Cronaca

Pieve Torina, rubano generi alimentari e contanti in un'azienda agricola: tre denunciati

Pieve Torina, rubano generi alimentari e contanti in un'azienda agricola: tre denunciati

 I Carabinieri della Stazione di Pieve Torina hanno deferito in stato di libertà tre persone, due uomini di 43 e 37 anni e una donna di 46, tutti residenti nella provincia di Terni. Sono ritenuti responsabili di un furto aggravato commesso ai danni di un’azienda agricola situata poco distante dal centro abitato. L'episodio si è verificato con modalità effrattive. I tre indagati, agendo congiuntamente, hanno forzato la porta d’ingresso dell’azienda agricola e si sono introdotti nel punto vendita. Dalla struttura sono stati sottratti diversi generi alimentari e il denaro contante presente nel registratore di cassa, per un valore complessivo stimato in circa 1.000 euro. L'attività investigativa, avviata immediatamente dopo la denuncia sporta dalla titolare dell’esercizio commerciale, si è rivelata rapida ed efficace. I Carabinieri hanno raccolto testimonianze utili e, soprattutto, hanno proceduto a una meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza sia pubblici che privati, installati lungo le principali arterie viarie e in punti strategici del borgo. Le riprese video hanno consentito di documentare in maniera inequivocabile i movimenti dei sospettati, che sono stati ripresi mentre giungevano nel piccolo comune del camerte a bordo di un’autovettura, utilizzata poi per la fuga subito dopo aver commesso il furto. Al termine degli accertamenti e delle identificazioni, i tre soggetti  sono stati formalmente denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di furto aggravato. 

10/11/2025 16:20
Lavoro nero,  norme di sicurezza violate e niente Pos: chiuso autolavaggio a Macerata

Lavoro nero, norme di sicurezza violate e niente Pos: chiuso autolavaggio a Macerata

Un’importante operazione di controllo congiunta, finalizzata a verificare il rispetto delle normative in diversi ambiti, ha portato alla sospensione immediata dell'attività e al sequestro preventivo di un autolavaggio situato nei pressi di corso Cavour, a Macerata. L'attività, condotta venerdì scorso, 7 novembre, ha visto impegnati gli agenti della Polizia Locale, il Nucleo Carabinieri Forestali di Recanati e il N.I.L. – Nucleo Ispettorato del Lavoro. Le verifiche hanno interessato l'agibilità della struttura, la regolarità dei lavoratori, la sicurezza sui luoghi di lavoro e la conformità degli impianti ambientali. Nel corso delle ispezioni sono stati identificati tre lavoratori stranieri, tutti di nazionalità egiziana e appena maggiorenni. Il N.I.L. ha accertato che due di essi erano privi del permesso di soggiorno, mai ottenuto.  I carabinieri hanno inoltre riscontrato gravissime violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, che hanno portato al provvedimento di sospensione. Tra le irregolarità emerse: l’omissione nella valutazione dei rischi, l'impiego di manodopera senza la prevista sorveglianza sanitaria, la mancata formazione e informazione obbligatoria dei dipendenti, l'assenza del piano di evacuazione ed emergenza, e la mancata certificazione di conformità dell’impianto elettrico.  A seguito di tali riscontri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Macerata, i militari hanno proceduto al sequestro preventivo dell’immobile e delle attrezzature. Le conseguenze economiche per il titolare sono pesanti: le sanzioni amministrative sono state quantificate in 47.000 euro, mentre le ammende penali ammontano complessivamente a circa 74.000 euro. Anche sul fronte ambientale sono state accertate diverse criticità. Il Nucleo Carabinieri Forestali ha verificato gli impianti di scarico, riscontrando il mancato rispetto delle prescrizioni autorizzative. Nello specifico, è stato rilevato che le condotte di scarico convogliavano le acque di lavaggio verso una fognatura pubblica non autorizzata. A ciò si aggiungono un pozzetto fiscale non conforme e la mancanza di un programma di autocontrollo delle acque reflue. Queste irregolarità integrano la violazione dell’art. 133 del Codice Ambientale, che prevede un'ulteriore sanzione amministrativa. Con l’ausilio del personale dell’APM, sono stati eseguiti dei campionamenti delle acque per le successive analisi. La Polizia Locale ha inoltre riscontrato l'assenza della possibilità di pagamento elettronico (POS), elevando la prevista sanzione amministrativa. Ulteriori verifiche hanno portato al rinvenimento di un veicolo privo di targhe all'interno del locale, risultato radiato per esportazione.  Sono tuttora in corso ulteriori verifiche amministrative da parte degli uffici comunali per accertare il rispetto dei regolamenti comunali e delle normative di settore. L’attività congiunta si inserisce nelle ordinarie azioni di controllo a garanzia della sicurezza dei lavoratori, della regolarità delle attività produttive e della salvaguardia ambientale.

