I Carabinieri della Stazione di Potenza Picena hanno denunciato all’A.G. una donna di 36 anni e un uomo di 38, entrambi già noti alle Forze di Polizia, residenti nella provincia di Varese, che si sono resi responsabili della truffa perpetrata ai danni di una 50enne del luogo. A maggio scorso, la 50 enne, si è imbattuta in un annuncio on-line che proponeva la vendita di un’autovettura Audi A1 a un prezzo particolarmente vantaggioso.
Dopo aver preso contatti e accordi con la sedicente venditrice, ha versato tramite bonifico bancario l’importo di euro 500,00 come caparra con l’accordo di ritirare il veicolo l’indomani a Varese. Nei giorni successivi, la malcapitata, è stata contatta dal 38enne che si è qualificato come il compagno della venditrice, adducendo diverse scuse per posticipare la consegna dell’auto che, in effetti, non è mai avvenuta.
A questo punto, la 50enne, resasi conto di essere stata truffata, si è immediatamente recata dai Carabinieri per sporgere denuncia, che ha permesso ai militari operanti di avviare le indagini telematiche e bancarie e, quindi, giungere all’identificazione dei truffatori, uno dei quali è risultato intestatario del conto corrente sul quale la vittima ha versato la caparra.
Andrea Cavallari, il 26enne modenese condannato per la strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo, sarà estradato in Italia nella giornata di domani. Il giovane è atteso in un carcere di Roma, probabilmente tra Rebibbia e Regina Coeli, in attesa di essere trasferito nella struttura penitenziaria definitiva.
Cavallari, componente della cosiddetta "banda dello spray", era detenuto presso il carcere della Dozza a Bologna, dal quale è evaso lo scorso 3 luglio approfittando di un permesso premio concesso per partecipare alla sua discussione di laurea. La sua latitanza è durata due settimane: è stato infatti rintracciato e arrestato la mattina del 17 luglio in un albergo a Lloret de Mar (LEGGI QUI), località turistica nei pressi di Barcellona.
Le indagini che hanno portato alla sua cattura sono state condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri di Ancona e Bologna, insieme alla polizia penitenziaria di Bologna. Durante la fuga, Cavallari avrebbe ricevuto aiuto da una o più persone: sulle sue eventuali reti di supporto sono ancora in corso accertamenti da parte degli inquirenti.
La sua condanna è legata alla tragica notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, quando nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, persero la vita sei persone — cinque minorenni e una madre 39enne — a causa del panico scatenato dall’utilizzo di spray al peperoncino per compiere rapine nella calca. Un episodio che scosse profondamente l’opinione pubblica e per il quale diversi membri della banda sono stati condannati.
Paura nel tardo pomeriggio di oggi, poco prima delle 19, in località Strada, a Camerino, dove un’abitazione è stata parzialmente interessata da uno smottamento del terreno. A causare il cedimento sarebbero state infiltrazioni d’acqua, accumulate probabilmente nei giorni precedenti.
L’instabilità del terreno ha provocato il crollo di una parte del muro perimetrale della casa, facendo scattare l’allarme. Non si registrano feriti, ma i danni strutturali hanno reso necessario l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto per mettere in sicurezza l’area e valutare le condizioni dell’immobile.
Una ragazza di appena 17 anni, di nazionalità tedesca, ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi in un tragico incidente stradale avvenuto in contrada Fontepezzana, tra San Benedetto del Tronto e Acquaviva Picena, in provincia di Ascoli Piceno.
Il dramma si è consumato intorno alle 11:30, durante un violento temporale. La giovane era alla guida di uno scooter quando ha perso il controllo del mezzo a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia. Dopo essere caduta, è stata travolta da un'auto in transito, finendo sotto il veicolo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, che hanno sollevato l’auto con l’ausilio di cuscini pneumatici per liberare la ragazza. Una volta estratta, è stata affidata al personale del 118, che purtroppo non ha potuto fare altro che constatarne il decesso, viste le gravissime lesioni riportate.
