Urbisaglia piange Cristina Compagnucci, scomparsa a soli 43 anni dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia. Infermiera, istruttrice di Nordic Walking e figura molto conosciuta in paese, Cristina ha trasformato il dolore personale in un percorso di impegno, testimonianza e sostegno agli altri, lasciando un segno profondo nella comunità.
La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione, testimoniata anche dal messaggio del sindaco Riccardo Natalini, che ha espresso il cordoglio dell’intera comune: «Ci sono momenti in cui le parole sembrano troppo piccole per contenere il dolore di una comunità intera. Cristina ha saputo trasformare la propria fragilità in una lezione di luce e di rara potenza».
Cristina aveva scelto di affrontare anche pubblicamente la lotta contro il tumore al seno, condividendo la sua esperienza con dignità, forza e determinazione. Un percorso che è diventato per molte donne un esempio di resilienza e speranza, capace di andare oltre la malattia per farsi messaggio di vita.
Come istruttrice di Nordic Walking, aveva dedicato gran parte delle sue energie al progetto di riabilitazione oncologica “Spassi di Salute”, accompagnando pazienti in cura in un cammino di recupero fisico e psicologico. Attraverso il movimento, lo sport e la condivisione, riusciva a infondere coraggio e fiducia, anche nei momenti più difficili.
Nel suo ricordo, il sindaco Natalini ha voluto condividere anche un momento personale: «Un incontro inaspettato al centro Covid, durante una vaccinazione, che mi ha restituito il valore dei legami autentici. E poi la sua testimonianza a teatro lo scorso anno, un racconto fatto di dignità, tenacia e speranza che non ha mai ceduto alla rassegnazione. Cristina ci ha mostrato cosa significhi vivere una vita piena, non misurata in anni, ma in intensità e amore».
Il primo cittadino ha inoltre ricordato come proprio grazie a Cristina abbia scoperto il Nordic Walking e conosciuto il gruppo “Le OrchiDee” di Macerata, una realtà di donne unite dalla forza del cammino condiviso. «Cristina ci lascia un’eredità che va oltre il ricordo – ha aggiunto – ci affida il compito di non restare fermi e di guardare al futuro con il suo stesso coraggio».
Nel suo messaggio conclusivo, il sindaco ha rivolto un pensiero alla famiglia, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, salutando Cristina con le parole che lei stessa amava ripetere: «Mille passi cominciano sempre da uno».
In occasione delle celebrazioni di San Sebastiano Martire, patrono della Polizia Locale, il Comando di Civitanova Marche ha presentato il consuntivo annuale delle attività svolte nel 2025, tracciando il bilancio di un anno intenso, complesso e segnato da profonde trasformazioni operative.
La ricorrenza, tradizionalmente momento di riflessione per le donne e gli uomini in uniforme al servizio della città, quest’anno assume un valore ancora più significativo. I dati restituiscono l’immagine di un Corpo che, pur a fronte della riduzione dell’organico dovuta ad alcuni pensionamenti e del dolore per la scomparsa della sovrintendente Barbara Storani, figura ancora fortemente presente nella memoria dei colleghi, ha saputo rafforzare la propria azione a tutela della comunità, in attesa del reintegro del personale nei prossimi mesi.
Il 2025 ha segnato una svolta operativa basata su prossimità e fermezza. I mezzi del Nucleo Pronto Intervento hanno percorso complessivamente 82.997 chilometri, con un incremento significativo per il veicolo dedicato all’infortunistica. Parallelamente è aumentata la presenza appiedata degli agenti nelle vie cittadine, favorendo un contatto diretto e costante con i cittadini.
Intensa l’attività della Sala Operativa, che ha gestito 2.962 segnalazioni e coordinato 2.816 interventi sul territorio. Sul fronte amministrativo sono state evase 2.393 richieste di informazioni anagrafiche e curate 151 notifiche di atti.
Sul piano della sicurezza stradale, la linea adottata è stata quella della tolleranza zero verso i comportamenti più pericolosi. Gli incidenti rilevati sono passati dai 251 del 2024 ai 328 del 2025 (+30,7%), un aumento legato anche alla riorganizzazione del servizio che oggi garantisce, negli orari di copertura, una pattuglia dedicata all’infortunistica, attiva anche nei giorni festivi e nelle fasce serali e notturne.
