei vincitori delle varie categorie:
ESORDIENTI PRIMO ANNO – UOMINI
1° Condello Damiano, Team Fortebraccio da Montone
2° Tesei Elia, Team S. C. D. Alma Juventus Fano
3° Romoli Valentino, Team Fortebraccio da Montone
ESORDIENTI SECONDO ANNO – UOMINI
1° Laloni Matteo, Team Fortebraccio da Montone
2° Rondini Tommaso, Team , Fortebraccio da Montone
3° Ricci Riccardo, Team U. C. Petrignano A. S. D.
ESORDIENTI – DONNE
1° Ciabocco Eleonora
2° Condello Sofia
3° Corradetti Krizia
ALLIEVE - DONNE
1° Realini Gaia, Team Masciarelli
2° Eremita Noemi Lucrezia, Team Di Federico Blue
3° Simoni Giorgia, Team O.P. Bike Porto Sant’Elpidio
Venerdì 7 luglio alle 18:30 si inaugura presso la Nuova Pinacoteca di Arte Contemporanea di Ripe San Ginesio la personale dedicata a Gianni Realini, artista ticinese nato a Sorengo nel 1943, la cui attività si è svolta prevalentemente a Lugano e nella Svizzera tedesca, alternandosi a numerosi soggiorni in altri paesi europei.
Importanti sono state le mostre dedicate all’artista, così come i premi ed i riconoscimenti. La pittura di Realini, fluida, energica e intensa, raggiunge spesso esiti informali altamente espressivi e raffinati, aprendosi volentieri a suggestioni tratte dalla dimensione esistenziale umana.La mostra, a cura di Marta Silenzi, Sandra Paccamiccio, Associazione Culturale Centofiorini e Comune di Ripe San Ginesio, sarà visitabile durante le tre giornate del Borgofuturo Festival dalle 17:30 alle 22:30.La presentazione di venerdì sarà seguita da un piccolo aperitivo.
Si è svolta sabato scorso primo luglio, al ristorante Antichi Sapori di Santa Maria Apparente, la cena dei quarantenni montecosaresi.
A soffiare sulle candeline si sono ritrovati in quaranta per una bella serata in compagnia. E' stato un modo per ritrovarsi e guardarsi in faccia per una "scadenza" importante, ovvero l'ingresso negli "anta".
Come ogni festa che si rispetti, la serata è stata accompagnata dalla musica, con Venanzio alla consolle che ha spaziato dalle divertenti e nostalgiche sigle dei cartoni animati dell'infanzia alla più sfrenata disco music, passando per gli immancabili brani da discoteca anni 90.
Sempre in tema musicale, c'è stata la "reunion" delle partecipanti di un festival canoro di 27 anni fa, che hanno ricantato insieme dopo tanto tempo.Una serata passata in allegria dove il tempo è sembrato non essere mai passato.
Una bella "rinfrescata" alle amicizie con un piccolo tocco di nostalgia ma soprattutto con la positività nel vedere il tempo che passa come un valore positivo.
Finita la serata alcuni sono rimasti a parlare fino a quasi le quattro della mattina, ricordando gli anni della scuola ed i vecchi tempi passati in allegria e spensieratezza e ci si è lasciati con la volontà comune di vedersi nuovamente, anche con quelli che per un motivo o per l'altro non hanno potuto partecipare alla serata.
La produzione tipica settempedana di graniglie e cementine protagonista, grazie alla storica azienda Grandinetti di San Severino Marche, a “Materica”, rassegna di incontri formativi ideata e organizzata dall’Ordine degli Architetti di Brindisi e dalla “Galleria delle idee”, realtà imprenditoriale della Città bianca, dove si è parlato di materiali come mezzo espressivo del linguaggio architettonico.
A presentare le produzioni di casa nostra è stato l’imprenditore locale Valentino Grandinetti, discendente di maestri artigiani che da quattro generazioni producono le inconfondibili “marmette” seguendo metodi risalenti a qualche secolo fa e che sono arrivati, grazie ai continui investimenti sulla ricerca dei materiali, a realizzare qualcosa di totalmente ecocompatibile e, dunque, anche al passo anche con i tempi.
La bellezza delle “marmette” si perde, oltre che nelle tecniche e nei materiali anche nella simmetria di linee e motivi, nelle greche e nei giochi di colore che compongono alla fine pavimenti e rivestimenti.
