Reso noto il protagonista della data di chiusura del Macerata Opera Festival 2019: sarà l’artista marchigiano Neri Marcorè a salire sul palcoscenico dello Sferisterio per l’ultima serata 2019.Domenica 11 agosto (ore 21) Marcorè omaggerà Fabrizio De André, nel ventennale della sua scomparsa, con lo spettacolo “Come una specie di sorriso” – celebre verso del brano Il pescatore – vestendo i panni meno abituali del cantante e del chitarrista per un viaggio fra i successi del cantautore genovese.
“Come una specie di sorriso” arricchisce il calendario dei concerti live del Macerata Opera Festival 2019 – che già comprende l’attesa esibizione di Loreena McKennitt il 24 luglio – e rappresenta una importante collaborazione territoriale con “RisorgiMarche”, il festival diffuso nato nel 2017 di cui Marcorè e direttore artistico. Il titolo dello spettacolo rimanda alle più note canzoni del repertorio di De André, ma non mancheranno incursioni fra i brani meno celebri – proposti con gli arrangiamenti e l’orchestrazione di Stefano Cabrera –, per sottolineare l’attualità dei versi e l’impatto che ancora oggi possono avere sul pubblico. Un percorso dunque personale quello ideato da Marcorè, finalizzato ad una proposta d’ascolto che possa disegnare un ritratto del genovese non banale.
Compagni di viaggio del concerto allo Sferisterio saranno lo Gnuquartet – composto da Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino), Raffaele Rebaudengo (viola) e Stefano Cabrera (violoncello) –, le voci di Flavia Barbacetto e Angelica Dettori con l’Orchestra dell’Accademia Reatina Teatro Musica (ARTeM) diretta da Carlo Moreno Volpini, oltre alla chitarra di Domenico Mariorenzi e le percussioni di Simone Talone.
Marcorè, vincitore nel 2003 del Nastro d’argento nella categoria miglior attore protagonista per il film Il cuore altrove, oltre che per le sue celebri imitazioni e per i suoi numerosissimi ruoli interpretati sia in teatro che in TV, è ideatore e direttore artistico di una delle iniziative più interessanti degli ultimi anni: “RisorgiMarche”, festival nato nel 2017 con l’obiettivo di creare nei territori marchigiani feriti dal terremoto dei momenti di aggregazione e di condivisione attraverso la musica, al quale hanno partecipato decine di artisti e migliaia di spettatori.
Credit foto: De Vincenzi
Preso d’assalto il salone Ghibli’s di Silvia Lupidi, a Castelraimondo, aperto ieri con un ospite d’eccezione: il conduttore radiofonico e produttore discografico italiano, attualmente in cattedra ad Amici, mentore e coach di Wella, Rudy Zerbi.
Una festa, quella organizzata da Silvia Lupidi e dal suo staff, in collaborazione con Multiradio e C’era una volta Bistrot, che ha racchiuso un evento formativo e comunicato dedicato al salone. Rudy Zerbi infatti, prima di incontrare clienti ed amici che non sono voluti mancare all’appuntamento, ha avuto modo di incontrare e confrontarsi con lo staff giovane e preparato di Ghibli’s: un incontro, all’interno del progetto Agorà di Wella, volto a costruire un team allineato all’identità del salone, definire la propria identità e sviluppare un’immagine coerente e riconoscibile, attraverso i media più corretti.
Un compito che, per Wella, è svolto proprio dal conduttore, che però non ha mancato di salutare tutti i presenti, scattarsi foto con loro, e intervenire in diretta su Multiradio per raccontare l’esperienza e il lavoro svolto.
“Queste giornate sono sempre entusiasmanti – ha detto Zerbi – così come è stato incontrare e confrontarmi oggi con lo staff di Silvia, che ormai conosco da un po’ e che incito a continuare su questa strada, pensando a nuove avventure professionali. Dando uno sguardo fuori dal salone, è ancora più bello vedere come questi territori, feriti dal terremoto, siano vissuti da persone che hanno voglia di andare avanti, di sperimentare, di crescere e li animano così come fa Silvia e il suo staff”.
Una grande soddisfazione per Silvia Lupidi e tutti i suoi collaboratori, che contestualmente all’importante momento di crescita personale e professionale, sono riusciti a donare a clienti e amici un pomeriggio di spensieratezza e allegria. “Sono molto contenta – ha commentato Silvia Lupidi al termine della giornata – voglio ringraziare Rudy per la sua grande disponibilità e tutti coloro che hanno voluto raggiungerci e trascorrere con noi questo momento sicuramente importante per il nostro salone. Un pomeriggio pieno di tante emozioni che difficilmente scorderemo”.
Le prospettive attuali e future dell'Unione europea, a partire dalla sua storia e i valori che hanno animato il sogno dei padri fondatori. Se ne parlerà mercoledì 13 marzo alle 21,15 alla Domus San Giuliano di Macerata (in via Cincinelli, 4) nell'incontro pubblico "Quale Europa? Percorso storico, culturale, sociale" organizzato dall'associazione culturale Agorà - Scuola di partecipazione in collaborazione con Agesci, Azione Cattolica, Ubuntu, Gruppo Vincenziano, Dialogo più e l'Asd Giò Vita, con il sostegno del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato).
Dopo i saluti e l'introduzione di Stefano Properzi e Silvio Minnetti dell'associazione Agorà, si entrerà nel vivo del tema con la relazione del politologo e scrittore, prof. Alberto Lo Presti, docente di Teoria Politica ed Etica sociale all'Istituto universitario Sophia di Loppiano - Firenze, a cui seguirà il dibattito.
Con l'aiuto dello studioso si approfondiranno le tappe storiche, culturali e sociali per comprendere le motivazioni che hanno ispirato i padri fondatori dell'Unione Europea, quali sogni e quali aspettative avevano in cuore, per conoscere il reale progetto iniziale di un'Europa unita, fraterna e solidale.
