Intensificati i servizi di controllo del territorio in tutta la provincia come disposto dal Questore Antonio Pignataro, in vista delle imminenti festività di fine anno al fine di prevenire e reprimere i reati specie quelli di natura predatoria, sia quelli connessi al traffico di sostanze stupefacenti.
Nel corso dei controlli, che nella giornata di ieri hanno interessato anche la città di Macerata con l’impiego di agenti sia in divisa che in borghese nonché di agenti del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia e del Reparto Cinofili Antidroga, gli agenti della Squadra Mobile all’interno della Stazione ferroviaria hanno proceduto all’identificazione di svariate persone tra le quali un cittadino nigeriano residente in provincia, che all’atto del controllo mostrava subito segni di nervosismo.
Sottoposto a perquisizione, veniva trovato in possesso di alcune dosi di eroina ed alcune decine di euro probabilmente frutto dell’attività di spaccio. Rinvenuto anche un telefono cellulare sottoposto anch’esso a sequestro poiché ritenuto utile al proseguo delle indagini. Il giovane, 24 anni, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nel corso dei servizi svolti in ambito provinciale, nella giornata di ieri sono state identificate 278 persone e sottoposti a controllo 240 veicoli.
Cade da una pianta e sbatte rovinosamente al suolo. L'incidente è avvenuto intorno all 11.45 di stamattina tra Pian di Pieca e San Liberato, nel comune di San Ginesio.
Sul posto intervenuto il personale del 118 che date le condizioni dell'uomo caduto hanno predisposto per lui il trasporto all'ospedale Torrette di Ancona con l'eliambulanza.
Nel tardo pomeriggio del 19 dicembre 2018 si è conclusa un’importante attività di indagine denominata “Aquile Nere”, condotta dalla compagnia carabinieri di Camerino e finalizzata al contrasto dei reati a carattere predatorio (furti in appartamento) posti in essere da una banda di malviventi albanesi non solo nei territori del cratere maceratese ma anche del centro nord Italia.
L’attività di indagine si concludeva con l’esecuzione di 2 fermi di polizia giudiziaria, 1 ordinanza di custodia cautelare in carcere ed 1 deferimento in stato di libertà.
Grazie alla raccolta ed all’analisi sistematica degli indicatori di rischio generati dal fenomeno predatorio, che ha interessato i territori di competenza di questo compando compagnia, veniva avviata una efficace attività informativa a seguito della quale era possibile individuare una banda di malviventi che, utilizzando un autovettura audi A4 poi risultata essere provento di furto operato a Varese lo scorso luglio 2018, ha perpretrato diversi furti in appartamento su tutto il territorio maceratese e del Centro-Nord Italia.
Alle prime attività di indagine di carattere “tradizionale” seguivano ulteriori iniziative investigative volte all’identificazione dei soggetti colpevoli dei diversi furti operati nei territori del cratere.
L’attività investigativa così svolta ha permesso di tracciare, a seguito dell’esame analitico operato sulla cronologia dei furti, il modus operandi della banda confermando dei ben corrodati meccanismi e una non comune scaltrezza nell’operare, solo a seguito di accurati sopralluoghi sui luoghi da depredare, mediante l’ausilio di arnesi e apparati tecnici come jammer e apparati radio (al fine di non essere individuati con l’esame di tabulati e celle telefoniche delle utenze in uso agli indagati) e autovetture veloci.
Due giorni fa, nel tardo pomeriggio, ad Esanatoglia durante il corso dello svolgimento degli specifici servizi finalizzati all’individuazione ed alla cattura dei soggetti indagati, i carabinieri della compagnia di Camerino, dopo essere intervenuti presso un’abitazione poco prima depredata a seguito delle immediate ricerche intercettavano, a Fiuminata , l’autovettura audi A4, utilizzata dagli indagati.
Ne è scaturito un rocambolesco inseguimento, che è terminato in località quadreggiana del comune di Fiuminata, poiché i malviventi dopo aver perso il controllo dell’autoveicolo hanno abbandonato lo stesso per continuare la fuga a piedi nelle campagne circostanti, facendo così perdere le proprie tracce.