Presenti anche la polizia stradale e i carabinieri, che si stanno occupando dei rilievi e della ricostruzione della dinamica. L’identità della giovane non è stata ancora resa nota.
Aggredisce il barista per il conto troppo salato: denunciato un 36enne. È quanto avvenuto nei giorni scorsi in un locale del centro storico di Tolentino. L'uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri per lesioni personali dopo aver aggredito il titolare del bar. Secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe consumato alcuni prodotti all’interno dell'esercizio commerciale, ma alla vista del conto avrebbe reagito con rabbia, contestando l’importo giudicato "troppo salato".
Non pago delle proteste verbali rivolte a un dipendente, il 36enne avrebbe colpito con un pugno al volto il titolare del bar, un 48enne residente a Pollenza, intervenuto per calmare gli animi. Subito dopo l’aggressione, l’uomo si è dato alla fuga, dileguandosi per le vie circostanti. Il titolare si è recato presso la stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. Grazie alle indagini condotte dai militari, il responsabile è stato identificato e deferito all'autorità giudiziaria.
Il fatto si inserisce in un contesto di attenzione rafforzata al controllo del territorio da parte della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, che proprio nel fine settimana ha condotto un ampio servizio straordinario mirato a contrastare reati predatori, uso e spaccio di sostanze stupefacenti e a garantire la sicurezza degli esercizi pubblici.
Durante l’operazione, sono stati predisposti posti di controllo sulle principali arterie cittadine e ispezionati diversi locali. Tra gli episodi segnalati, tre giovani stranieri – due egiziani e un marocchino, tutti 27enni – sono stati trovati in possesso di modiche quantità di hashish. La droga è stata sequestrata e i tre sono stati segnalati alla Prefettura per uso personale.
Sempre nell’ambito del servizio, i militari sono intervenuti in un cantiere del centro dove un autocarro, dopo aver abbattuto dei pannelli di recinzione, si è allontanato senza fermarsi. Anche in questo caso, grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti a risalire al conducente, un 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sanzionato, gli è stata ritirata la patente e il mezzo è stato sottoposto a revisione straordinaria.
Il dispositivo ha visto impegnate cinque pattuglie, che hanno identificato 60 persone - di cui 24 stranieri - e controllato sette esercizi pubblici. L’iniziativa si inserisce nei servizi continuativi di presidio e prevenzione che l’Arma dei Carabinieri svolge a tutela della comunità tolentinate, in particolare nelle zone maggiormente esposte al degrado urbano.
MACERATA – Serata di tensione quella di ieri, domenica 27 luglio, nella zona dei Giardini Diaz. Intorno alle 21 si è verificata una violenta lite tra due uomini di nazionalità tunisina, culminata nel ferimento di uno dei due.
Secondo le prime ricostruzioni, durante la colluttazione sarebbe stato utilizzato anche un oggetto contundente. L’uomo ferito è stato trasportato per accertamenti al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata, dove ha ricevuto una prognosi di sette giorni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Macerata, che hanno proceduto all’identificazione di entrambi i soggetti coinvolti e stanno portando avanti le indagini per chiarire l'esatta dinamica dei fatti. Non sono ancora noti i motivi che hanno scatenato l'aggressione
Si è spento all’età di 100 anni Alessandro Sassaroli, noto affettuosamente come “Guido” (anche “Guido de Tarantello”), figura molto stimata per la sua lunga vita di dedizione, servizio civile e senso comunitario. Nato il 13 dicembre 1924 a Colleluce, Sassaroli ha attraversato quasi un secolo di storia, dalla seconda guerra mondiale fino al recente traguardo del centenario, celebrato ufficialmente dalla Città di San Severino Marche.