Non il solito Master Piano Festival. Domenica 17 marzo alle ore 18,00 si esibiranno al Politeama di Tolentino Cinzia Pennesi e l’Ensemble dell’Accademia della Libellula. Armonia di pianoforte ed archi in un repertorio davvero originale, nella prima parte sonorizzazione del film muto Entr’Acte di René Clair, con le musiche di Erik Satie e a seguire, i più bei brani di Ennio Morricone, tra i più premiati e prolifici compositori di colonne sonore di tutti i tempi.
Un concerto tutto al femminile che vede al pianoforte Cinzia Pennesi, tra le poche donne in Italia ad essere Direttore d’Orchestra, e agli archi l’Ensemble dell’Accademia della Libellula, che ha tenuto concerti in Italia e all’Estero, riscuotendo grandi consensi da pubblico e critica.
Cinzia Pennesi è Direttore d’Orchestra e di Coro, pianista e compositrice. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia, Germania, Austria, Spagna, Inghilterra, Grecia, Romania, Svizzera, Malta, Russia, Marocco, Sud America, Corea e New York. È stata Assistente musicale di Franco Mannino e assistente al Work-shop di Neville Marriner alla Carnegie Hall di New York. Ha diretto più di quaranta titoli i più recenti dei quali nel repertorio del novecento e contemporaneo (Mission- di Ennio e Andrea Morricone; Maria de Buenos Aires – A. Piazzolla; I due timidi – N. Rota per citarne alcuni). Spesso invitata in diversi programmi televisivi, ha diretto l’Orchestra Accademia della Libellula nelle quattro puntate andate in onda in diretta su RAI UNO del programma “Tutte donne tranne me” condotto da Massimo Ranieri curandone gli arrangiamenti musicali. Oltre all’ Accademia della Libellula, che ha fondato e dirige stabilmente, ha diretto l’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione Serba, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Pietroburgo, I Solisti Aquilani; l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra del Centro Europeo della Musica per citarne alcune. Negli anni le sono stati assegnati diversi Premi e Riconoscimenti, per citarne i più recenti: Premio Creativamente – Presidenza Provincia Macerata (2007), Premio Marisa Bellisario – Fondazione Bellisario (2008), Premio Donna 2000 – Lyons Club Marche (2009).
L’Accademia della libellula ha le sue origini a Tolentino fondata da Cinzia Pennesi, Laura ed Anna. Nasce con l'obiettivo di promuovere nel territorio iniziative culturali di carattere fortemente innovativo sul piano della comunicazione artistica. Gestisce inoltre l’attività di un’orchestra femminile che ha tra l'altro la peculiarità di aver riscoperto e proposto in vari Festival nazionali ed internazionali anche musiche di compositrici donne, sia del passato sia contemporanee, non conosciute come dovrebbero, inserendole con successo all'interno del suo ampio repertorio.
Al termine del concerto verrà offerta una degustazione enogastronomica organizzata in collaborazione con Terre di Serrapetrona e l’Osteria San Nicola di Tolentino.
I biglietti per il concerto sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,00 alle 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 15 euro+ prevendita.
Master Piano Festival continua domenica 14 aprile con Lorenzo Di Bella, tra gli artisti più rappresentativi della nostra regione.
Teatro pieno domenica scorsa al Teatro Mugellini di Potenza Picena per lo spettacolo organizzato dall’Istituto Comprensivo “R. Sanzio” con l’Orchestra Giovanile d’Archi del Conservatorio di Fermo diretta dal maestro Donato Reggi.
Gli spettatori, all’interno della bellissima cornice del Teatro Mugellini, hanno assistito ad una magistrale esecuzione di un repertorio che ha spaziato dalla musica barocca fino alla celeberrima colonna sonora del Film “I pirati dei Caraibi”.Il pubblico,con calorosi applausi,ha dimostrato di aver gradito lo spettacolo tanto da richiedere un bis che è stato concesso dal maestro e dai giovani musicisti.
L’iniziativa,organizzata dalla prof.ssa Maria Grazia Pierluca in collaborazione con le associazioni musicali del territorio,ha ottenuto lo scopo prefissato di motivare gli alunni della scuola, ed in particolare quelli che frequentano il corso ad Indirizzo Musicale,allo studio della musica ed aprire una fattiva collaborazione con il Conservatorio di Musica “G. B. Pergolesi” di Fermo.
Si è svolta ieri presso il Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche la prima edizione del Wine Tasting Marche, un evento dedicato agli operatori del settore Ho.Re.Ca. di tutto il territorio Regionale, per offrire loro la possibilità di scoprire o riscoprire e degustare i migliori vini e le migliori specialità alimentari rappresentati dagli stessi organizzatori.
Una location d’eccezione per gli 86 rappresentanti che operano nel territorio marchigiano e che ieri hanno fatto conoscere le loro eccellenze. Le due sale infatti, attrezzate con i vari stand espositivi, hanno coinvolto i professionisti del settore e hanno presentato al pubblico, appositamente selezionato, le migliori qualità di vini dal Trentino alla Sicilia.
“La nostra volontà è stata quella di far conoscere agli albergatori e ai ristoratori le varie aziende del settore e metterle quindi in contatto: creare una rete e una eventuale collaborazione futura” – ci ha spiegato Francesco Valeri, ideatore dell’iniziativa, che sta già pensando alla seconda edizione.
“L’obiettivo è quindi quello di mettere in vetrina i prodotti marchigiani, con un occhio sempre attento a ciò che fa tendenza fuori dal nostro territorio, per esaltare uno dei migliori prodotti del nostro Belpaese” ha concluso l’ideatore del Wine Tasting Marche.
Si chiude il sipario sulle audizioni live della XXX Edizione di Musicultura che ha visto con successo passare a Macerata la nuova canzone italiana di qualità, in quattro intensi week end di ascolti, 54 artisti, 162 canzoni che hanno permesso al pubblico del Teatro della Filarmonica di conoscere ed individuare i prossimi protagonisti dell’empireo dei cantautori italiani. Ora spetta alla giuria del Festival il compito di decretare i nomi dei magnifici 16 finalisti che verranno presentati in concerto il prossimo 6 aprile a Recanati, gli artisti selezionati andranno a comporre i Cd di Musicultura e i loro brani passeranno nelle preziose mani di Radio 1 Rai partner di Musicultura per farli conoscere al grande pubblico.
