Inseguimento rocambolesco tra le campagne e un arresto in flagranza per detenzione di un ingente quantitativo di stupefacenti. È finita così l’operazione dei carabinieri della stazione di Corridonia, che nel tardo pomeriggio di ieri hanno bloccato un giovane di 22 anni, di origine polacca e residente nella provincia di Ancona, trovato con oltre due chili di hashish e 75 grammi di cocaina.
L’episodio si è verificato durante un normale servizio di pattugliamento. I militari hanno notato un’auto sospetta ferma nei pressi di una casa colonica disabitata e hanno deciso di procedere al controllo. Alla vista della pattuglia, però, il conducente ha improvvisamente accelerato, tentando la fuga a forte velocità tra le strade di campagna.
Ne è nato un inseguimento durato diversi minuti, durante il quale l’uomo ha lanciato dal finestrino un involucro scuro. Il veicolo è stato, infine, intercettato e bloccato dai carabinieri, che hanno subito proceduto con accertamenti più approfonditi.
Dai controlli è emerso che il giovane, con numerosi precedenti penali, trasportava un panetto di hashish da oltre 100 grammi all’interno dell’auto, mentre all’interno dell’involucro abbandonato durante la fuga sono stati ritrovati 21 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 2 chili, oltre a due involucri contenenti 75 grammi di cocaina.
Addosso al ragazzo sono stati rinvenuti anche 1.100 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, e altri due panetti di hashish da 100 grammi. La perquisizione domiciliare, estesa alla sua abitazione, ha permesso di sequestrare due bilancini di precisione e ulteriori dosi di hashish e marijuana.
Il 22enne è stato arrestato in flagranza e trasferito al carcere di Ancona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Secondo gli investigatori, lo stupefacente era destinato non solo al mercato locale, ma anche a quello della provincia di Macerata.
Drammatico incidente nella notte lungo la superstrada, a Civitanova Marche, nel tratto finale che collega l’uscita dell’A14 al termine della direttrice verso mare. Un uomo di 48 anni, Gianluca Ausanio, originario di Napoli ma residente a Civitanova, ha perso la vita dopo essere caduto con la sua moto ed essere stato investito da due auto in transito.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia stradale di Civitanova, intervenuta con due pattuglie, il motociclista – che viaggiava in direzione mare in sella a una Bmw – avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo, finendo a terra sulla carreggiata per poi urtare contro il guard-rail.
Pochi istanti dopo, due automobili che sopraggiungevano non sarebbero riuscite a evitare l’impatto e avrebbero colpito il corpo dell’uomo. I conducenti si sono immediatamente fermati e hanno allertato i soccorsi.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, ma per il 48enne non c’era ormai più nulla da fare: le ferite riportate si sono rivelate fatali.
La superstrada è rimasta chiusa per il tempo necessario ai rilievi e alla rimozione dei mezzi, con inevitabili disagi per il traffico nella zona. Le forze dell’ordine stanno ora completando gli accertamenti per chiarire la dinamica esatta del tragico incidente.
Non un criminale di lungo corso, ma un 21enne perugino incensurato: è questo il profilo del presunto assassino di Hekuran Cumani, il giovane di Fabriano ucciso con una lama al cuore lo scorso 18 ottobre. Il cerchio delle indagini si è chiuso con un'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita su disposizione del Gip di Perugia. Il ragazzo, raggiunto dalla misura su richiesta della Procura, avrebbe sferrato la coltellata decisiva durante la rissa per poi far perdere le proprie tracce.
Il brutale delitto ha avuto luogo nel cuore della notte, nel grande parcheggio antistante il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Perugia. Un luogo di studio trasformato in teatro di un sanguinoso regolamento di conti che ha spento la vita del giovane Cumani, colpito a morte praticamente sul colpo al culmine di una violenta rissa.
