Attenzione a chi chiede soldi per conto del Comune di Civitanova: è una truffa. Stamattina sono giunte segnalazioni negli uffici comunali riguardanti la presenza di soggetti nei dintorni dell'area commerciale Aurora dediti a chiedere denaro a commercianti e clienti. Sostenevano di essere incaricati di raccogliere fondi per finanziare la pubblicazione di un libro che il Comune e la Biblioteca Zavatti sarebbero intenzionati a redigere.Ovviamente né il comune di Civitanova Marche, né la biblioteca Zavatti hanno mai autorizzato alcun dipendente né collaboratore ad effettuare richieste di denaro per qualsiasi tipo di progetto e dell'episodio sono state informate forze dell'ordine e Polizia municipale. Qualora i cittadini o negozianti si dovessero imbattere in soggetti dediti ad invocare qualunque somma per progetti riconducibili ad attività comunali, sono invitati a denunciarlo alle autorità competenti.
Il sindaco di Gagliole Mauro Riccioni difende il “sesso libero in spiaggia”: con un post su Facebook si mette dalla parte della coppia colta in flagranza mentre consumava un rapporto sessuale in spiaggia dai carabinieri, tra Porto Recanati e Porto Potenza Picena.Riccioni ha invitato a cercare i ladri e i balordi e non le coppie che si appartano, puntando il dito contro chi probabilmente ha una mentalità un po’ più retrò: “Stavolta però ai bigotti potrebbe andare male perchè dal 7 febbraio il reato è stato depenalizzato....! Ma pensate a perseguire ladri e balordi di ogni tipo che è meglio.... in questa spiaggia da almeno trenta anni succede quotidianamente 'sta roba qui in quanto isolata e difficile da raggiungere... e non ci vanno di certo ragazzini a vedere... ma probabilmente, per dirla con De Andrè, sicuramente ci sarà andata qualcuna mai stata moglie senza più voglie o qualche attempato signore che per invidia ha urlato al lupo al lupo...”.Purtroppo però per la coppia la depenalizzazione del reato “atti osceni” (art. 527 codice penale) non comporta la sua cancellazione, ma cambia nella natura giuridica, diventando un illecito amministrativo. Ciò non significa che è possibile intrattenere rapporti sessuali ovunque, ma che la pena è differente. Mentre prima era prevista la reclusione ora è prevista una sanzione pecuniaria molto elevata, da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 50.000.Probabilmente il consiglio giusto da dare, non è quello di correre dietro i ladri ma di dire alla coppia che di alberghi ce ne sono molti e potrebbero costare molto meno rispetto alla multa a cui sono andati o andranno incontro.
Maxi incendio in un accessorio agricolo a Case Rosse di Matelica. Vigili del fuoco al lavoro per oltre dieci ore per spegnere il rogo, salvare gli animali di una stalla vicina e salvaguardare i fabbricati attigui.L'allarme è scattato intorno alle 3 di questa mattina, quando i pompieri dei distaccamenti di Camerino e Tolentino, supportati da due autobotti del Comando provinciale di Macerata, sono stati chiamati ad intervenire per le fiamme che si erano sviluppate in un accessorio agricolo di circa 1400 metri quadri per il ricovero di fieno e paglia nelle immediate vicinanze di una stalla. Il bestiame è stato salvato e messo in sicurezza. Complessivamente sono state impegnate quattordici unità di vigili del fuoco.