A complimentarsi con Grandinetti e la sua straordinaria impresa anche l’assessore comunale alle Attività Produttive e vice sindaco di San Severino Marche, Giovanni Meschini: “Essere presenti a questi appuntamenti significa mettere in vetrina le nostre imprese e il nostro territorio e questo è molto importante. Le nostre produzioni sono straordinarie come sono straordinari gli uomini che stanno dietro di esse e che rendono le stesse possibili”.
“Il nostro - ha spiegato Valentino Grandinetti, pronipote del fondatore della storica azienda settempedana - è un prodotto che ha origine dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e che è stato poi riprodotto un po’ ovunque nel mondo. Alla mia famiglia è capitato di vivere in un posto dove a inizio del XX secolo chi poteva produceva marmette. Oggi la nostra esperienza e il nostro lavoro di ricerca ci hanno permesso di accedere al programma “Life” dell’Unione Europea che incentiva lo sviluppo e la produzione di marmette riutilizzando scarti e rifiuti di materiali per l’edilizia. Le marmette sono semplici da realizzare nel momento in cui si ha reperibilità di materie prime, che, partendo da una base costituita dal cemento, possono essere qualsiasi pietra, marmo o vetro. Potremmo paragonare la loro produzione alla preparazione di un prelibato piatto tradizionale, che ha per ingredienti gli avanzi di una buona cucina”.
“La straordinaria storia di Grandinetti, che parte da San Severino, serve a osservare quanto sia importante operare scelte strategiche per affermarsi sul mercato globale. La prima in assoluto è stata quella di non abbandonare la produzione artigianale e di seguire metodologie tradizionali - ha spiegato invece Serena Chiarelli, curatrice della rassegna - Punto di riferimento dell’artigianato italiano, tra le colline marchigiane le “marmette” continuano a essere realizzate esattamente come avveniva centinaia di anni fa”.
Subito apertura col botto per il Mia Clubbing di Porto Recanati, completamente rinnovato e da ieri tornato ad essere punto di riferimento della movida della costa adriatica.
"Total Revolution", il primo party dopo il restyling del locale, ha fatto registrare il tutto esaurito, per una serata di grandissimo divertimento e bella musica. Il tutto in attesa di quello che già sabato prossimo 8 luglio si prepara ad essere l'evento dell'estate: il ritorno alla console di Gigi D'Agostino, per il quale le prenotazioni sono già vicine al sold out.
Insomma, il Mia Clubbing ha inaugurato una estate tutta da vivere e... da ballare.
Energica, carismatica, romantica come solo lei sa fare. Fiorella Mannoia ha catturato il pubblico ieri sera, in una Recanati avvolta completamente dalla sua musica. Si è tenuta in una piazza Leopardi sold out la tappa del suo tour “Combattente”, nell’ambito dell’evento “In Festa con Giacomo. I giorni del Giovane Favoloso”, organizzato dal Comune di Recanati e Amat.
Raffinata interprete, Fiorella Mannoia è stata come sempre grande protagonista. Le note delle sue canzoni hanno trascinato gli oltre 1500 presenti in un viaggio nel suo repertorio, tra pezzi tratti dal suo ultimo album insieme ai successi più famosi che hanno segnato la sua brillante carriera.Un intenso live, carico di suggestioni, parole e musica fusi in poesia dalla sua voce intensa, proprio nella terra di Leopardi.