10/11/2025 13:34
Treia dice addio ad Antonio Farabollini: "Ora la piazza è davvero vuota"

Treia dice addio ad Antonio Farabollini: "Ora la piazza è davvero vuota"

La comunità di Treia è in lutto per la scomparsa di Antonio Farabollini, venuto a mancare all'età di 68 anni. Con lui, se ne va un vero e proprio "personaggio" che per decenni ha animato la piazza e il cuore del centro storico, lasciando un vuoto che molti, citando le parole della scrittrice Dolores Prato, sentono oggi in modo particolarmente acuto: "Giù la piazza non c'è nessuno". Antonio Farabollini era una figura notissima in città, grazie sia al suo lavoro come autista e patron dell'ex Ditta Farabollini linee, sia per la sua personalità inconfondibile e genuina. Conosciuto da tutti come "Antò de Catena", era l'anima del paese, sempre pronto a scambiare due chiacchiere e a farsi amico chiunque incontrasse. Chi tornava a Treia dopo tempo non mancava mai di chiedere di lui, perché, con la sua simpatia schietta, sapeva accogliere tutti, prendendosi confidenza anche con i più riservati. Ricordato come un uomo generoso e un amico sincero, Antonio era il primo a dare il buongiorno ai commercianti del centro storico e non si tirava mai indietro quando c'era da dare una mano, tanto da aver fatto parte della Protezione Civile fino a quando la malattia glielo ha permesso. Era un amante della montagna e della caccia, ma la sua vera passione era la neve: non appena vedeva il primo fiocco, chiamava gli amici per partire subito all'avventura, regalando momenti indimenticabili. L'intera comunità si stringe nel dolore e porge le più sentite condoglianze alla moglie Daniela Camertoni, ex comandante dei Vigili Urbani di Civitanova Marche, al figlio Vittorio, al fratello Francesco e alla sorella Rita. I funerali di Antonio Farabollini si svolgeranno oggi, lunedì 10 novembre, alle ore 15:00 presso la chiesa di San Filippo a Treia.

10/11/2025 13:00
Macerata, violenta lite all'esterno di un bar tra due giovani: 19enne colpito con una chiave inglese

Macerata, violenta lite all'esterno di un bar tra due giovani: 19enne colpito con una chiave inglese

Un episodio di aggressione si è verificato nella notte tra sabato e domenica, presumibilmente a seguito di una lite, in via Roma a Macerata, nei pressi del "Jungle bar".  L'episodio, verificatosi all'esterno o nelle immediate vicinanze del locale, ha visto un giovane di 19 anni aggredito e colpito con una chiave inglese da un coetaneo, da quanto emerso per motivi di gelosia.  Secondo quanto ricostruito dagli agenti di Polizia intervenuti sul posto, la vittima, un 19enne, è stata raggiunta in pieno volto dall'oggetto contundente. Le conseguenze sono state serie: il ragazzo ha riportato una frattura al setto nasale e ferite alla nuca. Immediato l'intervento del personale sanitario del 118, che ha prestato i primi soccorsi sul posto per poi trasportare il ferito in codice arancione al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. La Polizia ha prontamente identificato il presunto aggressore, un coetaneo della vittima di origine peruviana. Quest'ultimo è stato denunciato per lesioni personali. Sono in corso ulteriori accertamenti per definire l'esatta dinamica dei fatti. 

10/11/2025 12:28
"Incertezza sulla segnaletica": Giudice di Pace annulla multa per divieto di sosta a Civitanova

"Incertezza sulla segnaletica": Giudice di Pace annulla multa per divieto di sosta a Civitanova