I numeri delle violazioni raccontano l’efficacia di questa scelta: le sanzioni per l’uso del cellulare alla guida sono salite da 9 a 75 (+733%), quelle per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da 55 a 248 (+351%). Forte incremento anche per le irregolarità amministrative: le sanzioni per omessa revisione sono passate da 172 a 390 (+127%), mentre quelle per mancanza di assicurazione da 68 a 161 (+137%).
In crescita anche l’attività extra Codice della Strada, aumentata del 68%, con 287 accertamenti contro i 171 dell’anno precedente. Tra questi figurano 35 verbali per la sosta irregolare di camper e un’attività che ha portato all’identificazione e all’allontanamento, con foglio di via obbligatorio, di un soggetto ritenuto pericoloso.
Guardando al confronto con il 2023, l’evoluzione del Corpo appare ancora più evidente: le sanzioni per l’uso del cellulare sono aumentate del 2.400%, quelle per il mancato uso delle cinture del 1.800%, mentre il contrasto ai veicoli non assicurati ha registrato un incremento del 1.138%. Anche le sanzioni per omessa revisione sono cresciute del 584%, così come quelle per la sosta pericolosa, aumentate del 26%.
Rilevante anche l’attività di polizia giudiziaria, che ha conosciuto un salto di qualità e di complessità: i protocolli sono passati da 33 nel 2024 a oltre 100 nel 2025. Le indagini hanno riguardato reati di varia natura, dai documenti falsi alle truffe, dai furti aggravati alle occupazioni abusive, fino a illeciti ambientali ed edilizi. Nel corso delle operazioni sono stati effettuati sequestri di oggetti atti ad offendere e, nel mese di agosto, è stato eseguito un arresto per resistenza a pubblico ufficiale in pieno centro cittadino.
Fondamentale il lavoro dei nuclei specializzati. Il nucleo ambiente, paesaggio e benessere animale ha svolto 264 verifiche ispettive, con 103 verbali, concentrandosi sul contrasto all’abbandono dei rifiuti, sul controllo delle aree incolte e sulla corretta gestione degli animali da affezione. Il nucleo tutela del consumatore ha invece effettuato 97 ispezioni, accertando 130 violazioni legate a occupazioni abusive di suolo pubblico, pubblicità irregolare e strumenti di misura non revisionati, oltre a individuare tre casi di esercizio abusivo della professione di tassista.
Il Comando ha inoltre investito in modo significativo nel potenziamento delle dotazioni, introducendo dispositivi di sicurezza e tecnologie avanzate come giubbotti balistici e antitaglio, body cam, spray antiaggressione, un secondo etilometro e il sistema Targa System 5.0.
A tracciare il senso di questo percorso è stato il comandante Cristian Lupidi, che ha sottolineato come i numeri rappresentino l’anima del Corpo: «In questi giorni dedicati a San Sebastiano, i dati raccontano una missione di prossimità che non si ferma davanti alle difficoltà. Siamo stati meno sui veicoli e più tra la gente, rafforzando il controllo delle condotte pericolose e l’attività di polizia giudiziaria. La sicurezza urbana è la nostra priorità. Ringrazio ogni operatore per la dedizione dimostrata: la vera sfida è rendere la nostra uniforme un punto di riferimento non solo di rigore, ma anche di vicinanza e sicurezza, onorando la memoria di chi ha servito questo territorio con amore».
Intervento di soccorso questa mattina lungo un sentiero costiero del Monte San Bartolo, dove una persona è rimasta bloccata a causa dell’innalzamento della marea. L’allarme è scattato poco dopo le ore 8.00, in seguito a una segnalazione giunta dalla Capitaneria di porto.
La persona, che aveva percorso il sentiero nel pomeriggio di ieri, è rimasta isolata durante la notte ma fortunatamente si trovava in buone condizioni di salute ed è rimasta costantemente in contatto con la Sala Operativa dei Vigili del fuoco.
Le operazioni di soccorso hanno visto un intervento coordinato e articolato: i Vigili del fuoco sono intervenuti via terra con la squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale), via mare con il personale del comando di Pesaro abilitato alla conduzione della moto d’acqua e con il supporto del nucleo Sommozzatori di Ancona. È stato inoltre attivato il Reparto Volo dei Vigili del fuoco di Bologna, con l’elicottero Drago VF-147.