La sua vita è stata segnata da esperienze profonde: dopo aver ottenuto la licenza elementare alla scuola serale nel 1940, entrò nella Polizia di Stato nel 1948. Durante la guerra fu chiamato alle armi, fuggì per evitare la cattura, venne deportato in Germania e infine liberato nel 1945, tornando in patria il 5 agosto dello stesso anno. Nel corso della sua carriera prestò servizio tra Campobasso, Firenze e infine a San Severino Marche, dove ha vissuto negli ultimi decenni.
“Con la sua scomparsa perdiamo un amico di tutti, ma restano vivi il suo esempio, la sua testimonianza professionale e umana, e il ricordo del suo spirito indomito. Alla famiglia porgo a nome dell’intera città le più sentite condoglianze”, sottolinea in una nota il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato “Il Tempio degli Angeli”, nella giornata odierna. I funerali si terranno domani (lunedì 28 luglio) alle ore 16 nella chiesa di San Domenico.
Un grave incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi durante la gara automobilistica Sarnano-Sassotetto. Un’auto partecipante alla competizione, guidata da un 52enne originario di Ascoli, ha perso il controllo finendo la sua corsa contro un muro. Le cause dell’impatto sono ancora in fase di accertamento.
I soccorsi sono stati immediati: sul posto era già presente un’ambulanza della Croce Rossa di Porto Potenza, incaricata dell’assistenza sanitaria per l’evento. Il conducente, visibilmente dolorante, è stato estratto dall’abitacolo dai sanitari.
Vista la gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza. L’uomo è stato trasferito con l’ambulanza fino alla piazzola di atterraggio più vicina, da dove è stato poi elitrasportato all’ospedale Torrette di Ancona per le cure del caso.
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno arrestato un uomo, residente nello stesso comune, con l’accusa di detenzione illegale di armi da sparo. L’intervento è scaturito a seguito della denuncia sporta dalla moglie dell’indagato, che si è presentata presso la Caserma dei Carabinieri riferendo episodi di maltrattamenti in ambito familiare.
La donna ha anche riferito che il coniuge era in possesso di un’arma da fuoco. Dai riscontri effettuati dai militari è emerso che l’uomo non era autorizzato a detenere armi, quindi hanno immediatamente avviato le ricerche dello stesso, che è stato rintracciato poco dopo presso una struttura ricettiva del territorio.
I militari hanno proceduto alla perquisizione della camera d’albergo dove alloggiava l’indagato e qui, all’interno di un mobile, hanno rinvenuto una pistola semiautomatica calibro 7,65, un silenziatore, un caricatore con 5 proiettili, tre caricatori vuoti, oltre 140 proiettili dello stesso calibro.
Le armi e le munizioni, detenute illegalmente, sono state sottoposte a sequestro penale e messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’attività rientra nel quadro del costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alla violenza domestica e alla detenzione illecita di armi, fenomeni che rappresentano gravi minacce per la sicurezza pubblica e la tutela delle vittime vulnerabili.
Proseguono con intensità i controlli del territorio disposti dal Comando provinciale dei carabinieri di Macerata, che nei giorni scorsi ha messo in campo pattuglie rafforzate per monitorare le principali arterie stradali, le zone della movida giovanile e le aree urbane considerate più a rischio di degrado.
L’attività, condotta con il supporto delle compagnie territoriali, ha portato a diversi interventi significativi tra Civitanova, Muccia, Montecassiano e Pollenza.
A Civitanova Marche, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato un 40enne residente a Verona, fermato durante un controllo notturno e risultato positivo all’alcol test con un tasso di 1,77 g/l (quasi quadruplo rispetto ai limiti di legge). L’uomo è stato deferito in stato di libertà, la patente ritirata e il veicolo affidato a un conducente idoneo.
A Muccia, durante un posto di blocco, i Carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti hanno fermato un autocarro guidato da un 46enne di origine tunisina residente a Latina. Anche in questo caso l’alcol test ha dato esito positivo, con un tasso superiore a 1,5 g/l. Immediato il ritiro della patente, con decurtazione di 10 punti. Anche qui il mezzo è stato affidato a persona in grado di guidare.
