Una grande festa nel nome de L’Infinito, tra le più belle composizione di Giacomo Leopardi. La Giornata mondiale della poesia a Recanati è iniziata con un flash mob dei bambini della scuola primaria Lorenzo Lotto e dell’istituto comprensivo Gigli che hanno accolto l’arrivo del ministro dell’Istruzione, ricerca e università Marco Bussetti e Vittorio Sgarbi.
Sul palco teatro Persiani, oltre al ministro e a Sgarbi, hanno portato i saluti il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, l’assessore alle Culture Rita Soccio, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente di Sistema Museo Gianluca Bellucci.
Michele e Aurora, hanno consegnato al Ministro una lettera contenente alcune richieste per quella che secondo loro dovrebbe essere una “scuola migliore”.
“Nella bellezza artistica – ha detto il ministro - l’uomo intuisce la propria libertà. Nel bello la libertà non rimane una idea, un concetto, ma diventa esperienza concreta, corpo, non solo mente. E probabilmente nessuno più di Leopardi è stato in grado di mostrare la dimensione sensibile e immaginativa del pensiero”.
“Il 21 marzo – ha detto il primo cittadino Fiordomo – non è una giornata isolata. Recanati è ogni giorno la città della poesia, dell’infinito, un luogo di cultura. E’ proprio vero: la poesia non deve appartenere al passato, ma al presente e al futuro”.
“E dentro la scuola – ha spiegato l’assessore Soccio - che i nostri giovani conoscono i grandi personaggi di questa città: Beniamino gigli, Lorenzo Lotto e Giacomo Leopardi. Laboratori di scrittura, letteratura, musica e teatro: impossibile raccontare le decine e decine di progetti avviati nelle nostre scuole con un unico fine: la crescita dei nostri bambini e ragazzi”."Ai giovani voglio quindi dire - ha continuato il ministro - di avere coraggio, di amare la vita in tutte le sue declinazioni, di avere sempre speranza ed essere curiosi dell’ignoto. “Vivo dunque spero” diceva Leopardi. Non possiamo vivere in un assoluto presente, ma dobbiamo essere rivolti al futuro, che il luogo delle possibilità.
A chiudere la ricca mattinata di incontri è stato il critico d’arte Vittorio Sgarbi che, durante il suo intervento dal titolo “Romanticismo: l’infinito nell’arte e nella poesia”, ha recitato i versi de L’Infinito di Giacomo Leopardi. Una emozionante lezione dove l’idillio perfetto del poeta marchigiano è stato messo a confronto con alcune opere d’arte di questo periodo. “De Gubertnatis, Runge, Bagetti, Friedrich, Turner, Constable – ha detto Sgarbi - : l’infinità della natura è nel cuore di questi artisti”.
La mattinata di è conclusa con l’inaugurazione del nuovo percorso museale della sezione archeologica, della Pinacoteca, storica e quella delle ceramiche Ceccaroni.
Venerdì a Recanati continuano gli eventi con lo spettacolo “E come il vento” di Davide Rondoni, poeta, drammaturgo e scrittore. Ad accompagnare la poesia anche la danza di Paola Camarco e la musica del polistrumentista Megahertz.
Lo splendido paradosso della bellezza italiana è l’essere insieme quotidiana e straordinaria, a volte sontuosa ed esplicita, altre nascosta e ferita, ma sempre così profondamente nostra da definire chi siamo e ricordarci gli innumerevoli intrecci che hanno tessuto le nostre origini, lasciando impronte nel nostro patrimonio culturale quasi fossero indizi. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il FAI – Fondo Ambiente Italiano invita tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per guardare l’Italia come non abbiamo mai fatto prima e costruire un ideale Ponte tra culture che ci farà viaggiare in tutto il mondo.
Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori. Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati sparsi in tutte le regioni – Delegazioni regionali, provinciali e Gruppi Giovani - e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni. Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.
Per il 2019, la novità della più grande festa di piazza dedicata ai beni culturali del nostro Paese sarà FAI ponte tra culture, il progetto del FAI che si propone di amplificare e raccontare le diverse influenze culturali straniere disseminate nei beni aperti in tutta Italia. Molti di questi luoghi testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro e dalla fusione tra la nostra tradizione e quella dei paesi europei, asiatici, americani e africani. Ecco perché in alcuni di questi siti e in alcuni Beni FAI le visite saranno curate da oltre un centinaio di volontari di origine straniera che racconteranno gli aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza che, a contatto con la nostra, ha contribuito a dar vita al nostro patrimonio.
Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di ingressi dedicati e accessi prioritari.
Tra le aperture più interessanti nelle Marche:
ASCOLI PICENO
MOSTRA “TULLIO PERICOLI. FORME DEL PAESAGGIO. 1970-2018”
* Ingresso esclusivo per gli iscritti FAI
Solo agli iscritti FAI è riservata venerdì 22 marzo dalle ore 9.30 alle 18 l’inaugurazione con anteprima della mostra Tullio Pericoli. Forme del Paesaggio. 1970-2018 a Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno (fino al 3 maggio 2020): un’antologia, a cura di Claudio Cerritelli, dedicata all’artista marchigiano, con 165 opere realizzate nel corso di cinquant’anni di attività, che illustrano la ricerca di Pericoli sul tema del paesaggio, con una particolare attenzione alla sua terra natale (nato a Colli del Tronto nel 1936), ferita dal sisma del 2016. Nella prima sala sono esposte le opere che ritraggono gli sconvolgimenti del paesaggio causati da eventi sismici. Seguono, in ordine cronologico, il ciclo delle “geologie” (1970-1973), con immagini stratificate, sezioni materiche e strutture sismiche; vedute oniriche e orizzonti immaginari (1976-1983); vedute di colli marchigiani, dettagli della natura e solchi delle terre (1998-2009); infine, nuove profondità del paesaggio (2010-2018).
Apertura: venerdì, ore 9.30 - 18
STADIO CINO E LILLO DEL DUCA
Lo stadio Cino e Lillo Del Duca da oltre cinquanta anni ospita le gare in casa dell’Ascoli Calcio ed è intitolato a due noti fratelli editori piceni, fondatori del quotidiano Il Giorno. La costruzione dello stadio iniziò nel 1955 e l’impianto fu inaugurato nel 1962 con un incontro fra le rappresentative dilettantistiche di Italia e Inghilterra. Il precario stato di conservazione della struttura non ha tuttavia tolto nulla al fascino di un luogo dove le più recenti generazioni del Piceno si sono potute incontrare e gioire, soffrire, aggregare ammirando i campioni più noti e le squadre più importanti del mondo del calcio.