All’interno della citata autovettura gli operanti rinvenivano parte della refurtiva precedentemente asportata nonché ulteriori monili in oro, di cui sono in corso gli accertamenti del caso per stabilirne la provenienza, e numerosi attrezzi da scasso (frullino, mazza ferrata, piede di porco, cacciaviti ed altro).
Le ricerche dei malviventi sono continuate incessantemente per tutta la notte fino a quando alle prime ore del mattino di ieri perveniva una segnalazione relativa all’avvistamento dei due soggetti indagati in località Pontile di Fiuminata nei pressi di un casolare agricolo. Pertanto, veniva attuato un ampio dispositivo con l’impiego di numerose pattuglie dei reparti della compagnia carabinieri di Camerino che consentiva di intercettare e bloccare poche ore dopo, in castelraimondo, nei pressi del campo sportivo, l’autovettura audi a4 colore rosso amaranto con tre individui a bordo, di cui due alla vista dei militari operanti scendevano dal mezzo cercando di fuggire a piedi, venendo immediatamente bloccati dopo una breve colluttazione con i militari operanti.
In conclusione l’indagine consentiva di effettuare 2 fermi di polizia giudiziaria nei confronti di 2 cittadini albanesi E.B. di anni 29 e A.T. di anni 28 che sono stati tradotti presso il carcere di Ancona Montacuto poiché ritenuti responsabili dei 3 furti in abitazioni perpetrati nel pomeriggio del 18 dicembre 2018 in Esanatoglia nonché per la ricettazione dell’autovettura che avevano abbondonato sempre il 18 dicembre 2018 in fiuminata dopo un breve inseguimento da parte della pattuglia di quest’arma.
Nel contesto, veniva deferito in stato di libertà il proprietario e conducente dell’audi A4 rosso amaranto G.F. di anni 44 residente nel fermano, in quanto a seguito di perquisizione del veicolo deteneva, senza giustificato motivo, un celtello a serramanico del genere proibito.
Nel corso della serata del 19 dicembre i Carabinieri della Compagnia di Tolentino (Aliquota Operativa e Stazione di San Severino Marche), a seguito di un mirato servizio di osservazione hanno denunciato un 27enne, G. A., di Matelica, celibe, disoccupato, fino ad oggi incensurato, colto in flagranza di furto perpetrato ai danni del ristorante “Cavallini” di San Severino Marche.
L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione pervenuta nei giorni precedenti relativa ad ammanchi subìti dal noto ristorante nel corso delle ultime settimane, con la particolarità, evidenziata dal titolare, di non aver in alcuna circostanza rilevato segni di effrazione. I militari, d’accordo con il proprietario, hanno predisposto un dispositivo che ha previsto l’impiego di militari sia all’interno dell’esercizio che all’esterno. La giornata di chiusura del ristorante è stata ritenuta un’occasione troppo ghiotta per l’ignoto ladro, che non si è lasciato attendere a lungo. Il soggetto, alle ore 19:00 circa, dopo aver aperto con una chiave, avvalendosi di un borsone ha prelevato dai vari locali bottiglie e cibi pregiati, per poi uscire e chiudere di nuovo la porta d’ingresso, circostanza apparsa evidentemente insolita. Bloccato all’esterno dai militari, si è scoperto che si trattava di un giovane ex dipendente del ristorante, licenziato da qualche mese, che nel corso del suo breve rapporto lavorativo era venuto a conoscenza dell’esistenza di una chiave di riserva “in”opportunamente celata all’esterno dal titolare, e tramite questa si era introdotto più volte all’interno allo scopo di sottrarre merce di valore.
La successiva perquisizione presso l’abitazione del 27enne ha permesso di rinvenire più di 50 bottiglie di vino pregiato per un valore complessivo di circa 4mila Euro, tutte riconducibili al ristorante “Cavallini”, nonché di fare un’ulteriore scoperta: infatti, occultati nella camera da letto, sono stati rinvenuti circa 50 grammi di hashish, un grammo di cocaina, un bilancino di precisione, numerosi ritagli per il confezionamento e più di duemila Euro di provenienza non giustificata.
Evidentemente il giovane, rimasto senza lavoro, si era organizzato per garantirsi entrate economiche riconducibili ad attività illecite. I militari dell’Arma hanno rovinato i suoi piani: denunciato a piede libero, dovrà rispondere di furto aggravato e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’ingente refurtiva è stata restituita al proprietario del ristorante.