Situazione analoga a Montecassiano, dove i militari della locale Stazione hanno fermato un 48enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, che ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,42 g/l. Patente ritirata anche per lui e veicolo consegnato a un terzo.
Infine, a Pollenza, un controllo nel centro cittadino ha portato alla segnalazione alla Prefettura di un 20enne residente nel paese, trovato in possesso di circa 2 grammi di hashish nascosti in un sacchetto. Il giovane, apparso sin da subito nervoso, è stato segnalato per uso personale di sostanze stupefacenti. La droga è stata sequestrata.
I controlli, spiegano i carabinieri, rientrano in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità e degrado urbano, con l’obiettivo di aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini, soprattutto nelle aree più sensibili della provincia.
Continuano le attività di contrasto alle truffe da parte dei Carabinieri nel Fermano. Nei giorni scorsi, a Montegiorgio e a Pedaso, sono scattate tre denunce a carico di giovani ritenuti responsabili di raggiri a danno di commercianti e privati cittadini.
A Montegiorgio, i Carabinieri hanno denunciato un 29enne e una 25enne, entrambi italiani, accusati di aver messo a segno due truffe ai danni di esercizi commerciali. Secondo la ricostruzione dei militari, i due si sarebbero presentati in un negozio di telefonia acquistando uno smartphone del valore di 1.200 euro, che avrebbero pagato esibendo un falso bonifico istantaneo. Dopo la consegna del dispositivo, si sarebbero resi irreperibili.
La coppia, sempre con lo stesso modus operandi, avrebbe truffato anche un altro esercente della zona, aggravando così la loro posizione con l’accusa di truffa continuata in concorso.
A Pedaso, invece, i Carabinieri hanno individuato e denunciato un 19enne italiano per truffa online. Il giovane avrebbe pubblicato un annuncio fasullo su un noto portale di compravendita auto, proponendo l’acquisto di una vettura del valore di 20.000 euro. La vittima, convinta della bontà dell’offerta, avrebbe versato una caparra di 1.000 euro, salvo poi scoprire che l’auto non esisteva e che il venditore era sparito nel nulla.
Tutti e tre i soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e ora dovranno rispondere dell’accusa di truffa aggravata.
Il termine di una complessa attività investigativa, delegata dalla Procura della Repubblica di Macerata e condotta dai Carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile di Tolentino, è scattata una doppia denuncia per reati legati alla falsificazione di atti pubblici.
I fatti risalgono al 2023, quando un controllo congiunto disposto dalla Compagnia dei Carabinieri di Tolentino ha coinvolto diverse articolazioni dell’Arma: il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) e il Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Ancona. Durante l’operazione sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per un totale di circa 53.000 euro, oltre al sequestro amministrativo di circa 2.600 kg di prodotti, di un’area di 400 mq e di circa 250 metri cubi di rifiuti speciali – pericolosi e non – rinvenuti presso una delle sedi ispezionate.
È stata inoltre sporta denuncia nei confronti di un noto imprenditore tolentinate di 61 anni, legale rappresentante di quattro ditte locali, per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, gestione dei rifiuti e tutela della salute pubblica. Il personale veterinario dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, presente al momento del controllo, aveva diffidato l’azienda dall’utilizzare alcuni locali a causa di gravi carenze igienico-sanitarie.
Le successive indagini hanno fatto emergere un ulteriore reato: l’imprenditore, per eludere i controlli ambientali, avrebbe utilizzato una falsa “istanza di voltura di autorizzazione unica ambientale”, documento risultato firmato non da lui ma da un impiegato 51enne di origini napoletane.