lrriverente, divertente, illuminante, emozionante. Tutto questo è stato il critico Vittorio Sgarbi, ospite attesissimo al Teatro Persiani di Recanati nella tarda mattinata di sabato 1 luglio nell’ambito dell’evento “In Festa con Giacomo”. Un incontro esilarante e intenso “alla maniera” di Sgarbi che ha incantato il gremitissimo pubblico di ogni età, rimasto letteralmente catturato dalle sue parole. Il critico ha inizialmente analizzato la figura di Giacomo Leopardi, il suo rapporto con la famiglia, la religione e la poesia, evidenziando soprattutto la forte attualità dei suoi pensieri e il legame con i temi della psicanalisi. “Oggi Leopardi – ha sottolineato Sgarbi - è visto come “un pensatore unico”. Nella sua poetica ha parlato di tutti noi parlando di se stesso e del suo disagio, offrendoci quella dimensione di uomo che lo rende oggi uno dei pochissimi autori del passato ad essere letto con successo fuori anche dagli studi scolastici”. Durante l’incontro Sgarbi ha annunciato la prossima mostra su cui sta lavorando per Recanati insieme all’Amministrazione Comunale, nella quale intende mettere in rapporto due personaggi emblematici per la città: l’artista veneto Lorenzo Lotto, la cui splendida Annunciazione è conservata nel Museo di Villa Colloredo Mels, e lo stesso Giacomo Leopardi. Entrambi, infatti, pur affrontando mondi artistici differenti, hanno espresso l’esigenza di raccontare la realtà e il proprio conflitto. “Ci sono affinità psicologiche forti tra Lotto e Leopardi – ha spiegato Sgarbi - e questa mostra permetterà al visitatore di avere una visione nuova e stimolante di questi due formidabili artisti vissuti a Recanati. La mostra è una felice intuizione che da tempo ho in mente: per la prima volta due percorsi turistici paralleli, chi viene per la poesia di Leopardi e chi viene per ammirare l’arte di Lotto, vengono convogliati insieme. Nei prossimi giorni inizieremo una selezione delle opere possibili da portare a Recanati. Sarà un dialogo di anime inquiete e di grande sensibilità. Credo che sarà una piccola rivoluzione che rientra nella nuova metodologia di mostre di questi ultimi anni”. La mostra aprirà verosimilmente il prossimo autunno”.
Il programma di “In Festa con Giacomo” prosegue nella giornata di domenica 2 luglio con visite, degustazioni in città e altri due ospiti illustri: Valerio Magrelli alle 18.30 con “Poesia oggi” e Tullio Solenghi con il suo Decameron alle ore 21.30. La Festa si chiuderà con lo spettacolo pirotecnico musicale alle ore 23 in piazza Leopardi.
Esordio positivo per la serie di appuntamenti promossi dalla redazione di Picchio News all'interno del cortile della redazione, in corso della Repubblica a Macerata.
Sabato pomeriggio "Il cortile di Picchio News" ha aperto il suo ricco calendario, che si protrarrà fino al 28 giugno, con la presenza della dottoressa Manila Ciacci, nutrizionista umbra, che ha parlato del libro "Positive Nutrition. I pilastri della longevità" scritto da Barry Sears.
La dottoressa Ciacci ha dialogato con il giornalista Sandro Petrone, che coordina la serie di eventi insieme al professor Giuseppe Rivetti e al direttore Roberto Scorcella, di fronte a un pubblico attento e interessato: tante le domande su alimentazione e stile di vita corretto rivolte alla dottoressa Ciacci.
Al termine dell'incontro, si è svolta una conviviale al Bar Centrale di Macerata, in una piazza affollata da tante persone intervenute per la Gold Night promossa dalla Brp Eventi e allietata dalla musica di Multiradio e dai balletti della palestra Robbys.
Il prossimo appuntamento con "Il cortile di PIcchio News" è per sabato 15 luglio con "Gli imprenditori e l'economia della provincia" e gli interventi di Gianluca Pesarini, Germano Ercoli e Mauro Quacquarini.
Con gli ultimi due spettacoli in programma domenica e lunedì, 2 e 3 luglio, si chiude il sipario sulla quarta edizione di Recina Live, il festival organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Macerata in partenariato con Associazione Sferisterio e Amat nell’area archeologica di Helvia Recina.
Domani, l’antico Teatro romano, a Villa Potenza, si prepara ad ospitare l’anteprima del Macerata Opera Festival. Alle 21, lo Sferisterio porta a Recina Live lo spettacolo Fiori d’Oriente con arie di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Georges Bizet.
Lo spettacolo è affidato all’attrice Maria Pilar Perez Aspa, amica del Festival maceratese, che nel 2016 ha interpretato “Medea” allo Sferisterio, ed è stato ideato dal direttore artistico Francesco Micheli con la consulenza musicale del segretario artistico Gianfranco Stortoni. Con Maria Pilar Perez Aspa, sul palco ci sono altre tre donne: il soprano Samantha Sapienza, il mezzosoprano Anastasia Pirogova, la pianista Cesarina Compagnoni, insieme alla Salvadei Brass e alla Corale dell’Alto Maceratese diretta da Luciano Feliciani.
Il programma raccoglie soprattutto le pagine più celebri delle opere in programma quest'estate allo Sferisterio, senza tralasciare alcuni “classici” molto amati dal pubblico.
Si inizia con la Salvadei Brass che interpreta "Nessun dorma" da Turandot di Puccini, la Marcia Trionfale e il Finale atto II da Aida di Verdi. Quindi il coro con "O Signore dal tetto natio" da I Lombardi alla prima Crociata e "Chi del gitano il giorno abbella" da Il Trovatore (entrambe di Verdi).
