Ancora un grande colpo messo a segno per Sferisterio Live Macerata, la rassegna organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio, che nelle passate edizioni ha riscosso grandi consensi facendo letteralmente “volare” la biglietteria registrando numeri da record.
Il 25 agosto l’Arena Sferisterio tappa dei grandi tour internazionali, ospiterà il concerto dei Maneskin che hanno annunciato le tappe estive del tour che li vedrà esibirsi anche nei più importanti festival italiani.
La band è reduce dal primo tour europeo, che, nel mese di febbraio ha visto i ragazzi protagonisti sui palchi di Spagna, Svizzera, Francia, Belgio, Inghilterra e Germania per presentare al pubblico internazionale il loro nuovo album “Il ballo della vita”.
Dal 18 gennaio 2019 è in rotazione radiofonica “Fear for nobody”, il nuovo singolo in inglese della band, estratto da “Il ballo della vita”, album con oltre 123,5 milioni di stream e già certificato doppio disco di platino, che ha debuttato al numero 1 della classifica Fimi/Gfk con 4 singoli in top ten, raggiungendo la prima posizione anche nella chart di iTunes, con oltre 8 settimane di leadership e più di 10 milioni di stream su Apple Music. Nello stesso giorno è uscito sul canale Vevo/YouTube il video ideato dai Måneskin con la regia di Qwerty (Riccardo Paoletti e Corrado Serri).
“Fear for nobody” è stato preceduto dagli inediti in italiano, “Morirò da Re” (doppio disco di platino) e “Torna a casa”, la ballata certificata triplo disco di platino, che ha debuttato al #1 della classifiche FIMI/GfK. Entrambi i singoli hanno raggiunto la prima posizione anche su iTunes e Apple Music. “Torna a casa”, con oltre 48 milioni di stream su Spotify, è accompagnato dal videoclip, ideato dal gruppo insieme a Giacomo Triglia, che ad oggi conta più di 66,8 milioni di visualizzazioni. Il brano è anche la colonna sonora che chiude Baby, la nuova serie italiana originale Netflix.
Il gruppo, amatissimo dal pubblico, continua a collezionare successi e riconoscimenti, a partire dalle 63 date sold out con oltre 130.000 biglietti venduti tra il 2018 e il 2019, fino alle certificazioni: doppio disco di platino per il loro inedito “Chosen”, un platino per l’omonimo EP di debutto, disco d’oro per la cover del brano “Vengo dalla luna”, doppio disco di platino per il nuovo album “Il ballo della vita”, contenente i singoli “Morirò da re” (doppio disco di platino), “Torna a casa” (triplo disco di platino) e “L’altra dimensione” (disco d’oro). Notevoli sono anche i numeri digitali: oltre 160 milioni di views su YouTube, più di 180 milioni di streaming su Spotify.
I Maneskin allo Sferisterio di Macerata: come acquistare i biglietti
Sferisterio Live Macerata il 24 luglio ospiterà anche un altro grande concerto, quello di Loreena McKennitt cantautrice e polistrumentista di fama mondiale che il 24 luglio si esibirà allo Sferisterio con il suo Lost Souls Tour che prende il titolo del nuovo album di inediti.
I biglietti per assistere al concerto dei Maneskin saranno disponibili da mercoledì 20 marzo alle ore 11 alla Biglietteria dei Teatri di piazza Mazzini (tel. 0733. 230735) e su Ticketone.it e da sabato 23 marzo alle ore 11 in tutti i punti vendita Ticketone. Questi i prezzi comprensivi di prevendita: settore platino 67 euro, oro 60 euro, verde 54 euro, blu 54 euro, rosso 40 euro, giallo 34,50 euro e balconata 29 euro.
Per la festa della poesia, la scuola “Sibilla Aleramo” invita tutti quelli che amano la scrittura in versi alla maratona di poesia "Sibilla", organizzata in Biblioteca domenica 24 marzo, alle 17. Ogni partecipante potrà fare sentire a tutti la sua voce poetica e avrà a disposizione i suoi cinque minuti di poesia. L’appuntamento è sulla terrazza fronte mare della Biblioteca Zavatti di Civitanova Marche.
La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dall’Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo 1999. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
Ingresso libero
Ritorna il consueto appuntamento con l’arte, la cultura e la bellezza di un’Italia tutta da scoprire targato FAI nelle Giornate di Primavera, sabato 23 e domenica 24 marzo. Giorni cruciali di raccolta fondi per la Fondazione che reinveste il ricavato sui territori italiani, come attesta anche il recupero dell’Orto dell’Infinito a Recanati, il primo bene FAI nelle Marche che si inaugurerà nell’autunno del 2019.
La Delegazione di Macerata darà il benvenuto a tutti i visitatori nel centro storico di Macerata e nel cuore di Recanati (aperture a cura del Gruppo FAI Recanati) e, nella sola giornata di domenica, nel territorio di Visso, regalando un percorso unico tra la storia, la natura e i sapori di una zona straordinaria colpita dal terremoto, ma vivo e vitale, desiderosa di continuare ad accogliere nonostante tutto.
Gli itinerari vissano e recanatese si fanno eco con ispirazioni leopardiani in segno di solidale sinergia territoriale. L’itinerario a Macerata prevede l’apertura dei seguenti beni: lo splendido Palazzo De Vico, poco conosciuto ai più, la ricchissima Biblioteca antica e la prestigiosa Sala degli specchi della MozziBorgetti e l’affascinante Palazzo degli Studi, con la possibilità esclusivamente riservata agli aderenti FAI (che possono iscriversi in loco) di accedere alla sua terrazza mozzafiato.
Il Palazzo De Vico, splendidamente affrescato, fu costruito agli inizi del XVI secolo per volere del pesarese Matteo De Vico, insigne giureconsulto e cittadino maceratese.
A partire dal 1522 e nei secoli successivi l'edificio subì notevoli rimaneggiamenti, fino a quando nel 1795 assunse la forma odierna: la facciata e la loggia interna furono realizzate su progetto di Pietro Augustoni da Como nel 1795; i soffitti del piano nobile sono opera di Giovanni Anastasi e di padre Onorato di San Cristoforo. Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Istruzione Superiore “G. Garibaldi” di Macerata e inizieranno alle ore 10.00 con l’ultimo ingresso previsto alle ore 18.00 e la chiusura per la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.30.
Si ricorda inoltre che nel mattino alle ore 10.00 e nel pomeriggio alle ore 17.00 sarà possibile usufruire della visita guidata in lingua inglese. Sempre nel capoluogo, si prosegue il percorso con la visita alla Biblioteca Antica e alla Sala degli specchi della Mozzi Borgetti.
Nel 1773, in seguito alla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti che avevano stabilito nel palazzo il loro collegio, papa Clemente XIV concesse al Comune di formare una pubblica biblioteca all’interno dell’edificio. Soprattutto grazie a Bartolomeo Mozzi la biblioteca fu aperta ai cittadini nel 1787 con il nome di Biblioteca Mozziana. Nel 1833 il domenicano Tommaso Borgetti decise di fondare una seconda biblioteca, composta dei volumi che egli stesso donò: la Biblioteca Borgettiana.
Le due biblioteche vennero fuse nel 1855 dando vita alla Biblioteca Mozzi Borgetti, che oggi, con un patrimonio incredibile di circa 400.000 volumi, oltre 10.000 manoscritti e circa 300 esemplari di incunaboli, è una delle più grandi e delle più importanti delle Marche. Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico Linguistico “G. Leopardi” di Macerata e dell’Istituto Istruzione Superiore “Matteo Ricci” di Macerata. Inizieranno alle ore 10.00 con l’ultimo ingresso previsto alle ore 18.00 e la chiusura per la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.30.