Nuovo incidente lungo la superstrada 77 , chiusa momentaneamente in direzione monti a causa di un incidente che si è verificato all'interno della galleria Varano, fra Muccia e Serravalle di Chienti.Sono rimaste coinvolte due auto: sei i feriti, di cui uno in maniera seria. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118, i vigili del fuoco e la polizia stradale. I feriti sono stati trasportati tre a Civitanova e tre a Macerata. Uno di questi ultimi è stato poi portato anch'egli a Civitanova e ricoverato in rianimazione.Una Fiat Panda è stata tamponata da una Bmw serie 1 SW ed entrambe si sono ribaltate all'interno della galleria. Lo svincolo Serravalle in direzione di Foligno è stato chiuso al traffico, mentre per chi proviene da Muccia c'è l'uscita obbligatoria allo svincolo Serravalle, dopo la galleria Bavareto.(Foto Si.Sa.) (IN AGGIORNAMENTO)
“…Questo non è amore” è una iniziativa nazionale che la Questura di Macerata sta promuovendo con lo scopo di sensibilizzare e di informare le persone su una tematica importante quale la violenza sulle donne. Il camper della polizia mobile ha sostato sia a Civitanova (corso Umberto e parcheggio antistante il Cuore Adriatico) che a Porto Recanati per accogliere chiunque, uomini e donne, volessero delle informazioni su ciò che l’amore non è.Il questore Giancarlo Pallini ha illustrato il progetto che cerca di far emergere un fenomeno sommerso, avvicinando le persone non solo alla polizia ma anche a quelle figure professionali che si occupano della violenza sulle donne.“Le ingiustizie nascono da chi si sente padrone degli altri”, sostiene il questore citando papa Francesco “e la polizia grazie alla legge sullo stalking del 2009 e la legge sulle violenze domestiche del 2013 si adopera a farsì che il nostro operato non sia solo di fermare i cattivi, ma anche di contrastare il fenomeno con l’informazione e la sensibilizzazione. Molte donne vittime di questo reato hanno difficoltà nel denunciarlo sia perché ne sono succubi sia perché non sanno a chi rivolgersi, trovarsi in piazza tra le persone ha proprio questo obiettivo dimostrare che noi ci siamo. Non possiamo sconfiggere la violenza sulle donne, ma possiamo aiutare chi riesce a denunciarla.”I dati dell’iniziativa sono incoraggianti. In queste prime tre giornate, hanno raggiunto il camper 368 persone, di cui 289 donne e 79 uomini, a dimostrazione che non solo le donne si informano ma ci sono anche uomini che si mettono dalla parte delle donne. La fascia di età che ha registrato un maggior numero di presenze è stata dai 31 ai 50 anni per un totale di 162 persone, molti anche gli over 50 saliti nel camper (119) mentre in numero inferiore uomini e donne under 30, solo 87. Nella maggior dei casi gli utenti sono stati di nazionalità italiana, circa il 91%. Ma il dato più interessante emerso è dato dalle 19 donne che non solo si sono avvicinate ma che hanno raccontato la loro storia, o la storia di familiari e amiche che hanno subito o probabilmente subiscono violenza. “C’è un freno sociale” dichiara il dottor Albini coordinatore dell’iniziativa “queste 19 persone per noi sono un successo e, se anche ce ne fosse stata soltanto una, sarebbe comunque stato positivo. Non è una questione di numeri, ma di possibilità di aiutare le persone, anche se si trattasse di una sola donna”.Della stessa opinione l’avvocato Bianca Verrillo che ha collaborato a “… Questo non è amore” e che da anni è impegnata nell’associazione Il lume di Treia, organizzazione che si occupa proprio di questo difficile tema anche con il centro di assistenza alle donne presente a Macerata. L’avvocato ha sottolineato l’importanza di questa cooperazione e auspica che ce ne siano altre in futuro visto che ci sono molte donne che subiscono violenze fisiche e psicologiche. Dati alla mano mostrano che nel 2014 ci sono state 49 denunce di violenza di genere, nel 2015 41 e nel 2016, fino ad agosto, 27. La rilevazione statistica non deve però forviare l’opinione rispetto all’entità dei casi poiché il numero oscuro delle vittime non è rilevabile, ed è per questo motivo che far sapere che esistono persone che possono aiutare le donne maltrattate è la missione più importante.Il camper della polizia non si ferma qui. Il 20 agosto sarà di nuovo a Porto Recanati, il 3 settembre a Civitanova e infine il 17 settembre si fermerà a Macerata per la giornata conclusiva del progetto.
