Cronaca

Denunciati dalla "madre coraggio": cade il sodalizio della droga sulla costa. In manette il capo calabrese e la moglie tabaccaia (VIDEO)

Denunciati dalla "madre coraggio": cade il sodalizio della droga sulla costa. In manette il capo calabrese e la moglie tabaccaia (VIDEO)

Un sodalizio criminale radicato nel territorio, capace di gestire un ingente giro d'affari e guidato da una famiglia di origini calabresi con legami diretti con la criminalità organizzata. È questo lo scenario emerso dall'operazione "Potentia", dal nome antico di Potenza Picena, che all'alba di oggi ha portato all'arresto di 9 persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Ancona. L'indagine, condotta dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Ancona e in collaborazione con la Procura di Macerata, ha smantellato una rete che tra marzo 2024 e settembre 2025 aveva trasformato Potenza Picena e Civitanova in un hub dello spaccio, in particolare di cocaina, per una clientela variegata composta da cittadini comuni e insospettabili professionisti. L’inchiesta ha preso il via dal coraggio di una madre, esasperata dalle continue richieste di denaro del figlio tossicodipendente. La donna era stata persino minacciata direttamente dal capo dell'organizzazione, che pretendeva il pagamento dei debiti contratti dal giovane. Al vertice della struttura gli inquirenti hanno individuato un pregiudicato appartenente a una famiglia calabrese trasferitasi a Porto Potenza Picena negli anni '90, il cui padre era affiliato alla 'ndrangheta. Il "capo" gestiva ogni aspetto: dall'approvvigionamento della droga, garantito da canali albanesi, nordafricani e campani, alla tenuta di una cassa comune. In questo schema, un ruolo centrale era ricoperto dalla moglie dell'uomo, titolare di una nota tabaccheria locale, che fungeva da collettore dei proventi dello spaccio, mentre il fratello del promotore coordinava l'attività degli spacciatori sul campo. Il gruppo operava con una logistica paramilitare e una consapevolezza criminale elevatissima. Gli indagati utilizzavano lo "spaccio itinerante", concordando gli incontri su WhatsApp con linguaggi in codice e muovendosi costantemente per evitare i controlli. Il controllo del territorio era quasi totale: l'organizzazione conosceva le targhe delle auto civetta delle forze dell'ordine e poteva contare su vedette pronte a farsi fermare per permettere ai complici di scappare con il carico. Oltre alla droga - con il sequestro complessivo di 300 grammi di cocaina e 2 chili tra hashish e marijuana - è emersa la disponibilità di armi. Durante le indagini erano già stati recuperati due fucili, mentre nel blitz di stamattina sono spuntate due pistole con matricola abrasa, tra cui una Beretta 98 carica e pronta all'uso, che ha portato all'arresto in flagranza di un decimo soggetto. L’operazione non ha fermato solo il traffico di stupefacenti, ma ha sventato anche un pericoloso colpo in banca. Alcuni membri del sodalizio stavano infatti pianificando, con la complicità di soggetti pugliesi, un assalto a un bancomat di Recanati con la tecnica della "marmotta", ovvero l'utilizzo di un congegno esplosivo. L'intervento massiccio di oggi, che ha visto impiegati i carabinieri di Macerata, Ancona, Fermo e Cosenza insieme alle unità cinofili di Pesaro e agli elicotteri di Pescara, chiude il cerchio su oltre 200 cessioni documentate, restituendo sicurezza alle cittadine costiere maceratesi, particolarmente sollecitate dalla domanda di droga legata alla movida notturna.

22/01/2026 10:10
Matelica, non si ferma all'alt dei carabinieri: 23enne trovato senza patente, il passeggero con la droga

Matelica, non si ferma all'alt dei carabinieri: 23enne trovato senza patente, il passeggero con la droga