L’uomo è stato dunque denunciato per uso di atto falso, mentre l’impiegato è accusato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Entrambi sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Grave incidente stradale poco prima delle 19 di oggi nei pressi dell'ex discoteca Green Leaves, a Porto Recanati. Per cause ancora in fase di accertamento, una moto e un’automobile si sono scontrate violentemente, provocando il ferimento del centauro 46enne.
Le condizioni del motociclista sono apparse subito serie: dopo i primi soccorsi prestati dal personale del 118, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona, dove è stato ricoverato per accertamenti e cure. Non si trova, fortunatamente, in pericolo di vita.
Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Porto Recanati per effettuare i rilievi del caso e gestire il traffico nella zona, che ha subito rallentamenti. Ancora da chiarire l’esatta dinamica dello scontro.
(Foto di repertorio)
La città di San Severino Marche piange la scomparsa di Giovanni Florio, venuto a mancare all'età di 84 anni. Per lunghissimo tempo, Florio ha ricoperto con dedizione e passione la carica di presidente dell'associazione "La Tavolozza", lasciando un'impronta indelebile nel panorama artistico settempedano.
Giovanni Florio era un grandissimo appassionato di pittura, un amore che ha saputo trasmettere e coltivare attraverso la sua infaticabile attività. Sotto la sua guida, l'associazione “La Tavolozza” è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per tanti appassionati e un motore di iniziative culturali che hanno arricchito la vita cittadina.
Ha organizzato innumerevoli mostre personali e collettive, offrendo spazi e visibilità a talenti locali e non solo, e contribuendo a diffondere l'amore per l'arte in tutte le sue forme. La sua visione e la sua energia hanno permesso a "La Tavolozza" di crescere e di affermarsi come una delle realtà associative più vivaci e significative del territorio.
"Oggi San Severino Marche perde una figura cui era molto legata - dichiara il sindaco Rosa Piermattei, che sottolinea - Giovanni Florio non era solo il presidente de 'La Tavolozza” ma era un vero e proprio custode della pittura. La sua passione contagiosa, la sua instancabile dedizione all'organizzazione di eventi che hanno portato l'arte nelle case e nei cuori dei settempedani, lasciano un vuoto incolmabile. A nome dell'intera amministrazione comunale e della cittadinanza tutta, esprimo il più profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia in questo momento di grande dolore”.
Giovanni Florio lascia la moglie Maria Luisa, il figlio Fabio, il fratello, la sorella, la cognata, il nipote Pier Luigi.I funerali si svolgeranno sabato 26 luglio alle ore 16 nella chiesa di San Domenico. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato “Il Tempio degli Angeli”.
Maxi operazione interforze nella mattinata di oggi nel territorio comunale di Porto Recanati, con particolare attenzione ai complessi residenziali Hotel House e River Village, spesso al centro di segnalazioni e interventi per episodi legati a criminalità e degrado.
L’azione, disposta dal questore di Macerata Luigi Mangino, si inserisce nel quadro delle attività coordinate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica guidato dal Prefetto, con l’obiettivo di contrastare fenomeni legati all’immigrazione clandestina, allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro il patrimonio.
L’operazione ha visto impegnati uomini della Polizia di Stato, Polizia Stradale, Reparto Mobile di Senigallia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Sezione Cinofili e Polizia Locale, oltre al personale dei Vigili del Fuoco.
Durante i controlli sono state identificate numerose persone, per lo più di origine extracomunitaria, alcune delle quali risultate con precedenti di polizia. Controllati anche decine di veicoli, con l’accertamento di sei violazioni al codice della strada.
Nel corso delle perquisizioni, è stata rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente di tipo hashish per un totale di 36,5 grammi, a carico di ignoti. Sono stati inoltre controllati tre appartamenti e quattro esercizi commerciali.
Proprio in due esercizi - un negozio di vicinato e una sala scommesse situati nei complessi attenzionati - sono emerse quattro violazioni amministrative, per un totale di 3.000 euro di sanzioni.