Gli agenti della Polizia Municipale di San Severino Marche hanno recuperato quattro cagnolini abbandonati, si tratta di due maschi e due femmine dell’età di due mesi circa, sotto il sole cocente di agosto che adesso cercano un padrone e una casa.A recuperare i graziosi cagnolini è stato un settempedano che, davanti alla allegra cucciolata, seppure con il cuore in gola non ha potuto far altro che chiedere l’intervento della pattuglia in servizio sul territorio. Già in passato l’uomo, che si è preso cura degli animali per qualche giorno, aveva dovuto assistere a un altro caso di abbandono conclusosi poi con l’adozione del grazioso trovatello lasciato all’interno della sua proprietà. Dopo aver preso in consegna i cagnolini gli agenti della Polizia Municipale hanno attivato il personale del Rifugio del Cane di Colle Altino dove ha sede la Lega Nazionale per la Difesa del Cane.Chiunque fosse interessato all’adozione può rivolgersi a questa struttura oppure alla Polizia Municipale.
Brutto incidente questo pomeriggio lungo la superstrada 77, all'altezza del Castello della Rancia di Tolentino. Una giovane donna di Tolentino alla guida di una Fiat Panda, per cause in corso di accertamento, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo che viaggiava in direzione monti. L'auto prima ha sbandato e poi si è ribaltata finendo la sua corsa in mezzo alla carreggiata.Subito sono scattati i soccorsi, allertati dagli altri automobilisti che avevano assistito alla scena, e sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno provveduto a trasportare la giovane mamma in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
Un normale controllo nei pressi del casello dell'A14 di Riccione ha permesso ai carabinieri di individuare e arrestare tre pericolosi rapinatori di origine siciliana.Nel tardo pomeriggio di lunedì i militari dell'Arma hanno notato, in viale Berlinguer, degli individui che stavano armeggiando nei pressi di una Jeep Renegade di colore bianco e sono intervenuti per capire cosa stava succedendo. Nel corso del controllo è spuntata una targa, poi risultata rubata, che i malviventi stavano applicando al suv e dagli ulteriori accertamenti anche dei passamontagna e un'arma clandestina. Bloccati e portati in caserma, le indagini lampo hanno permesso di scoprire che si trattava della banda che, negli ultimi giorni, ha messo a segno una serie di rapine nelle Marche.L'ultimo dei tre colpi, consumati in altrettanti giorni, era stato messo a segno sabato all’Eurospin di Porto Recanati, poco prima della chiusura. Volto coperto, grandi occhiali da sole, abiti neri e un cutter in mano, i malviventi erano però riusciti ad impossessarsi solo di alcune centinaia di euro. Il venerdì era toccato all’area di servizio Chienti est, sullA14 tra Sant’Elpidio a Mare e Civitanova, con il dipendente del benzinaio che si era visto puntare alla gola un taglierino per essere rapinato del borsello con i contanti. Il giorno dopo, sempre nelle Marche, era stata la volta di un'area di servizio sull’Ascoli-Mare, la Piceno nord, dove il bottino era stato di circa 800 euro. I tre malviventi si trovano in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria competente.
Si svolgeranno giovedì 11 agosto alle ore 16, nella chiesa del Santissimo Crocifisso (dei Frati) di Treia, i funerali di Mithun Rossetti, il 27enne di Camporota trovato morto domenica in una villa abbandonata a Porto Sant'Elpidio. Oggi, invece sarà la volta dell'esame autoptico che potrebbe dare le prime risposte ai tanti interrogativi che ancora ruotano intorno alla tragica scomparsa del giovane. Del quale, ancora oggi, non sono stati trovati nè il telefono cellulare nè il portafogli con i documenti.Intanto, la sorella Putrika ha lasciato un commosso saluto a Mithun."Non ti dico addio perchè ancora vivi,,, ma ti dico ciao fratellone mio, perchè so che quando ho bisogno di te, ci sei come ci sei sempre stato. Si è vero, ormai la famiglia Rossetti non è più una famiglia di quattro persone ma di tre... ma nonostante questo so che ci dai la forza per andare avanti in questa vita. Mi mancherà il tuo abbraccio caloroso che sempre mi davi, mi manca il tuo canticchiare che riempiva la casa, mi mancano il tuo sguardo e le tue risate... non riesco ancora a credere che non potrò più aspettarti come facevo ogni volta che tornavi a casa da Camerino. Adesso con chi guarderò i cartoni animati che più ci piacevano? Chi mi incoraggerà ogni volta che crollo? Prima c'eri tu e mi bastava solo un sorriso o un abbraccio per superare gli ostacoli che la vita mi metteva. Ti prometto che mi laureerò perchè è quello che volevi. Ti prometto che non cambierò il mio carattere e rimarrò come sempre, ti prometto che darò la forza sia a mamma che a babbo perchè ormai sei il mio angelo custode e stai dentro di me. La tua Chì".
