Cronaca

Fiuminata, scoperti dalla Forestale due allevamenti con suini non registrati: nei guai un romeno

Fiuminata, scoperti dalla Forestale due allevamenti con suini non registrati: nei guai un romeno

Al termine di una serie di controlli e di indagini iniziate a fine ottobre 2020, condotti al fine di verificare il benessere animale negli allevamenti di suini nell’alto maceratese, militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Fiuminata e San Severino Marche hanno accertato una serie di illeciti riguardanti due allevamenti nel comune di Fiuminata, in Località Bufeto e in San Cassiano. L’attività investigativa è iniziata in seguito al rinvenimento di alcuni suini, privi di marca auricolare di identificazione, che si trovavano all’interno di alcuni recinti posti a poca distanza dalla sponda destra del fiume Potenza. Durante le indagini è emerso che i due allevamenti sono intestati a Z. C. un cittadino di origine Rumena ma residente in Italia.  I controlli effettuati ed i conseguenti accertamenti presso la Banca Dati Nazionale Veterinaria hanno evidenziato numerose violazioni alla Normativa di riferimento in particolare sui trattamenti farmacologici veterinari; gli animali presenti in allevamento non erano stati identificati ed il detentore non è stato in grado di riferire sulla loro provenienza indicando solamente che questi provenivano dal trasferimento di Località di un secondo allevamento, sempre a lui intestato, localizzato a Bufeto, una Frazione del Comune di Fiuminata a confine con la Regione Umbria, spostamento del quale però non esiste traccia nella documentazione del Servizio veterinario. Inoltre, l’allevamento di San Cassiano era stato autorizzato per soli 4 animali, ovvero per uso famigliare mentre al suo interno sono stati rinvenuti 11 suini, di cui una scrofa, un verro ed alcuni magroni, in violazione degli obblighi di comunicazione all’ente competente delle variazioni aziendali nei tempi previsti. Degli animali presenti, solamente 2 magroni da ingrasso risultavano correttamente identificati, ma erano stati acquistati da poco ed inseriti nel registro aziendale dell’allevamento sbagliato. I suini rinvenuti all'interno dell'allevamento di San Cassiano sono stati sottoposti a sequestro cautelativo per motivi sanitari con il fine della loro identificazione e per consentire le pratiche relative alla Profilassi di Stato necessaria con divieto di spostamento, vendita e macellazione. Il detentore degli animali, titolare dei due allevamenti, è stato nominato custode degli stessi con l’obbligo di accudirli e fornire loro le cure necessarie fino al momento in cui i suini verranno definitivamente identificati dal Servizio Veterinario ed eseguite le obbligatorie profilassi di stato e quindi saranno assegnati ad un allevamento in regola con la Normativa di settore. I controlli negli allevamenti zootecnici sono quindi volti alla verifica del rispetto delle normative igienico sanitarie delle produzioni primarie, del rispetto del benessere animale, del rispetto delle norme di anagrafe zootecnica e del rispetto delle normative di polizia veterinaria (esecuzione delle profilassi di stato e registrazione dei trattamenti farmacologici). Al detentore dell’allevamento sono state notificate sanzioni amministrative per più di 40.000 euro.    

20/01/2021 12:27
Treia- sorpassa 3 veicoli in curva, ma trova di fronte una pattuglia: patente sospesa per un 20enne

Treia- sorpassa 3 veicoli in curva, ma trova di fronte una pattuglia: patente sospesa per un 20enne

Sorpassa tre veicoli in curva, ma si trova di fronte una pattuglia dei carabinieri: maxi multa e sequestro della patente per un 20enne. Verso mezzogiorno di ieri, 19 gennaio, un 20enne residente in provincia di Macerata, mentre transitando a forte velocità in contrada Schito di Treia alla guida di una Volkswagen di colore nero, ha effettuato il sorpasso in prossimità di una curva di ben tre veicoli che lo precedevano trovandosi di fronte, poco più avanti, la pattuglia della Stazione Carabinieri di Appignano che stava effettuando un posto di controllo.  I militari, vista la manovra azzardata, gli hanno intimato l’alt contestandogli la violazione dell’art.148 del Codice della Strada che prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €. 167 a €. 666 e la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi

20/01/2021 09:33
Incendio porto di Ancona: "È doloso, almeno tre gli inneschi"

Incendio porto di Ancona: "È doloso, almeno tre gli inneschi"