Si ricorda inoltre che nel mattino alle ore 12.00 e nel pomeriggio alle ore 14.30 sarà possibile usufruire della visita guidata in lingua inglese. Il bene è fruibile a persone con disabilità fisica. Si potrà inoltre visitare una mostra di testi e documenti che ricostruiscono la storia delle maggiori istituzioni maceratesi del XVI secolo. L’ingresso al terzo bene aperto a Macerata, il Palazzo degli Studi, è riservato ai soli iscritti FAI, ma si avrà la possibilità di iscriversi in loco.
Il palazzo sorge sull’area del preesistente complesso conventuale di San Francesco. La chiesa di San Francesco, costruita a partire dalla metà del Duecento, occupava quasi tutto lo spazio dell'attuale piazza Cesare Battisti e costituiva l’edificio gotico più bello della città. Demoliti entro l’inizio del Novecento la chiesa e gli edifici conventuali, al loro posto fu realizzato l’attuale palazzo, su disegno di Cesare Bazzani, architetto romano che operò a Macerata durante il ventennio fascista, modificando radicalmente l’aspetto del centro cittadino.
L’itinerario proposto dal FAI ricostruisce, attraverso una mostra a cura del maestro Gianfranco Pasquali e gli apprendisti ciceroni dell’ITE A. Gentili di Macerata l’antico assetto urbanistico dell’area dell’attuale Palazzo degli Studi.
Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Istruzione Superiore “D. Bramante” di Macerata e dell’Istituto Tecnico Economico “A. Gentili” di Macerata. Inizieranno alle ore 10.00 con l’ultimo ingresso previsto alle ore 18.00 e la chiusura per la pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.30.
Si ricorda inoltre che nel mattino alle ore 11.00 e nel pomeriggio alle ore 15.30 sarà possibile usufruire della visita guidata in lingua inglese. Tra una visita e l’altra la Delegazione invita a scoprire la nuova eccellenza gastronomica del capoluogo, il ristorante, bar caffetteria “VERE ITALIE” (via Crescimbeni), che riserva un 10% su tutte le consumazioni per tutto il 2019 a chi sottoscrive la tessera FAI e per le consumazioni del 23 e 24 marzo ai visitatori dei beni FAI.
La Delegazione ha incluso nelle sue aperture di primavera al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni al recupero e alla valorizzazione della zona che ha subito i danni del terremoto. Il suggestivo itinerario, dal titolo “Visso e il suo territorio: Quei monti azzurri che di qua scopro”, si svolgerà a Visso e dintorni nella sola giornata di domenica 24 marzo. In questa occasione si potranno apprezzare la pregnanza artistica vissana ma anche conoscere la cultura e l’economia dei Sibillini in prospettiva storica e vivere esperienze naturalistiche attraverso passeggiate guidate in ambienti di intatta bellezza.
Grazie alla disponibilità della CONTRAM, da Macerata partirà un autobus (50 posti) a/r che porterà gratuitamente nel territorio vissano. Partenza ore 8.15 da Piazza Pizzarello, rientro previsto per le 20.00 Prenotazioni: 3339714793 o 3293976345. Solo con prenotazione obbligatoria in loco, e per un numero limitato di persone, sarà possibile entrare eccezionalmente nella zona rossa del centro storico di Visso con il supporto della Polizia Municipale, dei Vigili del fuoco e della Proloco e accompagnati dallo storico del territorio Enrico Franconi che guiderà i visitatori alla scoperta della storia della città medievale e delle sue origini attraverso i manufatti e le decorazioni lapidee presenti in alcuni edifici .
La visita in zona rossa sarà effettuata, nel rispetto della particolare delicatezza dell’evento, dalle ore 10.30 e scaglionata in gruppi a numero chiuso.
Per l’accesso mattutino prenotazioni dalle 10.00 alle 12.00. Per l’accesso pomeridiano prenotazioni dalle 14.30 alle 16.00 presso il punto FAI davanti alla casa del Parco (punto informazioni di fronte alla pasticceria Vissana). L’itinerario, dal grande valore simbolico, vuole sottolineare con forza l’importanza del recupero di un borgo eccezionale e la necessità di sostenere un territorio ricco di storia e cultura fondamentale per l’economia della regione.
Tematica, quella delle aree interne, che il FAI promuove da quest’anno attraverso il progetto “Alpe: L’Italia sopra i mille metri” il primo progetto organico di restauro, valorizzazione e gestione di Beni nell’Italia delle aree alte e delle aree interne. Sempre presso la casa del Parco sarà disponibile uno stampato informativo con l’elenco di ristoranti e bar dove è possibile fare pranzo e punti vendita per acquisti a Km 0.
L’ acqua dei monti Sibillini sarà fornita in omaggio a tutti i visitatori grazie alla collaborazione della NEREA di Castelsantangelo. Presso l’innovativa struttura antisismica dell’Istituto Comprensivo Mons. Paoletti, una scuola modello che non ha subito danni dal terremoto, si potrà visitare la mostra allestita e illustrata dagli Apprendisti Ciceroni della secondaria di primo grado di Visso. I ragazzi illustreranno la storia e le opere del pittore quattrocentesco Paolo da Visso e i manoscritti leopardiani di Visso. Le visite si svolgeranno dalle ore 10:00 alle ore 13.00 e dalle ore 14:30 alle ore 17:30 (ultimo ingresso).
Nel pomeriggio di domenica (dalle 15.30 alle 18.00), presso la struttura polifunzionale del Comune di Visso insigni operatori culturali daranno vita a conferenze sulla cultura del territorio vissano. Intervengono Augusto Ciuffetti e Marco Moroni (Università Politecnica delle Marche) su “Storia e economia delle aree interne: la pastorizia ieri e oggi” e Giuseppe Capriotti (Università degli Studi di Macerata) sui “Immagini che raccontano il territorio: L’arte nei Sibillini”.
Partecipano inoltre all’iniziativa promotori e testimoni del territorio come la giovane imprenditrice Michela Paris e il poeta pastore Renato Marziali. Introduce Maria Paola Scialdone (Capo Delegazione FAI Macerata); modera Luca Tombesi (promotore del territorio). Aperitivo offerto dalla storica Distilleria Varnelli. Corredano il ricco programma della Giornata due passeggiate naturalistiche guidate agli incantevoli panorami di Castelsantangelo sul Nera e di Ussita secondo il seguente programma: Castelsantangelo: “Faggeta e suoni del bosco”. Ritrovo ore 10.00 nella zona commerciale di Castelsantangelo.
Prosecuzione in macchina per Vallinfante e inizio dell’escursione alle Cascate del Pisciatore. La passeggiata prevede la visita agli affreschi della Chiesa di Santa Maria venuti alla luce in seguito al terremoto. Interpretazione ambientale a cura della biologa Donatella Rosi. Lunghezza del percorso: circa 6 km (andata e ritorno) Tempo di percorrenza: circa 3.00 ore. Max 30 persone. Passeggiata adatta a tutti. Cosa portare: scarpe da trekking, acqua. Prenotazione al n. 3396039429. Ussita: “Geologia e geomorfologia dell'Appennino Umbro-Marchigiano. Gli altipiani pascolativi, boschi e animali dei Monti Sibillini”. Ritrovo ore 9.45 sulla piazza di Ussita. Prosecuzione in macchina per Frontignano e inizio dell’escursione al Monte Torrone. Interpretazione ambientale a cura delle guide della geologa Margherita Lemmi e della veterinaria Noemi Orazi. Lunghezza del percorso ca. 5 Km. Adatta a tutti. Tempo di percorrenza: circa 3.00 ore. Cosa portare: scarpe da trekking, acqua. Prenotazione al n 3394170969 o 3383512637
A Recanati Il Gruppo FAI locale propone il percorso dal titolo: “…E ragionar con voi dalle finestre. I Canti – Le Ricordanze. Giacomo Leopardi”. A partire dal pomeriggio di sabato 23 sarà possibile visitare i suggestivi edifici del Palazzo Comunale e della Torre del Borgo con il panorama spettacolare sul territorio circostante. Riservato agli iscritti FAI invece lo splendido Palazzo Passari (possibilità di iscriversi in loco). Tutte le visite, anche in lingua inglese,si svolgono sabato 23 dalle 15.00 alle 18.00 e domenica 24 10.00-12.30 e 14.30-18.00 e sono a cura degli Apprendisti ciceroni del Liceo classico “G. Leopardi” di Recanati. A corredo del programma di aperture si segnala anche il concerto pianistico degli alunni del Liceo classico G. Leopardi: ore 17,45, aula magna di Palazzo Venieri.