Proprio l’elicottero ha consentito il recupero in sicurezza della persona, successivamente trasportata all’eliporto di Pesaro. Sul posto erano presenti anche la Capitaneria di porto e il personale sanitario del 118 per le verifiche del caso.
Nel pomeriggio di domenica i Vigili del fuoco sono intervenuti in località Catafolle, nel comune di Cingoli, a seguito di una fuga di gas da un bombolone di GPL interrato. L’allarme ha richiesto l’immediato intervento delle squadre dei Vigili del fuoco di Macerata e Apiro, giunte sul posto per avviare le prime operazioni di messa in sicurezza.
Considerata la natura dell’emergenza, è stato attivato anche il Nucleo GPL Light dei Vigili del fuoco di Ancona e Macerata, specializzato nella gestione di questo tipo di situazioni. I tecnici hanno proceduto alla combustione controllata del GPL residuo mediante l’utilizzo di una torcia, al fine di eliminare ogni rischio per la popolazione e l’ambiente circostante.
Le operazioni di messa in sicurezza risultano tuttora in corso e l’area resta sotto costante monitoraggio da parte dei Vigili del fuoco, fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato, nel corso degli ultimi giorni, le attività di monitoraggio e prevenzione su tutto il territorio di competenza, mettendo in campo un dispositivo articolato per contrastare i reati predatori, lo spaccio di droga e garantire la sicurezza stradale.
L’operazione a largo raggio ha visto l'impiego di quattordici militari e sette pattuglie dell'Arma, che hanno presidiato le principali arterie di comunicazione, i centri abitati e i luoghi di maggiore aggregazione giovanile tra Tolentino e i comuni limitrofi. Durante il servizio sono state identificate sessantaquattro persone e ispezionati otto esercizi pubblici, con l'obiettivo di prevenire situazioni di degrado o pericolo per la collettività.
Il bilancio dell'attività sul fronte della sicurezza stradale è pesante, con due gravi episodi di guida sotto l'effetto di alcol e droghe emersi a seguito di incidenti. Nel centro abitato di Tolentino, i carabinieri intervenuti per i rilievi di un sinistro hanno deferito all'autorità giudiziaria un operaio ucraino di 36 anni.
L'uomo, sottoposto all'accertamento con etilometro, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 2,77 g/l, valore quasi sei volte superiore al limite consentito dalla legge; per lui è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro amministrativo del mezzo.
Una sorte simile è toccata a un operaio di 43 anni residente a San Severino Marche, coinvolto in un altro incidente stradale. I militari hanno accertato che l'uomo si era messo alla guida con un tasso di alcol nel sangue pari a 2,21 g/l (quasi cinque volte superiore al limite di legge), risultando inoltre positivo ai cannabinoidi. Oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, nei suoi confronti è scattata quella per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Il contrasto alla diffusione della droga ha portato inoltre alla segnalazione alla Prefettura di Macerata di tre giovani come assuntori. A Sarnano, un operaio egiziano di 20 anni è stato trovato in possesso di un grammo di hashish, mentre a San Severino Marche un connazionale di 25 anni è stato fermato con due grammi della stessa sostanza.
Sempre nel territorio settempedano, i carabinieri hanno controllato un diciottenne albanese alla guida della propria vettura, rinvenendo un grammo di hashish. L'attività complessiva ha permesso anche di elevare due contravvenzioni per diverse violazioni al Codice della Strada.
Si è conclusa con un lieto fine, dopo ore di apprensione e un complesso spiegamento di forze, la disavventura di un cane da caccia che nel tardo pomeriggio di ieri era precipitato in un’area impervia nel territorio di San Severino Marche.
L'allarme è scattato intorno alle ore 19:30, in località Grotte di Sant’Eustachio. L'animale, durante una battuta o una perlustrazione della zona, è scivolato all'interno di una gola profonda circa dieci metri, rimanendo bloccato sul fondo della forra senza possibilità di risalita autonoma.
Immediato l'intervento dei vigili del fuoco. Data la natura del terreno e l'oscurità, sul posto è intervenuta inizialmente la squadra del distaccamento di Tolentino, supportata prontamente dagli specialisti del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) della sede centrale di Macerata.