 Una sanzione per divieto di sosta contestata in Piazza Giovanni Paolo II, adiacente al parco Cecchetti a Civitanova Marche, è stata annullata dal Giudice di Pace di Macerata. La sentenza, ottenuta da un cittadino civitanovese con il supporto del Movimento Consumatori, rappresenta una significativa vittoria del "buon senso" contro l’incertezza della segnaletica stradale. La vicenda era sorta a seguito di una raffica di contravvenzioni elevate dalla Polizia Locale nei confronti di diverse auto parcheggiate all’estremo margine della piazza durante il periodo estivo. Nonostante l'area sollevasse dubbi tra i residenti, l'automobilista multato aveva rilevato l’assenza di segnaletica orizzontale o verticale che indicasse espressamente il divieto di sosta nel punto specifico della contestazione. Inizialmente, il cittadino aveva presentato ricorso al prefetto di Macerata, vedendosi però rigettare le motivazioni e, di conseguenza, raddoppiare l'importo della multa sino a 100 euro. Determinato a far valere i propri diritti, il civitanovese si è rivolto al Movimento Consumatori di Civitanova Marche, che ha prontamente presentato ricorso al Giudice di Pace.     Il giudice di pace ha accolto pienamente il ricorso, statuendo la presenza di una "incertezza sulla presenza di idonea segnaletica stradale indicante il divieto di sosta". La sentenza ha richiamato il Codice della Strada, sottolineando che «i segnali di prescrizione devono essere in corrispondenza o il più vicino possibile al punto in cui inizia la prescrizione». Il giudice ha inoltre evidenziato la fondatezza degli elementi probatori forniti dal ricorrente e ha criticato la Polizia Locale per essersi limitata a citare genericamente un articolo del Codice della Strada. Decisivo è stato anche il rilievo che l'auto era parcheggiata "senza arrecare alcun intralcio alla circolazione stradale", trovandosi regolarmente allocata in fondo alla piazza.     Questa decisione è stata definita un esempio di come un singolo cittadino, supportato adeguatamente, possa far valere i propri diritti. “I cittadini hanno pieno diritto di difendersi a fronte di sanzioni che si considerano illegittime, come in questo specifico caso,” ha commentato l’avvocato Gianluigi Mucciaccio, presidente del Movimento Consumatori di Civitanova Marche, che ha assistito il ricorrente. “Continueremo a tutelare chi si ritiene vittima di ingiustizie da parte della Pubblica Amministrazione, fungendo da utile deterrente per una maggiore attenzione nei confronti dell’intera collettività”.

10/11/2025 11:22
Sbalzato dall'abitacolo dell'auto dopo incidente: 30enne salvato dall'Sos sullo smartwatch

Sbalzato dall'abitacolo dell'auto dopo incidente: 30enne salvato dall'Sos sullo smartwatch

Un incredibile e fortunato salvataggio è avvenuto nella notte tra Fermo e Porto San Giorgio, dove un giovane automobilista di circa 30 anni è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale lungo la SS 210. Decisivo per la sua localizzazione si è rivelato l'intervento dello smartwatch che indossava, il cui segnale di emergenza ha messo in moto la macchina dei soccorsi. L'incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Il ragazzo, alla guida della sua Peugeot, avrebbe perso il controllo del veicolo – forse a causa della collisione con un animale selvatico (una carcassa di cane è stata trovata sulla carreggiata). L'auto, dopo aver urtato un cordolo, è finita violentemente fuori strada. A causa del violento impatto, l'automobilista è stato sbalzato fuori dall'abitacolo, finendo disperso nella fitta vegetazione a lato della carreggiata. È a questo punto che la tecnologia ha fatto la differenza. L'SOS automatico partito dallo smartwatch del giovane ha immediatamente allertato le forze dell'ordine e i sanitari. Sul posto sono giunti tempestivamente Vigili del fuoco, Polizia di Stato e personale del 118. Una volta individuata l'auto, le squadre di soccorso hanno dovuto affrontare la fitta vegetazione per localizzare l'automobilista, un intervento reso estremamente complesso dalla natura del terreno. Grazie al segnale inviato, le ricerche si sono concentrate nell'area giusta e il 30enne è stato finalmente rintracciato tra le sterpaglie. Dopo il recupero, i Vigili del fuoco lo hanno consegnato ai sanitari. A causa di un grave trauma cranico, il giovane è stato inizialmente stabilizzato presso l'ospedale di Fermo e successivamente trasferito al polo traumatologico dell'ospedale di Torrette, ad Ancona. Al momento le sue condizioni, seppur gravi, sembrano non essere più in pericolo di vita e sono costantemente monitorate dal personale medico.

10/11/2025 10:24
Tragedia a Cingoli, uomo cade dal ponte sul lago di Castreccioni e perde la vita

Tragedia a Cingoli, uomo cade dal ponte sul lago di Castreccioni e perde la vita

Dramma nel pomeriggio di oggi a Cingoli, in località Civitello. Intorno alle 16.15 un uomo del posto è precipitato da uno dei ponti che attraversano il lago di Castreccioni, perdendo la vita sul colpo. L’incidente è avvenuto sul breve viadotto che costeggia la sponda del bacino artificiale, tra le frazioni di Castel Sant’Angelo e Moscosi. L’impatto al suolo si è rivelato fatale, aggravato dal fatto che in quella zona il livello dell’acqua è attualmente molto basso. Alcuni passanti hanno dato immediatamente l’allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, la Protezione civile e i carabinieri di Cingoli. Ogni tentativo di soccorso si è però rivelato inutile: per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. Il corpo è stato recuperato intorno alle 17. Secondo i primi accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine, si tratterebbe di un gesto volontario.