Un ulteriore sequestro ha riguardato sei orologi Rolex contraffatti, completi di scatola, e altra merce priva di certificazioni o anch’essa falsificata. Il materiale è stato sequestrato e sono stati avviati procedimenti nei confronti del titolare del negozio.
Importante anche il contributo dei Vigili del Fuoco, che hanno eseguito verifiche su estintori, idranti e porte tagliafuoco, riservandosi di contestare eventuali violazioni al termine degli accertamenti documentali in corso.
"L’intervento – fanno sapere dalla Questura – si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e controllo del territorio, che continuerà nelle prossime settimane per garantire maggiore sicurezza e legalità nei punti sensibili del territorio provinciale".
Mercoledì pomeriggio - intorno alle 17 - nella basilica della Misericordia, in piazza Strambi, nel cuore del centro storico di Macerata, durante la celebrazione della Messa, un uomo residente in provincia è entrato improvvisamente in chiesa urlando e brandendo una bottiglia di vetro vuota, dirigendosi minacciosamente verso il sacerdote.
La funzione religiosa era in corso e una ventina di fedeli erano presenti all’interno della basilica. Mentre il sacerdote stava leggendo un passo del Vangelo, una donna ha sentito urla provenire dall’esterno e, preoccupata per il disturbo, è uscita dalla chiesa per chiedere all’uomo di abbassare la voce. In piazza Strambi, la donna ha assistito alla scena di un uomo visibilmente agitato che inveiva contro passanti, tra cui anche donne anziane.
Nel frattempo, un giovane che si trovava nei paraggi si è avvicinato all'uomo cercando di calmarlo. Ma l’uomo, senza esitazione, si è diretto rapidamente verso la chiesa. Una volta all’interno, davanti agli occhi sbigottiti dei parrocchiani, si è avvicinato all’altare con la bottiglia in mano, continuando a urlare e a proferire insulti.
Dopo pochi minuti, l’uomo è uscito dalla chiesa e qualcuno ha immediatamente chiamato la polizia. In breve tempo, una pattuglia della Volante della Questura è intervenuta sul posto e ha rintracciato l’uomo poco lontano dalla basilica.
I Carabinieri della Stazione di Treia hanno denunciato a piede libero una donna di 53 anni e suo figlio di 30, entrambi residenti in provincia di Napoli, ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di un giovane treiese e dei suoi familiari.
I fatti risalgono allo scorso marzo, quando un 30enne di Treia ha ricevuto una telefonata da due persone che si sono spacciate per operatori antifrode del suo istituto di credito. Con toni allarmanti e facendo leva sulla necessità di bloccare un’operazione bancaria sospetta, i due truffatori sono riusciti a carpire la fiducia del giovane, inducendolo a effettuare un primo bonifico di 1.300 euro su un conto a loro riconducibile.
Convinti di trovarsi di fronte a una reale emergenza bancaria, madre e figlio truffatori hanno poi insistito, sostenendo che fosse necessario un ulteriore versamento per scongiurare la perdita dell'intero saldo del conto. In preda al panico, il giovane ha coinvolto la compagna, che ha effettuato un altro bonifico di 390 euro, e successivamente il padre, che ha trasferito ulteriori 5.500 euro.
Soltanto dopo aver completato l’ultima operazione, il 30enne ha iniziato ad avere dubbi e si è rivolto immediatamente ai Carabinieri di Treia per sporgere denuncia.
Grazie a rapide indagini telematiche e bancarie, i militari sono riusciti a risalire agli intestatari di tre carte prepagate su cui erano stati accreditati i tre bonifici. Le carte risultavano intestate proprio ai due truffatori, che sono stati così identificati e denunciati all’autorità giudiziaria.
L’episodio rientra nella tecnica del cosiddetto “vishing” – una truffa telefonica che sfrutta l’inganno verbale e la manipolazione emotiva per estorcere denaro, fingendosi operatori di istituti bancari o aziende di sicurezza informatica.