La tragedia è maturata dopo una serata ad alta tensione in una discoteca della zona universitaria. Cumani, assieme al fratello e ad alcuni amici, era arrivato a Perugia da Fabriano per una serata spensierata. All'interno del locale, le telecamere di sorveglianza hanno ripreso i primi, accesi momenti di confronto tra il gruppo dei fabrianesi e un'altra fazione di giovani residenti nella periferia perugina – un mix di ragazzi italiani e di origine straniera.
Lo scontro, carico di odio e minacce, non si è placato ed è deflagrato all'esterno, trasformandosi in una rissa furibonda nel parcheggio. Ed è qui che la violenza ha raggiunto il suo culmine con l'affondo letale.
L'arresto del presunto omicida fa seguito a un altro fermo avvenuto nei giorni scorsi. Le indagini della Polizia avevano già portato in manette un secondo giovane, risultato anch'egli coinvolto nello scontro. Quest'ultimo era stato intercettato per aver violato un divieto di dimora nel comune di Perugia.
Questa mattina, poco dopo le 8:00, i vigili del fuoco di Macerata sono intervenuti in via Lattanzio Ventura per un incidente stradale che ha coinvolto un’auto in movimento e una vettura parcheggiata. La macchina in corsa, guidata da un sacerdote di 81 anni, si è ribaltata durante l’impatto.
La squadra dei vigili del fuoco, insieme al personale sanitario del 118, ha prontamente estratto l’anziano dall’abitacolo e messo in sicurezza l’area. Dopo le prime cure sul posto, il sacerdote è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
La circolazione stradale è rimasta interrotta per tutta la durata delle operazioni di soccorso. Le cause dell’incidente sono al momento in fase di accertamento.
Prosegue l’attività di prevenzione e controllo della polizia locale di Macerata, impegnata quotidianamente nel monitoraggio della circolazione stradale per garantire sicurezza e rispetto delle norme del Codice della Strada.
Il comandante Danilo Doria ha sottolineato che l’attenzione resta sempre alta, con l’obiettivo di tutelare chi guida correttamente e garantire legalità sulle strade. “Il fatto che ancora oggi vengano individuati veicoli senza assicurazione o revisione è un segnale preoccupante – ha dichiarato Doria –. Circolare senza copertura assicurativa significa mettere a rischio se stessi e gli altri. Continueremo a intensificare i servizi mirati, concentrandoci soprattutto sui comportamenti più pericolosi e sulle violazioni più gravi”.
Nel corso dell’ultimo mese, le attività di controllo hanno portato alla contestazione di diverse infrazioni. Tra queste, tre veicoli sono stati trovati privi di revisione, due circolavano senza copertura assicurativa e un automobilista è stato sorpreso a utilizzare dispositivi elettronici durante la guida.
Durante un servizio in viale Puccinotti, una pattuglia ha notato una Mercedes procedere a velocità sostenuta. Il veicolo, con targa estera, è stato fermato in via Mugnoz e alla guida si trovava un cittadino extracomunitario residente in Italia dal 2018 e neopatentato. Gli accertamenti hanno rivelato che il conducente circolava con un veicolo estero intestato a una persona residente in Italia da più di tre mesi, in violazione della normativa vigente, oltre a superare i limiti di velocità. Essendo neopatentato, l’uomo ha subito la decurtazione di dieci punti dalla patente, mentre le sanzioni sono state pagate immediatamente.
In un altro intervento, una pattuglia ha fermato un motociclista che inizialmente aveva dichiarato di aver dimenticato la patente a casa. Successivi controlli hanno evidenziato che il documento era scaduto e non rinnovato a causa della perdita dei requisiti psicofisici, e che il conducente era alla guida di un veicolo di categoria superiore rispetto a quella prevista per la patente posseduta. Le violazioni accertate hanno comportato multe per un totale di 1.380 euro.
Altri servizi hanno riguardato la verifica della velocità in viale Indipendenza, mediante il dispositivo TrueCam, e controlli costanti nel quartiere Pace, con particolare attenzione al rispetto del piano viabilità in via Zorli.
