Proseguono i controlli della Guardia di Finanza di Macerata nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti economico-finanziari e, in particolare, al fenomeno del lavoro sommerso.
Nel corso di un’ispezione effettuata dai militari della Tenenza di Camerino presso un’attività commerciale del luogo operante nel settore della ristorazione e somministrazione di bevande, sono state riscontrate diverse irregolarità.
Al termine delle verifiche, le Fiamme Gialle hanno individuato due lavoratori in nero e tre dipendenti regolarmente assunti, ma ai quali il datore di lavoro corrispondeva parte della retribuzione “fuori busta”.
Inoltre, i militari hanno accertato che, per questi ultimi, erano state registrate nei LUL (Libri Unici del Lavoro) meno ore rispetto a quelle effettivamente prestate, configurando la violazione amministrativa prevista per l’infedele registrazione dei dati obbligatori.
Per i due lavoratori irregolari è stata formalizzata la contestazione dell’illecito amministrativo e applicata la maxi-sanzione prevista dall’articolo 3, comma 3, del D.L. n. 12/2002, convertito nella Legge n. 73/2002, che va da 1.950 a 11.700 euro per ciascun lavoratore scoperto.
Durante l’attività ispettiva, è emersa anche l’omessa esecuzione e il mancato versamento delle ritenute fiscali per circa 350 euro nei confronti dei tre lavoratori risultati irregolari.
Icidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 18:30, lungo la Strada Statale 361 “Septempedana” a San Severino Marche, nei pressi della rotatoria che conduce al supermercato Sì con Te e all’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
Tre autovetture sono rimaste coinvolte in un tamponamento a catena avvenuto nel breve rettilineo che precede l’intersezione. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, intervenuta per i rilievi e la gestione del traffico.
A scontrarsi sono state una Peugeot 208, condotta da un 19enne di origini albanesi residente a San Severino Marche, una Jeep Compass guidata da una 50enne di Matelica e una Ford EcoSport condotta da una donna residente a Esanatoglia.
Nonostante la violenza dell’impatto, i tre conducenti hanno riportato solo ferite lievi. Sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di San Severino per accertamenti e cure.
La Polizia Locale sta lavorando per ricostruire la dinamica esatta della collisione e stabilire eventuali responsabilità.Il traffico ha subito forti rallentamenti e la carreggiata è rimasta chiusa per circa un’ora e mezza, per consentire i soccorsi, la rimozione dei veicoli e gli accertamenti del caso.
Oltre 40 chilogrammi di marijuana sono stati sequestrati dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche all’interno di cinque colli giacenti presso l’hub di una società di spedizioni. Il destinatario dei pacchi è stato identificato e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata.
L’operazione rientra nei servizi di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, rafforzati in seguito alle indicazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I militari hanno monitorato i magazzini dei corrieri espressi presenti sul territorio, controllando i colli in arrivo e in partenza per individuare eventuali spedizioni sospette.
Durante uno di questi controlli, alcuni pacchi emanavano un forte odore di sostanza stupefacente e non erano corredati da documentazione che ne giustificasse il contenuto. Dopo aver contattato il rappresentante legale della società e aver ottenuto la presenza di un delegato, i finanzieri hanno proceduto all’ispezione, rinvenendo al loro interno complessivamente oltre 40 chilogrammi di marijuana, subito sottoposti a sequestro probatorio.
Il destinatario, individuato in modo univoco, è stato denunciato a piede libero, nel rispetto della presunzione di innocenza fino al termine degli accertamenti. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto al traffico e allo spaccio di droga sul territorio maceratese, confermando l’impegno costante della Guardia di Finanza nella tutela della salute pubblica e nella salvaguardia della sicurezza dei cittadini.
È di tre persone arrestate il primo bilancio dell’indagine sull’assalto al portavalori avvenuto ieri lungo l’autostrada A14, tra i caselli di Porto Recanti e Civitanova Marche (leggi qui). Un episodio definito dal procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Narbone, "di particolare gravità e con un forte eco sulla stampa".
Durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il Comando provinciale dei carabinieri, Narbone ha ricostruito i primi sviluppi dell’inchiesta, parlando di una rapina pluriaggravata compiuta con "l’utilizzo di armi da guerra" da parte di un gruppo di professionisti del crimine.
