E' sopravvissuto solo poche ore alla madre che lui stesso, ormai senza dubbio, aveva ucciso ieri sera nella casa che condividevano nella zona del Glorioso a San Severino.
Giuseppe Bordoni, 47 anni, è morto nel tardo pomeriggio di oggi all'ospedale di Macerata dove era stato portato d'urgenza dopo che aveva ingerito dell'acido muriatico. Bordoni, alle prese da tempo con gravi problemi psichiatrici, secondo una prima sommaria ricostruzione, avrebbe ucciso la madre con un pestacarne colpendola ripetutamente alla testa. Poi, per farla finita, ha ingerito dell'acido muriatico prima di chiamare aiuto (qui)
Malgrado i disperati tentativi di tenerlo in vita, Bordoni non ce l'ha fatta. Una tragedia sotto certi aspetti quasi annunciata (qui), terminata nel peggiore dei modi.
Stava lavorando su un albero, quando improvvisamente ha perso l'equilibrio ed è caduto pesantemente a terra, battendo la spalla e la testa. Ora si trova ricoverato in ospedale a Macerata. E' successo intorno alle 18 a Sant'Angelo in Pontano.
L'anziano è stato subito soccorso e in un primo momento le sue condizioni sembravano molto serie, tanto che i sanitari del 118 hanno allertato l'eliambulanza da Ancona. Fortunatamente, però, non ce n'è stato bisogno: i problemi più seri il ferito li aveva riportati alla spalla e per questo motivo è stato sufficiente il trasporto in ambulanza a Macerata.
Un tremendo fuoristrada avrebbe potuto avere conseguenze tragiche questo pomeriggio intorno alle 17.45 a Vallecascia di Montecassiano, ma si è risolto fortunatamente solo con tanto spavento ma nessuna conseguenza fisica per i protagonisti.
Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale, una Fiat Punto che viaggiava in direzione Macerata con a bordo due persone, una giovane madre e il figlioletto, è sbandata improvvisamente ed è letteralmente saltata sopra la recinzione di una abitazione, prima di terminare la sua corsa contro il cancello della casa.
Immediatamente sono scattati i soccorsi, ma fortunatamente, per un vero miracolo, sia la donna che il bambino sono stati estratti dalle lamiere dell'auto, completamente distrutta, in stato di choc ma incolumi.
Tragedia a San Severino dove, nella notte, si è consumato molto probabilmente un omicidio.
La zona è quella del Glorioso, nei pressi dell'ospedale. Una donna del posto di 83 anni, Santina Bianchini, è stata trovata senza vita questa mattina dalla badante che la accudiva. Ma l'anziana non era sola in casa. Infatti, in una stanza vicina c'era il figlio, Giuseppe Bordoni, 47 anni, in evidente stato confusionale. L'uomo, da quanto si è appreso, già in passato sarebbe stato sottoposto a diversi trattamenti sanitari obbligatori per problematiche psichiche.
Appeso sulla porta della camera della donna c'era un biglietto con scritto "Mamma è morta questa notte a mezzanotte". Sul pavimento i carabinieri hanno trovato un oggetto contundente, pare una mazza, e una bottiglia di acido muriatico.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe ucciso la madre colpendola con un pestacarne alla testa per poi ingerire l'acido muriatico per farla finita.
Insieme ai militari dell'Arma, sul posto sono intervenuti gli agenti della Scientifica per tutti i rilievi di rito. Nel frattempo, il figlio della vittima è stato accompagnato in ospedale.
(In aggiornamento)
Due persone, un uomo del '51 residente a Chieti e una donna di 25 anni residente in provincia di Napoli, sono stati denunciati per furto aggravato.
I due, infatti, avevano rubato abiti e cosmetici per un valore di circa 100 euro all'interno del centro commerciale "Cuore dell'Adriatico". I commessi, insospettiti dai movimenti dei due, hanno chiamato i Carabinieri che sono intervenuti prontamente perquisendo i due e ritrovando così la merce rubata.
Denunciato per truffa un torinese del '58.
L'uomo dopo aver pubblicato su subito.it, noto sito di annunci online, l'offerta per un trattore agricolo del valore di 1500 euro è stato contattato da un 40enne di Potenza Picena interessato al mezzo. I due si sono accordati per un anticipo di euro 200 da versare sul conto del torinese che, dopo aver incassato la somma, si è reso irrintricciabile senza consegnare la merce.
L'uomo è stato identificato dai Carabinieri grazie all'analisi dei tracciati di pagamento che erano avvenuti tramite Paypal.
Lo scontro è avvenuto circa un paio d'ore fa lungo la strada provinciale 485 tra San Claudio e il distributore di metano. Ad essere coinvolte due auto: probabilmente la prima delle due ha sbandato in seguito ad un malore del conducente ed è finita addosso alla seconda con a bordo una donna. Le dinamiche dell'incidente sono comunque ancora da accertare.