Il Comando Compagnia di Camerino ha intensificato i servizi di controllo del territorio con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza dell’entroterra e prevenire reati quali furti in abitazioni, traffico di stupefacenti e violazioni al Codice della Strada. A Matelica, durante un posto di controllo, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno intimato l’Alt a un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta. Il conducente, un 23enne del luogo, ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga per le vie del centro abitato. Dopo un inseguimento di diversi chilometri, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo e a rintracciare il giovane, risultato privo di patente di guida poiché revocata. A bordo c’era un 27enne, anch’egli residente in zona, trovato in possesso di circa 5 grammi di marijuana, occultata in una tasca interna della giacca. Per il 23enne alla guida è scattata la denuncia in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, mentre il passeggero è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti e la droga è stata sequestrata. A Camerino, i militari della locale Stazione hanno fermato un cittadino egiziano di 36 anni, domiciliato a Castelraimondo. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era privo di permesso di soggiorno e irregolare sul territorio nazionale. Dopo la denuncia in stato di libertà per violazione della normativa sull’immigrazione, è stato accompagnato presso il C.P.R. “Corelli” di Milano in attesa di rimpatrio. Infine, a Castelraimondo, due cittadini albanesi di 20 e 21 anni, pur in possesso di regolare passaporto, non avevano ottemperato all’obbligo di dichiarare la propria presenza alle autorità competenti. Anche per loro sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.    

21/01/2026 13:10
Porto Recanati, ruba collana d'oro in discoteca: denunciato 29enne

Porto Recanati, ruba collana d'oro in discoteca: denunciato 29enne

Nella scorsa notte, i Carabinieri della Stazione di Porto Recanati hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 29 anni, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell’ordine, per furto con strappo ai danni di un frequentatore di una discoteca locale. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 29enne avrebbe approfittato della confusione all’interno del locale per strappare una collana d’oro, del valore di circa 1.000 euro, dal collo della vittima. Quest’ultima, accortasi dell’accaduto, ha immediatamente segnalato l’episodio agli addetti alla sicurezza del locale e ad altri testimoni presenti, che hanno collaborato all’individuazione e al fermo del sospettato in attesa dell’arrivo dei Carabinieri. Gli uomini dell’Arma, giunti sul posto, hanno raccolto le testimonianze e accompagnato il giovane negli uffici della Stazione di Porto Recanati, dove è stato denunciato per furto con strappo. La collana rubata non è stata ancora ritrovata.    

21/01/2026 12:28
La piccola Sofia ha fretta di nascere:  i finanzieri scortano mamma e papà al Salesi

La piccola Sofia ha fretta di nascere: i finanzieri scortano mamma e papà al Salesi

Un intervento rapido e determinante ha permesso, nella mattinata di giovedì, a una coppia in attesa di raggiungere in tempo l’ospedale per un parto imminente. Protagonisti dell’episodio due Ufficiali della Guardia di finanza che, con una vera e propria staffetta di emergenza, hanno garantito l’arrivo tempestivo della donna al pronto soccorso ostetrico. Intorno alle ore 9.00, mentre la pattuglia si stava dirigendo verso il Comando Regionale di Ancona per partecipare a un seminario organizzato in collaborazione con la Direzione regionale dell’Ispettorato del lavoro, l’auto di servizio è stata affiancata da un veicolo privato nei pressi della galleria Risorgimento. Il conducente, visibilmente agitato, ha chiesto aiuto spiegando che la moglie, a bordo dell’auto, era entrata in una fase avanzata di travaglio e che il traffico intenso stava rallentando la corsa verso l’ospedale Salesi. Compresa immediatamente la gravità della situazione, i finanzieri hanno attivato i dispositivi acustici e luminosi di emergenza e si sono posti alla testa del veicolo, aprendo un varco nel traffico cittadino particolarmente congestionato in quell’orario di punta. Grazie alla scorta improvvisata, la coppia è riuscita a raggiungere l’ospedale in pochi minuti. Giunti al Salesi, i militari hanno accompagnato la donna all’interno della struttura, affidandola alle cure del personale sanitario già allertato. Poco dopo è nata la piccola Sofia. Sia la madre che la neonata godono di ottima salute. Il neo papà ha voluto esprimere la propria gratitudine nei confronti dei finanzieri, sottolineando come il loro intervento sia stato decisivo per garantire un’assistenza sanitaria tempestiva in un momento di grande tensione e preoccupazione. Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Macerata ha rivolto le più sentite congratulazioni ai neo genitori, augurando alla piccola Sofia un futuro sereno e ricco di soddisfazioni.