Apertura: sabato e domenica, ore 10 - 13 / 15 – 18
PALAZZO SAN FILIPPO, SEDE DELLA PREFETTURA
Il Palazzo sorge su un’area precedentemente occupata dalla chiesa dedicata a San Filippo Neri e dall’attiguo convento. A seguito della confisca dei beni ecclesiastici a opera dello Stato Italiano, la struttura passò nel 1861 al Comune che la adibì prima a sede della Corte di Assise, successivamente a Caserma e quindi a convitto femminile sino al 1884, quando fu acquistata dalla Provincia di Ascoli Piceno. È oggi sede della Prefettura. Al secondo piano venne realizzato per esigenze di rappresentanza il grande Salone delle Feste, per la cui decorazione fu chiamato il più famoso artista marchigiano attivo fra Ottocento e Novecento: Adolfo De Carolis.
Apertura: sabato e domenica, ore 10 - 13 / 15 – 18
ANCONA
SINAGOGA
Ancona, antica città portuale e crogiolo di popoli diversi. Proprio la fluidità dell'acqua può aver fuso nei secoli queste ricchezze culturali che hanno dato vita a "prodotti sociali" del tutto originali che hanno fortemente connotato l'identità della città dorica. Visitando la sinagoga i visitatori potranno entrare in contatto con una cultura di matrice diversa e per questo arricchente ed edificante.
Apertura: sabato e domenica, ore 10 - 13 / 14 – 18
JESI (AN)
EX CONSERVATORIO POVERE FANCIULLE DELLA DIVINA PROVVIDDENZA
L’ex Conservatorio delle Povere Fanciulle della Divina Provvidenza è stato realizzato su progetto dell’architetto romano Virginio Bracci. In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2019 gli ambienti riprenderanno vita grazie alle ricostruzioni degli studenti e alle voci di coloro che oggi lo abitano. Un’indagine sulla vita in un orfanotrofio, sulla condizione della donna e sulle trasformazioni subite negli anni. Dalle suore Clarisse alle Vincenziane fino alle suore cappellone: tante sono le figure che si sono avvicendate in questo luogo e hanno lasciato memoria della loro presenza. Del complesso è parte integrante anche la Chiesa di Sant’Ubalbo.
Apertura: sabato ore 14 – 18 e domenica ore 10 - 18
MACERATA
BIBLIOTECA COMUNALE MOZZI BORGETTI - BIBLIOTECA ANTICA
Nel 1773, in seguito alla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti che avevano stabilito nel palazzo il loro collegio, papa Clemente XIV concesse al Comune la realizzazione di una pubblica biblioteca all’interno dell’edificio. Soprattutto grazie a Bartolomeo Mozzi la biblioteca fu aperta ai cittadini nel 1787 con il nome di Biblioteca Mozziana. Nel 1833 il domenicano Tommaso Borgetti decise di fondare una seconda biblioteca, composta soprattutto dei volumi che egli stesso donò: la Biblioteca Borgettiana. Le due biblioteche vennero fuse nel 1855 dando vita alla Biblioteca Mozzi Borgetti, che oggi, con un patrimonio di circa 400.000 volumi, oltre 10.000 manoscritti e circa 300 esemplari di incunaboli, è una delle più grandi delle Marche.
PALAZZO DEGLI STUDI * Ingresso esclusivo per gli iscritti FAI.
Il Palazzo sorge sull’area del preesistente complesso conventuale di San Francesco: demoliti entro l’inizio del Novecento gli edifici conventuali, al loro posto fu realizzato l’attuale palazzo, su disegno di Cesare Bazzani, architetto romano che operò a Macerata durante il ventennio fascista, modificando radicalmente l’aspetto del centro cittadino. Il maestoso Palazzo degli Studi presenta un porticato di ispirazione palladiana e una raffinata decorazione di impronta classicista.
Apertura: sabato e domenica, ore 10 - 13 / 14.30 – 18.30
RECANATI (MC)
TORRE DEL BORGO
Edificata alla fine del XII secolo per controllare il territorio dagli attacchi dei nemici, fu parzialmente distrutta nel 1322 da un incendio. Ricostruita alcuni anni dopo, nel XVI secolo divenne il carcere della città. Dal Seicento divenne torre campanaria e dell’orologio. Alla fine dell’Ottocento, nel realizzare la nuova piazza, fu separata dall’antico palazzo comunale. Su uno dei lati campeggia lo stemma della città, opera dell’artista rinascimentale Andrea Sansovino. Dal 2016, ospita il Museo della Città.
PALAZZO COMUNALE
Progettato per divenire la sede dell'Amministrazione Comunale fu iniziato nel 1872, dopo la demolizione del Palazzo dei Priori. Al secondo piano, la Sala degli Stemmi prende il nome dagli oltre cento stemmi di città italiane che hanno partecipato economicamente alla costruzione del palazzo o che hanno influenzato la storia di Recanati. Adiacente ad essa si trova l’Aula Consiliare decorata da Matteo Tassi. Sul lato nord la maestosa Aula Magna dell’architetto Gaetano Koch e le stanze del Sindaco. Il palazzo è stato inaugurato il 29 giugno 1898, in occasione del primo centenario della nascita di Giacomo Leopardi.
Apertura: sabato ore 15 – 18 e domenica ore 10 – 12.30 / 14.30 - 18
PORTO SAN GIORGIO (FM)
VILLA DELLE ROSE, OGGI ISTITUTO DELLE CANOSSIANE * Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI.
Fra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, si riscontrò un massiccio incremento edilizio lungo la fascia litoranea del Fermano con l’inaugurazione della linea ferroviaria nel 1864 e il conseguente sviluppo del turismo balneare. Villa delle Rose, costruita nel 1921 per volontà di Alfredo Salvadori, rispecchia pienamente lo stile liberty. Si tratta della più antica casa di villeggiatura edificata nella zona settentrionale della riviera sangiorgese che in breve tempo fu disseminata dalle abitazioni della fiorente borghesia locale, alberghi dal gusto ricercato, bagni termali e cinematografi. Nel 1947 fu donata alle Figlie della Carità Canossiane che si preoccuparono di restaurare l’intero complesso per accogliervi un istituto di formazione scolastica.
Apertura: sabato e domenica ore 10 - 18
PETRITOLI (FM)
TEATRO DELL'IRIDE
Il Teatro Comunale dell’Iride venne inaugurato nel 1877 con due rappresentazioni della società filodrammatica di Porto San Giorgio. La costruzione ripete lo schema, fissato nel XVIII secolo, dei grandi teatri d'opera italiani. La pregevole impostazione architettonica degli interni è arricchita da stucchi, e dorature e dipinti. Nel teatro si svolgevano frequenti spettacoli di prosa e musica, ma negli anni Trenta, e ancor più nel dopoguerra, venne usato come sala cinematografica. Il Teatro dell’Iride ospita il Concorso Internazionale per Oboe "Giuseppe Tomassini", noto oboista dell'Accademia di Santa Cecilia.