“Improvvisamente non sono più l'uomo che ero. C'è un'ombra sopra di me. Oh ieri è arrivato improvvisamente:” Versi struggenti della canzone più interpretata di tutti i tempi: Yesterday.
Torna con le note di Paul McCartney giovedì 21 marzo alle 21.30 al teatro Annibal Caro la seconda serata musicale di Popsound, la rassegna di Popsophia che ha al centro delle sue tematiche l’universo musicale nelle sue declinazioni migliori e immancabilmente Pop. Con i brani dei Beatles e dei Rolling Stones viaggeremo all’interno di due differenti e complesse operazioni musicali e culturali, che hanno fatto fantasticare la prima generazione globalizzata, quella dei sixties.
L’appuntamento del Philoshow è dedicato proprio a “ABBEY ROAD 1969 – la filosofia dei Beatles e dei Rolling Stones”, condotto da Massimo Donà, musicista, filosofo e professore ordinario presso l’Università San Raffaele, in libreria con il saggio appena uscito “Filosofia dei Beatles”. Tra luce e ombra, bene e male, la canzone d’amore andrà contro il rock e spiegherà la pura potenza dell’immaginazione, la capacità di due band musicali che hanno reinventato e posto le basi di una nuova era, cambiando per sempre non soltanto la musica ma anche i costumi e le visioni di intere generazioni.
La rassegna si chiuderà con l’ultimo appuntamento di giovedì 11 aprile alle 21.30 con il terzo e ultimo spettacolo filosofico-musicale dal titolo “ROCK REVOLUTION a cinquant’anni da Woodstock”, condotto da Alessandro Alfieri, filosofo e saggista, critico di cinema e di musica pop, che analizzerà il più importante concerto della storia del rock, la voce di un’epoca condannata al tramonto e il canto estremo che decretò in maniera struggente la fine di un sogno: dal folk di Arlo Guthrie al soul di Janis Joplin, dal rock d’oltreoceano degli Who all’incanto esotico e tribale di Santana si arriverà all’epilogo leggendario della chitarra di Jimi Hendrix.
Promosso dal comune di Civitanova Marche, dall’Associazione Culturale Popsophia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, “Popsound” è un percorso tra attualità e musica, guardando il mondo con gli occhiali della Filosofia.
Gli appuntamenti sono a INGRESSO GRATUITO e la frequenza ha valore di aggiornamento per i docenti (DDG 1329. 7, settembre, 2018).
Tutto pronto a Recanati per la Giornata mondiale della poesia, un ricco calendario di eventi per celebrare L’Infinito di Giacomo Leopardi. Per l'occasione la città marchigiana, dal 21 al 24 marzo, diventerà palcoscenico per conferenze, spettacoli, concerti dove ragionare sul tema dell’infinito in tutte le arti. Un lungo weekend animato da iniziative che vedranno come protagonisti personalità del mondo della cultura salire sul palco del Teatro Persiani o al museo di Villa Colloredo Mels: Davide Rondoni, Vittorio Sgarbi, Paolo Crepet, Umberto Bottazzini, Sergio Givone, Samuel dj set from Subsonica, Antonino Zichichi, Remo Anzovino.
IL PROGRAMMA COMPLETO DEL 21 MARZO
Si parte giovedì 21 marzo con il ministro dell’Istruzione, università e ricerca Marco Bussetti e Vittorio Sgarbi, con l’intervento “Romanticismo: l’infinito nell’arte e nella poesia”, che daranno il via alle celebrazioni per i 200 anni de L’Infinito di Giacomo Leopardi, esposto eccezionalmente nel museo civico della città marchigiana fino al 19 maggio.
Dopo le presentazioni, alle 17 e alle 18, dei libri “Infinito” di Umberto Bottazzini e “Sull’infinito” di Sergio Givone con la giornalista Nikla Cingolani, alle 21 sarà il momento di “Infinito all’infinito” con l’attore Salvo Lopresti e il dj set di Samuel from Subsonica nel teatro cittadino. L’evento ha registrato quasi subito il tutto esaurito.
Per tutto il 2019, infatti, si svolgerà nella cittadina marchigiana “Infinito Leopardi”, un evento che tra mostre, spettacoli, conferenze, pubblicazioni possa sollecitare la necessità di tornare a pensare all’infinito e alle infinite espressioni dell’uomo nella natura, tema portante e modernissimo del pensiero leopardiano. “Infinito Leopardi” è un progetto promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario de L’Infinito di Giacomo Leopardi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), con la partecipazione di Regione Marche, Comune di Recanati, Centro Nazionale Studi Leopardiani, Casa Leopardi, Centro Mondiale della Poesia e della Cultura, Università degli Studi di Macerata e Sistema Museo.
La programmazione rientra nel Piano strategico unitario della cultura messo in campo dalla Regione Marche per valorizzare al meglio il patrimonio culturale locale, che individua nel 2019 l’anno di Giacomo Leopardi sostenendo gli eventi ad esso collegati.
Gli appuntamenti sono ad ingresso libero, è raccomandata la prenotazione tramite il sito www.infinitorecanati.it
Domenica 24 marzo, un’iniziativa speciale per sublimare i duecento anni dell’Infinito di Giacomo Leopardi. Calice, porta calice e piatto gourmet! L’Accademia di Tipicità propone assaggi con l’autore. Chef e vignaioli accompagneranno l’ospite in un percorso dal gusto... infinito!
A partire dalle ore 16:00, nella Sala Granaio di Villa Colloredo Mels, un team di top chef marchigiani offrirà ai visitatori un pomeriggio davvero insolito, con uno “special guest” come Paolo Crepet, per celebrare l’Infinito: il manoscritto, nella sua versione originale, potrà essere ammirato con visite guidate organizzate per l’occasione.
Con “Assaggi d’Infinito”, ai fornelli alcuni degli chef emergenti più interessanti del panorama regionale. A ciascuna proposta culinaria sarà abbinato un verso dell’Infinito e, grazie alla collaborazione con l’associazione Marchigianamente, i vini di un’azienda marchigiana.
Un dolcissimo “evento nell’evento” sarà rappresentato dalla presentazione in anteprima assoluta del “Dolce dell’Infinito” realizzato per il bicentenario dalla Pasticceria Picchio di Loreto, che sarà abbinato ai vini delle Cantine Duri di San Severino Marche.
Enrico Mazzaroni presenterà la “patata cotta sotto la cenere”, insieme ai vini de “Le vigne di Franca” di Fermo. “Tortino di ciauscolo e pecorino” per la chef Barbara Settembri, in abbinamento ai vini Finocchi di Staffolo. “Club sandwich di pollo in potacchio” a cura di Alessandro Campetella, sarà abbinato ai vini delle Tenute Murola di Urbisaglia. Infine, “Burger di tacchino con tenera ascolana e misticanza” proposto da Giammarco Di Girolami insieme ai vini delle Cantine Mrella di Offida.
