Cronaca

Castelsantangelo piange Giulio Lattanzi: lottò per riportare i giornali nelle aree terremotate

Castelsantangelo piange Giulio Lattanzi: lottò per riportare i giornali nelle aree terremotate

E' morto a 83 anni a Roma, dove si trovava per delle cure, Giulio Lattanzi, una delle figure-simbolo dell'attaccamento dei terremotati alle zone colpite dal sisma del 2016. Originario di Carrara, ma da anni residente Castelsantangelo sul Nera, borgo raso al suolo dalle scosse di fine ottobre di 4 anni fa, Lattanzi aveva lanciato la battaglia per riportare giornali cartacei e riviste a Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita, dove la popolazione era tornata ad abitare nelle Sae. Insieme al figlio Giovanni aveva scritto all'Ordine dei Giornalisti, alla Fnsi, alla Fieg. Sindacalista della Uil, Lattanzi era stato anche presidente della sezione Anpi Altonera. I funerali laici terranno a Castelsantangelo sul Nera martedì 26 gennaio alle 15, nella "Casa amici del Trentino" (una delle strutture in legno donate dopo il terremoto). 

24/01/2021 18:11
Coronavirus Marche, nove vittime nelle ultime 24 ore

Coronavirus Marche, nove vittime nelle ultime 24 ore

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 9 decessi correlati al Covid-19. Sono cinque le vittime registrate in provincia di Ancona: un 90enne di Cupramontana all'ospedale di Jesi, un 78enne di Maiolati Spontini è invece deceduto nella casa di cura Villa Serena, una 95enne di Corinaldo spirata all'ospedale di Senigallia, una 84enne di Osimo e una 91enne di Falconara Marittima scomparse all'Inrca di Ancona.  All'Ospedale "Murri" di Fermo si sono verificati due decessi: una 83enne e una 76enne del luogo. Una vittima anche all'Inrca fermana dove ha perso la vita un 88enne di Urbisaglia.  Una 93enne di Fano si è spenta all'ospedale di Pesaro.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1883 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (787), mentre sono 322 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni. 

24/01/2021 17:43
Appignano, l'auto esce di strada e si ribalta: mamma e figlio al pronto soccorso

Appignano, l'auto esce di strada e si ribalta: mamma e figlio al pronto soccorso

Perde il controllo del proprio autoveicolo e termina fuori dalla carreggiata stradale, subendo un ribaltamento.  È quanto avvenuto attorno alle ore 16:00 di oggi, 24 gennaio, lungo la Strada Provinciale Cingolana, nel tratto che conduce dalla frazione di Chiesanuova ad Appignano, poco dopo una rotatoria. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato soccorso ai due occupanti della vettura: una mamma col proprio figlio di 10 anni. Sono stati entrambi trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, ma non si trovano in gravi condizioni.  Presenti anche i vigili del fuoco della Squadra di Macerata, con un'autobotte, che hanno provveduto alla messa in sicurezza del tratto stradale interessato dal sinistro e al recupero dell'auto finita in un campo, mentre mamma e figlio non hanno avuto necessità del loro supporto per uscire dall'abitacolo.  Ai rilievi, per accertare la dinamica di quanto accaduto, provvederanno le forze dell'ordine. 

24/01/2021 16:58
Giallo Montecassiano, e se a Rosina fosse mancato altro? Parlano Enrico e Arianna Orazi

Giallo Montecassiano, e se a Rosina fosse mancato altro? Parlano Enrico e Arianna Orazi