09/11/2025 18:28
"È il terzo gatto che mi investono, caos traffico in via Due Fonti. Nessuno fa nulla, ora basta"

"È il terzo gatto che mi investono, caos traffico in via Due Fonti. Nessuno fa nulla, ora basta"

"Via Due Fonti è diventata una pericolosissima autostrada. È il terzo gatto che mi investono. Non posso più tacere". A parlare è Silvia Tullio, residente nella zona, che ha deciso di segnalare pubblicamente la situazione di forte disagio che, a suo dire, da mesi interessa la via a causa del traffico deviato per la chiusura di via dei Velini. Secondo la donna, la strada - fino a poco tempo fa considerata tranquilla - è ora interessata da un intenso passaggio di veicoli e manovre pericolose, con frequenti sorpassi azzardati. "La nostra via è diventata una corsia di scorrimento veloce, e nessuno sembra preoccuparsene", ha aggiunto la residente, che racconta di aver inviato più segnalazioni al Comune e alla polizia locale, senza ricevere, finora, risposte concrete. Il punto di rottura, spiega Tullio, è arrivato la sera dell’8 novembre, quando il suo gatto è stato investito da un’auto in transito. "Non si è nemmeno fermato. È stato un dolore enorme, ma anche una rabbia profonda, perché da mesi chiediamo di intervenire e nessuno fa nulla”, ha raccontato. La residente chiede ora misure urgenti per ridurre la velocità dei veicoli, come dossi, segnaletica o controlli più frequenti, e spera che il suo appello possa servire a “evitare altre tragedie”. "Non voglio che accada di nuovo, né a me né a nessun altro. Quella che era una zona tranquilla è stata trasformata in un’autostrada dentro casa", conclude in una lettera di sfogo inviata alla nostra redazione.    

09/11/2025 10:00
Caldarola, finge di pagare con 50 euro e scappa col resto: truffati due bar da un 34enne

Caldarola, finge di pagare con 50 euro e scappa col resto: truffati due bar da un 34enne

Si è finto un normale cliente per poi raggirare i commercianti con la cosiddetta "tecnica del resto". È così che un 34enne di origine romena, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Caldarola per truffa aggravata. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbe presentato in due diversi bar del centro cittadino acquistando piccoli prodotti e fingendo di voler pagare con una banconota da 50 euro. Approfittando della confusione del momento e con una parlantina abile e studiata, sarebbe riuscito a distrarre i titolari inducendoli a consegnargli il resto senza però mai consegnare realmente la banconota. Solo a distanza di pochi minuti, i due esercenti si sarebbero accorti dell’ammanco in cassa, rendendosi conto di essere stati truffati. Entrambi si sono rivolti immediatamente ai carabinieri, che hanno avviato le indagini. Grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza - sia pubbliche che private - e alle testimonianze di alcuni cittadini, i militari sono riusciti a risalire rapidamente all’identità del presunto autore della truffa, poi denunciato all’autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine invitano gli esercenti e i cittadini a prestare la massima attenzione a questo tipo di raggiri, che si basano spesso su rapidità d’azione e capacità di distrazione da parte dei truffatori.

09/11/2025 09:40
Macerata, uomo trovato senza vita al parco di via Isonzo: disposti gli accertamenti

Macerata, uomo trovato senza vita al parco di via Isonzo: disposti gli accertamenti

  Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto questo pomeriggio, intorno alle ore 15:00, all'interno del parco pubblico situato in Via Isonzo. La scoperta è stata effettuata da una pattuglia della Polizia durante il servizio di controllo del territorio. Immediato l'intervento del personale sanitario del 118, che giunto sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo, il cui corpo si trovava vicino a una panchina. Le autorità hanno subito avviato gli accertamenti per determinare le cause della morte. Le prime verifiche della Polizia si sono concentrate sulle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona. L'analisi dei filmati ha permesso di stabilire che l'uomo era entrato nel parco da solo e che al momento del decesso non risultavano altre persone presenti nelle immediate vicinanze. L'ipotesi attualmente al vaglio è che la morte sia stata causata da un malore mentre l'uomo era seduto sulla panchina. Per chiarire definitivamente le circostanze del decesso, la Procura della Repubblica si riserva la possibilità di disporre l'esame autoptico.