L'incendio nel capannone ex Tubimar del porto di Ancona sarebbe doloso. È quanto emerge dalle anticipazioni di alcune perizie di parte, commissionate dalle aziende danneggiate dal rogo avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 settembre dello scorso anno: l'incendio venne domato dopo diversi giorni di lavoro dai vigili del fuoco che evitarono conseguenze ed esplosioni ben peggiori, di quelle avvenute, per sostanze e materiali presenti nelle vicinanze. Non un fatto accidentale, dunque, su cui sembrava indirizzarsi la Procura di Ancona, ma doloso. Le fiamme, che hanno causato danni per 10 milioni di euro, provocarono una colonna di fumo nera e densa: il Comune chiuse parchi e scuole, consigliando di limitare gli spostamenti e vietando il consumo di vegetali a foglia larga nella zona. Secondo le consulenze, nel capannone della zona industriale si sarebbero susseguiti inneschi multipli, almeno tre, e poi ci sono quattro mezzi trovati senza tappo del serbatoio: due muletti, un furgone e una cisterna che fungeva da deposito carburante, tutti alimentati a gasolio. Anche la Procura attende il deposito della perizia del proprio consulente, l'ingegner Gianluigi Guidi, di Bologna, affidata a metà ottobre.  (Fonte Ansa) 

20/01/2021 09:10
Coronavirus Marche, 15 decessi nelle ultime 24 ore: altre 4 vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 15 decessi nelle ultime 24 ore: altre 4 vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 15 decessi correlati al Covid-19. Quattro le vittime registrate in provincia di Macerata: un 81enne di Visso e un 87enne di Esanatoglia sono deceduti all'ospedale di Camerino, mentre un 72enne di Montecassiano e una 82enne di Montecosaro sono spirati al Covid-hospital. Nel territorio anconetano sono state quattro le vittime: un 69enne di Filottrano e un 82enne di Castelplanio si sono spenti al nosocomio di Jesi, mentre una 37enne di Falconara e una 91enne del capoluogo hanno perso la vita rispettivamente a Torrette e all'Inrca Sei i decessi registrati all'ospedale di Pesaro, le vittime sono: un 83enne di Pergola, un 87enne, un 76enne, una 86enne e una 82enne tutti originari di Fano e infine un 85enne di Cagli. Inoltre un 86enne di Sant'Ippolito è spirato all'ospedale di Fossombrone Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1825 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (775), mentre sono 309 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.   Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:  

19/01/2021 18:30
Allevamento lager con oltre 800 cani, molti malati di brucellosi: 5 gli indagati

Allevamento lager con oltre 800 cani, molti malati di brucellosi: 5 gli indagati

Allevamento lager con cani malati di Brucellosi: cinque persone indagate.  Circa 850 cani di piccola taglia tra chihuahua, barboncini e maltesi e le strutture di un allevamento 'lager' a Trecastelli (Ancona), autorizzato per un massimo di 61 animali, sono stati sequestrati dal Nipaaf (Nucleo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri Forestale di Ancona e altri Reparti del Gruppo, su delega della Procura della Repubblica di Ancona. Oltre ad essere confinati in spazi angusti e non adeguatamente aerati, circa metà dei cagnolini sono risultati affetti da Brucella canis, zoonosi infettiva trasmissibile anche all'uomo, di cui l'allevamento risulta essere attualmente l'unico focolaio nell'Unione Europea. All'operazione hanno partecipato anche guardie zoofile di Wwf e Legambiente e volontari dell'associazione 'Amici Animali' di Osimo. Nei pressi dell'abitazione annessa all'allevamento sono stati trovati circa 270 cani, molti chiusi dentro trasportini accatastati gli uni sugli altri o dentro contenitori in plastica in condizioni igieniche precarie. L'allevamento di Trecastelli, molto noto e particolarmente attivo nella vendita di cani di piccola taglia, aveva già subito più volte provvedimenti di restrizione dal 2018. Nonostante ciò il numero degli animali ha continuato a crescere, dai 500 rilevati nel 2018 agli 850 accertati nell'ultimo sequestro, già convalidato dal gip. Cinque gli indagati per inosservanza dei provvedimenti delle Autorità Sanitarie e detenzione degli animali in condizioni di sofferenza. Ma sono al vaglio eventuali responsabilità di altre persone. (Fonte Ansa)

19/01/2021 16:35
La Strada delle Vittime - Fitness e anabolizzanti: indagato per omicidio il figlio dei coniugi spariti da Bolzano

La Strada delle Vittime - Fitness e anabolizzanti: indagato per omicidio il figlio dei coniugi spariti da Bolzano

Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.  Laureato in sport e nutrizionismo all’ Università di Innsbruck, ossessionato per la cura del suo corpo che mostrava sui social e su tutorial di You Tube, negli ultimi anni aveva sviluppato una vera e propria dipendenza da anabolizzanti che l’avevano spinto ad iniziare una terapia di disintossicazione. Aveva cercato aiuto e supporto dai genitori che l’avevano accolto in casa. Lui, si chiama Benno Neumair, 30 anni è il figlio della coppia scomparsa dalla propria abitazione di Bolzano il 4 Gennaio. Era stato proprio il figlio di Laura Perselli 63 anni e Peter Numair 68 anni, a presentare denuncia di scomparsa dei genitori, recandosi con la zia presso la caserma dei Carabinieri del luogo. Le cronache nazionali e locali, nel dare la notizia della scomparsa dei coniugi, entrambi insegnanti in pensione, avevano descritto la coppia come affiatatissima, senza particolari problemi, appassionata di passeggiate in montagna tanto che, in prima battuta, si era ipotizzato l’incidente su sentiero di montagna. La svolta è arrivata nella giornata di ieri. Il figlio Benno è stato indagato per omicidio e occultamento di cadavere. Non si sa se l’iscrizione nel registro degli indagati sia scaturita da una confessione o dall’analisi di alcune videocamere di sorveglianza. Fatto sta che gli inquirenti avevano avuto sin da subito forti sospetti su Benno per il suo comportamento anomalo. Comportamento anomalo che  negli ultimi tempi, oltre che sfociare in quotidiane discussioni in casa con i genitori,  gli aveva procurato anche problemi nella scuola ove insegnava educazione fisica: diverse erano state le lamentele da parte di colleghi e genitori dei suoi alunni, soprattutto dopo che il 30 enne aveva minacciato una collega in classe. Parrebbe che quando si diffuse la notizia della sparizione dei suoi genitori i primi giorni dell’anno, alcune famiglie avessero immediatamente scritto una lettera alla scuola chiedendo che l’insegnante venisse allontanato.   (Foto: Ansa) 

19/01/2021 15:20
San Severino, cade da una pianta e fa un volo di 3 metri: 64enne trasportato a Torrette

San Severino, cade da una pianta e fa un volo di 3 metri: 64enne trasportato a Torrette

Cade da una pianta: interviene l'eliambulanza. È quanto avvenuto, intorno alle ore 13, in località Rocchetta a San Severino. Per cause da chiarire, un uomo - di 64 anni -  mentre si trovava sopra all'albero per tagliere i rami, ha perso l'equilibro ed è precipitato al suolo dall'altezza di circa 3 metri.  Sul posto è immediatamente intervenuto il personale del 118 che ha soccorso l'64enne e richiesto il supporto dell'eliambulanza: il ferito è stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso (da prassi in simili casi), per via dei traumi riportati in seguito alla caduta.  

18/01/2021 16:42
San Severino piange il regista Luciano Gregoretti: "tra i più illustri del secolo scorso"

San Severino piange il regista Luciano Gregoretti: "tra i più illustri del secolo scorso"

Lutto nel mondo della cultura settempedana per la scomparsa, a 92 anni di età, del regista Luciano Gregoretti, nato in città il 4 luglio del 1928, autore di innumerevoli programmi per la Rai ma anche per il cinema, docente per oltre un ventennio all’Accademia di Belle Arti di Macerata, già Marchigiano dell’Anno e vincitore di numerosi premi e riconoscimenti internazionali. “Un settempedano vero, tra i più illustri del secolo scorso. Si era trasferito da tempo a Roma ma aveva mantenuto sempre ben salde le sue radici con la sua terra d’origine” - sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che anche a nome di tutta l’Amministrazione comunale ha fatto giungere alla famiglia un messaggio di cordoglio esprimendo la vicinanza di tutta la comunità locale. Nel 2015 palazzo Claudi, a Serrapetrona, ospitò la mostra “Unendo le arti”, un omaggio all’itinerario di vita e di carriera del grande regista. L’evento, promosso dalla Fondazione Claudi, era stato patrocinato anche dal Comune di San Severino Marche. L’esposizione aveva messo in luce un percorso di vita, quello di Gregoretti, davvero affascinante che ha unito in tanti anni diverse arti spaziando da esperienze teatrali, cinematografiche e televisive, fino a vari stili di pittura e scultura. Sempre affiancato da sua moglie, Maria Teresa Copelli, Luciano Gregoretti dopo l’esperienza teatrale e cinematografica degli anni Sessanta, aveva realizzato per il settore Cultura della Rai, come regista e autore, numerosi programmi culturali e storico-politici. Fra l’altro, è stato coautore e consulente di “Made in Italy”, programma di RaiUno sui Beni culturali e ambientali.  Numerosi anche gli spot e le inchieste televisive da lui realizzate. Ha creato trasmissioni sul rapporto natura-ambiente per la Rai non solo nel Lazio, ma anche in Toscana, nel Veneto e nelle Marche. In particolare, relativamente al nostro territorio, nel 2001 ha curato il film “Il luogo dell’abitare” per conto dell’assessorato all’Ambiente della Regione Marche in occasione della presentazione della Prima relazione sullo stato dell’ambiente nelle Marche. In passato, con il film sull’assetto territoriale e sui problemi ambientali delle Marche, dal titolo “Il verde muove”, realizzato per l’assessorato regionale all’Urbanistica e all’Ambiente, ha vinto il primo premio assoluto alla dodicesima Mostra internazionale del film didattico e quarta rassegna sull’attività delle Regioni di Roma. Inoltre, a metà degli anni Novanta, ha firmato un audiovisivo di 30 minuti e dieci audiovisivi da 10 minuti l’uno per la campagna promozionale vitivinicola lanciata dall’assessorato regionale all’Agricoltura delle Marche e per il Vinitaly di Verona. Il suo ultimo contributo alla Città di San Severino Marche resta quello dato in occasione della mostra “Remo Scuriatti, fotografo e pittore” in cui il nome del regista figura nella sezione di pittura dedicata agli “Artisti della cerchia di Remo”.

18/01/2021 11:18
Omicidio Ascoli, accoltellato ex collaboratore di giustizia: fermato 17enne per concorso in omicidio

Omicidio Ascoli, accoltellato ex collaboratore di giustizia: fermato 17enne per concorso in omicidio

La Procura per i Minori di Ancona ha indagato per omicidio volontario il nipote 17enne di Petre Lambru, il rumeno di 57 anni arrestato venerdì notte ad Ascoli Piceno con l'accusa di aver ucciso Franco Lettieri, 56enne salernitano, ex collaboratore di giustizia che risiedeva nella città marchigiana. Il reato di concorso in omicidio volontario è contestato ora allo zio (dalla Procura di Ascoli) e al nipote per il quale la magistratura ha disposto il fermo. L'uccisione del 56enne, secondo le prime indagini, non sarebbe dunque connesso al suo passato di collaboratore di giustizia. Il 17enne, con il quale il 56enne avrebbe avuto un litigio prima di essere ucciso, si è presentato stamattina presso la caserma del comando provinciale dei carabinieri di Ascoli e ha fatto dichiarazioni importanti riguardo a quanto accaduto la sera di venerdì 15 gennaio nel centro storico di Ascoli. Al termine il ragazzo è stato trasferito in una casa protetta. Domani mattina è intanto in programma l'udienza di convalida dell'arresto di Petre Lambru che nega ad aver materialmente compiuto lui l'omicidio di Lettieri. Proprio la vittima, prima di morire, ha telefonato al 112 rivelando chi lo aveva accoltellato. (Fonte: ANSA)    

18/01/2021 08:58
Coronavirus Marche, undici vittime nelle ultime 24 ore: due decessi negli ospedali maceratesi

Coronavirus Marche, undici vittime nelle ultime 24 ore: due decessi negli ospedali maceratesi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 11 decessi correlati al Covid-19. Due le vittime registrate in provincia di Macerata: un 83enne di Montecassiano spirato all'ospedale di Macerata e un 75enne civitanovese scomparso al Covid Hospital di Civitanova Marche.  Nel territorio anconetano sono state quattro le vittime: un 94enne e una 99enne di Ancona deceduti all'ospedale Torrette e all'Inrca, una 63enne di Senigallia spentosi al nosocomio cittadino e una 74enne di Senigallia spentasi all'ospedale di Jesi.  Due le persone spirate all'ospedale di San Benedetto del Tronto dove si sono spenti un 79enne del luogo e un 71enne di Ascoli Piceno. Nella residenza Valdaso di Campofilone ha perso la vita una 85enne di Montottone.  All'ospedale di Pesaro è deceduto un 89enne del luogo, mentre una vittima c'è stata anche al "Murri" di Fermo: si tratta di una 88enne fermana.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1794 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (766), mentre sono 300 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.

17/01/2021 18:18
Morrovalle, si trancia le dita di una mano con la fresa: uomo trasportato al Pronto Soccorso

Morrovalle, si trancia le dita di una mano con la fresa: uomo trasportato al Pronto Soccorso

Si trancia due dita di una mano: uomo finisce al Pronto Soccorso. È quanto accaduto, intorno alle 11:45 della mattinata, in un'abitazione sita in via Romeo a Morrovalle.  Un uomo, mentre era intento a svolgere dei lavori in casa con una fresa, si è tranciato due dita di una mano. Immediato l'allarme. Sul posto sono accorsi i mezzi di soccorso della Croce Verde di Morrovalle con ambulanza e automedica. Gli operatori dell'emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno subito trasportato il ferito all'ospedale di Civitanova.   

17/01/2021 12:26
Lutto a Macerata, malore fatale in casa: addio al gioielliere Douglas Medori

Lutto a Macerata, malore fatale in casa: addio al gioielliere Douglas Medori

Lutto a Macerata per la scomparsa di Douglas Medori, storico gioielliere del centro. L’uomo, 74 anni, era conosciutissimo in città poiché gestiva da molti anni la gioielleria di famiglia in Piazza Cesare Battisti. A stroncarlo è stato un malore, che lo ha colto in casa. Oggi la salma sarà composta alla casa funeraria della Croce Verde. La redazione di Picchio News si unisce al cordoglio di familiari e amici. "A nome di tutta l’Amministrazione esprimo la più profonda vicinanza alla famiglia di Douglas Medori per la sua scomparsa. Storico commerciante del centro storico, ha dedicato la propria vita al lavoro e a Macerata combattendo prima contro il terremoto e ora contro la crisi economica causata dalla pandemia. Ci stringiamo con affetto intorno a tutte le persone che gli erano care". Così lo ricorda il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. 

17/01/2021 10:51
La Strada delle Vittime - “Voglio uccidere qualcuno, voglio farlo a pezzi”. Lo farà a soli 21 anni.

La Strada delle Vittime - “Voglio uccidere qualcuno, voglio farlo a pezzi”. Lo farà a soli 21 anni.

Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.  “Mercoledì ho avuto una crisi mentre stringevo un cuscino, ho pensato che a differenza mia gli altri abbracciano delle vere ragazze e così sono scoppiato a piangere. Ho comprato qualche attrezzo…voglio uccidere qualcuno, voglio farlo a pezzi. Ho accettato la stanza, nella stessa casa di F., e ho già le chiavi e da qui quando andrò via potrò uccidere Daniele…mi piacerebbe una donna per prima, ma penso che così sarà una buona base di partenza”. Il 7 agosto 2020, Antonio De Marco autore reo confesso dell’omicidio di Daniele De Santis e Eleonora Manta avvenuto pochi giorni dopo, il 21 settembre , scriveva queste parole nel suo diario segreto. Accanto al diario nella camera dell’ assassino, gli inquirenti hanno ritrovato anche un dattiloscritto, un “romanzo breve” dello stesso De Marco; il titolo è “Vendetta” e racconta come il protagonista, che sarebbe il suo “avatar”, avesse come obiettivo quello di provocare la sofferenza e la morte degli altri. A distanza di poco più di tre mesi dall’omicidio, il  gip Michele Toriello ha disposto per De Marco il giudizio immediato, come richiesto dalla Procura. Ricordiamo che sulla scena del crimine è stato ritrovato durante le indagini un bigliettino in cui,  oltre allo studio delle mosse da compiere la sera dell’omicidio per evitare le telecamere di sicurezza sulla pubblica via, vi è appuntato da parte dell’assassino  il dettaglio delle fasi dell’azione omicidiaria calcolata nei minimi particolari. Impossibile non scorgere, da tutti questi elementi  la premeditazione del gesto. Del resto sia la premeditazione che la dinamica omicidiaria emergono dalle parole dell’interrogatorio dello stesso De Marco: “Ero più arrabbiato del solito... Sarà stato dettato tutto dalle crisi che ho avuto quel giorno e mi sono deciso a farlo, alle volte riuscivo a fermare i miei pensieri, sia quelli autolesionistici che quelli magari rivolti ad altri…quel giorno no”... “Sono andato a trovare Daniele ed Eleonora convinto di trovare entrambi. Quando sono entrato in casa i due erano seduti in cucina. Ho incontrato Daniele nel corridoio, il quale si è spaventato perché avevo il passamontagna. Dopo aver avuto una colluttazione con lui li ho uccisi. Quando ho colpito lui ha cercato di aprire la porta per scappare. Ho ucciso prima lei e poi ho colpito nuovamente Daniele. Dopo aver lottato con loro sono andato via senza scappare perché non avevo fiato. Dopo aver compiuto il gesto sono tornato a casa mia sita in via Fleming. Ho dormito fino alla mattina successiva. Mi sono disfatto dei vestiti gettandoli in un bidone del secco di un condominio poco distante dall’abitazione”. Nell’ordinanza di convalida del fermo si parla di  "compiacimento sadico", di un "pericolo di recidiva per estrema pericolosità dell’indagato" e di "un’ indole particolarmente violenta, insensibile ad ogni richiamo umanitario: nonostante le ripetute invocazioni a fermarsi urlate dalle vittime l’indagato proseguiva nell’azione meticolosamente programmata inseguendole per casa, raggiungendole all’esterno senza mai fermarsi" La fredda imperturbabilità con cui l’assassino ha organizzato l’omicidio dei due fidanzati di Lecce emerge anche in un post su Facebook del 3 luglio 2020, accompagnato da due faccine sorridenti. "La vendetta è un piatto da servire freddo... e non risolve il problema ma per pochi istanti ti senti soddisfatto", ha scritto il 21enne. Si parla sempre più di violenza cieca, questa è la definizione che si da a questa furia , a questa forza impetuosa che acceca una persona. Ci addolora e ci spaventa molto vedere che in questo nostro tempo tanti sono i ragazzi che divengono attori di questi impulsi violenti. Ma di fronte a tutto ciò la condanna non basta, è necessario capire le radici di questo sentimento malsano in modo da impedirne il verificarsi ed evitare che vite innocenti vengano falciate da questa violenza cieca e criminale. La prima udienza del processo sarà celebrata il 18 febbraio davanti alla Corte d’Assise di Lecce.  

17/01/2021 09:45
Macerata, brutale aggressione in Corso Cavour: 36enne in gravi condizioni all'ospedale

Macerata, brutale aggressione in Corso Cavour: 36enne in gravi condizioni all'ospedale

Uomo aggredito da tre individui all'uscita del bar: trasportato all'ospedale, è grave.  L'episodio è avvenuto, intorno alle 20 di oggi, in corso Cavour a Macerata pieno centro cittadino. Secondo una prima ricostruzione, il 36enne era appena uscito da un bar in compagnia di un amico, quando all'altezza del negozio Bulli & Pupe è stato aggredito da 3 individui che lo hanno preso a calci e pugni. In un primo momento, l'amico non si era accorto di quanto stava accadendo poiché si era allontanato per conversare con alcuni conoscenti. Il 36enne, durante l'aggressione,  è caduto a terra battendo la testa. Quando l'amico si è reso conto di quanto avvenuto è subito intervenuto, ma a quel punto gli aggressori si erano dileguati. Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 che hanno subito trasportato il giovane all'ospedale cittadino. Il 36enne è stato sedato.  Sul caso indaga la Polizia che ha raccolto le testimonianze dei presenti    

16/01/2021 22:21
Coronavirus Marche, 11 decessi nelle ultime 24 ore: 3 vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 11 decessi nelle ultime 24 ore: 3 vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 11 decessi correlati al Covid-19.  Due vittime si sono registrate all'ospedale di Macerata: si tratta di una 79enne e un 96enne entrambi originari del capoluogo. Al nosocomio di Camerino è, invece, spirata una 72enne di Castelraimondo. Nel territorio anconetano si sono registrate altre tre vittime: un 87enne di Chiaravalle deceduto all'ospedale di Senigallia, un 84enne di Ostra morto all'ospedale di Jesi e una 67enne di Filottrano che ha perso la vita al nosocomio di Torrette. Due le persone decedute all'Ospedale di Pesaro dove si sono spenti un 71enne di Cartoceto, una 89enne del capoluogo. Nella struttura ospedaliera di Fossombrone ha perso la vita una 86enne di Urbino. Nella Res Valdaso Campofilone è inoltre deceduto un 94enne di Fermo, mentre all'ospedale di Fossombrone ha perso la vita un 90enne di Torre San Patrizio. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1783 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (765), mentre sono 298 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.   Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità regionale:

16/01/2021 18:27
Macerata, tenta il furto con scasso al bar “Gloria”. Beccato con gli arnesi negli slip: arrestato 57enne

Macerata, tenta il furto con scasso al bar “Gloria”. Beccato con gli arnesi negli slip: arrestato 57enne

Durante la nottata, verso l'una, durante l’attività di controllo del territorio, una volante della Questura di Macerata,che pattugliava la zona di Borgo San Giuliano, veniva chiamata per strada da un passante, che portava a spasso il proprio cane e che aveva notato nella zona un soggetto incappucciato che si aggirava tra le auto parcheggiate con fare sospetto. Gli agenti di polizia dopo una piccola ricognizione delle vie limitrofe, sono riusciti ad individuare l’individuo segnalato che era intento a forzare una delle porte d’ingresso del bar “Gloria”, in via Fontemaggiore. Appena notata la presenza degli agenti di polizia, il malvivente, cercava di nascondersi dietro ad alcune macchine parcheggiate per poi far finta di urinare ma,  bloccato, veniva trovato con in mano un cacciavite avente manico arancione di 13 cm e parte in acciaio da 23 cm. I poliziotti visti gli evidenti segni di forzatura, che mostrava la porta del bar in questione, dopo un accertamento più accurato hanno scovato sulla cintura del pantaloni e gli slip indossati dall’individuo fermato un altro cacciavite della lunghezza totale di 31 cm nonché altri sette cacciaviti piu’ piccoli dei primi, una chiave a pappagallo, due torce, tre serrature con rispettive chiavi inserite, un paio di guanti in cotone, cinque cunei n legno, tutto contenuto in una borsa da “lavoro” di colore nero che il predetto indossava a tracollo. Gli agenti di polizia inoltre notavano che il cappello indossato dal soggetto era stato modificato nella sua parte posteriore, ove sono stati ritagliati due fori sopra al bordo, cosi da poterlo eventualmente calare sul viso ed usare come passamontagna. L’individuo, italiano di 57 anni, noto per i suoi numerosi precedenti penali specifici per furto ed altri reati contro il patrimonio è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato e denunciato per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.          

16/01/2021 17:09
Sefro, frana di circa 50 metri in località Castello: Vigili del Fuoco in azione

Sefro, frana di circa 50 metri in località Castello: Vigili del Fuoco in azione

Frana di circa 50 metri in località Castello: intervengono i Vigili del Fuoco  E' quanto accaduto, intorno al 13, in località Castello nel Comune di Sefro dove una squadra dei Vigili del Fuoco di Camerino è intevenuta con una con un'autobotte, due mezzi 4x4 ed una Pala Gommata provvedeva a liberare il ponte dai detriti e metteva in sicurezza l'acquedotto. Lo smottamento di terreno di circa cinquanta metri, ha interessato il ponticello sul quale era adagiata la conduttura dell'acquedotto comunale esponendola di fatto a rischio di rottura 

16/01/2021 16:46
Macerata, uomo investito lungo viale Puccinotti: batte la testa e finisce al Pronto Soccorso (FOTO)

Macerata, uomo investito lungo viale Puccinotti: batte la testa e finisce al Pronto Soccorso (FOTO)

Travolto da un'auto: uomo trasferito al Pronto Soccorso. L'investimento si è verificato, intorno alle 14: 50,  lungo viale Puccinotti a Macerata di fronte all'ex Bar Narciso. Per cause in corso di accertamento, il 60enne - mentre stava attraversando -  è stato investito da una Bmw condotta da una donna. Lanciato l'allarme sono giunti sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell'emergenza dell'emergenza, prestate le prime cure, hanno disposto il trasferimento dell'uomo all'ospedale di Macerata per accertamenti. Le sue condizioni non risultano comunque gravi. Spetterà alla Polizia Locale, presente sul posto, ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto  

16/01/2021 15:00
Tra gli enigmi sulla morte di Rosina, spunta un biglietto nell'auto in uso a figlia e nipote

Tra gli enigmi sulla morte di Rosina, spunta un biglietto nell'auto in uso a figlia e nipote

L’autopsia ci ha “detto” che Rosina è morta il 24 dicembre, tra le 16.30 e le 18.30 dopo che le sono state inferte violente percosse: a “raccontarlo” i molteplici traumi e le lesioni riscontrate sul corpo della 78enne: una clavicola e 14 costole rotte ( che la famiglia ritiene possano essere imputabili alle operazioni di rianimazione del 118....). Quindi in base ai racconti dei familiari ci troveremmo di fronte ad una violenza inaudita, agita solo nei confronti della povera Rosina, ricordiamo di 78 anni,  all’esito della quale la donna sarebbe stata strangolata a mani nude. Più “fortunati” sarebbero stati il marito e la figlia di Rosina, i quali sarebbero usciti totalmente “illesi” dal tentativo di rapina. A questo punto verrebbe da chiedersi come mai il presunto assassino avrebbe scaricato la sua rabbia proprio nei confronti di quella che sembrerebbe, per età e fisicità, la più debole della famiglia. Spesso, quando le rapine finiscono male, ciò accade per la reazione  delle vittime che si oppongono; sembrerebbe difficile pensare che Rosina abbia opposto una resistenza tale da esacerbare la rabbia del rapinatore. Il difensore della famiglia Orazi ha precisato, in un’intervista televisiva di qualche giorno fa, che stando alle ricostruzioni, il rapinatore/assassino si sarebbe scagliato prima su Rosina che si trovava al piano superiore, per poi scendere al piano inferiore e immobilizzare il marito e la figlia. Anche nel caso si assumesse per veritiera tale ricostruzione, alla luce di un dato scientifico inconfutabile, cioè quello dell’ aggressione esitata nella morte della donna, potrebbe lasciare qualche perplessità l’inerzia dei familiari di lei, che non avrebbero tentato di scappare nè di chiamare i soccorsi, nonostante le più che probabili grida/ rumori, conseguenti alla feroce aggressione. Un altro elemento che rende ancor più controverso questo delitto sarebbe la visualizzazione occasionale  di un biglietto, filmato dalle telecamere della redazione di Pomeriggio 5 la mattina del 15 gennaio 2021, nella macchina in uso alla figlia ed al nipote di Rosina. Su tale post it compaiono appuntate le seguenti voci: - Cisl, con chi ha parlato Rosi - Tabulati utenza fissa ottobre novembre dicembre - Il nome dell’amica di Rosi,(oscurato per motivi di privacy) - Amico Enea - Numero Bracalente Il biglietto, ad una prima e superficiale vista, parrebbe scritto da una mano femminile. Ripetiamo che è stato visualizzato nell’auto in uso alla figlia ed al nipote di Rosina. Ci parrebbe di escludere che sia stato scritto dalla mano di Enea; e per la grafia, e perchè, se così fosse, la voce “ Amico Enea”, sarebbe diversa: il ragazzo avrebbe più probabilmente scritto direttamente  il nome del suo amico. Quando è stato scritto questo post-it ? Perchè vi è riportato il nome dell’amica di Rosi, ma soprattutto, perchè quell’amica di Rosi oggi ritratta ciò che ha detto? Perchè si fa riferimento a “amico di Enea?”  Forse è quell’amico con cui Enea, secondo fonti ufficiose, sarebbe stato visto dopo l’omicidio, la sera stessa, intorno alle 18.30 / 19.00 sul piazzale antistante il supermercato vicino alla villetta dove si era recato per la spesa  poco prima delle 18 ( e quindi con la nonna Rosina già deceduta). Potrebbe essere un semplice biglietto, insignificante nel suo contenuto. Certo che alcuni dettagli di questa terribile vicenda sembrano infittire di mistero anche quello che potrebbe essere un semplice post it.

16/01/2021 09:14
Omicidio Ascoli Piceno, 56enne accoltellato in pieno centro: arrestato il presunto assassino

Omicidio Ascoli Piceno, 56enne accoltellato in pieno centro: arrestato il presunto assassino

Un uomo di 56 anni è stato ucciso nella tarda serata ad Ascoli Piceno. Stando alle prime informazioni raccolte da Ansa si tratta di un salernitano, già noto alle forze di polizia, da tempo residente in città. Franco Lettieri, questo il nome della vittima, è stato trovato a terra sanguinante nella centralissima via dei Soderini: sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di coltello. Inutili i tentativi di soccorrerlo da parte del personale del 118, ma secondo alcune indiscrezioni prima di morire avrebbe fatto in tempo a dare indicazioni ai soccorritori per identificare l'aggressore. Le indagini sono condotte dai carabinieri.  - AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10 - E' stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario l'uomo rintracciato ieri sera dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno dopo l'omicidio di Franco Lettieri, il 56enne di Salerno ucciso a colpi di coltello intorno alle 22 in via dei Soderini, in pieno centro storico di Ascoli. Si tratta di un muratore romeno di 57 anni, residente anche lui in città. Ora è in carcere. Sentito durante a notte dal procuratore Umberto Monti e dai carabinieri, non ha confessato l'omicidio, ma ad inchiodarlo ci sarebbero gli elementi raccolti dagli investigatori che immediatamente hanno avviato le indagini, partendo dal nome che la vittima ha fatto prima di morire. Sopralluoghi e riscontri nell'immediato hanno consentito di mettere insieme elementi ritenuti decisivi per l'arresto del 57enne.

16/01/2021 00:25
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