Preoccupazione a San Severino per le condizioni di salute del sindaco Rosa Piermattei che da domenica scorsa si trova ricoverata all'ospedale regionale di Torrette. In città la notizia si è diffusa rapidamente, così a tranquillizzare concittadini ed amici e a fare chiarezza ci ha pensato, peraltro nel giorno del suo compleanno, l'entourage della stessa Piermattei con un messaggio ufficiale comparso sulla pagina Facebook della lista "San Severino Cambia"."Oggi è il compleanno del nostro Sindaco, Rosa Piermattei. Le facciamo gli auguri per questa importante festa ma anche per una rapida e pronta guarigione. Un piccolo malore, l'ha costretta a prendersi qualche giorno di ferie forzate ma sarà di nuovo fra noi a breve. Intanto, come sempre, il Sindaco continua a dirigere i lavori della macchina comunale. In queste ore, dopo le prove di carico, inizieranno le verifiche di controllo nel plesso scolastico “Luzio” dell'Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”. Prove e verifiche fanno seguito al sopralluogo effettuato nelle scorse settimane nell'edificio alla presenza del dirigente del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Marche, ing. Cesare Spuri, in vista dell'imminente avvio del nuovo anno scolastico. Il Sindaco ringrazia tutti per i tanti messaggi ricevuti e per tutto l'affetto dimostratogli in queste ore".Al sindaco Piermattei i migliori auguri di una prontissima guarigione anche da tutta la redazione di Picchio News.
Sono dovuti intervenire i carabinieri, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute, per interrompere i focosi ardori di una coppia che non riuscendo a trattenere i propri istinti, aveva scelto una spiaggia fra Porto Potenza e Porto Recanati per fare sesso. Praticamente sotto gli occhi di chiunque si trovasse a passare da quelle parti, anche se la zona è piuttosto conosciuta proprio perchè in diverse occasioni teatro di situazioni simili a questa. I due, entrambi residenti in provincia di Macerata, 51 anni lui e 45 lei, non hanno proprio resistito e per mettere fine alle loro ardite effusioni (sembra anche qualcosa di più...) sono arrivati i carabinieri della Stazione di Porto Recanati.Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno colto i due in flagrante in una spiaggia in quel momento decisamente poco affollata: c'era ben poco da spiegare, soprattutto in virtù delle diverse segnalazioni che erano arrivate in caserma. E così, si è proceduto a stilare un verbale e a denunciare la coppia per atti osceni in luogo pubblico.