08/11/2025 19:00
Tolentino, travolge un anziano e fugge: arrestato 22enne senza patente e positivo alla cocaina

Tolentino, travolge un anziano e fugge: arrestato 22enne senza patente e positivo alla cocaina

Un grave incidente stradale avvenuto alle 5:00 del mattino del 4 maggio scorso a Tolentino, in località Divina Pastora, ha portato all'emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 22enne residente a Urbisaglia, formalizzata il 7 novembre dal Tribunale del Riesame di Ancona su richiesta del Pubblico Ministero. L'intervento del personale dell’Aliquota Radiomobile del Norm di Tolentino si era reso necessario per uno scontro fronto-laterale tra due autovetture, che ha causato la morte dell’anziano conducente di una Fiat Panda. L'altra vettura coinvolta, una BMW Serie 3, era stata rinvenuta dai militari 60 metri fuori dalla sede stradale con danni sulla fiancata anteriore sinistra e gli airbag attivati, ma il suo conducente si era dato alla fuga abbandonando il luogo del sinistro. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire la dinamica, addebitando la responsabilità principale al conducente della BMW che, viaggiando a velocità sostenuta, aveva tagliato la curva invadendo parzialmente la corsia opposta dove viaggiava la vittima. Nel frattempo, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Urbisaglia si sono messi alla ricerca del proprietario della BMW, scoprendo che si trattava di un ventiduenne che non aveva mai conseguito il titolo di guida. Interrogata presso l'abitazione, una parente aveva dichiarato che il giovane era all'estero, denunciando contestualmente il furto dell'auto da parte di ignoti. Nonostante il tentativo di depistaggio, i Carabinieri hanno proseguito le indagini, anche mediante attività tecniche e concentrandosi sulle amicizie, riuscendo a rintracciare il giovane già nel pomeriggio all'interno di un bar nel comune di Gualdo. La sera stessa, sottoposto ad accertamenti medici presso l’ospedale di Macerata, il giovane è risultato positivo all’assunzione di cocaina ed è stato trovato in possesso di un grammo della stessa sostanza al momento del rintraccio. Nei giorni successivi, l'analisi dei sistemi di videosorveglianza del Comune di Urbisaglia, dei tabulati del traffico telefonico in uso all’indagato e delle testimonianze raccolte hanno permesso di suffragare l’ipotesi investigativa della sua effettiva presenza alla guida al momento dell'incidente: il ventiduenne era andato con la BMW a Civitanova Marche in compagnia di un amico, riaccompagnato a casa verso le 4:30, per poi dirigersi verso la propria abitazione e causare il sinistro alle 5:00. Subito dopo, invece di fermarsi, si è allontanato rapidamente a piedi e ha telefonato all’amico chiedendo di essere prelevato con un cambio di abiti per poi farsi lasciare nel bar a Gualdo. Gli indumenti indossati al momento del sinistro e recuperati dai Carabinieri risultavano bagnati e sporchi d’erba, mentre le tempistiche di transito delle autovetture hanno confermato che il giovane, subito dopo l’impatto, aveva raggiunto a piedi in circa 25 minuti il luogo di recupero prima di essere accompagnato dall'amico a Gualdo, come testimoniato anche dalle telecamere di videosorveglianza che alle 5:30 registravano il passaggio dei due ragazzi. Il giovane, già denunciato a settembre per guida senza patente reiterata, dovrà ora rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso pluriaggravati, con la misura cautelare disposta per la gravità del fatto e per il pericolo di reiterazione di condotte analoghe.

08/11/2025 18:30
Macerata, sosta selvaggia in centro: oltre 70 le sanzioni. Sequestrata patente sospetta

Macerata, sosta selvaggia in centro: oltre 70 le sanzioni. Sequestrata patente sospetta

La Polizia Locale di Macerata ha intensificato, dalla giornata di giovedì fino a oggi, sabato 8 novembre, i controlli sulla viabilità urbana ed extraurbana. L'attenzione si è focalizzata sulle aree interessate dalla movida, sul rispetto delle norme di sosta e sulla sicurezza stradale, con l'obiettivo di garantire una convivenza ordinata e tutelare i residenti. L'attività degli agenti si è concentrata specialmente nel centro storico. Qui, in poche giornate, sono stati emessi oltre 70 preavvisi di violazione per sosta irregolare. Le infrazioni hanno riguardato prevalentemente le zone riservate ai residenti. Le aree maggiormente interessate dai controlli e dalle sanzioni includono via Berardi, piazza della Libertà, via Gramsci e via Mozzi, oltre ad altre zone sensibili che frequentemente registrano soste improprie durante le ore serali e nei fine settimana. L’azione mira a tutelare chi vive in centro e a mantenere fluida la viabilità nelle vie più frequentate della movida cittadina. I controlli si sono estesi anche alla viabilità extraurbana e ai veicoli pesanti, con risultati significativi in materia di sicurezza. Nella giornata di giovedì 6 novembre, una pattuglia motociclistica impegnata nel servizio di controllo nella frazione di Piediripa (se Piediripa è considerata una frazione di Macerata o dell'area limitrofa, altrimenti verrà omessa) ha fermato un veicolo condotto da un cittadino extracomunitario residente nel Fermano. Durante le verifiche, il conducente ha esibito un documento di guida ritenuto sospetto, che presentava elementi riconducibili a una possibile contraffazione. Il documento è stato immediatamente ritirato e posto sotto sequestro penale per le perizie tecniche necessarie. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la sua effettiva abilitazione alla guida. Infine, nella mattinata di oggi, sabato 8 novembre, una pattuglia è intervenuta nel parcheggio del Palasport per accertare eventuali violazioni in materia di sosta. Dalle verifiche sui mezzi pesanti, sono emersi gravi illeciti: due autoarticolati sono risultati sprovvisti della copertura assicurativa obbligatoria, mentre un terzo veicolo pesante è risultato sottoposto a fermo amministrativo a seguito di un precedente provvedimento di un’altra forza di polizia.  