La polizia Locale di Macerata ha confermato che, anche in vista delle imminenti festività, proseguirà le attività di controllo e prevenzione con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza sulle strade e contrastare comportamenti pericolosi alla guida. Secondo il comandante Doria, "la sicurezza stradale è un obiettivo comune, da perseguire con il contributo e la responsabilità di tutti gli utenti della strada".
Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Camerino nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati predatori.
Nel corso di uno di questi servizi, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato un 20enne residente nella provincia di Pesaro-Urbino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di strumenti atti a offendere.
Il giovane, giunto nel territorio di Castelraimondo, è stato fermato a un posto di controllo. L’atteggiamento nervoso e la presenza ingiustificata nella zona hanno insospettito i Carabinieri, che hanno deciso di procedere a verifiche più approfondite.
Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno rinvenuto oltre 50 grammi di hashish, circa 10 grammi di marijuana e una spranga di ferro. La sostanza stupefacente e l’oggetto rinvenuto sono stati sequestrati e assunti in carico per la successiva distruzione.
Per il 20enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente.
Si è conclusa nel mese di ottobre l’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Caldarola sulle numerose intrusioni avvenute nelle case e negli edifici inagibili a causa del sisma del 2016. Gli interventi, iniziati nei primi mesi del 2025, hanno portato alla denuncia di undici persone alla Procura della Repubblica di Macerata per reati quali tentato furto aggravato, violazione di domicilio e possesso di strumenti da scasso.
Primo episodio
Nei primi giorni di gennaio, su segnalazione dell’Amministrazione Comunale e di un parroco, i Carabinieri erano intervenuti presso chiese e edifici storici del centro (tra cui Palazzo Cardinale Pallotta e la Chiesa di San Gregorio), danneggiati dal sisma, dove ignoti si erano introdotti mediante effrazione, rovistando e causando danni, tra cui la porta del 1500 di una chiesa.
L’attività investigativa, supportata dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, ha permesso di identificare quattro youtuber – due uomini e due donne – provenienti da Lodi, Monza, Como e Mantova, che avevano immortalato le intrusioni per pubblicarle online e ottenere visualizzazioni. Gli strumenti da scasso e le macchine fotografiche sono stati sequestrati, e i quattro sono indagati per violazione di domicilio aggravata.
Secondo episodio
A febbraio 2025, un allarme antintrusione ha segnalato nuovi tentativi di effrazione in un’abitazione storica del centro. I Carabinieri hanno identificato altri quattro soggetti, due uomini e due donne provenienti da Varese e Genova, che avevano forzato portoni e catene con attrezzi da scasso, ma erano fuggiti all’arrivo delle pattuglie. Tutti sono stati denunciati per tentato furto aggravato e possesso di strumenti da scasso.
Terzo episodio
Sempre a febbraio, durante un servizio perlustrativo diurno, i militari hanno individuato tre persone (due cinquantenni di Ancona e un quarantenne di Civitanova Marche) nei pressi di una dimora antica, in possesso di chiavi alterate, grandi cacciaviti e torce professionali. Anche in questo caso si trattava di youtuber intenti a documentare gli interni degli edifici, denunciati ai sensi dell’articolo 707 C.P. e destinatari del divieto di ritorno nel comune di Caldarola per un anno.
Gli undici denunciati, tutti colti nella loro attività di documentazione non autorizzata e con strumenti da scasso, hanno così concluso una serie di intrusioni che hanno interessato edifici di rilevanza storica e culturale, molti dei quali già danneggiati dal terremoto del 2016.
Ieri mattina, a Tolentino, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia locale, in collaborazione con i colleghi della Stazione, sono intervenuti presso un’abitazione privata del centro città per sedare una lite tra un uomo di 57 anni e il figlio della sua ex compagna, un 33enne di origini brasiliane già noto alle forze dell’ordine.