E non solo! Grazie alla collaborazione con Sistema Museo e Recanati Musei, sempre a Villa Colloredo Mels si potrà ammirare, per l’ultimo giorno, il “Cristo conduce gli apostoli sul monte Tabor” di Lorenzo Lotto, appartenente alle collezioni del Museo Hermitage di San Pietroburgo. Ed ancora, la possibilità di visitare la sezione archeologica dei musei, inaugurata proprio in questo fine settimana, nonché la mostra “Mario Giacomelli. Giacomo Leopardi, L’Infinito, A Silvia”.
Domani 20 marzo, alle 18.30 e alle 21, viene proiettato il docu-film sulla vita dello scultore veneto, raccontata da Mario Guderzo, direttore del museo e della gipsoteca di Possagno, che rivela i momenti fondamentali della sua formazione e della carriera. Da Venezia, che ha visto nascere il suo talento, a Roma, dove la sua bottega è stata un punto di riferimento per ammiratori e collezionisti, Canova ha viaggiato e lavorato nelle più importanti capitali europee.
La sua arte e la sua fama sono arrivate fino agli Stati Uniti; è ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo in scultura.
A introdurre lo spettatore alla visione del documentario dedicato a Antonio Canova, diretto da Francesco Invernizzi, è Vittorio Sgarbi.
Venerdì 22, alle ore 21.30, presso il Cine Teatro Moderno di Montecosaro Scalo, si svolgerà la prima edizione del Premio Montecosarese dell’anno, realizzato dal Comune di Montecosaro in collaborazione con l’Associazione Centro Studi Montecosaresi, l’associazione culturale Mind, la Pro Loco di Montecosaro, il Comitato festeggiamenti S.S. Annunziata e il Blog Montecorriere.
L’idea è quella di assegnare un riconoscimento a quanti si sono distinti nel corso dell'anno per particolari meriti nell’impegno sociale, nel campo lavorativo, sportivo e culturale. Un premio a cui possono ambire non solo persone ma anche enti o associazioni che veicolano il buon nome di Montecosaro oltre i confini comunali. Obiettivo è quello di cementare il senso di appartenenza che le piccole comunità, come quella di Montecosaro, spesso tendono a smarrire nello sviluppo degli anni.
A candidare i propri beniamini sono stati proprio i cittadini di Montecosaro che dal 25 di febbraio al 10 marzo, in oltre 1200, hanno espresso le proprie preferenze compilando online o in maniera cartacea il form che suddivide le proposte in tema di arte e cultura, sport, impegno sociale, scuola e memoria.
Una commissione composta da 6 membri, Sindaco del Comune di Montecosaro, delegato dell’Associazione Centro Studi Montecosaresi (facente funzione di presidente della commissione), Presidente dell’Associazione culturale Mind, Presidente della Pro Loco Montecosaro, Presidente del Comitato festeggiamenti SS. Annunziata e Direttore responsabile Blog Montecorriere, si è riunita per decretare i vincitori di ogni categoria che verranno svelati proprio nella serata di premiazione ad ingresso gratuito di venerdì.
Tanti momenti di spettacolo intervalleranno le premiazioni in una serata condotta dal frontman della Believers Band, Luca Ciarpella e dalla giornalista Beatrice Silenzi. Artisti del territorio si esibiranno tra musica, spettacolo, recitazione e momenti dedicati alle interviste in una sorta di salottino allestito proprio sul palco del cineteatro.
Nata da una intuizione dell’imprenditore tolentinate Franco Moschini, che a lungo ha guidato il Centro Studi Marche, la collezione d’arte contemporanea del CeSMa è arrivata a contare oggi opere di ben 27 artisti, tutti marchigiani. I loro dipinti e le loro sculture costituiscono una vera e propria galleria itinerante che – dice la direttrice Pina Gentili – vuole essere ambasciatrice della cultura di tutta la regione.
Dopo il recente successo ottenuto al Politeama di Tolentino e a Stoccarda, in una mostra allestita presso le sale del municipio con il patrocinio dell’Istituto italiano di cultura nella città tedesca, quasi trenta opere sono esposte fino al prossimo 25 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma.
L’esposizione, curata da Stefania Severi, storico e critico d’arte, è stata inaugurata alla presenza di molti marchigiani presenti nella capitale e di diversi artisti. Ad introdurre la mostra è stata la professoressa Paola Ballesi, già direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, la quale ha ricordato che la raccolta d’arte del CeSMA unisce alcune “dei maestri più significativi che hanno contribuito e contribuiranno a qualificare la fisionomia del territorio delle Marche rendendo palese l’idea che essere marchigiani, ancor prima che artisti, significa vivere profondamente un senso di appartenenza al mondo delle origini, un radicamento nei luoghi di una terra capace di penetrare nel cuore come una lama, di agire prepotentemente sulla fantasia e sui sentimenti”.
Le opere esposte sono di artisti marchigiani che nell’arco degli ultimi tre decenni sono stati insigniti del riconoscimento di “Marchigiano dell’Anno”, un premio istituito dal Centro Studi e attribuito a quanti si sono distinti nel campo delle arti, della scienza, ma anche dello spettacolo o dello sport e dell’imprenditoria.
Le opere in mostra appartengono ad artisti di tutte le Marche: Sergio Belfioretti (fotografo d’arte) di Senigallia; Giò Fiorenzi (scultrice) di Osimo; Franco Giuli (pittore) di Cerreto d’Esi; Ulisse Bianchini, in arte Guelfo (pittore) di Fabriano; Attilio Pierelli (scultore) di Serra San Quirico; Mario Sasso (pittore) di Staffolo; Luigi Teodosi (pittore) di Iesi, Trento Cionini (incisore) di Urbino; Eros Donini (incisore) di Fano), Natalia Gasparucci (scultrice) Sant’Ippolito, Alberto Giorgi (scultore) di San Lorenzo in Campo; Mario Logli (pittore) di Urbino; Oscar Piattella (pittore) di Pesaro; Achillea Spaccazocchi (decoratrice ceramista) di Urbania; Egidio Spugnini (pittore) di Urbania; Giuliano Vangi (scultore) di Pesaro; Anna Claudi (pittrice) di Serrapetrona, Donatella Fogante (scultrice) di Montecassiano; Luciano Gregoretti (pittore e regista) di San Severino; Carlo Iacomucci (incisore) di Urbino; Maurizio Meldolesi (pittore) di Macerata; Nino Ricci (pittore-incisore) di Macerata; Nazareno Rocchetti (scultore) di Cingoli; Valeriano Trubbiani (scultore) di Macerata; Wladimiro Tulli (pittore) di Macerata; Sandro Pazzi (pittore) di Fermo e Sandro Trotti (pittore) di Monte Urano.
Martedì 26 marzo, alle ore 21.15, presso il cineteatro “Don Bosco” di Macerata (Salesiani), il cantautore Enzo Nardi si esibirà in un concerto dove verranno eseguiti i brani del suo ultimo cd “Allora lo zoppo salterà come un cervo" ed alcuni successi della canzone francese.
Enzo Nardi, tra i vincitori della seconda edizione (1991) del premio “Musicultura” ed apprezzato interprete della canzone d’autore francese, sarà accompagnato da Marco Ferrara al pianoforte, Maurizio Moscatelli al sax – clarinetto - flauto, Luigi Ferrara all’armonica, David Padella al contrabbasso, Luca Ventura alla batteria. Il concerto, organizzato dall’Associazione “Amici del Classico “ è patrocinato dal Comune di Macerata.