08/11/2025 14:23
Civitanova, in giro con un machete nello zaino: denunciato 51enne

Civitanova, in giro con un machete nello zaino: denunciato 51enne

Uomo denunciato per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. L’attività di controllo dei carabinieri della sezione Radiomobile della compagnia di Civitanova Marche ha portato, nell’area portuale, al fermo e alla successiva denuncia di un uomo di 51 anni, di origine marocchina e senza fissa dimora. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a perquisizione. L’ispezione ha rivelato la presenza di un’arma da taglio particolarmente pericolosa: un machete che l'uomo aveva accuratamente occultato all'interno del proprio zaino. Il 51enne è stato immediatamente condotto presso gli uffici della Compagnia Carabinieri per l'identificazione e le formalità di rito. L’arma è stata posta sotto sequestro e l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria competente per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. L’operazione rientra nella costante attività di prevenzione e controllo del territorio disposta dal comando provinciale.

08/11/2025 13:23
Colmurano, ferito durante una battuta di caccia: uomo trasportato a Torrette in elisoccorso

Colmurano, ferito durante una battuta di caccia: uomo trasportato a Torrette in elisoccorso

Uomo rimasto ferito durante una battuta di caccia. L’allarme è scattato, intorno alle 10:30, nelle campagne di Colmurano.  Stando alle prime ricostruzioni, il cacciatore sarebbe stato accidentalmente raggiunto da un colpo esploso dal proprio fucile. La dinamica esatta dell'accaduto è ancora al vaglio delle forze dell'ordine intervenute sul posto. Vista la serietà delle ferite riportate, i sanitari del 118, giunti per primi, hanno richiesto l'intervento urgente dell'eliambulanza. Il cacciatore è stato quindi stabilizzato sul posto e trasportato d'urgenza all’ospedale regionale di Torrette (Ancona), specializzato nella gestione dei traumi. Sul luogo dell'incidente sono in corso gli accertamenti del caso per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi e stabilire come il colpo sia partito accidentalmente.

08/11/2025 13:00
Macerata, spaccio di hashish in un appartamento del centro: denunciato un 30enne

Macerata, spaccio di hashish in un appartamento del centro: denunciato un 30enne

 Nella prima mattinata del 4 novembre, la Polizia di Stato ha denunciato un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, al culmine di un'operazione condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura, sotto la direzione del commissario capo Anna Moffa. L'uomo denunciato è un cittadino straniero di origini gambiane, trentenne, in regola sul territorio nazionale e impiegato come bracciante agricolo. Nonostante la sua posizione lavorativa, il soggetto risultava già noto alle forze dell'ordine per precedenti reati contro la persona. Le indagini sono partite da diverse segnalazioni che riferivano di un sospetto e continuo via vai all’interno di un condominio di Macerata. Gli agenti hanno immediatamente avviato servizi di monitoraggio, che hanno permesso di risalire al presunto spacciatore. Nelle prime ore del giorno, i poliziotti hanno fatto scattare una perquisizione nella sua abitazione. Il bilancio è stato il ritrovamento di circa 40 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, oltre a denaro contante ritenuto provento dell'attività illecita e il telefono cellulare utilizzato per gestire i contatti per lo spaccio. Al termine delle formalità di rito, il trentenne gambiano è stato denunciato in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso della medesima attività, i poliziotti hanno inoltre proceduto a segnalare alla Prefettura locale un altro soggetto straniero, in quanto trovato in possesso di circa 2 grammi di hashish. L'intervento si inserisce nell’ambito dei servizi mirati al contrasto dello spaccio nelle zone centrali della città, come disposto e potenziato dal questore Luigi Mangino.