Cosa sta raccontando Rosina? Quali dettagli sta aggiungendo alla sua storia, che potrebbero aiutare a raggiungere la verità di quanto accadde quel 24 dicembre? Nello scorso articolo Rosi ci ha “parlato” “da un punto di vista “medico legale”: l’autopsia ci ha detto che Rosina  “ha ricevuto violente percosse : a raccontarlo i molteplici traumi e le lesioni riscontrate sul corpo della 78enne: una clavicola e 14 costole rotte ( che la famiglia ritiene possano essere imputabili alle operazioni di rianimazione del 118....)” Rosina ci parla anche attraverso i racconti che amici e parenti ci fanno di lei. Oggi sappiamo che sono ben 20 le persone vicine a Rosina sentite dagli inquirenti, e  sono state tutte concordi ( eccezione fatta per il secondo figlio della vittima, Enea, che porta lo stesso nome del nipote di Rosina) nel raccontare di una donna  vessata non tanto da un punto di vista fisico, quanto psicologico e morale. I famigliari, intervistati a Quarto Grado, “la ricordano” così. La figlia di Rosina, alla domanda di un’ inviata della trasmissione, è stata certamente convincente nel sostenere che nè lei nè nessun altro famigliare ha mai usato violenza contro la madre. Probabilmente la stessa giornalista ha posto la domanda in modo fuorviante, chiedendole “lei non le ha mai alzato un dito?” ; ma le violenze testimoniate dalle amiche della vittima racconterebbero di altro tipo di violenze, non per questo meno gravi. Marito e figlia sono concordi nell’ affermare che “Rosi si lamentava sempre con tutti, lo ha sempre fatto”. Cos’ altro dicono gli attori sopravvissuti di questa vicenda? Non ci soffermiamo sul loro racconto della sera dell’omicidio: di fronte alle loro contraddizioni o illogicità si potrebbe obiettare che potrebbero essere il naturale effetto dei momenti di tensione e di angoscia vissuti mentre erano in balia del rapitore . Soffermiamoci però sulle poche parole che spendono per ricordare la loro cara. Oltre ad essere una “lamentosa” per il marito, era affettuosa con lui? Silenzio. Poi “si coi figli, ma anche si faceva rispettare, se doveva fare urli li faceva”. Prosegue il ritratto di una donna  “autoritaria”, con la quale pare che il marito non abbia mai avuto litigi esclusivamente grazie al suo  assecondarla in tutto, al suo “stare zitto” e “darle tutto quello che chiedeva , gonne scarpe, pelliccia, aveva tutto”. “Aveva anche la macchina per potersi spostare”, “dormiva sempre sul divano”, e “ecco, questo si, chiedeva sempre soldi soldi soldi”. Pare il caso ricordare, in aggiunta, per  ricostruire il più oggettivamente possibile il contesto familiare in cui viveva Rosina,  che a fine Novembre aveva chiamato il 112 per una discussione, poi degenerata in lite, con il nipote. Proprio quel nipote che dice “a mia nonna non mancava niente”. Lei invece voleva che i Carabinieri  rimproverassero Enea per i toni irriguardosi usati contro di lei... Potrebbe essere  vero che a Rosina non mancavano beni materiali. Forse non aveva la liquidità desiderata in questo periodo difficile per molti. Ma...se per caso le fosse mancato “altro”? E se avesse lamentato “altro”?...  Certamente le parole, tutte le parole, necessitano di riscontri oggettivi, ma ad oggi, al di la della ricostruzione del marito, della figlia e del nipote di Rosina, quali riscontri oggettivi abbiamo della presenza di un uomo incappucciato nella villetta di Montecassiano?                

24/01/2021 08:55
Coronavirus Marche, 10 decessi nelle ultime 24 ore: tre vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 10 decessi nelle ultime 24 ore: tre vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 10 decessi correlati al Covid-19. Sono state due le vittime registrate al Covid-Hospital: una 91enne di Porto Recanati e una 81enne del posto. Un decesso anche all'ospedale di Camerino, dove si è spenta una 78enne di Esanatoglia.  Sono due le vittime all'ospedale di Jesi: una 97enne jesina e un 78enne di Cupramontana. Una 91enne di Senigallia è invece deceduta nella casa di cura Villa Serena.  All'Ospedale di San Benedetto del Tronto è stato registrato il decesso di una 86enne di Montegranaro. Una vittima anche al nosocomio di Senigallia, dove è morto un 77enne di Ostra Vetere.  Una 88enne di Mondolfo si è spenta all'ospedale di Pesaro, mentre un 72enne di Numana è spirata all'ospedale Torrette di Ancona.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1874 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (786), mentre sono 321 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni. 

23/01/2021 18:00
Macerata, ruba una bici a Collevario ma viene rintracciato: nei guai ladro seriale 29enne

Macerata, ruba una bici a Collevario ma viene rintracciato: nei guai ladro seriale 29enne

