Si ribalta con l'auto all'altezza del passaggio a livello di Trodica. È successo questa mattina e la macchina coinvolta si è ribaltata da sola, senza che ci fosse nessuno scontro.
Sul posto la Polizia e i vigili del fuoco. La persona coinvolta, alla guida dell'auto, a parte il grande spavento non è grave ed ha rifiutato il trasforto in ambulanza all'ospedale.
Venerdì 1 Giugno, alle ore 23, si è spenta all’età di 72 anni Dina Antinori in Giustozzi.
Nata a Camporotondo Di Fiastrone, per poi giungere a Tolentino dove si è sposata e risiedeva con il marito, Dina, è stata sempre una donna molto amata da tutti per il grande cuore che aveva.
Pur avendo vissuto una vita dedita al lavoro e ai sacrifici, è sempre stata dalla parte dei più deboli, aiutandoli e provando sempre a mettersi in gioco. Nutriva un infinito amore per i bambini, dai quali, riceveva sempre molto affetto.
Ne danno il triste annuncio il marito Nazzareno, la sorella Marisa, i cognati, la cognata ed i nipoti tutti.
Il rito funebre, con messa cantata, si svolgerà domani, lunedì 4 Giugno, alle ore 10:30 nella Chiesa dello Spirito Santo di Tolentino.
Un moticilcista è rimasto ferito in maniera grave oggi pomeriggio a Fiastra, lungo la strada per il monte Caglia. L'uomo è stato soccorso da personale del 118 e quindi trasportato all'ospedale di Ancona con l'elisoccorso.
Le sue condizioni risultano gravi, non ci sarebbero altri mezzi coinvolti.
L'episodio oggi pomeriggio al crossodromo Regina di Potenza Picena. Tre uomini si stavano allenando, correndo lungo la pista, quando sono caduti rovinosamente a terra. Un incidente banale, ma solo in apparenza. Visto che due sono stati trasportati ad Ancona in condizioni gravi e un secondo ha riportato diverse fratture ed è stato trasportato all'ospedale di Civitanova.
Grave incidente, questa mattina, per due motociclisti che stavano percorrendo la Sp 209, tra Monte Cavallo e Visso. I due, che erano insieme ad un gruppo di altri motociclisti, avrebbero perso il controllo delle loro moto, finendo rovinosamente fuori dalla sede stradale. L'impatto, per entrambi, é stato particolarmente violento, tanto che l'entità dei traumi riportati ha suggerito il trasferimento con due elicotteri all'Ospedale Regionale Torrette di Ancona.
L'incidente, stando alle pochissime notizie trapelate, si é verificato tra Montecavallo e Visso, a pochi km dal cavalcavia che precede il ristorante Locanda del Re. Sul posto, oltre alla Polizia Stradale, i volontari della Croce Rossa di Camerino, i sanitari del 118 e due velivoli dell'elisoccorso.
I due centauri feriti sono C.M., 55 anni di Morrovalle, e C.F. 45 anni Tolentino. I due motoclisti viaggiano uno dietro l'altro. C.M., in sella a una Guzzi e dietro all'amico, avrebbe perso il controllo della moto. Tramite l'interfono con il quale erano collegati, avrebbe avvisato l'altro della sua imminente caduta, un messaggio concitato e disperato che si sarebbe rivelato determinante per la caduta del secondo motociclista, distratto dalla richiesta di aiuto quei pochi attimi che si sarebbero rilevati determinanti perché anche lui perdesse il controllo della moto, una Yamaha, e finisse a terra. Più gravi risulterebbero le condizioni del 55enne che è finito incastrato nel guardrail. Entrambi sono stati ricoverati in prognosi riservati all'ospedale di Ancona.
“Venite c’è una rissa al bar". Queste più o meno le parole che nella serata di ieri sono giunte attraverso una telefonata alla stazione dei carabinieri di Cingoli. I militari che erano di pattuglia, sono subito accorsi al fine di scongiurare più gravi conseguenze, vista la tipologia di richiesta.
Una volta giunti sul posto i Carabinieri hanno accertato che della rissa non c'era nessuna traccia.
L'uomo che ha chiamato, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha dichiarato di aver preteso la presenza dei Carabinieri perché il barista si era rifiutato di versargli da bere. L'uomo è stato denunciato per interruzone di pubblico servizio e procurato allarme ed è stato anche contravvenzionato per ubriachezza manifesta in luogo pubblico.