08/11/2025 11:48
Corridonia, perde il controllo della moto e finisce a terra: 23 trasportato a Torrette

Corridonia, perde il controllo della moto e finisce a terra: 23 trasportato a Torrette

Un grave incidente stradale si è verificato intorno alle 2:30 di questa notte in località Villa Fermani, nel comune di Corridonia. Un giovane motociclista di 23 anni, residente a Macerata, ha perso il controllo del mezzo per cause ancora in fase di accertamento, finendo rovinosamente a terra. L'impatto con l'asfalto è stato violento. Immediato l'intervento dei soccorsi del 118. I sanitari, dopo le prime cure sul posto, hanno riscontrato la gravità del trauma. Il 23enne è stato quindi intubato d'urgenza e caricato sull'ambulanza, che lo ha trasportato a sirene spiegate all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Prognosi riservata per le condizioni del giovane.  Le forze dell'ordine sono intervenute sul luogo del sinistro stradale per i rilievi di rito necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. 

08/11/2025 10:42
"C'è uno strano via vai, intervenite", la Polizia scopre droga e pugnali grazie ai cittadini: due denunciati

"C'è uno strano via vai, intervenite", la Polizia scopre droga e pugnali grazie ai cittadini: due denunciati

Una segnalazione anonima sull'applicazione YouPol ha permesso alla Polizia di Stato di Macerata di smantellare un piccolo giro di spaccio a Civitanova Marche, portando alla denuncia di due uomini di 32 e 67 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti e reati contro la persona. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, sono scattate dopo numerose segnalazioni ricevute tramite l’app, che indicavano un sospetto via vai nei pressi di una palazzina di campagna alla periferia di Civitanova. Gli agenti della Squadra Mobile, guidati dal commissario Capo Anna Moffa, hanno quindi avviato una serie di accertamenti culminati, nella mattinata del 31 ottobre, in perquisizioni domiciliari condotte con l'ausilio dell'unità cinofila della Questura di Ancona. All'interno dell'abitazione i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato circa 20 grammi di hashish e cocaina, suddivisi in dosi, insieme a un tirapugni dotato di storditore elettrico, che uno degli uomini presenti nell'appartamento - ma non dimorante - portava con sé senza averne denunciato il possesso. L'uomo è stato, quindi, denunciato per porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere. Durante le perquisizioni, gli agenti hanno inoltre trovato cinque pugnali di varie dimensioni, anch’essi sequestrati. Il proprietario è stato denunciato a piede libero per detenzione abusiva di armi. I due uomini dovranno rispondere anche del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. La Questura di Macerata ha sottolineato come l’operazione sia stata resa possibile grazie alla collaborazione dei cittadini e all’utilizzo dell’app YouPol, che consente di inviare segnalazioni - anche in forma anonima - contribuendo alla sicurezza del territorio.

07/11/2025 15:04
Marche, indagato il neo capogruppo FdI per falso ideologico: "Gogna mediatica ma resto garantista"

Marche, indagato il neo capogruppo FdI per falso ideologico: "Gogna mediatica ma resto garantista"

La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per falso ideologico a carico di Andrea Putzu, neo capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale delle Marche, al suo secondo mandato. L'indagine è stata innescata da un esposto risalente alla fine dell'estate 2020, che mette in discussione la sua eleggibilità alle ultime consultazioni regionali. La notizia, anticipata da indiscrezioni sui social media e poi confermata dai quotidiani locali, riguarda la condanna definitiva per falso ideologico – legata a validazioni di firme in elezioni amministrative – subita dal consigliere nel 2018. L'esposto è stato presentato da Saturnino Di Ruscio, ex sindaco di Fermo ed ex presidente Erap Marche, primo dei non eletti di FdI nella circoscrizione di Fermo nel 2020. Di Ruscio contesta che il neo capogruppo, al momento della candidatura, abbia attestato di non incorrere in cause di incandidabilità, sostenendo che la condanna del 2018 fosse invece ostativa. Il contesto giudiziario è complesso: il consigliere, dopo la condanna del 2018, non era decaduto dalla carica di consigliere comunale a Porto Sant'Elpidio e, successivamente, il 12 agosto scorso, il Tribunale del Riesame lo aveva riabilitato. La questione è ora al vaglio della Procura. Il neo capogruppo ha reagito duramente alla diffusione della notizia, puntando il dito contro la fuga di informazioni coperte da riserbo. "Non posso non rilevare e, permettetemi l'ironia, complimentarmi per come informazioni coperte dal più stretto riserbo investigativo siano misteriosamente trapelate e prontamente offerte in pasto ai social," ha affermato Putzu, denunciando il solo scopo di "riproporre la gogna" subita in campagna elettorale. Sulla denuncia, presentata da Di Ruscio, il consigliere si è limitato a dire: "Sono quindi indagato come qualsiasi cittadino che viene denunciato, notizia nota da tempo". Pur manifestando dispiacere per la "strumentalizzazione" politica della vicenda, il neo capogruppo si è detto "sereno" e certo di non aver commesso alcun reato. "Ho il massimo rispetto nelle istituzioni e nella magistratura, sono un garantista," ha sottolineato, ricordando il principio secondo cui indagato non significa colpevole. "Sono certo che la Procura farà correttamente il suo lavoro e potrà constatare che le accuse che mi hanno rivolto sono prive di fondamento" , ha concluso Andrea Putzu, lasciando ai suoi legali il compito di rispondere nel merito "nelle sedi opportune e certamente non sui social, perché bisogna sempre ricordarsi che la Giustizia è una cosa seria e va sempre rispettata".