Urta un albero con l’auto. L’incidente è avvenuto nella notte, intorno alle ore 03.00 circa, nel Comune di Montecassiano in Località Fontanelle.
Per cause in via di accertamento da parte delle competenti autorità, una Fiat 600 usciva di strada urtando un albero. L’intervento della squadra dei Vigili del Fuoco è valso alla estrazione dall’abitacolo del conducente che è stato ricoverato presso l'ospedale di Macerata in prognosi riservata.
"Sono stati giorni di silenzio e riflessione, anche per me. Non è facile trovare le parole giuste, non esistono parole giuste per descrivere il dolore che questa tragedia ha creato. Tutto quello che è successo mi ha stravolto, sapere che tutte quelle persone erano lì per me, per divertirsi insieme a me, non mi dà pace". Sfera Ebbasta torna a parlare a dieci giorni dalla tragedia nella discoteca di Corinaldo, che provocò la morte di 6 persone.
"In questi giorni ne ho sentite di ogni, anche contro di me, ma non è mia intenzione esprimermi sulle cattiverie che ho dovuto ascoltare, si commentano da sole - scrive il rapper -. Tutto ciò che ho provato e che provo, tutto quello che sto facendo e che ho in mente di fare rimarrà privato. Porterò per sempre nel cuore e sulla mia pelle il ricordo di queste persone. Ci tengo a ringraziare famiglia, amici e fan che mi sono stati vicini. Il 2018 è stato un anno pieno di emozioni per me e tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, grazie davvero! Ci si vede ai concerti in giro per l'Italia, sono pronto per affrontare il 2019 con ancora più grinta e passione di prima".(Ansa)
Un addio sentito e sincero, quello che ha accompagnato l'On.Eraldo Isidori nell'ultimo viaggio.
Famiglia ed amici, stretti in un genuino abbraccio non all'onorevole ma ad Eraldo, l'amico da sempre. Intorno a Lui, la famiglia, il suo grande tesoro ed il suo punto fermo, con cui ha affrontato tristezza e felicità.
La tristezza, quando suo malgrado nel 1979 salì alle cronache per la scomparsa del figlio di 5 anni durante il passaggio della processione. Innumerevoli gli appelli fatti sino ai giorni nostri ma rimasti sempre inconcludenti, come inconcludenti furono le indagini. Appelli accorati fatti anche dall'allora Papa Giovanni Paolo II, ma di quel bambino non se ne ebbe piu traccia.
Gli anni passati da Elettrauto, la sua vita, uno dei migliori della zona, un punto di riferimento per colleghi e amici del mondo dell'auto. Gli stessi che hanno gremito la chiesa oggi. Colleghi si, ma sopratutto amici, vicini nella vita e nel momento del distacco, persone che hanno per un attimo fermato il tempo per non mancare all'ultimo saluto all'amico di sempre. Facce commosse, lacrime timide nei visi dispiaciuti, ma in un clima di ritrovo, quasi come fosse un incontro.
La gioia dei giorni in cui fu eletto con la Lega Nord al Parlamento, un'elezione inaspettata ma specchio dell'affetto dei concittadini. Una legislatura negli scranni del parlamento, membro della commissione Giustizia. Testimoni di quella parentesi di vita, esponenti della Lega locali e Nazionali che non sono voluti mancare alla cerimonia
Persona giusta e laboriosa, sempre affidabile e forte di una genuinità data dalla semplicità di un uomo vero. Una semplicità per cui troppo spesso era stato messo alla berlina da chi la confondeva con ignoranza. Le iene (noto programma tv) avevano cavalcato l'onda di un suo intervento alla camera, piuttosto sconclusionato invero, ma motivato dall'emozione viva di poter parlare in quel luogo facendo qualcosa per il paese e dai tempi stretti che gli erano stati imposti, limitazione di non poco conto per una persona che vedeva come prima forma di interazione il dialogo.
< e' solo un arrivederci - ha detto un amico - perchè quelli come lui non ti abbandonano mai >
Ciao Eraldo
Le Sae non sono la soluzione migliore. Ad ammetterlo è lo stesso capo capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli dopo l'ennesima problematica sorta sabato 19 dicembre, quando i terremotati di Ussita si sono trovati a trascorrere la notte senza corrente elettrica e dunque senza riscaldamento (rileggi la notizia). Un episodio che si va a sommare ai diversi casi legati alla presenza di funghi, vermi e umidità in molte delle casette consegnate nella zona di Visso, Muccia e Pieve Torina.