Dopo l'arresto di qualche giorno fa dell'uomo che a Pollenza si intrufolava nelle case terremotate per derubarle (leggi l'articolo) i Carabinieri hanno arrestato anche il suo complice.
In manette era finito un 40enne, già noto alle forze di polizia ma da subito si era capito, anche grazie alle preziose testimonianze reccolte dai cittadini, che il soggetto aveva avuto un complice, non rintracciato nell’immediatezza.
Dall’esame dei tabulati dei traffici telefonici, i militari della stazione di Pollenza, hanno individuato un soggetto albanese, 32enne, residente a Macerata. Ora l'uomo dovrà rispondere di furto e tentati furti in concorso con il “compare”.
La Squadra Mobile di Ascoli Piceno ha arrestato una coppia del luogo per detenzione di stupefacenti. In via Esino è stata fermata una Toyota Yaris, guidata da una donna, notata poco prima percorrere strade secondarie e per lo più isolate. A bordo c'erano un 46enne ascolano con precedenti per reati inerenti gli stupefacenti, e la sua compagna, una 40enne della provincia di Fermo. Da un controllo più accurato dell'autovettura, nella parte posteriore, lato passeggero, all'interno di un ombrello chiuso, appoggiato sul tappetino, è stato rinvenuto un grosso involucro contenente oltre 310 grammi di eroina, confezionata sottovuoto. La successiva perquisizione eseguita al domicilio della coppia in via Marche ha consentito di sequestrare oltre 17 mila euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio al dettaglio, un bilancino di precisione, ed un contenitore predisposto per conservare meglio la sostanza stupefacente in modo da renderla anche inodore.
(Fonte Ansa)
Sbanda con l'auto e finisce fuori strada. È accaduto stanotte, intorno alle 5, a Pioraco lungo la Statale 97.
La macchina condotta da una giovane, per cause ancora in corso di accertamento, ha urtato il guard rail ed è finita fuori dalla carreggiata. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia stradale. Il 118 ha predisposto il trasporto della ragazza all'ospedale di Macerata.
Ha accusato un malore mentre era intento a fare dei lavori in campagna e purtroppo non ce l'ha fatta. E' morto così, nel primo pomeriggio di oggi, Antonio Facchino, classe 1948, ormai in pensione dopo aver lavorato per anni come giardiniere al Comune di Civitanova.
Tony, come era chiamato dagli amici, era un grande appassionato di sport e ne aveva praticati molti a livello amatoriale: aveva giocato e fatto l'allenatore di calcio e calcio a cinque, aveva praticato il podismo e negli ultimi anni era solito girare con la bici da corsa.
Sempre in giro con la sua inseparabile Ape Piaggio, frequentava spesso il circolo Acli accanto alla chiesa dell'Annunziata, dove lo ricordano come persone mite e socievole. Antonio lascia la moglie Luigina e i figli Lucia e Marco.
I legali di Desmond Lucky e Lucky Awelima, i due nigeriani in carcere indagati insieme a Innocent Oseghale per l'omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio scorso, hanno fatto istanza al Procura di Macerata per andare a giudizio immediato nei confronti dei loro assistiti per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti. Stralciando così per il momento la loro posizione dal processo che si sta istruendo nei confronti di Oseghale. Secondo gli avvocati Gianfranco Borgani (per Lucky) e Giuseppe Lupi (per Awelima) contro i due non ci sono prove di partecipazione all'omicidio di Pamela. "Siamo convinti che la giustizia continuerà comunque a seguire il suo percorso" commenta Marco Valerio Verni, zio della 18enne, nonché legale della famiglia, segnalando però che è difficile che Oseghale abbia agito da solo. "Nessuno vuole giustizia sommaria" ma "le indagini devono proseguire fino a quando, con ragionevole certezza, non vengano individuati l'autore o gli autori".
(fonte Ansa)
Nuovi incarichi alla Questura di Macerata. Il vice questore Ciro De Luca lascia l’incarico di dirigente del commissariato di Civitanova Marche dopo due anni e mezzo di intenso lavoro, a seguito del trasferimento presso la costituenda Questura di Fermo.
Assume l’incarico di dirigente del commissariato il commissario capo Lorenzo Sabatucci, già in forza presso la Questura di Macerata.
Dopo aver concluso il corso di perfezionamento alla Scuola Superiore di Polizia, il commissario Walter Busiello è stato assegnato alla Questura di Macerata con l’incarico di dirigente dell’Ufficio Tecnico Logistico.
In cantina aveva un 1,7 chili di cocaina nascosti, in casa 60mila euro in contanti. Presumibilmente il frutto dello smercio della droga. In manette un 33enne. L'uomo è stato individuato dopo le segnalazioni di alcuni cittadini. A.V., albanese ma da tanti anni a Macerata, dipendente di un ristorante pizzeria di Piediripa è stato bloccato nei pressi del bar Nino , quindi gli uomini della squadra mobile della questura di Macerata, diretta da Alessandro Albini, hanno proceduto a perquisire la sua abitazione in via Spalato. Trovando e sequestrando la droga e i contanti, nascosti nel materasso.
L'arresto, messo a segno questa mattina, si inserisce nel contesto di specifici servizi finalizzati a contrastare il fenomeno della commercializzazione di sostanze stupefacenti effettuati dalla Squadra Mobile e dalle “Volanti”, che hanno permesso agli investigatori di ipotizzare che l'uomo potesse detenere importanti quantitativi di stupefacenti.
Per questo motivo, nei giorni scorsi sono stati predisposti servizi di appostamento che hanno permesso di riscontare un insolito via vai di soggetti pregiudicati tanto nei pressi dell'abitazione delll'uomo che nei pressi della attività in cui lavorava. Da qui la decisione di procedere alla perquisizione che ha portato a rinvenire, all’interno di un forno posto nella cucina della cantina di pertinenza dell’appartamento, 6 diversi involucri di plastica sotto vuoto e intrisi di un liquido al caffè, per sviare eventuali controlli, contenenti quella che, dalle successive analisi effettuate presso il locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, è risultata essere cocaina, per un peso complessivo di 1,700 chili circa ancora da tagliare, nonché la somma di 57.260 ero in denaro contante, verosimile provento dell’attività illecita, un bilancino di precisione e alcuni cellulari.
All’esito degli atti di rito, l’albanese su disposizione del P.M. di turno, è stato portato nella casa circondariale di Ancona-Montacuto, a disposizione della competente A.G..
La famiglia Mastropietro torna sulla notizia secondo cui due dei tre indagati per l'omicidio di Pamela potrebbero vedere presto stralciate le loro posizioni processuali. E lo fa attraverso una nota diramata nella pagina Facebook "La voce di Pamela Mastropietro". "A seguito di alcuni articoli di stampa,secondo cui si potrebbe verificare uno stralcio processuale delle posizioni degli attauali indagati per il brutale e barbaro omicidio di Pamela - si legge - in conseguenza del quale rimarrebbe coinvolto il solo Oseghale, siamo convinti che la giustizia continuerà comunque a seguire il suo percorso. Certamente, se ciò si dovesse verificare, aprirebbe la strada a due ipotesi.La prima é che Oseghale, o chi per lui, ha agito da solo, ed in questo caso avrebbe oggettivamente dimostrato tanta abilità ed abitudine non solo ad uccidere, ma anche a depezzare nel modo che ormai tutti sappiamo il corpo di Pamela; La seconda é che si è avvalso di alcuni complici che, se non sono gli altri due attuali indagati, vuol dire che sono ancora a piede libero. Con tutto quello che ne consegue, sia in termini specifici del processo in questione, sia in termini- più ampli- di sicurezza collettiva". Una considerazione amara, quest'ultima, ma a quanto pare concreta e che potrebbe aprire la strada all'ipotesi che la quadra investigativa é lontana da trovare."Ciò detto - proseguono i familiari di Pamela - non possiamo che rimanere fiduciosi nell'operato della Procura e degli inquirenti,rinviando ogni ulteriore giudizio ed analisi al momento in cui avremo, finalmente, acquisito tutta la documentazione processuale. Nessuno vuole che venga perseguita una giusitizia sommaria, ma questo dovrebbe valere a maggior ragione per una ragazza di 18 anni, uccisa, scarnificata, disarticolata, scuoiata e fatta a pezzi: le indagini, per quanto complesso sia il caso, devono proseguire fino a quando, con ragionevole certezza, non vengano individuati l'autore o gli autori di quanto accaduto".
Era in chiesa con i suoi fedeli, per il rosario della sera, mentre i ladri hanno fatto visita al suo appartamento. Don Tarcisio Tsik, viceparroco a Castelraimondo, si é visto portare via denaro contante e oggetti per un valore complessivo di qualche centinaio di euro.