"Ci troviamo di fronte a soggetti difficili da contrastare – ha spiegato Narbone – perché agiscono con estrema velocità. Nell’immediatezza del fatto siamo riusciti ad arrestare tre persone coinvolte, una delle quali ferita al polpaccio destro e trasportata prima all’ospedale di Civitanova e poi a Torrette. Anche le altre due persone fermate sono complici, trovate in possesso di munizioni da arma da fuoco, chiodi a quattro punte e una maschera, nei pressi di un varco normalmente chiuso della sede autostradale”.
Il procuratore ha sottolineato la prontezza dell’intervento dei carabinieri, che sono stati allertati “grazie alla segnalazione di alcuni cittadini”. “Questo – ha aggiunto – dimostra quanto la collaborazione della popolazione sia fondamentale. Solo attraverso la rapidità di segnalazione è stato possibile intervenire con tempestività e raccogliere subito elementi utili per gli accertamenti e per l’identificazione dei responsabili”.
Secondo le prime ricostruzioni, il commando avrebbe tentato il colpo contro un furgone portavalori e due mezzi di scorta, con un bottino potenziale di circa tre milioni di euro. Durante l’assalto sarebbero stati sparati colpi d’arma da fuoco, prima contro gli pneumatici e poi in direzione dei conducenti, circostanza per la quale la Procura sta valutando anche l’ipotesi di tentato omicidio.
I reati ipotizzati sono molteplici: rapina pluriaggravata, porto di armi da guerra, interruzione di pubblico servizio per il blocco delle strade, oltre a una serie di reati "satellite" legati ai veicoli rubati e utilizzati per il colpo. “Abbiamo tanto materiale su cui lavorare – ha detto Narbone – per proseguire con gli approfondimenti necessari all’identificazione e alla cattura di tutti i componenti della banda. Ne abbiamo stimati circa sette, ma il numero potrebbe essere anche superiore per la complessità con cui il colpo è stato pianificato”.
Il procuratore ha infine ribadito la soddisfazione per il primo risultato operativo: “Come rappresentante della Procura non posso che rallegrarmi per il lavoro svolto dai carabinieri. È un risultato importante e quasi unico, che ci permette di proseguire le indagini con un quadro già solido di elementi investigativi”.
Il colonnello Raffaele Ruocco, comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata, ha sottolineato la complessità e la pericolosità dell’azione criminale. "È un colpo che ha pochissimi precedenti per organizzazione e mezzi utilizzati", ha dichiarato. "L’attenzione dei cittadini è stata decisiva per la cattura di alcuni individui, incaricati di garantire la sicurezza della fuga. Il gruppo era particolarmente attrezzato: disponeva di motociclette, chiodi, un furgone di supporto e un disturbatore di frequenze".
Ruocco ha ringraziato i militari e le forze di polizia per l’efficace collaborazione: "La sinergia tra la nostra stazione e la Polizia ha permesso di ricostruire rapidamente la dinamica dei fatti e intervenire anche sul luogo dove si era verificata l’esplosione di un veicolo. Il soggetto ferito, trovato nei pressi di un vivaio, è stato soccorso dal proprietario, al quale poi è stato sottratto un furgone per la fuga. L’assalto è avvenuto intorno alle 17:45 e non è riuscito grazie ai sistemi di sicurezza speciali installati sui mezzi portavalori, che si attivano automaticamente in casi come questo".
Il comandante dei carabinieri di Civitanova, Angelo Chiantese ha invece ricostruito i fatti: "Attraverso alcune segnalazioni siamo giunti in una stradina di campagna adiacente a un accesso secondario collegato alla sede autostradale. Sul posto abbiamo rinvenuto un furgone predisposto per la fuga, al cui interno erano presenti motociclette, disturbatori di frequenza e chiodi a quattro punte. Erano circa le 17:20 e abbiamo immediatamente innalzato lo stato di allerta.
"Nel frattempo, sulla sede autostradale, il fatto era in corso - ha proseguito Chiantese -. I malviventi hanno affiancato in corsa i furgoni portavalori della Mondialpol, aprendo il fuoco con fucili d’assalto Kalashnikov e lanciando chiodi sulla carreggiata, riuscendo così a bloccare i mezzi. Hanno tentato più volte di aprirli, ma senza successo - come confermato dai sistemi di sicurezza dei blindati - intorno alle 17:45. Non riuscendo nel loro intento, si sono dati alla fuga, abbandonando anche un veicolo, una Maserati, e uscendo dall’autostrada, verosimilmente perché uno dei componenti della banda era rimasto ferito".