Apertura: sabato ore 10 – 18 e domenica ore 10 - 16
PESARO
AREA ARCHEOLOGICA DI COLOMBARONE
L’antica basilica di San Cristoforo ad Aquilam, di cui si era persa l’ubicazione, deve all’erudito pesarese Annibale degli Abati Olivieri (1708-1789) il suo ritrovamento nell’area del Parco naturale San Bartolo. Gli scavi hanno evidenziato la presenza di quattro importanti sovrapposizioni archeologiche: la villa tardoantica, la basilica di metà VI-IX secolo, la pieve medioevale del X-XII secolo e la chiesuola del XII secolo. La basilica, edificata sull’ampia sala della villa, è formata da un presbiterio rialzato, l’iconostasi e un’ampia abside con pavimentazione a scacchiera. Durante gli scavi è stata ritrovata una notevole quantità di reperti - ceramici, metallici, vitrei e lapidei - a testimonianza di un ricco apparato decorativo.
Apertura: sabato e domenica ore 10 – 12.30 / 15 – 18.30
FOSSOMBRONE (PU)
CORTE ALTA PALAZZO DUCALE
Il Palazzo Ducale di Fossombrone, noto come Corte Alta, fu fatto edificare da Federico da Montefeltro dopo il 1464. Con Guidubaldo I e la moglie Elisabetta Gonzaga, l’edificio fu ingrandito e arricchito di giardini su diversi livelli. Assunse il ruolo di residenza pressoché abituale della corte configurandosi anche come luogo di delizie e di svaghi. E documentato che già agli inizi del XVI secolo la Corte Alta, per la sua posizione, perse progressivamente la sua centralità e importanza a favore della Corte Bassa e della Corte Rossa, adiacenti alla città che si stava sviluppando sul percorso della via Flaminia.
Apertura: sabato e domenica ore 10 – 12.30 / 15 – 18.30
Il 50% circa dei beni aperti durante le Giornate FAI di Primavera 2019 saranno fruibili anche da persone con disabilità fisica.
Per l’elenco completo delle 1.100 aperture sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o telefonare al numero 02/467615399. Invitiamo tutti a diffondere in rete la notizia di questo evento utilizzando l’hashtag #giornatefai.
Domenica 24 marzo, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, prosegue con lo struggente "Voglio la luna" di ATGTP - spettacolo vincitore del Premio Eolo Award 2013 e finalista al Premio Scenario Infanziav2010 - Finalmente domenica!, rassegna di teatro per tutta la famiglia promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata che ogni anno investe sul teatro ragazzi con la presenza di oltre 3.000 bambini che partecipano agli spettacoli proposti al mattino e 28 scuole, pubbliche e private, dalle materne a quelle dell’infanzia fino alle medie nei teatri Lauro Rossi e Don Bosco, con la direzione artistica dell’AMAT.
“L’idea di questo spettacolo nasce dall’incontro con Fabio, un ragazzo affetto dalla sindrome di Down. Fabio ha uno sguardo aperto al mondo come quello dei più piccoli – si legge nelle note della compagnia - e la capacità di credere che se si vuole davvero qualcosa sia possibile ottenerla. Per questo non poteva essere che lui l'unico interprete di questa storia, che in sé racchiude il senso più profondo della nostra operazione: rendere una cosa impossibile possibile. Fabio è nella sua cameretta, alle prese con i suoi giochi ma soprattutto con comandi, raccomandazioni e rimproveri della mamma. Non è per niente tranquillo, gli sembra che le cose non vadano mai come lui vorrebbe e di non poter far niente per cambiarle. Finché una notte, come per magia, viene svegliato da un soffio di vento e si accorge che lì, proprio nella sua camera, è venuta a trovarlo la luna! È bellissima, grande, luminosa…giocano insieme e poi lei, così come è arrivata, scompare. Fabio non è mai stato così felice. Decide che vuole averla a tutti i costi e parte per una fantastica avventura alla fine della quale riesce a catturare la luna e a portarla in camera sua. Gli sembra che tutti i suoi problemi siano finiti per sempre, solo che Fabio non sa che nel mondo, senza più la luna nel cielo, i problemi sono appena cominciati. Comprenderà allora che non sempre si può volere tutto per sé ciò che appartiene anche agli altri… e con un gesto magico e poetico deciderà di condividere lo splendore della luna con il pubblico dei bambini”.
Ideazione e regia dello spettacolo sono di Simone Guerro, in scena con Silvia Barchiesi, Fabio Spadoni. La drammaturgia è di Lucia Palozzi, le musiche di Simone Guerro, allestimento e figure di Ilaria Sebastianelli e Alessio Pacci. La rassegna Finalmente domenica! chiuderà i battenti il prossimo 7 aprile con l’ultimo spettacolo in cartellone che sarà un’anticipazione della stagione 2019 del Macerata Opera Festival #rossodesiderio che porterà in scena un Rigoletto rivisitato in “La maledizione di Triboletto” della compagnia AGT Teatro Pirata.
Domenica 24 marzo, alle ore 17, presso il teatro Politeama di Tolentino, si terrà il secondo appuntamento del cineforum organizzato dal gruppo giovani “Youth is worth it”. Il gruppo è legato alla Chiesa Cristiana Evangelica Battista delle Marche.
Questo fine settimana verrà trattato il tema della “xenofobia” ed il film inerente che sarà proiettato è “American History X” (Minori accompagnati – V.M. 16).
Durante l’incontro interverranno come relatori: Luca Maria Negro, presidente FCEI, pastore battista e giornalista; Stefano Della Ceca, filosofo, teologo e docente presso il liceo “Galilei” di Macerata.
L’evento è stato realizzato grazie ai fondi dell’8 xmille UCEBI e patrocinato dal comune di Tolentino.
"Sono lieto di rendere nota, dopo più di tre anni dall'ultimo incontro, di una nuova presentazione di “Non solo handicap”, il mio primo libro, nella nostra amatissima Recanati. L'evento, Patrocinato dall'Assessorato alle Culture e all'Istruzione della città leopardiana, avrà luogo sabato 23 marzo, alle 17.00, presso la Sala conferenze della Mediateca Comunale (Corso Persiani, 52) - così Giorgio Terrucidoro -. Intendo ringraziare, in primo luogo, l'Università di Istruzione Permanente, in particolare il Suo Rettore, la Signora Aurora Mogetta, per aver voluto, nonché organizzato, la presentazione dandomi così la ragione della mia gratitudine, la possibilità di comunicare, di diffondere e trasmettere dal vivo una chiave di lettura per migliorare la conoscenza e la relazionalità tra il disabile e il normodotato nelle tematiche avulse dalla disabilità, smontando così la visione monodimensionale del portatore di handicap”.
