E' successo nel pomeriggio di oggi, nello spazio di mare davanti allo stabilimento Golden Beach di Civitanova, quando un giovane sulla trentina, era fermo immobile nei pressi di una boa al largo, oltre gli scogli. Non vedendolo fare nessun tipo di movimento, i bagnini si sono allarmati e hanno messo in mare il moscone: nonostante qualche difficoltà dovuta al mare mosso, l'hanno finalmente raggiunto.
Nel frattempo in spiaggia, la cosa non è passata inosservata ed erano molte le persone in apprensione a seguire le operazioni di salvataggio. Il moscone con a bordo i due bagnini è stato per un po' di tempo fermo vicino al nuotatore e da terra non si riusciva a capire cosa stesse accadendo, come mai non rientrasse ma finalmente dopo qualche minuto i soccorritori sono tornati a terra. Stranamente però, oltre ai due bagnini non c'era nessun altro sul pattino e alla richiesta di spiegazioni, hanno risposto che la persona che sembrava in difficoltà, in realtà stava solo facendo una nuotata (nonostante i divieti) e sarebbe tornato a riva da solo.
Da Golden Beach, una volta uscito dal mare e riconosciuto, ci hanno detto che quel ragazzo non è la prima volta che fa impaurire tutti perché lo aveva già fatto due o tre anni fa, sempre in una giornata di mare mosso che sconsigliava o per meglio dire vietava di nuotare oltre le boe. Speriamo non accada come la favola di "al lupo, al lupo!".
Una serie di concause potrebbe aver provocato l'incidente in cui ieri sera al luna park di San Benedetto ha perso la vita Francesca Galazzo, la mamma di 27 anni caduta dalla giostra estrema 'Sling Shot'. Secondo quanto avrebbe riferito alla polizia l'amica che era salita con lei nella capsula gravitazionale, quando sono state lanciate verso l'alto una gamba di Francesca sarebbe scivolata fuori, circostanza confermata anche dalle testimonianze di chi dal basso stava seguendo l'evoluzione dell'attrazione.
La ragazza avrebbe tentato di ritirare dentro la gamba ma a quel punto, per cause ancora al vaglio della magistratura, il roll bar che aveva sulle spalle, a sua volta agganciato alla barra orizzontale, si sarebbe aperto. La donna ha cercato di restare agganciata all'imbracatura imbottita, ma quando la capsula ha ruotato di 360 gradi non ce l'ha più fatta a tenersi ed è scivolata verso il basso, senza che il secondo presidio di sicurezza, la cintura, riuscisse a trattenerla. (Ansa)
“Oggi non ho voluto indossare la fascia da sindaco perché sento di non aver fatto abbastanza. Vi parlo da cittadino di questa comunità scossa e ferita per quanto accaduto. Chiedo perdono a Santina e Giuseppe per non essere stata all’altezza di difendere la famiglia”.
Con queste parole Rosa Piermattei, che per la giornata di oggi aveva proclamato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali di Santa Bianchini e Giuseppe Bordoni interpretando il dolore e lo sconcerto dell’intera comunità, ha preso parte alle esequie funebri officiate da don Paul Mbolé nella struttura provvisoria della Parrocchia di San Severino Vescovo – Opera “Don Orione” dove le due bare sono giunte e sono state sistemate, l’una accanto all’altra, dopo un corteo partito dalla camera mortuario dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
“Come sindaco – ha riflettuto la Piermattei rivolta ai tanti fedeli riuniti nella chiesa tendone del Don Orione – ho potuto fare ben poco ma da cittadino mi adopererò affinché queste situazioni non abbiano più a ripetersi. Chiedo alle famiglie settempedane, a quelle coinvolte da queste tragedie ma anche a quelle che non lo sono state e non lo sono, di aiutarmi. La mia battaglia è già iniziata. Ai cittadini, a chi non sta bene, dico cercatemi, venite da me perché sono qui. Queste situazioni non devono impaurirci, dobbiamo affrontarle, pensare alle strutture e pensare alle persone che non stanno bene anche a causa della depressione, il male del secolo di cui non dobbiamo vergognarci perché da esso si può guarire se ben curato. Con il terremoto le nostre case sono distrutte ma mi chiedo che cosa ci facciamo con una casa nuova se poi non curiamo le persone che la abitano? Le persone come Giuseppe devono essere amate di più e condotte in strutture affinché possano guarire”.
Al termine dell’omelia il sindaco Piermattei ha voluto abbracciare i familiari e poi accompagnare i feretri fino al cimitero cittadino dove sono stati tumulati.