Ruba una bicicletta davanti supermercato, ma la Polizia lo rintraccia: nei guai un 29enne Un uomo residente in città aveva lasciato la propria bicicletta fuori dal supermercato nella zona di Collevario dove si era recato a fare la spesa. All’uscita si era accordo che  la bici era stata rubata. Immediatamente aveva chiamato il 113 e poco dopo era giunta sul posto “Volante” della Polizia di Stato. Gli agenti hanno raccolto subito le prime testimonianze e nell’arco di pochi minuti, ritenendo di aver individuato il possibile autore, si sono recati  presso l’abitazione di un soggetto residente in città, noto alle Forze di Polizia per i suoi precedenti e per essersi reso responsabile in passato anche di furti di bicilette.   A seguito della perquisizione effettuata presso l’abitazione del giovane, un 29enne maceratese residente in città, estesa anche al garage e alla cantina, all’interno di quest’ultima sono state rinvenute dagli agenti due biciclette risultate entrambe oggetto di furto. Le ricerche ulteriori, estese alla zona circostante l’abitazione, hanno consentito anche di rinvenire, nascosta tra la vegetazione, la bicicletta rubata poco prima davanti al supermercato che è stata subito restituita al legittimo proprietario. Sono in corso accertamenti al fine di restituire ai legittimi proprietari le due biciclette ritrovate in cantina di cui una  citybike marca “super bike city country” con telaio rosso metallizzato e una mountain bike modello MTB AX 28 22  con telaio di colore grigio/nero.  

23/01/2021 13:50
Civitanova, beccato in centro con 20 dosi di cocaina: denunciato pusher 17enne

Civitanova, beccato in centro con 20 dosi di cocaina: denunciato pusher 17enne

Spaccia cocaina in pieno centro: denunciato "baby" pusher 17enne. Continuano i servizi predisposti dalla Questura di Macerata lungo la costa per il contrasto ai reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio di ieri a Civitanova Marche, dopo un’indagine durata pochi giorni, in una via del centro si è chiusa la rete dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche diretto dal Commissario Capo Dr. Fabio Mazza, intorno ad un ragazzo di soli 17 anni fermato dagli agenti mentre si aggirava con fare sospetto nei dintorni della stazione ferroviaria con 20 dosi di cocaina in tasca pronte allo spaccio. Al momento del controllo infatti, il giovane dava subito segni di nervosismo e di insofferente al controllo da parte dei poliziotti. La perquisizione operata subito dai poliziotti consentiva di rinvenire, all’interno del giubbotto che indossava, un coltello a serramanico e ben 20 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina pronte allo spaccio, verosimilmente destinate a giovani e giovanissimi della zona. Nel corso dell’operazione veniva altresì rinvenuta la somma di circa 200 euro frutto dell’attività di spaccio posta in essere dal ragazzo. Successivamente veniva sottoposta a perquisizione anche l’abitazione del giovane, operazione a seguito della quale veniva rinvenuto un  bilancino di precisione e una pluralità di ritagli in cellophane utilizzati per il confezionamento delle dosi. Per quanto sopra il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni delle Marche di Ancona per il reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

23/01/2021 13:34
Potenza Picena, in auto con la mazza da baseball: due denunciati

Potenza Picena, in auto con la mazza da baseball: due denunciati

A Potenza Picena, a seguito di un controllo alla circolazione stradale, i militari hanno deferito in stato di libertà, alla procura della Repubblica di Macerata, due persone per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, in quanto a seguito di perquisizione personale e del mezzo in uso veniva rinvenuta una mazza da baseball. Uno dei due, inoltre, è stato denunciato anche per sottrazione di cose sottoposte a sequestro, in quanto custode dell’auto in uso poiché sottoposta sequestro amministrativo. L’autovettura sarà ora confiscata. Nell’ambito della provincia di Macerata, sono state controllate complessivamente 989 persone e 600 mezzi; sono state elevate 35 sanzioni al codice della strada, prevalentemente per il mancato uso delle cinture di sicurezza, per uso di telefonini alla guida e per velocità non regolare.

23/01/2021 10:01
Non rispettano le normative anti-Covid: chiuse due attività lungo la costa

Non rispettano le normative anti-Covid: chiuse due attività lungo la costa

Si intensificano i controlli del territorio da parte dei carabinieri del comando provinciale di Macerata. gli sforzi si sono concentrati nelle attivita’ finalizzate a garantire il rispetto delle norme vigenti in tema di prevenzione della diffusione della pandemia e di quelle del codice della strada. in particolare le persone controllate per covid sono state 267, di cui 8 sanzionate; le attivita’ e gli esercizi commerciali controllati per verificare il rispetto delle disposizioni covid sono stati 148, di cui 2 sanzionati mentre sono state 2 le attività chiuse in via provvisoria. In particolare i  carabinieri della compagnia di Civitanova Marche hanno sanzionato due attività commerciali, a Potenza Picena e nella stessa Civitanova, per le quali è stata disposta la chiusura temporanea di giorni 5 e l’irrogazione di una sanzione amministrativa di 400 euro.Nelle due attività commerciali, infatti, non era rispettato il distanziamento sociale ed un dipendente era sprovvisto di mascherina protettiva. sempre i militari della compagnia adriatica hanno elevato ulteriori 8 sanzioni per violazioni amministrative a cittadini che non avevano ottemperato all’obbligo di indossare la mascherina quale dispositivo di protezione individuale. Inoltre nel corso di un servizio notturno a Cingoli, i carabinieri della compagnia di Macerata hanno sanzionato, un giovane macedone, residente in altra provincia, poiche’ sorpreso a girovagare a piedi, in violazione del coprifuoco dalle 22.00 alle 05.00.   