Il sindaco di Civitanova Tommaso Claudio Corvatta è stato rinviato a giudizio per diffamazione. La vicenda nasce nel 2013, quando nel corso del consiglio comunale il sindaco accusò Fabio Bottiglieri, attivista del M5S, di fare attività di contrasto sulla Civita Park “per interessi economici personali e familiari” e non “per fini politici di tutela della collettività”. "Poiché queste accuse venivano ripetute a distanza di pochi mesi dal consiglio comunale del 14 e 15 maggio 2013, in cui il M5S era assente per protesta, è stato a questo punto inevitabile e indispensabile procedere per vie giudiziarie" fa presente Bottiglieri in una nota.Il Pubblico Ministero disponeva così la citazione a giudizio davanti al giudice di Pace, che nel corso del procedimento riconosceva l’aggravante del fatto in atto pubblico, rinviando di nuovo gli atti alla procura. Lo stesso Pubblico Ministero disponeva in seguito l’archiviazione alla quale Bottiglieri si è opposto. A seguito dell’udienza del 5 luglio il GIP ha disposto che il PM formulasse l’imputazione nei confronti di Corvatta Tommaso Claudio per il reato di cui all’art. 595 comma III c.p. in danno di Bottiglieri Fabio entro il termine di 10 giorni. Atto depositato in cancelleria il 28 luglio e consegnato ieri.Finora Bottiglieri non aveva mai dato pubblicità alla cosa, trattandosi di una vicenda personale e non volendo coinvolgere l’attività politica del M5S, "cosa che" si legge nella nota "poteva dare adito a strumentalizzazioni.Tuttavia non è possibile lasciar passare inosservato un precedente così grave e antidemocratico: un sindaco che accusa un privato cittadino in una pubblica assemblea come il Consiglio Comunale che non ammette diritto di replica. Se almeno lo avesse fatto a mezzo stampa, si sarebbe potuto aprire un confronto. Si aggiunga che il Sindaco ha dato finora estremo risalto “politico” ad un'altra sua vicenda personale, nata peraltro un anno dopo i fatti in questione, e quindi è importante precisare come la violenza verbale a Civitanova Marche non nasce di certo dal M5S".Bottiglieri è assistito dagli avvocati Guido Sollini di Fermo e Irene Macellari di Macerata.
Due persone sono finite in manette la notte scorsa, dopo un'operazione dei carabinieri della Compagnia di Tolentino finalizzata alla prevenzione e alla repressione dello spaccio di droga.Sono stati arrestati due cittadini albanesi, A.T., 36 anni, residente in Abruzzo, e D.G., formalmente residente ancora in Albania, trovati in possesso di oltre dieci chili di marijuana. I due sono stati intercettati dai militari della Compagnia tolentinate e dai colleghi della sezione di Polizia Giudiziaria del Tribunale di Macerata, all'altezza della frazione Berta di San Severino, mentre viaggiavano a bordo di una Fiat Croma condotta da A.T., al cui fianco sedeva il connazionale.All'interno dell'auto, in particolare nel bagagliaio, sono stati trovati dieci panetti di marijuana, perfettamente confezionati per complessivi 10,750 chili di droga. Lo stupefacente è stato sequestrato, così come il veicolo. Le successive perquisizioni domiciliari hanno dato esito negativo. I due si trovano ora in carcere a Camerino a disposizione dell'autorità giudiziaria competente.
I carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale, insieme ai colleghi della Legione Marche, hanno arrestato su ordine del gip del Tribunale di Ancona, Carlo Cimini, un cittadino marocchino regolare in Italia e residente in provincia di Macerata, ritenuto responsabile di una serie di furti nelle chiese della regione. L'accusa è di furto aggravato e riciclaggio.Le indagini sono state coordinate dal pm Rosario Lioniello. Le province più colpite dall'uomo, che agiva con la complicità della moglie italiana, sono Ancona, Ascoli Piceno e Macerata. Il marocchino modificava poi gli oggetti rubati (corone di santi, ex voto, monili in oro e altro) in modo da renderne difficile l'individuazione e vendeva attraverso i 'compro oro'. L'uomo e la moglie per non destare sospetti si portavano dietro i figli in tenera età. (ANSA)
Rapina in una abitazione di Civitanova. Intorno alle 12 quattro persone si sono introdotte in una casa di via Donizetti dove c'era un'anziana di 88 anni.La donna, che si trovava al piano inferiore di una abitazione a due piani, ha sentito dei rumori provenire da sopra ed è salita per vedere cosa stesse succedendo. Qui è stata colpita con un oggetto alla testa e poi trascinata al primo piano. A dare l'allarme è stato il postino che ha trovato l'anziana esanime sul pavimento e ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Non è ancora chiaro se i banditi siano riusciti a rubare qualcosa.