L’intervento è scattato intorno alle 10, quando il giovane, in forte stato di agitazione psicofisica, ha minacciato il 57enne con un coltello da cucina chiedendogli la somma di 5 euro. Spaventato, l’uomo ha contattato il Numero Unico di Emergenza per richiedere aiuto.
All’arrivo dei Carabinieri, il 33enne ha inizialmente mostrato un atteggiamento collaborativo, ma successivamente ha reagito con violenza, scagliandosi contro i militari. Durante la colluttazione, entrambi i Carabinieri hanno riportato lievi lesioni.
L’uomo è stato arrestato con le accuse di tentata estorsione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Dopo le formalità di rito, il 33enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ancona-Montacuto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’azienda di trasporti Contram ha lanciato un avviso ufficiale sui propri canali social, dopo aver segnalato alle autorità competenti la presenza di due uomini che avrebbero importunato studenti e passeggeri a bordo dei bus.
Il messaggio è stato pubblicato nella serata di ieri sulla pagina Facebook della società con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di utenti e avvisare della situazione che si sarebbe verificata su alcune tratte, in particolare tra Passo di Treia e Macerata.
«Abbiamo già segnalato quanto dovuto alle autorità competenti – sottolinea la Contram – e abbiamo preso i provvedimenti di nostra competenza. La tutela dei nostri utenti, in particolare dei più giovani, resta una priorità».
Nel post, l’azienda riferisce che due uomini di Passo di Treia salirebbero a bordo dei bus con atteggiamenti molesti nei confronti di studenti minorenni e altri passeggeri. Il messaggio descrive i due individui e indica che si sposterebbero su diverse linee, spesso facendo il percorso da Macerata a Passo di Treia e viceversa. Prima di rendere pubblico l’avviso, la Contram ha effettuato le necessarie verifiche e informato le forze dell’ordine, che ora stanno seguendo la vicenda.
L’azienda invita studenti, ragazzi e ragazze a prestare la massima attenzione durante gli spostamenti, segnalando eventuali comportamenti sospetti al personale o direttamente alle autorità.
AGGIORNAMENTO ORE 12:30
Da alcuni video girati dai passeggeri a bordo, che hanno assistito a uno degli episodi segnalati, si riconoscono i due profili indicati: un ragazzo più giovane e un uomo intorno ai quarant’anni. Nel filmato si vede l’autista fermare il bus e invitare i due a scendere dopo le segnalazioni di comportamenti molesti nei confronti di studenti, alcuni dei quali minorenni. Uno dei due reagisce con veemenza, minacciando l’autista, che tuttavia mantiene il sangue freddo e con fermezza riesce a farli scendere dal mezzo.
AGGIORNAMENTO ORE 19:15
Nei confronti di due uomini, di 29 e 47 anni e residenti a Pollenza e Treia, il questore di Macerata, Luigi Mangino, ha emesso due fogli di via obbligatori dalla città, validi per un anno. Il provvedimento è scaturito dall'attività istruttoria della divisione anticrimine. La violazione della misura di prevenzione comporterà la denuncia all'autorità giudiziaria.
Grottammare - Un'autobotte adibita al trasporto di gasolio si è ribaltata all'interno della galleria Castello, provocando il blocco completo della corsia sud e lunghe code che al momento raggiungono i quattro chilometri.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi del 118, i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale. Vista la gravità della situazione, è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza, che ha provveduto al trasporto urgente di uno dei feriti verso l’ospedale più vicino.
Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo pesante avrebbe perso il controllo per cause ancora in corso di accertamento, finendo per ribaltarsi su un fianco all’interno della galleria. L’impatto ha reso necessaria la chiusura temporanea della corsia sud, con il traffico deviato in uscita obbligatoria a Pedaso e rientro consigliato a Grottammare.
Gli operatori di Autostrade per l’Italia sono al lavoro per rimuovere il mezzo incidentato e ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. La situazione rimane critica e si consiglia agli automobilisti di evitare la zona o di percorrere strade alternative fino alla riapertura completa del tratto.
