Giovani ragazze filmate e fotografate di nascosto mentre sono in bagno. È quanto avvvenuto a Macerata, qualche mese fa, durante la festa per un diciottessimo compleanno. Immagini e filmati sono poi stati diffusi all'interno delle chat di WhatsApp divenendo in breve tempo virali.
Le ragazze vittime dello scherzo di pessimo gusto, una volta venute a conoscenza dell'accaduto, hanno raccontato tutto ai loro genitori e da lì hanno preso avvio le indagini della polizia postale. L'Autorità Giudiziaria sarebbe riuscita ad individuare uno degli autori di video e foto, mentre si ricercano i complici.
Le giovani riprese nei video sarebbero in alcuni casi maggiorenni, in altri no. Se venisse accertata la presenza di ragazze minorenni nei filmati, l'autore dei video sarebbe chiamato a rispondere, oltre che di violazione della privacy, di diffusione di materiale pedo-pornografico. Del reato possono essere chiamati a rispondere anche coloro i quali hanno conservato le riprese incriminate sul proprio telefono.
Alla vista della Polizia fugge a bordo dell'auto rubata; intercettata e inseguita viene denunciata per ricettazione: protagonista una 47enne fermana.
Lo scorso otto novembre, presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova, veniva denunciato il furto di un'autovettura Fiat Panta da parte della proprietaria, una cinquantenne residente in provincia di Fermo. Immediatamente sono scattate le ricerche dell'autovettura oggetto di furto da parte degli uomini del Commissariato di Civitanova ma fino al giorno successivo nessuna traccia dell'auto.
A seguito di serrate indagini, condotte sia attraverso l'acquisizione di testimonianze che attraverso l'analisi di video registrati dalle telecamere di videosorveglianza installate nel luogo dove era stato consumato il furto e nelle zone limitrofe, gli investigatori, coordinati dal dirigente, il Commissario Capo Lorenzo Sabatucci, sono riusciti a stringere il cerchio sui possibili autori del furto e sulla attuale posizione del veicolo.
Nella notte tra l'8 e il 9 novembre sono stati dunque predisposti mirati servizi che hanno consentito agli agenti di intercettare l'autovettura oggetto delle ricerche, intorno alle 23:00, nella zona sud di Civitanova Marche mentre marciava a velocità sostenuta in direzione nord.
Dopo una spettacolare inversione di marcia e un breve inseguimento da parte di una pattuglia del Commissariato, l'autovettura ricercata è stata raggiunta e bloccata. Alla guida, una donna di 47 anni italiana, residente in provincia di Fermo, che non era in grado di fornire giustificazioni plausibili circa il possesso del mezzo.
La donna, pluripregiudicata per reati contro il patrimonio, in particolare per essersi resa responsabile di numerosi furti e per reati in materia di sostanze stupefacenti, è stata accompagnata in ufficio e denunciata all'Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione. All'interno del veicolo sottoposto a perquisizione non sono stati trovati oggetti riconducibili alla commissione di altri reati, tuttavia sono ancora in corso ulteriori indagini al fine di verificare se la donna abbia commesso l'atto criminoso da sola o abbia avuto l'appoggio di complici.
L'autovettura, dopo i rilievi del caso, è stata restituita alla legittima proprietaria che ha ringraziato gli uomini del Commissariato.
Quattro condanne per ex consiglieri regionali della Regione Marche in abbreviato per il reato di peculato, una assoluzione e 55 rinviati a giudizio.
La decisione è del gup di Ancona Francesca De Palma e riguarda il cosiddetto procedimento "spese facili" avvenuto appunto in Consiglio regionale tra il 2008 e il 2012.
La pena più alta a Lidio Rocchi (due anni e responsabilità per circa 29.500 euro di spese). Un anno e otto mesi a Giovanni Zinni (9.110 euro), un anno a Stefania Benatti (2.325 euro), un anno ad Adriana Mollaroli (856 euro). Per quanto riguarda le persone condannate, che annunciato già il ricorso in appello, è caduta la maggior parte delle imputazioni contestate dal pm Ruggiero Dicuonzo.