Le voci dei solisti dell’Accademia d’Arte Lirica tornano ad allietare il pubblico di Potenza Picena. Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’Associazione Amici della Musica “Arturo e Flavio Clementoni” che vede i solisti della storica istituzione osimana, accompagnati al pianoforte da Alessandro Benigni, esibirsi sabato 23 Marzo, alle ore 21.15, presso la sede dell’associazione potentina in Corso Vittorio Emanuele 10. “Il fascino del melodramma” è il titolo del concerto che propone musiche di compositori italiani e francesi.
Il cuore del programma è occupato dalle opere di Giuseppe Verdi, con arie tratte dal Macbeth, Luisa Miller e Rigoletto. Seguono gli autori del secondo Ottocento: Giacomo Puccini con La Bohème, Umberto Giordano con Andrea Chènier ed Arrigo Boito con Mefistofele. Uno sguardo va anche ai compositori d’oltralpe: Jacques Offenbach con Les contes d’Hoffmann, Camille Saint-Saëns con Samson et Dalila e George Bizet con la sua immortale Carmen. Sarà l’occasione per il pubblico potentino, e non solo, di ascoltare dal vivo le voci dei talentuosi allievi dell’istituzione osimana, da sempre impegnata nel perfezionamento e nella valorizzazione dei propri talenti nel mondo della lirica.
Lo splendido paradosso della bellezza italiana è l’essere insieme quotidiana e straordinaria, a volte sontuosa ed esplicita, altre nascosta e ferita, ma sempre così profondamente nostra da definire chi siamo e ricordarci gli innumerevoli intrecci che hanno tessuto le nostre origini, lasciando impronte nel nostro patrimonio culturale quasi fossero indizi. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il FAI – Fondo Ambiente Italiano invita tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per guardare l’Italia come non abbiamo mai fatto prima e costruire un ideale Ponte tra culture che ci farà viaggiare in tutto il mondo.
Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori.
Oggi l’iniziativa è stata presentata in Regione alla presenza dell’assessore regionale al Tursimo-Cultura, Moreno Pieroni e della Presidente FAI Marche, Alessandra Stipa oltre alla capo delegazione di Ancona, Manuela Panini e del Gruppo Fai di Recanati, Manuela Guzzini.
“Ancora una volta il Fai diventa un importante veicolo di promozione culturale - ha sottolineato l’assessore Pieroni - e ancora una volta la Regione è insieme al FAI per ribadirne il ruolo propulsore e l’esempio di associazionismo culturale in un rapporto di felice collaborazione. Le giornate di Primavera del FAI non sono solo un’opportunità di riscoperta dei beni culturali - tantissimi e i più diversi sul nostro territorio - ma soprattutto una fonte di arricchimento per tutti . Troppo spesso diamo per scontato il patrimonio culturale che abbiamo sotto casa senza conoscerne la storia e il valore , in altre parole senza dargli la giusta considerazione. Ecco il Fai ci richiama ai valori in cui riconoscerci e insieme rilancia la Cultura materiale e immateriale come strumento di crescita anche economica e occupazionale. Un ringraziamento sincero , dunque, per avere a cuore il bene delle Marche.”
Quindi Alessandra Stipa ha illustrato i temi su cui si incentreranno le Giornate: “ Ancora le Giornate FAI, ancora le Marche, ancora luoghi nuovi e storie da raccontare. Con una eterogeneità di scelte e di temi che mostrano la versatilità delle nostre delegazioni tutte e dei delegati culturali FAI, che altro non sono che cittadini volontariamente postisi al servizio della Cultura del nostro Paese. Una cultura fruibile da tutti, da condividere come una grande chiamata non alle armi ma alla bellezza, alla condivisione, alla curiosità - dichiara Alessandra Stipa, presidente FAI Marche -. E i cittadini rispondono con numeri molto alti: oltre 52.000 visitatori nei due giorni della scorsa edizione. I Temi: la ricchezza culturale della nostra terra nel Settecento, espressa nei Fasti pittorici dei Palazzi ascolani; la nostra storia nasce dalle acque, come attestano le aperture fermane dei pozzi delle residenze nobiliari, le concerie medievali di Fabriano e l'acquedotto romano di Pesaro con la sua valle dei condotti; la multiculturalità a Petritoli, nella Sinagoga di Ancona e nella Chiesa di San Giovanni Battista a Pesaro. Oppure La Bellezza e l'ascesi come a Santa Maria infra Saxa e Il tempio del Valadier. A Macerata la Biblioteca storica Mozzi Borgetti espone testi del XVI secolo; tornano dopo alcuni anni di silenzio le aperture a Recanati. Dalla quadreria Cesarini alla Corte Alta di Fossombrone, ai borghi di Apecchio Petritoli e Montedinove. E non poteva mancare l'attenzione del FAI per le nostre terre martoriate: Visso e il suo territorio. Tanti produttori di prelibatezze saranno con noi per offrire un assaggio dei gusti marchigiani. I commercianti del centro storico di Ascoli Piceno hanno scelto di restare aperti domenica 24 marzo. Tanti luoghi diversi per essere con noi e un motivo in più per donare e per iscriversi: i contributi versati dai visitatori verranno impiegati per restituire agli italiani e al mondo l'Orto delle Monache, quel minuscolo spazio dal quale Leopardi immaginava l'Infinito.
I luoghi aperti nelle Marche riflettono il ricchissimo e variegato patrimonio storico-culturale italiano e la capacità altrettanto poliedrica degli italiani di esprimere tale eterogeneità. E poi la mostra del Maestro Tullio Pericoli che graziosamente ha voluto donare agli iscritti FAI la prima giornata di apertura. Noi gliene siamo davvero grati: sarà un evento culturale di rilevanza nazionale per una città ferita. Infine il gruppo Giovani del FAI ascolano ha voluto aprire lo stadio Cino e Lillo Del Duca, avvicinando al FAI un mondo sportivo che sembra lontano, soprattutto in alcuni eccessi».
Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni. Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.
Nelle Marche 81 beni aperti, 3.300 Apprendisti Ciceroni, 650 volontari, 5 delegazioni, 6 gruppi FAI
Per il quinto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 18 al 24 marzo, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva. La Settimana Rai per i beni culturali è realizzata con il Patrocinio di Rai - Responsabilità Sociale e con la Media Partnership di TG1, RAINEWS24, RAI TGR e RADIO1 che assicureranno ampia informazione e una copertura capillare.
Il catalogo dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera raccoglie una proposta così varia e originale che è impossibile da sintetizzare. Ne segnaliamo alcuni:
• Delegazione di Pesaro Urbino:
Chiesa monumentale San Giovanni Battista
La costruzione della chiesa iniziò nel 1543, grazie al patrocinio di Guidobaldo II che incaricò Girolamo Genga di erigere un tempio monumentale. Genga presiedette alla direzione dei lavori fino alla morte (1551), data in cui subentrò il figlio Bartolomeo. Nella chiesa è un monumento funebre dedicato a Giulio Perticari di Luigi Mainoni. Tra il 1861 e la prima guerra mondiale la chiesa e il convento vennero destinati ad uso militare. I religiosi riuscirono a ottenere la riapertura al culto nel 1926 e la restituzione del chiostro nel 1975.
*** Luogo con criticità. Il terremoto del 26 ottobre 2016 ha danneggiato il soffitto della navata centrale e la chiesa rimane tuttora chiusa ai fedeli. I lavori di restauro sono in corso di svolgimento.