23/01/2021 09:48
Coronavirus Marche, 12 decessi nelle ultime 24 ore: altre 4 vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 12 decessi nelle ultime 24 ore: altre 4 vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 12 decessi correlati al Covid-19. Sono state tre le vittime registrate al Covid-Hospital: una 68enne di Magliano di Tenna, un 76enne e un 80enne entrambi di Tolentino. All'ospedale di Macerata è spirato un 67enne di Tolentino. Un decesso anche all'ospedale di San Benedetto, dove si è spento un 59enne di Monte San Giusto. Sono due le vittime all'ospedale "Murri" di Fermo: un 67enne di Porto Sant'Elpidio e un 87enne di Montegiorgio.  Una 78enne di Montegranaro è invece deceduta nella struttura Inrca sempre di Fermo. Nella casa di cura Villa Serena è stato registrato il decesso di un 86enne di Jesi. Una vittima anche al nosocomio di Senigallia, dove è morto un 85enne del luogo. Infine una 90enne di San Lorenzo in Campo si è spenta all'ospedale di Pesaro. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1864 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (785), mentre sono 318 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.  Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:  

22/01/2021 18:29
Maiali sequestrati a Fiuminata: da Milano se ne chiede l'affido per salvarli dal macello

Maiali sequestrati a Fiuminata: da Milano se ne chiede l'affido per salvarli dal macello

Si chiede un destino diverso dal macello per i maiali sequestrati nei giorni scorsi dai Carabinieri forestali a San Cassiano di Fiuminata (leggi la notizia). L'associazione milanese Vitadacani-Rifugio Porcikomodi della Rete dei santuari di animali liberi ha inviato alla Procura una richiesta di affido degli undici animali posti sotto sequestro per motivi sanitari. “Coordiniamo un network di 14 rifugi in tutta Italia e collaboriamo con analoghi rifugi più piccoli dove hanno trovato riparo animali cosiddetti da reddito, provenienti da maltrattamenti o da sequestri giudiziari, come in questo caso - afferma la presidente dell'associazione Sara d'Angelo -. Un destino diverso dal mattatoio per i maiali di Fiuminata è quindi possibile: nel nostro rifugio PorciKomodi di Milano ne ospitiamo più di 50 e tutti vi resteranno, al sicuro, fino alla fine della loro vita. Qui ogni animale salvato diventa ambasciatore della sua specie. Ci racconta eloquentemente, molto meglio di come faremmo noi, come dovrebbe essere la vita di tutti i suoi simili”. L'associazione sottolinea come le strutture proposte alla Procura abbiano "tutte le autorizzazioni necessarie alla detenzione di animali da reddito e in particolare dei maiali". 

22/01/2021 10:53
Civitanova, oltre 200 borse e zaini venduti con falsi marchi d'alta moda: denunciata commerciante

Civitanova, oltre 200 borse e zaini venduti con falsi marchi d'alta moda: denunciata commerciante

Operazione dei finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche: sequestrati più di 200 articoli di pelletteria, tra borse e zaini, con marchi di note griffe della moda contraffatti o con emblemi mendaci. Denunciata a piede libero una persona. È quanto notato dai militari all’interno di un esercizio commerciale della città di Civitanova. Numerose borse e zaini recanti marchi riconducibili alle griffe Gucci, Yves Saint Laurent, Valentino, Chanel e Louis Vuitton erano esposti per la vendita. Visti i materiali impiegati, il confezionamento ed il prezzo di vendita praticato, le Fiamme Gialle, nutrendo sospetti sulla liceità della loro provenienza e commercializzazione, hanno intrapreso un minuzioso controllo presso il negozio, rilevando l’assenza di idonea documentazione che legittimasse l’uso dei marchi e facendo, quindi, scattare il sequestro probatorio di 205 articoli riportanti marchi contraffatti, o comunque, emblemi assimilabili a note marche, volti ad indurre in inganno i clienti sull’origine, provenienza o qualità del prodotto venduto. La responsabile dell’esercizio commerciale è stata denunciata, a piede libero, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per i reati di ricettazione, introduzione e commercio di prodotti con segni falsi. Si procederà poi a valutare la posizione fiscale della titolare al fine di individuare eventuali ulteriori profili di irregolarità nella gestione dell’attività controllata.     