21/01/2026 11:00
Rogo nella notte a Mogliano, danni al tetto di un’abitazione rurale

Rogo nella notte a Mogliano, danni al tetto di un’abitazione rurale

Paura nella serata di ieri in contrada Volturelle, nel territorio comunale di Mogliano, dove un incendio ha interessato una casa colonica. L’allarme è scattato poco dopo le ore 22.00, quando le fiamme si sono sviluppate all’interno dell’abitazione. Il rogo ha coinvolto due stanze situate al piano superiore del casolare, provocando anche il crollo parziale del tetto. I due occupanti dell’immobile, presenti al momento dell’incendio, sono riusciti a mettersi in salvo autonomamente, senza riportare ferite. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco che ha provveduto allo spegnimento dell’incendio e alle successive operazioni di messa in sicurezza dei locali interessati, evitando che le fiamme si propagassero al resto della struttura. Presenti anche i Carabinieri, impegnati negli accertamenti di competenza per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le cause dell’incendio sono in fase di verifica.

21/01/2026 10:17
San Severino, frana in via Ariosto: strada chiusa dopo la rottura della condotta idrica

San Severino, frana in via Ariosto: strada chiusa dopo la rottura della condotta idrica

Un’improvvisa rottura della condotta idrica ha causato, nel corso della notte, un importante cedimento del manto stradale in via Ludovico Ariosto, l’arteria che sovrasta il campo sportivo comunale "Gualtiero Soverchia", a San Severino Marche. La perdita d'acqua ha scalzato il terreno sottostante provocando una frana che ha interessato parte della carreggiata. Nonostante la via serva diverse unità abitative, non risultano case o nuclei familiari isolati. L'allarme è scattato tempestivamente e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco insieme agli agenti della Polizia Locale. L'intervento dei pompieri è stato determinante per la messa in sicurezza di un’autovettura che, a causa del cedimento, si trovava in bilico e rischiava di precipitare all'interno della voragine formatasi a causa dello smottamento di terreno che procede su di un fronte di diversi metri. La Polizia Locale ha subito provveduto alla chiusura della strada.  Fin dalle prime ore dell'alba sono al lavoro gli uomini e i mezzi dell'Area Manutenzioni e Servizi Esterni del Comune, coordinati con i tecnici e gli operai della municipalizzata Assem Spa. Questi ultimi sono impegnati nella riparazione del guasto idrico e nella successiva messa in sicurezza della condotta.  Per garantire l’incolumità pubblica e permettere il completamento delle operazioni di ripristino, via Ludovico Ariosto resterà chiusa al transito, sia veicolare che pedonale, nel tratto interessato dal movimento franoso tra i civici numeri 27 e 29. Il Comune monitorerà la situazione nelle prossime ore per valutare l'entità dei danni al sottofondo stradale e procedere quanto prima al consolidamento e alla riapertura della via.

21/01/2026 10:00
Fuga di gas a Macerata: chiusa via Spalato

Fuga di gas a Macerata: chiusa via Spalato

Prosegue dalle ore 15.30 l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Macerata in via Spalato, dove è stata segnalata una significativa fuga di gas metano rilevata all’interno di alcuni pozzetti della fibra ottica. Sul posto stanno operando due squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate con tre automezzi, in collaborazione con i tecnici di Italgas, con l’obiettivo di individuare con precisione l’origine della perdita e procedere alla sua intercettazione sulla rete di distribuzione del gas. Per garantire la sicurezza durante tutte le fasi dell’intervento, è stata disposta la chiusura di via Spalato a partire dall’incrocio con viale Carradori, con conseguente interdizione della viabilità nelle strade limitrofe. L’area è stata presidiata dagli agenti della Polizia Locale di Macerata, che hanno gestito l’emergenza e regolato il traffico, consentendo – pur con inevitabili disagi – il deflusso dei veicoli nelle zone circostanti. Presenti anche gli uomini della Polizia di Stato, a supporto delle attività di sicurezza. Secondo quanto emerso, la perdita è stata individuata dai tecnici di Italgas durante un consueto giro di monitoraggio effettuato con un’autovettura appositamente attrezzata per la rilevazione di fughe di gas. La fuoriuscita di metano risultava particolarmente evidente, tanto che il getto era visibile ad occhio nudo e proveniva da un pozzetto della fibra ottica. Aggiornamento: nelle ultime ore i tecnici sono riusciti a individuare con precisione il punto della fuga. Si tratta di una lesione su una saldatura della tubatura principale della rete di distribuzione. Grazie al tempestivo e intenso lavoro svolto finora, è stato possibile evitare la chiusura della fornitura principale, che avrebbe comportato disagi prolungati per l’utenza, potenzialmente per diversi giorni. I tecnici di Italgas sono attualmente impegnati nelle operazioni di riparazione, che potrebbero concludersi già nella mattinata di domani. L’intervento resterà comunque in corso fino alla completa messa in sicurezza dell’area e al successivo ripristino delle normali condizioni di viabilità. 