Assolto Francesco Acquaroli, attuale deputato Fratelli d'Italia, perché il fatto non sussiste, stessa formula usata dal giudice per altre accuse escluse.
Il processo per i 55 imputati inizierà il 3 giugno ad Ancona.
Intervista inviata da Giuseppe Salici
Abbiamo ascoltato la Consigliera Regionale di Fratelli D’Italia Elena Leonardi in merito al caso del Giudice Querelato dall’Avvocato Francesco Miraglia (che si è occupato in prima persona dei fatti di Bibbiano) per un presunto caso di “affido mascherato” che sarebbe avvenuto proprio nel Tribunale dorico per i Minorenni (LEGGI QUI).
Ricordiamo che poco tempo fa la consigliera Leonardi aveva presentato un’interrogazione in Regione per avere informazioni per quanto concerne la situazione degli affidi nelle Marche e non ha ritenuto la risposta, di qualche settimana fa soddisfacente ed adeguata alla gravità della situazione.
Lei, mesi fa ha presentato una interrogazione per avere informazioni per quanto riguarda gli affidi dei minori nella regione Marche ed ha detto che la risposta non è stata soddisfacente.
"Per quanto riguarda il caso emerso poco tempo fa e per certi versi simile a quello di Bibbiano possiamo dire molto poco. C’è giustamente una attenzione alle indagini e ai procedimenti in corso. Certamente il segnale che un fatto simile possa avvenire anche nelle Marche è molto preoccupante. Per questo ho presentato la mia interrogazione, per cercare di capire com’è il fenomeno degli affidi dei minori nelle Marche, sia a livello numerico e sia per comprendere quali sono le azioni che la Regione mette in campo per monitorare il fenomeno ma anche per capire quanti di questi minori che vengono sottratti alle famiglie per situazioni di indigenza potrebbero essere aiutati con le stesse risorse utilizzate per affidarli a istituti assistenziali. Avevo chiesto di capire, dato che c’è un contributo pubblico per queste strutture, quale fosse l’azione di monitoraggio e di controllo messa in atto dalla Regione Marche. Su questo, purtroppo non ho avuto risposta e neppure dal tavolo che la Regione ha istituito qualche anno fa, che sulla carta riuniva figure importanti che si occupano della questione dei minori, un tavolo con funzioni di monitoraggio, controllo e proposta, anche da questo tavolo non ho avuto nessuna risposta. Credo che il tema sia molto delicato, un tema che riguarda circa 1500 minori della nostra regione e che meriti una attenzione più profonda e strategie che non restino sulla carta ma abbiano effetti concreti."
Molte associazioni che si occupano di questa tematica dicono che serve un Registro nazionale per monitorare e controllare eventuali conflitti di interesse.
"Sicuramente si intrecciano i compiti dei Comuni, che con i loro assistenti sociali, hanno la competenza di segnalare e prendersi in carico queste situazioni con quelle dei Tribunali dei minori che devono vigilare sulla tutela dei minori. Il fatto di dover interfacciare più soggetti crea difficoltà a concretizzare questi obiettivi. Credo che possa essere assolutamente condiviso di avere un monitoraggio generale e cioè un Registro nazionale, sempre tutelando la privacy, che metta al primo posto la tutela del minore ma anche quella della famiglia del minore. Se succede quello che è successo a Bibbiano, cioè un interesse economico di un giro di affari sui favori fatti a chi voleva un figlio affidandogli minori sottratti ad altre famiglie, in alcuni casi sane, svelerebbe una situazione drammatica alla quale nessuno con un minimo di moralità potrebbe accostarsi. Quindi il controllo è certamente una delle formule più importanti da mettere in campo per la tutela dei minori e delle loro famiglie."
L'incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, qualch minuto dopo le 12.00, a Cingoli, lungo la provinciale 502.
A scontrarsi, per cause ancora in corso di accertamento, un'auto e un camion: il bilancio è di tre feriti trasportato al pronto soccorso. Le loro condizioni non sono gravi.
Sul posto i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza delle vetture e il 118.