Incetta di premi nella serata di chiusura delle audizioni live per Lavinia Mancusi che ha incantato pubblico e giuria con una grande performance, aggiudicandosi l’ Un certain regard della commissione di ascolto per la migliore esibizione della serata e gli applausi dei presenti con il Premio Val Di Chienti. Romana, classe ’84, Lavinia Mancusi cantante per istinto, violinista per indole, percussionista per natura e chitarrista per caso - cosi si definisce – ha presentato “Rosa addannata”, “Donna fresca” storia di una donna di oggi, Francesca e delle sue battaglie personali e “Ninù” una zingara, Lina, che di fronte al plutone di esecuzione nazista, canta ed esprime con forza e coraggio tutta la sua libertà. Tre brani, tre donne, che confluiranno nel suo primo album da solista.
Romito, la band di Napoli composta da Vittorio Romito, Andrea Pasqualini Carlo De Luca, Nicola Papa e Walter Marzocchella, forte della convinzione dell’internazionalità del linguaggio partenopeo, cerca di oltrepassare il muro della tradizione, immaginando un nuovo modo di scrivere, comporre e arrangiare in dialetto, mescolando sonorità indie folk ed elettropop di matrice anglosassone alla lingua napoletana.
Si sono esibiti con la ninna nanna “Duorme mo”, “Viern” e “Cosa ‘e niente” un brano che racconta Napoli traendo ispirazione da Edoardo De Filippo.
Marco Abete, in arte Zarat, classe’86, di Napoli, ha proposto : “Passo dopo passo”, “L’essere vero” e “Milano/Salerno” sul tema della violenza, dove Salerno non è una città, ma una donna. Sulla sua musica ha raccontato al pubblico: “Lascio che i miei stati d'animo mi definiscano attraverso le canzoni che scrivo”.
Federa&Cuscini, un progetto folk i"talo-napoletano" che segue un concetto immediato: la semplicità dei buoni abbinamenti uniti alla complice "voglia 'e sunà".
Hanno presentato “Vento ‘e curaggio”, “Da piccola” e “Scumbinata”.
Tre brani che parlano di ‘coraggio’ con storie e fantasie espresse sia in forma musicale che vocale con forte chiarezza del messaggio.
Michele Barbato, dalla provincia di Salerno, si è esibito con tre brani su temi attuali: “Mamafrica”, “Piano Kalergi” e “Munnezza”. Per Michele Barbato fare musica, poetare, sforzarsi di fare Arte è una palestra per la sua anima.
Prossimo appuntamento con Musicultura il 6 aprile a Recanati al Teatro Persiani per conoscere i magnifici 16 finalisti del Festival 2019.
"La prevenzione al femminile: nuove tecnologie e nuovi approcci per un miglior risultato terapeutico” è questo il titolo dell’incontro scientifico organizzato dal gruppo “Associati Fisiomed” ieri 9 marzo, che ha richiamato nella sala conferenze dell’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche, un centinaio di operatori sanitari tra medici, fisioterapisti ed infermieri provenienti dal territorio.
Con l’occasione è stato presentato il nuovo centro di Civitanova Marche acquisito recentemente da “Associati Fisiomed”, l’ex-centro “Ricerche Cliniche”.
Non è un caso che l’evento si sia tenuto il giorno seguente la Festa della Donna; oltre alle mimose offerte alle signore, sono stati trattati argomenti strettamente connessi alla salute della donna, in particolare la diagnosi del tumore al seno, problematiche dell’apparato gastrointestinale ed osteoporosi.
Nell’azione di espansione dell’attività di “Associati Fisiomed” nel territorio, l’ex- centro “Ricerche Cliniche” di Civitanova Marche ha un ruolo strategico, anzitutto perché permette all’intero gruppo di usufruire dell’indispensabile funzione del laboratorio analisi.
Inoltre, perché per posizione geografica e densità di popolazione, Civitanova Marche funge da punto strategico per l’istituzione di due centri essenziali nella prevenzione, diagnosi e cura di patologie di grande interesse sociale per incidenza, qualità della vita e tutela della salute delle donne.
Il progetto è stato adeguatamente illustrato ai presenti dall’amministratore delegato del gruppo “Associati Fisiomed”, Enrico Falistocco. Gli specialisti che parteciperanno ai progetti hanno illustrato ai convenuti le strategie di approccio interdisciplinare nella lotta alle problematiche trattate.
Gli operatori sanitari presenti hanno sicuramente recepito la modernità dell’iniziativa, la sicurezza delle tecnologie più all’avanguardia e l’affidabilità di professionisti di grande esperienza. Oltre che esempi di competenza, questi ultimi si sono fatti portavoce dell’entusiasmo di un ambiente motivato per il successo delle iniziative già intraprese e pronti ad affrontare le nuove sfide dettate dal contesto sociale e territoriale dove il gruppo “Associati Fisiomed” lavora per la protezione della salute di tutti.
Leoni d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia, Antonio Rezza e Flavia Mastrella calcano le scene dall’87, l’uno performer-autore e l’altra artista autrice, sempre firmando a quattro mani l’ideazione e il progetto artistico degli spettacoli, che hanno raggiunto un pubblico ampio e soprattutto trasversale.
Poeti dell'assurdo, protagonisti di suggestioni quasi fotografiche e di duetti ai limiti del nonsense dalla dirompente comicità, Flavia Mastrella e Antonio Rezza sono personaggi anticonvenzionali e straordinari interpreti dell'insensatezza che spostano continuamente l'asse delle certezze dello spettatore.
Fratto – X è uno spettacolo (mai) scritto da Antonio Rezza, l’habitat è di Flavia Mastrella, assistente alla creazione Massimo Camilli, il disegno luci è di Mattia Vigo rielaborato da Daria Grispino. Lo spettacolo è una produzione RezzaMastrella, Fondazione Teatro Piemonte Europa e TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello.
Nei giorni in cui vanno in scena a New York e Philadelphia prime assolute dei suoi lavori, Lucia Ronchetti è nelle Marche per la nuova produzione italiana di “Le avventure di Pinocchio” a cura dell’associazione musicale Appassionata.