+++ AGGIORNAMENTO DELLE 12 +++
Il tratto è stato riaperto al traffico intorno alle 12, ma si registrano ancora rallentamenti e qualche coda.
Poco prima delle 18:00, i Vigili del Fuoco sono intervenuti sulla SP19, Strada della Bruciata, a Senigallia, per uno scontro tra due autovetture. La squadra di Senigallia ha estratto due delle sei persone coinvolte, tra cui due minori, affidandole ai sanitari presenti sul posto. L’emergenza è stata gestita da tre ambulanze, che hanno provveduto al trasporto e all’assistenza dei feriti.
Dopo le operazioni di soccorso, i Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l’area dell’incidente. Sul luogo dello scontro è intervenuta anche la Polizia Locale per i rilievi di rito, al fine di ricostruire la dinamica dell’evento.
Grazie a un’attenta attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di San Ginesio, con il supporto dei colleghi di San Severino Marche, hanno identificato e denunciato due uomini — di 64 e 62 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine — ritenuti responsabili di un furto aggravato avvenuto lo scorso settembre ai danni di un’azienda meccanica di San Ginesio.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due si sarebbero introdotti nottetempo nello stabile da una porta secondaria, riuscendo ad asportare diversi attrezzi da lavoro. Dopo averli caricati su un furgone, si sono rapidamente allontanati.
Le immediate indagini avviate dai Carabinieri hanno permesso di rinvenire, nelle campagne limitrofe, parte della refurtiva — per un valore superiore ai 1.000 euro — successivamente restituita al legittimo proprietario.
Determinante è stata l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza e la collaborazione tra le Stazioni dei Carabinieri di San Ginesio e San Severino Marche, che hanno consentito di identificare con certezza i volti dei due responsabili. A confermare ulteriormente le indagini sono state anche le testimonianze di alcuni cittadini che avevano notato movimenti sospetti nei pressi dell’azienda.
A conclusione delle attività, i due uomini sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente per il reato di furto aggravato.
Proseguono i controlli nei cantieri della ricostruzione post-sisma: i carabinieri della Compagnia di Tolentino, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno scoperto diverse irregolarità in materia di sicurezza, deferendo tre persone all'autorità giudiziaria e comminando ammende per un totale di 31.183 euro.
L’ispezione, condotta nei giorni scorsi in un cantiere edile del centro cittadino, aveva come obiettivo la verifica del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla tutela dell’ambiente, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi per i lavoratori impegnati nella ricostruzione post-sismica.
Al termine dei controlli, i militari hanno deferito all’Autorità Giudiziaria tre soggetti: un imprenditore albanese, legale rappresentante di una ditta con sede ad Ancona, per non aver redatto il piano operativo di sicurezza e per non aver esibito il piano del ponteggio; il responsabile di una ditta locale, in qualità di datore di lavoro, per non aver garantito la viabilità interna al cantiere, né l’installazione di opere provvisionali idonee e la rimozione del materiale di risulta dalle impalcature.
Deferito anche un libero professionista del luogo, coordinatore in fase di esecuzione dei lavori, per non aver verificato le condizioni di sicurezza all’interno del cantiere. Nel corso della stessa operazione, i carabinieri di Tolentino, con il supporto della polizia locale, hanno effettuato ulteriori accertamenti in materia urbanistico-edilizia, sanzionando una donna con una multa di 500 euro per non aver comunicato l’ospitalità di un cittadino egiziano all’interno del proprio garage.
L’Arma ricorda che, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 286/1998, chiunque dia ospitalità, a qualsiasi titolo, a un cittadino straniero è tenuto a comunicarlo all’autorità locale di pubblica sicurezza entro 48 ore.
Quattro lavoratori irregolari e retribuzioni corrisposte "in nero" a due dipendenti: è quanto emerso da un controllo della Guardia di Finanza di Civitanova Marche nei confronti di una società attiva nel settore della ristorazione e degli stabilimenti balneari della costa maceratese. Il titolare è stato segnalato all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata e dovrà affrontare sanzioni amministrative per oltre 11 mila euro.