Il fatto è successo ieri sera, poco prima di mezzanotte, in via Cesare Battisti, una parallela di Corso Garibaldi, all'incrocio con via Montello, quando, da quanto pubblicato su Facebook da un guidatore che si è trovato bloccato, un auto parcheggiata in maniera disinvolta ha reso impossibile il passaggio. In quella via non ci sono divieti e se il conducente della vettura incriminata avesse speso solo un minuto di più per accostarsi al marciapiede, non ci sarebbero stati problemi. Invece, evidentemente di fretta, ha lasciato la vettura con la parte anteriore in mezzo alla strada e peggio ancora, con la ruota sterzata, che ha ristretto ancora di più il passaggio. Morale della favola, retromarcia per tutti fino all'incroci precedente e pioggia di commenti contro lo sbadato.
Qualcuno ha ricordato l'episodio accaduto a Napoli e balzato agli onori della cronaca, il 30 dicembre del 2014, quando nel Rione Sanità un'ambulanza rimase bloccata a causa dei veicoli in sosta selvaggia e un uomo colpito da infarto morì senza poter essere raggiunto dai sanitari. Anche se l'esempio appare un po' eccessivo, è stata molta la rabbia, mista a rassegnazione espressa nei commenti, tra quelli che dicevano di chiamare la Polizia a quelli propensi per una giustizia fai da te, fino a quelli che hanno alzato bandiera bianca dicendo che tanto a Civitanova è sempre così.
Un 25enne di origini colombiane è stato arrestato stamattina dai Carabinieri di Civitanova Marche con l'accusa di violazione di domicilio.
Il ragazzo, infatti, è entrato sfondando la porta in casa dell'ex ragazza che, stamattina intorno alle 6.35, preoccupata dalle minacce e dai colpi che arrivavano dalla porta della sua abitazione ha chiamato i Carabinieri. Gli agenti sono prontamente intervenuti sul posto, riuscendo a bloccare il 25enne che era riuscito nel frattempo ad entrare in casa dell'ex senza però avere il tempo di aggredirla.
Da accertamenti l'uomo è risultato clandestino ed è stato arrestato con l'accusa di violazione di domicilio: si trova in stato di fermo nella cella di sicurezza a Civitanova ed è in attesa dell'udienza di convalida che ci sarà probabilmente lunedì mattina.
Nella notte appena trascorsa, tra venerdì 14 e sabato 15 luglio, sono state ritirate 8 patenti per guida in stato di ebbrezza.
I controlli sono stati svolti dagli agenti della Polizia Stradale di Macerata in zona mare dove, soprattutto d'estate c'è una concentrazione massima di locali e movida.
La raccomandazione è sempre quella di non mettersi alla guida dopo aver bevuto.
Dopo tre giorni di ricerche a tappeto, quando ormai si stavano per perdere tutte le speranze, questo pomeriggio è stato trovato sano e salvo a Lido di Fermo Francisco Agustin Corona, il 77enne che la sera dell'11 luglio si era allontanato dalla Casa di Riposo l’Immacolata di Sant’Angelo in Pontano facendo perdere le sue tracce.
Corona sta bene ed è stato rintracciato dai carabinieri. Subito dopo il ritrovamento, è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti di rito, ma le sue condizioni fisiche sono buone. I militari stanno ora cercando di capire in che modo Augustin Corona sia arrivato da Sant'Angelo in Pontano fino a Lido di Fermo.
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Macerata nelle giornate del 13 e 14 luglio, hanno dato esecuzione a due ordini di esecuzione per la carcerazione rispettivamente emessi dalla Procura della Repubblica di Bologna e dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
Il primo provvedimento relativo ad una pena di tre anni e sei mesi di reclusione è stato eseguito nei confronti di un sessantacinquenne domiciliato a Macerata per il reato di bancarotta fraudolenta.
Il secondo riguarda la pena di un anno di reclusione ed è stato eseguito nei confronti di un cittadino macedone di 41 anni per il reato di lesioni aggravate di cui si era reso responsabile durante una rissa.
Entrambi gli uomini sono stati associati alla casa di reclusione di Fermo.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha proclamato il lutto cittadino per domani (sabato 15 luglio) in concomitanza con i funerali di Santa Bianchini e Giuseppe Bordoni. Interpretando il dolore e lo sconcerto dell’intera comunità ed evidenziando il turbamento che il lutto ha suscitato, facendosi portavoce del comune e diffuso sentimento della popolazione, anche in segno di profondo rispetto e di partecipazione al dolore della famiglia, il primo cittadino settempedano in un’Ordinanza ha stabilito che venga osservato un minuto di silenzio in tutti gli uffici pubblici alle ore 9,45. Nella stessa Ordinanza i titolari di attività commerciali, le organizzazioni politiche, sociali e produttive, sono state invitate a esprimere la loro partecipazione al lutto.