• Delegazione di Ancona:
Sinagoga di Ancona
Ancona, antica città portuale e crogiolo di popoli diversi. Proprio la fluidità dell'acqua può aver fuso nei secoli queste ricchezze culturali che hanno dato vita a "prodotti sociali" del tutto originali che hanno fortemente connotato l'identità della città dorica. Varcare rispettosamente le soglie della sinagoga di Ancona significa tuffarsi in un "mare" di simboli. Tra gli scopi della Fondazione si pone proprio l'obiettivo dell'integrazione sociale attraverso lo strumento della cultura condivisa, al fine di creare le base per lo sviluppo di una cittadinanza intelligente, empatica e aperta al dialogo costruttivo. Visitando la sinagoga i visitatori potranno entrare in contatto con una cultura di matrice diversa e per questo arricchente ed edificante.
** Luogo normalmente chiuso al pubblico.
• Delegazione di Fermo:
Stabilimento idropinico palmense
A pochi chilometri dall'abitato di Torre di Palme sorge lo Stabilimento Idropinico che sfrutta le “Acque Palmensi del Piceno”, imbottigliate presso la piccola stazione termale. L'edificio venne realizzato nel 1950 a corredo dell'impianto di convogliamento delle acque ed è immerso in un parco di pini e palme secolari. Assunte per la cura delle malattie del ricambio e dell'apparato digerente, le proprietà curative delle acque palmensi erano conosciute già in epoca romana come dimostrano i resti di una fontana e di due cunicoli utilizzati per il trasporto delle acque. L'efficacia curativa delle acque è stata confermata nel 1952, dall'Università di Roma, e nel 1957 dalla Università di Pavia. Le acque, la cui composizione è mediominerale bicarbonato calcica, sgorgano a 16°C.
** Luogo normalmente chiuso al pubblico. Lo stabilimento ha cessato il funzionamento. È chiuso al pubblico e in discreto stato di conservazione.
• Delegazione di Ascoli Piceno:
Anteprima Mostra Tullio Pericoli “Forme del Paesaggio”
La mostra propone un percorso antologico intorno al tema del paesaggio con una scelta di opere commisurata alle caratteristiche ambientali del prestigioso luogo espositivo in Palazzo dei Capitani. Le “forme del paesaggio” sono proposte come un viaggio a ritroso, che dal presente risale verso le radici della pittura di Tullio Pericoli, tramite un susseguirsi di momenti analitici ed emozionali che esplorano il volto mutevole della natura nei suoi lineamenti familiari.
** La Mostra verrà presentata in anteprima ai soli iscritti FAI.
• Delegazione di Macerata:
Biblioteca comunale palazzo Mozzi Borgetti
Nel 1773, in seguito alla soppressione dell'Ordine dei Gesuiti che avevano stabilito nel palazzo il loro collegio, papa Clemente XIV concesse al Comune di formare una pubblica biblioteca all'interno dell'edificio. Soprattutto grazie a Bartolomeo Mozzi la biblioteca fu aperta ai cittadini nel 1787 con il nome di Biblioteca Mozziana. Nel 1833 il domenicano Tommaso Borgetti decise di fondare una seconda biblioteca, composta soprattutto dei volumi che egli stesso donò: la Biblioteca Borgettiana. Le due biblioteche vennero fuse nel 1855 dando vita alla Biblioteca Mozzi Borgetti, che oggi, con un patrimonio di circa 400.000 volumi, oltre 10.000 manoscritti e circa 300 esemplari di incunaboli, è una delle più grandi delle Marche.
Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di ingressi dedicati e accessi prioritari. Queste le aperture riservate agli iscritti:
ASCOLI PICENO
Dimora Privata - Piazza Roma
Piazza Roma , 21
Apertura: Sabato: 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:00 Domenica: 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:00
Anteprima Mostra "Forme del Paesaggio" di Tullio Pericoli *
Palazzo dei Capitani - Piazza del Popolo
Apertura: Venerdì 22 marzo: 09:30 - 16:00 (ultimo ingresso 15:30)
Iniziative speciali: Sarà presente l'autore
FERMO
Palazzetto Sacconi
Via Goffredo Mameli, 35
Apertura: Sabato: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00) Domenica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
Iniziative speciali: Percorso guidato sul tema delle acque storiche Conferenze
Visita abbinata ad altri spazi privati adiacenti la dimora, anch'essi riservati agli iscritti FAI
PORTO SAN GIORGIO (FM)
Villa delle Rose, Oggi Istituto delle Canossiane *
Via XX Settembre, 146
Apertura: Sabato: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00) Domenica: 10:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Iniziative speciali: conferenza su Luigi Salvadori e le bonifiche per colmata della costa fermana
MACERATA
Palazzo degli Studi *
Via Gramsci, 17
Apertura: Sabato: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30 (ultimo ingresso 18:00) Domenica: 10:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30 (ultimo ingresso 18:00)
L'accesso al terrazzo è riservato agli iscritti FAI
RECANATI (MC)
Palazzo Passari
Piazza Giacomo Leopardi, 4
Apertura: Sabato: 15:00 - 18:00 Domenica: 10:00 - 12:30 / 14:30 - 18:00
Mercoledì 20 marzo, a partire dalle ore 16, presso il Teatro Piermarini di Matelica, si svolgerà l’incontro "INNOVAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE", dedicato alla promozione dell'imprenditorialità nelle aree rurali. L’evento pubblico permetterà di offrire spunti di riflessione su alcune dimensioni dell’innovazione nel settore agroalimentare e sulla valenza delle politiche di promozione dell’imprenditorialità sul territorio, con particolare riferimento alle aree rurali. Si discuteranno inoltre i temi della creazione di start up, spin off, rapporto tra Università e impresa e nuove tecnologie smart applicate all’ambito agricolo.
L’iniziativa s’inserisce nelle attività di Smart Esino, progetto di animazione per lo scouting di idee imprenditoriali innovative e per la promozione dei bandi GAL nell’area dei “Colli Esini”. In quale modo si può stimolare la contaminazione di idee e competenze nelle aree rurali? Quale può essere l’impatto di nuove imprese smart per il rilancio del sistema economico nelle aree rurali nel settore agroalimentare? Qual è il ruolo delle istituzioni, delle università e degli incubatori in questo contesto? Quali sono gli incentivi e i bandi attivi e in programmazione per chi voglia fare impresa nel territorio? Queste sono alcune delle riflessioni che emergeranno dagli interventi previsti in questa giornata.
A seguito dei saluti iniziali del Sindaco Alessandro Delpriori e dell’introduzione di Riccardo Maderloni, presidente del GAL “Colli Esini”, si aprirà il primo tavolo di discussione, dedicato alle nuove sfide dell’innovazione nella filiera agroalimentare, con gli interventi accademici di Adele Finco (Università Politecnica delle Marche) e Sauro Vittori (Università di Camerino).
A seguire, la presentazione del progetto Smart Esino in Tour a cura di Giuseppe Iacobelli, Amministratore Delegato JCube srl.
L’incontro proseguirà poi con un focus sulla creazione di nuove imprese nel settore agroalimentare con la partecipazione del founder e CEO di Omica srl Paolo Petrinca, e dell’apicoltore Giorgio Poeta, founder dell’azienda agricola “Giorgio Poeta”. Chiuderà l’evento con le proprie conclusioni e considerazioni finali il Vicepresidente della Regione Marche Anna Casini.
L’assessorato alla cultura della città di Porto Recanati ripropone, per il secondo anno consecutivo, presso la biblioteca comunale “A. Moroni,” una serie di incontri tenuti dal Maestro amanuense, Malleus con gli studenti delle quinte elementari dell’Istituto Comprensivo E. Medi di Porto Recanati. Il primo appuntamento si è svolto mercoledì 13 marzo e un altro è in programma per giovedì 21 marzo.