L'uomo è stato trasportato a Torrette con l'eliambulanza, la donna all'ospedale di Macerata.
Sul posto Vigili del Fuoco, Polizia Stradale e 118.
(servizio in aggiornamento)
"Alcune storie sono belle da raccontare. Altre sono bellissime. Oggi abbiamo l'onore di raccontare una di quelle bellissime".
Così i volontari de "La via del sale onlus" introducono nella loro pagina facebook la toccante storia della signora Claudia, "una dolcissima signora di Camerino", affetta dal morbo di Parkinson, alla quale l'associazione aveva donato una casetta su ruote il 3 gennaio 2017. Qualche giorno fa non ne ha avuto più bisogno in quanto ha ricevuto dallo Stato il MAPRE, il modulo abitativo provvisorio per gli allevatori.
Claudia ha quindi chiamato i volontari per riconsegnare la casetta in modo da destinarla ad una famiglia sfollata ancora priva di un alloggio.
Una, in particolare, ha colpito i responsabili della onlus: quella dell'unico medico di base residente ad Amatrice, che in seguito al terremoto ha perso casa e ambulatorio e che era costretta a fare la spola da L'Aquila tutti i giorni.
"Non c'è stato molto di cui discutere, confrontandoci con Claudia, abbiamo deciso subito di portare la casetta appunto al medico di base di Amatrice, in maniera tale che potesse tornare ad esercitare in maniera efficiente la sua professione. Abbiamo pensato che fosse un progetto che andava al di là della solidarietà verso la singola famiglia, ma avrebbe beneficiato l'intera comunità amatriciana. In più ci piaceva l'idea che un paziente aiutasse un medico, come se fosse una sorta di chiusura del cerchio...".
E qualche giorno fa la casetta è stata consegnata al medico di Amatrice dai membri dell'associazione. Non prima però di aver degustato come ospiti della signora Claudia, alle cinque del mattino, due vassoi di pasticcini e dei panini col ciauscolo fatto in casa.
"Siamo fieri, onorati, felici, di esser stati parte di un gesto d'amore che ha attraversato gli Appennini da Camerino ad Amatrice".
Alle sei e mezzo di domenica mattina gli zelanti vigili di Macerata hanno irrogato una multa di 50 euro alla proprietaria di due cani che, alla presenza del marito di lei, si trovavano nel piazzale della famiglia davanti casa senza guinzaglio.
Uno dei due cani ha ben diciassette anni e ha attraversato la strada per andare a camminare nel campo di fronte.
La mancanza del guinzaglio era dovuta al fatto che i cani stavano per essere caricati in auto per una gita al fiume.
Nonostante tutte queste attenuanti la polizia municipale ha applicato la sanzione.
Racconti come questi provocano un riso amaro:ogni giorno nel centro di Macerata ci sono commercianti abusivi che stanziano ormai abitualmente di fronte ai negozi o giovani accattoni che chiedono l'elemosina ai passanti. Chissà se a questi ogni mattina la polizia municipale applica una multa.
Il buon senso non è di casa evidentemente presso la polizia municipale di Macerata. La multa in questione inoltre potrebbe anche essere impugnata considerato che per la giusrisprudenza l'obbligo del guinzaglio deve essere equilibrato dalla presenza di aree comunali di sgambamento per i cani dove gli stessi possano essere lasciati liberi.
Tale atteggiamento inoltre, in estate inoltrata, non è di certo in linea con una sensibilità antirandagismo che nel periodo principe degli abbandoni tutti i comuni dovrebbero manifestare.
Più si sta addosso a chi possiede animali con sanzioni prive di buon senso, più si aumenta il rischio che i cittadini non adottino i cani dai canili - che pesano sulle casse comunali - o, peggio ancora che li abbandonino.
Invece più si sta addosso agli abusivi più si libera la città da presenze indesiderate. Ma certo con i cani è più facile. Perchè i proprietari, che li amano, pagano. Loro.
L'avvocato Nicola Perfetti, tifosissimo della Maceratese, non ci sta. E si prepara a dare battaglia legale qualora vengano rilevate responsabilità penali in merito alla situazione oramai irreversibile in cui si trova il club biancorosso.
Perfetti affida il suo pensiero a un post pubblicato su Facebook dove dice testualmente: "Morte della Maceratese: leggo commenti di diversi amici preoccupati del fatto che con il turbinio delle cessioni, cambi di presidenti et similia, le acque si siano talmente tanto intorbidite da non consentire agli inquirenti, un domani, di appurare le responsabilità del crack e non poter intervenire penalmente.