Il corteo funebre muoverà alle ore 9,30 dalla camera mortuaria dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” verso la struttura provvisoria della Parrocchia di San Severino Vescovo – Opera “Don Orione” dove, alle ore 9,45 circa, sarà celebrata una Santa Messa.
Un camper ha preso fuoco stamattina intorno alle 10 in Via Mameli a Tolentino, vicino alla stazione ferroviaria.
All'interno del camper era presente una bombola di gas utilizzata per cucinare che è esplosa. Tanto spavento tra i passanti e i residenti che, fortunatamente, non sono stati coinvolti nell'incendio.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che stanno cercando di spegnere le altissime fiamme. Le cause del rogo sono in corso di accertamento.
(servizio in aggiornamento)
Tra le 23 e la mezzanotte di giovedì 13 luglio, due incendi hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Civitanova Marche.
Uno non molto lontano dalla pasticceria San Marone e l’altro a distanza di meno di mezz’ora in una stradina di campagna della zona Industriale di Santa Maria Apparente. Tempestivo in entrambi i casi l’intervento dei vigili che hanno notato una certa consequenzialità tra i due fenomeni.
Le fiamme sono state sedate in breve tempo. Non ci sono feriti.
La lesione riscontrata al capo di Santina Bianchini, la donna di 83 anni trovata morta in casa a San Severino Marche, potrebbe non essere stata provocata dal mortaio di cucina trovato accanto al cadavere, ma da una caduta. Emerge dall'autopsia sul corpo dell'anziana fatta questa mattina dal medico legale Antonio Tombolini nella sala mortuaria dell'ospedale di Macerata.
L'esame scagionerebbe dunque il figlio della donna, Giuseppe Bordoni, 47 anni, affetto da disturbi psichici, accusato di aver ucciso la madre. Peraltro lo stesso Bordoni, ai primi soccorritori, aveva subito detto che la madre era caduta. E' quindi ipotizzabile che il 47enne abbia ingerito l'acido muriatico che lo ha portato poco dopo alla morte per il dolore di non aver potuto far nulla per salvare o comunque aiutare la madre. Il medico legale - secondo quanto dichiarato dal procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio - si è riservato in ogni caso ulteriori accertamenti. (Ansa)
Anche oggi, non ha mancato il suo appuntamento quotidiano con le forze di polizia di Civitanova un pregiudicato 27enne di origini magrebine.
Il giovane, soltanto poche ore fa denunciato dalla polizia in quanto ritenuto responsabile dell'aggressione a una coppia, è stato fermato questo pomeriggio in via della Nave, sempre a Civitanova.
A chiedere l'intervento dei militari, sono stati un uomo e una donna che qualche giorno fa avevano subito uno scippo e lo hanno riconosciuto. Sempre a suo carico, c'è anche un tentativo di furto al bar Servidei, in zona San Gabriele, alle 6 del mattino di qualche giorno fa.
Il 27enne è stato portato in caserma.
E' successo questa notte verso l'una, quando, percorrendo la superstrada in direzione monti, poco dopo la stazione di servizio di Santa Maria Apparente, diversi automobilisti si sono imbattuti in questa macchina di colore rosso che viaggiava a fari spenti.
Non sappiamo se si trattasse di un fan di Lucio Battisti che stesse guidando come un pazzo a fari spenti nella notte, per vedere se poi è tanto difficile morire, oppure semplicemente di uno sbadato appena uscito dall'autogrill, fatto sta che ha percorso diverse centinaia di metri prima che lo perdessimo di vista e nonostante qualcuno da dietro gli lampeggiasse insistentemente non si è accorto minimamente di cosa stesse combinando. Per di più, dato che la superstrada era anche abbastanza trafficata, poco prima dell'uscita di Montecosaro ha persino effettuato un sorpasso, questa volta mettendo almeno la freccia, per un minimo di visibilità.
Una condotta di guida pericolosissima che ha messo a repentaglio l'incolumità propria e di quanti ci si sono imbattuti, tanto più che in superstrada, anche se molti lo dimenticano, le luci sono sempre obbligatorie, anche di giorno.
Rissa in pieno centro nel tardo pomeriggio di oggi a Civitanova.
Intorno alle 19.30, in corso Umberto I, all'altezza del civico 146, due magrebini si sono azzuffati per cause ancora sconosciute. La lite è proseguita fra pugni e insulti in maniera violenta, tanto da rendere necessario l'intervento della polizia chiamata ad intervenire dalle persone che avevano visto quanto stava accadendo.