Non crede che quel nipote acquisito abbia potuto uccidersi. Maurizio Poddine non crede che la morte di Mithun sia stata un suicidio. Razionalizza l’idea e razionalmente la rifiuta. Inaccettabile pensare che un banale incidente d'auto possa indurre un brillante giovane pieno di vita a decidere di farla finita. Non è possibile.Lo zio non sembra intenzionato ad accettare l'ipotesi del primo momento, quella che il 27enne di Treia trovato impiccato ieri pomeriggio a Porto Sant'Elpidio, abbia deciso di togliersi la vita. Anzi, non esclude che qualcuno possa aver ucciso il nipote. "Aiutateci a fare chiarezza sulla morte di Mithun Rossetti": questo l'accorato appello che lancia il signor Maurizio, chiedendo chiarezza e, soprattutto, che chi sa qualcosa esca allo scoperto e racconti tutto. "Vogliono far credere che sia un suicidio ma non è cosi. Ci sono vari elementi e circostanze che a mio parere non sono compatibili con questa tesi. Un ragazzo pieno di vita, in procinto di laurearsi all'Università di Camerino non si sarebbe mai tolto la vita solamente per aver spaccato quattro gomme dell'auto... Da quando è stato lanciato l'allarme per la scomparsa, ho partecipato attivamente alle ricerche e fatto piccole indagini vicino al luogo dove io stesso, purtroppo, ho ritrovato il corpo senza vita di Mithun e secondo alcuni racconti di persone venute a contatto con lui prima del terribile episodio ci sono testimonianze che tutto fanno pensare tranne il suicidio. Non racconto questo per rabbia o altro, ma non si può trarre la conclusione che si sia impiccato perché era ubriaco. Se qualcuno sa o ha visto qualcosa, ci faccia sapere. Mithun non si è suicidato". Parole forti, che lasciano il segno. E che certamente indurranno le autorità inquirenti ad ulteriori accertamenti.Mithun era uscito dalla sua abitazione a Camporota di Treia intorno alle 22 di sabato sera. Alla mamma aveva detto che sarebbe andato in discoteca a Civitanova. La sua auto, una Fiat Panda, è stata trovata intorno alle 5 di domenica mattina a Porto Sant'Elpidio, vicino alla rotatoria del camping Holiday.Qui c'è la testimonianza di un giovane che era in sella al suo scooter e dice di aver visto la Panda sbandare e finire sulla rotatoria. Il ragazzo sarebbe tornato indietro per vedere se la persona all'interno della macchina avesse bisogno di aiuto, ma l'auto era stata già spostata qualche metro più in avanti e lasciata con le quattro frecce accese e le chiavi sul cruscotto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Porto Sant'Elpidio che hanno avvertito la famiglia e da lì sono partite le ricerche di Mithun alle quali ha preso parte anche la Capitaneria di Porto. Nel pomeriggio il corpo senza vita di Mithun è stato trovato in una villa abbandonata vicino alla strada provinciale Faleriense, a poche centinaia di metri da dove il ragazzo aveva lasciato la Panda. Per impiccarsi ha usato un filo dell'impianto elettrico della casa dove è stato rinvenuto il cadavere. Nessun messaggio, nessun biglietto, niente che lasci spiegare cosa sia veramente accaduto. Possibile che Mithun si sia ucciso perchè forse aveva bevuto un bicchiere di troppo e per questo aveva perso il controllo della macchina? Poco. Troppo poco per giustificare la morte di un brillante ventisettenne che stva regalando enormi soddisfazioni alla famiglia che lo aveva adottato. E che adesso chiede la verità.