"Il secondo amico che siederà al mio fianco, tra i relatori, sarà Antonio Coppari - continua Terrucidoro -. Antonio che, ringrazio vivamente per aver accettato il mio invito, è una persona molto conosciuta dagli abitanti di Recanati, da tutti noi, e non solo, per aver trascorso gran parte della sua attività lavorativa, prima come insegnante, poi in qualità di Preside, nell'Istituto di Istruzione Superiore “V. Bonifazi”, quello che ai miei tempi era il “Pannaggi”, scuola “pilota”, ancor oggi in prima linea, nella tematica dell'inserimento scolastico, in quella che adesso si denomina “Istruzione Secondaria Superiore”, della persona con disabilità. Devo dire, ad onor di verità, che Coppari non è stato un mio insegnante, tuttavia, da sempre, ha seguito la mia esperienza scolastica, il mio essere studente. Io, da parte mia, ho sempre apprezzato la Sua competenza e sensibilità, doti che ho ritrovato nella bellissima presentazione svoltasi nel mese scorso, nell'ambito di “Incontri d'autore”, a Montecassiano."
"Il terzo relatore sarà l'Avvocato maceratese Paolo Micozzi: ho incontrato Paolo, mi permetto di chiamarlo semplicemente per nome vista l'amicizia e la stima che sento nei suoi riguardi, nei primi anni Novanta, in veste di docente - conclude l'autore del libro -. Per me, lo dico sinceramente, il Professore è stato un punto di riferimento costante, in tutto, sia in ambito scolastico, prettamente didattico, sia per la formazione della mia personalità. Se oggi, come scrivo nel mio libro, vivo la vita di ogni giorno, qualsiasi comportamento, ispirandomi alla legalità e al senso civico, valori che dovrebbero accomunarci tutti, lo devo alla Sua competenza e passione giuridica. Un onore, per me, la Sua presenza. Invito tutti alla presentazione. Sarà un un evento bellissimo, estremamente coinvolgente."
Chiude in bellezza la rassegna teatrale Scena Franca – Contenitore del Contemporaneo, ospitata dal Comune di Montecosaro nell’elegante Teatro delle Logge, con la direzione artistica dell’Associazione Franco di Civitanova Marche.
Il quarto e ultimo appuntamento questo sabato 23 marzo, con Docile, con Consuelo Battiston e Andrea Argentieri, prodotto da E/Menoventi, per la regia di Gianni Farina.
Linda nasce da umili origini, e nell’umiltà è cresciuta. Ha imparato l’arte del non lasciare traccia, dell’accontentarsi, di passare inosservata e di non creare problemi a nessuno.
Un giorno l’Ufficio di Collocamento le consiglia di frequentare un corso di empowerment e in quel contesto incontra una persona che stimola la sua sensibilità e la sua fervida fantasia: «esprimi un desiderio».
Qui comincia la nostra storia, una fiaba dei nostri tempi in cui anche i desideri degli sfortunati possono avverarsi.
Venerdì 12 aprile 2019 alle ore 21 la compagnia Teatrotredici porta in scena al Teatro Vaccaj di Tolentino la commedia brillante di Ray Cooney “Se devi dire una bugia dilla grossa”.
LA TRAMA - Com’è difficile tradire la moglie quando si è personaggi in vista, quando il tradimento si deve consumare in un albergo affollato, tra coincidenze fortuite e intrecci comici.
Scritta dal geniale Ray Cooney, la commedia è ambientata in un albergo di lusso, dove il gioco delle porte ha facile presa e dove l’incalzare della trama, densa d’equivoci e colpi di scena, rende la vicenda ricca di divertimento e situazioni paradossali.
Il sottosegretario De Mitri convince, nonostante la presenza della moglie Natalia, il suo segretario Girini ad organizzargli un incontro galante con Susanna, segretaria della Fao. E poiché proprio all’inizio il portaborse commette un errore di identità, ne consegue una girandola di situazioni tutte legate dal filo doppio della risata.
La compagnia Teatrotredici con la commedia “Se devi dire una bugia dilla grossa” è stata finalista:
al Festival Nazionale Teatro dei Concordi di Acquaviva di Montepulciano (Siena) 2017 con Premio miglior spettacolo, Premio gradimento del pubblico, Premio giuria dei ragazzi, Premio migliore regia e Premio migliore attore protagonista;
alla X Rassegna Nazionale di Teatro “Ascolinscena” 2017 al Palafolli di Ascoli Piceno con Premio migliore spettacolo e regia, Premio speciale del pubblico, Premio migliore attore non protagonista, Premio migliore allestimento e Premio migliore attore protagonista;
finalista alla XI Rassegna Nazionale di Teatro Premio 2017 “Città di Fabrica di Roma” (Viterbo), con Premio al miglior Allestimento.
Tra le repliche eseguite si cita quella del 12 maggio 2017, con un tutto esaurito, al teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma. Biglietto 15 euro Platea e Palchi I settore - 10 euro Palchi II e III settore e ridotti under 18
Prenotazioni posti e prevendita presso Pro Loco Tolentino 0733 972937 e il giorno dello spettacolo al botteghino teatro 0733 960059.
"Bisogna saper perdere". Domani sera lo spiegano due esperienze alquanto particolari, in un curioso incontro per la proiezione di “Wonderful Losers”: film-documentario vincitore di numerosi Festival Internazionali e focalizzato sui gregari del Giro d'Italia. I ciclisti che, già in partenza, sanno di non poter mai indossare la Maglia Rosa.
Domani sera al Cinema Giometti di Matelica ne parlano insieme al pubblico il ciclista protagonista del Film, Daniele Colli, insime al "coach" Franco Trentalance. Il celebre ex pornodivo e protagonista di reality in TV, classe 1967, che dopo 445 film e 20 anni di carriera nell’intrattenimento per adulti, ha tradotto le proprie esperienze e passioni in strumenti di lavoro: oggi è un apprezzatto scrittore di romanzi e saggi di coaching, dove spiega le tecniche di concentrazione, motivazione e crescita personale, maturate in una vita di esperienze. «Sul palco di un teatro, come in un set a luci rosse o in una competizione sportiva, è sempre la mente ad essere fondamentale», sottolinea lo scrittore bolognese, che è anche un istruttore di tiro con l’arco. Appuntamento domani sera al Cinema Giometti, con i due ospiti, per ascoltare l'esperienza diretta dalla viva voce del protagonista Daniele Colli e i suggerimenti del coach d'eccezione, Franco Trentalance.
Dopo il quinto incontro con Lucia Tancredi a Pedaso, Matria va verso il prossimo appuntamento, il sesto, che avrá come protagonista una delle scrittrici piú impertinenti e controcorrente del panorama nazionale; stiamo parlando di Silvia Ballestra che, il 23 Marzo alle ore 17:30, presso La Sala del Consiglio, a Sarnano, presenterá un intervento su una donna, una grande scrittrice, una partigiana, una maestra, un intervento su una donna che visse una vita appassionata e contraddittoria, Joyce Lussu.