In breve, una Volante è intervenuta sul posto e, dopo averli separati, ha identificato i due, entrambi tunisini. Sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale e un'ambulanza, ma entrambi i contendenti hanno rifiutato il trasporto in ospedale.
Incidente intorno alle 15 in via Piave a Civitanova. Per cause in corso di accertamento, sono entrate in collisione una moto e una bicicletta.
Entrambi i conduicenti dei mezzi a due ruote sono riamsti feriti e sul posto è intervenuta un'automedica. Ad avere la peggio è statoil conducente della moto, C.A. di 44 anni di Civitanova, che è stato trasportato in ospedale. le sue condizioni non sono gravi. Stessa sorte per il ciclista, per il quale si è reso necessario il trasporto in ospedale per medicare le escoriazioni subite nello scontro.
Ore di apprensione per un anziano ospite della casa di riposo di Sant'Angelo in Pontano.
L'uomo era arrivato nella struttura santangiolese soltanto nella serata di ieri e poco dopo ha fatto perdere le sue tracce. Quando si sono accorti della scomparsa dell'anziano, i responsabili della struttura hanno subito iniziato le ricerche e un avvistamento c'è stato in mattinata in contrada Immacolata, nei pressi del bosco delle Fornacette. E' stato l'ex sindaco di Sant'Angelo Eraldo Mosconi a chiamare Agostino, questo il nome dell'uomo, e a ricevere flebili risposte, tanto che lo stesso Mosconi ha provato ad addentrarsi nel bosco con un mezzo agricolo alla ricerca dell'anziano.
Da quel momento, però, di Agostino non si sono avute più tracce. Sul posto ci sono i vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile con l'ausilio delle unità cinofile.
La scheda completa dello scomparso fornita dalle autorità:
Francisco Agustin Corona, nato a Manuel Ocampo (Argentina) il 28 agosto 1940 si è allontanato dalla Casa di Riposo l’Immacolata di Sant’Angelo in Pontano.
Connotati:
altezza mt. 1,66
corporatura piccola, capelli brizzolati,
abbigliamento, pantaloni jeans e camicia maniche corte a righe verticali bianche e celesti.
Lo stesso potrebbe essersi allontanato a piedi anche per diversi chilometri.
Pertanto, chiunque dovesse vederlo è pregato di fornirne notizia prontamente al 112 al 113 od al 115.
Le ricerche sono in corso.
Nel primo pomeriggio di ieri la “Volante”, durante il controllo di un gruppo di extracomunitari in piazza Garibaldi a Macerata, ha sorpreso un giovane 23enne originario del Gambia, trovandolo in possesso di alcuni grammi di marijuana divisi in dosi pronte per lo spaccio.
Il controllo effettuato nelle immediate vicinanze del gruppetto, ha consentito di rinvenire un involucro contenente altri 30 grammi di marijuana di cui uno dei giovani era riuscito a disfarsi alla vista dei poliziotti.
Il giovane sorpreso con la droga è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Dopo una rapida attività di indagine, due giovani marocchini rispettivamente di 27 e 32 anni entrambi senza fissa dimora e pluripregiudicati, sono stati denunciati a piede libero dal Commissariato di Civitanova Marche diretto dal Vice Questore Aggiunto Ciro De Luca in quanto responsabili dei reati di rapina e porto di strumenti atti ad offendere.
I due, nella notte tra il 6 e il 7 luglio scorsi, erano stati fermati dagli agenti della “Volante” del Commissariato in via Nave dove era stata segnalata l’aggressione nei confronti di una ragazza. Sul posto gli agenti della Volante riferivano di aver trovato personale del “118" che stava prestando le cure al compagno di una ragazza che poco prima era stata aggredita da due uomini armati di coltello, successivamente identificati per i due marocchini, uno dei quali aveva tentato di rubargli la bicicletta mentre l’altro le aveva strappato la borsetta all’interno della quale vi erano circa 70 euro.
Le indagini scattate immediatamente dopo il fatto hanno consentito agli investigatori di indirizzare l’attenzione su alcuni soggetti di origine marocchina. E' stata quindi svolta una mirata attività di indagine al termine della quale sono stati individuati quali autori dell’aggressione i due giovani, entrambi pluripregiudicati senza fissa dimora ma orbitanti nella zona di Civitanova Marche.
Un camion ha perso il rimorchio mentre percorreva la strada fra Tolentino e San Severino all'altezza di Santa Lucia.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, però, hanno dovuto chiedere l'aiuto di una ditta specializzata per recuperare il rimorchio. Fortunatamente, nessuno si è fatto male ma il traffico risulta bloccato e si sono formate lunghe code.
AGGIORNAMENTO DELLE 23.15 - Il rimorchio è stato rimosso e ora la viabilità sta tornando normale.