Composizione nata su commissione dell’ Ensemble Intercontemporain e della Nouvelle Philharmonie di Parigi, la commedia strumentale per soprano en travesti e strumenti solisti ha debuttato nella nuova veste stamani in un Politeama sold out e la compositrice romana di origini camerti racconta: “Mi emoziona molto che la prima sia qui perché qui ritrovo le radici della mia umilissima famiglia. Con la regia di Cecilia D'Amico, ed eccezionali musicisti italiani quali Antonio Caggiano, Massimo Ceccarelli, Michele Marco Rossi, Filippo Fattorini e Stefano Berluti, per la prima volta - proprio in questa occasione - mi sembra che passato e presente si armonizzino e si giustifichino reciprocamente”.
In questo lavoro di teatro strumentale destinato ad un pubblico intergenerazionale, in scena domani (martedì 12 marzo alle 21) nel cartellone dei Concerti di Appassionata al Teatro Lauro Rossi di Macerata, realizzato in collaborazione con il Comune di Macerata, i solisti interpretano i diversi personaggi umani e animali creati da Carlo Collodi accompagnando il burattino nella suo straordinaria metamorfosi da essere vegetale ad essere umano.
E liberamente ispirata al capolavoro di Collodi è A più voci, esposizione dei lavori di circa cinquanta studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata con la quale si rinnova per l’ottavo anno consecutivo la collaborazione con l’associazione Appassionata.
Inaugurata venerdì scorso negli spazi della GABA.MC Young nel centro storico del capoluogo di provincia, la collettiva è aperta gratuitamente al pubblico dalle 16 alle 20 fino a sabato prossimo, 16 marzo. “A più voci è una mostra complessa, apparentemente disordinata e disarticolata”, spiega Marina Mentoni docente Abamc fra i curatori dell’esposizione, “stimola la scoperta, propone il viaggio, l'avventura in un contesto espositivo in cui coesistono rielaborazioni e linguaggi differenti (pittura, scultura, libro d'artista, performance, fotografia, video), opere prime e opere più mature alla cui realizzazione hanno partecipato con entusiasmo studenti di Triennio, Biennio ed Erasmus iscritti a vari dipartimenti e seguiti dai docenti dei corsi di Pittura, Tecniche per la Pittura, Applicazioni Digitali per l’Arte”.
Oggi alle ore 17, nell’Aula Gialla di Polo Pantaleoni a Unimc, la compositrice Lucia Ronchetti dialoga con le docenti Bianca Sulpasso e Francesca Chiusaroli su Tradurre Pinocchio tra lingue e linguaggi in un incontro aperto al pubblico.
Il tour di Pinocchio prosegue con altre due rappresentazioni riservate agli studenti: mercoledì 13 marzo è al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto mentre giovedì 14 torna nel maceratese, ai Licei di Camerino.
“Le avventure di Pinocchio" di Lucia Ronchetti al TLR sono realizzate grazie al contributo di Mibac, Comune di Macerata e Regione Marche e con il prezioso sostegno di APM e Mosca srl. In collaborazione con Romaeuropa Festival, Abamc, Marche Concerti, Consorzio Marche Spettacolo. Si ringrazia in special modo il Teatro dell’Opera di Roma per la collaborazione e il supporto alla produzione.
Le matinée rientrano nell’ambito del progetto Marche In Vita - lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma e sono rese possibili grazie alla collaborazione del Politeama di Tolentino, del Comune di San Benedetto del Tronto e dei Licei di Camerino.
Biglietti spettacolo serale da 5 a 20 euro, biglietto matinée 5 euro. Biglietteria dei Teatri, piazza Mazzini a Macerata (mart.-sab. 10-13, 17-20, il giorno del concerto il botteghino del TLR è attivo dalle 20; T. 0733-230735), online su Vivaticket. Appassionata è accreditata per 18app e Carta del Docente.
“Ideologia. Ma sei davvero andata via?” è il titolo del libro presentato durante l’ultima conviviale del Lions Club di Matelica, organizzata sabato sera al ristorante Secondo Tempo. Le autorità e gli ospiti hanno potuto ascoltare l’autore, Ernesto Bentivoglia, e l’editore, Giovanni Ciccolini di Halley, presentare l’interessante volume che si ripropone un excursus nel pensiero politico e filosofico, con l’intento di rispondere a una domanda: “Esiste ancora l’ideologia?”. Un momento doppiamente significativo, non solo per i contenuti della trattazione e del dibattito, ma anche e soprattutto per il fine benefico della conviviale: l’intero ricavato infatti sarà devoluto al Service interzona “Oncologia Pediatrica”, illustrato dal presidente di Zona, Vincenzo Firetto.
“Che cosa è l'ideologia? Esiste ancora un'ideologia? Forse, in una realtà che mai come oggi possiamo definire fluida e in totale divenire, sarebbe preferibile parlare di "ideologie culturali" – con queste parole è stato presentato il volume – Le domande sono tante e le risposte decisamente complicate da dare. Nel tentativo di capirci qualcosa con la presente trattazione si è esaminato, anche se in maniera non approfondita, il liberalismo e il socialismo, le ideologie intermedie, e alcuni pensatori nell'ambito della filosofia politica, le cui tematiche sono alla base delle varie dottrine politiche.
“Voglio ringraziare l’editore, Giovanni Ciccolini, l’autore, Ernesto Bentivoglia, il presidente di zona B, Vincenzo Firetto, per aver voluto unire le forze e gli intenti per un fine nobile come quello del Service a servizio dell’oncologia pediatrica – ha detto il presidente del Lions Club di Matelica, Mario Gigliucci – per questo ringrazio tutti coloro che hanno voluto essere presenti a questa serata importante”.
Oltre al presidente del Lions Club di Matelica, Mario Gigliucci, erano presenti il Presidente della 3° circoscrizione Zona B, Vincenzo Firetto, il Coordinatore distrettuale Gst, Matilde Amina Murani Mattozzi, Officer distrettuale tema di studio nazionale “Disturbi dell’alimentazione”, Maria Gilda Murani Mattozzi, Officer Service “Lotta al diabete”, Endrio Pataracchia, Giovanni Ciccolini, titolare della Halley Informatica srl, azienda di Matelica che da oltre 30 anni produce software per enti locali. La Halley Informatica, infatti, è anche casa editrice, attiva sia nella produzione di volumi sempre per gli enti locali, che di testi non professionali.