20/01/2026 17:50
Matelica, troppa agitazione al posto di blocco: i carabinieri incastrano uno spacciatore

Matelica, troppa agitazione al posto di blocco: i carabinieri incastrano uno spacciatore

Prosegue senza sosta l'attività di controllo del territorio da parte della Compagnia dei carabinieri di Camerino, con l'obiettivo di contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti nell'entroterra maceratese. L'ultima operazione, condotta nel centro abitato di Matelica, ha portato all'arresto in flagranza di reato di un 33enne del posto, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici, ora accusato di detenzione ai fini di spaccio. L'uomo è stato intercettato durante un normale posto di controllo stradale effettuato dai militari dell’aliquota radiomobile in collaborazione con i colleghi della stazione locale. Nonostante si trattasse di un accertamento di routine, il 33enne ha manifestato fin da subito un atteggiamento insolitamente agitato e guardingo, insospettendo i carabinieri. La nervosità mostrata durante la richiesta dei documenti ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale sul posto. L'ispezione ha dato esito positivo, permettendo di rinvenire un consistente mix di droghe già pronte, presumibilmente, per essere immesse sul mercato locale. Nello specifico, i carabinieri hanno sequestrato circa 45 grammi di hashish, 40 grammi di anfetamine e 7 grammi di cocaina. L'intero quantitativo di stupefacente è stato posto sotto sequestro per le successive analisi di rito. Al termine delle operazioni di identificazione e fotosegnalamento, il soggetto è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Il provvedimento è stato adottato in attesa dell’udienza di convalida fissata per la giornata odierna davanti all’Autorità Giudiziaria competente, informata dal norm della compagnia di Camerino. 

20/01/2026 13:00
"Tua figlia ha fatto un incidente, ci servono 3mila euro", ma lui non ci casca: incastrato 38enne di Napoli

"Tua figlia ha fatto un incidente, ci servono 3mila euro", ma lui non ci casca: incastrato 38enne di Napoli

I carabinieri della stazione di San Ginesio, a seguito di immediata attività investigativa, hanno denunciato all'autorità giudiziaria un cittadino italiano di 38 anni, residente nella provincia di Napoli, per il reato di tentata truffa aggravata ai danni di una persona anziana. Le indagini sono state avviate, tempestivamente, nella giornata di ieri, allorquando, un 86enne ginesino, ha ricevuto una telefonata da parte di un uomo che si è qualificato come "maresciallo dei carabinieri" e che gli ha spiegato che si sarebbe recato, in borghese, presso la sua abitazione, al fine di riscuotere la somma di 3mila euro, suddivisa tra monili in oro e contanti, poiché era stato causato un grave incidente da parte della figlia e che tale somma sarebbe servita per la sua liberazione in quanto al momento era detenuta. L’uomo, tuttavia, a dispetto dell’età, ha compreso immediatamente la situazione e difatti ha messo al corrente dell’episodio la figlia che ha subito allertato i carabinieri della stazione di San Ginesio. A questo punto, i militari hanno raggiunto immediatamente l’abitazione dell’anziano dove hanno riscontrato la presenza di un uomo intento a parlare con il malcapitato, smascherando così il malfattore nel suo tentativo di truffa. A questo punto il cerchio degli accertamenti esperiti si è stretto intorno al truffatore, un 38enne della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine che, oltre ad aver guidato con patente revocata da oltre due anni, è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish, opportunamente sequestrato. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata e segnalato alla locale Prefettura in qualità di assuntore di stupefacenti.

20/01/2026 13:00
Montegiorgio, furgone in fiamme alle 4 di notte: merce in cenere e indagini in corso

Montegiorgio, furgone in fiamme alle 4 di notte: merce in cenere e indagini in corso

Un furgone è stato completamente avvolto dalle fiamme nella notte appena trascorsa a Montegiorgio, nel Fermano. L’incendio è divampato intorno alle 4 in via Mazzini, dove sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo. Sul posto sono arrivate due autobotti dei pompieri che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area circostante. Il veicolo era di proprietà di un commerciante ambulante e all’interno si trovava anche la merce dell’attività, andata distrutta o gravemente danneggiata. Presenti anche i carabinieri, che insieme ai vigili del fuoco hanno avviato le indagini per risalire alla natura dell’incendio e accertare le cause del rogo. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli.