Per monitorare dall'alto la zona delle operazioni e garantire la massima precisione nelle manovre di recupero, è stato attivato anche il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) della Direzione Regionale Marche, che ha impiegato droni dotati di sensoristica avanzata.
Le operazioni di soccorso si sono rivelate particolarmente lunghe e delicate. I soccorritori si sono dovuti calare nel crepaccio utilizzando tecniche alpinistiche per raggiungere l'animale e metterlo in sicurezza. Il lavoro incessante degli uomini del Comando di Macerata si è protratto per tutta la serata, concludendosi solo intorno alle 02:00 di notte.
Nonostante il volo di dieci metri e la lunga permanenza nella gola, il cane è stato recuperato in buone condizioni di salute. Una volta riportato in superficie, tra il sollievo dei presenti, è stato riconsegnato al suo proprietario.
Momenti di forte tensione questa mattina in via Buozzi, a Civitanova, dove una donna è stata salvata dai Carabinieri dopo aver tentato di togliersi la vita.
L’allarme è scattato quando alcuni passanti, notandola in evidente difficoltà, hanno contattato la Centrale Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Civitanova Marche. In pochi minuti sul posto è arrivata una pattuglia del Nucleo Radiomobile.
I militari, giunti davanti al condominio segnalato, hanno visto la donna seduta sul davanzale di una finestra al terzo piano, con le gambe nel vuoto e l’intenzione di compiere un gesto estremo. A quel punto sono saliti rapidamente al piano e, grazie alla collaborazione di una coinquilina, sono riusciti a entrare nell’appartamento.
È stato un intervento delicatissimo: uno dei Carabinieri si è avvicinato con prontezza e sangue freddo, riuscendo ad afferrarla per le spalle e a tirarla all’interno, mettendola in sicurezza ed evitando conseguenze drammatiche.Subito dopo è stato richiesto l’intervento del 118: la donna è stata affidata ai sanitari per le cure e gli accertamenti necessari.
Controlli a tappeto dei Carabinieri: denunce e sequestri nel Maceratese. Un articolato servizio di controllo del territorio è stato effettuato nella serata di ieri dal Comando Compagnia Carabinieri di Macerata, con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, intervenuto con il pastore belga One, e dei militari delle Stazioni di Corridonia, Cingoli, Appignano, Montecassiano e Montefano. L’operazione, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati, si è concentrata in particolare sul contrasto ai furti e allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree sensibili, come parchi pubblici, zone limitrofe ai centri abitati, locali e scali ferroviari.
Nel corso delle attività sono stati predisposti numerosi posti di controllo lungo le principali arterie di accesso ai Comuni, allo scopo di intercettare veicoli sospetti e prevenire comportamenti di guida pericolosi. Proprio durante uno di questi servizi, i Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno deferito all’autorità giudiziaria un 19enne di nazionalità albanese, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il giovane è stato sorpreso in località Passo del Bidollo mentre cedeva una dose di cocaina del peso di 0,68 grammi a un assuntore. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire 360 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, sottoposti a sequestro insieme allo stupefacente. L’acquirente della dose, un 46enne residente in provincia, è stato segnalato al Prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti.
Nel prosieguo dei controlli, la Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata ha segnalato al prefetto altre persone per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Una donna di 42 anni, residente in provincia, è stata controllata nel capoluogo, nei pressi di via Isonzo, ed è risultata in possesso di un frammento di hashish del peso di 1,93 grammi. In un diverso controllo, effettuato in via Caduti delle forze dell’ordine, un imprenditore di 30 anni, anch’egli residente in provincia, è stato trovato in possesso di una modesta quantità di ketamina, pari a 0,60 grammi.
Analoghi accertamenti sono stati svolti dai militari della Stazione Carabinieri di Cingoli, che hanno segnalato al prefetto un cittadino albanese di 21 anni controllato presso i Giardini Diaz di Macerata. Il giovane era in possesso di 1,20 grammi di marijuana e di uno spinello confezionato con ulteriori 0,65 grammi della stessa sostanza. Nel corso delle verifiche, all’esterno di un bar della zona, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto a terra uno spinello confezionato con circa un grammo di marijuana. Tutte le sostanze stupefacenti sono state sottoposte a sequestro amministrativo e prese in carico in attesa della distruzione.