(Immagine di repertorio)
Una vera e propria aggressione razzista quella andata in scena sabato sera all'esterno del locale Mamamia di Senigallia. La nota discoteca dell'anconetano era stata chiusa lo scorso 27 ottobre, su disposizione del questore dorico, a causa delle troppe liti: una chiusura di dieci giorni che aveva fatto saltare anche la serata di Halloween. La riapertura era prevista appunto per sabato 9 novembre e così è stato.
Protagonista dello spiacevole episodio avvenuto è un 22enne di Osimo. "Ero al Mamamia per un concerto insieme ad alcuni amici - racconta -. A un certo punto sono uscito per prendere una boccata d'aria e perché avevamo lasciato delle bottiglie fuori dal locale, come fanno molti ragazzi dato che non è possibile portarle all'interno. A quel punto ho sentito uno dei buttafuori rivolgersi a me con degli epiteti razzisti e molto violenti. Ho tirato fuori la mia carta d'identità per far vedere al buttafuori che sono nato in Italia e a quel punto lui mi ha afferrato per un braccio e mi ha scaraventato a terra, senza motivo." Da quel momento inizia l'incubo del 22enne: non solo parole ma calci, pugni e anche un coltello.
"A quel punto altre tre persone, tre clienti della discoteca, si sono uniti al buttafuori e hanno iniziato a picchiarmi mentre ero a terra - continua il giovane ancora sconvolto -. Dopo un po' sono riuscito ad alzarmi e fuggire e, solo dopo, mi sono accorto che ero stato raggiunto anche da una profonda coltellata al fianco destro. Sono andato in ospedale e, oltre ai punti di sutura per la ferita da arma da taglio, i medici hanno riscontrato anche due costole crinate."
Il 22enne di Osimo ha documentato quanto accaduto sui suoi canali social.
(La foto della ferita da arma da taglio è stata volutamente oscurata)
"Ieri c'è stato un allarmismo del tutto infondato perché il cavalcavia in questione non ha assolutamente problemi di cadute o crolli". A parlare è il Geometra Rocco D'Angelo, responsabile dell'ANAS Marche, intervenuto ieri per i rilievi del caso sul cavalcavia posto all'altezza dello svincolo superstradale di Corridonia/Macerata, in direzione monti (LEGGI QUI).
La segnalazione della caduta di alcuni pezzi di intonaco e di probabili infiltrazioni era arrivata al comando dei Vigili del Fuoco del capoluogo che avevano subito messo in campo tutti i mezzi per effettuare le opportune verifiche.
"Quel cavalcavia inoltre è stato oggetto di intervento pochi anni fa ed è tutto nella norma - prosegue il Geometra D'Angelo -. Lo sbalzo visibile dalla trave al cavalcavia stesso è una condizione normale della tipologia del viadotto che ieri ho supervisionato. C'era un po' di percolazione di acqua ma è una cosa che può capitare ed è dovuta al fatto che il tubo, a causa del passaggio di qualche mezzo, si è danneggiato: non stiamo comunque parlando di nulla di preoccupante. Ho già avvisato chi di competenza per provvedere alla sistemazione. Ho anche disposto di pulire il cavalcavia dall'edera che iniziava a crescervi" - conclude il responsabile ANAS Marche.
Non sono previsti ulteriori sorpalluoghi.
Malviventi in azione tra Passo di Treia, Villa Potenza e Macerata. Tutti i furti sono avvenuti nella notte tra sabato e domenica.
I ladri sono entrati in azione in varie abitazioni arrampicandosi dai balconi, hanno poi forzato le finestre e, una volta dentro, hanno portato via tutto ciò che potevano: contanti ma soprattutto oro e gioielli.
Tre furti sono avvenuti nelle zone di Chiesanuova e Santa Croce, a Passo di Treia. Il primo intorno alle 18:00: i ladri sono riusciti a rubare contati per 500 euro. Il secondo circa due ore dopo: i malviventi hanno asportato un bottino di circa 200 euro. Alle 19 il terzo colpo: un tentato furto però perché i malviventi sono fuggiti a mani vuote.
A Macerata, i ladri hanno colpito le zone di Villa Potenza e Collevario dove si sono introdotti in due abitazioni portando via contanti e alcuni gioielli.