Tema portante degli incontri è quello della calligrafia come arte dello scrivere a mano libera, un’attività che una volta era una vera e propria forma d’arte e che purtroppo nel corso degli ultimi decenni sta sempre più scomparendo a causa della diffusione dei supporti tecnologici che rendono più veloce ma completamente impersonale l’atto dello scrivere. La calligrafia, inoltre, è espressione della personalità di ognuno di noi ed insegnare quest’arte significa non perdere questo aspetto.
Il maestro Màlleus, titolare dell’Antica Bottega Amanuense di Recanati, che ha scritto libri sulla calligrafia e ha partecipato a documentari di livello nazionale in ambito culturale, ha raccontato ai ragazzi come nel medioevo si preparavano i supporti cartacei e gli inchiostri per la scrittura e ha spiegato quali fossero le operazioni che si compivano negli scriptoria all’interno dei monasteri medievali. Il maestro si soffermerà sul ruolo e sull’opera svolta dai monaci che hanno reso possibile la conservazione e la diffusione dei libri e quindi della cultura.
Il maestro proseguirà i suoi insegnamenti facendo una breve carrellata storica dei principali tipi di scrittura a mano inventati dal primo medioevo fino al 1600 e sull’evoluzione degli strumenti di scrittura, dalla penna d’oca al pennino di metallo. Dalla scrittura gotica alla cancelleresca, Màlleus ha incantato i ragazzi disegnando le lettere con grande maestria e spiegando le modificazioni che la scrittura ha subito in termini di forma nel corso dei secoli e le motivazioni storiche e pratiche legate a tali cambiamenti.
Il maestro inoltre spiegherà il modo corretto di impugnare una penna e mostrerà la sua maestria scrivendo con un pennino di metallo ed inchiostro creato personalmente ed utilizzato esclusivamente nella sua bottega davanti agli occhi degli studenti.
Le poesie di Alda Merini conquistano il pubblico dello spazio multimediale San Francesco di Civitanova Alta e regalano una serata emozionante al pubblico arrivato anche da fuori regione per partecipare. Sold out per le interpreti di “ISOLA laboratorio teatrale” dirette da Loris Barzon, che hanno saputo magistralmente trasporre i versi di una delle voci più alte della poesia contemporanea italiana creando diverse stanze nei suggestivi spazi dell’ex San Francesco.
Tra il pubblico di “Essenze femminili in Arte”, c’era l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri che ha definito Anime “un evento a dir poco meraviglioso, un ripercorrere l’essenza della vita della poetessa, tra “follia”e realtà. La forza di una donna che ha trovato la salvezza nelle parole dando loro il vero senso, nelle rime trovate nelle lacrime e nel sangue”.
Nell’allestimento, lo spettatore è stato accompagnato in diverse stanze dove sono state rappresentate le sfaccettature della vita della poetessa attraverso le sue parole, dall’abbandono al mondo del manicomio, dal rapporto con sé a quello con le figlie, dal dialogo con Dio alla parola.
Il Comune e la Pro Loco stanno pensando di replicare questo omaggio, organizzato in occasione del decimo anno dalla scomparsa della Merini, visto il successo ottenuto e le tante richieste arrivate.
“Uno spettacolo che merita di essere riproposto ed anche arricchito con ulteriori contributi artistici – ha detto Gabellieri – perché le emozioni sono state davvero intense e sono in tanti coloro che non hanno potuto assistere”.
Montecassiano si appresta a festeggiare il santo patrono San Giuseppe con una pluralità di manifestazioni sia civili sia religiose. Domani (martedì 19 marzo), alle ore 19 sarà celebrata la santa messa nella collegiata di Santa Maria Assunta accompagnata dalla corale Piero Giorgi. Al termine della funzione religiosa inizierà la processione per le vie del centro storico con la stata del santo con la banda musicale cittadina insieme a tutte le confraternite e alle autorità cittadine.
Per quanto riguarda le manifestazioni civili, sabato 23 marzo alle 14, per gli amanti del ciclismo, in via Oberdan si terrà il 1° “Trofeo tris stampi”, gara a cronometro per dilettanti Elite Under 23, mentre alle 21 l’aula magna del Palazzo dei Priori ospiterà il “Concerto di primavera” delle corali Piero Giorgi di Montecassiano e Canto libero di Castelgandolfo. L’ingresso è libero.
Domenica 24 marzo, invece, l’appuntamento è alle 12 in piazza Unità d’Italia con il 59° “Gran Premio San Giuseppe”, gara ciclistica internazionale per dilettanti Elite Under 23. Alle 17 si terrà la premiazione dei ciclisti mentre alle 18 l’appuntamento è al cineteatro Camillo Ferri con “Note di cinema”, concerto della banda filarmonica Piero Giorgi diretta dal Maestro Osvaldo Bracalenti. Fino a domenica alla chiesa San Marco è fruibile la mostra “Don Antonio Castellani a Montecassiano: l’uomo, il sacerdote, l’educatore, l’artista (1956-1978)”.
«La festa patronale – ha dichiarato il sindaco Leonardo Catena – è una ricorrenza importante che assume una valenza sia religiosa, sia spirituale sia civile.
La comunità partecipa numerosa ad una cerimonia che è un momento di vicinanza, di fraternità che ci permette anche di riflettere sulle condizioni affinché la nostra comunità diventi sempre più civile e capace di offrire opportunità di inclusione sociale e qualità della vita. Lo scorso anno di questi tempi abbiamo ricordato Don Giuseppe Ortenzi, quest’anno solo alcune settimane fa abbiamo ricordato un’altra straordinaria guida della nostra comunità Don Antonio Castellani. Due sacerdoti che sono stati guide spirituali e di vita per tante generazioni. Il loro esempio e la loro memoria restano vivi con noi».
Giles Robson, la nuova star dell’armonica blues al Castello della Rancia.
Dopo i sold out dei precedenti eventi Club di San Severino Blues, sabato 23 marzo alle ore 21 arriva al Castello della Rancia di Tolentino una nuova grande serata con cena e il concerto di un importante ospite internazionale, l’inglese Giles Robson.
Grandi armonicisti come Sugar Blue e Paul Jones considerano il musicista inglese uno dei migliori suonatori d’armonica blues attuali, musicista impegnato in prima linea nel rendere popolare fra i giovani l’armonica, uno strumento poco usato nella musica contemporanea. Non a caso il suo primo disco solista “For Those Who Need The Blues” è uscito per la V2 Records, l’etichetta discografica di star mondiali “giovanili” come Mumford & Sons, Adele, Simply Red e Skunk Anansie.
Un bellissimo disco di blues urbano elettrico, nove tracce registrate in diretta che trasudano spontaneità e roots. Giles Robson del resto viene dall’esperienza di tanti palchi internazionali (Russia, Inghilterra, Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Scozia) calcati come frontman dei The Dirty Aces, garage band di rock blues. Il suo talento fenomenale, caratterizzato da uno stile potente, selvaggio e originale, pieno di groove e soul, ha entusiasmato il pubblico europeo e colleghi, con i quali ha fatto tour e jam session, come Mud Morganfield, Steve Cropper (Blues Brothers), Animals, Joe Louis Walker, Billy Branch, Charlie Musselwhite e il mitico Buddy Guy nel suo leggendario locale a Chicago.
La rivista Musicopolis definisce Robson “Il Joe Bonamassa dell’armonica blues”; il The Daily Express “Il miglior armonicista della scena blues di oggi”; Mike Vernon, il leggendario produttore di Eric Clapton ne parla come di “Una stella in ascesa… la cui creatività non ha limiti”. L’ultimo cd di Robson, “Journey To The Heart of the Blues”, firmato insieme al leggendario chitarrista Joe Louis Walker e al pianista Bruce Katz, è stato nominato in concorso come miglior album acustico e come miglior album dell’anno ai Blues Music Award 2019, che saranno proclamati il 9 maggio prossimo a Memphis al grande evento organizzato della Blues Foundation.