Nel corso del servizio non sono mancati controlli alla circolazione stradale. La Sezione Radiomobile di Macerata ha deferito all’autorità giudiziaria un 25enne residente in provincia di Fermo per guida sotto l’influenza dell’alcol. Il giovane, fermato nel comune di Corridonia mentre era alla guida della propria autovettura, è risultato positivo all’alcol test con un tasso pari a 1,32 g/l. La patente di guida è stata immediatamente ritirata, mentre il veicolo è stato affidato a persona di fiducia.
L’operazione ha visto l’impiego complessivo di nove pattuglie e venti militari, a testimonianza della costante e capillare presenza dell’Arma sul territorio. Nel corso delle attività sono stati controllati 26 veicoli, 99 persone e otto esercizi pubblici; elevate inoltre quattro sanzioni amministrative e tre contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.
La comunità di San Severino Marche piange la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni, spentosi all’età di 65 anni. Il sacerdote, figura di grande umanità e profonda spiritualità, era ricoverato a seguito di una grave ischemia che lo aveva colpito all'inizio dell'anno e dalla quale, purtroppo, non si è più ripreso.
Nato a Zogno, in provincia di Bergamo, il 10 agosto 1960, don Lorenzo aveva intrapreso un percorso di vita peculiare prima di abbracciare la vocazione sacerdotale. Originario di Sedrina, aveva lavorato per diversi anni come infermiere presso l’ospedale di Bergamo, un’esperienza che aveva forgiato la sua naturale inclinazione alla cura del prossimo e all’ascolto dei sofferenti.
Formatosi presso il seminario regionale di Ancona, era stato ordinato presbitero il 28 agosto 1999 dall'allora arcivescovo monsignor Angelo Fagiani. Dopo aver conseguito il Dottorato in Teologia Spirituale presso la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, aveva servito le comunità di Crispiero e Castel Santa Maria, prima di approdare nel 2009 alla parrocchia di Cesolo, dove è rimasto per oltre quindici anni diventando un punto di riferimento insostituibile.
Oltre al suo impegno parrocchiale, don Lorenzo ha ricoperto incarichi di grande responsabilità come cappellano dell’ospedale civile settempedano “Bartolomeo Eustachio” e a quello di Camerino e, per lungo tempo, come delegato delle Confraternite cittadine.
La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione in tutta la città. Il primo cittadino di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto esprimere il cordoglio dell'Amministrazione e della cittadinanza: “Con la scomparsa di don Lorenzo Lazzaroni perdiamo non solo una guida spirituale attenta e generosa, ma un uomo che ha saputo coniugare la fede con un impegno civile e umano straordinario. Il suo passato da infermiere lo rendeva particolarmente sensibile al tema della salute e della sofferenza, doti che ha messo al servizio della nostra comunità e del nostro ospedale con umiltà e dedizione. La frazione di Cesolo e l'intera città di San Severino Marche si stringono attorno ai suoi familiari e all'Arcidiocesi, in particolare all’arcivescovo sua eccellenza monsignor Francesco Massara, in questo momento di profondo dolore”.
SAN SEVERINO MARCHE - Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina, intorno alle ore 12:30, all’altezza dell’incrocio tra la strada per Cingoli e via Spogna, alle porte della frazione di Cesolo.
Per cause che sono tuttora al vaglio della Polizia Locale di San Severino Marche, intervenuta tempestivamente sul luogo del sinistro, due autovetture sono entrate in collisione. Si tratta di una Opel Corsa, condotta da un uomo di 87 anni residente in zona, e una Fiat Punto.
L’impatto è stato violento e ad avere la peggio è stato l’anziano che, dopo le prime cure prestate sul posto dai sanitari del 118, è stato trasferito d’urgenza presso l’ospedale regionale di Torrette ad Ancona in prognosi riservata.
Gli agenti della Polizia Locale, guidati dal vice commissario Adriano Bizzarri, hanno eseguito i rilievi di rito per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Il conducente della Punto è stato sottoposto all’alcol test, che ha dato esito negativo.