L’operazione si inserisce nell’ambito del monitoraggio costante delle attività economiche condotto dalle Fiamme Gialle per contrastare il lavoro irregolare e le pratiche elusive. Gli accertamenti sono partiti da un’analisi di indici di pericolosità fiscale individuati attraverso l’incrocio di dati e segnalazioni raccolte dalle banche dati in uso al Corpo.
Durante l’accesso ispettivo nei locali dell’impresa, i militari hanno identificato il personale presente e verificato la documentazione relativa ai rapporti di lavoro. È così emerso che quattro lavoratori non risultavano regolarmente assunti, poiché mancavano le comunicazioni obbligatorie di instaurazione al Centro per l’impiego. Inoltre, per altri due dipendenti, sono stati accertati pagamenti delle retribuzioni con modalità non tracciate, in violazione della normativa vigente.
Le verifiche si sono concluse con la contestazione delle violazioni e l’applicazione delle sanzioni minime previste, pari a oltre 11.000 euro. La Guardia di Finanza ha ricordato che il lavoro nero e irregolare rappresenta una piaga per l’economia, poiché sottrae risorse all’Erario, danneggia i lavoratori e genera concorrenza sleale nei confronti delle imprese che rispettano le regole.
L’attività di controllo - spiegano le Fiamme Gialle - continuerà in tutta la provincia di Macerata con l’obiettivo di tutelare la legalità, i diritti dei lavoratori e il corretto funzionamento del mercato.
Tolentino piange la scomparsa di Valentina Cipriani, 48 anni, mamma amata e stimata dipendente della Poltrona Frau, divisione car. Valentina si è spenta ieri, circondata dall’affetto dei suoi cari, dopo aver affrontato con grande coraggio una malattia.
Il suo sorriso e la sua forza d’animo hanno lasciato un segno profondo in quanti l’hanno conosciuta. In queste ore di dolore, in tantissimi si sono stretti alla famiglia: il marito Gianluca, il figlio Saverio, i genitori Amilcare e Daniela e il fratello Giacomo. Alla casa funeraria Rossetti, dove ieri è stata allestita la camera ardente, non sono mancati parenti, amici e colleghi, giunti per rendere omaggio a Valentina.
Il funerale si terrà questa mattina, alle 11.30, nella chiesa dello Spirito Santo di Tolentino, dove la comunità si riunirà per l’ultimo saluto. Anche il mondo dello sport locale si è unito al dolore della famiglia. L’ASD Cantine Riunite, società con cui gioca il figlio Saverio, ha espresso un messaggio di profonda commozione: "Con dolore e commozione ci troviamo a salutare la nostra carissima Valentina, mamma di Saverio, nostro piccolo atleta. A Gianluca, a ‘Save’, a tutta la loro famiglia giungano il nostro affetto e la nostra vicinanza. Ciao Vale, il tuo coraggio e la tua forza rimarranno per sempre impressi nei cuori di tutti noi".
Un pensiero di vicinanza è arrivato anche dal comune di Belforte del Chienti, dove la famiglia è molto conosciuta. In una nota ufficiale, il sindaco e l'amministrazione comunale hanno espresso la propria partecipazione al lutto: "Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale si uniscono al dolore della famiglia Cataldi per la scomparsa della cara Valentina Cipriani, moglie di Gianluca e mamma del piccolo Saverio. A loro le più sincere condoglianze da parte di tutta la comunità".
Un uomo di 68 anni è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali nel tardo pomeriggio di oggi in via del Casone, nel quartiere Risorgimento di Civitanova Marche. L’incidente è avvenuto intorno alle 17:45, all’altezza del Willy Bar, quando il pedone è stato travolto da una Fiat Punto condotta da un 73enne.
L’impatto è stato violento: l’uomo è stato sbalzato contro il parabrezza dell'auto per poi ricadere pesantemente sul marciapiede. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 e delle ambulanze della Croce Verde, che hanno prestato i primi soccorsi e stabilizzato il ferito.