Il concerto di Robson al Castello della Rancia si annuncia quindi come un’occasione imperdibile di ascoltare una futura star del blues internazionale, accompagnata in tour da una band italiana di alto livello, composta da Pablo Leoni alla batteria, Ettore Cappellini alla chitarra e Max Pierini al basso.
Domenica 17 marzo si conclude l’edizione 2019 dell’antica Festa di San Firmano, una “dieci-giorni” piena di eventi religiosi, culturali e ludici. La mattinata inizierà con la gara di bocce in campo aperto e con le funzioni religiose all'Abazia. Si prosegue poi alle ore 17:00 con il divertente spettacolo teatrale “Tutti i nodi vengono al pettine” presentato dalla compagnia “Attori per Caso” e offerto dalla locale sezione Aido. Alle 19 ci sarà l'estrazione della Lotteria, per concludere la giornata alle ore 20:30 con i fuochi pirotecnici.
Per tutta la giornata saranno attrezzati tendoni riscaldati, stand gastronomici, giochi popolari, pesca di beneficenza, luna park e la mostra culturale “San Firmano sulla Via lauretana” allestita all’interno dell’Abazia.
La Festa di San Firmano 2019, progettata e gestita dal Comitato “L’Abbadia” presieduto dalla dott. Cinzia Mandolesi, ha coniugato il millenario passato con il prossimo futuro archeologico, in un suggestivo mix di religione, storia, tradizione, arte e ricerca archeologica condotta con metodi e strumenti scientifici, che consoliderà il prestigio del Sito-San Firmano anche quale tappa fondamentale, e attrezzata per l’accoglienza, della Via lauretana.
Sarà un mese importante quello di marzo per la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti. Domenica 31 marzo alle ore 16, infatti, riapre l’antica sala di lettura situata al primo piano dello storico immobile di piazza Vittorio Veneto e porterà il nome di un illustre maceratese, Libero Paci.
L’inaugurazione della sala avviene nello stesso giorno del 1787 quando ebbe luogo la prima apertura dell’importante contenitore culturale maceratese. La sala lettura oggi diventa centro di documentazione per la storia locale Maceratese e marchigiana grazie al lavoro da parte del personale bibliotecario di catalogazione dei fondi presenti in biblioteca, coordinati dal dirigente del settore Gianluca Puliti e fino a settembre da Alessandra Sfrappini, e aperta alle nuove produzioni editoriali.
La Giunta comunale ha deliberato l’intitolazione a Libero Paci a motivo all’alto contributo culturale che lo studioso maceratese ha offerto attraverso le ricerche e le opere, la passione civile e il forte impegno che profuse a beneficio della nostra comunità. Ricercatore, archivista e scrittore, Paci è stato uno dei massimi esperti e conoscitori della storia, della cultura e delle tradizioni maceratesi. Per oltre trent’anni dipendente del Comune di Macerata, dopo il suo lavoro come segretario del sindaco Otello Perugini, proseguì la sua carriera lavorativa proprio alla Biblioteca Mozzi Borgetti dove riordinò diversi fondi librari ma anche, grazie alla sua passione per la musica, manoscritti e libretti musicali, contribuendo alla valorizzazione e alla fruizione del prezioso patrimonio della biblioteca comunale.
Collaboratore de Il Messaggero, Paci ha firmato innumerevoli pubblicazioni tra cui, in veste di coautore insieme a Dante Cecchi e Aldo Adversi, l’opera in cinque volumi della “Storia di Macerata” pubblicata a partire dal 1969 per volontà dell’Amministrazione comunale e Consiglio comunale di quel periodo. Conosciutissimo anche il suo libro “Ma c’era Macerata” del 1989 dove sono raccolti gli scritti di Paci nel suo inconfondibile stile aneddotico che tanto amava, illustrati dalle opere artistiche di Magdalo Mussio.
L’antica sala di lettura è stata sottoposta, nell’ambito del più ampio intervento di riqualificazione che ha riguardato l’intero immobile del polo culturale, a lavori di riallestimento e risanamento mantenendo le caratteristiche che gli erano proprie. La sala, infatti, ha conservato il soppalco che è stato soltanto ampliato adeguandolo alle vigenti norme di sicurezza, è stata ritinteggiata e arredata con tavoli e sedie mentre è stata allestita una nuova illuminazione estesa poi anche all’ingresso del locale.
Oggi la Biblioteca Mozzi Borgetti conta oltre 350.000 volumi e, oltre ai 10.000 manoscritti, possiede 300 incunaboli ed oltre 4000 edizioni del XVI secolo. La Biblioteca ha inoltre una raccolta musicale e teatrale, una collezione risorgimentale e una ricca fototeca con oltre 20.000 immagini, un patrimonio ricchissimo e prezioso.
In Italia, fino al 2004, erano circa 400 l'anno i bambini abbandonati alla nascita, ma anche grazie a linee d'azione volte a garantire l'anonimato alle madri, soprattutto affinché l'abbandono avvenga in ospedale, dove si può avviare la strada dell'adozione, ad oggi siamo a molti meno di 300. Tuttavia, garantire l'anonimato alla madre per permettere al figlio comunque una vita, significa lasciare questi neonati senza qualcosa di intimamente originario. Sono esperienze drammatiche e vissute spesso con un costante senso di mancanza. Di questo e di altro, di come si spera e si rinasce si parlerà alla presentazione del libro "Perchè? Una storia vera" di Anna Agostiniani, curatori Michele Albini e Giulia Bornacin (edizioni booksprint, 2015), in un incontro aperto a tutti promosso dal Consiglio delle donne del Comune di Macerata e dall'Università di Macerata per il prossimo 20 marzo, alle ore 15, nell'Aula verde del Polo Pantaleoni.
Si tratta di un volume autobiografico, è il racconto di una bambina abbandonata alla nascita, adottata e abusata che nella continua ricerca della madre e delle sue origini ritrova sé stessa fino a dedicare la sua vita ai bambini in difficoltà attraverso la creazione dell'associazione "Mango onlus" che lavora in Paraguay. Per questo racconto Anna Agostiniani è stata già premiata al Salone internazionale del libro, ospite del TG2 e della Biblioteca nazionale di Roma. L'incontro con Anna, accompagnata dalla curatrice-attrice Giulia Bornacin che intermezzerà l'incontro con letture dal volume, sarà l'occasione per parlare anche della legge sul diritto dei figli abbandonati di conoscere i genitori e le loro origini e delle proposte legislative per riformarla.
“Proprio per sottolineare la rinascita di una donna forte e generosa – interviene la presidente del Consiglio delle donne Ninfa Contigiani - abbiamo scelto la giornata che precede l'inizio della primavera, la stagione delle possibilità. L'iniziativa rientra tra quelle stimolate dalla Giornata delle donne, oggi più che mai importante anche per segnalare donne che ce l'hanno fatta, che sono uscite dalle difficoltà, che sono di esempio per continuare a lavorare per il loro pieno riconoscimento sociale”.
All'incontro, al quale interverranno Ninfa Contigiani, presidente del Consiglio delle donne e docente UniMc, l’onorevole Irene Manzi, Paola Nicolini docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione UniMc, Natascia Mattucci, docente di Filosofia dei diritti umani UniMc e presidente Cug, porterà i saluti dell’Amministrazione comunale l’assessore alle Pari opportunità Federica Curzi. Il coordinamento sarà di Barbara Vittori componente del Consiglio delle donne e presidente della Cooperativa sociale La Meridiana.
La presentazione del libro è accreditata per gli studenti di Servizio sociale (L – 39 e LM 87), Psicologia evolutiva e Filosofia dei diritti umani.