Un aiuto fondamentale per stabilire le responsabilità e l’esatta traiettoria dei veicoli arriverà dalle immagini di una telecamera di videosorveglianza posizionata proprio in prossimità dell’incrocio, i cui filmati sono già stati acquisiti dalle autorità per le verifiche del caso.
La viabilità nel tratto interessato ha subito rallentamenti per permettere le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata. Sul luogo del sinistro anche i Vigili del Fuoco.
I Carabinieri del NAS di Ancona, in collaborazione con la Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale, hanno identificato i due presunti autori del raid al magazzino del Servizio Farmaceutico dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona, avvenuto la notte del 24 gennaio 2024 all’ex Crass di via Cristoforo Colombo.
Si tratta di due uomini, di 55 e 49 anni, già noti alle forze dell’ordine e attualmente detenuti per furti analoghi commessi in diverse regioni italiane. La Procura di Ancona, che ha coordinato le indagini, ha emesso a loro carico l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e l’informazione di garanzia, recentemente notificati agli indagati.
Il colpo era stato pianificato nei minimi dettagli: i malviventi avevano neutralizzato il sistema di allarme, segato le sbarre anti-intrusione e infranto una finestra per entrare nei locali. Una volta all’interno, avevano razziato numerose confezioni di farmaci ad alto costo – antitumorali, gastroenterologici, dermatologici e reumatologici – per un valore stimato di circa 700 mila euro.
Il furto era stato scoperto dai primi dipendenti giunti sul posto, che avevano subito dato l’allarme. I Carabinieri del NAS, giunti sul luogo, avevano rinvenuto diversi arnesi da scasso abbandonati dai malviventi e avevano richiesto l’intervento della Sezione Investigazioni Scientifiche.
I rilievi tecnico-scientifici si sono rivelati determinanti: le tracce biologiche lasciate sugli attrezzi abbandonati sono state analizzate dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Roma, consentendo di isolare i profili genetici dei due indagati, ora a rischio processo.
(Foto Ansa)
Un altro avvistamento di lupo (Canis lupus Linnaeus) nelle vicinanze di Recanati ha destato grande attenzione tra i residenti e le autorità locali. Nella mattinata di oggi, precisamente in via Bettini zona Fonti San Lorenzo, una residente ha immortalato con il proprio smartphone quello che sembra essere un esemplare di lupo che si aggirava tra i cassonetti e le auto parcheggiate. L’animale, apparso non molto in carne, ha sorpreso i passanti e suscitato preoccupazione per la sua vicinanza a un’area abitata.
Secondo gli esperti, il ritorno del lupo nelle aree collinari e appenniniche non è una novità, ma un fenomeno ormai consolidato. L’animale predatore, che in passato viveva principalmente nelle zone montuose, si sta adattando sempre più a spostamenti verso le aree urbane, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità o durante le ore notturne, quando ricerca cibo.
Le autorità locali, così come i Carabinieri Forestali, hanno rassicurato la cittadinanza, sottolineando che il lupo è un animale schivo e che tende naturalmente ad evitare il contatto diretto con l'uomo. Nonostante ciò, è fondamentale adottare alcune precauzioni. Si raccomanda ai residenti di non avvicinarsi all'animale, di non lasciare cibo incustodito nelle vicinanze delle abitazioni e di segnalare prontamente qualsiasi avvistamento alle forze dell’ordine per monitorare l’attività faunistica e prevenire situazioni di potenziale pericolo.
Questo episodio non è isolato: si tratta del secondo avvistamento di lupo nel centro abitato di Recanati. Il mese scorso, infatti, un esemplare era stato avvistato nei pressi del Colle dell'Infinito, aggirandosi tra la vegetazione, un segno che conferma la capacità del lupo di adattarsi agli ambienti modificati dall'uomo, spingendosi sempre più lontano dai rilievi montuosi per muoversi lungo i corridoi ecologici delle zone antropizzate.
Un appartamento trasformato in una vera e propria centrale logistica per il confezionamento e la vendita di stupefacenti. È quanto scoperto dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche nell'ambito di un'operazione antidroga che ha portato al sequestro di oltre mezzo chilo di sostanze e all'arresto di quattro persone.