20/01/2026 12:30
"Abbiamo arrestato tuo fratello, ci servono i soldi per la cauzione": truffata una 60enne

"Abbiamo arrestato tuo fratello, ci servono i soldi per la cauzione": truffata una 60enne

I carabinieri della Compagnia di Ascoli Piceno hanno arrestato due donne accusate di truffa ai danni di una cittadina ascolana, vittima del raggiro del “finto carabiniere”, un metodo purtroppo già noto. L’intervento ha permesso di recuperare oro e denaro contante sottratti alla donna. La vittima è una 60enne di Ascoli Piceno che, nella mattinata di giovedì scorso, ha ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente all’Arma. L’uomo, fingendosi carabiniere, ha fatto leva sulla paura della donna, parlando di un falso arresto del fratello e prospettando la necessità di versare una somma di denaro come cauzione. Sconvolta dalla notizia e convinta della veridicità della chiamata, la donna ha consegnato soldi in contanti e oro a due donne che si sono presentate a casa sua poco dopo. Il pagamento, secondo quanto riferito dal finto militare, sarebbe servito a evitare conseguenze giudiziarie al familiare. Solo in un secondo momento la vittima ha contattato il fratello, che nel frattempo era stato a sua volta raggiunto dai truffatori e invitato a recarsi presso la più vicina stazione dei carabinieri, un espediente studiato per tenerlo lontano dall’abitazione. Un raggiro costruito con precisione, basato sul coinvolgimento di più persone e su una falsa emergenza. I veri carabinieri, impegnati da giorni in servizi di prevenzione contro le truffe agli anziani, sono entrati in azione grazie alla segnalazione del fratello della vittima e alle ricerche attivate sul territorio. Le pattuglie hanno intercettato le due donne in provincia di Teramo, mentre viaggiavano a bordo di un’auto. Al momento del controllo, le arrestate sono state trovate in possesso dell’intera refurtiva, pari a quasi mille euro in contanti e tutti i monili in oro, che sono stati recuperati. L’operazione ha così posto fine alla fuga delle responsabili e restituito alla vittima quanto sottratto con l’inganno.

20/01/2026 12:00
Raid armato da 6mila euro in un'azienda: incastrati quattro "trasfertisti" campani

Raid armato da 6mila euro in un'azienda: incastrati quattro "trasfertisti" campani

Un colpo studiato nei minimi dettagli, partito dall'hinterland napoletano per colpire nel cuore del distretto industriale di Castelfidardo. A distanza di mesi dalla violenta rapina messa a segno il 9 aprile 2025 ai danni di una ditta specializzata nel recupero di rottami ferrosi, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Osimo sono riusciti a chiudere il cerchio, denunciando in stato di libertà quattro persone di origini campane. L'episodio aveva destato particolare scalpore per le modalità d'azione dei malviventi. In tre, di cui due armati di pistola, avevano fatto irruzione negli uffici dell'azienda immobilizzando i presenti. In quegli istanti di terrore, i due titolari, un dipendente e due clienti erano stati costretti a stendersi a terra con le mani legate dietro la schiena con del nastro adesivo. Sotto la minaccia delle armi, il commando si era fatto consegnare denaro contante, orologi e gioielli, oltre ai telefoni cellulari delle vittime per impedire l'immediata richiesta di soccorso. Nonostante la situazione critica, nessuno era rimasto ferito e le vittime erano riuscite a liberarsi in pochi minuti, allertando il 112. Sebbene i cellulari fossero stati subito rinvenuti poco distante dal luogo del delitto, il resto della refurtiva - un bottino del valore stimato di circa 6mila euro - non è stato ancora recuperato. Le indagini, supportate dai rilievi tecnici eseguiti dalla sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del reparto operativo di Ancona, hanno permesso ai carabinieri nucleo operativo e radiomobile di Osimo di ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo era partito dalla Campania a bordo di un'auto a noleggio, seguendo a breve distanza i due clienti dell'azienda (anch'essi campani) fino agli uffici della ditta fidardense. Tra i quattro denunciati figurano i tre presunti autori materiali della rapina e un complice che avrebbe svolto il ruolo di autista. Tre dei soggetti identificati vantano già precedenti di polizia, anche per reati specifici. 