Ernesto Bentivoglia, camerinese di origine, ha trascorso la maggior parte della sua vita nel bresciano per motivi di lavoro. Ex insegnate di diritto ed economia nelle scuole medie superiori, studia filosofia per hobby, e si cimenta nella scrittura. Si è avventurato nell’impresa di trattare un argomento così ostico, su consiglio di un mentore importante, che oltre ad essere un amico vero è pure lo stesso editore.
Una sfida a “suon di piatti”: la finale della sesta edizione di Sina Chef’s Cup Contest, la gara tra coppie di chef stellati in Italia, che quest’anno ha come protagonista la musica.
Dopo l’arte, i film, le fiabe, i fumetti e la moda è, infatti, la musica ad aver ispirato i 18 chef stellati in gara nella creazione di ricette inedite ed originali in un percorso di 9 tappe in giro per l’Italia.
La finale nazionale si terrà venerdì 15 marzo alle 20,30 a Macerata all’interno del nuovo ma già noto ristorante Vere Italie in via Crescimbeni 19, e sarà una vera e propria cena esperienziale per un evento definito 5.0. Gli ospiti potranno “immergersi totalmente” nel sapore del piatto grazie all’accompagnamento della musica che ha ispirato quelle creazioni per un coinvolgimento completo dei cinque sensi.
Protagonisti della serata gli chef stellati arrivati in finale: Daniele Lippi de il Convivio Troiani di Roma, Luciano Monosilio di Luciano Osteria gourmet di Roma e Marcello Trentini del ristorante Magorabin di Torino insieme alla chef resident di Vere Italie Entiana Osmenzeza.
Si forma in Italia e l’incontro con Gualtiero Marchesi, autentica icona della ristorazione, le fa scoprire il mondo dell’alta cucina. Prosegue il suo percorso lavorando in alcuni prestigiosi ristoranti italiani e francesi.
In questo periodo collabora con Alain Ducasse, Lidia Alciati e soprattutto con Fulvio Pierangelini, genio indiscusso della cucina italiana, che Entiana riconosce come suo maestro. Sempre con Pierangelini, lavora come executive chef presso la Rocco-Forte Collection fino ad arrivare al Noma (quattro volte miglior ristorante del mondo secondo la classifica The World’s 50 Best Restaurants).
Lasciato il Gurdulù, ristorante fiorentino che ha lanciato con successo, è ora executive chef di Vere Italie a Macerata, nel cuore delle Marche, il cui concept è racchiuso nelle parole accoglienza, comodità e magia.
Nel corso delle serata il pubblico potrà conoscere gli chef e assistere dal vivo agli show-cooking preparatori delle ricette in gara che prenderanno forma dalle note di una canzone o da uno strumento musicale o da un suono ispiratore, per una trasformazione in gusto senza precedenti.
Sarà la giuria a valutare le creazioni degli chef secondo i criteri di aderenza al tema scelto, complicità di coppia e di squadra, bontà del piatto, rapporto qualità-prezzo e valore estetico ed artistico. Le ricette verranno accompagnate dai vini dell’azienda Quacquarini.
Dopo il successo della rassegna parallela agli Antichi Forni che ha registrato un grande afflusso di appassionati anche da fuori provincia per visitare la mostra fotografica di Carlo Pieroni “Macerata, 50 anni di jazz” e che ha visto una grande partecipazione per i tanti eventi posti a corollario, la stagione jazz targata Musicamdo, riprende i propri appuntamenti al Teatro Lauro Rossi di Macerata.
Venerdì 15 marzo alle ore 21.30 a calcare il palco del teatro cittadino, due colossi della musica, Gabriele Mirabassi al clarinetto e il colombiano Edmar Castaneda all’arpa. Un concerto non convenzionale, fuori dai soliti cartelloni che vede i due virtuosi incontrarsi per dare origine ad una suggestiva esibizione.
Bellissimi arabeschi di note, giochi energici e coinvolgenti fra divertimento e fervore religioso. Un concerto dalla musica incantevole e dal lirismo commovente sorretto dalla sapiente tecnica dei due musicisti.
Il colombiano Edmar Castaneda è arrivato negli Stati Uniti nel 1994, portando una nuova voce al jazz americano e mondiale. Ha rivoluzionato la visione del pubblico e della critica nei confronti di uno strumento insolito come l'arpa attraverso il suo virtuosismo e con la sua continua vena creativa. Il suo ultimo CD, “Live in Montreal” segue quattro album acclamati come leader e tante formidabili collaborazioni con artisti del calibro di John Scofield, Gonzalo Rubalcaba, Marcus Miller e John Patitucci, Sting, The Yellowjackets, Paco De Lucia. Gabriele Mirabassi invece è uno dei massimi virtuosi del clarinetto a livello internazionale. Il suo spirito musicale eterogeneo lo ha portato a collaborazioni che vanno dal jazz alla musica brasiliana, con nomi quali Richard Galliano, Stefano Battaglia, Luciano Biondini, Michel Godard, John Taylor, Steve Swallow, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto. Negli ultimi anni ha lavorato anche con Gianmaria Testa, Erri De Luca, Barbara Casini e David Riondino.
A precedere il concerto a teatro, come sempre l’appuntamento con il “Gusto del Jazz” al ristorante Il Pozzo in diretta nazionale su Radio Skyline che, a partire dalle ore 19.30, vedrà l’esibizione del “Sound Silver Quintet” accompagnarsi ai vini della cantina La Capinera e al finger food preparato per il consueto aperitivo in jazz.
Sempre al Pozzo poi si proseguirà dopo cena, a partire dalle ore 23.30, con la jam session.
Macerata Jazz è organizzato da Musicamdo Jazz e da Tam Tutta un’altra Musica grazie al contributo fondamentale del Comune di Macerata e dell’Assessorato alla Cultura, del cappellificio di Montappone Hats&Dreams e di altri sponsor privati.