Rassicuro tutti. In caso di fallimento, è altamente probabile - per me sicuro - che venga iscritta da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata, una notizia di reato relativa all'art. 216 l.f., ossia Bancarotta Fraudolenta. Nel caso, indagati sarebbero gli amministratori di diritto (ossia coloro che al tempo dei fatti avevano la qualifica di legale rappresentante) nonchè quelli di fatto (ossia i soggetti che, pur non avendo qualifiche formali, nei fatti, si comportavano come amministratori).Io, come già detto, aspetto alla finestra ed appena il procedimento penale partirà mi costituirò parte civile, solo o in compagnia".
Il mare continua a sfornare chili e chili di droga, evidentemente tutti facenti parte dello stesso carico abbandonato nei giorni scorsi e che aveva portato al rinvenimento di 7 quintali di stupefacente il 29 giugno a Porto Recanati e altri 90 chili ieri a Civitanova.
Il nuovo maxi recupero di droga nel mare delle Marche è stato effettuato dal personale dell'Ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio che ha recuperato un pacco alla deriva che conteneva circa 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti, presumibilmente marijuana, sigillate in una busta sotto vuoto.
Il sequestro, coordinato dal Comando regionale della Guardia Costiera di Ancona, è stato comunicato alla procura di Fermo. Il 29 giugno scorso 7 quintali di marijuana erano stati ritrovati 'spiaggiati' a Porto Recanati, non lontano da un gommone d'altura abbandonato dai trafficanti di droga, che si presume venissero dall'Albania. Lo stupefacente di Porto San Giorgio potrebbe aver fatto quindi parte di quello stesso carico, disperso in mare. E non è escluso che altre "sorprese" possano venire letteralmente a galla nei prossimi giorni.
I militari del n.o.r.m. hanno denunciato alla procura maceratese un soggetto 39enne di questa provincia per rifiuto di sottoporsi all’alcol test.
I Carabinieri durante la notte tra sabato e domenica, nel corso di servizi per prevenire le c.d. “stragi del sabato sera”, hanno notato nell’area cingolana un’autovettura che aveva andamento incerto. Il conducente, all’invito dei mlitari di sottoporsi all’esame alcol test si rifiutava ed ora dovrà spiegarne le ragioni al Magistrato.
I militari della stazione di Monte San Giusti, nel settore della prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti, hanno deciso di eseguire una perquisizione nell’abitazione di un soggetto 38enne, italiano, conosciuto alla giustizia, rinvenendo una piccola quantità di “eroina”. L’uomo è stato denuciato alla procura di macerata.
Nello stesso “settore” hanno operato i carabinieri della stazione di Cingoli che hanno segnalato alla prefettura di macerata due giovani per possesso di modiche quantità di “marijuana” per uso personale.
Due grossi colli da 32 e 58 kg, contenenti marijuana, sono stati recuperati nel mare di Civitanova Marche dalla Guardia costiera.
Probabilmente i 90 chili di droga facevano parte del carico di 7 quintali di marijuana trovato 'spiaggiato' a Porto Recanati il 29 giugno scorso, non lontano da un gommone d'altura abbandonato dai trafficanti. Persone non ancora individuate, forse salpate dall'Albania. Del nuovo ritrovamento è stata informata la procura di Macerata.
Cinque auto sono rimaste coinvolte in un incidente questa sera intorno alle 19.45 sulla superstrada 77 poco prima dello svincolo della zona industriale di Civitanova Marche in direzione Monti.
Non si registrano feriti gravi.
Il traffico ha subito e sta subendo forti rallentamenti.
Sul posto gli uomini del 118, i vigili del fuoco e la polizia stradale di Camerino che sta cercando di regolamentare il flusso delle auto particolarmente intenso in vista del rientro dei pendolari verso le loro abitazioni.
Tanta paura, ma fortunatamente nessuna conseguenza fisica, per una famiglia di origini albanesi residente in provincia di Perugia.
Partiti di buon ora dall'Umbria a bordo della loro Mercedes Station Wagon per farsi una giornata di mare, intorno alle 7.30, mentre stavano attraversando il ponte Chienti a Civitanova, l'auto ha preso fuoco. Prontamente, gli occupanti dell'auto sono saltati fuori e hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme: l'auto è andata distrutta.
Le diciannove scosse di terremoto tutte sopra magnitudo 2 registrate sabato mattina nell'arco di tre ore, dalle 4.54 alle 7.57, tutte con epicentro nel comune maceratese di Monte Cavallo, hanno inevitabilmente riacceso l'apprensione, solo sopita ma mai spenta, nelle popolazioni che da ormai quasi un anno convivono con questo "mostro".