19/01/2026 19:50
"La mia compagna mi ha aggredito, venite": la Polizia arriva e trova la droga, denunciato 30enne

"La mia compagna mi ha aggredito, venite": la Polizia arriva e trova la droga, denunciato 30enne

Quello che doveva essere un intervento per sedare un acceso litigio domestico si è trasformato, per un trentenne fabrianese, in una denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi nella città della carta, dove l'uomo, un italiano già noto alle forze dell’ordine, aveva richiesto personalmente l'intervento della Polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito, il trentenne aveva contattato il 113 asserendo di aver subito un’aggressione da parte della propria compagna al culmine di una violenta discussione tra le mura domestiche, lamentando anche una contusione al braccio. Una volta giunta sul posto, tuttavia, la pattuglia del Commissariato ha trovato una situazione di apparente tranquillità tra i due conviventi. Nonostante l'assenza di precedenti per violenza domestica, gli agenti hanno proceduto a un controllo degli ambienti per accertare la dinamica del diverbio segnalato. Proprio durante questa ispezione, l’attenzione dei poliziotti è caduta su alcuni frammenti di sostanza stupefacente adagiati sul tavolino del salotto, accanto al divano. Il ritrovamento ha fatto scattare una perquisizione più approfondita in tutto l'appartamento, che ha permesso di rinvenire materiale solitamente utilizzato per la pesatura, il taglio e il confezionamento della droga, oltre ad altri piccoli quantitativi di sostanza. Tutto il materiale e lo stupefacente sono stati posti sotto sequestro, mentre per il trentenne è scattato il deferimento in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Solo dopo la conclusione delle operazioni di rito, l'uomo si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale "Engles Profili" per farsi medicare la lesione al braccio riportata durante la lite; per lui i medici hanno stabilito una prognosi di cinque giorni.

19/01/2026 18:20
Camerino, bagni distrutti al Sottocorte Village: i vandali colpiscono ancora

Camerino, bagni distrutti al Sottocorte Village: i vandali colpiscono ancora

Tornano i vandali al Sottocorte Village di Camerino. I bagni pubblici del centro, che erano stati rimessi a nuovo appena un anno fa, sono stati di nuovo pesantemente danneggiati. Chi ha agito lo ha fatto con estrema violenza, lasciando i locali in condizioni pietose e inutilizzabili per i cittadini e i visitatori. ​Entrando nei servizi igienici lo scenario è desolante. Le porte sono state scardinate e buttate a terra, i lavandini sono spaccati e persino le pareti mostrano i segni di una furia inspiegabile. Non è purtroppo un episodio isolato, ma l'ultimo di una lunga serie di raid che si sono ripetuti negli ultimi mesi, peggiorando di volta in volta la situazione della struttura. ​La rabbia tra i residenti è tanta, soprattutto perché la precedente ristrutturazione risaliva solo a dodici mesi fa. In quell'occasione erano stati spesi tempo e risorse per cancellare i danni lasciati da altri vandali negli anni passati. Oggi, a distanza di pochissimo tempo, ci si ritrova punto e a capo: un servizio pubblico essenziale è stato di nuovo distrutto, rendendo vani i lavori di recupero fatti finora.

19/01/2026 16:59
Corridonia, scontro frontale tra due auto: tre feriti, uno a Torrette in elisoccorso (VIDEO)

Corridonia, scontro frontale tra due auto: tre feriti, uno a Torrette in elisoccorso (VIDEO)

Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi in contrada Castellano a Corridonia. Intorno alle 14 due veicoli sono entrati in collisione frontalmente per cause che sono ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, del personale sanitario del 118 e delle forze dell’ordine, che hanno prestato soccorso ai feriti e provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alla gestione della viabilità. Il bilancio dell’incidente è di tre persone ferite. Due sono state trasportate all’ospedale di Macerata per accertamenti, mentre una donna, a causa delle condizioni più serie, è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono tuttora in corso. 