"Durante la fuga, udendo l’arrivo delle sirene dei carabinieri, hanno dato fuoco ai veicoli per poi abbandonarli - ha spiegato il comandante della stazione di Civitanova Marche -. Hanno quindi tentato di impossessarsi di altre auto e si sono diretti verso un vivaio, dove - mentre il ferito veniva soccorso dal vivaista - altri tre complici hanno rubato il furgone dello stesso vivaista, trovando le chiavi all’interno. Il ferimento del malvivente sarebbe riconducibile a un colpo esploso da una delle guardie giurate di scorta ai furgoni".
"Sono in corso accertamenti balistici per confermare questa ipotesi. Tre persone, tutte di origine pugliese e con precedenti penali, si trovano attualmente in stato di fermo: due facevano parte del gruppo predisposto per la fuga (il 43enne Savino Pugliese e il 51enne Giuseppe Rubbio), mentre il terzo è il ferito (il 56enne Savino Costantino), coinvolto direttamente nel tentato assalto. Grazie alla collaborazione con la Polizia di Stato, le indagini proseguono per l’identificazione degli altri membri della banda. Secondo le ricostruzioni, il colpo è stato portato avanti da almeno sette persone", ha concluso Chiantese.
Un’autovettura in transito ha preso fuoco questa mattina, poco dopo le 8:00, in viale Passionisti, nel territorio comunale di Recanati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata con autopompa e autobotte per domare l’incendio, che si è esteso anche alla vegetazione circostante.
Fortunatamente le persone a bordo dell'auto sono riuscite ad accorgersi di quanto stava avvenendo in tempo, accostando il mezzo e uscendo dall'abitacolo illese. I pompieri hanno provveduto allo spegnimento del rogo e alla messa in sicurezza dell’area, evitando che le fiamme si propagassero ulteriormente.
Durante le operazioni di soccorso, la polizia locale ha disposto la chiusura temporanea al traffico del tratto interessato per consentire l’intervento in sicurezza. Le cause del rogo sono in corso di accertamento.
Nell'ambito di un'indagine per l'accusa di corruzione, la Procura di Ancona chiede l'archiviazione per Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco e funzionario della regione Marche. Il primo cittadino era finito, nella primavera scorsa, in un'inchiesta per inquinamento ambientale (in una zona a ridosso del fiume Esino) e traffico illecito di rifiuti (smaltimento di materiale organico di derivazione animale, il digestato).
La vicenda, con l'indagine delegata ai carabinieri forestali, aveva portato al sequestro di tre centrali biogas in provincia di Ancona insieme anche a un allevamento di bovini ad Agugliano. Erano otto le persone fisiche indagate e quattro le società, con accuse a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e corruzione.
Cicconi era finito nel registro degli indagati come responsabile del procedimento di rilascio di autorizzazioni per la conversione di impianti da biogas a biometano. La corruzione era contestata in concorso con il responsabile legale di uno degli impianti sequestrati. L'imprenditore, secondo l'accusa iniziale, avrebbe promesso un regalo a Cicconi in cambio del rilascio di un provvedimento illegittimo per agevolare la conversione a biometano.
Accuse sempre respinte dal sindaco tanto che i suoi difensori, gli avvocati Salvatore Santagata e Alessandra Piccinini, avevano presentato subito una memoria difensiva: i legali evidenziavano che "non c'era contezza di regalie nell'iter di rilascio dell'autorizzazione". Ora la parola passa al gip che dovrà decidere se archiviare o chiedere ulteriori indagini. La Procura deve ancora chiudere l'inchiesta per le posizioni degli altri indagati.
Un tentativo di rapina a due furgoni portavalori della Mondialpol ha sconvolto la corsia sud dell'A14 tra i caselli di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche, intorno alle ore 18. Una banda armata ha preso di mira due furgoni portavalori, utilizzando sia armi semiautomatiche che esplosivo, mentre sulla carreggiata sono stati sparsi chiodi a tre punte per rallentare i veicoli. Spari anche alle gomme di un’autocisterna, che si è intraversata sulla carreggiata bloccando - di fatto - completamente il traffico.