07/11/2025 11:00
Tolentino, minacce a sindaco e assessori: "Il Comune incassa fondi per la difesa, ma non si costituisce parte civile"

Tolentino, minacce a sindaco e assessori: "Il Comune incassa fondi per la difesa, ma non si costituisce parte civile"

Il Comune di Tolentino si trova al centro di una dura polemica sollevata dall'ex assessora alla Ricostruzione, Flavia Giombetti, riguardante la gestione di una minaccia di morte subita da lei e dal sindaco nel gennaio 2023. L'oggetto della controversia: l'Ente ha incassato i fondi statali specificamente previsti per difendere gli amministratori minacciati, ma ha scelto poi di non costituirsi parte civile nel procedimento penale, chiuso con un patteggiamento. L'episodio risale al 23 gennaio 2023, durante le delicate operazioni di sgombero dei container post-sisma. "Abbiamo ricevuto varie minacce tra le quali una minaccia di morte. Non per un fatto personale, ma per aver esercitato con lealtà il mio ruolo istituzionale", spiega l'ex assessora Giombetti. La gravità del fatto è attestata dalla frase, ora agli atti del processo: "Vi sparo a tutti voi della vigilanza, alla Giombetti e al sindaco". Lo Stato, riconoscendo la natura intimidatoria e istituzionale dell’accaduto, ha concesso al Comune di Tolentino un contributo specifico. "Quel riconoscimento non è un gesto simbolico: è un atto formale, che certifica la natura intimidatoria e istituzionale dell’accaduto", sottolinea Giombetti. Il paradosso si consuma in aula di giustizia. L'ex assessora e un altro dipendente della vigilanza hanno scelto di costituirsi parte lesa, mentre l'Ente comunale, pur avendo ricevuto fondi pubblici destinati alla sua difesa e a quella dei suoi servitori, ha scelto il silenzio. Il responsabile della minaccia, un cinquantunenne di origini albanesi difeso dall'avvocato Marco Romagnoli, ha patteggiato la pena a 5 mesi.  "È insostenibile, sul piano logico e istituzionale, che lo stesso Comune che ha ricevuto queste risorse abbia poi scelto di non costituirsi parte civile," afferma Flavia Giombetti. "Un’amministrazione che tace di fronte a una minaccia di morte non è neutrale: prende posizione (o evita di prenderla), e non dalla parte giusta". Costituirsi parte civile, anche senza richiesta di risarcimento, è per Giombetti una "dichiarazione di principio" che afferma come la violenza contro chi serve la comunità sia violenza contro lo Stato stesso. "Un sindaco che sfila contro la violenza, ma non trova il coraggio di difendere chi quella violenza l’ha subita, dimostra una profonda contraddizione. Il silenzio del Comune, in quell’aula di giustizia, pesa più di qualunque parola pronunciata in piazza", rincara l'ex assessora.  L'accusa di incoerenza si estende all'intera maggioranza: "Non c’è solo la firma del sindaco. C’è la responsabilità collettiva di una maggioranza intera — assessori, consiglieri e presidente del consiglio — che hanno taciuto, accettato o avallato questa decisione". In chiusura, Flavia Giombetti annuncia un'azione formale: "Intendo scrivere al Ministro competente affinché valuti la revoca del contributo concesso al Comune di Tolentino, poiché ritengo che l’utilizzo di quei fondi sia divenuto privo di coerenza rispetto alle finalità per le quali lo Stato li aveva assegnati". L'ex assessora specifica infine che eventuali somme percepite personalmente saranno devolute in beneficienza. 

07/11/2025 10:16
Macerata, scoppia incendio in un cantiere edile: intervengono i vigili del fuoco

Macerata, scoppia incendio in un cantiere edile: intervengono i vigili del fuoco

MACERATA – Notte di lavoro per i vigili del fuoco di Macerata, intervenuti intorno alle ore 4:00 in viale Carradori per un incendio sviluppatosi all'interno di un cantiere edile. Il rogo, che ha coinvolto materiale da costruzione depositato nell'area, ha richiesto l'intervento immediato di una squadra con due autopompe. Grazie alla tempestiva azione, i pompieri sono riusciti a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’intera zona, evitando la propagazione del fuoco alle strutture e agli edifici circostanti. Non si registrano feriti. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi e gli accertamenti del caso, volti a stabilire l'esatta natura e le cause dell'incendio.

07/11/2025 09:50
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