L'operazione è scattata in seguito a un normale controllo su strada, durante il quale i finanzieri hanno fermato un giovane italiano trovato in possesso di una modica quantità di hashish. Il sospetto che il ragazzo potesse nascondere un quantitativo maggiore ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti, estendendo la perquisizione all'abitazione in uso al giovane. All'interno dell'appartamento, i finanzieri hanno trovato altri tre coetanei: due italiani e un cittadino albanese.
Grazie al supporto determinante dell'unità cinofila, i militari sono riusciti a scovare la droga abilmente occultata in varie pertinenze della casa. Il fiuto dei cani antidroga ha permesso di rinvenire un consistente assortimento di sostanze: 125,40 grammi di cocaina, 480,50 grammi di hashish e 4,50 grammi di marijuana. Secondo quanto appurato dagli uomini delle Fiamme Gialle, l'abitazione fungeva da vera e propria "base di spaccio". La maggior parte della sostanza era infatti già suddivisa in dosi e pronta per la minuta vendita agli avventori della zona.
Oltre allo stupefacente, i finanzieri hanno sequestrato 785 euro in contanti, ritenuti il profitto dell'attività illecita. Per i quattro ragazzi sono scattati immediatamente gli arresti domiciliari, ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio, rafforzato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, volto a contrastare un fenomeno dalla forte pericolosità socio-economica lungo la costa maceratese.
Nuova scossa di terremoto nel pomeriggio nell'entroterra maceratese. Alle 16:50 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un evento sismico di magnitudo 3.3, con una profondità di circa 23 chilometri ed epicentro nel territorio comunale di Sant’Angelo in Pontano.
La zona era già stata interessata nei giorni scorsi da un altro sciame sismico: lo scorso 5 gennaio, infatti, era stato registrato un terremoto di magnitudo 3.8 (leggi qui). Anche nella mattinata di oggi, alle 9:55, l’Ingv aveva rilevato un evento più lieve, di magnitudo 2.1, sempre nell’area dell'Alto Maceratese. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, ma al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o cose.
Civitanova Marche – I Carabinieri della Stazione di Civitanova Marche hanno denunciato un uomo di 35 anni, originario della provincia di Caserta e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di usurpazione di funzioni pubbliche e truffa.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia di una donna di 77 anni, residente a Civitanova Marche, che ha raccontato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri. L’uomo aveva riferito alla vittima di un presunto ingente furto di denaro e gioielli in oro.
Pochi minuti dopo, il sedicente militare si è presentato a casa della donna, che, fidandosi della sua falsa identità, lo ha fatto entrare. Solo dopo l’allontanamento dell’uomo, l’anziana si è accorta della sottrazione di 200 euro in contanti e di monili in oro per un valore complessivo di circa 1.000 euro.
Grazie agli accertamenti dei Carabinieri, il presunto responsabile è stato identificato e denunciato all’autorità giudiziaria competente.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane, a diffidare di chiunque si presenti telefonicamente o di persona come appartenente alle forze dell’ordine o a enti pubblici, chiedendo denaro o oggetti di valore, e a segnalare immediatamente situazioni sospette chiamando il 112.
Macerata – I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno denunciato in stato di libertà una donna di 44 anni, di origine cubana, residente in città e già nota alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato.
L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri all’interno di un supermercato del capoluogo. Due donne sono state sorprese dal direttore dell’esercizio commerciale subito dopo aver oltrepassato le casse con diversi generi alimentari nascosti nel carrello e non pagati, per poi allontanarsi rapidamente.
Allertati dal personale del supermercato, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile – sono intervenuti immediatamente e hanno avviato le ricerche nelle aree limitrofe. Poco dopo, una delle due donne è stata rintracciata. In un primo momento, senza giustificato motivo, non ha fornito i documenti di identità, rendendo necessario procedere alla sua identificazione tramite rilievi foto-segnaletici.
Durante il controllo, la donna è stata trovata in possesso di parte della refurtiva, costituita da generi alimentari per un valore complessivo di circa 80 euro. La merce recuperata è stata restituita al responsabile del supermercato, che ha successivamente sporto formale denuncia-querela.
Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all’identità della seconda donna coinvolta nel furto.
Domenica 18 gennaio il porto di Ancona accoglierà la nave Ong Solidaire, con attracco previsto alle ore 8 alla banchina 19. A bordo dell’imbarcazione umanitaria, gestita dall’omonima organizzazione non governativa, ci sono 26 persone salvate in mare.