Con l'esplosivo, i rapinatori hanno tentato di asportare il denaro dai furgoni senza però poi riuscire a portarlo via, e poi sono scappati a bordo di un furgone. Rinvenuto anche un fucile kalashnikov, abbandonato nelle vicinanze del luogo dell'assalto.
Fortunatamente, nessuna delle guardie giurate e degli utenti in transito è rimasta ferita. La rapina, attentamente pianificata, non è andata a buon fine e i rapinatori si sono allontanati a mani vuote, facendo perdere le loro tracce nei campi circostanti. Si tratterebbe di una banda di sette persone. Tre di loro sarebbero stati fermati: uno, ferito alla gamba destra (presumibilmente dopo che una delle guardie giurate ha risposto al fuoco) ed originario di Cerignola, si trova piantonato all'ospedale Torrette di Ancona. È stato sottoposto ad intervento chirurgico: le sue condizioni sono stabili con prognosi non riservata.
Gli altri due presunti autori dell'assalto ai portavalori in A14 sono stati intercettati a Porto Potenza Picena, a bordo di un furgone. Per i quattro fuggitivi è stato emesso un mandato di cattura valido in tutto il territorio nazionale.
Non lontano dal luogo in cui è avvenuto il tentato colpo, ben cinque auto sono andate a fuoco (come visibile dalle immagini del video sottostante, ndr). Opera dei rapinatori per cercare di agevolare la loro fuga. Non è ancora chiaro se possa essere andato in fiamme anche uno dei mezzi utilizzati dai malviventi. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco di Civitanova Marche e Osimo hanno provveduto a spegnere l'incendio, mettere in sicurezza i veicoli e prestare assistenza alle forze dell’ordine per l’illuminazione dell’area.
Sul posto sono intervenuti polizia stradale, squadra mobile, commissariato di Civitanova Marche e polizia scientifica, impegnati nella gestione della viabilità e nelle prime indagini per ricostruire la dinamica dell’assalto. La Questura di Macerata ha immediatamente attivato il piano anti-rapina, coinvolgendo tutte le forze di polizia della provincia per rintracciare gli autori dell’episodio.
Il tratto autostradale è stato temporaneamente chiuso in entrambe le direzioni tra Civitanova Marche e Loreto-Porto Recanati, con code che hanno raggiunto diversi chilometri. Gli automobilisti diretti verso Ancona sono stati invitati a uscire a Loreto, mentre chi viaggiava verso Pescara deve uscire allo svincolo di Civitanova Marche, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in A14 all’altezza del casello opposto.
La rapina ricorda l’assalto avvenuto nel settembre 2015 tra Ancona e Loreto, quando un portavalori fu preso di mira da una banda armata. Le indagini proseguono a ritmo serrato per identificare i responsabili.
IL VIDEO CHOC DELL'ASSALTO IN A14 - I RAPINATORI ARMATI DI KALASHNIKOV, GUARDA QUI
Nella tarda serata tra sabato e domenica, un anziano è caduto in piazza Vaccaj, nel cuore del centro storico di Tolentino, probabilmente a causa di un inciampo dovuto a un gradino non visto. L’uomo, dopo la caduta, è stato immediatamente assistito da un gruppo di giovani che si trovavano nelle vicinanze.
I ragazzi, accortisi dell’accaduto, sono subito intervenuti per prestare i primi soccorsi e hanno allertato tempestivamente il numero di emergenza 112. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari, che hanno stabilizzato l’uomo e lo hanno trasportato all’ospedale di Macerata per le cure necessarie.
Il sindaco Mauro Sclavi ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico ai ragazzi per il loro gesto di solidarietà e senso civico: “Desidero ringraziare di cuore questi giovani per la prontezza e la sensibilità con cui hanno soccorso la persona caduta. Il loro comportamento è un bellissimo esempio di attenzione verso gli altri e dimostra che le nuove generazioni sanno ancora essere presenti e responsabili nella vita della comunità”.
Un episodio che, fortunatamente, si è concluso senza gravi conseguenze, ma che lascia un messaggio positivo di altruismo e cittadinanza attiva.