Non bisogna dimenticare che Matria vuole essere un grido di adesione alla vita activa di harendtiana memoria e una ricerca di nuove identitá al di fuori dello ius sanguis e dello ius soli, ricerca di un modo di interpretare le proprie origini e il proprio presente in base a legami che vedono il loro centro nel femminile, nella sua capacitá di accoglienza e di cura per lo sviluppo della persona e della personalitá, a prescindere da sesso, origini e fortuna.
Joyce Lussu, donna di nobili origini ma cosmopolita ed educata alla filosofia e alla dottrina politica liberale tra Inghilterra, Germania, Italia, Kenya e Tanganica, prese in mano la sua vita giovanissima e divenne un vero emblema della vita activa che anima la rassegna: dopo un matrimonio fallimentare con il giovane possidente fascista Aldo Belluigi, cominció battaglie con organizzazioni internazionali per la liberazione dal colonialismo/imperialismo dei paesi africani e asiatici.
Nell‘impegno politico, conobbe e sposó Emilio Lussu e partecipó al suo progetto del Partito d‘Azione italiano. Scrittrice e traduttrice di poesie, grande narratrice delle Marche in ogni loro aspetto e paese, Joyce Lussu é proprio l‘esempio di un modo incredibilmente innovativo di interpretare la propria identitá.
Silvia Ballestra non é assolutamente da meno, e sembra la perfetta interprete per raccontare la vita di un‘outsider come Joyce Lussu: originaria di Porto San Giorgio, la Ballestra ha Studiato Lingue e Letterature Straniere a Bologna. Affamata di altri occhi con cui vedere il mondo, ha conosciuto, letto e tradotto autori statunitensi e francesi. La sua voglia di uscire dal guscio, simile a quella che spinse Joyce Lussu alla politica, l‘ha spinta a trasferirsi a Milano e fare esperienza non solo del vorticoso mondo policulturale milanese, ma anche delle sua abilitá scrittorie.
I suoi oramai famosissimi romanzi, come Il Compleanno dell‘iguana, La guerra degli Antó, Nina, La Seconda Dora e Joyce L.-Una vita contro, raccontano attraverso tanti personaggi l‘ineluttabile voglia di conoscere il mondo, l‘Altro, e di lottare perché la bellezza del mondo, che forma e rende umani, venga (ri)conosciuta da tutti.
Due donne dunque, a Sarnano, saranno il piccolo centro del mondo del sesto appuntamento di Matria.
La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia.
E' Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci.
TalentiNati, è il festival rivolto ai giovani talenti artistici del territorio, organizzato dal Politeama e dal Comune di Tolentino. La giuria, formata da Massimo Zenobi, Maura Gallenzi e Laura Mocchegiani ha selezionato i partecipanti al festival che si esibiranno sul palco del Politeama nelle tre serate, previste per il 9, 16 e 23 maggio 2019. A breve verrà comunicato il programma completo delle serate.
Tra le numerose candidature ricevute la giuria ha selezionato giovani artisti di Tolentino, Castelraimondo, San Ginesio e San Severino, che si esibiranno nel campo della musica, della danza e del teatro. Il gruppo ABF, tre ballerine individuali unite dallo studio della danza che si sono riunite per Dispendio, una coreografia di danza contemporanea. Les Adorables che si esibiranno in Anima Fragile, una coreografia di danza che racconta le condizioni che oggi si trova a vivere la maggior parte dell’universo femminile. Amy Winehouse Tribute, un gruppo che nasce dall’ incontro di sei musicisti e amici uniti dalla passione per Amy Winehouse. Le colonne d’Ercole una band rock-pop italiana che presenterà Il Deposito dei Sogni, primo album di brani inediti. Il duo formato da Alessandra Petrini e Daniele Giuseppucci in Il flauto virtuoso tra ‘700 e ‘800, un concerto di musica classica che avrà come protagonista il virtuosismo del flauto traverso in un viaggio dall’Austria, partendo da Mozart, fino alla Francia con Chaminade. Giacomo Pinciaroli in I grandi classici The Piano Recital, un concerto per pianoforte dedicato ai più grandi compositori classici come Schubert, Debussy e Beethoven. Irene Rapanelli in Dormo Qui, un monologo teatrale dove a fare da fil rouge sarà il terremoto; un racconto in prima persona dove la protagonista conduce lo spettatore nelle fessure dei suoi ricordi e dei suoi pensieri seguendo una temporalità che parte dalle scosse di Amatrice fino al sisma dell’ottobre 2017.
Le serate potranno presentare un artista esclusivo o più artisti, ciascuno con una esibizione differente.
“Libri delle Marche”, primo evento della stagione 2019 del calendario del Museo MIDAC, anche quest’anno prevede quattro appuntamenti. La rassegna, giunta alla sua seconda edizione, sempre a cura di Erika Carassai, si svolge a Palazzo Bonfranceschi, Via Cavour, 14 nel centro storico di Belforte del Chienti.
Il terzo appuntamento, domenica 24 Marzo alle ore 17:30, prevede la presenza di Simone Scipioni con il suo libro “Al mio paese – la mia cucina tra terra e mare”, con la collaborazione de La Bottega del Libro – Mondadori Bookstore di Tolentino.
Simone Scipioni è nato nel 1996 a Civitanova Marche e vive a Montecosaro, in provincia di Macerata. La sua passione per la cucina nasce sin da piccolo osservando la nonna tirare la pasta con il mattarello. Ma si considera comunque un autodidatta, nessuno gli ha insegnato a cucinare. Non segue mai un ricettario, ama sperimentare e inventare. La sua è una cucina casereccia, apparentemente grezza, ma limata alla perfezione attraverso tecniche e metodi professionali moderni e innovativi. È stato questo connubio tra tradizione e contemporaneità a portarlo dritto verso il titolo di 7° vincitore di Masterchef Italia.
Dopo il quinto incontro con Lucia Tancredi a Pedaso, Matria va verso il prossimo appuntamento, il sesto, che avrá come protagonista una delle scrittrici piú impertinenti e controcorrente del panorama nazionale; stiamo parlando di Silvia Ballestra che, il 23 Marzo alle ore 17,30, presso La Sala del Consiglio, a Sarnano, presenterá un intervento su una donna, una grande scrittrice, una partigiana, una maestra, un intervento su una donna che visse una vita appassionata e contraddittoria, Joyce Lussu.
Non bisogna dimenticare che Matria vuole essere un grido di adesione alla vita activa di harendtiana memoria e una ricerca di nuove identitá al di fuori dello ius sanguis e dello ius soli, ricerca di un modo di interpretare le proprie origini e il proprio presente in base a legami che vedono il loro centro nel femminile, nella sua capacitá di accoglienza e di cura per lo sviluppo della persona e della personalitá, a prescindere da sesso, origini e fortuna.