Su quanto accaduto indagano Polizia e Carabinieri.
Il bilancio è di due feriti trasportati a Torrette; le condizioni dei due pazienti sarebbero gravi.
L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, qualche minuto dopo le 15:00, in località San Faustino a Cingoli, durante la 13esima Gara di Rally delle Marche.
Per cause in corso di accertamento il conducente dell'auto ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada: la vettura si è anche ribaltata più volte su se stessa.
Immediato è scattato l'allarme e i sanitari del 118, giunti sul posto, hanno allertato l'eliambulanza dall'ospedale di Torrette. Il conducente del mezzo, un 39enne, è stato trasferito presso il nosocomio dorico in gravissime condizioni e anche il passeggero è stato trasportato ad Ancona con l'ambulanza.
Le condizioni dei due sarebbero gravi.
Scatta l'allarme in superstrada per la perdita di intonaco dal cavalcavia posto all'altezza dello svincolo superstradale di Corridonia/Macerata, in direzione monti. A seguito della segnalazione via social comparsa in uno dei gruppi Facebook cittadini da parte di un'automobilista, sono stati chiamati ad intervenire i vigili del fuoco del comando di Macerata per capire se si tratti di un rischio reale o meno e l'entità delle infiltrazioni.
La Polizia Stradale, per consentire la verifica statica della struttura ai vigili, ha chiuso alla circolazione l'uscita di Piediripa, in direzione monti e ha regolato il traffico in ingresso dei veicoli provenienti da Morrovalle.
Sul posto anche un tecnico dell'Anas direttamente da Ancona per valutare la situazione.
AGGIORNAMENTO 13:30. Dopo le verifiche di rito lo svincolo della superstrada è stato riaperto e la circolazione è tornata alla normalità.
Scivola in casa e non riesce più a rialzarsi. È quanto avvenuto questa notte a un'anziana di 97 anni nel suo appartamento di via Cioci. È stato necessario l'intervento sul posto dei vigili del fuoco per forzare l'apertura della porta d'ingresso dell'abitazione e permettere i soccorsi alla donna, la quale ha riportato - stando ai primi accertamenti - una probabile rottura del femore. Ne è conseguito l'immediato trasporto al pronto soccorso.
A dare l'allarme è stato un passante, intorno alle 2:00 della notte di sabato, richiamato dalle grida d'aiuto dell'anziana.
Joseph Mifsud, accademico maltese, accusato di far parte del Russiagate, si sarebbe nascosto per un periodo (nel novembre e nel dicembre del 2017) nelle Marche, esattamente a Matelica.
A rivelarlo è l’Adnkronos, in una intervista di Marco Liconti al legale dell’uomo Stephan Roh. Mifsud è accusato di essere il responsabile dei contatti tra la Russia e i candidati presidenziali e sarebbe stato avvistato, per l’ultima volta, alla Link University di Roma e poi sarebbe scomparso.
Secondo il legale Roh, l’uomo si sarebbe rifugiato, per due mesi, a Matelica, in una casa di cui avrebbe fatto anche il nome dei proprietari.
L'inchiesta dell'Adnkronos
Investimento nella tarda serata di oggi, intorno alle 20:00, a Matelica, lungo la provinciale 256, davanti al locale Much More.
Stando a una prima ricostruzione, la donna, di mezza età, stava camminando lungo l'arteria in questione quando è stata investita da un'auto.
Immediato l'arrivo sul posto dei militi del 118 che hanno prestato le prime cure del caso alla donna per poi trasferirla all'ospedale di Camerino; le sue condizioni non sono gravi.
L'uomo si trovava in sella alla sua bici quando è finito in un fosso.
È successo nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 19:00, nei pressi dell'incrocio tra la Strada Regina e contrada San Pietro, nel territorio comunale di Recanati.
L'uomo, un cittadino straniero, stava scendendo da Recanati lungo l'arteria Provinciale in sella alla sua bici quando, per cause ancora non ben definite, non è riuscito a frenare ed è finito nel fosso sottostante la carreggiata.