I carabinieri della stazione di Potenza Picena hanno denunciato a piede libero un 24enne di origini senegalesi, residente in zona e già noto alle forze dell'ordine, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L'indagine è partita dopo che i militari hanno notato un sospetto via vai nei pressi di un pub della frazione costiera (Porto Potenza Picena, ndr). Fermato per un controllo, il giovane è stato trovato in possesso di una bustina con residui di cocaina.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di 6 grammi di cocaina suddivisa in 12 dosi, 15 grammi di hashish, oltre a 160 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio, e bilancini di precisione con materiale per il confezionamento.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria di Macerata. Il 24enne è stato denunciato a piede libero. L'operazione rientra nell'impegno costante dei carabinieri nel contrasto al traffico e al consumo di droga sul territorio.
Paura nel primo pomeriggio lungo la Strada Provinciale 77, in località Pollenza Scalo, dove alle 13.45 circa un’autovettura alimentata a gasolio ha preso fuoco mentre era in transito. Le persone a bordo — una famiglia — erano già riuscite a lasciare il veicolo quando sono arrivati i Vigili del fuoco.
La squadra intervenuta ha estinto l’incendio utilizzando schiuma antincendio e ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area. Sul posto anche i Carabinieri per gli adempimenti di rito. Le cause del rogo non sono al momento state rese note.
Grande spavento alle prime luci dell’alba per due ragazze rimaste coinvolte in un incidente in via Passero Solitario, nei pressi del parcheggio di Sant’Agostino. La loro auto, una Ford Fiesta, è uscita improvvisamente di strada, sfondando la ringhiera metallica e finendo nella scarpata sottostante.
L’allarme è scattato intorno alle 5 del mattino. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata, che hanno provveduto a estrarre la conducente dall’abitacolo e a mettere in sicurezza il veicolo. Le operazioni di soccorso hanno richiesto la chiusura temporanea della strada al traffico.
Le due giovani, ancora sotto choc ma coscienti, sono state affidate alle cure del personale del 118 e poi trasportate al pronto soccorso di Civitanova Marche per gli accertamenti di rito. Fortunatamente, non avrebbero riportato gravi conseguenze.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi di legge per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio, non si esclude quella di un colpo di sonno alla guida.
Avevano colpito in serie tra abitazioni e cantieri edili nel territorio di Pioraco, ma grazie alle indagini dei carabinieri delle stazioni di Pioraco, Fiuminata e Castelraimondo, la loro attività era stata presto interrotta. Ora, a distanza di alcune settimane, per due dei quattro uomini coinvolti, entrambi operai provenienti dalla provincia di Verona, sono scattate misure cautelari disposte dall'autorità giudiziaria di Macerata.
Nel mese di settembre scorso, i carabinieri, impegnati in servizi di controllo del territorio e contrasto ai reati predatori, avevano fermato un veicolo sospetto con a bordo quattro uomini di età compresa tra i 23 e i 32 anni.
Gli accertamenti successivi avevano portato alla denuncia dei quattro quali autori di diversi furti messi a segno ai danni di tre abitazioni e di un cantiere edile nel territorio comunale di Pioraco.
Durante la perquisizione del mezzo, i militari avevano rinvenuto dispositivi elettronici, bigiotteria e grondaie in rame, tutta refurtiva proveniente dalle abitazioni e dal cantiere presi di mira. Gli oggetti recuperati erano stati restituiti ai legittimi proprietari.
Nei giorni scorsi, la Procura di Macerata, concordando con gli esiti dell’attività investigativa condotta dai carabinieri, ha disposto due misure cautelari personali: per uno degli indagati gli arresti domiciliari, mentre per l’altro è stato imposto l'obbligo di firma giornaliero presso la polizia giudiziaria.
Le misure sono state eseguite dai carabinieri competenti per territorio, entrambi appartenenti alla provincia di Verona.
L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma nel contrasto ai reati contro il patrimonio, con un’attenzione particolare ai piccoli centri dell’entroterra maceratese, spesso oggetto di furti in abitazioni e cantieri, specie nelle aree della ricostruzione post-sisma.
Nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Mogliano, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo mirato alla verifica delle norme di sicurezza in un tomaificio del territorio comunale, gestito da un cittadino cinese.
L’ispezione, finalizzata a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente, ha portato alla luce diverse irregolarità. In particolare, i militari hanno accertato la mancata osservanza delle disposizioni sulla sicurezza e sull’igiene nei luoghi di lavoro, la manomissione dei sistemi di sicurezza delle attrezzature e la custodia non conforme di materiale infiammabile.