22/01/2021 10:35
Coronavirus Marche, 11 decessi nelle ultime 24 ore: 3 le vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 11 decessi nelle ultime 24 ore: 3 le vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 11 decessi correlati al Covid-19. Nel territorio maceratese sono state tre le vittime: un 71enne di San Ginesio si è spento al Covid-Hospital, mentre una 86enne di Colmurano ha perso la vita all'ospedale di Camerino. Una vittima anche al nosocomio di Macerata dove è spirato un 81enne di Potenza Picena.  Altri due decessi sono stati registrati all'ospedale di San Benedetto: le vittime sono una 98enne di Ponzano di Fermo e un 71enne di Monte Urano.  Sono tre le vittime all'ospedale di Pesaro: un 74enne del capoluogo, un 71enne di Cantiano, una 85enne di Fano. Inoltre un 90enne di Acqualagna ha trovato la morte nella struttura ospedaliera di Fossombrone.  Nelle strutture ospedaliere dell'Anconetano sono 2 le vittime registrate: si tratta di un 63enne di Ascoli Piceno deceduto a Torrette e  una 89enne di Morro D'Alba deceduta al nosocomio di Jesi.   Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1852 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (784), mentre sono 314 quelle totali nella provincia di Macerata.  Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.   Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale

21/01/2021 18:07
Civitanova - Calci, pugni e bottiglia in testa per una dose di metadone: denunciato 35enne

Civitanova - Calci, pugni e bottiglia in testa per una dose di metadone: denunciato 35enne

Aggredisce in strada un 25enne di origini gambiane tossicodipendente per sottrargli una boccetta di metadone: denunciato 35enne tossicodipendente di origini nigeriane senza fissa dimora, è quanto avvenuto alcuni giorni fa a Civitanova Marche. IL FATTO - Un giovane 25enne di origini gambiane, tossicodipendente seguito dal locale Sert, è stato aggredito con calci e pugni nonché colpito al capo con una bottiglia da un soggetto che tentava di sottrargli una boccetta di metadone che la vittima aveva con sé. Nella circostanza il malcapitato era riuscito a sfuggire all’aggressione e a chiamare il 113 consentendo l’arrivo in pochissimo tempo di una “Volante” della Polizia i cui agenti, dopo aver soccorso la vittima, davano subito avvio ai primi accertamenti tesi all’individuazione del responsabile dell’aggressione, nel frattempo datosi alla fuga a piedi. A seguito di serrate indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche diretto dal Commissario Capo Fabio Mazza, i sospetti degli investigatori si sono concentrati su un 35 enne di origini nigeriane, anch’esso tossicodipendente seguito dal Sert il quale, dopo una rapidissima attività di indagine, condotta anche attraverso pedinamenti e appostamenti, è stato rintracciato in città e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per il reato di tentata rapina aggravata.  

21/01/2021 12:24
Coronavirus Marche, 16 decessi nelle ultime 24 ore: due vittime sono del Maceratese

Coronavirus Marche, 16 decessi nelle ultime 24 ore: due vittime sono del Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 16 decessi correlati al Covid-19. Nel territorio anconetano sono state cinque le vittime: un 98enne di Falconara insieme a un 91enne un 73enne di Ancona si sono spenti a 'Torrette' mentre un 82enne anconetano e un una 94enne senigalliese sono spirati rispettivamente all'INRCA e al nosocomio di Senigallia. Sono quattro i decessi registrati all'ospedale di Pesaro, le vittime sono: un 88enne, un 77enne, una 89enne e una 81 tutti originari del Capoluogo. Inoltre una 84enne di Urbino ha trovato la morte nella struttura ospedaliera  di Fossombrone. Due vittime anche al 'A.Murri' di Fermo dove hanno perso la vita una 85enne di Monte Urano e un 73enne orinario di Colmurano. In provincia di Ascoli Piceno sono 4 le vittime registrate: si tratta di una 101enne di Civitanova Marche, un 88enne di Napoli e una 88enne di Sant'Elpidio a Mare spirati all'Ospedale di San Benedetto del Tronto mentre un 78enne di Comunanza si è spento nel nosocomio del Capoluogo. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1841 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (780), mentre sono 311 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni. Di seguito, nel dettaglio, il report rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:

20/01/2021 18:02
Si è spento Lionello Bianchini: fu Sindaco di Potenza Picena negli anni '50

Si è spento Lionello Bianchini: fu Sindaco di Potenza Picena negli anni '50

Si è spento a 98 anni Lionello Bianchini già Primo Cittadino di Potenza Picena dal 1956 al 1960. Maestro Elementare, nel dopoguerra si impegnò in politica per la ricostruzione democratica di una Nazione che usciva lacerata dal secondo conflitto mondiale di cui Lionello Bianchini fu diretto testimone, prima come militare poi come prigioniero nei lager tedeschi. Decorato di Guerra nel 2015 venne insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica dedicata ai sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti.   Il Sindaco Noemi Tartabini, a nome dell'Amministrazione Comunale, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia Bianchini.  

20/01/2021 17:36
Macerata, la Polizia Locale stila il bilancio 2020: ritirate 17 patenti e più di 900 multe per sosta vietata

Macerata, la Polizia Locale stila il bilancio 2020: ritirate 17 patenti e più di 900 multe per sosta vietata

Visita del sindaco Sandro Parcaroli questa mattina, mercoledì 20 gennaio, al Comando della Polizia locale in occasione della ricorrenza di san Sebastiano martire -  comandante dei pretoriani vissuto attorno al 300 d.c. e messo a morte dall'imperatore Diocleziano – patrono dei vigili urbani. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid – 19  e delle restrizioni stabilite dai vari decreti ministeriali, non è stata organizzata la tradizionale celebrazione ufficiale della festa ma il primo cittadino ha voluto ugualmente portare il saluto suo personale e dell’Amministrazione all’intero corpo.  Il sindaco, accolto dal Comandante Danilo Doria e dai suoi agenti, si è  intrattenuto con i presenti affrontando il tema della probabile riapertura delle scuole superiori e dell’organizzazione dei pattugliamenti che si stanno predisponendo. Per l’occasione il Comando della Polizia locale fa il punto sulle principali attività che hanno caratterizzato il 2020 e si inizia dai settori che più di altri identificano il lavoro che gli agenti svolgono quotidianamente. Per quanto riguarda la viabilità i permessi rilasciati per occupazione suolo pubblico sono stati 571, 21 in meno rispetto al 2019 quando furono 591,  i pareri relativi a varie manifestazioni sono stati 233 (215 nel 2019) mentre i nulla osta per manifestazioni su strada risultano pari a 68 (82 nel 2019) . Le pratiche inerenti alla Zona a Traffico Limitato (ZTL) risultano essere state 851 (903 nel 2019), i ricorsi in Prefettura rispetto ai verbali relativi al codice della strada sono stati 41 (64 nel 2019), i servizi organizzati in occasione degli incontri di calcio del Matelica, da settembre a dicembre, sono stati 7 mentre quelli relativi all’ordine pubblico 125.  Per ciò che concerne il codice della strada le pattuglie di controllo organizzate dal Comando sono state in totale 1.550 con alcuni picchi, come a giugno ad esempio, mese che ha sancito di fatto la fine del lockdown, quando ne risultano 307 per poi decrescere arrivando fino a 38 nel mese di dicembre (gennaio 124, febbraio 133, marzo 187, aprile 13, maggio 34, luglio 165, agosto 122, settembre 182, ottobre 172, novembre 73). Sul fronte degli incidenti stradali in totale ne sono stati 213 di cui 82 con feriti (2 con prognosi riservata) e 131 senza feriti (288 nel 2019), 7 trattati e risolti grazie all’uso della videosorveglianza: “Si è trattato di  sinistri non gravi dovuti, nella maggior parte dei casi, alla disabitudine alla guida  - sottolinea il Comandate Danilo Doria - a causa delle misure restrittive anticovid che non hanno consentito agli automobilisti di circolare  regolarmente per un periodo abbastanza lungo”. Nel 2020 le sanzioni elevate per guida in stato di ebbrezza sono state 7 (8 nel 2019) mentre quelle per guida in stato di alterazione per aver assunto sostanze psicotrope sono state 3, 2 in più rispetto al 2019. Inoltre, grazie alla videosorveglianza e alla strumentazione OCR, telecamere fisse e mobili a cui bisogna aggiungere il telelaser,  le sanzioni per le infrazioni che riguardano l’art. 126 del codice della strada, relativo alla durata e alla conferma di validità della patente di guida, sono state 25 (72 nel 2019),  per circolazione senza assicurazione 89 – a questo proposito importante l’operazione che ha portato alla denuncia per truffa di un 59enne del Maceratese da cui sono scaturite una serie di indagini che riguardano anche il web -  circolazione di auto senza revisione del mezzo 139 (312 nel 2019),  mancato rispetto del limite di velocità 8 (77 nel 2019).  Novantatrè i sequestri amministrativi eseguiti (89 nel 2019), 4 i fermi amministrativi (11 nel 2019) e 290 i veicoli rimossi (366  nel 2019). In totale, per queste ed altre infrazioni, i punti decurtati dalle patenti sono stati 2.000.  Sempre in tema di sanzioni 61 sono state quelle elevate per circolazione senza uso di cinture di sicurezza (104 nel 2019), non rispetto della distanza di sicurezza 14 (51 nel 2019), velocità non commisurata 99 (93 nel 2019) fuga in caso di sinistri (14 (13 nel 2019).  L’attività del Comando della Polizia locale di Macerata nel 2020 ha riguardato anche il ritiro di 75 carte di circolazione (31 nel 2019), di 17 patenti di guida (13 nel 2019), 15 le proposte per la revisione straordinaria di patenti (5 nel 2019) mentre 10 sono state le segnalazioni alla Motorizzazione per il controllo straordinario degli autoveicoli. Infine sul versante sosta, i verbali per veicoli in sosta riservata a residenti sono stati 503 (700 nel 2019), area carico e scarico 239 (300 nel 2019), passaggi pedonali  45 (35 nel 2019), su aree per disabili 85 (124 nel 2019) e per soste su marciapiedi  119 (79 nel 2019). “Per quanto riguarda la sosta - conclude il Comandate Doria - ci siamo concentrati maggiormente sulle aree riservate  ai disabili  e ai pedoni come segno di attenzione ma anche a quelle riservate ai residenti dopo l’apertura della ZTL, in particolare in via Gramsci. Infine rivolgo un ringraziamento a tutti gi agenti della Polizia locale per aver contribuito a raggiungere obiettivi importanti in ordine alla prevenzione e alla sicurezza”.  

20/01/2021 14:26
Beccato con la droga tenta di disfarsene gettandola dalla finestra: in arresto un 19enne

Beccato con la droga tenta di disfarsene gettandola dalla finestra: in arresto un 19enne

Sta dando i suoi frutti la strategia messa in campo dal Questore Vincenzo Trombadore che in questi giorni si sta recando in visita ai sindaci delle città della nostra provincia anche per avere contezza delle problematiche del territorio al fine di pianificare una rinnovata attività in provincia sul contrasto dei fenomeni criminali compresi quelli connessi alla diffusione delle sostanze stupefacenti. Un’attenzione particolare  è stata riservata da parte della Questura di Macerata alle dinamiche sul territorio  connesse allo spaccio, triste fenomeno che nella maggior parte dei casi vede coinvolti i giovani e a volte anche giovanissimi con gravi ricadute sulle loro famiglie.   E’ in questo quadro che si colloca l’operazione di Polizia portata a termine nella tarda serata di ieri dai poliziotti della Squadra mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Macerata che dopo un’indagine durata alcuni giorni hanno tratto in arresto un 19enne colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Al termine dell’operazione sono sequestrati due involucri contenenti circa un totale di due ettogrammi di hashish e circa 10 grammi di marijuana di cui il giovane aveva tentato di disfarsi gettandoli dalla finestra della sua camera al momento dell’irruzione dei poliziotti. L’indagine, avviata alcuni giorni fa, condotta con metodi tradizionali come pedinamenti e appostamenti è nata seguendo i movimenti di due ragazzi conosciuti dagli agenti come consumatori di sostanze stupefacenti i quali nella serata di ieri si erano recati presso l’abitazione del giovane arrestato probabilmente per acquistare sostanza stupefacente. I due soggetti sono stati seguiti dai poliziotti che, verso mezzanotte, dopo aver circondato l’abitazione, hanno deciso di irrompere all’intero dell’abitazione. Appena il giovane successivamente tratto in arresto ha realizzato cosa stesse succedendo, ha tentato di disfarsi della sostanza stupefacente gettandola dalla finestra della sua camera. Immediatamente recuperato dai poliziotti, l’involucro è risultato contenere quasi due ettogrammi di hashish che secondo i successivi riscontri effettuati, erano destinati a rifornire il “mercato” locale. Per quanto sopra il 19enne, residente nel comune di Treia, è stato tratto in arresto e ristretto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.    

20/01/2021 13:57
Dramma alla Croce Verde di Corridonia: Roberto Morresi stroncato da un malore in sede

Dramma alla Croce Verde di Corridonia: Roberto Morresi stroncato da un malore in sede

Dramma  alla Croce Verde di Corridonia: muore stroncato da un infarto dipendente di 60 anni. La vittima è Roberto Morresi. L’uomo ha accusato  un malore nel pomeriggio di ieri,  intorno alle 18. A trovarlo, riverso a terra, è stato un collega che subito dopo ha lanciato l’allarme.  Sul posto si sono precipitati gli altri operatori della Croce verde, i quali hanno praticato le manovre di rianimazione, che si sono, però,  rivelate vane. Roberto Morresi, nato a Buenos Aires,  viveva da molti anni a Corridonia. Era stato volontario e dipendente anche della Croce Verde di Macerata e Monte San Giusto. Shock  tra colleghi e dipendenti.

20/01/2021 13:32
Fiuminata, scoperti dalla Forestale due allevamenti con suini non registrati: nei guai un romeno

Fiuminata, scoperti dalla Forestale due allevamenti con suini non registrati: nei guai un romeno

Al termine di una serie di controlli e di indagini iniziate a fine ottobre 2020, condotti al fine di verificare il benessere animale negli allevamenti di suini nell’alto maceratese, militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Fiuminata e San Severino Marche hanno accertato una serie di illeciti riguardanti due allevamenti nel comune di Fiuminata, in Località Bufeto e in San Cassiano. L’attività investigativa è iniziata in seguito al rinvenimento di alcuni suini, privi di marca auricolare di identificazione, che si trovavano all’interno di alcuni recinti posti a poca distanza dalla sponda destra del fiume Potenza. Durante le indagini è emerso che i due allevamenti sono intestati a Z. C. un cittadino di origine Rumena ma residente in Italia.  I controlli effettuati ed i conseguenti accertamenti presso la Banca Dati Nazionale Veterinaria hanno evidenziato numerose violazioni alla Normativa di riferimento in particolare sui trattamenti farmacologici veterinari; gli animali presenti in allevamento non erano stati identificati ed il detentore non è stato in grado di riferire sulla loro provenienza indicando solamente che questi provenivano dal trasferimento di Località di un secondo allevamento, sempre a lui intestato, localizzato a Bufeto, una Frazione del Comune di Fiuminata a confine con la Regione Umbria, spostamento del quale però non esiste traccia nella documentazione del Servizio veterinario. Inoltre, l’allevamento di San Cassiano era stato autorizzato per soli 4 animali, ovvero per uso famigliare mentre al suo interno sono stati rinvenuti 11 suini, di cui una scrofa, un verro ed alcuni magroni, in violazione degli obblighi di comunicazione all’ente competente delle variazioni aziendali nei tempi previsti. Degli animali presenti, solamente 2 magroni da ingrasso risultavano correttamente identificati, ma erano stati acquistati da poco ed inseriti nel registro aziendale dell’allevamento sbagliato. I suini rinvenuti all'interno dell'allevamento di San Cassiano sono stati sottoposti a sequestro cautelativo per motivi sanitari con il fine della loro identificazione e per consentire le pratiche relative alla Profilassi di Stato necessaria con divieto di spostamento, vendita e macellazione. Il detentore degli animali, titolare dei due allevamenti, è stato nominato custode degli stessi con l’obbligo di accudirli e fornire loro le cure necessarie fino al momento in cui i suini verranno definitivamente identificati dal Servizio Veterinario ed eseguite le obbligatorie profilassi di stato e quindi saranno assegnati ad un allevamento in regola con la Normativa di settore. I controlli negli allevamenti zootecnici sono quindi volti alla verifica del rispetto delle normative igienico sanitarie delle produzioni primarie, del rispetto del benessere animale, del rispetto delle norme di anagrafe zootecnica e del rispetto delle normative di polizia veterinaria (esecuzione delle profilassi di stato e registrazione dei trattamenti farmacologici). Al detentore dell’allevamento sono state notificate sanzioni amministrative per più di 40.000 euro.    

20/01/2021 12:27
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