Carlotta Tedeschi voce autorevole e amata di Radio 1 Rai, vicina al Festival fin dalla seconda edizione, ha aperto la serata con un omaggio ai XXX anni di Musicultura, ripercorrendo, in un viaggio a ritroso nel tempo, i momenti unici e indimenticabili del Festival e dei suoi protagonisti, da Fernanda Pivano e Ligabue, Toquinho, al duetto di Dacia Maraini con Teresa De Sio, Gianmaria Testa, Simone Cristicchi, fino a Renzo Rubino, Mirkoeilcane e Maldestro… “ Una popolazione di artigiani della musica, interpreti arrangiatori, musicisti e parolieri, linfa di questi trenta anni di storia di Musicultura che hanno dimostrato che si può scrivere una canzone senza cedere alla retorica imperante e diventare l’esempio della nuova canzone d’autore. – ha raccontato Carlotta Tedeschi -
La canzone non ha bisogno di intellettualismi per essere d’autore, popolarità e intelligenza possono andare di pari passo, ma se la cultura è la cura per far crescere un paese, la canzone, come dice Piero Cesanelli, dovrebbe essere prescritta come una medicina perché è importante per vivere una vita.” A Carlotta Tedeschi i ringraziamenti di Musicultura e del Sindaco Romano Carancini che ha donato alla giornalista una medaglia con un’incisione di Valeriano Trubbiani, raffigurante lo Sferisterio e l’area archeologica di Villa Potenza.
Doppietta di premi per Alberto Nelli di Pisa, l’artista che ha conquistato pubblico e giuria e che si è aggiudicato l’Un Certain Regard per la migliore esibizione della serata e il Premio Val Di Chienti decretato dagli applausi dei presenti. Nelli, accompagnato dalla sua band, ha proposto a Musicultura tre brani inediti che usciranno il prossimo inverno, dedicati all’universo femminile: “Sogni rosa”, “Elena” una donna, coinvolta in una rapina che diventa un’eroina metropolitana; “Il tempo di esser mia” una storia d’amore inventata, ispirata da un fatto di cronaca nera. Ritratti femminili, donne fragili e forti, indispensabili. Canzoni che fanno parte del prossimo disco di Nelli che conterrà le storie di dieci figure femminili con tematiche diverse di stretta e triste attualità. Applaudissima sul palcoscenico del Festival Emy, Margherita Principi, classe ‘99, di Pesaro, ultima marchigiana in gara accompagnata da Andrea Pacifero.
Emy ha offerto a pubblico e giuria I brani “Filo rosso”, “Margherita” e “Punto e virgola”;“Proponiamo la nostra musica e le nostre emozioni con dei brani molto personali, - ha detto Emy - andiamo verso una ricerca del suono e la sperimentazione di testi in italiano, ci sentiamo degli equilibristi moralmente instabili”.
Sul palcoscenico della Filarmonica, Frigo la band di Firenze che ha proposto “Via dei Bardi” una sorta di preghiera laica, su ciò che non avrebbero mai voluto vedere, “Vento da maiali” e “Generazioni di fenomeni”. Dalla Provincia di Bolzano a Macerata Dodicianni, Andrea Cavallaro, ha proposto: “Discoteche” centro del mondo per i giovani dei piccoli paesi di provincia, “Dove passi le notti” e “Verbena” una versione diversa della storia di Madame Butterfly una “riabilitazione” della figura del tenente americano Pinkerton in una appassionante storia d’amore.
Laura Molino cantautrice abruzzese, torna a Musicultura dopo dodici anni, con i brani “Forte e gendile” brano ispirato a Nicoletta Zampetti nata disgraziatamente femmina nel 1924, “L’emigrande” la storia di un ragazzo che va in Germania a cercar un nuovo futuro e “Lu fòche de San Tumasse” ritratto di una festa popolare della città di San Salvo che unisce la gente intorno al fuoco. “Cerco di donare al pubblico la mia gioia, l'amore che nutro per la musica, attraverso la lingua abruzzese – ha detto Laura Molino - voglio farla conoscere ed apprezzare con le mie canzoni”
Grandissimo successo anche quest'anno degli screening gratuiti dell'8 marzo, in occasione della festa della donna, che hanno visto una grande richiesta di prenotazioni. Le iniziative sono nate dalla sinergia tra il reparto di ostetricia ginecologia dell'ospedale di Civitanova e assessorato al welfare e politiche sociali della città. Ha completato la giornata istituzionale dedicata al gentil sesso l'evento formativo in sala consiliare.
Diversi relatori, tradotti anche in lingua dei segni per rendere accessibile l'evento alle persone non udenti intervenute, hanno approfondito le tematiche relative alla gravidanza e alla infertilità, dando preziose informazioni anche su come abbassare i fattori di rischio e prevenire importanti criticità con semplici accorgimenti.
Soddisfatti tutti gli organizzatori per l'adesione agli screening e l'apprezzamento dei presenti intervenuti al convegno, tra cui diverse mamme col pancione, a cui l'assessore Capponi ha illustrato anche le attività per neomamme al centro famiglia.
Nella celebre dimora di Giacomo Leopardi a Recanati si aprono al pubblico due nuovi importanti spazi che amplieranno i percorsi di visita di Casa Leopardi, oltre alla Biblioteca e alla Casa di Silvia, sarà possibile immergersi nel mondo del Poeta nel “Museo Leopardi” una nuova esposizione permanente su Giacomo Leopardi e nell’installazione multimediale “Io nel pensier mi fingo”.
Il Museo e l’installazione multimediale sono il risultato del grande lavoro che la famiglia Leopardi ha messo in campo negli ultimi anni, nell’ambizioso programma di iniziative culturali promosse per valorizzare le memorie leopardiane.
IL MUSEO LEOPARDI
Un affascinante percorso espositivo permanente che racconta la vita di Giacomo Leopardi, attraverso gli oggetti a lui più cari, amorevolmente custoditi nei secoli dai suoi discendenti, nelle stanze del palazzo dove è nato e cresciuto.