19/01/2026 15:09
Ondata di furti a Tolentino, il sindaco scrive al prefetto: “Serve maggiore sicurezza per i cittadini”

Ondata di furti a Tolentino, il sindaco scrive al prefetto: “Serve maggiore sicurezza per i cittadini”

A seguito della recente ondata di furti nelle abitazioni che sta interessando Tolentino, il sindaco Mauro Sclavi ha scritto al prefetto di Macerata chiedendo la convocazione di una riunione urgente sul tema della sicurezza. «Abbiamo registrato una crescente preoccupazione tra i cittadini, generata dagli ultimi episodi di criminalità, nonostante l’impegno costante delle forze dell’ordine», ha dichiarato il sindaco Sclavi. «La nostra comunità, attualmente impegnata in una fase importante di ricostruzione, vive questa situazione con forte disagio». Il primo cittadino ha voluto anche esprimere un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine per il loro quotidiano impegno a tutela dei cittadini. «Come Amministrazione comunale abbiamo già adottato diverse azioni concrete in collaborazione con la Compagnia e la Stazione dei Carabinieri di Tolentino», ha sottolineato. Tra queste, il potenziamento della videosorveglianza urbana, l’aumento dell’organico della Polizia Locale e l’attivazione di una banca dati per l’interscambio di informazioni con l’Anagrafe comunale, per migliorare monitoraggio e prevenzione. Nonostante questi interventi, il sindaco Sclavi ritiene necessario un ulteriore impegno coordinato: «Abbiamo lavorato costantemente sul tema della sicurezza sin dal nostro insediamento, convinti che prevenzione e controlli possano garantire il rispetto della legalità». Per questo motivo, il sindaco ha richiesto la convocazione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di valutare l’attivazione di nuovi servizi di vigilanza e controllo sul territorio.

19/01/2026 14:26
San Severino, tamponamento a catena lungo la "Septempedana": due uomini all'ospedale

San Severino, tamponamento a catena lungo la "Septempedana": due uomini all'ospedale

Un tamponamento a catena si è verificato nella mattinata di oggi, poco prima delle ore 10, lungo la strada statale 361 "Septempedana", al chilometro 54+800, in località Pieve, nel territorio comunale di San Severino Marche. L'incidente, le cui cause sono tuttora al vaglio degli agenti della Polizia Locale, ha visto coinvolte tre autovetture. Secondo una prima ricostruzione una Nissan Micra, condotta da un 76enne del posto, è entrata in collisione con una Fiat Panda, alla cui guida si trovava un altro settempedano di 86 anni, e con una Jeep Renegade, condotta da una donna di 42 anni. Al momento dell'impatto, la Jeep si trovava ferma in coda a causa della presenza di un cantiere stradale con operai dell'Anas regolarmente al lavoro. Immediato l'intervento dei soccorsi. Sul luogo del sinistro sono giunti gli agenti della Polizia Locale, guidati dal vice commissario Adriano Bizzarri, i Vigili del Fuoco e un’ambulanza del 112 proveniente dal punto di primo intervento dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio” di San Severino Marche. Ad avere la peggio sono stati i due conducenti maschi: entrambi i pensionati hanno riportato ferite che, fortunatamente, non sembrerebbero essere di grave entità. Sono stati comunque trasportati in ospedale per gli accertamenti del caso. Illesa la donna alla guida della Jeep. Per consentire i rilievi di rito, la messa in sicurezza dei mezzi e la pulizia della carreggiata dai detriti, la Polizia Locale ha disposto la chiusura totale del tratto stradale interessato per circa un'ora.  Il traffico è stato deviato sulla viabilità locale tra la rotatoria del supermercato "Sì con Te" e quella della frazione di Taccoli. La situazione è tornata alla normalità intorno alle ore 11 con la riapertura completa della circolazione in entrambi i sensi di marcia.

19/01/2026 13:15
Macerata, rubano il bancomat a una donna poi fanno spesa al supermercato: due denunciate

Macerata, rubano il bancomat a una donna poi fanno spesa al supermercato: due denunciate

I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato due donne, rispettivamente di 45 e 25 anni, residenti in provincia di Roma, ritenute responsabili, in concorso, dei reati di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di pagamento. Le indagate risultano già note alle forze dell’ordine per reati simili. Le indagini sono partite lo scorso ottobre, a seguito della denuncia di una donna di 75 anni residente a Macerata. La vittima aveva notato il furto del proprio portafoglio mentre faceva la spesa in un noto supermercato cittadino. Il portafoglio è stato successivamente rinvenuto dal personale del supermercato tra gli scaffali, ma all’interno mancavano due carte di pagamento, un anello d’oro e circa 50 euro in contanti. La vittima ha poi scoperto che i ladri avevano effettuato quattro pagamenti “contactless” presso un altro supermercato, per un totale di circa 78 euro. Attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati interessati, i Carabinieri hanno individuato l’autovettura utilizzata dalle due donne, intestata a una società di leasing e noleggiata da una delle indagate. L’attività investigativa ha permesso di identificare anche la complice, ricostruendo l’intera dinamica dei fatti.