Su quanto avvenuto ieri mattina, interviene, sempre puntuale e disponibile, il sismologo dell'Ingv Alessandro Amato, una delle maggiori autorità italiane in campo di terremoti.
"Chiaramente stiamo parlando sempre di aftershocks, in particolare dei terremoti del 26 e 30 ottobre. Per verificare quanto fossimo dentro o fuori dalla zona già attiva, ho fatto il seguente esercizio: visto che l'epicentro del terremoto più forte di stanotte (M3.5) è stato a 0 (zero) km da Monte Cavallo, ho fatto un'estrazione dell'ultimo anno di sismicità dal sito cnt.rm.ingv.it , con centro Monte Cavallo, raggio 10 km e magnitudo minima 2.0. Escono circa 1800 eventi, quasi tutti a est (nordest e sudest) perché sono quelli della sequenza principale. Attenzione: la forma della distribuzione epicentrale della mappa è in quel modo (semi-circolare) perché segue il criterio di estrazione, se avessi allungato il raggio avremmo trovati molti più epicentri.
Quello che emerge è che quella specifica zona non ha avuto molta attività nei mesi passati. Qualcosa sì ma poco. Se guardassimo i terremoti più piccoli troveremmo certamente più eventi. Cosa significa? Che questo settore non ha avuto forti terremoti finora, ma (MA!) non è detto che debba averli. Peraltro siamo quasi nella zona della sequenza del 1997 (Colfiorito, Cesi, Sellano) Una zona che si attiva con uno o più eventi di magnitudo 3 o giù di lì è abbastanza frequente in molte regioni d'Italia. Non abbiamo (nessuno ha) modo per capire se un'attività di questo tipo sia sintomo di qualcosa di più forte. Quindi, nessun allarme ma vale la solita raccomandazione: case sicure, verifiche se non siamo certi, consapevolezza. Queste raccomandazioni valgono, come scritto in altre occasioni, sempre in ogni regione sismica italiana". E Amato aggiunge che le scosse proseguiranno ancora, inevitabilmente: "Di certo non è una questione di giorni. Se L'Aquila è durato 2-3 anni, questo sarà più lungo ancora. Ma il punto non è questo, perché si tratta di una durata in cui il numero (e la magnitudo, in media) dei terremoti va a diminuire, pur con qualche ripresa qua e là. Il problema è se può riprendere con terremoti forti. E questo non è per niente facile da capire. Per ora non ci sono elementi che lo fanno pensare".
Ennesima "strage" di patenti nella notte di sabato. La Polizia Stradale di Macerata, durante i consueti controlli volti a prevenire le cosiddette stragi del sabato sera lungo le arterie della costa maggiormente frequentate dai giovani, ha riscontrato tramite etilometro che nove persone si erano messe alla guida dopo aver alzato troppo il gomito.
Tutte le patenti sono state ritirate nel corso dei controlli svolti a Civitanova. Quasi equamente divisi per sesso i guidatori incappati nella Stradale: cinque uomini e quattro donne.
In un lungo articolo dal titolo "Turismo mordi e fuggi: dal sesso sull’arenile ai bivacchi low cost, tutte le misure dei sindaci per evitare 'l’estate cafona'" pubblicato oggi sulla versione online de Il Fatto Quotidiano, viene citata anche Civitanova.
A Civitanova infatti, secondo la giornalista Luisiana Gaita, ci sarebbero stati episodi di sesso in spiaggia, così come a Gallipoli, Riccione e non precisate "altre località". Diciamo la verità, che la spiaggia civitanovese sia "vergine" probabilmente non è vero perché di notte e a riparo da occhi indiscreti è possibile che si consumino anche rapporti sessuali ma di casi balzati all'onore delle cronache, negli ultimi anni, ce n'è solamente uno del maggio dello scorso anno sul lungomare sud ed è strano che si venga citati da una testata nazionale per un episodio sporadico.
E' probabile però che Civitanova sia stata confusa con qualche altra città dell'alto Adriatico, dato che nell'articolo è scritto testuale "Civitanova, vicino Venezia" e con 400 chilometri di distanza, tutta questa vicinanza proprio non la vediamo.
E' stato ''un parto lunghissimo'', quasi 11 mesi, ma finalmente a Castelsantangelo sul Nera è stata montata e consegnata la prima stalla per le mucche rimaste senza un tetto dopo il terremoto.
Lo annuncia il sindaco Mauro Falcucci, che continua a lamentare i tempi lunghi della ripresa, dovuti all'''errore politico di considerare tutti i comuni del cratere sullo stesso piano: da quelli devastati, come il nostro, a quelli con danni contenuti''. La stalla comunque, assegnata ad Angelo Stazi, una famiglia di allevatori storici, è un primo segnale positivo. ''Altre sono in via di montaggio'' dice il sindaco. (Ansa)