Nata dalla volontà di andare incontro alle esigenze e agli interessi del pubblico, la nuova esposizione permanente si propone di soddisfare il desiderio dei visitatori di entrare in contatto diretto con “l’uomo” Giacomo, incontrandolo nei suoi oggetti personali, nei libri e negli ambienti a lui più cari, negli aneddoti familiari, nelle sue “sudate carte”, nel pensiero e nelle opere più note, prima fra tutte L’Infinito.
Il Museo segue l’intero percorso della vita del Poeta, dalla nascita a Recanati, alla morte a Napoli, documentando gli avvenimenti biografici e l’evolversi del pensiero filosofico attraverso la ricca collezione di famiglia: un corposo patrimonio di oggetti, documenti e scritti tra cui, il calamaio con cui è stato scritto L’Infinito, la culla e l’abito di Battesimo di Giacomo, i giochi d’infanzia, gli autografi puerili, l’abito da cerimonia di Monaldo gonfaloniere, il preziosissimo orologino da cintura con châtelaine appartenuto alla madre del poeta, Adelaide Antici, i frammenti dell’abito e del legno della cassa recuperati dalla tomba del Poeta nella chiesa di San Vitale in Fuorigrotta.
Con l’occasione delle celebrazioni dedicate al bicentenario della stesura de L’Infinito, il nuovo itinerario permetterà di scoprire la genesi del famoso idillio e le circostanze biografiche e letterarie, che hanno portato al componimento dell’opera che inventa la modernità poetica in Italia.
“Il percorso espositivo – ha dichiarato la contessa Olimpia Leopardi – rivela al grande pubblico le collezioni private che la nostra famiglia ha custodito nei secoli, rendendole definitivamente fruibili ai visitatori. In un’epoca costellata da esperienze vissute in modo virtuale, vogliano restituire il piacere di un contatto reale con una delle figure letterarie più amate e sentite dagli italiani.
Il Museo Leopardi è allestito nei locali dell’ex frantoio di Palazzo Leopardi, verrà aperto al pubblico da Lunedì 11 marzo 2019 tutti i giorni dalle ore 9 alle 17.30.
“IO NEL PENSIER MI FINGO”
L’esperienza multimediale "Io nel pensier mi fingo" è un viaggio virtuale, in ambiente immersivo negli spazi fisici e mentali abitati da Giacomo all’epoca della sua infanzia e giovinezza a Recanati.
Nata da un’idea di Casa Leopardi, è stata realizzata grazie al contributo scientifico della prof.ssa Fabiana Cacciapuoti, leopardista esperta dell’autografia leopardiana (Carte Leopardi Biblioteca Nazionale di Napoli) e dell’arch. Giancarlo Muselli, scenografo del film Il giovane favoloso di Mario Martone vincitore del Premio per la Miglior scenografia ai David di Donatello del 2015. La realizzazione tecnologica è stata a cura di PlayMarche s.r.l. con l’ausilio di ETT s.p.a., nell’ambito Progetto DCE PlayMarche dell’Università di Macerata.
Il racconto multimediale si sviluppa in un continuo entrare e uscire dagli ambienti del Palazzo, in cui visivamente si è condotti all’interno delle stanze private della famiglia, vissute realmente da Giacomo e che costituiscono il punto di partenza di una ricognizione sulla sua vita.
“Lo scopo - ha dichiarato Muselli - era duplice: rendere possibile un’esperienza seppure virtuale degli ambienti privati del palazzo e partire da questo spunto per raccontare una piccola biografia che muovendo dai luoghi concreti ricordasse le fasi e i passaggi della vita quotidiana, della formazione e della produzione intellettuale di Giacomo. Per l’evento è stata messa a punto una sorta di drammaturgia multimediale basata su una struttura spaziale e concettuale che in qualche caso è più aderente al puro dato biografico e descrittivo, in altri casi gioca su di un livello di immersione emotiva nel mondo leopardiano.”
“Il nodo centrale che ha guidato la sceneggiatura del multimediale è lo sguardo di Giacomo nelle stanze private del Palazzo - ha dichiarato Fabiana Cacciapuoti - Uno sguardo che dall’interno si sposta verso l’esterno, e che per lo più nella notte, si volge verso se stesso, verso la paura e l’inquietudine, quasi scandite dai rintocchi dell’orologio della Torre, che diventano parte integrante di quei sentimenti, e che infine si volge altrove. Nell’altrove dei poeti, dove l’immaginazione ridelinea una natura viva perché abitata da mille figure amiche, dove il tempo si annulla nello spazio del mito, e dove lo spazio diventa infinito."
Le frasi pronunciate dalle diverse voci che accompagnano il racconto appartengono tutte a testi scritti dai vari personaggi che entrano in gioco, e le voci dell’infanzia dei fratelli Leopardi sono dei giovani discendenti Gregorio, Diana e Ettore Rufini Leopardi, mentre quella di Giacomo più adulto è di Roberto De Francesco, che lo ha impersonato nelle Operette Morali, spettacolo teatrale andato in scena con la regia di Mario Martone.
La nuova esperienza multimediale “ Io nel pensier mi fingo” è ubicata al piano terra delle antiche scuderie di Palazzo Leopardi, recentemente restaurate e sarà aperta al pubblico dal prossimo 15 aprile 2019 tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30.
La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice e tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Čechov ne "Il Gabbiano" rivivono nell’originale spettacolo messo in scena a Macerata da Massimo Ranieri per la regia di Giancarlo Sepe (sabato 9 e domenica 10 marzo).
Le scelte di regia, le emozioni sulla scena, quelle del pubblico che ha assistito alla prima rappresentazione sabato al TLR, l’affascinante incontro tra i due protagonisti assoluti del teatro Italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe. Di questo e altro potrà parlare il pubblico con la compagnia de "Il Gabbiano" nell’incontro “Gente di teatro”. È un'iniziativa che permette di dialogare con le compagnie della stagione di prosa del TLR e che per "Il Gabbiano" si terrà domenica 10 marzo, alle 18, nella sala castigliani della Biblioteca Mozzi Borgetti.