In un'intervista esclusiva rilasciata a "La Stampa" Borrelli ha ammesso come ci si trovi di fronte ad un problema di sistema sottolineando come le casette di emergenza consegnate ai terremotati marchigiani non siano la soluzione migliore: "Non sono affatto soddisfatto, dobbiamo trovare una soluzione diversa, più facile da costruire per ridurre i tempi di consegna e evitare le criticità che stiamo incontrando. Ho bandito un concorso di idee, le prossime emergenze verranno affrontate in modo diverso".
Si introducono in un'abitazione: intervengono i carabinieri. È accaduto ieri pomeriggio, ad Esanatoglia. I militari della locale compagnia sono intervenuti presso un’abitazione dove, poco prima, ignoti malfattori si erano introdotti asportando oggetti in oro valutati per 2mila euro circa nonché e una somma contante di 1.500 euro.
Le immediate e successive ricerche condotte con l’ausilio di ulteriori pattuglie, già in circuito, hanno consentitoo di intercettare, a Fiuminata, un’autovettura Audi A4, poi risultata essere provento di furto, con a bordo tre individui di sesso maschile. Ne è scaturito un inseguimento, che è terminato in località Quadreggiana del comune di Fiuminata, poiché i malviventi dopo aver perso il controllo dell’autoveicolo hanno abbandonato lo stesso per continuare la fuga a piedi nelle campagne circostanti, facendo così perdere le proprie tracce.
All’interno della citata autovettura gli operanti hanno rinvenuto parte della refurtiva precedentemente asportata nonché ulteriori monili in oro, di cui sono in corso gli accertamenti del caso per stabilirne la provenienza, e numerosi attrezzi da scasso (frullino, mazza ferrata, piede di porco, cacciaviti ed altro).
Ulteriori indagini sono in corso.
La notte di giovedì 13 dicembre una famiglia abitante in Corso Garibaldi, a Civitanova Marche, ha sporto una denuncia contro ignoti per via del furto di vari monili in oro del valore di svariate migliaia di euro. I ladri si sono introdotti nell'appartamento sito al secondo piano approfittando dell'impalcatura montata sull'edificio e sfruttando il fatto di aver trovato una finestra aperta.
Spesso l'impalcatura come il discendente è uno dei metodi per arrivare ai piani alti dove si lascia inavvertitamente le finestre aperte, i carabinieri raccomandano di prestare attenzione.
La notte scorsa a Montecosaro i carabinieri della stazione locale, in collaborazione con quelli della Compagnia di Civitanova Marche, nel corso di servizi finallizzati al "rafforzamento dell'attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti" hanno deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria tre giovani del luogo per concorso in detenzione fini spaccio di sostanze stupefacenti.
Si tratta di un classe '96 e un classe '93 residenti a Montecosaro e di un classe '89 residente a Civitanova Marche.
A seguito di una perquisizione effettuata a bordo della loro autovettura (un'Alfa Romeo 147, ndr) sono stati ritrovati 20 grammi di marijuana e uno di cocaina, tutti divisi in dosi pronte alla cessione.
Il commercio elettronico e gli acquisti on-line, stanno cambiando in modo importante le abitudini di vita dei cittadini ed in particolare il modo di fare acquisti delle persone che infatti sempre piu’ spesso comprano merce attraverso internet anziché in negozio visti anche i prezzi a volte piu’ vantaggiosi. Purtroppo pero’, non sempre l’acquisto effettuato in rete va a buon fine e, a fronte del prezzo pagato, l’utente non riceve a casa il bene acquistato o riceve merce avente caratteristiche diverse rispetto a quella desiderata subendo quindi una truffa cosiddetta “on-line”.
Nell’anno in corso, la Polizia Postale di Macerata ha ricevuto ben 150 denunce da parte di cittadini truffati a seguito di acquisti effettuati in rete, a fronte delle quali, dopo complesse e prolungate indagini svolte dalla stessa Polizia Postale, fino ad ora state deferite all’Autorità Giudiziaria 42 persone, mentre i restanti responsabili sono in corso di identificazione.