A seguito delle verifiche, il titolare dell’attività, un uomo di 55 anni, regolare sul territorio nazionale, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per violazioni alle norme previste dal Decreto Legislativo 81/2008, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
All’imprenditore sono state inoltre contestate sanzioni amministrative e ammende per un importo complessivo di 32.463 euro. L’intervento rientra nell’ambito di una più ampia attività di controllo disposta dalla Compagnia Carabinieri di Macerata, volta ad assicurare il rispetto delle norme in materia di sicurezza e prevenzione, con particolare attenzione ai comparti produttivi più a rischio, come quello manifatturiero e calzaturiero, molto diffusi nel territorio maceratese.
I carabinieri ricordano che tali verifiche mirano a garantire non solo la sicurezza dei lavoratori, ma anche la corretta concorrenza tra le imprese del territorio, premiando chi opera nel rispetto delle regole.
Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina a Rotella di Ascoli Piceno, costato la vita al 17enne Mattia Martoni, di Castignano. Il giovane, in sella al suo motociclo, si è scontrato frontalmente con un furgone intorno alle ore 8.
Sul luogo dell’impatto sono intervenuti immediatamente i soccorsi: i sanitari del 118 hanno praticato tutte le manovre rianimatorie e, vista la gravità della situazione, è stata fatta arrivare anche un’eliambulanza. Purtroppo, nonostante tutti i tentativi, il ragazzo è deceduto praticamente sul colpo a seguito del violento impatto.
Oltre al personale sanitario, sul posto sono presenti i vigili del fuoco e i Carabinieri, impegnati nella ricostruzione della dinamica dell’incidente per chiarire le cause che hanno portato alla tragedia.
La comunità locale è sotto shock per la scomparsa del giovane.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Polizia di Stato di Macerata hanno effettuato, nel pomeriggio di giovedì 23 ottobre, un controllo nel centro cittadino.
Gli operatori hanno notato un uomo alla guida di un’autovettura a bassa velocità e con comportamenti sospetti, che si guardava continuamente intorno. Alla richiesta di fermarsi, l’uomo, un trentenne di origine albanese senza fissa dimora, regolare sul territorio nazionale, è stato sottoposto a controllo.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto dosi di sostanza stupefacente nascoste all’interno di un calzino. Gli accertamenti del Gabinetto di Polizia Scientifica hanno confermato che si trattava di cocaina. L’uomo, trovato anche in possesso di una cospicua somma di denaro, è stato segnalato alle autorità competenti per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste per il consumo di droga.
I Carabinieri della Compagnia di Tolentino, con l’ausilio del personale delle Stazioni dipendenti, hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio nel centro storico di Tolentino e nei centri urbani limitrofi, finalizzato a garantire la sicurezza pubblica, prevenire il consumo di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcol, e contrastare i furti in abitazione. Il dispositivo ha incluso controlli agli esercizi pubblici e alle zone maggiormente frequentate da giovani e cittadini extracomunitari, con posti di controllo sulle principali arterie stradali e in prossimità di obiettivi sensibili.
Durante l’attività, nei giardini pubblici del centro, i Carabinieri hanno fermato e controllato un 26enne di origini egiziane, residente in provincia di Varese ma domiciliato a Tolentino, che alla vista dei militari è apparso immotivatamente agitato. La perquisizione ha permesso di rinvenire circa 1 grammo di hashish, sequestrato, e il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore di sostanze stupefacenti. Sempre a Tolentino, durante un posto di controllo stradale, un 26enne residente nel Fermano, alla guida del proprio motociclo, è risultato positivo ai cannabinoidi. Per lui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria e il ritiro immediato della patente.
A San Severino Marche, invece, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino sono intervenuti per un incidente stradale causato da un uomo di 62 anni del luogo, che alla guida della propria auto ha colliso contro un’altra vettura. Gli accertamenti tossicologici hanno evidenziato un tasso alcolemico di 1,19 g/l, e per il conducente è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, il sequestro dell’auto e il ritiro immediato della patente.
I controlli delle pattuglie sono stati estesi a diversi esercizi pubblici, in particolare quelli frequentati da giovani e giovanissimi. In totale sono state impiegate sette pattuglie sul territorio, che hanno controllato novanta persone, di cui trentacinque stranieri, e sei esercizi pubblici.
I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata, insieme al personale dell’Ufficio Immigrazione e del Servizio ispettivo dell’Itl locale, hanno condotto un’operazione interforze a Civitanova Marche finalizzata a contrastare il lavoro sommerso e le violazioni in materia di sicurezza. L’intervento, effettuato in un noto locale notturno della città, si è concluso con la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale e l’avvio di procedure sanzionatorie.