19/01/2026 12:31
Treia, promettevano investimenti miracolosi su WhatsApp: due denunciati per truffa

Treia, promettevano investimenti miracolosi su WhatsApp: due denunciati per truffa

I Carabinieri della Stazione di Treia hanno denunciato due persone, un uomo di 63 anni e una donna di 43, entrambe residenti in provincia di Perugia, ritenute responsabili di truffa aggravata in concorso. Le indagini sono partite lo scorso ottobre, a seguito della denuncia di una donna quarantenne residente a Treia. Secondo quanto ricostruito dai militari, gli indagati avrebbero contattato la vittima tramite l’applicazione WhatsApp, prospettando un presunto investimento con la promessa di un guadagno del 50% sulla somma versata. Convinta dall’offerta, la donna ha effettuato un bonifico di 1.000 euro. Il rendimento promesso, tuttavia, non si è mai concretizzato. Successivamente, approfittando del desiderio della vittima di recuperare il denaro già investito, i truffatori l’avrebbero convinta a effettuare ulteriori versamenti su conti correnti intestati a loro stessi.   Grazie all’attività investigativa dei Carabinieri, i presunti responsabili sono stati individuati e segnalati all’autorità giudiziaria competente, a coronamento di un’indagine che ha permesso di chiarire la dinamica dei fatti e proteggere eventuali altre vittime.

19/01/2026 12:16
Urbisaglia piange Cristina Compagnucci: "Ha trasformato la fragilità in una lezione di luce”

Urbisaglia piange Cristina Compagnucci: "Ha trasformato la fragilità in una lezione di luce”

Urbisaglia piange Cristina Compagnucci, scomparsa a soli 43 anni dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia. Infermiera, istruttrice di Nordic Walking e figura molto conosciuta in paese, Cristina ha trasformato il dolore personale in un percorso di impegno, testimonianza e sostegno agli altri, lasciando un segno profondo nella comunità. La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione, testimoniata anche dal messaggio del sindaco Riccardo Natalini, che ha espresso il cordoglio dell’intera comune: «Ci sono momenti in cui le parole sembrano troppo piccole per contenere il dolore di una comunità intera. Cristina ha saputo trasformare la propria fragilità in una lezione di luce e di rara potenza». Cristina aveva scelto di affrontare anche pubblicamente la lotta contro il tumore al seno, condividendo la sua esperienza con dignità, forza e determinazione. Un percorso che è diventato per molte donne un esempio di resilienza e speranza, capace di andare oltre la malattia per farsi messaggio di vita. Come istruttrice di Nordic Walking, aveva dedicato gran parte delle sue energie al progetto di riabilitazione oncologica “Spassi di Salute”, accompagnando pazienti in cura in un cammino di recupero fisico e psicologico. Attraverso il movimento, lo sport e la condivisione, riusciva a infondere coraggio e fiducia, anche nei momenti più difficili. Nel suo ricordo, il sindaco Natalini ha voluto condividere anche un momento personale: «Un incontro inaspettato al centro Covid, durante una vaccinazione, che mi ha restituito il valore dei legami autentici. E poi la sua testimonianza a teatro lo scorso anno, un racconto fatto di dignità, tenacia e speranza che non ha mai ceduto alla rassegnazione. Cristina ci ha mostrato cosa significhi vivere una vita piena, non misurata in anni, ma in intensità e amore». Il primo cittadino ha inoltre ricordato come proprio grazie a Cristina abbia scoperto il Nordic Walking e conosciuto il gruppo “Le OrchiDee” di Macerata, una realtà di donne unite dalla forza del cammino condiviso. «Cristina ci lascia un’eredità che va oltre il ricordo – ha aggiunto – ci affida il compito di non restare fermi e di guardare al futuro con il suo stesso coraggio». Nel suo messaggio conclusivo, il sindaco ha rivolto un pensiero alla famiglia, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, salutando Cristina con le parole che lei stessa amava ripetere: «Mille passi cominciano sempre da uno».

19/01/2026 11:13
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