Tre persone sono rimaste ferite in un incidente stradale che ha coinvolto due auto lungo la corsia sud dell'A14 poco dopo il casello di Loreto -Porto Recanati.Attualmente il traffico viaggia su due corsie e si sono formati tre chilometri di coda, in attenuazione. Sul luogo la polizia autostradale, i vigili del fuoco, il personale della Società Autostrade, i mezzi del 118 e l'eliambulanza che ha portato via i feriti, tutti con codici di media gravità. Si tratta di una coppia che viaggiava a bordo di una delle autovetture coinvolte e del conducente dell'altra. (Ansa)
Una scena di una violenza assurda su una donna. Messa in atto, oltretutto, davanti a dei bambini. E' quanto capitato a Porto Recanati, quando un'auto che viaggiava lungo la Statale in direzione Loreto, improvvisamente si è fermata di traverso. L'autista un uomo sulla quarantina inveiva energicamente verso la donna al suo fianco, quasi sicuramente la moglie, poi ha cominciato a picchiarla ferocemente con pugni; sempre restando in macchina. Solo il grande senso civico di un cittadino è riuscito a fermare la furia dell'uomo e a denunciare il fatto, superando così' quell'indifferenza che troppo spesso fa chiudere gli occhi anche di fronte a scene come quella. "Ero in macchina con mia figlia e davanti a noi c'era questo suv che improvvisamente si è fermato. Ho visto che l'uomo ha iniziato a picchiare la donna accanto a lui. Io per dissuaderlo" racconta la persona che è intervenuta e ha raccontato tutto su Facebook "ho cominciato a suonare il clacson ininterrottamente, ma, senza esito, anzi l'uomo si accaniva sempre di più sulla donna. A quel punto non ci ho visto più, sono sceso dalla mia auto e mi sono avvicinato velocemente sul lato passeggeri. Ho dato due schiaffi forti sul vetro per distrarre l'aggressore. A bordo oltre alla coppia seduta avanti, dietro c'erano due bambini piccoli. Lui ha abbassato il finestrino e io gli ho detto "ma che stai facendo sei impazzito? Rischi l'incolumità tua e degli automobilisti in transito", lui con rabbia impetuosa mi ha risposto di farmi i fatti miei. A quel punto gli ho detto che gli avrei fatto vedere se erano affari miei e che avrei chiamato i carabinieri. Ho estratto il telefonino dalla tasca e lui subito ha inserito la marcia per dileguarsi. Ho provveduto immediatamente a fotografare la targa e ho chiamato il pronto intervento raccontandogli il tutto. Mia figlia era sconvolta. Spero che lo trovino. Nel frattempo gli automobilisti che si erano fermati ed avevano assistito a tutta la scena impietosa, anche loro hanno cominciato a scendere dalle loro auto. Denunciare sempre ogni genere di abuso è un nostro dovere, girare la faccia, mai".
Mithun Rossetti, il 27enne di Treia del quale da ieri sera non si avevano più notizie, è morto.Il corpo è stato ritrovato non distante dal punto in cui era stata rinvenuta l'auto a Porto Sant'Elpidio. da quanto si è appreso, il giovane si è impiccato.La famiglia aveva lanciato l'appello oggi, nella speranza che qualcuno avesse avuto notizie, ma invece poi si è materializzato il dramma. Mithun, 27 anni, avrebbe trascorso la notte a Porto Sant’Elpidio, perchè è lì che è stata ritrovata la sua Fiat Panda con la quale era uscito dicendo che sarebbe andato a Civitanova. Ma di lui poi non si è più trovata traccia, fino al macabro rinvenimento.
Sono ore di grande apprensione quelle che sta vivendo la famiglia di Mithun Rossetti, il giovane di Treia del quale da ieri sera non si hanno più notizie.A lanciare l'allarme è stata la sorella Putrika, attraverso un disperato appello su Facebook. "Aiutateci a trovare mio fratello. E' dalle 5 di stamattina che non lo troviamo. questo é il mio numero 3331127724 ,quello di mamma é 3391051563".Mithun, 27 anni, avrebbe trascorso la notte a Porto Sant'Elpidio, perchè è lì che è stata ritrovata la sua Fiat Panda con la quale era uscito dicendo che sarebbe andato a Civitanova. Ma di lui poi non si è più trovata traccia.Chiunque abbia informazioni può contattare la famiglia o le forze dell'ordine.AGGIORNAMENTO - Mithun è morto