Immediato l'arrivo sul posto del 118 e dell'automedica che hanno soccorso il conducente del dueruote e l'hanno trasferito al pronto soccorso di Civitanova. Le condizioni dell'uomo non sono gravi anche se ha riportato vari traumi.
Il bilancio dell'incidente è di tre feriti trasportato all'ospedale, tra questi una donna incinta.
Il sinistro è avvenuto qualche minuto dopo le 15:00 a Recanati, nei pressi della zona industriale Squartabue.
A scontarsi, per cause in corso di accertamento, due auto. Tre le persone rimaste ferite nell'incidente e tra queste anche una donna incinta: le loro condizioni non risultano comunque gravi e sono state trasportato al pronto soccorso di Civitanova per accertamenti.
Sul posto l'ambulanza della Croce Azzurra di Porto Recanati e l'automedica di Recanati oltre ai Vigili del Fuoco di Osimo.
L'uomo, un 48enne di Ancona, è stato investito nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12:00, a Porto Recanati, mentre si trovava in sella alla sua bici.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto fatto sta che il ciclista è stato investito da una vettura, condotta da un giovane del posto.
I militi del 118, giunti sul posto, hanno trasportato il 48enne all'ospedale di Civitanova; le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.
A effettuare i rilievi del caso la Polizia stradale.
Continuano serrati i controlli all’Hotel House da parte della Polizia di Stato, come disposto dal questore Antonio Pignataro.
Nel pomeriggio di ieri, 8 novembre, i poliziotti della Squadra Mobile, diretta da Maria Raffaella Abbate, in collaborazione con due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche e il nucleo cinofili antidroga della Questura di Ancona, hanno attuato uno specifico servizio all’interno del complesso residenziale.
Il servizio ha permesso di identificare 30 persone e sottoporre a controllo 5 appartamenti. Uno di questi è risultato essere utilizzato come base di spaccio da cittadini extracomunitari.
L’appartamento, punto di riferimento per gli spacciatori, è stato localizzato all’indomani di un’intensa attività di intelligence attuata dagli investigatori della Squadra Mobile che, per giorni, hanno svolto dei servizi specifici in quell’area e notato un andirivieni sospetto.
Al momento dell’ingresso degli agenti nell’appartamento, un cittadino nigeriano di 27 anni è stato sorpreso in possesso di 30 grammi di marijuana. Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro, mentre il giovane è stato denunciato alla competente Autorità giudiziaria.
Dramma a Tolentino. Un uomo di 79 anni si è tolto la vita impiccandosi sulla ringhiera delle scale della propria abitazione. È successo questa mattina, in viale Giovanni XXIII.
A dare l'allarme sono stati i familiari dell'uomo, intorno alle ore 10:30. I sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.
Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i carabinieri della Compagnia di Tolentino per effettuare gli accertamenti del caso.
Un cubano di 39 anni e un campano di 32 anni, entrambi residenti nel Maceratese, sono stati denunciati dai carabinieri di Ancona a seguito di un controllo avvenuto nei pressi del porto turistico di Numana.
A bordo dell'auto sulla quale viaggiavano i due infatti, una Fiat Punto, è stato rinvenuto un kit completo di arnesi da scasso. I due, già noti alle forze dell'ordine, hanno tentato di darsi alla fuga ma sono stati prontamente bloccati.
Occolutati all'interno del vano portaoggetti dell'auto, i carabinieri hanno rinvenuto una tronchesina, una torcia a led a batteria, un cacciavite di medie dimensioni, un paio di guanti da lavoro e dieci frammenti in ceramica solitamente utilizzati per la rottura dei finestrini delle autovetture. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Scontro fra auto e scooter in via San Giuseppe, a Corridonia.
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 18:00 del pomeriggio odierno, all'altezza di un incrocio. Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 con un'ambulanza da Macerata.
Il ragazzo, minorenne, alla guida del ciclomotore, è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Macerata: ha subito traumi di lieve entità.
Intervenuti anche gli agenti della polizia locale e i carabinieri: a questi ultimi sarà affidato il compito di compiere tutti i rilievi del caso per ricostruire quanto accaduto.