Vista la gravità delle lesioni riportate, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che ha trasferito il 68enne all’ospedale regionale Torrette di Ancona per accertamenti e cure specialistiche.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale di Civitanova, che hanno effettuato i rilievi per determinare la dinamica esatta dell’incidente e gestito la viabilità, chiusa temporaneamente in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso.
(Foto di repertorio)
Un incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata odierna, poco dopo le 13:30, all'incrocio tra via Aristide Merloni e la strada provinciale 127 "San Severino Marche - Tolentino". Per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale della città di San Severino Marche, una Fiat Tipo station wagon è entrata in collisione con uno scooter Bmw.
Alla guida della Fiat Tipo vi era un uomo di 65 anni, originario dell'Abruzzo, dipendente di una società impegnata nei cantieri della ricostruzione. Il motociclo era invece condotto da un 58enne residente a San Severino Marche.
Ad avere la peggio nello scontro è stato il conducente dello scooter che è finito a terra. Soccorso tempestivamente da alcuni automobilisti di passaggio e poi dal personale di un'ambulanza, è stato trasferito presso l'ospedale di Camerino per le cure del caso. Le sue condizioni non sarebbero gravi. La polizia locale ha effettuato i rilievi sul luogo dell'incidente per ricostruire l'esatta dinamica dello scontro.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino sono intervenuti ieri sera a Serravalle di Chienti, in seguito a una richiesta al numero unico di emergenza, per sedare una lite tra due giovani, di origine straniera, di 35 e 26 anni, entrambi residenti in provincia.
Secondo quanto ricostruito, i due erano all’interno di un’abitazione quando, per motivi ancora in corso di accertamento, la discussione è degenerata in una lite violenta. I vicini, allarmati dalle urla, hanno contattato i Carabinieri.
All’arrivo delle pattuglie, i due giovani hanno inizialmente collaborato, ma poco dopo hanno reagito improvvisamente spintonando e minacciando i militari, senza però causare lesioni.
Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di violenza o minaccia a pubblico ufficiale.
I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata hanno sequestrato preventivamente un'attività di autolavaggio a Civitanova Marche, a seguito di controlli che hanno evidenziato gravi violazioni delle norme di sicurezza e del diritto del lavoro.
Durante il primo accertamento, i militari hanno riscontrato l’impiego di manodopera senza regolare contratto e diverse irregolarità che mettevano a rischio la sicurezza dei lavoratori. Nonostante le prescrizioni obbligatorie impartite per la messa a norma, il titolare non ha ottemperato agli obblighi, mantenendo condizioni di grave pericolo per i dipendenti.
Successivi controlli hanno evidenziato anche l’impiego di due minori in età non lavorativa, in completa irregolarità, aggravando il quadro di sfruttamento.
Di fronte a queste violazioni, la Procura della Repubblica di Macerata ha disposto il sequestro preventivo dell’intera attività, al fine di tutelare l’incolumità dei lavoratori. Il titolare è stato denunciato per il mancato rispetto delle prescrizioni di sicurezza e per l’impiego di minori.
Un grave incidente sul lavoro si è verificato nel tardo pomeriggio di martedì a San Benedetto del Tronto, sul lungomare Trieste, costando la vita a un uomo di 64 anni originario di Monteprandone.
Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore era impegnato nella potatura di alcune piante utilizzando un cestello elevatore. Per cause ancora da accertare, il braccio meccanico del mezzo avrebbe improvvisamente ceduto, facendo precipitare l’operaio da diversi metri di altezza.
L’impatto al suolo è stato violentissimo. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure sul posto e poi trasferito l’uomo in condizioni critiche all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto. Nonostante i tentativi di rianimazione, il 64enne è deceduto pochi minuti dopo l’arrivo al Pronto soccorso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti e i tecnici del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell’Ast di Ascoli Piceno, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause del cedimento e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.