Samantha Sapienza e Anastasia Pirogova si alternano sul palco con "Tu che di gel sei cinta” da Turandot (Puccini), "Stride la vampa" da Il Trovatore (Verdi), "Qui Radames verrà…o Patria mia" dall’Aida (Verdi), Habanera da Carmen di Bizet e "Un bel dì vedremo" da Madama Butterfly di Puccini. Soprano e mezzosoprano cantano insieme il duetto dei fiori, seguite dal coro a bocca chiusa di Madama Butterfly. In chiusura “Va’ pensiero" da Nabucco di Verdi. L’ingresso è gratuito, previo ritiro del biglietto presso la Biglietteria dei Teatri in piazza Mazzini 10.
Lunedì in programma Piange piange Maria povera donna, messo in scena dallo Sperimentale TeatroA in co-produzione con il gruppo La Macina con la regia di Allì Caracciolo.
Lo spettacolo, in un tempo, nasce dall’organizzazione drammaturgica e scenica del materiale popolare di tradizione orale a soggetto religioso, relativo alla Passione e in particolare alla figura della Madonna. Un materiale che è stato raccolto in molti anni e direttamente recuperato dalla memoria affidata all’oralità, dai due gruppi storici di ricerca e produzione teatrale e musicale: il gruppo La Macina e lo Sperimentale TeatroA.
Il testo scenico, interpretato da Maria Novella Gobbi, Gastone Pietrucci, Fabio Bacaloni, e dai musici Marco Gigli (chitarra e voce), Roberto Picchio (fisarmonica) Adriano Taborro (chitarra, violino, flauto e voce), s’impernia sulla figura di Maria, così come è sentita nei secoli dalla pietà popolare che, se da un verso ne celebra l’astratta divinità, dall’altra ne condivide l’esasperata umanità, identificando nel suo dolore il dolore stesso di una umanità trafitta dalla violenza, dalla miseria e dalla solitudine.
Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro (posti non numerati). E’ in vendita nella Biglietteria dei Teatri di piazza Mazzini (sabato 10/13 – 17/20) domenica solo pomeriggio (17/20).
Al via le riprese del cortometraggio "Nkiruka- il meglio deve ancora venire” scritto e diretto da Silvia Luciani e Simone Corallini. Il progetto cinematografico è risultato vincitore del bando MigrArti 2017, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact).
E’ uno prodotto dalla società Studio Uno di Fano e patrocinato dalla Fondazione Marche Cultura, dalla Marche Film Commission e dai comuni di Macerata, Corridonia e San Ginesio. I partners del progetto sono l’associazione Acsim onlus di Macerata, l’istituto scolastico Ipsia “Filippo Corridoni” di Corridonia e He.Go Film produzione.
Il cortometraggio sarà interamente girato nei territori di Macerata, Corridonia e San Ginesio, dal 2 al 6 luglio, e impiegherà una troupe di 18 persone. A Macerata sono state scelte le location del campo da basket adiacente allo stadio Helvia Recina, via Carradori, e la piazza dei Popoli. Il cortometraggio affronta i temi dello Ius soli e della riforma della legge sulla cittadinanza partendo da un’idea di Norma Santori (Acsim) e Silvia Luciani ispirata ad una storia realmente accaduta a un giovane studente di 17 anni di Macerata, che si era trovato in difficoltà a partecipare ad un’esperienza didattico-lavorativa all’estero, perché non era un cittadino italiano, pur essendo nato in Italia. “Il nostro lavoro intende spingersi oltre la dimensione del dibattito giuridico e politico su cittadinanza e ius soli, per affrontare la sfida creativa di raccontare la storia di Nkiruka. Il suo nome significa: il meglio deve ancora venire - spiega la regista Luciani - E’ una spinta positiva per un cambiamento necessario e importante, che si traduce nella scena finale dedicata ai monti Azzurri nel comune di San Ginesio. Un luogo dove il terremoto ha segnato un periodo doloroso, ma allo stesso tempo ha trasmesso nuova energia per una rinascita. E’ la volontà e la consapevolezza di un nuovo futuro che appartiene anche alla nostra protagonista”.
Grazie all’associazione Acsim onlus, il progetto ha potuto coinvolgere la comunità nigeriana residente nella regione Marche, con una particolare attenzione ai giovani di seconda generazione.