Joyce Lussu, donna di nobili origini ma cosmopolita ed educata alla filosofia e alla dottrina politica liberale tra Inghilterra, Germania, Italia, Kenya e Tanganica, prese in mano la sua vita giovanissima e divenne un vero emblema della vita activa che anima la rassegna: dopo un matrimonio fallimentare con il giovane possidente fascista Aldo Belluigi, cominció battaglie con organizzazioni internazionali per la liberazione dal colonialismo/imperialismo dei paesi africani e asiatici. Nell‘impegno politico, conobbe e sposó Emilio Lussu e partecipó al suo progetto del Partito d‘Azione italiano. Scrittrice e traduttrice di poesie, grande narratrice delle Marche in ogni loro aspetto e paese, Joyce Lussu é proprio l‘esempio di un modo incredibilmente innovativo di interpretare la propria identitá.
Silvia Ballestra non é assolutamente da meno, e sembra la perfetta interprete per raccontare la vita di un‘outsider come Joyce Lussu: originaria di Porto San Giorgio, la Ballestra ha Studiato Lingue e Letterature Straniere a Bologna. Affamata di altri occhi con cui vedere il mondo, ha conosciuto, letto e tradotto autori statunitensi e francesi. La sua voglia di uscire dal guscio, simile a quella che spinse Joyce Lussu alla politica, l‘ha spinta a trasferirsi a Milano e fare esperienza non solo del vorticoso mondo policulturale milanese, ma anche delle sua abilitá scrittorie. I suoi oramai famosissimi romanzi, come Il Compleanno dell‘iguana, La guerra degli Antó, Nina, La Seconda Dora e Joyce L.-Una vita contro, raccontano attraverso tanti personaggi l‘ineluttabile voglia di conoscere il mondo, l‘Altro, e di lottare perché la bellezza del mondo, che forma e rende umani, venga (ri)conosciuta da tutti.
Due donne dunque ,a Sarnano, saranno il piccolo centro del mondo del sesto appuntamento di Matria.
La Rassegna è promossa dalla Commissione Pari opportunità regionale, dal Consiglio Regionale delle Marche e da un Circuito di otto Comuni: Montegranaro, Amandola, Colmurano, Torre San Patrizio, Pedaso, Sarnano, Montecosaro, Urbisaglia. E' Patrocinata dal Soroptimist di Fermo e con il libero contributo di Stamperia Bonassi, Quota CS Sport, Estetica la Coccinella, Eros Manifatture, Galleria Giò, Cherry&Cream. La Rassegna è nata da una libera idea della presidente della Commissione Pari Opportunità Meri Marziali ed ha la direzione artistica di Oriana Salvucci
Ratatà Festival, il festival di fumetto, illustrazione ed editoria indipendente, sostenuto fin dal suo esordio avvenuto nel 2014 dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata, raddoppia confermandosi un appuntamento culturale innovativo per la città. In cinque anni ha acquisito una risonanza internazionale divenendo un festival europeo apprezzato per la concentrazione di artisti e produttori culturali.
"Investiamo sui giovani, sulla internazionalizzazione e su un progetto che crea sviluppo nel nostro territorio in collaborazione con tante realtà cittadine, tra cui l'Accademia di Belle Arti e l'Università di Macerata, e ha ricadute positive sul mondo del commercio e del turismo culturale." sottolinea il sindaco Romano Carancini. E aggiunge Stefania Monteverde, assessora alla cultura: "Continuiamo a lavorare sul progetto culturale che ha portato Macerata nella top ten delle dieci città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020. Ratatà Festival contribuisce a fare della città un centro di avanguardia artistica e di produzione culturale di qualità.”
Il Comune di Macerata, sulla scia del successo riscosso dalle passate edizioni che hanno anche creato connessioni importanti con le diverse realtà cittadine sia culturali che commerciali, ha sviluppato con l’Associazione Culturale Ratatà un progetto biennale, riconoscendo al festival il merito di aver creato importanti opportunità che hanno portato a Macerata artisti di fama e un panorama di progetti artistici di grande qualità che hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale riuscendo a esportare e far conoscere la nostra realtà fuori dai confini nazionali.
"L’edizione 2019 di Ratatà avrà una forma diversa rispetto agli anni passati, si svilupperà in tre macro eventi distribuiti nell’arco di tutto l’anno, da aprile a dicembre, più una serie di eventi minori che mettano in luce progetti di rilevanza nazionale ed internazionale che stanno nascendo nel nostro territorio e che in un modo o nell'altro sono legate agli autori che nel tempo hanno gravitato attorno al festival, come testimonianza del profondo lavoro che abbiamo portato avanti negli anni di produzione culturale. L'obiettivo è quello di preparare il pubblico all’edizione del festival 2020, “L’anno del topo”, dove prevediamo esposizioni di disegno contemporaneo e non, una mostra mercato ancora più ricca, workshop e concerti con artisti di richiamo nazionale ed internazionale," spiega Nicola Alessandrini che cura il progetto insieme a un collettivo di artisti, ricercati dai festival internazionali con cui hanno stretto importanti collaborazioni. "Questa prima fase del 2019 si chiama Ratatà Muta 2019 – conclude Alessandrini - un percorso con cui rinnoviamo e rilanciamo."
Il primo appuntamento è venerdì 12 aprile alle 18,30 alla Galleria Antichi Forni. Il primo progetto di Ratatà Muta 2019 sarà costruito attorno alle figure di Flavia Bomfim, artista visiva brasiliana, psicologa e ricercatrice di ricami nel mondo, organizzatrice a Salvador Bahia del Festival di Illustrazione e Letteratura Ampliata, Monica Monachesi, art director, curatrice, designer da più di vent'anni nell'ambito dell'illustrazione e Barbara Rigon, fotografa specializzata negli ambiti musicale e teatrale e nel ritratto, attraverso due esposizioni, Bordar os sonhos, riflessione sui linguaggi visivi tradizionali e contemporanei nell'arte tessile, e Rivolti, dialogo fra fotografia e ricamo, che inaugureranno venerdì 12 aprile 2019 alle 18,30, con tre workshop sul connubio tra illustrazione e ricamo, due rivolti ad adulti ed uno ai bambini, sabato 13 e domenica 14 aprile. Gli eventi si svolgeranno alla Galleria Antichi Forni.
Il 12 aprile saranno presentati al pubblico tutti gli appuntamenti del progetto Ratatà Festival 2019-2020.
Ci sarà anche Macerata nella prossima puntata di “Meraviglie” di Alberto Angela in programma il 2 aprile alle 21,20 su Rai 1. Il viaggio del divulgatore scientifico che ieri sera ha dominato la classifica degli ascolti con circa 4,2 milioni di telespettatori e il 19,3% di share riprenderà sulla rete ammiraglia con una puntata in cui ci sarà spazio anche per l’Atene delle Marche e la sua perla, lo Sferisterio.