A renderlo noto è la Prefettura di Ancona, che coordinerà le operazioni di accoglienza. Lo sbarco di domenica sarà il primo del 2026 per navi umanitarie nel porto dorico.
Non è la prima volta che la Solidaire attracca ad Ancona: l’imbarcazione era giunta al porto anche il 22 agosto scorso, con naufraghi salvati in acque internazionali.
La Prefettura assicura che la macchina dell’accoglienza sarà pienamente operativa per garantire sicurezza e supporto ai migranti durante le operazioni di sbarco.
La comunità di Mogliano piange la scomparsa di Nelly Luchetti, stimata e conosciuta da tutti per il suo impegno civile e culturale. Prima di andare in pensione, Luchetti ha lavorato nel settore scolastico, lasciando un segno importante nelle generazioni di studenti con cui è entrata in contatto.
Da sempre animata da grande spirito d’iniziativa, Nelly Luchetti aveva ideato, trent’anni fa, lo spettacolo canoro “Mogliano Canta”, inizialmente noto come “Zucca d’Oro”. Ha continuato a guidarlo con passione fino allo scorso anno, coinvolgendo generazioni di cittadini in un evento che è diventato un vero punto di riferimento per la vita culturale della cittadina.
Oltre al celebre spettacolo, Nelly organizzava gruppi mascherati e altre manifestazioni artistiche, capaci di aggregare moltissimi moglianesi di ogni età e di mantenere vivo il senso di comunità.
I funerali si terranno venerdì, 16 gennaio, alle ore 14:30, nella chiesa di Santa Maria di Piazza a Mogliano.
A Fano due minorenni di nazionalità tunisina, ospitati in una comunità dell'entroterra, sono stati arrestati per una rapina aggravata ai danni di un'anziana donna di origine ucraina. L'operazione è stata condotta in stretta collaborazione tra polizia di Stato e carabinieri.
La rapina è avvenuta nel centro storico, nei pressi del Pincio, in via della Mandria, dove la vittima è stata aggredita da uno dei due ragazzi mentre l'altro fungeva da palo, scaraventandola a terra. La donna ha immediatamente contattato la polizia, che ha allertato anche i carabinieri. Grazie all’azione congiunta delle forze dell’ordine, i due giovani sono stati rintracciati poco dopo nei pressi del Duomo, dando inizio a un inseguimento che ha visto la polizia e i militari dell'Arma bloccare uno dei rapinatori all’altezza del comando della polizia locale e l’altro in via Rinalducci.
Durante l’operazione è stata recuperata la refurtiva, tra cui borsa e cellulare, gettata dai due fuggitivi, mentre i contanti - per un totale di 45 euro - sono stati trovati addosso al secondo arrestato. Dopo l’arresto, i due minorenni sono stati condotti al centro di prima accoglienza di Ancona, a disposizione dell'autorità giudiziaria. La donna aggredita ha riportato la frattura del polso e un trauma commotivo, con una prognosi di 35 giorni.
(fonte Ansa)
Doppio intervento questo pomeriggio, intono alle 14:30, lungo la superstrada nel tratto che attraversa il territorio di Corridonia, direzione Foligno. Due episodi distinti, avvenuti nella stessa zona ma non collegati tra loro, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
Il primo episodio ha riguardato un’auto alimentata a gasolio che ha preso fuoco mentre era in marcia. Il conducente, accortosi tempestivamente delle fiamme, è riuscito ad accostare e a parcheggiare il veicolo in una piazzola di sosta, uscendo dall’abitacolo e mettendosi in salvo prima che l’incendio si propagasse. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area. Fortunatamente non si registrano feriti.
Successivamente, nello stesso tratto di superstrada, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto, invece, tre autovetture e un furgone. Nell’impatto sono rimaste ferite due persone, un uomo e una donna. Entrambi sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118: la donna è stata trasportata all’ospedale regionale di Torrette, mentre l’uomo all’ospedale di Macerata.
La polizia stradale è intervenuta per i rilievi e la gestione della viabilità, che ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Dopo circa due ore dal sinistro, la circolazione stradale è ripresa a una sola corsia.