Un invito al pubblico maceratese a partecipare e chiacchierare con gli attori de "Il Gabbiano" che, oltre a Massimo Ranieri, sono Caterina Vertova, Pino Tufillaro, Federica Stefanelli, Martina Grilli, Francesco Jacopo Provenzano. Le scene e i costumi dello spettacolo – prodotto da Diana Or.i.s. srl e Rama 2000 International – sono di Uberto Bertacca, il disegno luci di Maurizio Fabretti, le musiche sono a cura di Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team.
Festa della donna nel segno dell’arte nella chiesa della Misericordia di San Severino Marche dove, in occasione proprio dell’8 Marzo, è stata inaugurata la mostra collettiva, promossa dall’associazione del Colle presieduta dall’instancabile Serenella Eugeni, che ospita tele e opere di una trentina di artiste settempedane ma non solo. La rassegna, alla quinta edizione, è patrocinata dal Comune di San Severino Marche. Il sindaco, Rosa Piermattei, ha voluto essere presente alla cerimonia del taglio del nastro insieme a molte delle protagoniste dell’evento culturale.
Tra le opere in mostra quelle di Eliana Della Mora, Adriana Antonini, Marina Beni, Maria Teresa Cristini, Ivana Dignani, Ginevra Fiori, Alba Frezzini Crognaletti, Clara Paciaroni, Maria Rossi D'Ercole, Clara Lucarini, Fiorella Biondi, Anna Evangelisti, Anna Maria Valenti, Katia Chiari, Nunzia Lorenzini, Stefania Panzarani, Daniela Scuriatti, Martina Cochi, Daniela Vizzino, Elisabetta Tartabini, Simona Giachetta, Maria Paola Marconi, Stefania Ceccarelli e Genny Giachetta. Con le pittrici settempedane anche Jager Andrea di Passo di Treia, Susy Rastelli e Teresita Sgolacchia di Montecassiano, Anna Carpineti di Ripe San Ginesio e Paola Cirrincione di Cupramontana.
Proseguono le presentazioni dei piccoli e interessanti volumi editi dall’associazione Casale delle Noci, presieduta da Franco Moschini. Giovedì 14 marzo alle ore 18,30 il Politeama di Tolentino ospita la presentazione del Quaderno “Una vita con i designer”. All’interno della pubblicazione vengono proposte, in una sintesi di facile lettura, la storia e le opere realizzate dai più prestigiosi designer per Poltrona Frau e Gebrüder Thonet Vienna in oltre mezzo secolo. Si tratta di grandi maestri del novecento che hanno saputo condividere la loro ricerca di unicità formale con la funzionalità, l’ergonomia, con l’intelligenza del saper fare tipica dell’artigianato marchigiano. Designer, architetti, progettisti e disegnatori si sono costantemente confrontati con la competenza del Centro Ricerche e Sviluppo Frau.
Anche per queste ragioni nel 2016 a Milano, Franco Moschini, riceve il Premio Compasso d'oro alla Carriera. Nella motivazione si legge "...Per aver creato un polo di ricerca nel cuore delle Marche dove i migliori designer italiani e internazionali si sono succeduti realizzando prodotti iconici apprezzati in tutto il mondo...".
Giovedì prossimo al Politeama di Tolentino si ripercorrerà la storia dei grandi designer che si intreccia anche con la storia di Poltrona Frau. Relatore dell'evento, insieme al prof. Luigi Ricci, curatore del Quaderno, sarà Giampiero Pistacchi, per anni alla guida del Centro Ricerche e Sviluppo Frau.
La straordinaria avventura nel mondo del design di Franco Moschini sarà raccontata da chi l’ha vissuta lavorando al suo fianco, contribuendo alla creazione dello stile del Made in Italy e di prodotti intramontabili. L’evento è rivolto ai professionisti e agli studenti di design, agli insegnanti delle scuole professionali ed artistiche del territorio, alle associazioni professionali e al mondo delle imprese locali. Non mancheranno aneddoti divertenti e curiosi che riusciranno a coinvolgere nel racconto anche un pubblico non esperto.
L’ingresso è gratuito. Al termine dell’incontro, agli intervenuti verrà consegnato in omaggio il Quaderno "Una vita con i designer".
Quarto e ultimo appuntamento domenica 10 febbraio, a Treia, nel contesto dello splendido Teatro Comunale, con “DOMENICHE DA FAVOLA”, stagione 2018-19 di Teatro per Ragazzi e Famiglie promossa dal Comune di Treia e da “Proscenio Teatro” con la direzione artistica di Marco Renzi.
In scena la compagnia “ATTO DUE” di Firenze con una sua originalissima lettura del celeberrimo FLAUTO MAGICO di W.A.Mozart, opera adattata a essere raccontata al pubblico dei più piccoli e dei loro accompagnatori. Uno spettacolo che poggia sulla musica, sulle invenzioni sceniche e sul fascino del teatro delle ombre.
Il Flauto Magico! Cosa c’è di meglio, per la mente dei bambini, che questa fiaba tutta tintinnante di strumenti magici, con aeree apparizioni come i due spiritelli che proteggono l’avventura di Tamino e Pamina, con personaggi buffi come Papageno, o comicamente terribili come il nero Monostato, con situazioni di suspence come le prove dell’aria, dell’acqua e del fuoco? Parrebbe; ma a guardar bene l’apparenza fiabesca del Flauto Magico è un’anticamera da cui si schiude una fuga di camere d’un appartamento enorme, le sale di una reggia, le cappelle di un tempio, in una prospettiva sconfinata. Ed è questa la magia attraverso la quale saranno condotti i bambini, grazie alla musica di Mozart, alle sue arie famose che saranno riproposte in libere interpretazioni.
Si scoprirà che la musica sempre ci aiuta e ci accompagna alla ricerca della felicità, come succede agli eroi della fiaba. Qui ci sono tutti gli ingredienti per emozionare: magia, mistero, amore, amicizia, umorismo. Il principe Tamino riuscirà, insieme a Papageno, a superare le prove di Sarastrato? E la Regina della Notte riuscirà a impadronirsi del Cerchio del Sole? Quali ostacoli dovrà affrontare la principessa Pamina per essere libera?
L’opera di Mozart ci regala un racconto fantastico del rito di iniziazione, ricco di colpi di scena, dove ciò che è non è come sembra.
Età consigliata a partire dai 5 anni.