Tra i protagonisti del cortometraggio Cynthia Boh, Faustino Caroli, Precious, Uzosike Barth, Francesca Rossi Brunori, Oscar Genovese e la piccola Victoria Emejuru.
Si alza il sipario sulla ventiseiesima edizione del San Severino Blues Festival che porta in città quattro delle dieci date del nuovo cartellone ideato dal direttore artistico Mauro Binci. L’evento è promosso dal comune in collaborazione con altri enti e istituzioni del territorio. Domani, domenica 2 luglio, alle ore 21,30 in piazza del Popolo con ingresso gratuito, la stella americana Zac Harmon sale sul palco con Texas Slim alla chitarra, Corey Carmichael alle tastiere, Chris Gipson al basso e Ralph Forrest alla batteria.
Le altre date settempedane della rassegna sono a Largo Servanzi Confidati, sede storica del festival, con Frankie Chavez il 18 luglio. Poi sarà la volta di Mafalda Minnozzi, con il progetto Empathia, il 27 luglio e il 31 agosto con l’imperdibile chitarrista di Chicago, Carlos Johnson.
Zac Harmon, primo vero protagonista del festival, è un vero discepolo della musica di Farish Street, distretto abitato da leggende del blues come Elmore James. La miscela unica di blues, reggae, soul e gospel, l’inconfondibile suono della chitarra e la sensazionale voce, sono i tratti distintivi che fanno di Harmon uno dei più apprezzati ed affascinanti ambasciatori del blues contemporaneo. Sua madre suonava il piano e il padre, primo farmacista nero in quella città e armonicista blues, si prendeva cura dei bisogni di artisti come Muddy Waters, BB King, Tina Turner. In questo contesto, intriso di cultura e musica blues, Harmon ha sviluppato il suo gusto e le sue capacità musicali. Ha iniziato a suonare fin da adolescente per poi trasferirsi a Los Angeles nei primi anni ’80. Nel 2002 il suo primo progetto blues avvia una carriera ricca di riconoscimenti e successi come per il suo ultimo lavoro discografico, “Right Man Right Now”, dove ospita grandi nomi: da Bobby Rush a Lucky Peterson, da Anson Funderburg a Mike Finnegan.
L’Auser della Provincia di Macerata, con il patrocinio dei Comuni di Macerata e Appignano, ha indetto un concorso intitolato “L’orto che vorrei”. L’obiettivo è quello di un incontro fra generazioni che superi la tendenza all’individualismo e, contemporaneamente, aiuti a non disperdere per sempre quel gran patrimonio che i nostri anziani hanno accumulato: l’esperienza e i saperi. Un patrimonio che i più anziani sono felici di trasmettere a figli e nipoti.
Partendo da queste premesse, proprio l’orto può essere un punto d’incontro: i più giovani, incuriositi da come si semina e come cresce una pianta, riallacciano rapporti e relazioni intergenerazionali con i loro nonni, zii o padri realizzando una rete di coesione sociale tale da dare senso al termine di “comunità”. Da parte loro quelli che non hanno più un’età “verde” come il loro orto possono continuare a sentirsi attivi e utili alla società e, soprattutto, mai soli. Senza dimenticare i benefici salutistici di colture che non usano concimi chimici e pesticidi e che possono servire a riscoprire e tramandare prodotti e sapori del tempo andato.
Il concorso è aperto a tutti: singoli, scuole o gruppi (non ci sono limiti di età) ed è stato diviso in tre sezioni: 1) scritti; 2) disegni e dipinti; 3) fotografie. Tutti gli elaborati debbono essere inediti.
Il titolo dà anche la traccia per gli elaborati che debbono essere inviati. I partecipanti, infatti, non debbono raccontare solo le esperienze che magari hanno già avuto con gli orti sociali, ma possono ampliare il panorama descrivendo il loro rapporto con la terra, o qualche storia di famiglia che metta in evidenza i valori legati alla coltivazione o, infine, parlarci di un loro progetto (o sogno) che descriva, appunto, “l’orto che vorrei”, magari immaginando un luogo dove ascoltare la “saggezza” di un racconto che contiene le radici e i valori comuni.
Gli elaborati dovranno pervenire entro sabato 7 ottobre 2017 presso la sede provinciale dell’Auser di Macerata (Corso Garibaldi, 77 – 62100 Macerata) oppure spediti via mail in formato word o pdf a macerata.auser@marche.cgil.it.
Per ulteriori chiarimenti telefonare al numero 3474561453.