Gli acquisti on-line com’è noto, si intensificano nel periodo che precede le festività Natalizie, ecco allora qui di seguito alcuni consigli della Polizia di Stato, rivolti ai cittadini che si apprestano ad acquistare i regali di Natale o piu’ in generale oggetti attraverso siti specializzati presenti in rete.
• Porre attenzione al “feedback” assegnato al venditore. È preferibile che sia alto.
• In caso di primo acquisto, soprattutto su siti non conosciuti o su negozi on-line di recente costituzione valutare la possibilità di pagamento con modalità di contrassegno.
• Utilizzare il servizio di deposito a garanzia che permette all´acquirente di pagare una società che svolge il trasporto e, solo dopo l´avvenuta ricezione dell´oggetto, di autorizzare il pagamento al mittente.
• Il bonifico bancario è molto sicuro poichè si ha traccia di tutta la transazione. É necessario però recarsi presso la propria banca o ottenere un conto corrente on-line ed effettuare lo stesso tramite Internet.
• L’assegno bancario inviato per posta tramite raccomandata è abbastanza sicuro e può essere incassato presso la banca del venditore.
• Chiedere al venditore più dati possibili così da avere una ragionevole certezza della identità della persona.
• Diffidare di prodotti venduti a prezzi estremamente vantaggiosi.
• E’ sempre consigliato acquistare e vendere nel territorio italiano in quanto la tutela legale è completa.
• Preferire l’utilizzo di carte prepagate che possono essere ricaricate in anticipo con la quantità di denaro da utilizzare.
• Dubitare di venditori che non forniscono utenze di telefoni fissi.
• Dubitare di chi fornisce indirizzi ubicati presso caselle postali.
• Evitare di fornire ove possibile dati personali e diffidare da richieste di ulteriori dati oltre quelli già forniti.
In un casale nei pressi delle terme di Sarnano, un cittadino inglese era intento a girare nella soffitta dell'abitazione quando, forse per distrazione, non si è accorto di una botola aperta sul pavimento che dava direttamente ai piani inferiori.
La conseguenza diretta della disattenzione è stata una rovinosa caduta. Immediata la richiesta ai soccorsi che sono scattati immediatamente, allertando anche l'eliambulanza di Fabriano. Giunti sul posto si è potuto valutare con piu precisione le condizioni dell'uomo, che ha riportato impotanti traumi da caduta ma non tanto gravi da necessitare un elitrasporto al Torrette di Ancona.
Una volta stabilizzato, il paziente è stato trasportato all'ospedale con un ambulanza per le cure del caso. Le sue condizioni, al momento, non sembrano gravi.
È successo sul lungomare nord, dove, da quanto denunciato via social dal proprietario, qualcuno avrebbe gettato delle siringhe destinate al proprio cane, nel giardino di casa.
Non si tratta delle siringhe da insulina solitamente usate da tossicodipendenti, ma più grandi, non utilizzate, di cui una con il cappuccio e le altre due con l'ago esposto. È proprio questo il motivo che fa pensare al padrone del cane che si tratti di un'azione mirata contro il proprio animale, da parte di qualcuno che vuole fargli del male. Fortunatamente però, da quanto scrive l'uomo, il suo cane è addestrato a non toccare nulla che non gli venga dato da lui e in questa occasione non ha corso un grosso pericolo, fermo restando il gesto vile compiuto da ignoti.
Cinque veicoli, stamattina, si sono ammassati sulla curva di via Tucci a Macerata scontrandosi tra loro.
La strada che conduce al palasport del capoluogo, infatti, a causa delle basse temperature stamane era completamente coperta da uno strato ghiacchiato che ha tradito gli automobilisti non appena hanno azionato i freni dei veicoli.
Cinque le vetture coinvolte inizialmente nella carambola, a cui si sono uniti i veicoli sopraggiunti successivamente.
Piccole collisioni grazie anche alla bassa velocità, ma che sono valse la chiusura della strada da parte della Polizia Municipale.
Fortunatamente, per nessuno è stato necessario l'intervento del 118
Personale e mezzi del comando dei VIgili del Fuoco del Comando di Macerata sono intervenuti questa sera, intorno alle ore 19, nel Comune di Pian di Pieca lungo la sp 78 per un incidente stradale che ha coinvolto tre autovetture.