Alla città sarà dedicato un focus con spettacolari riprese effettuate dall’alto mediante l’utilizzo di un drone. La panoramica offrirà una veduta aerea dell’area urbana e del territorio circostante a partire proprio dall’Arena oggi sede di uno dei più prestigiosi festival d’opera estivi d’Europa. Le immagini, girate all’alba, verranno commentate da una voce narrante che racconterà in una suggestiva video-cartolina la città e la sua storia fatta di arte e cultura.
“Siamo felici di vedere Macerata tra le Meraviglie del patrimonio culturale d’Italia. - sottolinea l’assessore alla cultura e vicesindaco Stefania Monteverde - Una straordinaria occasione di promuovere la nostra bella città”.
La puntata del 2 aprile partirà da Parma dove Angela si soffermerà nella cupola del Duomo per poi passare alla reggia di Colorno e al Teatro Regio con un approfondimento su Giuseppe Verdi. Quindi si arriverà sull’Appenino Marchigiano alla scoperta del fiabesco scenario delle Grotte di Frasassi con la voce della soprano armena Maria Sardaryan e dell'attore Cesare Bocci.
Il percorso si chiuderà in Sicilia, nel Val di Noto luogo dell’ultima fioritura dell’arte barocca in Europa dopo il devastante terremoto del 1693 raccontato da Pippo Baudo.
Tra un sito e l’altro il generale Fabrizio Parrulli, comandante del Nucleo Tutela patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri, a 50 anni dalla nascita del Nucleo, farà un bilancio del lavoro condotto a difesa e protezione dei tesori del nostro paese.
La Corale della Bura organizza per sabato 23 marzo, alle ore 21.15, una serata che sarà ospitata al Teatro Nicola Vaccaj.
L’idea – ha ricordato il Vicesindaco Silvia Luconi – nasce a seguito di un concerto che la Corale della Bura ha tenuto a Monaco. In quella occasione abbiamo pensato di promuovere un evento anche a Tolentino da ospitare al Vaccaj. Un sogno divenuto realtà, anche grazie a tanti sponsor privati che hanno coperto le spese.
La serata è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre al Vicesindaco Luconi, l’Assessore alla Cultura Silvia Tatò, Sofia Vitali del gruppo LesAdorables, il Maestro Ugo Pio Migliozzi, gli Assessori Fausto Pezzanesi e Francesco Pio Colosi, il Presidente del Consiglio comunale Carmelo ceselli e il Consigliere Monia Prioretti.
Il programma di “Teatro in…canto” prevede l’alternarsi delle corali sul palco con l’esecuzione di brani tratti dal proprio repertorio sia sacro che profano, anche in stile moderno. Lo scopo della manifestazione è divulgare l’arte canora e di far conoscere le realtà del nostro territorio che si adoperano per mantenere viva la tradizione della musica corale.
Partecipano il Coro Giovanile dell’Istituto “F. Filelfo” di Tolentino diretto dal Maestro Fabiano Pippa, il Coro Crux Fidelis di Francavilla D’Ete diretto dal Maestro Morena Rinaldi e del Coro Santa Maria del Monte di Macerata che si esibirà insieme al Coro della Bura di Tolentino. A dirigere le due corali il Maestro Ugo Pio Migliozzi.
Nella stessa serata il gruppo di danza “LesAdorables” della nuova Associazione “Altra Scena” di Tolentino, presenterà lo spettacolo “Nella borsa di una donna”, nato da una idea di Sofia Vitali e scritto da Giulia Sancricca che mette in luce la storia di quattro donne attraverso altrettanti monologhi in cui si fanno dei veri viaggi all’interno delle vicende della vita: l’amore, l’abbandono, la violenza, la trasgressione.
Quattro attrici, grazie ai monologhi di Giulia Sancricca interpreteranno i quattro stati d’animo che tracciano il filo conduttore dello spettacolo e che quattro attrici si trovano ad interpretare e vivere. Ognuna di loro avrà la trasposizione coreografata. Infatti il racconto sarà arricchito da quadri coreografici su musiche di Noemi, Mina, Luigi Tenco, Vasco Rossi… e da alcuni brani cantati.
Sul palco Sofia Vitali, Alice Casadidio, Marika Gatti, Pamela Del Pupo, Rita Sgamma, Valeria Capponi, Sara Mercorelli, Elena Agostinelli, Andrea Persichini, Giacomo Gardini, Alessandro Ferracuti.
Presentano lo spettacolo Genny Ceresani e Luca Romagnoli.
La serata sarà ad ingresso libero con possibilità per gli intervenuti di devolvere un contributo volontario per il sostegno delle attività musicali corali. Al termine dello spettacolo è prevista una degustazione a cura di AltrocheBacco.
La Giunta ha deliberato la concessione del Patrocinio del Comune di Tolentino
Al cinema Rossini di Civitanova Marche da domani 21 fino a mercoledì 27 marzo c’è il nuovo film con protagonista Simone Riccioni: La mia seconda volta.
La pellicola, diretta da Alberto Gelpi, è ispirata ad una storia vera tra amicizie profonde, amori inaspettati e sogni d’evasione. È stata girata interamente fra le città di Macerata, Recanati, Porto S. Elpidio, Montegranaro, Civitanova Marche, Corridonia e Montegiorgio. Orario: giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.30; sabato 18.30-20.30-22.30; domenica 16.00-18.30-20.30; martedì e mercoledì 21.15.
Al cinema Cecchetti, invece, prosegue la programmazione di Momenti di trascurabile felicità, diretto da Daniele Luchetti e nato dal libero adattamento di due libri scritti da Francesco Piccolo. Protagonista è Pif. Orario: giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.30; sabato 18.30-20.30-22.30; domenica 16.30-18.30-20.30.
Lunedì 24 e martedì 25 marzo (ore 18.30 e 21) sono dedicati all’arte con il film evento di Claudio Poli Gauguin a Tahiti - Il Paradiso Perduto, con la partecipazione straordinaria di Adriano Giannini, dedicato all’artista che lasciò tutto per seguire la sua ispirazione primitiva e reinventare la pittura occidentale.
La 49^ Stagione Concertistica di Camerino, organizzata dalla Gioventù Musicale e dall’associazione Musicamdo, si appresta a concludersi tirando le somme di una edizione di grande successo e partecipazione.
Domenica 24 marzo, infatti, alle ore 17:30 presso l’aula magna del polo scolastico provinciale (in via Madonna delle Carceri a Camerino), è in programma l’ultimo appuntamento che vedrà l’esibizione del giovanissimo trio capitanato dal pianista jazz Tommaso Perazzo, vincitore nel 2018 del prestigioso Premio Internazionale Massimo Urbani, concorso per solisti jazz, che ogni anno si svolge a Camerino con l’organizzazione e la direzione artistica di Musicamdo Jazz
Il Tommaso Perazzo Trio si forma durante gli studi e le esperienze artistiche del Conservatorio di Amsterdam, dove i componenti del gruppo attualmente studiano. Il Trio è formato da tre giovanissimi promettenti musicisti italiani e si sta facendo apprezzare nei maggiori palchi nazionali ed internazionali.