Durante i controlli sono stati identificati 37 lavoratori. Le verifiche hanno evidenziato un grave quadro di irregolarità: otto lavoratrici risultavano impiegate “in nero”, di cui tre prive di permesso di soggiorno. Le cittadine extracomunitarie irregolari sono state deferite all’autorità giudiziaria.
Le criticità non si sono limitate agli aspetti contrattuali. Gli ispettori hanno riscontrato gravi inadempienze in materia di salute e sicurezza, come l’assenza della documentazione sulla Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatoria per legge, e violazioni tecniche relative alla sicurezza dell’impianto elettrico e alle uscite di emergenza, configurando un potenziale pericolo per lavoratori e clienti.
Considerata la gravità delle violazioni – con personale “in nero” superiore al 10% e rischi concreti per la sicurezza – il locale è stato chiuso immediatamente. Al termine degli accertamenti sono state elevate sanzioni e ammende per oltre 50.000 euro.
(In aggiornamento)
Un uomo di 70 anni è deceduto ieri sera dopo aver accusato un malore mentre si trovava in via Alcide De Gasperi, a Civitanova Marche, nei pressi dell’hotel Cosmopolitan. L’uomo, di etnia cinese, si è improvvisamente accasciato a terra.
Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e un’ambulanza, insieme ai carabinieri. Nonostante i tentativi di rianimazione, purtroppo l’uomo non ce l’ha fatta.
Le autorità stanno raccogliendo informazioni per chiarire la dinamica dell’accaduto, ma al momento la causa principale sembra riconducibile a un arresto cardiaco.
MACERATA – Nuovo episodio di vandalismo nell’area verde di Piediripa. Alcuni residenti hanno scoperto, nelle scorse ore, che le piantine messe a dimora con cura erano state distrutte: rami spezzati, alberelli rovinati e perfino l’impianto di irrigazione danneggiato.
«Io tempo fa avevo piantato un alberello lì, poi il Comune ha aggiunto altre piante - racconta una residente -. Stamattina, passando, ho visto che il mio alberello era completamente rovinato. Anche la pianta vicina è spezzata, il tubo dell’acqua è rotto e persino il carrello fornito dal Comune per l’irrigazione è stato danneggiato».
Il gesto, definito dai cittadini “un atto vandalico”, si aggiunge a precedenti episodi di incuria e abbandono notturno. «Di notte l’area non è chiusa - continua la residente -. Abbiamo trovato bottiglie di vetro. Ho scritto all’Ufficio Ambiente chiedendo se sia possibile chiudere il parco la sera, dalle 23 fino al mattino».
L’area in questione è principalmente uno sgambatoio per cani, ma si trova vicino al campo sportivo, frequentato anche dai ragazzi del quartiere. «Non possiamo controllare tutto - spiegano i residenti -. Le reti sono spesso rotte, le panchine spostate. È un peccato vedere spazi pubblici così rovinati».
Oltre ai danni materiali, c’è la questione della sicurezza. I cittadini avevano richiesto l’installazione di luci nell’area, ma al momento il Comune non ha dato seguito. «Così diventa un luogo buio, dove è facile che avvengano episodi spiacevoli - sottolineano i residenti -. Non chiediamo molto, solo che questi spazi vengano rispettati. Sono per tutti e vederli ridotti in questo stato fa davvero male».
Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Pioraco sono intervenuti a Serravalle di Chienti per sedare una lite tra un uomo di 44 anni e la sua compagna di 50 anni, entrambi residenti nella provincia di Roma. La coppia si trovava nel piccolo comune marchigiano per trascorrere il fine settimana, quando l’uomo, in preda a forte agitazione, ha iniziato a inveire contro la donna.
Spaventata dall’atteggiamento violento del compagno, la donna ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112, richiedendo l’intervento dei Carabinieri. All’arrivo dei militari, l’uomo ha inizialmente collaborato, ma poco dopo ha reagito improvvisamente aggredendo i Carabinieri.
Durante le concitate fasi dell’intervento, entrambi i militari sono stati spintonati e strattonati, fortunatamente senza riportare lesioni. Dopo un’azione decisa, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e trattenuto presso la camera di sicurezza della Stazione di Pioraco, in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria.