Finisce fuori strada con l'auto nel cuore della notte. È accaduto intorno alle ore 01.14 circa, nel comune di Castelraimondo, in Contrada Colle Lepre.
La dinamica dell’incidente è in via di accertamento da parte delle autorità competenti. Sul posto i vigili del fuoco che sono intervenuti oer soccorrere il conducente e recuperare l'auto finita fuori dalla carreggiata.
Finisco fuori strada con l’auto che si è ribaltata più volte. Una carambola che, fortunatamente, è costata a due giovani, un ragazzo e una ragazza, solo qualche ferita. L’auto, una Polo, è invece distrutta.
L’incidente è avvenuto questa sera in contrada Morica, a Macerata. Sul posto i vigili del fuoco, la polizia stradale e il personale del 118 che ha predisposto il trasporto dei due al pronto soccorso cittadino.
La polizia kenyana oggi ha arrestato la moglie di uno dei tre sospetti rapitori di Silva Romano, ed anche il suocero. Lo hanno reso noto le autorità locali, come riporta il Daily Nation. Bernard Lemparamarai, coordinatore della regione costiera, ha riferito che la donna, di nome Elima, moglie di Said Adan Abdi, è stata fermata nel villaggio di Tarasaa a Garsen, nella contea di Tana River, dopo essere stata intercettata al telefono con il marito: "Interrogheremo i due per ottenere maggiori informazioni sull'ubicazione" della ragazza rapita "e sulle sue condizioni". Said Adan Abdi è il nome di uno dei tre ricercati diffuso dagli inquirenti kenyani, con tanto di foto segnaletica, insieme con Ibrahim Adan Omar, Yusuf Kuno Adan. Sui tre - che farebbero parte del commando che martedì scorso ha rapito la volontaria milanese - è stata messa una taglia da 8.500 euro ciascuno. Le autorità locali hanno spiegato ai giornalisti di aver chiesto anche "l'aiuto degli anziani delle comunità di Orma, Pokomo e Wadhei".
(Fonte Ansa)
Ennesimo incidente questo pomeriggio all'incrocio tra via Mazzini e via Vela, a Civitanova, a causa di una Opel nera che non ha fatto lo stop ed è andata ad urtare contro una Fiat Punto che percorreva via Vela, colpendola sul lato anteriore destro. Non si hanno notizie di feriti ma dato lo scontro non particolarmente violento, probabilmente non se ne registrano.
Le foto dell'incidente sono state pubblicate in rete da una signora che abita in prossimità del famigerato incrocio, che ne denuncia la pericolosità e chiede all'amministrazione di prendere provvedimenti per metterlo in sicurezza, dato che non di rado è capitato che delle auto "sono venute contro l'abitazione".
"Abbiamo richiesto al comune - scrive la donna - di mettere dei dossi in entrambe le vie. Questo per fare in modo di salvare la pelle a tutti quelli che sfortunatamente si troveranno a transitare, o alla mia famiglia, che uno di questi giorni, mentre entriamo nel portone, ci troveremo appiccicati ad esso". Sembra infatti che nonostante la segnaletica molto evidente e la presenza di uno specchio, gli scontri in quell'incrocio siano abbastanza frequenti e probabilmente bisognerà intervenire per tentare di porvi rimedio.
Un sisma che ha ucciso e continua a farlo. È di pochi giorni fa, dello scorso 22 novembre, l'ultimo suicidio, il quindicesimo, che ha uno stretto legame col terremoto e la devastazione che ha lasciato dietro di sè.
È purtroppo l’uomo settantanovenne trovato impiccato nella sua casa inagibile "alle Cervare" il suicida numero 15 nella storia del post-terremoto. Infatti da quel maledetto 2016, sono numerosissimi i terremotati che hanno iniziato a soffrire di una nuova malattia, la sindrome depressiva post-sisma, una malattia di cui non si ha memoria nel terremoto che colpì le stesse zone nel 1996, forse (dicono gli anziani delle montagne) perché nessuno fino al 2016 li aveva mai allontanati dalle loro case, dai loro luoghi, dalla loro storia.
Neanche quel maledetto terremoto del 1996 che tanti danni aveva fatto, e che aveva costretto gli sfollati in alloggi alternativi ma vicini alla loro vita, al loro posti. Ed è proprio la lontananza, sembra, il doversi costringere in posti con clima, tradizioni, modi di vita estremamente diversi rispetto la propria storia, il non avere piu i punti di ritrovo, gli amici, le tradizioni e perché no, l’orticello dove prendere il buon cibo, gli animali da custodire, la legna per l’inverno, la causa di queste morti.
Un popolo tenace il nostro, che inizialmente ha sopportato la stranezza pur tentando sempre di riavvicinarsi al proprio mondo, senza poterlo fare e senza aver rassicurazioni e che proprio la totale assenza di rassicurazioni, l’incapacità a darsi dei termini, la mancanza di prospettiva e di speranze, la perdita della dignità, si sta piegando a questa patologia infima, il malessere interiore chiamata sindrome depressiva. E così in quindici, ad oggi, si sono tolti volontariamente la vita non gia per la perdita del passato ma per la totale assenza di un futuro dignitoso.
Basta cercare nelle vecchie notizie o direttamente in internet per trovarli: l'anziano 79enne ritrovato impiccato nella cantina della sua casa inagibile di Macerata e ritrovato grazie all’esperienza dei Carabinieri di Macerata, l’uomo di 56 anni gettatosi dal terzo piano nella casa al mare dove era “provvisoriamente alloggiato” da due anni, dopo non essere riuscito a poter ricostruire la sua casa ed i suoi tre B&B distrutti dal terremoto, l’allevatore di 58 anni di fiastra suicidatosi per non riuscire ad ottenere una stalla per i suoi animale che erano la sua vita (nel terremoto aveva perso casa e stalla), il sessantenne di Collecreta che si tolse la vita nella sua casa inagibile, l’anziano di 79 anni suicidatosi nel giardino della casa crollata a Colmurano, dove era tornato appositamente, il giovane papà di 38 anni, che si è tolto la vita lasciando due figli
Chiunque abbia avuto un contatto con le realtà terremotate sa che l’unica sensazione forte che si sente è l’abbandono, così come sottolineato dagli psicologi e dalle associazioni di sostegno, ma non è piu notizia, non desta piu interesse. Diceva Mario, di una delle tante frazioni del comune di Visso “Mio nipote sta a Milano, e lì a chi chiedi, ti dice che quaggiù è tutto sistemato, che è tutto a posto, sennò lo diria la televisione”, ed infatti in Italia in pochi sanno davvero in che condizioni ancora versano i terremotati e le zone colpite, un disinteresse ed un muro burocratico che spaventa e sembra invalicabile… tanto da convincere alcuni che non c’è piu speranza.
E' accaduto in una scuola della provincia di Macerata, dove una 14enne è svenuta in bagno e le amiche presenti, prima di chiamare i soccorsi, le hanno abbassato i pantaloni, alzato la maglietta e scattato delle foto, successivamente diffuse sui social network, che sono poi diventate virali.
Il fatto è emerso durante un convegno organizzato in Ancona dal titolo "Cyberbullismo: intrappolati nella rete", organizzato dall'Associazione Nazionale Avvocati Italiani in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Ancona, il Consiglio Regionale delle Marche e l’Ordine degli Psicologi.
Del caso si sta occupando la procura di Minori di Ancona e le ragazzine, coetanee della vittima, a causa del loro gesto, hanno rimediato la pesante accusa di pedopornografia.
Auto colpite da un sasso tra Sforzacosta e Macerata: è accaduto oggi, tra le 12.30 e le 13. Ad essere colpite due auto in transito ma non si sa da dove conosce la provenienza del sasso.
Sul luogo la polizia stradale che è intervenuta per i rilievi del caso. Non si sa se il sasso sia stato lanciato da qualcuno o se sia arrivato sulle auto per puro caso.
Nei guai un 42enne che, lo scorso sabato, era caduto dalla sua moto. L'uomo era sotto l'effetto di cocaina. Il sinistro è avvenuto a Civitanova dove i carabinieri hanno denunciato il 42enne per guida sotto l'effetto di stupefacenti.
L'incidente era avvenuto in Via Fontanelle e nessun'altra persona era rimasta coinvolta, ma l'uomo, caduto da un'Aprilia 125, era stato trasportato all'ospedale per le ferite riportate e proprio in ospedale, dopo gli accertamenti, si è scoperto che il 42enne era sotto l'effetto della cocaina.
Investimento in Via Don Bosco, grave una donna. L'incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi in Via Don Bosco, a Macerata, davanti la BNL.
Rimasta ferita una donna anziana che è stata trasportata in ambulanza all'ospedale cittadino e che sembrerebbe essere grave. A quanto appreso l'auto che ha investito la donna sarebbe fuggita subito dopo senza prestare soccorso.
Muore a 52 anni Alessio Tamagnini. L'uomo di Sarnano aveva gestito per diverso tempo la parafarmacia di Camerino e anche quella di Sarnano. L'uomo era ricoverato a Villa dei Pini a Civitanova a causa di una malattia che l'ha ucciso. Avvea lavorato e vissuto anche a Civitanova.
La camera ardente è stata allestita nell'obitorio di Sarnano dove sabato, alle 10, si terranno i funerali presso la chiesa di Sant'Agostino. L'uomo lascia la compagna Giovanna, il fratello Alessandro, la madre e una figlia.
Era sceso velcemente dall'auto su cui viaggiava con il padre e si era allontanato nel bosco. Voleva farla finita, diceva. I carabinieri della stazione di Cingoli, allertati dal genitori, lo hanno rintracciato poco dopo. Si aggirava tra la vegetazione in stato confusionale, dicendo di volersi togliere la vita. I militari, non senza qualche difficoltà, sono riusciti a bloccare il 34enne e calmarlo, per poi affidarlo a personale medico che lo ha condotto in ospedale.
Condannato per tentata rapina ed estorsione, un 62enne di Corridonia è stato arrestato. L'uomo, dopo aver scontato parte della pena e aver beneficiato di alcune sospensioni, deve ancora scontare due anni di detenzione.
Treia e Pollenza nel mirino dei ladri. Nello specifico, due episodi nella prima cittadina, tre nella seconda. Asportati gioielli e oggetti preziosi per un bottino complessivo di diverse migliaia di euro.
I ladri hanno forzato finestre o porte finestre per accedere alle abitazioni. Indagano i carabinieri.
Nella mattinata di ieri a Civitanova Marche, una donna di 74 anni con domicilio a Civitanova, ha denunciato all'autorità competente che mentre passeggiava sul Lungomare Nord è stata avvicinata da due uomini che, dopo averle raccontato alcune loro vicissitudini, le hanno chiesto se conoscesse l'abitazione di un certo medico.
La donna, impietosita dai racconti dei due, si è recata insieme a loro in banca e poi alle poste e, dopo aver prelevato la somma di 3000 euro, li ha dati ai due che immediatamente si sono allontanati in auto.
Solo successivamente la donna si è resa conto di essere stata vittima di una truffa ed ha quindi denunciato l'accaduto: ora si procederà all'esame delle videocamere comunali per individuare il mezzo dei truffatori e cercare di risalire alla loro identità.
Al confine tra Civitanova e Montecosaro, i carabinieri delle locali stazioni al termine dei vari accertamenti hanno denunciato a piede libero per concorso in ricettazione un uomo di Civitanova, classe '82, denunciato anche per guida con la patente revocata e un uomo di Montegranaro di 46 anni, denunciato inoltre per violazioni alle prescrizioni di sorveglianza speciale.
Sono stati fermati e controllati la scorsa notte mentre erano a bordo di una Fiat Scudo: al civitanovese, avendo la patente revocata, è stato sequestrato il mezzo nel quale inoltre è stato trovato un fusto in acciaio che conteneva olio d'oliva e due conigli.
Il montegranarese poi era sottoposto all'obbligo di non frequentare pregiudicati e di rimanere in casa nell'orario notturno.
Nella mattinata odierna un abitante di Montecosaro ha denunciato di aver subito un furto nel suo casolare di campagna dicendo che gli era stata sottratta una tanica d'olio e alcuni conigli. Evidente che fossero gli stessi trovati nell'auto dei pregiudicati e sono stati restituiti al legittimo proprietario.
Verso le 9:30 di questa mattina è avvenuto un incidente che ha visto coinvolte tre automobili sulla strada provinciale 485 (Carrareccia) che collega Sforzacosta a Piediripa.
Violento scontro tra due auto mentre una terza è uscita fuori strada per cercare di evitare l'impatto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, la polizia locale e i vigili del fuoco ma fortunatamente non si sono registrati feriti.
Nella tarda mattinata di oggi in via Piave, davanti alla farmacia Petracci, un medico è stato investito da un'auto. L'uomo è stato prontamente raggiunto da un'ambulanza del 118 e trasportato al pronto soccorso per accertamenti. Da quanto emerso in questi minuti, nonostante il grande spavento, non si è trattato di nulla di grave.
Un tragico incidente stradale, avvenuto lungo la strada Mezzina a Campiglione di Fermo intorno alle otto di questa mattina, è costato la vita al trentaquattrenne di Corridonia Alessio Monaldi. L'impatto tremendo del suo furgone con altre due autovetture (una Fiat Punto e una Lancia Yaris) è risultato fatale.
Alessio si era trasferito da molti anni a Falerone (FM) dove oltre a curare i corsi e le attività del CLF, era un attivissimo volontario della Misericordia di Montegiorgio. Referente per la comunità IRC per la regione Marche e Umbria, era stimatissimo e conosciutissimo anche oltre i confini provinciali. Da poco aveva deciso di spostarsi a Fermo con sua moglie in zona San Girolamo.
Una vita dedicata a salvare gli altri. Una missione e una passione quella di Alessio, nata seguendo le orme del padre, espertissimo e devoto predicatore del Blsd, la tecnica del massaggio cardiaco, con o senza l'ausilio del defibrillatore. Da quella passione era nato il "Centro di Formazione Laico Monaldi Pasquale", un'istituzione che porta il nome del defunto padre, un'eccellenza nel mondo della formazione rivolta a comunità, associazioni, scuole, e numerosissime altre realtà dove la preparazione per la defibrillazione è necessaria.
Avevamo parlato di loro anche di recente (clicca qui per leggere l'articolo) quando per conto della Croce Rossa avevano svolto un corso seguitissimo a Treia.
Denunciare il proprio figlio come ultimo disperato tentativo per tentare di aiutarlo. È questa la storia di Silva Corsi, mamma di Appignano, che si è trovata costretta a segnalare ai carabinieri la perquisizione della casa del figlio diciannovenne, entrato da anni nel tunnel della droga. Dopo aver tentato per ben due volte, senza successo, il percorso riabilitativo in comunità i genitori del giovane stati costretti a denunciarlo per condurlo verso una vita migliore.
Durante la perquisizione, nell'abitazione i militari hanno trovato 130 grammi di hashish a cui si aggiungono altri 100 grammi che il ragazzo portava con sé. All'interno dell'appartamento sono state rivenute anche le bustine con le quali venivano confezionate le sostanze stupefacenti.
"Lottiamo da anni per farlo uscire dalla tossicodipendenza. Quando sapevo che sarebbero arrivati i carabinieri ho vissuto minuti terribili - le parole della mamma - Sono stata io stessa a rivelare dov'era nascosta la droga. Adesso, però, mio figlio sta meglio e ha anche iniziato a lavorare: vuole restare pulito".
Un 34enne originario di Corridonia è morto in un incidente stradale che si è verificato oggi sulla strada Mezzina a Campiglione di Fermo. Per lui, Alessio Monaldi, non c'è stato niente da fare, inutili i tentativi di rianimarlo.
Gravissimo un 32enne di Civitanova che era alla guida del secondo dei tre veicoli coinvolti nello scontro. E' stato trasferito all'ospedale di Torrette di Ancona, dove è ora ricoverato. Lievi ferite per il terzo automobilista.