Una persona coinvolta nell’incidente, dopo essere scesa dall’autovettura è finita dentro ad un pozzetto profondo circa 5 mt con l’apertura precedentemente divelta dall’urto dall’auto stessa. L’intervento della squadra dei Vigili del Fuoco è valso al recupero dell’infortunata dall’interno del pozzetto e alla messa in sicurezza del luogo dell’incidente e delle autovetture.
Il Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, ha espresso un convinto compiacimento per la brillante operazione condotta dall’Arma dei Carabinieri del territorio che ha permesso di procedere all’arresto di un latitante trentasettenne di origini tunisine.
La scrupolosa azione investigativa condotta da parte della stazione dei Carabinieri di Recanati unitamente al Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Civitanova Marche ha permesso di procedere all’arresto del soggetto in questione su cui gravava un ordine di carcerazione a 32 anni, ridotto a 30 anni per massimo previsto dalla legge italiana in tema di cumulo delle pene.
L’uomo, con ben 17 alias, era latitante dall’ottobre del 2011.
Autore di numerosi reati tra i quali spaccio, rapina, ricettazione, lesioni aggravate, violenza privata, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale è stato trasferito presso la casa circondariale di Fermo dopo le operazione di rito.
Stamattina a Recanati, nella zona Castelnuovo antico, i carabinieri hanno arrestato Ben Ali Hamed Ben Mohamed, latitante trentasettenne di origini tunisine, senza fissa dimora attivamente ricercato dal 2011 per i seguenti reati: concorso e reati continuati di resistenza a pubblico ufficiale, rapina, lesioni aggravate, violenza privata, furto, danneggiamento, ricettazione, violazione foglio via aggravata, spaccio di sostanze stupefacenti e fuga dopo incidente stradale.
La cattura era stata annunciata dal colonnello Michele Roberti durante il bilancio di fine anno svoltosi oggi al Teatro della Filarmonica (leggi l'articolo): "Oggi abbiamo arrestato un pericoloso latitante nordafricano che era ricercato dal 2011, e che dovrà scontare una pena di 30 anni: si era sottratto più volte alla cattura all'Hotel House di Recanati".
Il video dell'arresto:
Insieme all’emergenza maltempo sta rientrando, grazie al lavoro senza soste da parte del personale della municipalizzata Assem Spa, anche l’allarme blackout che per diverse ore ha provocato la disalimentazione dell’energia elettrica in numerose zone del territorio settempedano a causa della violenta nevicata cui si è aggiunta pure la caduta di rami e alberi sulla linea di distribuzione.
A ciò si sono sommate poi ripetute interruzioni dell’alimentazione in alta tensione, fino alla cabina primaria di Colotto, per numerosi guasti il più grave dei quali registratosi nei pressi di Belforte del Chienti.
Gran parte del centro abitato ha visto la riattivazione della fornitura di energia elettrica circa dopo dodici ore ma in alcune aree periferiche come Agello, Castel San Pietro, Chigiano, Collicelli, Corsciano, Elcito, Isola, Palazzata, Serripola, Sant’Elena, Ugliano, zona del Santuario di San Pacifico e Uvagliolo alto si sta ancora lavorando per il ritorno completo alla normalità.
Vista l’estensione dei guasti e le condizioni climatiche che non hanno certo aiutato almeno fino alla serata di ieri, i tecnici e gli operai dell’Assem hanno preferito fare ricorso a veri e propri bypass al fine di alimentare più zone possibili.
Alcune utenze isolate potranno subire ancora piccoli disagi come modesti disagi si sono registrati in poche aree periferiche pure per la fornitura di acqua ma l’Assem è intervenuta con dei generatori per riattivare le pompe riuscendo così a ridurre al massimo la problematica.
Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della stazione di Macerata, dopo giorni di ricerche, hanno rintracciato in città un uomo, pregiudicato di origine colombiana, 51enne residente in provincia, arrestandolo per ordine della Corte d'appello di Ancona.
L'uomo risultava ricercato, poiché nel 2012 era stato arrestato per furto in abitazione e condannato successivamente. Ora deve scontare una pena di un anno; dopo l'arresto è stato trasferito nel carcere di Fermo.