Le forze dell’ordine invitano i cittadini "a diffidare di chiamate sospette e a non fornire mai dati sensibili o bancari per telefono, anche se il tono appare credibile o urgente".
Un cantiere incompiuto nel cuore della città, da anni in stato di abbandono, degrado e potenziale rischio ambientale. A denunciarlo pubblicamente è Morena Tiberi, esercente maceratese, che ha segnalato la situazione di piazza Pizzarello alle autorità competenti e al curatore fallimentare della società responsabile dell’area, il il dott. Capozzucca.
Tiberi parla di una condizione insostenibile, sia dal punto di vista igienico-sanitario sia per il decoro urbano: «Da anni viviamo accanto a un ecomostro pericoloso. La salute pubblica non può essere ignorata da chi ha responsabilità».
La risposta del curatore, inizialmente informale, avrebbe confermato le criticità presenti nel sito. Tuttavia, invece di assumersi la responsabilità di un confronto diretto con la cittadina o con la comunità locale, Capozzucca ha fatto intervenire un legale, che – secondo quanto riferisce Tiberi – non avrebbe specificato il proprio mandato né la propria qualifica, proponendo un incontro "informale" presso un bar.
Una modalità che la cittadina ha rifiutato con fermezza: «Non sono parte di alcuna procedura legale, non ho un avvocato. Sono solo una cittadina che segnala un rischio reale. Trovo grave che un curatore si nasconda dietro un legale senza chiarire chi rappresenti. Ancora più grave è dichiarare che non ci sono fondi per mettere in sicurezza l’area, ma trovare risorse per consulenze legali».
Tiberi chiede un confronto trasparente e istituzionale e avverte: in assenza di risposte concrete, inoltrerà tutta la documentazione alle autorità competenti.
«Il decoro urbano e la sicurezza collettiva non possono essere subordinati a dinamiche procedurali o a incarichi fiduciari. Chi ha un ruolo pubblico, risponda pubblicamente».
La vicenda solleva interrogativi non solo sulla gestione del cantiere fallito, ma anche sulle responsabilità istituzionali e sui tempi, sempre più lunghi, con cui le aree urbane in abbandono vengono affrontate.
Stava svolgendo lavori di giardinaggio in modo del tutto irregolare mentre risultava in malattia dal proprio posto di lavoro. A scoprirlo sono stati i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Camerino, durante un’attività di controllo del territorio.
I finanzieri hanno notato un uomo intento a curare un giardino privato, utilizzando attrezzature professionali. Una volta identificato, è emerso che il soggetto non era residente in zona e che risultava lavoratore dipendente di un’azienda attiva in tutt’altro settore. Non solo: al momento del controllo, era ufficialmente in malattia.
Approfondendo la situazione con l’ausilio delle banche dati e in collaborazione con l’Inps, è stato accertato che l’uomo stava portando avanti un’attività di giardiniere in modo abituale e completamente sconosciuta al Fisco. La presenza di un dipendente – rivelatosi essere un minorenne – e la promozione dell’attività sui social hanno confermato i sospetti delle Fiamme Gialle.
Il minore, impiegato “a nero” durante il periodo di chiusura scolastica, è stato segnalato insieme al titolare all’nps. Per quest’ultimo è stato avviato un controllo fiscale approfondito.
Un autobus alimentato a metano della linea 1/4 ha preso fuoco, questa mattina intorno alle 9, mentre percorreva la salita di via Torresi, ad Ancona. Dal vano motore posteriore del mezzo pubblico si è sprigionato prima un denso fumo, seguito poi da fiamme ben visibili.
Pronta la reazione dell’autista, che ha arrestato immediatamente la corsa del bus e fatto scendere tutti i passeggeri in sicurezza, prima di allertare i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme e provveduto a mettere in sicurezza l’area. Nessuna persona è rimasta ferita né intossicata.
Presenti anche i carabinieri per la gestione del traffico e per avviare gli accertamenti sulle cause del rogo.