Tommaso Perazzo, classe 1996 è un giovane pianista genovese del Conservatorio di Amsterdam. Vincitore assoluto del Premio Internazionale Massimo Urbani 2018 – XXII edizione.
Sempre nel 2018 partecipa al “Keep an Eye International Jazz Award” di Amsterdam, vincendo il secondo premio in trio e il primo premio come miglior solista. Marcello Cardillo classe 1997 è un giovane batterista di Napoli studente del Conservatorio di Amsterdam. Giuseppe Romagnoli, classe 1993 è un giovane contrabbassista romano diplomato al Conservatorio di Amsterdam.
Il repertorio presentato dal Tommaso Perazzo Trio è formato da composizioni originali, caratterizzate da temi melodici e incisivi e da arrangiamenti moderni di brani standard. L’impronta blues, il rispetto della tradizione riletta in chiave moderna, echi mediterranei e nord-europei sono elementi che contraddistinguono la musica del Trio. Nel 2018 il Tommaso Perazzo Trio si è esibito: al Macerata Jazz Festival, al Young Jazz di Foligno, al Bimhuis di Amsterdam.
In occasione del concerto verrà presentato il primo disco del Trio, appena uscito, dal titolo “What’s coming next?” che sarà possibile acquistare anche a fine concerto.
Biglietti:
Intero € 10,00
Ridotto 5,00 (sudenti universitari, soci MJN)
La vendita dei biglietti si effettua presso il botteghino il giorno stesso del concerto.
Un incontro con Don Luigi Merola, famoso prete anticamorra che dedica la sua vita da tempo per “salvare” le vite dei ragazzi dei quartieri delle periferie di Napoli, dal 2004 sotto scorta per aver denunciato e documentato i giri di spaccio di droga.
Il prete da tempo ormai fa di tutto per allontanare i giovani dal sistema di ingaggio mafioso che ruota prevalentemente intorno alla droga. Un messaggio importante rivolto ai giovani per prevenire il fenomeno purtroppo crescente di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti e alcol.
Don Luigi Merola è atteso domani sera, 21 marzo, al teatro parrocchiale di Loro Piceno. L’iniziativa è stata organizzata collettivamente dal Comune di Loro Piceno, dalla Parrocchia Santa Maria, dalle scuole, l’Istituto Comprensivo di Colmurano, Loro Piceno ed Urbisaglia, e da tutte le associazioni sportive (Pg Lorese, Ass.Castrum Lauri, Ads Lorese Calcio, Pedale Lorese, Ginnastica Mogliano, Palestra Performance Danza classica e moderna, Union Calcio) e sociali come le locali Avis e Avulss. Don Luigi Merola sarà poi presente a scuola nella mattinata di venerdì 22 marzo per un incontro rivolto in particolare si ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado di Loro Piceno.
Il Circolo Acli "Insieme" Addolorata di Recanati propone per venerdì 29 marzo alle ore 21,15 nella sua sede sociale l’incontro con il Prof. Marco Moroni sul tema: “Recanati nel medioevo: una città mercantile”.
Marco Moroni, responsabile del Centro Studi Acli Marche, riprendendo i molti studi che per oltre quaranta anni ha dedicato a Recanati, propone una storia della città nell’età medievale partendo dalle origini della città fino alla fine del Quattrocento.
Il tema proposto è un focus tratto dal suo ultimo libro "Recanati in età medievale" dedicato ai cittadini di Recanati perché siano sempre più consapevoli di vivere in una città ricca di storia, di arte e di cultura e non in un “borgo selvaggio”.
Marco Moroni ha insegnato Storia economica alla Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona) ed è autore di vari volumi dedicati alla storia economica delle Marche e ai rapporti fra le due sponde dell’Adriatico.
Appuntamento, quindi, venerdì 29 marzo 2019 alle ore 21,15 al Circolo Acli "Insieme" Addolorata di Recanati. Ingresso libero
Dante Ferretti è riconosciuto nel mondo come uno dei più grandi scenografi della storia del cinema e per la sua geniale creatività (basti pensare a “il nome della Rosa” e “il Barone di Münchhausen”) ha vinto innumerevoli premi tra cui ben 3 Oscar e 4 Bafta Award, oltre ai tanti Nastri d’argento e David di Donatello.
Il MOMA (Museum of Modern Art) di New York, uno dei più importanti Musei del mondo, tra il 2013 e il 2014 ha dedicato al nostro illustre concittadino una mostra personale dal titolo “Dante Ferretti: Design ad construction for the Cinema”.
Alla luce dell'approvazione dell'ordine del giorno "Istituzione Museo Dante Ferretti", votato all'unanimità dal consiglio comunale di Macerata il 18 marzo 2019, siamo lieti di comunicare la nascita dell' “Associazione culturale C'era una volta“ di cui qui di seguito riportiamo uno stralcio dello Statuto:
L'associazione ha le seguenti finalità
1) promuovere, tutelare e valorizzare in Italia e all'estero l'opera, l'arte e la figura del Maestro Dante Ferretti, attraverso la creazione di specifici eventi e manifestazioni nel territorio, la diffusione di progetti educativi e formativi nell’ambito dell'arte, musica e spettacolo.
2) valorizzare e coordinare eventi unici o periodici, culturali attraverso la gestione e il coordinamento di istituzioni pubbliche, biblioteche, pinacoteche, archivi storici, fototeche, musei, collezioni con particolare riguardo a quelle relative all'opera del Maestro Dante Ferretti
L'associazione di cui il Maestro Dante Ferretti è Presidente onorario è stata Fondata dai nipoti, Federico Lelli, Presidente e rappresentante legale e Renata Lelli con il supporto di David Miliozzi, Piefrancesco Tasso, Alessandra Perticarà, Fabrizio Romozzi, Mauro Perugini, Scoppa Sabina, Fabio Gallassi e sta già lavorando per la diffusione e la conoscenza dell'opera del Maestro, attraverso incontri, mostre, dibattiti, con la finalità ultima che è proprio la costituzione di un Museo/Laboratorio dedicato al Maestro.
Come ogni associazione, “c'era una volta”, è aperta a chiunque ne condivida lo scopo. Il nome: (associazione culturale “c'era una volta”) è stato suggerito da Ferretti proprio come scritto sopra il portone della storica attrezzeria del Maestro a Cinecittà, che ha visto varcata la soglia dai più grandi registi della storia del cinema, da Pasolini a Fellini, da Tim Burton a Martin Scorsese.