L'episodio é stato denunciato ai carabinieri, che ora stanno passando al setaccio i nominativi di persone con precedenti specifici di reati contro il patrimonio che risiedono sul territorio nel tentativo di risalire all'identità del ladro.
Nella serata a Macerata è scattata una vasta operazione di polizia che ha interessato le aree verdi della città, dove spesso le pattuglie delle forze di polizia hanno realizzato un'importante attività preventiva.
In particolare i controlli si sono concentrati nei Giardini Diaz, presso il parco Fontescodella e nelle zone periferiche della città.
Un cittadino nigeriano di 30 anni è stato fotosegnalato e denunciato ai sensi della normativa che regola la permanenza sul territorio nazionale, perché trovato senza documenti.
L’attività di controllo espletata dalla Polizia di Stato ha consentito altresì al questore Antonio Pignataro di adottare alcune misure di prevenzione al fine della tutela della pubblica sicurezza.
In tal senso, sono stati emessi tre fogli di via, col divieto di fare ritorno sul territorio provinciale per anni tre, nei confronti di altrettanti soggetti con gravi precedenti penali.
Inoltre, nella giornata di oggi due cittadini extracomunitari, clandestini sul territorio nazionale, sono stati rimpatriati dalla Polizia di Stato.
Un cittadino albanese è stato riaccompagnato alla frontiera, tramite il porto di Ancona, dal quale è stato imbarcato per Durazzo.
Un cittadino senegalese è stato portato all’aeroporto di Fiumicino, per essere riportato a Dakar.
Nella notte, i polizotti del Commissariato di Civitanova Marche hanno attuato un controllo mirato e capillare dei locali, soprattutto di quelli che caratterizzano la movida lungo la costa ed alcuni night.
Oltre un centinaio di persone sono state controllate tra gli avventori, tra cui numerose pregiudicati.
Nel contesto dei servizi straordinari denominati “Vento della Libertà” nel pomeriggio di ieri e nel pomeriggio di oggi nei pressi dei complessi residenziali Hotel House e River Village di Porto Recanati sono stati impiegati numerose poliziotti nel contrasto al fenomeno dello spaccio.
Tra questi vi erano oltre al personale della Squadra Mobile anche i reparti di rinforzo provenienti da Perugia e l’elicottero del Reparto volo di Pescara.
Nella giornata di ieri sono state controllate circa 80 persone e 40 veicoli. In particolare al fine di monitorare alcuni soggetti già noti alle forze di polizia per i propri precedenti, sono stati controllati 6 appartamenti all’interno del condominio Hotel House e sono state sottoposti a perquisizione personale 8 pregiudicati.
Questa attività ha consentito di trovare indosso a un italiano, di 25 anni, residente ad Ancona, alcuni grammi di cocaina ed inoltre un tunisino, residente sul posto, di anni di 23 anni, è stato trovato in possesso di hashish e di un quantitativo di polvere bianca, che ora è sottoposta agli esami di laboratori della Polizia Scientifica al fine di determinare il tipo di sostanza di cui si tratta.
Nei confronti dei due soggetti, segnalati come assuntori di sostanza stupefacente, è stato disposto il ritiro della patente di guida.
Dopo i controlli precedenti, avvenuti sempre nel fine settimana, l'azione delle forze dell'ordine tramite l'ausilio dell'elicottero della polizia, questa volta è avvenuto in un giorno feriale, con le attività in spiaggia quasi a pieno regime, così come i venditori abusivi, già molto numerosi.L'elicottero in questione ha sorvolato diverse volte la città, in particolare la spiaggia, e in uno di questi passaggi, diversi abusivi si sono rifugiati sotto gli ombrelloni per non essere visti, segno inequivocabile che si sentono osservati speciali ed hanno paura di venire beccati.A conferma di questo, sono state proprio le parole di uno di loro, nascostosi sotto un grande ombrellone ricoperto di palme di uno stabilimento, che ha esclamato testuali parole: "Questi stanno cercando me", inteso come venditore abusivo, e una volta scampato il pericolo e passato l'elicottero, è uscito dicendo: "Quest'anno è cambiato il sindaco ed è un casino"
Una tromba d'aria ha investito la periferia di Tolentino.
In particolare, danni si sono registrati in contrada Rotondo nei pressi del depuratore Assm dove sono cadute diverse piante e la recinzione del cantiere è stata divelta. Una pianta è caduta anche all'interno del canile comprensoriale. Danni provocati dal maltempo che si aggiungono a quelli registrati nel resto provincia oggi pomeriggio.